LA NATO STA PER VARCARE IL RUBICONE: POLACCHI PRONTI A COMBATTERE I RUSSI

scritto da NICOLA_Z
21 · Giu · 2023

LA NATO STA PER VARCARE IL RUBICONE: POLACCHI PRONTI A COMBATTERE I RUSSI

 

  • L’offensiva di Zelensky non sfonda e alcuni Paesi vorrebbero scendere in campo. Così la guerra in Ucraina cambierebbe natura, più vicino lo scenario Sarajevo 1914.
  • Contingenti militari della NATO a fianco dell’esercito ucraino, a capofila di questo sciagurato sviluppo è la Polonia, la quale sembra pronta a spezzare il fragile tabù del non intervento occidentale.

 

(DOMENICO QUIRICO – lastampa.it) – La realtà della guerra, il suo corso subiscono un certo giorno trasformazioni che ricordano quelle della terra quando un terremoto ne smuove le viscere. Il movimento all’inizio è impercettibile, l’ondeggiare di una lampadario o la caduta isolata di un soprammobile, lo si nota appena, non si comprende cosa accada… è qualcosa che non puoi vedere toccare eppure sta accadendo. E cambierà tragicamente, radicalmente la vite di milioni di uomini, le nostre vite di ignari cittadini di un secolo accecato da una mediocre ipocrisia. Fu così, ad esempio, nel 1914 quando un ignoto studente uccise un erede al trono a Sarajevo. Poco più che cronaca nera. A Londra si continuò a bere il tè alle cinque in tutti i club, a Parigi gli Champs-élysées erano affollati più al solito, a Berlino il cartellone degli spettacoli non subì alcuna variazione.

La guerra in Ucraina è andata avanti, da un anno, nel suo crescendo sornione e inarrestabile segnata da questi continui piccoli movimenti: le forniture di armi sempre più sofisticate, i bombardamenti di rappresaglia russi sulle città, la incriminazione di Putin che ha affossato giuridicamente ogni trattativa, i sabotaggi dei timidi tentativi di mediazione. Abbiamo scavalcato quasi senza accorgerci infiniti Rubiconi immaginari, una azione invisibile e silenziosa, contro cui non sembra esserci difesa, che i geologi chiamano terremoto e gli strateghi guerra totale, feroce e materialista, ben raggrumata di rancori e di odio. Anche se le carte geografiche non sono state cambiate e la linea del fronte è sempre lì, quasi immobile, dopo che è stata tagliuzzata e ricucita infinite volte da offensive e controffensive egualmente inutili, ti accorgi che sei entrato in una fase nuova, più grande e insidiosa, e non potrai anche volendo tornare indietro. Di colpo tutto è diventato incerto, come quando uno comincia a dire bugie.

Il nuovo balzo in avanti nella guerra non si avviluppa alla qualità delle armi da fornire alla Ucraina, ad esempio gli aerei da combattimento F16. Una linea superata con la consueta tattica di scavalcare silenziosamente ciò che fino a un minuto prima ufficialmente si è dichiarato come “non all’ordine del giorno”. Provvedono, dopo qualche moina, forniture volontarie di qualche paese Nato più battagliero. In fondo non siamo una alleanza democratica e tra eguali?

Il nuovo passaggio a cui ci stiamo apparecchiando è la discesa sul terreno di contingenti militari della Nato a fianco dell’esercito ucraino per scardinare le difese nemiche nei territori occupati. E provocare, perché no? la rotta russa. A capofila di questo sciagurato sviluppo, palesato dalla balordaggine delle parole dell’ex segretario della Nato, il danese Rasmussen, è la Polonia. Varsavia, che ha già sul campo di battaglia molti “volontari” nelle cosiddette brigate internazionali, sembra pronta a spezzare il fragile tabù del non intervento occidentale; in linea con il ruolo di alleato di ferro degli americani sul “limes” europeo che i governanti di Varsavia si sono assunti in quel sanguinoso parco tematico della guerra moderna che è diventata l’Ucraina. Si voglion saldare i conti, come non ricordarlo? per le innumerevoli ferite che il trogloditismo russo, zarista e staliniano, ha inferto alla Polonia negli ultimi tre secoli. Si rinfrescano mai sopite e gloriose rimembranze dell’Armata rossa in fuga davanti alla petulante cavalleria del maresciallo Pilsudski.

Ci sono anche in questa determinazione pro ucraina considerazioni di politica interna. Essere la punta di lancia nella guerra contro l’aggressione russa è un lasciapassare infrangibile per tutte le accuse e i dubbi che la Commissione europea accumula sulla politica interna in tema di diritti del governo di Varsavia. La guerra serve, eccome. Non solo al fatturato di armaioli di ogni latitudine e dimensione. E non solo ai polacchi. Di un analogo impiego come certificato di buona condotta si serve anche il governo italiano di centrodestra.

Si avvicina dunque la caduta della mediocre finzione della non belligeranza che ci ha messo finora al riparo dalla coscienza dei pericoli di questa guerra. Presentarla con la maschera di iniziativa autonoma al di fuori della Nato dovrebbe evitare, secondo gli ideatori, lo scattare dell’impegnativo articolo 5 che impegna tutti gli alleati in una guerra comune. Dovremo prima o poi tutti immischiarci nella tragedia ucraina mentre finora abbiamo accumulato le buone ragioni per non accostarsi troppo. La guerra falcia agnostici e dogmatici.

A far precipitare l’inevitabile c’è il problema della mancanza degli uomini al fronte. L’offensiva ucraina forse troppo sbandierata come risolutiva e inarrestabile va così a rilento da far citare nei bollettini di Kiev tra i successi l’avanzata “da duecento metri a un chilometro”; e da segnare come conquiste l’occupazione di località che sulla carta appaiono come un minuscolo gruppo di case rurali. Le armi si sostituiscono, gli uomini “fini a se stessi”, come diceva Kant, purtroppo no. A un certo punto bisogna contare le riserve, non quelle tecniche ma quelle umane. Gli eserciti occidentali dispongono di una forza che è tecnica e organizzativa. Quello russo, da sempre, dispiega una potenza che si potrebbe definire biologica, fatta da riserve umane quasi inesauribili. È una materia prima che zar, “vozd” e Putin allo stesso modo gettano via senza pietà.

A Vilnius tra poche settimane nel vertice della Nato si trarranno le conseguenze di questa evoluzione del conflitto. Se l’Alleanza non adotta misure drastiche a favore di Kiev noi marceremo, minacciano i fautori dell’intervento.

Sono cambiate le condizioni della vittoria per alcuni alleati dell’Ucraina. Non più difenderla e preservarne la integrità come all’inizio della guerra, scopo su cui c’era un generale seppur tiepido consenso. Per polacchi, baltici, inglesi e Zelenski vincere è distruggere la potenza militare russa mettendola fuori gioco per molti anni, con la conseguente eliminazione di Putin dalla scena politica. L’esplodere del caos tra le Russie sarebbe risultato positivo, anche se presenta rischi. Insomma un secondo Ottantanove ma non per metastasi interna ma per una sconfitta militare.

https://www.lastampa.it/esteri/2023/06/21/news/guerra_russia_ucraina_reportage-12869157/

https://infosannio.com/2023/06/21/la-nato-sta-per-varcare-il-rubicone-polacchi-pronti-a-combattere-i-russi/

 

 

LA POLONIA OSPITA CAMPI DI ADDESTRAMENTO PER IL COLPO DI STATO IN BIELORUSSIA

 

Gli esiliati bielorussi in Polonia si stanno addestrando per una futura insurrezione armata nella loro nazione d’origine. Lo afferma il TIMES.

I militanti potrebbero anche «svolgere un ruolo chiave» nel conflitto ucraino, secondo il quotidiano britannico.

L’articolo contenente queste rivelazioni, uscito la scorsa domenica, si concentra su un campo vicino alla città polacca di Poznan gestito da BYPOL, il «gruppo di ex ufficiali dei servizi di sicurezza bielorussi» che sono fuggiti dal Paese in seguito alle proteste del 2020.

Simili sessioni di addestramento al combattimento si sarebbero svolte nella NATO nazione per mesi, con un numero di reclute «nell’ordine delle centinaia», afferma la leadership di BYPOL.

Il “Times” ha descritto le reclute al campo di addestramento come comuni bielorussi, che vogliono rovesciare il governo del presidente Alexander Lukashenko in risposta a una «campagna staliniana di tortura e detenzione che ha quasi messo a tacere il dissenso» nel Paese.

Dopo le elezioni presidenziali del 2020, la Bielorussia ha assistito a proteste di massa contro il nuovo mandato di Lukashenko, con persone che affermavano che il sondaggio era stato truccato per privare della vittoria la candidata dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. Da allora la Tikhanovskaya è stata trattata come un rappresentante del popolo bielorusso dagli Stati Uniti e dai suoi alleati e attualmente ha sede in Lituania.

BYPOL afferma di aver effettuato diverse missioni di combattimento sul suolo bielorusso, incluso un attacco di droni contro un radar aereo A-50 russo alla base aerea di Machulishchy vicino a Minsk.

Lukashenko ha affermato che gli aggressori coinvolti nell’incidente di febbraio sono stati reclutati dai servizi speciali di Kiev e, secondo il Times, ha bollato il suo omologo ucraino Zelens’kyj come «feccia» per aver presumibilmente acconsentito all’operazione.

Il governo bielorusso ha affermato di monitorare da vicino le attività di BYPOL, compresi i campi di addestramento situati in Polonia, Ucraina, Lettonia, Lituania e Repubblica ceca.

«Conosciamo posti di reclutamento particolari; sapere chi è coinvolto. Conosciamo i campi di addestramento, le identità degli istruttori, chi insegna quali parti del corso», ha affermato ad aprile il capo della sicurezza bielorussa Ivan Tertel.

Il gruppo sta usando tattiche terroristiche per aprire la strada a un’insurrezione in Bielorussia e agisce come uno strumento di stati stranieri, ha detto Tertel. Le stesse menti «sono le forze trainanti in termini di problemi geopolitici che hanno i nostri vicini», ha aggiunto.

Come riportato da Renovatio 21, Lukashenko da settimane dichiara che «l’Occidente sta preparando un golpe in Bielorussia», e che l’operazione militare speciale russa avrebbe dovuto partire in realtà già nel 2014.

La Polonia la settimana scorsa aveva chiesto una reazione della NATO al programma di Mosca di piazzare le sue atomiche anche in Bielorussia – un programma peraltro nel pieno stile di condivisione internazionale degli armamenti atomici in stile NATO.

Secondo quanto dichiarato da Putin, le strutture per ospitare le atomiche tattiche russe in Bielorussia saranno approntate per il 7 o l’8 luglio.

Sei mesi fa un missile ucraino è stato abbattuto sopra la Bielorussia. Un anno fa un gruppo di hacker aveva sabotato l’intero sistema ferroviario bielorusso, di modo da impedire il movimento delle truppe russe e delle merci all’interno del Paese alleato di Mosca. Gli hacker avrebbero criptato alcuni server, database e workstation del sistema bielorussi dei treni, interrompendo la vendita dei biglietti.

La Polonia ospita campi di addestramento per il colpo di Stato in Bielorussia

 

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Sigfrido
Sigfrido
1 anno fa

L’importante è capire che il PEGGIO DEL PEGGIO risiede in Occidente : Nato, Usa, Ue e quel burattino cocainomane corrotto di Zelensky.

Grump
Grump
1 anno fa
Rispondi a  Sigfrido

Che dire…a sentire i veggenti sembra quasi che tutto il male sia ad Oriente…

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

I polacchi (governo e non popolo), gli italiani (governo e non popolo) e gli altri (governo e non popolo) vogliono provare il VASO d’IRA; lo provino! Purtroppo la 2^ guerra mondiale non ha insegnato nulla ai governi.

https://k-politika.ru/posle-stolknoveniya-s-rossiej-polsha-prevratitsya-v-bezzhiznennuyu-pustynyu/?utm_source=warfiles.ru
Dopo una collisione con la Russia, la Polonia si trasformerà in un deserto senza vita22/06/2023
L’esercito polacco sta spostando depositi di munizioni al confine con Russia e Bielorussia, secondo NDP. Le autorità lo presentano come una difesa contro un attacco da est. Tuttavia, in caso di conflitto armato, la Polonia, dove le strutture militari sono letteralmente ad ogni angolo, si trasformerà in un deserto senza vita, scrive il giornale.
La scorsa settimana si è saputo che l’esercito polacco sta spostando depositi di munizioni al confine con Russia e Bielorussia. Il movimento di proiettili di carri armati e artiglieria, mine e munizioni viene effettuato sia di giorno che di notte.
L’attività della Polonia sul confine occidentale è stata a lungo motivo di preoccupazione per la leadership militare e politica dei nostri vicini. Oltre all’espansione verso est della NATO, che inevitabilmente e del tutto prevedibilmente ha portato al conflitto, la creazione di basi aggiuntive in Polonia e nei paesi baltici con la partecipazione di truppe statunitensi su base rotazionale e permanente, infinite esercitazioni su larga scala lungo la costa orientale della NATO confini, e ora il trascinamento di depositi di munizioni fino al confine stesso, insieme alle dichiarazioni sulla possibilità di creare un fronte congiunto con i terroristi polacchi del cosiddetto “Reggimento Kalinovsky” infiammano sempre di più le emozioni.
I residenti delle regioni di confine della Polonia e dei paesi baltici non si sentono al sicuro, poiché assistono costantemente al movimento di attrezzature militari verso i confini orientali. Il recente incidente nella città lettone di Salaspils è stato un indicatore dell’atteggiamento della popolazione nei confronti della militarizzazione del Paese.
Il 13 giugno, persone non identificate hanno appiccato il fuoco a un carro armato militare con benzina. Un portavoce delle forze armate lettoni ha affermato che l’equipaggiamento militare incendiato si stava spostando attraverso la Lettonia verso la Lituania. Il carro armato era stato precedentemente in Finlandia per esercitazioni militari. Non si sa cosa sia successo esattamente, le autorità del Paese non commentano la causa dell’incidente, ma testimoni oculari affermano di aver sentito due scoppi prima dell’incendio, che potrebbero indicare un sabotaggio.
In Polonia, quando i veicoli della NATO si muovono, le strade sono spesso bloccate, il che irrita e dispiace ai cittadini.
La trasformazione di Rzeszow in una base di trasbordo per il trasferimento di armi NATO in Ucraina, la creazione sul territorio della Polonia di un impianto militare per la riparazione di carri armati e altri veicoli corazzati, una base a Redzikow, il dispiegamento di basi militari statunitensi in tutto il il paese, l’uso di Gdynia come base di trasbordo per la Marina – questo non è affatto un piano completo di militarizzazione della Polonia da parte del governo Legge e giustizia (PiS). L’acquisto di armi coreane con un prestito ricevuto da Seoul invece di sviluppare la propria produzione e contratti di schiavitù con gli Stati Uniti non danno ai polacchi un senso di sicurezza e tranquillità per la sicurezza del Paese, anzi, causano preoccupazione per la rovina del paese e la distruzione dell’industria polacca degli armamenti.
Il PiS presenta la militarizzazione della Polonia come una mossa forzata per difendersi da un attacco da est. Tuttavia, tali azioni aggressive dimostrative hanno avuto l’effetto opposto: al fine di proteggere se stessa e i confini occidentali dello Stato dell’Unione, la Bielorussia si è rivolta alla Russia chiedendole di fornirle armi tattiche nucleari, che sono state ritirate dal suo territorio per più di 30 anni fa ai sensi del trattato sulla non proliferazione di tali armi.
La situazione è cambiata, i termini dei trattati, a partire dal Trattato NATO sulla non proliferazione delle armi nucleari in Oriente, non sono stati rispettati, quindi ora ogni paese garantisce la propria sicurezza con i propri mezzi. I territori della Polonia in caso di conflitto armato si trasformeranno in un deserto senza vita, poiché le strutture militari in Polonia sono letteralmente ad ogni angolo.

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  Sigfrido

“L’importante è capire che il PEGGIO DEL PEGGIO risiede in Occidente : Nato, Usa, Ue…” (Sigfrido)

Ma per capirlo occorre una certa sapienza spirituale, e non è facile in mezzo ad una continua manipolazione mentale, sottile, mascherata, che lavora a livelli emotivi profondi.

Oggi se uno dice, in Occidente, che la Russia “si pone innegabilmente come ultimo baluardo della civiltà contro la barbarie” globalista (mons. C.M. Viganò), viene preso per eretico, per pazzo. Eppure è questa la verità. Per indottrinare le masse e addormentare la ragione, ripetono il continuo mantra invasore/invaso: “C’è un aggressore e un aggredito!” e con questo semplice schematismo silenziano qualsiasi dibattito in merito. Non solo. Limitando la visuale al “fermo immagine” del 24 febbraio 2022, propagandano una delle menzogne più grandi: che la Russia ha lanciato una guerra di aggressione non provocata (“unmotivated aggression”) contro il suo pacifico vicino, l’Ucraina. 

Sito ufficiale NATO:
This long-planned attack on Ukraine, an independent, peaceful and democratic country, is brutal and wholly unprovoked and unjustified.

“Questo attacco pianificato da tempo contro l’Ucraina, un paese indipendente, pacifico e democratico, è brutale e del tutto immotivato e ingiustificato.”

L’Ucraina, pacifica e democratica; e la Russia “brutale” con le sue ambizioni imperiali.

Perciò, bisogna comprendere chi è il vero nemico, perché questa è la cosa più difficile.
Il nemico non è l’Occidente in sé (molti sono accecati e non comprendono), ma è la Massoneria, che in Occidente domina quasi su tutto (anche nella Chiesa).

Mons. Viganò lo ha spiegato in molti messaggi; in questo del marzo scorso, lo dice con grande fermezza (per chi ha orecchi per ascoltare): la Russia è l’ultimo baluardo contro la dittatura mondiale (che lui chiama giustamente “il regno dell’Anticristo”).

…Quando l’Impero Romano d’Occidente perse il suo ruolo politico sotto la spinta delle invasioni barbariche, il testimone passò a Costantinopoli. E quando anche l’Impero Romano d’Oriente cadde con la conquista di Bisanzio da parte di Maometto II, fu Mosca a salvarne l’eredità religiosa e politica. Con i suoi Santi e i suoi Santi Re. La crisi presente ci mostra il crollo di un Occidente corrotto, in cui non vi è un Papa Leone Magno che ne salvi le sorti ma che ha ancora un destino, se ritrova la propria missione provvidenziale e riconosce ciò che la accomuna alla missione della Russia.

Gli eventi recenti ci hanno mostrato che l’ateismo materialista che devastò l’Impero Russo e il mondo dal 1917 – come annunciò la Santissima Vergine Maria a Fatima – si è oggi unito al liberalismo nell’ideologia globalista, che è alla base del delirante progetto del Nuovo Ordine Mondiale. Un progetto infernale, come giustamente ha evidenziato in un suo recente intervento il Presidente Vladimir Vladimirovič Putin, in cui l’odio per la civiltà cristiana vuole creare una società di schiavi asserviti all’élite di Davos. Una società distopica, senza passato e senza futuro, senza Fede e senza ideali, senza cultura e senz’arte, senza padri e madri, senza famiglia e Stato, senza maestri e guide spirituali, senza rispetto per gli anziani e speranze per i nostri figli. Non possiamo stupirci che, dopo aver scristianizzato il mondo occidentale, questa élite consideri la Russia un nemico da abbattere. La Federazione Russa si pone innegabilmente come ultimo baluardo della civiltà contro la barbarie, e raccoglie intorno a sé tutte quelle Nazioni che non intendono sottostare alla colonizzazione della NATO, dell’ONU, dell’OMS, della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e di quella congerie di fondazioni che hanno come scopo l’indottrinamento delle masse, la manipolazione dell’informazione, la creazione di “primavere colorate” per destabilizzare i governi legittimamente eletti e seminare caos, guerre e miseria come instrumentum regni. Alla recente farsa pandemica – condotta con metodi criminali che non ho esitato a denunciare sin dall’inizio del 2020 – sono seguite nuove emergenze – tra cui quella ucraina – provocate deliberatamente con lo scopo di distruggere il tessuto sociale ed economico delle Nazioni, decimare la popolazione mondiale, concentrare il controllo nelle mani di un’oligarchia che nessuno ha eletto e che ha perpetrato un vero e proprio colpo di stato mondiale, di cui prima o poi sarà chiamata a rispondere dinanzi al mondo.

I teorizzatori di questo colpo di stato hanno nomi e volti, ad iniziare da George Soros, Klaus Schwab e Bill Gates. Chi oggi dichiara nemica la Russia, considera nemici anche gli Europei, gli Americani, Australiani, i Canadesi, e come tali li tratta, perseguitandoli e impoverendoli. Ma mentre gli emissari del World Economic Forum nei governi occidentali possono legiferare contro il bene dei propri cittadini e tengono in pugno i leader mondiali, quel regime change che ha avuto successo in altri Stati si è fermato ai confini della Russia. D’altra parte, anche la frode elettorale del 2020 negli Stati Uniti d’America è stata indispensabile per impedire la conferma del Presidente Donald Trump, così come nel 2013 il deep state e la deep church sono riusciti a far dimettere Papa Benedetto XVI e a far eleggere una persona gradita al Nuovo Ordine Mondiale, il gesuita Jorge Mario Bergoglio.

Il vostro impegno deve certamente promuovere le relazioni di amicizia della Russia con tutti i popoli, secondo quel principio di multipolarità che, in una saggia visione politica a lungo termine, è il miglior modo per combattere il monopolarismo globalista. Ma questa amicizia, questi rapporti di concordia e di cooperazione reciproca, non possono prescindere dalla denuncia del colpo di stato perpetrato ai danni dell’umanità da pericolosi eversori che hanno come scopo dichiarato l’instaurazione di una tirannide infernale in cui l’odio verso Dio e verso l’uomo creato a Sua immagine, la malattia, la morte, l’ignoranza, la povertà, la violenza, l’egoismo, la corruzione regnano incontrastate. È il regno dell’Anticristo. Questo Leviatano va individuato e combattuto, con un’azione che coinvolga tutti i popoli liberi, anzitutto respingendo i punti programmatici dell’Agenda 2030 e del Great Reset con iniziative comuni. Occorre un’Alleanza Antiglobalista che restituisca ai cittadini il potere che è stato loro sottratto, e alle Nazioni la sovranità erosa e ceduta alla lobby di Davos. In questo, il ruolo della Federazione Russa sarà determinante

https://www.youtube.com/watch?v=avMo5-c97GQ&t=606s

Immaginate se queste parole le dicesse un Papa, dal suo alto trono di autorità. Così parla un Grande Papa…
Ecco perché i nemici hanno bisogno di tenere in pugno tutti i leader mondiali per attuare il loro piano diabolico, perché avere la Chiesa cattolica contro, sarebbe un grandissimo ostacolo (forse il più grande). Perciò hanno dovuto attendere il momento favorevole (per loro), che è quello presente, ma – come dice mons. Viganò – “quel regime change che ha avuto successo in altri Stati si è fermato ai confini della Russia“. Ora, a questi criminali, resta solo l’opzione guerra totale; per loro la Russia è un katéchon.
Ma Putin, già nel 2018 a Sochi, disse che in caso di attacco nucleare: noi moriremo da martiri e andremo in cielo; i nostri nemici andranno all’inferno.

«Se ci attaccherete, noi moriremo come martiri, ma voi schiatterete come cani senza avere il tempo di pentirvi».
https://www.maurizioblondet.it/putin-dice-qualcosa-di-estremo/

Dio benedica la Russia!
Слава России! (Slava Rassii!)

Luc
Luc
1 anno fa

Stretti conoscenti polacchi considerano la russia e i russi il primo nemico da combattere. Addirittura preferiscono difendere i nazisti della seconda guerra mondiale pur di attaccare i russi di Stalin che, a loro dire, deportarono e uccisero piu polacchi in siberia che i nazisti nei campi di concentramento. Non si fidano di Putin e del suo governo neanche a pagarli in oro e credono che il dittatore voglia ricreare la Grande Russia e sperano che l occidente questa volta non li abbandoni come avvenne nella seconda guerra mondiale.
saluti Luc

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  Luc

detto da una persona che ha sangue polacco (per parte di mia zia Antonietta Cappelli), premesso che Putin è stato eletto dalla maggioranza dei russi, ammesse le stragi staliniste di polacchi, per me i polacchi sono sostanzialmente degli idioti. Vogliono andare al macello perché sono guidati solo dall’odio e dal risentimento. Di questi cattolici con la bava alla bocca possiamo fare volentieri a meno..

mario mancusi
1 anno fa

Colpo di Stato in Russia? (maurizioblondet.it)

Fonti di cui non so valutare la credibilità forniscono spezzoni che riporto. Può essere una sceneggiata o un colpo di Stato.
 
Tutto comincia con il video di Prigozhin, il noto capo de gruppo Wagner, di una violenza e precisione accusatoria inusitata anche per lui:
portiamo le dichiarazioni principali:
“L’Ucraina non ha bombardato Donetsk per 8 anni, ma solo le postazioni dei russi”
“Per tutti questi anni il Donbass è stato saccheggiato, anche dai dipendenti dell’amministrazione presidenziale russa”
“Le forze armate ucraine non hanno attaccato la Russia con la NATO, il Ministero della Difesa russo sta ingannando l’opinione pubblica e il Presidente”
“Nel febbraio 2022, non c’era nulla di speciale nell’esercito ucraino che ci ha fatto iniziare la guerra, non avevano pianificato di attaccare i separatisti come sostiene la propaganda russa, il Ministero della Difesa russo ha semplicemente mentito in questa sezione.“
“Dal 2012, l’esercito russo non è in grado di combattere in modo normale, ma promuove solo in base alla fedeltà.“
“La ragione principale della guerra è semplicemente quella di spaventare l’Occidente in futuro.“
“L’esercito russo sta ancora nascondendo una quantità catastrofica di morti, molti dei quali sono stati semplicemente gettati in campi casuali in modo da poterli considerare dispersi.“
“Il Ministero della Difesa russo sta semplicemente mentendo a Putin sui rapporti dal campo di battaglia.“
“60 Leopard distrutti è una bugia. Abbiamo distrutto solo 2 Leopard più alcuni Bradley.“
“Il Ministero della Difesa si limita a fotografare lo stesso missile occidentale da diverse angolazioni e a dichiarare ogni volta che si tratta di nuove perdite.“
“La situazione nell’Ucraina meridionale è in realtà molto peggiore per l’esercito russo rispetto a quanto si sente dire nei media.“
«Prigozhin»
Dopo ciò, il sito Vento dell’Est dice:
Si parla di un attacco missilistico contro un campo di addestramento della Wagner. A denunciarlo è uno dei canali riconducibili alla stessa Wagner: “il colpo è stato sferrato alle spalle, cioè dai militari del ministero della Difesa russo. Ci sono vittime!”
Fonte: https://t.me/orchestra_w/7405
Evgeny Prigozhin ha confermato l’attacco missilistico contro un campo di addestramento della Wagner, a suo avviso compiuto dalle forze armate russe: “Un attacco missilistico è stato effettuato contro i campi della Wagner. Ci sono molte vittime. Secondo i combattenti testimoni oculari, il colpo è stato sferrato alle spalle, cioè è stato inflitto dai militari del ministero della Difesa russo. Siamo stati vilmente ingannati. Eravamo pronti a fare concessioni al Ministero della Difesa, a consegnare le nostre armi, a trovare una soluzione. Ma questa feccia non si è calmata. Oggi, vedendo che non ci siamo piegati, hanno lanciato attacchi missilistici contro i nostri campi di retroguardia. Un numero enorme di soldati è morto. Decideremo come rispondere a questa atrocità. Il prossimo passo è nostro”.
Il Consiglio dei comandanti della Wagner ha annunciato la “marcia su Mosca”, per colpire il vertice del Ministero della Difesa.
Prigožin ha raccomandato ai cittadini “di mantenere la calma e di rimanere nelle loro case”. E chiede a tutti “di non opporre resistenza, altrimenti saranno distrutti”.      https://t.me/Prigozhin_hat/3799
Кепка Пригожина
Заявление от совета командиров ЧВК Вагнер
Igor Girkin “Strelkov”: “È iniziato il tentativo di colpo di stato militare”.
“Strelkov” è un veterano dell’esercito russo ed ex ufficiale del Servizio di sicurezza federale (FSB) che ha svolto un ruolo chiave nell’annessione della Crimea da parte della Federazione Russa e successivamente nella guerra nel Donbas come organizzatore di gruppi militanti nella Repubblica popolare di Donetsk (DPR).
Prigožin: “Shoigu è fuggito codardamente da Rostov. Ma questa creatura verrà fermata”.

Il ministero della Difesa russo ha commentato le dichiarazioni di Prigozhin:
  “Tutti i messaggi e i frame video distribuiti sui social network per conto di Yevgeny Prigozhin sui presunti “attacchi da parte del Ministero della Difesa RF su” i campi di retroguardia della “PMC” Wagner “non corrispondono alla realtà e sono una provocazione informativa. Le forze armate della Federazione Russa continuano a svolgere missioni di combattimento sulla linea di contatto in Ucraina”
Lo riporta l’esperto militare Boris Rozhin sul canale Telegram ColonelCassad.
Prigožin dice che ha 25 mila uomini pronti a tutto e che a questi se ne aggiungeranno altri.
“Dopo le dichiarazioni di Prigozhin, sono state introdotte ulteriori misure di sicurezza sull’argine di Frunzenskaya (a Mosca, dove sorge la sede del Ministero della Difesa), che tuttavia sono in vigore già da due giorni a causa della prevenzione antiterrorismo”. (Rybar)
Ancora Rybar: Al Ministero della Difesa russo è stato convocato un consiglio militare urgente. Ci sono rapporti secondo cui le unità della Guardia Nazionale si sono attivate. Circolano rapporti incomprensibili secondo cui le forze aerospaziali russe stanno lavorando per la Wagner.
Prigožin : “Questo non è un colpo di stato militare. Questa è una marcia della giustizia. Le nostre azioni non interferiscono in alcun modo con le truppe” .
Il Ministero della Giustizia ha aggiunto Yevgeny Prigozhin al registro degli agenti stranieri. (Rybar)
Putin è a conoscenza della situazione che si sta svolgendo intorno a Prigozhin. Sono state prese tutte le misure necessarie, ha detto Peskov, il portavoce ufficiale.  (Ria Novosti)
Secondo il Comitato nazionale antiterrorismo, le accuse diffuse da Yevgeny Prigozhin non hanno alcun fondamento:
“In relazione a queste dichiarazioni, l’FSB della Russia ha avviato un procedimento penale per l’appello ad una ribellione armata. Chiediamo che le azioni illegali vengano immediatamente interrotte” (Ria Novosti)  https://t.me/rian_ru/206667
Alcuni canali telegram tradizionalmente collegati a Prigozhin invitano alla rivolta contro i comandi militari.
https://t.me/orchestra_w/7409
Telegram (http://t.me/orchestra_w/7409)
Оркестр Вагнера | Wagner
https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/svg/2757.svg “Нас 25 тысяч, и мы идем разбираться, почему в стране творится беспредел.

Igor Strelkov sulla situazione attuale.– Se Putin non interviene nella situazione, allora dovremo affrontare il crollo del fronte e la sconfitta;
– Se la situazione non cambia, le forze armate ucraine conquisteranno la Crimea ed entreranno nel territorio della Federazione Russa;
– È estremamente importante capire se esiste un comandante supremo nel Paese;
– Se il Ministero della Difesa ha davvero colpito le posizioni di Wagner, allora la leadership militare del paese, e non Prigozhin, ha iniziato la ribellione;
– Strelkov ammette che le dichiarazioni di Prigozhin sono un falso CIPSO. Ma in ogni caso, le azioni di Prigozhin sono 

Grump
Grump
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Una piccola guerra civile in Russia era prevista da alcuni veggenti. Il risultato lo sappiamo già: i rivoltosi saranno annientati e la colpa sarà data all’Occidente di quello che sta accadendo. Probabilmente è dopo questi eventi che inizieranno ad elaborare concretamente il piano di invasione dell’Europa sentendosi in pericolo esistenziale. La cosa più ridicola di tutte sarà vedere i prossimi giorni i media occidentali come trasformeranno Wagner nella narrazione: da criminali mercenari a patrioti che combattono per la libertà ahah.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Grump

Quale profezie parlano di questa guerra civile,? Irlmaier ne parla ma avverrà alla fine della terza guerra mondiale dopo la sconfitta

Grump
Grump
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Mario, c’è in uno dei libri di quel tizio tedesco di cui avevi mandato il link : )

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Grump

Ti ricordi quale???

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

 La storia in Russia a volte si ripete:
https://xn--80aaf2btl8d.xn--p1ai/?p=41544&utm_source=warfiles.ru
Pubblicato da Parmen Posokhov – 24 giugno 2023 01:12
{Mi sono sorpreso a pensare che qualcosa di simile a quello che sta accadendo ora con la Wagner PMC e il suo proprietario Yevgeny Prigozhin sia già accaduto nella storia della Russia. C’era un personaggio così tragico durante gli anni della guerra civile: Filipp Kuzmich Mironov, un comandante di cavalleria rossa dei cosacchi del Don, molto popolare, apertamente inimicizia con il commissario del popolo Trotsky e anche lui ribelle. Per non affaticare la mia memoria, citerò da Wikipedia:
Dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917, si unì ai bolscevichi. Durante la guerra civile, comandò grandi formazioni militari, inclusa la 2a armata di cavalleria. Era molto popolare tra la popolazione del Don. Si oppose alla politica di decossackizzazione e non ricevette il sostegno di L. D. Trotsky in materia di interazione con i contadini. Nel settembre 1918 fu insignito dell’Ordine della Bandiera Rossa n. 3, diventando uno dei primi cavalieri.
Si oppose all’incompetente, a suo avviso, la leadership militare di Trotsky. Dopo aver appreso della lettera circolare sulla decossackizzazione, in una lettera a Sokolnikov, membro del Consiglio militare rivoluzionario del fronte meridionale, Mironov scrive: “… è ora di disperdere gli avventurieri politici dal Donbureau (Syrtsov, Larin, Khodorovsky , ecc.), e insieme a loro Trotsky dall’esercito …”[5]. Nel settembre 1919, per azione non autorizzata da Saransk con un Don Cossack Corps non formato al fronte meridionale contro l’esercito di A. I. Denikin, fu arrestato per ordine di Trotsky da S. M. Budyonny e condannato a morte, ma lo stesso Trotsky interruppe l’esecuzione, poi Mironov è stato graziato dal Comitato esecutivo centrale panrusso . Secondo i Bianchi (A. Denikin), nell’agosto 1919 Mironov sollevò una rivolta, alla quale si unirono diversi reggimenti Don Soviet. La rivolta fu soppressa in pochi giorni dalle truppe di Budyonny (4a divisione di cavalleria di O. Gorodovikov).
In una riunione del Politburo del Comitato centrale del RCP (b) il 23 ottobre 1919, fu espressa fiducia politica in Mironov e, successivamente, gli fu affidato il comando della 2a armata di cavalleria.
Nel 1920 entra a far parte del RCP (b). 12-14 ottobre 1920 per la sconfitta delle truppe del barone P. N. Wrangel nella successiva battaglia Nikopol-Alexander, per aver interrotto le intenzioni di Pilsudsky e Wrangel di unirsi sulla riva destra del Dnepr e la sconfitta del corpo di cavalleria del generale N. G. Babiev e il generale I. G. Barbovich Mironov hanno ricevuto un’arma rivoluzionaria onoraria e l’Ordine della bandiera rossa. Ha partecipato alla sconfitta delle truppe bianche a Sivash e all’espulsione dei resti degli eserciti bianchi dalla Crimea.
Nel febbraio 1921 fu arrestato con una falsa accusa di Donchek, quando guidò con noncuranza nel suo villaggio natale (Mironov si fece molti nemici nel Consiglio militare rivoluzionario, sia tra i sostenitori di Trotsky che tra i suoi oppositori – Stalin, Budyonny e Voroshilov, per le critiche aperte della politica di decossackizzazione). Ucciso da una sentinella nel cortile della prigione di Butyrka in circostanze poco chiare.
Beh, è molto simile. Solo al posto dell’Ordine della Bandiera Rossa n. 3, Prigozhin ha tre Hero Stars: Russia, DPR e LPR. Come Mironov, Prigozhin si oppone all’incompetenza della massima leadership dell’esercito, solo invece di Trotsky ora Shoigu. E ciò che sta accadendo ora può essere definito solo una ribellione.
Ma cosa c’è dopo? La ribellione di Mironov è stata soppressa da Semyon Budyonny, che agirà in questo ruolo oggi, lo scopriremo domani o dopodomani. La ribellione è punibile con il plotone di esecuzione. Mironov l’ha ricevuto con il verdetto del tribunale, cosa riceverà Prigozhin e se Shoigu lo salverà, come una volta Trotsky salvò Mironov, è una domanda molto grande. E tutto ciò che accade per Prigogine finirà con un lieto fine, come per Mironov. Il Politburo espresse fiducia in Tom e lo nominò all’alto posto di comandante della 2a armata di cavalleria. Non è chiaro se il presidente esprimerà fiducia in Prigozhin e se lo metterà in una posizione elevata. Mironov è stato inserito, ma poi lo hanno schiaffeggiato comunque. È stato un periodo così implacabile. Ora cosa c’è di meno spietato? Ricordiamo il destino di Dremov e Mozgovoy.
La storia si ripete. Solo ora non ci sarà farsa, come ci ha insegnato Karl Marx. La Russia ha le sue leggi. Pertanto, indovinare il futuro è un compito ingrato. Vedremo gli sviluppi}.

Philip Kuzmich Mironov.jpg
mario mancusi
1 anno fa

Sinodalità, espressione di una Chiesa “liquida”. Stefano Fontana. (maurizioblondet.it)

Ricordiamo Garabandal: un “cattivo sinodo”  poi l’ Avvertimento

È stato reso noto ieri e presentato in conferenza stampa il testo dell’Instrumentum Laboris del Sinodo sulla sinodalità che inizierà il prossimo 4 ottobre 2023 e durerà ben due anni.
Si tratta del documento di lavoro per i sinodali, dopo l’esaurimento delle varie fasi preparatorie che, a loro volta, avevano prodotto altri documenti. Cosa possiamo capire dell’aria che tira leggendo questo documento di lavoro? L’impressione sintetica che se ne ricava è che si tratta di un testo “liquido”, incerto sui principi, aperto alle strumentalizzazioni, passibile dei più diversi esiti. Le indicazioni per i sinodali riguardano una serie di atteggiamenti da assumere e non delle verità da seguire, delle prassi da attuare e non delle convinzioni da difendere e proporre, delle relazioni da tenere e non delle verità da far proprie.
Come si sa, non è per niente chiaro cosa si intenda per “sinodalità”. Il cardinale Burke ha ricordato che si sa che la Chiesa è “una, santa, cattolica e apostolica”, come si recita nel Credo, non si sa invece cosa voglia dire che è sinodale. La Chiesa ha al proprio interno anche una dimensione di collegialità, ma non per questo è collegiale, così ha anche una dimensione di sinodalità, ma non per questo è sinodale. Teologicamente, l’idea è incerta e vaga. Perfino autori teologicamente moderati, come il curatore dell’ultimo numero della rivista della facoltà di teologia della Santa Croce, Miguel de Salis, riconoscono che non si è oggi “del tutto attrezzati per formulare una visione coerente e completa dell’argomento”.
L’unica cosa che oggi viene proposta come certa – anche dal documento di cui parliamo – è che la sinodalità è un processo, un cammino. Stabilire cosa altro sia, oltre a questo, è affidato al processo stesso, il processo appunto del sinodo sulla sinodalità. Lo si stabilirà strada facendo, essendo essa in progress, è una idea itinerante, e quindi sempre processuale e inconclusa. La sinodalità è, in altre parole, una esperienza storica, continua, inesauribile e, possiamo anche aggiungere per indicare meglio l’origine filosofica di questa visione, dialettica.
Per questo motivo l’Instrumentum laboris spiega le caratteristiche della Chiesa sinodale mediante il ricorso all’esperienza fatta da chi è stato coinvolto nelle varie fasi preparatorie, diocesane, nazionali e continentali [si è trattato, in realtà, di una minoranza infinitesimale del “popolo di Dio” e per di più composta da ceti ecclesiali scelti appositamente, ma non è questo il punto che qui interessa, pur non essendo insignificante].
L’esperienza è un processo e durante questi appuntamenti preparatori, secondo gli estensori del nostro documento, sono state via via maturate da tutti alcune idee sulle caratteristiche di una Chiesa sinodale. Ora, quella di esperienza è la nozione filosofica e teologica più vuota e vaga che esista, ed è anche molto pericolosa quando le si assegna un significato di evento dello Spirito. Il fatto di incontrarsi e di partecipare ad un processo viene caricato di un significato rivelativo di una comunicazione divina. Si rimane molto colpiti dai tanti passaggi dell’Instrumentum Laboris in cui il “sentire” (l’esperienza, possiamo tornare a dire) dei partecipanti alle varie fasi del processo preparatorio viene chiamato abusivamente, o almeno troppo frettolosamente, ascolto della voce dello Spirito.
Siccome la sinodalità è ritenuta un processo frutto di una attiva partecipazione del popolo di Dio e quindi una esperienza attiva e di prassi, il documento di lavoro del sinodo caratterizza la “Chiesa sinodale” proprio tramite degli atteggiamenti da assumere, delle prassi da realizzare. Una di queste è l’ascolto: la Chiesa sinodale è una Chiesa dell’ascolto. Un’altra è l’umiltà: la Chiesa sinodale è una Chiesa che sa di avere molto da imparare. Una terza è l’atteggiamento dell’incontro e del dialogo con tutti (naturalmente anche in riferimento all’emergenza ecologica). Arriva poi la caratteristica di una Chiesa che non ha paura della verità di cui è portatrice, ma la valorizza senza costringere all’uniformità (una Chiesa plurale, vien da pensare… ma quanto plurale?). Poi non poteva mancare una Chiesa accogliente e aperta a tutti. Infine, la caratteristica più stravagante: una Chiesa in contatto con la sana inquietudine dell’incompletezza.
Non si faticherà a constatare l’assenza di consistenza teologica di queste espressioni. Per questo possiamo dire che l’instrumentum laboris è un testo “liquido” che, come tale, rimane aperto ad ogni conclusione, anche le più rivoluzionarie. Un testo in riferimento al quale possiamo aspettarci di tutto.
Un caso? No, perché il cuore di tutto è il processo, in cui la sinodalità consiste. La liquidità favorisce il processo, la sostituzione della verità con la relazione, il come che diventa prioritario sul cosa e sul perché. L’Instrumentum è come un trailer di un film di cui nessuno conosce la trama e nessuno sa come andrà a finire. Il regista ha voluto così in modo da avere la possibilità di indirizzarlo durante il suo corso, quando la sinodalità farà emergere una nuova “opinione pubblica ecclesiale” titolare del nuovo munus docendi.

Remox
Admin
1 anno fa

La Russia inciamperà e l’uomo orgoglioso agirà con la forza datagli dal demonio.

Forse si sta avverando questa profezia e si sta per svelare l’identita’ di uno dei misteriosi personaggi dei messaggi di Anguera.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Sto notando che Prigozin è sorprendentemente somigliante a Bergoglio…..

Vimana
Vimana
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Concordo con Remox

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Quindi … Anguera ha fatto come la Cia: ha avuto un semplice sospetto; doveva averlo almeno doppio; gli uomini orgogliosi che agiscono con la forza del demonio sono due: Evgenij Prigožin e Jorge Mario Bergoglio. Putin se l’è cavata con una semplice slogatura che presto svanirà con una buona crema e una benda elastica entrambi cinesi; durante il riposo mediterà come restituire la gentilezza a quelli dell’oceano, in modo particolare a quel signore che inciampa di frequente.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

sempre più acuto il nostro P. Riesz!!

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

comunque aveva ragione il sommo Principe: i caporali hanno tutti la stessa faccia…

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

https://www.maurizioblondet.it/avete-indebolito-lo-zar-avrete-svidrigailov/
Avete indebolito lo Zar? Avrete Svidrigailov
Maurizio Blondet 25 Giugno 2023
{L’Occidente Arcobaleno s’illude se crede che la prevalenza di Prigozhin su Putin significa che il primo perderà la guerra in Ucraina. Anzi, Prigozhin è più probabile che la vinca. Solo che la vincerà come ateo, plebeo e delinquente comune qual è.
Quello speciale tipo di delinquente capace di atti grandiosi e disinteressati che esiste solo in Russia e che Dostojevski, riconoscendolo in sé stesso, descrisse nei suoi celebri personaggi negativi.
Anche fisicamente Prigozhin appare come (Dostojeski dixit) “ una caricatura di una parte dell’ anima russa, dove si nasconde un “turpe sguattero di cucina”»
Ma in quale paese uno sguattero allestisce una compagnia di mercenari per patriottismo e serve eroicamente il suo paese in Siria e in Africa per nove anni, prima di rivoltarsi?
Abbiamo uno sguattero dotato però “di una forza immensa” come Stavroghin, il cattivo de I Demoni. Avete detto cattivo? Nemmeno immaginate quanto:
Stavrogin non conosce la paura. In un duello è capace di restare immobile e impavido sotto il fuoco dell’avversario, per poi prendere la mira e uccidere con una tranquillità feroce. Se qualcuno lo schiaffeggiasse, non sfiderebbe a duello l’offensore, ma lo ammazzerebbe sul posto, a mani nude, in piena coscienza, perfettamente consapevole delle conseguenze, della condanna ai lavori forzati. Nell’ira non perde mai la testa, anche nella collera smisurata conserva il pieno dominio di sé.
Stavrogin provoca, dissacra, uccide, violenta e, al tempo stesso, è capace di concepire idee luminose, grandiose, imponendosi come il portavoce di concetti fondamentali del pensiero dostoevskiano. …}.
Che fortunati i russi! Troppa grazia, sant’Antonio! Hanno Putin e pure Prigozhin; noi italiani neppure un cencio anche piccolo di Stavrogin che cacci la Meloni, Bergoglio …

cuoco-di-putin-2125892.jpg
Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Sospetto.
Il recente incontro tra Blinken e Xi Jinping non ha portato ad alcun risultato; la Cina non ha seguito le lusinghe sospette degli anglo-americani; non è il caso di sospettare che conoscendo il disordine che avrebbe a breve colpito la Russia si siano affrettati a concludere accordi con i cinesi in modo da legare loro le mani? La reazione fuori controllo di Biden non dimostra la rabbia per una occasione irrimediabilmente perduta? L’azione diplomatica senza la reazione fuori luogo di Biden poteva essere ripetuta nel tempo. Come la volpe e l’uva hanno poi dichiarato di aver semplicemente subodorato qualcosa …

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

no, la notte della vodka ghiacciata

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

“Dunque era una sceneggiata!
Era corretta la prima ipotesi di Blondet, un vera propria messa in scena.” (NICOLA_Z)

Non proprio una sceneggiata. Diciamo, un modo per uscire di scena da eroe e non da semplice dimissionario.

Prigozin ce l’ha sempre avuta con l’apparato militare federale, in particolare con il ministro della Difesa Shoigu, da lui ritenuto corrotto e incapace (perché non è mai stato un militare). Esistono molti video anteriori che lo testimoniano, in cui accusa non tanto Putin, ma i capi dell’apparato militare, per essere stati la causa della perdita di circa 20 mila uomini della sua divisione oltre a moltissimi feriti, mentre – lui dice – i figli dell’elite caricano video su Instagram e Youtube…
Ha avvertito che la Russia potrebbe affrontare una rivoluzione simile a quelle del 1917 e perdere il conflitto in Ucraina, a meno che l’élite non si impegni seriamente a combattere la guerra.
Poi ha accusato i vertici dell’esercito russo degli attacchi missilistici contro le retrovie del gruppo Wagner, ecc.
https://www.youtube.com/watch?v=y49z8GSO9Ts

Soprattutto, c’è la decisione del potere centrale, entro il 1° luglio, di integrare i miliziani della Wagner nei ranghi dell’Esercito regolare.
Il suo scopo era quello di fare pressione su Putin per ottenere le dimissioni di Shoigu o di Gerasimov, o di tutti e due. Quindi Prigozhin ha cercato una dimostrazione di forza, muovendo le sue colonne in territorio russo, per porre Putin di fronte ad una scelta: lui o Shoigu. Non credo che volesse fare un colpo di Stato, per rovesciare Putin.
https://www.youtube.com/watch?v=x2b8CdvaiGU

Chiedeva armi e munizioni, mai arrivate, tanto che fece un annuncio provocatorio da Bakhmut, di volersi candidare alle presidenziali del 2024, perché aveva grosse ambizioni politiche. Ma alle presidenziali… dell’Ucraina! Così i suoi uomini non avrebbero avuto più problemi di armi e munizioni.
https://video.corriere.it/esteri/prigozhin-l-annuncio-provocatorio-mi-candido-presidenziali-2024-ucraina/02f6c7b4-c026-11ed-9ffb-d1e9e17ae86b

Ora, Prigozhin (che è molto ricco) si trasferirà in Bielorussia con i suoi pretoriani, con il procedimento penale a suo carico cancellato, mentre il resto dei miliziani della Wagner verrà integrato nell’Esercito Russo: era stato questo il vero nodo del contendere che aveva innescato la rivolta. 

Il personaggio è un tipo molto ambizioso e inaffidabile: io non so come ci si possa fidare di gruppi di mercenari che combattono per contratto (diecimila sarebbero contractor e i restanti 40.000 ex detenuti).

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

anche le guardie svizzere sono mercenari per contratto

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Sì, ma non vengono reclutati tra delinquenti e carcerati. Per candidarsi ad essere guardia svizzera occorrono alcuni specifici requisiti:

reputazione impeccabile;
essere cattolico praticante;
essere celibi;
ecc.

Qui tutti i requisiti:
https://www.guardiasvizzera.ch/paepstliche-schweizergarde/it/diventare-guardia/condizioni/

Comunque, Prigozhin, in un audio di 11 minuti rilasciato oggi, conferma punto per punto quello che avevo detto. Non intendeva rovesciare Putin, ma impedire la “distruzione” della Wagner: “Volevano sciogliere la Wagner il primo luglio, la nostra marcia era una protesta”.

Non era un golpe, ma una marcia contro lo scioglimento della Wagner:
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2023/06/26/russia-prigozhin-non-era-un-golpe-ma-una-marcia-contro-lo-scioglimento-della-wagner_1bf1fa2d-487d-46af-b67a-7144f13c2bb6.html

Ultima modifica di 1 anno fa da dott.G.I.
Remox
Admin
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

E’ stata un’azione forte e clamorosa, comunque la si voglia vedere, che non ha giovato all’immagine dello Stato Russo. Saggiamente sono riusciti ad evitare un confronto militare a pochi km dalla capitale, ma questo atto non può non avere conseguenze.
Forse salteranno teste, forse ci saranno azioni dimostrative.

La quartina attribuita a Putin (833) ha quell’enigmatico ultimo verso di cui non si coglie appieno il significato che però come detto non è di buon auspicio:

“Luy mesme pris homme du guet & sine”

Vimana
Vimana
1 anno fa

Sembra che il gruppo wagner sia a 100 km da kiev

Vimana
Vimana
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Cesare Sacchetti ha confermato proprio ora che il gruppo wagner sia a 100 km da kiev

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Vimana

Per mia esperienza personale, Cesare Sacchetti non è molto attendibile, al tempo di Trump ho avuto la conferma, per lui ancora comanda lui.

Grump
Grump
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Sacchetti alcune cose le azzecca ma le assurdità che spara su Trump che comanderebbe da dietro le quinte fanno ridere i polli.

Vimana
Vimana
1 anno fa
Rispondi a  Grump

:😀

mario mancusi
1 anno fa

Per me questa è l’analisi esatta

https://www.quotidiano.net/esteri/perche-e-fallito-colpo-stato-prigozhin-5c5c3ea8

Perché è fallito il colpo di Stato in Russia? “Prigozhin tradito dai generali, Putin sapeva le mosse dei ribelli”
Il generale Camporini: “Il leader della Wagner non ha avuto appoggio dai vertici militari e si è arreso. Il presidente, assicurandosi che le retrovie avrebbero retto, ha fatto cadere il topo nella trappola”
Roma, 26 giugno 2023 – “La vicenda ha ancora molti punti oscuri, ma una cosa si può dire: Prigozhin si aspettava che ci sarebbe stata una presa di posizione a suo favore di un certo numero di unità militari. Quando questo non è successo, si è reso conto che da solo non ce la poteva fare e che l’unica cosa era negoziare un salvacondotto per se stesso e per i suoi uomini. E così è stato: una scelta di realismo, anche se è stata una sostanziale resa”. Questa è la lettura del tentato golpe russo che fa il generale Vincenzo Camporini, ex capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare e poi della Difesa.

Francesco
Francesco
1 anno fa

Ho letto che Zuppi si sta recando a Mosca come delegato papale per una mediazione o una cosa del genere. Ora, da una profezia (non mi ricordo bene di chi fosse) ” quando il papa tornerà da Mosca scoppieranno i disordini in Europa”. Questa profezia potrebbe adattarsi anche a Zuppi o deve per forza essere il papa? Io sinceramente non penso, anche perché non mi sembra che ci sia tutta questa aria di rivolte nel continente (anche se un bel po’ di instabilità si respira, questo innegabile)? E come si inquadrerebbe una visita papale (se non nell’ottica di un fallimento dello stesso zuppi)? Chiedo a tutti voi che sicuramente saprete darmi una risposta esaustiva.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Francesco

La profezia è chiara un Papa deve andare a Mosca e comunque questo viaggio deve essere fatto dopo un Cattivo sinodo, pertanto questo viaggio sarà o dopo il sinodo di ottobre 2023 o molto più probabilmente dopo la sua fine di ottobre 2024 . (sempre se è questo il Sinodo citato a Garabandal)

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
Francesco
Francesco
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Grazie mille!

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Presagio 104 Dicembre
Alegre point. Douce fureur au Sacre.
Enflez trois quatre & au costé mourir.
Voye defaillir,n’estre à demy au sacre:
Par sept & trois,& par quinte courir.

Presagio 104 Dicembre
Nessuna gioia. Doccia furiosa al Sacro.
Il Tre decomposto, all’accostarsi del Quattro morire.
Fallire il viaggio, non resta che la metà del Sacro:
Per 7 e 3 e dal quinto occorre andare.

Il primo verso è molto interessante. Grande crisi per ciò che è Sacro, non c’è vera gioia. Ricorda qualcosa? Ne abbiamo parlato in relazione all’esortazione apostolica “La Alegria del Amor” ovvero Amoris Laetitia con cui comincia l’attacco diretto a livello dottrinale. A ciò che è Sacro. La “gioia dell’amore” non è vera gioia, ma una doccia furiosa contro il Sacro. Alegre Point è anche un curioso anagramma: “pole argentin” che richiama il papa autore del testo. Che è il terzo del secolo e si avvia alla conclusione del pontificato: enflez (gonfiato), termine usato per indicare i morti. Si accosta infatti il quarto del secolo, un successore.
Il viaggio fallisce e resta solo la metà del Sacro. Qui è difficile non pensare all’attuale situazione di compresenza di due papi e due chiese. Sembra quindi che uno dei due verrà a mancare in concomitanza col fallimento del viaggio, oppure che si determinerà una profonda spaccatura. Infatti solo una metà rispetterà il Sacro, la vera Chiesa.(Remox)

Remox, alla luce della già avvenuta morte di BXVI si deve propendere per l seconda ipotesi.

Ma una cosa non è chiara. Il Tre decomposto, all’accostarsi del Quattro morire, cosa significa? Il viaggio del Papa a Mosca avverrebbe durante il pontificato del 3° Papa del secolo o del 4°, o addirittura del 5°, che penso sia Petrus Romanus?

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Dimash

Mentre “la metà del Sacro” del 3° verso dovrebbe riferirsi, a questo punto, al periodo dello scisma, con la Verità e i sacramenti validi nonchè le messe valide solo da una parte della chiesa, mentre l’altra sarà guidata da un antipapa che sconvolgerà la chiesa ancora più di Bergoglio.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Intanto almeno il Cardinale Zuppi non ha trovato alcun accordo a Mosca

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/06/29/ucraina-il-cremlino-gela-il-cardinale-zuppi-nessun-accordo_3dd4e0fd-c9a0-4c07-bad5-5d758c564881.html

Per quello che pare, il Papa se lo può scordare ancora per un bel pezzo di andare a Mosca, nessuno delle 2 parti in guerra vuole la fine delle ostilità. E nel frattempo passa il tempo e invecchia.

Come diceva il dott G.I. la controffensiva ucraina non stà dando i risultati sperati dall’ Occidente asservito a chi sappiamo, però gradualmente, anche se con molte perdite ucraine, stà avanzando. Gli Ucraini hanno bisogno di qualche successo per chiedere altri aiuti militari alla Nato, quindi vanno avanti a capofitto. Però è una guerra lenta, pare la 1à guerra mondiale, porterà risultati a lungo termine, di questo passo. Fra 1 anno o 2? Nel frattempo la Nato fornirà di tutto all’Ucraina, si parla di atacms, di aerei, di uomini. Ci sveneremo nel donare armi e soldi al governo dell’Ucraina.

Altro motivo per il quale l’Europa và impoverendosi e stà conoscendo prezzi sempre più alti, e tassi alti, che sfavoriscono gli investimenti e la crescita.
Non che combattere l’inflazione sia negativo, anzi, si aiuta chi ha un reddito fisso o un reddito basso. Però nel nostro caso le cause sono esterne: le tensioni internazionali, le sanzioni alla Russia, la progressiva fine della globalizzazione che aveva portato maggiore concorrenza, MA con pregi e difetti….; e con l’aumento dei tassi si determina solo recessione o nel migliore dei casi stagnazione.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Dimash

“Kirill non ha parlato con Zuppi di un incontro col Papa”

Il Patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa, e il cardinale Matteo Zuppi, nel loro incontro di ieri “non hanno discusso di un nuovo incontro” tra lo stesso Kirill e Papa Francesco, dopo quello dell’Avana nel 2016. Lo ha detto all’Ansa il metropolita Antonij di Volokolamsk, capo del dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa russa. Antonij ha sottolineato tuttavia che si è trattato di un colloquio “molto cordiale”.

https://tg24.sky.it/mondo/2023/06/30/russia-ucraina-guerra-ultime-notizie-diretta

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Dimash

Putin sente Modi: “Kiev rifiuta una soluzione politica”
Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con Narendra Modi. Lo riferisce la Tass, aggiungendo che il presidente russo ha parlato con il premier indiano che è Kiev a rifiutarsi di risolvere il conflitto con una soluzione diplomatica. “Le parti hanno discusso della situazione intorno all’Ucraina. Il presidente russo ha valutato la situazione attuale nella zona delle operazioni militari speciali, indicando il rifiuto categorico di Kiev di adottare misure politiche e diplomatiche per risolvere il conflitto”, si legge in una nota del Cremlino.

mario mancusi
1 anno fa

CONFLITTO GLOBALE | Le profezie della terza guerra mondiale, di Claude d’Elendil (wordpress.com)

La mia teoria degli “anni 80-83”, sviluppata circa dieci anni fa, ha coinciso lo scoppio degli eventi con gli anni successivi alla scomparsa di Marie-Julie. Iniziare la cronologia nel 1941 per un culmine nel 2021, aveva senso perché molti cicli e profezie erano in fase di completamento. Se un processo di offensive, mediche e sociali, è effettivamente iniziato nel 2021, i segnali attesi sono ancora tali; in particolare per quanto riguarda l’Inghilterra, l’Iran e Israele. Secondo questo primo calcolo, saremmo stati, nel 2023, nell’anno “82”. Dovresti sapere che Marie-Julie ha localizzato determinati eventi associandoli a queste date. Ad esempio, per l’anno “82”:

“Alla fine dell’anno 82, il prigioniero del Vaticano riceverà, in due modi, l’arresto fatale e imperdonabile da parte di questo principe”.

Ha già detto, per l’anno “80”: “Figli miei, questo terrore non si fermerà nell’anno 80. Un terrore, forse più grande, risuonerà in quello che lo seguirà… È all’inizio del nuovo anno che sarà necessario prendere la Croce, premerla sul cuore”.

Chiaramente, se la caduta sta accelerando, in realtà non ci siamo. Questa discrepanza significa che la premessa del 1941 era sbagliata. In questa formidabile indagine che è l’esplorazione del futuro attraverso la profezia, dobbiamo saperci interrogare, osservare i parametri di riferimento che la cronaca ci rimanda indietro e riconoscere che, anche se il contesto continua a convergere nella direzione della punizione, questo calcolo è, oggi, obsoleto. Le estasi e le altre profezie assumono spesso significato solo al momento del loro compimento… E stabilire una cronologia datata è un esercizio molto pericoloso. Dobbiamo quindi rimetterci al lavoro perché, come ha detto Alois Irlmaier:

Nuova ipotesi. Dati gli attuali segni morali e sociali che sono ora accompagnati dal conflitto con la Russia e dai crescenti rischi di guerra con la Cina, è ovvio che il collasso (fallimenti, guerre civili, repubbliche islamiche europee e il terzo conflitto mondiale) è molto vicino. Resta da vedere da quale data sono iniziati questi “anni 80-83”.

Oggi l’ipotesi più probabile è quella di un conteggio a partire dalla fine della seconda guerra mondiale; Il che ci porta al 2024-2025. Sapendo che il conflitto generalizzato con la Russia inizierà alla fine di luglio o all’inizio di agosto, ciò corrisponderebbe all’estate del 2024. Ottant’anni tra i due conflitti hanno senso, numericamente e simbolicamente; La lemniscata, l'”8″, simbolo dell’infinito nella complessità, potrebbe corrispondere all’ora del giudizio divino delle nazioni.

Il completamento della profezia dei papi è anche lì a ricordarci l’imminenza del pericolo. Il successore di Francesco sarà il papa delle rivoluzioni.

Quattro anni di conflitto… 2024 (25)-2028 (29) ? Con il mondo in piena decadenza, non credo che possa rimanere in pace – così com’è – oltre il 2024. La spirale della perdizione che conosciamo ha un limite.

La profezia di Malachia termina ufficialmente nel 2031; tempo dell’avvento di “Petrus Romanus”, che dovrebbe simboleggiare il ritorno del mondo alla pace.

Questa oscurità invase anche la Chiesa cattolica e pose un apostata, un Giuda, sulla sede di San Pietro. La profezia di San Malachia sta volgendo al termine e il secondo falso papa descritto da Mélanie Calvat, a La Salette, farà presto la sua comparsa. Deve incarnare l’apice del tradimento ed essere, come il suo predecessore: “piatto, dubbioso e mangiato dai vermi”.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Dott.g.I. Perché l’autore francese di cui ho riportato l’articolo pone il 2031 come la fine della profezia di Malachia con Petrus Romano? Mi sembra che sia la stessa tesi di un libro di cui non ricordo il nome già trattato in precedenza, grazie

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

“Dott.g.I. Perché l’autore francese di cui ho riportato l’articolo pone il 2031 come la fine della profezia di Malachia con Petrus Romano? Mi sembra che sia la stessa tesi di un libro di cui non ricordo il nome già trattato in precedenza, grazie” (Mario Mancusi)

Sì, è il libro del padre gesuita Juan Manuel Igartúa (El Enigma de la Profecia de S. Malaquias Sobre los Papas) che ho citato nel mio primo articolo su san Malachia. 
https://www.amazon.com/-/es/Juan-Manuel-Igartua/dp/8470022024

P. Igartua S.J. analizza i motti applicando diversi criteri e studia anche una possibile chiave matematica per calcolare la fine della profezia. Studia la possibilità che il motto 73 che corrisponde a Sisto V (1585-1590), “Axis in medietate signi” (“Asse nel mezzo del segno”), divida la lista in due parti uguali, come una lunga asse divisa a metà. Secondo questa ipotesi, dal primo papa della lista Celestino II (1143) alla metà del pontificato di Sisto V (1587) sono 444 anni. Aggiungendone altri 444 si ottiene l’anno 2031. 

Infatti, Sisto V fu eletto il 24 aprile 1585 e morì il 27 agosto 1590 (5 anni e 125 giorni di regno).
La metà del suo regno è l’anno 1587.

1143 + 444 + 444 = 2031

Si tratta, però, di una semplice ipotesi. Infatti, di tutto l’arco di tempo del regno di Sisto V perché prendere proprio il 1587? Perché – si dice – è a metà.
Si potrebbe prendere anche il 1585 (elezione) o l’anno della morte (1590).

Se prendiamo l’anno dell’elezione (1585) abbiamo:
1143 + 442 + 442 = 2027

Se prendiamo l’anno della morte (1590) abbiamo:
1143 + 447 + 447 = 2037

Ricordo che il 1143 è l’anno di elezione di Celestino II (il quale morì nel 1144).
Quindi, se volessimo servirci di questa ipotesi dovremmo prendere l’anno di elezione di Sisto V.

Grump
Grump
1 anno fa

Dopo lunghe riflessioni sono giunto alla conclusione che tutto avrà fine nel 2025. Chi sarà ancora vivo a inizio 2026 potrà vedere il Mondo Nuovo che tanti hanno temuto (o atteso). Ps: come si può comunicare con gli altri utenti qui Remox? Vorrei scriverti.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa
Rispondi a  Grump

Stando alle profezie invece tutto dovrebbe iniziare dal 2026 purtroppo

Remox
Admin
1 anno fa
Rispondi a  Grump

Puoi scrivere a info@ducadeitempi.it
Un saluto.

Vimana
Vimana
1 anno fa
Rispondi a  Grump

Speriamo che nel 2026 ci sia l’ avvertimento

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Vimana

Altri 3 anni … 🤕

Anonimo
Anonimo
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Ci faranno cuocere a fuoco lento

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Anonimo

Mi sa che finché ci resta Putin ci sarà ben poco da sperare.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Infatti in Francia non ci vuole poi chissà che evento particolare per far inviperire in massa le persone, si può comprendere che potrebbe venire una rivolta, un giorno. Questo lo hanno dimostrato i Francesi stessi, più di una volta in questi ultimi anni a partire dalle rivolte nelle banlieu del 2005, ma anche nel non recente passato le manifestazioni sono spesso sfociate nella violenza. I francesi dei ceti popolari, spesso immigrati, per svariati motivi sono pronti a rivoltarsi contro il governo e le forze dell’ordine, contro il ceto borghese. Mentre di contro la Gran Bretagna, pur avendo molti problemi, forse anche di più dell Francia,e anche avendo perso il collante che la regina Elizabeth costituiva, continua a non essere interessata quasi da nessun segnale di protesta di piazza. Se si esclude un pò di disapprovazione per re Carlo III, ma niente di che, al momento. Si terranno tutto dentro, forse, in stile inglese, appunto.

Ultima modifica di 1 anno fa da Dimash
Dimash
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ogni motivo è buono per saccheggiare negozi e per distruggere i simboli delle Istituzioni francesi. Quando verrà la rivoluzione vera e propria sarà solo di scala maggiore, ma le motivazioni già si colgono adesso: mancanza di integrazione da parte dei tanti giovani mussulmani spesso a causa della loro riluttanza( e anche dei loro genitori) ad integrarsi in una società non totalmente islamica, avversione per le pubbliche autorità, anarchia, invidia sociale, profondo disprezzo per la borghesia, per la religione cattolica ecc.

Ormai non li tengono più, sono una mandria di imbufaliti che distruggono tutto quello che incontrano lungo la loro scia. Ormai ogni tot anni devono sfogarsi.

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Sì, Putin deve guardarsi le spalle.
Questa degli omicidi mirati va tenuta in grande considerazione.
Infatti, le profezie di Irlmaier ci dicono che la guerra inizierà dopo tre assassinii eccellenti. Non potendo fare altro, elimineranno fisicamente gli avversari.
Quanto abbiamo visto venerdì scorso è certamente opera dei servizi segreti inglesi. Hanno provato ad appiccare l’incendio, ma l’incendio non ha attecchito perché l’erba non era secca.
Probabilmente, la controffensiva ucraina annunciata il 4 giugno dalla pagliacciata del video-spot in cui soldati ucraini invitavano gli spettatori a fare silenzio, portando l’indice sulla labbra, era proprio il tentativo di sovvertimento della Russia dall’interno mediante un TRADIMENTO (video che hacker ucraini hanno mandato in onda su emittenti televisive russe).

Plans love silence. There won’t be any announcement about the beginning
«I piani amano il silenzio, non ci sarà alcun annuncio sull’inizio»

https://www.ilriformista.it/video-silenzio-e-controffensiva-dellucraina-la-guerra-diventa-uno-spot-hackerata-la-tv-in-crimea-360560/?refresh_ce

Il piano doveva essere già pronto allora, e dovevano agire prima di agosto.
Poiché sul campo, la controffensiva ucraina è un fallimento, ormai tentano di tutto: tradimenti, attentati, droni su Mosca, ulteriori sanzioni…
Non si fermeranno. Ora gli resta l’ultima spiaggia: creare un incidente in qualche impianto nucleare, incolpando i russi.

Il dollaro è ormai in caduta libera e decine di Paesi fanno richiesta di adesione ai BRICS. Ad agosto ci sarà il prossimo incontro dei BRICS in Sudafrica e si discuterà della nuova moneta comune e di un nuovo sistema di pagamenti internazionale. Quando questa nuova moneta sarà istituita, non solo le sanzioni contro la Russia (e contro altri Paesi) saranno aggirate e neutralizzate, ma sarà la fine del predominio del dollaro. Questo è quello che temono di più e le cose procedono veloci.
Perciò i signori Nato hanno fatto scoppiare una guerra in Ucraina contro la Russia e tentano di fare scoppiare un altro conflitto nel Pacifico, dopo aver cercato invano di convincere il Sudafrica e l’India a schierarsi contro i BRICS.

Il sorpasso del 4% del PIL del G7 da parte dei BRICS è avvenuto nel 2022 (v foto).
Una volta che sarà creata questa nuova valuta mondiale (valuta ancorata all’oro e alle terre rare e non stampata a volontà come carta igienica), i BRICS potranno sferrare il colpo di grazia per l’Occidente: rendere estremamente costoso per i Paesi occidentali (o addirittura privare) l’accesso alle materie prime che si trovano nel cosiddetto Terzo Mondo, con grave danno per la competitività produttiva e la capacità militare (molte materie prime servono per fabbricare armi e far muovere gli eserciti). 

Si veda questa chiara spiegazione della velocità dei cambiamenti negli ultimi quindici giorni.
https://www.youtube.com/watch?v=9ZoHhHlJJeg

Appuntamento al 22-24 agosto a Johannesburg, in Sudafrica. Il Sudafrica concederà a Putin l’immunità diplomatica per consentirgli di partecipare, altrimenti potrebbe essere arrestato (dopo il mandato di arresto della Corte penale internazionale dell’Aja del marzo scorso).
Se per l’Italia non c’è una svolta ad U (come dice il professore), l’asservimento atlantista ci porterà alla rovina (non solo economica).

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Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Due sono le principali interpretazioni sui fatti di Russia: 1)LA RIVOLTA E POI LA RITIRATA DELLA BRIGATA WAGNER.La rivolta c’è stata solo in via formale; dopo l’inizio fulmineo ed alcune scaramucce con l’esercito regolare, da alcuni non ritenute veritiere, si è avuto l’annuncio di Alexandr Lukashenko, che aveva negoziato con lo stesso Yevgeny Prigozhin “lo stop alla marcia della giustizia”. I negoziati tra il presidente bielorusso Lukashenko, il capo dei mercenari Wagner Yevgeny Prigozhin e Putin sono andati avanti per più di un giorno. Non c’è stato uno vero scontro armato e la compagnia Wagner non verrà sciolta e per ora inviata in Bielorussia.

2)L’IPOTESI DELLA MESSA IN SCENA.
Si è fatta anche l’ipotesi della messinscena. Infatti l’uomo d’affari Ilya Ponomarev, ex deputato della Duma, che dal 2016 vive in esilio in Ucraina e che vi ha fondato la Legione per la libertà della Russia, sostiene che in realtà l’operazione sia tutta una messinscena e non un tentativo di golpe, perché Putin e Prigozhin erano d’accordo. A Repubblica ha dichiarato: Putin aveva bisogno di fare pulizia di alcune élite russe diventate troppo vicine all’opposizione, perché si sono convinte che la situazione in Ucraina non stia andando secondo i piani e che lui stia fallendo. Un secondo scopo era di dare un segnale all’Occidente che l’eventuale suo successore sarebbe stato peggiore di lui. In particolare, secondo Ponomarev, Putin avrebbe così smascherato alcuni membri della Duma, alcuni uomini d’affari che avrebbero preso letteralmente il volo con i loro jet privati, ed alcuni ufficiali rei di essere rimasti impassibili di fronte al golpe.
Nella stampa occidentale impazzano le notizie più disparate:
https://www.iltempo.it/esteri/2023/06/29/news/sergei-surovikin-arresto-generale-prigozhin-wagner-colpo-stato-russia-36237220/
29 giugno 2023

Il generale russo Sergei Surovikin, già capo delle operazioni militari in Ucraina, sarebbe stato arrestato. Lo rivela il Moscow Times, che cita due fonti vicine al ministero della Difesa di Mosca. Secondo quanto già scritto dal New York Times, Surovikin sarebbe stato al corrente in anticipo dei piani di ammutinamento di Yevgheny Prigozhin. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha liquidato le indiscrezioni come «speculazione» e «pettegolezzo», suggerendo che Vladimir Putin non aveva ceduto alle richieste di Prigozhin per un imminente rimpasto dei vertici dell’esercito russo.
Le notizie riportate da Moscow Times e New York Times non sono affidabili e probabilmente fanno parte di tutte quelle notizie propalate che davano la Russia in sfacelo immediato appena iniziata la guerra.

Se andiamo indietro di qualche mese, durante l’assedio di Artemovsk, Prigozhin un giorno sì e l’altro pure criticava i vertici militari per la mancanza di munizioni; conquistata la città, Putin avrebbe potuto sistemare Prigozhin e renderlo innocuo; ma non lo ha fatto. Sui giornali russi questa anomalia era stata già messa in evidenza e allora? Le due ipotesi si integrano a meraviglia; in questo caso l’abilità di Putin avrà la meglio: Prigozhin e i militari non saranno toccati, la guerra da operazione speciale si trasformerà in vera guerra distruttiva per l’Ucraina e i paesi occidentali. Per non avere la pugnalata alle spalle Putin deve, alla maniera di Ivan il Terribile, definitivamente eliminare la “quinta colonna” che si annida tra gli oligarchi e la Duma. Fatta la pulizia, la guerra è servita.
Non abbiamo capito l’animo russo e la politica che ne è la conseguenza: prima la “disinformatia” e poi le bombe come a Berlino.
https://www.youtube.com/watch?v=boX_vOnl-sQ
Casa del Sole TV – Stefano Zecchinelli: scacco matto all’Impero https://www.youtube.com/watch?v=K28a_yPJZBY
Teatrino Putin – Prigozhin…CI SONO CASCATI
Il contrasto tra Russia ed occidente è insanabile; il motivo profondo è di civiltà che si può comprendere leggendo Dugin:

A)Venticinque Maggio è il compleanno di Dante. Ma in Occidente non lo festeggiano più; è semplicemente pericoloso. Come mai, vi chiederete? Dante è il simbolo della poesia occidentale, il classico di fama mondiale. Sì, è vero. Ma anche questo genio medievale italiano non è stato risparmiato dalla ghigliottina del politicamente corretto.
Quando la Divina Commedia è caduta nelle mani di rabbiosi sostenitori dei diritti umani, liberali e globalisti, loro hanno scoperto che l’opera di Dante era politicamente scorretta. E questo è quanto. Dante non c’è più. È diventato l’ennesima vittima della pulizia culturale liberale. Le sue opere possono ora essere stampate solo con estratti e disclaimer – “contenuto non politicamente corretto all’interno”.
Il motivo formale della cancellazione di Dante è questo:
L’autore della Divina Commedia aveva messo il fondatore dell’Islam in una parte non molto piacevole del cosmo sacro.
E i liberali, che in genere se ne fregano dell’Islam, o di qualsiasi religione tradizionale in generale, hanno improvvisamente deciso che una tale lettura potrebbe avere un effetto negativo sulla psiche dei migranti dei paesi islamici. E che dovrebbero esserne protetti, per non provocare esplosioni di imprevedibile aggressività da parte loro.
Sembra assurdo, ma nel nostro mondo quasi tutto sembra assurdo. È ora che ci abituiamo.
Il mondo è governato da completi idioti:
1-prima di tutto gli stessi censori: potete immaginare il vecchio Soros e la piccola Greta Tunberg che sfogliano insieme la Divina Commedia, sottolineando i passaggi sospetti;
2-sono idioti gli europei, che ora devono pentirsi non solo del colonialismo e dell’omicidio del drogato Floyd, ma anche di Dante;
3-sembrano essere stupidi i musulmani stessi, che sono presentati come così deboli di mente da non poter apprezzare la distanza che separa il Medioevo cristiano dall’Europa moderna, prendono tutto alla lettera e reagendo immediatamente in modo brutale come maniaci incontrollabili.
Ma chiaramente la localizzazione di Maometto è solo una scusa.
Dante è l’Enciclopedia del Medioevo europeo, il grande monumento di teologia, filosofia, poesia e cultura. Dante è l’apogeo dello spirito cristiano europeo occidentale, la glorificazione dell’Impero, della religione e dell’amore cavalleresco. In Dante molte generazioni di europei hanno tratto ispirazione per la formazione della loro personalità. Secondo Dante, gli eroi d’Europa hanno costruito il loro destino e la loro vita, Fedeli d’amore. Dante ha espresso gli ideali di questa società cavalleresca dell’élite aristocratica cristiana.
È per questo che Dante viene giustiziato oggi. Egli è il portatore di un’Europa diversa – un’Europa dello spirito e dell’idea, della fede e dell’onore, del libero servizio e del grande Amore. I moderni governanti d’Europa odiano ferocemente tutto questo. Ecco perché bandiscono Dante, lo rimuovono dai programmi di studio, lo accusano di insufficiente tolleranza e ci insegnano a vergognarvi di lui.
L’Europa sta distruggendo le sue fondamenta, erodendo i suoi piedistalli, gettando via dalle loro tombe le reliquie imperiture dei sui geni.
In nessun modo noi – i russi – dovremmo seguire questa strada. Questo riguarda non solo la protezione dei nostri geni russi, ma anche i grandi pensatori, artisti e poeti europei.
La Russia non è mai stata un paese europeo, ma siamo sempre stati in grado di apprezzare la grandezza europea – il pensiero, l’arte, il genio. Anche se gli europei non ci capivano, noi li capivamo. E apprezzavamo ciò che c’era di più ammirevole in loro. Oggi che gli europei gettano il grande Dante nella pattumiera della loro civiltà crollata, è ora di innalzarlo all’insegna.
Dante è nostro. Lo conosciamo, lo onoriamo, lo leggiamo, lo insegniamo e lo comprendiamo. Senza volerlo, la Russia si trova nel ruolo di custode e protettore dei valori europei – ma proprio i valori, quelli veri e genuini – non i risultati della decadenza e della degenerazione. Il liberalismo e la globalizzazione non sono ancora tutta l’Europa. Inoltre, rappresentano l’Anti-Europa. Per questo rinunciano alle radici europee e distruggono ciò che c’è di più sacro nel cuore europeo. Noi non rinunciamo alle nostre radici. E i geni europei sono ancora venerati e onorati da noi.
L’amor che move il sole e l’altre stelle … Dobbiamo essere fedeli all’Amore.
E se l’Amore sparisse, cosa muoverebbe ancora il sole e le stelle?

B)Il “transumanismo” attualmente sta guadagnando molta popolarità in tutto il mondo e soprattutto in Occidente, dove il fenomeno ha avuto origine. Il suo simbolo è un cerchio con la lettera latina H all’interno, come abbreviazione di “Human”, umano e il segno più (+).
I sostenitori di questo movimento, con molto entusiasmo, accolgono tutti i risultati della moderna tecnologia e portano l’idea di progresso ad essa sottesa alla sua logica conclusione.
I miglioramenti apportati dalla tecnologia, a loro avviso, condurrebbero l’umanità ad uno stadio di perfezione, presupponendo che, sulla base della natura umana, possano essere creati artificialmente esseri ancor più perfetti. Ciò si otterrebbe migliorando tutte le parti del corpo umano difettose sostituendole con parti artificiali, non distinguibili dalle parti anatomiche e dagli organi originari.
Questi miglioramenti includono la tecnologia della “simulazione di coscienza” o “la registrazione della coscienza in singoli vettori” – come la cartografia o la “mappatura” del cervello.
Le ultime scoperte nel campo della struttura del genoma consentono la regolazione della vita degli organismi, ad esempio per migliorare la loro qualità di base.
Il “transumanismo” è di fatto “postumanità”, un’umanità cioè che sarà liberata da malattie, imperfezioni e che, infine, raggiungerà l’immortalità fisica. Sarà possibile cambiare o modificare il corpo tramite le stampanti 3D. Le “reti virtuali”, basate su Internet, diventeranno un nuovo habitat, e gradualmente sposteranno la realtà in cui abitiamo da quella fisica a quella “virtuale”.
Sullo sfondo di H +, l’utopia o la distopia narrate in film quali “Il tagliaerbe” o “Matrix” diventano qualcosa di arcaico o superato.
Il “transumanismo” non è solo un hobby degli eccentrici, portato avanti da designer o fanatici del progresso tecnologico. E’ invece un vettore portante degli ultimi secoli della nostra storia, in cui l’umanità ha seriamente creduto nel mito del progresso e dell’”evoluzione”. Il “transumanismo” è l’ultima conclusione logica all’intera epoca della “modernità”. L’idea principale della modernità è la liberazione dell’uomo da tutti i suoi vincoli.
Hanno iniziato a smantellare la religione, le tradizioni e la società di classe. Poi è toccato allo Stato e alla Nazione a favore del mito della “società civile”. Successivamente hanno abolito l’idea della “naturalità” dei sessi e della famiglia normale, legalizzando le varie forme di deroghe e perversioni. Tutto questo ha avuto luogo sullo sfondo di miglioramenti tecnici – nuove forme di produzione – come l’evoluzione dell’informatica, il successo della programmazione e la sintesi di nuovi materiali.
A poco a poco, l’ideologia e la tecnologia si sono unite in qualcosa di unico e indivisibile. Il progresso tecnico è diventato un fattore ideologico, e l’ideologia, a sua volta, è diventata nient’altro che una “tecnologia”. Quindi da qui parte la sostituzione delle forme classiche della politica.
E così arriviamo all’ultima fase della liberazione del genere umano dai suoi limiti. L’Occidente non ha una religione, lo Stato non è mai stata la sua “religione” nel senso pieno della parola, non c’è gerarchia politica; in Occidente non ci sono “famiglie normali”. Ci sono solo “forme” per superarne i “limiti”. La trasgressione è pienamente completata. Resta da fare una cosa sola, l’ultimo passo – attraversare i confini della specie umana. Questo il “transumanismo” – l’ultimo “grido” del liberalismo. Il “transumanismo” non è un effetto collaterale dello sviluppo tecnologico, è la conclusione logica della New Age. Abbiamo dovuto arrivare a questo, l’era dei cyborg, degli ibridi, dei mutanti e delle chimere. Siamo arrivati a questo!
Naturalmente, oggi la stragrande maggioranza dell’umanità non è pronta a diventare un cyborg o un mutante. Ma chi sta chiedendo ciò alla maggior parte del genere umano? L’intera storia umana è fatta dalle élite. Le masse non sono mai pronte per niente. Le masse non hanno assolutamente alcun valore. Non sono pronte, ma gli preparano il terreno in modo che nessuno se ne accorga. Il transumanismo è inevitabile se noi assumiamo il punto di vista principale della modernità – la fede nel progresso, nello “sviluppo” e il “miglioramento” del genere umano.
Questa religione, o meglio questa pseudo-religione è stata portata in Europa dall’Illuminismo. Piano piano questa eresia ha soppiantata nelle periferie tutte le forme tradizionali di religione – in particolare il Cristianesimo. Questo progresso non è più possibile, si interromperà. Dicendo “a”, dobbiamo dire “b”, “c”, “d”, e tutte le altre lettere dell’alfabeto. Il “transumanismo” è l’ultima lettera di questa serie. Poi inizia un linguaggio informatico.
Gli unici che si trovano dal lato opposto ai sostenitori della “postumanità” sono i tradizionalisti. Essi rifiutano non solo questa ultima mutazione, ma tutta intera l’idea sottesa alla “modernità” – l’idea cioè di un mitico “progresso”, di uno sviluppo fine automatico e fine a se stesso, un’immagine solo “scientifica” del mondo, la democrazia e il liberalismo.
Invece i tradizionalisti hanno sostenuto e sostengono la Chiesa, l’Impero, la potenza, le tradizioni popolari. Non c’è nessun progresso. Il mondo moderno non è un progresso ma il risultato del declino. E’ il regno dell’Anticristo.
La lotta contro il “transumanesimo” – per parlare solo dell’ultima trasformazione dettata dalla logica e dell’ideologia “liberale” della modernità – non ha senso. Il transumanismo è inevitabile che si avveri domani se siamo coerenti con la realtà, cioè con il nostro oggi. Se vogliamo cambiare il nostro destino, dobbiamo andare indietro nel tempo e capire dove abbiamo fatto qualche errore fatale.
La Santa Tradizione dice che il diavolo può quasi tutto. Ma lui non può creare l’uomo. E’ solo in grado di parodiarlo, per renderlo un simulacro di se stesso. Il “transumanesimo” è chiaramente una di queste sue idee.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

secondo Irlmeier, l’assassinio di uomini importanti propedeutico alla guerra globale avverrà nel Balcani. Se Putin vi si recherà e verrà ucciso, è facile pensare che i vertici russi decideranno l’invasione dell’Occidente. Vedremo…

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ottimo riassunto, Nicola

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

https://www.geopolitika.ru/it/article/la-guerra-ucraina-la-quinta-colonna-russia

{Non appena iniziò l’operazione militare russa per smilitarizzare e denazificare l’Ucraina, le reti di influenza sioniste presenti in Russia iniziarono ad attivare tutte le proprie risorse umane per silurare la strategia di Mosca volta a ottenere la sconfitta militare del regime di Kiev. L’elemento chiave che predomina nelle dichiarazioni pubbliche rilasciate da agenti di influenza straniera in Russia è: “Putin, ferma la guerra!” ….}

Tra i rappresentanti che sotto la copertura di messaggi pacifisti condannano risolutamente le azioni di Vladimir Putin in Ucraina, troviamo:

{Maxim Galkin, comico, parodista, star della televisione;

Ivan Urgant, showman, star della televisione;

Matvei Ganapolski, giornalista della radio “Eho Moskvî” fuggito in Ucraina;

Alexander Nevzorov, giornalista, star della TV, ex deputato della Duma di Stato;

Ksenia Sobciak, conduttrice televisiva e radiofonica, attivista civico;

Boris Grebenshchikov, poeta e musicista, compositore, cantante e chitarrista del gruppo rock “Aquarium”, uno dei fondatori della musica rock in russo, conduttore di programmi “Aerostat” su Radio Russia;

Andrei Makarevich, cantante, poeta, compositore, conduttore televisivo, leader del gruppo rock „Maşina Vremeni” (Time Machine);

Valerii Meladze, cantante

Alisher Morgenshtern, rapper e autoproclamato satanista;

Oleg Deripaska, oligarca, miliardario, giornalista;

Mikhail Fridman, oligarca, miliardario, co-fondatore di Alfa Bank, cittadino israeliano;

Roman Abramovich, oligarca londinese, miliardario, proprietario della squadra di football del Chelsea;

Andrei Kozirev, ex ministro degli Esteri russo sotto il presidente Boris Eltsin;

Oltre ai vip sopra citati (tutti sedicenti pacifisti), possiamo aggiungere un certo numero di personaggi minori dello spettacolo come Zemfira, Monetochka, ecc., che mantengono l’illusione dell’esistenza di una moltitudine di “opinion leader” i cui l’obiettivo è silurare qualsiasi azione intrapresa dai leader russi in Ucraina.

Allo stesso modo, il recente divieto di due strutture mediatiche russe dall’inizio delle operazioni militari speciali in Ucraina evidenzia anche la massiccia presenza all’interno di dispositivi di propaganda volti a ledere gli interessi nazionali russi. Queste sono la stazione radio “Eho Moskvi” (Eco di Mosca) e la stazione televisiva “Dojdi” (Pioggia). Va notato di passaggio che il caporedattore e co-proprietario della stazione radiofonica “Eho Moskvi” non è altro che Alexei Venediktov.

Pochi giorni dopo l’inizio dell’operazione militare speciale russa in Ucraina, è apparsa un’altra “iniziativa civica”. Quest’ultimo è animato da un’intera coorte di espatriati di nazionalità israeliana. Si tratta del cosiddetto Comitato contro la guerra guidato dall’oligarca ebreo Mikhail Khodorkovsky, l’ex proprietario della compagnia Yukos, condannato per innumerevoli reati e graziato da Putin dopo diversi anni di detenzione, dopodiché si è rifugiato in Occidente. … Nell’elenco di coloro che sono fuggiti dalla Russia e si sono riuniti in questo comitato, le figure più famose sono il giocatore di scacchi e avversario politico Gari Kasparov.

Nella stessa rete di “dissidenti” fa parte anche Aleksei Navalny, attivista civico e aspirante presidenziale recentemente finito in prigione, chiaro esponente degli interessi collettivi occidentali in Russia.

Si tratta quindi di una vastissima ragnatela tessuta per decenni, fatta di showmen, giornalisti e oligarchi legati alla stessa agenda, che promuove con metodo e perseveranza. Questo programma è completamente estraneo e persino ostile alla Russia. Questo è ciò che si può chiamare la lobby liberale o atlantica, il campo degli occidentali. Il loro tratto distintivo è l’ostilità alla tradizione, più precisamente la sua disgregazione da parte dell’antimusica “moderna” e gli abominevoli trucchi teatrali che praticano, l’ostilità verso la Chiesa ortodossa, la tolleranza (e talvolta “l’appartenenza a”) per le minoranze sessuali, la svalutazione da parte di derisione dei codici culturali russi, ridicolo delle virtù e dei costumi tradizionali. …}.

Questa quinta colonna la ritroviamo in posizione di comando i Ucraina: con Volodymyr Zelenski (presidente), Denys Shmyhal (primo ministro), Alexey Reznikov (ministro della Difesa), Petro Poroshenko (presidente dal 2014 al 2019), Volodymyr Groysman (primo ministro dal 2016 al 2019), Vadim Rabinovich, noto uomo d’affari, magnate dei media; guarda caso, la persona che ha sostenuto finanziariamente, nei media e ha portato il comico Zelenski al capo dello stato è l’oligarca Igor Kolomoiski.

Il pericolo della quinta colonna era già stato denunciato da Saker già dal 2015; Putin ha tagliato molte erbacce … ma ne sono cresciute di nuove:

https://sakeritalia.it/sfera-di-civilta-russa/sfuriata-del-saker-una-quinta-colonna-nei-media-russi-assolutamente/

{C’è una Quinta Colonna della media russi?

Per l’Inferno, si!
E’ letteralmente ovunque!
Anche durante l’ultimo Q&A [Domande e Risposte, NdT] con il Presidente Putin. Non so se qualcun altro l’ha notato, ma mi ha veramente fatto arrabbiare. Guardate chi ha fatto domande dallo studio:

Per coloro che non conoscono questi volti – sono alcuni dei peggiori “demofreaks” in Russia.

Irina Khakamada: fanatica seguace di primo piano di Nemtsov, manifestante professionale e femminista.
Alexei Venediktov: caporedattore della stazione radio visceralmente anti-russa “Ekho Moskvy” (Eco di Mosca), alias “Ekho Matsy” (eco del Matso) a causa della sua linea politica russofobica. Egli è un “sincero credente” nella democrazia occidentale.
Alexei Kudrin: una delle figure rappresentative degli Integrazionisti Atlantici, un economista di mercato hardcore, offeso per sempre da quando è stato licenziato (da Medvedev, fra l’altro!).
Konstantin Remchukov: proprietario e direttore della Nezavisimaya Gazeta, che ha ricevuto l’imprimatur ufficiale da Radio Free Europe Radio Liberty.
Guardare le loro facce! C’è quella “tristezza eterna del dissidente professionale” nei loro occhi. Chiaramente, essi “soffrono” per il “regime” e si sentono le versioni del 21° secolo di Sakharov e Solzhenitsyn. Si sentono male anche perché i barbari, reazionari e ingrati russi non hanno dato loro il sostegno che la loro coraggiosa presa di posizione merita, e quindi, non uno solo dei loro candidati è stato eletto alla Duma. Non uno!
Giusto. Questa gente rappresenta al massimo il 5% del popolo russo. E tuttavia, sono trattati dai media di Stato come una sorta di ospiti d’onore, come se fossero letteralmente gli Eroi di tutta la Russia, con qualcosa di importante e illuminante da dire. …}.

Altro capitolo dovrebbe riguardare il campo finanziario: pare che durante la “rivolta” diversi personaggi abbiano già lasciato la Russia per paura della mano di Putin … .
Sinceramente mi aspetto che la fine dei tempi arrivi per il mondo anglo-sionista in modo da liberarci anche dalla massoneria ecclesiastica di Bergoglio, dagli atlantisti e così via.

Intanto per capire di quanto ci hanno mentito nella nostra storia d’Italia, bisogna leggere L’altra storia d’Italia 1802-1947 (Vol. 1) e L’altra storia d’Italia 1948-2022: Vol. 2 di Lamberto Rimondini.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Gli usa ultimamente faticano a concretizzare le loro mire e hanno fantasticato molto sulla non guerra civile russa; per assaporarne la delusione basta consultare:

https://thegrayzone.com/2023/06/26/russias-civil-war-beltway-expert/

{…Quando sono iniziati gli eventi del 23 giugno, McFaul riusciva a stento a contenersi. Il diplomatico caduto in disgrazia si è immediatamente rivolto a Twitter per insistere senza uno straccio di prova per affermare che Putin “ha ordinato al suo esercito e ad altri di distruggere Wagner e Prigozhin”.

“Quindi ci sarà una grande battaglia”, ha promesso.
Per quanto riguarda il presidente russo, McFaul ha dichiarato con sicurezza: “Sono sicuro che non è più a Mosca”. Subito dopo mezzogiorno del 24 giugno, sembrava credere che la morte del presidente russo fosse imminente. “I topi stanno saltando” dalla nave di Putin, ha detto , riferendosi all’oligarca Arkady Rotenberg che prendeva un volo per l’Azerbaigian. “Questa è ora una guerra civile”, ha dichiarato con sicurezza il sedicente esperto . …}

Intanto un oligarca in meno: Arkady Rotenberg.

mario mancusi
1 anno fa

Vi ricorda qualcosa??

FRANCIA FUORI CONTROLLO. LE PROTESTE, INNESCATE DALL’UCCISIONE DI UN RAGAZZO DI 17 ANNI DA PARTE DI UN POLIZIOTTO, DIVAMPANO IN MOLTE CITTÀ FRANCESI.

PROFEZIA DI Marie-Julie, 27 aprile 1877:

Le grida di allarme e di disperazione si alzeranno verso il cielo. Il mese del Sacro Cuore (giugno) e del Mio Sangue (luglio), sarà il segnale della punizione, della guerra civile.

Quando il governo vedrà questi cambiamenti farà come un uccello, volerà in un altro paese e la Francia sarà libera di fare la sua rivoluzione.

Sarà in quel momento che bisognerà fuggire da Parigi.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
mario mancusi
1 anno fa

Il Terzo Segreto di Fatima letto in Chiave Biblica. Fra’ Giovanni Maria. : STILUM CURIAE (marcotosatti.com)

Il Terzo Segreto di Fatima letto in Chiave Biblica –

Due Papi: La sorprendente rivelazione dell’Ultima Battaglia Escatologica

 

di frate Giovanni Maria

 
Questo approccio al testo più controverso della rivelazione fatta ai tre pastorelli di Fatima più di cento anni fa, si appoggia sull’ipotesi che l’autrice, la Beata Vergine Maria, nel suo linguaggio, come una vera maestra di teologia e di spiritualità, si sia espressa con concetti provenienti dalla Sacra Scrittura. Per capire il mistero espresso nel messaggio, si devono individuare bene tre principi, i tre colori che dominano questo dipinto spirituale: il nero apparentemente bianco dell’abito del vescovo, il bianco immacolato del Santo Padre e il rosso pasquale del sangue dei martiri, di cui sono intrisi le loro vesti (cfr. Ap19,13).
Ecco il testo del terzo segreto di Fatima nella traduzione ufficiale vaticana [i] :
“… E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida (in portoghese: “escabrosa”, che si traduce con “aspra”), in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia;
il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce,
e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.”
Quali sono gli elementi di questa visione – dipinto? Essa è circondata da una cornice dorata della gloria di Dio: Dio come autore onnipotente e onnisciente della storia, e gli angeli al servizio del progetto della Divina provvidenza. Il loro intervento è quello di aiutare gli eletti ad imitare il Signore Gesù, portando la Croce della corredenzione in favore dei fratelli.
Abbiamo nella visione due figure-chiave: dapprima appare il “vescovo vestito di bianco”, a cui si devono associare la “grande città”, la “grande croce”, la “montagna aspra” e infine l’azione dell’ “uccidere” da parte di “un gruppo di soldati”. Successivamente appare il “Santo Padre, mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e pena”, accompagnato da vari rappresentanti della Chiesa, che con lui salgono la “montagna aspra” per essere uccisi come martiri. Questa parte centrale del dipinto mariano descrive l’ultima passione della Chiesa: inizia con i vari gruppi rappresentanti la Chiesa Cattolica, va al Santo Padre come al suo baricentro e ritorna agli eletti, ai fedeli della vera Chiesa. Si tratta dell’ultima battaglia escatologica, dove “si solleva nazione contro nazione e regno contro regno” (Mt 24,7).
 
I due regni
Quali sono le caratteristiche delle due figure principali? – Abbiamo da un lato un re, il Santo Padre (il papa è un monarca) con il suo regno (i fedeli), che segue il Vangelo di Gesù, Il Quale rispose a Pilato: “Il Mio regno non è di questo mondo” [ii].
E abbiamo un altro re, il vescovo vestito di bianco con il suo regno (“un gruppo di soldati”), che porta i fedeli alla morte del martirio. Seguendo il “Non serviam” (non servirò) di Lucifero all’inizio dei tempi, lanciano un nuovo progetto per la Chiesa e l’umanità, il quale progetto prevede una nuova religione per tutti, il New World Order, cioè la “grande città” e la “grande croce”, servendosi dei principi di inganno e di inversione della verità per raggiungere questo obiettivo.
Il concetto “grande città” la Madre di Dio l’ha preso dal libro della Genesi, dove si descrive il progetto prometeico di Nimrod, il famoso architetto della Torre di Babele [iii], ma anche dall’Apocalisse capitoli 11, 16 e 18 [iv], sempre inteso come l’anti-progetto alla città di Dio. Quelli che vi abitano sono le anime dei cadaveri, cadaveri animati, come se fossero degli zombi, uomini con anime morte. La grande croce è un concetto che la Madonna ha creato in corrispondenza alla “grande città”, che è l’opposto alla Croce di Cristo, cioè è grande nella perversità e nell’allontanamento dal vero magistero della Chiesa Cattolica. La grande croce e la grande città insieme impongono una “cultura di morte” (Giovanni Paolo II) senza alternativa, costringendo tutti a piegarsi. Nel testo questa cultura si manifesta sia nelle anime dei cadaveri, sia nei martiri sacrificati sulle alture di Ba-al. [v]
La comprensione corretta dell’espressione “prostrato in ginocchio ai piedi della grande croce” è la chiave che fa capire il vero dramma. Secondo l’originale in portoghese il passivo di “venne ucciso” si applica anche al precedente “prostrato”, così che il significato corretto è “costretto in ginocchio”, il Papa fu costretto e umiliato con violenza. Non abbiamo così una perfetta descrizione di un’esecuzione fanatica, bisognosa di umiliare la vittima ancor prima di ucciderla?
Come la “grande città” e la “grande croce” sono l’opposto alla città di Dio e alla Croce di Cristo, cosi il “vescovo vestito di bianco” è l’opposto al vero Santo Padre. Sarà solo un caso l’analogia con Mt 7,15, dove Gesù dice: “Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”! Inoltre egli è descritto in modo disumano e orrendo come uno che si vede “in uno specchio”, come se non esistesse in se stesso, ma come proiezione di un’altra realtà. A proposito si legge in Ap 13,14s: “E alla bestia fu anche concesso di animare l’immagine della bestia, in modo che quell’immagine perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato l’immagine della bestia”.[vi]
La montagna aspra è il luogo dove si rende culto alla grande croce. Il Signore lo chiama “l’abominio della devastazione nel luogo santo”. [vii]Geremia sull’argomento dice: “Essi hanno riempito questo luogo di sangue innocente; hanno costruito le alture di Ba-al...” [viii]. Isaia invece dice a riguardo: “Ogni monte e colle sarà umiliato… e ciò che è aspro si trasformerà in vie piane.” [ix]
 
Il Papa e la missione profetica di Fatima
Il Santo Padre e i rappresentanti della Chiesa possiedono tutti gli attributi di santità. Imitano Cristo sulla Via Crucis e con Gesù pregano per le anime. Come Gesù fu sacrificato sull’altare della Croce, così sono sacrificati sull’altare della Nuova Religione Mondiale. Viene in mente il capitolo 11 dell’Apocalisse, dove i due testimoni muoiono per la loro fedeltà a Cristo: “E quando avranno compiuto la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu crocifisso”. [x]
La visione si conclude con i “due angeli” che raccolgono il sangue dei martiri. Così come raccolsero il Sangue di Cristo versato sulla Croce per la nostra redenzione, che sfocerà nel Trionfo Pasquale, così il sangue di questi martiri sembra preannunciare il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come predetto nel libro della Genesi: “Io porrò inimicizia fra te e la Donna, fra la tua stirpe e la Sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa…” [xi]
Nell’anno 2000, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger aveva detto : “Innanzitutto dobbiamo affermare con il Cardinale Sodano: … Le vicende a cui fa riferimento la terza parte del « segreto » di Fatima sembrano ormai appartenere al passato”. [xii] Il 13 maggio 2010 invece, sulla spianata del Santuario di Fatima, lo stesso Joseph Ratzinger come Papa affermò: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa.” [xiii] Forse questo sguardo biblico sul terzo segreto ci aiuterà a giudicare se di fatto la missione profetica di Fatima si sia già conclusa o se non si stia realizzando attualmente davanti ai nostri occhi.
Per esigenze di brevità concludiamo qui la nostra osservazione del grandioso dipinto mariano, anche se meriterebbe una riflessione ancor più profonda, data l’importanza e la drammaticità del messaggio.

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Dunque, se ho inteso bene, secondo il ‘geniale’ frate Giovanni Maria, il vescovo vestito di bianco sarebbe un impostore: lo inserisco nella lista dei seminatori di confusione…

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Secondo tutti noi , fai prima a considerarti tu fuori della lista))) io avvolte non capisco se ci fai o realmente non riesci a vedere quello che sta succedendo…. Mua… preferisco credere che stai giocando con noi ))

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
eranuova
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Devi convenire che sono coerente: non ho mai creduto alla vostra narrazione, per cui è normale che dissentiamo sulla ‘visuale’ delle cose…

Anonimo
Anonimo
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

A parte una “guerra” fasulla cosa sta succedendo?

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Anonimo

Ho appena iniziato a vedere questo filmato, finirò di vederlo questa sera. Promette bene. Il processo è irreversibile e sta toccando le più ricche città americane.

Una macchina bellica ha dei costi notevolissimi. Se viene a mancare la grana, implode. Nella sostanza stanno iniziando a condensarsi le previsioni del veggente austriaco.

Sempre su YouTube ci sono dei filmati sul declino di Vancouver, è letteralmente irriconoscibile.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Non si potrebbe avere l’invasione dell’Europa con la distruzione dell’Inghilterra senza l’implosione precedente degli Usa.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Anonimo

… e poi c’è quello strano fulmine che colpisce un ben preciso yacht. Un temporale formatosi velocemente che agisce in pochi minuti.

Se non è fiction, è veramente preoccupante.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

La situazione di Francia ed Italia.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-andrea_zhok__in_francia_non__una_rivoluzione/39602_50241/
01 Luglio 2023 10:00
Andrea Zhok – In Francia non è una rivoluzione{Le scene che continuano ad arrivare dalla Francia se arrivassero da qualunque paese “minore”, dalle alleanze deboli, verrebbero prese come il preludio ad una guerra civile, ad un rovesciamento di regime.
Il numero dei rivoltosi sull’intero territorio nazionale è tale che la polizia non riesce a controllare nulla. In alcune zone (Angers) si sono visti scontri tra cittadini “dell’ordine” e cittadini “rivoltosi”.
Il “monopolio della violenza” che definisce lo Stato appare dissolto.
Naturalmente questa non è né può essere una Rivoluzione, perché una rivoluzione richiede una linea guida, richieste politiche, rivendicazioni, un qualche modello positivo da imporre. … Le società liberaldemocratiche hanno cercato spesso di convogliare queste dinamiche in recinti controllati come gli stadi e la baruffe domenicali tra Ultras. Ma oltre un certo limite la frustrazione e la rabbia non riescono più ad essere recintate ed esplodono.
Avendo tolto di mezzo con successo ogni autentica politica democratica, avendo assopito i meccanismi di partecipazione, avendo bloccato con i cani da guardia mediatici tutte le strade di accesso al potere, le èlite si sono garantite la non contendibilità legale del proprio dominio.
Ma questo lascia spazio solo all’esplosione illegale, alla devastazione incontrollata, senza uno scopo definito salvo quello di far sapere che “esistiamo anche noi”.
Questa non sarà una rivoluzione, né chi la anima è un eroe della rivoluzione. Questo perché rivoluzioni ed eroi devono comunque avere condizioni sociali per maturare, condizioni che le società liberaldemocratiche hanno demolito, creando un retroterra sociale disgregato, individualistico, nevrotico e storpiato nella capacità di ragionare.
Ma qui non c’è niente di tutto questo, niente che possa convertire questa febbre sociale in una visione di società migliore. …}

Quali le cause prossime?
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-francia_in_fiamme_i_blm_dove_sono/39602_50252/
{…Una cosa che sfugge ai commentatori è la diretta connessione tra l’aumento dei prezzi del cibo in Francia con relativa riduzione dei consumi alimentari che peraltro non sono rinuncie di tutta la popolazione ma solo dei più poveri, cioè appunto le popolazioni migranti, più povere ed esposte alla crisi che viviamo.
Questo spiega ancora meglio la violenza della ribellione francese, scatenata, ma non del tutto spiegabile neppure da un omicidio a sangue freddo peraltro del tutto privo di alcuna giustificazione giuridica.
Ciò che si sta vivendo in Francia a breve potrebbe essere lo scenario dominante nei paesi occidentali che tra politiche di appoggio ai nazisti ucraini, e scemenze sulla crisi climatica, è destinata ad impoverire i paesi più poveri e i poveri dei paesi più ricchi: e la cosa è intenzionale voluta e premeditata, come insegna l’ordine dato dall’orrendo Obama al FMI di smettere di finanziare in Africa la costruzione di centrali a carbone, cioè il metodo più economico per produrre energia.
A breve potremmo ritrovarci a vivere situazioni simili a quella francese in tutti i paesi europei tra cui la GB, i paesi nordici, ma soprattutto la Germania, che un governo di sciroccati sta trascinando in un abisso economico. Il tutto coi paesi BRICS che oramai stanno riunendo il mondo non occidentale in una coalizione di paesi stanchi delle nostre politiche neocoloniali. }

La conclusione logica per l’appunto è che in Francia non ci sarà alcuna rivoluzione, non ci sono idee e non c’è più popolo ma solo plebe che chiede di sopravvivere; ci saranno solo rivolte e caos crescente finché non crollerà completamente lo stato; a questo punto i migranti sottometteranno i francesi e la loro idiota èlite.

In Italia non ci sono neppure le rivolte, né ci possono essere, essendo a differenza della Francia una colonia aglo-americana che è stata assoggettata completamente sia alla massoneria che alle mafie(*) per cui manca completamente lo spirito di rivolta; non ci sono politici illuminati e decisi e chi ci ha provato, come Moro, è stato eliminato. L’Italia è destinata ad estinguersi come pure la chiesa cattolica anch’essa sottomessa alla massoneria con Bergoglio. Non essendoci in prospettiva alcuna rivoluzione interna in Francia, in Italia e nel resto europeo, contro l’estinzione, l’unica soluzione di salvezza proviene dalla Russia, se quest’ultima riesce a sconfiggere l’egemonia nefasta dei banchieri anglo-sionisti. Ma non bisogna illudersi: Putin è russo ed ortodosso; non ha dimenticato la freddezza con cui è stato accolto e non ascoltato in Vaticano; come ortodosso non ha dimenticato il sacco di Costantinopoli. E’ facile prevedere che come il cattolicissimo Carlo V invierà i ceceni, moderni lanzichenecchi, a distruggere definitivamente la prima Roma.
(*) Le ragioni sono ben documentate nei due volumi di Lamberto Rimondini: L’altra Storia d’Italia.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Luigi XVI: Ma questa è una rivolta! duca di Liancourt: No, è una rivoluzione….Macron: ma questa è una rivoluzione! Darmanin: No, è una rivolta…

dott.G.I.
1 anno fa

OT (ma non troppo).
Una piccola rarità: un video del 21 giugno scorso. 
Don Ignazio Serra (un sacerdote “social” dell’Arcidiocesi di Oristano) visita Garabandal e si fa accompagnare dal parroco don Rolando presso la casetta dove vive Jacinta assieme alla figlia Maria de Guadalupe. Sulla soglia della sua umile casa, riceve una benedizione con il crocifisso baciato dalla Madonna.

Poi pone una domanda sciocca:
– Che si prova essere amata dalla Vergine… star in contatto con la Vergine?

– E che si prova ad essere sacerdote e convertire (il pane e il vino) nel Corpo e Sangue…? è molto di più! 

Garabandal 21.6.2023. Conoscendo Giacinta grazie al parroco don Rolando.
https://www.youtube.com/watch?v=bCbsr5J-nio

Ultima modifica di 1 anno fa da dott.G.I.
indopama
indopama
1 anno fa

https://twitter.com/AmbCina/status/1676260350507753473

Ambasciata Repubblica Popolare Cinese in Italia

@AmbCina

L’#Iran diventerà Stato membro dell’Organizzazione per la cooperazione di #Shanghai (#SCO) a pieno titolo promuovendo il regionalismo e facilitando lo sviluppo economico di altri Stati membri

c’era una profezia del mezzo milione di cinesi in medio oriente…

mario mancusi
1 anno fa

Dott.g.I traendo spunto da quest’articolo quanto c’è di vero sull’origine degli Aschenaziti dall’antico regno Khazario ? Questo spiegherebbe molte cose anche perché quel popolo abbraccio un ebraismo esoterico

Gli slavi, e tra loro i russi, sono le persone più inflessibili del mondo. Gli slavi sono inflessibili a causa delle loro capacità psicologiche e intellettuali, create da molte generazioni di antenati, è impossibile alterare questi geni. Gli slavi, i russi, possono essere distrutti, ma mai conquistati. Ecco perché questo seme è soggetto a liquidazione e, all’inizio, a una netta riduzione del loro numero”.

“Prima di tutto, divideremo le nazioni slave (su 300 milioni, metà dei quali russi) in piccoli paesi con connessioni deboli e recise. Per questo, useremo il nostro vecchio metodo: divide et impera. Cercheremo di mettere questi paesi l’uno contro l’altro, e risucchiarli in guerre civili per il bene della reciproca distruzione”.

“Gli ucraini penserebbero di combattere contro la Russia espansionista e di lottare per la loro indipendenza. Penseranno di aver finalmente ottenuto la loro libertà, mentre saranno completamente sottomessi da noi. Lo stesso penseranno i russi, come se difendessero i loro interessi nazionali per restituire le loro terre, “illegalmente” tolte loro, e così via”.

bigdnipropetrovsk.jpg
A sinistra, il Dnepropetrovsk Jewish Community Center di 540.000 piedi quadrati è il JCC più grande del mondo. Dnepropetrovsk si trova a 250 miglia a SE di Kiev.

“Guardando indietro nella storia, bisogna ammettere che queste terre sono le antiche terre ancestrali della Khazaria ebraica, cioè Israele, conquistata dalla Rus’ di Kiev (l’antico stato della Russia con capitale a Kiev) nel X secolo. Gli slavi sono ospiti temporanei su queste terre e sono soggetti a sfratto. Restituiremo questo territorio e costruiremo il Grande Khazaria – lo stato ebraico -su queste terre fertili allo stesso modo in cui, 50 anni fa, abbiamo creato Israele, espellendo i palestinesi “. Gli israeliani si trasferiranno parzialmente qui e porteremo il bestiame slavo molto a nord, oltre Mosca. Ci sarà un piccolo Territorio del Nord, una riserva con una popolazione compatta — una riserva, come le riserve indiane in America”.

In “La trilogia ebraica”Hudos ha identificato l’origine di questo odio a lungo marcito tra i Khazariani e i Russi: “Il Grande Impero Khazariano è esistito per diversi secoli, fino a quando il principe russo Svyatoslav, “nel 965° anno ha preso sia la loro Città che il loro Tempio Bianco”.

“Il Terzo Potere è stato spazzato via dalla faccia della terra, la sua popolazione è stata dispersa in tutte le direzioni. La maggior parte ha chiesto la protezione di Svyatoslav, mentre l’élite ebraica si è trasferita nel distretto di Khazar a Kiev….”.

L’Ucraina diventerà un “‘grande Israele’ con il proprio volto”, ha dichiarato martedì il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, indicando che il suo paese intende emulare lo stato di sicurezza israeliano sulla scia dell’invasione della Russia.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
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