BATTAGLIA AD HORMUZ E “MOSTRI” IN ASCESA

scritto da Remox
11 · Set · 2026

Nel 2019 analizzando la quartina 644 posta nel Proemio del 2000 “La Grande Tribolazione e la Nuova Era”, avevo sottolineato come essa descrivesse uno scenario di tensioni multiple destinate a deflagrare contemporaneamente. A distanza di sette anni quella lettura trova conferma e ulteriore sviluppo alla luce degli eventi recenti.

Riporto per comodità il testo:

644
De nuict par Nantes Lyris apparoistra,
Des arts marins susciteront la pluye:
Arabiq goulfre, grande classe parfondra,
Vn monstre en Saxe naistra d’ours & truye.

644
Di notte per Nantes Lyris apparirà,
Delle arti marine susciteranno la pioggia:
Arabico golfo, grande flotta sprofonderà,
Un mostro in Sassonia nascerà da orso e scrofa.

La fonte di ispirazione, come già evidenziato, resta il Libro dei Prodigi di Giulio Ossequente. Nei suoi resoconti troviamo, in sequenza, una luce notturna in Gallia, una pioggia di sassi seguita da riti espiatori, una battaglia contro i pirati nel Golfo di Cilicia e il pericolo rappresentato dai Teutoni e dai Cimbri provenienti dalla Germania.

Nostradamus riadatta questi elementi: alla luce e alla Gallia sostituisce Nantes e Lyris; alla pioggia di sassi una “pioggia” suscitata dalle arti marine; al Golfo di Cilicia quello arabico; ai Teutoni la Sassonia.

Il “mostro” è invece creazione originale del veggente.

Il primo verso e gli eventi di Nantes

Nel 2019 il primo verso trovò una corrispondenza concreta nella morte del giovane portoghese Steve, il cui corpo fu ritrovato nel fiume Loira dopo le cariche della polizia durante il Festival della Musica di fine giugno. L’episodio avvenne di notte e scatenò proteste violente a Nantes contro le forze dell’ordine e il ministro dell’Interno.

Lyris, di chiara origine latina (lira), richiama la musica e la lirica: un riferimento più che pertinente a un festival notturno (notare anche la somiglianza con il nome del fiume, Loira).

Da allora episodi simili si sono ripetuti. Le “arti marine” del secondo verso (che nell’Ossequente sono collegate ai riti espiatori con dispersione delle ceneri in mare) continuano a indicare come le morti e le repressioni di piazza generino tempeste sociali. Possiamo immaginare, ispirandoci ai prodigi dell’Ossequente, scenari analoghi: processioni di protesta che attraversano le città, “piogge” di disordini che si propagano da un luogo all’altro e riti collettivi di indignazione che, invece di placare, alimentano nuove ondate di rivolta. La Francia, e non solo, resta esposta a questo tipo di dinamiche, dove un singolo fatto di sangue può trasformarsi in catalizzatore di sedizioni più ampie.

Il terzo verso: il Golfo Arabico e la flotta

Nel 2019 scrivevo che il Golfo Arabico era al centro di una contesa internazionale e che si stava approntando una flotta per difendere le rotte commerciali. Oggi il verso «Arabiq goulfre, grande classe parfondra» ha trovato una realizzazione ancora più concreta. Le tensioni nel Golfo, e in particolare nello Stretto di Hormuz, sono degenerate in scontri navali aperti.

La “grande flotta” non è più solo in fase di allestimento: ha operato, ha subito colpi e, secondo alcune dinamiche recenti, ha rischiato o sperimentato un “sprofondamento” operativo e strategico.

Il riferimento ai pirati del Golfo di Cilicia nell’Ossequente si è trasposto, con precisione inquietante, nelle azioni e nelle contromisure che hanno caratterizzato lo Stretto di Hormuz negli ultimi mesi.

Il quarto verso: il mostro in Sassonia

Fin dal 2015 avevo collegato l’ultimo verso al ritorno del nazionalismo in Germania, nato dall’incontro tra la politica migratoria di Angela Merkel (la “scrofa”, Ferkel) e l’influenza russa (l’“orso”). Il “mostro” non era inteso in senso morale, ma come fenomeno politico ibrido e potenzialmente destabilizzante.

Nel 2019 AfD risultava già primo partito in Sassonia secondo i sondaggi. Oggi quel processo si è consolidato: il successo elettorale di AfD in Sassonia conferma e amplifica la lettura.

Il “mostro” nato dall’orso e dalla scrofa ha preso forma stabile e continua a crescere proprio nel territorio indicato dalla quartina.

Non si tratta più di una previsione, ma di un fatto compiuto che si inserisce nello scenario più ampio descritto dal testo. Uno scenario che continua a comporsi nel tempo.

La quartina 644 non descrive un singolo evento isolato, ma un mix di tensioni che maturano e deflagrano nello stesso periodo storico: rivolte ed episodi di violenza in Francia (e non solo), scontri navali e crisi nel Golfo Arabico, ascesa di forze politiche “mostruose” (nel senso nostradamico, ibride, strane) in Sassonia. Gli elementi presi da Giulio Ossequente – luce notturna, pioggia prodigiosa, battaglia in un golfo, pericolo proveniente dalla Germania – sono stati rielaborati da Nostradamus per indicare un tempo di confusione e di rumori di guerra che, a distanza di anni, continua a svolgersi sotto i nostri occhi.

Il quadro resta aperto.

Le “arti marine” che suscitano la pioggia, le flotte che sprofondano e i mostri che nascono in Sassonia non sono ancora giunti al loro esito finale. Ma la direzione indicata dalla quartina appare sempre più chiara.

Commenti

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Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa

Monstrum in latino è un prodigio, un segnale divino. per l’affondamento della flotta attendo fiducioso. Pace e Bene.

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  Remox

a proposito del Golfo Arabico, ecco i droni anti portaerei: https://zulfiqar.substack.com/p/exclusive-larryjohnson-iran-just

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Remox

Ma l originale è in latino?

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

Cmq si, il termine mostro potrebbe valere come significato neutro…pero’ secondo me ha un’accezione negativa.

Ricordiamo che stiamo parlando della Germania che, tra l altro, si vuole pesantemente riarmare….e quando la Germania vira a destra e si arma non è mai una bella cosa

alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  Remox

L’originale del termine mostro nella quartina

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Remox

E allora perché interpretarlo in latino?

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

perché nel sedicesimo secolo la derivazione latina era molto più chiara, più attuale. Noi interpretiamo MN secondo l’esegesi di un mortale del XXI secolo, ma MN era figlio del suo tempo. Non gli piaceva il gospel, i canti degli schiavi, che per lo più oggi sono approvati o addirittura ammirati. Ascolta cosa scrive Nostradamus, assolutamente politicamente scorretto: “De gent esclave chansons, chants et requêtes,
Captifs par princes et seigneurs aux prisons:
A l’avenir par idiots sans tête,
Seront reçus par divines oraisons.”

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  Remox

appunto, è interpretato in latino.
Leggo sul dizionario:
monstrum
[monstrum], monstri
sostantivo neutro II declinazione

vedi la declinazione di questo lemma

anzitutto: prodigio, portento, miracolo, evento straordinario, cosa incredibile

Quindi in latino il primo significato collima con il francese medievale, che eredita moltissimo dal latino, come è ovvio che sia , visto che i termini colti nascono dal latino, che era patrimonio di una piccolissima élite, soprattutto ecclesiastica e dotta.

NICOLA_Z
1 mese fa

“……..processioni di protesta che attraversano le città, “piogge” di disordini che si propagano da un luogo all’altro e riti collettivi di indignazione che, invece di placare, alimentano nuove ondate di rivolta.

La Francia, e non solo, resta esposta a questo tipo di dinamiche, dove un singolo fatto di sangue può trasformarsi in catalizzatore di sedizioni più ampie.”

Non c’è solo il “prodigio della Sassonia” in Germania, a scuotere lo status quo dell’Europa, ma come dice l’articolo di Remox, anche la Francia, a causa della sua condizione socio-economica, potrebbe diventare una polveriera pronta alla rivolta; del resto tali eventi di rilevanza geopoltica hanno bisogno di molti anni di accumulo di tensione, di aumento di povertà di aumento di debito, per far traboccare il vaso, e 10 anni di potere di Macron posson bastare…..

Ultima modifica di 1 mese fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

CONTI SFASCIATI. MACRON PUNTAVA A UN DEFICIT AL 5%. HA FALLITO ANCHE QUELLO

L’ultimo anno prima delle presidenziali di aprile si chiude con una misera eredità: Parigi dimezza le stime di crescita crescita (Pil +0,5%). Il ministro dell’Economia ammette: “Impossibile riuscire a stare sotto il 5% del deficit”. L’era Macron lascia una pesante eredita: un debito pubblico aumentato di oltre mille miliardi (dal 98% al 115%)
 
di Claudio Paudice

******

L’ultimo bilancio di Emmanuel Macron all’Eliseo sta per chiudersi con una impietosa eredità fiscale. Il governo francese ha ufficializzato il taglio delle previsioni di crescita per il 2026 allo 0,5%, rispetto allo 0,7% stimato in precedenza e all’1% di inizio anno. La produzione francese arranca ma il dato, oltre a essere deludente dal punto di vista economico, allarga la voragine sul fronte fiscale. Il taglio delle stime sul Pil infatti si riflette automaticamente sugli indicatori che definiscono il perimetro d’azione della politica di bilancio della Francia, da mesi piombata in una fase di grave instabilità politica.

L’orizzonte è il voto: mancano pochi mesi alle elezioni presidenziali di aprile alle quali, stando ai sondaggi, l’estrema destra di Marine Le Pen e sinistra di Jean-Luc Mélenchon sognano di incassare i risultati della loro ferrea opposizione a Macron. Il governo del presidente in predicato di lasciare l’Eliseo al termine di due mandati consecutivi si era del resto dato un solo obiettivo. Nulla di ambizioso: tenere il deficit quantomeno sotto la soglia monstre del 5% del Pil. Ma anche questo obiettivo è stato miseramente fallito. 

Il ministro dell’Economia Roland Lescure ha dovuto ammettere che il target del disavanzo al 5% nel 2026, previsto dal governo, “non è più un’opzione”, spiegando che appunto verrà registrato un deficit superiore al 5%. Questo quadro, ha aggiunto, implica “l’imperiosa necessità di approvare il bilancio per il 2027 il prima possibile, prima della fine dell’anno”.

Quella annunciata è la terza revisione delle previsioni di crescita del governo per quest’anno. Ad aprile aveva abbassato la sua previsione di crescita allo 0,9% del Pil rispetto all’1% precedente, e aveva allora rivisto al rialzo la sua previsione di inflazione all’1,9% per il 2026, rispetto all’1,3% precedente. A giugno, il governo aveva nuovamente rivisto al ribasso la propria previsione di crescita per quest’anno, portandola allo 0,7%. In totale, “abbiamo quindi dimezzato le stime di crescita per quest’anno”, ha precisato Lescure.

Il rischio è già in parte anticipato: per il governo di minoranza guidato da Sébastien Lecornu approvare la legge di bilancio sarà un’impresa, a voler essere ottimisti. Le opposizioni in odore di successo elettorale non faranno sconti, d’altronde perché dovrebbero. Si aprono di fronte all’Eliseo scenari inquietanti. Nei giorni scorsi l’Ispettorato Generale delle Finanze ha avvertito che “a causa del calendario elettorale non si può escludere uno scenario in cui la legge speciale si protragga nell’arco di nove-dodici mesi: una situazione senza precedenti, priva di analoghi internazionali”. 

La Loi Spéciale consente allo Stato di riscuotere tasse e a contrarre prestiti in assenza di un bilancio approvato il 31 dicembre. E anche di effettuare diverse spese, ma solo quelle già programmate e per l’ordinaria amministrazione. Di certo, con i vincoli imposti dalle leggi francesi, nessun intervento di risanamento o correzione del deficit può essere portato avanti senza una manovra approvata. Il rischio dissesto potrebbe così spianare ancora di più la strada alle opposizioni, in testa Marine Le Pen, impaziente di passare all’incasso elettorale sulla cresta dell’onda da destra che sta attraversando l’Europa. 

Né i centristi di Macron sembrano avere le idee chiare su chi potrà raccogliere la poco edificante eredità lasciata dall’attuale presidenza. I candidati centristi, gli ex premier macronisti Gabriel Attal ed E’douard Philippe, non hanno trovato ancora un’intesa sulle candidature. Philippe, che i sondaggi danno qualche punto più avanti di Attal, spinge di più per una soluzione unitaria, forse segretamente sperando che sia il collega-avversario a fare un passo indietro. Ipotesi questa decisamente scartata dallo stesso Attal. “Se continuiamo a dividerci, non vinceremo”, ha dichiarato Philippe alcuni giorni fa. “Prima di parlare di unità, la priorità è dire ai francesi cosa vogliamo offrire loro”, ha replicato Attal.

Alcuni sostenitori di Philippe sperano in un’alleanza con la destra gollista dei Républicains, partito di provenienza dello stesso Philippe. Ma anche su quel fronte una soluzione sembra lontana. Philippe ha proposto un incontro da tenersi a novembre che coinvolga appunto anche i Repubblicani. Questi però hanno declinato: “Questa elezione non si vincerà al centro”, ha detto Bruno Retailleau, “si vincerà a destra. E io sono un candidato di destra, con convinzioni di destra”. Si teme il peggio, che in effetti sta prendendo forma: i centristi tagliati fuori dalla corsa per l’Eliseo.

Macron e i suoi governi sono i principali artefici del loro declino. E la tenuta dei conti pubblici ne è il più fulgido esempio. Secondo l’INSEE, il debito pubblico francese era al 98,8% del Pil nel 2017. Nel 2024 era arrivato al 113,2%, mentre nel 2025 ha raggiunto circa 115,6% del Pil. Di questo passo arriverà oltre il 120% nell’arco di un paio d’anni. In altre parole, tra l’inizio della presidenza Macron e il 2025 l’aumento è stato di circa 17 punti di Pil. In valore assoluto, si traduce in oltre mille miliardi di euro. 

Certo, la pandemia Covid, la guerra in Ucraina e quella in Iran non hanno aiutato. Eppure già l’anno scorso la Corte dei Conti francese non aveva lasciato margini di giustificazione: “La deriva di bilancio, nonostante obiettivi di portata limitata, non è riconducibile a circostanze esterne. È piuttosto la conseguenza dell’incapacità di controllare la dinamica della spesa – e ancor più di attuare misure di risparmio strutturali e durature – nonché di ipotesi eccessivamente ottimistiche in merito alla crescita e alle entrate”. Non solo: “Mentre tutti gli altri paesi europei fortemente indebitati – Grecia, Portogallo, Spagna, Italia – hanno sfruttato gli anni di inflazione per ridurre il proprio rapporto debito/PIL, la Francia, il cui deficit (in punti percentuali di PIL) è ormai il più elevato dell’area euro, sta divergendo sempre più”.

Il giudizio dei giudici contabili di Parigi è stato impietoso, eppure non ha prodotto alcuna inversione di rotta nella politica fiscale francese. E la responsabilità non è di altri se non di Macron: dal suo arrivo all’Eliseo nel 2017, il debito pubblico francese è aumentato di oltre 1.200 miliardi di euro e di quasi 17 punti di Pil. Ma il dato più imbarazzante è quello sollevato proprio dalla Cour des comptes, quando rileva che tra i grandi Paesi europei la Francia è quella che ha saputo gestire il debito meno di tutti.

Una sentenza che taglia fuori, dall’arsenale elettorale centrista, l’arma dello spauracchio fiscale per contrastare l’avanzata dei populisti. 

https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/09/11/news/conti_sfasciati_macron_puntava_a_un_deficit_sotto_il_5_ha_fallito_anche_quello-22688984/
 

Anonimo
Anonimo
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

È ancora troppo presto, secondo Irlmaier le zanzare balleranno a Gennaio quando la terza guerra mondiale sarà ormai entrata nel vivo

Apocalittico Italiano
Apocalittico Italiano
1 mese fa
Rispondi a  Anonimo

Scusate, se non ricordo male, Irlmaier accennava anche ad un’Estate con raccolti abbondanti. Quest’anno invece abbiamo avuto prolungata siccità e raccolti anticipati e piuttosto modesti. Forse non è questo l’anno in questione…

Alessio
Alessio
1 mese fa

Forse si….o forse no…
Chi ha detto che è stato un anno di magra? Leggi qui….campagne strapiene di grano

https://www.nove.firenze.it/2026-un-raccolto-record-non-sta-salvando-lagricoltura.htm

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Anonimo

La guerra è già iniziata, se non ve ne siete accorti….le zanzare balleranno poco prima che entri bel vivo con l invasione russa dell europa

Anonimo
Anonimo
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

Non forziamo le profezie, impariamo dal passato

Sigfrido
Sigfrido
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

Speriamo. Che Putin ci liberi da questa UE e dalle sinistre europee ( e italiane).

Apocalittico Italiano
Apocalittico Italiano
1 mese fa
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Buongiorno Remox,

seguo da “anni” con grande interesse il tuo blog, ora sito web, dedicato alle Profezie di Nostradamus, fonte di ispirazione per molte considerazioni sui tempi in cui viviamo e che forse ci attendono. Oggi ho deciso di aprire la sezione commenti per condividere con te e gli altri lettori una mia personale intuizione.

Nel tuo ultimo articolo hai esaminato una quartina nella quale si fa menzione di un “Golfo Arabico” e lo hai fatto utilizzando la tua personale chiave interpretativa che trovo interessante. Tuttavia mi chiedo se la vera “chiave” o le “chiavi” di lettura delle criptiche profezie del veggente di Saint-Rémy-de-Provence (che peraltro ho avuto modo di visitare di sfuggita qualche tempo fa) siano ancora da individuare e testare.

Io molto più “semplicisticamente” ho voluto rifarmi alle mere assonanze e da qualche tempo mi “frullava” tra i pensieri una quartina dalle strofe criptiche ma che ora, alla luce di fatti recenti, comincia ad assumere un qualche significato. Credo che tu ne abbia parlato in qualche post, non ricordo dove e in quale contesto; desidero riproporla secondo la mia personalissima interpretazione “terra terra”:

IV 88

Il grande Antonio dal nome di fatto sordido ,
di pirosi* all’ultimo stadio,
Colui che di piombo vorrà esser avido,
Passando il Porto dell’Eletto affonderà.

(*) O ftiriasi? Non è mai stato chiarito.

Il Grande Antonio potrebbe riferirsi ad Anthony Fauci, dal cognome “sordido” (“fauci” come di una belva feroce) e dal “nome di fatto sordido di pirosi (=febbre) all’ultimo stadio”, ovvero legato allo scandalo della gestione Covid (“pirosi all’ultimo stadio”) e tuttora a processo, anche per probabile corruzione da BigPharma (“piombo” = oro/denaro da corruzione). Colui che di piombo vorrà essere avido può riferirsi tanto a lui quanto a Trump in termini di avidità/brama di consenso e bellicismo nei confronti dell’Iran e qui si avrebbe il trait d’union con il “Porto dell’Eletto” che da tempo mi assillava non capendone il significato e non rintracciando alcun un luogo certo, vagamente forse Sebastopoli in Crimea ma in maniera molto forzata e stiracchiata. Avevo anche ipotizzato che “Porto dell’Eletto” potesse anche intendersi come una portaerei dal nome di un “Eletto” (Gerald Ford? Lincoln?) ma l’ipotesi pareva poco convincente.

Oggi rivedendo la cartina dell’Iran credo di avere avuto una piccola “illuminazione”: il centro portuale e strategico più importante dell’Iran sullo Stretto di Hormuz è Bandar Abbas, tradotto “Porto di Abbas il Grande”, famoso scià persiano molto venerato in Iran. Bandar Abbas è uno degli obiettivi strategici all’imbocco dello Stretto di Hormuz che la marina statunitense cerca da tempo di annientare assieme alle sue infrastrutture ma inutilmente. Ed ecco scovato “L’Eletto” (No, non era… Beppe…).

E il punto triste è che “passando il Porto dell’Eletto” qualcuno – ritengo Trump – affonderà. Nei sondaggi il suddetto è già di fatto “affondato” e dal conflitto temerario che ha avviato su istigazione di soggetti ben noti uscirà sconfitto con ogni probabilità.

Che ne pensi, Remox?

A te, ai tuoi collaboratori e commentatori un caro saluto

P.Riesz_
P.Riesz_
1 mese fa

Affonderà!
https://www.youtube.com/watch?v=dOJcQhY7sp0
CONFERMATO: l’Iran DISTRUGGE A-10 e OTTO F-15 mentre la Marina USA si RITIRA | Ben Norton.
{L’analista geopolitico Ben Norton partecipa al programma per discutere della brutale distruzione da parte dell’Iran dell’arsenale di caccia degli Stati Uniti e del perché la Marina USA sia ora in ritirata nel mezzo di uno shock petrolifero sempre più grave}.

Dimash
1 mese fa

Come paventavo lo stretto di Bab al Mandeb sul Mar Rosso è stato chiuso dagli Houthi. Chiuso anche l’oleodotto che faceva arrivare parte del petrolio saudita aggirando Hormuz. Direi che ricetta migliore non si poteva trovare per la crisi energetica un pò in tutto il Mondo. Inflazione che correrà ancora. Proteste e sommosse popolari quando?

https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/yemen-avanzata-houthi-controllo-stretto-bab-al-mandeb/AJzJRRBB

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Dimash

Esatto….tutto succederà il rapida successione

Dimash
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

Però dovrebbe anche avvenire il viaggio del Papa a Mosca. Non credo saranno ancora le guerre civili in Europa. Per quelle ci vuole più tempo e forse che falliscono proprio le nazioni a partire dalla Gran Bretagna.
Ci avvicineremo ma deve peggiorare ancora di più la situazione rispetto a quelle del prossimo autunno-inverno per arrivare alle rivoluzioni comuniste atee che troveranno terreno fertile in un malcontento generale determinato dalle cattive condizioni economiche.

Anonimo
Anonimo
1 mese fa
Rispondi a  Dimash
Dimash
1 mese fa
Rispondi a  Anonimo

Sì ed anche da un pò di tempo. Si parlava anni fà proprio qui che la Brexit sarebbe stata una causa delle rivolte. Eppure dal referendum son passati 10 anni. Non è successo niente di eclatante. Poi sembrava che la crisi economica e le restrizioni in tempo di Covid le avrebbero favorite, Nemmeno quelle sono bastate. Ora c’è da alcuni mesi specialmente, ma è iniziata da due anni, la contrapposizione di piazza tra chi vuole la remigrazione( come negli Usa) e chi difende i migranti e i figli dei migranti fin al di sopra degli interessi nazionali e i diritti dei nativi britannici. Tale movimento Remigration è esploso dopo l’assassinio recente a Southampton da parte di un migrante. Probabilmente le contrapposizioni tra chi sostiene i migranti e chi non li vorrebbe più sarà uno dei motivi delle rivolte future sia in GB che altrove, però, anche se è una questione che dura già da qualche anno riguardo la Scozia, non si vedono ancora scontri di piazza animati da movimenti secessionisti tra le 4 nazioni che formano la GB. Questo dovrebbe essere un motivo importante delle rivolte che ci saranno in Gb secondo quanto rivelato a Jahenny. Per cui finchè non vedo scontri per le strade per questo motivo particolare mi sà che tocca aspettare per qualcosa che dia una svolta definitiva sia in Gb e conseguentemente almeno temporalmente nel resto di Europa.

Ultima modifica di 1 mese fa da Dimash
mario mancusi
1 mese fa
Rispondi a  Dimash

A mio avviso non succederà nulla prima dí giugno 2029, quando scadono i 100 anni di Fatima, con la chiusura del sinodo ad ottobre 2028,là prima data utile del miracolo è’ aprile 2030, pertanto il viaggio del Papa a Mosca potrebbe accadere dà giugno a dicembre 2029, subito dopo in rapida successions lo scoppio delle rivolte con avvertimento e infine il miracolo.

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  mario mancusi

Secondo me prima….a fine settembre andrà a Mosca Zuppi, dopo che un mese fa ci è andato Gallagher…. si stanno infittendo i rapporti tra Vaticano e Mosca….

mario mancusi
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

Per me occorre prima là modifica della consacrazione come si evince dai vaticini di Nostradamus , come fa intendere Don Gobbi, …solo con questo atto il Signore dira basta, staremo a vedere, per giugno 2029 mancano meno 2 anni e 9 mesi , non sono tanti.

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  mario mancusi

Per me sono un traguardo molto lontano

mario mancusi
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

Vedremo , ma siamo anni che diciamo e’ tutto imminente dal 2013 e siamo arrivati al 2026, occorrono in base alle profezie attendibili dei segni precedenti, per Marie Julie morte della regina problemi Gerusalemme Iran, ci siamo per Garabandal occorre il sinodo , tu dici durante, per me devi finire e dare i suoi frutti, altrimenti non avrebbe senso,tipo modifica consacrazione, e soprattutto il viaggio del Papa a Mosca, nel 2024 sembrava imminente e sono passati altri due anni, pertanto fino a quando non c’è la data ufficiale sono solo ipotesi e speculazioni che ripetiamo periodicamente, non dimentichiamoci anche della morte di un grande nei Balcani, dovrebbe avvenire secondo la linea di irlmaier a ridosso della terza guerra mondiale e quindi dopo il miracolo, o prima delle rivolte?

Ultima modifica di 1 mese fa da mario mancusi
Dimash
1 mese fa
Rispondi a  mario mancusi

Anche io ritengo che bisogna aspettare qualche annetto per gli eventi decisivi. La cosa che finalmente si può dire dopo le ultime notizie di questi giorni e di oggi è che i tasselli sono quasi tutti al loro posto. Non deve mancare troppo. Il Miracolo nel 2030 diventa molto molto verosimile date le premesse. Risulta solo da vedere perchè nei prossimi anni diventerà difficile partecipare alle Messe e praticare, cosa che farà intervenire Dio con l’Avvertimento. Sarà perchè le Messe generalmente diventeranno invalide a causa della modifica della consacrazione di ostie e vino? Oppure prevalentemente per la persecuzione comunista? Nel secondo caso però in così poco tempo dubito possa accadere. Dovrebbe essere piuttosto lungo come percorso

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Dimash

Il controllo di Bab al-Mandab da parte degli houthi può dare un’accellerata

Dimash
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

sì certamente, se manterranno ancora il controllo sullo Stretto ci aspettano tempi dolorosi. Per quanto riguarda nello specifico l’Italia col governo Meloni che importava dal Qatar il gas che non viene più dalla Russia, ci ritroveremo senza fornitori validi e non esosi.
Il malcontento maggiore però si vede già ora che ci sarà in Europa centrale e del Nord. Dal benessere allo stringere la cinghia è un passaggio duro da mandare giù. Molto più di noi in Italia dove non ce la siamo mai passata veramente bene e siamo preparati di più anche mentalmente oltre che per esperienze a sopportare le ristrettezze.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 mese fa
Rispondi a  Dimash

E’ il mondo intero che si muove e protesta:
https://www.youtube.com/watch?v=su1kIUurSYo

South Africa SHOCKS the World, DESTROYS U.S & Israel LIVE at BRICS Summit!

{Ci deve essere responsabilità per le atrocità, per il genocidio in corso contro il popolo palestinese, per i crimini commessi contro il popolo del Sudan e per la guerra illegale contro l’Iran.
Dobbiamo esercitare pressioni e denunciare le violazioni ogni volta e da chiunque vengano commesse. Il diritto internazionale non può essere applicato in modo selettivo.
Gli stessi principi devono applicarsi a tutti gli Stati e le stesse tutele devono applicarsi a tutti i popoli. Non possiamo permettere che le Nazioni Unite scompaiano nell’irrilevanza.
Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere che le Nazioni Unite e le altre istituzioni globali
non riflettono la realtà odierna e sono mal equipaggiati per il mondo di domani. …}.

Dimash
1 mese fa

Putin, ‘mandare truppe europee in Ucraina sarebbe una guerra contro la Russia’.
Mosca “non minaccia” l’Europa.

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/09/11/putin-mandare-truppe-europee-in-ucraina-sarebbe-una-guerra-contro-la-russia_c0c6be0e-f677-40fc-90b4-83fd55a37892.html

Spring
1 mese fa

Un lectio magistralis sull’autolesionismo

Nicolò98
Nicolò98
1 mese fa
Dimash
1 mese fa
Rispondi a  Nicolò98

Notizia davvero rilevante. Certo Trump così si inimica pure il governo inglese e la Corona. Tanto ormai ha tutti contro, ha fatto 30 e ora pure 31

mario mancusi
1 mese fa
Rispondi a  Dimash

Sarebbe un passo decisivo per la realizzazione delle profezie dí Marie Julie

Dimash
1 mese fa
Rispondi a  mario mancusi

Infatti, davvero clamorosa tale svolta, era proprio l’ingrediente che mancava. Certo è solo un inizio, per adesso.

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Nicolò98

In linea con le profezie che disegnano la disgregazione del regno unito

Dimash
1 mese fa
Rispondi a  Alessio

notizia pazzesca, come pazzesco e apparentemente folle è il tromba, che stà sempre in mezzo a tutto per combinare casini.

alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  Dimash

Cmq si sa che il regno Unito verrà smembrato e che,almeno la Scozia, si staccherà

Gio
Gio
1 mese fa
Rispondi a  Dimash

In Anguera, se non erro, si faceva riferimento a lui come ” una spina nel fianco per tutti” e secondo me mai descrizione fu così precisa. Inoltre, da diverso tempo mi frulla in testa una qt di Nostradamus in cui si cura, più o meno ” per tre segretamente uniti”, riferita a sconquassi varii. Non ricordo quale fosse, né posso dire nel percorso di Ramotti dove si collochi, non avendo il testo introvabile dalle mie parti, ma se penso alla modalità con cui Trump ha accolto Putin ( specie il tragitto assieme sull’auto blindata’, un sopracciglio lo alzo. Aspetto di vedere se è soprattutto come incontrerà xi, per avere una conferma.

indopama
indopama
1 mese fa
Rispondi a  Gio

bravissimo, sono proprio quelle 3 nazioni li’ ed e’ tutta una messinscena per fare accettare il cambiamento alla massa mondiale.
Dio e’ sia la guardia che il ladro e l’elite gioca a questo livello di consapevolezza mentre la massa rimane al livello di questo e’ bene e quello e’ male perche’ cosi’ gli hanno insegnato.

alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  Gio

Se ci trovi la quartina, ci fai un grande favore

NICOLA_Z
1 mese fa
Rispondi a  alessio

Ciao Alessio,
l’ho travata io, in realtà non è una quartina, ma piuttosto è una epistola al re Enrico II, ho riportato gli articoli in questione di sotto, a seguito dell’altro commento di Gio.
Puoi pertanto vedere nel commento in basso.

saluti.

alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Grazie

P.Riesz_
P.Riesz_
1 mese fa

La situazione militare si aggrava e la guerra si espande:
https://www.youtube.com/watch?v=Qmih6O0p_ps
I missili di Iran e Yemen radono al suolo il petrolio saudita | Mark Sleboda
{La guerra in Iran è diventata praticamente dall’oggi al domani una catastrofe regionale, mentre lo Yemen entra in guerra con una vittoria schiacciante sull’Arabia Saudita e Trump si affanna a nascondere le conseguenze. Il petrolio saudita, pilastro del petrodollaro, è stato bloccato e l’arma che Iran e Yemen stanno usando è più potente di una bomba nucleare. L’analista geopolitico ed esperto di affari militari Mark Sleboda discute di tutto questo e molto altro}.

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  P.Riesz_

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur………Delpini fa i conti con il Sinodo, Repole continua a camminare
Eusebio Episcopo 07:00 Domenica 13 Settembre 2026
Da Milano l’arcivescovo mette in fila stanchezza, documenti inutili e partecipazione che non incide, fino a chiedersi se il percorso voluto da Francesco non sia “un’impresa fallimentare”. A Torino, invece, nessun ripensamento: tra arnie, potature e secolarizzazione
L’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, che il 29 luglio scorso ha compiuto 75 anni, ha presentato le dimissioni al Santo Padre, che le ha accettate nunc pro tunc, prorogandolo ancora per un anno. Con il tradizionale Pontificale in Duomo ha dato inizio all’anno pastorale, che a Milano comincia l’8 settembre, Natività di Maria, titolare della cattedrale.
Il programma era stato elaborato in precedenza ed è naturalmente dedicato alla sinodalità, ma non mancano accenti autocritici. Anzi, l’analisi appare tanto impietosa quanto veritiera. Scrive l’arcivescovo: «Devo riconoscere che tutto il percorso avviato per impulso di papa Francesco è stato segnato da fatica ed evidenti problematiche. La produzione di una pluralità di documenti corposi che si devono tener presenti contemporaneamente, la ripetizione di insistenze che la prassi mortifica, atteggiamenti di scetticismo in alcune parti del clero hanno contribuito a creare un clima di stanchezza».
Gli organismi diocesani di partecipazione (Consigli pastorali, assemblee ecc.) hanno avuto «un avvio stentato, un’incertezza sul compito, un senso di isolamento rispetto alle comunità parrocchiali» e hanno prodotto «nozioni vaghe ed astratte che non hanno inciso nella vita delle comunità». Delpini fa poi una difesa – piuttosto inusuale oggi da parte episcopale – dei sacerdoti ambrosiani: «In questi anni è capitato che, utilizzando il luogo comune del “clericalismo”, si sia sbrigativamente squalificato il ministero che i preti della nostra Diocesi offrono in modo ammirevole fino al sacrificio».
Infine, ha il coraggio di porre una domanda scomoda e si chiede se il cammino sinodale sia una riforma per rinnovare la missione oppure «una complicazione della vita, una confusione di rapporti e responsabilità, un appello alla partecipazione per una Chiesa che non c’è più e un’impresa fallimentare?». Non sarà allora necessario assumersi «la responsabilità di sbagliare sentiero, di doverlo cambiare o addirittura interrompere»?
La routine piemontese
Se i vescovi delle restanti diocesi piemontesi appaiono esausti e sfiancati da una routine sempre più stanca e comunque non all’altezza della sfida – per cui anche «l’allegria dei naufragi» alla Derio Olivero ha qualcosa di patetico –, non pochi si chiedono che cosa stia aspettando il Padre sinodale Roberto Repole a esprimersi su un argomento tanto cruciale. Finora, interrogato in proposito, ha divagato o non ha risposto.
Eppure questa dovrebbe essere, dopo la fase narrativa, la fase sapienziale, mentre quella profetica dovrebbe rappresentare il clou del «cammino sinodale» in vista della grande Assemblea nazionale. Così, quando c’è da ridare la carica al clero, ci si affida – come è avvenuto a Susa, alla presenza di tutto il sinedrio (Consiglio episcopale) – alla bella riflessione di don Giuseppe Zeppegno, tanto buono e pio quanto innocuo, che ha illuminato con parole di speranza soprannaturale i travagli del cambiamento che attendono i nuovi parroci.
Da segnalare, infine, la definitiva ascesa nel milieu boariniano di don Giovanni Manella che, insieme alla veste talare, ha abbandonato le sue posizioni di un tempo. Partendo dall’apicoltura, di cui è cultore, ha elevato un lirico peana all’unità della Chiesa, intesa come un’arnia soffusa da un unico profumo e dove l’ape regina – che possiede «un ormone particolare» – aiuta ad annusare meglio. Passando poi alla viticoltura, don Giovanni ha usato un’altra bella immagine: cambiare è doloroso, ma è come «una potatura per un frutto maggiore». Peccato che alcuni non vengano mai potati e restino sempre al loro posto.
Una lettrice ci chiede la nostra opinione su quale tipo di Chiesa abbia in mente l’arcivescovo di Torino Repole. Per rispondere occorre aver letto i suoi “libretti”, ricordando che la sua specializzazione è l’ecclesiologia, cioè quella branca della teologia che studia la natura, la storia e la missione della Chiesa. Ci riferiamo a: L’umiltà della Chiesa (2010); Come stelle in terra. La Chiesa nell’epoca della secolarizzazione (2012); Il sogno di una Chiesa evangelica. L’ecclesiologia di papa Francesco (2017) e La Chiesa e il suo dono. La missione fra teo-logia ed ecclesiologia (2019). Sintetizzeremo il suo pensiero in quattro punti, uno per libretto.
La Chiesa non è un’idea, ma una realtà umile e concreta. Non è un principio astratto, ma un corpo storico e fragile. Essa non possiede la Verità, ma la riceve. Deve perciò rinunciare a ogni complesso di superiorità.
La Chiesa non distribuisce doni, ma è un dono. La missione non è «andare a portare qualcosa» a chi non ce l’ha, ma riconoscere dove Cristo già opera e rendere visibile quel dono. La missione è ospitalità.
La sinodalità come dimensione costitutiva, non come tecnica. Per lui la sinodalità è la forma normale della Chiesa del futuro: preghiera, discussione, discernimento e decisioni comuni, queste ultime naturalmente solo a parole. E quindi rigetto del modello «monarchico»: il vescovo non è fuori e sopra il presbiterio, ma con e nel presbiterio; e il presbiterio non è fuori e sopra il popolo, ma nel popolo. Queste proposizioni, di chiaro stampo pseudopopulista, sono quelle che più hanno convinto papa Francesco a nominarlo vescovo. Per questo si comprende come Repole insista tanto sulle parrocchie non come dispensatrici di Sacramenti o servizi religiosi, ma come comunità capaci di discernimento reale.
Una Chiesa da fine della Cristianità, contrassegnata da «un prima» e da «un dopo» che, abbracciando in pieno l’ermeneutica della discontinuità, vede il Vaticano II come uno spartiacque decisivo, «l’inizio dell’inizio» della Chiesa. Essa deve accettare la secolarizzazione, che ormai detta le regole, per tornare a una (mitica e idealizzata) forma pre-costantiniana. Deve accettare di essere minoranza: piccola luce che non illumina tutto, ma indica una via; che non giudica in base a precetti oggettivi, ma deve soltanto accompagnare l’uomo nella sua ricerca esistenziale.
Le tesi repoliane sono suggestive e anche condivisibili da un punto di vista sociologico e antropologico. Dall’altra parte, la mancanza di riferimenti al Depositum di quanto ci è stato trasmesso dalle Scritture e dalla Tradizione, non come orpello di cui liberarsi, ma come elemento costitutivo della Rivelazione (Dei Verbum), rende evidente un problema di fondo: si può ancora parlare di Verità oggettiva ed evangelicamente fondata e quindi di una Chiesa visibile e significativa, oppure i germogli idealizzati, più che ricalcare la sorte del chicco di senape, sono comunque destinati a trasformarsi in graziosi bonsai da coltivare con cura, purché non facciano ombra alla gioiosa macchina da guerra del sinodalismo e della secolarizzazione?
Se la Verità non è data una volta per tutte dalla Rivelazione, ma si forma nel tempo storico, «camminare insieme» non significa più guidare le anime verso Dio, bensì vagare nel mondo senza certezze dogmatiche. Le conseguenze sono inevitabili e ben visibili: subordinazione della dottrina alla prassi pastorale, apertura acritica al mondo, protestantizzazione. Ma, come ha recentemente osservato il teologo valdese Fulvio Ferrario, «al cuore del processo di scristianizzazione del continente europeo c’è l’autosecolarizzazione della Chiesa, in particolare di quella protestante: cioè, in termini più espliciti, il suo suicidio».
Carriera in materassino
Tornando a Milano, qualcuno si ricorda di don Mattia Bernasconi, il sacerdote ambrosiano che, nel 2022, mettendo in pratica la creatività liturgica imparata in seminario, ha celebrato la Messa in mare a torso nudo utilizzando un materassino gonfiabile come altare?
Di questi giorni è la sua – certamente ben meritata – nomina a responsabile diocesano per la Pastorale universitaria. Incarico che non sarebbe mai e in nessun modo stato conferito a un prete che avesse osato, non diciamo celebrare in Vetus Ordo, ma solamente celebrare in modo tradizionale il Novus, attenendosi alle rubriche o magari – horribile dictu – usando il manipolo o congiungendo le dita dopo la consacrazione. Con il materassino, invece, si può. E anzi si fa carriera…
 
Pace e Bene

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  Smargiasso

a proposito di Sagunto, leggo sul Corriere: Papa Leone cancella i tagli di Francesco: gli stipendi dei cardinali recuperano il 10% perso con il Covid
di Redazione Economia
Prevost abroga «le misure di contenimento salariale adottate» da Bergoglio nel 2021

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa
Rispondi a  Smargiasso

Mi piace parlare chiaro.Repoli e’ oggettivamente un criminale,davanti a Dio.I suoi 4 libretti se li puo’ mettere in tasca.E’ una odalisca, passata dal servizio di camera e di mensa a quello di concubina.Rispetto l’Arcivescovo Delpini e Mons. Viganó,che nella seguenta intervista(prima parte) focalizza benissimo quella che é stata ed é l’ipocrisia di Bergoglio e dei suoi seguaci. Le donne vere e in gamba sono preziose per la Chiesa e nella Chiesa, le donnette no.Le donne vere e in gamba hanno cercato e trovato per sé un cuore indiviso,vedi santa Teresa di Lisieux,compatrona di Francia e dottore della Chiesa,nonostante il suo sacrificium intellecti volontario e una vita in clausura tranne un breve viaggio a Roma da ragazza.I Repoli stanno all’estremo opposto,insieme a tutte le donnette.Cuore diviso e Chiesa arbitrariamente divisa,ma devono renderne conto Cristo e giá in questo mondo(per loro fortuna escatologica). La semplicitá’ e’ autenticitá,e la semplcitá e autenticitá dei grandi ,davanti alla fuffa infinita come la stupiditá umana delle donnette a Parlamento,ci ha sempre insegnato che non esiste una Chiesa del passato e una del presente e del futuro,ne’ “indietrismi” del piffero bergogliano,,e che la Chiesa fa i suoi errori in ogni tempo,a causa dei peccati degli uomini,ma é guidata da Cristo Re infallibile.Questa é la vera distinzione,tra uomini e Cristo Re, tutti gli storicismi applicati alla Chiesa di Cristo sono fuffa di donnette e di mangiatori di pane a ufo,fuffa criminale che risponderanno a Cristo Re di tutti i piccoli e deboli cappuccetto rosso che hanno cercato e cercano di mandare in bocca al lupo.Matteo 11,25-27 luca 10,21. La semplicitá delle persone normali che non sono palloni gonfiati capisce e sa che la Chiesa di Cristo é l’Istituzione piu’ antica del mondo non per caso e non per arti umane.Chi non vuole vederlo confonde la luna in cielo con il suo riflesso in una pozzanghera, e la confonde proprio chi dalla pozzanghera é attratto,al di lá di tutte le sublimitá fasulle,invenzioni dell’orgoglio,travestimenti,montature.Il Vangelo non é sublime,veritá banale ma nuda e cruda,e da questa schizofrenia si capisce la situazione della Chiesa e del mondo,ma ancora una volta vincerá Cristo e la Chiesa continuerá a essere luce e vita nascosta del mondo,attraverso l’Eucarestia contro tutte le parole inutili e le fuffe gli argomenti speciosi.:questa e solo questa é “la profezia “di cui tanto si si riempiono la bocca i modernisti fasulli senza saperlo. Io ho l’autoritá per dire questo perche’subito nel 2014 attaccai duramente qui Bergoglio appena seppi cosa aveva detto ai suoi di fronte ai documenti che intendevano presentare.Suggerí un profilo basso,per evitare forti reazioni e clamori, garantendo che col suo sistema ,avendo l’ultima parola, avrebbero ottenuto di piu’.Esattamente quello che ha continuato a fare,come spiega bene Mons.Viganó.Non sono un insider di Chiesa Cattolica, ma da uomo sempilce e veroe credente non accettai che un Papa si comportasse come un politico di parte, un segretario di partito.Pretendevo trasparenza e linearita’,e m’incavolai molto tant’e’ che Remox cancello i miei commenti,come m’incavolai sulle Lettere riguardanti la Sacra Rota che erano piene di assurditá strumentali. Si tratta di essere reattivi,se si é veri,e per questioni vere e che riguardano tutti,e non per misere questioni e suscettibilitá personali,ma le odalische cercano solo di sentirsi e farsi considrare un gradiono sopra agli altri…tutto é relativo,per loro.Nulla di assoluto,perché ,dicono ,tanto l mondo va cosí!Nossignore, il maale non vince mai,disse nel 2020 in poiazza a Roma la vice questore ,pure carina,”perché sennó non saremmo qui”.Infatti Dio ha posto davanti al suo popolo due vie,una della vita e una della morte,e la vita continua.Certamente, vita e morte assolute sono grazia e peccato,l’Inferno non é vuoto,ognuno decide per sé,fin dal profondo e poi le parole e gli argomenti sono molte volte fuffa,ma ognuno ha la verotá che si merita.Io ricordo che da giovane avevo grande timore quando sentivo dal mio cuore una divergenza rispetto all’atteggiamento e orientamento della volontá,e ne soffrivo e lottavo per ottenere un cuore indiviso,oggi sto molto meglio,col tempo si puó perdere quella diffidenza verso sé stessi che da giovani ci tormenta,se ci facciamo caso,ma sono frutti del tempo e del lavoro,non certo dei palliativi piu’ o meno pseudo intellettuali e pseudo teologici o ecclesiologici,etc.senza vergogna.

Apocalittico Italiano
Apocalittico Italiano
1 mese fa

A proposito della notizia sui referendum nel Regno Unito, che dica qualcosa la seguente quartina?

V 93

Sotto il terreno di rotondo globo lunare,
Allor che sarà dominatore Mercurio:
L’isola di Scozia farà un luminare,
Che gli Inglesi metterà in rotta.

Trump è di origini scozzesi e oggi Mercurio e Luna sono congiunti in Bilancia e l’uno da prima della Luna. Presagio?

alessio
alessio
1 mese fa

E’ esattamente questa la quartina a cui mi riferivo quando parlavo di smembramento del regno unito

NICOLA_Z
1 mese fa

BREXIT: LA GUERRA DEI CENT’ANNI
del 04/07/2016

https://www.ducadeitempi.it/2016/07/brexit-la-guerra-dei-centanni/

——
——

LA FRANTUMAZIONE DEL REGNO UNITO
del 20/12/2019

https://www.ducadeitempi.it/2019/12/la-frantumazione-del-regno-unito/

……Dal Ramo V del 2000 “L’Europa in
guerra”

250

Quad ceux d’Hainault, de Gand et de
Brucelles,
Verront à Langres le siege deuant mis:
Derrier leurs flancz seront guerres crueles
La plaie antique fera pis qu’ennemis.

250

Quando quelli d’Hainault, di Gand e
di Bruxelles,
Vedranno il blocco messo davanti a
Langres,
Dietro ai loro fianchi vi saranno
crudeli guerre:
La piaga antica sarà peggiore dei
nemici.                

Nei primi due versi sono citati l’impero centrale europeo germanocentrico e la Borgogna che al tempo della guerra dei cent’anni era fedele alleato inglese nel continente:nella guida di Estienne a cui si ispira Nostradamus le località citate sono due sentieri divergenti.
Ritornano le antiche ostilità che oggi sono le contese economiche e commerciali fra EU e UK derivanti dalla Brexit, ma in agguato c’è la piaga peggiore e antica che nel nostro caso sono le vecchie rivalità fra irlandesi, scozzesi ed inglesi.

Dal Ramo II del 2000 “L’Era delTerrore”

593

Soubs le terroir du rond globe
lunaire,
Lors que sera dominateur Mercure:
L’Isle d’Escosse fera vn luminaire,
Qui les Anglois mettra à deconfiture.

593

Sotto il territorio di rotondo globo
lunare,
Allor che sarà dominatore Mercurio:
L’Isola, di Scozia farà un luminare,
Che metterà in rotta gli Inglesi di
sicuro.

Ecco la quartina dove è cominciata l’analisi dell’indipendenza scozzese. Ecco l’antica piaga della 593. (antica piaga citata nelle quartina 250 ndr).

Il rotondo globo lunare è il simbolo astrologico del Toro, mercurio è dominatore della casa dei Gemelli. Sono i segni che marcano il giorno delle votazione che il 7 Maggio 2015 hanno portato alla ribalta lo SNP scozzese.
Il “luminare di Scozia”, ovvero la “stella” (star, come si pronuncia il nome stur-geon), sconfiggerà gli inglesi. E saranno “guerre stellari”………
 

Ultima modifica di 1 mese fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
1 mese fa
Rispondi a  Spring

watergate vaticano.

La domanda scomoda sulla Messa in latino manda Bruni in tilt

Documenti alla mano, Diane Montagna rivela che la maggioranza dei vescovi non chiedeva restrizioni al rito antico, come invece scrisse Papa Francesco. Il direttore della Sala Stampa non conferma e non smentisce, ma vacilla. E non lascia rispondere il segretario del Culto Divino.

*******

…….Quattro anni dopo una giornalista, la statunitense Diane Montagna, ha rivelato che non era vero: la maggioranza dei vescovi consultati che avevano applicato il motu proprio Summorum Pontificum si erano dichiarati soddisfatti e, anzi, avevano messo in guardia l’ex Sant’Uffizio sui rischi di un’eventuale restrizione. Una clamorosa verità messa nero su bianco dalla Congregazione per la Dottrina della Fede in un rapporto che fu consegnato a Francesco e che presentava un ritratto della situazione molto diverso da quello riportato in Traditionis Custodes e nella lettera d’accompagnamento ai vescovi.

Quello di Montagna è un Watergate vaticano e, documenti alla mano, indica che il Papa defunto ha mentito per giustificare la sua decisione di limitare le celebrazioni in forma straordinaria, attribuendone la volontà all’episcopato e all’attuale Dicastero per la Dottrina della Fede.
Questo ribaltamento della volontà maggioritaria fa uscire a pezzi l’immagine di un pontificato incentrato sui proclami sulla sinodalità e sulla collegialità……

https://lanuovabq.it/it/la-domanda-scomoda-sulla-messa-in-latino-manda-bruni-in-tilt

NICOLA_Z
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Una spudorata menzogna dello Xino, che tirava in ballo, per rafforzare la menzogna, l’intero collegio episcopale del mondo, e la Congregazione per la Dottrina della Fede, e lui lo Xino, recitava ipocritamente anche la parte della persona tanto “addolorata”, per la decisione che aveva preso, su un finto parere negativo che lui si era inventato di sana pianta!

Un messa in scena, rivoltante!

******

Nel 2021 Francesco aveva detto di voler abrogare la liberalizzazione della cosiddetta Messa tridentina sulla base di una consultazione dei vescovi fatta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede un anno prima e che avrebbe fatto pervenire a Roma risposte rivelatrici di una situazione che – scriveva Bergoglio – «mi addolora e mi preoccupa, confermandomi nella necessità di intervenire» perchè «la possibilità offerta da san Giovanni Paolo II e con magnanimità ancora maggiore da Benedetto XVI (…) è stata usata per aumentare le distanze, indurire le differenze, costruire contrapposizioni che feriscono la Chiesa e ne frenano il cammino, esponendola al rischio di divisioni»…….

https://lanuovabq.it/it/la-domanda-scomoda-sulla-messa-in-latino-manda-bruni-in-tilt

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Un imbecille disonesto e intrigante e arrogante che non sapeva nemmeno cosa é la Chiesa di Cristo e arrivo’ a sentirsene il padrone.Veramento servo dei servi,anzi servetta intrigante delle servette intriganti. La Chiesa non é stata istituita da Cristo per costruire nel mondo la sua immagine ideale,e risolvere i problemi del mondo.D’altra parte cosa aspettarci da un amico di Eugenio Scalfari che poco tempo prima del rapimento di Aldo Moro scriveva su Repubblica(che in dialetto genovese é sinonimo di “casino”) che:”E’ semplicissimo:”antelope cobbler é Aldo Moro”.
“Dimmi con chi vai e ti diró chi sei”.

Ultima modifica di 1 mese fa da vincenzo in guayas
Gio
Gio
1 mese fa

Mettiamoci di tutto, inflazione, lavoro, caos costi energia, costi e penuria abitazioni, più questo. Con il Principe De Curtis possiamo ben dire che ” è la somma che fa il totale”…..
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_18/la-notte-nera-di-rozzano-cento-persone-in-strada-le-ronde-i-linciaggi-e-la-caccia-agli-immigrati-8065526b-9722-4144-b4ac-26712007fxlk.shtml

NICOLA_Z
1 mese fa
Rispondi a  Gio

“In Anguera, se non erro, si faceva riferimento a lui come ” una spina nel fianco per tutti” e secondo me mai descrizione fu così precisa. Inoltre, da diverso tempo mi frulla in testa una qt di Nostradamus in cui si cura, più o meno ” per TRE SEGRETAMENTE UNITI ”, riferita a sconquassi varii. Non ricordo quale fosse, né posso dire nel percorso di Ramotti dove si collochi,……”

—-

L’APOCALISSE DEL DUCA DEI TEMPI
(Prima Parte) 13/05/2013

L’epistola al Re Enrico II è una vera e propria Apocalisse dove il veggente attraversa i principali eventi che si verificheranno nel mondo a partire dal XVIII secolo fino alla battaglia con l’Anticristo. Se volessimo prima di tutto fare un parallelo con l’Apocalisse di Giovanni potremmo dire che l’estensione temporale di questa epistola arriva fino alla sconfitta della Bestia e all’inaugurazione dei “1000 anni felici” sulla Terra…..

……Innanzitutto è bene stabilire che così come l’Epistola al Figlio Cesare è in realtà indirizzata a coloro che si cimenteranno nei tentativi di interpretare e decrittare l’opera, l’Epistola al Re Enrico II è indirizzata al Grande Monarca preconizzato da tante fonti profetiche…..

…..(LXXXII) Quella grande vessazione allora sarà operata sui Principi e Governatori dei reami, anche
di quelli che saranno marittimi e Orientali e le loro lingue mescolate in una grande società:
(LXXXIII) la lingua Latina e quella Araba per la comunicazione Punica e tutti questi Re Orientali
saranno cacciati, sconfitti, sterminati, (LXXXIV) non del tutto per le forze dei Re d’Aquilone ed in
prossimità del nostro secolo per mezzo di TRE SEGRETAMENTE UNITI a cercare la morte e insidiati dalle reciproche macchinazioni, (LXXXV) il rinnovo del TRIUMVIRATO durerà sette anni, cosicché la famadi quella setta si estenderà ovunque nell’universo e sarà mantenuto il sacrificio della santa ed
immacolata Ostia, (LXXXVI) saranno allora in numero di due i Signori di Aquilone vittoriosi sugli
Orientali e sarà fatto intorno a loro gran rumore e tanto tumulto bellico che tutto l’Oriente tremerà di
paura, per questi fratelli, non fratelli Aquilonari…..
 
https://www.ducadeitempi.it/2013/05/lapocalisse-del-duca-dei-tempi-prima/.

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IL TEMPO CHE CI ASPETTA: LA CONGIUNZIONE DELLE APOCALISSI
(Guerra fra Oriente & Occidente) 22/05/2013
 
Dopo aver presentato per sommi capi il messaggio di La Salette (L’Apocalisse della Madre di Dio) e l’Epistola al Re Enrico II (l’Apocalisse di Nostradamus) è giunto il momento di dare un’occhiata più approfondita al periodo storico che stiamo vivendo: da dove veniamo? Dove siamo diretti?…..

…..LXXXII) Quella grande vessazione allora sarà operata sui Principi e Governatori dei reami, anche
di quelli che saranno marittimi e Orientali e le loro lingue mescolate in una grande società:
(LXXXIII) la lingua Latina e quella Araba per la comunicazione Punica e tutti questi Re Orientali
saranno cacciati, sconfitti, sterminati, (LXXXIV) non del tutto per le forze dei Re d’Aquilone ed in
prossimità del nostro secolo per mezzo di TRE SEGRETAMENTE UNITI a cercare la morte e insidiati dalle
reciproche macchinazioni, (LXXXV) il rinnovo del TRIUMVIRATO durerà sette anni, cosicché la fama
di quella setta si estenderà ovunque nell’universo e sarà mantenuto il sacrificio della santa ed
immacolata Ostia, (LXXXVI) saranno allora in numero di due i Signori di Aquilone vittoriosi sugli
Orientali e sarà fatto intorno a loro gran rumore e tanto tumulto bellico che tutto l’Oriente tremerà di
paura, per questi fratelli, non fratelli Aquilonari.

Gli Orientali saranno vinti e messi in fuga dai settentrionali e dagli occidentali. I reami dei loro alleati saranno ugualmente attaccati e tutti questi re Orientali saranno cacciati, sconfitti, sterminati proprio come raccontato nella fondamentale quartina 181 posta alla fine del Ramo 23 del ‘900 che si propaga nel 2000:…..

……Gli Orientali verranno sconfitti non solo per le forze Aquilonari (Aquila) ma per le loro reciproche macchinazioni; i principali Re Orientali saranno organizzati in un TRIUMVIRATO e sconfitti da due potenze Aquilonari (Grande Monarca e Aquila americana?) e la Chiesa verrà rimessa al suo naturale stato…..

https://www.ducadeitempi.it/2013/05/il-tempo-che-ci-aspetta-la-congiunzione_22/
 

Ultima modifica di 1 mese fa da NICOLA_Z
alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Credo che i tre potrebbero essere Russia, Cina e Iran…..anche se non sono uniti segretamente…..

Gio
Gio
1 mese fa
Rispondi a  alessio

Infatti il mio dubbio è riferito a tre ( personaggi, leader, delle tre nazioni top: Cina, Russia, USA) uniti segretamente da un patto comune. Tanto segreto e ristretto che i rispettivi circoli militari non ne sono a conoscenza, soprattutto a causa degli spettacolini geopolitici ad usum idiotas, gestiti col presupposto di non farsi male reciprocamente e dividersi la torta mondiale. Col rischio che qualche parte interna ( deep state) decida prima o poi di porre fine a tale ‘ Commedia’ e così tarpare l’anomalo Triumvirato, colpendo proprio quello più in vista. Senza contare però le ricadute…Ed anche i 7 anni indicati avrebbero un senso, rispecchiandosi nel duplice mandato di Trump, che rischia però di non completare.

Gio
Gio
1 mese fa
Rispondi a  Gio

Specifico che, probabilmente, anche alle lettere andrebbe applicato un qualche criterio selettivo ( simile a quanto proposto da Remox per le quartine) in modo da riordinarne il testo che, in diversi passaggi ( ed al di là del linguaggio cinquecentesco), appare un po’ forzato.

alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  Gio

La finestra temporale in cui Trump può essere ucciso e che si è aperta a giugno 2026, si chiuderà a fine luglio 2027, nel settimo anno

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  Gio

secondo Cristoforo il polacco i tre sono Russia, Cina e India, che poi si alleeranno con la grande Ottomana, cioè l’alleanza fra molti paesi arabi. Questo porterà all’isolamento degli USA e al crollo dell’occidente, cioè dell’Europa. Israele devastato vedrà l’esodo dei suoi abitanti verso un’isola, già mezzo baffo voleva inizialmente spedirli in Madagascar. Una nube tossica colpirà l’Europa meridionale, in particolare parte della Spagna e forse anche l’Italia. Pace e Bene.

Alessio
Alessio
1 mese fa
Rispondi a  Smargiasso

Stiamo ancora aspettando l epidemia di hantavirus che aveva predetto dal Messico subito dopo la fine dei mondiali……cialtrone

alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Cmq si, la lettera a enrico II é in realtà indirizzata al Grande Monarca….qualcuno di voi ha letto il Signore degli Anelli?

Gio
Gio
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Grazie, proprio quello. Lettera e non qt.

NICOLA_Z
1 mese fa

UCRAINA-RUSSIA, TRUMP PROPONE ACCORDI COMMERCIALI A PUTIN: BUSINESS PER CHIUDERE LA GUERRA

Questo approccio, secondo le fonti dell’amministrazione Usa consultate dal New York Times, dovrebbe incoraggiare il presidente russo a porre fine al conflitto
 
https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/trump-putin-accordo-guerra-ucraina-russia_6owsMBJKuR4sbXXpHz5gNi

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ALLARME DELLA NATO, FINO A 40MILA SOLDATI USA VIA DALL’EUROPA

Se il piano fosse attuato sarebbe la più significativa riduzione in Europa dai tempi della guerra fredda

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/tgcom24/allarme-della-nato-fino-a-40mila-soldati-usa-via-dalleuropa_FD00000000545617
 

Ultima modifica di 1 mese fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
1 mese fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Il piano Usa per l’Europa: «Via un terzo dei caccia e fino a 40.000 soldati»

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Il retroscena Nbc: decisione dopo le elezioni di midterm

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Via dall’Europa almeno 25 mila soldati americani, vale a dire circa un terzo della forza dislocata nel Vecchio continente. Ma il taglio potrebbe salire fino a 40 mila unità. Questi, stando alle indiscrezioni diffuse dalla tv Nbc, sarebbero i numeri chiave della relazione consegnata ieri dal generale americano Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze armate della Nato, a Elbridge Colby, sottosegretario del ministero della Difesa Usa. È il primo passaggio di quella «revisione di sei mesi», annunciata lo scorso giugno dal capo del Pentagono, Pete Hegseth. Il 6 novembre, pochi giorni dopo le elezioni di midterm, Hegseth invierà le sue «raccomandazioni» a Donald Trump. E, a quel punto, il presidente Usa deciderà come procedere.

Difficile immaginare una retromarcia clamorosa. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte e i leader dei principali governi stanno cercando di limitare l’impatto di un drastico ridimensionamento. Oggi il grosso dei circa 80 mila militari statunitensi si concentra in Germania (38.400); Italia (12 mila); Regno Unito (10 mila) e Polonia (10 mila).

Ma è probabile che l’alleggerimento non toccherà la Polonia, dove anzi gli Stati Uniti si sono impegnati a costruire una base permanente. A più riprese, nei mesi scorsi, l’ambasciatore Usa alla Nato, Matthew Whitaker, ha avvertito i colleghi degli altri 31 Paesi membri: abbiamo bisogno di spostare altrove mezzi e risorse, in particolare nell’Indo-Pacifico.

Si dovrebbe cominciare dall’aeronautica, con il ritiro di 50 sugli attuali 150 jet da combattimento F-16 e F-35. Gli aerei da ricognizione P-8 Poseidon passerebbero da 26 a 15, mentre verrebbero ritirati tutti gli otto velivoli cisterna usati per il rifornimento in volo dei caccia. Infine, Washington bloccherebbe anche l’invio di due gruppi di bombardieri.

Tutte queste misure indebolirebbero la deterrenza aerea della Nato, proprio mentre la Russia, così segnalano i servizi segreti di diversi Paesi, sta moltiplicando le incursioni con droni e jet.

Gli Stati europei sono in grado di colmare il vuoto lasciato nei cieli dagli americani? Secondo valutazioni informali raccolte negli ambienti Nato, ci vorranno uno o due anni per sostituire gli F-35 e gli F-16.

Difficile anche rimpiazzare in breve tempo gli otto aerei cisterna: gli europei non ne hanno neanche uno e la loro funzione è essenziale nelle missioni a lungo raggio.

Potrebbe essere, invece, più semplice reintegrare le truppe di terra, specie in Germania e nel Regno Unito, Paesi che hanno avviato un massiccio piano di riarmo.

È importante, però, che il Pentagono non sguarnisca le posizioni più avanzate sul fianco Est, dai Baltici alla Polonia, appunto, fino alla Romania, la Bulgaria e la Grecia. Vale a dire, la prima linea di contrasto alla Russia o di appoggio alla resistenza ucraina. Qui tutti i governi, non solo quello di Varsavia, sono al lavoro per rafforzare il legame con gli Stati Uniti, già fissato, peraltro, da ben 16 accordi bilaterali di cooperazione sulla difesa. Le intese toccano l’intera dorsale Nord-Est. La Svezia è stata l’ultima nazione a siglare un patto con l’America.

Come potenziarli? La Polonia, giusto per fare un esempio, spende già 150 milioni di dollari per contribuire al mantenimento di 10 mila soldati Usa ed è pronta ad aumentare l’investimento. In realtà, ci sarebbe anche la legge varata dal Congresso Usa alla fine del 2025: il presidio americano in Europa non può essere inferiore a 76 mila soldati per più di 45 giorni. Ma Trump potrebbe semplicemente ignorarla.

https://www.corriere.it/esteri/26_settembre_19/piano-usa-europa-via-caccia-soldati-5a44c065-da83-4058-ba30-e80b317acxlk.shtml

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa

Ho in testa una cosa semplice ma anche complicata,riflettendo su questo post https://www.maurizioblondet.it/verso-la-bancarotta-u-s-a/ Si parla molto dei problemi Usa e da contrarian quale sono la cosa mi mette dubbio.I saccenti troppo tecnici e astratti vengono sempre smentiti dai fatti. Tempo fa postai un video che ora non vado a cercare,se qualcuno lo ha visto probabilmente lo ricorda,se non lo ha visto non gli direbbe niente neanche ora. La sostanza era intuibile, ma provo a spiegarla bene secondo come la vedo.Tecnica e anche finanza e mercato non controllano il livello politico,perché il livello politico lo controlla il potere dentro Societá civile e Stato,sia potere finanziario ed economico che militare,poliziesco e mediatico. A me sembra che le elites da oltre un secolo hanno fatto soldi indebitando gli Stati e con questo hanno ricavato sempre piú potere,di quelli che ho nominato sopra.Non credo abbiano interesse e vogliano far crollare tutto,compresi assets e entrate fiscali,anzi il contrario.Sarebbero fessi se si dessero la zappa sui piedi.Il loro interesse é trovare il modo di continuare a darla sui piedi dei popoli e continuare ad aumentare il loro potere di quelli che ho nominato sopra.Al punto che pure le tanto nominate rivolte civili che hanno da venire sarebbero sotto il loro controllo.Una tonnara socioeconomica e non certamente incruenta.Chi ha ascoltato il video che postai,é in gradi di capire come possono ottenere questo.,e la chiave é nominata anche nel post che ho linkato qua sopra,e si chiama leva.Chi ha molti denari privati, pu’ comprare molti titoli di Stato per sostenerli,e se la leva viene alzata, ne puo’ comprare ancora di piu’,molti did piú.Abbastanza per faer salire ulteriromente gli assets e le entrate fiscali,specialmente grazie alle imposte pagate da quelli che le pagano veramente,senza accorgimenti che le evadono in gran parte,per il tempo necessario a conquistare ancora piu’ potere.Chi picchia per primo picchia due volte,se picchia forte,e non un po’ una parte e un po’ l’altra.A chi ha pratica sulle previsioni di Nostradamus,da Remox a chiunque,avrei curiositá di sapere se risulta qualcosa su una enorme salita degli assets in questa onda temporale oppure il contrario,su un crollo e uno sgonfiamento.
P.S. :ovviamente il valore del treasury di lungo periodo sale se i tassi scendono,e i tassi scendono se c’é molta richiesta.Farli scendere sarebbe un bell’investimento per i privati forti,coincidente pure, in apparenza ,con gl’interessi generali,finché volessero sostenerli,e nel frattempo farebbero una bella scrematura sulla base dei popoli,che soccomberebbero nell’indigenza ,sia nei peasi in via di sviluppo sia anche nel mondo piu’ sviluppato.

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vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa

Dimenticavo:chi legge il post che ho linkato oggi e che mi lascia perplesso trova anche che sul tema della leva finanziaria non c’é molta trasparenza e chiarezza ed é variabile, eppure,nel contesto attuale,diventa un tema di rilevanza politica mondiale e di sicurezza.Importa poco sarebbe di quanti treasuries si é liberata la Cina, per esempio,o la Russia,etc,se poi possono ricomprarli a prezzi piu’ bassi,dopo un periodo di rialzo dei tassi,per poi possederli quando i tassi ribassano,ma con quale leva …la stessa di privati USA occidentali o no? Non so questa cosa tecnica,ma so che non é solo una questione tecnica bensí politica.Su una cosa cosi’davvero avrebbe senso una guerra mondiale.Criminale chi tira troppo la corda.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa

https://www.youtube.com/watch?v=PD89EXs7plo
Vengono tempi in cui il coltello dalla parte del manico ce l’hanno sempre piú i capitali privati senza che le Banche centrali possano calmierare ed equilibrare la situazione.Peró se a questo si somma il potere di farsi sempre piú le regole da soli,compreso stabilire la percentuale della leva finanziariia,allora é come se gli Usa riprendessero a invadere il mondo di dollari,motiplicandoli a dismisura, non piu’ tramite la FED bensí tramite la leva finanziaria applicata al denaro privato.Mentre il Giappone é costretto a vendere Tresuries USA che detiene,impoverendosi per sopravvivere,in USA i privati potrebbero/potranno speculare a piacimento utilizzando il loro proprio denaro ma con la formuletta magica della leva finanziaria?

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Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa

Ho rivisto il film “Scemo di guerra” con Coluche e Beppe Grillo. C’è una scena in cui la prostituta Fatma chiede a Grillo (tenente psichiatra). “Ma a Genova c’è il mare? lui risponde: “Genova è l’unica città al mondo con il mare. Gli altri sono maretti, marettini. Incluso il Pacifico, aggiungo io. Ma chi non è nato a Genova non può capire. Pace e Bene.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa
Rispondi a  Smargiasso

Prova ad andare in Corso Italia sulla passeggiata,quando ti arrivano forti ventate sulla faccia,che le respiri profondamente e sono come una chiamata ad andare lontano.Bello sopra tutto da giovani…ma vuoi mettere il Pacifico?Un terzo della superificie totale della Terra,e una potenza incredibile.Capace di toglerti tutti i “grilli ” per la testa,pure a Cristoforo Colombo. 🙂

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa

P.S. :tu mi hai sempre detto che sono prolisso e non ho il dono della sintesi,ma un vicino mi ha sempre detto che sono uno che va al sodo.Come i veri genovesi?Eppure faccio di tutto da decenni per essere il contrario,sembrare salottiero,mi piacciono i discorsi senza scopo,perdere tempo in cose senza significato come scriveva Aldo Moro,ma che sono preziose ,ci abituano ad amare ció che davvero ci salva,,,, non importa passare per tonti .Peró l’animaccia genovese non la perdo,non farti illusioni…

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa

a me il Pacifico ha sempre messo tristezza, anche alle Galapagos. Quando dalla passeggiata a Mare di Nervi guardo il mare, penso a Ezra Pound. Una pace socratica, disposta alla cicuta o a dirozzare Critone. Poi passa una pulzella e mi parla in tedesco. Non capisco una parola, ma lei è così bella! Ha gli occhi azzurri, sulla sua pelle si riflette la Marinella, o forse O Senor de Bomfin. Vorrei dirle ich liebe dich, ma resto a guardarla senza profferire parola, come un patacca. Pace e Bene.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa
Rispondi a  Smargiasso

Pace,pace…dopo i 50 anni?Stai bene attento,ci sono passato,sembra cosí,sei cosí’,ma é proprio quando il “signor tranquillo” é tranquillo che il “signor tranquillo” rischia. molto.Fortificati nella Fede e nella Dottrina.Il tuo nemico sei tu stesso,sei tu che vuoi soccombere nell’estasi dell’estetica,ma sei nel mondo non in Paradiso.L’estetica somiglia al Paradiso,é in certo modo superiore alle opere morali,é giá paga del lavoro degli operai della vigna e per questo Cristo non calcola le ore come fanno i caporali,chi ha fatto piú’ ore ha goduto di piú,percío’ la paga é la stessa che per i lavoratori dell’ultima ora.Peró nel mondo la lotta si fa piu’ dura dopo i 50 :l’estetica vera del Paradiso ,é la Fede ,sostanza delle cose sperate e la Fede consiste non nell’estetica percepita umanamente ma nelle opere morali,, solo che non possono piú essere le tue,né lo vuoi né lo desideri del resto,ma devono essere le opere degli altri.La Fede é riconoscere le opere morali degli altri,fin dall’infanzia vissuta nel ricordo ,é il loro valore morale e anche estetico,radice dell’equilibrio e della reponsabilitá,senno’ soccomberai.come un Marco Antonio qualunque.La guerra continua…pardon, volevo dire la battaglia continua,eccome!Te ne accorgerai..Dopo ti resterá quella col tuo corpo,la battaglia per la salute,che solo allora comincerá a ribellarsi e a cercare di tradirti.P.S. soldi spesi molto bene quelli per la mia sopravvivenza,se facesti una offerta alle suore,ma dó quel che posso,Magistero e Dottrina, Sul Rosario sono molto scarso.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa

L’anima genovese é legata allo spirto del “Mugugno”.Accettavano meno paga sulle imbarcazioni a patto di poter mugugnare, criticare cosa non andava bene.Spirito di sobrietá e di senso critico,merce rara oggi quando é autentica. La lotta contro la menzogna l’inganno ,la lotta per la vita eterna dura fino alla morte,compresa l’agonia.Ce lo hanno insegnato e quindi non fermiamoci nel deserto alle prime o ultime oasi.ingannevoli miraggi creati da noi stessi.

Anonimo
Anonimo
1 mese fa

🥱🥱🥱

26397
vincenzo in guayas
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1 mese fa
Rispondi a  Anonimo

https://makeagif.com/i/hYdPKw ma qui siamo sull’animaccia napoletana.

vincenzo in guayas
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1 mese fa
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vincenzo in guayas
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1 mese fa
vincenzo in guayas
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1 mese fa
Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  Anonimo

bella. Pace e Bene

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa
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Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa

Marco Belelli, genovese, non insidiatore di pulzelle (sui pulzelli non so)……….https://www.youtube.com/watch?v=zui55htXLzs

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa
Rispondi a  Smargiasso

Tu non le insidii,sei preda potenziale sei debole fragile.Io invece non voglio insidiarle, ma ancora adesso in giro pur non volendo me le guardo piú che da giovane e senza rimanere stralunato.Alle intelligenti piace.

Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa

come disse il Puzzone, le donne godono solo quando le f….Anche quelle intelligenti. Pace e Bene.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 mese fa
Rispondi a  Smargiasso

Problema loro.
Peró quando vedono in un uomo anche anziano un interesse d’istinto,che nemmeno passa per la testa,hanno il riflesso naturale di esserne colpite e se sono intelligenti ti rispettano,mentre le altre pensano cosa vuole questo vecchio bavoso.É solo la premessa,ma é piacevole,mentre per un vecchio che fosse vizioso,depresso e frustrato non sarebbe piacevole.

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Tommaso
Tommaso
1 mese fa
Gio
Gio
1 mese fa
Rispondi a  Tommaso

Vi sottopongo la mia ‘impressione’ che tra le varie motivazioni congruenti ad una decisione di ritiro truppe ( cito solo: politica MAGA e accuse di ‘egoismo’ agli europei, bilancio fuori controllo, nuove voci di spesa per nuove armi di ultimissima generazione da far ‘digerire’ al popolo e particolarmente congruenti con la centratura su altri fronti geostrategici _ estremo oriente e distanze pacifico, nonché possibile necessità di accrescere le forze stanziate sulla homeland poiché si giudica non sufficiente il controllo/ motivazione della NG) ve ne sia una , diciamo, di pura prudenza chenon viene mai rimarcata. Cioè la possibilità che gli USA non vogliano vedere le proprie truppe coinvolte sul suolo europeo nel caso di probabili gravi crisi economiche prossime e possibilissime rivolte della popolazione. A mio parere questa motivazione sta tra le prime tre priorità logico_pratiche del Governo americano. Ritirare a breve le truppe permetterebbe di assolvere a tutti gli obiettivi qui riportati, in particolare l’ultimo è quello che richiede diverso tempo per essere attuato, date le complicazioni logistiche. Tenete conto poi che quando gli USA lasciano una postazione, non sono dolo gli uomini, ma anche mezzi e sopratutto attrezzature difensive che se ne vanno con loro ( E NON rimangono nei depositi per eventuali emergenze). Ad esempio: l’Europa ha molti siti ( in Sicilia un paio di postazioni radar di cui rimane giusto lo scheletro) abbandonati per il post crollo dell’URRS. Certo, l’Europa e la NATO rimarrebbero gravemente scoperte nel caso di “colpi di testa” della nomenclatura militare Russa, ci vorrà del tempo, vi saranno almeno le elezioni del 2927 e qualche altro mese dopo, per fare il necessario. E poi, ancora recentemente Putin avrebbe rassicurato The Donald che la Russia non avrebbe alcuna intenzione di attaccare gli Europei. Certo.

alessio
alessio
1 mese fa
Rispondi a  Remox

E certo che è un’annessione…..anche i ciechi lo vedono.

In base alle indiscrezioni, la vicenda Groenlandia mi ricorda tantissimo quella della Corsica.

In quel caso la Francia, prendendo come scusa il brigantaggio e le ribellioni corse contro i genovesi (veri responsabili del fatto che oggi la corsica non è italiana….perché se invece di esercitare un dominio opprimente avessero gestito in maniera intelligente l’isola, non ci sarebbero state ribellioni che avrebbero dato la scusa a Parigi di intervenire), si “offrì” (in realtà fu un’ imposizione) di aiutare Genova e di mandare contingenti militari sull’isola.

Dopo pochi anni, Parigi presentò il conto alla repubblica genovese…..un conto naturalmente così alto che i genovesi furono costretti a cedere la sovranità dell’isola (quindi cornuti e mazziati….hanno dovuto non solo accettare un’invasione militare francese ma alla fine l’hanno pure finanziata…..) e così gli é stata soffiata.

Non mi meraviglierebbe se fra 10/20 anni gli Usa presentassero il conto alla Danimarca per il servizio di difesa militare dell’isola…..a quel punto converrà alla Danimarca cedere quel poco di sovranità che gli rimane piuttosto che pagare un conto salato per ritornare ad una situazione con poca sovranità sull’isola…..ricordo infatti che la Groenlandia gode di un’elevata autonomia, tanto che non fa parte della UE….chi glielo fa fare a Copenaghen di svenarsi per poi non poter esercitare comunque una piena sovranità?

Comunque le due vicende sono sorprendentemente simili….qualcuno a Washington evidentemente conosce bene la storia.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 mese fa
Rispondi a  alessio

“qualcuno a Washington evidentemente conosce bene la storia”, ne dubito! Di sicuro non quel zuccone di Trump; la finale comunque è scritta nell’Apocalisse: il falso profeta ovvero la seconda bestia sarà gettata in un lago di zolfo ardente.

Gio
Gio
1 mese fa
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Cominciano a girare anche sul web nostrano, quello generalista e non più solo siti specifici, inviti a dimostrazioni contro il caro energia. Quel che trovo interessante è il riferimento alla Francia, sia temporale che logico.

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Smargiasso
Smargiasso
1 mese fa
Rispondi a  Gio

con il mondo in mano a uno scemo di guerra come il trombetta, le cose andranno sempre peggio. Pace e Bene.

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