ARMI, IL SÌ SEGRETO DI BIDEN. MOSCA: “DETERRENZA ATOMICA”. L’ANGOSCIA DEL CARD. PAROLIN: “ARMI NATO IN RUSSIA? ESCALATION INCONTROLLABILE”

scritto da NICOLA_Z
31 · Mag · 2024

ARMI, IL SÌ SEGRETO DI BIDEN. MOSCA: “DETERRENZA ATOMICA”. L’ANGOSCIA DEL CARD. PAROLIN: “ARMI NATO IN RUSSIA? ESCALATION INCONTROLLABILE”

 

Il Presidente avrebbe dato il via libera a Kiev per colpire terre russe. L’incontro con Macron l’8 giugno. Patto Usa-Ucraina al G7 italiano

di Valeria Robecco  del 31 Maggio 2024

 

Gli alleati Nato si riuniscono a Praga mentre aumentano le richieste per consentire a Kiev di utilizzare armi occidentali in Russia, e funzionari Usa rivelano che Joe Biden ha segretamente autorizzato l’Ucraina a impiegare le armi americane, ma solo nell’area vicino a Kharkiv e non a lungo raggio. Le fonti hanno riferito a POLITICO che «il presidente ha di recente ordinato al suo team di garantire che l’Ucraina sia in grado di utilizzare le armi statunitensi a Kharkiv a scopo di controffensiva», mentre la politica di non consentire attacchi a lungo raggio all’interno della Russia «non è cambiata».

Il summit informale dei ministri degli Esteri dell’Alleanza è concentrato proprio – oltre che sulla preparazione del vertice di luglio a Washington – sul tema delle armi all’esercito di Zelensky, e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha fatto nuovamente pressione per eliminare le restrizioni attuali. «Mosca ha invaso l’Ucraina violando il diritto internazionale, e secondo questo, gli ucraini hanno diritto a difendersi. Ciò comporta colpire obiettivi militari legittimi in Russia», ha ribadito, sottolineando inoltre che «alcuni alleati non hanno mai imposto restrizioni, come il Regno Unito con i missili da crociera, per cui è qualcosa che sta già avvenendo». «Le sfide che affronta l’Ucraina sono molteplici e può ancora prevalere, ma solo con un sostegno costante e solido della Nato», ha aggiunto.

Alcuni membri dell’Alleanza – Finlandia, Svezia, Paesi Baltici, Polonia, Repubblica Ceca, Danimarca, Olanda, Regno Unito, Canada e Francia – ritengono che Kiev abbia il diritto di usare le proprie armi per colpire obiettivi militari in Russia. «Stiamo facendo passi avanti sulla rimozione delle restrizioni», ha detto il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Jan Lipavskì, chiedendo «a tutti gli alleati di avere una strategia unica sulla deterrenza della Russia».

Gli Stati Uniti sono stati sinora riluttanti a eliminare i limiti per il timore che questo possa trascinarli più vicini al conflitto diretto con Mosca, ma quanto rivelato da Politico rappresenta un’importante inversione di rotta dell’amministrazione, determinata dall’avanzata delle truppe di Vladimir Putin. Il segretario di stato americano Antony Blinken, da parte sua, ha attaccato i tentativi russi di seminare discordia nelle democrazie occidentali attraverso la disinformazione.

Il presidente Putin ha avvertito che ci sarebbero «gravi conseguenze» se i Paesi occidentali dessero tale approvazione e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha precisato che «negli ultimi giorni e settimane i membri della Nato, gli Usa e le capitali europee sono entrati in una nuova fase di escalation delle tensioni». Il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, da parte sua, ha spiegato che Mosca è pronta ad adottare misure nel campo della deterrenza nucleare se gli Usa schiereranno missili a medio e corto raggio in Europa e nella regione Asia-Pacifico.

Secondo quanto dichiarato da funzionari statunitensi al Financial Times, intanto, Washington sarebbe vicina a firmare un patto di sicurezza bilaterale con Kiev, un’intesa che Zelensky e Biden dovrebbero siglare a margine della

riunione del G7 in Italia. Prima del vertice, il presidente americano sarà invece in Normandia il 6 giugno per le commemorazioni dell’ottantesimo anniversario dello sbarco, e poi all’Eliseo da Emmanuel Macron l’8 giugno.

https://www.ilgiornale.it/news/politica/armi-s-segreto-biden-mosca-deterrenza-atomica-2328269.html


 

PIETRO PAROLIN: CON LE ARMI NATO IN RUSSIA “ESCALATION INCONTROLLABILE”

Autorizzare l’uso di armi fornite dalla NATO da parte dell’Ucraina in territorio russo significherebbe una “escalation incontrollabile” del conflitto, ha detto giovedì il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano.

“Penso che questa possibilità debba preoccupare tutti coloro che hanno a cuore il destino del nostro mondo”, ha detto.

“Questo potrebbe comportare un’escalation che nessuno potrà più di controllare: è una prospettiva davvero inquietante”.

Parolin ha proseguito: “Siamo impegnati sul piano umanitario, soprattutto sulla questione del ritorno dei bambini ucraini in patria, un meccanismo che è stato avviato con la visita del cardinale Matteo Zuppi a Kiev e a Mosca, che sta portando dei frutti. Altri spazi non ci sono”.

Mons. Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), è l’inviato di pace di papa Francesco per la guerra in Ucraina.

https://www.ansa.it/english/news/vatican/2024/05/30/nato-arms-in-russia-uncontrollable-escalation-parolin_519176c0-6ace-4862-bb42-f0634517c3c7.html

 


 

 

“NESSUN BLUFF SUL NUCLEARE”. MOSCA ALL’ATTACCO DOPO L’OK DI BIDEN ALLE ARMI CONTRO OBIETTIVI RUSSI

 

In risposta alla decisione di vari Paesi occidentali di rimuovere le restrizioni imposte a Kiev sull’utilizzo delle loro armi per colpire il territorio russo, politici e analisti di Mosca hanno risposto con la minaccia atomica

di Filippo Jacopo Carpani

 

Il presidente americano Joe Biden ha dato a Kiev il via libera per colpire con armi statunitensi a corto raggio il territorio russo al confine con la regione di Kharkiv e altri Paesi occidentali hanno sposato la “linea Stoltenberg”, togliendo a loro volta le restrizioni poste all’esercito di Kiev sull’uso dei loro dispositivi bellici per colpire la Federazione.

Di fronte alle difficoltà ucraine sul campo di battaglia e alla possibilità di uno sfondamento delle forze di Mosca, gli ultimi paletti posti dalla Nato stanno cadendo uno dopo l’altro e questo ha generato reazioni dure tra i fedeli dello zar, con una conseguente escalation della tensione il cui picco è la minaccia nucleare. “Gli Stati Uniti e la Nato sono pienamente coinvolti nel conflitto in Ucraina e non si fermeranno davanti a nulla”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “Tuttavia, speriamo che le esercitazioni russe e bielorusse in corso sull’uso di armi nucleari non strategiche diano ai nostri avversari una pausa di riflessione, ricordando loro le conseguenze catastrofiche che potrebbero derivare da un’ulteriore escalation nucleare”.

A queste parole ha fatto eco il vicepresidente del Consiglio di sicurezza nazionale Dmitri Medevedev, colui che nel corso dei due anni di conflitto più di tutti ha fatto riferimento alle armi atomiche nella sua retorica anti-occidentale. “I Paesi occidentali che hanno approvato l’uso delle loro armi a lungo raggio contro il territorio russo devono comprendere che tutto il loro equipaggiamento militare e gli specialisti che combattono contro di noi saranno distrutti”, ha affermato l’ex presidente della Federazione, sottolineando che la guerra si sta sviluppando secondo lo “scenario peggiore” e che “nessuno può escludere che si possa arrivare all’ultima fase”. Medvedev ha inoltre evidenziato che i politici occidentali “potrebbero valutare male la questione dell’uso da parte della Russia delle armi nucleari tattiche”, esattamente come hanno sbagliato nel pensare che Mosca non sarebbe mai entrata in guerra con l’Ucraina per non “litigare con l’Occidente”.

Oltre alle dichiarazioni infuocate dei politici, ripetutesi già più volte dal 2022 a oggi, questa volta sono scesi in campo anche analisti ed esperti consiglieri del governo di Putin. Stando a quanto riportato da Reuters, un membro senior del think tank di Mosca COUNCIL FOR FOREIGN AND DEFENCE POLICY  ha invitato l’esecutivo dello zar a considerare la possibilità di un’esplosione atomica “dimostrativa” per costringere l’Occidente a rifiutarsi di permettere a Kiev di utilizzare le proprie armi sul territorio russo. “L’effetto politico e psicologico di un fungo atomico, che sarà mostrato in diretta su tutti i canali televisivi del mondo, dovrebbe ricordare ai politici occidentali l’unica cosa che ha impedito le guerre tra le grandi potenze dal 1945 e che ora hanno ampiamente perso: la paura della guerra nucleare”, ha scritto sulla rivista PROFIL DMITRI SUSLOV.

Uno sviluppo del genere riporterebbe le lancette dell’orologio indietro di anni, all’epoca dei test nucleari e della minaccia dell’annientamento reciproco. Scenari da incubo, che si ritenevano abbandonati con la caduta del Muro di Berlino.

https://www.ilgiornale.it/news/guerra/cresce-tensione-nato-e-russia-torna-lincubo-conflitto-2328449.html


 

 

LA GUERRA IN UCRAINA VICINA AL PUNTO DI NON RITORNO

 

La guerra in Ucraina vicina al punto di non ritorno. Dopo la Polonia pure Francia, Germania e Finlandia, concedono l’okay a colpire in Russia.

di Davide Manlio Ruffolo

 

Uno dopo l’altro, sempre più Paesi dell’UE stanno accogliendo l’invito del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a dare il via libera all’uso di armi occidentali per colpire in Russia con una mossa che rischia di rivoluzionare la guerra in Ucraina. Se fino ad ora l’okay era arrivato da Polonia e Lituania, la vera svolta è giunta con il via libera di Francia e Germania, ufficializzato al termine del vertice tra il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di manovre politiche, ma la sensazione è che la situazione stia rapidamente cambiando e che il permesso accordato a Volodymyr Zelensky per colpire sul suolo russo non sia affatto una boutade.

A lasciarlo intendere è stata la conferenza congiunta tra Macron e Scholz, durante la quale il presidente francese ha esibito una cartina del confine tra Ucraina e Russia, evidenziando alcune basi militari sul suolo russo da cui l’esercito di Vladimir Putin lancia impunemente i suoi attacchi sulla regione di Kharkiv. “Pensiamo che dovremmo consentire agli ucraini di neutralizzare i punti da cui partono i razzi e le basi da cui in sostanza viene attaccata l’Ucraina”, ha dichiarato il leader francese, secondo la ricostruzione fornita da La Repubblica. Macron, sostenuto da Scholz, ha poi aggiunto che i divieti dell’Occidente devono essere strettamente connessi alla salvaguardia “di obiettivi civili”.

A chiarire la posizione di Berlino è il portavoce del cancelliere tedesco Scholz, Steffen Hebestreit, secondo cui “abbiamo fatto degli accordi sull’uso delle armi consegnate a Kiev e queste valgono e sono confidenziali”, aggiungendo però che “il diritto internazionale non limita la difesa di un Paese al suo territorio”.

LA GUERRA IN UCRAINA VICINA AL PUNTO DI NON RITORNO

Con l’okay di Francia e Germania, giunto dopo il via libera dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Josep Borrell, è chiaro che cambia radicalmente la posizione dell’Unione Europea nei confronti del conflitto ucraino. Sebbene permangano alcuni Paesi, tra cui l’Italia di Giorgia Meloni, che non vogliono rinnegare il divieto a colpire in Russia con le armi inviate a Kiev, è evidente che mantenere questa posizione sarà sempre più difficile. A dimostrarlo è quanto affermato dal ministro degli Esteri della Finlandia, Elina Valtonen, che ha spiegato come il Paese scandinavo “non ha posto alcuna restrizione speciale sui suoi aiuti all’Ucraina, ma presuppone che il materiale venga utilizzato in conformità con il diritto internazionale.

La Russia sta conducendo una guerra illegale di aggressione in Ucraina e l’Ucraina ha il diritto all’autodifesa secondo l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò include anche attacchi contro obiettivi militari nel territorio dell’attaccante necessari per l’autodifesa”.

LO ZAR ACCUSA L’OCCIDENTE DI VOLER TRASFORMARE LA GUERRA IN UCRAINA IN UN CONFLITTO MONDIALE

Ma a rischiare di spingere l’Europa è soprattutto la posizione degli Stati Uniti di Biden che, secondo un’indiscrezione del Washington Post, si apprestano a far cadere il loro veto, concedendo il permesso per attaccare obiettivi militari sul suolo russo e, di fatto, dettando la linea all’Occidente. In questo scenario di imperante bellicismo, il Cremlino non è rimasto a guardare. “La Russia sta monitorando da vicino le dichiarazioni sui possibili attacchi in profondità sul suo territorio.

La Nato deve essere consapevole di ciò con cui sta giocando”, ha dichiarato Putin, che si è detto convinto che questo sia “un altro passo verso il conflitto in Europa e una guerra globale”. Proprio per questo, lo zar ha rinnovato l’invito ad aprire un negoziato di pace, in cui devono essere inserite le conquiste territoriali fin qui ottenute, sottolineando di aver “detto almeno un migliaio di volte, ma è come se non avessero orecchie per intendere, che noi non ci rifiutiamo di trattare”, a differenza “dell’Ucraina che si è tirata indietro pubblicamente”.

https://www.lanotiziagiornale.it/la-guerra-in-ucraina-vicina-al-punto-di-non-ritorno/


 

 

QUELLA DERIVA BELLICISTA CHE CI PORTA IN GUERRA

 

Chi giurava «mai soldati in Ucraina» si dovrà ricredere, la diplomazia giace ormai silenziosa in un angolo

di DOMENICO QUIRICO – lastampa.it –  29/05/2024

 

Ecco: la parolina è stata pronunciata: istruttori, consiglieri, berretti verdi. Sembra un vocabolo innocuo. Invece ricordatevi questa data, 27 maggio. Perché quando la guerra, quella grande, non quella per comoda procura o confortevolmente non belligerante, infurierà, potrete partir da lì per riflettere con sbigottimento su come è iniziata anche per noi. Purtroppo non ci aiuterà a soffrire di meno.

Si son persi due anni per accomodarsi sugli inverosimili (ma utilissimi, per loro, i centauristi della Immancabile Vittoria) paragoni storici con il 1939 e la seconda guerra mondiale: Putin come Hitler vuole conquistare il nostro mondo, Ucraina come la Polonia, rischi mortali di una nuova Monaco se si ascoltano i vili pacifisti eccetera, eccetera). Come si costruisce una omeopatica discesa agli inferi, un baedeker della guerra totale semmai era scritto, chiaro e distinto, nel Vietnam degli Anni Sessanta.

Eppure provate a negare che erano quelli tempi entusiasmanti. Altro che quelli delle lente digestioni bideriane per cui basta una prosa nudarella. L’America, e con lei l’Occidente, aveva finalmente a capo uomini brillanti ed energici, non crudeli e non fanatici, avevano afferrato il comando con baldanza, rapidi dinamici sicuri. Perché non c’era più tempo di aspettare, la Storia nei momenti cruciali non concede simili lussi. Se si esita, si riflette troppo, il mondo, quello nemico, va avanti senza di noi. Sì c’erano stati degli errori, Cuba, anche allora; come oggi, Afghanistan, Iraq. Ma in fondo niente di molto importante, niente di molto grave: un vetro rotto da una sassata, come spiriteggiava una delle teste d’uovo kennediane. Già: un vetro rotto. Ma quella sensazione di esser diventati vulnerabili non era facile eliminarla.

Come oggi la Guerra Fredda era più fredda che mai. Per questo. Il Vietnam, e ora l’Ucraina, sembravano il posto più adatto per rendere credibile la propria forza.

Iniziò proprio così, con l’invio degli istruttori militari a Saigon. Oggi lo annunciano in molti, il gallicano furore di Macron in prima linea. Si camuffa il tutto con filosofemi brodosi, minimalisti e di facile impiego: che cosa cambia, in fondo? Fu solo un modo per togliersi lo scomodo e la lungaggine di trasferire i discepoli, i soldati ucraini, in Inghilterra o in Polonia per addestrare alle nuove armi decisive, che chiuderanno la guerra in un baleno.

Non si accorse l’amministrazione Kennedy di una verità molto antica, che quando si comincia a discutere dell’impiego della forza, i fautori della forza sono sempre meglio organizzati, sembrano più numerosi e sanno utilizzare a loro favore tanto le armi della logica, quanto quelle della paura.

Come l’acqua si trasforma in ghiaccio, così in questi due anni di guerra l’idea che la vittoria ucraina fosse possibile senza di noi ha finito per cristallizzarsi fino a diventare una realtà. Non perché fosse vera, non lo è mai stato neppure al momento della ritirata russa all’inizio dell’aggressione. Ma perché è diventata reale nella mente di alcuni leader molto potenti che vi scorgevano enormi vantaggi per il proprio potere e per rassodare un incerto futuro politico. Così ciò che non è mai esistito e che fin dall’inizio è apparso subito fragile e caduco, la vittoria ucraina e la resa russa con la fine di Putin, è stato fatto diventare solido e stabile.

Un Paese eroico con un esercito formato da una falange tebana che apprendeva in fretta e disponeva di suggestive capacità di bricolage bellico, i droni fatti in casa, i pensionati con le bombe molotov capaci di respingere i tank russi, generali geniali e dall’aspetto marziale… E poi lui, Zelensky, il Grande Incantatore. Quello che fu il leader sudvietnamita Diem per dare corpo al tragico errore americano negli Anni Sessanta.

È il presidente-star ucraino che ha realizzato, mese dopo mese, un impercettibile ma sostanziale cambiamento, l’illusione che bastassero munizioni e poi carri armati e poi qualche missile e gli F-16 e …suvvia, ignavi, uno sforzo ancora ed è fatta. Perché era l’idea della vittoria che ci legava sempre più a lui. In questo modo i protettori hanno cominciato ad essere alla mercé del protetto.

Biden, Macron, e uno dopo l’altro anche quelli che pudicamente continuano a giurare: mai un soldato in Ucraina!, si sono accorti e si accorgeranno, a loro spese, che trattare con il complesso militar industriale (e finanziario) una volta che è riuscito a infilare un piede nella porta, è terribilmente difficile, ti conduce dove non volevi arrivare.

I quattrinosi guerrafondai, quelli democratici come quelli autocratici, hanno l’idea di disporre sempre di una arma nuova, di una strategia imbattibile. La loro fede sopravvive da più di due anni nonostante i fatti ne dimostrino sempre di più l’inefficacia. Sono dei credenti che convertono per utile o per mediocrità, a poco a poco, anche i politici. Così la diplomazia giace ormai silenziosa in un angolo, misera e sperduta come una ciabatta in mezzo al Sahara.

Utilizzando in modo spregiudicato brigate di esperti non restii ad accenti maccartisti per fare l’esame a chi non dimostrerebbe sufficiente zelo occidentale, la vittoria a tutti i costi contro “i mongoli’’ è diventato ciò che l’opinione pubblica occidentale, “il popolo” vuole. Perché questa «è la nostra guerra» non si può lasciare che gli ucraini la combattano da soli. La prima tappa sono appunto i consiglieri militari.

I civili continuano a illudersi di esser loro ad avere in pugno la situazione mentre i nuovi mastini della guerra, in doppiopetto e in divisa, si assicurano giorno dopo giorno una posizione di sempre più ampio controllo delle decisioni nella scelta dei fini e nella valutazione dei mezzi. Mentre i politici perdono il terreno, un passo dopo l’altro, senza neppure accorgersi che stanno perdendo. La bugia è diventata realtà, i governi occidentali vi sono intrappolati. La loro politica è fallita ma non possono ammetterlo. Perché sarebbe la loro fine politica. Forse potremmo battezzarla la estensione, su un altro scacchiere, della sindrome di Netanyau.

Gli aiuti militari nelle risaie indocinesi e nella steppa ucraina non hanno cambiato niente, anzi vietcong e russi guadagnano terreno. Allora si spiega che la colpa non è di decisioni sbagliate ma dei sudvietnamiti e degli ucraini che si fanno uccidere troppo in fretta, sbagliano le controffensive, chiedono sempre e poi dilapidano i doni. Basterebbe qualche buon soldato occidentale che insegni loro a far meglio la guerra. Poi quando il primo “consigliere” sarà ucciso, perché avverrà, allora ogni soldato morto occidentale finirà per diventare una ragione in più perché altri ne muoiano in Ucraina. In Vietnam fu così.

Quando Kennedy fu ucciso “gli istruttori” erano già sedicimila. Settanta erano morti. La guerra era diventata infinita ed era già persa.

https://www.lastampa.it/editoriali/lettere-e-idee/2024/05/29/news/quella_deriva_bellicista_che_ci_porta_in_guerra-14343020/

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Dimash
13 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Orban l’aveva detto più volte che negli incontri istituzionali in Europa si parlava solo di guerra alla Russia. Ormai ci siamo, come avevo paventato tante volte la Russia non potrà che reagire male. Non ci starà, quantomeno a lungo termine, a farsi colpire in profondità. Userà le armi nucleari sul suolo ucraino, tanto ormai compromessa per compromessa la situazione, almeno non rischierà di soccombere senza usare un minimo del proprio potenziale nucleare. Il topo messo all’angolo, anche più di prima, si butterà in faccia.
E’ impossibile dire quanto tempo sopporteranno , ma temo si tratterà di settimane o pochi mesi, perchè la situazione è diventata troppo incandescente e rischiosa per passarci sopra.
Quando il fattaccio accadrà saluteremo definitivamente la globalizzazione, il denaro farà una brutta fine, come profetizzato, i mercati e i titoli altrettanto, i prezzi e i tassi saliranno ancora. Gli Usa si scavano la fossa, ma anche questo vuole Satana, che opera tramite i governanti massoni e le élite finanziarie: che le nazioni si impoveriscano e facciano le guerre civili e tra loro, e opprimano i pochi credenti rimasti. Già sempre più nazioni non usano più la loro cartastraccia, non potrà che peggiorare l’avversione del Sud e dell’Est del Mondo verso gli Usa e l’Europa.
Si và a grandi falcate verso i tempi peggiori previsti

Dimash
13 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

L’Occidente guidato da Satana vuole “farsi suicidare” dalla Russia e sarà accontentato. La Massoneria che muove i fili ci porta alla miseria, al razzismo antirusso e all’odio. Non avremo niente e saremo felici, dicevano al WEF, e ci stanno avvicinando a tale traguardo, tranne la felicità….
Daranno la colpa a Putin di usare l’ atomica, e sarà dipinto come un nuovo Hitler genocida, ma le colpe maggiori stanno nell’Occidente che cerca l’autodistruzione per soddisfare i piani di Satana, ossia trascinare all’Inferno quante più anime possibili, inducendole all’odio,alla guerra, e alla disperazione.

Per come si è avviato questo meccanismo infernale si andrà fino in fondo, i tempi maturano.

mario mancusi
13 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Tutto sembra convergere per quanto profetizzato da Garabandal, ormai è certo che il sinodo attuale sia quello profetizzato , il 2025 sarà un anno terribile

Dimash
13 giorni fa
Rispondi a  mario mancusi

Un Giubileo più che zoppo ci aspetta, date le premesse. Ci sarà molto da soffrire, per espiare le colpe di tutto il mondo.

Anonimo
Anonimo
13 giorni fa

Come sono carini

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Lucio Anneo
Lucio Anneo
13 giorni fa

Ho conosciuto personalmente Quirico, perché in casa si è sempre mangiato pane e giornalismo. Quirico è persona intelligente ed equilibrata, la sua analisi è lucida, come di colui che ha vissuto la guerra sulla propria pelle. Ma non c’è bisogno di essere dei visionari per vedere la terza guerra mondiale che scalpita alle porte: c’è solo un muro di carta che ci separa dall’apocalisse, anche se in fondo apocalisse significa semplicemente rivelazione.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
12 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ricambio di cuore i santi auspici. Qui si discetta molto sulle profezie, a volte ci si accapiglia per difendere o attaccare le profezie, Tizio contro Caia, Caia contro Sempronio, Mevio contro tutti. Ma, alla fine, quid est Veritas? Est Vir qui adest…

Riesz_
P.Riesz_
12 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Precedentemente ho interpretato l’Apocalisse riconoscendo nella prima bestia Israele e nella seconda gli Usa che sono anche il falso profeta della prima; il destino di entrambe è lo stesso:
[19,19] Καὶ εἶδον τὸ θηρίον καὶ τοὺς βασιλεῖς τῆς γῆς καὶ τὰ στρατεύματα αὐτῶν συνηγμένα ποιῆσαι τὸν πόλεμον μετὰ τοῦ καθημένου ἐπὶ τοῦ ἵππου καὶ μετὰ τοῦ στρατεύματος αὐτοῦ.
[19,20] καὶ ἐπιάσθη τὸ θηρίον καὶ μετ’ αὐτοῦ ὁ ψευδοπροφήτης ὁ ποιήσας τὰ σημεῖα ἐνώπιον αὐτοῦ, ἐν οἷς ἐπλάνησεν τοὺς λαβόντας τὸ χάραγμα τοῦ θηρίου καὶ τοὺς προσκυνοῦντας τῇ εἰκόνι αὐτοῦ· ζῶντες ἐβλήθησαν οἱ δύο εἰς τὴν λίμνην τοῦ πυρὸς τῆς καιομένης ἐν θείῳ.
[19,19]Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito.
[19,20]Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo.
Stagno di fuoco ardente di zolfo: terza guerra mondiale?

Dimash
12 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

L’Ucraina ha già attaccato da molti mesi pesantemente la Crimea con gli atacms, gli himars, i missili storm shadow e scalp, i droni galleggianti. Ha distrutto centri di comando militare, basi aeree, unità lanciamissili, radar, porti, navi da guerra russe, una campata del ponte di Kerch . Le navi russe si sono dovute nascondere ritirandosi a sud di Krasnodar, a Novorossysk. Oltre agli attacchi anche sui civili (mercati all’aperto)nei capoluoghi Donetsk, Luhansk e Belgorod. E’ già tanto che i Russi non abbiano reagito fin’ora con le armi atomiche. Però visto che si sono mantenuti fin’ora, la Nato nella persona di Stoltenberg, nomen omen, vuole verificare se bluffano o meno riguardo il possibile utilizzo delle armi nucleari. Arrivati a questo punto, con l’approvazione da parte della Nato dell’utilizzo di armi convenzionali a lunga gittata in territorio russo non ci sono altri scenari se non l’utilizzo del nucleare tattico per fermare gli attacchi ucraini.
Stoltenberg vuole vedere come reagirà Putin, ma finchè era Medvedev che minacciava un giorno sì e uno no il ricorso al nucleare anche io ero tranquillo, ma ora è lo stesso Putin, messo alle strette dalla Nato, che lo stà ribadendo molte volte.
In tutto questo ci andrà sotto pesantemente l’Ucraina, ma poi anche l’Occidente, per l’ennesima sconfitta sul campo che attesterà la fragilità delle nazioni del Patto Atlantico, e per l’inattendibilità riguardo la sicurezza dei capitali e riserve in valuta statunitense, su cui si appoggia l’impero decadente a stelle e strisce.

Ultima modifica di 12 giorni fa da Dimash
Dimash
12 giorni fa

Trump condannato, i fan sul web chiedono rivolte e guerra civile
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/trump-condannato-fan-sul-web-chiedono-rivolte-e-guerra-civile_83019055-202402k.shtml

I sostenitori di Donald Trumpinfuriati per la condanna per il pagamento in nero alla pornostar Stormy Daniels, hanno inondato i siti web pro Trump con appelli a rivolte e ritorsioni. I fan del tycoon hanno postato decine di messaggi violenti, secondo un’analisi della Reuters, sui tre siti web allineati con l’ex presidente: Truth dello stesso Trump, Patriots.Win e Gateway Pundit. Alcuni hanno chiesto di attaccare i giurati, l’esecuzione del giudice Juan Merchan o una vera e propria guerra civile e un’insurrezione armata. 
Cremlino: “La Casa Bianca sta eliminando gli avversari politici” Sulla questione è intervenuta anche la Russia. Secondo il Cremlino, il processo dimostra che la Casa Bianca sta “eliminando i suoi rivali politici” con ogni mezzo. “Il fatto che lì si stia verificando un’eliminazione di fatto dei rivali politici con tutti i mezzi legali e illegali possibili è ovvio”, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Trump ha raccolto 34,8 milioni di dollari dal verdetto Dopo il verdetto di colpevolezza dell’ex presidente, la campagna di Trump ha raccolto la cifra record di 34,8 milioni di dollari. La cifra raccolta in meno di 24 ore mostra come i finanziatori di Trump non sembrano lasciarsi intimidire e scoraggiare dalla decisione della giuria di New York sui soldi alla pornostar.

Remox
Admin
10 giorni fa
Remox
Admin
10 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Innanzitutto dobbiamo ritenere che la fonte della giornalista Piquet sia lo stesso Bergoglio che rivela questa volta direttamente lo stesso fatto. Questo secondo me metterebbe in dubbio l’ipotesi di un tranello. La motivazione della rivelazione sarebbe più da ricercare nel campo della “psicologia”.
Poi bisogna considerare che in questo caso non esiste la possibilità di applicare alcuna teoria come quella della “generale accettazione” in quanto la norma della costituzione apostolica esclude direttamente e chiaramente qualunque modifica della stessa anche ad opera dei cardinali riuniti in Conclave.
Terzo, dobbiamo considerare che nell’aver violato la norma il collegio cardinalizio ha compiuto un reato che, in quanto tale, non può e non deve essere sanato. L’elezione è infatti nulla, non esiste.

Rimarrebbe solo da capire se qualcuno fra i cardinali ha eccepito la violazione della Universi Dominici Gregis e cosa sia eventualmente accaduto per non tenere in considerazione il grave reato che si stava commettendo.

Come se ne esce? Se si aspettasse la fine del pontificato si andrebbe a convocare un Conclave nullo, con cardinali elettori nominati da un papa “non eletto canonicamente”. Se si affermasse invece la realtà dei fatti si incorrerebbe sicuramente in uno scisma. Probabile che ad un certo punto, se le cose dovessero volgere al peggio, qualcuno per salvare lo statu quo attui una via di mezzo…mi sembra l’ipotesi più verosimile. La prima potrebbe diventare difficile se questa “rivelazione” farà il suo corso naturale, la seconda mi sembra quasi impossibile (dovrebbe infatti essere attuata da quegli stessi che l’hanno permessa).

Remox
Admin
10 giorni fa
Rispondi a  Remox

In realtà il caso descritto sembra rientrare in ciò che prescrive l’art. 68 (ho controllato) della Universi Dominici Gregis. La doppia scheda essendo stata trovata prima dell’inizio della lettura dei nomi invalida la votazione che va ripetuta:
https://enricomariaradaelli.it/emr/aureadomus/attualita/articolo_14_Socci_non_Francesco.html

Pierluigi
Pierluigi
10 giorni fa

Beh, perlomeno è caduta un’altra ipocrisia, perché a quanto mi consta già l’Ucraina usava le armi occidentali contro obiettivi siti nella Federazione Russa.
Piuttosto, a mio avviso è molto più grave l’attacco alle postazioni radar di rilevamento di eventuali attacchi nucleari che di fatto ha reso “cieca” la Federazione Russa e, di fatto, più facile un’escalation nucleare, anche per semplice errore (aspetto da non sottovalutare in questo clima di accentuata tensione e di crescente sospetto reciproco).

Ronin
8 giorni fa

Se interessa a qualcuno, inserisco il link della live di Pedro Regis sul canale Marytube di domani pomeriggio (Pedro stesso ha chiesto questa live a Fabio Maria):
https://www.youtube.com/watch?v=pcORsk9A_T4&ab_channel=MARYTUBE

Buona giornata a tutti

Grump
Grump
8 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Se dovesse verificarsi in Libano il peggio “vedo flotte radunarsi nel Mediterraneo”.

Ergo altro che 2030 o 2026, si compirà tutto quest’anno.

P.Riesz_
P.Riesz_
8 giorni fa

Terza guerra mondiale
Le stesse cose si dicevano 10(!) anni fa:
https://ducadeitempi.blogspot.com/2014/03/le-profezie-del-veggente-di-waldviertel.html?
showComment=1396419649280
Allegria!
Ma il guaio è che molti altri veggenti e non solo Nostradamus hanno ‘visto’ più o meno le stesse cose come Karl L. von Lichtenfels e Stormberger
Anonymous2 aprile 2014 alle ore 08:20
«LA TERZA GUERRA
In quel momento, e all’improvviso, truppe russe invadono l’Europa divise in tre armate.
Una delle quali entra in Italia passando dai Balcani e dal Nord Ovest.
Perché la Russia dovrebbe attaccarci? Perché si sentono circondati dalla Nato e pensano che quello sia un buon momento.
La sorpresa è totale e la NATO non riesce ad organizzare una difesa …»
fonte: http://viaggioversolignoto-misteri.blogspot.com/p/profezie-e-veggenti.html
È verosimile se si considera che:
«Ancora negli anni ’70 gli inglesi escludevano una occupazione del loro territorio, sulla base di quanto successo durante l’ultima guerra mondiale.» Fonte:
http://www.robertochicco.com/iGladio/
Anche questo che segue:
«(…) A quel punto inizia uno scambio di atomiche fra Russia e America su alcuni obbiettivi (niente guerra nucleare globale). Poi qualcosa appare nel cielo, più luminoso del sole stesso. Sarà grosso come la Luna e sorgerà a est per tramontare a Ovest.
Dopo di ché si ode un suono terribile e l’intero pianeta entra in un periodo di oscurità di 3 giorni.
L’oscurità è causata da una nube di polvere che avvolge l’intero pianeta per esattamente 72 ore.» fonte: http://viaggioversolignoto-misteri.blogspot.com/p/profezie-e-veggenti.html
… è molto verosimile se si considera che:
«Affrettate la vostra conversione. Non aspettate il segno annunciato. Per i non credenti sarà troppo tardi per convertirsi… Pregherò mio Figlio di non punire il mondo ma, vi supplico, convertitevi! Non potete immaginare ciò che accadrà né ciò che il Padre eterno invierà sulla Terra. Per questo convertitevi! Rinunciate a tutto, fate penitenza. »
Messaggio di Medjugorje [24.6.83]
«Non potete immaginare (…) ciò che il Padre eterno invierà sulla Terra»
Se ci dici come fai a stare allegro …
Remox 2 aprile 2014 alle ore 11:54
Credo che “allegria” fosse ironico ovviamente…si lo scenario è plausibile, tuttavia invito sempre a pensare che non è detto che avvenga proprio così…
Anonymous2 aprile 2014 alle ore 16:38
Sì l’ironia l’avevo capita. La mia si capiva un po’ meno 🙂

Ecco come la vedono i francesi, non differentemente da questo blog:
Comment SURVIVRE AU CHAOS en France et dans le monde”
https://www.resiac.fr/167-livres-resiac
Riduzione, traduzione del parlato di presentazione del libro.
Ecco la mappa (sotto riportata) dell’invasione dell’Europa da parte degli eserciti russo e islamico che invaderà presto militarmente il vecchio continente. Questa carta è presente nel libro “Comment SURVIVRE AU CHAOS en France et dans le monde” è ora a disposizione nelle Edizioni Réziac. Questa mappa presenta in una rapida occhiata,le aree in rosso dovrebbero essere devastate e le aree in verde relativamente risparmiate secondo le profezie durante la terza guerra mondiale. In blu rimangono le zone dove ci sono poche o nessuna informazione secondo le profezie cristiane affidabili Questa carta ha almeno il merito di esistere e soprattutto di essere conosciuta da parecchie persone: le profezie confermavano la visione d’insieme. E quindi ecco dieci posti in cui fuggire in Europa prima della Terza Guerra Mondiale, luogo destinato ad essere distrutto e chiaramente citato da uno o più profezie di santi riconosciuti dalla Chiesa cattolica o non ancora. Partiamo da Roma. Roma sarà castigata secondo un’esatta profezia di suor Elena Ajello di cui è in corso la causa di beatificazione Marie-Julie Jaény ha detto che Roma sarà teatro di persecuzioni e che la guerra civile in Italia sarebbe durata tre anni.
Tra le tante profezie che annunciano la distruzione di Parigi, penso proprio a questa di Catherine Filljung, un’anima stigmatizzata della Lorena vissuta tra il XIX e il XX secolo. Cito “I rivoltosi hanno dato fuoco a Parigi soprattutto i bellissimi quartieri. Dopodiché vide il fuoco cadere dal cielo. Era la vendetta divina”. Questo fuoco dal cielo ci ricorda ovviamente il fungo atomico che non esisteva al tempo di Suor Catherine.
Marie-Julie Jaénny ha annunciato la tirannia di un grande personaggio che lei chiamò Archel de la Torre, quindi molto probabilmente un islamista puro e duro che verrebbe dalla Persia, cioè dall’Iraq e dall’Iran di oggi e sarebbe sbarcato con le sue truppe islamiche dopo l’invasione russa.
(cfr https://www.ducadeitempi.it/2017/11/marie-julie-jahenny-archel-de-la- torre/). E quindi questa invasione islamica devasterebbe la sponda mediterranea, in Italia, Francia e Spagna.
Un posto da fuggire, è la Germania; dovrei dire dal Danubio al Nord. Purtroppo questa è la maggior parte del territorio Tedesco che dovrebbe sperimentare un caos inimmaginabile. Vedi ad esempio tre assi, tre frecce rosse, questi sono tre eserciti russi che devono invadere la Germania con un’invasione lampo, poi riunirsi dal lato di Rur, dal lato di Colonia, quindi entrare a Nord-Ovest della Svizzera e successivamente invadere la Francia nel giro di pochi giorni: un’invasione fulminea per usare espressioni profetiche tra cui quella di Alois Irlmaier. Irlmaier era un profeta veggente cattolico tedesco che aveva visioni del futuro: parlando della Germania ha detto come cose davvero catastrofiche. Egli ha detto che la Germania sarà rasa al suolo dal Danubio al Nord, inquinata fino a 10 metri sottoterra dalla diffusione delle armi chimiche e da un’onda apocalittica fino a Berlino, un’onda che ci sarà per il lancio di una bomba atomica sottomarina russa sganciata nel Mare del Nord e non lontano da lì vicino all’isola d’Inghilterra. Vi lascio immaginare l’altezza dell’onda apocalittica che li sconfiggerà sapendo che Berlino si trova a 36 metri di altitudine e che secondo Irlmaier l’acqua arriverà quasi fino a Berlino.
Altro posto da cui fuggire, c’è l’Olanda. Il paese è piatto e non saprà resistere a un’ondata apocalittica innescata da questa bomba sottomarina russa. Sarà lo stesso per le coste delle Fiandre ma purtroppo anche per delle coste francesi poiché Marie-Julie Jaény aveva menzionato anche le maree rare onde che possono variare da 20 metri a 25 metri di altezza.
Altro luogo da fuggire, Praga e la sua regione. Praga sarà distrutta, per usare le parole esatte di una profezia di Erna Stieglitz.
Altro posto da fuggire è Budapest. Ed è proprio a Budapest che avrà luogo una finta conferenza di pace organizzata in caso di emergenza dopo che i russi (o gli iraniani?) avrebbero assassinato il presidente americano per approfittare dell’evento posto vacanza della presidenza americana e così attaccare l’Europa occidentale la notte successiva.
Un altro posto dove fuggire, questa volta in Francia, è Marsiglia. Marsiglia sarà inghiottita secondo Mélanie Calvat con un quasi copia e incolla con le profezie dell’Escorial in Spagna.
Ultimo posto da cui fuggire, il sud dell’Inghilterra. Tutto ciò che non si trova ad una quota minima di 50 metri deve essere evitato dall’inizio della guerra; dalla Terza Guerra Mondiale in poi le pianure delle isole britanniche saranno sommerse.
La successiva invasione Islamica del Mediterraneo, molti non ci credono poiché sembra abbastanza difficile dato che i paesi islamici non hanno le capacità militari come i Paesi dell’Europa occidentale. Tuttavia, una profezia di Suor Erna Stieglitz indica che l’Oriente attaccherà l’Europa spezzata, vale a dire quando ciò accadrà sarà incapace di difendersi. Sfortunatamente, questo è prevedibile.
Per concludere anche Nostradamus ha menzionato l’invasione islamica. Queste profezie hanno valore solo se le mettiamo in prospettiva insieme. È il loro accumulo, la loro coerenza complessiva, il loro numero e soprattutto la santità dei loro autori che giustifica i timori di un’invasione astuta: quando l’Europa sarà incapace di difendersi da un’invasione islamica da sud nel Mediterraneo, in Italia, nel sud della Francia e in Spagna.
Se i russi verranno presto sconfitti secondo le profezie dall’esercito del futuro re di Francia, che verrà a salvarci, l’impero islamico sarà molto più difficile da sconfiggere, ci vorrà tempo, ma le tante profezie annunciate indicano il nuovo re di Francia distruggerà l’impero islamico e che poi si recherà nelle terre sante di Gerusalemme portando la grandezza della fede cristiana; poi convertirà gli eretici, i musulmani e gli ebrei.
Questo è tutto ciò che potresti desiderare. Che il Signore ti benedica e ti protegga. Amen.
Nota: a mio modesto avviso, l’apparire del GM è una pia illusione dei francesi. P.Riesz_

Terza-guerra-mondiale
Dimash
8 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Con tutto quello che si stà mandando e sprecando in Ucraina, tra soldi e armamenti, la Nato per il 2029 starà con le pezze al sedere e fallita. Altro che preparata.
Che poi, se la Russia, per ipotesi, sbroccasse del tutto, ci invierebbe delle testate nucleari. Hai voglia a prepararsi !

Ormai questi invasati politici sudditi del deep State Usa fanno proclami senza alcun senso. Si vede che Dio, dato il marciume generale nel mondo, stà accecando la loro capacità di ragionare. Anche questo è un segno degli Ultimi Tempi.

P.Riesz_
P.Riesz_
7 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

 “se qualcuno fornisce armi di precisione per gli attacchi contro la Russia, considereremo una risposta asimmetrica, che consiste nel fornire armi simili a Paesi terzi”.
Gli americani credono di essere furbi, ma … basta armare con armi di precisione gli Houthi per vederne l’effetto. Che farà la Signora, se dalle coste libiche una tribù sconosciuta inizia a colpire Sigonella?

Dimash
7 giorni fa

Russia’s Nuclear Ultimatum | Putin Signals Readiness for Extreme Measures

https://www.youtube.com/watch?v=N13JfGhcI-s

Lucio Anneo
Lucio Anneo
6 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

ma va tutto bene, il pianeta sarà salvato. Leggo sul sito di Blondet: “Kim Kardashian, che sostiene Biden, ha volato da Los Angeles a Parigi solo perché voleva una cheesecake da un hotel specifico chiamato “Hotel Costes”, e poi è volata a casa. Nel frattempo, tu vai a piedi per salvare il mondo.”

Dimash
6 giorni fa
Rispondi a  Lucio Anneo

E’ il così detto effetto rebound, se mi privo io di una cosa se ne approfitterà qualcun altro, che la troverà anche non troppo alta di prezzo.
Poi per chi è ricco neppure si pone il problema, e inoltre lo star system si ricorda dei problemi ambientali e climatici, dei poveri animali che vedono il loro habitat modificato, dei poveri cristi, quando gli pare. L’importante è farsi pubblicità col green washing e apparire i buoni, mentre i comuni mortali che non usano l’autobus o non mangiano cibi a km 0 sono dei criminali ambientali.

Dimash
6 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Macron è inviperito con Putin che’ in Africa i Francesi li hanno cacciati quasi ovunque, per il loro passato coloniale defraudante e spoliativo , e hanno accolto i Russi. Deve apparirgli, nella sua mente aberrata di piccolo Napoleone umiliato, un valido motivo per scatenare una guerra mondiale: muoia Sansone con tutti i Filistei!

https://www.youtube.com/watch?v=CKmtG3X-7Gs

https://www.youtube.com/watch?v=OdICcHtGXwk

https://www.youtube.com/watch?v=XO9DbSwXMHI

https://www.youtube.com/watch?v=zCgyw1v_Gcc

Dimash
6 giorni fa

Putin: “Ammettere ora l’Ucraina nella Nato non è saggio”
“Ammettere l’Ucraina nella Nato in questo momento non sarebbe saggio”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, precisando che l’entrata di Kiev nell’Alleanza atlantica “comporterebbe l’applicazione dell’articolo sulla difesa collettiva”. Lo riporta Ria Novosti.

Putin: “Pare che in Ucraina ci sia un’usurpazione di potere”
“Sembra che” in Ucraina “abbiamo a che fare con un’usurpazione di potere”: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. “Apparentemente, un’analisi preliminare e superficiale della legislazione ucraina mostra che le autorità esecutive hanno perso la loro legittimità”, ha affermato ancora Putin secondo l’agenzia Interfax. Putin, che ha ordinato l’invasione dell’Ucraina, pare riferirsi al fatto che il mandato presidenziale di Zelensky sarebbe dovuto scadere alcune settimane fa ma le autorità ucraine hanno detto che le elezioni sono rimandate a causa della guerra e della legge marziale.

17:24
Putin: “In Ucraina vinceremo, è chiaro”
“Qualcuno dice che tutte le guerre finiscono con un accordo che può essere una vittoria militare o una sconfitta. Noi vogliamo raggiungere la vittoria e la raggiungeremo, è chiaro”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, intervistato al Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

17:24
Putin: “Non c’è bisogno di una nuova mobilitazione”
In Russia non c’è bisogno di una nuova mobilitazione militare. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, intervistato al Forum economico di San Pietroburgo.

17:18
Putin: la fornitura di missili agli avversari dei Paesi occidentali da parte della Russia non è imminente
La fornitura di missili agli avversari dei Paesi occidentali da parte della Russia non è imminente. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, intervistato al Forum economico di San Pietroburgo. “Non sarà domani”, ha affermato Putin, riservando tuttavia a Mosca il diritto di farlo come risposta ai bombardamenti di Kiev contro il territorio russo con armi fornite dall’Occidente.

17:05
Putin: “Parto dal presupposto che non si userà mai il nucleare”
Vladimir Putin ha detto di supporre che non si arriverà mai all’utilizzo di armi nucleari. “Io parto dal presupposto che il mondo non arriverà mai a questo punto”, ha affermato il presidente russo, intervistato al Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

17:02
Putin: “Non brandiamo il nucleare come una minaccia”
La Russia “non sta brandendo” le armi nucleari come una minaccia. L’uso di tali armi è possibile solo in casi eccezionali, che non si sono ancora verificati. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, intervistato durante la sessione plenaria del Forum economico di San Pietroburgo. La Russia, ha aggiunto, potrebbe condurre test nucleari, “ma non ce n’è ancora bisogno”.

15:28
Putin: “Con i Paesi amici tre quarti dell’interscambio commerciale russo”
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l’interscambio commerciale di Mosca con i Paesi che il Cremlino ritiene “amici” rappresenta i tre quarti del totale. Lo riporta la Tass. “Nonostante tutti gli ostacoli e le sanzioni illegittime, la Russia rimane uno dei partecipanti chiave nel commercio mondiale e sta sviluppando in modo proattivo la logistica e la geografia della cooperazione”, ha affermato Putin nel suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Secondo il presidente russo, il volume degli scambi tra Russia e Medio Oriente sarebbe raddoppiato.

14:48
Putin: “Lavoriamo a sistema di pagamenti non soggetto a sanzioni”
Con i suoi partner stranieri la Russia aumenterà l’utilizzo di monete nazionali per gli scambi commerciali. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, aggiungendo che i Paesi Brics stanno lavorando alla creazione di un sistema di pagamenti indipendente che non sia sottoposto a pressioni politiche e sanzioni esterne.

14:38
Putin: quasi 40% commercio estero è in rubli
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che gli scambi commerciali con l’Asia sono in aumento e che quasi il 40% del commercio estero russo è ora in rubli, mentre la quota effettuata in dollari, euro e altre valute occidentali èdiminuita. Putin ha affermato che la Russia cercherà di aumentare la quota di transazioni effettuate nelle valute dei Paesi Brics, i cui principali membri sono Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Il presidente russo, intervenendo al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ha detto inoltre che la Russia deve ridurre le importazioni creando una produzione competitiva e aumentando gli investimenti in capitale fisso del 60% entro il 2030.

14:16
Putin: “L’Occidente sta perdendo l’egemonia del mondo”
Il mondo occidentale “vuole mantenere un ruolo egemone, che gli sta sfuggendo”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in apertura del suo discorso alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

11:30
Cremlino: “La Francia è pronta ad entrare in guerra”
Il presidente Emmanuel Macron “dichiara che la Francia è pronta a partecipare direttamente al conflitto militare in Ucraina”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che le dichiarazioni di Macron sono “molto, molto provocatorie, aggravano l’escalation nel continente e non portano a niente di positivo”. Lo riferisce la Tass.

https://www.repubblica.it/esteri/2024/06/07/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-423186104/?ref=RHLF-BG-P12-S1-T1

Ultima modifica di 6 giorni fa da Dimash
Alessandro
Alessandro
4 giorni fa

Ciao ragazzi, ogni tanto vi leggo, anche se non commento; l’ultima volta lo feci per la questione del filioque con cui spiegai con molta passione l’annale (più che millenaria) divergenza dottrinale, anche su richiesta di Mario, che ringrazio perché, oltre il semplice fatto della divergenza, di per sé fondamentale (essendo il dogma della Trinità quello assoluto, una triadologia differente cambia tutto), ho pensato che fosse un qualcosa per mitigare i commenti e i temi, per parlare/leggere altro.
Tornando a noi, giusto per non farci mancare nulla, informo che in Sicilia, forse lo saprete già, è iniziata ufficialmente l’emergenza idrica; acqua razionalizzata nel messinese, nelle zone interne in particolare dell’isola ancora peggio, nell’agrigentino cominciano già a scendere in piazza (e ad Agrigento non è che ci sia il mare ovviamente), il cielo è spesso offuscato (e siamo ancora a inizio giugno), il sole appare velato (un pò impressiona); non piove quasi mai, e, se lo fa, dubito che sia solo acqua, (particolato ad esempio); mi sa che vedere un pò di azzurro e celeste comincia a risultare più difficile. Il cielo è spesso grigio o di un azzurro velato che non è mai celeste, meno che mai celeste puro (#b2ffff). Non vi allego foto, ma potete immaginare. Se con lo smartphone punto il cielo con fotocamera, nello smartphone risulta attiva la modalità “coperto” (cioè rileva il cielo come se ci fosse una scia di nubi omogeneamente distribuita mentre è sereno)
Cominciano a concretizzarsi i pericoli della desertificazione. Signori, l’acqua scarseggia, l’acqua e ripeto l’acqua, non so se ci rendiamo conto. Che tra l’altro si paga e anche profumatamente, in un mondo che, se non fosse malato, la risorsa, essendo essenziale per tutta la biosfera, dovrebbe essere garantita con i tributi che la brava gente paga, sebbene debba essere razionalizzata con determinati criteri, dimensione dei nuclei familiari, ad esempio.
Ripeto, ancora a inizio giugno. Poi ci saranno gli incendi immancabili colposi (pardon, dolosi).
Io non so come andremo a finire. Ma comincio a pensare che, di questo passo, al 2030 il mondo non ci arriva. Non quantomeno a strascichi dove in qualche modo si tira avanti.
La gente non si renderà conto che il mondo gli crollerà addosso senza che se ne accorga, buoni mutui e pensioni.
Dio benedica tutti!

Alessandro
Alessandro
4 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ciao Nicola, grazie. Anche da noi vorrebbero iniziare a desalinizzare. Nel messinese da noi se ne comincia a parlare. A parte che non esistono, credo, tecnologie apposite di desalinizzazione da noi, rammento che il sale marino ha effetti benefici sul clima, sulla circolazione atmosferica, almeno a livello globale, pensiamo solo alla corrente del Golfo. Il sale è uno dei fattori di conservazione del sistema Terra come “geosistema”. Proprio come la fotosintesi o altro. Penso che si possa agire a livello locale, fino a un certo punto, ok. Ma è chiaro che si forza la natura, o v’è il rischio di farlo, l’equilibrio naturale è perfetto, ma precario. Proprio come una rete a ingranaggio finissimamente funzionale, ne togli pure il più piccolo e insignificante, e il sistema si blocca.
Pare di avere a che fare con la siccità ai tempi di Elia. E neppure io penso ad un’emergenza idrica assoluta per il momento, non bisogna essere catastrofisti. Ma c’è e non può che peggiorare. A Messina hanno lavorato al sistema idrico per 6 mesi circa un fine settimana al mese perché risulta antico e poco funzionale, ma sotto sotto hanno secondo me cominciato ad attrezzarsi per affrontare al meglio la penuria idrica, almeno per evitare perdite come minimo.
Veramente, che Dio crei acqua dal nulla, altrimenti. Ma non credo ne abbia la motivazione, ahinoi.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
3 giorni fa
Rispondi a  Alessandro

Qui in Piemonte piove quasi tutti i giorni da marzo, ogni pomeriggio un acquazzone e non vuole smettere, la frutta è danneggiata, si gonfia e marcisce, idem l’uva per vinificare è troppo acquosa. Chi troppo chi niente

Dimash
3 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

L’unico problema è che è una tecnologia molto costosa, non a caso è poco diffusa. Israele è una nazione molto ricca. Immagino anche negli Emirati Arabi facciano la stessa cosa, ma stiamo parlando delle nazioni con il reddito pro capite più alto al mondo. Il problema che ha sollevato Alessandro è molto grave, che può essere solo alleviato, ad esempio migliorando la rete idrica, completando alcune dighe non finite, recuperando le acque reflue fognarie per l’agricoltura. Se il clima è cambiato l’uomo può far molto poco, e il maggior afflusso turistico aggrava il problema.

Di contro le grandinate e le piogge al nord dipendono dalla maggiore energia termica e dai venti sciroccali, che in Sicilia portano sabbia nel cielo e quindi rendono il cielo lattiginoso, o velato da nuvolaglia sterile africana, mentre al nord molta umidità che si condensa sulle Prealpi e le Alpi.
Questo dipende dal fatto che c’è un surplus di calore alle latitudini meridionali che impedisce il più delle volte alla corrente a getto di raggiungere il Mediterraneo nella sua interezza. Per cui da qualche Estate si assiste a prefrontali senza fronte, a carattere semi-permanente, al di sotto della linea gotica. In Sicilia, poi, molto vicina all’Africa, con geopotenziali molto alti, ben oltre le medie trentennali, il problema è ancora più grave, perchè dura oramai tutto l’anno o quasi.

Mentre il neo clima carico di umidità che indicava “Seneca” assomiglia molto a quanto preannunziato a Jahenny per la Francia, che è zona limitrofa, e che dovrebbe portare prima o poi a carestie per la troppa pioggia quando si dovrà mietere e raccogliere, in generale. Ossia proprio il periodo estivo o tardo estivo, per la Francia.

Ultima modifica di 3 giorni fa da Dimash
mario mancusi
1 giorno fa

https://m.youtube.com/watch?v=HqxrWkhRtEg

Dott.g.i. Se hai tempo queste sono le ultime indiscrezioni fatte da Regis sui miracoli di Gesù non contemplati nei Vangeli, vediamo se c’è qualcosa ulteriore di strano

Qui invece le sue parole di difesa sulla nota di critica del
vescovo locale

https://m.youtube.com/watch?v=8z9_eCKUU9o

Io non li vedo più i suoi video, cosa ne pensi, grazie

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