ARMENIA, AZERBAIGIAN E LE GUERRE OTTOMANO – PERSIANE

scritto da Remox
29 · Set · 2023

Un nuovo capitolo bellico si aggiunge al quadro destabilizzante in corso: quello armeno. La vicenda è vecchia; con lo scioglimento dell’URSS le repubbliche del Caucaso hanno cominciato a perseguire i propri interessi sospinte dalle potenze più grandi. Nel caso specifico Armenia ed Azerbaigian hanno combattuto vari conflitti per il controllo del Nagorno Karabach, un territorio riconosciuto internazionalmente come azero, ma a maggioranza etnica armena.

I vari conflitti che si sono susseguiti hanno visto di volta in volta prevalere l’una e l’altra parte fino al momento decisivo, quando cioè la Turchia di Erdogan nei primi anni 2000 ha cominciato ad appoggiare decisamente l’Azerbaigian che ha guadagnato rapidamente terreno. Di fatto oggi l’Armenia sancisce la propria sconfitta in questa guerra.

Il progetto turco è quello di costruire una continuità territoriale turcofona dalla Cina all’Europa in grado di espandere e in un certo senso ricostituire l’influenza del potere ottomano. Tale territorio diventerebbe il principale snodo commerciale per il transito delle merci e degli idrocarburi dall’Asia all’Europa. Il problema in questo progetto è la mancanza di continuità territoriale fra i territori dell’Azerbaigian interrotti dalla presenza della nazione armena. Da qui le forti pressioni sia diplomatiche che militari per convincere di fatto la piccola repubblica caucasica a rinunciare alla propria sovranità nelle proprie regioni meridionali.

Per resistere a queste pressioni l’Armenia ha sempre cercato una sponda nella protezione russa; negli ultimi tempi però la Russia nel suo ruolo di mediazione ha tentato di non scontrarsi troppo frontalmente con gli interessi turchi ed azeri per via di comuni interessi nel campo dello sfruttamento delle risorse del Caspio e dell’equilibrio geopolitico dell’area. Per questo motivo recentemente l’Armenia sta cercando un improbabile appoggio americano che avrà, come risultato, quello di far peggiorare i rapporti fra la Russia e l’attuale leadership armena.

Un altro soggetto fortemente interessato alle manovre in corso, anche e soprattutto per motivi storici come vedremo, è ovviamente l’Iran. Il confine con l’Armenia garantisce una continuità territoriale con l’alleato strategico russo ed inoltre spezza l’unità azera impedendo di fatto la saldatura di un fronte comune con l’Azerbaigian iraniano. Ovviamente gli equilibri in questi contesti sono mobili, ma è evidente che queste tensioni vadano nella direzione anticipata dalla lettura delle quartine sia per quanto riguarda lo scontro fra Russia e Turchia, passando per l’Armenia, sia per quanto riguarda quello fra Iran e Turchia.

Proprio in merito a Iran e Turchia riprendiamo in mano un paio di quartine di cui abbiamo parlato in passato in modo generico e che ora invece sembrano diventare più attuali.

Dal Ramo I del 2000 “Guerra in Medioriente”

527
Par feu & armes non loing de la marnegro,
Viendra de Perse occuper Trebisonde:
Trembler Pharos Methelin, Sol alegro,
De sang Arabe d’Adrie couuert onde.

527

Per fuoco ed armi non lontano dal Marnero,

Verrà da Persia ad occupar Trebisonda:

Tremare Faro, Mitilene, Cipro,

Di sangue Arabo d’Adria coperta l’onda.

La quartina è ispirata storicamente dai conflitti del ‘500 fra l’Impero Ottomano e quello Persiano. In pochi anni i rispettivi eserciti si affrontarono tre volte nei campi di battaglia dell’attuale Medioriente (Siria e Iraq) e dell’Anatolia orientale fino all’Armenia. Non ci furono battaglie navali come invece avvenne pochi anni dopo fra Ottomani ed Europei a cui si ispirano gli ultimi due versi della quartina. Anni fa, commentando la 527, si ipotizzava come causa di questo conflitto la tensione fra Iran e Turchia in relazione al loro confine condiviso con Iraq e Siria per via della questione curda. A questo scenario si aggiunge ora quello del conflitto fra Armenia ed Azerbaigian a moltiplicare dunque i dissidi fra le due potenze regionali.

Considerato che fra i pincipali fornitori bellici di Baku abbiamo Israele ecco che gli schieramenti si delineano in funzione anche delle rivalità storiche. Russia ed Iran contro Turchia ed Israele, qualora la situazione sfuggisse di mano.

Rimane da capire chi sarà a premere sull’acceleratore fra i vari attori in conflitto.

La seconda quartina è ancora più precisa della 527 nella sua ispirazione; nell’ordinamento è collocata nel passato, ma proprio come la 527 ha di fatto un respiro ampio che abbraccia i secoli futuri.

Vediamola insieme:

331
Aux champs de Mede, d’Arabe, & d’Armenie
Deux grands copies trois fois s’assembleront:
Pres du riuage d’Araxes la mesgnie,
Du grand Soliman en terre tomberont.

331

Ai campi di battaglia dell’Iran, Arabia e Armenia,

Due grandi eserciti tre volte si affronteranno:

Presso la riva dell’Aras la stirpe,

Del grande Solimano cadrà a terra.

In questa quartina Nostradamus con i primi due versi fa la cronaca delle tre guerre fra i due imperi mediorientali, ma come spesso accade con le sue quartine il racconto si discosta dall’andamento storico per assumere il suo significato profetico. Negli ultimi due versi gli Ottomani soccombono sulle rive dell’Aras, il fiume caucasico che segna oggi il confine fra Iran, Azerbaigian, Armenia e Turchia passando per il Nagorno Karabach, esattamente la zona oggi al centro della tensione fra questi Stati. I Turchi però non furono sconfitti e di fatto la guerra finì con una leggera vittoria Ottomana senza pregiudicare od esaltare le ambizioni di entrambi gli imperi. Il trattato di Amasya riconosceva agli Ottomani le conquiste in Siria ed Iraq e ai Persiani restituiva le terre del confine nordoccidentale.

Ma le cose cambiano con le guerre dei secoli successivi, nel ‘600, ‘700 e ‘800. Nei territori del Caucaso Ottomani e Persiani si affrontarono in più occasioni e diverse volte “la stirpe di Solimano” fu gravemente sconfitta. In sostanza queste guerre fra i due imperi rivali andarono avanti per trecento anni. I conflitti cominciati al tempo di Nostradamus e terminati con un sostanziale vantaggio ottomano si sono perciò sviluppati nei secoli successivi avverando la profezia contenuta negli ultimi due versi della 331 con pesanti sconfitte turche in Armenia e Azerbaigian.

E veniamo così al nostro tempo quando per le stesse ragioni di allora, ovvero il controllo dei traffici nell’Asia centrale, i due “imperi” tornano a fronteggiarsi nel tentativo di guadagnare o comunque non perdere influenza. I territori sono sempre gli stessi, quelli delimitati dall’Aras, e nulla sembra cambiato.

E se nulla è cambiato, probabilmente non lo è nemmeno la profezia, con un amaro destino riservato per la stirpe di Solimano.

D’altronde se Erdogan continuerà a sovraesporsi in tutti i conflitti regionali (Libia, Grecia, Siria, Iraq, Ucraina, Armenia) prima o poi sarà costretto a pagarne il conto.

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NICOLA_Z
7 mesi fa

LA REPUBBLICA DELL’ARTSAKH NON ESISTE PIÙ. IL BLITZ AZERO SPAZZA VIA I SEPARATISTI ARMENI

·      La data è fissata entro gennaio 2024, ma l’enclave in realtà si sta dissolvendo a una velocità sconcertante, con 70mila armeni del Nagorno-Karabakh in fuga verso la madrepatria. Il Cremlino prende atto, cancellati con un’operazione militare di 24 ore decenni di storia.
 
·      Ian Bremmer, analista e presidente di Eurasia Group:
“Se l’Azerbaigian sperasse di sfruttare lo slancio creato dalla vittoria del Karabakh accelerando la creazione forzata di questo cosiddetto corridoio ( di ZANGEZUR), la guerra nel Caucaso potrebbe presto scoppiare di nuovo”, “sarebbe un punto critico che potrebbe coinvolgere altri attori regionali come l’Iran e la Turchia, minacciando la stabilità geopolitica in Eurasia e oltre”.

Dopo più di trent’anni di vita, la Repubblica dell’Artsakh sotto cui si riconoscevano i circa 120mila armeni del Nagorno-Karabakh è morta. Finita, cancellata, liquidata in appena 24 ore con un blitz militare condotto dal potente esercito dell’Azerbaigian. Com’era evidente da giorni, il cessate-il-fuoco “mediato” dai russi altro non era che una resa totale del governo separatista armeno, che oggi ha annunciato che l’autoproclamata Repubblica “cesserà di esistere” entro il primo gennaio 2024, con la dissoluzione dello stesso governo. La dissoluzione dell’enclave, in realtà, sta avvenendo sotto i nostri occhi a una velocità sconcertante, con i numeri dei profughi armeni che crescono di ora, avvicinandosi alla totalità di quella che era la popolazione del Nagorno-Karabakh. Alle ore 14 di oggi, secondo le autorità armene, a essere fuggite erano oltre 70mila persone, più della metà della popolazione totale (circa 120mila)……

……Come scrive Ian Bremmer, fondatore e presidente di Eurasia Group, nella sua newsletter GZERO Daily, l’esito della terza (e apparentemente ultima) guerra del Karabakh ha delle conseguenze sul piano internazionale: “rappresenta una battuta d’arresto diplomatica per l’Occidente, una modesta vittoria per la Russia e una fonte di preoccupazione per l’Iran. I tentativi di Bruxelles e Washington di mettere da parte Mosca nel suo ruolo di intermediario di potere regionale sono falliti. La Russia ha perso (abbandonato?) l’Armenia, ma ha guadagnato punti con Azerbaigian e Turchia e riuscirà a mantenere le sue forze di pace sul terreno.

E l’Iran, che ha interesse sia a mantenere lo status quo sia a preservare la propria influenza nel Caucaso meridionale, ha motivo di preoccuparsi per la crescente influenza geopolitica dell’Azerbaigian e della Turchia nei Paesi vicini”.
L’analista avverte però che la fine della Repubblica dell’Artsakh non significa la fine delle tensioni tra Azerbaigian e Armenia. Uno scontro potenzialmente più grande tra Armenia e Azerbaigian potrebbe essere in fermento per un’altra regione: la provincia più meridionale dell’Armenia, Syunik. Questo territorio separa l’Azerbaigian continentale da NAKHCHIVAN, un territorio azero autonomo e senza sbocco sul mare che condivide un sottile confine con la Turchia e uno molto più grande con l’Iran. Questa exclave a maggioranza etnica azera di circa 460.000 persone è stata in gran parte tagliata fuori dall’Azerbaigian vero e proprio dalla fine della prima guerra del Karabakh, ma l’accordo di cessate il fuoco del novembre 2020 chiedeva all’Armenia di “garantire la sicurezza” dei trasporti e del transito tra di loro.

Almeno dal 2020 Baku e Ankara hanno un obiettivo: la creazione del CORRIDOIO ZANGEZUR, una via di trasporto che collegherebbe Nakhchivan e l’Azerbaigian continentale attraverso la provincia di Syunik ma senza posti di blocco armeni. Il corridoio – sottolinea Bremmer – non solo collegherebbe la Turchia e l’Azerbaigian tra loro, ma creerebbe anche una nuova rotta commerciale strategica tra Europa, Medio Oriente, Asia centrale e Cina.
Yerevan si oppone al corridoio considerandolo una violazione della sua sovranità e utilizzerebbe la forza militare per respingere qualsiasi tentativo di realizzarlo contro la sua volontà. Lunedì Aliyev ha ospitato il suo omologo turco Recep Tayyip Erdoğan a Nakhchivan, durante la quale i due leader hanno celebrato la vittoria dell’Azerbaigian nel Nagorno-Karabakh e hanno aperto i lavori per un nuovo gasdotto dalla Turchia. In una conferenza stampa congiunta, Aliyev ha accennato alle sue aspirazioni per Zangezur, giorni dopo che Erdoğan aveva fatto lo stesso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

“Se l’Azerbaigian sperasse di sfruttare lo slancio creato dalla vittoria del Karabakh accelerando la creazione forzata di questo cosiddetto corridoio, la guerra nel Caucaso potrebbe presto scoppiare di nuovo”, conclude l’analista. “A differenza del Nagorno-Karabakh, questo punto critico potrebbe coinvolgere altri attori regionali come l’Iran e la Turchia, minacciando la stabilità geopolitica in Eurasia e oltre”.

https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/09/28/news/nagorno-karabakh_la_fine_della_repubblica_dellartsakh-13465727/
 

Giuseppe
Giuseppe
7 mesi fa

“Se l’Azerbaigian sperasse di sfruttare lo slancio creato dalla vittoria del Karabakh accelerando la creazione forzata di questo cosiddetto corridoio, la guerra nel Caucaso potrebbe presto scoppiare di nuovo”, conclude l’analista. “A differenza del Nagorno-Karabakh, questo punto critico potrebbe coinvolgere altri attori regionali come l’Iran e la Turchia, minacciando la stabilità geopolitica in Eurasia e oltre”.

Credo si cominciano a delineare gli scenari che porteranno alla guerra tra Iran e Turchia cosi come profetizzato a Manduria, che e’ l’elemento precursore della grande guerra in medio oriente che coinvolgera’ tutto il mondo.
Allego sotto il link dell’intervista, in cui si parla anche dell’invasione musulmana, della futura invasione russa d’europa, di guerra civile in Francia ed Italia e di disastri naturali che ingoieranno intere citta’ una tra tutte Marsiglia.
https://youtu.be/qhCcRfflIE0?si=cx7UeqHfKiw3Ou-Z

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  Giuseppe

Manduria aveva profetizzato qualcosa a fine agosto, stiamo aspettando ancora…. ))) per quanto riguarda la guerra in medio oriente è stata ampiamente profetizzata da altre apparizioni attendibili, pertanto nulla di nuovo da Manduria , cestinare ….. cestinare , ma ci vuole tanto a capirlo)))

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Credere a Manduria vuol dire volersi fare del male…

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Si si a Manduria fanno il vino buono..qualcuno potrebbe abusare

Lucio Anneo
Lucio Anneo
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

condivido, Manduria è un bluff

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

“È molto presto, dunque, per affermare che al Papa argentino succederà sicuramente un bergogliano. Un altro esempio eloquente lo si potrebbe fare proprio con il conclave del 2013, quando lo stesso Benedetto XVI, divenuto Papa emerito con le sue dimissioni, spettatore esterno a Castel Gandolfo, la residenza estiva dei pontefici, di ciò che avveniva nella Cappella Sistina, era convinto che il suo successore sarebbe stato il cardinale Angelo Scola, all’epoca arcivescovo di Milano, a cui era legato da una storica amicizia, da un’intensa collaborazione e da una comune visione teologica. Anche se la porpora l’aveva ricevuta da san Giovanni Paolo II nel concistoro del 2003. Nemmeno a Ratzinger è succeduto un ratzingeriano di ferro come il porporato ambrosiano, ma si è scelto un profilo, quello ovviamente di Bergoglio, completamente diverso dal suo immediato predecessore.”

Benedetto XVI era convinto che il suo successore sarebbe stato il cardinale di Milano Angelo Scola!
E come faceva ad avere tale condizione?

Visto che il conclave è imprevedibile come dato storico, e come ci evidenzia il medesimo articolo del Fatto Quotidiano?
Potevano mai esserci accordi preventivi che sono vietati?

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Si è un ulteriore indizio su quanto Papà Benedetto aveva ipotizzato , dimettersi per nominare Scola, suo fedelissimo, questo era l’accordo poi modificato con sua sorpresa.
Degna di nota è anche questo particolare

Ovvero il primo porporato elettore che non ha ricevuto l’ordinazione episcopale prima del concistoro. Si tratta di Ángel Fernández Artime, rettor maggiore dei salesiani. Se questa anticamente era una prassi molto consolidata, nel 1962 san Giovanni XXIII, con il motu proprio Cum gravissima, ha stabilito che la dignità episcopale deve essere conferita a tutti i cardinali.

Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Bergoglio invece vuol campare più a lungo possibile secondo il giornalista Cionci:
https://www.youtube.com/watch?v=IauyP_CTyS4
“Cari amici, molti di voi si saranno chiesti il perché di questo strano viaggio di Bergoglio in Mongolia. Secondo il mainstream dovrebbe essere il primo Papa a visitare il paese asiatico; ma naturalmente questo non è, perché Bergoglio non è Papa, ma la questione è molto più ghiotta di quanto si possa immaginare e lo scopo per cui Bergoglio è andato in questo paese, dove c’è una una ristrettissima comunità cattolica, ce lo può spiegare la presenza di una statua interessante: la cosiddetta madre Celeste. Che cos’è questa madre celeste? E’ una statua della Madonna che fu trovata 18 anni fa in una discarica da una signora che era solita frugare nelle discariche; quindi è una statua della madonna profanata e su questo non ci piove, perché gettare in una discarica la statua della Madonna è chiaramente profanare la Statua. Allora questa signora si portò a casa la statua di Maria e poi la donò alla comunità locale e lo pseudo Cardinale Giorgio Marengo, giovanissimo tra l’altro avrà 48 o 49 anni nominato da Bergoglio, ha reso questa Madonna la protettrice della Mongolia e d’accordo con Papa Francesco hanno scelto un nome per ribattezzare questa statua. E come l’hanno ribattezzata? Attenzione! L’hanno ribattezzata madre Celeste. Ecco che cos’era la madre Celeste nella cultura cinese e mongola: bene, dopo una breve ricerca, scopriamo che la madre Celeste si rifà alla Dea Xi chiamata appunto madre Celeste. Ma la cosa ancora più interessante è che questa Xi che poi acquisisce anche il nome di domu era la regina madre d’occidente: ancora meglio il sito Figlie della madre.com ci spiega che wangmou in realtà vuol dire nonna; quindi è la nonna dell’Occidente e la nonna occidentale vi ricorda qualcosa? Sì a molti di voi ricorderà la nonna occidentale che fu evocata dallo sciamano inuit durante lo pseudo viaggio apostolico di Bergoglio in Canada e noi scopriamo che questa nonna occidentale era nient’altro che la madre terra dei nativi americani, anche detta nonna Ragno che aveva la simpatica abitudine nella mitologia dei Navajo di lanciare la propria ragnatela sui bambini per divorarli e dimorava su una rupe biancheggiante delle ossa delle sue vittime; ora quindi questa madre celeste è la dea Xi cinese che è la nonna occidentale cinese e tutto torna, sapete perché? Perché i nativi americani vengono dai mongoli: attraverso lo stretto di Bering 20000 anni fa i mongoli hanno raggiunto l’America dando origine alle popolazioni pellerossa e quindi hanno importato anche la loro Dea Madre, la nonna occidentale che ritroviamo pari pari in Mongolia con i nomi di Xi o domu. Attenzione! Che cos’è poi questa dea Xi? E’ la dea della fecondità con un’intensa attività sessuale; era la guardiana dei frutti dell’immortalità. Questi frutti erano delle pesche magiche che potevano allungare la vita umana. Ma ancora più interessante è che questa Xi poteva scatenare epidemie. Capite il poter scatenare epidemie entrambe insieme all’altra Dea Nüwa dea della fecondità che corrispondeva alla dea sole della terra degli Ittiti? Avevano legami con i serpenti: vedete che ritorna sempre la stessa divinità, la nonna occidentale, legata ai serpenti, spirito madre dell’ovest non occidentale, che (ritorna) la nonna ragno degli inuit che è di matrice asiatica questa divinità dei forti legami con i serpenti, forti legami con gli spiriti di ogni genere. Ci ricordiamo l’invocazione dello sciamano inuit: “ora preghiamo la nonna occidentale perché ci faccia accedere al cerchio degli spiriti”. Ancora più interessante che come per tutte le idee madri della dell’antichità e della preistoria anche Xi nasce con degli attributi non solo sessuali provocanti ma anche orrorifici, con i denti di tigre e la coda di Pantera e poteva emettere suoni terribili; anche questa viveva sui monti con luna ma in realtà era il leader o il totem di una tribù della Cina occidentale; poi con il passare dei secoli divenne la regina del cielo, responsabile della felicità e della longevità degli esseri umani. Si dice che abbia un Elisir che può far vivere le persone per sempre e non invecchiare mai. Il Taoismo la eleva a una posizione molto elevata considerandola la leader di tutte le idee. Quindi come vedete questa Madonna Cristiana profanata gettata nella spazzatura è stata ribattezzata da Bergoglio con il nome della nonna occidentale cinese dell’antichissima dea Xi madre Celeste. E’ molto interessante questa cosa di ribattezzare delle statue o delle icone originariamente mariane con il nome della grande madre: la stessa cosa che avviene con la icona Salus pubblica popoli romani che fu ribattezzata dai Gesuiti nell’Ottocento con il nome di questa Dea Salus che guarda caso, tanto per cambiare, è raffigurata come una bella donna che dà da mangiare a un serpente. Quindi cari amici, attenzione!, perché il nostro personaggio è andato in Mongolia non a caso a mio avviso: è andato a farsi una curetta di benessere per chiedere qualche anno di vita in più. Una divinità che scatena epidemie, guarda caso, è andato a trovarla proprio in Cina da cui si è originata l’ultima epidemia. Chissà, bisognerebbe parlarne a Padre Livio Fanzaga di questa Xi; vediamo se ci dirà, questa volta, grandi, grandi Lodi del magistero Mariano di Papa Francesco. Va bene, lasciamo da parte le idee madri, le grandi madri che scatenano epidemie, le nonne occidentali, le nonne ragno. Concentriamoci sulle cose serie, le cose belle, le cose importanti: scoprire quello che ha fatto di meraviglioso il vero Santo Padre Benedetto XVI ultimo e legittimo vicario di Cristo; lo scopriremo insieme nelle conferenze sul codice Ratzinger l’otto settembre a Torino, il 9 a Ferrara, il 10 a Modena, il 16 a Lucca, il 17 a Genova, il 23 di nuovo a Roma al casale San Nicola. Grazie a tutti coloro che hanno voluto sostenere questo canale per la sua attività e per la distribuzione di materiale informativo a membri dell’Alto e del basso clero. Un caro saluto a tutti”.

https://figliedellamadre.com/2019/07/19/xi-wangmu-la-sciamana-regina-madre-dellovest/
{Una delle più antiche divinità della Cina è Xi Wangmu (Hsi Wang Mu).
Vive nelle montagne di Kunlun nel lontano Ovest, al margine tra cielo e terra. In un giardino nascosto tra alte nuvole, le sue pesche dell’immortalità crescono in un albero colossale, che dà frutti una volta ogni 3000 anni. … Xi Wangmu controlla le forze cosmiche: tempo, spazio e la fondamentale costellazione dell’Orsa maggiore. Con i suoi poteri di creazione e distruzione, ordina vita e morte, malattie e guarigione e determina l’arco di vita di tutte le creature viventi …}.

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

è uscito di testa, Cionci…

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Le cose si muovono lo scisma è vicino, la guerra è iniziata

https://blog.messainlatino.it/2023/10/breaking-news-messa-in-mora-al-papa-sul.html?m=1

BREAKING NEWS – “MESSA IN MORA” al Papa sul Sinodo: 5 cardinali contro sinodalità, omosessualità, sacerdozio femminile e altro. ⚠️5 cardinals warn the Pope about the Synod against synodality, homosexuality, female priesthood and more #sinodo #dubia

E’ di ora (si veda un noto sito di informazione vaticana QUI) una notizia veramente dirompente che riguarda il Sinodo che inizierà tra due giorni:
1 – Cinque nuovi Dubia di altrettanti cardinali (BURKE, SARAH, ZEN, BRANDMÜLLER, SANDOVAL ÍÑIGUEZ),
2 – la risposta insoddisfacente e generica del Santo Padre a questi Dubia,
3 – una replica dei cardinali con una ripetizione più tecnica dei Dubia (a cui non è mai stata data risposta) in modo che il Papa debba rispondere o un Si o un No,
4 – infine, una Notifica (la comunicazione ufficiale di oggi da parte dei cardinali) a tutti fedeli su quanto accaduto e sulla gravità degli errori dottrinali che si teme escano dal Sinodo e che preoccupano molto i cardinali.

La Lettera di risposta di Francesco (datata 11 luglio e indirizzata ai soli cardinali BURKE e BRANDMÜLLER), per ora, non viene pubblicata.

Alleghiamo (di seguito al testo):
i “Dubia” (datati 10 luglio) nella versione originale italiana con traduzioni in inglese, francese, tedesco, polacco, portoghese, e spagnolo:
“1° Dubium circa l’affermazione che si debba reinterpretare la Divina Rivelazione in base ai cambiamenti culturali e antropologici in voga.
2° Dubium circa l’affermazione che la diffusa pratica della benedizione delle unioni con persone dello stesso sesso, concorderebbe con la Rivelazione e il Magistero (CCC 2357).
3° Dubium circa l’affermazione che la sinodalità è “dimensione costitutiva della Chiesa” (Cost.Ap. Episcopalis Communio 6), sì che la Chiesa sarebbe per sua natura sinodale.
4° Dubium circa il sostegno di pastori e teologi alla teoria che “la teologia della Chiesa è cambiata” e quindi che l’ordinazione sacerdotale possa essere conferita alle donne.
5° Dubium circa l’affermazione “il perdono è un diritto umano” e l’insistere del Santo Padre sul dovere di assolvere tutti e sempre, per cui il pentimento non sarebbe condizione necessaria per l’assoluzione sacramentale. “;
la replica al Santo Padre (datata 22 luglio e inviata il 21 agosto) con i “Dubia riformulati” nella versione originale italiana con traduzioni in inglese, francese, tedesco, polacco, portoghese, e spagnolo: “Con la stessa sincerità con cui Voi ci avete risposto, dobbiamo aggiungere che le Vostre risposte non hanno risolto i dubbi che avevamo sollevato, ma li hanno semmai approfonditi. Ci sentiamo quindi in dovere di riproporre, riformulandole, queste domande, a Vostra Santità, che come successore di Pietro è incaricato dal Signore di confermare i Vostri fratelli nella fede. Ciò è tanto più urgente in vista dell’imminente Sinodo, che molti vogliono utilizzare per negare la dottrina cattolica proprio sulle questioni su cui vertono i nostri dubia. Vi riproponiamo quindi le nostre domande, in modo che ad esse si possa rispondere con un semplice “sì” o “no”. “;
la Notifica (datata oggi 2 ottobre) dei Dubia e dei “Dubia riformulati” ai Christifideles nella versione italiana originale con traduzioni in inglese, francese, tedesco, polacco, portoghese, e spagnolo: “noi abbiamo sottomesso al Romano Pontefice i riformulati dubia, di cui è allegata una copia. Finora non abbiamo ricevuto risposta. Data la gravità della materia dei dubia, specialmente in vista della predetta imminente sessione del Sinodo dei Vescovi, abbiamo giudicato che è nostro dovere informare Voi fedeli (can. 212 § 3), affinché non siate soggetti a confusione, errore e scoraggiamento, invitandovi a pregare per la Chiesa universale e, in particolare, per il Romano Pontefice, perché il Vangelo sia insegnato sempre più chiaramente e seguito sempre più fedelmente”.
Di seguito i testi integrali di quanto sopra, nella versione originale in italiano e le rispettive traduzioni in più lingue.
La Redazione

Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

La fiaba ‘I vestiti nuovi dell’imperatore’ di Hans Christian Andersen è facile da capire: l’espressione “il re è nudo” è utilizzata con lo scopo di portare a conoscenza di tutti una situazione in cui la maggior parte degli osservatori sceglie volontariamente per comodo o meglio per ipocrisia di non far parola di un fatto ovvio, nel nostro caso: Bergoglio non è papa. Moltissimi lo criticano ferocemente, ma sono tutti tenuti a guinzaglio, tant’è che lo riconoscono comunque e sempre come papa. Certi difettucci bisogna pur perdonarglieli: gli piacciono le dee che hanno dimestichezza con i serpenti o gli spiriti; non è come padre Pio che diceva più di tre rosari al giorno.
Sono d’accordo: Cionci è un fuori di testa in questa nostra era, nuova era rispetto al passato; allora la verità non se la passava bene, ma oggi è scomparsa: morì fanciulla … Ma chi è veramente il fuori di testa?

Lupus.png
NICOLA_Z
7 mesi fa

LE TRUPPE BRITANNICHE POTREBBERO ESSERE INVIATE IN UCRAINA MENTRE LA NAZIONE INTENSIFICA GLI SFORZI DI ADDESTRAMENTO SUL CAMPO, AFFERMA IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO

Per la prima volta le truppe britanniche, potrebbero schierarsi in Ucraina per addestrare i soldati ucraini, mentre aumentano gli sforzi di addestramento sul campo tra questa Nazione dilaniata dalla guerra e i suoi alleati internazionali.
Grant Shapps, ministro della Difesa britannico, ha dichiarato in un’intervista al “TELEGRAPH” che stava discutendo con i suoi capi militari un piano per mobilitare le truppe britanniche.

“Oggi stavo discutendo di realizzare eventualmente l’addestramento di fatto anche all’interno dell’Ucraina”, ha detto Shapps all’uscita. “Soprattutto nell’ovest della nazione, penso che ora l’opportunità sia quella di portare più sostanze ‘all’interno della nazione’.”

Il piano come da tale affermazione, segna un drammatico cambiamento rispetto al precedente rifiuto da parte del Regno Unito e di altri alleati, di implementare una presenza militare formale nel territorio, allo scopo di evitare un conflitto diretto con la Russia.

Oltre a offrire addestramento sul campo in Ucraina, Shapps ha affermato che le società di difesa britanniche come BAE Systems stanno spostando anche la produzione nella nazione. È qualcosa che spera di vedere fare anche da più aziende britanniche.
“Sono ansioso di vedere anche altre società britanniche fare la loro parte, attuando la stessa cosa”, ha detto Shapps, secondo “THE TELEGRAPH”. “Quindi penso che ci sarà un intervento per ottenere sia maggiore addestramento e sia maggiore produzione nella nazione.”
Shapps aveva avanzato anche l’idea che la Marina britannica aiutasse l’Ucraina nel Mar Nero .

“Abbiamo osservato nell’ultimo mese circa alcuni sviluppi – in realtà è dall’inizio del 2014 nel Mar Nero, in Crimea – e la Gran Bretagna è una nazione navale, quindi possiamo aiutare e consigliare, soprattutto perché si tratta di acque internazionali” ha detto Shapps al The Telegraph, aggiungendo di aver discusso il piano con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy all’inizio di questa settimana……

https://www.businessinsider.com/british-troops-in-ukraine-training-efforts-uk-defense-minister-2023-9?r=US&IR=T
 



 

LA RUSSIA POTREBBE PRENDERE DI MIRA QUALSIASI SOLDATO BRITANNICO CHE ADDESTRA LE TRUPPE IN UCRAINA, DICE MEDVEDEV

“QUESTI IDIOTI CI STANNO ATTIVAMENTE SPINGENDO VERSO LA TERZA GUERRA MONDIALE”

 

MOSCA, 1 ottobre (Reuters) – L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha affermato domenica che qualsiasi soldato britannico che addestrerà le truppe ucraine in Ucraina sarà un obiettivo legittimo per le forze russe, così come lo sarebbero le fabbriche tedesche che producono missili Taurus se rifornissero Kiev.
Medvedev, che è vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed è diventato una figura sempre più aggressiva e antioccidentale nella politica russa, ha affermato che tali attività da parte dell’Occidente stanno avvicinando la Terza Guerra Mondiale.

In un post su Telegram, Medvedev ha dapprima rivolto la sua ira al ministro della Difesa britannico Grant Shapps, recentemente nominato, il quale ha affermato in un’intervista a un giornale che Londra vuole inviare istruttori militari in Ucraina, oltre ad addestrare le forze armate ucraine in Gran Bretagna o in altri paesi occidentali come già accade attualmente.

“(Ciò) trasformerà i loro istruttori in un bersaglio legale per le nostre forze armate… comprendendo perfettamente che saranno distrutti senza pietà. E non come mercenari, ma precisamente come specialisti britannici della NATO”, ha scritto Medvedev su Telegram.

Il primo ministro britannico Rishi Sunak si è ribellato domenica ai commenti di Shapps, affermando che non ci sono piani immediati per inviare istruttori militari in Ucraina.

“Ciò che il ministro della Difesa stava dicendo era che un giorno in futuro potrebbe essere possibile per noi svolgere parte di quella formazione in Ucraina”, ha detto Sunak ai giornalisti all’inizio della conferenza annuale del Partito conservatore al governo a Manchester.

“Ma è qualcosa a lungo termine, non qui e adesso. Non ci sono soldati britannici che verranno inviati a combattere nell’attuale conflitto.”
Medvedev ha anche diffamato coloro che in Germania vogliono che Berlino fornisca all’Ucraina i missili da crociera Taurus che potrebbero colpire il territorio russo e cercare di limitare le forniture di Mosca al suo esercito.

“Dicono che ciò sia conforme al diritto internazionale. Ebbene, in tal caso, anche gli attacchi alle fabbriche tedesche dove vengono prodotti questi missili sarebbero nel pieno rispetto del diritto internazionale”, ha detto Medvedev.

Questi idioti ci stanno attivamente spingendo verso la Terza Guerra Mondiale“, ha aggiunto, ripetendo avvertimenti simili già lanciati in precedenza. A luglio aveva affermato che le azioni dell’Occidente “completamente pazzo” significavano che la Terza Guerra Mondiale “si stava avvicinando”.

https://www.reuters.com/world/europe/russias-medvedev-says-british-training-troops-ukraine-could-be-legitimate-2023-10-01/
 

Vimana
Vimana
7 mesi fa

Veramente Debora di Manduria ha solo detto che ad agosto ci sarebbe stato un accordo fra i brics che sarebbe stato uno sgambetto all’ occidente

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  Vimana

Per favore pietà non scrivete più messaggi di Enoch, luz de Maria, Manduria, trevigliano, Giampilieri, gocce di luce , mdm, bonico, ostina , Carbonia , Ferreira e tante altre, un minimo di discernimento qui dentro l’abbiamo ancora, sappiamo ciò che è falso

Ultima modifica di 7 mesi fa da mario mancusi
Vimana
Vimana
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Io ho già detto che credo solo ad Anguera e Medjugorie poi prendo in considerazione Manduria

NICOLA_Z
7 mesi fa

SFIDA AL SINODO. UNA RAFFICA DI DUBIA SI ABBATTE SU FRANCESCO

Cinque cardinali di cinque continenti – BURKE, BRANDMÜLLER, SARAH, ZEN, SANDOVAL – rendono pubbliche le cinque domande di chiarimento dottrinale poste a papa Francesco e che non hanno ricevuto una risposta.
I temi:
·      IMMUTABILITÀ DELLA DOTTRINA
·      BENEDIZIONE DELLE COPPIE OMOSESSUALI
·      NATURA DELLA CHIESA
·      SACERDOZIO FEMMINILE
·      SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

La Bussola pubblica in esclusiva i testi

******

Cari cattolici, in occasione del Sinodo (e non solo) «alti Prelati» fanno dichiarazioni gravemente contrarie alla fede cattolica che non sono mai corrette da chi dovrebbe. Per questo abbiamo posto delle domande precise a papa Francesco, secondo la tradizione della Chiesa, a cui però non risponde. Quindi le rendiamo pubbliche, perché non siate disorientati dalla confusione regnante e non cadiate in errore.
È questa la sostanza della Lettera ai fedeli laici sottoscritta da cinque cardinali – RAYMOND LEO BURKE, WALTER BRANDMÜLLER, ROBERT SARAH, JOSEPH ZEN ZE-KIUN, JUAN SANDOVAL ÍÑIGUEZ -, resa pubblica oggi, 2 ottobre, in tutto il mondo e accompagnata dalla pubblicazione dei cinque Dubia sottoposti a papa Francesco, che la Nuova Bussola Quotidiana pubblica in esclusiva per l’Italia (insieme a Settimo Cielo, il blog di Sandro Magister).

I “Dubia” sono domande formali poste al Papa e alla Congregazione per la Dottrina della Fede per chiedere chiarificazioni circa particolari temi concernenti la dottrina o la pratica. Come si ricorderà a papa Francesco già nel 2016 furono sottoposti cinque Dubia dopo la pubblicazione dell’Esortazione post-sinodale Amoris Laetitia: anche in quell’occasione c’era la firma dei cardinali BURKE e BRANDMÜLLER, a cui si aggiungevano I cardinali CARLO CAFFARRA e JOACHIM MESNER, nel frattempo deceduti. Da allora papa Francesco non ha mai risposto direttamente ai Dubia, solo risposte indirette che si ricavano dai suoi atteggiamenti.

Ora il copione sembra ripetersi, però con due importanti novità: anzitutto si allarga il numero dei cardinali che mettono la firma sotto ai Dubia (ora c’è un rappresentante per ogni continente). E da ricordare che i cardinali firmatari avrebbero dovuto essere sei, perché molto attivo nel processo per arrivare alla formulazione dei Dubia è stato il cardinale australiano George Pell, morto improvvisamente l’11 gennaio scorso.

In secondo luogo questa volta abbiamo due versioni dei Dubia: la prima porta la data del 10 luglio. A questa papa Francesco ha risposto addirittura il giorno seguente, ma non nella forma canonica, che è quella di risposta a domanda, ma sotto forma di una lettera che però – come è nel suo stile – sfugge al nocciolo della questione.
Così i cinque cardinali hanno riformulato i Dubia in modo che il Papa potesse rispondere semplicemente con un “sì” o un “no”. In questo modo riformulati sono stati di nuovo inviati a papa Francesco il 21 agosto. Da allora è calato il silenzio.

Solo sul contenuto dei quesiti, però. Ora infatti si comprende meglio perché in questi ultimi tempi il cardinale BURKE sia stato fatto oggetto di frecciate polemiche sia da parte del Papa – nella conferenza stampa di ritorno dalla Mongolia – sia da parte del neo-prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede VICTOR MANUEL FERNÁNDEZ, nell’intervista al NATIONAL CATHOLIC REGISTER.
È forse un segno del nervosismo che questa iniziativa genera e che ora piomba su un Sinodo che sta sollevando molte polemiche sia sui contenuti sia sulle modalità di svolgimento e comunicazione.

Infatti i cinque Dubia vanno al cuore degli argomenti che saranno trattati nel Sinodo o sono comunque fondamentali per comprendere cosa c’è in ballo nell’assemblea sinodale (peraltro un contributo importante sarà anche il CONVEGNO “LA BABELE SINODALE” che la Bussola organizza a Roma il 3 ottobre).

Il fatto che siano resi pubblici alla vigilia del Sinodo è significativo della preoccupazione di ampi settori della Chiesa per quanto sta avvenendo e per le dichiarazioni di chi guiderà il Sinodo.

continua…….

Ultima modifica di 7 mesi fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

…..segue…..

Ecco in sintesi le questioni poste dai cinque cardinali:

1. Il primo Dubium riguarda il valore immutabile della Divina rivelazione.
Nella prima versione si fa riferimento a quanti sostengono che «la Divina Rivelazione debba essere reinterpretata secondo i cambiamenti culturali del nostro tempo». E quindi si chiede al Papa «se la Divina Rivelazione sia vincolante per sempre, immutabile e quindi da non contraddire». Data la risposta evasiva, nella riformulazione si chiede ancora più precisamente se è possibile che «la Chiesa insegni oggi dottrine contrarie a quelle che in precedenza ha insegnato in materia di fede e di morale».

2. Il secondo quesito è in qualche modo una esemplificazione del primo.
Cioè: davanti al diffondersi della prassi di benedire le unioni di persone dello stesso sesso, si può dire che questo sia in accordo con la Rivelazione e il Magistero?
Nella riformulazione il quesito diventa doppio, perché è chiaro che tale benedizione non riguarda tanto le singole persone quanto l’omosessualità in sé. E infatti la domanda è: «È possibile che in alcune circostanze un pastore possa benedire unioni tra persone omosessuali, lasciando così intendere che il comportamento omosessuale in quanto tale non sarebbe contrario alla legge di Dio e al cammino della persona verso Dio?».
E in secondo luogo, come conseguenza, ci si sposta su qualsiasi atto sessuale fuori del matrimonio, omosessuale in particolare: è ancora un peccato oggettivamente e sempre grave?

3. Il terzo quesito riguarda la sinodalità, che alcuni ritengono «dimensione costitutiva della Chiesa».
Non significherebbe questo un sovvertimento dell’ordine voluto da Gesù stesso per cui «la suprema autorità della Chiesa viene esercitata» dal Papa e dal collegio dei vescovi?
Nella riformulazione la domanda si fa ancora più precisa e attuale: sarà dato potere al Sinodo di scavalcare l’autorità del Papa e del collegio dei vescovi sulle materie dottrinali e pastorali di cui si occuperà?

4. Il quarto Dubium si concentra sulla possibilità dell’ordinazione sacerdotale delle donne,
che mette in discussione sia la definizione di sacerdozio ministeriale, ribadita dal Concilio Vaticano II, sia l’insegnamento di san Giovanni Paolo II che aveva già dato per definito questo argomento.
E nella riformulazione si chiede se in futuro non ci sia questa possibilità.

5. L’ultimo Dubium riguarda il perdono definito «diritto umano»
e l’assoluzione dai peccati sempre e comunque, come più volte ha insistito papa Francesco.
Si può essere assolti senza pentimento, contraddicendo tutto ciò che la Chiesa ha sempre insegnato?
Nella riformulazione la domanda precisa ancora meglio: può essere assolta sacramentalmente una persona che rifiuta il proposito di non commettere il peccato confessato?

https://lanuovabq.it/it/sfida-al-sinodo-una-raffica-di-dubia-si-abbatte-su-francesco

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

https://www.youtube.com/live/ynoWhYPsC2A?si=q-nDK4oSZ2WGjMJQ

E AS PROFECIAS SE CUMPREM: “UMA GUERRA HAVERÁ”

La guerra è iniziata

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Qui le risposte di Bergoglio a luglio , non ritenute soddisfacenti dai Cardinali

https://silerenonpossum.com/sinodo-il-papa-risponde-ai-dubia-di-alcuni-membri-del-sacro-collegio/

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

In questa risposta, non si capisce mai per qualunque Dubium, se la risposta è un Si inequivocabile, oppure se è un No inequivocabile e definitivo!

Ma Gesù Cristo cosa aveva detto?

Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. (Mt 5,37).

Ed invece nulla di chiaro e nulla di inequivocabile, ma tutto da interpretare e da discernere volta per volta e caso per caso! Ognun per se e Dio per tutti!

E chi dovrebbe interpretare e discernere? Dei fumosi e qualunquisti “maestri secondo le proprie voglie”?

Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole (2Tm 4,4)

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Riccardo Cascioli, direttore della “NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA” sulla vicenda delle “risposte farsa” ai 5 Dubia dei 5 Cardinali, uno per ogni continente, ci va giù duro denunciando con “parresia cristiana” tale sceneggiata imbarazzante, per il Vaticano; il direttore Cascioli parla apertamente secondo l’ammonimento di San Paolo:
Nessuno vi inganni con parole vuote: per queste cose infatti l’ira di Dio viene sopra coloro che gli disobbediscono” (Ef 5,6)

I punti salienti della denuncia di Cascioli:

·      Se non si hanno le ragioni si prova con la furbizia e l’inganno……
·      dicono i cardinali – «le Vostre risposte non hanno risolto i dubbi che avevamo sollevato, ma li hanno semmai approfonditi». …..
·      in Vaticano è stata messa in piedi UNA COLOSSALE OPERA DI MISTIFICAZIONE per ingannare l’opinione pubblica cattolica…..
·      UN VERO E PROPRIO GIOCO DI PRESTIGIO degno di un professionista…..
·      SIAMO DUNQUE DAVANTI ALL’ENNESIMA MENZOGNA propinata dai vertici della Santa Sede….

NICOLA_Z
7 mesi fa

LE RISPOSTE DEL PAPA AI DUBIA? UNA CLAMOROSA MISTIFICAZIONE

Per parare il colpo della pubblicazione dei Dubia dei 5 cardinali, il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede insieme alla Comunicazione vaticana mette in piedi un’operazione per far credere che il Papa abbia risposto e non ci sia altro da dire.

di Riccardo Cascioli


Se non si hanno le ragioni si prova con la furbizia e l’inganno. Si può spiegare solo così la mossa fatta oggi (2 ottobre) dal neo-prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Victor Manuel Fernández, che ha pubblicato sul sito del Dicastero i primi Dubia inviati al Papa dai 5 cardinali il 10 luglio scorso e la risposta firmata da papa Francesco. Ma domande e risposte sono parte di un unico documento che porta la data del 25 settembre: in realtà questa data si riferisce alla richiesta che lo stesso Fernandez fa al Papa di pubblicare le parti salienti della sua risposta che risale invece all’11 luglio. In questo modo si dà così l’impressione che il 25 settembre sia in effetti la data della risposta.

Effetto chiaramente voluto, tanto è vero che la data dell’11 luglio non compare in fondo alla risposta del Papa. E inoltre Fernandez ignora totalmente la seconda richiesta di chiarimento dei cinque cardinali che è del 21 agosto e in cui si dice espressamente che la lettera del Papa dell’11 luglio in realtà non risponde affatto alle loro domande. E anzi – dicono i cardinali – «le Vostre risposte non hanno risolto i dubbi che avevamo sollevato, ma li hanno semmai approfonditi».

Peraltro la lettera pubblicata dal Dicastero per la Dottrina della Fede non è quella integrale (qui il pdf della lettera integrale) ricevuta solo dai cardinali Burke e Brandmüller, che ha anche una introduzione e conclusione non riportate nel documento proposto dal cardinale Fernandez. Nella parte mancante, oltre all’evidente fastidio che si percepisce per l’iniziativa dei 5 cardinali, il Papa li bacchetta affermando che «non è bello avere paura» delle «domande» e degli «interrogativi» raccolti nel processo di preparazione del Sinodo. Come poi sono stati raccolti lo sappiamo benissimo (vedi qui e qui). (*) (**)

In ogni caso quello che appare evidente è che per parare il colpo dei Dubia resi pubblici questa mattina, in Vaticano è stata messa in piedi UNA COLOSSALE OPERA DI MISTIFICAZIONE per ingannare l’opinione pubblica cattolica e far passare come chiusa una questione che è invece più aperta che mai. E a tal fine si sono mobilitate tutte le strutture vaticane possibili.

Ecco allora che Vatican News titola immediatamente: «IL PAPA RISPONDE AI DUBIA DI CINQUE CARDINALI», volendo dare l’impressione che la risposta sia odierna. Tanto è vero che né nel titolo né nel sommario e neanche nel corpo dell’articolo si cita una sola data. UN VERO E PROPRIO GIOCO DI PRESTIGIO degno di un professionista, che certamente non manca al vertice della comunicazione vaticana.
E fonti bene informate ci dicono anche che la Segreteria di Stato si è mossa per ottenere da Canale 5 – potendo contare su un vaticanista “amico” – un servizio che già stasera dia conto della risposta del Papa ai Dubia.
Questa è dunque la narrazione ufficiale che la Santa Sede sta promuovendo: ai Dubia è stata già data risposta, caso chiuso, il Sinodo può procedere tranquillamente come era in programma.

In questo modo papa Francesco vorrebbe evitare definitivamente di rispondere con chiarezza ai Dubia riformulati dopo la sua lettera. Non solo: la versione vaticana insiste soltanto sul fatto che una risposta c’è stata, ma oltre a non essere vero, anche volendo prendere in esame la lettera del Papa essa ha contenuti problematici e preoccupanti, come i cinque cardinali hanno sottolineato.

SIAMO DUNQUE DAVANTI ALL’ENNESIMA MENZOGNA propinata dai vertici della Santa Sede che, malgrado le dichiarazioni di apertura allo Spirito Santo, appaiono molto più interessati a promuovere la propria agenda.

https://lanuovabq.it/it/le-risposte-del-papa-ai-dubia-una-clamorosa-mistificazione

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

(*)   SINODO, NOMINE PILOTATE. POI DICONO CHE È LO SPIRITO SANTO

L’andamento delle nomine per il nuovo Sinodo manifesta una volontà di conduzione preordinata. Com’è possibile nominare i propri partigiani con criteri politici e di potere e poi sostenere che le loro parole andranno prese come la voce dello Spirito Santo?

https://lanuovabq.it/it/sinodo-nomine-pilotate-poi-dicono-che-e-lo-spirito-santo




 

(**)  “E IL VERBO SI È FATTO IDEOLOGIA”. AL SINODO UNA CHIESA FALSIFICATA

Il Documento di lavoro per il Sinodo sulla sinodalità, presentato il 27 ottobre, è la riproposizione del frasario tipico dell’ideologia pseudo-cristiana con cui le gerarchie ecclesiastiche martellano continuamente i fedeli: inclusività, Chiesa senza porte, rifiuto della divisione tra credenti e non.

https://lanuovabq.it/it/e-il-verbo-si-e-fatto-ideologia-al-sinodo-una-chiesa-falsificata

Ultima modifica di 7 mesi fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
7 mesi fa

SÌ, SÌ, MA FORSE NO: FRANCESCO PONE PIÙ DUBBI DEI DUBIA

La risposta alla “prima versione” dei quesiti posti dai cinque cardinali offre chiarezza solo su un punto: il plateale rifiuto del Sommo Pontefice di rispondere in modo puntuale, preferendo lasciare zone grigie e aprire spiragli “ad usum synodi”.

di Luisella Scrosati


È semplicemente incredibile che il Sommo Pontefice non abbia ancora trovato il tempo di rispondere ai dubia che i cardinali BRANDMÜLLER, BURKE, SANDOVAL, SARAH e ZEN gli hanno rivolto, nella “seconda edizione” del 22 luglio.
E che si stia mettendo in atto un’operazione mediatica per convincere le persone che, in realtà, il Papa avrebbe risposto in modo esaustivo. Data la gravità dei temi toccati e la semplicità della risposta dovuta, la reticenza di papa Francesco – ancora una volta, dopo quella nei confronti dei dubia del 2016 – rivela più di ogni altra dichiarazione, che effettivamente non ha alcuna intenzione di rimettere sui binari la locomotiva impazzita.

Il rifiuto di Francesco di rispondere in modo puntuale svela platealmente l’inconsistenza delle rassicurazioni sue e del suo entourage sul fatto che egli voglia lasciare intonsa la dottrina per dedicarsi solo alla prassi. Se era già piuttosto arduo conciliare una prassi deviata con una dottrina corretta, ora è ancora più difficile continuare a sostenere questo slogan. Se infatti così fosse, Francesco non avrebbe avuto alcun problema a rispondere con puntualità ai quesiti.

Invece, la pubblicazione della lettera che il Papa aveva rivolto ai cardinali il giorno immediatamente successivo alla ricezione dei dubia dimostra quanto fosse necessario riformulare i quesiti e chiedere a Francesco che vi rispondesse in modo preciso. La consueta risposta ad eventuali dubia rivolti ai dicasteri, in base alla loro competenza, prevede risposte brevi, di norma precedute dagli avverbi negative o affermative, che a volte esauriscono la risposta stessa. Francesco ha invece scelto la strada di non rispondere con precisione a questioni fondamentali per la vita della Chiesa, provocando così la scontata e legittima nuova richiesta dei cardinali.

Appare piuttosto sconcertante anche il fatto che il Papa abbia potuto mettere nero su bianco che «anche se non ritengo sempre saggio rispondere alle domande rivolte direttamente a me (perché sarebbe impossibile rispondere a tutte), in questo caso credo sia opportuno farlo per la vicinanza del Sinodo». Evidentemente Francesco non ha molto riguardo del fatto che a scrivergli sono cinque cardinali che gli sottopongono interrogativi capitali per la fede dei cristiani, e non una scolaresca che gli manda le cartoline della gita di classe. La sua premura era mettere a tacere tutto prima del Sinodo, ma non tutte le ciambelle riescono col buco.

Vediamo adesso con ordine il contenuto dei dubia e della “risposta” del Papa. La prima domanda di chiarimento rivolta al Pontefice pone sul tavolo la ratio che muove tutte le altre: la Chiesa può cambiare il proprio insegnamento, fino a sostenere, in materia di fede e di morale, l’esatto contrario di quanto affermato nel suo Magistero straordinario e ordinario? Papa Francesco ha spesso citato quel passo del COMMONITORIUM di SAN VINCENZO DI LÉRINS che parla del necessario sviluppo della dottrina, che si consolida, si sviluppa, si raffina. Il punto è che nel testo del COMMONITORIUM non tutti i cambiamenti sono benvenuti, ancor meno quelli di paradigma: la permutatio è infatti sinonimo di eresia.

È per distinguere il vero sviluppo dell’alterazione che l’opera era stata scritta; eppure l’espressione EODEM SENSU EADEMQUE SENTENTIA di SAN VINCENZO non appare altrettanto prediletta da Francesco.

Nella lettera, il Papa evade ancora una volta la questione: benissimo affermare la maturazione del giudizio della Chiesa «nella comprensione di ciò che essa stessa ha affermato nel suo Magistero»; come anche ritenere che le sfide del nostro tempo possano stimolare l’approfondimento e portare ad una «migliore espressione di alcune affermazioni passate del Magistero».

Ma il punto è un altro, come più chiaramente espresso nella seconda versione del primo dubium: «è possibile che la Chiesa insegni oggi dottrine contrarie a quelle che in precedenza ha insegnato in materia di fede e di morale?».

La lettera di papa Francesco introduce una pericolosa distinzione: «È importante sottolineare che ciò che non può cambiare è ciò che è stato rivelato “per la salvezza di tutti” (Concilio Ecumenico Vaticano II, Costituzione dogmatica Dei Verbum, 7)». Ora, è semplicemente incredibile che il complemento di fine – ad salutem cunctarum gentium – venga interpretato come un complemento di limitazione. Il Papa sta dicendo, contro ogni senso ovvio del testo, che a non poter mutare è solo quello che è stato rivelato “per la salvezza di tutti”; e perciò bisogna «discernere costantemente tra ciò che è essenziale per la salvezza e ciò che è secondario o meno direttamente collegato a questo obiettivo».

In questo modo si apre lo spiraglio a chi potrebbe sostenere che, per esempio, il diaconato femminile non è qualcosa di strettamente legato alla salvezza e che dunque, su questo punto, la Chiesa può anche mutare il suo insegnamento. Questo senso limitativo del testo della Dei Verbum richiama una vecchia questione, un colpo di mano tentato durante il Concilio sul § 11 della medesima costituzione dogmatica. Lì si trattava dell’ispirazione e inerranza dei testi biblici. Si volle inserire l’aggettivo “salutare” in riferimento alla verità insegnata «con certezza, fedelmente e senza errore» dalle Scritture sante, con l’obiettivo di restringere l’inerranza a quei soli passaggi delle Scritture che venivano considerati come connessi alla salvezza. Era lo zampino dei gesuiti (sempre loro!) dell’Istituto Biblico, che volevano mettere le basi per legittimare fantasiose esegesi. La questione venne fortunatamente portata alla conoscenza di Paolo VI, che intervenne ed ottenne l’eliminazione dell’aggettivo salutaris, sostituito dalla frase: «la verità che Dio, per la nostra salvezza, volle fosse consegnata nelle sacre Scritture». Tutta la verità consegnata alle Scritture è per la nostra salvezza e dunque ispirata e priva di errori.

Adesso Francesco inventa un’altra interpretazione limitativa del testo di Dei Verbum, facendo dire al Concilio quanto esso non afferma, in perfetta continuità con l’ermeneutica della rottura. Perché tutto quanto «la Chiesa insegna in materia di fede e di morale, sia da parte del Papa ex cathedra, sia nelle definizioni di un Concilio ecumenico, sia nel magistero ordinario universale (cfr. Lumen Gentium 25)» non può essere cambiato, ossia non può essere espresso se non eodem sensu eademque sententia.

Il punto sta proprio lì e non è la semplice convinzione di SAN VINCENZO DI LÉRINS, dal momento che l’espressione è stata ripresa dalla costituzione dogmatica Dei Filius del Vaticano I e il suo senso è contenuto nella costituzione dogmatica Dei Verbum del Vaticano II. Francesco deve semplicemente decidere se vuole approfondire taluni insegnamenti della Chiesa o se li vuole contraddire; se intende gettare maggior luce su alcuni aspetti o se intende, tramite questi aspetti particolari, rovesciare l’insegnamento della Chiesa.

Che senso ha, per esempio, citare in questo contesto l’affermazione di San Tommaso: «quanto più si scende al particolare, tanto più aumenta l’indeterminatezza» (Summa Theologiae I-II, q. 94, art. 4)?
È un testo che il Papa aveva già riportato in Amoris Lætitia § 304, per farle dire in sostanza che i casi particolari sfuggono ai principi universali ed aprire così le porte alla Comunione ai divorziati risposati caso-per-caso.
Ma che cosa Tommaso intendesse realmente dire, lo avevamo già spiegato in illo tempore (vedi qui).

Ed è come minimo disonesto non ricordare che nell’insegnamento di San Tommaso (e della Chiesa) viene affermata l’assolutezza morale dei precetti negativi; perché «i precetti negativi obbligano semper ad semper (sempre e in ogni circostanza). In nessuna circostanza infatti si deve rubare o commettere adulterio. I precetti affermativi invece obbligano semper, ma non ad semper, ma a seconda del luogo e della circostanza» (Commento alla Lettera ai Romani, c. 13, l. 2).

https://lanuovabq.it/it/si-si-ma-forse-no-francesco-pone-piu-dubbi-dei-dubia

Ultima modifica di 7 mesi fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
7 mesi fa

Papa: “L’ostia per i divorziati e risposati è magistero ordinario”

La possibilità che una coppia di coniugi divorziati e risposati acceda alla comunione pur senza astenersi dai rapporti sessuali è “magistero autentico”

https://www.rainews.it/articoli/2023/10/papa-ostia-ai-divorziati-risposati-e-magistero-ordinario-462e7d4a-b705-4bf9-96e0-f0001fed2b27.html

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

eranuova per te questo è giusto ?? faccio io le domande come i cardinali ?)

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

PAPA FRANCESCO RISPONDE AI CARDINALI CONSERVATORI: NON ESCLUSE «FORME DI BENEDIZIONE» ALLE COPPIE GAY

Il no alle donne prete? Può essere «oggetto di studio». Il pentimento? «Ci sono tanti modi di esprimerlo, il confessionale non è una dogana»

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CITTÀ DEL VATICANO – Papa Francesco non esclude la possibilità che ci possano essere «forme di benedizioni» per le coppie omosessuali, seppure distinte dal matrimonio tra uomo e donna. Spiega che il «no» alle donne prete formulato da Giovanni Paolo II è una «dichiarazione definitiva» ma non una «definizione dogmatica» e «può essere oggetto di studio». Spiega che il pentimento è sì necessario per l’assoluzione, ma vi sono «molti modi di esprimere il pentimento», «non c’è matematica» e «il confessionale non è una dogana».

Ma soprattutto risponde ai «dubbi» che cinque cardinali ultraconservatori (Brandmüller, Burke, Sandoval Íñiguez, Sarah e Zen Ze-kiun), tra gli oppositori più determinati delle sue riforme anche durante i Sinodi sulla Famiglia e sull’Amazzonia, gli avevano mandato in vista del Sinodo sulla «sinodalità» nella Chiesa che inizia mercoledì. 

È un segnale importante, e anche una mossa per evitare che il Sinodo si spacchi prima di cominciare e lasciare aperto il dibattito al «discernimento». Se i «Dubbi» intendevano chiudere alcune proposte, non raggiungono lo scopo…….

https://roma.corriere.it/notizie/politica/23_ottobre_02/papa-francesco-risponde-ai-cardinali-conservatori-non-escluse-forme-di-benedizione-alle-coppie-gay-e7952deb-3b0d-419d-93dd-ec61fdb91xlk.shtml




 

Ormai Francesco, sta frantumando la “diga dottrinale”, sta rompendo “l’eredità del magistero” e della tradizione cattolica di tutti i Pontefici precedenti, sta rompendo gli argini del “sacro deposito apostolico” che erano “la testimonianza della fede nelle tenebre del mondo”…..
……Ormai Francesco si sta tramutando in un vero e proprio “DILUVIO che distruggerebbe ciò che ancora resiste”, come da esatte parole pronunciate da Peter Seewald, biografo di Joseph Ratzinger nell’intervista di ‘kath.net

Francesco, invece, vuole uscire dalla continuità. E quindi della tradizione dottrinale della Chiesa.”

“La nomina del futuro Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede esprime in modo significativo ciò che i titoli citati all’inizio intendono per distruzione dell’eredità di Benedetto. …….ora si sta issando a questo incarico, non solo un suo storico aiutante argentino, ma uno che ha subito annunciato una sorta di autodistruzione.
Vuole modificare il Catechismo, relativizzare le affermazioni della Bibbia, mettere in discussione il celibato.”

Ma gli ultimi sviluppi (in Vaticano) suggeriscono una vera e propria breccia nella diga. E visto il drammatico declino del cristianesimo in Europa, questo potrebbe trasformarsi in un diluvio che distruggerebbe ciò che ancora resiste.”

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

se ti riferisci a questo:

Come ricorda Papa Francesco nella lettera al Delegato della Regione Pastorale di Buenos Aires – dopo il documento esplicativo dei vescovi locali -, Amoris laetitia si basa sul “magistero dei precedenti Pontefici, che già riconoscevano la possibilità per i divorziati in nuove unioni di accedere all’Eucaristia“, purché assumano “l’impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi”, come è stato proposto da Giovanni Paolo II. Oppure a “impegnarsi a vivere la loro relazione… come amici” come proposto da Benedetto XVI. Papa Francesco mantiene “la proposta della piena continenza per i divorziati e i risposati in una nuova unione, ma ammette che vi possano essere difficoltà nel praticarla e quindi permette in certi casi, dopo un adeguato discernimento, l’amministrazione del sacramento della Riconciliazione anche quando non si riesca a essere fedeli alla continenza proposta dalla Chiesa”,

non vi è niente di ‘ingiusto’: discernere i ‘rari’ casi in cui si può essere più ‘morbidi’ in questa sfera è cosa saggia, pur avendo come riferimento la chiara e inequivocabile castità fra i due conviventi… 

Antares
Antares
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

solo una domanda a chi difende sempre e comunque il papa a prescindere da tutto ciò che dice e fà… cosa potrebbe un giorno farvi cambiare idea sul suo operato? cosa dovrebbe dire o fare per farvi capire che non sta pascendo il gregge ma lo sta disperdendo? è solo una domanda atta a comprendere il limite tra la devozione istituzionale e quella di sudditanza.. mi sembra quasi di vedere il medico vaccinista che pur sapendo l’intruglio non era sicuro ha abbassato il capo per non perdere lavoro e posto al caldo continuando ad iniettare veleno senza mai preoccuparsi delle conseguenze, anzi enfatizzando e giustificando tutti quelli che quel siero lo hanno promosso e veicolato..

io questo medico non lo chiamo Medico ma ben altro, vorrei capire come chiamare chi invece difende a spada tratta non Cristo ma il mondo..

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Assolutamente sbagliato, la legge di Dio è chiara , non esistono eccezioni, un matrimonio nullo viene sancito dalla sacra Rota, in tutti gli altri casi in una nuova convivenza bisogna vivere in astinenza.
Non si cambia la parola di Dio , le leggi di Dio sono immutabili , questo Papa si è posto sopra Dio.

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

tu e Antares (e non solo) probabilmente avreste scagliato la prima pietra contro l’adultera colta in flagrante adulterio, oppure avreste condannato a morte Davide, reo di adulterio e di omicidio contro il marito di Bersabea…

Antares
Antares
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

non c’entra nulla Era, il peccato si può perdonare se ammetti di essere peccatore e almeno provi a cambiare il tuo stato, l’importante è comprendere le dinamiche che ti fanno essere peccatore, vizi, cadute? depressioni? abitudini sbagliate?? sugli uomini questi casi sono tutti validi, ma su un Papa che invece consapevolmente dice e disfà tutto ed il contrario di tutto mentre tante voci gli dicono, fermati, ascolta, non esagerare, chiarisci, rispondi…. be mi sembra un esempio poco calzante, che ne pensi?? cioè se un papa andasse a zoccole per sua debolezza, potrei comprendere la sua caduta, quando ha dato lo schiaffo alla signora, potrebbe anche essere giustificabile se comprendesse il suo errore, era arrabbiato, stanco, depresso.. ma nelle funzioni ordinarie, dove non c’è nulla che alimenti il suo ego, la sua rabbia, la sue voglia, la sue ira, permetti di dirti che ogni cosa che dice o fà è determinata da consapevolezza, quindi con cognizione di causa… fermo restando che c’è chi gli ha fatto presente ogni sua deviazione, ogni sua mancanza, quindi la sua è consapevolezza e quindi automaticamente colpa di ogni cosa dice o fa… giustificarlo non ha senso.. anzi continuare serve solo ad alimentare il suo orgoglio smisurato a porso sopra Cristo stesso.. dannatamente errato da parte di tutti quelli che lo giustificano…

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

L’adultera si penti e non commise più peccati carnali , qui sta la differenza il perdono c’è quando si promette di non fare più peccato.

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

giusto per la precisione: quell’adultera non si pentì…

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Peggio per lei allora, ma i presupposti sono pentirsi e non peccare più, poi ovviamente siamo uomini e cadremo infinite volte

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Sai chi è che conosce la Scrittura a memoria e la utilizza per i propri scopi con interpretazioni che sono al di fuori di tutto il magistero e di tutta la tradizione della Cattolica…? Saluti.
Massimiliano

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Eranuova, con amicizia e rispetto e fratellanza cristiana,
ti dico che nè Antares nè Mario Mancusi, hanno mai parlato di pena di morte, o di ammazzare tutti i peccatori, questo mi sembra chiaro ed evidente.

Altrimenti dovremmo essere ammazzati noi stessi, tutte le volte che disgraziatamente ci capita di commettere un qualche peccato, e di aver bisogno del sacramento Santa Confessione.

Per non parlare poi dei membri della gerarchia ecclesiastica, che tra apostati, eretici, neo-pagani della dea Terra, neo-maltusiani, massoni, globalisti, marxisti, vaccinisti-scientisti, pedofili, lussuoriosi, predatori sessuali contro-natura, seguaci dell’ideologia LGBTQIA+, dell’ideologia Woke, dell’ideologia Cancel Culture, e dell’ideologia “gretina”, della Teologia della Liberazione, e di altre aberrazioni religiose, ecc. ecc. ecc…… se dovessimo mai accettare l’idea assurda, criminale e diabolica, di ammazzarli tutti, ci sarebbe uno sterminio inimmaginabile, e rimarremmo quasi senza sacerdoti e senza ordini religiosi.
Questo mai e poi mai!
Solo a Dio spetta il giudizio ultimo ed irrevocabile, ed eventualmente la vendetta divina!

Piuttosto rispondi nel merito alle domande di Antares:

“cosa potrebbe un giorno farvi cambiare idea sul suo operato (del papa)?

“quale è il limite tra la devozione istituzionale e quella di sudditanza?”

C’è un limite? Esiste? oppure si deve “difendere sempre e comunque il papa a prescindere da tutto ciò che dice e fà?”

grazie attendo tue gentili risposte.

Ultima modifica di 7 mesi fa da NICOLA_Z
eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

se aveste letto attentamente i miei passati interventi, avreste un’idea più chiara del mio giudizio su questo papa, che io reputo legittimo, ma non all’altezza dei tempi che viviamo: del resto, a sua giustificazione, chi lo sarebbe? Se analizziamo il panorama, non riesco a trovarne uno solo che possa essere adeguato ad affrontare la profonda crisi di fede che investe la Chiesa, e non lo sono di certo i ‘paludati’ e farisaici vescovi ‘tradizionalisti’ come Viganò e compagnia bella, per non parlare poi degli insopportabili sinistroidi modernisti…

Antares
Antares
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Non capisco come puoi non vedere che le ultime stoccate a questa chiesa concordo malandata da dopo il concilio li sta dando proprio bergoglio con le sue uscite stravaganti.. non capisco cosa intendi? Cioè un Papà per rimettere a posto le cose deve solo confermare i fratelli nella Fede, non buttarli come fa lui tra le braccia del misericordismo e del mondo.. cioè il tuo ragionamento è onestamente stravagante e fuorviante.. cosa vuoi dire che nessun papa è all’altezza? Cosa significa essere un papa all’altezza? Non capisco.. in papa è Papà punto, ha la dottrina, ha la fede, ha i dogmi, ha tutto per confermare i fratelli nella Fede, non deve seguire nessun mondo e non può e non deve cambiarlo lui ma è Cristo che deve cambiarlo semmai tramite proprio una chiesa Vera, pulita, una chiesa decisa su cosa sono peccati e virtù.. mi dispiace era ma sono risposte blande, che non hanno alcun senso, tipiche di coloro che messi alle strette si arrampicano sugli specchi scivolando di continuo.. rileggi ciò che hai scritto e dimmi se ha senso.. Boo sono basito.. avete paura a guardare in faccia la realtà..

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Ok ma analizziamo gli ultimi due pontificati Papà Benedetto e San Giovanni Paolo II nessuno dei due ha deviato dai fondamentali dei dogmi cattolici , basta vedere il catechismo da loro fatto nel 1993, e’ questo il punto.

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

non parlavo dei papi (come si evince facilmente dalle frasi successive) ma del ‘panorama’ dell’attuale gerarchia…

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Molto del panorama di oggi è frutto delle nomine dei Cardinali e della promozione a capo di dicasteri , diocesi e punti chiave di prelati apertamente eretici, fatto negli ultimi 10 anni , voluti da Papa Francesco, perché in linea con le sue idee. Basta vedere i pochi cardinali seri, messi da parte Burke, Zan Sarah e pochi altri.

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Eranuova, non hai risposto alle 3 domante poste da Antares e riproposte da me. Ma non importa, vorrà dire che risponderai a queste domande in un’altra occasione “al tempo fissato”.

In merito ai  ‘paludati’ e farisaici vescovi ‘tradizionalisti’, non so che dirti,  tutto è possibile, ma fin quando si dimostrano irreprensibili dal punto di vista etico-morale  e soprattutto dal punto di vista dottrinale, mi stanno più che bene, al contrario di personaggi come il cardinale Theodore McCarrick insaziabile predatore sessuale di giovani seminaristi,  il gesuita Marko Ivan Rupnik stupratore assatanato di giovani suore e novizie, ed il cardinale Godfried Danneels cospiratore reo confesso che si vantava di appartenere ad un club segreto simile alla mafia (o a una loggia di iniziati), che tramava con altri complici di iniziati per imporre un “suo uomo” al futuro conclave. Costoro sono tutti talebani ultra-modernisti  e tutti tanto amati e difesi dal nuovo corso vaticano.

Gli “insopportabili sinistroidi modernisti”, costoro non sono insopportabili ma, a mio personale parere, sono veri e propri traditori del Corpo Mistico di Cristo, ladri dei tesori della grazia divina e del deposito apostolico che essi dovrebbero custodire a costo della loro stessa vita, ma non vogliono farlo e non possono farlo perché sono caduti nell’eresia, sono caduti nella catastrofe dell’apostasia e come ci insegna la Divina Scrittura:
Tuttavia se sono caduti, è impossibile rinnovarli una seconda volta portandoli alla conversione, dal momento che per loro conto crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all’infamia.” (Eb 6,6).

Gli “insopportabili sinistroidi modernisti”, si ammantano di buonismo e di misercordismo, si vantano di avere a cuore tutti gli immigrati del mondo e tutti i poveri del mondo, ma non si preoccupano della salvezza eterna di costoro, e di diffondere la parola di Dio e la dottrina Cattolica integra ed incorrotta, fino agli estremi confini della Terra, senza trescare e appiattirsi alla “scienza di questo mondo”.

Gli “insopportabili sinistroidi modernisti” sono “falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci traditori e ladri” (Mt 7,15),
esattamente come lo era “il figlio della perdizione”, Giuda Iscariota…..
 
……Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro…… (Gv 12,4-6).

….Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. (Gv 10,10)

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

hai profuso un gran numero di parole ribadendo quello che, in poche, ma succose, parole avevo sottolineato: insopportabili sinistroidi modernisti…

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Devo riconoscere che tu sei ben più conciso di me, io infatti avrevi detto:
“Falsi profeti in veste di pecore, lupi rapaci, traditori, ladri sinistroidi modernisti”.
Ma se il termine “insopportabili” a tuo parere, racchiude tutte queste qualifiche sulfuree, allora va bene così.

Un caloroso saluto.

mario mancusi
7 mesi fa

PROFEZIE PER IL TERZO MILLENNIO (Non provocare l’orso russo) (profezie3m.altervista.org)

Vi proponiamo, nella nostra traduzione, il seguente articolo (titolo originale: “Poking the Russian Bear“) di Eric Bermingham, pubblicato il 15 febbraio 2023 nel sito The Fatima Center.
All’interno del testo, in corrispondenza di alcune rivelazione private citate dall’autore, abbiamo inserito dei link a contenuti nel nostro sito utili ad approfondire tali rivelazioni.
 
Il giornalista vincitore del Premio Pulitzer Seymour Hersh ha recentemente (8 febbraio 2023) pubblicato un articolo intitolato: “How America Took Out The Nord Stream Pipeline.” [1] (“Come l’America ha tolto di mezzo il gasdotto Nord Stream”). In esso ha confermato ciò che molte persone sospettavano già: gli Stati Uniti erano responsabili della distruzione del gasdotto Nord Stream avvenuta il 26 settembre 2022. Hersh afferma di aver ottenuto le informazioni da una persona coinvolta nell’operazione. Il movente per il sabotaggio era chiaro: tagliare le entrate della Russia provenienti dalla vendita di gas naturale alla Germania. Tuttavia, i dettagli erano rimasti oscuri fino ad ora.
Si dice che l’amministrazione degli Stati Uniti abbia incaricato un gruppo segreto di sommozzatori della Marina di piazzare esplosivi sui gasdotti, sotto la copertura di esercitazioni della NATO, che sono stati successivamente fatti detonare a distanza. Tuttavia, a parte le tubature danneggiate, mancano prove certe, cosa che rende difficile perseguire i responsabili. Come al solito, chi è al potere sa come farla franca.
Ma la Russia non lascerà passare questo affronto. I russi chiedono un’indagine internazionale [2], ma è improbabile che con questa indagine si consegua qualche risultato. Le persone che Hersh indica come responsabili – il presidente Joe Biden, Anthony Blinken (Segretario di Stato), Jake Sullivan (Consigliere per la Sicurezza Nazionale) e Victoria Nuland (Sottosegretario di Stato per gli Affari Politici) – hanno tutte smentito un loro coinvolgimento. Hersh non rivelerà la sua fonte, e la fonte stessa non uscirà probabilmente allo scoperto, a meno che non desideri la morte. Quindi, oltre a scagionare la Russia dalle ridicole accuse di aver fatto esplodere il proprio gasdotto, l’articolo avrà probabilmente come unico effetto pratico quello di provocare ulteriormente la Russia.
C’è un detto: “Non provocare l’orso”, che in genere significa non far arrabbiare un’entità potente. La Russia è stata a lungo associata a un orso. L’Apocalisse di San Giovanni menziona persino una bestia con i piedi di un orso, come se risorgesse dai morti (Apoc. 13,1-3). In Occidente si è pensato che il comunismo fosse morto nel 1989 con la caduta del Muro di Berlino. Tuttavia, i disertori dall’URSS – come Anatoliy Golitsyn – hanno ammesso che perestroika e glasnost (termini russi che significano “ristrutturazione” e “apertura” – come l’aggiornamento del Concilio Vaticano II) erano strategie utilizzate per abbassare la guardia dell’Occidente in modo che la Russia potesse tornare in auge.
Ebbene, ciò pare abbia funzionato. Il comunismo si è infiltrato in profondità in Occidente, e anche nella Chiesa cattolica di rito latino (anche se – non bisogna farsi ingannare – questa infiltrazione nella Chiesa e nell’Occidente da parte degli agenti degli “errori della Russia” è iniziata molto prima del 1989). La corruzione morale è da tempo uno degli strumenti più efficaci utilizzati contro la società cristiana [occidentale] per abbatterla. L’accettazione dei servizi sociali diretti ai bambini, il femminismo radicale, la contraccezione, il divorzio, l’aborto, l’adulterio, la prostituzione, la pornografia, l’omosessualità, la pedofilia e ogni altro vizio sessuale sono stati usati per distruggere la società e la Chiesa. Il transgenderismo è solo l’ultimo attacco.
D’altra parte, la Russia è ora sull’orlo di una svolta militare ed economica. In risposta alla continua espansione della NATO fino alla loro porta di casa, i russi hanno rivitalizzato le loro industrie e si preparano a prendere completamente il controllo dell’Ucraina. Non gli sono mai mancate le risorse naturali e ora stanno approfittando della loro grande ricchezza mineraria e petrolchimica. L’Occidente, invece, è diventato dipendente da altri paesi per l’energia e l’industria.
Si suppone che ci sia un esercito russo di 500.000 uomini pronto a invadere l’Ucraina al comando di Putin. La Russia ha già avvertito che è pronta per una nuova offensiva in occasione del primo anniversario dell’invasione del 24 febbraio 2022 [3]. L’esercito ucraino è stato efficacemente distrutto nell’ultimo anno dalla continua offensiva russa. Anche l’approvvigionamento di armi della NATO all’Ucraina si è esaurito. L’offerta di un piccolo numero di carri armati o persino di aerei non cambierà l’esito. La Polonia sta pianificando una significativa espansione militare, ma non è paragonabile a ciò che la Russia ha a disposizione.
Non c’è molto che impedisca un’invasione russa di tutta l’Europa, come è stato previsto nelle profezie di Suor Elena Aiello [4]. Il coinvolgimento francese nella crisi ucraina rende più rilevanti le profezie di La Salette sulla distruzione di Parigi. La Russia ha dichiarato che qualsiasi nazione coinvolta direttamente nella guerra con l’Ucraina è vulnerabile a un attacco russo [5].
La conferma della responsabilità degli Stati Uniti nella distruzione del gasdotto Nord Stream non ha solo provocato l’orso russo ma lo ha fatto infuriare. Considerando che la Russia dispone del più grande arsenale di armi nucleari al mondo, ciò non può essere una buona cosa. L’ex presidente della Russia, Dmitry Medvedev, ha recentemente dichiarato: “Le potenze nucleari non perdono conflitti importanti da cui dipende il loro destino” [6]. Ciò implica che la Russia utilizzerà le sue armi nucleari, se necessario, per vincere la guerra in Ucraina.
La Madonna di Fatima ha chiarito che la guerra è una punizione per il peccato, quando ha detto: “La guerra [la Prima Guerra Mondiale] sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore [la Seconda Guerra Mondiale]. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.” [7]
Il mondo è chiaramente in un profondo stato di peccato, ed è ora minacciato da una guerra nucleare. I quattro peccati che gridano vendetta a Dio – l’oppressione dei poveri, defraudare l’operaio del giusto salario, l’omicidio degli innocenti e la sodomia – sono diffusissimi oggi. L’omosessualità è esaltata come un bene positivo, persino ai massimi livelli della Chiesa cattolica. In alcuni paesi, puoi persino essere arrestato per aver citato la Bibbia contro di essa. Dio non permetterà che questo continui indefinitamente.
C’è un sentimento diffuso tra molte persone, anche tra coloro che non sono particolarmente religiose, che ci sia in tutto ciò qualcosa di profondamente sbagliato. Le gravi violazioni delle leggi divine e naturali sono chiaramente un segno di corruzione. Sono fermamente convinto che alla fine verrà posto termine a questa epoca di peccato dai Tre Giorni di Buio, ma certi veggenti hanno affermato che Dio avvertirà l’umanità prima che ciò accada.
La Beata Anna Maria Taigi (1769-1837) ha detto: “Verrà sulla Terra una grande purificazione [i Tre Giorni di Buio], preceduta da un’Illuminazione delle Coscienze nella quale ognuno si vedrà come Dio lo vede”. San Edmund Campion (1540-1581) ha detto qualcosa di simile: “Ho annunciato un grande giorno, non in cui debba ministrare qualche potentato temporale, ma in cui il Giudice terribile dovrebbe rivelare le coscienze di tutti gli uomini e provare ogni uomo di ogni religione. Questo è il giorno della trasformazione, questo è il Grande Giorno che ho minacciato, confortante per chi è nel bene e terribile per tutti gli eretici.” [a] Altri veggenti hanno detto che questo Avvertimento sarà inequivocabile, anche perché ogni movimento si arresterà per un breve periodo di tempo.
Come esattamente avverrà l’Avvertimento rimane da vedere, ma possiamo certamente sperare che, in virtù della Sua misericordia, Dio darà qualche tipo di avviso all’umanità prima che i Tre Giorni di Buio pongano fine all’attuale era di devianza. L’invasione russa dell’Europa sarà probabilmente una questione prolungata. La situazione in Ucraina è andata deteriorandosi per oltre un decennio. Anche se i missili possono essere lanciati in pochi minuti, un esercito in invasione impiega tempo a muoversi. Quindi, la situazione perdurerà per un bel po’ di tempo.
Le profezie affermano che ad un certo punto si leverà un governante francese che risolverà una guerra civile francese, conquistando anche un vasto esercito musulmano e mettendo così fine all’Islam. Un papa riformatore – “Pietro il Romano” – dovrebbe essere scelto nientemeno che da San Pietro in persona per riportare la Chiesa verso le sue pratiche tradizionali. Russia, Cina, Inghilterra e praticamente il resto del mondo si convertiranno alla Vera Fede. Avremo quindi un solo gregge e un solo pastore. Tutto ciò è contenuto nelle profezie cattoliche. Queste rivelazioni private servono ad aumentare la speranza, ad accrescere la fortezza e a incoraggiare la perseveranza. Faremmo bene ad avere orecchie per ascoltare ed occhi per vedere.
Nel frattempo, i cattolici dovrebbero continuare a recitare il Rosario quotidianamente e offrire Comunioni di Riparazione ogni Primo Sabato. È possibile che l’offerta pubblica della Messa in latino venga interrotta per un breve periodo, se certe indiscrezioni si rivelassero vere. Ma la recita del Rosario non può essere fermata. Nostra Signora ha promesso che alla fine, il Suo Cuore Immacolato trionferà e ci sarà pace.
 

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Come cantava Mina.. parole parole paroleee

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Parole…? Entriamo nella fase finale proprio in questo ottobre… Le parole diventeranno fatti, anzi lo sono già diventate davanti ai nostri occhi, ma tu purtroppo per te li hai chiusi…E non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. E di questo fatto bisognerà farsene una ragione perchè i ciechi sono e saranno la stragrande maggioranza delle persone. Come è stato per covid vaccini restrizioni della libertà come mai prima, così sarà per ciò che sta arrivando. Ricordiamoci che si attende un “salvatore”, e che questi sarà ben accolto… Siamo davvero prossimi allo scatenamento finale del male che sa di avere pochissimo tempo. Saluti.
Massimiliano

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Ma non gli rispondere, ignoralo)) fa parte dei troll disturbatori seriali

Ultima modifica di 7 mesi fa da mario mancusi
mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

Le recenti visite di Clinton e Soros hanno confermato la linea da seguire , deve rispondere a chi deve la sua nomina

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

I famosi “errori dell Russia”…Saluti.
Massimiliano

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

Praticamente, non si tratta di una ESORTAZIONE APOSTOLICA, ma di un vero e proprio documento dell’ONU per propagandare l’Agenda 2030.

In altre parole papa Francesco si fa sommo sacerdote e profeta di tale agenda globalista, voluta e finanziata dai più potenti circoli globalisti del pianeta, e dalla onnipotente Cupola finanziaria dell’Occidente.

 
Ed il Sinodo della Sinodalità servirà proprio per trasformare la “Chiesa in uscita” di Francesco, in una Organizzazione sottomessa e a servizio dell’Agenda 2030, proprio come ci ha rivelato il Cardinale Gerhard Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede:
 
“Sì, i falsi profeti (ideologi delle nuvole) che si presentano come progressisti hanno annunciato che trasformeranno la Chiesa cattolica in un’organizzazione di assistenza per l’Agenda 2030. Secondo loro, solo una Chiesa senza Cristo si adatta a un mondo senza Dio……”
 


Il documento “LAUDATE DEUM” cita addirittura una frase dello scrittore russo SOLOV’ËV, estratta dalla sua opera più famosa “I TRE DIALOGHI E IL RACCONTO DELL’ANTICRISTO”:
 
28.  .…..siamo diventati altamente pericolosi, capaci di mettere a repentaglio la vita di molti esseri e la nostra stessa sopravvivenza.
Si può ripetere oggi con l’ironia di SOLOV’ËV: «Un secolo così progredito che perfino gli era toccato in sorte di essere l’ultimo». [22] Ci vuole lucidità e onestà per riconoscere in tempo che il nostro potere e il progresso che generiamo si stanno rivoltando contro noi stessi.
 
[22] V. Solov’ëv, I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo, Bologna 2021, 256.

…….
…….

L’ultimo articolo della LAUDATO DEUM, è addirittura profetico, considerando che evoca un monito che sembra calzare a pennello per se medesimo:

73. «Lodate Dio» è il nome di questa lettera. Perché un essere umano che pretende di sostituirsi a Dio diventa il peggior pericolo per sé stesso.
 

Si tratterà forse di una AUTO-PROFEZIA?

mario mancusi
7 mesi fa

Dott g.i. , Remox avete letto questo libro
L’ultimo anticristo
Identikit dell’uomo più diabolico della storia secondo le profezie antiche e moderne
di Armando Savini (Autore)

L’ultimo anticristo è un vescovo e sovrano temporale che cerca di cambiare «i tempi e le leggi», mostrandosi, addirittura, più misericordioso di Cristo stesso. Come Giuda Iscariota – con cui ha uno stretto e misterioso legame – anche l’ultimo anticristo è sotto il controllo di Satana e per mezzo della potenza del principe dei demoni trascina in perdizione le anime di coloro che «non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità», illudendosi che non ci sia peccato e che le loro azioni peccaminose siano gradite a Dio. L’ultimo anticristo è un grande umanitario, pacifista, europeista, ecologista, salutista (magari anche vaccinista) ed ecumenista, amico dei potenti, ma anche dei poveri e dei diseredati, che fa morire in ogni nazione sulla terra, decretando ordini ai governi del mondo. Lavora per costituire una religione mondiale all’insegna dei principi massonici in un palazzo-tempio «destinato all’unione di tutti i culti» e cerca di trasformare l’impero cristiano – cioè, la Chiesa – in un regno universale pagano, intronizzando un idolo (Astarte, Terra madre?) nel Tempio, nel cuore della cristianità, e invitando gli uomini, le donne e i bambini di ogni rango a onorare quell’idolo. Svuota la Chiesa dei suoi riti millenari, etichettando i veri cristiani come fondamentalisti. Porta avanti un credo anticristiano che poggia sui pilastri dell’aborto e del matrimonio omosessuale. Nega ogni verità di fede e si mette al posto di Dio. Non crede nella divinità di Cristo e non onora il Santissimo Sacramento. Fa cessare il sacrificio perenne della Messa, propina dottrine eretiche sotto le false spoglie dell’ortodossia, usando un linguaggio ambiguo. Egli è l’immagine della bestia, cioè, lo specchio della massoneria. Si insedia nel Tempio di Dio – che è la Chiesa – e impone le dottrine di Belial, grazie alla bestia che sale dalla terra, cioè, la massoneria ecclesiastica. Mette a capo delle comunità i suoi amici più devoti, più aperti alle nuove dottrine moderne (eretiche). Il valore numerico del suo nome è 666. È un falso pastore a capo di una chiesa eretica, controllata da una setta segreta. Entra in comunione con i demoni e i suoi nomi sono: “Negazione”, “Male fatto carne”, “Orrore”, “Sacrilegio”, “Figlio di Satana”, “Vendetta”, “Distruzione”. La sede del suo regno è Roma e vi giunge negli anni del Duemila.

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

Non siamo così lontani dalla verità, anzi… E questo lo si comprenderà ancora meglio nel breve termine. Saluti.
Massimiliano

dott.G.I.
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Non l’ho letto (è uscito a gennaio 2023). Tutto giusto, tranne il solito errore che sia “l’ultimo anticristo”. Quello descritto è UN anticristo, quello dei nostri tempi probabilmente. L’ultimo anticristo è quello di Melania, che è figlio di un Ev. (vescovo), ma egli non è un vescovo.
C’è molto di B. nella descrizione del libro, ma la citazione della Valtorta (e i suoi nomi sono: “Negazione”, “Male fatto carne”, “Orrore”, “Sacrilegio”, “Figlio di Satana”, “Vendetta”, “Distruzione”) si riferisce a colui che “diverrà il maledetto e l’oscuro dopo essere stato un astro del mio esercito”. Certamente un anticristo, ma non il vero Anticristo. 

Eravamo nel 1943 e Gesù dice che lui non c’era ancora, non era ancora nato (mentre B. era già nato):

“Dunque pensate pure che questi sono i prodromi, ma non è ancora l’ora. Vi sono i precursori di colui che ho detto potersi chiamare: “Negazione”, “Male fatto carne”, “Orrore” “Sacrilegio”, “Figlio di Satana”, “Vendetta”, “Distruzione” e potrei continuare a dargli nomi di chiara e paurosa indicazione. Ma egli non vi è ancora.

http://www.valtortamaria.com/operaminore/quaderno/1/manoscritto/2/20-agosto-1943

Questo anticristo – lo scrissi in un lungo commento – è l’astro di Apocalisse 9,1-2 che apre il pozzo dell’Abisso: 

“A premio della sua abiura, che scrollerà i Cieli sotto un brivido di orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l’aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell’abisso perché lo apra. Ma lo spalanchi del tutto…”

Ho quasi terminato un articolo proprio sull’anticristo, l’ottavo re di Apocalisse, per rispondere anche alla teoria di fra Giovanni Maria. Gli ultimi ritocchi e lo pubblico.

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Grazie, Il fatto che non vi è ancora è da interpretare, (come tutte le profezie) puo significare semplicemente che il suo operato ancora non era visibile in quel periodo e che lo sarebbe stato in futuro.
La figura di Bergoglio e del suo operato è simile all’Anticristo di Soloviev, al falso profeta del vescovo Fulton Scheen , al Papa eretico di Cornacchiola , all’anticristo di don Gobbi, L’anticristo di Melania è sicuramente un altra figura che apparirà in futuro , a mio avviso puo essere benissimo che appaia alla fine della pace lunga prima del giudizio universale , le profezie non sono chiare come sappiamo e per me la pace breve nella sua durata è tutta da verificare

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Staremo a vedere… Come già detto, sono propenso a pensare che Bergoglio altro non sia che il Falso Profeta che prepara la strada… Non passerà comunque molto tempo per capire dove stiamo andando a parare… Saluti.
Massimiliano

NICOLA_Z
7 mesi fa

CROSETTO FA IL CONTROCANTO A TAJANI SU NUOVE ARMI A KIEV: “L’UCRAINA NON PUÒ RECUPERARE TUTTI I TERRITORI. AUSPICO TRATTATIVA DI PACE A PRIMAVERA”

***

Di “un eventuale nuovo pacchetto di armi da inviare in Ucraina da parte dell’Italia c’è già tantissima gente che ne parla non avendone competenza, quindi evito di parlarne io”. È una mal celata irritazione quella mostrata dal ministro della Difesa Guido Corsetto, dopo l’annuncio fatto negli scorsi giorni dal collega di governo – e vicepremier – Antonio Tajani.

“Se ci sarà un nuovo invio di armi da parte dell’Italia all’Ucraina non glielo posso dire. Tajani ha detto che si sta pensando ad un ottavo pacchetto. Pacchetti che come lei sa – afferma Crosetto ai cronisti, al termine del suo intervento al ‘Festival delle Città’ in corso a Roma – si costruiscono sulla base di richieste e dell’opportunità di soddisfarle. Ora stiamo valutando le richieste”.

Dal palco Crosetto analizza lo stop all’invio di armi annunciato dalla Polonianon è uno scricchiolio politico, è uno scricchiolio tecnico-industriale, cioè se supero un certo limite vado a incidere sulla mia possibilità di difesa”. Ma poi, ai cronisti che gli chiedono se anche l’Italia è vicina al limite raggiunto dai polacchi, garantisce: “L’Italia non lo supererà”.

Sulla guerra in Ucraina ai aggiunge: “Non penso sia possibile militarmente arrivare al ripristino dell’Ucraina”, cioè recuperare l’integrità nazionale, Crimea compresa, attraverso il conflitto e la sconfitta della Russia. “Ho la paura che l’inverno blocchi le attività terrestri ma possa incrementare notevolmente le attività aeree russe.

Auspico – afferma Crosetto dal palco – che nella prossima primavera, esaurite da entrambe le parti le controffensive, si possa aprire un tentativo di dialogo”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/10/04/crosetto-fa-il-controcanto-a-tajani-su-nuove-armi-a-kiev-lucraina-non-puo-recuperare-tutti-i-territori-auspico-trattativa-di-pace-a-primavera/7313307/



Ho la netta sensazione che il Ministro della Difesa Crosetto, non abbia fatto il controcanto a Tajani, ma piuttosto ABBIA FATTO IL CONTROCANTO ALL’UCRAINA, con termine la prossima primavera, giunti alla quale non si porrà fine solo al tentativo disperato di “ripristino dell’Ucraina”, ma forse sarà la fine dell’Ucraina in quanto tale.

·      Tra lo stop invio di armi dalla Polonia,
·      lo stop minacciato anche da Ungheria e Slovacchia,
·      gli Stati Uniti d’America che hanno bloccato ulteriori forniture militari e finanziamenti per grossi problemi di bilancio e di sforamento del tetto del debito,
·      gli “scricchioli tecnici-industriali” dell’industria bellica di ogni Stato della Nato che hanno portato i loro magazzini a svuotarsi,
·      compreso l’alleato britannico infatti il Regno Unito ha fatto sapere che ha esaurito l’equipaggiamento militare a favore dell’Ucraina,  
·      il blocco delle attività terrestri militari per l’arrivo dell’inverno,
·      ed il temutissimo “notevole incremento delle attività aeree russe”  in inverno,
 
 
…………… allora per non dichiarare la fine ed il de profundis dell’Ucraina già nella prima metà dell’anno prossimo, l’unica speranza è che “che nella prossima primavera si possa aprire un tentativo di dialogo”.

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

“ABBIAMO FINITO LE ARMI”. L’ANNUNCIO DEL REGNO UNITO CHE GELA KIEV

3 Ottobre 2023

Secondo fonti militari di alto livello, Londra non ha più la possibilità di fornire all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per continuare a combattere contro la Russia

https://www.ilgiornale.it/news/guerra/abbiamo-finito-armi-lannuncio-regno-unito-che-gela-kiev-2220510.html



UCRAINA, DOPO IL PENTAGONO ANCHE IL REGNO UNITO: “FINITE LE ARMI PER KIEV, ABBIAMO DATO TUTTO”

Il Regno Unito vacilla sugli equipaggiamenti da fornire all’Ucraina necessari al potenziamento di Kiev contro il fronte russo

03 Ottobre 2023

https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/530033/ucraina-regno-unito-finite-armi-kiev.html



Ultima modifica di 7 mesi fa da NICOLA_Z
Dimash
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Bene, notizie positive dalla Slovacchia, Uk, Usa, dove McCarthy, repubblicano, Presidente della Camera che inciuciava coi Democratici è stato defenestrato col voto dei trumpiani. La Polonia in realtà ha fatto mezza marcia indietro nelle sue dichiarazioni a non inviare più armi

https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/ucraina-polonia-tornera-a-fornire-armi-a-kiev_1Fjxssr1bo3CImBrYPUZm3

Però con l’avvicinarsi delle elezioni in Usa, dove il ricandidato Trump non vuole che si forniscano più armi, sembra che il fronte pro Zelensky si indebolirà nettamente. Una buona notizia che le scorte dei Paesi Nato vadano ad esaurirsi, e anche i soldi.
Chissà si eviti il peggio, le armi nucleari, e si lasci le Regioni russofile alla Russia, ma la guerra intanto continua. Dobbiamo vedere come sarà la situazione sul campo l’anno prossimo. Inoltre rivincesse Biden farebbe ritornare i sostegni a Zelensky? C’è ancora molto da vedere

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Ciao Domenico,

avrai notato che è cambiata completamente la narrativa dominante e a senso unico, francamente imbarazzante da “Istituto Luce”.

Prima la narrativa era:

  • “la pace si otterrà solo con la totale e completa vittoria dell’Uraina, e la distruzione della Russia”.
  • “la pace è possibile solo con la riconquista di tutti i territori persi dall’Ucraina, compresa la Crimea, e la disfatta umiliante per la Russia.”
  • “Per ottenere la pace, sostegno all’Ucraina per una guerra prolungata, con nessuna trattativa e nessun dialogo con la Russia, fino a quando l’Ucraina non avrà ottenuto tutti i territori persi, e la Russia ne esca totalmente sconfitta e distrutta”.
  • ci mancava solo che dicessero: guerra prolungata alla Russia, fino all’eliminazione dell’ultimo cittadino ucraino sopravvissuto.

adesso c’è una giravolta ad U della narrativa:

“L’UCRAINA NON PUÒ RECUPERARE TUTTI I TERRITORI”

“nella prossima primavera, un tentativo di dialogo”.

Forse dovranno sbrigarsi, con massima urgenza ed affanno, anche prima della prossima primavera, perchè le armi e tutti i sistemi bellici dell’Ucraina, potrebbero esaurirsi ed essere distrutti, ben prima della bella stagione 2024.

Dimash
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ciao.

Sì, la parabola delle dichiarazioni roboanti incomincia a vedersi. Prima si diceva che la Crimea doveva tornare ucraina, da molti mesi non lo dice più nessuno, anzi lo si esclude proprio. Prima si diceva delle mille malattie di Putin, ora pare guarito di ogni cosa, delle rivolte interne, dei caccia F16, ma sembra non arrivino mai, da un pò non ne sento più parlare.
La Russia ha ricevuto ultimamente molte munizioni dalla Corea del Nord e sul campo si vede l’effetto. I mezzi corazzati ucraini vengono quasi sistematicamente distrutti, si procede perlopiù in avanti con la fanteria. Una guerra d’altri tempi, molto lenta.
L’unica flebile possibilità che ha l’Ucraina è raggiungere Melitopol. Tutti gli altri obiettivi senza avere i caccia sono impossibili. Se arrivassero a Melitopol taglierebbero i rifornimenti da est a quel che resta dell’oblast di Kherson, un risultato importante che potrebbe riportare sostegno e fiducia dall’estero.
Controffensiva che strada facendo, poca, si è molto ridimensionata. I separatisti ucraini e i Russi hanno retto bene con le fortificazioni e con la forza di volontà, nonostante il GW determini un terreno non fangoso persino ora che facilita la controffensiva. Qui in Italia poi è quasi Estate.
Gli avanzamenti ucraini sono stati molto limitati, tranne che nella direttrice di Tokmak dove sono stati modesti. Nonostante le tanti armi ricevute, e ora che diminuiranno?

Ultima modifica di 7 mesi fa da Dimash
Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

https://www.unz.com/runz/natos-losing-proxy-war-in-ukraine/
{…Inizialmente Hersh aveva inteso che il suo attuale articolo si concentrasse sull’anniversario degli attacchi all’oleodotto, ma importanti sviluppi nella più ampia guerra in Ucraina hanno messo da parte l’idea. Come ha riferito, una delle sue fonti fidate con accesso all’intelligence attuale ha spiegato lo stato disastroso della situazione militare:
“Sono tutte bugie”, ha detto il funzionario, parlando delle affermazioni ucraine di progressi incrementali nell’offensiva che ha subito perdite sconcertanti, mentre guadagnava terreno in alcune aree sparse che l’esercito ucraino misura in metri a settimana.
Il funzionario dell’intelligence americana con cui ho parlato ha trascorso i primi anni della sua carriera lavorando contro l’aggressione sovietica e facendo spionaggio, rispetta l’intelletto di Putin ma disprezza la sua decisione di entrare in guerra con l’Ucraina e di dare inizio alla morte e alla distruzione che la guerra porta. Ma, come mi ha detto, “La guerra è finita. La Russia ha vinto. Non c’è più alcuna offensiva ucraina, ma la Casa Bianca e i media americani devono continuare a mentire.
…Gli eventi pubblici sembravano confermare rapidamente l’accuratezza della cupa prognosi sulla guerra in Ucraina riportata da Hersh. La Polonia è sempre stata fortemente ostile alla Russia, quindi dall’inizio dei combattimenti, il governo di Varsavia è stato il sostenitore più forte ed entusiasta dello sforzo militare dell’Ucraina, secondo alcuni resoconti inviando segretamente molte migliaia delle proprie truppe in combattimento. Ma il presidente polacco Andrzej Duda ha ora dichiarato che il suo paese non fornirà ulteriori aiuti militari, sottolineando la sua posizione con un linguaggio decisamente poco diplomatico:
L’Ucraina si sta comportando come una persona che sta annegando e si aggrappa a tutto ciò che può… ma abbiamo il diritto di difenderci dal male che ci viene fatto. Una persona che sta annegando è estremamente pericolosa, può trascinarti negli abissi… semplicemente annegare il soccorritore. Dobbiamo agire per proteggerci dal danno che ci viene fatto, perché se la persona che sta annegando… ci annega, non riceverà aiuto. Dobbiamo quindi prenderci cura dei nostri interessi e lo faremo in modo efficace e deciso.
E la drammatica rottura pubblica della Polonia con l’Ucraina non è certo l’unica, poiché arriva dopo segnali che vari altri leader europei stanno fortemente rivalutando il loro coinvolgimento.
…Nel frattempo, i nostri media stanno finalmente cominciando a rivelare la vera portata della difficile situazione militare dell’Occidente. Poco più di una settimana fa, un importante articolo in prima pagina sul New York Times descriveva il completo fallimento dei nostri tentativi di paralizzare la produzione militare russa, che ora supera drammaticamente il totale combinato dell’America e dei suoi alleati della NATO. L’artiglieria ha svolto un ruolo dominante nella guerra in Ucraina e il vantaggio della Russia sia in termini di quantità che di costi è enorme:
I funzionari occidentali ritengono inoltre che la Russia sia sulla buona strada per produrre due milioni di proiettili di artiglieria all’anno, il doppio della quantità che i servizi di intelligence occidentali avevano inizialmente stimato che la Russia potesse produrre prima della guerra.
Come risultato di questa spinta, la Russia ora produce più munizioni degli Stati Uniti e dell’Europa. Nel complesso, Kusti Salm, un alto funzionario del ministero della Difesa estone, ha stimato che l’attuale produzione di munizioni della Russia è sette volte maggiore di quella dell’Occidente.
Anche i costi di produzione della Russia sono molto inferiori a quelli dell’Occidente, in parte perché Mosca sta sacrificando la sicurezza e la qualità nel suo sforzo di costruire armi a costi più bassi, ha detto Salm. Ad esempio, a un paese occidentale costa dai 5.000 ai 6.000 dollari produrre un proiettile di artiglieria da 155 millimetri, mentre alla Russia costa circa 600 dollari produrre un proiettile di artiglieria comparabile da 152 millimetri, ha detto.
Quando ho visto per la prima volta l’affermazione di un alto funzionario della Difesa della NATO secondo cui “l’attuale produzione di munizioni della Russia è sette volte maggiore di quella dell’Occidente”, mi sono chiesto se qualche ridicolo errore di stampa fosse sfuggito ai redattori del nostro quotidiano nazionale di riferimento; ma la cifra sembra assolutamente corretta. Solo un paio di giorni fa, un rapporto di Fox Business citava un alto funzionario americano degli appalti:
“Saremo a 100.000 al mese nel 2025. Eravamo a 14.000 al mese 6 o 8 mesi fa, ora siamo a 28.000 al mese oggi”, ha detto Bill LaPlante, capo dell’acquisizione di armi del Pentagono, in una conferenza sul Venerdì.
Quindi la produzione russa è attualmente di circa 170.000 proiettili al mese e la nostra è solo il 15%, mentre speriamo di raggiungere il 60% entro un paio d’anni, a quel punto anche la produzione russa sarà sicuramente aumentata notevolmente. Da mesi ormai, onesti analisti militari e di intelligence come Douglas Macgregor, Ray McGovern, Larry Johnson e Scott Ritter sottolineano che la NATO sta rapidamente esaurendo sia le armi che le munizioni, e il Pentagono sembra aver ora confermato questa realtà.
…Le vittorie militari del nostro paese nella seconda guerra mondiale e in quelle successive furono quasi interamente dovute ai nostri enormi vantaggi in termini di capacità produttiva, che ci permisero di sommergere i nostri nemici con grandi quantità di attrezzature. Henry Ford può essere stato fortemente contrario al coinvolgimento americano nella seconda guerra mondiale, ma l’efficienza mondiale del sistema di fabbrica di cui fu pioniere fu probabilmente più importante per la nostra vittoria di qualsiasi dei nostri famosi generali o ammiragli.
Tali vantaggi furono ovviamente molto maggiori nelle altre guerre che seguirono, tra cui Corea, Vietnam, Iraq e Afghanistan, tutti conflitti che non riuscimmo a vincere nonostante possedessimo una schiacciante superiorità materiale, e dalla Seconda Guerra Mondiale non abbiamo mai dovuto affrontare qualcosa come un concorrente alla pari. La nostra arrogante e compiacente classe dirigente politica ha quindi consentito alla nostra industria della difesa di spostare la propria attenzione dalla produzione al profitto, e di conseguenza la Russia ci sta ampiamente superando in termini di produzione solo ad una frazione dei nostri costi. Nel frattempo, come ho sottolineato all’inizio di quest’anno , l’alleato cinese della Russia ha un’economia realmente produttiva tre volte più grande della nostra, e potrebbe facilmente sommergere la nostra produzione se ciò si rivelasse necessario. …}

https://topcor.ru/39993-kedmi-nazval-variant-nachala-tretej-mirovoj-vojny-i-predrek-vozmozhnuju-sudbu-ukrainy.html?utm_source=warfiles.ru
{Kedmi ha menzionato l’opzione di iniziare la terza guerra mondiale e ha predetto il possibile destino dell’Ucraina. Ieri, 18:39
Nel dicembre 2021, l’Occidente ha perso il primo round della lotta per l’Ucraina contro la Russia quando ha rifiutato con sicurezza la richiesta di Mosca di non far entrare Kiev nella NATO. Ora, dopo l’inizio del Distretto Militare del Nord e lo scontro armato che dura già da un anno e mezzo, gli eventi potrebbero svilupparsi ancora più negativamente per i paesi occidentali, soprattutto per gli Stati Uniti. Lo ha annunciato in collegamento video l’esperto politico-militare, ex capo dei servizi segreti israeliani Nativ, Yakov Kedmi , rispondendo alle domande e prevedendo la futura situazione geopolitica nel mondo.
L’esperto ha osservato che il leader russo Vladimir Putin ha spiegato tutto molto tempo fa. In caso di scontro tra le truppe russe e la NATO, la risposta di Mosca non volgerà innanzitutto a Berlino, Parigi o Londra, ma direttamente a Washington. La Federazione Russa ha chiarito che non permetterà alcuna “piccola guerra limitata” in Europa mentre gli Stati Uniti restano seduti all’estero e osservano ciò che sta accadendo, gettando qualcosa sul fuoco per evitare che si spengano mentre contano le loro entrate. In effetti, Kedmi ha menzionato l’opzione di iniziare la terza guerra mondiale.
È fiducioso che i primi a sentire tutta la potenza della possibile influenza russa in caso di scontro con la NATO saranno gli americani. La Russia colpirà prima gli Stati Uniti per eliminare il loro potenziale strategico ed eliminare la minaccia per se stessa nel giro di poche ore. Pertanto, non è necessario spendere soldi per Varsavia, poiché gli stessi polacchi correranno per scusarsi e pentirsi. …}
Quanta distanza c’è tra la Russia e l’America? Se ad esempio qualcuno domandasse quanto sono distanti fra di loro la Russia e gli Stati Uniti, a nessuno verrebbe in mente di rispondere 4 chilometri. E invece è proprio così: i due paesi sono separati dallo stretto di Bering, largo 95 chilometri, nel quale vi sono due isole (Google).
Cina e Russia attaccheranno gli Usa dallo stretto di Bering.

Francesco
Francesco
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

Irlmaier aveva profetizzato che una nuova guerra sarebbe divampata nel medio oriente e netanyahu poco fa ha proprio parlato di “guerra” e non di un’altra semplice operazione dopo quello che è successo. Che sia esattamente questo quello di cui parlava?

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  Francesco

Non solo mistica bretone, prima delle rivolte problemi in Persia e Gerusalemme

Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

Il problema palestinese non è stato risolto e si continua dal mondo occidentale ad avvallare la politica israeliana di occupazione nell’illusione che la resistenza palestinese cessi per logoramento; avverrà l’esatto contrario: quando gli usa abbandoneranno definitivamente il medio oriente, israele sarà circondato e cesserà di esistere al prezzo anche di una guerra mondiale; intanto i palestinesi dimostrano le loro ragioni, non solo con le armi:
https://fr.sputniknews.africa/20231007/en-continu-israel-lance-une-operation-dans-la-bande-de-gaza-apres-les-frappes-du-hamas-1062600041.html
“Abbiamo ripetutamente messo in guardia dalle conseguenze derivanti dal blocco delle prospettive di una soluzione politica e dal rifiuto di concedere al popolo palestinese il suo legittimo diritto all’autodeterminazione e alla statualità. Abbiamo anche messo in guardia dalle conseguenze delle provocazioni e degli attacchi quotidiani, degli atti terroristici compiuti da coloni e forze di occupazione e incursioni nella moschea di Al-Aqsa e in altri santuari cristiani e islamici”, si legge in una dichiarazione pubblicata sulla pagina Facebook del Ministero degli Affari Esteri Palestinesi.
“La continua politica di doppi standard, il silenzio della comunità internazionale di fronte alle azioni criminali delle forze israeliane contro il popolo palestinese, così come la persistente ingiustizia e oppressione a cui è sottoposto il popolo palestinese, sono la causa di la situazione esplosiva e la mancanza di pace e sicurezza nella regione”, ha affermato l’organismo.

NICOLA_Z
7 mesi fa

C’ERA UNA VOLTA SCHENGEN. TORNANO MURI E FRONTIERE. FINISCE IL SOGNO EPOCALE DELL’EUROPA SENZA CONFINI

Emergenze, allarmi, terrorismo, bisogno di blindarsi. Tra uno Stato e l’altro si rivedono agenti e controlli. Germania e Francia capofila della nuova tendenza. Che si allarga ai Paesi del Nord e dell’Est
 

Ho visto lei, che controlla lui, che controlla me. Non è il tormentone canoro dell’ultima estate. È il male oscuro dell’Europa. Un male oscuro generato dai flussi migratori fuori controllo, ma alimentato dalla reciproca mancanza di fiducia e solidarietà tra stati membri. Un male oscuro che sta letteralmente cancellando le regole di Schengen sospese ormai da almeno sette paesi membri.

Con quelle regole rischiano di scomparire, però, anche il sogno e la coscienza europea di 450 milioni di cittadini. Anche perché, prima che l’Ue diventasse realtà, l’idea di attraversarne le frontiere senza esibire un passaporto e senza dover cambiare valuta rappresentava un sogno comune capace di alimentare concretamente gli ideali unitari di tutti i suoi abitanti. Due condizioni realizzatesi grazie al trattato di Schengen e all’introduzione dell’Euro. Ora, però, almeno una di quelle due condizioni fondanti rischia di venir cancellata.
Partiamo dalla Norvegia.

Il suo governo ha esteso fino allo scorso novembre i controlli ai punti d’attracco dei traghetti provenienti da Danimarca, Svezia e Germania. E questi ultimi tre stati non sono da meno. La Svezia citando i rischi connessi al passaggio di terroristi pratica le medesime verifiche su chi arriva da Norvegia, Danimarca e Germania. La Danimarca, invece, non tralascia i controlli su chi entra dal versante tedesco. E questo mentre la Bundespolizei di Berlino pretende i documenti ai valichi disseminati lungo gli 815 chilometri di confine con l’Austria.

Una sospensione delle regole di Schengen approvata grazie alle deroghe semestrali previste dal Trattato e giustificata da Berlino con la necessita di arginare i crescenti arrivi di migranti partiti dalla Turchia e arrivati alle porte della Germania lungo la rotta balcanica. Peccato però che quella stessa deroga venga applicata anche alla frontiera con la Polonia e con la Repubblica Ceca. Lì la Bundespolizei ha ripreso a controllare gli accessi giustificando la mossa con la necessità di fermare i trafficanti di uomini.
«Voglio agire in modo pragmatico – ha spiegato la ministra dell’interno socialdemocratica Nancy Faeser – dal mio punto di vista i controlli temporanei al confine polacco e ceco sono una possibile opzione per combattere più duramente i trafficanti».

La deroga, attuata in assenza di qualsiasi comunicazione alla Commissione e alle altre autorità europee, rappresenta l’ultimo colpo alle regole di Schengen, sulla libera circolazione. E viene allegramente e spregiudicatamente attuata da un governo socialdemocratico pronto, dall’altra parte, a usare la leva dei diritti umani per bloccare quel Memorandum tra Unione europea e Tunisia indispensabile per frenare gli arrivi sulle coste italiane. Del resto a subire le conseguenze della cancellazione di Schengen sul fronte tedesco-austriaco siamo sempre noi italiani.

Per la regola del contrappasso Vienna segue con teutonica coerenza l’esempio di Berlino ed è tornata a schierare le guardie di confine ai valichi con l’Italia. Un esempio a cui si adegua anche la Slovenia che non ha perso l’occasione di inasprire i controlli ai valichi con una Croazia da poco ammessa dentro i confini di Schengen.
La sospensione delle regole del Trattato di Schengen ai confini interni dell’Europa settentrionale ed orientale si replica peraltro alle frontiere francesi. Lì grazie alle ripetute e continue deroghe, richieste dopo le stragi jihadisti del novembre 2015 e giustificate con il rischio di nuovi attentati – Parigi ha sostanzialmente abrogato il diritto alla libera circolazione. Un’abrogazione applicata in maniera ancor più arbitraria alle frontiera di Ventimiglia. Lì alla cancellazione di Schengen si aggiungono quei respingimenti dei migranti verso l’Italia condannati, non più di una settimana fa, dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea.

Il vero paradosso resta però quello di un esecutivo tedesco pronto da una parte a sospendere la libera circolazione sui confini interni dell’Europa, e – dall’altra – a finanziare le navi delle Ong impegnate a traghettare migliaia di migranti nei porti italiani violando i confini esterni dell’Unione.

Deroghe e contraddizioni ancor più paradossali se pensiamo alla storia del Trattato di Schengen. Un trattato firmato nel giugno del 1985 dai capi di governo di Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo ospitati simbolicamente a bordo di un vascello impegnato a navigare la Mosella alla confluenza dei confini di Lussemburgo, Francia e Germania. A infrangere quell’immagine di placida e armoniosa convivenza transnazionale s’aggiungono, a quasi quaranta anni di distanza, i «muri» eretti alle frontiere europee dopo il 1989. In quell’anno fatale la riunificazione tedesca e la fine del Patto di Varsavia permisero l’espansione ed est dell’Europa e la concretizzazione dei suoi ideali e delle sue politiche.

A trent’anni di distanza il ricordo della caduta del Muro di Berlino e il sogno di un Continente senza più divisioni e barriere rischiano, invece, di naufragare assieme agli ideali di Schengen. I muri ridotti al chilometro zero nel 1989 sono tornati a crescere ad allungarsi dopo il 1996 quando Madrid realizzò i primi venti chilometri di recinzione intorno alle enclavi marocchine di Ceuta e Melilla. Subito dopo fu il turno della Lituania, che nel 2000, cioè assai prima di entrare nella Ue, eresse al confine Bielorusso settanta chilometri iniziali di una barriera che oggi supera i cinquecento. Muri a cui si sono aggiunti i 38 chilometri di recinzioni voluti dalla Grecia lungo quel fiume Evros che delimita il confine con la Turchia.

Un esempio seguito dalla Bulgaria che – sulla stessa frontiera – ha innalzato 235 chilometri di recinzioni. Tutte opere abbondantemente criticate dalle istituzioni europee. Soprattutto quando lo stesso esempio è stato adottato dall’Ungheria colpevole di aver eretto tra il 2015 e il 2017 158 chilometri di recinzioni al confine con la Serbia e 131 al confine con la Croazia. Pochi però han proferito parola quando Parigi ha recintato e sbarrato gli imbocchi del tunnel della Manica. O quando Austria ha costruito il primo muro al confine con uno stato Schengen erigendo una barriera di quasi quattro chilometri al confine con la Slovenia.
Un muro diventato la pietra tombale di un’Europa nata dal sogno di un continente senza più barriere e senza più confini.

https://www.ilgiornale.it/news/politica/cera-volta-schengen-tornano-muri-e-frontiere-finisce-sogno-2220062.html
 

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Insomma uno dei sacri ed inviolabili Trattati dell’UE, è stato sbriciolato proprio dai partiti cosiddetti più europeisti, delle nazioni più europeiste d’Europa, e per paura dell’invasione incontrollabile dei migranti.

Ma come è possibile?
Non c’è alcuna invasione di migranti, questa è solo becera propaganda allarmista!
Ce lo ha assicurato papa Francesco!
Con l’editto da Marsiglia!

IL PAPA: ‘NON C’È INVASIONE DI MIGRANTI, PROPAGANDE ALLARMISTE’
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/09/23/il-papa-non-ce-invasione-di-migranti-propagande-allarmiste_bcfc4248-5fa4-4a0e-9c88-4f6421d66c0b.html
 

Ma come è possibile che i più europeisti degli europeisti degli Stati UE, non credano al solenne editto vaticano?

Tali Stati UE, hanno smesso di essere bergogliani?

Oppure Bergoglio ha smesso di essere europeista?

Oppure questi Stati Ue, non vedono quello che solo Bergoglio vede?

Ai posteri l’ardua sentenza!

mario mancusi
7 mesi fa

Ditelo a quelli del sinodo

MARIA VALTORTA

Nella consumazione delle Specie Io torno al Padre

“(…) Non vi hai mai riflettuto, Maria.

MA LA MESSA RIPETE I TRE PUNTI PIÙ IMPORTANTI DELLA MIA VITA DI GESÙ CRISTO, VERBO DI DIO INCARNATO.

QUANDO, ALLA CONSACRAZIONE, LE SPECIE DIVENGONO CARNE E SANGUE, ECCO CHE IO MI INCARNO COME UN TEMPO. NON NEL SENO DELLA VERGINE. MA NELLE MANI DI UN VERGINE.

ECCO PERCHÉ NEI MIEI SACERDOTI RICHIEDESI VERGINITÀ ANGELICA.

GUAI AI PROFANATORI CHE, COL CORPO INSOZZATO DA UNIONE CARNALE, TOCCANO IL CORPO DI DIO!

CHÉ SE IL CORPO VOSTRO È TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO E PERCIÒ DEVE ESSER CONSERVATO SANTO E CASTO, IL CORPO DEL SACERDOTE AL CUI COMANDO IO SCENDO DAL CIELO PER DIVENIRE CARNE E SANGUE, E COME NELLA CUNA POSO NELLE SUE MANI, DEVE ESSERE PIÙ ILLIBATO DEL GIGLIO. E COL CORPO LA MENTE, IL CUORE, LA LINGUA.

NELL’ELEVAZIONE È LA CROCIFISSIONE. “QUANDO SARÒ ELEVATO TRARRÒ TUTTO A ME” (Giovanni 12, 32) E QUANDO DA UN ALTARE IO VENGO ELEVATO ECCO CHE MECO TRAGGO TUTTI I PALPITI DEI PRESENTI, TUTTI I BISOGNI, TUTTI I DOLORI, TUTTE LE PREGHIERE, E CON ESSI MI PRESENTO AL PADRE E DICO: “ECCOMI. IL CONSUMATO D’AMORE TI CHIEDE, O PADRE, DI DARE PER QUESTI ‘MIEI’ TUTTO, PERCHÉ TUTTO IO HO DATO PER ESSI”.

E QUANDO VIENE CONSUMATO IL SACRIFICIO CON LA CONSUMAZIONE DELLE SPECIE, ECCO CHE IO TORNO AL PADRE MIO DICENDOVI: “IO VI BENEDICO. SONO CON VOI SINO ALLA FINE DEL MONDO” (Matteo 28, 20 Luca 24, 50-51) COME IL MATTINO DELL’ASCENSIONE.

PER AMORE MI INCARNO, PER AMORE MI CONSUMO, PER AMORE ASCENDO.
PER PERORARE IN VOSTRO FAVORE.

È SEMPRE L’AMORE QUELLO CHE REGNA NELLE MIE OPERE.

MEDITA LA MESSA IN QUESTE LUCI CHE IO TI ILLUMINO.
E PENSA CHE NON VI È ATTIMO DEL GIORNO IN CUI UN’OSTIA NON SIA CONSUMATA PER AMORE DI VOI E UN SANGUE CONSACRATO PER AUMENTARE LE CELESTI PISCINE IN CUI SI MONDANO GLI SPIRITI DEGLI UMANI, SI SANANO LE INFERMITÀ, SI IRRIGANO LE ARIDITÀ, SI FECONDANO LE STERILITÀ, SI FA DI DIO (si converte a Dio) CIÒ CHE ERA DELL’ERRORE.

CONTEMPLA IL MIO SANGUE CHE DOPO ESSERSI EFFUSO IN DOLORI STRAZIANTI ASCENDE AL PADRE GRIDANDO (Luca 23, 46) PER VOI: “PADRE, NELLE TUE MANI CONFIDO QUESTI SPIRITI MIEI.
PADRE, NON LI ABBANDONARE.

IO, L’AGNELLO ETERNAMENTE IMMOLATO, LO VOGLIO PER LORO”.

E RIPETI A TE STESSA, PER ANNULLARE ANCHE IL RICORDO DEL DUBBIO PASSATO: “PER QUESTO IL MIO CUORE SI RALLEGRA E LA MIA LINGUA GIUBILA E ANCHE IL MIO CORPO RIPOSA NELLA SPERANZA, PERCHÉ TU NON HAI LASCIATO L’ANIMA MIA NELL’INFERNO DEL DOLORE. MA PER AMORE DEL TUO SANGUE MI HAI RESE NOTE, PIÙ ANCORA DI OR NON È MOLTO, LE VIE DELLA VITA E MI RICOLMERAI DI GIOIA CON LA TUA PRESENZA”.

SONO, CON POCHE MODIFICHE, LE PAROLE DI PIETRO (Atti 2, 26-28 prese da Salmo 16, 9-11) DOPO LA PENTECOSTE. DILLE CON ANTICIPO DI QUALCHE GIORNO. HAI BEVUTO TANTO FIELE, POVERA MARIA. CONSOLA IL TUO CUORE COL MIELE DELLE PAROLE ETERNE.
TI BENEDICO, COME GLI UNDICI, PRIMA DI ASCENDERE».

Quaderni – 18 maggio 1944

mario mancusi
7 mesi fa

Ultimo pervenuto: 25 settembre 2023: “…Cari amici! Oggi sono venuto da voi per purificare i vostri cuori nel mio Preziosissimo Sangue… Accettate da me questa grazia. Vivete nella grazia santificante! Vivete nei santi Sacramenti! Sono santi perché io sono santo e perché li ho donati alla mia santa Chiesa! Custodite i vostri cuori in questo momento di difficoltà. Chiamate il mio nome, cari amici! Rallegratevi di tutto ciò che accade, perché vengo a voi e sono con voi!… Guardate quanta grazia mostro al mondo… La purezza del cuore vi aiuterà a superare i momenti difficili… Cari seguaci (sacerdoti), se il vostro cuore è aperto a me, allora vi proteggerò da tutte le tribolazioni e vi guiderò in questo momento. Amici miei, non abbiate paura! Io sono il Signore! Pregate soprattutto per il Sinodo! In esso apparirà il tentatore. Lo permetto. Popolo di Dio, sei degno di me? Pregate e sacrificatevi! Pregate per la riparazione davanti al Padre Eterno… Piccolo gregge, testimonia! Con tutto quello che verrà adesso, che devo permettere, non abbiate paura!… Anche se i ladri sono entrati nel mio santuario, io sono con voi! Non potranno distruggere la mia santa Chiesa. Amen…” – (Sievernich)

Spring
7 mesi fa

Un lallà un lallà un làllàllà … sarà questo l’anno del valzer del moscerino?
Sembra che il prox inverno sarà molto meno inverno.

Raffaella
Raffaella
7 mesi fa

Ieri 7 ottobre 2023 (data molto simbolica: Madonna del Rosario, battaglia di Lepanto…) è squillata la tromba del Giudizio: “la guerra inizierà da Israele”, le profezie su questo convergono.
Dopo tanto scrivere ed interpretare, tutto si sta facendo realtà. E a me, confesso, fa un po’ impressione…

Grump
Grump
7 mesi fa
Rispondi a  Raffaella

Le date si trovano pure.
Altro che decenni, entro il 2025 probabilmente sarà tutto finito…

Sombrero
7 mesi fa
Rispondi a  Grump

Anche Padre Livio, nel suo blog ilblogdipadrelivio.it, ha detto che secondo lui nel 2025 cominceranno i 10 segreti di Medjugorie. Inoltre nel 2025 ci sarà pure il Giubileo (comincerà il 24.01.2025). Comunque tutto molto probabile visto tutti questi avvenimenti che si stanno avvicendando uno dopo l’altro.

Spring
7 mesi fa
Rispondi a  Grump

🙄 … quando cominceremo a scannarci a vicenda, dubito che sarà tutto finito nel giro di un annetto.

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  Spring

ovvio che no: manca ancora all’appello il regno dell’Anticristo: 3 anni e mezzo di immane persecuzione della Chiesa e tutto lo sconvolgimento che precederà l’Era Nuova, di cui quello attuale è solo un ‘assaggio’…

Spring
7 mesi fa
Rispondi a  Raffaella

Stando alle parole del Vangelo:

“Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.”

Pensa che se questo andazzo dovesse continuare senza che il Cielo intervenga, la realtà in cui ti toccherebbe vivere potrebbe essere molto, ma molto, più impressionante.

mario mancusi
7 mesi fa

PROFEZIE PER IL TERZO MILLENNIO (Viviamo in tempi interessanti: il nostro presente e gli eventi che ci attendono secondo le profezie) (profezie3m.altervista.org)

Viviamo in tempi interessanti:
il nostro presente e gli eventi che ci attendono secondo le profezie
 
 
Vi proponiamo, nella nostra traduzione, il seguente articolo (titolo originale: “We Live in Interesting Times“) di Eric Bermingham, pubblicato il 23 giugno 2021 nel sito The Fatima Center.
All’interno del testo, in corrispondenza di alcune rivelazione private citate dall’autore, abbiamo inserito dei link a contenuti nel nostro sito utili ad approfondire tali rivelazioni.
 
A sentire molti pastori evangelici, sembrerebbe che la Seconda Venuta di Gesù Cristo sia imminente. Molti di loro sembrano anche legati all’idea che presto ci sarà un “Rapimento” in cui tutti i cristiani fedeli saranno portati in Cielo con Dio per evitare la punizione che sta per abbattersi sul mondo. Alcuni si aspettano inoltre un regno di Cristo sulla terra di 1.000 anni prima del Giudizio Finale. Queste idee derivano da interpretazioni erronee di determinati passaggi della Scrittura, ma qual è l’insegnamento cattolico riguardo a queste idee?
Dovrebbe essere ovvio che la vita sulla terra avrà una fine. Anche gli scienziati laici si rendono conto che il mondo materiale è in continuo deterioramento e che il sole si esaurirà alla fine, se non accadrà qualcos’altro prima. Tuttavia, molti cristiani comprendono che il periodo di tempo per il ritorno di Gesù Cristo alla fine del mondo è molto più breve di milioni di anni. Alcuni potrebbero dire: “Che mi importa, visto che morirò prima che ciò accada.”. Forse, ma nessuno di noi sa quando morirà. Si dice: “Essere preavvertiti serve a premunirsi”, ed è certamente possibile che alcune persone che vivono oggi vedranno il ritorno di Cristo. In ogni caso, uno dovrebbe essere pronto per il proprio Giudizio particolare in qualsiasi momento.
Ci sono molte profezie cattoliche che parlano degli Ultimi Tempi, oltre a quanto viene detto nella Bibbia. San Paolo disse che “il tempo è breve” (1 Corinzi 7,29), ma ciò avvenne circa 2.000 anni fa. San Vincenzo Ferrer predicò una crociata contro i peccati del suo tempo e dichiarò di essere l’Angelo dell’Apocalisse (cfr. Apocalisse 14,6-7), ma ciò avvenne alla fine del 1300. Finora, tutti coloro che hanno previsto la data della fine del mondo sono stati smentiti. Gesù disse che solo il Padre conosce il giorno e l’ora (Matteo 24,36). Ma come sapere se siamo vicini?
Nei Vangeli, Gesù indicò dei segni dai quali potremmo sapere che la fine è vicina. In particolare, questi segni si trovano in Matteo 24, Marco 13 e Luca 21. Nostro Signore disse anche: “Così pure, quando voi vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.” (Luca 21,31). Quindi, il Signore voleva che fossimo preparati quando il momento fosse giunto: “Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.” (Matteo 24,44). Questi segni dati per conoscere la fine imminente includono falsi messia e anticristi, guerre, terremoti, pestilenze, carestie, segni nei cieli e persecuzione dei cristiani. San Paolo parla anche di un’apostasia di massa prima del tempo dell’Anticristo (2 Tessalonicesi 2,3-4).
Si potrebbe obiettare che tutte queste cose (tranne l’Anticristo) siano accadute in qualche momento durante gli ultimi 2.000 anni in una forma o nell’altra. Tuttavia, è piuttosto chiaro da quelle profezie, e da altre date a vari veggenti, che le cose aumenteranno in intensità man mano che ci avviciniamo alla fine. Alcuni addirittura indicano un “Piccolo Castigo” e un “Grande Castigo”. La storia tende a seguire cicli, poiché ogni generazione deve imparare dall’esperienza. Il Grande Castigo avverrà durante l’ultimo ciclo della storia, durante il regno di tre anni e mezzo dell’Anticristo, e il Piccolo Castigo si verificherà durante il ciclo prima di quello. Sembra, da una lettura delle profezie, che attualmente ci troviamo nel bel mezzo del Piccolo Castigo.
Per molte persone, la chiusura delle chiese durante la crisi del COVID-19 ha fatto pensare agli avvertimenti sull’abominio della desolazione nel libro di Daniele: “… aboliranno il sacrificio quotidiano [della Messa] e vi metteranno l’abominio della desolazione.” (Daniele 11,31). L’idolatria della Pachamama che ha avuto luogo in Vaticano ha preceduto immediatamente i lockdown. È stato come se questa idolatria avesse costretto Dio a imporre un’interdizione sulla maggior parte del mondo. Dal punto di vista della fede, questa linea di pensiero è certamente comprensibile.
Inoltre, il “marchio della bestia” di cui si parla nell’Apocalisse, senza il quale “nessun uomo poteva comprare o vendere”, sembra assomigliare in maniera inquietante alla vaccinazione COVID, seguita a breve dai “green pass vaccinali” che vengono imposti alla maggior parte del mondo. Questo sembra essere una prova generale piuttosto accurata del regno dell’Anticristo.
La veggente tedesca Beata Anna Caterina Emmerich (morta nel 1824) ebbe diverse visioni che sembrano concordare con i tempi in cui ci troviamo ora:

13 maggio 1820: “Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo. Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa.

25 agosto 1822: “Lei [la Madonna] disse che grandi tribolazioni erano imminenti; che la gente doveva pregare con fervore con le braccia estese, anche solo per la durata di tre Padre Nostro, poiché così suo Figlio aveva pregato per loro sulla Croce; che dovevano alzarsi a mezzanotte per pregare così; che dovevano continuare a venire nella sua chiesa che avrebbero sempre trovato aperta; e che dovevano, soprattutto, pregare per l’estirpazione della chiesa delle tenebre.

La fine del ciclo attuale della storia e il culmine del Piccolo Castigo sembrano verificarsi durante i Tre Giorni di Buio. Vari veggenti hanno parlato di questo evento. Si dice che si verificherà al culmine di una crisi. La veggente e stigmatizzata francese Marie-Julie Jahenny (morta nel 1941) ebbe ampie rivelazioni al riguardo. Disse che al culmine della crisi: “… non rimarrà alcuna traccia del Santo Sacrificio, nessuna traccia apparente della fede. Ci sarà confusione ovunque.
Marie-Julie Jahenny disse che ci sarebbe stato un periodo di due giorni di buio, 37 giorni prima dei Tre Giorni di Buio. Ci dovrebbe essere anche un giorno di buio e un giorno di buio parziale prima di questo. Quindi, avremo un certo preavviso. Inoltre, ella disse che i Tre Giorni di Buio si verificheranno di giovedì, venerdì e sabato.
Queste profezie non sono naturalmente infallibili. Con ogni profezia c’è anche il problema dell’interpretazione corretta. Tuttavia, seguendo la succitata massima – essere preavvertiti serve a premunirsi – può essere molto utile che più persone siano consapevoli di questi avvertimenti. Dopotutto, tali giorni non saranno solo tempi di terribili castighi, ma anche tempi in cui saranno disponibili grandi grazie. Pertanto, questi giorni terribili possono essere momenti opportuni di conversione per coloro che sono stati informati di queste profezie in anticipo.
Un periodo di 100 anni figura in modo prominente in diverse apparizioni, visioni ed eventi scritturali. [1] Attraverso Santa Margherita Maria Alacoque, Nostro Signore chiese al Re di Francia di consacrare la Francia al Suo Sacro Cuore. Ciò non venne mai fatto pubblicamente, e la monarchia francese cadde 100 anni dopo. Papa Leone XIII ebbe una visione in cui a Satana venivano concessi 100 anni per distruggere la Chiesa. Melanie di La Salette scrisse che la Madonna aveva detto che alcuni eventi sarebbero accaduti entro un periodo di 100 anni: “il tempo non è molto lontano, non passeranno due volte 50 anni”.
Una profezia di Melanie pubblicata nel 1879 affermava: “E poi Gesù Cristo, in un atto della Sua giustizia e della Sua grande misericordia, comanderà ai Suoi Angeli di mettere a morte tutti i Suoi nemici. Improvvisamente, i persecutori della Chiesa di Gesù Cristo e tutti coloro che si sono dati al peccato periranno e la terra diventerà simile a un deserto. E poi verrà la pace, e l’uomo si riconcilierà con Dio.” Ciò suona molto simile ai “Tre Giorni di Buio” seguiti dall'”Era di Pace“.
La Consacrazione della Russia fu richiesta da Nostra Signora di Fatima il 13 giugno 1929. Cento anni dopo sarebbe il 13 giugno 2029. Mancano solo pochi anni […]. È interessante notare che il 13 giugno cade di mercoledì sia nel 1917, l’anno delle apparizioni di Fatima, sia nel 2029. Ciò significa che i tre giorni successivi sono un giovedì, un venerdì e un sabato, i giorni feriali in cui si dice che si verificheranno i Tre Giorni di Buio. Coincidenza? Solo il tempo potrà dirlo.
La Beata Elisabetta Canori Mora (morta nel 1825) ebbe anche visioni di una crisi nella Chiesa. Al culmine della crisi, disse che ci sarebbero stati due papi. Il vero Papa sarebbe stato costretto a lasciare Roma e sarebbe stato ucciso in esilio, lasciando la Chiesa senza un capo. Poco dopo quel momento, il castigo – probabilmente i Tre Giorni di Buio – sarebbe stato inviato per eliminare i nemici di Dio. La minoranza dell’umanità che sarebbe rimasta sarebbe quindi guidata da un papa, nato nei pressi di Roma, nominato direttamente da San Pietro in persona e conosciuto come “Pietro il Romano”. Questo è il nome che troviamo anche nel motto riferito all’ultimo papa che regnerà prima della fine del mondo nella profezia di San Malachia.
Se le profezie sono corrette, sembra che non ci siano più tempi “normali” nella storia del mondo. Invece, vivremo in tempi “interessanti” da questo momento in poi

NICOLA_Z
7 mesi fa

IL WALL STREET JOURNAL CONFERMA: L’IRAN HA AIUTATO HAMAS A PIANIFICARE L’ATTACCO CONTRO ISRAELE

LUNEDÌ SCORSO A BEIRUT IL VIA LIBERA DI TEHERAN ALL’OFFENSIVA. LA RICOSTRUZIONE DEL QUOTIDIANO

L’Iran ha partecipato per settimane alla pianificazione dell’attacco sferrato dalle milizie palestinesi di Hamas contro Israele lo scorso fine settimana. A sostenerlo è il quotidiano “WALL STREET JOURNAL”, che cita membri altolocati di Hamas ed Hezbollah. Secondo il quotidiano, funzionari di sicurezza iraniani hanno contribuito a pianificare l’attacco a sorpresa, e sarebbe stato proprio l’Iran a dare il via libera per l’attacco durante una riunione a Beirut lunedì 2 ottobre. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano statunitense, ufficiali del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica dell’Iran hanno collaborato con Hamas sin da agosto per ideare le incursioni via terra, mare e aria che nel fine settimana hanno colto alla sprovvista l’intelligence e le Forze di difesa israeliane, provocando la morte di almeno 700 persone…….

https://www.agenzianova.com/news/il-wall-street-journal-conferma-liran-ha-aiutato-hamas-a-pianificare-lattacco-contro-israele/


Dagli Stati Uniti, sanno già tutto (peccato che fino a sabato mattina scorso non lo sapeva nessuno, e quindi non hanno potuto avvisare per tempo i loro cari alleati israeliani colti da grandissima e sconcertante sopresa) arrivano pertanto veline velenose, per dare man forte ad Israele ad avere mani libere per un bombardamento a tappeto sull’Iran……

Questi sono quasi più malefici degli “insopportabili sinistroidi modernisti”, come li chiama l’utente Eranuova……

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

AMBASCIATORE ISRAELE ALL’ONU: “E’ IL NOSTRO 11 SETTEMBRE, CANCELLEREMO HAMAS”

Gilad Erdan è intervenuto al Palazzo di Vetro rispondendo alle domande dei giornalisti prima della riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza 

…..“Questa – ha aggiunto Erdan – non è solo una guerra contro Israele, questa è la guerra al mondo libero, è la guerra alla civiltà, Israele è in prima linea contro il terrorismo. Se non dovessimo farcela noi, sarebbe il mondo intero a pagarne il prezzo”…..

……Erdan ha paragonato i terroristi di Hamas alle “squadre naziste durante la seconda guerra mondiale”: “QUESTO È L’11 SETTEMBRE DI ISRAELE, e da ora in poi nulla sarà come prima. Questa è una guerra contro il mondo civilizzato e libero”. “Hamas – ha aggiunto – è un’organizzazione terroristica non diversa da Isis e da Al Qaida”…….

…..L’ambasciatore israeliano Erdan non ha voluto confermare o smentire l’ipotesi che dietro gli attacchi terroristici di ieri, possa esserci l’Iran. “Non possiamo rivelare i nostri piani militari – ha commentato l’ambasciatore d’Israele all’ONU, rispondendo alla domanda di un giornalista – perché qui c’è una guerra e non vogliamo rendere pubblici i nostri piani sul nemico. Vedremo nelle prossime settimane”.
Erdan ha ricordato come il leader supremo del’Iran Ali Khamenei ha “twittato molti messaggi antisemiti”………
 
https://lavocedinewyork.com/onu/2023/10/08/gilad-erdan-ambasciatore-israele-onu-e-il-nostro-11-settembre-cancelleremo-hamas/



Noi sappiamo cosa vuol dire “11 Settembre”….. significa ottimo pretesto per dichirare guerra e bombardamenti a tappeto ad altri Stati sovrani, “per esportare la democrazia”……..

Che Iddio ci salvi!

Ultima modifica di 7 mesi fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  riccardo

L’IRAN DEVE PAGARE PER IL BARBARO ATTACCO DI HAMAS CONTRO ISRAELE, AFFERMA IL SENATORE LINDSEY GRAHAM
 

Il senatore degli Stati Uniti Lindsey Graham è intervenuto domenica sera su X, precedentemente noto come Twitter, mostrando il suo pieno sostegno a Israele.

Ha esordito dicendo: “Tutti hanno ragione nel ritenere che il barbaro attacco di Hamas contro Israele sia stato aiutato dall’Iran. Tutti hanno ragione quando dicono che l’Iran è il principale sostenitore di Hezbollah – un’organizzazione terroristica sciita con decine di migliaia di razzi puntati contro Israele dal Libano.”

“L’Iran dovrebbe pagare caro qualsiasi escalation diretta contro Israele che coinvolga Hezbollah”, ha continuato.

“Un attacco da parte di Hezbollah, e di altri rappresentanti iraniani, sarebbe devastante per i sistemi di difesa israeliani.
Se un simile attacco si verificasse, Israele e gli Stati Uniti dovrebbero attaccare le raffinerie di petrolio e le infrastrutture petrolifere iraniane – che sono la linfa vitale dell’economia iraniana.

“È ormai tempo che lo stato terrorista iraniano paghi il prezzo per tutti gli sconvolgimenti e la distruzione seminati in tutta la regione e nel mondo”…….

https://www.msn.com/en-ca/news/world/iran-must-pay-for-hamas-barbaric-attack-on-israel-lindsey-graham-says/ar-AA1hT6F3


Ha attacato Hamas contro Israele, ma “potrebbe forse” attaccare anche Hezbollah contro Israele, e visto che Hezbollah è sostenuto dall’Iran, bisogna dichiarare guerra all’Iran!!!

Questa è il modo di ragionare allucinato ed ellucintante degli yankees!!!

Stanno preparando l’opinione pubblica alla necessità di una guerra all’Iran, questi sono indemoniati!

Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

https://www.unz.com/kbarrett/gazans-break-out-of-worlds-biggest-concentration-camp/
Il mondo multipolare non ha spazio per Israele.
{…Il successo militare senza precedenti dell’operazione al-Aqsa Flood è avvenuto nel giorno del compleanno di Vladimir Putin. Come l’operazione militare speciale di Putin, si trattava di una risposta preventiva ai preparativi per un attacco massiccio. Come ha giustamente osservato Sam Husseini :
…la scacchiera era sostanzialmente impostata affinché Israele prendesse a pugni i palestinesi. Ciò è stato determinato in particolare dalla spinta del governo degli Stati Uniti verso la “normalizzazione” tra gli stati arabi con Israele – vedi il recente comunicato stampa che ho fatto per il mio lavoro quotidiano . Questo e altre cose – il presidente turco Erdoğan ha recentemente incontrato Netanyahu per la prima volta – hanno reso evidente che Israele era nella posizione di infliggere una violenza massiccia contro i palestinesi. Non lo so, ma sospetto che Hamas sia giunto alla stessa conclusione e abbia deciso di colpire per primo.
Dubito che Hamas abbia pianificato l’operazione al-Aqsa Flood come regalo di compleanno per Putin, ma il simbolismo era appropriato. Putin è la prova vivente che la resistenza militare funziona: anche quando sei enormemente esaurito, senza armi e soprattutto senza propaganda da parte dell’impero anglo-sionista, puoi comunque prenderlo a calci nei denti e, alla fine, sconfiggerlo .
La decisione di Putin del 2015 di usare la potenza militare per salvare la Siria dagli anglo-sionisti è arrivata per volere del grande generale e martire iraniano Qasem Soleimani. Soleimani ha aiutato Putin a capire che gli anglo-sionisti catturati dai neoconservatori non sono capaci di raggiungere accordi , sono inclini al dominio globale e conoscono una sola lingua: la lingua della forza.
Non è un caso che Soleimani e la sua squadra sopravvissuta a Teheran non siano solo gli acerrimi nemici del sionismo, ma anche l’avanguardia nella marcia verso il multipolarismo. I due progetti – lo smantellamento dell’ordine unipolare guidato dagli Stati Uniti e la liberazione della Palestina – sono inseparabili.
L’entità sionista occupata in Palestina è lì solo grazie al colossale sostegno finanziario e militare che ottiene dalla Washington occupata. Nel 1973, quasi cinquant’anni esatti prima dell’operazione al-Aqsa Flood, un attacco a sorpresa altrettanto brillante, vale a dire un “catastrofico fallimento dell’intelligence israeliana”, avrebbe cancellato l’Entità dalla mappa se non fosse stato per Kissinger che aveva minacciato di bombardare l’URSS. mentre riversavano aiuti militari di emergenza su Tel Aviv.
Oggi, come nel 1973, “Israele” scompare non appena i contribuenti americani smettono di sanguinare per questo. E mentre il mondo multipolare progredisce e il dollaro USA crolla, potete scommettere che i contribuenti americani smetteranno di sostenere i sionisti. (Se mai gli americani scoprissero chi ha distrutto il loro paese, faranno molto peggio che semplicemente tagliare i fondi.)
Alcuni sostengono che con il venir meno dell’egemonia statunitense, i sionisti sopravvivranno facendosi nuovi amici, tra cui paesi arabi come l’Arabia Saudita e il Marocco, e grandi potenze emergenti come India e Cina. Questi analisti non sembrano rendersi conto che la maggioranza dei paesi emergenti detesta assolutamente il sionismo e la versione estrema e genocida del colonialismo occidentale che rappresenta. Maggioranze schiaccianti in Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Sudan e Marocco – i cinque paesi arabi i cui governi sono stati spinti alla “normalizzazione” con l’entità sionista – si oppongono alla normalizzazione, disprezzano “Israele” e tifano selvaggiamente per la resistenza palestinese. …}
Un parallelismo: Kiev programmò l’eliminazione dei russi del Donbass; seguì la resistenza armata e poi l’intervento della Russia; la resistenza palestinese dimostra di saper utilizzare le armi di provenienza ucraina(!):
https://rusvesna.su/news/1696866605
{È iniziata: la distruzione di massa dei carri armati Merkava
09.10.2023 – 18:50
I militanti di Hamas stanno distruggendo in modo massiccio i carri armati israeliani Merkava, considerati uno dei migliori al mondo.
Come previsto, le tattiche antiquate dell’esercito israeliano si scontrano con la realtà che i carri armati vengono distrutti prima che possano entrare in battaglia.
È stato riferito che l’IDF ha già perso 14 carri armati Merkava. }
Come interverranno gli Usa? Non possono muoversi contro l’Iran: nel qual caso si bloccherebbe il petrolio mediorientale e l’occidente ne rimarrebbe impiccato; si prospetta il temuto inizio del crollo rapido dell’occidente. La Russia bloccherebbe anch’essa le esportazioni di petrolio e grano (non le pare vero!); con il petrolio a 180 dollari il barile finisce la storia. Come darsi la zappa sui piedi: “Israele e gli Stati Uniti dovrebbero attaccare le raffinerie di petrolio e le infrastrutture petrolifere iraniane – che sono la linfa vitale dell’economia iraniana”.

Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

https://vestnik-rm.ru/news/oborona-i-bezopasnost/60-j-tonnyj-luchshij-v-mire-btr-namer-podbili-vystrelom-iz-rpg-v-kormu?utm_source=warfiles.ru
La distruzione dei carri armati israeliani Merkava-4 ha avuto un effetto così sorprendente su molti esperti militari che non tutti hanno notato che l’IDF aveva perso veicoli da combattimento pesanti altrettanto pubblicizzati.
{Stiamo parlando del “Namer” (“Leopard”) da 60 tonnellate. Fino a poco tempo fa venivano definiti i corazzati da trasporto truppe più protetti al mondo e, in linea di principio, per una buona ragione. Si credeva che avessero un’armatura paragonabile a quella del quarto Merkava. Inoltre, ora hanno iniziato a installare i sistemi di protezione attiva Trophy (APS). Sembrerebbe che sarebbe impossibile mettere fuori combattimento un simile veicolo corazzato.
Ma il primo giorno dello scoppio delle ostilità, uno dei Leopardi in movimento fu colpito da un razzo RPG che colpì la poppa e quando l’equipaggio aprì i portelli fu bombardato con bombe a mano. Apparentemente nessuno è sopravvissuto. Allo stesso tempo, per qualche motivo il decantato KAZ non ha funzionato.
È possibile che durante l’operazione di terra vedremo altri episodi di combattimento con la partecipazione di “Namer”. Forse allora i soldati dell’IDF mostreranno un alto addestramento e un morale decente, ma per ora tutto sembra molto patetico.}
Il problema riguarda i palestinesi (invasi) e gli ebrei (invasori): quella guerra non finirà mai fino a che gli arabi non cacceranno gli invasori; il paradigma invaso-invasore noi europei lo applichiamo ad Ucraina-Russia ma non per qualche oscuro motivo a palestinesi-ebrei; il motivo fondamentale è l’ipocrisia e questo mi preoccupa: quando le migliaia di islamici migranti avranno voglia, alzeranno le armi contro di noi; accorreranno gli europei? Che faremo allora? Manderemo in prima linea Bergoglio con una coorte formata da vescovi?

NICOLA_Z
7 mesi fa

Quasi in contemporanea sono inziate “2 guerre sante”.

1) La guerra santa, contro “Il NUOVO ISRAELE” ossia la Chiesa Cattolica, con un’attacco eversivo e diabolico, orchestrato al suo interno mediante il suo massimo esponente e rappresentante sulla Terra, e con vari strumenti tra cui lo strumento ultimo chiamato mellifuamente “Sinodo dell Sinodalità”.

2) La guerra santa al “vecchio Israele”, rappresentato oggi dal governo di Tel Aviv.

C’è qualche soldato di Cristo, che sta denunciando apertamente, la dichiarazione di guerra contro il “Corpo Mistico di Cristo”, contro la sua dottrina bimillenaria, contro il suo deposito divino, contro il suo “Divino Ispiratore” Lo Spirito Santo…..



BURKE E MÜLLER: “LO SPIRITO SANTO NON PUÒ CONTRADDIRSI” 

…..I primi due atti del nuovo Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ………. hanno contraddetto il costante insegnamento della Chiesa su almeno un punto capitale: l’intrinseca malvagità della sessualità esercitata al di fuori del matrimonio legittimo…….

Cardinal Burke: …… Dobbiamo solamente essere cooperatori fedeli, soldati, difensori della verità della fede. Sono coloro che negano queste verità della fede che cadono nello scisma. Ciò è molto triste, ma dev’essere detto».…..

A quanti vivono con dolore il fatto che sia il Papa stesso a permettere quanto non è lecito, il cardinal Burke rivolge una paterna esortazione:
«Rimaniamo con Cristo nella Chiesa. Anche se è il Papa a difendere ciò che è falso, difendiamo la verità (…). Crediamo che il Signore sta conducendo tutto ad un buon fine. Nel frattempo la sofferenza è terribile; io ad ogni modo non sottovaluto la sofferenza dei cattolici…..

Cardinal Burke: …….Vogliono distruggere la Chiesa; non prevarranno, ma noi dobbiamo fare il meglio per fermare tutto questo…..

Burke ha poi messo in guardia dal continuo richiamo allo Spirito Santo nelle decisioni di questo Sinodo. Lo Spirito Santo «è lo stesso che ha ispirato la Chiesa per duemila anni e non contraddice se stesso. Non può aver ispirato per duemila anni che una cosa è male, ed ora ispirare che essa è un bene»

……La recente affermazione del cardinale Fernández relativa ad una presunta “dottrina del Papa” è stata respinta dal CARDINAL MÜLLER:

«Semplicemente non esiste una dottrina del Papa; nella Chiesa esiste solo la dottrina di Gesù Cristo e degli Apostoli (…). Il Papa e i Vescovi promuovono questa dottrina, ma non hanno una propria dottrina». Certamente «il Papa gode di un’autorità speciale, secondo la fede cattolica, ma non riceve alcuna nuova rivelazione, data una volta per tutte in Gesù Cristo. Perciò questa idea formulata dal nuovo Prefetto è un’idea nuova, che non ho mai sentito prima».

Il cardinale tedesco (MÜLLER) ha anche preso posizione sulla risposta del nuovo Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede al cardinal Duka:

«Nei comandamenti dell’Antico Testamento e nel Nuovo è molto chiaro che ogni comportamento sessuale al di fuori del matrimonio legittimo è un peccato mortale. Questo non può cambiare: è la parola di Dio. Questa dichiarazione non è solo contro i precedenti documenti dei Papi e dei Concili, ma si oppone direttamente alla parola di Dio».
Il Concilio Vaticano II ha ricordato che «il Magistero non è superiore alla parola di Dio. Né il Papa né nessun altro nella Chiesa ha l’autorità di relativizzare i comandamenti di Dio».

L’apertura di Fernández riprende la già condannata “etica della situazione”:
«Non possiamo relativizzare la parola di Dio con la cosiddetta etica della situazione, relativa alle nostre condizioni soggettive e non alle condizioni oggettive per i sacramenti», ha concluso Müller.

https://lanuovabq.it/it/burke-e-mueller-lo-spirito-santo-non-puo-contraddirsi



MÜLLER: «NEANCHE IL PAPA PUÒ DECIDERE DI BENEDIRE LE COPPIE GAY»

«La benedizione delle coppie arcobaleno è un’eresia. I vescovi belgi non possono legittimarle facendo riferimento a presunte dichiarazioni del Papa. Anche se lo avesse detto, non è di sua competenza cambiare la Rivelazione». «Lo scopo del Cammino sinodale tedesco è diventare la locomotiva della Chiesa universale». «Colpire il rito antico è assurdo». «La Curia Romana non è lo Stato del Vaticano, la sua secolarizzazione è un errore teologico». Parla il cardinale Müller, in occasione dell’uscita del suo libro Il Papa. Ministero e missione.

https://lanuovabq.it/it/mueller-neanche-il-papa-puo-decidere-di-benedire-le-coppie-gay

Ultima modifica di 7 mesi fa da NICOLA_Z
Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Vogliono distruggere la Chiesa; non prevarranno, ma noi dobbiamo fare il meglio per fermare tutto questo…..
Caro cardinale … stai solo facendo chiacchiere … il tuo padrone ti tiene al guinzaglio … più dell’abbaiare non fai. Ti suggerisco di chiamare a raccolta i molti fedeli scontenti, prenderlo e tirarlo giù dal cupolone …
Apocalisse 3,14-22:
Lettera alla chiesa di Laodicea
14 “All’angelo della chiesa di Laodicea scrivi: queste cose dice l’Amen, il testimone fedele e verace, il principio della creazione di Dio:
15 ‘Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente!
16 Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca.

mario mancusi
7 mesi fa

Sta per iniziare una nuova guerra nella terra dove è nato il Salvatore, cioè il Mio amatissimo Figlio e non si fermerà. Sembra che fanno la pace ma non è vero, perché da lì nascerà la grande guerra, da lì viene il grande castigo dal cielo e dalla terra”

10 Ottobre 1973, messaggio della Madonna a Teresa Musco, Caiazzo (Caserta)

Guerra kippur 6 ottobre 1973, esattamente 50 anni

mario mancusi
7 mesi fa

Dott.g.i.risulta, ? Grazie
Nel commentare questa parte del segreto, Melanie, in effetti, disse all’Abate francese Combe: “La Chiesa sarà eclissata. In un primo momento, non sapremo chi è il vero Papa. Poi, in secondo luogo, il Santo Sacrificio della Messa cesserà dall’essere offerto in chiese e case, e sarà tale che, per un certo tempo, non ci sarà più il Culto pubblico, “… però vedo che il Santo Sacrificio non è veramente cessato: esso sarà offerto in alcove, in nicchie, in grotte, in catacombe! ” (Abate Combe:. “Il segreto di Melania e la crisi attuale”, Roma, 1906, pag. 137).

Ultima modifica di 7 mesi fa da mario mancusi
NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Risposta Dott. G.I. : 
“Sì, è attendibile, perché si tratta di una delle tante confidenze che fece Melania all’abbé Combe, il quale le poneva sempre nuove domande sul segreto……

…..Questa confidenza fa il paio con l’altra di cui parlai dei due papi “dubbi” (“DEUX PAPES VERMOULUS, PLATS, DOUTEUX”).”



 
Dott. G.I.,  dei “due papi DUBBI” ne parlasti in due commenti,  di un articolo precedente,  al seguente link:

https://www.ducadeitempi.it/2017/09/nostradamus-e-il-libro-degli-emblemi/#comment-19382


dove tu commentavi in data 19/09/2017:

“Ogni tanto è utile ritornare ai FONDAMENTALI, perché si riconferma che i grandi santi e mistici del 1800 avevano visto tutto.
Oggi si festeggia l’apparizione approvata di La Salette (Francia), avvenuta il 19 settembre 1846.
C’è una profezia di Melania molto interessante che ho riletto dopo anni in questi giorni.”


l’argomento dei “due papi DUBBI”  è legato alla Terza Guerra Mondiale, al Papa Santo ed al Grande Monarca…..

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Quindi una conferma che per questi tempi si aspetta un iniquo , un falso profeta che abolirà il sacrificio quotidiano, l’anticristo quello politico nato da una suora ebrea convertita sarà per altri tempi, per me sarà quello che precede il giudizio universale, interamente posseduto da Satana

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

mamma mia: gira e rigira si ritorna sempre a questo punto!
Non esiste un Anticristo prima della fine del mondo: ora, solo ora, vi sarà l’unico terribile Anticristo!…

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Ogni tanto è utile ritornare ai FONDAMENTALI, perché si riconferma che i grandi santi e mistici del 1800 avevano visto tutto.
Oggi si festeggia l’apparizione approvata di La Salette (Francia), avvenuta il 19 settembre 1846.

C’è una profezia di Melania molto interessante che ho riletto dopo anni in questi giorni.

Il Padre Isidoro Roubaud voleva conoscere alcuni dettagli sulla “grande tribolazione” prevista a La Salette e anche altre cose in questo senso.
Melania risponde per lettera che non conosce la data, ma che prima dei grandi eventi profetizzati ci sarebbero stati due brevi tempi di pace e, durante questi, ci sarebbero stati due papi “DUBBI” !!!

Prophétie de Mélanie Calvat
dans une lettre à l’abbé Roubaud
datée du 30 septembre 1894

“J’en viens maintenant à la question du Secret. Je ne puis que répéter la même chose, mon très révérend Père: Je n’ai pas vu, je ne vois pas de Grand Pape et de Grand Monarque avant une grandissime tribulation, épouvantable, terrible et générale pour toute la chrétienté.
Mais, avant ce temps [des tribulations], il y aura deux fois une paix de peu de durée, DEUX PAPES VERMOULUS, PLATS, DOUTEUX.

Oui, certainement qu’après une guerre, il y aura une paix de vingt-cinq ans; il y aura alors un roi sur le trône de France; que de choses se seront passées ! ”

(Documents pour servir à l’Histoire réelle de la Salette, tome II, p. 84-85)

“Vengo ora alla questione del Segreto. Non posso che ripetere la stessa cosa, mio reverendissimo Padre: Non ho visto e non vedo il Grande Papa e il Grande Monarca prima di una grande tribolazione, spaventosa, terribile e generale per tutta la cristianità. Ma, prima di questi tempi [di tribolazioni], ci saranno due volte una pace di breve durata, e due PAPI corrotti, mediocri, dubbi.
Sì, certamente, che dopo una guerra ci sarà una pace di venticinque anni; ci sarà allora un re sul trono della Francia; quante cose saranno accadute!”

La profezia è riportata più in breve anche sul sito ufficiale della Jahenny:
http://www.marie-julie-jahenny.fr/propheties-anciennes.htm#Mélanie_Calvat

ed è presa dal secondo grosso tomo dei “Documents pour servir à l’Histoire réelle de la Salette” citato (nessun dubbio, quindi).

“DEUX PAPES VERMOULUS, PLATS, DOUTEUX”

La traduzione letterale sarebbe: “…due Papi tarlati, piatti, dubbi”.

I TRE AGGETTIVI, in qualunque modo li si intenda, hanno carattere spregiativo:

1) VERMOULU: tarlato, roso dai vermi, verminoso, attaccato da insetti che scavano gallerie; fig. marcio, decrepito, corrotto…

2) PLAT: piatto, terra terra, vile, basso; fig. persona senza carattere, senza talento, senza valore, senza forza, senza coraggio, mancante di elevatezza nei pensieri e nei sentimenti, senza profondità, ignobile, mediocre, insignificante, servile, banale, monotono, ignorante, idiota…

3) DOUTEUX: dubbio, discutibile, incerto, controverso, sospetto, che dà luogo a diverse interpretazioni o che non può essere chiaramente qualificato, che provoca disapprovazione, contestabile, ambiguo, la cui moralità è dubbia, che non ispira fiducia, del quale non ci si può fidare…

La scaletta degli eventi suggerita da Melania è quella ripetuta tante volte qui (anche da Remox), ma spesso messa in dubbio:

Una premessa necessaria. Nella lettera, Melania, per far capire a cosa si riferisce, ripete lo stesso aggettivo usato nel testo ufficiale del segreto: “ÉPOUVANTABLE”.

“La France, l’Italie, l’Espagne et l’Angleterre seront en guerre ; le sang coulera dans les rues ; le français se battra avec le français, l’italien avec l’italien ; Ensuite il y aura une guerre générale [3ème guerre mondiale] qui sera ÉPOUVANTABLE.”

“La Francia, l’Italia, la Spagna e l’Inghilterra saranno in guerra; sangue scorrerà per le strade; il francese combatterà col francese, l’italiano con l’italiano; poi ci sarà una guerra generale [III guerra mondiale] che sarà SPAVENTOSA.”

(continua…)
Rispondi
Anonimo
Anonimo
6 anni fa
Rispondi a Anonimo
Questo passo del segreto si riferisce alla futura “guerre épouvantable” (spaventosa), la terza guerra mondiale.
Inizieranno (come è confermato anche da altre profezie), prima le guerre civili in Francia, Italia, Spagna e Inghilterra; poi, sarà guerra “generale” (cioè, mondiale).
Lei precisa all’abbé Roubaud che PRIMA di questa guerra generale, ci saranno “due volte una pace di breve durata” e due papi “DUBBI”.

Dunque, due PAPI DUBBI prima della grandissima Tribolazione, dopo la quale c’è la PACE VERA dei 25 anni, con il Papa santo e il GM.

L’aggettivo “DOUTEUX” (che non significa “dubbioso”, ma “dubbio”) ci porta a credere che siano sostanzialmente due antipapi, perché un vero papa non può essere “dubbio”; l’elezione del papa in un conclave regolare è infallibile!
Fino a Francesco, non si è mai posto con una tale preoccupazione la questione di un papa legittimo o illegittimo.

I due periodi di pace di breve durata previsti da Melania sembrano corrispondere ai due dopoguerra del 1918-1939 e del 1945-20?? oppure 1989-20??, perché la caduta del Muro di Berlino segna l’apparente sconfitta del comunismo, e quindi di fatto, è una falsa pace, perché questa sconfitta è solo apparente (ma si possono fare anche altre interpretazioni).

1) GUERRE CIVILI EUROPEE (“La Francia, l’Italia, la Spagna e l’Inghilterra saranno in guerra; sangue scorrerà per le strade; il francese combatterà col francese, l’italiano con l’italiano;”)

2) GUERRA MONDIALE SPAVENTOSA (“…poi ci sarà una guerra generale che sarà spaventosa.”)

3) FINE DELLA GUERRA PER INTERVENTO DI DIO (“Allora Gesù Cristo, per un atto della sua giustizia e per la sua grande misericordia verso i giusti, comanderà ai suoi angeli di mettere a morte tutti i suoi nemici. In un colpo i persecutori della Chiesa di Gesù Cristo e tutti gli uomini dediti al peccato periranno e la terra diventerà come un deserto.”)

4) 25 ANNI DI PACE E PROSPERITÀ (“Poi, ci sarà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini; Gesù Cristo sarà servito, adorato e glorificato; la carità fiorirà ovunque.”)

5) RICADUTA (“Ma questa pace tra gli uomini non durerà molto: 25 anni di raccolti abbondanti faranno dimenticare loro che i peccati degli uomini sono la causa di tutti i guai che capitano sulla terra.”)

Conclusione.
Sappiamo da Garabandal che Benedetto XVI è l’ultimo papa PRIMA della FINE DEI TEMPI, cioè prima di quella grande tribolazione che porta alla fine (= Castigo). Dopo la sua morte (o addirittura con lui ancora vivo) inizieranno gli avvenimenti predetti. I suoi successori, pertanto, dovrebbero essere due pseudo-successori.
Gli antipapi sono DUE e saranno successivi (uno seguirà l’altro). Secondo la Jahenny, questi due antipapi si manifesteranno quando con la fuga e morte del Papa (?), la Sede resterà vacante per più di un anno:

“L’Église aura son siège vacant de longs mois…(…) Il y aura deux anti-papes successifs qui régneront tout ce temps-là sur le Saint-Siège… ” (29 septembre 1882)
http://www.marie-julie-jahenny.fr/quelques-propheties.htm

Un’altra conferma che il segreto di Fatima parla di antipapi (ben due) sul trono di Pietro.

Oggettivamente, Francesco è stato sempre un papa controverso, dubbio, sospetto… ma non possiamo ancora dire nulla di certo, se egli sia il primo dei due.

Teniamo però presente questa profezia veramente importante.

dott. G.I.

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Le Secret de Mélanie, bergère de la Salette, et la crise actuelle
http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k164896k

Il commento in questione spiega soltanto la frase del segreto: “La Chiesa sarà eclissata”.
Sarà eclissata – dice Melania, riferendosi ai tempi dell’anticristo o di un precursore che abolisce il Sacrificio – per due motivi:

1° Non si saprà chi è il vero Papa.
2° Il Santo Sacrificio [della Messa] cesserà dall’essere offerto nelle chiese e anche nelle case [case religiose, Istituti religiosi], di modo che, per un certo tempo, non ci sarà più il culto per il pubblico. Ma io vedo [dice Melania] che il Santo Sacrificio non è veramente cessato: esso sarà offerto in fienili, in nicchie, in grotte, in sotterranei!

La traduzione è imprecisa (perché “in un primo momento” non è corretto).

DeBrand
Admin
7 mesi fa

Non so se ne avete già parlato; ma questa veggente Anne Marie, apostola dello scapolare verde, è attendibile?

Questo un suo ultimo messaggio preso su temponuovo.

4 ottobre 2023: “Mia piccola, ti ho chiamata questa mattina per prepararti agli attacchi molto gravi che saranno sferrati contro il tuo Paese [USA] prima della fine dell’anno… Gli attacchi inizieranno questo mese e aumenteranno di intensità man mano che ci avviciniamo al Natale. Preparatevi figli miei, non abbiate paura ma preparatevi al meglio. Nei prossimi tre mesi accadranno molte cose che vi prepareranno alle Grandi Tribolazioni… Figli miei, non abbiate paura. Non temete nessuno. Non preoccupatevi di ciò che dovrete fare, ma rimanete nella mia pace. Vi guiderò in tutto ciò che farete…. Non fatevi prendere dal panico ma confidate nel mio amore per tutti voi. È giunto il momento in cui il Padre mio riparerà il peccato di Adamo ed Eva. È il momento della restaurazione del Regno dei Cieli che scende sulla Terra affinché Dio e l’uomo possano vivere nell’amore perfetto e duraturo, nella gioia e nella pace. È giunto il momento in cui il Padre mio separerà le pecore dai capri e i malvagi saranno gettati nello stagno di fuoco per l’eternità…”

dott.G.I.
7 mesi fa
Rispondi a  DeBrand

Non credo che questa veggente riceva messaggi celesti. A mio parere si tratta di spiritismo, verniciato di cattolicesimo.

Anne Marie dello Scapolare Verde afferma di ricevere visioni celesti, ma il suo sito web offre anche guarigioni fisiche e spirituali. Uno degli articoli spiega come rimuovere un fantasma (ghost) dalla casa.

Anne Marie: “…Ti comandiamo nel nome di Gesù, di non parlare e di non disturbare in alcun modo questo incontro di preghiera e se vedi una luce brillante scendere dal cielo, dovresti entrare in questa luce in modo da poter poi andare in Cielo per incontrare Gesù di Nazareth, il tuo Salvatore che ti ama!”

Un medium darebbe esattamente lo stesso consiglio: “dì allo spirito di spostarsi nella luce”.

Anne Marie: “We are able to help move on or shift ghosts and spirits who are earthbound by directing them towards the ‘light’. This is a beneficial thing to do for yourself, the environment and most importantly for the soul who is having difficulties leaving the Earthplane.”

Anne Marie: “Siamo in grado di aiutare ad andare avanti o a spostare i fantasmi e gli spiriti che sono legati alla terra dirigendoli verso la ‘luce’. Questa è una cosa benefica da fare per te stesso, per l’ambiente e, soprattutto, per l’anima che sta avendo difficoltà a lasciare il piano terrestre.”

Questo è un linguaggio spiritico o New Age.

Nella pagina dei contatti (Contact us) Anne Marie afferma anche di aver ricevuto un messaggio da Dio Padre che le chiede di aiutarlo a trovare “anime vittime”!

Dio Padre: “Figlia, mi aiuterai a trovare altri disposti ad iscriversi per offrirsi per la guarigione e la conversione dei peccatori.” (Sì, Mio Signore.) “Queste anime otterranno una CORONA DI GLORIA molto speciale dalla Mia Santa Misericordia.” Saranno attentamente sorvegliati dal Mio Beneamato Figlio, Gesù, e da Sua Madre, Maria.”

Anne Marie…”Se sei disposto a rispondere alla “chiamata” del nostro Padre Celeste e diventare un’Anima Vittima per la conversione dei peccatori, compila il modulo sottostante. Ti invieremo un certificato via e-mail per il tuo archivio , quindi includi il tuo nome e cognome.”

https://www.greenscapular.org/web_folder/Adobe/Messages/OTHER%20MESSAGES/Older%20Individuals/2013_Victim_Soul.pdf

Questo è il certificato che si riceve:
https://www.greenscapular.org/web_folder/Adobe/4_VSC_form.pdf

Non credo proprio che il Cielo lavori in questo modo: Il Padre Eterno che chiede a una persona di aiutarlo a trovare anime vittime (con tanto di certificato rilasciato). Sono falsi spiriti che sembrano cattolici, come il caso MDM.
Infatti, in un messaggio rimosso, “Gesù” avrebbe confermato i messaggi a Maria della Divina Misericordia:

Jesus said: “She is my servant and you should continue to support her to the best of your ability. You can have peace knowing I have been instructing her and though her mission is different than yours, your support is necessary.”

Gesù ha detto: “Lei è la mia serva [MDM] e dovresti continuare a sostenerla al meglio delle tue capacità. Puoi stare tranquilla sapendo che l’ho istruita e, sebbene la sua missione sia diversa dalla tua, il tuo sostegno è necessario.” 

Gli stessi falsi spiriti che dirigevano MDM, dirigono questa veggente Anne-Marie.
Poi possiamo anche aspettare questi tre mesi, fino a Natale, per vedere se dice il vero… magari questi spiriti sanno cose che noi ignoriamo.

Sombrero
7 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Garabandal – sul SINODO prima del Grande Avvertimento

Suor  Nieves Garcia:

“… durante le apparizioni, in una di queste, la Madonna disse a Conchita che prima degli eventi futuri, ci sarebbe stato un sinodo, un sinodo importante. Allora, la zia di Conchita, ascoltando questo da Conchita, le chiese: ” ti riferisci al Concilio Vaticano II? ” – Dato che in quel periodo c’era il Concilio – poi Conchita disse alla zia : “No, la Madonna non mi ha detto “Concilio “, ha detto “Sinodo”, e un Sinodo per me, è un piccolo concilio.”

E ‘ impossibile per una ragazza di 12 anni, senza conoscenza e senza cultura , parlare di ” sinodo”, senza che esistesse ancora o senza saperlo, e che addirittura definisca – come ha fatto – il sinodo come un concilio in piccolo.

Questo ho detto a Don Rafinel, che a sua volta lo ha detto a P. Pesquera, colui che ha scritto i primi libri su Garabandal. Ha anche commentato Jacques Serre , professore presso l’Università di Sorbona di Parigi  e mi ha informato che lui considerava (il sinodo) un pre-Avvertimento. E molte lettere di questo professore, scritte in francese, parlano di questo pre-Avvertimento.

Che tutto sia per un amore più grande a Dio e alla Madonna.”

Dott. g. I. Credi che sia questo il Sinodo?

dott.G.I.
7 mesi fa
Rispondi a  Sombrero

Il sinodo potrebbe essere questo, non si può escludere. Mentre per altri sinodi precedenti si poteva subito escludere (per es. il sinodo amazzonico, assemblea speciale, non generale) questo sinodo 2021-24 è un “grande” sinodo (ha una durata mai vista prima, addirittura è stato prorogato), ha un tema che è tutto un pretesto (sinodo sulla sinodalità) e sta creando divisione tra gli ecclesiastici.
Premesso che io credo come Blondet (citato sopra da Riccardo) che questa guerra sia pianificata per disegni egemonici (per arrivare a colpire l’Iran), se Israele da ora alla primavera/estate 2024 inizierà la guerra con l’Iran, tutto precipiterà in breve.

Sombrero
7 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Grazie mille.

DeBrand
Admin
7 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Perfetto,

grazie mille.

NICOLA_Z
7 mesi fa

Un incredibile previsione (o premonizione ?) fatta ieri da Elon Musk sul suo profilo X (ex Twitter) sulla sorte dell’Europa:

“If current trends continue, civil war in Europe is inevitable”

10:05 PM · 10 ott 2023

https://twitter.com/elonmusk/status/1711835260860727671


traduzione:

“Se le tendenze attuali continuano, la guerra civile in Europa è inevitabile”‌‌
 

Ma che cosa è? è solo un suo timore che si può ancora scongiurare?
Oppure è sua previsione (premonizione) senza via di uscita?
È legata agli sviluppi futuri della guerra in Medio Oriente con la Palestina ed Israele in conflitto dichiarato?

È legata agli sviluppi futuri della guerra in Ucraina?

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Era già tutto scritto, stanno solamente attuando i loro piani

Sombrero
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Forse ha letto le profezie, o forse sa qualcosa che appunto è già stato pianificato.

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  Sombrero

Fa tutto parte della scaletta per attuare l’agenda 2030

NICOLA_Z
7 mesi fa

ISRAELE, LA GUERRA SI ALLARGA AL LIBANO. “GRANDI PERDITE”, L’ATTACCO DI HEZBOLLAH

……Hezbollah parla di un «gran numero» di perdite, tra morti e feriti, fra le forze israeliane sottolineando che si tratta di una ritorsione per l’uccisione di tre suoi miliziani nei giorni scorsi.
«La resistenza islamica – afferma un comunicato di cui danno notizia i media libanesi – sarà ferma nella sua risposta agli attacchi israeliani che colpiscono il nostro Paese e la sicurezza del nostro popolo, in particolare quando questi attacchi fanno martiri».

Ciò avviene mentre i media israeliani riportano di una sospetta operazione di infiltrazione nella zona di Ras Naqoura al confine con il Libano.

La guerra si allarga dopo il fronte tra lo Stato ebraico ed Hamas.

 https://www.iltempo.it/esteri/2023/10/11/news/israele-hezbollah-attacco-razzo-confine-guerra-libano-sud-37165278/

Tutto secondo copione…..e non finisce quà!

Dimash
7 mesi fa

Is islam really the religion of peace?

https://www.youtube.com/watch?v=Mch84P3Qkao&t=21s

Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa

Translatio Petri ad Orientem ? (maurizioblondet.it)
Translatio Petri ad Orientem ?Maurizio Blondet 4 Luglio 2019
{Nel giorno in Vladimir Vladimirovic Putin visita Roma – Il Papa, Bergoglio, senza preavviso, ha regalato alcune reliquie di San Pietro all’arcivescovo Giobbe di Telmesso, capo della delegazione del patriarcato ortodosso di Costantinopoli. Sono reliquie che Paolo VI aveva voluto tenere nella sua cappella privata.
La decisione ha stupefatto tutti, anche perché, El Papa ha consegnato brevi manu e sbrigativamente la cassetta di bronzo con nove frammenti ossei del primo pontefice come un suo regalo privato – di solito il dono di reliquie segue un rituale solenne – ma soprattutto, come ha ben detto l’arcivescovo di Telmesso, “Le reliquie del santo apostolo Pietro furono sempre tenute a Roma. La Chiesa ortodossa non li ha mai richiesti perché non appartenevano mai alla Chiesa di Costantinopoli”, ha aggiunto l’arcivescovo”. Infatti è così. Accade che gli ortodossi rivogliano le reliquie che i Crociati rubarono in Costantiopoli, ma non hanno mai preteso di “avere” Petrus.
Un gesto ”profetico”, certamente, come ha notato il prelato greco. Ancor più profetica la spiegazione di Bergoglio: “Io non vivo più nel Palazzo Apostolico, non uso mai questa cappella, non celebro mai la Santa Messa qui, e abbiamo le reliquie di San Pietro nella basilica stessa, quindi sarà meglio siano essere tenute a Costantinopoli “.
Insomma: tenetele voi, ché a me non servono.
Ovviamente a noi salta alla mente un’altra profezia, espressa involontariamente da un altro sommo pontefice-.
“Uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera». Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio”.
Se Bergoglio è “sommo sacerdote”, ha in qualche modo consacrato a sua insaputa una Translatio Petri a Orienten – gravida di significati mistici e geopolitici, di cui nemmeno si rende conto. Non voglio qui evocare la potente ed inquietante mistica della Translatio Imperi ad Orientem, da Roma a Costantinopoli, che nutrì la teologia politica di Dante – fino alla Terza Roma moscovita.
Ma che accada nei giorni in cui Putin è a Roma, ha forse un senso più profondo.
Sulla tesi che Vladimir Vladimirovic abbia chiesto a Bergoglio di consacrare la Russia alla Vergine di Fatima, ho ricevuto una conferma da parte di un sacerdote americano.
Una storia inverosimile, che vi riferisco come l’ho avuta. Sono gli anni in cui un centro religioso, il Kolbe Center, invita a tenere un seminario a Montefiascone il professor John Sanford, un celebre genetista della Cornell University, celebre anche perché ha abbracciato, contro il darwinismo la teoria dell’intelligent design. Sanford arriva con la moglie; entrambi non (ancora) cattolici, vengono accompagnati per la città papale da Hannah Holden, una giovane biologa neoconvertita dal protestantesimo.
Spirito ardente, la giovane Hannah resta a Roma dopo che Sanford e signora sono ripartiti, perché vuol tentare – rispettosamente ma con ostinazione – di aver con Bergoglio una colloquio privato per fargli capire che “l’insegnamento dell’evoluzionismo nelle scuole cattoliche distruggeva la fede della sua generazione”. Scrive una lettera ogni giorno al Pontefice e la consegna in Vaticano. Mai una risposta.
Nel 2013, si apprende che Putin verrà a Roma a incontrare Bergoglio. Il sacerdote americano scrive ad Hannah, che è ancora a Roma, per suggerirle di consegnare all’ambasciata russa una lettera a Vladimir Vladimirovic, in cui spiegherà brevemente che la Santa Theotokos è apparsa a tre fanciulli in Portogallo nel 1917, ed ha chiesto al Papa e ai vescovi di consacrare la Russia al suo Cuore Immacolato, perché ciò avrebbe prodotto una rinascita del cristianesimo nel mondo e un’era di pace.
“E’ il segno”, concludeva la lettera, “che la vostra nazione, mister Putin, è stata scelta da Dio per essere luce per ogni nazione sulla terra. Chieda, la prego, al Papa, di consacrare la sua patria al Cuore Immacolato della Theotokos”.
Hannah va con la lettera all’ambasciata russa, e qui ha difficoltà a spiegarsi coi militari russi di guardia; sono cordiali ma lei non parla né russo né italiano. Uno dei militari le suggerisce di tornare il giorno dopo. Il giorno seguente, il soldato di guardia chiama qualcuno al telefono, poi le fa varcare il cancello. La giovane biologa arriva ad una porta e suona il campanello. All’uomo in camicia bianca e dallo sguardo penetrante che apre la porta, porge la lettera e lo prega di consegnarla, gentilmente, al signor Putin. L’uomo fa sì con la testa, senza dire una parola. Hannah se ne va.
A questo punto bisogna spiegare, dice il sacerdote, che la giovane scienziata Hannah sa tutto di biologia, ma niente di politica. Solo poche settimane dopo, mentre (tornata in America) guarda in tv le Olimpiadi Invernali in Russia, quando le telecamere riprendono in primo piano il Presidente che inaugura i giochi, si rende conto che l’uomo in camicia che le aveva aperto la porta all’ambasciata era Vladimir Putin in persona.
Il prete americano afferma che poco dopo, lui stesso ha saputo per via indiretta, da un sacerdote sudamericano presente all’incontro, che effettivamente Putin ha chiesto al Papa di consacrare la Russia, e Bergoglio avrebbe risposto: “ Non è nei miei programmi”, That is not in my agenda, all’americana.
Nulla obbliga a credere a questa storia. Ma nulla impedisce di riconoscervi una divina sorridente ironia della Mediatrice che si prende cura di questa generazione sciagurata ed ha promesso, contro ogni verosimiglianza, il trionfo del suo Cuore Immacolato. E dispone le cose e le coincidenze, i tempi e gli incontri fortuiti, secondo il grande piano che – sappiamo – non fallirà.
La maggior parte delle ossa di Pietro sono e restano a Roma. Il Vaticano è costruito sopra la sua sepoltura, perché è Lui la Roccia, l’axis mundi. Ma la sua translatio ad Orientem è – forse – una sicurezza nell’eventualità di saccheggi e profanazioni che pur sono stati profetizzati (dalla Vergine delle Tre Fontane) e, ancor più, un pegno e una sicurezza di unione che sarà ritrovata, nel gran giorno della rinascita della fede che oggi è difficile immaginare, e della ritrovata unità della prima alla Seconda e alla Terza Roma}.

Ancora da Maurizio Blondet 6 Marzo 2022:
{Sì, Putin voleva far venire la Vergine di Fatima in Russia. Precisazione fondamentale sul seguente testo di d. Amorth , questo testo si trova in un libro – intervista a p. Amorth ( Amorth, Gabriele. Maria e Satana (Italian Edition) San Paolo Edizioni) da notare che la casa editrice è proprio quella della Congregazione di p. Amorth, i paolini, e che l’intervistatore è un sacerdote paolino Don Sławomir Sznurkowski SSP QUINDI E’ UN TESTO ASSOLUTAMENTE AFFIDABILE. “Potrei dirtene sulla Russia. Putin è già convertito. Lui addirittura voleva intervenire contro l’ISIS. «Solo io difendo la cristianità. Gli altri mi combattono: l’Italia, la Francia, l’Inghilterra. Non ne vogliono sapere dei miei interventi, ma io vedo che loro non fanno niente». Quando gli si era proposto di far andare la Madonna di Fatima a Mosca, Lui aveva anche detto al gruppetto di cui facevo parte anch’io, che voleva far andare la Madonna a Mosca: «Sì, sì, sì io lo proporrò al patriarca di Mosca, ma se lui non la vuole, la voglio io». Eh, poverello, si vede che lui personalmente… però non trova chi lo appoggi? Sai, l’ultima volta che è venuto a Roma per incontrare il Papa, voleva parlargli di cose spirituali; il Papa gli ha subito avviato discorsi di cose politiche: è scappato via. Aveva in tasca la lettera del Patriarca di Mosca che invitava il Papa a Mosca. Non gliel’ha data. Non gliel’ha data, disgustato. Disgustato, è scappato via. Lui penso che sia proprio un convertito. Però deve tenere conto della gente che c’è con lui, perché la Russia si converta.”} (Testo tratto dal libro: Amorth, Gabriele. Maria e Satana – Italian Edition).
Bergoglio vuol distruggere la chiesa di Roma dalle sue fondamenta da ieri e non da oggi col sinodo: la gerarchia e i cattolici dormono; sono imbambolati come non mai, sono sottomessi alle oscure forze che vorrebbero decidere per intero le sorti del mondo:
Maurizio Blondet, Autore a Blondet & Friends
Quando la gente non avrà più paura del COVlD li dovremo terrorizzare con il “Cambiamento Climatico” per sottometterli. Alla CNN ce l’hanno già detto. Maurizio Blondet 11 Ottobre 2023
Charlie Chester direttore tecnico della CNN registrato di nascosto nell’aprile 2021: Quando la gente non avrà più paura del COVlD li dovremo terrorizzare con il “Cambiamento Climatico” per sottometterli. Alla CNN ce l’hanno già detto.
Gilberto Trombetta su X: “Ovviamente tutti i giornali italiani l’hanno riportata come vera. Complimenti vivissimi a tutti quanti. https://t.co/MCFWvLCjQS” / X (twitter.com)
Il Tg3 continua diffondere la menzogna. Ma forse è obbligato dai “nuovi regolamenti” UELa giornalista israeliana Nicole Zedek ha smentito la notizia delle atrocità di Hamas: “Sono stata male informata dai militari locali”.
Qualche ora prima, la “giornalista” aveva riferito di 40 bambini uccisi e decapitati nel Kibbutz Kfar Aza; lì sono state uccise almeno … Leggi tutto
Paolo Mieli: “400 bambini ebrei decapitati”Maurizio Blondet 11 Ottobre 2023
L’ha detto stamattina Paolo Mieli a Radio 24 – Moltiplicando per10 la menzogna ufficiale (40 bambini decapitati da Hamas, che nessuno ha visto perché “le immagini sono troppo orribili”) penso che l’abbia fatto apposta: da vero Paadfrone del Discorso, stabilisce la verità obbligatoria. Fra poco rivelerà che Hamas fa i paralumi con la pelle degli ebrei presi ostaggio.. e i libri di storia riprenderanno questa “verità”.
Abbiamo già visto che:
E’ arrivato a tutti i leader occidentali lo stesso ordine … Leggi tutto

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Riesz_
P.Riesz_
7 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

 La guerra ed il disordine regnano in medio oriente; oltre che nell’Ucraina arriveranno in Europa centrale:
https://fr.sputniknews.africa/20231011/la-guerre-civile-en-europe-est-inevitable-elon-musk-sur-la-politique-migratoire-europeenne-1062694475.html?rcmd_alg=collaboration2
La guerra civile in Europa è inevitabile”: Elon Musk sulla politica migratoria europea10:19 11.10.2023
Mentre recentemente l’Europa è stata letteralmente assalita dai migranti che affluiscono verso l’isola italiana di Lampedusa, il proprietario del social network in Europa è inevitabile.
Ha sostenuto che invece di attuare una politica di immigrazione sensata e di accogliere persone con valori culturali che corrispondono ai valori europei, l’Europa sta aprendo i suoi confini “a chiunque voglia salire su una barca” e ha demonizzato qualsiasi politico che abbia cercato di fermarlo.
“Se le tendenze attuali continuano, la guerra civile in Europa sarà inevitabile”, ha risposto Elon Musk su X (ex Twitter).

Sombrero
7 mesi fa

Nostra Signora dei dolori di Kibeho disse:
“La Fede e l’apostasia verranno senza accorgersi”.
“…il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione.
Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre.”

Fa impressione che dice: “nulla potrà fermare queste guerre” quindi anche la preghiera, può mitigare ma non fermare. Beh signori a me pare che stiamo entrando, di corsa, verso questo tempo. Spero di sbagliarmi.

Ultima modifica di 7 mesi fa da Sombrero
Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  Sombrero

Le guerre di religione ci sono dalla notte dei tempi.

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

Accellerazione potente nel momento in cui comincia il sinodo… Non ho mai creduto al caso… Penso con convinzione che tutti i nodi stiano venendo al pettine e che siamo dentro fino al collo agli accadimenti che precedono la “fine dei tempi”. Israele si manifesterà per ciò che realmente è ed è sempre stato dal 1948 e ciò comporterà molti dolori. Si cominceranno a contare le settimane i giorni e le ore… Saluti.
Massimiliano

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  Remox

Sì Remox ma nel messaggio non si parla di armi nucleari, è molto vago

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  Sombrero

profezia poco incisiva: non vero che l’apostasia verrà ‘senza accorgersi’: sono anni che va scemando e ce ne siamo bene accorti…

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Eranuova, cosa va scemando?

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

la fede…

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

È scemata anche la decenza e la vergogna, di una larga fetta di appartenenti al clero, che continuano a farvi parte (della Chiesa Cattolica), nonostente siano platealmente Eretici o Apostati, rispetto a larga parte degli Articoli della fede, solennemente proclamati nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

Gesù Cristo, in merito all’eresia e all’apostasia dilagante nel suo Corpo Mistico, potrebbe pronuciare di nuovo le stesse parole già espresse nel Vangelo e nell’Apocalisse:

«Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». (Mt 16,23).

Tu dici: ‘Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. (Ap 3,17-18).

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

‘È scemata anche la decenza e la vergogna, di una larga fetta di appartenenti al clero, che continuano a farvi parte (della Chiesa Cattolica), nonostante siano platealmente Eretici o Apostati, rispetto a larga parte degli Articoli della fede, solennemente proclamati nel Catechismo della Chiesa Cattolica.’

ancora una vola diciamo le stesse cose: tu con più parole di me…

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

“sono anni che va scemando e ce ne siamo bene accorti…”

(va scemando la fede) a partire dai Vertici Ecclesiastici, con un’accelerazione brutale e spudorata senza apparenti “freni inibitori”, in particolare negli ultimi 10 anni……

pernodami eranuova, per questa ulteriore specificazione, ma io disgraziatamente sono “prolisso”, perchè ci tengo a non essere equivocato, e a non affogarmi nel mare dell’ambiguità fatta norma legge, in questa attuale “Chiesa in uscita”, simile alle risposte/non risposte, finte, apparenti, mai inequivocabili, come nel caso dei Dubia (“SÌ, SÌ, MA FORSE NO”).

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa

Secondo voi è questo il momento della comparsa dell’ anticristo che firmerà il trattato di pace di sette anni con Israele?

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

hai ancora dubbi?…

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Bisogna vedere quanto andrà avanti questa guerra prima che si palesi..

NICOLA_Z
7 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Se intendi l’anticristo finale e definitivo, ossia quello della profezia di La Salette, allora dovrai vivere ancora per alcuni decenni prima di vederlo (diciamo forse 50/60/70 anni?).

Una curiosità:
dove sta scritto che l’anticristo finale e definitivo, firmerà il trattato di pace di sette anni con Israele?

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Infatti non l’ho detto, volevo appunto sapere quale anticristo firmerà il trattato di pace..

eranuova
7 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

l’unico, non ne esistono altri…

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Questa volta sono in accordo totale con Eranuova. Di Anticristi con la A maiuscola ce ne sarà uno e sarà per questi tempi. Se poi per intercessione divina i tempi si allungheranno, questo non è nelle nostre possibilità saperlo. Non sapevano guardare i segni 2.000 anni fa e non è cambiato nulla oggi. Saluti.
Massimiliano

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Sono anni che cerco di comprendere le certezze di coloro che affermano il contrario e se ne sentono certi, ma onestamente non ho mai letto qualcosa di realmente convincente che potesse avvalorare questa personalissima visione… Saluti.
Massimiliano

Massimiliano
7 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Daniele. Saluti.
Massimiliano

Anonimo
Anonimo
7 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Allora non è da escludere che possa palesarsi a breve vista la situazione in medio oriente

mario mancusi
7 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Concordo la storia dell’Anticristo e della sua collocazione non è chiara, troppe profezie si contraddicono, io non ho nessuna certezza , pertanto potrebbe apparire ora e non ne saprei sorpreso.

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