LA FINE DEL PONTIFICATO

scritto da Remox
26 · Apr · 2025

 

La fine del pontificato di Bergoglio è sopraggiunta con qualche mese di anticipo rispetto a quanto ipotizzato, ma a parte questo essa si è manifestata in modo piuttosto aderente all’analisi delle quartine che fin dal 2013 erano state individuate.

Innanzitutto l’ormai famosa 609, direttamente collegata alla 1091 del papa gesuita, che descrive sia l’inizio che appunto la fine del pontificato:

Dal Ramo III del 2000 “Crisi in Europa”

609
Aux sacrez temples seront faicts escandales,
Comptez seront par honneurs et louanges:
D’vn que on graue d’argent d’or les medalles,
La fin sera en tourmens bien estranges.

609
Ai sacri templi saran fatti scandali,
Valutati saranno per onori e lodi:
Da Uno che si grava in argento, d’oro le medaglie,
La fine sarà in tormenti ben strani.

I tormenti strani al momento sono quelli legati alla salute del pontefice. L’improvviso e prolungato ricovero per polmonite bilaterale, la situazione disperata risolta in extremis “come per un miracolo”, il ritorno in Vaticano, le ultime “strane” uscite pasquali (pensiamo alla visita alla Basilica di S. Pietro senza abito bianco) ed infine la morte improvvisa.

La morte è sopravvenuta per ictus al cervello come conseguenza delle prolungate crisi respiratorie; tuttavia anche qui abbiamo la stranezza di due distinte versioni.

Quella ufficiale secondo cui Bergoglio si sarebbe svegliato intorno alle sei della mattina come sempre per poi avere una crisi che lo ha portato al decesso intorno alle sette e mezza. E quella del chirurgo Alfieri che lo ha curato secondo cui alle cinque e mezza di mattina ha ricevuto una telefonata dall’infermiere personale del papa poiché Bergoglio stava molto male e, all’arrivo solerte del medico, si constatava già il coma del pontefice che sarebbe morto di lì a poco.

Le due versioni stridono e in molti si chiedono cosa sia realmente successo.

Possiamo dire che la vicenda, a partire dal ricovero, è stata certamente “strana”. E non possiamo escludere che sia finita qui…(saltano fuori lettere che si dice siano state firmate da Bergoglio all’insaputa di tutti).

Abbiamo poi visto il Presagio 131, dedicato ai mali respiratori, anche questo fin da subito attribuito a Bergoglio:

Dal Ramo VI del 2000 “Fine della Tribolazione: Il Regno del Grande Monarca”

Pres. 131 Janvier
Prisons, secrets: ennuis. entre proches discorde,
L
a vie on donnera. par mal diuers catarrhes:
L
a mort s’en ensuiura. poison fera concorde,
F
rayeur, poeur, crainte grande. voyageant lairra d’arres.

Pre 131 Janvier
Prigioni, segreti: problemi, si approssima la discordia,
La vita donerà, per vari mali catarrosi,
La morte seguirà, il veleno farà concordia.
Spavento, paura, grandi dubbi. Il viaggiatore s’arresterà.

Il Presagio sembra descrivere lo scenario direttamente legato alla morte di Francesco per via dei mali respiratori. Al primo e all’ultimo verso l’avvertimento: si avvicina la discordia in seguito alla morte (pensiamo al Conclave).

Al terzo invece troviamo un’espressione sibillina, la concordia giunge per mezzo del veleno. Inutile fare congetture, sono cose che si svilupperanno col tempo.

L’ultima quartina è la 111 che ho pubblicato il 9 Novembre 2015 in seguito al presunto scoop sulla salute di Francesco per un tumore benigno al cervello:

Dal Ramo V del 2000 “La Guerra investe l’Europa”

111
Le mouuement de sens, cueur, pieds et mains,
Seront d’acord. Naples, Leon. Secille,
Glaifues, feus, eaux: puis aux nobles Romains,
Plonges, tues, mors par cerueau debile.

111
Il movimento dei sensi, cuore, piedi e mani,
Saranno d’accordo. Napoli, Leon. Sicilia,
Pugnali, fuochi, acque: pozzi ai nobili Romani,
Immersi, uccisi, morti per cervello malato.

Il primo e parte del secondo verso sono probabilmente di struttura.

Ma vediamo gli altri invece. I “nobili romani” sembra un riferimento ai cardinali i quali andranno incontro a diversi travagli rappresentati simbolicamente da pugnali, fuochi e i pozzi dove nel Medioevo si veniva gettati durante le rivolte. Questi problemi giungono a causa di un cervello malato; nel 2015 si è pensato ad un tumore, ma oggi posiamo pensare all’ictus al cervello che ha ucciso il pontefice.

Il presagio 131 e la quartina 111 di fatto riportano le due principali cause di morte del papa: polmonite ed ictus. Entrambe però annunciano discordia, tensioni e dubbi che sorgeranno in seguito alla morte del papa e che come primo terreno di scontro vedrà certamente il Conclave dove le posizioni sono di certo polarizzate.

Ma di questo parleremo in un altro articolo.

L’imponente funerale di Francesco (non doveva essere semplice?) e la conseguente gran cassa mediatica volta ad incensare Bergoglio sono di fatto il gong iniziale allo scontro per l’elezione del successore che questo “mondo” mediatico che oggi abbiamo osservato vuole che sia non la successione del Beato Apostolo Pietro, ma quella del papa argentino.

Commenti

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Ronin
1 anno fa

Per chi fosse interessato, allego la Novena per l’elezione del Sommo Pontefice: dal 28 aprile al 6 maggio 2025

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Ronin
1 anno fa
Rispondi a  Ronin

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vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Ronin

Bravo,e,provocato dalla chiusa che si rivolge a san Pio V,ribadisco che per me san Pio V e’ il vescovo vestito di bianco,che giustamente le ragazze pensarono fosse il Papa pur non conoscendolo,ed e’ colui che ha il compito di fare da capofila dell’esercito dei fedeli durante la quinta era di Holzhauser,che comincio’ proprio 5 secoli fa.Martire si,perche’ fu molto osteggiato,ma martire bianco.Non basta versare il sangue,e oggi dopo 5 secoli lo sappiamo meglio di quanto potessimo saperlo allora,bisogna versarlo nel modo giusto.Quindi un martire bianco capofila ci sta molto bene,anche perche’ se oggi l’apologetica sembra a molti di nessuna importanza,o addirittura,Dio non voglia,proselitismo…(orrore!),sulle idee(e le notizie) ci campano in molti,piu’ di allora,e quindi l’apologetica e i nemici dell’apologetica sono un po’ come la politica nei governi,c’e’ sopratto la politica,”politic d’abord”,ma nascosta sotto altre forme,e quindi obliqua e malintenzionata.

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa

Ad ogni morte di Papa…….se ne fa un altro, ma la Chiesa é sempre la stessa! Chi entra papa in conclave ne esce cardinale! Le porte degli inferi non prevarranno!

Larix
Larix
1 anno fa

Perchè avete bisogno di un Papa?

Ste
Ste
1 anno fa
Rispondi a  Larix

È leggerissimamente un tratto distintivo e fondamentale della religione cattolica.

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  Larix

Perché il papa (vero) è il nostro dolce Cristo in terra, il Suo vicario che ci guida alla salvezza eterna!

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

il pastore ed il gregge che poi alla fine viene tosato.

potevano trovare una definizione migliore…

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

Perche’ non siamo fessi.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Ho risposto a Larix

mario mancusi
1 anno fa

Il conclave inizia il 7 maggio , e come ho detto saranno 135 i cardinali tranne due malati.

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/25_aprile_28/data-conclave-quando-inizia-come-funziona-e6649428-2917-449f-a0bc-d9b52d66axlk_amp.shtml

Comincerà il 7 maggio il conclave per eleggere il successore di Papa Francesco: l’ha confermato il direttore della Sala Stampa vaticana.

135 sulla carta, al momento con due rinunce annunciate per motivi di salute –

Raffaella
Raffaella
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Sarebbe un bel segno che l’elezione avvenisse l’8 maggio, data mariana, non solo per il mese ma anche per il giorno (Madonna di Pompei, Madonna del Soccorso…) e memoria di un’apparizione dell’Arcangelo Michele.
Remox, quindi ci sbilanciamo a fare qualche previsione sulla base di Nostradamus? Aveline da Marsiglia? Altri?
Dott. G.I….?
Grazie

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  Raffaella

ogni data é ininfluente, a parte per gli gnostici. Per noi cattolici il risultato é sempre lo stesso, indipendentemente dalla data

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  Raffaella

Anziché congetturare sulle date di elezione occorrerebbe pregare affinché il prossimo successore di san Pietro si comporti veramente da tale, pascendo il gregge di anime con la sana dottrina e confermandolo nella fede, non quella immaginaria basata sulle opinioni bensì sulla Parola di Dio così come enunciata e testimoniata da Gesù e trasmessa dalla Chiesa fin dai tempi apostolici. Le date hanno la loro importanza ma del tutto secondaria rispetto alla sostanza del ministero Petrino, che non ho delineato io ma è stata stabilita da Gesù stesso nel vangelo. In estrema sintesi, desidererei un papa che facesse la Volontà di Dio e non uno che utilizza l’alto ministero a cui è stato chiamato per utilizzarlo manifestando le sue personali opinioni.

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

pensa se Gesu’ si fosse sbagliato…..

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Se non si crede a Gesù dopo tutto quello che ha detto e fatto per ognuno di noi non so più cosa chi potrebbe salvarci, non certo gli uomini.

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

Gesu’ in quel libretto parla solo di atti materiali quando invece la strada per arrivare alla vita eterna e’ solamente spirituale, interiore all’animo umano.
e’ una truffa fatta bene che ha mantenuto gran parte delle anime ignoranti e indotte per millenni a compiere gli atti quotidiani programmati con l’illusione che tutti ben sappiamo:
se ti comporti da buon cristiano allora avrai la vita eterna.

non per niente gli induisti questo ciclo lo chiamano il kali yuga, l’eta’ dell’oblio, il momento in cui la coscienza del se’ e’ piu’ distante dalla verita’ e dentro l’illusione del materialismo, del ferro.

alla fine di questa esperienza “umana” l’illusione del corpo sparira’ e rimarra’ solo la coscienza del se’ che potra’ continuare, credo io, solo se sara’ pronta a farlo.
altrimenti, credo io, come la coscienza individuale e’ stata creata cosi’ puo’ anche essere cancellata.

tutto e’ dentro Dio, il Great Reset non puo’ essere un nome creato a caso, niente e’ per caso, questa e’ Creazione intelligente.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Creassero di meno,che manca la corrente…a causa della intelligenza artificiale.Pagheranno anche questo atto di sovversione criminale e satanica.Dei loro utili idioti,invece,non me ne puo’ importare di meno,non meritano niente e so che non hanno niente.

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Gesù è Dio.
Questa fede distingue il cristianesimo dalle altre religioni che sono solo dei poveri tentativi umani di arrivare al divino, riuscendo solo a macchiare la divinità con i vizi e i limiti umani.
Nel cristianesimo, al contrario, è Dio stesso ad incarnarsi e a portare e annullare il peso dei nostri peccati, tra cui il principale è porre una creatura al posto che compete solo al Creatore.
Oltre il cristianesimo non c’è Salvezza.
Gli altri dei sono solo false raffigurazioni.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

Opinioni e prassi.Giorni fa pensando a Bergoglio dentro di me lo definii ironicamente il Papa della prassi,con qualche allusione a Lenin e al bolscevismo,e oggiJose’ Arturo Quarracino ,sul blog di Tosatti riportato da Blondet…

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa

Per interpretare papa Francesco occorre comprendere il peronismo, in cui lui e tutti gli argentini del suo tempo furono immersi.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

Ero troppo piccolo per avere una idea mia su cosa fu,pero’ credo di aver capito che non fu una quinta colonna nemica che agiva dall’interno,bensi’ un fenomeno genuino.Bergoglio no,ha agito contro la Chiesa come agisce la UE contro l’Europa,come agirono i bolscevichi contro il popolo russo e di fatto con gli stessinalleati che ebbero i boscevichi e che hanno le distruttive elites europee,e se non ha capito cosa ha fatto e’ perche’ non ha voluto capire e ascoltare,troppo preso dal suo peccato di voler cambiare la Chiesa a suo piacimento e secondo quello dei suoi amici.

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa

Intendevo il peronismo come quella esperienza socio politica di tipo paternalistico caratterizzata da una fede quasi religiosa nel capo che, a sua volta, sembra democratico ma è fortemente accentratore e populista. Questi raggiunge il potere e lo mantiene travestendosi di volta in volta di sinistra quando ha a che fare con i progressisti e di destra quando parla con i conservatori. In realtà il capo è molto vanitoso e usa il potere per sé stesso per il gruppo ristretto che lo ha messo nella posizione di vertice piuttosto che per servire veramente i poveri.

NICOLA_Z
1 anno fa

Il banchiere dei Rothschild, Emmanuel Macron, noto talebano dell’abortismo estremo, iper-laicista e figlioccio della Massoneria e della finanza parigina (come ebbe a definilrlo Pierfranco Pellizzetti di Micromega), da corifeo del laicismo di Stato, ha sempre dichiarato che la Chiesa Cattolica, non deve mettere becco nelle leggi di uno Stato, e questo in base ad un presunto “dogma laicista”; tuttavia Macron sta intervenendo pesantemente, con tutte e quattro le sue zampe, nelle faccende interne della Chiesa Cattolica, per influenzare il prossimo conclave e far eleggere come papa, un suo accolito di fiducia: il suo preferito è Jean-Marc Aveline, vescovo di Marsiglia.
 

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L’ATTIVISMO DI MACRON FA DISCUTERE LA FRANCIA LAICA: GLI INCONTRI, I SIMBOLI E IL «TIFO» PER UN CARDINALE

Cene, gaffe, soft power: l’Eliseo in campo prima del Conclave. Il preferito del presidente è Jean-Marc Aveline, vescovo di Marsiglia

di Stefano Montefiori

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PARIGI – Interrotto il viaggio nell’Oceano indiano per partecipare ai funerali, poche ore prima di atterrare a Roma Emmanuel Macron ha fatto trapelare dall’Eliseo un’indicazione solenne e a prima vista definitiva, venerdì: «In questo periodo di lutto e raccoglimento, il presidente della Repubblica non effettuerà alcun incontro diplomatico a margine delle esequie di sua Santità il Papa Francesco». Un segno di distinzione, quasi una critica un po’ sdegnata a chi in quei momenti si affannava a preparare colloqui tra i grandi del mondo.

Come non detto. Dopo una cena al Bolognese venerdì sera con la moglie Brigitte e Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, sabato il presidente Macron si è prodotto in una serie di iniziative diplomatiche senza fare nulla per nasconderle, anzi.

Prima l’incontro in San Pietro con il premier britannico Starmer, il presidente americano Trump e quello ucraino Zelensky, con la mano protettiva appoggiata sulla spalla dell’amico Volodymyr in un’immagine ormai celebre. Poi di nuovo il colloquio con Zelensky, davanti alle telecamere, nel giardino di Villa Bonaparte, già residenza di Paolina sorella di Napoleone e dal 1945 ambasciata di Francia presso la Santa Sede. 

A dispetto del proclama della vigilia, sabato è stata una giornata di incontri continui, ad alto livello, e non solo per lavorare a un cessate il fuoco in Ucraina. Macron ha approfittato della sua presenza a Roma per mettere mano, in questo caso più discretamente, a un altro dossier importante, quello del conclave. Chi sarà il nuovo Papa? La linea per certi versi progressista di Bergoglio, non sgradita a Macron nonostante le differenze sull’Ucraina, sarà confermata o il successore imprimerà una svolta conservatrice, magari su influenza della chiesa americana?

Il presidente francese sembra volere seguire da vicino non solo l’evoluzione dei negoziati sull’Ucraina ma anche l’elezione del Pontefice.

Appena salutato Zelensky, sabato Macron ha ricevuto a Villa Bonaparte i cardinali francesi che voteranno nel conclave per un pranzo in compagnia dell’ambasciatrice Florence Mangin.
Tra loro, nella ricostruzione del Figaro, Jean-Marc Aveline, l’arcivescovo di Marsiglia che sarebbe il preferito del presidente. Poi il vescovo di Ajaccio, François Bustillo, il nunzio apostolico negli Stati Uniti, Christophe Pierre, e l’arcivescovo emerito di Lione, Philippe Barbarin (accusato anni fa di avere coperto abusi su minori e poi prosciolto, ndr).

L’altro votante, Dominique Mamberti, era assente dal pranzo perché ha assistito alla sepoltura di Francesco a Santa Maria Maggiore. Nonostante ripetuti inviti, in questi anni Macron non è mai riuscito ad avere Bergoglio in visita a Parigi, neanche nel momento più importante, la riapertura della cattedrale di Notre-Dame (in quell’occasione il Papa preferì andare in Corsica, una settimana dopo).

Un Pontefice di nuovo francese, dopo Gregorio XI che riportò il papato da Avignone a Roma (1377), sarebbe uno straordinario colpo di soft power per Macron, che in qualità di capo di Stato francese è anche «protocanonico d’onore» della basilica di San Giovanni in Laterano. 

L’antica tradizione della Francia come «figlia primogenita della Chiesa» (in virtù della conversione di Clodoveo re dei Franchi nel 496) è tornata di attualità in questi giorni, assieme alle polemiche per le bandiere listate a lutto in tutto il Paese. Pratica abituale per la morte dei Papi, ma ogni volta contestata a sinistra perché poco coerente con la «laicità» dello Stato — la neutralità rispetto alle religioni —, dogma qualche volta intoccabile e altre volte, quando si vuole, adattabile alle circostanze, magari in virtù di qualche acrobazia intellettuale.

La laicità sarà anche il cardine su cui poggia lo Stato francese, ma l’attivismo vaticano di Macron preoccupa non solo a sinistra.

Secondo La Tribune Chrétienne, media vicino agli ambienti del cattolicesimo tradizionalista, l’importante cardinale ungherese Péter Erdö avrebbe sottolineato i contatti recenti tra Macron e i cardinali francesi «per sbarrare la strada alla candidatura di Robert Sarah», il cardinale guineano beniamino dell’estrema destra.

https://www.corriere.it/esteri/25_aprile_28/macron-tifo-cardinale-marsiglia-015fc752-8b53-4529-b3ff-8818d956dxlk.shtml
 

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

VERSO IL CONCLAVE, LE MANOVRE DI MACRON PER L’ELEZIONE DI UN PAPA FRANCESE

di Nico Spuntoni

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Nel pit-stop romano per i funerali di Francesco, Emmanuel Macron ha dimostrato di essere davvero incontenibile.
Oltre ad essersi «imbucato» nel colloquio tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky in Basilica Vaticana, il presidente francese ha continuato a strafare anche al termine della cerimonia.
Mentre la bara di legno del Papa defunto veniva sepolta a Santa Maria Maggiore, Macron avrebbe dedicato le sue ore nella Città Eterna a compattare i cardinali transalpini con un obiettivo ambizioso: favorire l’elezione al soglio di Pietro di un connazionale.
Un sogno coltivato a tavola nel corso di un pranzo concesso a Villa Bonaparte con 4 dei 5 cardinali elettori arrivati dall’altra parte delle Alpi.

Nella splendida cornice si sono «attovagliati» Philippe Barbarin, Christophe Pierre, Francois-Xavier Bustillo e Jean-Marc Aveline. Quest’ultimo è proprio l’uomo su cui punta Macron per riportare il papato a un francese più di 6 secoli dopo Gregorio XI.

La candidatura dell’arcivescovo di Marsiglia sta crescendo fortemente nelle ultime ore ed è riuscita a conquistare i cardinali elettori che sostengono la necessità di non archiviare la fase di sinodalità aperta da Francesco. La notizia deve essere arrivata all’orecchio del presidente francese che, a picco di popolarità, vorrebbe probabilmente sperare di cavalcare l’onda mediatica di un Papa francese.

Anche l’autorevole «Le Figaro» ha riportato che nell’occasione conviviale Macron avrebbe fatto domande al cardinale Barbarin, «veterano» dei conclavi essendo stato creato da Giovanni Paolo II e quindi avendo partecipato nel 2005 e nel 2013.

Aveline è da poche settimane anche presidente della Conferenza episcopale del suo Paese e, negli anni, si è fatto conoscere in Europa per il suo impegno in favore del Mediterraneo, in particolare nelle tematiche favorevoli all’immigrazione e al dialogo con l’Islam.

Tra i cardinali elettori d’Oltralpe è senz’altro il più progressista, ma l’iniziativa di Macron potrebbe aver puntato a risvegliare l’orgoglio nazionale tra i suoi confratelli di orientamento più conservatore.
Un limite che sconta il prelato 66enne nato in Algeria, però, è la mancata conoscenza della lingua italiana. Chi lo conosce lo descrive come un «abile politico».

Macron, che non si sente da meno, ha deciso di scendere in campo in suo supporto con una mossa inusuale per un Capo di Stato e che ricorda la telefonata fatta al campione di calcio Kylian Mbappé per convincerlo a rifiutare l’offerta del Real Madrid e rimanere al Paris Saint-Germain. Ma all’interno della Sistina i telefoni sono vietati e l’unico ad «avere campo» dovrebbe essere lo Spirito Santo.

https://www.iltempo.it/attualita/2025/04/27/news/conclave-dopo-francesco-bergoglio-manovre-emmanuel-macron-elezione-papa-francese-42419152/

Fabrizio
Fabrizio
1 anno fa

La situazione appare chiara.
Le forze globaliste che governano l’Occidente anelano all’elezione di un Francesco II o di un Giovanni XXIV, per finire il lavoro iniziato con il Concilio Vaticano II.
Bergoglio non è bastato a finire l’opera.

Der Schwarze Ritter

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Il futuro che ci attende: CI SARÀ UNA GUERRA NUCLEARE? | Геополитика.RU

08.09.2024 Aleksandr Dugin

https://www.geopolitika.ru/it/article/ci-sara-una-guerra-nucleare

{Boris Korchevnikov sulle ultime profezie di Madre Sepphora:
Dopo la funzione nel deserto di Optina, l’ultimo giorno della nostra processione con le reliquie dei santi guerrieri lungo la linea del fronte, siamo andati nella vicina città di Klykovo, per visitare la tomba di Madre Sepphora. Le voglio molto bene.
La Madre morì alle soglie del nuovo secolo e lasciò molte profezie sulla Russia e sulla guerra futura. Alla fine le ho sentite quasi di persona, dall’egumeno del monastero, padre Michael.
Di seguito, riportandone alcune, starò parafrasando poiché la conversazione tra lei e padre Michael era del ‘96.
– Ci sarà una guerra nucleare? – chiese padre Michael.
– No, – rispose Sepphora, – non ci sarà una guerra nucleare. Ma la Russia sarà in guerra con tutto l’Occidente.
– Quindi sarà la terza guerra mondiale! Quindi, nucleare?
– No, ci saranno altre armi, anche potenti, ma non nucleari… e inizierà con l’Ucraina.
– Come dall’Ucraina?! – Padre Michael era perplesso in quel momento.
– Sì, ma non ci sarà nessuna guerra sul territorio della Russia. A soffrire sarà solo la periferia.
– E come finirà questa guerra?
– La Russia sarà in Europa.
– Come in… Europa? Dove in Europa?
– Ovunque. Ovunque in Europa ci sarà la Russia.
– E dove saranno gli europei?
– Ne rimarrà un po’ per loro, e il resto sarà Russia.
– E poi?
– E poi… – e questa è la cosa più importante per me nelle parole dell’anziana donna – se la Russia non crescerà spiritualmente, se ci saranno solo cose esterne: costruire templi e dorare cupole, ma la gente non avrà Dio nel cuore, allora Dio permetterà ai comunisti di tornare al potere.
Quando arriveranno, inizieranno le repressioni. Se vi prendono e vi buttano in una carrozza per portarvi in Kamchatka, andate: tutti quelli che saranno nella carrozza sopravviveranno. Gli altri saranno fucilati in massa dai comunisti, come prima. Le persecuzioni si ripeteranno… Ma il potere dei comunisti sarà di breve durata: 8 mesi…
– …..
– Se però- aggiunge la Madre – la fede nel popolo si moltiplicherà, il Signore permetterà l’intronizzazione di uno zar ortodosso in Russia. Lo zar sarà un garante contro l’ingresso della Russia nello Stato unificato dell’Anticristo e la Russia sarà allora l’unico Paese che l’Anticristo non adorerà…
Se ho sentito bene la storia della batyushka, allora una parte della profezia si è già avverata e un’altra parte dipende da noi: dove oscillerà il pendolo, non è ancora chiaro. Dio sta guardando i nostri cuori. …
Le profezie di Madre Sepphora, citate da Boris Korchevnikov, contengono un punto molto importante. La fine del mondo non è una predeterminazione meccanica, ma una scelta, un bivio, una biforcazione. Se è così, sarà così. Se non lo sarà, sarà diverso. Tutto è nel contesto dell’escatologia, ma allo stesso tempo (ancora) tutto dipende da noi. Se ci risvegliamo, allora la Vittoria, lo Zar e l’Europa sono nostri. Altrimenti, il carrozzone di Stato, la persecuzione della fede e la salvezza solo di un piccolo gregge. E così in tutte le aree del mondo. L’umanità avrà una scelta fino alla fine. “La mia libertà lo sa”, come cantava il magnifico Egor Letov.}

Fino ad ora la guerra atomica non si è concretizzata: non ci sarebbe un vincitore perché morirebbe per le radiazioni diffuse su tutto il globo. Fino ad ora; ma:

Svelata la scoperta segreta della bomba all’idrogeno cinese:
https://www.youtube.com/watch?v=7MD0tny4epI&t=699s
🇨🇳 Il Segreto Energetico della Cina Un Reattore che Cambierà Tutto:
https://www.youtube.com/watch?v=TX9DeDNkDY0&t=37s
{Nell’aprile 2025 la Cina ha annunciato un significativo progresso tecnologico con il test riuscito di una bomba all’idrogeno non nucleare sviluppata dalle costruzioni navali dello Stato cinese, coiè dall’Istituto di ricerca Corporation 75.
A differenza delle armi nucleari tradizionali, questo dispositivo di 2 kg utilizza idruro di magnesio come materiale di stoccaggio dell’idrogeno allo stato solido per produrre una palla di fuoco superiore a 1.000° C per oltre 2 secondi, 15 volte più lungo di un’esplosione di TNT comparabile, con un picco di sovrapressione di 428,43 kilopascal a 2 m. Può fondere leghe di metallo e causare estesi danni termici che funzionano in modo simile alle
armi termobariche ma con controllo preciso dell’intensità dell’esplosione. …
La natura non nucleare di quest’arma consente alla Cina (e alla Russia) di sviluppare e di testare l’ordigno senza violare il trattato nucleare di non proliferazione nucleare (TNP) o il
trattato di messa al bando totale dei test CTBT. Ciò evita le ricadute diplomatiche mentre
la Cina segnala agli avversari in particolare agli Stati Uniti che il PLA possiede opzioni di escalation avanzate in particolare in punti critici regionali come Taiwan o il Mar Cinese Meridionale. …}.

I tasselli della terza guerra mondiale si stanno componendo e posizionando secondo le indicazioni dell’Apocalisse, come precedentemente ho esposto su questo blog:
La Massoneria è il tramite usato per l’agire delle due entità che nell’Apocalisse assumono la figura della prima e della seconda bestia:

«… una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera presa d’ammirazione andò dietro alla Bestia» (Apocalisse 13,3)
«La bestia che tu hai visto era e non è piú e salirà dall’abisso e andrà in perdizione; e gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dallʼinizio della creazione, saranno sorpresi nel vederla riapparire dopo la sua morte.» (Apocalisse 17,8)
La prima bestia è Israele che come stato non esisteva più al tempo dell’Evangelista ma risalirà dall’abisso nel 1948; una delle teste, il movimento sionista, negli anni trenta sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
«Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. (Apocalisse 13,11-17)
La seconda bestia è rappresentata dagli Usa i quali per mezzo della massoneria hanno resuscitato la prima bestia scomparsa nel 70 dC, poi risalita dall’abisso nel 1948 e per questo gli Usa assumono la figura di falso profeta. Il termine profeta deriva dal greco antico προφήτης (pronuncia: profétes), che è parola composta dal prefisso προ- (pro, “davanti, prima”, ma anche “per”, “al posto di”) e dal verbo φημί (femì, “parlare, dire”); letteralmente quindi significa “colui che parla davanti” o “colui che parla per, al posto di”… Ora la prima bestia e la seconda con la massoneria hanno distrutto la chiesa cattolica a mezzo della massoneria ecclesiastica trasformandola in falsa chiesa.

Che ne sarà della Chiesa?
La “donna” [17,1] è una meretrice che ha in cuore il tradimento: ella tradisce e si prostituisce col potere politico che governa il mondo; la chiesa apostata è diventata falsa chiesa e come Pietro potrebbe pentirsi; ma i dieci re ovvero i presidenti usa e/o la massoneria, non contenti di averla espugnata, la vogliono per odio distruggere completamente [17,16]. Dio stesso infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno; l’ira del Signore per il tradimento della chiesa è giusta: Roma sarà distrutta.

Per contro il destino del falso profeta e della prima bestia sarà il medesimo:
[19,19] Καὶ εἶδον τὸ θηρίον καὶ τοὺς βασιλεῖς τῆς γῆς καὶ τὰ στρατεύματα αὐτῶν συνηγμένα ποιῆσαι τὸν πόλεμον μετὰ τοῦ καθημένου ἐπὶ τοῦ ἵππου καὶ μετὰ τοῦ στρατεύματος αὐτοῦ. [19,20] καὶ ἐπιάσθη τὸ θηρίον καὶ μετ’ αὐτοῦ ὁ ψευδοπροφήτης ὁ ποιήσας τὰ σημεῖα ἐνώπιον αὐτοῦ, ἐν οἷς ἐπλάνησεν τοὺς λαβόντας τὸ χάραγμα τοῦ θηρίου καὶ τοὺς προσκυνοῦντας τῇ εἰκόνι αὐτοῦ· ζῶντες ἐβλήθησαν οἱ δύο εἰς τὴν λίμνην τοῦ πυρὸς τῆς καιομένης ἐν θείῳ.
[19,19]Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. [19,20]Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo (bomba all’idrogeno cinese?).  

Viandante in Cammino
Viandante in Cammino
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Bella interpretazione.
Suggestiva e a parer mio, originale.
Personalmente ritengo di avere individuato Washington (o New York, intesa Wall Street) nella figura apocalittica della Babilonia, indicata in Apocalisse 18.
Tutti, puntano su Roma, nell’interpretare la Città indicata.
Personalmente invece, non escudo due livelli interpretativi.
Spirituale e materiale.

Viandante in Cammino
Viandante in Cammino
1 anno fa

Aggiungo che, credo non sia un mistero per nessuno, in questo sito, che Bergoglio è stato il Papa del partito democratico americano,massonico (a tratti satanico).
Ora Trump, durante il discorso dei 100 gg……: “I migliori di sempre. Mi piacerebbe essere Papa”

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

 Grazie per gli elogi, troppi! Anch’io sono un viandante in cammino: ho 79 primavere alle spalle ed il punto omega ormai è prossimo. Per prima cosa sono ancora scettico sulla mia interpretazione di parte dell’Apocalisse che scrissi per esteso sul blog; ma nello stesso tempo ne rimasi e tuttora ne resto sorpreso per la “facilità” con cui ne venni a capo; infatti non sono affatto un teologo: in gioventù amavo sì il greco ma poi mi laureai in matematica. Oltre ad identificare la prima bestia nel regno di Israele che era stato e non era più al tempo di Giovanni ma sarebbe risorto dall’abisso negli ultimi tempi, ho poi trovato la soluzione della seconda bestia e dei dieci re:
Ap 17,12καὶ τὰ δέκα κέρατα ἃ εἶδες δέκα βασιλεῖς εἰσιν, οἵτινες βασιλείαν οὔπω ἔλαβον, ἀλλὰ ἐξουσίαν ὡς βασιλεῖς μίαν ὥραν λαμβάνουσιν μετὰ τοῦ θηρίου.
Le dieci corna che hai visto sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale per un’ora soltanto, insieme con la bestia.
Non sono veri re perché ricevono un mandato mediante elezione per una carica di breve tempo; Sono dieci, cioè tutti, come la totalità delle dita: sono i presidenti americani; essi erano e sono asserviti alla massoneria ebraica ed hanno operato perché Israele ritornasse in vita e poi successivamente lo hanno protetto.

Mi sembra che la migliore interpretazione sia quella del 666:
Ap 13,18 ὧδε ἡ σοφία ἐστίν· ὁ ἔχων νοῦν ψηφισάτω τὸν ἀριθμὸν τοῦ θηρίου, ἀριθμὸς γὰρ ἀνθρώπου ἐστίν· καὶ ὁ ἀριθμὸς ⸀αὐτοῦ ⸂ἑξακόσιοι ἑξήκοντα ἕξ⸃.

Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: è infatti un numero di uomo, e il suo numero è seicentosessantasei. Qui arriva il bello o meglio la sfida per l’intelligenza! E’ una sfida per l’intelligenza (leggere dentro) e per l’intelligenza artificiale (spaziale e geometrica). Il numero o nome della bestia è chiaro: è un nome di uomo; nessuna nazione ha il nome di uomo ad eccezione di Israele e che … nome! Il simbolo 666 indica la bandiera dello stato israeliano con i suoi simboli esoterici: i due triangoli incrociati (totale 6 lati) sono il simbolo della creazione dell’esagono (6 lati) a sua volta simbolo di perfezione, contornato da triangoli (6 triangoli) che insieme formano il sigillo di Salomone o scudo di Davide. Tutta la politica di Israele è indirizzata alla resurrezione dello stato di Salomone e alla restaurazione del Tempio.

Cordiali Saluti.

NICOLA_Z
1 anno fa

Lucio Anneo, ha postato il seguente commento, nel precedente articolo:

“Gli addetti alle pulizie d’Oltretevere mi hanno fatto un solo nome: Besungu. Ma cosa ne sanno loro di ciò che accadrà nel segreto e fuori dal segreto?”

Forse vogliono bruciarlo come possibile candidato?

“L’arcivescovo di Kinshasa che difende vita e famiglia. L’accusa degli avversari: «Simbolo di arretratezza»” lastampa.it

Quindi secondo gli esponenti della “Chiesa in uscita”, difendere la vita e la famiglia sarebbe un “Simbolo di arretratezza”?

Non è forse la battaglia di sempre della Chiesa Cattolica, difendere la vita e la famiglia?

Per non essere arretrati ed al passo con i tempi, dobbiamo forse difendere l’aborto estremo fino al nono mese, le sconvolgenti sovversioni LGBTQIAPK+++++++1234567!!!???!!!%&&!!!++++, e la prosecuzione delle guerre?

Dobbiamo uniformarci a personaggi come Emma Bonino, Macron, Keir Starmer, Ursula Von der Leyen, Biden, Kamala Harris, Soros, Klaus Schwab, Hillary Clinton, Benjamin Netanyahu?

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

FRIDOLIN AMBONGO BESUNGU, IL FRATE CAPPUCCINO INFLESSIBILE SULLA DOTTRINA: IN AFRICA NON CI SONO GAY 

L’arcivescovo di Kinshasa che difende vita e famiglia. L’accusa degli avversari: «Simbolo di arretratezza»

di Giacomo Galeazzi

******

CITTA’ DEL VATICANO. Solido in dottrina come una roccia, indisponibile a cedere sui «principi non negoziabili» (difesa della vita, della famiglia, della libertà religiosa, della tradizione).

Del cappuccino Fridolin Ambongo Besungu, 65 anni, gli avversari dicono: «È l’emblema dell’arretratezza tribale delle gerarchie africane».

L’arcivescovo di Kinshasa non si lascia frenare e intende «dare voce a un popolo che soffre e combatte per una vita più dignitosa: i mediocri devono sgomberare permettendo a chi è capace di governare».

In Africa, sostiene, «l’omosessualità non esiste: si possono benedire gay come si fa con i criminali, ma per convertire, non per promuovere le devianze».

Il porporato conservatore ha frequentato i corsi di Filosofia nel seminario di Bwamanda e di Teologia all’Istituto Saint Eugène de Mazenod della capitale del suo Paese. Ha emesso la prima professione nei Frati Minori Cappuccini nel 1981 e quella perpetua nel 1987. Ordinato sacerdote nel 1988, ha conseguito la laurea in Teologia morale a Roma all’Accademia Alfonsiana.

È stato parroco a Bobito e ha insegnato Teologia morale all’Università Cattolica del Congo. Ha ricoperto vari incarichi tra i padri cappuccini e gli organismi di rappresentanza dei religiosi.

Da Benedetto XVI è stato designato nel 2004 vescovo di Bokungu-Ikela, nella provincia nord-occidentale dell’Equatore. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 2005.
Nel 2016 Francesco lo ha nominato amministratore apostolico di Mbandaka-Bikoro per poi promuoverlo arcivescovo.

Nel 2017 è diventato vice-presidente dell’episcopato congolese e ha assunto un ruolo di primo piano nella ricerca di una soluzione pacifica alla crisi politica in atto nell’ex colonia belga, già piegata da un conflitto che provoca migliaia di sfollati in fuga dalle violenze e dal virus Ebola che continua a mietere vittime.

Ha co-presieduto il dialogo che, con la firma degli Accordi di San Silvestro, ha portato a nuove elezioni nel 2018.

In seguito Bergoglio lo ha nominato coadiutore di Kinshasa, gli ha conferito la porpora e lo ha inserito nel Consiglio di cardinali che collaborano con lui nel governo della Chiesa universale e studiano un progetto di revisione della Curia romana.

In qualità di presidente del Simposio delle Conferenze episcopali d’ Africa ha firmato un anno fa una lettera in cui esprimeva la sua opposizione alla dichiarazione vaticana che autorizzava i sacerdoti a benedire le unioni omosessuali.

«L’Africa è il futuro della Chiesa, è ovvio – afferma -. Francesco si è prodigato per la giustizia, la pace nel mondo, la promozione dei piccoli, dei deboli. Considerava il viaggio in Congo come una delle sue visite apostoliche più importanti ed è rimasto colpito dall’accoglienza e dall’entusiasmo del popolo».

Chi lo contesta, soprattutto tra i missionari occidentali nella regione, ritiene «antiquata e reazionaria» la sua idea di società, a testimonianza di come la Chiesa africana sia ancora «bisognosa di indispensabili passi in avanti nel magistero etico. Il gregge è molto più avanti dei suoi pastori».

https://www.lastampa.it/cronaca/2025/04/30/news/papabili_fridolin_ambongo_besungu_africa-15124975/

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Magari.
Mi è già simpatico.
Probabilmente, però, non piace ai progressisti.
Infatti, benché nero ed esponente di una chiesa rappresentante una vera periferia esistenziale, con questa chiarezza di idee non sopportabile dalla subcultura occidentale, materialmente ricca ma eticamente disperata e priva di valori, probabilmente non piacerà.
Preghiamo affinché lo Spirito Santo ispiri i cardinali, aldilà delle umane previsioni.

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Non è forse la battaglia di sempre della Chiesa Cattolica, difendere la vita e la famiglia?”

e io che pensavo fossero impegnati ad illuminare le coscienze….

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  indopama

E allora come diceva il Gabibbo: ” Cari besughi….VIVA PAPA BESUNGU!!!”

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  indopama

le coscienze preferiscono restare al buio…se le illumini hanno tutte una tinta nero seppia…

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Proprio quello che dice sempre Kamala Harris…

Alexan
Alexan
1 anno fa

Buongiorno, ho trovato questo blog per caso mentre facevo ricerche su Nostradamus e mi ha incuriosito al punto dal volermi documentare di più in merito.

Queste sono le risorse a cui sto facendo affidamento al momento, gradirei però sapere se ce ne sono migliori:

https://archive.org/details/dli.ministry.01432/mode/2uphttps://sacred-texts.com/nos/index.htmPremetto che scrivo abitualmente in inglese, quindi vanno benissimo anche fonti internazionali.

Ho letto come vanno lette le quartine/sestine grazie alla prefazione qui ma vorrei capire quale è lo standard con cui si fa riferimento ai vari passaggi (centurie? capitoli?).
Quale è la differenza tra le varie sezioni del blog and in particolare Il poema temporale / L’onda del tempo ?

Inoltre, un passo in particolare della traduzione fatta dalla versione di webarchive mi ha colpito, Centuria I – quartina 49:

Long before these happenings

the people of the East, influenced by the Moon,

in the year 1700 will cause many to be carried away,

and will almost subdue the Northern area.

In the year 2025, by ritual, China, having completed her industrial and economic expansions, will absorb almost the whole of Northern Russia and Scandinavia.

Mi sembra molto a tema per quello che sta succedendo ora in questo momento ma fatico a cogliere come qualcosa di così non totalmente definito possa essere reso in questo modo. Vorrei capire i parametri di riferimento per arrivare a questa traduzione.

Ringrazio in anticipo per la risposta e per eventuali chiarificazioni per potermi fare un quadro generale e aggiornato ad oggi.

Ultima modifica di 1 anno fa da Alexan
Alexan
Alexan
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Ti ringrazio per la specifica.
Si immaginavo fosse complicato riassumere il tutto, continuerò comunque a recuperare man mano anche quello scritto negli altri articoli del blog.

Se volessi approfondire il tutto partendo da zero quale libro specifico di Cesare Ramotti (o altri se necessario) potrei leggere?

A proposito della fine del tempo profetizzato e l’avvento del grande monarca.
In questi giorni, facendo un pò di ricerca incrociata tra le apparizioni di Fatima/Medjugorje/Pontevedra mi sono imbattuto in quelle relative a Maria Faustina Kowalska e a Garabandal e la cosa che mi preoccupa è che in alcuni articoli online si specifica Luglio 2025 come termine dell’ultimo avvertimento prima del giudizio dell’ultimo giorno.

Considerato che entro la fine dell’anno è prevista un eclissi totale, e che i tre giorni di buio sono richiamati in alcune apparizioni, la mia curiosità è questa, esistono degli elementi a cui gli scritti di Nostradamus fanno riferimento che ricadono proprio nel luglio 2025?

So bene che quest’anno è previsto il giubileo ma non sinceramente non riesco a collegarlo in alcun modo con questo parametro. Probabilmente mi sfugge il nesso.

P.S: ho letto l’articolo che hai condiviso e mi è chiaro tutto ma non capisco questo passaggio:

il 1700. Secondo il sistema seguito fino adesso deve indicare la quartina 700, ovvero la numero 100 della settima Centuria. Il problema però è che questa quartina non esiste. La settima Centuria si ferma a 42 quartine. Siccome parliamo di un’opera steganografica, un rebus, la soluzione è diversa e allo stesso tempo immediata. Dobbiamo considerare la settecentesima quartina delle Centurie secondo la numerazione delle quartine che comincia non con 1, ma con 101, quindi nel nostro caso la 701. La sesta Centuria infatti ha 99 quartine invece di 100. Per cui la 701 è quella indicata da Nostradamus (100 prima centuria, 100 seconda centuria, 100 terza centuria, 100 quarta centuria, 100 quinta centuria, 99 sesta centuria, 1 settima centuria).

P.P:S: richiamando il mio dubbio iniziale, esistono fonti migliori rispetto a queste due a cui mi sto affidando? 1 e 2

Di nuovo grazie

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  Remox

ciao Remox, mi piace il tuo link
https://www.labirintoermetico.com/01Alchimia/index.htm

lo chiedo anche a te come l’ho chiesto al dott. GI che non ha ancora risposto:

i 7 principi ermetici SECONDO TE sono verita’?

Viandante in Cammjno
Viandante in Cammjno
1 anno fa
Rispondi a  Alexan

Ciao.
Mi indicheresti, pf, quali articoli hai letto che richiamano alla “data” del luglio 2025 ?
Anche io sto seguendo una mia ipotetica Time Line, ma non so se collocarla nel 2025 o nel 2026.
Grazie del contributo

Raffaella
Raffaella
1 anno fa
eranuova
1 anno fa
Rispondi a  Raffaella

Costanza dice molte cose sagge, ma interpreta male le parole di Gesù quando afferma:
Io non sono buona, figuriamoci, e lo dice anche Gesù di sé stesso, nel Vangelo. “Nessuno è buono se non Dio solo…
in realtà , Gesù in quelle parole rivela di essere Dio, e , perciò, buono…

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  Raffaella

“Per questo, rilancio l’idea di una suora che mi ha proposto di pregare le 1000 Ave Maria domenica 4 maggio, ma anche un altro dei giorni precedenti il 7, l’inizio del Conclave, per mettere nelle mani di Maria tante frecce, perché possa scegliere lei un suo figlio prediletto da far salire sul soglio. È vero che Dio non ha bisogno di consigli, ma è vero anche che Dio non impone la sua volontà su quella umana, rispetta troppo i suoi figli, e agisce nella misura in cui glielo permettiamo, o, a maggior ragione, chiediamo.
Pregare mille Ave Maria in un giorno è un po’ impegnativo, lo ammetto. Però si riesce, e io ne ho sperimentata l’efficacia in un momento in cui chiedevo una grazia da mission impossible (ed è arrivata). Avevo anche arruolato delle amiche per supportarmi, per spartircele, anche se poi a un soffio dalla mezzanotte ce l’ho fatta. Magari potremmo fare dei gruppetti con gli amici: 100 o 200 per uno, non so. Troviamo un modo, assaltiamo il cielo con la preghiera dei piccoli, degli umili, disarmiamo i Principati delle tenebre. È un momento di combattimento, e dobbiamo trovarci ai nostri posto.”

ahahahah
talebani cattolici all’attacco!!!
.
.
.
.
il Great Reset e’ davvero necessario, l’occidente e’ collassato.

Sombrero
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Io invece trovo che sia un’iniziativa bellissima. Indopama dobbiamo pregare per avere un Papa santo e questi è uno dei tanti modi di farlo. Non vedo perchè sono dei talebani.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Sombrero

Hai detto in poche parole tutto.Guarda ,io sono veramente indignato di come molti parlano del Conclave.Non e’ un atto unilaterale di Dio che ci da’ un Papa,perche’ il Conclave e’anche un Collegio che da’ un Papa a Dio,e in questo decisiva e’ l’accettazione dell’eletto offerta a Dio.come Simone a cui Cristo chiese ripetutamente se lo amava,quindi si tratta di una relazione tra Dio e il Papa,e di una relazione tra il Padre e il Figlio,di cui il Padre si e’ compiaciuto,oltre a essere una relazione sponsale tra Cristo e la Chiesa,di cui il Papa ,la sua anima,fa parte.Da qui l’Infallibilita’ papale che necessita della presenza del Collegio,come fu per Simone,ma prescinde dal consenso del Collegio. Da questo dipende se Dio ci dara’ grazie,non da calcoli di tipo politico e mondano.Si dimentica volentieri che non solo Dio da’ un Papa alla Chiesa ,ma la Chiesa da’ un interlocutore privilegiato a Dio,come lo sono i santi,e infatti si chiama” Sua Santita’ “.Se le cose funzionano bene tra loro,ne abbiamo benefici,perche’ i sudditi dipendono dal re nel bene e nel male e il Papa e’ re,c’entra con la regalita’ di Cristo Onnipotente,e con la Regina del Cielo,anch’essa Onnipotente per grazia,Madre di Cristo e della Chiesa.

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  Sombrero

il Papa Santo non ha niente a che fare con la TUA personale evoluzione spirituale che verra’ alla fine giudicata da DIO.

il Papa Santo e’ solo una parte del campo da gioco dentro cui ti stai evolvendo, non ha molto a che fare con te. tu fai le scelte, non lui, altrimenti non lo avrebbero chiamato LIBERO ARBITRIO.

per esercitare il libero arbitrio abbiamo sempre bisogno di almeno 2 situazioni, 2 poli o qualcosa li’ in mezzo. uno ti “piace”, l’altro no.
e’ quel “piace” la chiave di tutto e puo’ essere diverso per ognuno di noi.

dobbiamo “imparare” il coraggio di seguire quel “piace” che non e’ nient’altro quel che piace a Dio in quel particolare momento, non un qualcosa di oggettivo come la maggior parte della gente pensa.

per questo non lo puoi scrivere in un libro come se fosse una legge cosmica.

la vita eterna della coscienza, a mio parere, ci viene donata se siamo utili all’evoluzione della coscienza eterna di Dio, altrimenti non avrebbe senso.

se Dio non cerca evoluzione, se non cerca di conoscere meglio se’ stesso, cosa cerca?

Dio non ha rivali se non se’ stesso e lo stesso vale per ognuno di noi, la battaglia la’ fuori non e’ nient’altro che la Creazione (Mentale) della nostra battaglia interiore con tutto quello che “sentiamo” e non capiamo cosa sia.

paura, coraggio, amore, odio, ecc. li hai mai visti? no, sono inconoscibili se non come”sentire”.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  indopama

…e ribadisco….Kamala Harris.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Arruoliamo tutti quelli che commentano “Amen” ai post su Facebook.. 🤣🤣

anonimo
anonimo
1 anno fa

Notizie riservate pre-conclave
Alle ore 12:00 del 29 aprile 2025 si è conclusa la sesta Congregazione Generale dei Cardinali.
La candidatura di Pierbattista Pizzaballa, designato da Bergoglio come suo successore nel tentativo di ristabilire le relazioni con Israele a lungo danneggiate, sembra per il momento incapace di prendere slancio. Potrebbe emergere solo in caso di un conclave prolungato con l’esaurimento dei candidati attualmente più forti. È visto come una figura di mediazione, dottrinalmente solida e potenzialmente accettabile per entrambe le fazioni (un francescano con una limitata esposizione mediatica e un’attenzione ai poveri, ma non troppo allineato con lo “stile” ideologico di Papa Francesco).
Invece, per ora, Pietro Parolin sembra aver già ottenuto la maggioranza necessaria per l’elezione. La data indicata per la fumata bianca è il pomeriggio dell’8 maggio. Il nome papale previsto sarebbe Giovanni XXIV.
Il conclave si sta configurando come uno scontro tra due blocchi principali: da una parte, i sostenitori di Pietro Parolin; dall’altra, la fazione legata alla Comunità di Sant’Egidio, che sostiene il cardinale José Tolentino de Mendonça (https://en.wikipedia.org/wiki/José_Tolentino_de_Mendonça), sostenuta da settori progressisti, parte dell’ala moderata, e da alcuni cardinali statunitensi.
Una terza opzione presa in considerazione dall’area modernista è il francese Jean-Marc Aveline, come menzionato da Aviso, sostenuto da figure allineate al sinodo come i cardinali Hollerich, Grech e Marx. Aveline adotterebbe anche il nome di “Giovanni XXIV” e potrebbe ottenere il sostegno di alcuni “cardinali” se Tolentino fosse ritenuto troppo allineato con papa Francesco. Tuttavia, la limitata padronanza della lingua italiana da parte di Aveline è considerata un ostacolo significativo.
Il cardinale Matteo Zuppi, la cui candidatura sembra essersi fortemente indebolita, è tornato a Bologna per un breve periodo, ufficialmente per un periodo di riposo.
Entrambi i principali blocchi sostengono di essere vicini al quorum richiesto per l’elezione (attualmente 89 voti). Tuttavia, tali affermazioni possono far parte di una strategia elettorale volta a influenzare le elezioni anticipate.
Il campo conservatore, una minoranza, si starebbe stringendo attorno al cardinale ungherese Péter Erdő, visto come in continuità con la posizione teologica di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Angelo Scola. Il nome di Erdő era stato precedentemente promosso dal cardinale George Pell.
Secondo fonti informali, potrebbe esistere un accordo tattico tra Parolin e i conservatori guidati da Erdő. In cambio del sostegno elettorale, si dice che Parolin abbia promesso una revisione o una neutralizzazione dei documenti Traditionis Custodes e Fiducia Supplicans.
Questo scenario ricorda, al contrario, quanto accadde durante il conclave del 2005, quando il cardinale Carlo Maria Martini scelse di sostenere Joseph Ratzinger in cambio di un impegno di quest’ultimo a perseguire la riforma liberale all’interno della Chiesa.
L’obiettivo dei conservatori, in questo caso, sarebbe quello di impedire l’elezione di Tolentino, così come di candidati come Zuppi e Aveline.
Il cardinale Jean-Paul Vesco ha dichiarato che il prossimo papa non sarà “Francesco II” e che il conclave sarà breve. Lo stesso parere è stato espresso dai cardinali Baltazar Porras Cardozo (Venezuela) e Louis Raphaël Sako (Iraq), che prevedono una durata di due o tre giorni.
Il cardinale Angelo Becciu, escluso dal voto, potrebbe tentare di bloccare Parolin per motivi personali. Si dice che alcuni cardinali di età superiore agli 80 anni, anche se senza diritto di voto, mantengano l’influenza. Tra questi: Giovanni Battista Re, Leonardo Sandri e Beniamino Stella (sostenitore di Parolin), contrapposti a Camillo Ruini, schierati con l’ala conservatrice.
In un’intervista al Corriere della Sera pubblicata il 29 aprile, il cardinale Ruini ha affermato che la Chiesa avrà bisogno di un papa con capacità di governo, adatte a gestire una complessa fase internazionale. Ha anche notato la necessità di una figura di beneficenza. Questo profilo si allinea con quello di Parolin, che è visto come una figura pragmatica incline a rallentare le riforme senza causare rotture.
Parolin viene descritto come un “conservatore accettabile” in un contesto segnato da un’accresciuta polarizzazione ecclesiale.
Il cardinale Joseph Zen, critico di Parolin a causa degli accordi del Vaticano con la Cina, potrebbe tentare di reindirizzare il blocco conservatore verso un candidato alternativo.
In sintesi: se il conclave sarà breve, entro l’8 maggio (Madonna del Rosario: le apparenze sono salve!) avremo Parolin come nuovo finto ‘papa’. Nel caso in cui l’attuale accordo illecito non venga finalizzato (i patti pre-conclave prevedono una scomunica “latae sentenziae” dei partecipanti secondo la “Pascendi Dominici Gregis” di Giovanni Paolo II). In caso contrario, avremo entro il 13 maggio (come originariamente previsto) Pizzaballa (che, tra l’altro, è considerato un candidato asiatico dall'”Annuario Pontificio” a causa dei 30 anni trascorsi a Gerusalemme) nello stesso ruolo. Entrambi si adatteranno alla descrizione di “Petrus Romanus” come nella profezia dei papi di San Malachia.
Tuttavia, al di là dei soliti giochi di potere, a causa della mancanza di un’autorità legittima tra i cosiddetti “cardinali” nominati da Bergoglio, l’uomo che emergerà non sarà un papa, ma piuttosto un burattino del Nuovo Ordine Mondiale.Molto probabilmente convocherà un Concilio Vaticano III, accelerando lo smantellamento definitivo della tradizione cattolica.
Dio ti benedica. Preghiamo!

anonimo
anonimo
1 anno fa
Rispondi a  anonimo

Conclave. Il Male Minore “Conservatore”: la Tentazione di Consegnare la Chiesa a Parolin. Infovaticana. : STILUM CURIAE

Conclave. Il Male Minore “Conservatore”: la Tentazione di Consegnare la Chiesa a Parolin. Infovaticana

anonimo
anonimo
1 anno fa
Rispondi a  anonimo

https://www.iltempo.it/attualita/2025/05/01/news/becciu-conclave-paura-parolin-medici-che-succede-documenti-papa-42460109/
Paura per Parolin, arrivano i medici

Intanto, ieri pomeriggio, in Vaticano è scattato l’”allarme” per la salute del segretario di Stato e tra i “papabili” al soglio di Pietro, Pietro Parolin. Il cardinale 70enne è stato raggiunto da un’equipe medica che lo ha assistito per un’ora. Parolin sarebbe comunque fuori pericolo. Si sarebbe trattato solo di uno sbalzo di pressione.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  anonimo

Come puo’ un cardinale essere cosi’ sciocco da entrare in Conclave come un politico entrerebbe al Congresso del suo partito.Perdere l’occasione d’invocare Dio che lo orienti sulla base di quanto ha conosciuto e vissuto,e diventare cieco sordo e muto.Mah!….Per me sarebbe come fallire una tappa del proprio cammino di Fede e di salvezza.Una specie di sacrilegio,e infatti merita la scomunica immediata. Siete marci di mondo,come le puttane,che non hanno ne’ sesso ne’ eta’.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

e fate male prima di tutto a voi stessi.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

ma la verita’ e’ solo che siete piccoli….piccoli…piccoli…

anonimo
anonimo
1 anno fa

Ti sei bevuto un fiasco di vino stasera

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  anonimo

Di quello buono,e’ cio’ che conta

mario mancusi
1 anno fa

Pagina principale Sievernich

comment image2. Maggio / Manuela: Alla Angelus alle 12 ho visto il Santo Arcangelo Michael.
“Pregate! Oscurità opprime la Chiesa!”
Desidera che il 7 e 8.05.25 un continuo Rosario.
Cari amici,
sulla base di queste parole di San Michele Arcangelo, chiedo che ogni preghiera mezz’ora recitando alternativamente un rosario a loro scelta. Ogni mezz’ora dovrebbe essere riempito con il rosario di una persona che prega. Questo anche di notte. Vi prego di scrivermi quando vorreste pregare il 07.05.25 e l’8.05.25. Importante!

Perchè solo il 7 e 8 ?
forse perche’ per l’8 avremo il nuovo Papa ?

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

perche’ Dio gli altri giorni e’ impegnato

Anonimo
Anonimo
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Capisco che c’è carenza di argomenti visto che a dispetto delle profezie non si muove una foglia..ma così è troppi dai

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  Anonimo

le foglie si muovono eccome, hanno spento 2 nazioni e ieri e’ toccato a Bali + la parte di Giava vicino a Bali.
la maggior parte delle profezie sono farlocche ma qualcuno ci prende, Dio non vuole che beviamo ogni cosa ma vuole che “sentiamo” cio’ che e’ vero per selezionarlo da cio’ che e’ falso.
io sono d’accordo con “la Madonna non e’ un postino”.

per il resto… pregate il 7 e l’8 ti fa capire il grado di rincoglionimento causato dalla religione cattolica che non ha portato quasi nessuno all’illuminazione delle coscienza ed ha creato un popolo di robot, programmati a seguire una dottrina come se poi uno passasse tutta la vita eterna a seguire quella dottrina facendo in eterno sempre le stesse cose, pensando in eterno sempre le stesse cose.

Dio non e’ rincoglionito ma eterna EVOLUZIONE, ce lo fa vedere continuamente nella Creazione ma la gente non lo capisce, ha paura di essere libera ed applicare il libero arbitrio e cerca ogni momento la migliore gabbia dentro cui cercare conforto. in questo caso le religioni sono un’ottima scelta.

l’evoluzione spirituale non ha niente a che fare con l’evoluzione materiale. chi aspetta la salvezza dentro l’evoluzione materiale (il messia che arriva e lo salva, il prete che gli perdona i peccati, il Papa che lo guida e gli dice cosa fare, ecc) e’ fuori strada.
il racconto nella Bibbia (che va scritto con la maiuscola perche’ e’ un testo Sacro ma per coscienze gia’ illuminate perche’ troppo difficile da comprendere) non e’ nient’altro che l’esperienza personale della coscienza di ognuno di noi dentro questo periodo di vita.
non riguarda la “storia” in generale ma la nostra personale storia.

ognuno di noi, dalla nascita’ della coscienza, andra’ a sperimentare quello che deve sperimentare fino ad arrivare al giudizio finale del CREATORE che decidera’ se tenerci in vita come coscienza oppure no.

la Bibbia non descrive la storia dell’umanita’ ma la storia personale.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Fra le frequentatrici del mio corso di laurea, c’era una supergnocca bionda occhi azzurri dietro cui sbavavamo tutti, persino una brunetta. La pulzella non aveva superato un facile esame, risultato disastroso. Le proposi di venire nel bilocale che avevo affittato a Rapallo solo per studiare. Giuro, neppure il padre Giobbe avrebbe avuto tanta pazienza per fare entrare in quella testolina il necessario per passare l’esame, che superò con 27. Ma c’era un altro esame da preparare. Un giorno si siede sul divano e mi fa: mi aiuti a togliermi gli stivali?. Quando finirono gli esami mi salutò. Presi il coraggio a due mani e le chiesi perché mi aveva concesso le sue grazie. Mi rispose: “Perché sei bruttino e mi fai tenerezza”. Venendo a noi, non ascoltai quello che scrive Quohelet “Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge…”. Grazie Indo, confermo che quelle della Bibbia sono solo opinioni personali…

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Sempre meglio che don Milani…e’ una battutaccia,ma vicino al vero.Penitenza,penitenza,penitenza.

Fabio
Fabio
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Grazie dell’info. Sievernich è molto attendibile. Mi associo per pregare il Santo Rosario.

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  Fabio

Sievernich è inattendibile, come la stragrande maggioranza dei ‘profeti’ del nostro tempo (ma non solo)…

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Sievernih era conosciuto da BXVI, che aveva incontrato la veggente.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Vuoi dire che potenzialmente potrebbe essere eletto il Papa Santo?

NICOLA_Z
1 anno fa

Conclave, il massone Giuliano Di Bernardo: “IL MIO AMiCO PAROLIN COME PAPA”

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di Lorenzo Giarelli

Si dimise dal Goi per l’inchiesta Cordova. 20 anni fa conobbe l’eminenza in pole nel Conclave: “Abbiamo collaborato”

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“Se la Chiesa ha ancora un barlume di razionalità deve eleggere papa Pietro Parolin. È l’unico modo per restituirle autorevolezza”. Parola di Giuliano Di Bernardo, “buon amico” del già Segretario di Stato vaticano nonostante un’apparente incompatibilità: filosofo e massone, Di Bernardo è stato Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia prima di fondare la Gran Loggia […]…..

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/05/03/il-massone-il-mio-am-ico-parolin-come-papa/7973205/

Non bastavano le esplicite e manifeste manovre del banchiere dei Rothschild, tal Emmanuel Macron, per influenzare pesantemente il Conclave come vorrebbero i Padroni del Vapore, adesso si manifesta apertamente anche la massoneria italiana, dicendo che Il cardinale PAROLIN è un loro amico, (per caso è anche un loro affiliato????), ed lui che dovrebbe diventare il futuro papa, il papa amico della massoneria…… Incredibile e senza vergogna…….
Dio Onnipotente intervieni tu!!!!!

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

L’eminenza Müller non le manda a dire: “I progressisti pensano di poter trasformare la Chiesa cattolica in una Chiesa luterana”

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di Huffpost

L’eminenza Müller non le manda a dire: I progressisti pensano di poter trasformare la Chiesa cattolica in una Chiesa luterana
In un’intervista al Fatto Quotidiano, Müller — chiamato a Roma da Ratzinger e poi congedato da Francesco nel 2017 — racconta il suo approccio al prossimo Conclave.
Critico verso derive mondane e ideologiche, Müller denuncia il rischio che il papato venga ridotto a un potere politico,
influenzato da “lobby con la loro agenda, globalista o dell’ideologia del gender”

https://www.huffingtonpost.it/esteri/2025/05/01/news/gerhard_ludwig_muller_papa_bergoglio-19091634/

Viandante in Cammino
Viandante in Cammino
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Se Müller è onesto intellettualmente, deve dire che questo Conclave è illegittimo.
sic et simpliciter !
i 108 cardinali elettori, essendo stati nominati da un Papa illegittimo (leggasi Antipapa) sono a loro volta illegittimi.
Don Fernando Maria Cornet lo ha scritto chiaramente, motivandolo molto bene, nel suo Libro, Abemus Antipapam.
Ad oggi, non ancora confutato da alcuno.
se dichiarasse questo, le chiacchiere starebbero a zero.
Adempiendo ai dettami evangelici.
Se dite che sia Si, fate che sia Sì.
se dite che sia No, fate che sia No.
Il di più è dei cialtroni, servi del cialtrone per eccellenza.

Alessio
Alessio
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Dica piuttosto che questo conclave è illegittimo, come anche la sua nomina a cardinale….

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