Il tema del prossimo Conclave ci interroga sulla possibilità che nel Poema Temporale siano presenti le quartine che identifichino il nuovo pontefice.
Prima di tutto però bisogna dire che le quartine di Nostradamus non sono strutturate per contenere una lista di papi come nella profezia di S. Malachia, ma per descrivere una serie di eventi a volte molto distanti fra loro nel tempo; i singoli versi in una quartina possono essere utilizzati per identificare diversi personaggi (o accadimenti) concomitanti o meno, evidenziandone per esempio una specifica caratteristica piuttosto che un elemento distintivo.
Bisogna anche sottolineare che a partire dal XX secolo, cronologicamente centrale nell’opera nostradamica, tutti i papi sono presenti o con quartine dedicate o con semplici accenni, almeno fino adesso. Quasi mai essi sono identificati per la loro provenienza, quanto per altri elementi identificativi.
Dagli anni ’80, una volta completato l’ordinamento dal Ramotti, per la Chiesa del futuro ci si aspettavano certamente almeno due papi, con la possibilità che addirittura fosse uno solo: sto parlando del papa gesuita e di quello francese. Per il primo l’attesa è stata addirittura di secoli, ma grazie all’ordinamento abbiamo potuto constatare che entrambi erano attesi per la fine del tempo profetizzato da Nostradamus. Ramotti pensava che il candidato ideale fosse il Cardinale di Parigi Jean Marie Lustiger, gesuita e francese allo stesso tempo (due piccioni con una fava) ed in più ebreo convertito al cattolicesimo il che gli donava quella nota apocalittica che ben traspariva dalle quartine.
Ma come invece abbiamo visto il papa gesuita è venuto da ben altra località geografica e questo apre la strada inevitabilmente ad un futuro papa francese.
In questo articolo evidenzierò solo quelle quartine che da tempo ho attenzionato in relazione a possibili futuri papi identificati dalla provenienza geografica, presentando però una sola quartina per ogni possibile pontefice cominciando ovviamente dall’ipotesi più attesa, ovvero quella del papa francese. Ciò non vuol dire che tutte le quartine in questo articolo abbiano a che fare con un determinato papa, ma sono comunque interpretazioni da tenere in conto.
IL PAPA FRANCESE
La quartina scelta per il papa francese è la 549 collocata nel Proemio per il Terzo Millennio:
549
Nul de l’Espagne, mais de l’antique France,
Ne sera esleu pour le trembant nacelle
A l’ennemy sera faicte fiance,
Qui dans son regne sera peste cruelle.
549
Non dalla Spagna ma dall’antica Francia,
Colui che sarà eletto per la tremante navicella,
Col nemico sarà fatta intesa,
Che nel suo regno sarà peste crudele.
L’antica Francia può essere interpretato in vari modi, ma comunque inerenti alla terra di Nostradamus. L’elezione avverrà in un momento in cui la nave di S. Pietro, ovvero la Chiesa, sarà tremante, proprio come adesso. Ci sarà un accordo col nemico e il pontificato vivrà come se vi fosse una peste crudele a funestarlo.
Abbiamo dunque un regno tormentato a causa di compromessi con i nemici della fede.
Nell’attuale collegio cardinalizio ci sono due porporati francesi di cui abbiamo già parlato che potrebbero essere eletti: Barbarin e Aveline. Il primo è stato processato per un’accusa di protezione di un sacerdote molestatore, ma alla fine è stato assolto. A causa del processo e delle vibrate proteste in Francia è stato costretto a lasciare la diocesi di Lione ed ora svolge la funzione di parroco in un paese della Bretagna. E’ stato il primo cardinale francese di cui ho parlato fin dal 2013 come possibile futuro papa.
Del secondo ho scritto recentemente in “Ipotesi di Successione: Jean Marc Noel Aveline”; vescovo di Marsiglia, apprezzato da Bergoglio, è considerato al momento come il cardinale più importante di Francia ed è stato recentemente nominato Presidente della Conferenza Episcopale Francese. Il suo difetto al momento sarebbe quello di non parlare italiano, ma obiettivamente si tratta di un difetto facilmente superabile per un francese.
Aveline probabilmente governerebbe in continuità con Bergoglio, ma con un piglio senz’altro meno problematico in termini di rapporti personali.
IL PAPA LOMBARDO
In questo caso la quartina d’interesse è la 812 anch’essa collocata nel Proemio del Terzo Millennio:
812
Apparoistra aupres de Buffalorre
L’haut & procere entré dedans Milan,
L’Abbé de Foix auec ceux de sainct Morre
Feront la forbe habillez en vilan.
812
Apparirà vicino Buffalora,
L’alta guida entrata a Milano,
L’Abate di Foix con quelli di San Maurizio,
Faranno la furbata abbigliati da villani.
Questa quartina è composta con la tecnica steganografica dei sentieri di Charles Estienne che abbiamo già analizzato per altre quartine in passato, in particolare dell’ottava e nona centuria.
Gli ultimi due versi si ispirano probabilmente al sacco dell’Abbazia di Foix durante le guerre di religione in Francia, ma solo in modo superficiale. L’Abate di Foix è secondo me un modo che Nostradamus usa per indicare il papa francese Benedetto XII, Jacques Fornier, che veniva appunto dalla Contea di Foix. Il nome pontificale “Benedetto” è il richiamo per l’ “Abate” del verso. Il fatto che sia un papa francese deve accendere una lampadina per quel che riguarda il possibile pontificato del futuro papa d’oltralpe che sarà come abbiamo visto piuttosto travagliato.
I primi due versi infatti potrebbero segnare una contrapposizione fra due ecclesiastici oppure semplicemente una successione fra i due.
Ma chi è il primo personaggio?
La citazione di Buffalora e Milano è l’indizio che il veggente fornisce per interpretare i primi due versi e per capirlo dobbiamo ricorrere alla guida dei sentieri di Charles Estienne e nel caso specifico dal sentiero che dalla Francia porta a Nostra Signora di Loreto (cammino religioso). I sentieri sono divisi in sezioni che cominciano con un luogo e terminano con un altro e fra queste sezioni a volte troviamo delle indicazioni che l’autore fornisce e che Nostradamus riprende quasi integralmente nelle sue quartine.
La sezione in questione è composta da 4 città: Buffalora, Milano, Gorgonzola e Bergamo.
Il personaggio che appare a Buffalora per entrare a Milano è una semplice indicazione per guardare a quel sentiero specifico che ci offre probabilmente indicazioni sull’identità dello stesso.
Egli infatti è un’”alta guida” come può esserlo un papa, ma potrebbe anche essere un politico.
Tuttavia se consideriamo il contesto della quartina e la collocazione temporale difficilmente potrebbe trattarsi di un politico italiano.
Se fosse un papa la soluzione dell’enigma sarebbe di guardare alle quattro città: le prime due indicano il sentiero, la terza è da escludere, l’ultima, il punto d’arrivo, quella più probabile. E parliamo di Bergamo.
Nel Collegio abbiamo un Cardinale che ho attenzionato da tempi non sospetti, Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, che viene proprio da lì (è’ anche alto di statura). Se la lettura della quartina è esatta avremmo qui indicati due papi: uno italiano, probabilmente da Bergamo, e uno francese. Forse in contrapposizione.
IL PAPA VENETO
E’ la seconda località da cui potrebbe venire un pontefice per quanto riguarda l’Italia. La quartina l’abbiamo già vista nell’articolo “Il Grande Naufragio della Fede” ed è la 233:
233
Par le torrent qui descent de Veronne,
Par lors qu’au Pau guidera son entree.
Vn grand naufrage, & non moins en Garonne,
Quand ceux de Gênes marcherôt leur contree.
233
Per il fiume che discende da Verona,
Fino al Po guiderà il suo ingresso:
Un grande naufragio, non minore (di quello) della Garona,
Quando quelli di Genova marceranno nelle loro terre.
Anche qui i primi due versi della quartina sono ispirati dai sentieri di Estienne e proprio dallo stesso che abbiamo visto prima e che conduce a Loreto. Qui abbiamo nominati la città di Verona, l’Adige e il Po. La sezione che a noi interessa è quello della “piana di Verona” che comincia con l’omonima città e prosegue per tutto il Veneto fino all’arrivo al Po che è la misura indicata da Nostradamus.
In questa sezione, piuttosto lunga, compaiono diverse citazioni dell’Estienne. La prima è per Bastia che segue Verona e dice: “appellata Brennona da Brenno, capitano dei primi Franchi […]”. La citazione è molto interessante perchè riprende un’altra quartina sempre relazionata alle questioni di Chiesa dove si parla del grande Brennon. Trattandosi di un Gallo, ovvero di un “antico francese”, non possiamo non relazionarlo con l’ipotesi del papa francese.
Abbiamo quindi in questo caso alcune città del Veneto a cominciare da Verona (e poi Vicenza, Padova, Rovigo) e una citazione che ci rimanda alla Francia.
Il tutto nella quartina del grande naufragio spirituale per via della citazione del fiume Garona.
Come nella 812 abbiamo ancora una volta un indizio per un papa francese associato alla presentazione di qualcuno che questa volta viene dal Veneto. Nel Collegio cardinalizio ci sono ben quattro cardinali veneti, due da Verona e due da Vicenza. Da Verona: Zenari e Gugerotti; da Vicenza: Baggio e Parolin.
Fra questi si parla molto in queste ore di Parolin come prima opzione di un ipotetico “partito moderato” e di Gugerotti come seconda opzione. Entrambi appartengono alla scuderia del Cardinale Silvestrini, che è stato protagonista di un libro denuncia che fece scandalo, “Via col Vento in Vaticano”, dove si parlava delle sue probabili affiliazioni massoniche. Il libro dedicava un intero capitolo a Don Stambecco (così chiamato per la sua abilità nello scalare le gararchie) ovvero Gugerotti.
Anche gli altri due appartengono al partito “diplomatico” e pertanto dobbiamo considerarli come un unico blocco veneto.
La 233 potrebbe mostrarci quindi il ruolo di uno di questi prelati nel grande naufragio della fede magari relazionato alla presenza di un papa francese.
IL PAPA SVIZZERO
Quella del papa svizzero è una suggestione molto interessante che deriva dalla quartina 805 collocata nel IV Ramo del 2000 dedicato alla Chiesa:
805
Apparoistra temple luisant orné,
La lampe et cierge à Borne et Bretueil:
Pour la Lucerne le canton destourné,
Quand on verra le grand Coy au cercueil.
805
Apparirà tempio ornato di luce,
La lampada e il cero a Borne e Bretueil:
Per la Lucerna il cantone sviato,
Quando si vedrà il grande di Coira nella bara.
Qui la quartina sembra presagire un tempo di luce per la Chiesa quando si vedrà la morte di un grande di Coira. Innanzitutto bisogna dire che la parola “Coy” compare solo nella versione originale della Pierre Rigaud mentre in tutte le altre la parola è “Coq” ovvero “gallo” simbolo della Francia. Incredibilmente anche qui abbiamo un significato ambivalente che richiama un possibile “grande francese” relazionato a un tema di fede.
Se consideriamo la versione originale possiamo vedere che Coira, storica diocesi svizzera, al tempo di Nostradamus, nel pieno delle guerre di religione, divenne protestante (tornò poi cattolica). Nostradamus può averla usata quindi come simbolo per indicare un papa cattolico che vuole protestantizzare la Chiesa. Ma anche se volessimo preservare l’appartenenza geografica svizzera per indicare un papa avremmo delle soluzioni molto interessanti. Fra i Cardinali potenzialmente papabili ne abbiamo due che possono essere associati alle città elvetiche.
Il primo è il Cardinale Koch. Notiamo subito che il nome è uguale alla parola “Coq” che compare in tutte le altre versioni delle Centurie. Questo Cardinale è un teologo svizzero considerato “moderato” che tuttavia è aperturista col mondo protestante anche perchè Prefetto del Dicastero per l’Unità dei Cristiani. E’ considerato un candidato di compromesso e proprio per questo da non sottovalutare. Il secondo è il Cardinale svedese Arborelius, che è nato in Svizzera. Arborelius era luterano e poi si convertì al cattolicesimo. Anche lui dunque perfettamente aderente non solo alla provenienza geografica, ma anche al possibile significato simbolico della diocesi di Coira.
Sia quindi che il papa sia svizzero, sia invece che sia un protestantizzatore (magari francese) o entrambe le cose, sembra essere quel papa che porterà guai alla Chiesa e che solo con la sua morte si potrà vedere un nuovo tempo di luce.
IL PAPA PORTOGHESE
Qui siamo nel campo della pura speculazione, tuttavia questa ipotesi non si può scartare non solo perchè il Portogallo è ben rappresentato in questo Conclave, ma anche per la giovane età dei Cardinali. E la quartina da esaminare è la 1005 collocata nel Ramo II del 2000:
1005
Albi et Castres feront nouuelle ligue,
Neuf Arriens Lisbon et Portugues,
Carcas, Tholouse consumeront leur brigue,
Quand chef neuf monstre de Lauragues.
1005
Albi e Castres faranno una nuova lega,
Nuovi Ariani Lisbona e Portoghesi,
Carcas, Tolosa consumeranno la lor briga,
Quando il capo nuovo prodigio/mostro di Lauragais.
La quartina non è di facile lettura, ma il sottofondo è quello delle crociata contro i Catari o crociata Albigese avvenuta all’inizio del XIII secolo in Francia. Le città nominate nel primo, terzo e quarto verso hanno tutte a che fare con questa storia. “Lauragues” è San Felice di Lauragais dove si è tenuto il primo concilio cataro in Francia. Ad essere apparentemente fuori contesto è il secondo verso, che cita un’altra setta di eretici, quella ariana.
Ma perchè relazionarla al Portogallo?
Nella storia della Chiesa solo due papi sono venuti dal Portogallo: San Damaso e Giovanni XXI. Il secondo proprio da Lisbona, ma ha regnato solo pochi mesi. Il primo invece è stato un papa molto importante che ha fieramente combattuto le eresie specialmente quella ariana.
Visto che la quartina parla di eretici vuole forse dirci che ci sarà un altro Damaso pronto a combatterli? Dal Portogallo? O al contrario che militerà nelle loro file?
L’ultimo verso sembra presagire un ben più importante consesso eretico rispetto a quello di San Felice del XIII secolo. Questa quartina potrebbe indicare un papa protagonista di questi eventi, oppure semplicemente inquadrare il feroce clima di scontro che vivrà la Chiesa.
IL PAPA DELLE FIANDRE
Siamo all’ultima ipotesi geografica, quella che alcuni anni fa era la più interessante (in relazione al Vescovo Leonard) e che oggi appare la più inverosimile. La quartina è la 1054 collocata nel Prologo del 1900 e del 2000 subito dopo quella del papa gesuita:
1054
Nee en ce monde par concupine fertiue,
A deux haut mise par les tristes nouuelles,
Entre ennemis sera prinse captiue,
Et amenee à Malings & Bruxelles.
1054
In questo mondo nata da gravida concupiscenza,
Due volte innalzata per tristi novelle,
Dal nemico sarà presa prigioniera,
E condotta a Malines e Bruxelles.
Questa quartina è stata per me sempre un cruccio perchè molto difficile da contestualizzare. Tutta al femminile era ben chiaro che fosse ispirata a qualche personaggio o fatto storico, ma non fui mai in grado di trovare la soluzione. Che invece è probabilmente arrivata grazie a Grok (Intelligenza artificiale) che non ha avuto dubbi nell’indicare il personaggio che ha ispirato la quartina in Margherita d’Austria.
Potrebbe trattarsi di una metafora femminile per la Chiesa? Se così fosse dovremmo guardare alla diocesi di Malines Bruxelles che vedrebbe oggi protagonista in seno al Collegio il Cardinale De Kesel, ultramodernista. Non mi sembra un’ipotesi possibile quella della sua elezione, sarebbe come una dichiarazione di guerra. Tuttavia non sarebbe da sottovalutare l’influenza che tale teologia avrebbe sul papa spingendolo ad una netta protestantizzazione della Chiesa. La vicenda di Margherita infatti, come governatrice dei Paesi Bassi, è tutta concentrata sulle guerre di religione fra cattolici e protestanti che videro alla fine affermarsi l’influenza dei D’Orange a scapito del partito cattolico.
Riassumendo possiamo dire che quella francese e italiana sono le ipotesi più forti per l’elezione del papa anche se non possiamo affermare che sia quella del prossimo in linea di successione. Il sottofondo del pontificato tuttavia è quello di accordi col nemico, protestantizzazione e conflitto.
Fra tutte solo la 549 parla esplicitamente dell’elezione di un papa, come nel caso della 1091 per il papa gesuita, e pertanto rimane in assoluto la più indicativa.
Esistono poi altre interpretazioni per altre quartine che potrebbero allargare il discorso, ma sarebbe necessariamente mettere troppa carne al fuoco.
A breve sapremo se questo scenario di conflitto si realizzerà immediatamente come credo o se avremo una pausa grazie all’elezione di un buon papa. Personalmente sono pessimista; non mi sembra infatti sia un’ipotesi coerente con il quadro profetico generale, per non parlare dei cardinali che andranno a riunirsi in Conclave.
Fra tutti i “partiti” che la stampa propone (moderato, conservatore, liberale) usando il solito linguaggio politico bisogna considerare quello che io chiamo dei “miracolati” ovvero quei vescovi e cardinali la cui fortuna è dipesa esclusivamente dal capriccio di Bergoglio e che, con un papa normale, si troverebbero probabilmente con un biglietto di sola andata per la Groenlandia.
Sono tanti e certamente consci dei pericoli per il loro futuro. Dubito che fra i loro pensieri vi siano quelli legati al bene supremo della Chiesa. Si andrà avanti per accordi, promesse e trattative. Mi sembra chiaro che sia quella l’aria che si respira. Un “do ut des” che non può certamente favorire un papa sinceramente ortodosso.
Se consideriamo le Americhe e l’Europa sono forse una quindicina i Cardinali fedeli al magistero di sempre. A questi si potrebbero aggiungere un buon numero di Africani, ma non tutti e forse (e sottolineo forse) qualche asiatico. Se si arriva a trenta è un miracolo e con trenta non blocchi nessuno (ecco il motivo per cui Bergoglio ha aumentato il numero degli elettori). I “moderati”, i “liberali” e “i miracolati” hanno campo libero per i loro accordi.
Un altro aspetto ben presente fra i Cardinali è quello dell’età. Molti sono giovani (e oggi si vive di più rispetto a prima). Se si sbaglia la scelta si rischiano anni e anni di travaglio. Nel dubbio si potrebbe preferire qualcuno meno giovane. Gli ultimi due pontefici sono stati eletti a 78 e 77 anni. Tanto per fare un esempio Parolin e Gugerotti sono del 1955 e dunque 70nni. Non troppo giovani, non troppo anziani. Koch e Arborelius hanno 75 e 76 anni. Barbarin 75, Aveline 67 e Pizzaballa 60 (è nato nel giorno del compleanno di Roma, 21 Aprile, giorno della morte di Bergoglio). Pizzaballa sarebbe in un certo senso una scelta forte da parte del Collegio; Aveline sarebbe in linea con i pontefici del ‘900 generalmente eletti fra i 60 e i 70 anni; Koch, Arborelius e Barbarin sarebbero in linea con gli ultimi due; Parolin e Gugerotti una via di mezzo.
In conclusione possiamo dire che se il Cielo non ci mette la mano in modo pesante non c’è speranza. E comunque se ricordiamo l’opposizione che Ratzinger ha dovuto affrontare internamente capiamo bene che governare normalmente sarebbe comunque un vero Calvario. Considerato poi il quadro politico internazionale (conflitto israelo-palestinese, Trump che non fa prigionieri, Cina) l’ipotesi più concreta è quella di una sobria e prudente continuità con Bergoglio. Quindi dritti verso la dissoluzione, ma col sorriso e il buon umore.


L’idea che mi sono fatto è che i tempi si siano allungati di molto, e che potrebbero esserci altri Papi prima dei grandi eventi attesi come il Grande Miracolo, l’Avvertimento ecc.. Questi si verificherebbero in anni successivi al 2040, giusto il tempo di farli governare un po’.
Qualcuno ha le stesse sensazioni?
No. I tempi stanno acquisendo velocità (e parlo anche delle guerre). A seguito di questo conclave potrebbero crearsi diversi antipapi in contemporanea e pure il vero Papa legittimo.
Il Beato Bernardino de Bustis, nel XV secolo scrisse:
“Un certo potentissimo re del cristianesimo, che sorgerà vicino al tempo dell’Anticristo, verrà in conflitto contro la Chiesa Romana, ed a questa cagionerà molte tribolazioni, ed in quel tempo vi sarà uno scisma nella Chiesa di Dio nella elezione del Papa, perché se ne creeranno parecchi: tra i quali ve ne sarà uno che verrà eletto per opera del predetto re, ma non sarà vero Papa, perseguiterà anzi il vero Papa e quelli che ubbidiranno a lui, e molti presteranno ubbidienza più all’antipapa che non al vero pontefice; ma da ultimo finirà male tale falso Papa e il vero Papa rimarrà incontestato Pontefice.”
Notizie di oggi sull’Iran
https://www.maurizioblondet.it/falliti-i-colloqui-iran-usa/
Sembra che Israele stia attaccando le centrali iraniane mediante sabotaggi
Non senza ritorsioni
Il momento dell’impatto del missile Houthi sull’aeroporto Ben Gurion di TEL AVIV
il rischio che salti la nervatura e si passi a qualcosa di più diretto è molto alto
Ma cosa ti dice che questa scritta di Bernardino si riferisca proprio ai giorni nostri?
Semplice. Prima dei nostri giorni non c’é mai stata una situazione del genere.
In un altro passaggio dice che la chiesa sarebbe rimasta in sede vacante per molti mesi. Anche questo non é mai accaduto prima di oggi (ovvero con la morte di BXVI)
Credo che a seguito di questo “Conclave” si possa verificare lo scenario indicato dal Beato.
E poi un’ultima considerazione. Avete fatto caso che in tutte le profezie si parla di pochi Papi, oltre BXVI? Che io sappia, conosco solo il Papa martire e il Papa Santo. Dopo il Papa Santo, più nulla. Il Papa Santo corrisponderà con il periodo del trionfo del Cuore Immacolato di Maria e di un rinnovamento dell’umanità (alcuni Santi hanno predetto che le persone parleranno con i propri angeli custodi). Ovvero, dopo le grandi tribolazioni e la fine dei Tempi, inizierà una nuova era e una nuova consapevolezza spirituale e del trascendente per cui, forse, non ci sarà più bisogno della Chiesa ufficiale. Infatti, nelle profezie che riguardano la fine del mondo (arrivo dell’Anticristo), non si fa alcun riferimento a nessun Papa, ma solo a Enoch ed Elia che torneranno per affrontare il grande Nemico. Mentre per oggi ci sono profezie (esempio la Emmerick) che parla dello scontro dei due Papi e della falsa chiesa che usurperà il trono di Pietro, così come un Papa martire che morirà in esilio (forse il Papa vestito di rosso indicato dalla Jahenny) e un Papa Santo che porterà la Chiesa fuori dalle tribolazioni, quando si parla della fine dei tempi, invece, non si indica alcun Papa.
Per questo motivo, quindi, ciò che é stato predetto da De Bustis non può che riguardare questo tempo. Naturalmente é una mia interpretazione
Non è così ci sono profezie che parlano di Papi fino alla fine del mondo
Successivamente sarà suscitato il Papa Angelico e poco dopo, morto il re dell’Aquilone, ed essendo divisi i principi e gli elettori dell’impero tedesco, questo santo Papa incoronerà un re di Francia e gli assegnerà il titolo di imperatore, e cingerà la sua testa con la corona di spine in ricordo e ossequio della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.
Il Papa Angelico, con questo re di Francia, riformerà la Chiesa; tutti i cristiani abbandoneranno i loro beni temporali; ed essendo stati soppressi tutti gli Ordini religiosi, come detto in precedenza, questo Papa fonderà un nuovo Ordine religioso che prevarrà su tutti quelli che l’avranno preceduto.
In questo Ordine entreranno tutti i Pontefici e inoltre da esso si sceglieranno dodici membri che, come gli Apostoli, andranno, nello splendore della loro santità, a predicare il Vangelo in tutto il mondo e convertiranno tutti alla religione di Cristo, tranne gli ebrei.
E il Pastore Angelico, dopo aver visto un segno celeste nell’aria ed essersi unito al re di Francia, il nuovo imperatore da lui incoronato, come è stato appena detto, si armerà del primo stendardo della Croce che prenderà egli stesso dall’altare di San Pietro e partirà per Gerusalemme, per quella che sarà la settima ed ultima crociata e attuerà ciò che non si era potuto fare in precedenza, senza la necessità di ripetere queste spedizioni, perché, in seguito, Gerusalemme apparterrà sempre ai cristiani fino al tempo dell’Anticristo.
https://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_sanvincenzoferrer.htm
Trump
I tempi non si possono allungare. La guerra mondiale sarà entro 2-3 anni Il Miracolo di Medjugorje/Garabandal nel 2028. Padre Livio Fanzaga (oggi 84 anni) sarà vivo e anche padre Petar Ljubičić (oggi 79 anni) sarà vivo. Non può succedere nel 2040.
Come può esserci il miracolo di’ Garabandal nel 2028 ? il giovedì tra 8 e 16 aprile cade in settimana santa, questo non può accadere
Scusa Remox,
ma io questa quartina
549
Non dalla Spagna ma dall’antica Francia,
Colui che sarà eletto per la tremante navicella,
Col nemico sarà fatta intesa,
Che nel suo regno sarà peste crudele.
l’avevo intesa per Bergoglio. L’antica Francia sarebbe il piemonte (Gallia cisalpina) di cui la sua famiglia era originaria.
Secondo me il prossimo antipapa potrebbe essere o Aveline (in base alla quartina che avevi indicato nell’articolo a lui dedicato) o Parolin (Pietro Romano)
Vorrei infatti sottolineare che gli ultimi due indicati da “Malachia” non hanno connotazioni.
L’ultimo (Pietro Romano) é caratterizzato da un toponimo….e potrebbe indicare un personaggio negativo, che pascerà, ovvero governerà (non regnerà, ovvero avrà il ministerium ma non il munus, quindi antipapa) la Chiesa fra molte tribolazioni….ovvero condurrà (volontariamente) il popolo dei fedeli nei rovi delle tribolazioni
La 549 come ho detto può essere interpretata in vari modi. Trattandosi comunque di una elezione sarebbe un doppione della 1091. Per me riguarda un papa francese.
Indipendentemente dalle quartine la mia opinione personale è che Parolin non sarà eletto, la sua figura è troppo compromessa.
E non penso nemmeno che Petrus Romanus debba per forza chiamarsi Pietro. Il suo tratto distintivo per come la vedo io sarà il martirio per il bene della Chiesa, come il primo Pietro.
Non credo. Penso che potrebbe essere una figura negativa.
Hai Copiato la mia tesi))) comunque dal prossimo sì capiranno tante cose, ormai manca poco
🙂
Ahinoi, e’ cosi’…dobbiamo essere coerenti con noi stessi,dico quelli che crediamo a Papa Santo,GM,Tempo di pace prossimi venturi e ne desideriamo l’ascesa.Sul piano interno,la Fede e il destino personale sopra tutto escatologico sono costituiti da un rapporto personale con Dio e il Cielo,ma se crediamo alla sovranita’ regale di Cristo,che deve essere preminente sulle autorita’ politiche e istituzionali,come era definito anche dal Primo Concordato(ma Mussolini fu incoerente in questo davanti alla Elena Ajello,)dobbiamo anche accettare che nell’ordine temporale,storico e materiale i sudditi,che siamo noi, dipendano dalla relazione tra Re,che e’ Cristo,e autorita’ religiose e istituzionali.Con Papa Santo e GM ce ne avvantaggeremo,ma ora,e probabilmente nel prossimo futuro,con questi, ne subiamo i danni.Motivo di piu’ per capire e prepararci al fatto che la Fede e’ una relazione personale con Dio e il Cielo,che e’ fondamentale non solo nel tempo e nella storia materiale ma in chiave escatologica,di salvezza eterna:e qui sta la chiave per comprendere e accettare con pazienza(quelli bravi piu’ di me che non sono modello di pazienza).Se Cristo permette quello che permette,e’ forse perche’ ancora non e’ chiaro a molti cosa e’ la vera Fede e, perche’ diventi chiaro, Cristo e’ disposto a farci perdere molti conforti materiali temporali,che poi ci restituira’.
Comunque,ai sapienti del mondo,nel mio piccolo, e pieno di buchi in testa che non mi stanno facendo ricordare alcune citazioni di documenti importanti al riguardo,farei bruscamente notare come la incoerenza di Mussolini,nel rispettare il Concordato abbia avuto effetti pratici storici e materiali nel tempo.Chi lavora a rinforzare la propria comprensione e coerenza verso la relazione con Dio, e’ un vero uomo,e si prepara davvero,mentre gli altri sono dei pagliacci,delle galline con la testa sempre fuori dalla rete del pollaio dove sono rinchiusi.Pero’ le galline di solito appena possono escono e girano,non stanno nella loro confort zone…che poi ,la vera confort zone e’ la coerenza,non certo la vanita’ e l’utilitarismo.Uno firma un Concordato e poi,quando Cristo lo mette alla prova, neppure se ne accorge.Nel frattempo ammannisce insegnamenti ed esortazioni a Cristo e popolo.Buffo,se non fosse tragico,vero Presidente Mattarella?
…ma chi vuole rifletta su questo:quale e’ la vera ragione per cui Dio da’ molta autorita’ e responsabilita’ a pochi singoli individui,pur lasciando nelle mani di ciascun uomo,anche il piu’ piccolo,il suo destino di salvezza eterna??Cosa che non e’ accettata dagli stolti?Lo fa perche’ conoscendo la debolezza della fede delle masse,si accontenta(lo prova l’episodio del dialogo biblico tra Dio e Mose’ su Sodoma).Dio ,nella Sua grande Misericordia,”si accontenta”,pur di non distruggere l’opera delle sue mani.Vedi anche ll racconto di Giona su Ninive).Oggi abbiamo,in prospettiva escatologica,i 9 primi venerdi’ del mese e i primi 5 sabati.Io in vita mia ci ho provato ma non sono riuscito a completarli.Da un lato,dato che non sono speciale, e’ una smentita ai luoghi comuni rancidi degl’Indopama sui cattolici,che magari fossero piu’ pedissequamente ligi a osservare la lettera delle prescrizioni;dall’altro mi ha commosso,e a Pasqua ho chiesto di riuscirvi.Non so se ci riusciro’.Mi si formo’ come un blocco,in passato.Ma stavolta non lo faccio per me,se ci riesco,lo faccio per Cristo e per Maria come se fossero i miei genitori,tanto umili da abbassarsi a tali eccessi pur di salvare l’opera delle loro mani che non abbandonano.
Dovrebbe essere il prossimo Papa
OGGI NELLA STORIA DI GARABANDAL: 4 MAGGIO 1962
” IL PAPA IN RUSSIA, A MOSCA, POI L’INIZIO DEL DIFFICILE PERIODO PRE-AVISO”.
Quel giorno, Mari-Loli e Conchita ricevettero nuove e profetiche rivelazioni sulle future tribolazioni del breve ma difficilissimo periodo del “Pre-Aviso”
(Pre-Avviso). Conchita ha anche detto durante la sua estasi che “il comunismo tornerà anche in Spagna”. La Vergine predisse anche alla veggente che
“il Papa sarebbe andato in Russia, a Mosca”, un viaggio assolutamente impensabile nel clima politico degli anni Sessanta. Aggiunse anche, tra le altre cose importanti, che
“non appena il Sovrano Pontefice sarebbe tornato in Vaticano, sarebbero scoppiate successive violente persecuzioni qua e là in Europa”.
Questi sarebbero stati i segni che il mondo, e in particolare la Chiesa (la gente avrebbe allora creduto che essa sarebbe stata sul punto di scomparire, ecc. ) stavano entrando nel periodo relativamente breve ma molto difficile del Preavviso.
Dal libro: “GARABANDAL” – J. Serre, p. 133. Serre, p. 133
Qui un altro interprete di Nostradamus ,Bosolo , da indicazioni sul nuovo Papa
REALMENGYNIUS- NOSTRADAMUS | NUOVO RINASCIMENTO a cura di Renucio Boscolo
Ha scritto infatti: “Il 2025 l’anno Vergine &(OP)PRESS-SERPA Serpente è sotto gli elementi TERRA-LEGNO (BOIS-FORET-foresta e angels/legna-segnale, annuncio in ogni altra glossa (lingua della terra Hongrois).
Come matriosca sta q così celato tra le righe, il nostro interprete ci fornisce addirittura il nome del nuovo Papa: teniamo bene a mente il termine “foresta” che confronteremo con quello che, all’esito del conclave, verrà annunciato dal Cardinale protodiacono alla fumata bianca, all’Habemus Papam: perché forse il suo cognome nella nostra lingua corrisponderà a foresta. Boscolo è abile nel fornirci dei calembours (giochi di parole), come questo risalente al 7 gennaio: “TREE-THREES ONE TO BE ?….TREE(3)THE ONE TO BE?” invitandoci a saper leggere la vaticinazione, del tree/albero poi però ci svela apertamente: “Papale papale…after l’albero di Natale (25) verrà l’Albero papale”, intendendo farci comprendere tra le righe che dopo Natale verrà il nuovo Papa, che ha attinenza con l’albero, la foresta, … ma anche il bosco…bois…boscolo (ovvero il proprio nome), preannunciando “il grande verde crescente dell’Albero”, ossia una grande rinascita e popolarità, dopo tanto ostracismo.
CHI È IL CARDINALE CHE HA ACCUSATO: “NEL CONCLAVE TROPPI TRADITORI DI PAPA FRANCESCO”
……Nelle Congregazioni che si sono succedute in questi giorni, poi, non sono mancate polemiche.
Tanto che oggi il Fatto Quotidiano ha svelato che il cardinale (non elettore, avendo 82 anni) Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, honduregno e molto vicino a Papa Francesco, ha già lasciato i lavori preparatori del Conclave lanciando un’accusa molto pesante:
“HO VISTO TROPPI VOLTAGABBANA”
CHI È IL CARDINALE MARADIAGA, IL CARDINALE CHE HA ACCUSATO I TRADITORI DI FRANCESCO
Secondo la ricostruzione del vaticanista del Fatto Francesco Antonio Grana, Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, 82 anni, salesiano originario dell’Honduras, nel 2013, fu il vero regista dell’elezione al Soglio di Pietro di Jorge Mario Bergoglio. All’epoca era arcivescovo di Tegucigalpa. Ma con Tarcisio Bertone riuscì a far confluire i voti necessari sul Papa argentino.
Fatto sta che oggi, da porporato non elettore, ha già lasciato Roma come non avrebbe mai voluto: nel corso delle congregazioni, ha dovuto prendere atto che ci sono molti ex bergogliani “voltagabbana”.
Il cronista del giornale diretto da Marco Travaglio l’ha messa così:
“Maradiaga ha fatto il suo intervento nelle congregazioni generali dei cardinali e ha già preso l’aereo di ritorno per l’Honduras con l’amarezza di aver visto la fine di un’era e tante pugnalate al pontificato di Bergoglio da cardinali nominati proprio da lui, un sentimento condiviso da pochi fedelissimi di Francesco”
CHI È IL CARDINALE MARADIAGA, IL CARDINALE CHE HA ACCUSATO I TRADITORI DI FRANCESCO
Secondo la ricostruzione del vaticanista del Fatto Francesco Antonio Grana, Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, 82 anni, salesiano originario dell’Honduras, nel 2013, fu il vero regista dell’elezione al Soglio di Pietro di Jorge Mario Bergoglio. All’epoca era arcivescovo di Tegucigalpa. Ma con Tarcisio Bertone riuscì a far confluire i voti necessari sul Papa argentino.
Fatto sta che oggi, da porporato non elettore, ha già lasciato Roma come non avrebbe mai voluto: nel corso delle congregazioni, ha dovuto prendere atto che ci sono molti ex bergogliani “voltagabbana”.
Il cronista del giornale diretto da Marco Travaglio l’ha messa così:
“Maradiaga ha fatto il suo intervento nelle congregazioni generali dei cardinali e ha già preso l’aereo di ritorno per l’Honduras con l’amarezza di aver visto la fine di un’era e tante pugnalate al pontificato di Bergoglio da cardinali nominati proprio da lui, un sentimento condiviso da pochi fedelissimi di Francesco”
Che significa? Che la cosiddetta ala progressista o quantomeno quella che vorrebbe muoversi in continuità con l’ultimo pontificato è in difficoltà, si sta riducendo di numero rispetto alle previsioni della vigilia di questo conclave?
Chi sta perdendo consenso
Se le parole di Maradiaga trovassero conferma, le possibilità di vedere vestito di bianco un uomo vicino alle posizioni progressiste di Bergoglio (uno su tutti, l’italiano Matteo Zuppi) si ridurrebbero al lumicino.
Al contrario, significherebbe che l’ala più conservatrice si starebbe rafforzando……
Fatto sta che ad oggi, alla vigilia della settimana che dovrà portare il nuovo Pontefice non sembra essere propriamente a portata di mano un nome unitario.
Così anche i pochi bergogliani rimasti per il conclave la partita è in salita: dal cardinale Victor Manuel Fernandez al vicario generale per Roma Baldassare Reina, tutti hanno già fatto suonare i campanelli d’allarme:
“La gente ha riconosciuto a Papa Francesco di essere stato un pastore universale: la barca di Pietro ha bisogno di questa navigazione larga che sconfina e sorprende. Questa gente porta nel cuore inquietudine e mi pare di scorgervi una domanda: che ne sarà dei processi avviati?”
ha ripetuto quest’ultimo nel corso dell’ultima delle nove congregazioni generali già tenutesi finora.
Ma tant’è: il messaggio raccolto del Fatto è questo:
“Siamo ancora in alto mare: abbiamo bisogno di tempo”
Per questo anche domani ci sarà una doppia seduta per le congregazioni generali. E martedì è già stata calendarizzata una al mattino.
https://www.tag24.it/1321028-chi-cardinale-accusato-nel-conclave-troppi-traditori-papa-francesco
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LO STRAPPO DEL BERGOGLIANO: “VISTI TROPPI VOLTAGABBANA”
Oggi il porporato ha dovuto prendere atto che ci sono molti ex bergogliani, da qualche cardinale fedelissimo di Francesco definiti addirittura “voltagabbana”.
Maradiaga, che non è più elettore in conclave, ha fatto il suo intervento nelle congregazioni generali dei cardinali e ha già preso l’aereo di ritorno per l’Honduras con l’amarezza di aver visto la fine di un’era e tante pugnalate al pontificato di Bergoglio da cardinali nominati proprio da lui.
di Francesco A. Grana
https://www.facebook.com/ilFattoQuotidiano/posts/oggi-il-porporato-ha-dovuto-prendere-atto-che-ci-sono-molti-ex-bergogliani-da-qu/1258475979276716/
IL CARDINALE SVEDESE ARBORELIUS TIFA PER UN PAPA NERO: “L’EUROPA È VECCHIA E STANCA”
«Sarebbe divertente avere un Papa svedese ma penso che sia piuttosto improbabile. Molto improbabile», ha detto all’emittente pubblica svedese il porporato.
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Viene dato tra i favoriti al Conclave che dal 7 maggio voterà per il nuovo papa, eppure il cardinale svedese Anders Arborelius vede più probabile un PAPA AFRICANO O ASIATICO.
Il 75enne carmelitano, nato da una famiglia di protestanti e creato cardinale da Papa Francesco, esprime la sua spiazzante disamina a Repubblica.
L’Europa ormai è “vecchia e stanca” e sarebbe dunque “naturale” che il prossimo Papa venisse “dall’Africa o dall’Asia”, dice Arborelius. Ma non è affatto scontato trovare il “candidato adatto”……
https://www.secoloditalia.it/2025/05/il-cardinale-svedese-arborelius-tifa-per-un-papa-nero-leuropa-e-vecchia-e-stanca/
Besungu e Sarah sono entrambi neri e mi piacciono.
Parolin, Zuppi e tanti altri sono bianchi e non mi piacciono, come del resto Tagle che non è né bianco né nero.
Non è il colore della pelle che fa la differenza bensì il cuore e la volontà.
Buon segno.
Del resto, nemmeno tanto sorprendente perché significherebbe che l’ultimo pontificato sia stato più sopportato e subìto, piuttosto che condiviso, a partire da vescovi e cardinali.
Molte testimonianze dipingono Francesco come un personaggio ricco di autoritarismo ma non di autorità. L’esatto opposto, aldilà delle apparenze dei suoi immediati predecessori.
Il problema è che se non verranno chiarite le dinamiche che hanno portato alla rinuncia di Benedetto XVI la validità dei successori rimane ammantata di ambiguità.
I “miracolati” devono trovare una nuova sponda.
Secondo le apparizioni di Sievernich il prossimo papa sarebbe italiano.
Questa è un’occasione per verificare l’origine dei messaggi.
La profezia arrivò nel gennaio 2001. La Vergine pose tre rose su una mappa: una in Germania, un’altra in Argentina e un’altra in Italia. Gli interpreti capirono che si trattava dell’annuncio dei prossimi papi: la rosa in Germania indicava un papa tedesco (difatti venne Benedetto XVI); la rosa in Argentina annunciava un papa argentino (Francesco); la terza rosa in Italia potrebbe indicare un papa italiano che non è stato ancora eletto.
Secondo la Vergine Maria di Sievernich questo papa italiano sarà colui che guiderà la Chiesa nei momenti più difficili e tribolati. Alcuni lo collegano alla visione di San Pio X che vide un Papa fuggire sui cadaveri dei suoi sacerdoti o alla visione di Fatima di un Papa che sale vacillante una montagna, in una città in guerra e viene colpito ai piedi di una croce. Pensano anche che assumerà il nome di Pio XIII come simbolo della resistenza contro l’apostasia.
Questi sono i 17 cardinali elettori italiani.
Angelo De Donatis
Augusto Paolo Lojudice
Baldassare Reina
Claudio Gugerotti
Domenico Battaglia
Fabio Baggio
Fernando Filoni
Francesco Montenegro
Giuseppe Betori
Giuseppe Petrocchi
Marcello Semeraro
Mario Zenari
Matteo Maria Zuppi
Mauro Gambetti
Oscar Cantoni
Pietro Parolin
Roberto Repole
Un video:
https://www.youtube.com/watch?v=OcJIpiSY9Y4
dal min 3:56
Nota
I colori delle tre rose (giallo, rosso e bianco) sono presenti anche nelle apparizioni di Montichiari, a Pierina Gilli.
La rosa bianca sta a significare lo spirito di preghiera. Quella rossa, invece, lo spirito di sacrificio. Infine la rosa bianca simboleggia lo spirito di penitenza e conversione.
Le tre rose presenti sul manto di Maria, quindi, rappresentano preghiera, sacrificio e penitenza, tre virtù che i fedeli devono mettere in pratica in riparazione dei peccati, specialmente delle anime consacrate a Dio.
Inizialmente erano tre spade che trapassavano il cuore della Madonna.
https://www.lalucedimaria.it/365-giorni-con-maria-13-luglio-rosa-mistica-e-il-significato-delle-tre-rose/
Buongiorno dott. G.I.,
nell’elenco dei cardinali italiani che hai indicato nel tuo commento manca, PIERBATTISTA PIZZABALLA, il patriarca di Gerusalemme.
CONCLAVE, CHI È PIERBATTISTA PIZZABALLA, IL CARDINALE DI COLOGNO AL SERIO TRA I FAVORITI A SUCCEDERE A PAPA FRANCESCO
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La morte di Papa Francesco ha aperto una nuova fase per la Chiesa cattolica. Tra i nomi più sorprendenti tra i possibili successori spicca quello di Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, cardinale e francescano. La sua candidatura colpisce per una singolare coincidenza:
è nato il 21 aprile 1965, lo stesso giorno in cui, sessant’anni dopo, si è spento Francesco.
Un dettaglio che ha acceso l’immaginazione di molti, rafforzando l’attenzione mediatica intorno a una figura che unisce simbolismo, concretezza e una forte carica morale…….
https://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/attualita/conclave-chi-e-pierbattista-pizzaballa-papa-qr869o99
Alcuni considerano Pizzaballa come straniero, data la diocesi.
Chi ha visto il film COnclave non può non vederci delle analogie con chi viene eletto
– l’articolo dice “”forte di un’esperienza diretta in contesti di guerra e dialogo interreligioso, è visto come un possibile segnale di rinnovamento.””….nel film il cardinale che viene eletto é Vescovo di Teheran, esperto in contesti di guerra….tanto che a un certo punto si alza in piedi e riprende un Cardinale durante la Congregazione e gli dice “Lei cosa ne sa di guerra? Io ci sono stato”….
– l’articolo riporta “Qualcuno lo ritiene ancora troppo giovane per assumere un ruolo così gravoso, ma con i suoi 60 anni è anzi più maturo di Giovanni Paolo II, che ne aveva 58 al momento dell’elezione. “….nel film il cardinale eletto é molto giovane
– “Sul piano dottrinale, Pizzaballa mantiene un profilo sobrio e prudente, evitando dichiarazioni pubbliche su temi divisivi come le benedizioni alle coppie omosessuali.”…ma guarda un po’…..
Conclave (film) – Wikipedia
Il collegio è sorpreso dall’arrivo all’ultimo momento di Vincent Benitez, un missionario messicano da poco divenuto arcivescovo di Kabul, nominato cardinale in pectore dal pontefice poco prima della sua morte. Confermata la nomina, Benitez viene ammesso in extremis al conclave
Commossi, i cardinali eleggono Benitez come papa Innocenzo XIV al settimo scrutinio.
Quando Lawrence gli chiede una spiegazione in privato, papa Innocenzo gli spiega di essere intersessuale: assegnato al sesso maschile alla nascita, non aveva mai saputo di avere anche un utero e delle ovaie fino a una recente appendicectomia; il defunto pontefice aveva voluto nominarlo cardinale indipendentemente dalla sua condizione. Papa Innocenzo spiega poi di aver scelto di mantenere i suoi organi femminili per continuare a essere «Come Dio lo ha fatto»
Personalmente all’elenco degli italiani aggiungerei pure il cardinale Pizzaballa, anche se sul sito della Sala Stampa del Vaticano si trova tra gli appartenenti al continente asiatico.
N.B.: nella nota esplicativa sul significato delle tre rose si parla, credo per un refuso, due volte della rosa bianca e non si cita quella gialla.
“La rosa bianca sta a significare lo spirito di preghiera. Quella rossa, invece, lo spirito di sacrificio. Infine la rosa bianca simboleggia lo spirito di penitenza e conversione.”
“nell’elenco dei cardinali italiani che hai indicato nel tuo commento manca, PIERBATTISTA PIZZABALLA, il patriarca di Gerusalemme.” (NICOLA_Z)
Hai perfettamente ragione. Infatti sono stato tratto in inganno dal sito ufficiale vaticano, che ne conta 17. Invece, i cardinali italiani elettori sono 19.
PIZZABALLA non lo considera, perché patriarca di Gerusalemme dei Latini. Né considera MARENGO, in quanto Prefetto Apostolico in Mongolia.
Ma certamente vanno inclusi anche Pizzaballa e Marengo.
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/documentation/card_bio_typed/card_bio_ele.html
I 19 cardinali italiani elettori:
Angelo De Donatis
Augusto Paolo Lojudice
Baldassare Reina
Claudio Gugerotti
Domenico Battaglia
Fabio Baggio
Fernando Filoni
Francesco Montenegro
Giuseppe Betori
Giuseppe Petrocchi
Marcello Semeraro
Mario Zenari
Matteo Maria Zuppi
Mauro Gambetti
Oscar Cantoni
Pietro Parolin
Roberto Repole
Giorgio Marengo
Pierbattista Pizzaballa
Riguardo alle tre rose, sì, c’è un refuso. La rosa bianca corrisponde al nuovo papa e significa lo spirito di preghiera.
Secondo l’interpretazione di Pierina, la Signora era la Madonna, e le tre spade che le tormentavano il cuore erano causate da tre categorie di anime consacrate a Dio, ma inadeguate a sostenere il proprio ruolo, in particolare:
– anime religiose che non corrispondevano alla grazia della vocazione;
– anime religiose che vivevano in peccato mortale;
– sacerdoti che si erano resi indegni del loro sacro ministero.
Per aiutare queste anime, la visione impose a Pierina preghiera, sacrificio e penitenza.
Nell’apparizione del 13 luglio 1947, la Madonna apparve nuovamente a Pierina, questa volta vestita tutta di bianco. Le tre spade giacevano ai suoi piedi e avevano lasciato il posto sul petto a tre rose, una bianca, una rossa e una giallo oro. Il significato dei tre fiori era rispettivamente spirito di preghiera (bianca), spirito di sacrificio (rossa) e spirito di penitenza (giallo).
– Rosa Bianca: spirito di preghiera per riparare le offese recate al Signore dalle persone consacrate che non vivono con coerenza la loro vocazione;
– Rosa Rossa: spirito di sacrificio per riparare le offese recate al Signore dai consacrati che vivono in peccato mortale;
– Rosa Giallo-oro: spirito di immolazione per riparare le offese recate al Signore dai sacerdoti che tradiscono la loro vocazione e, in particolare per ottenere la loro santificazione.
La Madonna chiese a Pierina di far consacrare il giorno 13 di ogni mese come giornata mariana, dedicata alla preghiera e alla penitenza:
«Desidero che il giorno 13 di ogni mese sia la Giornata Mariana, alla quale siano premesse preghiere speciali di preparazione per 12 giorni […] Tale giornata deve essere di riparazione per le offese commesse contro nostro Signore dalle anime consacrate che con le loro colpe fanno penetrare nel mio cuore e nel cuore del mio Divin Figlio tre pungenti spade.»
Intanto, un recente messaggio di Anguera dice che la corona del papa sarà rubata.
«La corona del re sarà rubata e in ogni luogo ci sarà grande confusione.» (5755)
«A coroa do rei será roubada e em toda parte haverá grande confusão.»
Quindi, secondo Anguera, il nuovo papa sarà un usurpatore, un antipapa, mentre Francesco era papa legittimo!
“Intanto, un recente messaggio di Anguera dice che la corona del papa sarà rubata.
«La corona del re sarà rubata e in ogni luogo ci sarà grande confusione.» (5755)
«A coroa do rei será roubada e em toda parte haverá grande confusão.»
Quindi, secondo Anguera, il nuovo papa sarà un usurpatore, un antipapa, mentre Francesco era papa legittimo!”
Io l’ho inteso in modo diverso, come una riforma che depotenziera’ il ministero petrino, in linea con quella serie di messaggi che parlano della “chiave condivisa”.
Esattamente…..anche io l’ho intesa così
Ecco, fra le tante ‘delusioni’ di questo luogo virtuale, tu sei la più eclatante: tanta intelligenza sciupata e gettata alle ortiche…
Ma hai finito di rompere le scatole, Era Nuova o New Age ? Abbiamo capito che sei un piddino mezzo protestante, e ti piacciono i cardinali sempre meno rigorosi, sempre meno mistici, sempre meno teologi, ma “pop” e in linea col mondialismo, con l’immigrazionismo selvaggio, col finto green, con le follie gender, con Big Pharma etc.etc. Tu faresti Papa Soros o Obama…
Attento, non mi sembra che la Madonna abbia detto questo. Rileggiti tutti i messaggi di ANguera durante l’antipapato di bergoglio….non erano certo teneri….a cominciare da quel “giuda tradisce giuda” con cui sembra annunciare il nuovo antipapa ai danni di bergoglio….Rileggiti Garabandal con l’elenco dei papi rimanenti prima della fine dei tempi….elenco che finisce con BXVI…..rileggiti la Emmerich sui due papi e la falsa chiesa che prende il potere in Vaticano….potrei andare avanti….
“Attento, non mi sembra che la Madonna abbia detto questo.” (Alessio)
Infatti, non è la Madonna. E, tuttavia, non ci può essere altro significato, in un messaggio dato pochi giorni prima dell’inizio del conclave. Non sono l’unico ad aver capito così.
https://www.youtube.com/watch?v=QvPaTQ-8NjE
In altre parole, il Papa che sembrerà eletto — secondo i messaggi — non sarà il vero Papa, ma un falso papa, un usurpatore, uno che ha “rubato” la “corona”.
Mentre, per JMB, fin dall’inizio fu detto, nel messaggio dell’8 giugno 2013: “Pregate per Papa Francesco. La Chiesa cammina verso un futuro doloroso”.
Quindi, JMB vero Papa, il prossimo un antipapa.
Ma ho detto questo senza voler dare valore ai messaggi, che sono ambigui e contraddittori (cfr. xino, il papa gesuita, ecc.).
https://www.marcocorvaglia.com/anguera/anguera-predizioni-papi
Paradossalmente, NOTATE BENE, se venisse eletto un Papa più conservatore, come alcuni cardinali invocano, che faccia inversione di marcia rispetto alla linea di JMB (es. Sarah o altro africano), ebbene, quello sarebbe un usurpatore, un antipapa! Ecco svelato l’inganno dei falsi messaggi e dove volevano portarci. Ma aspettiamo l’esito dell’elezione (oggi fumata nera).
Appunti questi messaggi di Anguera si contraddicono tra di loro e possono essere interpretati in vari modi, Papa Francesco è vero che viene nominato come Papa francesco , Papa legittimo quindi, ma poi nel 2017 i messaggi alludono che la legittimità viene dal modo con cui il magistero viene esercitato se si è fedeli o no, alludendo al pontificato di Francesco non consono , o ai tanti messaggi tipo dall’ argentina verrà una spina o un uomo con tre nomi ecc, o un uomo che viene dall’emisfero sud, tutti messaggi negativi.
Queste profezie di Anguera che ci si creda o meno vanno lette in continuità. La corona rubata è l’autorità del romano pontefice che viene riformata e condivisa all’interno della Chiesa.
Si tratta di quelle riforme dell’ufficio petrino di cui si parla da tempo ormai in molti ambienti progressisti della Chiesa.
Quindi, per come la vedo io, sia questo papa sia Bergoglio sono suscettibili di non essere veri successori. Ma in quale senso? Da un punto di vista legale al momento non possiamo dire nulla. Ma seguendo la serie dei messaggi del 2017 sui re d’Israele il vero successore è colui che pasce il gregge nella fedeltà dell’insegnamento di sempre, il falso è colui che insegna diversamente. Pertanto sia Bergoglio che forse il futuro papa sono da ascrivere a questa seconda categoria.
Tralasciando l’aspetto profetico non vedo come possa uscire un conservatore da questo Conclave.
Per conservatore intendo un papa fedele al magistero fino a Benedetto XVI.
Per me tanto per fare un esempio Parolin non fa parte di questa categoria anche se molti commentatori lo considerano tale.
Una recente intervista di Barbarin poi sembrerebbe aver messo una pietra tombale sulla sua candidatura.
E poi torno a ripetere: ricordiamoci cosa è successo a Ratzinger e lì si veniva da cardinali e vescovi da Giovanni Paolo II.
Oggi abbiamo episcopati completamente stravolti dalle nomine bergogliane, più le varie conferenze “sinodali” che starebbero, in teoria, discutendo di tutti quei temi che trasformerebbero la Chiesa in protestante.
Oggi comunque ci saranno fino a 4 votazioni, con quella di ieri fanno cinque. È un numero statisticamente probabile per l’elezione del nuovo papa.
Anguera e’ vera? Quale migliore occasione per dare un indicazione precisa sul nuovo Papa ? Senza indovinelli, scommettiamo che arriveranno messaggi dopo l’elezione
Credo anche che pure il prossimo sarà antipapa…che sia italiano confermerebbe l’ipotesi del Petrus romanus dei motti di Malachia come di un personaggio negativo che pasce (conduce) le pecore nelle grandi tribolazioni
Vorrei anche ricordarti questa quartina
VIII.20
Il falso messaggio per elezione finta,
Correre per urbe rompere patto arrestare:
Voci accettate, di sangue cappella tinta,
E ad un altro l’impero contratto.
Può riferirsi all’elezione di Bergoglio (elezione finta perché BXVI non aveva rinunciato al munus ed il COnclave era, quindi, finto e illegittimo)
Nella seconda riga c’é un riferimento anche alla sede impedita di BXVI (di fatto, arrestato in Vaticano)
Voci accettate….ovvero, nonostante l’illegittimità di bergoglio, é stato accettato dai cardinali in base al principio dell’accettazione universale
di sangue cappella tinta….ovvero durante un conclave, durante il quale la Cappella Sistina si tinge del rosso dei cardinali.
E ad un altro l’impero contratto….ovvero l’usurpazione di bergoglio
La quartina può quindi essere letta così
A seguito di un conclave (di sangue cappella tinta) illegittimo (elezione finta) verrà divulgata a Roma e al mondo la notizia dell’elezione di un papa illegittimo , a seguito della quale la Chiesa passerà ad un usurpatore , accettato dalla cristianità nonostante la sua illegittimità, e che farà arrestare il predecessore ponendolo in sede impedita.
https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/05/guerra-israele-palestina-gaza-5-maggio-diretta
18:14 05 Maggio
Il governo israeliano ha deciso di lanciare “un’operazione massiccia a Gaza, su raccomandazione del capo di Stato maggiore”Il governo israeliano ha deciso di lanciare “un’operazione massiccia a Gaza, su raccomandazione del capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, per distruggere Hamas. Pensa che ci aiuterà a liberare gli ostaggi e sono d’accordo con lui”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un videomessaggio pubblicato su X dove scrive: “Oggi vi aggiorno senza i filtri dei media”. Netanyahu ha affermato che la popolazione di Gaza “sarà trasferita per proteggerla” e che qualsiasi territorio le forze israeliane conquisteranno non verrà ceduto in seguito. Nel video il premier cita anche la decisione di non istituire una commissione statale d’inchiesta sul 7 ottobre, affermando: “Dobbiamo farlo, ma alla fine della guerra. Siamo alla vigilia di un’invasione massiccia di Gaza, secondo le raccomandazioni dello Stato maggiore. Poi la esamineremo e sarà necessario un esame politico, a partire dal primo ministro e dallo staff. Lo esigo”, ha concluso.
https://www.rainews.it/maratona/2025/05/gaza-guerra-bombe-israeliane-sugli-sfollati-morti-missile-houthi-aeroporto-ben-gurion-netanyahu-vendetta-f4ddee41-f08a-4487-932f-1c71b7ef60eb.html
Benjamin Netanyahu, è democratico e non si può criticare.
Questo hanno imposto nel nostro Occidente “democratico”, che ha doppie misure, doppi pesi, e doppi standard di valutazione, in base a chi sia l’invasore e chi siano coloro che sono invasi.
La totale distruzione della Striscia di Gaza, l’invasione del Libano, della Cis Giordania, i bombardamenti continui e l’invasione del Sud della Siria, per il nostro Occidente, non sono da condannare, in quanto tutto ciò è compiuto da Benjamin “il democratico”, a capo “dell’unica democrazia” del Medio Oriente, e lui è un alleato “democratico” dell’Occidente ( anche se lui spesso ci fornisce la forte sensazione, di essere il Padrino inflessibile dell’Occidente, e gli altri Stati dell’Occidente, appaiono come i suoi fedeli e accondiscententi emissari, che non vedono, non sentono, e non discutono, i misfatti commessi da Bibi “il democratico”).
In questo caso Israele invade la Striscia di Gaza, ma gli abitanti sono gli aggressori, così ci vogliono vendere le notizie . Stanno per spazzare via un popolo, ma sono i mussulmani che ci odiano, gli occidentale che aiutano Israele invece fanno ammazzare i civili palestinesi con amore . Tutto questo genocidio che stanno perpretando ci si rivolgerà contro un giorno, con l’invasione dell’ Europa da parte dei musulmani alleati ai Russi del tempo. Godiamoci il genocidio palestinese, prima che toccherà a noi
*perpetrando
Un intervento curioso:
https://gloria.tv/share/4fCtH7nyHw8XBARGhkvhw2Vs7
Chissà…un Brasiliano di origine italiana che, in quanto brasiliano è Portoghese.
Sarebbe come a dire “una grande tempesta verrà” …
Maradiaga, cardinale, 82 anni…com’e’ possibile?La testa deve averla persa da un pezzo,ma prima della testa deve aver perso il cuore e con esso la Fede.Evidentemente e’ un esempio di quando un uomo non sorveglia il proprio cuore,direbbero i libri Sapienziali della Bibbia,ma non solo questi,tutta la Bibbia,quindi anche il Vangelo,(sempre meglio precisare,non si sa mai) esprime questa “opinione personale”.
Anzi,non l’ho scritto per prudenza umana,per non sembrare esaltato,ma se io fossi Papa lo scomunicherei per quello che ha detto e per quello che e’ attualmente,e se fossi Cristo lo caccerei a frustate dal Tempio.Idolatria,ideologia, cadute in un sentimentalismo presuntuoso ideologico e apostatico,sono fuori della Chiesa di Cristo e credo che sarebbe bene che qualcuno glielo dicesse con Autorita’.Se Dio fa secondo la Sua Volonta’,ci da’ un Papa giovane come fu Woytjla,bianco ma un po’ “albino”,tanto per non strafare verso i crucchi,e per non sembrare esaltato pure lui.Tanto Pizzaballa e’ l’esatto contrario di Bergoglio,e di idolatri ,ideologi e narcisisti a go go.Se invece si mantiene su una volonta’ solo “permissiva”allora …meglio tacere.
C’È UN VATICANISTA CONTROCORRENTE: “SOLO UN ACERRIMO NEMICO DELLA CHIESA SI AUGURA UN CLONE DI FRANCESCO”
——
Aldo Maria Valli, ex inviato del Tg1, tifa per l’italiano Pizzaballa e prega che “il buon Dio non ci mandi un papa Parolin o Zuppi”.
Bergoglio? “Ha picconato la dottrina e la liturgia”.
******
A meno di quarantott’ore dall’inizio del Conclave, il vaticanista Aldo Maria Valli commenta i profili dei papabili e l’eredità del pontificato di Francesco in un’intervista sul quotidiano La Verità.
L’ex inviato del Tg1 ha apertamente criticato l’operato di Bergoglio sin dai primi anni del suo papato, preferendo una chiesa più tradizionalista. Per il prossimo pontefice si augura che venga nominato un “Papa cattolico” e crede che “solo un acerrimo nemico della Chiesa potrebbe volere un clone di Francesco“.
Tra i nomi dei cardinali italiani più chiacchierati, il giornalista definisce “serio e credibile” Pierbattista Pizzaballa, il custode di Terra Santa, mentre scongiura la nomina di Zuppi o Parolin.
Sin dalla lettura del documento “La gioia dell’amore” da parte di Papa Francesco nel 2016, Aldo Maria Valli ha criticato il pensiero del defunto pontefice, che definisce “un vago umanitarismo stile Onu” che puntava a “picconare la dottrina e la liturgia“.
Non è solo nell’indirizzo della Chiesa che il giornalista critica Bergoglio, ma anche nel carattere, definito “impossibile” e caratterizzato da “populismo peronista, la ricerca dell’applauso facile, la demagogia, la contraddizione continua tra il dire e il fare“.
In un’analisi più ampia della comunità cattolica mondiale, Valli riconosce che “il calo dei fedeli non è responsabilità solo sua (di Francesco, ndr), non si può spiegare in un solo pontificato” ma sostiene anche che “Bergoglio è stato il papa, in fondo, delle élite; paradossale per un papa che parlava continuamente di popolo“.
In quelli che il vaticanista definisce “tempi confusi“, a suo parere è quindi necessario che dal Conclave esca un papa che “parli di meno e non parli come fanno tutti“.
Una figura “credibile” secondo Valli è quella di Pierbattista Pizzaballa: “Forgiato dalla dura esperienza in Terra santa“.
Il parere non è altrettanto favorevole per il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, che “ha sulla coscienza l’accordo tra Vaticano e Cina“, né per Matteo Zuppi, presidente della Cei, che a suo parere “gioca a fare il segretario ombra del Pd“.
https://www.huffingtonpost.it/esteri/2025/05/05/news/il_vaticanista_aldo_maria_valli_sul_prossimo_papa_solo_un_acerrimo_nemico_della_chiesa_vorrebbe_un_clone_di_francesco-19117976/
Mi avete definito eretico perché sono un cattolico, come Origine (PADRE DELLA CHIESA), che crede agli UFO e alla reincarnazione ma a Era Nuova che è un vero eretico gli date solo delle timide risposte.
Confermo quanto detto in passato, credo ad Anguera, credo ai 2 San Giuseppe, credo alle 2 Maria, una vergine, credo ai 2 Gesù, che poi si fusero ( smarrimento e ritrovamento al tempio 🕍) .
Dunque caro Stefano Pozza, tu credi alla reincarnazione (esattamente come i pagani induisti, buddisti, taoisti, confuciani, come nei culti esoterici degli antichi achei e dei Traci, come nei culti misterici orfici, e come nei culti misterici di Dioniso-Bacco, che comprendevano rituali estatici e orgiastici);
poi credi agli UFO (spero almeno che tu sia miscredente di UFO-Robot, Goldrake, Actarus, il malvagio esercito alieno del Re di Vega, l’alabarda spaziale, i circuiti di mille valvole, ecc.);
inoltre credi nell’esistenza di 2 San Giuseppe (entrambi sposi di Maria Vergine?);
credi all’esistenza di 2 Madonne (una per ognuno dei San Giuseppe?);
credi all’esistenza di 2 Gesù Cristo ( un Gesù figlio di ciascuna Madonna, oppure 2 Gesù figli di una sola Madonna , e non dell’altra?).
Credi anche nella Befana, in babbo Natale, in Cenerentola, e Biancaneve e i sette nani?
Tu puoi credere in quello che vuoi, ma sappi che non è da cristiani credere nelle FAVOLE !!!
Di questo siamo stati avvisati sia da San Paolo Apostolo, che da San Pietro Apostolo…..
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole (2 Tm 4,3-4)
Rifiuta invece le favole profane, roba da vecchierelle. (1 Tm 4,7)
Infatti, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. (2 Pt 1,16)
Mi permetto di aggiungere,su un piano piu’ strettamente personale,come piace a me,opportuna o inopportuna,2Tm4,2 che per molti,me compreso,i primi anni di fede possono essere complicati.Gibran, nel “Profeta”scrisse che “…anche un discorso confuso puo’ rinforzare una giovane coscienza”.Purtroppo qualche idea o pallino personale puo’ capitare,e oggi e’ facile trovare modo di appoggiarlo a idee e fenomeni del passato,pero’ cosi’ non se ne esce.A me duro’ poco.Il fatto e’ che la Fede,come dice san Pietro opportunamente citato da Nicola_Z, e’ un fatto personale, un incontro,e si sviluppa dentro una comunita’,e li’ i contatti personai ci aiutano a chiarirci,perche’ quando uno e’ serio e credibile lo capisci,come Pizzaballa,e quando uno e’ come Bergoglio,Dio ce ne scampi e liberi,o come il suo padrino Marco Pannella e sua sorella Emma Bonino(idem),pure.Senza la sequela dentro una comunita’, fosse anche di lavoro,(per questo scarseggia il lavoro vero)l’anima e la personalita’ si formano meglio.Se invece uno si limita a parlare e passare il tempo sopra tutto con la sua ragazza,o moglie,vince il narcisismo esia pure in buona fede, e alla fine con molta probabilita’ perde pure la ragazza,il che non puo’ che essere una sana volonta’ permissiva di Cristo Onnipotente.Ad majora, per aspera ad astra.
Pizzaballa forgiato nel Medio Oriente ma proveniente dalla scuola di don Giussani.Se sara’ eletto,ringrazieremo Dio,don Giussani e san Giovanni Paolo II e speriamo di ripartire da li’.Se sara’ eletto Aveline,scenderemo ancora per dover capire che non e’ tempo di compromessi,e ci tocchera’ ringraziare Nostradamus e Remox per averci messo in guardia.
Altra guerra che inizia e non si sà quando e come finirà, e tra due nazioni che hanno l’atomica: sempre peggio!
Alta tensione tra India e Pakistan, Islamabad: attacchi missilistici indiani su tre città
Si teme ora una escalation militare tra le due potenze nucleari. Nuova Delhi: “Nostra azione precisa e misurata”
L’India ha condotto attacchi missilistici contro tre città in Pakistan. Le località colpite sono Kotli, Bahawalpur e Muzaffarabad, ha spiegato il direttore generale del servizio di pubblica informazione delle Forze armate pakistane, il tenente generale Ahmed Sharif Chaudhry, in un’intervista all’emittente “Ary News”. Le forze armate indiane hanno confermato di aver lanciato “l’Operazione Sindoor” per colpire basi terroristiche in Pakistan. Si teme ora una escalation militare tra le due potenze nucleari. Il Pakistan parla di vittime.
Bahawalpur si trova nella provincia del Punjab, nel sud-est del Paese, mentre Kotli e Muzaffarabad sono situate nella parte del Kashmir amministrata dal Pakistan. Secondo un portavoce militare, i caccia dell’aeronautica pakistana si sono immediatamente levati in volo. Chaudhry ha precisato che gli attacchi sono stati lanciati dallo spazio aereo indiano e che “non è stato permesso ai velivoli di Nuova Delhi di penetrare nello spazio aereo del Pakistan”. Il generale ha quindi lanciato un monito all’India: “Il Pakistan risponderà a questa provocazione a tempo debito e nel luogo che sceglierà. Questo attacco vile e vergognoso non resterà senza risposta”.
A Muzaffarabad, capoluogo della regione di Azad Jammu e Kashmir, testimoni citati dal quotidiano “Dawn” hanno riferito di diverse esplosioni nella zona montuosa dopo la mezzanotte, seguite da un blackout in città.
Nuova Delhi: “Nostra azione precisa e misurata” Gli attacchi condotti dall’India contro il territorio del Pakistan sono stati “precisi, misurati e non atti a provocare un’escalation”. Lo afferma in una dichiarazione il ministero della Difesa di Nuova Delhi, che sottolinea come nessuna struttura militare pachistana sia stata presa di mira. “L’India ha dimostrato considerevole moderazione nella selezione degli obiettivi e nei metodi di esecuzione”, afferma il documento, secondo cui “queste misure arrivano in seguito al barbarico attacco terroristico di Pahalgam”.
Pakistan: “Ci sono vittime” L’India ha spiegato di aver condotto attacchi missilistici contro infrastrutture usate dai miliziani nel Kashmir controllato dal Pakistan. Ma secondo tre funzionari di Islamabad i razzi avrebbero raggiunto anche la regione orientale del Punjab, colpendo una moschea della città di Bahawalpur e provocando la morte di un bambino e il ferimento di una donna e di un uomo.
L’attentato in Kashmir Tra i due Paesi la tensione è altissima dopo all’attentato del 22 aprile a Pahalgam, nel Kashmir amministrato dall’India, in cui hanno perso la vita 26 persone, per lo più’ turisti. Nuova Delhi ha ipotizzato un coinvolgimento del Pakistan nell’azione, che ha respinto con forza le accuse chiedendo un’inchiesta indipendente.
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/india-pakistan-attacchi-missili_97764368-202502k.shtml
India contro Pakistan
https://www.armstrongeconomics.com/international-news/india/india-vs-pakistan/
“È questione di tempo. India e Pakistan sono divisi religiosamente, quindi non esiste una soluzione tipo protestanti contro cattolici, greci contro turchi, francesi contro inglesi o americani, o ucraini contro russi. Non invertirà mai secoli di odio e sospetto”
“Con il 2026 un anno di ciclo di panico nella regione
È probabile che la situazione peggiori e che la guerra diventi un contagio globale.
Questa tensione NON cesserà prima del 2033.”
Ucraina e 15 maggio
https://www.armstrongeconomics.com/future-forecasts/ecm/ukraine-and-may-15th/
Pubblicato il 1 maggio 2025 da Martin Armstrong
“… il 15 maggio è specifico per la guerra per procura dell’Ucraina contro la Russia, che l’Ucraina ha sostanzialmente appena perso. La Russia ha espulso le truppe ucraine dalla Russia e ha il controllo completo del Donbass e della Crimea. Tuttavia, poiché si tratta di una guerra per procura, l’UE ha detto ai suoi cittadini che la guerra con la Russia è inevitabile, ma questo avverrà tra 5 anni. Non è possibile che ciò sia reale. L’ECM sull’economia globale si conclude il 2/3 giugno, ma poi guardate il prossimo punto di svolta successivo: 2026.496 . Questo è il principale ECM che risale a circa 6.000 a.C. Si noti che, per quanto riguarda la guerra stessa, il punto di svolta centrale sarà il 2026.45. Temerei che questo sia il momento in cui assisteremo a una vera e propria guerra tra l’UE e la Russia. L’UE perderà, e i neoconservatori hanno perso ogni singola guerra in cui sono stati impegnati dopo la Seconda Guerra Mondiale, a partire da quella di Corea.
Zelenskyy Johnson
Credo che il 15 maggio sarà un evento locale e potrebbe persino essere legato a Zelensky. Forse il popolo ucraino si solleverà contro Zelensky, che esegue gli ordini della NATO e di Boris Johnson. Gli ucraini con cui parlo odiano Zelensky a morte, e potrebbe stupidamente mandare un drone ad attaccare la parata di Putin su ordine di Johnson, a cui non importa se un solo ucraino sopravvive. Non gli importa delle persone che muoiono per la sua ambizione di conquistare la Russia. Permetterà la morte di miliardi di persone solo per vincere. Ha affossato l’accordo di pace, e la vera domanda è: quando gli ucraini si sveglieranno e si riprenderanno il loro Paese?”
Ho letto la risposta di Nicola, mi sono scompisciato dal ridere. Non mi ricordo ma mi pare di sì, vi ho mai detto che gli ET li chiamavo col pensiero da giovane? Una volta sono venuti a trovarmi nel 2012, quel giorno avevo mandato a quel paese Bongiovanni perché mi sembra avesse sparato una cavolata su Hugo Chavez. NB al tempo usavo ben altri linguaggi.
CONCLAVE, PAROLIN E TAGLE BERSAGLIATI DAL FUOCO AMICO: TRA I BERGOGLIANI INIZIA LA FAIDA, LE ACCUSE AI DUE CARDINALI (FAVORITI)
di Andrea Gagliarducci
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Probabilmente non basta nemmeno il profilo rassicurante del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, a quanti sognano un Francesco II. E così, il Segretario di Stato vaticano è finito affossato, in questi ultimi giorni, da un fuoco che poteva essere considerato “amico”, che diffondeva discorsi di cardinali che erano critici sul suo operato o sulla sua posizione.
E probabilmente non basta nemmeno il profilo del “Papa Francesco” di Asia, il Cardinale filippino Luis Antonio Tagle, pro-prefetto uscente del Dicastero per l’Evangelizzazione, che viene descritto, sì, come il cardinale che sa stare sulla strada del todos, todos, todos di Papa Francesco, ma viene anche ridotto a macchietta, descritto come il “cardinale karaoke” per un video in cui canta la contestata Imagine di John Lennon, e addirittura accusato di non essere fluente in cinese come viene normalmente raccontato.
Anche qui, fuoco amico, media e giornalisti considerati bergogliani di ferro, con fonti che provengono dallo stesso ambiente e che però non esitano a puntare il dito contro il candidato forte del mondo post-bergoglio e quello che potrebbe essere la sorpresa, votato dai cardinale asiatici e supportato da personalità forti del continente come il cardinale arcivescovo di Singapore Goh o quello arcivescovo di Jakarta Suharyo.
Come deve essere Francesco II?
· Deve prima di tutto portare avanti la sinodalità,
· deve sostenere la cosiddetta radicalità inclusiva,
· e deve anche osare là dove Papa Francesco non è riuscito ad osare, magari guardando al diaconato femminile e a tutte le questioni di morale sessuale che anche sotto Papa Francesco sono rimaste in qualche modo tabù.
Più che un Francesco II, un Francesco 2.0.
LE ALLEANZE
Nel magma liquido dei partecipanti al conclave, sconosciuti gli uni agli altri, è difficile comprendere fino in fondo chi sia per una piattaforma del genere. Le fonti parlano di un grande asse che va dai cardinali americani Cupich e McElroy al cardinale tedesco Marx, passando per il cardinale Victor Manuel Fernandez, l’amico di Papa Francesco, che non si sa ancora se potrà mai pubblicare i documenti su schiavitù, mariologia e il ruolo della donna nella Chiesa.
Documenti annunciati e in preparazione quando era prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e che potrebbero essere cancellati o ridefiniti con un nuovo pontificato che non condivida l’approccio dello stesso cardinale amico di Papa Francesco.
A questa piattaforma, raccontano le fonti, il Cardinale Parolin apparirebbe un candidato troppo di mediazione e non necessariamente impegnato fino in fondo nelle riforme di Papa Francesco.
Ed era indicativo che l’intervento del Cardinale Beniamino Stella, diplomatico che è stato prefetto della Congregazione del Clero di Papa Francesco fino al compimento degli ottanta anni di età, sia stato diffuso e presentato come quello di un supporter del Cardinale Parolin che criticava però una delle grandi decisioni di Papa Francesco nella riforma della Curia romana.
I DUBBI
La decisione, per comprendersi, era quella di non legare il potere di prendere decisioni all’ordine, cioè al sacerdozio e all’episcopato, ma piuttosto alla “missione canonica”, ovvero alla nomina personale dello stesso pontefice. Tagle invece è considerato «troppo morbido», al punto che potrebbe sentire le ragioni e subire l’influenza di chi, invece, ha dei dubbi sulle riforme di Papa Francesco.
Forse si chiamerebbe Francesco II, ma non sarebbe un secondo Francesco.
E mentre i candidati forti di prima e seconda battuta vengono attaccati dal fuoco amico, si fa avanti una candidatura che improvvisamente trova un interesse trasversale: il francese Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, il motore delle Giornate per il Mediterraneo, uomo che ha grande capacità di dialogo interreligioso e straordinaria intelligenza politica.
Si diceva che uno dei suoi limiti era quello di non parlare italiano, ma La Nacion, il quotidiano argentino più diffuso, ci viene in soccorso per dire che alla Messa della domenica in Santa Maria dei Monti Aveline ha dimostrato di «avere un italiano migliore di quello che si pensava».
E così, tra Tagle che non parlerebbe cinese e Aveline che invece parla italiano, si comincia a delinare il profilo del Secondo Francesco. Vincerà?
https://www.ilmessaggero.it/vaticano/conclave_parolin_tagle_favoriti_accuse_fuoco_amico_cosa_succede-8817135.html
L’OMELIA DI RE “CANCELLA” PAPA FRANCESCO
· Il decano dei cardinali alla Messa pro eligendo avverte i cosiddetti “bergogliani”: scegliete il successore di Pietro pensando all’unità della Chiesa in nome di Cristo e del Vangelo, lasciano fuori dal Conclave le opinioni personali.
· Il cardinale Giovanni Battista Re, cita Dante Alighieri e Giovanni Paolo II, ma mai un frase di Bergoglio e ricorda a tutto il Conclave che «l’elezione del nuovo Papa non è un semplice avvicendarsi di persone, ma è sempre l’Apostolo Pietro che ritorna».
· Papa Francesco, mai nominato neanche una volta. «l’unità solo nella piena fedeltà al Vangelo…… Ogni Papa continua a incarnare Pietro e la sua missione e così rappresenta Cristo in terra; egli è la roccia su cui è edificata la Chiesa».
di Felice Manti
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“Papabili, ite. Missa pro eligendo est”.
Nel giorno del Conclave, che si apre alle 16.30 con l’ingresso dei 133 cardinali elettori nella Cappella Sistina, il ragionamento su chi sarà il 267esimo Pontefice si fa più chiaro. Uno tra i 133 cardinali elettori in marcia verso l’altare della basilica vaticana di San Pietro diventerà il successore di Pietro, non di Francesco. Già.
L’eredità di Papa Bergoglio che tanti rivendicano di voler difendere sembra essere sparita dall’omelia del Decano del Collegio cardinalizio Giovanni Battista Re, così come lo stesso Francesco, mai nominato neanche una volta.
……. la sensazione è che non ci sia un accordo blindato né un nome su cui far convergere da subito i consensi. «E soprattutto non è detto che i “bergogliani” siano un unico corpaccione», ci dice una fonte vaticana che ricorda come – se è vero che i cardinali nominati da Papa Francesco siano più di cento – ci sia molta differenza di vedute tra quelli nominati nel 2013 e quelli appena un mese fa. Su Islam, immigrazione, gay e divorziati, rapporti con America, Asia e Africa non c’è un «idem sentire» né una linea di pensiero condivisa……..
……..Nello smarrimento generale, con pochi interventi a toccare davvero l’animo dei cardinali durante le Congregazioni, serve una scossa. Non a caso il cardinale Re, che a 91 anni non parteciperà al Conclave, invoca la scelta di «un Papa che risvegli le coscienze». D’altronde, «l’elezione del nuovo Papa non è un semplice avvicendarsi di persone, ma è sempre l’Apostolo Pietro che ritorna», ricorda Re.
È dunque di Pietro l’eredità da portare avanti, confortati in questo dallo Spirito santo e dalla presenza di Dio «al cui cospetto ciascuno dovrà presentarsi un giorno per essere giudicato», con «l’incombente immagine michelangiolesca di Gesù giudice (nella Cappella Sistina, ndr) a ricordare a ciascuno la grandezza della responsabilità di porre nelle mani giuste le “somme chiavi”», dice Re citando Dante e una frase di Giovanni Paolo II.
L’obiettivo del nuovo Papa è «risvegliare le coscienze e mantenere l’unità della Chiesa voluta da Gesù, nel solco tracciato da Cristo agli Apostoli» dal rischio dello scisma, mai così concreto dopo gli sbandamenti e le ambiguità su gay, divorziati e Islam.
«È tra compiti di ogni successore di Pietro quello di far crescere la comunione di tutti i cristiani con Cristo, dei Vescovi col Papa e fra di loro. Non una comunione autoreferenziale – ricorda il Decano – ma tutta tesa alla comunione fra le persone, i popoli e le culture, avendo a cuore che la Chiesa sia sempre “casa e scuola di comunione”».
Ma «unità non significa uniformità, ma salda e profonda comunione nelle diversità, purché si rimanga nella piena fedeltà al Vangelo. Ogni Papa continua a incarnare Pietro e la sua missione e così rappresenta Cristo in terra; egli è la roccia su cui è edificata la Chiesa»…….
……Ecco perché è fondamentale che i cardinali, bergogliani o meno, lascino fuori dal Conclave assieme ai telefonini anche «le proprie considerazioni personali e avere nella mente e nel cuore solo il Dio di Gesù Cristo e il bene della Chiesa e dell’umanità» di fronte a «un atto di massima responsabilità umana ed ecclesiale», anzi «una scelta di eccezionale importanza», è il ragionamento finale di Re. Chi sa leggere meglio tra le righe capisce già oggi che Papa uscirà da questo complicatissimo Conclave.
https://www.ilgiornale.it/news/vaticano/lomelia-re-cancella-papa-francesco-2475512.html
Vediamo la credibilità di questo veggente Brandon Briigs dice che il Papà sarà asiatico
Nei video pubblicati il 5 e il 6 maggio 2025, Brandon Biggs ha riferito
LO SCOSSONE NELLA CHIESA CATTOLICA
Brandon vede un grande scossone approssimarsi nella Chiesa Cattolica a seguito delle decisioni che verranno prese nei prossimi giorni (probabilmente in conseguenza del Conclave per l’elezione del successore di Papa Francesco), ci sarà un importante cambiamento che però durerà per un breve periodo, fino all’autunno. Brandon vede in visione un uomo di razza asiatica che potrebbe essere un filippino (ha potuto vedere delle isole, probabilmente appartenenti all’arcipelago filippino), il quale indossa i paramenti sacerdotali tipici di un Papa e uno zucchetto bianco; quindi potrebbe trattarsi del nuovo Papa, ma Brandon dice di non averne la certezza (il card. Luis Antonio Tagle e il card. Pablo Virgilio Siongco David, entrambi filippini, sono tra i favoriti di questo Conclave). Questo consacrato avrà un ruolo importante nella Chiesa per un breve periodo; egli svolgerà all’inizio il suo compito con le migliori intenzioni, cercando di fare pulizia ma poi il veggente vede una brusca interruzione: egli vede sopraggiungere col tempo una sorta di “pesantezza” su quest’uomo.
Lo scossone interesserà la Chiesa cattolica ma nello stesso tempo anche l’economia europea. Il veggente poi ha visto una grossa radice nella piazza del Vaticano (Piazza San Pietro) ergersi accanto a quest’uomo e lo scatenarsi di potenti tuoni e fulmini che preannunciano una tempesta. A quel punto Gesù dice al veggente che giungeranno false dottrine nella Chiesa Cattolica, dei falsi insegnamenti che non provengono dallo Spirito Santo. Quindi vede lo spirito demoniaco che in passato aveva cercato di influenzare il Pontefice defunto (Brandon nel settembre del 2024 aveva visto Satana che parlava a Papa Francesco) trasferirsi su quest’uomo (il presunto nuovo Papa) per cercare di condizionarlo. E Gesù dice che questo Papa non deterrà il potere per molto tempo perché “un altro sorgerà dietro di lui”. E a quel punto inizierà un tempo di grande oscurità sulla Terra, un tempo spaventoso, sarà come se ci fosse un’oppressione demoniaca. Il Signore gli dice che stanno per giungere giorni di purificazione e di grandi prove e molti non essendo in grado di sostenerle finiranno per rinnegare Dio.
Per saperne di più su Brandon Biggs, consulta il nostro dossier dedicato a questo veggente:
https://profezie3m.it/archivio/Profezie_realizz_BrandonBiggs.htm
https://profezie3m.it/archivio/Profezie_futuro_BrandonBiggs.htm
Quindi, ricapitolando, il prossimo Sommo Pontefice dovrebbe essere:
1) Francese (in base a Nostradamus).
2) Asiatico (probabilmente filippino, secondo questo veggente).
3) Italiano (seguendo le apparizioni della Vergine Maria a Sievernich e, forse, anche Malachia).
Inoltre, mi sembra ci sia una discrepanza tra un giudizio negativo o positivo sulla figura dell’imminente nuovo Papa.
Penso che l’esito del conclave potrebbe portare ad una scrematura delle apparizioni/messaggi…
1) Francese (in base a Nostradamus).
Le ipotesi più probabili se consideriamo gli indizi per la provenienza geografica francese o italiano lombardo/veneto come scritto nell’articolo.
Ma sicuramente uno francese dovrà esserci, se non con questo Conclave allora con un altro.
Secondo me sarà Pizzaballa o Aveline….ma al momento mi sento di più Pizzaballa….cmq ieri sera qualcosa è successo….tutto quel ritardo non è giustificato da soli 20 cardinali in più rispetto al conclave 2013
Omelia da Re.
Del resto nel Vangelo,brani episodi dialoghi,ci sono tutte le risposte,solo che sono potenziali e non attuali.Come una immagine in terza dimensione,non basta volere,deve scattare qualcosa, proprio come a Pietro quando riconobbe Gesu’ come Cristo Figlio di Dio.Qualcosa che ti mette in mente il brano giusto e te lo spiega nel suo significato profondo.In qualche modo forse si potrebbe paragonare all’onda temporale attesa osservata e inseguita attraverso Nostradamus,e qui sta l’attinenza tra questo blog e la Fede Cattolica.Chi ha fretta va fuori strada.Ecco perche’ Boris Pasternak scriveva:”L’amore,come tutti i doni,puo’ essere grande quanto vuoi ma non e’ riconoscibile senza una illuminazione”.Infatti:”Simone mi ami tu?”Per tre volte,come la SS.Trinita’.La missione di Pietro e’ la relazione con Gesu’ Cristo Dio.
Terremoto a Roma questa mattina 2.9 avvertito dalla popolazione…..quando si dice j segni….
quando si dice i segni, ieri mi e’ capitato di vedere questo film
Titolo?
Remox dott.G.i. Oltre a Pietro Parolin abbiamo anche tra gli italiani papabili
Pierbattista Pizzaballa
Piero è una forma abbreviata o variante di Pietro. Entrambi i nomi significano “pietra” o “roccia” e derivano dal greco “Petros” e dal latino “Petrus”.
Entrambi quindi potrebbero essere Petrus Romano
Su Petrus Romanus, Remox ti ha già risposto, con il commento di sopra, di 4 giorni fa:
“……Indipendentemente dalle quartine la mia opinione personale è che Parolin non sarà eletto, la sua figura è troppo compromessa.
E non penso nemmeno che Petrus Romanus debba per forza chiamarsi Pietro. Il suo tratto distintivo per come la vedo io sarà il martirio per il bene della Chiesa, come il primo Pietro.”
Pertanto quest’uomo non deve chiamarsi necessariamente “Pietro” o “Piero”, può chiamarsi con qualsiasi altro nome, perchè il nome Petrus, potrebbe riferirsi soltanto alla sua missione per Chiesa, e al suo sacrificio per essa.
Io mi riferisco a quello che ha detto dott.g.i che avanzava l’ipotesi di Petrus Romano in Pietro Parolin , se ti ricordi
Hanno eletto il nuovo papa.
Che Iddio, abbia misericordia per la sua Chiesa!
Quando ci diranno chi è stato eletto?
In genere passa un’oretta dalla fumata bianca
Non credo, ci vorrà ancora molto tempo.
prima del tramonto credo.
Il protodiacono cardinale Mamberti farà l’annuncio dell’Habemus papam.
Saranno preparativi febbrili.
Prima il nuovo papa dovrà scegliere il suo nome ufficiale da Sommo Pontefice.
Solo dopo potrà apparire pubblicamente il protodiacono, per l’annuncio pubblico al mondo.
Apocatastasi II?No grazie.Bergoglio,che non era Papa,se non altro per difetto nell’accettazione,non va dimenticato,per imparare dagli errori del passato.Il si’ di Maria,ma anche quello di Simone ,fu totale.La pietra di fondamento non e’ una persona,e’ un metodo incarnato in Cristo.Il metodo della Chiesa ,su cui si fonda,e’ affermare le verita’ su cui e’ illuminata dallo Spirito,come Simone,e non opinioni personali,ipotesi,analisi umane.Un Papa vero puo’ non pronunciarsi su Verita’ su cui la Chiesa non si pronuncia,ma non puo’ pronunciarsi contro Verita’ consolidate da Scrittura e Verita’Tradizione.Ma ciascuno di noi battezzati non puo’pronunciarsi su queste Verita’ a titolo personale o di semplice speranza.L’inferno non e’ vuoto,lo sappiamo da millenni,e Bergoglio non era Papa.L’escamotage che uso’ a “Tempo che fa”,distinguendo tra pronunciarsi come Papa oppure a titolo di speranza personale,fu una buccia di banana che lo tradi’.Troppo era abituato a distinguere tra Dottrina e Pastorale,tra parlare a titolo personale e non ,insomma a fare il furbo,ma tutte le volpi finiscono in pellicceria e tanto va la gatta al lardo eretico che ci lascia lo zampino.Fosse stato il dolce Gesu’ in Terra avrebbe saputo benissimo che l’Inferno non e’ vuoto.Non si scappa.
Speciale Conclave, fumata bianca: chi è il nuovo Papa?
Possiamo cestinare sievenich anguera , Nostradamus è veggente americano Briigs)
ci aveva preso TRUMP
https://www.quotidiano.net/cronaca/trump-soldi-influenzare-conclave-papa-qa7p40k4 tutto ha un prezzo!
Il nome Robert è di origine germanica, derivato dall’antico nome alto tedesco Hrodebert, composto da due elementi: hrod (che significa “fama” o “gloria”) e berht (che significa “brillante” o “splendente”). Pertanto, Robert si traduce in “fama luminosa” o “gloria splendente”.
Esotericamente, Prevost suggerisce un ruolo di amministrazione o leadership. Il latino praepositus implica l’essere “messo davanti” agli altri, il che potrebbe simboleggiare un dovere karmico o spirituale di guidare, proteggere o amministrare la giustizia. Questo si allinea con l’archetipo del “Saggio Sovrano” o “Guardiano” nelle tradizioni mistiche.
Hanno vinto Trump e i suoi dollari
Secondo me sarà proprio lui, spinto da Trump, a fare il viaggio in Russia
Ovviamente e senza accento
Beh dai, americano di origine francese (padre francese e madre spagnola).
Con Cuore e giglio di Francia nel suo stemma araldico, come Barbarin.
si, ma grazie ai dollari USA il Vaticano respira…simonia? No, dai, a pensar male si fa peccato…
Articolo che ho letto questa mattina:
https://www.quotidiano.net/cronaca/trump-soldi-influenzare-conclave-papa-qa7p40k4
il cuore con la freccia cosa significa, sacrificio?
una pulzella che mi voleva bene mi inviò un cuore uguale, trafitto dall’amore. Poi seppi che si vedeva anche con un altro, ma era una donna sociale…
ultimissime dagli addettialle pulizie d’Oltretevere: il nome Leone è stato voluto da Trump, che ha fatto sua la preghiera a San Michele arcangelo di Leone XIII
È il simbolo degli Agostiniani
Ci siamo Risparmiati, PAROLIN, appoggiato in modo manifesto e vergognoso dalla Massoneria.
Ci siamo Risparmiati Avelin, appoggiato apertamente da Macron e quindi dai Rothschild.
Ci siamo risparmiati, Zuppi, una sorta Elly Sclein al maschile ( segretario del PD).
Ci siamo risparmiati Taglie, una sorta di Bergoglio II, elevato al cubo.
Forse era umanamente impossibile, ottenere di meglio.
Il nome Leone XIV, mi sembra di ottimo auspicio!
Preghiamo e ringraziamo Iddio!
“Forse era umanamente impossibile, ottenere di meglio.” (NICOLA_Z)
Sì, devo dire una sorpresa. Dobbiamo ringraziare Dio per averci risparmiato una lunga serie di candidati…
Certamente è un papa di compromesso (un bergogliano moderato), ma anche a me sembra una brava persona (come dice Vincenzo).
Continuità senza strappi col predecessore.
È un agostiniano, ed è stato superiore dell’Ordine di sant’Agostino dal 2001 al 2013. Esperto in Diritto canonico, ha conseguito il dottorato nel 1987 all’Angelicum a Roma.
Tuttavia, è dalle opere che potremo meglio giudicarlo.
Anche Cionci ha pubblicato un video in cui si mostra alquanto ottimista e afferma che è “plausibile che Leone XIV sia un vero papa“, cioè che la linea successoria sia restaurata e tutto torni a posto lentamente. Come ciò avvenga se JMB non era legittimo, non si capisce. Infatti, molti lo hanno subito criticato: “Interessante la definizione di legittimità del Papa. In sintesi se ci piace é legittimo, se no non lo è”. E altri aspri commenti.
In realtà, Cionci si dice molto stanco e non vede l’ora di lasciar perdere tutto e andarsene in vacanza alle Bahamas.
https://www.youtube.com/watch?v=Tpzrga6GVDk
Resta il gigantesco problema che siamo circondati da una marea di falsi profeti (non mi riferisco a Cionci) che diffondono solo menzogne.
Trovare oggi un vero profeta di Dio che annunci la verità profetica è un’impresa.
Quindi, Remox, lo si può dare per Francese secondo Nostradamus? Altrimenti come spiegare la sua nomina? Da vedere, inoltre, sempre se sia valido, trattandosi di Cardinale fatto da Franciscus.
Prevost: dal francese antico prevost (prima del 1300), prevosto, preposto. Ufficiale nella Francia medievale, funzionario.
Fonte: Oxford languages
ok, grazie. Tra l’altro anche nel suo nome compare Francis, ad indicare la provenienza dalla Francia
Sembra più cosmopolita visto che è americano di nascita con origini francesi, italiane, spagnole e da 21 anni vive in Perù, di francese ha solo il cognome.
Immagino che avere il padre francese sia più significativo per individuarne la provenienza, oltre alla questione del cognome e di parte del nome che rimandano alla Francia. Da sempre si dice di tal persona figlio di, riferito al padre. I padri lasciano l’eredità anche spirituale, le madri nutrono e curano il corpo, e danno piacere ai bambini( e agli uomini), il loro ruolo è più di preghiera e sostegno che di insegnamento
Tutti dicevano che doveva parlare bene in italiano. In realtà in questa fase storica deve parlare english madrelingua per poter comunicare con i veri poteri mondiali senza bisogno di intermediari.
Se andrà in R. come primo viaggio allora è chiaro che tutto accadrà quest’anno.
non riuscivo a capire dove fuggiva il Papa attraverso l’acqua nella profezia di Irlmaier, adesso mi e’ piu’ chiaro, deve per forza attraversare l’acqua per andare in america.
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certo, questo però non esclude che fugga a Guayaquil, dove vive la madre. Vedrai che incontrerà Vincenzo…no, mi dicono di no. Vincenzo sarà sempre impegnato nelle sue omelie…
Chissa’.Mi piacerebbe.Molti anni fa,quando cominciai a perdere al trading dopo aver vinto per due anni,sentii nel dormiveglia queste parole:”Rimarra’(n.d.r. a me,interpretai) solo il Papa e un percorso sociale.In realta’ me la sono cavata da solo,e ho anche aiutato e aiuto,ma non si vive di solo denaro.Pero’ pensai sovente a queste parole,perche’ mi lasciarono una forte impressione.
La benedizione l’ha data in latino, non è un cattivo segno.
Sarà il Papa con cui si realizzerà la profezia di Leone xiii e dei 100 anni concessi a Satana?
Speriamo!
Lo stemma (cuore trafitto da una freccia) lascia ben sperare.
Oggi infatti si celebra anche San Michele Arcangelo
Oggi, 8 maggio, si celebra San Michele Arcangelo. Wikipedia dice che è uno dei tre Arcangeli celebrati dalla Chiesa cattolica anche il 29 settembre, insieme a Gabriele e Raffaele. In particolare, l’8 maggio si ricorda l’apparizione dell’Arcangelo in alcune località, come Caltanissetta, dove si celebra una festa in suo onore. In molti luoghi, come Trani, la devozione a San Michele è molto sentita, soprattutto in occasione di questa ricorrenz
Mi piace come persona,e’ una brava persona.Non mi sembra affatto un altro Francesco,ne’ un Giuda.Ha Cristo e Maria nel cuore,agli onori militari mostra la faccia forte del soldato,sereno,concentrato e partecipe,assorto,solitario,ma non dimentica che il cuore del soldato e’fatto della sua gente e si rivolge subito alla folla come per rassicurarla e addolcirla,ma e’ deciso,un vero cardinale pronto al martirio.Bergoglio era freddo e distante alla presentazione,un intellettuale deviato e velleitario, questo e’ stato il piu’ caldo e umano di tutti.Si commuove agli onori militari,e si commuove al ricordo della Madonna di Pompei,con la coincidenza ,La ringrazia con un cenno della testa.Il resto verra’.Non e’ un ruffiano,e quindi,come al posto dei farisei non si sarebbe scandalizzato di un Dio troppo santo per farsi uomo,cosi’ non credo che si scandalizzera’ di un Cristo troppo buono per poter permettere la dannazione e l’Inferno.Non vorra’essere piu’ Cristo di Cristo,e capira’ ,alla luce di Dio,che l’Inferno e’ un luogo di Misericordia,il meno peggio per chi ha scelto di dannarsi e desidera di passare il tempo,infinitamente perso in perversioni che di fronte alla pena di stato sono un diversivo che le attenua.Cristo modera all’Inferno le sofferenze dei dannati.L’anima e’ immortale,ed e’ libera di scegliere l’Inferno.E’ abbastanza giovane,va bene cosi’,ma credo che non e’ appiattito sul mondo e sulla vita terrena.E’un soldato vero,e come tale quando e’ in famiglia pensa anche al fronte e quando e’ al fronte pensa anche alla famiglia.
Speriamo Vincenzo!
Sembra anche che goda di ottima salute. Il suo pontificato dovrebbe durare a lungo.
In fatto di Papi siete certamente autorevoli e vi ringrazio delle informazioni.
Giudichiamolo per quello che farà , nel frattempo
https://www.lifesitenews.com/it/blog/5-cose-preoccupanti-da-sapere-su-leo-xvi/
5 cose preoccupanti da sapere su Leone XIV
Il conclave ha scelto un americano anti-Trump e pro-Sinodo – Robert Prevost, ora noto come Leone XIV – come successore di Francesco.
Critico della politica di immigrazione di Trump
Prevost è un critico dichiarato dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ha sempre usato il suo account X per promuovere materiale ostile alle politiche di immigrazione di Trump.
In un caso del 3 febbraio, Prevost ha ripostato un articolo di NCROnline dal titolo “JD Vance si sbaglia: Gesù non ci chiede di classificare il nostro amore per gli altri”. L’articolo critica il vicepresidente degli Stati Uniti per aver giustamente sostenuto che dobbiamo una responsabilità più immediata verso i nostri familiari e il nostro Paese che non verso coloro che si trovano all’estero – un’affermazione che non è stata presa in considerazione. posizione insegnato da San Tommaso d’Aquino e ribadito nelle “encicliche sociali” dei papi del XIX e XX secolo.
Perseguitato il vescovo Strickland, nominato McElroy
In qualità di capo della Congregazione per i Vescovi, Prevost è stato determinante per il rimozione del vescovo Strickland di Tyler, Texas, e del principale vescovo conversatore francese, Dominique Rey, della sua diocesi di Fréjus-Toulon.
Nel frattempo, ha insediato vescovi apertamente eterodossi in sedi di tutto il mondo. Il più noto è il cardinale McElroy, che è stato insediato come arcivescovo di Washington nonostante fosse coinvolto nell’insabbiamento degli abusi sessuali da parte del cardinale McCarrick.
Vietata la comunione sulla lingua, promosse le confessioni non valide
Durante il COVID, Prevost imposto ricevere la comunione sulla mano e la confessione telefonica, che è invalida e sacrilega.
Ha anche postato un appello affinché il vaccino COVID-19, contaminato dall’aborto, sia “disponibile per tutti” e un post dell’USCCB che definisce il vaccinarsi “un atto d’amore”
Sostegno alla sinodalità e alla “Chiesa sinodale”.
Forte sostenitore dell’agenda radicale di Francesco, Prevost supporti “sinodalità”. Ha suggerito che la “sinodalità” è la soluzione all'”attuale polarizzazione che attanaglia la Chiesa”.Ha respinto coloro che “preferiscono la sicurezza di risposte già sperimentate in passato”.
Prevost ha ribadito questo obiettivo durante il suo discorso dalla loggia nella sua prima apparizione pubblica dopo il conclave, in cui ha affermato che dettovogliamo essere una Chiesa sinodale”.
Allora non serve altro, e’ un altro radicale fuori della realta’ e della Storia.Abituati a Bergoglio,che era pure intrigante, perfido,narcisista opprimente,bugiardo,ruffiano,e leggero(ricordero’ sempre quando in aereo un giornalista gli chiese perche’ parlasse sempre dei lavoratori dipendenti e non degli autonomi,la superficialita’ e finta umilta’ con cui promise che lo avrebbe fatto in futuro)sembra aria fresca,ma e’ un altro pallone gonfiato.Mi sento di dirlo subito,perche’ la critica a Vance,e a s.Tommaso d’Aquino la dice lunga per il contenuto.Pure Francesco tendeva ad opporre Agostino a Tommaso e si trovava bene con gli agostiniani.Anarchici e confusionari al potere.La realta’ insegna e il Vangelo pure.Che poi quelli che fanno le anime belle sono piu’ partigiani degli altri.Falsi,isterici attori che recitano.Vade retro.Che poi il termine”classificare” e’ tendenzioso per non dire perfido(come perfido e meschino era Bergoglio quando invitava i giornalisti a investigare su Mons. Vigano’ per una sciocchezza sulla eredita’ di famiglia e le dava molto peso.Quanto mi fece schifo.Roba da servette puttanelle)Non si tratta di classificare,questo lo possono dire i falsi padreterni che tali si sentono,si tratta di dover affrontare la dura realta’,e anche con sofferenza,e dover accettare il proprio limite,che solo i globalisti ignorano e lo ignorano perche’ si pongono al di sopra di tutti,nella loro superbia criminale.Questi si credono piu’ santi dei santi e piu’ Cristo di Cristo.Vadano a pregare sulla tomba di Marco Pannella,altro che Madonna di Pompei e Arcangelo Michele.Isterici falsi attori.Questo Prevost non e’ giovaane, ha solo un anno e mezzo meno di me,solo sembra giovane perche’ e’ frescone.Gli alpini veri lo chiamerebbero mo.. ma farebbero torto alle donne,che sono molto piu’ realiste di questi .
Che poi a rigor di logica allora sotto sottoquesti sono per abolire il celibato dei preti,e’ evidente.Fa chi puo’,ed evidentemente si sentono abbastanza santi per poterselo permettere:se questo non e’ accecamento,presunzione,mancanza di umilta’ vera e di realismo…fesso Gesu’ Cristo,dal loro punto di vista,ma tanto non c’erano registratori e chissa’ ,tornano i vecchi rancidi sottintesi,chissa’ Gesu’con la Maddalena….Vimana magari approva.Fatevi le religioni che volete e portatevele a casa.
La Sinodalita’ non e’ che il cammino verso la dittatura della menzogna nella Chiesa.Non piu’ una dittatura personale,ma una piu’ diffusa,strutturata, ma dittatura piu’ pesante.Dentro la Chiesa devono esserci dei nemici astuti che tirano le fila,Bergoglio non fu per caso, ma serviva per cominciare e poi passare alla Sinodalita’ La stessa elezione di Prevost fatta corrispondere proprio con l’8 maggio fa pensare a un calcolo.Ci conoscono,e ci prendono in giro.”Che il giudeo di voi tra voi non rida.”
Nato negli Stati Uniti ma è cresciuto in Perù, è quindi un altro Papa sudamericano amico della teoria della liberazione, sarà una prosecuzione di Francesco, il programma è quello.
nuovo Papa, Robert Francis Prevost (Leone XIV), è considerato un uomo profondamente legato alla Chiesa e alla sua missione, con una forte attenzione ai più bisognosi, in particolare nel Sud del mondo. La sua esperienza missionaria in Perù ha contribuito a formare la sua visione della Chiesa, che si concentra sulla vicinanza ai più emarginati e sulla promozione della giustizia sociale, aspetti core della teologia della liberazione.
Ecco alcuni punti chiave che collegano Prevost alla teologia della liberazione:
Esperienza missionaria in Perù:
Prevost ha trascorso molti anni in Perù, dove ha lavorato in diocesi povere e problematiche, vivendo da vicino la realtà delle comunità locali e sviluppando una profonda sensibilità per le dinamiche dell’emarginazione e delle disuguaglianze.
Attenzione ai “minori”:
Prevost ha sempre mostrato una particolare attenzione per le esigenze e i diritti dei “minori” della società, i più vulnerabili e i più emarginati.
Promozione della giustizia sociale:
Il suo impegno per la giustizia sociale e la lotta contro la povertà è in linea con i principi fondamentali della teologia della liberazione, che promuove la trasformazione delle strutture sociali per garantire una maggiore equità.
Lavoro con le comunità locali:
La sua esperienza in Perù lo ha portato a collaborare strettamente con le comunità locali, ascoltando le loro esigenze e lavorando insieme per il loro sviluppo.
Vicino a Papa Francesco:
Prevost è molto vicino a Papa Francesco, che ha fortemente promosso la teologia della liberazione e la pastorale sociale, e condivide con lui la visione di una Chiesa più vicina ai bisogni del mondo.
Nonostante questi collegamenti, è importante sottolineare che Prevost non è un esponente esplicito della teologia della liberazione, ma piuttosto un uomo di Chiesa che si è formato in un contesto in cui questa teologia ha avuto un ruolo importante. La sua esperienza e la sua visione della Chiesa lo portano a condividere alcuni principi chiave con la teologia della liberazione, ma non si può dire che egli sia un rappresentante ufficiale di questa corrente.
Dovesse aprire le porte all’addio al celibato e alla sacra rota per annullare i matrimoni come la vedresti/e?
Sarebbe automaticamente il secondo malvagio profetizzato da La salette, anzi dovrebbe immediatamente proibire la benedizione delle coppie gay e vietare la comunione alle coppie divorziate conviventi
Remox
Anagrammando il cognome abbiamo
Prevost =Petrovs. La V veniva utilizzata per indicare la U , quindi bisogna leggerlo in Petrous ?
Ecco a voi Anguera ))
Papa valido, sempre sul pezzo ))
Cari figli, siate pieni di coraggio e rimanete saldi nella vostra fede. Voi siete il Popolo del Signore e dovete seguire e servire solo Lui. Pregate per la Chiesa del mio Gesù. Affronterà grandi tempeste, ma raggiungerà un porto sicuro. La vittoria apparterrà a Gesù e alla sua vera Chiesa. Non scoraggiatevi. Non allontanarti dalla verità. Ovunque testimoniate il Vangelo del mio Gesù e gli insegnamenti del vero Magistero della sua Chiesa. Non c’è vittoria senza croce. Datemi le vostre mani e vi condurrò a Colui che ha parole di vita eterna. Vi dirigete verso un futuro di gravi conflitti, ma qualunque cosa accada, rimanete fedeli a Gesù e alla Sua vera Chiesa. Piegate le vostre ginocchia in preghiera per i consacrati. Pregate per Papa Leone XIV. La vittoria di Dio verrà per i giusti. Avanti in difesa della verità! Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Siate in pace.
5.760 – Messaggio della Madonna Regina della Pace, trasmesso il 08/05/2025
Papa valido ma mi sembra accolto come lo fu Francesco, anche lui, se non erro, l’unica volta citato esplicitamente con il nome appena dopo l’elezione.
Pierluigi io non credo più ad Anguera dopo quello detto su San Giuseppe per me O credibilità)) ho voluto postare il messaggio per ironia, se è vera l’apparizione l’indicazione di questo Papa doveva essere data prima’, non aspettare dopo l’elezione))
Si é vero. L’ 8 giugno 2013 disse di pregare per Papa Francesco.
C’é da dire, però, che in entrambi i casi non disse di pregare per loro secondo le sue intenzioni. Magari di pregare per loro per salvarle dai loro errori…
Cmq rileggetevi il messaggio del 20 gennaio 2024…l’aquila potrebbe essere gli USA e l’uccello pericoloso scappato da essa può essere Leone XIV
Il 20 gennaio 2024 ad Anguera disse:
“dense nubi verranno sulla casa di Dio. Un uccello pericoloso scapperà dall’aquila. Non permettete che nulla vi allontani dalla verità”
L’Aquila può esser gli Usa?
A me, personalmente, il nuovo Papa ha fatto una buona impressione.
Paramenti pontificali, scelta di un nome squisitamente “tradizionale”, discorso iniziale incentrato su Cristo e Maria, indulgenza plenaria in latino ecc.
Inoltre, sembra un uomo molto colto e preparato, oltrechè fedele al Magistero sui temi bioetici e morali, nel tempo degli arcobaleni.
Certo, ci sono stati riferimenti ad alcune delle “novità” di Papa Francesco (in primis, la sinodalità), ma potrebbe anche essere che ciò sia più un tributo “dovuto” che un suo piano di governo.
Infine, penso che potrebbe essere un Papa centrale a livello profetico: padre francese e stemma richiamante la Francia cattolica; anagramma petrino del nome (che Mario Mancusi ha interessamente individuato); scelta del nome Leone, con richiamo a Leone XIII, Papa antimassonico e colui che inserì la preghiera a San Michele Arcangelo nella Santa Messa; come americano, potrebbe anche tentare di supportare i piani di pace di Trump e recarsi a Mosca.
Per di più, dato il grande antiamericanismo oggi vigente in Europa, non mi stupirei se in parte del futuro odio rivoluzionario per la Chiesa si leghi anche alle origini del nuovo Papa.
Insomma, vedremo come andrà.
P.S i suoi unici difetti sono la troppa apertura all’immigrazione e l’essere un Agostiniano, quindi altro membro di un Ordine rivale (dopo un Gesuita) del mio preferito, quello Domenicano!
Ovviamente, per quest’ultimo punto, si scherza :):)
Ciao Remox,
ho un compito per te. Ho trovato questa Vaticinium (lo vedete in allegato)
Che ricorda moltissimo lo stemma di Leone XIV
Guarda qui
Inoltre, quella tartaruga mi ricorda molto quella che chiude il film Conclave e che cammina nelle sale vaticane dopo l’elezione del Papa
in quel vaticinium c’è il giglio e il cuore presenti nello stemma di Leone XIV….e pure la corona del Re….e la tartaruga (che secondo me non é un buon segno)…..cosa ne pensi? Può riferirsi a Leone XIV?
Se si riferisce a lui, sembra che Leone XIV lentamente si allontani dalla corona….
vediamo se il papUSA si allontana dalla lista del partito repubblicano cui è iscritto…
comunque tartaruga in francese è tortue, tortueux significa tortuoso, ma in che senso?
Per corona intendo la dignità regale e le prerogative del Papa….forse a causa della sinodalità
Alessio, è dal 2013 che ne ho parlato. Trovi tutto negli articoli dedicati alla successione di Bergoglio del 2013. In realtà con Prevost completiamo definitivamente il quadro di Giovanni Paolo II del Vaticinia Nostradami. Mancava infatti solo il simbolo del giglio.
questo
Papa Giovanni Paolo II, con Maria nel pastorale, Totus Tuus.
Un guerriero orientale attenta alla sua vita.
Un leone azzanna il cavallo: ispirato all’Alciato: difesa della dottrina (riferimento anche al nuovo papa? si vedrà).
Un gallo sulla sua testa: ispirato all’Alciato, vigilanza della Chiesa.
Alabarda: ispirato all’Alciato, la forza del pensiero del filosofo, Ratzinger.
Sole: stemma araldico di Francesco.
Giglio: era il simbolo mancante; ma ora abbiamo il nuovo papa che lo completa, Leone XIV. (ovviamente anche il Leone)
Remox ti rinfresco la memoria.
Ti ricordi questo vaticinium?
Ti scrivesti all’epoca che
“Il cervo rappresenta Cristo, ma come già detto è anche simbolo del Sud America Andino”
Ebbene le ande non solo possono essere un riferimento all’argentina di bergoglio, ma anche al perù di leone XIV dove é stato per tanto tempo….e quel giglio richiama il giglio del suo stemma e non il fiore di cardo dello stemma di bergoglio
Anche qui mancava infatti. Il cervo come ho spiegato nell’ultimo articolo dedicato a questa tavola pittorica è ispirato all’opera dell’Alciato. In latino “dama” cioè la firma di Nostradamus come l’alce lo era per l’Alciato.
Il giglio di Francia completa la firma Nostradamica, non per forza deve riguardare il papa. Tuttavia l’ipotesi c’è….ma lo scopriremo seguendo questo pontificato.
Infine, volevo porre una domanda- Questo vaticinium
é stato attribuito a Giovanno XXIII.
Perché però é vestito con un saio agostiniano? Perché sulla tiara non ha la croce ma un giglio (come quello dello stemma di leone XIV)? Ha poi due Leoni ai piedi che reggono due rose. Un riferimento al suo nome?
L’angelo potrebbe suonare la fine dei tempi?
Il papa sta sopra una torre con due leoni che portano un giglio (stemma araldico di Giovanni XXIII).
da destra a sinistra: la X delle chiavi, la X del pettorale, le III croci = XXIII.
L’angelo è il suo nome: Angelo Roncalli.
Sulla torre disegnati due simboli. I Montini araldici: Paolo VI, papa Montini.
La stella (luce): Stemma araldico Giovanni Paolo I, Albino Luciani
Il sole: Giovanni Paolo II, De Labore Solis.
Ok. Mi hai convinto. Non mi hai convinto però su quello riguardante il cuore e il giglio. Secondo me richiama moltissimo lo stemma di Leone XIV.
Si, nel 2013 pensavo allo stemma di Barbarin. Quello di Prevost è analogo, anzi anche migliore. Quindi la vediamo allo stesso modo.
https://www.veritatemincaritate.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/P.-Giorgio-Maria-Fare-Motivi-canonici-invalidita-Conclave-2025.pdf
nessuno ha notato la croce di Lorena sullo stemma di Prevost? Andate alla tavola 77 n. 31 dei vaticinia (pag. 154 del libro di Ramotti) Pastorale bruciato dal destino (dadi, il 6 è numero fatale) Il popolo gli volta le spalle, le donne ambiscono il suo pastorale
E’ quello vesovile con due braccia….ce l’hanno tutti i vescovi. Nello stemma papale non c’é più
hai ragione, peccato
quella croce a due braccia che prende fuoco è la croce benedettina; quell’immagine fin da quando ho aperto il blog è dedicata a Benedetto XVI. Quella croce la riceve da un frate/monaco con bastone…che somiglia a Giovanni Paolo II (tavola 76)
Non sono d’accordo. Sono strasicuro che la tavola 76 si riferisce all’usurpazione di Bergoglio ai danni di BXVI.
Se noti bene, il frate (che richiama il nome di Francesco) ha un bastone perché zoppica (proprio come bergoglio).
Dietro ha i poteri mondialisti rappresentati da Re e Principi che lo consigliano e lo hanno messo sul soglio di Pietro.
Ha in mano un Pastorale vescovile a due braccia (quello papale é a tre braccia). E infatti Bergoglio era un Vescovo vestito di bianco (Fatima)
Davanti ha BXVI che viene trattenuto da cardinali e vescovi (sede impedita?) e che é stato privato del pastorale papale (quello a tre braccia)
No Alessio, l’autore del disegno usa canoni pittorici standardizzati molto chiari. Il frate/monaco tende il pastorale in un atto di consegna. Il pastorale infatti è al centro della scena. Il papa è incerto e non trattenuto. Volge lo sguardo dall’altra parte, come a non volerlo. Lo stesso frate non guarda il pastorale in una scena simmetrica fra i due personaggi. Intorno ci sono dignitari politici ed ecclesiastici. Non è un’usurpazione, ma una chiamata solenne a svolgere la funzione (non c’è brama di possesso).
Nella tavola successiva lo stesso pastorale benedettino è imbracciato, ma prende fuoco. Queste tavole sono copiate (con modifiche varie) da codici anteriori attribuiti in parte a Gioacchino da Fiore, in parte a Telesforo da Cosenza.
La croce benedettina (l’ho spiegato negli articoli dedicati alla profezia di San Malachia) è il simbolo finale della “ruota profetica geroglifica”, di origine probabilmente rinascimentale e autore sconosciuto, che indentifica l’ultimo papa di quella serie (della ruota). E infatti il papa con il pastorale benedettino è l’ultimo anche nel codice del Vaticinia Nostradami.
Remox per capire, perché non ricordo, in base ai Vaticinia Nostradami quanti Papi mancano??
Le tavole singole sui pontefici terminano con quella del papa benedettino. Poi abbiamo una tavola che mostra un vescovo in fuga da una città (un papa che fugge da Roma), un’altra che mostra un sacerdote senza insegne pontificie che ammaestra benedicendo col tipico segno del papa. Poi solo tavole simboliche. Una è interessante, sembra mostrare Lutero con un monaco cattolico che è vescovo.
segue
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Quindi in analogia con Malachia e Garabandal abbiamo il Papa Benedettino che dovrebbe essere Papa Benedetto e poi l’inizio della fine dei tempi come detto a Garabandal e dopo come una strada larga senza Papi , ( ma la cosa deve essere interpretata come detto da Suor Nieves) , quindi figure che sembrano Papi come anche colui che fugge da Roma , (Petrus Romano)
Più guardo quest’ immagine e più vedo che il monaco vescovo ha proprio l’abito agostiniano. D’altronde l’altro somiglia a Lutero.
Per te cosa può significare un tentativo di unione cedendo a derive protestanti??
Io spero di no, mi auguro il meglio. Ho avuto una buona impressione per quel che vale ho provato fiducia.
Tuttavia 12 anni drammatici di Bergoglio hanno fatto saltare tutti gli schemi e le convinzioni sulla figura del romano pontefice. Rimane quel senso di amaro che potrà scomparire solo con lo svolgersi del pontificato in una certa direzione. Leone dovrà confrontarsi prima di tutto con la disastrosa eredità di Francesco e non sarà facile a meno che non voglia agire in continuità. Amoris Laetitia, Fiducia Supplicans, Abu Dhabi sono lì che aspettano la dovuta correzione che un normale successore di Pietro farebbe subito. Vediamo se la fiducia di Burke e Sarah sarà ricambiata. Se lo farà subirà una tempesta maggiore di quella di Benedetto XVI, ma avrà l’aiuto del Cielo. Se lo farà a metà o non lo farà avrà ugualmente un pontificato difficile, ma sarà solo, come solo in fondo è stato Bergoglio.
Riguardo a quella tavola sembra rappresentare l’ecumenismo fra cattolici e luterani, dove i cattolici sono rappresentanti da quel che a tutti gli effetti sembra essere un monaco-vescovo agostiniano (come lo era Lutero, monaco). Convergenza quindi, ma in quale direzione?
Il papa non ha detto ancora il motivo della scelta del nome Leone, ma da Agostiniano è possibile che abbia pensato proprio allo scisma Luterano. Da una parte un monaco agostiniano, dall’altra un papa di nome Leone X. Ora abbiamo le due realtà unificate nel nuovo pontefice.
Sì tutt’altra presentazione rispetto al precedente, speriamo nel futuro, per quanto riguarda il vescovo che fugge da Roma si notano figure dal viso scuro , alludendo all’invasione o rivolte provocate da mussulmani? Potrebbe questo Papa adattarsi alla figura di Leone? Il suo nome rievoca eventi storici passati, ormai il 2033 e’ prossimo, considerando la sua giovane età , si prospetta una fine dolorosa ?
Oppure il personaggio di sinistra potrebbe (uso il condizionale) rappresentare un secondo antipapa (rappresentato da un pastorale vescovile) che dialoga con i luterani. Ma che senso avrebbe il cherubino?
Come fai a dire che é Lutero? Secondo te cosa rappresenta il cherubino? E quel foglio che entrambi tengono per mano?
E’ alquanto oscura. L’unica cosa é che anche a me sembrano vesti agostiniane (e anche Lutero era agostiniano)
Anche qui gli abiti sembrano essere quelli degli agostiniani. Ma potrebbe essere anche qualunque altra cosa.
L’abito potrebbe essere quello degli agostiniani
Non sono d’accordo. Quello che tu dai per scontato essere un atto di consegna da parte del frate, a me invece sembra essere essere un atto di presa del pastorale da parte del monaco. Non mi sembra affatto che gliela stia porgendo. Mi sembra che la stia prendendo dietro consiglio dei poteri temporali che gli stanno dietro.
Quella é una croce benedettina (ad indicare Benedetto alla quale viene tolta) ma é anche una croce vescovile (ad indicare che Francesco é vescovo e non Papa). Infatti quella papale ha 3 braccia, non due. Non dico di avere ragione a riguardo….dico solo che quella scena non può essere interpretata univocamente come l’hai indicato tu. Poi magari hai ragione, ma, a ben vedere, si presta almeno a una duplice interpretazione.
In base alla tua ricostruzione, poi, non mi tornano alcune cose:
– che senso avrebbe un francescano? Chi rappresenta? Tu hai scritto GPII. Perché? Mi sembra una forzatura. GPII non era francescano.
– perché il francescano ha un bastone nella mano destra? Forse é un’indicazione che é zoppo, proprio come lo era Bergoglio (lo sciancato)?
– perché il francescano, dietro di se, ha i poteri temporali (oggi diremmo, globalisti) che sembrano spingerlo e consigliarlo a prendere quel pastorale e a cui il frate sembra prestare ascolto (il motivo per cui non guarda il pastorale)? Che ruolo hanno quei re e principi che sono dietro il frate?
Infine, non é detto che nella scena successiva il Papa rappresentato sia lo stesso di quello a cui viene tolto il pastorale nelle scena precedente. Anzi, a parte i vestiti che indossa che sono diversi, a me sembra piuttosto che il suo viso somigli a quello del frate della tavola precedente che adesso indossa gli abiti papali e che tiene sempre un pastorale vescovile (non papale)….a conferma che é un vescovo vestito di bianco (anche se nella vignetta non é vestito di bianco ma ha i paramenti papali). A me sembra che lo sguardo deciso del Papa della seconda vignetta somigli più a quello del frate che non a quello afflitto e rassegnato del Papa della prima vignetta.
Bergoglio non camminava con un bastone, Giovanni Paolo II si.
Detto questo è vero che gli abiti sono diversi, ma il pastorale è lo stesso. Sembrano due momenti diversi dello stesso papa. Il punto centrale è il pastorale che si trova al centro della scena. La croce a due braccia è l’ultimo simbolo della ruota geroglifica che rappresenta una successione di papi e nel Vaticinia rappresenta allo stesso modo l’ultimo papa.
Il motivo per cui non è Francesco è semplice. Le due immagini sono consecutive. Nella prima il papa non vorrebbe accettare (come Benedetto XVI), nella seconda compare con il pastorale in mano. Se avessi ragione tu le immagini sarebbero invertite. Prima quella del pastorale che prende fuoco, poi quella del frate/monaco che lo prende. Invece siamo di fronte ad una scena solenne di investitura (ce ne sono altre nel codice) alla presenza di dignitari ed ecclesiastici.
Perchè dovrebbe essere Lutero dici? Ne parlo dal 2016, perchè gli somiglia molto. La scena che sembra richiamare l’ordine agostiniamo va in quella direzione. Oggi con l’elezione del primo papa agostiniano della storia che per giunta sceglie il nome Leone la tavola assume un significato ancora maggiore. Anche perchè è successiva a quella del pastorale benedettino che prende fuoco.
Comunque sono interpretazioni. Potrebbe anche essere che la 76 sia Benedetto XVI e la 77 Francesco considerato che erano entrambi in vita.
Continuo a non concordare. Sotto bergoglio la Chiesa brucia. Il popolo in buona fede lo riconosce come Papa mentre dietro studiosi (canonisti?) discutono sulla sua legittimità. E’ corretto l’ordine delle due tavole.
E’ chiaro che Nostradamus non poteva disegnare il frate su una carrozzina, perché al tempo le carrozzine non esistevano. Mette il bastone per indicare che il frate é claudicante, esattamente come lo era Bergoglio che, comunque, per un lungo periodo ha camminato col bastone.
In abse alla tua interpretazione, non vedo collegamenti tra il monaco francescano e GPII. Così come non capisco la presenza di Re e Principi che stanno dietro al monaco a consigliarlo…ricordo che bergoglio spesse volte si é incontrato con rappresentanti dei grandi poteri (Rotschild, Bourla, Musk, Gates, etc), che spesso gli hanno consigliato la strada (es: le vaccinazioni) da seguire, destando molto scalpore….
Secondo la tua interpretazione, invece, sono state forse le potenze temporali che avrebbero spinto BXVI ad accettare? Non credo proprio. E allora che ci stanno a fare in quella tavole Re e Principi?
come puoi vedere, anche qui
o qui
Secondo me, quei poteri temporali rappresentano i poteri globalisti che hanno dettato l’Agenda 2030 (vaccinazioni, omosessualità, ecologimo, etc) a Bergoglio
“Secondo la tua interpretazione, invece, sono state forse le potenze temporali che avrebbero spinto BXVI ad accettare? Non credo proprio. E allora che ci stanno a fare in quella tavole Re e Principi?”
Come ti ho detto questo codice è la riproduzione ispirata di altri codici medievali e in alcune di queste tavole l’incoronazione avviene alla presenza di dignitari vari; queste pitture sono figlie del sentimento cristiano medievale dove le monarchie erano cattoliche (ancora non era avvenuto lo scisma luterano). L’incoronazione del papa, quale (almeno a parole) monarca di dignità superiore, era un atto solenne e la tavola pittorica vuole dare appunto questa immagine di solennità. La mia interpretazione quindi non c’entra nulla con le potenze temporali di questo mondo contrarie al papato. Si tratta semplicemente di una solenne incoronazione che tuttavia rispetto ad altre tavole vede un papa TITUBANTE nell’accettare il pastorale con la croce a due braccia (che gli viene dato da un frate/monaco) che poi nella tavola seguente prende fuoco (da cui si intuisce la titubanza). Il messaggio è questo. C’è una sequenzialità precisa fra la 76 e la 77, un simbolismo preciso. Il papa è circondato da tutti gli ordini della Chiesa: il frate/monaco, il vescovo, il cardinale. Il primo porge il pastorale, gli altri due sembrano parlargli come a convincerlo. La scena è perfettamente simmetrica con il centro occupato dal frate/monaco con il pastorale.
Poi può essere come dici tu (forse è anche probabile) che questo passaggio di consegne con la croce benedettina serva ad indicare il passaggio fra Benedetto XVI e il primo papa nella storia a prendere il nome Francesco e il cui pontificato è stato quel che abbiamo visto (e allora ecco il fuoco nel pastorale, donne che sembrano ambirlo, i dadi col numero 6 ecc). E la 78 col vescovo agostiniano introduce i tempi attuali. Dopo di che con la 79 fuga da Roma.
Riassumendo Remox , dalle quartine di Nostradamus e dai vaticini , ci potrebbero essere altri Papi, sembrerebbe di no, si aspettava un Papa con collegamento alla Francia e l’abbiamo avuto, il giglio ha completato ciò che mancava, quindi ora dovrebbe esserci solo la fuga di un Papa da Roma?
Per quanto riguarda il Vaticinia l’ultimo papa completo di insegne è quello col pastorale che brucia, tavola 77. Poi abbiamo la tavola 78 del vescovo agostiniano, poi la 79 del vescovo in fuga da Roma insieme ad altri ecclesiastici mentre altri sono massacrati. Nel frattempo arriva in soccorso un esercito. È lo scenario del grande monarca che salva la Chiesa. Il gruppo di quelli che scappano sembra essere di sei, in accordo con il pronostico di concatenazione trovato per descrivere questo evento. Dubito riguardi l’attuale papa. La tavola 80 mostra invece la Chiesa del tempo di pace.
Per le quartine mi aspetto ancora un papa per il tempo di tribolazione, italiano, ad oggi probabilmente Pizzaballa. Poi quello del tempo di pace.
Questo ovviamente se l’attuale è quello Francese, ma sembra sia così.
Pizzaballa per te rappresenterebbe Petrus Romano e quindi il Papa martire, 79, poi abbiamo la 78 che dovrebbe essere leone e quindi secondo la salette e Marie julie il secondo falso , e infine il Papa Santo per il tempo di pace
Si, penso che Pizzaballa potrebbe essere un candidato. Avrebbe anche la giusta età. Nonché la provenienza e il nome.
Pierbattista Pizzaballa
Piero = Pietro
Entrambi i nomi, Piero e Pietro, derivano dal greco “Πέτρος” (Petros), che significa “roccia”. Pertanto, Piero ha lo stesso significato di Pietro, ovvero “roccia
Vedremo non si andrà oltre il 2033 , a mio avviso, per l’inizio del tempo di pace , breve o lungo , , le date del miracolo sono 2026 2030 non penso 2032 , il sinodo si conclude nel 2028. Se accettiamo questa scaletta dei Papi quadrerebbe anche là salette e Marie julie , due falsi Bergoglio e Leone ( mi auguro che non lo sia , ma il vaticinio del frate agostiniano con Lutero non mi fa che pensare a una modifica della consacrazione??) e poi il Papa martire, resta da capire solo come interpretare Malachia e Garabandal
In che senso? Garabandal disse che sarebbero mancati 3 Papi prima della fine dei tempi. Lo ha confermato anche Ratzinger nel libro intervista a Seewald. Con il suo pontificato inizia la fine dei tempi. Il Papa martire si colloca durante le grandi prove ed il periodo di tribolazione (quindi durante la fine dei tempi) che porta al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, quando ci sarà quello che, secondo me, sarà l’ultimo Papa dell’umanità: il Papa Santo.
Nel senso che la suora Nieves dice che dopo benedetto inizia una strada larga come se non ci fossero Papi , ma la cosa per lei deve essere interpretata, pertanto siamo nel corso degli eventi , leone e’ già antipapa ??io non lo so , ma soprattutto secondo là salette devono esserci due Papi malvagi non parla esplicitamente di antipapi come Marie julie, ecco perché ho detto interpretare , lo stesso per l’ultima parte dei motti di malachia
Personalmente non credo che Leone sia legittimo, in quanto uscito da un conclave di cardinali illegittimi. Non credo alle storie di Cionci che hanno fatto uscire i cardinali bergogliani durante le votazioni….é pura fantascienza…. Penso che presto si rivelerà e, se attaccherà la dottrina come ha fatto bergoglio (ma in maniera più raffinata ed astuta), alla fine pochi cardinali prebergogliani eleggeranno il vero Papa. Come disse De Bustis, ce ne saranno diversi in contemporanea, tra antipapi e Papa….e, non so perché, penso che Pizzaballa possa essere il Papa martire. NOn so come mai, ma ho questa sensazione….ma di sensazione si tratta
Semplicemente , se continuerà nel benedire le coppie gay o consentirà la comunione a coppie divorziate conviventi, e non chiarirà questi punti , la conclusione sarà immediata
Non solo….
Se é un vero Papa, deve fare pulizia e ristabilire l’ordine.
Sapete? Ho avuto la stessa sensazione anche io su Pizzaballa. Dentro di me ho l’impressione che possa essere il Papa martire.
Tutti gli ultimi due papi e l’ultimo antipapa hanno usato il bastone ma colui che notoriamente ha avuto problemi alla gamba per diversi anni é stato Bergoglio, tanto da essere sciancato. GPII e BXVI l’hanno usato per la vecchiaia….e colui a cui più di tutti é associabile la figura del monaco francescano é proprio lui…mi sembra così chiaro.
Forse io vedo una scena diversa da quella che vedi tu. Quei poteri temporali mi sembrano spingere il monaco a prendere il pastorale e a dargli gli ordini (o consigli pressanti) mentre il vero Papa mi sembra sofferente e privato di quel pastorale, quasi trattenuto dai cardinali e vescovi che gli sono intorno.
E colui che é vestito da Papa nella tavola successiva mi sembra somigliare più al monaco più che al Papa della tavola precedente
Ma poi che significato avrebbe un francescano in questa “incoronazione”? Con GPII non ha alcun legame. Con BXVI men che meno. E allora chi sarebbe?
Invece tutto torna se lo associ ad antipapa Francesco e se consideri quella scena non un’incoronazione ma un’usurpazione. Cmq, non ti voglio convincere. Volevo solo dare un contributo a questo sito esprimendo la mia interpretazione.
personalmente condivido la tua lettura, per me chiara e lucida
Un contributo valido ed apprezzato certamente.
Alle volte il “caso”……..
Tavole 76 e 77
I Punti 76 e 77 della Università Dominici Gregis di GPII…….
Riguardante la STRINGENTE Normativa di Elezione del Romano Pontefice……
Sono proprio quelli, la cui Inosservanza, rende NULLA l’elezione di Bergoglio (di qui, la titubanza nel prendere il Pastorale ed il successivo “incendio” dello stesso !!!
Di seguito un estratto :
76. Se l’elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritto nella presente Costituzione o non fossero state osservate le condizioni qui stabilite, l’elezione è per ciò stesso nulla e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito e, quindi, essa non conferisce alcun diritto alla persona eletta.
77. Stabilisco che le disposizioni concernenti tutto ciò che precede l’elezione del Romano Pontefice e lo svolgimento della medesima, debbano essere osservate integralmente, anche se la vacanza della Sede Apostolica dovesse avvenire per rinuncia del Sommo Pontefice, a norma del can. 332, § 2 del Codice di Diritto Canonico e del can. 44, § 2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
Puoi postare il commento nell’ultimo articolo considerato che sono presenti le tavole in questione.
LA DELUSIONE ITALIANA. IL FAVORITO PAROLIN RIMASTO SENZA I VOTI DA AFRICA E ASIA. DECISIVI PRE-CONCLAVE E LA “REGIA” DI DOLAN
Il Segretario di Stato è entrato con un pacchetto di 40-50 consensi, ma mezzo mondo guardava altrove. Il cardinale conservatore americano vero kingmaker
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Tutto il mondo guardava al Segretario di Stato. E al partito dei cardinali italiani. Il fattore tempo: Robert Prevost è entrato nel totopapa di questi giorni, ma sempre nelle retrovie. Davanti fino a ieri sera c’era sempre lui: Pietro Parolin. Parolin che al suo amico d’infanzia Roberto Ambrosi, oste a Marostica, aveva descritto il proprio «turbamento», come raccontato da Francesco Boezi sul Giornale…….
…… Sfumature decisive. Come l’attivismo dell’arcivescovo di New York Timothy Dolan che ha giocato da kingmaker, puntando subito su quella figura così atipica, al crocevia fra culture diverse: un padre con origini francesi e italiane, una madre spagnola. E poi la dimensione missionaria, ma senza perdere il radicamento negli Usa.
Dolan, secondo molti osservatori, è riuscito a calamitare gli elettori del Nordamerica e del Sudamerica, di più quelli di lingua inglese, o meglio quelli legati al Commonwealth, insomma il vecchio impero britannico, dal Sudafrica all’India e alle Isole Tonga……
……. Ma alla prova dei fatti l’accordo non ha retto. E Robert Prevost è diventato il Papa del Primo mondo votato dai cardinali del Terzo mondo.
Un capolavoro politico, ma anche un segno della straordinaria imprevedibilità dello Spirito che soffia dove vuole. Scompaginando tutte le previsioni.
E allontanando nel tempo il sogno di riportare un italiano – Parolin, ma magari anche Pizzaballa o Zuppi – a San Pietro. Qualcosa di simile a quanto accaduto nel 2013: allora sembrava fatta per Angelo Scola, ma spuntò Bergoglio.
https://www.ilgiornale.it/news/politica/parolin-e-litalia-i-grandi-delusi-rimasto-senza-voti-africa-2476395.html
Secondo me gli manca il munus.
lnteressanti i commenti a piu’ voci sui Vaticinia,come anche il commento di Nicolo’98.Li apprezzo,riesco a seguirli anche se non e’ pane per i miei denti.Serve una conoscenza vasta specifica ma anche una tendenza a esaminare ogni particolare e sistemarlo.Io sono noioso a volte perche’ ho la vocazione non opposta ma complementare:cogliere un dettaglio e su questo scendere alla radice.Due strade,due caratteri due destini che servono entrambi alla Chiesa di Cristo. Pietro e Paolo,o Pietro e Giovanni. Fedele al mio,spero di non annoiare troppo se ritorno su Bergoglio per inquadrare Leone.Bergoglio raccontano fosse anche esitante davanti alla eventualita’ di essere Papa.Un conto e’ appartenere con decisione a una corrente;un altro trovarsi a tu per tu con Cristo.Anche per Ratzinger fu cosi’.Accetto’ per obbedienza a una situazione,anche se presto ne fu contento per via del rapporto con la gente e la considero’la svolta della sua vita personale,il completamento della sua personalita’.I grandi poteri che ha un Papa nella Chiesa,tipici di un monarca,provengono da un si’ totale dato a Dio.Bergoglio diede un si totale,nonostante le sue problematiche su alcuni punti dottrinali?Per me no,perche’ non ci fu nessuna svolta personale,come ci fu per Ratzinger.Uso’ i poteri con determinazione dittatoriale pensando servissero per portare a una transizione e a una svolta nella Chiesa e da li’ trasse la determinazione che non poteva trarre da una svolta personale che non ci fu fino alla fine,esclusa l’agonia che non possiamo conoscere. La prassi non era una conseguenza della confidenza con Cristo,era la causa per cui accetto’ di seguire Cristo e obbedirgli.Tutto a rovescio.Il metodo sinodale va a braccetto con questo capovolgimento:a parole diranno che invocano lo Spirito,ma nei fatti lo disattenderanno.Cosi’ nascono e si consolidano le dittature politiche che non sono mai solo politiche.Con grandi proclami,grande coinvolgimento di popolo e frequenti votazioni,mentre sottobosco si rafforzano legami faziosi,d’interesse,e liberticidi. Bergoglio non era un Papa degno,a prescindere dalla legittimita’.Leone speriamo che sia nelle mani della Regina del Cielo nelle quali stanno anche le chiavi, dopo Benedetto.Puo’ essere ma in questo caso nessuna continuita’ con Francesco,anzi restaurazione proprio grazie ai grandi poteri che un Papa ha.Come ha detto recentemente il cardinale Pizzaballa:”Il dialogo ha anche un po’ stufato”.Purtroppo fino a un certo punto sembra possibile,persino le teorie di Indopama,finche’ stanno chiuse a riccio sussistono inattaccabili e ,volendo,perfino accettabili per analogia,ma quando scendi al pratico salta tutto,e cosi’ il diavolo ce lo siamo inventati noi,l’Inferno non esiste,i fedeli cattolici sono dei pappagalli che agiscono per paura…etc.etc.Cosi’ con tutti e in tutto il mondo.Solo uno deve vincere insieme con la sua Chiesa:Gesu’ Cristo.
Per dovere di cronaca dico quanto segue: Leone XIV è anche cittadino peruviano ed è stato vescovo di Chiclayo.
Questa città peruviana si trova a Lambeyeque che è nota per essere chiamata la “terra dei re”.
PREVOST
PETROVS
PETROUS
PIETRO
PREVOST – PREVOSTO – PRETE – PARROCO – ABATE – MONSIGNORE
PETROUS IL ROMANO.
2.890 – Messaggio della Madonna di Anguera, trasmesso il 15/09/2007
Cari figli, aprite i vostri cuori al Dio della salvezza e della pace e lasciate che l’amore metta radici nei vostri cuori. L’umanità è malata a causa del peccato ed è giunto il momento del grande ritorno. Non state con le mani in mano. Servite il Signore con fedeltà e testimoniate ovunque il Vangelo del mio Gesù. Io sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per aiutarvi. Confidate nella bontà del mio Gesù. Sappiate che egli è molto vicino a voi. Coraggio. Nella terra della regina cadrà un fuoco veloce e la terra dei re sarà colpita. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Quali sono altri messaggi che parlano della terra del re?
2.539 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 24/06/2005
Cari figli, tornate al Signore. Solo in Lui è la vostra piena felicità. Pentitevi dei vostri peccati e riconciliatevi con il Signore per mezzo del Sacramento della Confessione. Nell’Eucarestia è la vostra forza. Preparatevi e ricevete il Prezioso Alimento. Il sole di mezzogiorno sarà considerato più importante di quello della sera. Un uccello del palazzo andrà ad abitare in un altro nido. Uccello pericoloso del paese dei re; terra di peccati. Ascoltate con attenzione ciò che vi dico. Pregate sempre e pregate molto. È bene pregare per Papa Benedetto XVI. La pietra della pietra sarà spezzata. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
e invece sorpresa, è stato eletto un Papa americano. E questo sarà sicuramente il Papa delle tribolazioni dei cristiani, visto che la guerra mondiale sarà nel giro di 2 anni, massimo 3. Questo dovrebbe essere il Papa che va a Mosca e poi in esilio (negli USA).
Sulla critica dell’allora cardinale Prevost, al vicepresidente USA JD Vance, secondo cui Gesù non ci chiederebbe di mettere in ordine diverso l’amore per i propri cari e per gli stranieri, vorrei vedere come l’attuale pontefice concilia la sua posizione non solo, come già giustamente accennato da qualcuno, rispetto all’insegnamento di san Tommaso d’Aquino, ma a quello biblico, ad esempio quello del seguente passo della Prima Lettera a Timoteo (1Tm 5, 8): “8]Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele.”
𝐄𝐑𝐀 𝐓𝐑𝐎𝐏𝐏𝐎 𝐒𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐌𝐀𝐒𝐒𝐄 𝐏𝐈𝐄𝐓𝐑𝐎!!
𝐄𝐂𝐂𝐎 UN POSSIBILE 𝐒𝐈𝐆𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐅𝐄𝐓𝐈𝐂𝐎!
𝐏𝐀𝐏𝐀 𝐋𝐄𝐎𝐍𝐄 𝐗𝐈𝐕: 𝐈𝐋 “𝐏𝐑É𝐕𝐎𝐒𝐓” 𝐂𝐇𝐄 𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀 𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐄𝐆𝐆𝐄?
𝐂𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕, 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐬 𝐏𝐫𝐞𝐯𝐨𝐬𝐭, 𝐜𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐥𝐚𝐜𝐡𝐢𝐚.
𝐋’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐭𝐨, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐯𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐫𝐥𝐚𝐧𝐝𝐞𝐬𝐞, 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐭𝐚:
“𝐈𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐞𝐦𝐚 𝐒.𝐑.𝐄. 𝐬𝐞𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐮𝐬 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐮𝐬, 𝐪𝐮𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐜𝐞𝐭 𝐨𝐯𝐞𝐬 𝐢𝐧 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐬 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐥𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢𝐛𝐮𝐬…”
(“𝐃𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐞𝐜𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫à 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫à 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐜𝐨𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢…”)
𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐏𝐫𝐞𝐯𝐨𝐬𝐭 𝐝𝐞𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐥𝐚𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐮𝐬, 𝐜𝐢𝐨è “𝐜𝐨𝐥𝐮𝐢 𝐜𝐡𝐞 è 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢”, “𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞”, “𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞”. 𝐍𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨𝐞𝐯𝐨, 𝐢𝐥 𝐩𝐫é𝐯ô𝐭 𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞, 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞: 𝐮𝐧 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐞, 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐨 𝐞𝐜𝐜𝐥𝐞𝐬𝐢𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨.
𝐍𝐨𝐧 è 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐳𝐢𝐚?
“𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫à 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐞𝐠𝐠𝐞”?
𝐈𝐧𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞, 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐏𝐫𝐞𝐯𝐨𝐬𝐭 è 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐡𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐢𝐧 𝐏𝐞𝐫ù, 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐬é 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢, 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢.
𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨, 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕, 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢. 𝐈𝐥 𝐥𝐞𝐨𝐧𝐞 è 𝐢𝐥 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨, è 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚, 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐧𝐢𝐭à.
𝐍𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐈𝐈, 𝐢𝐥 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐞 𝐥’𝐄𝐬𝐨𝐫𝐜𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞.
È 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐈𝐈 𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕, 𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐛𝐨𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚!!
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨𝐥𝐢𝐜𝐚!
𝐍𝐨𝐧 è 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢: 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 𝐬𝐚𝐫à 𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐥𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐨𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐢𝐥 𝐏𝐚𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐞𝐫à 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐥𝐚𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐨.
𝐋𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 è 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚. 𝐋’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐢𝐥𝐥𝐨 è 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐨.
𝐏𝐒.
𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐈𝐈 (𝟏𝟖𝟏𝟎–𝟏𝟗𝟎𝟑) è 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐞𝐟𝐢𝐜𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐯𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚. 𝐋𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 è 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢 𝐩𝐢ù 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨𝐥𝐢𝐜𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐨.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡é è 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢
𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕, 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐥𝐥𝐞𝐥𝐨 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨: 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐞𝐟𝐢𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐜ò 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐮𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚.
𝐂𝐨𝐬ì 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐈𝐈 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚, 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚.
𝐄𝐑𝐀 𝐓𝐑𝐎𝐏𝐏𝐎 𝐒𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐌𝐀𝐒𝐒𝐄 𝐏𝐈𝐄𝐓𝐑𝐎!! – Gloria.tv
Aggiungiamo due altri indizi: è stato eletto il giorno dell’80° anniversario della fine della WWII e porta il nome del papà che incontrò Attila e che secondo la tradizione lo fermò. Così il nuovo Leone incontrerà il nuovo Attila (ci siamo capiti eh) per cercare di fermarlo…
Il nuovo Attila è l’UE, la Von Der Layen, Draghi, Macron…Putin invece sarebbe un liberatore, altrochè !
Che sia Papa, non saprei. La legittimità canonica la tengo in sospeso, in attesa di novità. Questo però non vuol dire che lo Spirito possa cmq agire come meglio creda, magari aiutandolo a pascere il gregge in questo momento storico difficile per la Chiesa e l’umanità. In passato ci sono stati cmq due antipapi dichiarati Santi dalla Chiesa.
Certo, se fosse Papa legittimo, avremmo la certezza dell’assistenza dello Spirito Santo. Questo però non vuol dire che lo Spirito decida comunque di agire. Non possiamo porre dei limiti al Suo operato. Aspettiamo e vediamo.
“Sarà il Papa con cui si realizzerà la profezia di Leone xiii e dei 100 anni concessi a Satana?” (mario mancusi)
L’anagramma di Prevost (Petrovs, Petrous) come indicante il Petrus Romanus della profezia è assolutamente infondata.
In latino (anche medievale) non esistono tali termini e nemmeno in greco. Esiste Petreus, Petreius, Petrinus, ma non Petrovs o Petrous.
Il cognome del nuovo papa, Prevost, ha origini francesi, perché suo padre aveva origini francesi e italiane.
La madre era spagnola, il padre aveva origini francesi e italiane. Il nonno del Papa era Giovanni Roberto Prevosto, nato a Torino, il cui cognome venne cambiato quando si trasferì negli Stati Uniti.
Il cognome Prevost, infatti, è presente in alcune zona della Francia e anche nel nord-ovest dell’Italia. Ciò fa supporre che nella famiglia del nuovo Papa scorra anche sangue piemontese che rimanda in particolare al paese di Settimo Rottaro.
https://www.ilsole24ore.com/art/le-radici-italiane-prevost-piemonte-e-liguria-AHFxL6f?refresh_ce=1
Nella lingua piemontese è d’abitudine chiamare il parroco “prevost”.
Deriva dal francese antico “prevost“, “prévôt“, che è il latino “praeposĭtus” (preposito e preposto).
https://www.treccani.it/vocabolario/prevosto/
Invece, un collegamento col Papa Leone XIII (più d’uno, anche una somiglianza fisica, nel sorriso) c’è ed è reale e provvidenziale.
Lo ha fatto notare l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, sbloccando un ricordo.
Premesso quanto già detto da altri, sul giorno 8 maggio festa di san Michele Arcangelo e giorno della supplica alla Madonna di Pompei (anche la recita dell’Ave Maria), l’Arcivescovo ha sottolineato che il Papa Leone XIII è il Papa del Rosario, autore di numerose encicliche dedicate alla preghiera mariana, il Pontefice che accompagnò Bartolo Longo nei primi decenni della fondazione del Santuario (insignì anche Bartolo del titolo di Commendatore).
https://www.madeinpompei.it/2025/05/08/pompei-in-festa-per-papa-leone-xiv-larcivescovo-caputo-un-disegno-provvidenziale/
https://santuario.it/news/798-eletto-papa-leone-xiv-le-parole-dellarcivescovo-di-pompei.html
Quindi, sarà Leone XIV a canonizzare Bartolo Longo (già beato). La canonizzazione era stata sospesa (come quella di Carlo Acutis) dopo la malattia e morte di Francesco.
E proprio Leone XIII fu il Papa che dichiarò “pontificio” il santuario di Pompei e, nel triangolo sulla facciata del santuario, sul frontone che chiude la parte centrale è collocato lo stemma di Leone XIII. La stessa Supplica fu composta nel 1883 da Bartolo Longo, come adesione all’invito che, nella sua prima enciclica sul Rosario, Papa Leone XIII aveva fatto ai cattolici, ad un impegno spirituale volto a fronteggiare i mali della società.
E ora, come sottolineato dall’arcivescovo, toccherà a Leone XIV canonizzare Bartolo Longo.
Veramente dietro c’è un disegno provvidenziale.
Nell’immagine sotto (affresco della cupola), Bartolo Longo che presenta il modellino del santuario al Papa Leone XIII.
Comunque in una intervista il fratello di Prevost a domanda specifica ha detto che per quanto ne sa il padre è di origine francese e la madre di origine francese e spagnola, forse creola.
https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/leone-xiv-papa-profezia-prevost_2FAQ7uJ9ceq38uEBIKeGhn altro che Anguera e compagnia bella
Sei stato profetico, la continuità è arrivata con il secondo antipapa.
Ufficiale anche lo stemma. Si conferma la presenza del Giglio, ultimo simbolo mancante.
Mantiene il motto episcopale come Bergoglio.
Non ha rimesso la tiara pontificia. BXVI l’aveva tolta perché sapeva che sarebbe stato messo in sede impedita. Ma lui perché non l’ha rimessa? Anche lui prevede di andare in sede impedita? 🙂
LA GEOPOLITICA DI DIO (TRA FRANCESCO E LEONE XIV)
…..In effetti la Chiesa era sotto duro attacco e Benedetto XVI, anziano e isolato,decise di rinunciare. L’elezione di Giorgio Mario Bergoglio al Papato, nel 2013, va inquadrata in quest’epoca di dominio geopolitico dell’establishment Dem, con la sua ideologia woke e post-cristiana da imporre a tutto il mondo.
Il papato di Bergoglio è figlio di una stagione ideologica in cui la Chiesa doveva allinearsi a questo Nuovo Ordine Mondiale.
L’ho scritto su queste colonne all’indomani della morte del Papa.
Alcuni giorni dopo, Maurizio Molinari, già direttore di Repubblica, lo ha ripetuto in tv con parole ancora più nette: “è stato un Papa che sin dall’inizio ha trasformato il messaggio di Barack Obama in un messaggio globale. Viene eletto nel 2013 e riflette, porta nel mondo, quello che all’epoca era il messaggio di Barack Obama (…). Lui se ne fa portatore. Questo testimonia la capacità del Conclave di interpretare lo spirito del tempo nel 2013. Questo è il mondo che lui ha interpretato, creando consensi e anche dissensi, paradossalmente negli stessi Stati Uniti dove oggi invece l’America è quella di Trump e ha rifiutato il messaggio di Obama. E quindi paradossalmente oggi che finisce la stagione di Bergoglio l’America esprime valori opposti”.
Infatti ora è andato in pezzi quel Nuovo Ordine Mondiale Dem, con la sua ideologia post-cristiana e woke, quella globalizzazione con le sue follie (come il green e l’immigrazionismo) e con quell’arrendevolezza verso la Cina comunista.
Oggi anche la UE franco-tedesca sta franando, con il fallimento delle sue politiche (anzitutto economiche e poi quelle green e quelle immigrazioniste) e manifesta tendenze illiberali e belliciste (si pensi al riarmo della Germania) che la rendono perfino pericolosa. Siamo ad una grande svolta culturale, come ha spiegato il recente discorso di Vance a Monaco.
La stagione Dem ci ha lasciato un mondo a pezzi e in guerra……
https://www.antoniosocci.com/la-geopolitica-di-dio-tra-francesco-e-leone-xiv/
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Dunque, Maurizio Molinari direttore di “La Repubblica”, organo di propaganda suprema di Davos, e di tutte le sue propaggini incistante in Occidente, UE inclusa, ci avvisa solennemente alla morte di Bergoglio, che lui come papa era niente altro che un portatore dell’agenda di Barack Obama per tutto il mondo, ossia tale agenda era il Nuovo Ordine Mondiale Dem, con la sua ideologia post-cristiana e woke, quella globalizzazione con le sue follie (come il green e l’immigrazionismo), e assoggettamento incondizionato alla Cina comunista (strumento indispensabile alla globalizzazione), e a tale Nuovo Ordine Mondiale, la Chiesa doveva necessariamente allinearsi in modo “libero” e “spontaneo” mediante la “libera” e “spontanea” “capacità del Conclave di interpretare lo spirito del tempo nel 2013”, per poi imporre tale ideologia e tale “Ordine Illuminato”, al mondo intero.
Un “Ordo ab Chao” Tenebroso (altro che “Illuminato”, piuttosto “fulminato”), con “leggerissime” e “vaghissime” reminescenze di Libera Muratoria.
A proposito di Libera Muratoria e reminescenze vaghe, stavo quasi dimenticando un affettuoso e commosso omaggio di cordoglio reso a “Francesco il Papa degli Ultimi”.
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DIMMI CHI TI APPLAUDE E TI DIRÒ CHI SEI, QUANDO LA MASSONERIA RENDE OMAGGIO AL SUO PAPA
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La Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori – obbedienza massonica di Piazza del Gesù – ha diffuso ieri (martedì 22 aprile) un comunicato ufficiale in memoria di Jorge Mario Bergoglio.
Un elogio pubblico, solenne, perfettamente coerente con i valori della Massoneria. Non è questa, forse, la notizia più inquietante?
Nel testo, firmato dal Gran Maestro Luciano Romoli, si afferma senza mezzi termini che Bergoglio “ha saputo cambiare la Chiesa”.
Ma soprattutto – ed è un passaggio che dovrebbe far sobbalzare ogni cattolico – si legge che “l’opera di Papa Francesco è connotata da una profonda risonanza con i principi della Massoneria”. Non è un’accusa di qualche pericoloso “complottista reazionario”.
È un riconoscimento esplicito, dichiarato dal massimo rappresentante della Massoneria italiana.
Bergoglio viene celebrato per aver incarnato “libertà, uguaglianza e fratellanza”, per la sua enciclica Fratelli tutti (nomen omen), definita “un manifesto”, per aver “saputo coniugare fede e ragione” in modo “libero da dogmi” e per aver promosso una “coscienza planetaria” affine al progetto massonico del “Tempio interiore”.
Ma è fondamentale ricordare un fatto: la Massoneria non ha modificato né sfumato una sola delle proprie convinzioni. Non ha rinnegato l’anticristianesimo originario, non si è convertita, non ha accettato la regalità sociale di Cristo.
È rimasta identica a se stessa. È Jorge Mario Bergoglio che, con il suo pensiero e la sua azione, ha progressivamente aderito a una visione che oggi viene salutata come affine e “fraterna” da chi, un tempo, lavorava per distruggere la Chiesa.
Questo è il nodo. Non è che Bergoglio “abbia saputo parlare anche ai massoni”, come vorrebbe certa propaganda clericale. È che i massoni hanno riconosciuto in lui uno dei loro. È il linguaggio comune, il progetto comune, l’orizzonte comune a colpire. Non il confronto, ma la convergenza……..
https://www.vivogubbio.com/dimmi-chi-ti-applaude-e-ti-diro-chi-sei-quando-la-massoneria-rende-omaggio-al-suo-papa/
ALLA SCOPERTA DELL’AMERICA (CATTOLICA) DI LEONE XIV. “MAKE THE CHURCH GREAT AGAIN”
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Ieri, fra i vaticanisti, dopo la prima omelia di Leone XIV, qualcuno ha commentato: “Mi ricorda più Wojtyla che Francesco”. È la sensazione giusta.
L’elezione di Giovanni Paolo II, nel 1978, fece conoscere a tutto il mondo la fede cattolica del popolo polacco, da cui poi venne la scintilla che fece crollare (in modo incruento) il mostro comunista dell’Est europeo.
Oggi l’elezione di Leone XIV fa scoprire a tutti la fioritura e la vivacità del cattolicesimo americano. Perché gli Stati Uniti, negli anni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI e su loro impulso, hanno vissuto una grande rinascita della fede cattolica che sembrava smarrita e che è diventata socialmente molto rilevante……
…… Si è verificata una spaccatura storica fra elettorato cattolico e Partito Democratico, ormai lontano da Kennedy e sprofondato nell’ideologia woke.
Mentre, con la crisi del mondo fondamentalista protestante, i cattolici sono diventati la nuova base culturale e politica dei repubblicani. Lo dimostra il peso che hanno acquisito nella nuova amministrazione Trump.
In quell’articolo annunciavo un “vento nuovo, oggi, per la Chiesa” che “arriva da Africa e Stati Uniti” ed è “un vento nuovo pure per l’Europa e il mondo”. Ecco come si spiega l’elezione di Leone XIV.
Qualche mese fa Trump ha postato la preghiera a San Michele Arcangelo scritta da Leone XIII. E nel giorno in cui si celebra San Michele Arcangelo è stato eletto Papa un americano con il nome di Leone XIV.
L’arcivescovo di New York, card. Dolan, quello che i media definiscono trumpiano, è colui che ha “costruito” l’elezione di Prevost. Bergoglio aveva inserito fra i vescovi americani forti elementi di divisione e contrapposizione. Ma Prevost è estraneo a queste divisioni dell’episcopato americano, perché è stato per decenni missionario in Perù e perché appartiene all’ordine agostiniano, con una formazione profondamente “romana”.
Il capolavoro di Dolan è stato intuire che poteva essere la figura ideale per unire tutto l’episcopato statunitense e poi quello sudamericano (a cui anche Prevost apparteneva), infine la Curia da cui proviene.
Fra l’altro la Chiesa americana adesso sarà una risorsa anche economica fondamentale per il Vaticano con i conti in rosso. Sulla pace può esserci una grande alleanza fra Santa Sede e Casa Bianca. La diversità di vedute con Trump sull’immigrazione, molto accentuata dai nostri media, in realtà riguarda assai più i modi di gestione che il problema in sé. Il Papato americano può svolgere un ruolo di moderazione prezioso per un’amministrazione Trump a volte sopra le righe.
Si narra che Leone XIII – da cui il nuovo Papa ha preso il nome – ricevendo don Luigi Sturzo gli abbia detto: “Se la democrazia sarà cristiana farà un gran bene al mondo”.
In questa ottica si può dire: “Make the Church Great Again”.
https://www.antoniosocci.com/alla-scoperta-dellamerica-cattolica-di-leone-xiv-make-the-church-great-again/
Luigi Copertino scrive sempre post interessanti.I suoi punti di forza sono economia diritto e storia,pero’ essendo un credente giustamente non si ferma li’.Stavolta il post e’ attraente affascinante,ma qualcosa non mi convince.Vuole ricondurre Tommaso ad Agostino,con la speranza di conciliare Prevost con Vance,e di negare una divergenza o ridurla a questioni operative e non sostanziali.Per fare questo da’ una interpretazione del brano evangelico ssul buon Samaritano che mi sembra soggettiva e non verita’ oggettiva.Secondo lui Cristo stabilisce la categoria della vicinanza spaziale che equivale alla vicinanza d’amore anche naturale e famigliare.Pero’ ho il sospetto che non siano d’accordo ne’ Tommaso ne’ Dante Alighieri(che pure,nel Paradiso,ce la mette tutta a confondere su alcuni punti dottrinali quelli che “stanno in piccioletta barca”,come dice).Tra questi punti i piu’ moderni e attuali e sentiti,e in particolare la predestinazione.Pero’,limitandoci al buon samaritano,non mi sembra abbia ragione.Cristo stabilisce solo che i vicini possono tradire,ed essere sostituiti,e questo gia’ basta per far tremare le vene e i polsi,perche’ sostituzione sappiamo cosa significa nel Vangelo.cioe’:la vicinanza spaziale fa miracoli,non si puo’ negare,pero’ la comunione di sangue,la vicinanza naturale ha un sigillo di Dio che pesa molto,tanto che pure la vicinanza con Cristo,attraverso Battesimo e ,o,Fede autentica,non puo’ prescindere dal farsi una questione di sangue pur essendo una adozione spirituale.Credo non vada assolutamente dimenticato.Per questo chi tradisce rischia l’Inferno,in entrambi casi,che il sangue sia di un consanguineo o di Cristo.Nessuna distinzione,certo,d’accordo,ma come stiamo dialogando bene…pero’ all’atto pratico con immigrati e clandestini non funziona cosi’ sempre, funziona solo a eccezioni,e la poltica non puo’ farsi fregare dalle eccezioni,deve guardare il generale.Al particolare nessuno ci nega di provvedere caso per caso,compatibilmente.Come faccio io da oltre due anni.Allora, di cosa stiamo parlando?Mah! Tommaso e’ Tommaso,Agostino e’ Agostino,Bergoglio e’ Bergoglio e Prevost e’ Prevost.Perche’ Maradiaga si e’ arrabbiato?Voleva uno piu’ Bergoglio di Bergoglio o soltanto ha creduto di prevedere che avrebbe avuto uno meno Bergoglio di Bergoglio o addirittura uno chiamato a restaurare? Come ha detto Remox,mezze misure avranno solitudine sostanziale.Del resto il Vangelo e’ radicale,provocatore,solo che lo e’ nel modo giusto,mentre i radicali alla Bergoglio e i suoi lo sono in quella sbagliata.Non basta non essere radicali alla Pannella-Bonino-Bergoglio,bisogna anche essere radicali alla maniera di Cristo. Domanda:”L’Inferno non esiste perche’ Dio e’ troppo buono per… Risposta non provocatoria:”Silenzio…oppure…. capisco,anch’io vorrei …e’ un mistero,ma esiste e non e’ vuoto.pero’ dai,speriamo che lo sia..”Risposta provocatoria:”L’Inferno esiste,non e’ vuoto ed e’ una prova della Misericordia di Dio”. Vera la terza,piaccia o no.
“Qualche mese fa Trump ha postato la preghiera a San Michele Arcangelo scritta da Leone XIII. E nel giorno in cui si celebra San Michele Arcangelo è stato eletto Papa un americano con il nome di Leone XIV.”
un caso, il mondo funziona tutto a casaccio.
Malachia: Petrus Romanus e Leone XIV
1. Il contesto profeticoSecondo la cosiddetta Profezia di Malachia, dopo il motto “In psecutione extrema S.R.E. sedebit”, appare l’ultimo motto, diverso da tutti gli altri:
“Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicolis diruetur, et Iudex tremendus iudicabit populum suum. Amen.”
Questa figura pasce il gregge nelle tribolazioni, regge la Chiesa di Roma, ed è l’ultimo Papa prima del giudizio.
2. Il nome: Prevost = PetrusIl cognome Prevost deriva da ‘praepositus’, cioè ‘colui che è posto davanti’. In latino classico, V e U sono equivalenti. Così, PREVOST contiene tutte le lettere per formare PETRUS. L’unica lettera in più è la ‘O’.
3. La ‘O’ finale = OmegaLa lettera O è interpretata come Omega, l’ultima lettera dell’alfabeto greco, simbolo di fine e compimento:
“Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine.” (Ap 22,13)
“Ecco, viene sulle nubi e ogni occhio lo vedrà.” (Ap 1,7)
Questa Omega indica che Petrus è l’ultimo, e il tempo è quello del compimento.
4. Il titolo scelto: LeonePapa Prevost ha scelto il nome Leone XIV. Leone era anche il frate amico di San Francesco, suo confessore e custode spirituale, sepolto con lui ad Assisi. Prevost è frate come lui. Non è un nuovo Francesco, ma colui che ne custodisce lo spirito nella fine.
5. Il Vangelo sceltoAlla sua prima Messa da Papa, Prevost non legge il Vangelo previsto, ma sceglie Matteo 16,13-19: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.” È un atto consapevole: si riconosce come l’ultimo Pietro.
6. Il tempo: le tribolazioni visibiliGuerre, conflitti globali, instabilità spirituale e morale, segnano il tempo. Roma e Gerusalemme sono ferite. Il nuovo Papa guida la Chiesa in un tempo che sembra apocalittico. È il pastore delle pecore in molte tribolazioni.
7. Il nome Robert = Gloria di CristoIl nome Robert significa ‘gloria luminosa’. Ma non è gloria personale: è la Gloria del Cristo che ritorna. “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria…” (Mt 25,31)
Questa gloria si manifesta nel tempo del suo pontificato. Egli è colui che attende, che veglia, che pasce fino alla venuta del Giudice.
“Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine.” (Apocalisse 22,13)
8. Il significato di RomanusIl termine ‘Romanus’, nella profezia ‘Petrus Romanus’, non va inteso solo come appartenenza geografica a Roma, ma come una funzione ecclesiale precisa: il preposto alla sede di Roma.
Pietro fu preposto in Galilea; Leone XIV (Prevost) è preposto a Roma. Il suo cognome, che deriva dal latino ‘praepositus’, cioè ‘colui che è posto davanti’, rafforza questa lettura: ‘Romanus’ è colui che è stato posto a guida della Chiesa Romana nel tempo estremo.
Non un’identità etnica o simbolica, ma un incarico reale: reggere la Sede Apostolica nel tempo del compimento.
ConclusionePapa Leone XIV (Robert Francis Prevost) porta in sé tutti i segni profetici: anagramma, titolo, contesto e Vangelo scelto. Non è il Papa di un nuovo inizio. È il Papa dell’attesa e del compimento. È Petrus Romanus. E se davvero siamo al termine, è lui che regge la Chiesa fino al ritorno di Cristo nella sua gloria.
mi trovo d’accordo.
vedo due 8 e un 9
Non so se Prevost sia Petrus Romanus oppure no….anche perché non so se Petrus Romanus sia una figura positiva o negativa. Può darsi che Nostradamus, alla fine dei motti, ci abbia voluto indicare un antipapa anticristico…
Bisogna partire dalla domanda principe: Leone XIV é legittimo? Al momento sono portato a dire NO, perché uscito da un Conclave illegittimo, con 108 cardinali illegittimi nominati da un antipapa. Poi magari vengono fuori notizie in base alle quali si dimostrerà legittimo…. e poi ci sono le profezie sia di De Bustis e di Garabandal che della Jahenny e della Emmerick…..parlano tutte di due antipapi che si succederanno….e Bergoglio é stato il primo.
RImango nell’ambito di una mia sensazione…..ma a me sembra che lui stia dando i contentini a tutti (conservatori e modernisti)…si fa vedere tradizionalista (nome, insegna, etc) e progressista (nomina spesso Bergoglio e va a rendere omaggio alla sua tomba)….non é molto chiaro su alcuni temi (sinodalità…..può voler dire tutto o nulla).
Va tenuto bene sott’occhio con le antenne dritte. Se é Papa, allora non sbaglierà nulla a livello dottrinale. Se farà anche qualche minimo errore dottrinale in mezzo a tante cose fatte bene, vuol dire che non é Papa. Infatti, non bisogna commettere l’errore di paragonarlo a Bergoglio ma a BXVI e GPII, perché se si compara con Bergoglio, si é portati sicuramente ad apprezzarlo e a giustificarlo, perché peggio di bergoglio non penso che ci possa essere nessuno….ma ciò non basta, trattandosi di un Papa.
Un Papa non sbaglia mai a livello dottrinale.
Mi hai quasi convinto))
Il punto 5 e’ decisamente forzato.Non credo che LeoneXIV abbia voluto indicare questo,e il brano che ha scelto e’ veramente fondamentale,indica il metodo su cui Cristo ha fondato la Sua Chiesa,e questo metodo non e’ un programma politico sociale filosofico teologico,e nemeno una profezia,e’ una relazione personale tra un uomo e Dio fatto uomo.Piu’ facilmente Prevost con quel brano ha voluto ,si’,indicare qualcosa,questo e’ evidente,ma questo qualcosa coincide col motto preso da Agostino che sta nel suo stemma,e Dio sa se ce n’era bisogno e ce n’e’ bisogno.Mai un neo Papa avveduto si metterebbe in mezzo su un tema divisivo,come quello del Cristo venturo nella Gloria.Del resto non ho ben capito se intendi che dopo Petrus Romanus,chiunque egli sia,non ci saranno piu’ Papi e ci sara’ la fine del mondo,o cosa.Mi sembra che intendi questo.Figurati,sono anno che litighiamo su questo,tra chi attende Papa Santo e GM e chi dice che siamo talpe e non vediamo.P.S.:solo un cialtrone come Bergoglio fu capace di mettere in mezzo il card. Kasper suggerendo di leggerlo che ci avrebbe fatto bene.Che poi….mai bene come ci avrebbe fatto ascoltare :”Che tempo che fa” con Fabio Fazio.Roba da ridire,parlandone da vivo.
hai dimenticato che quando è nato Francis Prevost, c’è stato un alienamento astronomico e i cavalieri dello zodiaco hanno attaccato il tempio di Atena, hanno sconfitto i 12 cavalieri d’oro… mortacci
Remox stemma araldico del Cardinale Pizzaballa si possono trarre qualche indicazioni?
ancora non avete capito il gioco?
Gesù era il figlio di Erode. non è stato crocifisso.
la bibbia non è altro che la storia scritta dagli Ebrei.
ma non vi siete accordi che l’uomo è in guerra da quando a messo piede sulla terra?
Voi state qui a giustificare presunte profezie. sino ad ora non si è verificata nessuna profezia. ma la speranza e la peggiore arma che le élite possano usare contro i goyim.
La natura stessa è violenta, il più forte e il più furbo sopravvive.
Vi hanno detto che lucifero su scagliato sulla terra per via della collera di Dio.
La terra è la stessa dove vive l’uomo non è andato sotto terra.