PERCHÉ LA TREGUA TRA ISRAELE E HAMAS PUÒ PORTARCI A UNA TERZA GUERRA MONDIALE

scritto da NICOLA_Z
30 · Nov · 2023

PERCHÉ LA TREGUA TRA ISRAELE E HAMAS PUÒ PORTARCI A UNA TERZA GUERRA MONDIALE

di Alessandro Cipolla

Tregua tra Israele e Hamas ma resta alto il timore di una terza guerra mondiale: quando Tel Aviv attaccherà il Sud della striscia di Gaza, Hezbollah potrebbe non restare a guardare.

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Perché parlare di terza guerra mondiale quando finalmente, dopo oltre quaranta giorni di conflitto, con la mediazione del Qatar ha preso il via una tregua di quattro giorni tra Israele e Hamas? Può sembrare un paradosso ma il rischio invece è tristemente concreto.

Alle ore 6 di questa mattina è entrata in vigore la tregua tra Israele e Hamas, mentre alle ore 15 avverrà il primo scambio di prigionieri: i miliziani rilasceranno 13 ostaggi mentre gli israeliani scarcereranno 39 detenuti palestinesi, tutti donne e bambini.

La speranza dell’Occidente è che questo cessate il fuoco possa durare più dei quattro giorni concordati, stoppando in maniera permanente questa guerra che sta infiammando tutto il Medio Oriente e il mondo arabo.

Non è stato facile però convincere Benjamin Netanyahu ad accettare la tregua che Hamas ha proposto quasi un mese fa: decisivo a riguardo è stato non solo il pressing degli Stati Uniti, ma anche quello dei parenti dei sequestrati sostenuti da buona parte degli israeliani.

Per i sondaggi però la maggioranza in Israele non vorrebbe che la guerra si interrompesse ora, visto che l’attacco del 7 ottobre ha fatto maturare la convinzione tra i cittadini dello Stato ebraico che Hamas debba essere sconfitto una volta per tutte.

Questi quattro giorni di tregua così saranno utili all’esercito israeliano per riposizionare le proprie truppe e spostare i complessi armamenti, il tutto per preparare la seconda fase dell’invasione della striscia di Gaza.

Un attacco al Sud dell’enclave, dove si sono rifugiati la maggior parte degli abitanti della striscia di Gaza, andrebbe ad aggravare la catastrofe umanitaria in corso spingendo potenzialmente Hezbollah, ma anche i ribelli yemeniti per non parlare di quelli siriani e dell’Iran, a entrare nel conflitto: una eventualità del genere costringerebbe gli Stati Uniti a correre in aiuto di Israele e, a quel punto, una terza guerra mondiale diventerebbe una tragica realtà.

 

ISRAELE-HAMAS: DALLA TREGUA ALLA TERZA GUERRA MONDIALE?

 

Come ha fatto notare Papa Francesco qualche tempo fa, attualmente si potrebbe dire che sia in corso una terza guerra mondiale però “a pezzetti”, visti i diversi conflitti che stanno caratterizzando questo periodo post pandemico.

Una vecchia massima recita che ogni grande guerra è la soluzione a ogni grande crisi economica: oltre ai fronti sempre caldi in Africa, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia prima e l’attacco senza precedenti di Hamas a Israele poi, hanno sconvolto i vari assetti geopolitici che difficilmente torneranno a essere come prima.

In Terra Santa la volontà di Israele ormai è chiara, ovvero “schiacciare” una volta per tutte Hamas anche se poi resta da capire quale potrà essere il futuro della striscia di Gaza ma anche della Cisgiordania.

Israele però non sarà mai al sicuro finché ci sarà anche Hezbollah, tanto che molti analisti sono convinti che una volta risolta la questione Hamas gli israeliani cercheranno di annientare anche il Partito di Dio libanese.

Hezbollah però potrebbe giocare d’anticipo e dichiarare guerra a Israele se l’attacco nella parte Sud della striscia di Gaza dovesse generare un nuovo massacro per la popolazione civile palestinese. Considerando la forza militare dei combattenti libanesi, in uno scenario del genere gli Stati Uniti hanno fatto capire che interverrebbero a sostegno di Tel Aviv: da settimane gli americani hanno schierato uomini e mezzi record sia nel Mediterraneo orientale sia nelle basi a stelle e strisce dislocate in Medio Oriente.

Se la tregua dovesse durare solo i quattro giorni pattuiti, l’incubo di una terza guerra mondiale resterebbe drammaticamente reale senza considerare la sciarada rappresentata dal conflitto in Ucraina, dove la Russia sta vincendo con la Nato che non può permettersi un epilogo del genere.

https://www.money.it/tregua-israele-hamas-portarci-terza-guerra-mondiale

 



 

 

C’È UN’AMERICA CHE DÀ RAGIONE AL PAPA: «C’È UN NUOVO ASSE, LA TERZA GUERRA MONDIALE È COMINCIATA»

 

di Federico Rampini

Due analisi pubblicate sulla National Review, organo autorevole del pensiero conservatore, individuano un Nuovo Asse formato da Cina, Russia e Iran: «Hanno divergenze, ma anche Hitler, Mussolini e Hirohito li avevano»

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E se avesse ragione papa Francesco? In vari discorsi il pontefice ha parlato di una Terza guerra mondiale, come se fosse già cominciata. Forse tra l’Ucraina e il Medio Oriente siamo già scivolati dentro un terzo conflitto mondiale.

I moniti del papa trovano una risonanza in un mondo che gli è intellettualmente distante, la destra americana della realpolitik, abituata ad analizzare la geopolitica alla luce dei rapporti di forze tra le grandi potenze. Due analisi apparse nell’ultimo numero della National Review, un organo autorevole del pensiero conservatore (non trumpiano, anzi generalmente anti-trumpiano), sembrano allinearsi con la visione del mondo evocata dal papa argentino.

 

IL «NUOVO ASSE» E IL PARALLELO CON LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Nella loro analisi il mondo è sottoposto all’offensiva di un nuovo Asse, analogo a quello che unì la Germania nazista, l’Italia fascista, e il Giappone militarista nella seconda guerra mondiale. La prima analisi con questo taglio è di Mike Watson, uno dei dirigenti dello Hudson Institute. Nel saggio intitolato «The Fragility of Civilization», Watson osserva: «Si può obiettare che l’attacco della Russia contro l’Ucraina e l’attacco per procura dell’Iran contro Israele(usando Hamas, ndr) non sono collegati fra loro. È vero. Le nuove potenze alleate dell’Asse non si fidano l’una dell’altra, proprio come le vecchie potenze dell’Asse, e non sembrano condividere pienamente le rispettive strategie l’una con l’altra. Ma una persona adagiata nell’autocompiacimento nel 1936 avrebbe avuto egualmente ragione a sottolineare che l’invasione giapponese della Manciuria, quella italiana in Etiopia, e la guerra per procura combattuta dalla Germania in Spagna, non erano i prodotti di un unico grande disegno. Alla fine però quelle tre potenze si unirono per conquistare gran parte dell’Europa e dell’Asia».

 

CHE COSA È IN GRADO DI FARE L’IRAN: «CONSEGUENZE IMMENSE»

A questa analogia Watson aggiunge un’analisi sulla portata in gioco dell’attacco contro Israele: «Molte delle componenti più critiche e dinamiche dell’economia globale sono altrettanto vulnerabili quanto lo è Israele. L’Iran lo ha dimostrato quando ha colpito la raffineria petrolifera Abqaiq in Arabia saudita nel 2019: è capace di devastare i mercati energetici mondiali usando solo pochi missili e droni; e ha la volontà per farlo. Se la crisi di Gaza si allarga in un vasto conflitto regionale, le conseguenze potrebbero essere immense: l’Iran ha più di 3.000 missili ballistici ed ha armato Hezbollah con più di 100.000 razzi. Razzi e artiglieria potrebbero chiudere il Canale di Suez, un quinto del petrolio e del gas mondiale potrebbe rimanere bloccato nel Golfo, negato alle fabbriche e alle case di Europa e Asia. La capacità d’innovazione d’Israele, che ha migliorato le vite di milioni di persone nel mondo intero, sarebbe dirottata in una lotta per la sopravvivenza. Il costo umano si estenderebbe ben oltre il Medio Oriente».

 

L’IMPORTANZA DEL CONTROLLO DELLE COSTE

L’immagine del Nuovo Asse, parallelo a quello fra Berlino Tokyo e Roma nella seconda guerra mondiale, ritorna sulla National Review in un altro saggio, firmato da Seth Cropsey: ex alto ufficiale della U.S. Navy ed ex sottosegretario alla Marina militare, è il fondatore dello Yorkstown Institute. Cropsey aggiorna le analisi classiche del pensiero geopolitico sui conflitti per il dominio dello «Eurasian rimland», cioè la cornice o fascia costiera della massa continentale eurasiatica. L’importanza di controllare le zone marittime e costiere dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Asia, fu teorizzata negli anni Trenta del Novecento dallo studioso americano Nicholas John Spykman. Le sue visioni ispirarono la strategia di «contenimento» adottata dagli Stati Uniti nei confronti dell’Unione sovietica. Oggi secondo Cropsey due aree cruciali del «rimland eurasiatico» sono già in piena guerra, Ucraina e Israele. «Russia, Cina, Iran – scrive – hanno forgiato un’intesa che assomiglia all’Asse di metà Novecento. Queste nuove potenze revisioniste (nel senso che vogliono “rivedere” l’ordine internazionale, scardinarlo per sostituirlo con un assetto alternativo, ndr) condividono alcuni obiettivi strategici con i loro predecessori. Non sopportano le restrizioni di un sistema internazionale che non concede agli Stati autoritari il diritto di espandersi a spese dei vicini più piccoli. Cercano di dominare le loro aree per assicurarsi un controllo economico a lungo termine sul mondo, soprattutto a fini domestici. Abbracciano ideologie – il nazional-fascismo russo con la sua mescolanza di razzismo gerarchico e nostalgia sovietica; il khomeinismo iraniano con le sue pretese universaliste e il suo antisemitismo, il totalitarismo cinese con il suo culto della personalità – che sono nemiche del liberalismo, del governo rappresentativo, dei bilanciamenti tra poteri nello Stato di diritto».

 

LA DIFFICOLTÀ DI COORDINAMENTO DELLE TRE POTENZE DEL NUOVO ASSE

Proprio come negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, le tre potenze del Nuovo Asse hanno delle difficoltà a coordinarsi. In parte questo è legato alle profonde differenze ideologiche tra loro: il fanatismo islamico che comanda in Iran è odiato da Putin e Xi (e represso nei rispettivi paesi), anche se vi trovano un alleato utile per disfare l’ordine occidento-centrico. Lo temono anche perché l’islamismo di Teheran è l’unica ideologia veramente universale, visto che si rivolge a un miliardo e mezzo di musulmani dal Maghreb all’Indonesia, più le tante comunità d’immigrati in Occidente; mentre né il putinismo né il totalitarismo cinese hanno lo stesso appeal universale.

Inoltre le tre potenze hanno interessi di lungo periodo divergenti. Non è difficile immaginare un futuro conflittuale tra Cina e Russia quando sarà evidente – e sempre più umiliante – la colonizzazione economica della seconda da parte della prima. Un eventuale successo delle mire iraniane per l’egemonia nel Golfo danneggerebbe sia la Russia (concorrente nella produzione di energie fossili) sia la Cina (prima importatrice mondiale di petrolio e gas).

Ma anche Hitler Mussolini e Hirohito ebbero interessi divergenti e perfino conflittuali; ciò non impedì che unissero le loro forze con l’obiettivo di distruggere un ordine internazionale guidato dai loro nemici. Per adesso siamo a quella fase, per il Nuovo Asse. «La Russia – scrive Cropsey – cerca di assorbire l’Ucraina (e insieme ad essa Moldovia e Bielorussia), dominare il Caucaso, sottrarre la Turchia al campo occidentale, infine conquistare i Paesi Baltici, creando così un blocco capace di sfidare direttamente l’Occidente. L’Iran conduce una guerra di logoramento contro Israele con l’obiettivo di inondarlo di vittime e distruggerne l’economia. Abbattendo le fondamenta politiche dello Stato ebraico, e in parallelo attaccando le basi americane in Medio Oriente, l’Iran spera di usare la sua vittoria contro l’alleanza Usa-Israele per attirare ogni sorta di islamisti sotto le sue bandiere, proiettandosi alla guida dell’intero mondo islamico».

La Cina per adesso… sta a guardare, pur manifestando attivamente le proprie simpatie con il Nuovo Asse (non ha mai condannato né l’invasione dell’Ucraina né la mattanza di civili israeliani da parte di Hamas; ha irrobustito i suoi legami economici sia con Mosca sia con Teheran). All’apparenza Xi Jinping si accontenta di lucrare vantaggi dalle distrazioni di risorse americane verso altre zone del «rimland eurasiatico»: armi e munizioni, intelligence e capitale politico Usa vengono spesi a piene mani prima in Ucraina e ora in Medio Oriente. Di questa distrazione americana Pechino già ha cominciato a profittare con un succedersi di azioni militari aggressive verso i suoi vicini (Taiwan, Filippine). Xi e Putin potrebbero anche delegare alla Corea del Nord un terzo conflitto nel Pacifico, proprio come l’Iran ha delegato ad Hamas l’attacco contro Israele.

 

IL TERZO FRONTE? SIAMO NOI

Non ci è dato sapere se e quando verrà aperto un nuovo fronte, in quella che il Papa chiama la Terza guerra mondiale. Secondo altre analisi, invece, il terzo fronte è già aperto da tempo: siamo noi. Lo spettacolo di masse giovanili che in Occidente sfilano dietro slogan pro-Hamas; congiungendosi con cortei di immigrati islamici che condividono gli stessi slogan per le vie di Londra e New York: visto con gli occhi di Xi, Putin, Khamenei, questo forse è il terzo fronte. Un mix tra gli effetti destabilizzanti di un’immigrazione incontrollata, e la diffusione metastatica di ideologie anti-occidentali nel cuore dell’Occidente; con le contro-reazioni elettorali che portano alla vittoria Geert Wilders in Olanda, domani forse al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.

I tre leader del Nuovo Asse totalitario, Xi Putin e Khamenei, hanno tutti e tre nella loro formazione culturale il senso della storia quale si dipana nei tempi lunghi, e pensano che i tempi giocano a sfavore dell’Occidente, viste le manifestazioni vistose del suo decadentismo. Dei tre, quello che ha anche le maggiori risorse economiche e tecnologiche per resistere a una guerra di posizione nel lungo termine, è Xi Jinping. Forse anche per questo è lui a concedersi il lusso di «rinviare» un’altra guerra calda nel cortile di casa sua.

 

L’ANALISI SULL’OCCIDENTE «CULTURALMENTE MOLLE»

Pur con le divisioni ideologiche che li caratterizzano, i jihadisti sunniti di Hamas, gli ayatollah sciiti di Teheran, Putin e Xi convergono su una descrizione dei loro avversari come «soft», culturalmente molli. Hamas ha interpretato le lacerazioni della società civile israeliana (le grandi battaglie contro i progetti di riforma giudiziaria di Netanyahu) come un segnale di debolezza; gli ayatollah iraniani sono convinti che la società israeliana per effetto del benessere economico di oggi stia diventando meno marziale e meno disposta a sostenere una guerra di lunga durata. Putin e Xi fanno la stessa analisi sulle società europee e americana, che hanno abbandonato patriottismo ed etica del sacrificio come fossero disvalori da ripudiare. Putin sembra aver sbagliato la sua analisi sul popolo ucraino, che si è rivelato finora più combattivo di quanto lui credesse. (Forse avrebbe avuto vita più facile invadendo la Germania). In Cina circolano analisi simili sulla società di Taiwan: troppo abituata al benessere per voler sacrificare la vita in difesa della libertà.

I nazisti, i fascisti, i militaristi giapponesi avevano giudizi simili sulle società americana inglese e francese negli anni Trenta e Quaranta: decadenti, moralmente dissolute, quindi inadatte a combattere. La storia fu quasi sul punto di dargli ragione. Se avessero vinto le correnti isolazioniste negli Stati Uniti, se Franklin Roosevelt non avesse avuto il «pretesto» di Pearl Harbor per intervenire nel Pacifico e in Europa, gli eventi potevano seguire un percorso molto diverso. Questo porta alla conclusione convergente degli analisti conservatori sulla National Review: l’America non deve stare a guardare, ciascuno dei conflitti dall’Ucraina all’Israele la riguarda in modo vitale, un ritorno all’isolazionismo avrebbe conseguenze terribili.

Sul controllo del «rimland» eurasiatico si gioca la sopravvivenza del mondo libero e quindi l’interesse strategico degli Usa. La leadership americana – a differenza di quanto pensa Trump – va esercitata con senso di misura e pragmatismo, ma non deve ritirarsi.

https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/23_novembre_28/terza-guerra-mondiale-cominciata-4c26690c-8e03-11ee-80d7-6428e39ac8b7.shtml

 

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Alex
Alex
5 mesi fa

Tutto giusto. Eccetto il fatto che bergoglio sua Papa. Non è Papa perché BXVI non ha mai abdicato

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z
  • Ma lui, lo Xino, non si era vantato di essere “uno furbo”?

e voi… non dovreste essere almeno ‘saggi’ da capire che, se i collaboratori vogliono, possono influire pesantemente sulle decisioni e sulle scelte del papa?…

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Chi sta al vertice e’ il primo responsabile

Remox
Admin
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Infatti è tutto un teatrino. E un modo “elegante” per fare fuori un cardinale che forse si era montato la testa.

Netamiao
Netamiao
5 mesi fa

Non c’è una guerra. C’è una mattanza a senso unico. Da 70 anni. Il sionismo è un cancro aggressivo e stupido.

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa
Rispondi a  Netamiao

Hitler era un pazzo criminale ma aveva capito perfettamente quale fosse il problema.

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

un pazzo criminale non ha le ‘basi’ per capire ciò che è bene e ciò che è male…

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Fatto sta che controllavano continuano a controllare l’economia mondiale

mario mancusi
5 mesi fa

https://www.marcotosatti.com/2023/12/02/come-sara-il-grande-scisma-e-cosa-significhera-per-noi-joachim-helmerl/

Come sarà il grande scisma?
E cosa significherà per noi?

Una previsione di Joachim Heimerl

È sempre più chiaro che stiamo vivendo l’alba di uno scisma. E, naturalmente, le domande che questo solleva diventano sempre più pressanti, soprattutto: come sarà questo scisma e cosa significherà per noi?
Innanzitutto, dobbiamo partire dal presupposto che, contrariamente alle aspettative, questo scisma non sarà uno scisma tedesco, ma uno scisma per tutta la Chiesa: l’attuale Sinodo mondiale dei vescovi ha abbracciato gli errori del “cammino sinodale” in Germania.
E dopo la sua conclusione, al più tardi nel 2024, si aprirà nolens volens la strada a un grande scisma. Come si poteva temere, gli obiettivi dei riformatori tedeschi e romani si sono rivelati identici. Entrambi non sono interessati al rinnovamento della Chiesa, come sostengono, ma all’istituzione di una nuova Chiesa “sinodale” che non è più cattolica.
Lo si può riconoscere da un dettaglio eloquente rivelato di recente dall’arcivescovo Gadecki (Polonia): I partecipanti al Sinodo mondiale hanno ricevuto il programma di riforma del “Cammino sinodale” tedesco via e-mail già il primo giorno dell’incontro. Ovviamente, gli organizzatori del Sinodo attorno al cardinale Hollerich hanno misurato le loro aspettative sul Sinodo mondiale in Germania. I documenti del Sinodo fino ad oggi lo suggeriscono, anche se mancano della tipica intransigenza tedesca.
I tedeschi, d’altra parte, si vedono ormai confermati da Roma; probabilmente non si lasceranno più ostacolare, e ciò che il Papa deciderà alla fine del Sinodo non è comunque più importante. I riformatori globali si aspettano che egli installi una nuova Chiesa “sinodale” che abbandoni gradualmente le posizioni precedenti. Se non lo farà lui, probabilmente i riformatori lo faranno da soli; la fede della Chiesa è diventata negoziabile ovunque.
Il fumo di Satana, che Paolo VI vedeva entrare nella Chiesa, ha ormai riempito il suo spazio. Lo scisma non solo è diventato inevitabile, ma è già qui. Tuttavia, questo scisma sarà molto diverso dagli scismi storici: non ci sarà un papa e un antipapa e non ci sarà una rottura formale della Chiesa.
Eppure questo scisma sarà il più grande di tutti gli scismi; inghiottirà la Chiesa universale e anche l’ufficio papale e li coprirà come un velo oscuro. In questa Chiesa oscura, la luce della verità si spegnerà gradualmente finché il Signore stesso non porrà fine alle tenebre e disperderà il fumo di Satana.
Lo spegnimento della verità è già iniziato: Il Vangelo e il deposito della fede sono già messi in discussione nei documenti ufficiali romani, per non parlare del totale fallimento del cattolicesimo in Germania. Al contrario, vengono sostenute ideologie di sinistra-liberali, per esempio che “salvare il clima” potrebbe “salvare” l’umanità. Al contrario, sentiamo poche o distorte informazioni sull’unico Salvatore GESÙ CRISTO; la lettera papale sull’ambiente “Laudato sì” ne è un esempio. Soprattutto, la Chiesa scismatica sarà una Chiesa all’interno della Chiesa, e anche se ciò può sembrare paradossale, è proprio questo che rende questo scisma così grande e significativo – e anche così infinitamente difficile. Questo scisma non conoscerà confini territoriali come nella Riforma, e non ci sarà nulla che protegga i fedeli da esso, come fece a suo tempo il Concilio di Trento. Al contrario: le voci di avvertimento saranno sanzionate da cima a fondo.
La destituzione del vescovo Strickland (Texas) lo ha dimostrato. Ma dimostra anche che questo scisma attraverserà il cuore della Chiesa.
Da questo punto di vista, è forse paragonabile all’epoca dell’arianesimo, ma siamo onesti: i paragoni storici possono essere confortanti, ma non ci aiutano.
La domanda è: come si presenta la situazione per i singoli cattolici che vogliono rimanere cattolici e non diventare “sinodali”? – Probabilmente non avranno altra scelta che emigrare. Poi cercheranno l’unione spirituale con un vescovo straniero, a condizione che il loro vescovo locale appartenga alla “Chiesa sinodale”. In una seconda fase, questo potrebbe portare alla dissoluzione del precedente principio territoriale, ossia quando sempre più fedeli si riversano all’esterno la domenica, lontano dalla loro parrocchia e, se possibile, anche dalla loro diocesi.

In questo caso, lo scisma significherà anche una nuova diaspora: Questo scisma sarà lo scisma di una grande confusione che porta la firma del diabolos, colui che confonde tutto. Questo fenomeno di allontanamento, in fondo, non è nuovo: esiste da tempo tra “modernisti” e “tradizionalisti” ed è rimasto sottotraccia solo finché ciò che unisce era maggiore di ciò che divide. Ora questo è finito e le forze centrifughe non possono più essere tenute insieme; c’è la sensazione che la Chiesa stia implodendo ogni giorno. I cattolici in Germania saranno probabilmente i più colpiti dallo scisma, ma non perché la Germania sia la madrepatria di questo scisma.
A differenza di tutti gli altri cattolici, i cattolici tedeschi sono intrappolati nel sistema obbligatorio di tasse ecclesiastiche dello Stato, che tuttavia sta cadendo sempre più in disordine. C’è una crescente mancanza di accettazione tra i fedeli. Si è sparsa la voce che non si è cattolici in virtù dell’imposta sulla chiesa e che si può “uscire” dalla chiesa solo nei Paesi di lingua tedesca.
Questo non è possibile altrove. – E giustamente!
E se non altro perché il “lasciare la Chiesa” non esiste dogmaticamente. In altre parole: Chi non vuole appartenere alla Chiesa sinodale tedesca, in futuro risparmierà sicuramente sulle tasse ecclesiastiche. Sanno che rimarranno cattolici indipendentemente da ciò che i vescovi eretici diranno loro.
Naturalmente, la situazione è ancora più difficile per i sacerdoti tedeschi che per i cattolici tedeschi. È difficile per loro sfuggire alla dipendenza dai loro vescovi; un vescovo può essere eretico, ma rimane comunque il loro datore di lavoro.
I sacerdoti tedeschi hanno quindi due opzioni: Trasferirsi nella diocesi di un altro vescovo, il che non è privo di difficoltà. Oppure la resistenza a tutto ciò che non corrisponde alla fede tradizionale. Purtroppo, non esiste una terza opzione.
I sacerdoti a volte rimangono legati alla chiesa oscura come il Signore alla sua croce, e come sacerdote austriaco mi chiedo: come sarà lo scisma qui? Probabilmente le diocesi austriache non rimarranno un’isola di beati, ma lo scisma sarà sicuramente un po’ più amichevole: rosa come una ciambella e non con le facce truci dei tedeschi.
Naturalmente, tutto questo è solo una previsione e vorrei tanto sbagliarmi. Purtroppo, i tanto citati “segni dei tempi” lo rendono improbabile.

mario mancusi
5 mesi fa

MESSAGGI DELLA MADONNA A DON GOBBI SULLA PARUSIA INTERMEDIA E REGNO 1000 ANNI

Messaggio MSM del 13 marzo 1990. Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà.

– La Madonna a don Gobbi:

«Voi leggete nel Vangelo: Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra? … Vi potete domandare perché Gesù ha pronunziato queste parole. Lo ha fatto per prepararvi alla sua seconda Venuta, e per descrivervi una circostanza che sarà indicativa della vicinanza del suo glorioso ritorno. Questa circostanza è la perdita della fede. … La diffusione dell’Apostasia è dunque il segno che indica ormai vicina la seconda Venuta di Cristo. A Fatima io vi ho predetto che sarebbe venuto un tempo in cui si sarebbe persa la vera fede. Questi sono i tempi.»

Secondo i messaggi di Don Gobbi a Fatima la Madonna disse che ci sarebbe persa la fede, ed è ora, inoltre la venuta di Cristo sarebbe conseguente a quest’ apostasia, non quindi dopo un periodo di pace breve ))))

Massimiliano
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

E siamo nel pieno dell’apostasia… A cominciare dal vertice. Come è stato preannunciato. Saluti.
Massimiliano.

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

È ancora l’inizio, ne deve passare di tempo

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Molte chiese sono già vuote. Quelle piene lo sono spesso per altre ragioni.

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

La venuta di Cristo ci sarà anche con la parusia intermedia, che sarà solo una venuta spirituale col trionfo del C. I. DI MARIA e Gesù. Come da altro messaggio a don Gobbi che avevo citato in precedenza. I messaggi vanno letti insieme. Però alla fine conta che adesso ci sarà e già c’è l’apostasia ed eresie anche ai vertici della Chiesa, quindi pace breve o lunga che sia dopo la 3a guerra mondiale non ci cambia molto la prospettiva presente di sofferenza estrema della spiritualità persino nella Chiesa. E questo tempo, che vivremo certamente, nessuno ce lo toglie, purtroppo

mario mancusi
5 mesi fa

Dott.G.I.le profezie dei Simpson sono sorprendenti, l’abbiamo visto anche nel passato, possono i demoni arrivare a un tale livello profetico??

https://gloria.tv/post/vba21EshvhnK1Uvxa789bw7oe

Visita di Trump in Arabia Saudita ❗
I Simpson avevano predetto non solo la vittoria di Trump, ma anche la sua visita nel Paese arabo❗
La serie avrebbe previsto in anticipo (secondo alcune fonti 15 anni prima❗) il tentativo di Trump di stringere un’alleanza con il presidente dell’Egitto e il re dell’Arabia Saudita❗ L’immagine dei “Simpson” ripete completamente la famosa fotografia nei media❗
Come fanno❓
Devono dirci tutto❗

dott.G.I.
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Questa volta è solo un errore (non so se voluto o non voluto).

Il video presenta una fotografia, appesa al muro come un quadro, dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump che mette le mani su una sfera luminosa accanto al re saudita Salman bin Abdulaziz e al presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il 21 maggio 2017.

Il cartone animato presenta realmente la fotografia incorniciata, ma è stato realizzato pochi giorni dopo la visita di Trump (non nel 2002, come affermato). 

Il fotogramma in questione è stato inserito in un corto sui primi 125 giorni di presidenza Trump, corto che è stato trasmesso per la prima volta 4 giorni dopo lo scatto, cioè il 26 maggio 2017. Si vede l’immagine per qualche frazione di secondo, mentre l’inquadratura passa sulle scale della Casa Bianca entrando nell’ufficio del Vice-Presidente.

«125 Days: Donald Trump makes one last try to patch things up with Comey»

È stato presentato in un video pubblicato il 26 maggio 2017 su Facebook, dal titolo: “125 giorni: Donald Trump fa un ultimo tentativo per ricucire con Comey”.
https://www.facebook.com/TheSimpsons/videos/10154672793388697/

La prova è che i disegni animati sono molto definiti, mentre quelli dell’animazione del 2002 non lo erano.
https://www.butac.it/le-previsioni-dei-simpsons/

Inoltre, James Comey (nato nel 1960), nel 2002 era uno sconosciuto Procuratore federale per il Distretto meridionale di New York e divenne Direttore dell’FBI solo nel 2013. Il Presidente Donald Trump lo licenziò il 9 maggio 2017.
https://it.wikipedia.org/wiki/James_Comey 

mario mancusi
5 mesi fa

https://www.ilmessaggero.it/AMP/schede/cacciatorpediniere_carney_attaccato_iran_mar_rosso_missili_droni_ribelli_houthi_escalation_cosa_sta_succedendo-7794588.html

Cacciatorpediniere Carney Usa attaccato sul Mar Rosso, droni e missili dai ribelli Houthi dello Yemen (sostenuti dall’Iran): è la scintilla per l’escalation?

Grump
Grump
5 mesi fa

Quindi siamo arrivati al punto di postare come articoli spazzatura propagandista che incita alla guerra mondiale giusto per avvalorare che da una parte stanno i “buoni” e dall’altra i “cattivi”.

Grump
Grump
5 mesi fa
Rispondi a  Grump

Ora mi direte che nessuno qui ha mai parlato di “buoni” e “cattivi”. Vero, però le profezie sono alquanto sbilanciate e ci sarebbe da riflettere su questo.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
5 mesi fa
Rispondi a  Grump

Tranquillo, come dice papa Francesco, la Madonna non è una postina e la maggior parte dei messaggi o sono fasulli o provengono da entità non propriamente divine…

Raffaella
Raffaella
5 mesi fa

Pongo una domanda sfacciata a Remox e al dott. G.I.
Partendo dal presupposto che i pensieri e i piani di Dio sono sorprendenti e imperscrutabili; ma che, nello stesso tempo, le profezie serie sono concrete e ci forniscono vari indizi… la domanda è la seguente: in quale anno, sulle base dei vostri approfondimenti, ritenete probabile l’inizio dei segreti di Medjugorie?
Vi ringrazio

mario mancusi
5 mesi fa

FUMAÇA DE SATANÁS NA IGREJA: O QUE O PAPA VIU? – YouTube

Remox, dott. G.I.
Regis dice di prestare attenzioni a questi tre messaggi
ci saranno novità entro questo mese,

3.063 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 07/10/2008

Cari figli, la sofferenza e il dolore arriveranno alla Chiesa dall’Oriente. Il fumo di satana causerà cecità spirituale in molti consacrati, e il Serpente d’Oriente acquisterà forza. Inginocchiatevi in preghiera. L’umanità sperimenterà una croce pesante e molti che sono ferventi nella fede diventeranno indifferenti. Amate la verità. Ascoltate i Miei appelli. Dio vuole salvarti. Non tirarti indietro. Sforzatevi di essere sempre del Signore. Non permettete che le cose del mondo vi allontanino dal Creatore. Voi siete nel mondo, ma non siete del mondo. Voi appartenete interamente al Signore. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Siate in pace.

5.282 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 13/05/2022

Cari figli, sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che vi viene. Il fumo del diavolo causerà una grande cecità spirituale nella Casa di Dio. Gli uomini cercheranno la verità, ma lo specchio sarà offuscato. Babele si diffonderà dappertutto e i Miei poveri figli porteranno una croce pesante. Inginocchiatevi in preghiera. Cercate Gesù. Cercate la verità del Suo Vangelo attraverso il vero Magistero della Sua Chiesa. Allontanatevi dalle novità del diavolo e rimanete saldi nella vostra fede. La verità vi renderà liberi e vi condurrà alla salvezza. Coraggio! Ho bisogno della vostra testimonianza sincera. Non tirarti indietro. Il silenzio dei giusti rafforza i nemici di Dio. Se gli uomini ascoltassero gli appelli che ho fatto a Fatima, l’umanità sarebbe guarita spiritualmente. Pentitevi e tornate al Signore. Ti ama e ti aspetta a braccia aperte. Avanti in difesa della verità! Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Siate in pace.

5.356 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 29/10/2022

Cari figli, sono vostra Madre e vengo dal cielo per chiamarvi alla conversione. Siate docili alla Mia Chiamata. Verranno tempi difficili e solo con il potere della preghiera potrete ottenere la vittoria. L’umanità si è allontanata da Dio e si sta dirigendo verso un grande abisso. Gira velocemente. Dio vuole salvarti. Non vivete lontani dalla Sua Grazia. Pentitevi sinceramente. Il pentimento è il primo passo che devi fare nella ricerca della santità. Non permettete che il fumo del diavolo vi impedisca di vedere la verità. Vi amo e soffro per quello che vi viene. Siate fedeli a Gesù. In Lui è la vostra vera liberazione e salvezza. Coraggio! Sarò sempre al tuo fianco. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Siate in pace.

Remox
Admin
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi
mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Spiegazione convincente

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

no, non lo è…

Ultima modifica di 5 mesi fa da eranuova
dott.G.I.
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

“Regis dice di prestare attenzioni a questi tre messaggi, ci saranno novità entro questo mese” (Mario Mancusi)

Sì, Pedro dice di essere convinto che entro questo mese ci potranno essere novità.

Parla del “fumo del demonio” (Paolo VI) che è penetrato nella Chiesa e che non sono altro che gli ecclesiastici infedeli che diffondono false dottrine, le quali non stanno né nella Bibbia, né nel Catechismo.

Parla della “falsa Chiesa” che si nasconde nella Chiesa.

Accenna alla “demascolinizzazione” della Chiesa secondo Bergoglio, il quale, in un discorso dello scorso novembre, dopo aver affermato che «la Chiesa è donna», afferma che «uno dei grandi peccati che abbiamo commesso è stato quello di “mascolinizzare”; per favore, demascolinizzate la Chiesa». Pedro critica aspramente.

3.063
Cari figli, la sofferenza e il dolore arriveranno alla Chiesa dall’Oriente. Il fumo di satana causerà cecità spirituale in molti consacrati, e il Serpente d’Oriente acquisterà forza. 

L’interpretazione di “Oriente” fatta da NICOLA_Z è molto probabile, perché tutte le sofferenze e i mali arrivano da quella setta.

Sul “Serpente d’Oriente“, l’interpretazione giusta è quasi certamente il Dragone: cioè, politicamente la Cina, ma ideologicamente, il Comunismo (come dottrina), che penetrato come fumo nella Chiesa, attraverso ecclesiastici che se ne fanno portatori, causa “grande cecità spirituale nella Casa di Dio”, diffonde “Babele” ovunque e causa persecuzioni ai veri credenti.

In un altro video, Pedro parla del “Serpente d’Oriente” e, mostrando un foglietto della Messa su cui c’è il Presidente della Cina Xi Jinping che dà la mano a Biden, si lamenta molto duramente che un grande persecutore dei cattolici e dei cristiani e un pessimo cattolico abortista siano raffigurati su un foglietto che viene letto durante la S. Messa. Autori: quegli uomini di Chiesa che seguono false dottrine.

Quindi, la frase “il Serpente d’Oriente acquisterà forza” significa che il Comunismo all’interno della Chiesa diventerà più forte e avanzerà (con le sue “riforme”, le sue “novità”, ecc.).
https://www.youtube.com/watch?v=qMoHZMdmnaM

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

E’ un peggioramento della situazione già esistente nella Chiesa, la massoneria già la influenza pesantemente. Direi che non si intravvede molto di interessante e di nuovo. Bisogna aspettare l’esito del Sinodo e l’Esortazione successiva da parte di Bergoglio. Per il resto si stà sprofondando gradualmente ulteriormente nelle eresie se non proprio nell’apostasia da parte dei massimi esponenti del Vaticano e dei consacrati in generale. Fase da qui ad un anno piuttosto piatta su questo versante, e anche su altri più terreni.

mario mancusi
5 mesi fa

Valtorta – quaderni – 9 dicembre 1943

La demoniaca vendemmia avverrà nella Corte di Cristo fra i grandi della sua Chiesa ed allora verrà il ‘pastore idolo’

(…) RICORDA L’APOCALISSE DI GIOVANNI.
RICORDA IL DRAGONE: IL MALE GENERATORE DELL’ANTICRISTO FUTURO, IL QUALE NE PREPARA IL REGNO NON SOLO SCONVOLGENDO LE COSCIENZE MA TRAVOLGENDO NELLE SUE SPIRE LA TERZA PARTE DELLE STELLE E FACENDO DEGLI ASTRI FANGO.

QUANDO QUESTA DEMONIACA VENDEMMIA AVVERRÀ NELLA CORTE DI CRISTO, FRA I GRANDI DELLA SUA CHIESA, ALLORA, NELLA LUCE RESA APPENA BAGLIORE E CONSERVATA COME UNICA LAMPADA NEI CUORI DEI FEDELI AL CRISTO PERCHÉ LA LUCE NON PUÒ MORIRE, IO L’HO PROMESSO, E LA CHIESA, ANCHE IN PERIODI DI ORRORE, NE CONSERVERÀ QUEL TANTO ATTO A TORNARE SPLENDORE DOPO LA PROVA. ALLORA VERRÀ IL PASTORE IDOLO, IL QUALE SARÀ E STARÀ DOVE VORRANNO I SUOI PADRONI.

CHI HA ORECCHIE DA INTENDERE INTENDA. PER I VIVI DI QUEL TEMPO SARÀ UN BENE LA MORTE”».

Tutto chiaro??

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

no, non è chiaro, visto che, secondo queste parole, Bergoglio, in nessun modo, può essere il ‘falso profeta’, dal momento che, nonostante lo sfacelo attuale, ancora (per poco) non vi è l’abiura di almeno un terzo delle stelle che precederà la comparsa del falso profeta (che, secondo me, in questo caso, coincide con l’Anticristo stesso)…

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Siccome è ancora e’ in vita aspettiamo, il giudizio in bene o in male si vedrà, comunque a mio parere se non è lui sarà il suo successore, oltre non si va

Ultima modifica di 5 mesi fa da mario mancusi
Sombrero
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Condivido Mario, anche secondo me bisogna aspettare per dare un giudizio, che ora sia ambiguo lo si era capito, ma per me è Papa nonostante tutto quello che sta facendo. Comunque non ricordo più. Su questo blog chi lo diceva, ma alle volte Dio certi papi ce li da come castigo.

P.Riesz_
P.Riesz_
5 mesi fa

L’ANALISI SULL’OCCIDENTE «CULTURALMENTE MOLLE»“Pur con le divisioni ideologiche che li caratterizzano, i jihadisti sunniti di Hamas, gli ayatollah sciiti di Teheran, Putin e Xi convergono su una descrizione dei loro avversari come «soft», culturalmente molli. …”. L’articolo è fuorviante (naturalmente!) per almeno due motivi: mettere insieme i jihadisti insieme a Putin e Xi è solo propaganda superficiale per l’appunto. Il secondo motivo è la mancanza di critica sul liberalismo capitalista occidentale che è in via di rigetto da 7 miliardi di umani contro uno. Il liberal-capitalismo occidentale ha una seria malattia che lo distruggerà e cioè “Il complesso americano di Napoleone”:
https://lesakerfrancophone.fr/le-complexe-americain-de-napoleon
Di Dmitry Orlov – 15 settembre 2023:

{La professione psichiatrica preferisce ignorare la possibilità della follia collettiva e concentrarsi sui disturbi individuali, nonostante una massa di prove storiche che dimostrano che intere società e nazioni sono state colpite da disturbi mentali di un tipo o dell’altro. In ogni caso, il Complesso di Napoleone, così chiamato in onore di Napoleone Bonaparte, che era troppo piccolo per un leader nazionale del suo tempo e anche incredibilmente meschino e presuntuoso per compensare, non è in nessun caso una diagnosi medica riconosciuta.
Si tratta di un certo stato mentale o insieme di tratti caratteriali che colpisce gli uomini bassi, rendendoli eccessivamente aggressivi e assertivi, indossando scarpe con la zeppa per apparire un po’ più vecchi e irritandosi quando vengono chiamati “piccolo” , “piccolo uomo” , “ginocchio “. -biter” e altri epiteti umilianti.
Ecco una descrizione abbastanza generica del complesso di Napoleone data da uno psicologo:

  • Gli uomini che soffrono del complesso di Napoleone possono essere eccessivamente aggressivi e mostrare comportamenti indebitamente dominanti nella società. Inoltre, questi uomini hanno difficoltà ad accettare sconfitte occasionali.
  • Le persone con la sindrome possono andare oltre ogni limite per ottenere ciò che vogliono, anche se è moralmente o eticamente scorretto. Queste persone possono persino commettere crimini per ottenere o possedere ciò che vogliono.
  • Si concentrano più sul lavoro degli altri che sul proprio. Di conseguenza, queste persone diventano così compiacenti nel lavoro degli altri da dimenticare o trascurare completamente il proprio.
  • A parte la loro natura aggressiva, queste persone tengono sempre d’occhio i loro concorrenti perché non vogliono essere inferiori a nessuno. Pensano che il successo sia definito dall’essere migliori di tutti quelli che conoscono.
  • La sindrome di Napoleone è particolarmente dannosa perché gli uomini che ne soffrono si rallegrano quando gli altri intorno a loro falliscono. Al contrario, diventano tristi quando gli altri ottengono qualcosa.
  • Nelle relazioni, il complesso di Napoleone spesso porta danni senza precedenti, perché gli uomini che ne soffrono vedono le persone che li circondano come loro avversari.

Questo è il caso di alcuni uomini che sono sempre stati naturalmente bassi. Ma ora immaginate come deve sentirsi un uomo alto se all’improvviso si rende conto che sta diventando sempre più piccolo! La sensazione di rimpicciolirsi rapidamente, come il generale Decker nel film di Tim Burton “Mars Attacks!” , è un incubo da farti impallidire. Deve essere un’esperienza davvero terrificante, tanto da spingere un uomo a correre, invece di camminare, dallo psichiatra più vicino per prendere delle pillole magiche. Fortunatamente, tali incidenti sembrano limitati al sottogenere della commedia horror di fantascienza e non sono stati attestati negli annali della scienza medica.
Ciò che accade, e questo non è così raro, è che intere nazioni si riducono, a volte in termini di dimensioni geografiche e popolazione, ma sempre in termini di statura geopolitica e potere economico. Gli imperi sono particolarmente suscettibili a un improvviso restringimento: gli imperi spagnolo, russo, ottomano e britannico sono crollati tutti nel giro di appena un decennio. In ogni caso, si trattò di un’esperienza molto traumatica per le loro società, dalla quale il recupero psicologico a volte richiese diversi decenni.
Ciò a cui il mondo sta assistendo oggi è il rapido restringimento degli Stati Uniti e dei suoi vari stati vassalli in Europa e altrove. I suoi leader sembrano essere costantemente arrabbiati e si scagliano in tutte le direzioni. Nel frattempo, si autodistrugge attivamente a tutti i livelli:

  • Le sue politiche di sanzioni stanno distruggendo la sua economia e minando il suo settore finanziario. Ha fatto tutto il possibile per minare lo status di valuta di riserva del dollaro statunitense, rendendolo tossico e rischioso per gran parte del mondo. Nel frattempo, la sua propensione al debito è aumentata al punto che gli interessi sul debito nazionale da soli assorbiranno una parte significativa del bilancio.
  • Il suo militarismo sfrenato lo sta infatti disarmando inviando le sue scorte di armi in Ucraina, dove vengono distrutte. A differenza del settore civile, dove impiega talenti stranieri, il settore della difesa è gravemente carente di capacità intellettuali nazionali.
  • Si sta autodistruggendo politicamente, con entrambi i partiti nel duopolio politico che tentano di distruggere simultaneamente i loro due principali candidati presidenziali, minando così quella poca fiducia ancora rimasta nell’integrità dei sistemi giudiziario ed elettorale.
  • La sua diplomazia è degenerata in un one-man show in cui gli Stati Uniti gridano le loro richieste a un pianeta poco ricettivo, dove il loro presidente insulta leader nazionali rispettati e dove ha infranto così tante promesse e accordi che nessuna nazione, agendo razionalmente e di sua spontanea volontà, non dovrebbe mai voler stipulare nuovi accordi o trattati con lui.
  • Molte, se non la maggior parte, delle sue famiglie sono state minate dal femminismo e dalle politiche sociali che rendono il matrimonio e la creazione di una famiglia una scelta irrazionale per gli uomini. Ciò va avanti da così tanto tempo che diverse generazioni di uomini e donne, cresciuti senza padri e con madri che hanno elevato l’egoismo al rango di virtù, non hanno più la minima idea di cosa significhi essere una famiglia. Molti di loro non vogliono nemmeno più avere figli. Infatti, se scompare il contratto intergenerazionale, i figli diventano incidenti. Questa è la strada verso l’estinzione biologica.
  • Praticamente tutte le sue istituzioni sono state minate da politiche che discriminano gli uomini bianchi competenti nel perseguimento del fantasma della diversità, con il risultato che i settori pubblico e privato sono segnati dall’uniformità dell’incompetenza. Poiché una nazione del genere è incapace di svolgere attività produttive, l’enfasi è stata posta sul consumo – sul credito – senza alcun piano di rimborso ai paesi che producono i prodotti che consuma. Inutile dire che non finirà bene.
  • In particolare, le sue università, un tempo eccellenti, sono state minate da politiche che favoriscono i figli dei ricchi, da un lato, e i membri delle varie classi di vittime, dall’altro, così come da una preoccupazione malsana per la perversione sessuale, mascherata dal termine inventato “genere” . Mentre istituzioni un tempo famose come Harvard ritengono opportuno tenere un corso sul “sesso anale” e gli insegnanti vengono licenziati per aver usato pronomi personali in modi politicamente scorretti, l’istruzione è davvero morta.
  • La sua economia è terribilmente squilibrata, fortemente orientata ai servizi e al consumo a scapito dei prodotti e della produzione. Un segnale significativo di questo squilibrio è che l’industria manifatturiera ha recentemente registrato un forte calo, ma non il consumo di energia. In un’economia sana, l’industria è il principale consumatore di energia; in un’economia malata, sono i consumi e i servizi.
  • Nonostante tutto ciò, il settore finanziario resta molto importante, ma solo sotto forma di pustole infiammate che tendono a ingrossarsi poco prima di scoppiare, portando talvolta alla sepsi e alla morte. Tutti se lo aspettano, ed è per questo che decine di nazioni si stanno affrettando ad aderire all’organizzazione BRICS, la cui principale competenza organizzativa è quella di evitare valute tossiche, come il dollaro americano e l’euro, nella conduzione del commercio internazionale. Ma che dire dei paesi che non potranno mai essere ammessi nei BRICS perché la loro valuta nazionale è tossica? Ebbene, quando tutto il resto fallisce, c’è sempre la morte!

La morte è certamente un trattamento efficace per il complesso di Napoleone, come lo è per tutti gli altri complessi, sindromi e disturbi. Dopo aver cercato una terapia efficace per il complesso di Napoleone, non ho scoperto nessun candidato valido. La terapia della vergogna sembra molto utile per mitigare i suoi effetti sulla società circostante, ma tende anche a portare alla depressione e al suicidio. La terapia umiliante fu certamente efficace per Napoleone Bonaparte, somministrata dalla Russia. Evidentemente i russi non hanno perso la ricetta di questa pillola amara e sono pronti a somministrarla a chiunque oltrepassi una delle loro invisibili linee rosse. È chiaramente meglio essere amichevoli con la Russia che morire, ma la morte può essere evitata se la terapia di umiliazione è efficace. …}

Grump
Grump
5 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

Altra analisi che non c’azzecca nulla con la realtà. A cominciare dal titolo, Napoleone non era piccolo nè fisicamente per la sua epoca (tutta propaganda britannica) nè meschino ma semplicemente grazie alle sue abilità strategiche si è ritrovato alla guida del più potente e avanzato stato europeo del tempo che aveva tutti gli altri stati coalizzati contro di esso e ne ha approfittato come Alessandro Magno o Giulio Cesare di cui non si dice mai siano stati pazzi o complessati (tutta propaganda anglosassone).
Per il resto la popolazione dei paesi occidentali non c’entra nulla con le decisioni della sua elite che agisce seguendo una ideologia distopica che è entrata in conflitto con ciò che vogliono le elite russe e cinesi.
La gente qui come nel resto del mondo non vorrebbe che campare in pace senza rotture di palle.

P.Riesz_
P.Riesz_
5 mesi fa
Rispondi a  Grump

Altra analisi che non c’azzecca nulla con la realtà”: nulla di più falso e fuorviante. L’articolo di Orlov prende sì per buona la propaganda britannica dell’epoca (ed avrebbe fatto meglio a tralasciarla) ma la associa al carattere principale di Napoleone e cioè la meschinità o per meglio dire la mancanza di intelligenza politica: è terribilmente ingenuo ed in mala fede chi pensa che con la forza delle armi si possa dare inizio, formare e mantenere una nuova forma politica. I successi militari di Napoleone non furono mai definitivi; lo capirono bene i russi: “tempo e pazienza” avrebbero annientato l’impero napoleonico; a nulla valsero gli iniziali successi: la sconfitta fu inevitabile con l’eredità di centinaia di migliaia di morti. L’unico “merito” fu l’impegno nel piantare in ogni dove la mala pianta della massoneria. L’impero di Alessandro Magno si frantumò alla sua morte ed i regni che nacquero successivamente poterono fiorire per l’influsso della civiltà greca e non per la forza delle armi. Il successo militare di Giulio Cesare fu consolidato dall’introduzione della civiltà romana tra i popoli sottomessi che la accettarono di buon grado: dopo la campagna militare comparvero nuove città, ponti, strade, anfiteatri e soprattutto la pace tra le tribù. Napoleone saccheggiò l’Europa: si salvò la Madonna di Loreto perché era di legno e quindi di nessun valore: un abile ladro di etnia italica in quanto corso prestato ai francesi.
A titolo di curiosità riporto la quartina 60 della I centuria che viene attribuita a buon diritto a Napoleone:

Un Empereur naistra près d’Italie,
Qui à l’Empire sera vendu bien cher,
Diront avec quels gens il se ralie
Qu’on trouvera moins prince que boucher.

(Centuria I. q. 60)

Un Imperatore nascerà presso l’Italia — E all’impero sarà venduto assai caro — (I posteri) diranno con chi si è unito — e lo troveranno più macellaio che principe.

Un commentatore delle Centurie, Puglionisi, ha annotato: «Di imperatori nati presso l’Italia non ce n’è che uno, il figlio di Letizia Bonaparte». Il terzo verso alluderebbe, in modo ostile, al matrimonio di Napoleone con Giuseppina Beauharnais. Quanto al termine macellaio, lo stesso autore osserva: « Nel ’500 i conflitti erano frequenti, ma non ancora molto cruenti. Le cifre dei caduti di allora, paragonate a quelle delle guerre napoleoniche, rivelano uno scarto notevole, che spiega appunto l’epiteto di macellaio »; di Giuseppe Grazzini – EPOCA – Milano – 30 gennaio 1972.

Il più celebre epigone di Napoleone è certamente Hitler che fece i medesimi errori coi russi e poi dicono che i tedeschi sono studiosi di storia: in conclusione una disfatta totale con milioni di morti.

La sindrome di Napoleone ha colpito la nazione americana che ha creduto che con le armi ed i dollari possa governare il mondo: tempo e pazienza … il vento gelido siberiano ne concluderà la storia …

Lucio Anneo
Lucio Anneo
5 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

Napoleone non era affatto basso, alto 1,68 era un po’ sopra la media dell’epoca

Lucio Anneo
Lucio Anneo
5 mesi fa
Rispondi a  Lucio Anneo

fonte: corriere.it Napoleone era bassoNapoleone non era basso. Era 1,69 m che, per l’epoca, significava essere alti sopra la media. È una che credenza viene dal suo nomignolo “Le Petit Caporal” (il piccolo caporale), con cui veniva chiamato dagli amici. Inoltre, le sue guardie personali erano selezionate in base all’altezza e, per questo motivo, nei quadri sembra sempre il più basso.

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Buone notizie. Zelensky, come dicevo tempo fa, davanti alla sconfitta delle sue pretese di sconfiggere la Russia, non potrà far altro che andare in esilio. Si dovrà per forza di cose, dopo votazioni o meno, insediare un governo più equilibrato, e non pilotato dagli Usa e Uk.

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Quando si arriverà ai negoziati di pace, penso fra 1 anno ancora, l’Ucraina ancora vuol provare a fermare la Russia sul campo di battaglia, la Russia ci arriverà da vincitrice contro la Nato, non contro l’Ucraina. La Nato avrà contribuito a far crescere militarmente la Russia, che sta investendo come nessuna altra nazione negli armamenti più tecnologici: droni, missili, sistemi di interferenza portatili del segnale dei droni avversari, carri armati e nuovi caccia. Mentre l’Occidente pensa ancora a difendere a tutti i costi un sistema consumistico fallito, la Russia, con pil basso ma con pochi debiti e molte naterie prime economiche e l’aiuto tecnologico della Cina, nonché con l’esperienza militare che sta accumulando sul campo , affila e olea nuove armi e si prepara ai tempi di crisi della globalizzazione e nuove guerre.

Ultima modifica di 5 mesi fa da Dimash
Dario
Dario
5 mesi fa

Come sempre Rampini dimostra di non capire assolutamente nulla.
È il classico guerrafondaio del Deep State americano

Massimiliano
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Si Nicola, è esattamente così. Forse non si è ancora compreso bene cosa sia lo stato di Israele e sopratutto chi ha come vero padre. Quando lo si comprenderà allora le cose saranno più semplici da capire. Andranno fino in fondo. Non vedevano l’ora. E tutto nasce molti molti anni fa…Saluti.
Massimiliano

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ultimatum su ultimatum ma alla fine tutto fumo e poco arrosto..

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Israele ha contro quasi tutto il mondo occidentale. Di questo passo prima o poi qualche funghetto lo vedremo.

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  Spring

Finanche Biden critica Netanyahu

https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/12/12/news/biden_israele_sta_perdendo_il_sostegno_in_tutto_il_mondo-14535374/

Però, come già dicevo, prima devono crollare gli Usa come potenza economica mondiale, poi l’ Iran e gli altri Stati mussulmani vicini ad Israele lo attaccheranno, e ancora dopo Israele userà missili nucleari o bombe che siano contro l’Iran, come si evince dai messaggi di Anguera. Poi si dirà in tutto il mondo shalom, ma verranno prima le guerre civili in Europa e poi la guerra mondiale che partirà dagli attentati nei Balcani . Per cui per il momento, come diceva anche Remox, ci sarà solo una guerra veloce ma sanguinosa in M.O.
No guerra atomica, ma ci andremo vicini. Di nuovo, come in Ucraina, ma alla fine la sfanghiamo ancora una volta.
Ma i tempi ormai diventano molto caldi e non più così lunghi.

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

La causa che farà precipitare gli eventi mondiali previsti, a mio modesto parere, dovrebbe essere in tutta evidenza, anche considerando l’insieme delle profezie e ciò che ne impedisce la loro realizzazione pratica, che poi le ragioni più profonde sono spirituali e non ci piove, è il crollo del potere monetario-economico-finanziario-militare( quest’ultimo almeno parziale) degli Usa.
Se crollassero gli Usa, Israele verrebbe attaccato già adesso dagli Stati arabi( forse anche da quelli amici degli Usa) e mussulmani per la questione di Gaza, di Gerusalemme, della Cisgiordania. Non si aspetterebbero ulteriori provocazioni israeliane, che ci saranno anche in futuro, come la costruzione del terzo tempio a Gerusalemme.
Se crollassero gli Usa, e di conseguenza finanziariamente tutto il mondo occidentale, la Russia, anche se forse con altro presidente più a Sinistra e ateo, potrebbe approfittarne per punire le nazioni europee per essersi comportate in modo ostile contro la Russia e a favore del governo fantoccio ucronazista, e anche per prevenire ulteriori futuri comportamenti ostili.

L’elezione di Trump il prossimo Autunno e la sua uccisione( i tuoi motivi li condivido) o la sua estromissione con nuovi brogli o per motivi giudiziari potrebbe essere un innesco per una guerra civile che indebolirebbe gli Usa, potrebbe essere un fattore importante per il suo crollo. Però immagino che ci voglia anche un indebolimento contestuale della moneta, e una crisi finanziaria in Usa. Solo così non riuscirà più a risollevarsi completamente, non interverrà a favore di Israele, la Turchia, e poi a favore delle nazioni europee( ma in questo caso solo in ritardo) quando verranno invase dalla Russia.

Questo è uno dei tanti motivi che mi fa esitare su tempi rapidi per la 3à guerra mondiale, perchè mancano una serie di condizioni che si evincono dalle profezie stesse, conoscendo la realtà di oggi. Poichè è impensabile che non siano questi i tempi dell 3à guerra mondiale( parliamo di pochissimi lustri a mio parere) ma al contrario ci vogliano molti decenni, arrivati a questo punto così basso della Chiesa e della società, e dei rapporti internazionali.

Ultima modifica di 5 mesi fa da Dimash
P.Riesz_
P.Riesz_
5 mesi fa

https://www youtube com/watch?v=1xik2yV9bWY&t=2s
Ho visitato il quartiere PEGGIORE D’AMERICA – Kensington Philadelphia (FENTANYL) https://www youtube com/watch?v=yiQpPrP0M7k
Dramma in America, i senzatetto a Los Angeles (SKID ROW)
https://www youtube com/watch?v=HDLmNf4XGyE
INCUBO in AMERICA, fine del SOGNO americano? USA nei GUAI.
Se avete digerito male e volete vomitare, non affrettatevi a sorbire medicinali o intrugli vari; basta seguire i primi tre filmati fino in fondo: successo assicurato a costo zero.
Se, invece, volete approfondire cose già note, basta seguire e meditare sul filmato seguente: https://www youtube com/watch?v=ZLYhHIFFyBs
Francesco Costa – La fine del sogno? L’America vista dalla California | Pandora Rivista Videopodcast
Di seguito una trascrizione dei punti salienti:
{_Salve a tutti e a tutte e benvenuti a questo nuovo appuntamento dei dialoghi di Pandora Rivista. Siamo qui oggi con Francesco Costa, che ringrazio molto per essere qui con noi. Ciao, grazie a voi.
Francesco Costa che insomma tutti conoscete, giornalista, vice-direttore del post per cui conduce anche il podcast Morning e ha promosso negli anni il progetto giornalistico da costa a costa, che è un post appunto da una newsletter, un podcast sulla politica e la società americana, anche saggista e ricordo appunto il suo ultimo libro uscito di recente per Mondadori “California”, ma anche i precedenti, “Una storia americana e questa è l’America”. … Ecco Francesco, io vorrei iniziare un po’ da un’osservazione che facevi anche in uno dei tuoi libri precedenti, cioè il fatto che tutti noi in un qualche modo crediamo di conoscere l’America, però probabilmente molto spesso le nozioni che abbiamo sono delle nozioni che riflettono più che altro dei pregiudizi, delle nozioni superficiali. Ecco, da cosa deriva un po’ questa discrasia rispetto ad altri paesi in cui invece sappiamo di non sapere.
_Deriva naturalmente dalla grande influenza che gli Stati Uniti hanno su di noi, sulla nostra cultura, sulla nostra politica, sulla nostra economia, dal fatto che in una parte significativa, difficile da quantificare, la quantità è diversa per ciascuna, ma anche i prodotti culturali che consumiamo di più, che si parli di film, di serie tv, ma anche, nel caso della letteratura, il grande romanzo americano che è un genere vero e proprio… Insomma, il nostro immaginario culturale, la nostra cultura è impregnata di Stati Uniti. Pensiamo di conoscere le scuole americane perché le vediamo nei film, pensiamo di conoscere come vivono gli americani perché gli americani si raccontano molto e un racconto che incontra molto il gradimento del pubblico anche in Italia.
Quindi ci sembra di conoscerli. Non è secondario in tutto questo, nemmeno il fatto che le persone che noi oggi identifichiamo come Statunitensi siano, in una parte anche in questo caso significativa, eredi, nipoti, pronipoti di persone arrivate dall’Europa, in una parte non rilevante dall’Italia tra l’altro e quindi c’è una vicinanza culturale che poi fa sì che anche sul pieno dei prodotti commerciali, delle mode, ci assomigliamo o pensiamo di somigliarci. Eppure spesso non ci rendiamo conto di quanto questa conoscenza sia davvero non solo superficiale ma volte anche un po’ distorta da questo tipo appunto di autoracconto degli Stati Uniti perché gli Statunitensi, le persone Statunitensi sono molto abili nell’autoraccontarsi, nel raccontare se stesse e parte di questo autoracconto è anche un pezzo di un’attività che potremmo definire usando un termine forse impreciso ma efficace di propaganda che gli Stati Uniti fanno del loro stile di vita, dei loro valori in giro per il mondo. La cosa importante di cui tener conto però anche nel misurare questa distanza tra quello che noi pensiamo di sapere e quello che sappiamo davvero che appunto è determinata da questa capacità di autoracconto degli americani è che le prime vittime della propaganda americana in qualche modo sono gli americani stessi. Cioè questo esercizio di autoracconto non è soltanto rivolto verso il resto del mondo per convincerli della bontà, del capitalismo, del modello americano, di tutte le cose che sappiamo ma verso loro stessi è un grande strumento di forza per loro che secondo me noi a volte sottovalutiamo, quando pensiamo alla forza degli Stati Uniti pensiamo alla forza economica, alla forza militare ovviamente, alla forza commerciale ma quando Kennedy dice: “Noi nel giro di dieci anni andremo sulla luna e ci andremo perché comunque in questo modo misureremo la nostra effettiva…” i primi a crederci sono le persone stesse degli Stati Uniti e che per questo ce la fanno poi alla fine, riescono ad arrivare sulla luna. Chiaramente non sempre è una storia a lieto fine e anzi spesso in questa capacità che hanno di autoraccontarsi e di convincersi di questo racconto poi riescono ad accettare cose che per esempio in Europa considereremmo inaccettabili rispetto al rapporto tra lo stato e le persone, rispetto alle condizioni di vita negli Stati Uniti delle persone più deboli, definizione che tengo diciamo volutamente molto ampie perché poi dentro c’è tanto di diverso e quindi non è sempre positivo; però la capacità che ha un Paese di raccontarsi incide molto su poi quello che quel Paese è in grado di esprimere e lo vediamo anche su noi stessi come noi ci raccontiamo noi italiani no? Come un Paese in cui è difficile fare le cose come un Paese che ti blocca e tarpa le tue ambizioni, un Paese vittima di enormi e irrisolvibili problemi dall’evasione fiscale, alla mancanza di competitività, la burocrazia, ecco loro si raccontano proprio in un altro modo e questo fa sì che il resto del mondo li conosce in un modo diverso da come loro possano davvero e loro stessi a volte non sono consapevoli di quello che sono. Io nel libro California racconto di tante cose che riguardano appunto questo stato e magari poi ne parleremo della piaga dei senza tetto per esempio e mi è capitato di vedere qualche tempo fa una delle storie su Instagram di una delle Kardashian adesso non ricordo se Kim, Chloe, Kardashian, Kendall Kardashian che capitava per caso per la prima volta nella vita a Skid Row il quartiere tendopoli di Los Angeles e lei non solo non c’era mai stata ma non sapeva che esistesse quel posto. Nel racconto degli americani che fanno di se stessi, Skid Row non c’è e noi invece ne stiamo parlando oggi qui in Italia nel mondo: sì parlo di Skid Row e gli americani non ne sono a conoscenza; sono loro stessi a volte a non conoscersi davvero. Ecco questo è molto interessante … }
Questo è l’essenziale; il resto lo potete seguire dal filmato. In buona sostanza basta un comunicato ufficiale e quella è la verità accettata; anche da noi la verità è spesso se non sempre ignorata: anche la verità processuale non coincide spesso con quella fattuale. Su questo Blog si è discusso per lungo e per largo ad es. sulla seconda bestia dell’Apocalisse; dopo lunghe e dotte discussioni si è mai fatto luce su chi fosse in maniera precisa e da chi fosse incarnata? Buio pesto: a che servono allora le profezie, l’Apocalisse, le ammonizioni? Ho proposto gli Usa come seconda bestia … Il mondo ha fiutato il pericolo: diffida della seconda bestia: almeno sette miliardi contro uno.
Che speranza ha il mondo di salvarsi? Secondo il card. Ravasi la speranza può trasformarsi in chimera:
https://twitter.com/CardRavasi/status/1730625050855059489
Card Gianfranco Ravasi
@CardRavasi
La speranza è la virtù che permette di credere nel futuro Ma è anche un’esperienza rischiosa perché mentre ha i piedi nel presente si protende verso l’ignoto. La sua promessa può trasformarsi in una chimera, la sua attesa in miraggio.
E’ il linguaggio delle vergini stolte: chi ha fede ha anche speranza; l’ignoto non esiste. Ma Ravasi e Bergoglio sono ancora cristiani? Non hanno più fede …

mario mancusi
5 mesi fa

Un coadiutore per il papa? – Aldo Maria Valli

Ora qualcuno ha avanzato un’ipotesi – non si sa su quali basi – del tutto demenziale. Si sostiene che papa Francesco potrebbe nominare un vescovo coadiutore per Roma. Attenzione: nominerebbe un vescovo coadiutore per aiutarlo nel governo non della diocesi di Roma – per la quale ha il cardinale vicario e un battaglione di vescovi ausiliari – ma della Chiesa universale. Un’altra diavoleria peronista. E qualcuno fa anche il nome di questo possibile coadiutore: Tucho Fernández. In altre parole, Tucho diventerebbe il vice-papa ufficiale, nonché papa de facto. Ho detto che è demenziale! Sì, un delirio più grave di aver nominato Tucho prefetto del Dicastero della dottrina della fede.
Ripeto, al momento non è altro che un’ipotesi insensata, ma paradossalmente ha una certa sua logica nelle vicende che stiamo vivendo e nella mente di papa Francesco. La sua bronchite si sta dimostrando più ostinata del solito e quando passerà, se passerà, ci sarà un’altra malattia, e un’altra ancora, che alla fine lo porterà alla tomba. Bergoglio sa, come chi lo circonda, che la sua fine è vicina; sa di essere debole e stanco, e sa che gli avvoltoi e i falchi stanno già volteggiando su Santa Marta perché sentono l’odore della morte. Sa anche che nelle settimane o nei mesi precedenti la sua morte i pretendenti alla successione cominceranno a posizionarsi e lui, nella sua debolezza, non potrà fare molto per allontanarli. Ecco perché negli ultimi tempi la sua cerchia si è sempre più ristretta e ora è circondato solo da gesuiti e argentini, coloro di cui ritiene di potersi fidare.

Avviciniamo ancora di più la lente di ingrandimento. Il cardinale Victor Fernández è stato battezzato nei primi giorni del pontificato come il “coccolato”, il beniamino del pontefice, e sta diventando sempre più coccoloso. Bergoglio si fida ciecamente di lui ed è per questo che ha commesso, e continua a commettere, errori strategici grossolani come l’espulsione del vescovo Strickland dalla sua diocesi e del cardinale Burke dal suo appartamento, e la scorsa settimana ha aggiunto il divieto al vescovo Strickland, per imperium pontificio, di celebrare la messa nella sua ex diocesi. I progressisti sono furiosi per aver perso terreno in poco tempo grazie alla goffaggine del Tucho; i conservatori sorridono compiaciuti, e non sarebbe strano se mettessero qualche altra buccia di banana sulla strada del coccolato per farlo inciampare insieme allo stesso Bergoglio. L’avidità di potere e di notorietà propria di Tucho è infinita, quindi non sarebbe strano se fosse il cardinale Fernández a sussurrare alle indebolite orecchie del papa l’idea di un coadiutore

Ma oltre alla probabile mano di Tucho, ci sono anche i gesuiti. Mai nella storia della Chiesa un papa ha avuto un vescovo coadiutore. Ma siamo onesti: questa ipotetica stranezza sarebbe dello stesso calibro della figura di un “papa emerito” tirata fuori dal cilindro da Benedetto XVI. Non so quali sarebbero le implicazioni canoniche, e immagino che solleverebbe un bel polverone, ma quel che è certo è che dietro c’è un gesuita: il cardinale Gianfranco Ghirlanda, canonista di riferimento del pontefice argentino e autore del quadro giuridico di tutte le sue stramberie. Duc in altum ha già riferito [qui] del progetto in elaborazione per cambiare le regole del conclave – a cui parteciperebbero anche i laici – e delle congregazioni generali, in cui verrebbe posto il veto per i cardinali più anziani.
Insisto: si tratta di ipotesi. Data la loro assurdità, sarei tentato di dire che non sono altro che fantasie. Il problema è che negli ultimi anni le fantasie più stravaganti sono diventate realtà.

Remox
Admin
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Bisogna sempre tenere a mente quella strana profezia di Anguera “nell’Ausiliare sta il motivo della sofferenza”.
Ne parlai già tempo fa, più che coadiutore si potrebbe dire dunque Ausiliare.

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Remox

Nell’ausiliare sarà il motivo della sofferenza. I nemici vogliono la chiave, ma il potere è con il Signore
C’è anche questo messaggio??

2.942 – 12/01/2008 CARI FIGLI, A CAUSA DI COLUI CHE HA BISOGNO DI UN MIRACOLO, VERRANNO GRANDI SOFFERENZE PER LA CHIESA. Colui che si oppone a Cristo guadagnerà un alleato e insieme causeranno gravi conflitti nella Chiesa del mio Gesù.

Ultima modifica di 5 mesi fa da mario mancusi
Remox
Admin
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Valli comunque è un altro di quelli che proprio non riesce a capire l’azione di Benedetto XVI che si è autoproclamato, come suo ultimo atto sovrano, “papa emerito”.

dott.G.I.
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

«Quello che non possiamo fare, perché non ne abbiamo l’autorità, è di dichiarare ufficialmente che Jorge Mario Bergoglio non è Papa.»

https://www.youtube.com/watch?v=HPHNqbjbK6w

Nell’ultimo suo intervento del 9 dicembre, mons. Viganò precisa in modo più esteso il suo pensiero.
Secondo lui, l’elezione di Bergoglio è stata architettata dai poteri globalisti per demolire la Chiesa dall’interno. 
Egli suggerisce di non perdere tempo cimentandosi in astratte discussioni da canonisti, per ragionare sulla legittimità della nomina formale di Papa Francesco (es. tesi sede impedita). E parla volutamente di “nomina”.
Accusarlo solo di eresia formale è troppo poco o nulla: «Siamo oltre l’eresia, come siamo oltre i normali reati di cui si può accusare un capo di Stato.»
Il problema, secondo lui, è molto più grave e «può accadere solo in un contesto unico e straordinario come quello della persecuzione finale predetto dal profeta Daniele e descritto da San Paolo».
Si riferisce all’abominio della desolazione.

Definisce Bergoglio, senza mezzi termini, «l’uomo iniquo» del salmo 42.
«Iniquus: per gli scopi che si prefigge; dolosus per i mezzi che adotta.»

Salmi 42:1 
psalmus David 
Iudica me Deus et discerne causam meam de gente non sancta, 
ab homine iniquo et doloso erue me.

Salmi 42,1
Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall’uomo iniquo e fraudolento.

Secondo mons. Viganò, «l’ininterrotto comportamento di Bergoglio, prima, durante e dopo la sua elezione va DA SOLO come prova della sua intrinseca iniquità.»

«il problema Bergoglio non può essere risolto secondo le vie ordinarie.» 

«La terribile impasse nella quale ci troviamo rende impossibile qualsiasi umana soluzione

min 24:01

Quando San Roberto Bellarmino ipotizzò come caso di scuola l’eresia del Romano Pontefice, egli si immaginò un papa che, convinto di rimanere cattolico, aderisse materialmente o formalmente a una specifica eresia, in un contesto generale in cui il corpo sociale ed ecclesiale fossero cattolici. Egli non poteva nemmeno immaginare che un emissario della massoneria potesse giungere a farsi eleggere Papa allo scopo di demolire la chiesa dall’interno, usurpando e abusando del potere del papato stesso; e non poteva nemmeno immaginare che questo Papa avrebbe superato l’eresia per approdare all’apostasia. Nessun dottore della Chiesa ha mai contemplato il caso di un papa apostata, né di un’elezione falsata e manipolata da poteri dichiaratamente nemici di Cristo, perché un’enormità del genere può accadere solo in un contesto unico e straordinario come quello della persecuzione finale predetto dal profeta Daniele e descritto da San Paolo. Il monito “cum videritis abominationem desolationis” va inteso per tale proprio per la sua assoluta unicità e per il fatto che tutti vedranno compiersi, chi con orrore, chi con satanica soddisfazione, l’abominazione della Desolazione stante nel luogo santo (qui legit intelligat).

I cattolici sono scandalizzati dal silenzio pavido dei cardinali e vescovi, per la stessa ragione per cui i cittadini sono sconvolti dalla complicità dei politici, dei medici, dei giornalisti, dei magistrati, delle forze dell’ordine nel tradimento del patto sociale. Essi hanno compreso che è l’intero sistema ad essere ostaggio del nemico e che è inutile sperare di ottenere giustizia e verità da chi asseconda il colpo di stato globale, sia esso nel mondo civile o in quello ecclesiastico. L’operazione eversiva è talmente efficiente e organizzata da mostrare inequivocabilmente l’opera di un’intelligenza luciferina che va ben al di là delle presunte astuzie di Klaus Schwab o di un Rockfeller. Ecco perché il problema Bergoglio non può essere risolto secondo le vie ordinarie. Nessuna società può sopravvivere alla totale corruzione dell’autorità che la governa e la Chiesa non fa differenza, quando i suoi membri e soprattutto i suoi pastori si rifiutano di riconoscere le cause di questa corruzione dottrinale, morale e spirituale e si limitano a deplorare gli eccessi di questo di quel discorso di Bergoglio, senza comprendere di aver dinnanzi l’homo iniquus e dolosus del salmo 42.

Iniquus: per gli scopi che si prefigge; dolosus per i mezzi che adotta. Discettare di eresia formale nel caso di Bergoglio è come accusare di peculato i criminali che stanno uccidendo milioni di persone coi sieri letali, aria e acque avvelenate, cibi nocivi o artificiali, carestie e pestilenze pianificate, sterilità indotta e morte fisica o civile imposta per legge. Siamo oltre l’eresia, come siamo oltre i normali reati di cui si può accusare un capo di Stato. Con l’aggravante che il colpevole sa o spera di potersi salvare dalla condanna perché i suoi principali accusatori lo riconoscono come sommo pontefice, in quanto tale, esente da qualsiasi tribunale umano: Prima sedes a nemine iudicatur.

Proprio su questo confidava chi lo ha fatto eleggere papa dimenticando però un piccolo dettaglio: l’intenzione di nuocere alla Chiesa, agendo per conto di un potere nemico, non è compatibile con l’assunzione del papato e vi è quindi un vizio di consenso dato dalla volontà, confermato dalle parole, dai fatti di questi ultimi dieci anni, di volere agire in fraudem legis, aggirando la legge Canonica e dissimulando le proprie intenzioni sin dalla prima apparizione sulla Loggia Vaticana. 

Ripeto non si tratta di uno che aderisce ad un’eresia specifica, cosa che peraltro Bergoglio ha fatto ripetutamente, ma di un personaggio mandato in conclave con l’ordine di rivoluzionare la Chiesa dall’alto della cattedra di Pietro. E ancora: egli non ha assunto il papato senza riserve per poi lasciarsi solo successivamente persuadere da cattivi consiglieri ed agire in modo discutibile; è evidente invece la premeditazione confermata sia dalla corrispondenza della sua azione agli ordini della Deep Church impartiti già sotto il pontificato di Benedetto XVI (congiurati della mafia di San Gallo o del patto delle catacombe poco importa), sia dai ripetuti incontri del gesuita argentino con esponenti dell’élite globalista e dei potentati finanziari mondiali sotto gli occhi di tutti. 

L’unico criterio possibile di giudizio è quello evangelico dei “frutti”:

min 33:31

noi non possiamo comportarci come se ci trovassimo a risolvere un quesito di diritto canonico. Il Signore è oltraggiato, la Chiesa è umiliata e le anime sono perdute a causa del permanere sul Soglio di un usurpatore la cui azione di governo e di magistero può essere giudicata alla luce delle parole di nostro Signore: «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi…» 

Avete sentito bene: un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Il che significa che l’ininterrotto comportamento di Bergoglio, prima, durante e dopo la sua elezione va da solo come prova della sua intrinseca iniquità. 

Possiamo dunque essere moralmente certi che l’inquilino di Santa Marta sia un falso profeta? La mia risposta è sì. 

Siamo dunque autorizzati in coscienza a revocare la nostra obbedienza a chi, presentandosi come papa, agisce in realtà come il biblico cinghiale nella vigna del Signore o come il mercenario …? Sì. 

Quello che non possiamo fare, perché non ne abbiamo l’autorità, è di dichiarare ufficialmente che Jorge Mario Bergoglio non è Papa. 

La terribile impasse nella quale ci troviamo rende impossibile qualsiasi umana soluzione.

Il nostro compito non deve essere quello di cimentarci in astratte speculazione da canonisti, ma di resistere con tutte le nostre forze e con l’aiuto della grazia di Dio all’azione esplicitamente distruttrice del gesuita argentino, rifiutando con coraggio e determinazione qualsiasi collaborazione anche indiretta con lui e con i suoi complici. 

Un invito alla resistenza, perché il caso non è risolvibile umanamente e speranza in una soluzione divina.

Ultima modifica di 5 mesi fa da dott.G.I.
mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Finalmente anche mons. Viganò ci è arrivato, non voglio essere presuntuoso ma lo sto dicendo dal 13.3.2013, i segni in tutti questi anni , hanno parlato

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

essere sulla stessa linea di pensiero di Viganò non è certo motivo di vanto, anzi…

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Almeno Non ha mai subito provvedimenti,( a differenza di don Minutella ,da cui mi sono sempre dissociato) , chissà perché…??))

Massimiliano
5 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Falso Profeta precede Anticristo. Poi possiamo parlare per anni. Ma questo è quanto. E intorno a noi le potenze dell’aria sono ormai tutte fuori… Lo spirito satanico è quasi tangibile.. I tempi sono questi. E non significa domani, ma sono questi. Saluti.
Massimiliano

Remox
Admin
5 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Mons. Viganò dovrebbe però anche spiegare come sia possibile conciliare il Bergoglio-falso profeta con il Bergoglio-vero papa.

L’uno esclude l’altro. Se credo sia il biblico cinghiale nella vigna del Signore allora sono certo che non sia papa. E viceversa.

dott.G.I.
5 mesi fa
Rispondi a  Remox

“Mons. Viganò dovrebbe però anche spiegare come sia possibile conciliare il Bergoglio-falso profeta con il Bergoglio-vero papa.
L’uno esclude l’altro. Se credo sia il biblico cinghiale nella vigna del Signore allora sono certo che non sia papa. E viceversa.” (Remox)

Secondo mons. Viganò, si tratta di una progressiva presa di coscienza, che lui stesso sta facendo.

«il prendere coscienza di questa realtà è la premessa indispensabile per porre un rimedio ad una situazione insostenibile e disastrosa. Agere sequitur esse…»

https://www.aldomariavalli.it/2023/10/02/monsignor-carlo-maria-vigano-vorrei-che-prendessimo-in-serissima-considerazione-leventualita-che-bergoglio-abbia-voluto-ottenere-lelezione-con-il-dolo/

Prima bisogna prendere atto del problema e poi si può agire per risolverlo.
Quindi, posto che il problema c’è e che non è semplice risolverlo, recentemente, nell’intervento appena citato, mons. Viganò ha valutato alcune possibili soluzioni (tra cui quella di mons. Schneider), ritenendole non “risolutive”.
Ha così proposto la via del «vitium consensus», cioè il vizio della volontà, sull’esempio del matrimonio. Si tratta pur sempre di una ipotesi di lavoro offerta ai signori cardinali, che sono gli unici a poterla valutare.

L’arcivescovo parla di «mens rea», cioè del dolo (l’uomo fraudolento del salmo 42). 

Nel diritto, il dolo è la forma più grave di colpevolezza, nel senso che consiste nella volontà di cagionare l’evento che costituisce un reato.
Il codice civile distingue due tipi di dolo: il dolo determinante e il dolo incidente.

Il primo si ha quando senza il comportamento doloso la parte ingannata non avrebbe compiuto il negozio (es. una compravendita).

Il secondo si ha quando la parte ingannata avrebbe lo stesso compiuto il negozio anche senza il comportamento doloso ma, in mancanza di questo, lo avrebbe concluso a condizioni più favorevoli.

Nel caso del dolo determinante la parte ingannata può chiedere l’annullamento del negozio e il risarcimento del danno.
Nel caso di dolo incidente il contratto è valido, ma la parte in mala fede risponde dei danni.

Nella trattazione di mons. Viganò, gli ingannati non sono i fedeli cattolici (sì anche loro), ma specificamente i cardinali che hanno preso parte al Conclave del 2013. 

Il dolo indica generalmente la volontà cosciente di una persona di arrecare danno ad altri. Ma esso è tutto nella sfera interiore dell’uomo e non è percepibile esternamente, se non dopo che sono maturati i frutti voluti.

Alcuni cardinali elettori erano certamente complici, ma la maggioranza, dice mons. Viganò, era in buona fede ed è stata ingannata, con dolo appunto. Il dolo consiste in questo: «…ha dissimulato le proprie posizioni più estreme, in modo da trovare un numero sufficiente di voti al Conclave. … E una volta eletto, … ha potuto mostrarsi per quello che è e dare inizio alla demolizione della Chiesa e del Papato

In questo consisterebbe la mens rea, cioè il dolo: aver dissimulato ai cardinali elettori le sue vere intenzioni. 

«Buongiorno. Sono Jorge Mario Bergoglio e ho intenzione di distruggere la Chiesa facendomi eleggere Papa. Mi date il vostro voto? La mens rea sta proprio nel ricorso all’inganno, alla dissimulazione, alla menzogna…»

«Ma può un Papa distruggere il Papato che egli incarna e rappresenta? Può un Papa devastare la Chiesa che il Signore gli ha affidato per difenderla? E ancora: se la partecipazione al Conclave di un Cardinale ha come scopo un’azione dolosa, un atto eversivo ai danni della Chiesa; se lo scopo è compiere un crimine, anche se si rispettano apparentemente le procedure e le norme dell’elezione, vi è incontestabilmente una mens rea. E questa intenzione criminale emerge dall’astuzia con cui è stato consumato un inganno degli Elettori in buona fede, con la collaborazione di quelli complici. Mi chiedo allora: non siamo in presenza di un vizio di consenso che inficia la validità dell’elezione?»

Se lo chiede soltanto.
Mons. Viganò offre una proposta di risoluzione del problema, ma quelli che devono prendere coscienza di esso e agire sono i cardinali, i principali ingannati. L’arcivescovo poi suggerisce l’analogia con i vizi del consenso matrimoniale (che non sto a ripetere).

È possibile questa soluzione del dolo? Sono i signori cardinali a doverla valutare.
Per restare sull’esempio del diritto civile, sia nel caso di dolo determinante, sia in quello di dolo incidente, il contratto è valido e può essere soltanto annullato dalla parte danneggiata. Ma se la parte danneggiata preferisse non chiederne l’annullamento, esso resterebbe valido ed efficace (atto a produrre effetti).

Pertanto, il biblico cinghiale (UN falso profeta, un traditore) si può benissimo conciliare con l’essere papa, fino al giorno in cui la parte danneggiata dal dolo (= i cardinali) decida di porre fine all’inganno.

Quando mons. Viganò dice:
«Quello che non possiamo fare, perché non ne abbiamo l’autorità, è di dichiarare ufficialmente che Jorge Mario Bergoglio non è Papa.»
intende dire che B. è Papa, ma si è introdotto con dolo ai vertici (homo iniquus et dolosus), ingannando tutti.
Infatti, parla di “abuso dell’Autorità di Romano Pontefice”, come di uno che ottenesse un ufficio con l’intenzione di abusarne.
 

«Vorrei che prendessimo in seria, serissima considerazione l’eventualità che Bergoglio abbia voluto ottenere l’elezione con il dolo, e che si prefiggesse di abusare dell’autorità di Romano Pontefice per fare l’esatto contrario di ciò che Gesù Cristo ha dato mandato a San Pietro e ai suoi Successori di fare: confermare i fedeli nella Fede cattolica, pascere e governare il Gregge del Signore, predicare il Vangelo a tutte le genti.»

L’applicazione al conclave del 2013 di due canoni invalidanti del diritto canonico matrimoniale, l’inganno doloso (can. 1098) e il vizio o difetto di consenso (can. 1101), è una doppia ipotesi di nullità, formulata da Mons. Viganò e applicata al suddetto conclave per ANALOGIA (ossia, sono canoni riguardanti il matrimonio e non l’elezione papale), che è tutta da valutare da parte dei diretti interessati. 
In altre parole, secondo mons. Viganò, i signori cardinali devono chiedersi se volevano dal Papa che stavano eleggendo tutto quello che sta facendo da più di dieci anni; oppure, se gran parte di essi sono stati ingannati da una volontà perversa, interiore e impercettibile (mens rea), di realizzare un vero e proprio piano rivoluzionario ai danni della Chiesa cattolica. Spetta solo a loro: fino a quel giorno, che non si sa se verrà mai, B. è Papa.

La chiarificazione del “problema-Bergoglio” non spetta ai fedeli, ma ai vertici della Chiesa. Se a loro andasse bene così, soltanto Dio potrebbe risolvere il problema.

Ultima modifica di 5 mesi fa da dott.G.I.
Remox
Admin
5 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Si ho seguito anche io i suoi interventi e ritengo comunque la sua analisi estremamente debole. Se si applicasse il criterio suggerito da Viganò dovremmo, temo, annullare molte elezioni del passato.
Bisognerà attendere il pentimento di Scola (o chi per lui) per avere in mano qualcosa con cui si possa agire in senso giuridico.
In ogni caso mi sembra evidente che date le posizioni lo scisma pubblico e manifesto non sia evitabile. Prima o poi avremo due governi. La ritengo condizione sine qua non per risolvere il problema. A quel punto un Concilio per discutere della divisione diverrà la soluzione per sanare il problema, come durante lo scisma d’Occidente.

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Remox

Ormai tutti hanno capito che con questo pontificano le cose non quadrano, chi non vuole ammettere la sede impedita e’ perché ha preconcetti nei confronti di Papa Benedetto, esempio Viganò , che nei sui confronti e’ stato sempre critico , senza capirne la grandezza

Riesz_
P.Riesz_
5 mesi fa
Rispondi a  Remox

“Mons. Viganò offre una proposta di risoluzione del problema, ma quelli che devono prendere coscienza di esso e agire sono i cardinali, i principali ingannati”. Questa asserzione non ha fondamento né da un punto di vista teologico né da quello fattuale: a) lo Spirito sarebbe intervenuto nel caso che i cardinali fossero stati innocenti ed ingannati perché rientra nella Sua Promessa di Assistenza (portae inferi non praevalebunt); lo Spirito non interviene nel caso di Giuda, nel caso di tradimento voluto poiché rispetta in ogni caso la libertà umana; b) il libro di Stefano Fontana denunciò “la mafia di San Gallo”: il piano per sovvertire la Chiesa. Un testo che ha già destato clamore in America e che ricostruisce la trama di un progetto orchestrato sin dagli anni ’90 da un gruppo di cardinali che miravano a un cambiamento dottrinale e morale. Puntavano sul primate argentino, che ora è divenuto Papa, e i loro propositi sembrano pienamente in atto (https://lanuovabq.it/it/la-mafia-di-san-gallo-il-piano-per-sovvertire-la-chiesa). La mafia di San Gallo non era una trascurabile congrega ma un potente gruppo di potere formato dai cardinali più in vista come il card. Martini che riuscì con l’apporto della massoneria internazionale e di Obama a far dimettere Benedetto XVI e a far eleggere Bergoglio. Non sono stati ingannati, tant’è vero che non si ribellano: continuano come prima, come nulla sia successo; minimizzano totalmente. Ascoltando l’intervista di Mons. Nicola Bux si ha la netta sensazione di una persona che non ha visto nulla e sentito nulla: papa Benedetto era stanco, forse si era accorto di avere l’Alzheimer e si è dimesso; nulla più. L’appello alla rivolta contro Bergoglio al massimo produrrà, come in passato, ad un esile lamento senza iniziativa alcuna.
La figura di Viganò mi è sembrata ambigua fin dall’inizio: non può essere schietto e deciso per un semplice motivo: è un diplomatico! Calcola continuamente la mossa più efficace; fa un passo avanti ma all’occorrenza due indietro per convenienza; non si getta nella mischia, non risponde agli appelli del giornalista Cionci che invece ha una posizione molto netta e chiara in comune a don Minutella:
https://www.youtube.com/watch?v=NUiK1Do85BA

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  Remox

Mons. Nicola Bux: “Alcune ricostruzioni fantasiose su Benedetto XVI nascondono motivazioni venali”

https://www.youtube.com/watch?v=FvEIvUypYDg

Ultima modifica di 5 mesi fa da eranuova
Lucio Anneo
Lucio Anneo
5 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Grazie, una posizione equilibrata. In un mondo di complottisti che spezzano lance per i morti e per i difensori di vecchi privilegi, fa piacere un po’ d’aria fresca

mario mancusi
5 mesi fa

BERGANDALF – 81 PUNTATA

IL 17 DICEMBRE 1936 NASCEVA BERGOGLIO

GUARDATE COSA SCRIVEVA QUEL GIORNO NEL SUO DIARIO SANTA FAUSTINA KOWALSKA

NON DICE COSA MA FA CAPIRE CHE HA UN SEGRETO DOLOROSISSIMO E TALMENTE SEGRETO CHE NEMMENO GLI ANGELI LO DOVEVANO SAPERE.

17.12.1936. Dal Diario di Santa Faustina Kowalska

Ho offerto la giornata odierna per i sacerdoti. Oggi ho sofferto più di qualunque altro giorno, sia interiormente che esteriormente. Non pensavo che si potesse soffrire tanto in un giorno solo. Ho cercato di fare l’ora santa, durante la quale il mio spirito ha assaporato l’amarezza dell’Orto degli Ulivi. Lotto da sola sostenuta dal Suo braccio contro ogni genere di difficoltà, che mi si posano davanti come muri incrollabili; tuttavia ho fiducia nella potenza del Suo Nome e non ho paura di nulla. In questa solitudine Gesù stesso è il mio Maestro. Egli stesso mi educa e mi ammaestra, sento che mi trovo sotto l’influsso di una Sua attività particolare. Per i Suoi inesplicabili disegni ed insondabili decreti, mi unisce a sé in modo speciale e mi permette di penetrare in segreti impensabili. C’è un segreto che mi unisce al Signore, di cui nessuno deve essere messo a conoscenza, nemmeno gli angeli. E benché io volessi rivelarlo, non saprei come esprimermi; e tuttavia vivo di questo e vivrò in eterno. Questo segreto mi differenzia dalle altre anime qui in terra e nell’eternità.

Curiosità e’ il 4 più longevo della storia
Benedetto XIII
Leone XIII
Clemente XII
Francesco

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mario mancusi
5 mesi fa
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Per dott.G.I. Il fatto che la Valtorta dice che il pastore idolo in quel tempo ancora non c’è, a mio avviso significa che ancora non si è manifestato e non che non sia nato, come tutte le cose, (l’abbiamo visto in questi anni) sono da interpretare

9 dicembre 1943: il “Pastore idolo”, dagli scritti Maria Valtorta.

L’ANTICRISTO NEGLI SCRITTI DI MARIA VALTORTA

“Dunque pensate pure che questi sono i prodromi, ma non è ancora l’ora.

Vi sono i precursori di colui che ho detto potersi chiamare: ‘Negazione’, ‘Male fatto carne’, ‘Orrore’, ‘Sacrilegio’, ‘Figlio di Satana’, ‘Vendetta’, ‘Distruzione’, e potrei continuare a dargli nomi di chiara e paurosa indicazione.

Ma egli non vi è ancora.

Sarà persona molto in alto, in alto come un astro. Non un astro umano che brilli in un cielo umano. Ma UN ASTRO DI SFERA SOPRANNATURALE, il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l’umiltà, l’ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell’oro dopo l’evangelica povertà, la sete degli onori dopo il nascondimento.

Meno pauroso il vedere piombare una stella dal firmamento che non vedere precipitare nelle spire di Satana questa creatura già eletta, la quale del suo padre di elezione copierà il peccato.

Lucifero, per superbia, divenne il Maledetto e l’Oscuro. L’Anticristo, per superbia di un’ora, diverrà il maledetto e l’oscuro DOPO ESSERE STATO UN ASTRO DEL MIO ESERCITO.

A premio della sua ABIURA, che scrollerà i cieli sotto un brivido di orrore E FARÀ TREMARE LE COLONNE DELLA MIA CHIESA nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l’aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell’abisso perché lo apra. Ma lo spalanchi del tutto perché ne escano gli strumenti d’orrore che nei millenni Satana ha fabbricato per portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che da loro stessi invochino Satana Re, e corrano al seguito dell’Anticristo, l’unico che potrà spalancare le porte d’abisso per farne uscire il Re dell’abisso, così come il Cristo ha aperto le porte dei Cieli per farne uscire la grazia e il perdono, che fanno degli uomini dei simili a Dio e re di un Regno eterno in cui il Re dei re sono io.

Come il Padre ha dato a Me ogni potere, così Satana ha dato ad esso ogni potere, e specie ogni potere di seduzione, per trascinare al suo seguito i deboli e i corrosi dalle febbri delle ambizioni come lo è esso, loro capo.

Ma nella sua sfrenata ambizione troverà ancora troppo scarsi gli aiuti soprannaturali di Satana e cercherà altri aiuti NEI NEMICI DEL CRISTO, i quali, armati di armi sempre più micidiali, quali la loro libidine verso il Male li poteva indurre a creare per seminare disperazione nelle folle, lo aiuteranno sinché Dio non dirà il suo ‘Basta’ e li incenerirà col fulgore del suo aspetto”.

(20 agosto 1943)

IL PASTORE IDOLO

“Sempre, e fra i più fidi, abbiamo un nemico, un venduto. (…) E se io ho sopportato per amore degli uomini e per tuo amore un nemico e un venduto e l’orrore di un bacio di tradimento, tu, mio primo fra i miei figli di ora, non devi arretrare davanti a quello che prima di te ha subìto il Maestro.

Ché se poi, nonostante ogni mezzo, la Giustizia avesse a perire e, trascinati sempre più da Satana dominatori e dominati, per mimetismo malefico,si staccassero sempre più da Dio, allora leverò la Luce e la Verità.

E ciò avverrà quando anche nella mia dimora – la Chiesa – vi saranno troppi che, per umano interesse e per debolezza indegna, saranno fra i dominati dai seminatori del Male nelle loro diverse dottrine.

Allora conoscerete IL PASTORE CHE NON SI CURA DELLE PECORE ABBANDONATE, IL PASTORE IDOLO di cui parla Zaccaria.

Ricorda l’Apocalisse di Giovanni.

Ricorda il dragone: il Male generatore dell’Anticristo futuro, il quale ne prepara il regno non solo sconvolgendo le coscienze ma travolgendo nelle sue spire LA TERZA PARTE delle stelle e facendo degli astri fango.

Quando questa demoniaca vendemmia avverrà nella Corte di Cristo FRA I GRANDI DELLA SUA CHIESA, allora, nella luce resa appena bagliore e conservata come unica lampada nei cuori dei fedeli al Cristo – perché la Luce NON può morire, io l’ho promesso, e la Chiesa, anche in periodi di orrore, ne conserverà quel tanto atto a tornare splendore dopo la prova – ALLORA VERRÀ IL PASTORE IDOLO, IL QUALE SARÀ E STARÀ DOVE VORRANNO I SUOI PADRONI.

Chi ha orecchie da intendere intenda.

Per i vivi di quel tempo sarà un bene la morte”.

(9 dicembre 1943)

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Massimiliano
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

È inutile Mario… i ciechi resteranno ciechi… e qualcuno di questi non solo è cieco ma pur non vedendo continua a scrivere scrivere scrivere…come se scrivendo si convincesse di quello che afferma… E gli occhi rimangono chiusi, pieni di mille parole inutili. Saluti. Massimiliano.

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Per rimanere in tema convergenza tra Valtorta Don Gobbi Anguera

AngueraDRAGONE ROSSO N.169 – 13 maggio 1989 . Tutto ciò che avevo predetto a Fatima alla mia figlia Suor Lucia, sta accadendo oggi. La lotta tra me, la donna vestita di sole, e il mio avversario, il dragone rosso, sta ora per entrare nella sua fase decisiva. Così io appaio ancora oggi in un modo davvero straordinario, per riassicurarvi che sono sempre presente tra di voi. State ora vivendo i momenti nei quali il dragone rosso, ovvero L’ATEISMO MARXISTA, si è diffuso in tutto il mondo causando sempre più danni nelle povere anime. Esso ha realmente sedotto e fatto precipitare un terzo delle stelle nel cielo. Queste stelle, nel firmamento della chiesa, sono i pastori. Esse siete voi, miei poveri amati figli. È giunto il momento nel quale desidero manifestarmi alla chiesa intera tramite voi, poiché è giunto il tempo del trionfo del mio Cuore Immacolato. 

Quindi per Anguera 1989 e per Don Gobbi abbiamo visto e stiamo vedendo, la caduta di 1/3 dei pastori , cosa predetta dalla valtorta 1943

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mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

RUSSO: QUANDO LA VERGINE SPIEGA PASSI OSCURI DELL’APOCALISSE. : STILUM CURIAE (marcotosatti.com)

QUELLA VOLTA CHE A SPIEGARE UN PASSO OSCURO DEL LIBRO DELL’APOCALISSE… FU LA SANTA VERGINE IN PERSONA!

 
Il Movimento Sacerdotale Mariano è un movimento ecclesiale cattolico oramai diffuso nei cinque continenti. Esso fu fondato da un carismatico sacerdote, don Stefano Gobbi, il 13 Ottobre 1972. Ed il suo testo di riferimento è il noto “libro azzurro” (Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna), giunto anch’esso ormai alla 26ª edizione, ciascuna di queste sempre corredata da “imprimatur” vescovile: tale testo contiene infatti le locuzioni interiori che don Stefano ha ricevuto dalla Santa Vergine, a partire dall’anno 1973 sino al 1997.
Non pochi credenti cattolici sono a conoscenza di quell’enigmatico versetto, presente nell’altrettanto enigmatico Libro dell’Apocalisse, in cui l’evangelista san Giovanni ad un certo punto vede “salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. (Ap 13,11)”, e di come su tale versetto appunto, Padri della Chiesa ed illustri Teologi, abbiano versato fiumi d’inchiostro durante ben due millenni di storia ecclesiastica, nel tentativo – purtroppo rivelatosi sino ad oggi infruttuoso – per cercare d’individuare questa misteriosa “bestia che sale dalla terra”, altresì conosciuta come il “Falso Profeta”.
Ed allora, proprio il giorno 13 giugno 1989 sarà la Madonna stessa a “scendere in campo”, fornendo appunto, su tale sibillino versetto, la sua particolare spiegazione la quale – essendo Ella, l’insuperata Maestra e Guida dell’Esegesi cristiana – ovviamente, io personalmente, la ritengo attendibile e definitivamente chiarificatrice.
E dunque, la Madonna inizia con queste parole:
«Figli prediletti, oggi ricordate la mia seconda apparizione, avvenuta nella povera Cova da Iria in Fatima, il 13 giugno 1917.
Già da allora Io vi ho predetto quanto voi state vivendo in questi tempi.
Vi ho annunziato la grande lotta fra Me, Donna vestita di sole, e l’enorme Drago rosso, che ha portato l’umanità a vivere senza Dio.
Vi ho anche predetto il subdolo e tenebroso lavoro, compiuto dalla Massoneria, per allontanarvi dalla osservanza della Legge di Dio e rendervi così vittime dei peccati e dei vizi.
Soprattutto, come Mamma, vi ho voluto avvertire del grande pericolo che minaccia oggi la Chiesa, a causa dei molti e diabolici attacchi che si compiono contro di Lei per distruggerla.»
Ma eccoci adesso a quel “fatidico” versetto:
«Per raggiungere questo scopo, alla bestia nera che sale dal mare, viene in aiuto dalla terra, una bestia che ha due corna, simili a quelle di un agnello.»
E quindi, è ancora Lei ad esporci questa illuminante interpretazione:
«L’agnello, nella divina Scrittura, è stato sempre il simbolo del sacrificio. Nella notte dell’Esodo, viene sacrificato l’agnello e, con il suo sangue, sono aspersi gli stipiti delle case degli ebrei, per sottrarle al castigo che invece colpisce tutti gli egiziani.
La Pasqua ebraica ricorda questo fatto ogni anno, con la immolazione di un agnello, che viene sacrificato e consumato.
Sul Calvario Gesù Cristo si immola per la redenzione dell’umanità, si fa Lui stesso nostra Pasqua e diventa il vero Agnello di Dio che toglie tutti i peccati del mondo.
“La bestia porta sul capo due corna simili a quelle di un agnello”.
Al simbolo del sacrificio è intimamente unito quello del Sacerdozio: le due corna.
Un copricapo con due corna portava il Sommo Sacerdote nel Vecchio Testamento.
La mitria – con due corna – portano i Vescovi nella Chiesa, per indicare la pienezza del loro Sacerdozio.
La bestia nera [quella descritta in Ap 13,1-10: la “bestia che sale dal mare”, che ha dieci corna e sette teste…] simile a una pantera, indica la Massoneria; la bestia con due corna [invece], simile a un agnello, indica la Massoneria infiltrata all’interno della Chiesa, cioè la Massoneria ecclesiastica, che si è diffusa soprattutto fra i membri della Gerarchia.
Questa infiltrazione massonica, all’interno della Chiesa, vi è già stata da Me predetta in Fatima,quando vi ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della Chiesa.»
E qui apro una parentesi, specialmente per coloro che trovassero “eccessiva” una tale – e tuttavia, comprensibilmente – incredibile affermazione…
In una conversazione privata col Professor Baumgartner a Salisburgo – e questa testimonianza non è mai stata smentita da nessuno, né dentro né fuori la Chiesa! – il Cardinale Mario Luigi Ciappi, che fu teologo personale dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, rivelò che: «Nel Terzo Segreto di Fatima si profetizza, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa partirà dalla sua sommità
Ed infine la Madonna conclude:
«Se compito della massoneria è quello di condurre le anime alla perdizione, portandole al culto di false divinità, lo scopo della Massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa.»
In conclusione: ecco mostrato un ulteriore “tassello” in grado di diradare la nebbia o, ancor meglio, quel famoso “fumo di satana” che, secondo l’allarme lanciato dal pontefice Paolo VI, si sarebbe insinuato, malefico e disorientante, proprio nella nostra epoca, nel sacro Tempio del Signore. E non si può che consapevolmente immedesimarci – noi, credenti contemporanei del terzo millennio – con papa Montini, quando egli, desolato e angosciato, era costretto a prendere atto di «… ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del Cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte [e questo è puntualmente avvenuto!]. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa [sì… della Chiesa, quella vera, che fa capo al Santo Padre Benedetto]. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia [che farà come da baluardo, tenendo coraggiosamente in alto il vessillo della Fede, contro quell’altra Chiesa, quella falsa, che fa capo al Vescovo vestito di bianco]
(tratto dal libro:“Sei tu quello, o dobbiamo aspettarne un altro?” di Sergio Russo)

La falsa chiesa è ora, 1/3 dei sacerdoti, io direi molto di più, sono caduti, il Pastore idolo che in Valtorta e don gobbi viene chiamato Anticristo, è per ora

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Il 666, indicato per tre volte, cioè per 3, esprime l’anno 1998, millenovecentonovantotto. In questo periodo storico, la massoneria, aiutata da quella ecclesiastica, riuscirà nel suo grande intento: costruire un idolo da mettere al posto di Cristo e della Sua Chiesa. Un falso Cristo e una falsa Chiesa.

Pertanto la statua costruita in onore della prima bestia, per essere adorata da tutti gli abitanti della terra e che segnerà del suo marchio tutti coloro che vorranno comprare o vendere è quella dell’Anticristo.

Siete così giunti al vertice della purificazione, della grande tribolazione e della apostasia. L’apostasia sarà ormai generalizzata perché quasi tutti seguiranno il falso Cristo e la falsa Chiesa. Allora sarà aperta la porta per la comparsa dell’uomo o della persona stessa dell’Anticristo!

Ecco, figli prediletti, perché vi ho voluto illuminare sulle pagine dell’Apocalisse, che si riferiscono ai tempi che vivete.

Per prepararvi con Me alla parte più dolorosa e decisiva della grande lotta che si sta combattendo fra la vostra Mamma Celeste e tutte le forze del male che si sono scatenate. [..

1998 indica il nostro tempo per la comparsa dell’anticristo

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

o di un precursore

Spring
5 mesi fa

Presto vedremo gli abitanti dell’UNIVERSO, la conferma del Terzo Segreto di Fatima link

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Spring

Per favore))) 🙏

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Per favore))) 🙏

In che senso? 🙄

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Spring

Allora mi è bastato vedere qualche spezzone di questo video postato, messaggi di Oliveta citra FALSI, Luz de Maria FALSI , Carbonia FALSI ,Bonico FALSI , ma perchè’ continui a credere a ste panzanate di altri esseri nell’Universo ?? la Chiesa Cattolica parla chiaro l’uomo è al vertice della crezione, GESU-DIO ha abbracciato la natura umana, l’essere più grande creato è la Madonna, il resto è fuffa

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Vabbè! Anche Suor Beghe era un fake (mi pare di averlo fatto notare prima della sua ri-comparsa), però di cose ne sapeva.

Inoltre, nessuno sminuisce la creazione. E poi, non eri tu che mi hai passato dei link su chi vive in altri pianeti? Adesso non ce l’ho sottomano sennò lo ripostavo.

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Spring

Ho sempre sostenuto il contrario, Suor Beghe si è squalificata con i recenti messaggi eretici ,come evidenziato da dott.G.I., c’è solo un ‘apparizione valida che parla di esseri nell’universo, ed è la Valtorta ma come ebbi modo di spiegare si devono analizzare, infatti nei messaggi dice Gesu che vedremo questi esseri solo quando saremo in Paradiso intendendo quindi che sono esseri spirituali presenti nell’universo , santi angeli, che noi esseri materiali in questo mondo non potremo mai vedere.

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

intendendo quindi che sono esseri spirituali presenti nell’universo , santi angeli…

quindi Dio avrebbe creato dei mondi ‘materiali’ per degli angeli ‘spirituali’: non vi sembra alquanto illogico?

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Lo sapevo che rispondevi ne abbiamo già discusso leggi bene qui))) una delle maggiori esperte di Valtorta ha scritto anche libri , mettetelo in testa ))) siamo al vertice della creazione))

Carissimi tutti,
ho letto con molta attenzione il Pensiero a Voce Alta del nostro Guido, a riguardo del fatto che possano esistere altri esseri intelligenti creati da Dio oltre all’uomo terrestre. Tema questo da me molto dibattuto e portato anche in conferenze diversi anni fa, prima ancora che ci conoscessimo con Guido e con molti di voi. Oggi ho parlato con lui ed è Guido stesso che mi ha autorizzato a scrivervi queste precisazioni.
All’inizio della mia “vita valtortiana”, quando anche io lessi il famoso dettato dove Gesù dice che: “Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene, e la perfezione di Dio vi apparirà quando potrete vedere, con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi…», mi ritrovai a pensare che allora veramente esistessero gli “extra terrestri”. Poi un giorno mi ritrovai a rileggere (evidentemente con più attenzione), la lezione che Gesù tenne all’Acqua Speciosa a riguardo del 6° Comandamento: “Non ammazzare” e fu allora che feci una strabiliante scoperta…
Ma leggiamo assieme la parte che mi diede una delle due prove più importanti che, secondo me, rispondono a queste domande:
[…] “Cosa è l’uomo? L’uomo è la creatura sovrana che Dio ha creato per essere re nel creato, creato a sua immagine e somiglianza, dandogli la somiglianza secondo lo spirito, e l’immagine traendo questa perfetta immagine dal suo pensiero perfetto. Guardate nell’aria, sulla terra e nelle acque. Vedete forse un animale od una pianta che, per belli che siano, uguaglino l’uomo? L’animale corre, mangia, beve, dorme, genera, lavora, canta, vola, striscia, si arrampica. Ma non ha favella. L’uomo anche sa correre e saltare, e nel salto è così agile che emula l’uccello; sa nuotare, e nel nuoto è tanto veloce che pare il pesce; sa strisciare e pare il rettile; sa arrampicarsi e pare la scimmia; sa cantare e pare l’uccello. Sa generare e riprodursi. Ma inoltre sa parlare.
E non dite: “Ogni animale ha il suo linguaggio”. Sì. L’uno mugge, l’altro bela, l’altro raglia, l’altro cinguetta, l’altro gorgheggia, ma dal primo bovino all’ultimo sempre avranno lo stesso ed unico muggito, e così l’ovino belerà sino alla fine del mondo, e l’asino raglierà come ragliò il primo, e il passero sempre dirà il suo corto cinguettio, mentre l’allodola e l’usignolo diranno lo stesso inno al sole la prima, alla notte stellata il secondo, anche se sarà l’ultimo giorno della Terra, così come salutarono il primo sole e la prima notte di essa. L’uomo invece, perché non ha solo un’ugola e una lingua, ma un complesso di nervi che si accentrano nel cervello, sede dell’intelletto, sa afferrare le sensazioni nuove e pensare su esse e dare ad esse un nome.
Adamo chiamò cane il suo amico e leone quello che gli parve più somigliante nella chioma folta, ritta sulla faccia appena barbuta. Chiamò pecora l’agnella che lo salutava mite, e disse uccello quel fiore di penne che volava come la farfalla ma diceva dolce un canto che la farfalla non ha. E poi, nei secoli, ecco che i figli di Adamo crearono sempre nuovi nomi, man mano che “conobbero” le opere di Dio nelle creature o che, per la scintilla divina che è nell’uomo, non generarono solo figli ma crearono anche cose utili o nocive ai figli stessi, a seconda che erano con Dio o contro Dio. Sono con Dio quelli che creano e operano cose buone. Sono contro Dio quelli che creano cose malvagie di danno al prossimo. Dio fa le vendette dei figli suoi torturati dal mal genio umano.
L’uomo è dunque la creatura prediletta di Dio. Anche se ora è colpevole, è sempre quello a Lui più caro. E testimonia di ciò l’avere mandato il suo Verbo stesso, non un angelo, non un arcangelo, non un cherubino, non un serafino, il suo Verbo, rivestendolo della umana carne, per salvare l’uomo. Non ha riputato essere indegna questa veste per rendere passibile di soffrire ed espiare Colui che, per essere come Lui purissimo Spirito, non avrebbe potuto soffrire ed espiare la colpa dell’uomo.
Il Padre mi ha detto: “Sarai uomo: l’Uomo. Io ne avevo fatto uno. Perfetto come tutto ciò che Io faccio. A lui erano destinati una dolce vita, una dolcissima dormizione, un beato risveglio, un beatissimo soggiorno eterno nel mio celeste Paradiso. Ma, Tu lo sai, in esso Paradiso non può entrare ciò che è contaminato, perché in esso Io-Noi, uno e trino Iddio, abbiamo trono. E davanti ad esso non può stare che santità. Io sono Colui che sono. La mia divina Natura, la misteriosa nostra Essenza non può essere nota che da coloro che sono senza macchia.
Ora l’uomo, in Adamo e per Adamo, è sozzo. Vai. Mondalo. Lo voglio. Sarai Tu, d’ora in poi, l’Uomo. Il Primogenito. Perché per primo entrerai qui con carne mortale priva di peccato, con anima priva di colpa d’origine. Quelli che ti hanno preceduto sulla Terra e quelli che ti seguiranno avranno vita per la tua morte di Redentore”. Non poteva morire che uno che era nato. Io sono nato ed Io morrò.
L’uomo è la creatura prediletta di Dio. Ora ditemi: se un padre ha molti figli, ma uno è il suo prediletto, la pupilla del suo occhio, e questo viene ucciso, quel padre non soffre più che se l’ucciso fosse un altro figlio? Ciò non dovrebbe essere, perché il padre dovrebbe essere giusto con tutti i suoi figli. Ma avviene perché l’uomo è imperfetto. Dio lo può fare con giustizia perché l’uomo è l’unica creatura, fra i creati, che abbia comune col Padre Creatore l’anima spirituale, segno innegabile della paternità divina. […]” da: L’Evangelo come mi è stato rivelato, 126, ed. CEV.
Ovviamente, quando ripensai con calma a queste parole mi si aprì una porta a riguardo della vita di altri eventuali esseri intelligenti. Se Gesù dice che “l’uomo è l’unica creatura che abbia comune col Padre Creatore l’anima spirituale” devo automaticamente escludere altri “creati intelligenti e animati”, perché non posso assolutamente neanche immaginare che Dio crei esseri intelligenti e poi non li animi. Che li tratti cioè come gli animali che una volta morti non possono più rivivere. Che Dio d’Amore sarebbe??
Però a quel punto occorreva che io facessi un’altra ricerca sul discorso delle “vite e vite” che ancora mi facevano rimanere indecisa…
E qui il Signore mi venne nuovamente in aiuto e mi fece trovare la splendida conversazione fra Gesù e Pietro, quando gli spiega il valore del dolore espiativo.
Dice Gesù:
“[…] Perché in essa [la Terra] non sono solo venti, acque e animali, cantanti incoscientemente le lodi di Dio, ma in essa è anche l’uomo: la creatura perfetta sopra tutto ciò che è vivente nel tempo e nel mondo, dotata di materia come gli animali, i minerali e le piante, e di spirito come gli angeli del Cielo, e come essi destinata, se fedele nella prova, a conoscere e possedere Dio, con la grazia prima, col Paradiso poi.
L’uomo, sintesi che abbraccia tutti gli stati, ha una missione che gli altri creati non hanno e che per lui dovrebbe essere, oltre che dovere, una gioia: amare Dio.
Dare intelligentemente e volontariamente culto d’amore a Dio. Ripagare Dio dell’amore che Egli ha dato all’uomo dandogli la vita e dandogli il Cielo oltre la vita. Dare culto intelligente. Considera, Simone. Che bene ritrae Dio dalla Creazione? Che utile? Alcuno. La Creazione non aumenta Dio, non lo santifica, non lo arricchisce. Egli è infinito. Tale sarebbe stato anche se la Creazione non fosse stata. Ma Dio-Amore voleva avere dell’amore. Ed ha creato per avere amore. Unicamente amore può trarre dal Creato Iddio, e questo amore, che è intelligente e libero unicamente negli angeli e negli uomini, è la gloria di Dio, la gioia degli angeli, la religione per gli uomini. ((G Penso che più di così Gesù non ci poteva spiegare: L’amore è intelligente e libero unicamente negli angeli e negli uomini!!!))
Quel giorno che il grande altare della Terra tacesse di lodi e di suppliche d’amore, la Terra cesserebbe di essere. Perché, spento l’amore, sarebbe spenta la riparazione, e l’ira di Dio annullerebbe l’inferno terrestre che sarebbe divenuta la Terra.
La Terra, dunque, per esistere deve amare. […]”
E segue:
“[…] la Terra deve essere il Tempio che ama e prega con l’intelligenza degli uomini.
Ma nel Tempio, in ogni tempio, quali vittime si offrono? Le vittime pure, senza macchia né tara. Solo queste sono gradite al Signore. Esse e le primizie. Perché al padre della famiglia vanno date le cose migliori, e a Dio Padre dell’umana Famiglia va data la primizia di ogni cosa, e le cose elette.
Ma ho detto che la Terra ha un duplice dovere di sacrificio: quello di lode e quello di espiazione. Perché l’Umanità che la copre ha peccato nei primi uomini e pecca continuamente, aggiungendo al peccato di disamore a Dio quegli altri mille delle sue aderenze alle voci del mondo, della carne e di Satana. Colpevole, colpevole Umanità che, avendo somiglianza con Dio, avendo intelligenza propria e aiuti divini, è peccatrice sempre, e sempre più.
Gli astri ubbidiscono, le piante ubbidiscono, gli elementi ubbidiscono, gli animali ubbidiscono e, così come sanno, lodano il Signore.
Gli uomini non ubbidiscono e non lodano a sufficienza il Signore. Ecco allora la necessità di anime ostie che amino ed espiino per tutti. Sono i fanciulli che pagano, innocenti e ignari, l’amaro castigo del dolore per coloro che non sanno che peccare. Sono i santi che, volonterosi, si sacrificano per tutti. Fra poco – un anno o un secolo è sempre “poco” rispetto all’eternità – non si celebreranno più altri olocausti sull’altare del gran Tempio della Terra fuor di questi delle vittime-uomo, consumate con il perpetuo sacrificio: ostie con l’Ostia perfetta. […]”. (Da: L’Evangelo – III – cap. 179 – ed. CEV).
A ulteriore completamento e per dare una spiegazione anche alla frase di Gesù: “… La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti nell’infinito, e non il più grande. Certo però è il più corrotto. […]” vi riporto un ragionamento che avevo fatto anni fa, al mio vecchio gruppo valtortiano.
<<< Ora, visto che noi veri valtortiani crediamo anche che non ci siano “contraddizioni” nell’Opera, perché Gesù stesso ce lo ha assicurato e che Maria Valtorta si spiega con Maria Valtorta, era allora necessario capire dove facevamo un errore di interpretazione nelle Parole di Gesù. INTANTO VA PRECISATA UNA COSA MOLTO IMPORTANTE ED È CHE LA PAROLA “CORROTTO” NON VUOL SOLO DIRE SOLO “MORALMENTE CORROTTO” COME PUO’ SEMBRARE, MA CHE HA INVECE VARI SIGNIFICATI. AD ESEMPIO ANCHE UNA COSA “INQUINATA” È “CORROTTA”, COME PURE OGNI COSA DESTINATA Al DISFACIMENTO DOPO LA MORTE, COME IL CORPO UMANO, O UN’ANIMALE O UNA PIANTA O LA STESSA STELLA CHE MUORE E SI DISGREGA. IL FATTO STESSO POI CHE TUTTA LA CREAZIONE SIA STATA “CORROTTA” DAL PECCATO ORIGINALE È COSA SOTTO I NOSTRI OCCHI! IN ORIGINE LA CREAZIONE NON ERA STATA FATTA PER LA CADUCITÀ, MA PER L’IMMORTALITÀ, MA IL PECCATO ORIGINALE, PEGGIO DI BOMBA ATOMICA, HA INQUINATO TUTTO ED HA FATTO ENTRARE NELLA CREAZIONE DOLORE, SOFFERENZA, CADUCITÀ E QUINDI LA MORTE!
DICE S. PAOLO NELLA SUA LETTERA AI ROMANI:
Destinati alla gloria
8[18]Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.
[19]La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; [20]essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza [21]di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. [22]Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; [23]essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. [24]Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? [25]Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
[26]Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; [27]e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.
Dagli Scritti di Maria Valtorta sappiamo molto chiaramente che tutta la Creazione, COMPOSTA DI SOLA MATERIA, dovrà essere distrutta e scomparire, come ci spiega Gesù quando parla della “morte del pianeta Terra e di tutto l’Universo”! Mentre la Creazione che vedrà la fine della “schiavitù della corruzione” sarà solo quella composta di anime e corpi “Viventi” (che sono “la gloria di Dio”), ossia degli uomini “salvati”, tutti gli altri, dopo la Risurrezione dei morti, saranno anche loro “eterni” e quindi non più sottomessi alla “caducità”, ma eterni anche nella “corruzione spirituale”! Eterni per la “Morte” e non per la “Vita”!
“… Quando il tempo sarà finito e la vita dovrà essere unicamente Vita nei cieli, il mondo universo tornerà, come hai pensato, ad essere quale era all’inizio, prima d’esser dissolto completamente. Il che avverrà quando Io avrò giudicato.
Molti pensano che dal momento della fine al Giudizio universale vi sarà un attimo solo. Ma Dio sarà buono sino alla fine, o figlia. Buono e giusto.
Non tutti i viventi dell’ora estrema saranno santi e non tutti dannati. Vi saranno fra quei primi coloro che sono destinati al Cielo ma che hanno un che da espiare.
Ingiusto sarei se annullassi ad essi l’espiazione che pure ho comminata a tutti coloro che li hanno preceduti trovandosi nelle loro medesime condizioni alla loro morte.
Perciò, mentre la giustizia e la fine verranno per altri pianeti, e come faci su cui uno soffia si spegneranno uno ad uno gli astri del cielo, e oscurità e gelo andranno aumentando, nelle mie ore che sono i vostri secoli – e già si è iniziata l’ora dell’oscurità, nei firmamenti come nei cuori – i viventi dell’ultima ora, morti nell’ultima ora, meritevoli di Cielo ma bisognosi di mondarsi ancora, andranno nel fuoco purificatore.
Aumenterò gli ardori di quel fuoco perché più sollecita sia la purificazione e non troppo attendano i beati di portare alla glorificazione la loro carne santa e di far gioire anche la stessa vedendo il suo Dio, il suo Gesù nella sua perfezione e nel suo trionfo.
Ecco perché hai visto la terra priva di erbe e alberi, di animali, di uomini, di vita, e gli oceani privi di vele, distesa ferma di acque ferme poiché non sarà più necessario ad esse il moto per dar vita ai pesci delle acque, come non più necessario calore alla terra per dar vita alle biade e agli esseri. Ecco perché hai visto il firmamento vuoto dei suoi luminari, senza più fuochi e senza più luci. Luce e calore non saranno più necessari alla terra, ormai enorme cadavere portante in sé i cadaveri di tutti i viventi da Adamo all’ultimo figlio di Adamo. La Morte, mia ultima ancella sulla Terra, compirà il suo ultimo incarico e poi cesserà d’essere essa pure. Non vi sarà più Morte. Ma solo Vita eterna. Nella beatitudine o nell’orrore. Vita in Dio o vita in Satana per il vostro io ricomposto in anima e corpo”.1
1 Cfr. Maria Valtorta, I Quaderni del 1944 – 29 gennaio 1944, ed. CEV.
2 Cfr. Maria Valtorta, I Quaderni del 1943 – 31 maggio, ed. CEV.
Vi sono poi “cose corrotte” non per loro volontà, ma perché altre volontà le hanno macchiate e corrotte! E lo stesso può dirsi delle anime o dei corpi che hanno subito violenze, che magari nessuno vede, ma che Dio vede!
“… I massi sono i peccati mortali. La polvere i peccati veniali. Anche le imperfezioni sono polvere; più fina, ma sempre polvere. E bisogna levarla perché se si accumula, per quanto ogni sua molecola sia impalpabile, insignificante, finisce per asfissiare l’animo a renderlo sporco. Il mondo non la vede. Io sì. Vi sono cose candide, all’apparenza, ma che non lo sono. Vi sono cose pure, all’apparenza, ma che non lo sono. Non per loro volontà, ma perché altre volontà le hanno macchiate e corrotte. Finché vi è vita vi è pericolo. È la stessa vita che è pericolo.
Ultima è la vera “corruzione” morale e spirituale, non conseguente o ereditata, ma quella voluta liberamente dalle anime che si sono prese come Padre Satana e che compiono perciò le più grandi “male azioni”!
“Le vostre azioni, anzi le vostre “male azioni” verso la Carità pullulano sempre più numerose come fungaia nata sulla corruzione di un terreno. Io osservo questo germinare sempre più vasto e forte, questo prosperare di male azioni sulle male azioni già esistenti, come se da strato di putredine sorgesse altro strato sempre più venefico, e così via. È l’atmosfera di peccato e delitto, è il terreno di peccato e delitto, è lo strato di peccato e delitto in cui vivete, su cui vi posate, da cui sorgete, quello che alimenta della sua corruzione il nuovo più corrotto e sanguinario strato, terreno, atmosfera. È un moto perpetuo, è un caos rotante di male, simile a quello di certi microbi patogeni, i quali continuano a riprodursi senza soste e con sempre maggiore virulenza in un sangue inquinato.”3
3 Cfr. Maria Valtorta, I Quaderni del 1943 – 31 gennaio, ed. CEV.
Ora è chiaro che questa maggiore corruzione attribuita alla Terra dal dettato di Gesù, nasce proprio dal fatto che tanti uomini, alla “corruzione” ricevuta in eredità (come tutta la Creazione) dal Peccato Originale, hanno poi aggiunto la “corruzione” volontaria e personale, nonostante il lavacro di Sangue che Gesù Redentore aveva fatto all’umanità con la Sua Passione e Morte! Ecco perché può dirci che siamo peggiori anche degli antidiluviani (che pure sono stati quasi tutti distrutti perché molto corrotti spiritualmente!), perché loro non avevano ancora ricevuto la Redenzione, mentre noi sì! Loro non avevano i Sacramenti, mentre noi sì e quindi la nostra posizione rispetto all’Inferno è più vicina di quella loro e anche di quella degli uomini che hanno vissuto all’epoca di Gesù.
Per concludere quindi, mi pare di poter dire, che le parole “il più corrotto” non sono un paragone con altri mondi abitati da esseri meno “corrotti” di noi, ma bensì un paragone con tutti gli altri mondi che (pur nella loro perfezione – come ogni cosa creata da Dio) per colpa nostra sono anch’essi divenuti “corrotti” e quindi destinati ad essere dissolti, come tutte le cose “inquinate”! La Terra quindi (paragonata a tutta la creazione sensibile e visibile ormai tutta “corrotta” e quindi caduca) è diventato ovviamente il mondo “più corrotto” perché essendo l’unico “abitato” da creature “libere” di amare o meno il loro Creatore, ha di fatto quasi interamente scelto di non amarlo e di lasciarsi corrompere da Satana! Di qui “la maggiore corruzione” che non è un superlativo relativo, ma ovviamente assoluto!
«… La Terra non è forse la gran meretrice che ha fornicato con tutte le potenze della terra e dell’inferno, e gli abitanti della Terra non hanno prostituito se stessi: corpi ed anime, pur di trionfare nel giorno della terra? Sì che così è. I delitti della Terra hanno tutti i nomi di bestemmia, come li ha la Bestia con cui la Terra e i suoi abitanti si sono alleati pur di trionfare…»
La pace sia con voi.
Giovanna

https://www.ilcatecumeno.it/vocealta-042.html

Ultima modifica di 5 mesi fa da mario mancusi
eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Sono tesi da approfondire, ma rimane il mio interrogativo: non è logico creare mondi materiali per esseri del tutto spirituali…

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Sono domande più grandi di noi , come dice Gesù nella Valtorta ci sono tanti misteri , rimasti celati per i nostri peccati ,quando saremo in Cielo ci saranno svelati

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Sempre dallo stesso link …

Ecco perché – sempre a mio sommesso avviso – non dobbiamo ‘temere’ che esistano altre forme di vita nell’Universo.

Anche se intellettivamente e tecnologicamente superiori all’uomo di adesso, esse non saranno forse mai all’altezza di quelle del futuro uomo glorificato, ad immagine e somiglianza di… Gesù Cristo.

Le cose son due: o non siamo gli unici oppure qualche Stato ha una tecnologia molto più evoluta di quella che ci rifilano. Il che implica una conoscenza delle leggi dell’universo molto, ma molto più profonda di quel che ci propinano nei libri di fisica.

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Invece a me dava dei dubbi sin dall’inizio, pur reputando vere molte cose che diceva. In sostanza, per me era una che sapeva … ma sapeva per rivelazione trascendente oppure perché parte di quella élite che decide le sorti del mondo?

Dai Quaderni del ’43/44 (ristampa gennaio 1985): 

22 agosto 1943: “Sarei un ben piccolo e limitato Iddio Creatore se non avessi creato che la Terra come mondo abitato! Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell’immensità del firmamento. La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti nell’infinito, e non il più grande. Certo però è il più corrotto. Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene, e la perfezione di Dio vi apparirà quando potrete vedere, con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi.”

… ho una mentalità abbastanza flessibile, pertanto non mi fa specie pensare che in qualche modo l’Onnipotente abbia legato esseri spirituali ad un mondo materiale (perché se cade sotto il il nostro sguardo fisico quel pianeta non può che essere materiale). Non mi pare che però ci sia riscontro altrove.

Gli angeli sono un’altra cosa, almeno da come ci è stato insegnato.

E poi, troppe persone hanno visto oggetti fisici che sembrano farsi beffe delle leggi fisiche. Liquidare la faccenda come opera del demonio … mi starebbe pure bene, ma va chiarita per benino.
Anche le missioni di pace, per come vengono fatte, dubito che siano opere benedette (e se non è zuppa …)

Ultima modifica di 5 mesi fa da Spring
mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Spring

Leggi quello che ho riportato sopra , una grande esperta della Valtorta chiarisce questi punti

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa
Rispondi a  Spring

Bisogna vedere cosa si intende per presto; sono passati 106 anni dalle apparizioni, quanti ancora ne devono passare?

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Mi aspetta una brutta vecchiaia.
Speriamo che almeno la Caritas non chiuda i battenti.

Ronin
5 mesi fa
Rispondi a  Spring

Caro Spring, dobbiamo tenere duro; come ha detto un sacerdote di mia conoscenza in occasione della festa dell’Immacolata: “Non si entra in Paradiso senza la croce!” 😉

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  Ronin

Quando racconto della mia non mi crede nessuno.

Del resto se scambiassimo i ruoli, anche per me sarebbe difficilissimo crederci.

Raffaella
Raffaella
5 mesi fa

“Fiducia supplicans”… con questo documento ho la sensazione che si apra ufficialmente lo scisma…

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Raffaella

E vai .. Eranuova non hanno neanche aspettato la fine del sinodo , che dici ?? Facciamo ancora finta di non vedere??)))

https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-dichiarazione-benedizione-coppie-irregolari

Documento vaticano. Coppie “di fatto” e dello stesso sesso, sì alla benedizione

Remix dott.G.I. Sarà la novità anticipata da Regis??

Ultima modifica di 5 mesi fa da mario mancusi
Remox
Admin
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Si.
È stato annunciato: “l’abominevole sarà abbracciato” e Pedro spiegò a suo tempo che riguardava l’omosessualità.

SAVERIO
5 mesi fa
Rispondi a  Remox

Credo che con questo passo si sia superato il limite accettabile…come si fa a benedire (cioè a “dire bene”) di un’unione gay quando nella Bibbia questi peccati sono tra quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio?…certamente Dio non li benedice …ma perché Papa Francesco contraddice Dio ?…sarebbe ora che i cardinali si svegliassero dal loro torpore.

Ultima modifica di 5 mesi fa da SAVERIO
Massimiliano
5 mesi fa
Rispondi a  SAVERIO

Già…chissa perchè contraddice Dio… Chissa… Saluti.
Massimiliano

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Forse perchè non e’ un vero Papa, senza necessariamente arrivare ad ipotesi estreme e fuori tempo di Falso profeta. Anche perchè dopo di lui verrebbe uno ancora peggio. Come dovremo chiamarlo quello successivo, super falso profeta, o profeta falso 2à serie, o Falso profeta II°?

Ultima modifica di 5 mesi fa da Dimash
mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Un falsò si alzerà e un altro arriverà, ? Io aspetterei a vedere realmente cosa significa questa profezia, chiave condivisa?? Un vice già ora presente che condivide le scelte come sta facendo già da settembre, e in futuro le assume in prima persona?Le profezie si capiscono sempre dopo che si sono realizzate, una modifica del governo della chiesa ?? Intanto in solo due mesi due step conclusi

1) chiarimento sulle coppie divorziate conviventi che possono prendere la comunione
2) benedizione coppie gay o coppie conviventi
Prossimi
A) fine celibato
B) diaconato femminile
Alla fine attacco finale all’ eucarestia, ormai dopo la morte della muraglia le cose corrono molto velocemente, dopo pochi mesi dalla fine del sinodo si avrà lo scisma , contate i giorni , stiamo arrivando all’ avvertimento e miracolo di Garabandal

Ultima modifica di 5 mesi fa da mario mancusi
Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

I falsi di quei messaggi sono 2 falsi papi, c’è poco da dubitare, 2 falsi successori di Pietro. Un semplice Cardinale non è e non può essere un falso Papa. Di danni ne verranno fatti ancora molti di più. Facendo diventare la vita dei cattolici quasi impossibile. Matrimoni gay sarà il “naturale” sviluppo dopo le benedizioni delle coppie gay. Le diaconesse? Ma io direi pure i sacerdoti donna. Le chiese precluse a chi non è inclusivo, tollerante verso i gay e gli immigrati. Verranno fatte probabilmente leggi che porteranno all’impedimento a partecipare alle funzioni religiose a chi dichiara determinate cose in pubblico, chi vota in un certo modo, non in linea con finti principii civili e religiosi che si inventeranno. Ma poi le chiese saranno proprio chiuse, ma la modifica del Credo, le messe invalide, avrà già reso inutile che fossero aperte. Per cui cambierà poco, da questo punto di vista. Gli eventi vanno più veloci dopo la morte di Bxvi, ma abbiamo molto da vedere, perché prima erano andate lente, e gli eventi annunciati sono sempre molti. Solo poco meno di prima. Abbiamo molto da smaltire, e non può farci piacere:)). Poi l’intercomunione, i sacramenti non validi perché fatti da sacerdoti non più cattolici.

Ultima modifica di 5 mesi fa da Dimash
mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Lo so però Garabandal mette un segno preciso, dopo un sinodo importante, le cose accadranno in fretta, pochi mesi dopo ( 1 anno massimo) scisma, viaggio Papa a Mosca, rivolte ecc , il sinodo si conclude a ottobre, ( altri sinodi per me non ce ne saranno ) , per l’abolizione del sacrificio quotidiano, Valtorta fa capire che avverrà dopo una devastazione di Roma, da parte di un popolo del nord, presumibilmente quindi dopo o durante la terza guerra mondiale, al tempo di Petrus Romano

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Se ci sarà un altro falso papa è possibile che ci sia un altro cattivo sinodo, e grande. Anche perché quello che verrà nella peggiore delle ipotesi deciso dopo questo sinodo non copre l’unione delle religioni, e neanche solo di quelle cristiane come predetto a Garabandal, non copre la possibilità di sacerdoti oltre che gay conclamati anche donne, come si conviene per i cristiani protestanti. Non copre la sostituzione delle ostie da grano triticum con del semplice pane, come da tradizione protestante. Ne’ ostie fatte con altro tipo di farina, come la yucca. Il popolo che verrà dal nord se fosse la Russia non verrà a portare tradizioni protestanti o di nazioni tropicali. Questi cambiamenti verranno prima. E non sono previsti dalle discussioni di questo sinodo . La Russia se ci invadera’, insieme ai mussulmani( specie in Italia) chiuderanno e anzi distruggeranno le chiese, anche perché considerate sedi di una religione rispettivamente corrotta o infedele. Non verranno per cambiare la formula di consacrazione eucaristica, al limite il Credo, riguardo i Russi. Per cui o questo papa fa un altro sinodo ancora dopo l’attuale, oppure toccherà ad un altro papa per far approvare altre modifiche alla liturgia delle messe e ai sacramenti per portare la protestantizzazione completa anche a Roma

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Per me questo è il sinodo, il miracolo puo avvenire o a ad aprile 2024 (impossibile) o ad aprile 2026 , altrimenti arriviamo al 2030 ,troppo lontano, staremo a vedere, ottobre 2024 è prossimo, presto avremo risposte

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Troppo lontano il 2030 è una opinione personale. In realtà finché una cosa è possibile non va’ scartata perché non la riteniamo soddisfacente. Altrimenti procrastiniamo date su date solo perché non incontrano i nostri desiderata. All’opposto quando una ipotesi é possibile va presa sempre in considerazione, tanto più se, come ho detto, ci sono motivazioni serie per farlo

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Ho detto a mio parere, il tuo parere vale il mio )) pertanto aspettiamo

eranuova
5 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

E vai .. Eranuova non hanno neanche aspettato la fine del sinodo , che dici ?? Facciamo ancora finta di non vedere??)))

voi vi agitate per un lieve venticello: che farete quando la tempesta scuoterà gli spiriti e farà tremare anche i più baldanzosi?…

Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  Raffaella

Non credo si apra lo scisma, perchè non è ancora un matrimomio gay, ma voli pindarici papali o pseudopapali( il futuro ce lo dirà) per giustificare una benedizione di qualcosa di gravemente peccaminoso. Se non fosse una cosa altamente tragica spiritualmente ci sarebbe da ridere a leggere e sentire pastrocchi di parole senza senso alcuno, se non al fine di ingannare chi vuole essere ingannato, contenuti in quel documento firmato da sua santità (ehm..) el Papa.
Come detto a don Gobbi gli uomini di Chiesa avranno paura di parlare e uscire allo scoperto, ma tanto le cose peggioreranno ulteriormente e qualche Cardinale prima o poi non potrà tacere ulteriormente davanti ad ulteriori scempi degli insegnamenti della Chiesa.
Bergoglio ha detto che non si ritirerà neppure per motivi di salute, si sente sufficientemente bene adesso, dopo non esserlo stato per qualche annetto, e qualche operazione/ricovero .
Ce lo teniamo forse per altri 5 anni , e ne combinerà ancora di orrori. Alla fine qualcuno di coscienza retta esploderà e sarà scisma ufficiale. Ma non ancora adesso.

Ultima modifica di 5 mesi fa da Dimash
Dimash
5 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Anche se forse lo scisma si avrà col suo successore, che sarà più perfido e che ingannera’ anche Bergoglio, e farà danni spirituali anche maggiori, causando verosimilmente reazioni di un piccolo gruppo di Cardinali e vescovi. Se uno dovesse puntare per avere il Falso Profeta per questi tempi, suggerisco piuttosto quest’altro falso successore di Pietro . Il secondo falso.

Grump
Grump
5 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Mamma mia Dimash, da quando leggo questo sito non fai altro che scrivere messaggi dove ti auguri una procrastinazione a tempo indeterminato in un futuro lontano degli eventi quando tutto sta precipitando. Si percepisce proprio a pelle la paura che hai, il terrore di vivere questi eventi. L’anno prossimo dopo le elezioni russe invece tutto può succedere, l’Ucraina potrebbe crollare in una settimana, dopo il sinodo lo scisma, poi elezioni americane imprevedibili e crisi in Medio Oriente che potrebbe scoppiare in guerra con l’Iran in ogni momento. Ma voi credete davvero che si possa andare avanti così fino al 2030 ahah? Probabilmente nei prossimi due anni e mezzo massimo accadrà tutto quello che deve accadere, iniziate ad accettarlo prima che sia tardi.

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa
Rispondi a  Grump

Però alla luce dei fatti è l’unico ad avere ragione.
Fino a qualche anno fa si pensava che entro il 2023 sarebbe dovuto succedere qualcosa tipo segreti, avvertimento miracolo ecc ecc ma ancora niente, quindi non mi meraviglio se le cose dovessero andare per le lunghe visto il lento andamento degli eventi.

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Non mi sembra che le cose non avvengono, analizziamo i segni premonitori delle poche apparizioni attendibili, che precedono le guerre civili

Remox
 1 mese fa

 Rispondi a  mario mancusi
Un riepilogo di tutti i segni premonitori:
Waldviertel
guerra nei territori della Jugoslavia: realizzato e in fase ancora di realizzazione (Serbia-Kosovo)
forte immigrazione da sud e sudest: realizzato
guerra ai confini meridionali della Polonia con coinvolgimento polacco: realizzato
interruzione forniture energetiche russe: realizzato
inflazione: in fase di realizzazione
guerra in Nordafrica dalle parti dell’Egitto con probabile coinvolgimento russo: in fase di realizzazione con la questione libica e forse mediorientale

Irlmaier
guerra improvvisa in Medioriente e navi militari che si fronteggiano nel Mediterraneo: in fase di realizzazione con l’attuale crisi mediorientale
Jahenny

discesa dal trono di una regina inglese: realizzato
trono successivo alla regina avvenuto senza benidizione di Dio:realizzato
problemi dalle parti di Gerusalemme e Persia: in fase di realizzazione

Segni futuri non realizzati
Waldviertel
attentato non convenzionale a New York (annunciato anche ad Anguera)
pioggia di cenere incandescente per evento cosmico (forse annunciato anche ad Anguera)

Irlmaier
attentato ad un leader politico forse nei Balcani, ma sicuramente a sudest della Baviera (annunciato anche ad Anguera senza il luogo), probabilmente il presidente degli Stati Uniti, di un grosso, il ritorno di Trump a novembre 2024
Garabandal
viaggio di un papa a Mosca, dopo un sinodo, probabile quello di ottobre 2024

mario mancusi
5 mesi fa

Remox conferma di Regis che era questa la novità da lui prevista per questo mese

PROFECIA DE ANGUERA SE CUMPRE: PAPA APROVA BENÇÃOS PARA PESSOAS DO MESMO SEXO (youtube.com)

SAVERIO
5 mesi fa

Comunque questa volta c’è stata una reazione decisa di alcuni vescovi con correzione formale e richiesta di ritiro delle disposizioni contenute in Fiducia supplicans…
https://www.aldomariavalli.it/2023/12/20/monsignor-peta-e-monsignor-schneider-vietano-nella-loro-diocesi-di-applicare-fiducia-supplicans-e-chiedono-al-papa-di-revocare-il-documento/

Spring
5 mesi fa
Rispondi a  SAVERIO

Mi sa che la scissione conclamata è ormai alle porte. In Texas invece sembra già cosa fatta. link

Ezio
Ezio
5 mesi fa

Temo siate troppo precipitosi nel vedere confermate le vostre teorie sulle varie profezie. Secondo me i tempi non sono lontani, ma neanche vicinissimi.
Chi è impaziente di vederle confermate al più presto forse non ha capito ancora a cosa andrà incontro.

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Ezio

Scusate , abbiamo un punto fermo il sinodo di garabandal , si puo aspettare la conclusione di questo sinodo e poi trarre le conclusioni ? , ancora non è finito e si sentenzia , la profezia parla chiaro dopo un sinodo importante si avrà quasi subito dopo scisma, viaggio del Papa a Mosca, guerre civili, avvertimento e miracolo, ad ottobre finisce , si può aspettare la su conclusione?? Ci vuole tanto??)))

Alessandro
Alessandro
5 mesi fa
Rispondi a  Ezio

Ciao Ezio, purtroppo lo sappiamo benissimo. A fame, guerra e disastri di ogni tipo. Certo che ho paura. Io ho 31 anni, non sono un vecchietto in punto di morte. Ma so anche che il mondo, purtroppo, non merita altro.
Io comincio ad essere stanco del mondo con le sue ipocrisie, dei telegiornali, della gente che uccide per nulla, di chi si fa gli auguri di Natale e poi accoltella alle spalle e non si versa neanche un maledetto euro ad un povero passante, di questa Chiesa che da Gerusalemme è divenuta Babilonia. Nulla di personale, però è così.
Io mi auguro che Iddio provveda benignamente a me e ai miei familiari, e anche a voi.
Ogni tanto prego Dio di accompagnarmi benignamente in questa fine dei tempi e di non attendere troppo, talora piangendo, pensando alla paura del mondo, del futuro. Non delle profezie, ma del futuro. Cioè, paradossalmente, ho più paura del mondo che della terza guerra mondiale o dell’anticristo. Almeno una di queste due cose ti farebbe dire “finalmente è giunta l’ora”, come Cristo quando venne arrestato, mentre l’attesa è ancora più estenuante. Gli dico di avere cura dei miei.

Anche per questo mi sono allontanato da blog come questo e in cambio sto riscoprendo la bellezza dei Padri, della Scolastica, della teologia anche orientale coi padri greci.

Consiglio a tutti di disintossicarsi un pò; in passato mi pare feci lo stesso appello, che reitero.

Per più di un decennio ho combattuto contro mio padre per le presunte rivelazioni di Jakob Lorber (in ambito teosofia e neoplatonismo) a cui crede per ignoranza spudoratamente; un articolo dell’associazione, reperibile online, è riuscita a calcolare che la fine dei tempi avverrà entro il 2031 sulla base delle presunte rivelazioni di Gesù. Certo, sono rivelazioni condannate, ma considerando quanto sta accadendo non penso siano molto lontane dalla verità.

Ho un ricordo di qualche settimana fa su, credo, un sogno, ma non ne sono sicuro; potrebbe trattarsi di un falso ricordo di un sogno, insomma; comunque qualcosa di cui non ricordo bene i dettagli; non vorrei sbagliarmi ma se non ricordo male volevo sapere del periodo o della data della fine dei tempi, forse c’era Gesù, su un foglio beige appoggiato su una specie di banco di legno mi comparve all’inizio 2026 o 2028, era come se l’ultima cifra sfocasse per non farmi sapere esattamente o quantomeno io ricordo questa sfocatura, non so quindi se ciò che compariva era un 2026 o 28. So che possono essere autosuggestioni, potrebbe anche essere la data della mia morte, mentre il mondo continuerà a sollazzarsi per altri 10 anni.

Io, almeno per alcune profezie, non riesco a spingermi troppo oltre il 2030, anno in più, anno in meno. Poi, ripeto, magari tregua, ma qualcosa succederà a breve. Ne sono più o meno certo.

Ezio
Ezio
5 mesi fa
Rispondi a  Alessandro

Alessandro, d’accordo con te su varie cose. Ma io sposterei tutto di un decennio e oltre più in là. Guardate che sarete ancora qui sopra nel 2030 a rifare i conti…secondo me, eh.

mario mancusi
5 mesi fa
Rispondi a  Ezio

Parole al vento amen, questo Ezio non mi è nuovo )))

Ultima modifica di 5 mesi fa da mario mancusi
Alessandro
Alessandro
5 mesi fa
Rispondi a  Ezio

Buongiorno Ezio, ne sono conscio; alla fine i tempi di Dio non sono i nostri e, come si dice nella seconda lettera di Pietro, il Signore, non ritardando nei Suoi progetti di salvezza, attende la conversione di tutti.
Proprio per questo leggo e commento blog come questi non più come un tempo, e mi sono nel frattempo interessato alla patristica, alla storia della chiesa, alla teologia ortodossa, ora ho un bagaglio culturale ottimo e ne vado fiero.
Anche nei Sapienzali si dice che l’attesa prolungata fa male al cuore; non ricordo il passo.
Potresti avere ragione anche tu, penso e spero di no. Intanto, cone dice Mario, aspettiamo questo benedetto Sinodo 2024

Alessandro
Alessandro
5 mesi fa

Salve, date le ultime discussioni propongo la mia, provando a fare un pò il punto.
Penso che entro il 2030 almeno una certa parte di profezie di ampia portata sarà realizzata; in particolare, la terza guerra mondiale e le rivoluzioni civili in occidente. Poi magari una breve pausa intermedia (tempo di pace di Medjugorje-Fatima???) e poi altre, come l’anticristo escatologico; almeno sulla base delle scalette qui proposte ad oggi.
Trovo irreale che si realizzi tutto quanto previsto in una volta senza tregua, qualche intervallo più o meno breve dovrà pur esserci dato che le profezie sono tante e immani in ciò che profetizzano. Quindi io ritengo probabile una pace intermedia.
Dati gli eventi di questi mesi/anni, personalmente sono dell’opinione che la guerra di Hamas preannuncia la guerra o la possibilità concreta di guerra Iran-Israele, Biden o Trump (o chiunque altro) che sia in sella dal 2024, che poi sfocerà in un attacco nucleare anche preventivo di Israele all’Iran, come profetizzato ad Anguera e come immaginato da specialisti come possibile.
La Russia è rimasta impantanata in Ucraina, è vero, e obiettivamente avrà in quasi 2 anni perso una certa parte di uomini e mezzi, ma Putin intende continuare il riarmo e proseguire; non pensate che questo potrebbe procrastinare la terza guerra mondiale di molto pensando che la Russia dovrà riprendersi. Intanto è fiancheggiata da una Cina agguerritissima e potentissima, ma soprattutto si sa che la Russia (invero ogni paese nel mondo oggi) non ha l’attitudine militare (strategica-logistica-operativa) ad invasioni su larga scala ad oggi, quindi non credo proprio che ci saranno invasioni di massa come nelle vecchie guerre; la terza guerra mondiale vedrà partire i missili, come già partono per Kiev, quindi direi di scordarci delle guerre mondiali alla vecchia maniera come profetizzate da molti; semplicemente, sono profezie contestualizzate, descritte col linguaggio e la cultura tipici di un tempo, proprio come nell’Antico Testamento Dio si manifestò ad Isaia (Is:6) come un potente sovrano orientale con la sua corte dei suoi tempi. Non nego che possano esserci invasioni in punti chiave, ma non essendoci milioni di uomini professionisti amati dubito di invasioni classiche, anche in caso di coscrizione obbligatoria, dato che la gente in mano sa tenere solo smartphones.
L’invasione su larga scala noi ce l’abbiamo già da decenni con le immigrazioni in Europa (per chi non l’avesse capito); non oso pensare a quanti terroristi saranno infiltrati tra bambini, donne innocenti. Un solo segnale e le città europee potrebbero essere arroventate. È una Lepanto silenziosa, e noi la stiamo perdendo, stavolta.
Ritengo che l’aurora rossa di Novembre preannunci terza guerra mondiale e guerre civili in Europa, per me le possibilità che entro il 2030 comincino sono relativamente elevate.

P.Riesz_
P.Riesz_
5 mesi fa
Rispondi a  Alessandro

Sei così sicuro che in futuro non ci saranno invasioni? La guerra in Ucraina ha sconvolto ogni previsione: le postazioni fortificate ucraine dovevano essere baluardi invalicabili per i russi; invece lentamente si stanno sgretolando sotto i colpi continui dell’artiglieria come nella 1^guerra mondiale con l’apporto dei droni (novità). Gli occidentali hanno posto le loro speranze su un crollo economico della Russia che non c’è stato; anzi con l’ascesa dei BRICS ai quali si sono associati molti altri paesi come l’Arabia Saudita (sette miliardi contro uno) ha capovolto la tavola. Nella situazione attuale agli ucraini viene a mancare il rifornimento dei proiettili di artiglieria in maniera adeguata ed ormai il collasso ucraino è alle porte. Tolta di mezzo la resistenza ucraina anche gli europei si ritroveranno nella stessa situazione; una guerra convenzionale in Europa è improponibile: Russia e Cina sono in vantaggio per numero di uomini ed armamenti, non hanno problemi nei rifornimenti; restano le armi atomiche: ma gli Usa rischieranno davvero poi la guerra nucleare? Per ottenere cosa? Non è la guerra col Giappone; l’arsenale nucleare americano non è preponderante rispetto a Russia e Cina e l’estensione dei territori diventa fattore determinante soprattutto se i Brics allargati parteciperanno al conflitto. Temo che i ceceni arriveranno a Roma come i Lanzichenecchi con l’intento di fare la barba al falso papa ed ai monsignori; son sicuro che avverrà ma non chiedetemi il perché.

Alessandro
Alessandro
5 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

Ciao, grazie del commento. Beh, un conto è invadere l’Ucraina, un altro l’Europa armata dalla NATO; non penso che tra le due cose il paragone sia molto parallelo. Si sa che la Russia può solo invadere territori limitrofi, non può spingersi molto oltre; vale anche per USA e company, Vietnam docet, sia chiaro. Quella guerra, secondo me, è la data spartiacque che testimonia una cosa: le invasioni sono acqua del passato. Anche ammettendo lo scenario di un’occupazione russa in Europa favorita da un collasso sociale a causa delle famose rivoluzioni/guerre civili profetizzate, la domanda è: logisticamente, è possibile? Non credo proprio.
Le difese ucraine si staranno sgretolando ma dopo quasi 2 anni di guerra, seppure con gli aiuti occidentali e la preparazione preventiva ucraina. Resta il fatto che la Russia, tra le altre cose, ha avuto le sue perdite in termini di uomini e mezzi. Questo rende lo scenario ancora più improbabile.
Guarda, io credo in modo sconfinato in queste profezie. Io vivo in attesa di vederle compiersi per tanti motivi, in primis la liberazione da questo mondo di emme. Ma vanno contestualizzate, come lo si fa anche con la Bibbia, giustamente.
Non nego che si avvereranno alla lettera, per carità. Ma è improbabile.
I ceceni potrebbero infiltrarsi benissimo (come fanno i terroristi già tra gli immigrati normali) e arrivare in Vaticano benissimo sotto mentite spoglie. Ma un’invasione cecena di ampia portata non la credo possibile, almeno per ora. Servono uomini specializzati, pronti, addestrati, e sono pochi. Come sono piccole le forze armate contemporanee per un’occupazione su larga scala.
Questi i fatti.

dott.G.I.
5 mesi fa

“La figura di Viganò mi è sembrata ambigua fin dall’inizio: non può essere schietto e deciso per un semplice motivo: è un diplomatico! Calcola continuamente la mossa più efficace; fa un passo avanti ma all’occorrenza due indietro per convenienza; non si getta nella mischia, non risponde agli appelli del giornalista Cionci che invece ha una posizione molto netta e chiara in comune a don Minutella” (P.Riesz_)

Il giornalista Cionci ha una posizione molto netta e chiara, insieme a don Minutella, ma purtroppo è una posizione errata, infondata. Mons. Viganò non ha mai considerato la tesi di Cionci – giustamente – proprio perché è infondata dal punto di vista del Diritto Canonico. Non si possono credere fantasie inventate. Anche se mons. Viganò ha espresso delle critiche nei confronti di BXVI (molte critiche sono obbiettive), è la tesi di Cionci a rendere il peggior servizio alla memoria di BXVI.

L’istituto della sede impedita riguarda un vescovo che ha il munus e non riesce ad esercitarlo, ossia non riesce ad esercitare il ministerium, non riesce a esercitare la propria giurisdizione.

Can. 412
La sede episcopale si intende impedita se il Vescovo diocesano è totalmente impedito di esercitare l’ufficio pastorale nella diocesi a motivo di prigionia, confino, esilio o inabilità, non essendo in grado di comunicare nemmeno per lettera con i suoi diocesani.

Si tratta di una situazione DI FATTO, che non avviene perché c’è stato un provvedimento di chi che sia. L’ho detto altra volta: nessun vescovo (e per analogia, nessun Papa) mette sé stesso in sede impedita con un qualsiasi provvedimento (= Declaratio).
Ecco quindi che è una situazione in cui non ci si mette, ma ci si ritrova per forza dei fatti (es. Napoleone rapisce il Papa).

Inoltre, la rinuncia è un istituto che serve proprio ad evitare la sede impedita: i primi papi che hanno rinunciato, lo hanno fatto perché, sotto le persecuzioni, volevano evitare che la Chiesa rimanesse senza un papa. Ecco un esempio.

«È stato scoperto di recente un piano segreto di Hitler che prevedeva l’occupazione del Vaticano e l’arresto di Pio XII, il quale secondo il dittatore nazista ostacolava i piani della Germania. A questo proposito, per evitare che Hitler e il regime nazista potessero tenere prigioniero il papa, Pio XII preparò una lettera di dimissioni da utilizzare in caso di propria cattura, dando istruzioni di tenere un successivo conclave a Lisbona.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_XII

Quando Pio XII vide Roma assediata dai nazisti, per evitare di essere preso prigioniero (e quindi di non riuscire ad esercitare la giurisdizione del Papa), predispose ogni cosa per la sua rinuncia. In questo modo, i nazisti avrebbero avuto in mano un semplice vescovo (lui dice un cardinale) e non ostaggio il capo della Chiesa, il vicario di Cristo (causando in tal modo una vera sede impedita). In altre parole, lui preferì la sede vacante, piuttosto che farsi mettere in sede impedita. Farsi mettere.
Nel caso di Benedetto, sarebbe totalmente anomalo che la rinuncia (che è fatta per evitare la sede impedita) venga utilizzata in modo “ingannevole” per ottenere la sede impedita. Assurdo.

Secondo questa teoria, nel momento in cui non avessimo più cardinali nominati da Benedetto (e la sede fosse vacante da chissà quanti anni) non avremmo più Papi legittimi: nessuno sarebbe più in grado di eleggere un Papa legittimo. Quindi, a vederla bene, alla fine, la teoria di Cionci-Minutella punta alla dissoluzione definitiva della legittimità stessa dell’esercizio papale. Molto pericolosa. Oggi, 2023, i seguaci di questa ormai quasi setta, diventati veri fanatici, sono a tutto tondo sedevacantisti.

Poi, se ragioniamo come alcuni di loro ragionano, per cui tutti i Sacramenti celebrati in comunione con il “falso papa Bergoglio” sarebbero addirittura dannosi e invalidi, si otterrebbe una situazione devastante. Cioè, vorrebbe dire che un miliardo e mezzo di cattolici che celebrano una cum Bergoglio sono sulla via della dannazione eterna grazie all’inganno di Ratzinger.
La cosa più pericolosa è invitare le persone semplici a non frequentare i Sacramenti, per paura di incorrere in sacramenti satanici quasi o blasfemi. E questa è una cosa molto inquietante su cui riflettere.

La prima volta che Cionci formula la teoria della sede impedita è ad agosto del 2021 (lo dice lui stesso in un video del suo canale). Prima di questa data, nessuno aveva trovato nulla di simile (lui lo rivendica fieramente). Il problema-Bergoglio già esisteva, ovviamente, ma questa soluzione-scorciatoia arriva ben otto anni dopo la rinuncia di BXVI. 
Se non ci fosse stato l’acume di Cionci a scoprire la macchinazione ordita da BXVI, la Chiesa e i fedeli non avrebbero mai conosciuto la verità e avrebbero continuato in buona fede ad essere in comunione con uno che non era papa. 
Per assurdo, se Cionci non ci fosse mai arrivato e se nessun altro fosse mai arrivato a decodificare questo codice – come non c’era mai arrivato nessuno nei precedenti otto anni – noi saremmo rimasti per chissà quanti secoli con un papa illegittimo e tutti i successori illegittimi, quindi, con la sede perennemente vacante e sostanzialmente senza la Chiesa.

Come si possono credere simili cose? Cionci diventa il salvatore della Chiesa. Non sembra una teoria molto malata di protagonismo (per non dire altro)? Sono operazioni che vengono dal maligno per staccare dalla Chiesa e dai Sacramenti. Non sta in piedi, né dal punto di vista giuridico, né dal punto di vista del buon senso.

Riguardo alla “mafia di san Gallo”, anche qui, bisogna prestare molta attenzione alle date, perché ad essa è legata anche la nascita della suddetta teoria (molto tardiva).

“b) il libro di Stefano Fontana denunciò “la mafia di San Gallo”: il piano per sovvertire la Chiesa. Un testo che ha già destato clamore in America e che ricostruisce la trama di un progetto orchestrato sin dagli anni ’90 da un gruppo di cardinali che miravano a un cambiamento dottrinale e morale.” (P.Riesz_)

Il termine “mafia” è stato introdotto dal cardinale Godfried Danneels nel settembre 2015, quando durante un’intervista (ancora presente su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=aMAQEBQ_RMU ) per la presentazione della sua biografia autorizzata, ironicamente parlò di “mafia”. Il pubblico presente si mise a ridere, ma in seguito il termine fu usato non scherzosamente. Prima del 2015 si era sempre parlato del “Gruppo di san Gallo” (Danneels, Martini, Kasper, ecc.).

A partire da quella biografia e da quella intervista, molte correnti tradizionaliste iniziarono a interessarsi di questo “Gruppo” in una maniera complottista. Cionci è arrivato per ultimo, nel 2021 (il libro “Codice Ratzinger” è del maggio 2022), e ha creduto di trovare la teoria che salva la Chiesa: una scorciatoia per invalidare l’intero pontificato di Bergoglio con tutti i suoi atti.

Invece, la “Mafia Di San Gallo” è un libro di Julia Meloni (e non di Stefano Fontana), edito da Fede & Cultura soltanto a novembre 2022 (cioè in piena tesi sede impedita).

Con tutto ciò, non nego il problema-Bergoglio, ma dico che esso va risolto dai cardinali non con teorie illogiche e di basso livello. Mons. Viganò non è stato mai ambiguo, anzi le cose le dice in modo molto chiaro, da tempo ormai. Durante la pseudopandemia è stata l’unica voce che ha parlato chiaro, mentre altri tacevano o erano complici. Alcune sue proposte sono solo proposte, offerte alla valutazione di chi è chiamato a intervenire.
Sono vili le accuse di Cionci, nei suoi video, contro Viganò, che sarebbe un gatekeeper di Bergoglio. Questo perché non lo ha mai degnato di attenzione.
https://www.youtube.com/watch?v=Gbu1Cybi9no

“…sarebbe ora che i cardinali si svegliassero dal loro torpore.” (Saverio)

Diceva un santo sacerdote che i più pericolosi sono i modernisti a marcia lenta, ossia quelli che procedono in modo talmente cauto e graduale, che rendono impercettibili i cambiamenti introdotti nella morale, nella liturgia, nella dottrina, ecc. Questi sono i più deleteri, perché strisciano, inavvertiti, come serpenti nell’erba.

Quelli che corrono, invece, sono i più sciocchi e cialtroni. Procedere a marce forzate, magnis itineribus, li svela davanti a tutti, anche a quelli che fanno fatica a vedere e a capire; è un segno che la loro fine è vicina. Anche i cardinali più volenterosi, per poter agire, hanno bisogno di fare leva su qualcosa di molto sostanzioso. Più numerosi sono gli atti di questo genere (benedizioni omosessuali) e più persone aprono gli occhi alla verità sulla falsa chiesa. Ed è possibile agire, trovando una soluzione.

Tuttavia, siamo ancora agli inizi. Ben altre cose peggiori arriveranno. Giungeremo al «momento in cui nella Chiesa tutto verrà messo in discussione e lo stesso Vangelo … sarà da alcuni annunciato come leggenda» (4 gen 1975, don Gobbi)

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