PAPA FRANCESCO E IL BAVAGLIO AL SINODO: DIBATTITI SEGRETI IN AULA SU TEMI DIVISIVI COME COPPIE GAY, DONNE E DEMOCRAZIA NELLA CHIESA

scritto da NICOLA_Z
13 · Set · 2023

PAPA FRANCESCO E IL BAVAGLIO AL SINODO: DIBATTITI SEGRETI IN AULA SU TEMI DIVISIVI COME COPPIE GAY, DONNE E DEMOCRAZIA NELLA CHIESA

Il Vaticano sembra ormai orientato verso l’ipotesi di coprire con il segreto pontificio tutti i dibattiti interni

di Franca Giansoldati

Altro che Chiesa trasparente. Il maxi Sinodo che si aprirà a breve al di là del Tevere – quasi un “CONCILIO VATICANO III” fatto a pezzetti secondo la definizione di più di un cardinale – rischia di passare alla storia non solo come l’assise più spaccata che ci sia mai stata, ma persino sottoposta alla censura preventiva.

Dalle indicazioni che sono state diramate da Papa Francesco alle sue strutture di comunicazione, le informazioni che arriveranno alla stampa internazionale (e all’opinione pubblica) saranno sempre filtrate. Una specie di bavaglio.

La domanda che si stanno facendo i media internazionali è cosa si potrà effettivamente sapere delle importanti discussioni durante l’Assemblea plenaria a proposito delle riforme, del futuro della Chiesa in materia di matrimoni gay, di omosessualità, di sessualità, di modifiche al Catechismo, di sacerdozio femminile, di abolizione al celibato e di democratizzazione delle strutture ecclesiali?

Anche se il testo del regolamento interno non è ancora stato pubblicato, il Vaticano sembra ormai orientato verso l’ipotesi di coprire con il segreto pontificio tutti i dibattiti interni.

Questa disposizione, infatti, appare nel testo interno – attualmente in fase di studio – secondo quanto ha anticipato il settimanale cattolico francese La Croix. Il segreto, in buona sostanza, riguarderebbe non solo le opinioni personali espresse da ciascun membro dentro l’aula (inibendo ai singoli la libertà di espressione, che sarebbe un diritto universalmente riconosciuto) ma anche l’esito delle votazioni al termine delle discussioni. Per molti cattolici si tratta di un orientamento lesivo dei diritti che dovrebbero essere garantiti anche alla assemblea dei fedeli di tutto il mondo, considerando l’importanza delle questioni trattate relative alla vita di ognuno.

Una stretta di vite improvvisa e foriera di polemiche anche se già nel 2018, durante l’ultimo Sinodo, Francesco aveva deciso di sottoporre al segreto pontificio “le opinioni e i voti” dei partecipanti, come si leggeva nell’articolo 26 del regolamento di allora. Secondo il codice di diritto canonico, la violazione del segreto pontificio può essere punita con pene fino al divieto per un sacerdote di esercitare il suo ministero.

Ma per questo SINODO SULLA SINODALITÀ, lanciato nell’ottobre 2021 proprio con l’obiettivo di riflettere su come, per la Chiesa cattolica, si dovrà annunciare il suo messaggio al mondo contemporaneo, erano in fase di studio diverse altre ipotesi. Compreso la possibilità mettere in chiaro tutte o solo una parte delle discussioni dei 363 partecipanti al Sinodo, di cui 45 laici. Questo avrebbe dato la possibilità ad alcuni giornalisti di assistere a una parte dei dibattiti, o di istituire un sistema per seguire queste discussioni in diretta. Alcuni, in Vaticano, sostenevano l’idea che fosse necessario aprire una parte dei dibattiti, pur riservando la possibilità, per i partecipanti al Sinodo che lo desideravano, di parlare a porte chiuse, come i rappresentanti dei cattolici provenienti da paesi in cui la Chiesa è perseguitata.

Durante il volo di ritorno dalla Mongolia Papa Francesco ha offerto un anticipo delle restrizioni sulla informazione che si stanno preparando. «Se c’è una cosa che dobbiamo preservare è l’atmosfera sinodale. Questo non è un programma televisivo in cui si parla di tutto. No. C’è un momento religioso, un momento di scambio religioso».

Francesco aveva poi aggiunto: «Per quanto riguarda il segreto, c’è un dipartimento guidato da Paolo Ruffini, che è qui e che farà i comunicati stampa sui progressi del Sinodo. La commissione ha il difficile compito di dire: oggi la riflessione va in questa o quella direzione, e di trasmettere lo spirito ecclesiale, e non lo spirito politico”.

https://www.ilmessaggero.it/vaticano/vaticano_sinodo_papa_francesco_liberta_stampa_bavaglio_censura_segreto_pontificio_cardinali_voto_aula-7629061.html

 

 

IL CARD. MÜLLER A INFOVATICANA: «FALSI PROFETI CHE SI PRESENTANO COME PROGRESSISTI HANNO ANNUNCIATO CHE TRASFORMERANNO LA CHIESA CATTOLICA IN UN’ORGANIZZAZIONE DI AIUTO PER L’AGENDA 2030»

Vi proponiamo – nella traduzione dell’amico Michelangelo, che ringraziamo – l’interessante intervista di Javier Arias al card. Gerhard Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, pubblicata oggi 12 settembre sul sito InfoVaticana.

Si avvicina la fase finale del Sinodo della sinodalità, che inizierà il prossimo ottobre. Tra i 400 partecipanti (cardinali, vescovi, laici e religiosi) ci sarà anche l’ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede: il card. Gerhard Müller.

Poiché il Vaticano ha annunciato che i giornalisti avranno accesso solo alle informazioni da loro stessi fornite, abbiamo voluto parlare con il porporato tedesco di questo imminente evento ecclesiale che mette in fibrillazione gran parte della Chiesa.

Come vedrete nel corso dell’intervista (realizzata per iscritto, dato che il cardinale si trova in Polonia questa settimana), Müller affronta le questioni sollevate senza sottrarsi e va al cuore della questione.

 

Intervista al cardinale Müller:

D – Il prossimo ottobre inizierà la fase finale del Sinodo sulla sinodalità: come la sta affrontando?

R – Prego che tutto questo sia una benedizione e non un danno per la Chiesa. Mi impegno anche per la chiarezza teologica, affinché una Chiesa riunita attorno a Cristo non diventi una danza politica attorno al vitello d’oro dello spirito agnostico dell’epoca.

D – Papa Francesco l’ha inclusa nella lista dei partecipanti che avranno voce in capitolo nel Sinodo. Come ha accolto la notizia?

R – Voglio fare del mio meglio per il bene della Chiesa, per la quale ho dedicato tutta la mia vita, il mio pensiero e il mio lavoro fino ad ora.

D – Ha pensato al messaggio che trasmetterà durante l’Assemblea?

R – Vorrei soprattutto dire, viste le tante delusioni dei giovani di Lisbona: una Chiesa che non crede in Gesù Cristo, il Figlio del Dio vivente, non è più la Chiesa di Gesù Cristo. Ogni partecipante dovrebbe studiare il primo capitolo della Lumen Gentium, che tratta del mistero della Chiesa nel piano di salvezza del Dio Trino. La Chiesa non è il terreno di gioco degli ideologi dell'”umanesimo senza Dio” o degli strateghi delle conferenze di partito impedite.

La volontà universale di salvezza di Dio, che si trova in Cristo, unico mediatore tra Dio e l’uomo, storicamente ed escatologicamente realizzata, è il programma futuro della sua Chiesa e non il Grande Reboot dell'”élite” ateo-globalista di banchieri miliardari che nascondono il loro spietato arricchimento personale dietro la maschera della filantropia.

D – Cosa pensa della mossa di rendere inaccettabile per i giornalisti seguire ciò che accade in diretta?

R – Non conosco l’intenzione che sta dietro a questa misura, ma di certo 450 partecipanti non terranno le cose chiuse. Molti sfrutteranno i giornalisti a proprio vantaggio o viceversa. Questa è la grande ora della manipolazione, della propaganda di un’agenda che fa più male che bene alla Chiesa.

Se i laici vi partecipano con il diritto di voto, allora non è più un sinodo dei vescovi.

D – Alcune voci hanno criticato la presenza dei laici in questa Assemblea sinodale.

R – I vescovi partecipano al loro ufficio esercitando la responsabilità collegiale per tutta la Chiesa insieme al Papa. Se i laici vi partecipano con diritto di voto, allora non si tratta più di un sinodo dei vescovi o di una conferenza ecclesiastica che non ha l’autorità didattica apostolica del collegio episcopale. Parlare di Concilio Vaticano III può venire in mente solo a un ignorante, perché un sinodo romano di vescovi non è fin dall’inizio un concilio ecumenico, che il Papa non potrebbe dichiarare in seguito senza ignorare il diritto divino dei vescovi a un Concilio Vaticano III, che potrebbe fondare una nuova Chiesa superando o completando quella che si suppone ristagnata nel Concilio Vaticano II.

Ogni volta che gli effetti populistici fanno pendere la bilancia verso tali decisioni spontanee, la natura sacramentale della Chiesa e la sua missione vengono oscurate, anche se in seguito si cerca di giustificarle con il sacerdozio comune di tutti i credenti e di livellare la differenza di sostanza rispetto al sacerdozio ordinato sacramentale (Lumen Gentium 10).

D – Sono sempre di più i vescovi e i fedeli che esprimono preoccupazione per ciò che accadrà durante questo Sinodo, c’è da temere?

R – Sì, i falsi profeti (ideologi delle nuvole) che si presentano come progressisti hanno annunciato che trasformeranno la Chiesa cattolica in un’organizzazione di assistenza per l’Agenda 2030. Secondo loro, solo una Chiesa senza Cristo si adatta a un mondo senza Dio. Molti giovani sono tornati da Lisbona delusi dal fatto che non ci si concentra più sulla salvezza in Cristo, ma su una dottrina mondana della salvezza. A quanto pare ci sono persino vescovi che non credono più in Dio come origine e fine dell’uomo e salvatore del mondo, ma che, in modo pan-naturalistico o panteistico, considerano la cosiddetta madre terra come l’inizio dell’esistenza e la neutralità climatica come l’obiettivo del pianeta terra.

D – Pensa che i cambiamenti in materia di fede e dottrina possano essere approvati come sostengono alcuni gruppi e movimenti all’interno della Chiesa?

R – Nessuno sulla terra può cambiare, aggiungere o togliere qualcosa alla Parola di Dio. Come successori degli apostoli, il Papa e i vescovi devono insegnare al popolo ciò che il Cristo terreno e risorto, l’unico maestro, ha comandato loro di fare. Ed è solo in questo senso che si applica la promessa che l’esercito e il capo del suo corpo rimangono sempre con i suoi discepoli (Mt 28,19s). Si confonde, e non c’è da stupirsi vista la mancanza di una formazione teologica di base anche tra i vescovi, il contenuto della fede e la sua insuperabile pienezza in Cristo con la progressiva riflessione teologica e la crescita della consapevolezza di fede della Chiesa lungo la tradizione ecclesiastica (Dei verbum 8-10). L’infallibilità del Magistero si estende solo alla conservazione e all’interpretazione fedele del mistero della fede affidato una volta per tutte alla Chiesa (depositum fidei o sana dottrina, l’insegnamento degli Apostoli). Il Papa e i vescovi non ricevono una nuova rivelazione (Lumen gentium 25, DEI verbum 10).

Benedire l’obsolescenza immorale di persone dello stesso o dell’altro sesso è, per diretta contraddizione, una bestemmia.

D – Cosa succederebbe se, ad esempio, l’Assemblea sinodale approvasse la benedizione delle coppie omosessuali, il cambiamento della morale sessuale, l’eliminazione dell’obbligatorietà del celibato sacerdotale o il permesso del diaconato femminile? Lo accettereste?

R – Il celibato sacerdotale deve essere eliminato da questa lista, poiché il collegamento del sacramento dell’Ordine con il carisma della rinuncia volontaria al matrimonio non è dogmaticamente necessario, anche se questa antica tradizione della Chiesa latina non può essere arbitrariamente abolita con un tratto di penna, come hanno espressamente sottolineato i Padri conciliari al Concilio Vaticano II (Presbyterorum Ordines 16). E i rumorosi agitatori raramente si preoccupano della salvezza delle comunità senza sacerdoti, ma piuttosto attaccano questo consiglio evangelico, che considerano anacronistico o addirittura disumano in un’epoca sessualmente illuminata. Benedire il comportamento immorale di persone dello stesso sesso o di sesso opposto è una contraddizione diretta alla parola e alla volontà di Dio, una blasfemia gravemente peccaminosa. Il sacramento dell’Ordine sacro a livello di episcopato, presbiterato e diaconato può fornire il potere divino.

Solo una persona battezzata, la cui vocazione sia stata verificata dalla Chiesa in merito alla sua autenticità, può ricevere il diritto. Tali requisiti con voto a maggioranza sarebbero obsoleti a priori. Né potrebbero essere attuati nel diritto canonico dall’intero collegio episcopale con il Papa o dal Papa da solo, perché contraddicono la rivelazione e la chiara confessione della Chiesa.

L’autorità formale del Papa non può essere separata dal legame sostanziale con la Sacra Scrittura, la Tradizione apostolica e le decisioni dogmatiche del Magistero che lo ha preceduto. Altrimenti, come Lutero ha frainteso il papato, si metterebbe al posto di Dio, che è l’unico autore della sua verità rivelata, invece di limitarsi a testimoniare fedelmente, nell’autorità di Cristo, la fede rivelata in modo integrale e non adulterato e a presentarla autenticamente alla Chiesa.

In una situazione così estrema, da cui Dio può salvarci, ogni funzionario ecclesiastico avrebbe perso la sua autorità e nessun cattolico sarebbe più obbligato a obbedire religiosamente a un vescovo eretico o scismatico (Lumen Gentium 25; cfr. la risposta dei vescovi all’interpretazione errata di Bismarck). del Vaticano I. Vaticano, 1875).

D – Pensa che la Chiesa stia facendo abbastanza per difendere chiaramente le verità che sono in discussione oggi?

R – Purtroppo no. Il vostro sacro compito è quello di proclamare con coraggio la verità del Vangelo dentro e fuori la Chiesa. Anche Paolo una volta si oppose apertamente al comportamento ambiguo di Pietro (Gal 2), senza ovviamente mettere in discussione il suo primato stabilito da Cristo.

Non dobbiamo lasciarci intimidire all’interno della Chiesa o sedurre dalla prospettiva di una gara di buona condotta voluta dall’alto. Vescovi e sacerdoti sono nominati direttamente da Cristo, cosa di cui i rispettivi superiori gerarchici devono tenere conto. Tuttavia, essi sono in comunità tra loro, il che include l’obbedienza religiosa in materia di fede e l’obbedienza canonica nel governo della Chiesa. Ma questo non esime nessuno dalla propria responsabilità di coscienza nei confronti di Cristo, pastore e maestro, la cui autorità santifica, insegna e guida i credenti.

Occorre inoltre distinguere rigorosamente tra il rapporto del Papa con i suoi nunzi e dipendenti vaticani e il rapporto collegiale del Papa con i vescovi, che non sono suoi subordinati ma suoi fratelli nello stesso ufficio apostolico.

Ogni volta che i Papi si sono sentiti o comportati come politici, le cose sono sempre andate male.

D – Quale ruolo dovrebbe svolgere il Papa in questo momento?

R – In tutta la storia della Chiesa, ogni volta che i Papi si sono sentiti o comportati come politici, le cose sono andate male. In politica si tratta del potere del popolo sul popolo, nella Chiesa di Cristo si tratta del servizio della salvezza eterna degli uomini, a cui il Signore ha chiamato gli uomini come suoi apostoli. Il Papa siede sulla cattedra di Pietro. E il modo in cui Simon Pietro viene presentato nel Nuovo Testamento, con tutti i suoi alti e bassi, dovrebbe essere un incoraggiamento e un monito per ogni Papa. Nel Cenacolo, prima della sua Passione, Gesù dice a Pietro: Quando ti sarai convertito, rafforza i tuoi fratelli (Lc 22,32), cioè nella fede di Cristo, il Figlio del Dio vivente (Mt 16,16). Solo così egli è la roccia su cui Gesù costruisce la sua Chiesa, le porte dell’inferno non possono essere superate.

https://blog.messainlatino.it/2023/09/il-card-gerhard-muller-infovaticana.html?m=1

https://infovaticana.com/2023/09/12/cardenal-muller-a-infovaticana-los-falsos-profetas-que-se-presentan-como-progresistas-han-anunciado-que-convertiran-a-la-iglesia-catolica-en-una-organizacion-de-ayuda-para-la-agenda-2030/

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mario mancusi
9 mesi fa

Libia profetizzato

Poche chiacchiere contano i fatti

3.598 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 21/01/2012

Cari figli, io sono al vostro fianco anche se non mi vedete. Non perdetevi d’animo. Chi sta con il Signore non sperimenterà mai il peso della sconfitta. Inginocchiatevi in preghiera, perché solo così potete ottenere la pace. Ecco il tempo delle grandi confusioni spirituali. Il demonio semina confusione tra di voi, ma la sua maschera cadrà e la verità regnerà nei cuori dei fedeli. State attenti. Vi chiedo di fare il bene a tutti. Riempitevi dell’amore del Signore, perché solo così sarete guariti spiritualmente. Io sono vostra Madre e supplicherò il mio Gesù in vostro favore. Coraggio. Affidate al mio Gesù la vostra esistenza. In Lui è la vostra speranza e salvezza. L’umanità si è allontanata dal Creatore e cammina verso un grande abisso. Al Bayda vivrà momenti di grande sofferenza e i miei poveri

https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2023/09/12/inondazioni-in-libia-volontari-della-mezzaluna-rossa-al-lavoro-ad-al-bayda_4d7a5c7f-6d24-464f-8b20-96d1b5c08936.html

Inondazioni in Libia, volontari della Mezzaluna Rossa al lavoro ad Al Bayda

https://www.youtube.com/live/gSCQsqczMb0?si=3UnToB6K2hxboQSa

PROFEZIA PER RS: “IN UNA PICCOLA CITTÀ SARÀ UN GRANDE TERRORE: IL TUO NOME, UN OMAGGIO A DUE RE

mario mancusi
8 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi
Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Anche questo:

3.596 – 17 gennaio 2012
Coloro che stanno a Sousse chiederanno aiuto. Soffro per ciò che vi attende.

Sousse è un’altra città della Cirenaica colpita dall’alluvione. Qualche anno fa si era pensato alla città tunisina per via dell’attentato sul litorale contro i turisti, ma l’evento libico è stato certamente più dannoso.

eranuova
8 mesi fa
Rispondi a  Remox

tu stesso, con questa giusta osservazione, comprendi quanto sono vaghi, e perciò poco credibili, questi messaggi…

Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  eranuova

No eranuova, è proprio il contrario. Ciò che poteva sembrare vago diventa più concreto.

eranuova
8 mesi fa
Rispondi a  Remox

sono sempre pronto a riconoscere il vero se è dimostrabile: dimmi dove si evince, nei messaggi, che Derna è l’epicentro della catastrofe in Libia?!…

Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Derna infatti non l’epicentro del disastro, ma la principale città della Cirenaica, la regione che è stata colpita dal disastro. Essendo poi più grande e popolata delle altre città colpite è andata in prima pagina.
Comunque non devo convincerti, ognuno crede a ciò che vuole. Con questo modo di ragionare tutti i libri profetici delle Sacre Scritture sono da cestinare.

mario mancusi
8 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Però devi ammettere che una cosa è dire il Marocco la Libia ecc soffrirà una cosa invece è specificare nomi di località che nessuno conosce.

eranuova
8 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

rivolgo anche a te, lo stesso quesito: dimmi dove si evince, nei messaggi, che Derna è l’epicentro della catastrofe in Libia?!…

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Non troverai mai messaggi o profezie “chiare”.
Sono tutte molto vaghe per far sì che ognuno possa dare la propria interpretazione

Massimiliano
8 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Si certo, come no…! Mi sa che ti manca un pochino di conoscenza della questione anonimo. I profeti del vecchio testamento davano profezie vaghe? Fatima è vaga? Le profezie spesso sono difficili da interpretare perchè scrivere o ripetere con parole di uomo le parole del Cielo risulta particolarmente difficile. Poi se vogliamo dire che Anguera è comunque dubbia quantomeno nel metodo allora è un’altra questione. In ogni caso essendo Medjugorje e Anguera tutt’ora in corso, e con fatti che a breve termine saranno verificabili, sapremo presto se era davvero la Madonna a parlare… Saluti.
Massimiliano

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Non credo in una Madonna che annuncia di continuo catastrofi in ogni parte del mondo.
Le catastrofi ci sono sempre state e continueranno ad esserci; sarebbe credibile se insieme al luogo dicesse anche l’anno in cui si verificherà tale evento.
Riguardo a Fatima non è ancora chiaro il terzo segreto quindi sì è molto vaga.
Su Medjugorje non mi esprimo proprio, lì si tratta solo di business

mario mancusi
9 mesi fa

Marocco profetizzato

URGENTE: VEDERE COSA HA DETTO LA MADONNA DI QUESTE 3 CITTÀ: AGADIR, RABAT, SAFI E UN’ALTRA A BAHIA

https://m.youtube.com/live/kmpJJ8XdFLA?si=COHzCUMycOL-UWM-&fbclid=IwAR0jiXNL6-HupgopEzRrofA9AWDbj0eualHj1nrobYMLzHRcUeyEZI2SCZs_aem_AWL-Ug1VtfEiy7TaYWUVipQ3Cm2evtziceQyOuclORCH08BTNTZ0VcoWAeFTQ1A8by4#bottom-sheet

3.746 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 04/12/2012
Stai andando verso un futuro di sofferenza. Safim (chiamato anche Safi) berrà il calice amaro del dolore. Un evento simile avrà luogo a Salvador

3.484 – Mensagem de Nossa Senhora, em Brasília/DF, transmitida em 17/05/2011

Caen piangerà la morte dei suoi figli e Memphis griderà aiuto. Agadir berrà il calice amaro del dolore e i Miei poveri figli porteranno una croce pesante. Soffro per ciò che ti verrà incontro.

3.408 – Mensagem de Nossa Senhora, transmitida em 04/12/2010

La morte sorgerà in Indonesia e i Miei poveri figli berranno il calice amaro della sofferenza. Rabat griderà aiuto. Sono la vostra Madre dolorosa e soffro per ciò che vi verrà incontro

PROFECIA VAI SE CUMPRINDO. VEJA O QUE DISSE A VIRGEM MARIA
https://m.youtube.com/live/ne4mPuX5Fd8?si=QWF8qx1m27Nkq5Ph&fbclid=IwAR1wxfYFiojqeL-XinhkmHr818bHcuPPCGA2sU1vvNdem66KFi_CBIVzp4U_aem_AWJyxrl2OxIdo44yz-7dDC5TuphlFg5_F5d3_XUeyNn4sORPBNV3QXTFrSAkl-r-yto#bottom-sheet

mario mancusi
8 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi
Anonimo
Anonimo
8 mesi fa
dott.G.I.
8 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Luisa Piccarreta è già “serva di Dio” (il primo passo verso gli onori degli altari).
Le opere di Luisa Piccarreta, specialmente “L’Orologio della Passione”, erano lette e stimate da Padre Pio.
Padre Pio lesse e rilesse quattro volte “L’Orologio della passione”. A quanti venivano da lui dal centro Puglia diceva: “Perché venite da me, andate da Luisa, che è una maestra dello spirito.”

S. Annibale Maria di Francia, che curò la pubblicazione e scrisse la prefazione a “L’Orologio della Passione”, scrive in una sua lettera del 1921:

“Orologio della Passione” (53). Luisa ed io, e molti devoti siamo dolentissimi di questo lungo ritardo. Bisogna ormai risolversi. Il Signore ha benedetto quel libro perchè contiene moltissime “riparazioni” dei peccati attuali e così il Signore risparmia molti flagelli, Padre Pio ne è innamorato, e lo consiglia a tutti. Molti sono i devoti che lo vogliono…” (sant’Annibale Maria di Francia, Trani 21.5.1921)

nota 53 
“L’Orologio della Passione” era l’opera di Luisa Piccarreta, della quale Padre Anniibale curò la
pubblicazione e ne fece la prefazione. Fu stampato in cinque edizioni. 

Epistolario di sant’Annibale, p. 581 (590 del pdf)
https://difrancia.net/wp-content/uploads/2021/09/Epistolario-Sant-Annibale-vol4.pdf

Qui si può trovare il libro:
https://cooperatores-veritatis.org/2019/03/30/luisa-piccarreta-santannibale-e-lorologio-della-passione/

eranuova
8 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Ci sarebbe molto da dire sugli scritti della Piccarreta messi a confronto con quelli di Maria Valtorta: quante incongruenze (e non solo)!…

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Non voglio pensare che Dio sia così spietato e vendicativo

Massimiliano
8 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Beh, perchè non comprendi il senso delle cose del Cielo. Sei sempre lo stesso anonimo immagino…Ma se tu hai un figlio che sta prendendo una brutta strada che fai..? In ogni caso tu pensi come gli uomini… Cosa molto comune anche nel tempo in cui Gesù Cristo camminava su questa terra… Impara a vedere le cose in altro modo, perchè altrimenti non comprenderai mai ciò che accade e ciò che sta per accadere. Saluti.
Massimiliano

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Se mio figlio prende una brutta strada di certo non lo ammazzo

anonimo
anonimo
8 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Massimiliano non ci perdere tempo, sono i soliti tre troll che non credono a nulla e scrivono qui per disturbare gli altri, un consiglio a tutti quando scrivono non li considerate , semplice , alla fine si stancheranno

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa
Rispondi a  anonimo

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca

Sombrero
8 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

Che bella lettera! Bravissimo monsignor Stickland

Remox
Admin
8 mesi fa

Si sta sviluppando una polemica in rete fra Cionci e Mons. Viganò sulla questione della sede impedita che mi da l’occasione per evidenziare alcuni punti.

Ciò che Viganò vuole è che emerga la verità sull’invalidità del Conclave del 2013.

Come sapete nei confronti di Benedetto XVI sono state esercitate forti pressioni dai gruppi globalisti in particolare dall’amministrazione americana di Obama. Dalle email trapelate di Podesta si evince come Benedetto XVI fosse percepito come un ostacolo all’implementazione di determinati piani e come fosse necessaria per la Chiesa una Primavera, ovvero una rivoluzione colorata, altrimenti detta colpo di stato. Siamo a cavallo fra il 2011 e il 2012 quando le primavere arabe avevano incendiato il Medioriente portando a diversi cambi di regime oppure a guerre civili che durano tutt’ora. Nel 2012 cominciarono a circolare notizie riguardanti pericoli di vita per il Pontefice; il Cardinale Romeo durante un incontro diplomatico con esponenti cinesi parlò proprio di questi pericoli lasciando esterrefatti i suoi interlocutori. Quando tornò a Roma, convocato da Benedetto XVI, si scusò in lacrime per quella fuoriuscita di notizie. Lo stesso Socci cominciò a parlare di dimissioni e di pressioni esercitate nei confronti di Ratzinger.

Poco prima della famosa Declaratio il Vaticano fu disconnesso da SWIFT bloccando di fatto la vita finanziaria dello Stato Pontificio; poco dopo la Declaratio fu invece riconnesso. Questo tipo di decisioni come sappiamo possono essere messe in atto dietro diretta indicazione di Washington, come normalmente avviene per i cosiddetti “stati canaglia”. Il Vaticano fu di fatto assimilato ad uno di questi paesi.

Avendo perfettamente compreso il piano dei nemici Ratzinger mise in atto il suo contropiano, quello della sede impedita ai fini di proteggere la successione petrina. I nemici infatti volevano sostituirlo con un Pontefice modernista validamente eletto. Le dimissioni erano anche un modo per scongiurare atti più ostili contro la sua persona perchè si sa, morto un papa se ne fa un altro.
Quello che Cionci non ha colto è che il piano del papa era a “geometria variabile”, ovvero legato allo sviluppo degli eventi.

Nel Conclave del 2013 si affrontarono gli stessi “partiti” di quello del 2005: il San Gallo e il Sale della Terra. I primi sostenevano Bergoglio, i secondi Scola. Ad un certo punto del Conclave si era ormai certi che Scola sarebbe stato eletto papa e a quel punto è avvenuta, diciamo così, una pausa. E’ lecito pensare che siano stati introdotti all’interno del Conclave elementi estranei stranieri in deplorevole violazione di tutte le più fondamentali regole dello stesso. Questi elementi si sarebbero incontrati con un ristretto gruppo di Cardinali riproducendo e specificando il tipo di pressioni e “conseguenze” in cui sarebbe occorso un successore non gradito, ovvero Scola (presente all’incontro).
A quel punto avrebbero fatto l'”accordo” che prevedeva il ritiro della candidatura di Scola e la conseguente elezione di Bergoglio. Tutto ciò andò in scena in segreto all’insaputa della gran parte del Collegio Cardinalizio protetto ovviamente dal segreto del Conclave.

La grave violazione occorsa è dunque del tipo in grado di invalidare il Conclave ed è l’obiettivo che presumibilmente vuole raggiungere Mons. Viganò. Per farlo ha bisogno della testimonianza diretta di chi ha partecipato a quelle riunioni e di chi ha formulato l’accordo (Scola). Dimostrare l’invalidità del Conclave serve anche a definire la questione della sede impedita. Infatti se avessero eletto Scola, Benedetto XVI avrebbe compiuto un atto ufficiale di abdicazione per spazzare via ogni ambiguità. La certezza dell’informazione riguardante l’elezione di Scola era filtrata tanto da spingere la CEI a diramare l’incredibile velina di congratulazioni nei confronti del Cardinale italiano.
Quando Ratzinger scoprì che avevano eletto Bergoglio capì che i nemici avevano vinto e mantenne inalterato il piano originario per salvare la Chiesa.

Mons.Viganò, interessato anche alle vicende politiche americane e alla lotta fra deep state e Trump, vorrebbe la pubblica testimonianza di Scola per esporre i San Gallo e Bergoglio alle loro falsità ed alleanza con il clan obamiano.

Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  Remox

Anche in Anguera si profila questo scenario; nei giorni del Conclave la Madonna dice:

3.786 – 9 marzo 2013
Il mio Gesù ha tutto sotto controllo. L’accordo causerà grande confusione. Non c’è fedeltà dove non c’è verità.

E poi anche questo messaggio potrebbe assumere un significato diverso da quello immaginato:

3.046 – 29/08/2008
Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la Chiesa del mio Gesù. Colui che potrà essere Pietro diventerà Giuda. Aprirà le porte ai nemici e farà soffrire gli uomini e le donne di fede. 

Scola che poteva diventare Pietro diventa invece un traditore mediante un accordo per paura dei nemici. Che così andranno a governare la Chiesa facendo soffrire i fedeli.

E in ultimo…

4.820 – 25/06/2019
Cari figli, soffro per quello che viene per voi. Un figlio si pentirà e la verità sarà rivelata. Sarà un tempo di dolore per i Miei Devoti. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Grande sarà la confusione nella Casa di Dio.

Si pentirà di quell’accordo e come chiesto da Mons. Viganò rivelerà la verità? Se si, ci sarà grande confusione nella Chiesa. Più di ora. Ma finalmente ci sarà Verità su quanto realmente accaduto.

Raffaella
Raffaella
8 mesi fa

A mio parere, solo una sorta di “deriva” del Sinodo (ampiamente preannunciata), potrebbe indurre Scola ad un ripensamento/pentimento per l’accordo concluso al momento del Conclave: un sussulto di coscienza nel vedere la barca di Pietro in procinto di naufragare potrebbe indurlo a dire la verità, avverando così le profezie.

Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  Raffaella

Il pentimento viene dopo aver visto le conseguenze dei proprio errori. Vedremo se il Sinodo avrà questo effetto….

mario mancusi
8 mesi fa

mario mancusi
3 giorni fa
Rispondi a Dimash
https://www.youtube.com/live/gSCQsqczMb0?si=3UnToB6K2hxboQSa

PROFEZIA PER RS: “IN UNA PICCOLA CITTÀ SARÀ UN GRANDE TERRORE: IL TUO NOME, UN OMAGGIO A DUE RE”
Rispondi
Remox Editor
Remox
1 giorno fa
Rispondi a mario mancusi
Si tratta di Roca Sales, piccola città brasiliana nel Rio Grande do Sul. La zona pochi giorni fa è stata devastata da un ciclone:

Almeno 37 persone sono morte nel sud del Brasile a causa di una violenta tempesta che ha causato inondazioni in diverse città. Da lunedì l’acqua ha sommerso interi quartieri a Muçum e Taquari, costringendo alcuni residenti a salire sui tetti e ad aspettare di essere salvati.

“È spaventoso”, ha dichiarato Amilton Fontana, il sindaco di Roca Sales, una delle città più colpite, al sito A Hora. “La tempesta ha distrutto tutto” ha aggiunto. “Oggi a Roca Sales non è rimasto nulla”.
Rispondi

dott.G.I.
8 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Sì, la “piccola città” sarebbe, secondo Pedro, Roca Sales, così chiamata in ricordo dell’incontro tra due presidenti (lui dice “due re”), il presidente del Brasile, Campos Sales, e il presidente dell’Argentina, Júlio Argentino Roca.

2.663 – 04.04.2006

Cari figli, la Stella del Sud perderà il suo splendore e gli uomini temeranno i grandi eventi. Nella piccola casa ci sarà una grande distruzione. Pregate. Arriverà il giorno in cui non esisterà segreto progresso per i miei poveri figli. Chi comprende, chieda Misericordia al Signore. Dio chiama e voi non potete stare con le mani in mano. Un grande terrore arriverà in una piccola città: il suo nome, un omaggio a due re. Sono vostra Madre e so cosa vi aspetta. Convertitevi in fretta. Ciò che dovete fare, non rimandatelo a domani. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Tutto il messaggio si riferisce a grandi distruzioni in Brasile. Questo messaggio lo commentai in passato e, come dissi allora, la traduzione è fuorviante.

“la Stella del Sud perderà il suo splendore”
Estrela do Sul è una località brasiliana.

No pequeno sobrado haverá grande destruição. 
Il piccolo sobrado, dice Pedro, è Sobradinho, altra località brasiliana.

Chegará o dia em que não existirá segredo nem progresso para os Meus pobres filhos. 
Arriverà il giorno in cui non esisterà Segreto né Progresso per i miei poveri figli.

Segredo e Progresso sono due città brasiliane, che verranno distrutte. Tradotto come sopra, è difficile comprendere le allusioni.

E infine c’è Roca Sales, omaggio a due re.

Anticamente chiamata Conventi Rossi, a causa delle acque fangose del fiume Taquari che bagnano la città, Roca Sales fu emancipata il 18 dicembre 1954.

Appartenente al comune di Estrela in precedenza, Roca Sales è così chiamata in onore dell’incontro dei presidenti del Brasile, Campos Sales, e il presidente dell’Argentina, Júlio Argentino Roca.

Colonizzata da persone di origine germanica e italiana, per la maggior parte, è una piccola e accogliente città con circa 10.500 abitanti.

Comune di bellezze affascinanti, terre fertili e gente gentile, chi lo conosce non lo dimentica mai.

https://rocasales-rs.com.br/municipio/historia-2/

indopama
indopama
8 mesi fa

“Presto sarai in grado di pagare la spesa in tutti i Whole Foods negli Stati Uniti con un semplice tocco della mano. La tecnologia di pagamento tramite palmo sarà presente in tutti questi negozi a livello nazionale”
https://twitter.com/WallStreetSilv/status/1703458602340532296

e il riconoscimento facciale e’ il marchio sulla fronte

Riesz_
P.Riesz_
8 mesi fa

https://leozagami.com/
L’arcivescovo cattolico indossa una casula leopardata preferita dagli Illuminati per prepararci all’invasione africana17 settembre 2023 Articolo di Leo Zagami
{Nell’Antico Egitto, la pelle di leopardo ha sempre avuto un’importanza significativa come simbolo di divinità e autorità da parte delle antiche scuole misteriche degli Illuminati. Per questo motivo, la pelle di leopardo fu adottata come simbolo della spiritualità dell’Antico Egitto dai loro Sacerdoti, perché ai loro occhi, il leopardo rappresentava la Divinità e l’Autorità a causa dell’intelligenza e della padronanza del leopardo dei domini della terra, dell’acqua e degli alberi, che lo rendevano il leopardo il predatore più superiore.
Lo status sacro della pelle di leopardo fu successivamente ripreso dalla moderna scuola misterica dell’Ordine Ermetico dell’Alba d’Oro, come chiaramente mostrato nelle foto di uno dei suoi fondatori, Samuel Liddell MacGregor Mathers (1854-1918), così come di uno dei suoi membri più controversi, Aleister Crowley (1875-1947)(*). Tuttavia, oltre i confini dell’Antico Egitto, ha trovato il suo posto anche nelle tradizioni spirituali di varie comunità africane, come Yoruba, Zulu, Buganda e molte altre.
Lo status sacro della pelle di leopardo come simbolo nella spiritualità dell’antico Egitto fu adottato in tutta l’Africa precoloniale tra i re di tali comunità, ma non avremmo mai immaginato che la Chiesa cattolica e uno dei suoi arcivescovi più influenti, Nicola Girasoli (nato nel 1957 ) , che una volta venne indicato come possibile candidato per ricoprire l’incarico di Sostituto per gli Affari Generali presso la Segreteria di Stato perché ritenuto “molto vicino a Papa Francesco e gradito al cardinale Pietro Parolin”, il Segretario di Stato, che era nominato da Papa Francesco Nunzio Apostolico in Slovacchia lo scorso anno, celebrerà una Messa all’aperto nel Sud Italia, in Puglia, indossando una “Casula” leopardata, in quella che alcuni tradizionalisti hanno definito con critica, nella parziale frase latina, “Novus Horror Misae”. Una Casula, tra l’altro, è un paramento esterno senza maniche indossato da un sacerdote cattolico o anglicano durante la celebrazione della Messa, tipicamente ornato ma mai realizzato in pelle di leopardo, questo è certo. …
Ma l’adozione della pelle di leopardo da parte di figure di spicco degli Illuminati come Aleister Crowley, così come dei sistemi di credenze africane che abbracciano il Vodun africano, dovrebbe preoccuparci riguardo all’ultima tendenza cattolica introdotta dall’arcivescovo Nicola Girasoli, come la minaccia di un’invasione africana che sta diventando ogni giorno più evidente in Italia dopo l’arrivo di 7000 persone in poco più di 24 ore la scorsa settimana. …}.
Leo Zagani non vuole andare oltre la nota folkloristica e la paventata invasione africana; eppure la valenza simbolica è più che evidente oltre che a connessioni materiali significative:
1) il leopardo è il simbolo del cacciatore perfetto: “i leopardi cacciano prevalentemente al crepuscolo o di notte, ben mimetizzati nell’oscurità. Le loro prede variano notevolmente a seconda dall’habitat. Spesso questi animali vi si avvicinano furtivamente girandovi attorno per ore” (google); è il re delle tenebre; studia la sua preda con pazienza (come la massoneria), quando scatta lo fa con estrema velocità e per la preda non c’è scampo (chiesa cattolica); la chiesa cattolica è preda della massoneria, non può reagire perché il leopardo (re delle tenebre) agisce con Bergoglio: nessuno o quasi si è ribellato e la gerarchia ha solo espresso qualche mugugno.
2) la connessione materiale è il vescovo amico di Bergoglio: non c’è bisogno di indovinare chi l’abbia mandato con quella acconciatura carnelalesca in linea coll’intronizzazione di Pachamama in Vaticano. Aleister Crowley(!) indossava anche lui un manufatto di pelle di leopardo e nella foto allegata ha le braccia incrociate sul petto come quelle del buon pastore rosacruciano che… (guarda il caso!) compaiono sulla croce pettorale di Bergoglio.
Conclusione: la casula leopardata è il simbolo di vittoria ormai definitiva della falsa chiesa sulla cattolicità; la consacrazione avverrà col prossimo sinodo. Non penso che il Cielo gradisca lo sgarro: “il vescovo (non papa quindi) vestito di bianco (Bergoglio o il suo successore) salirà sul patibolo (non come martire).
(*) Nella prefazione al suo libro The Worlds Tragedy, una rivisitazione della vita di Gesù in chiave anticlericale che ironizza sulla verginità della Madonna, parlando dei cristiani, Crowley scrive: «È il loro Dio e la loro religione che odio e voglio distruggere». Animato da questi sentimenti egli giunse persino a scrivere da Tunisi una lettera al capo del bolscevismo Lev Bronstein, detto Trotsky (1879-1940), chiedendo che gli fosse affidata l’estirpazione del cristianesimo dalla faccia della terra.

Aleister Crowley.gif
Riesz_
P.Riesz_
8 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

allegato.

Nicola Girasoli (nato nel 1957  ).jpg
Riesz_
P.Riesz_
8 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

allegato.

Ale.jpg
Riesz_
P.Riesz_
8 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

(*) Nella prefazione al suo libro The World’s Tragedy … Il testo è stato ripreso da:
https://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/grande_bestia_666.htm

Dimash
8 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Bisognerà solo vedere se manterranno le promesse elettorali. Che gli agricoltori sono, ingiustamente, l’ultima ruota del carro, però votano. I partiti di governo temono che il voto vada “disperso” a favore dell’estrema destra, e perdano le elezioni polacche.

Dimash
8 mesi fa
Rispondi a  Dimash

La Polonia ha avuto un ruolo attivo fin’ora nella guerra in Ucraina, ma non proprio quello indicato dal veggente del Waldviertler con l’entrata in guerra nella zona intorno a Leopoli. Almeno non lo ha avuto ufficialmente, ma di fatto sì, ha inviato molti addestratori, volontari, armi e denaro, specie in quelle zone.
Bisogna però ancora rimanere in attesa per vedere gli sviluppi.
Però in buona sostanza la profezia si può dare per realizzata, anche perchè sono soggette a modifiche nel tempo in base alla risposta degli uomini e alle preghiere.

SAVERIO
8 mesi fa

Una domanda per Remox e per il Dott. G.I. …indipendentemente dalle diverse sfumature tra Viganò e Cionci sulla questione della sede impedita in ogni caso con la morte di BXVI saremmo ora in uno stato di sede vacante da ormai 9 mesi secondo le loro interpretazioni…alla luce delle varie profezie che vedono la chiesa senza pastore per un certo periodo quali potrebbero essere i successivi scenari e per quanto tempo dovrebbe perdurare tale stato secondo le profezie accertate?…grazie

Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  SAVERIO

Se prendiamo come bussola di riferimento le profezie della Madonna ad Anguera la questione dell’illegittimità di Francesco, giuridica o spirituale, è certa. Infatti se Benedetto XVI è stato tolto dal trono, significa che l’atto di dimettersi è stato non libero e non consensuale. Dunque le dimissioni non sono valide. Ciò che è accaduto dopo, sede impedita o irregolarità gravi del Conclave, sono una conseguenza di ciò.
Se dunque il pontificato di Francesco è illegittimo significa che dopo la morte di Benedetto XVI non c’è papa a Roma.
La Madonna infatti lo dice. Dopo le dimissioni di Benedetto XVI annuncia “avrete ancora Pietro con voi”. Strana affermazione considerato che dopo pochi giorni sarebbe cominciato il Conclave che avrebbe eletto un nuovo papa. Era ovvio che la Chiesa avrebbe avuto Pietro. Meno strana invece se consideriamo che il riferimento all’avere Pietro non era rivolto al successore di Ratzinger, ma a lui direttamente. Avrete ancora Pietro, nonostante l’atto delle dimissioni. Cosa che si sposa bene con la tesi di Cionci.
Ci sarà un tempo però in cui Pietro non ci sarà più e sarà il tempo delle grandi confusioni nella Chiesa: “per un determinato periodo di tempo la Chiesa camminerà senza Pietro”. Per quanto detto in precedenza appare evidente che questo tempo comincia con la morte di Benedetto XVI (perchè Bergoglio non è Pietro). Quanto durerà? Non lo sappiamo. Sappiamo però, o meglio supponiamo, che dopo Francesco (probabilmente costretto a dimettersi in seguito ad uno scontro di potere) avremo un altro papa illegittimo: “Pietro non è Pietro, Pietro non sarà Pietro”.
Sappiamo anche che un giorno avremo due troni con solo un papa legittimo. A rigor di logica ciò dovrebbe accadere con il successore di Bergoglio, illegittimo, e l’elezione di un vero papa con uno scisma ufficialmente manifesto. Il giorno in cui sarà eletto il vero papa la questione si avvierà verso la sua soluzione perchè finalmente la Chiesa avrà la sua guida anche se minoritaria e perseguitata. Questa elezione potrà avvenire, presumibilmente, o in concomitanza con quella del falso papa o poco dopo. Molto dipenderà dalla composizione del collegio cardinalizio e da chi, effettivamente, sarà considerato legittimato a partecipare a questa elezione. I cardinali eletti da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI andranno a diminuire sempre più e la loro età ad aumentare. Nel mio articolo “IL MISTERO DELLA PROFEZIA SUI PAPI: L’ELEZIONE DI PETRUS ROMANUS” ho provato a tracciare uno scenario proprio in relazione a questo problema.

SAVERIO
8 mesi fa
Rispondi a  Remox

Grazie Remox…soprattutto per gli ulteriori dettagli che confermerebbero l’ipotesi di un’attuale sede vacante come paventato da Cionci e Viganò…rimane solo da capire quanto tempo la chiesa potrebbe restare senza una guida valida…pensavo che esistessero profezie a riguardo che permettevano di capire quanto tempo la chiesa sarebbe rimasta orfana…magari le conosce il Dott.G.I. a cui chiedo di aggiungere eventuali dettagli in merito.

Massimiliano
8 mesi fa
Rispondi a  SAVERIO

Io credo che durante il sinodo accadranno molte cose e probabilmente la matassa andrà districandosi. Con la fine del sinodo, sempre che ci si arrivi, avremo una situazione molto più netta. I tempi solo Dio li conosce, ma si può presumere che entro pochi anni avremo nuovamente Pietro e pur nella tribolazione ci sentiremo finalmente molto più leggeri. E se saremo arrivati fino a quel punto mantenendo la fede allora saremo anche pronti a qualsiasi battaglia forti dell’invincibile armatura! Saluti.
Massimiliano

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano
Massimiliano
8 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

“Dio ha messo nel mondo abbastanza luce per chi vuole credere, ma ha anche lasciato abbastanza ombre per chi non vuole credere”. Blaise Pascal.
Saluti. Massimiliano

eranuova
8 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

aggiungerei: ha permesso anche tante (false) luci per confondere chi non vuole credere alla semplice Verità con la fede dei fanciulli….

mario mancusi
8 mesi fa
Rispondi a  SAVERIO

C’è una profezia che parla di mesi e non tanti anni di sede vacante
https://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_jahenny.htm

La Chiesa avrà la sua sede vacante per molti mesi […] Ci saranno due successivi antipapi che regneranno per tutto questo tempo sulla Santa Sede…” (29 settembre 1882, messaggio di San Michele)

Massimiliano
8 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Ho il timore fondato che il secondo sia peggiore del primo…! Giovanni Battista profeta e prepara la via a Cristo… George Mario Bergoglio falso profeta e prepara la via a…! Saluti.
Massimiliano

Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  Massimiliano

All’altro Argentino…

dott.G.I.
8 mesi fa
Rispondi a  SAVERIO

Se Anguera è vera, l’interpretazione fatta da Remox è probabile, anche perché Pedro continua a dire che il re tolto dal trono è BXVI e distingue tra vero successore e falso successore. Se è stato rimosso dal trono, qualcosa di oscuro è avvenuto. La certezza però non ce l’abbiamo.

E poiché non abbiamo la certezza – questo significa che Dio non l’ha ancora concessa al suo popolo oltre ogni dubbio – non possiamo credere con sicurezza che dal 31 dicembre 2022, cioè dalla morte di BXVI, siamo in uno stato di sede vacante. Possiamo tener presente tutti gli argomenti, gli indizi, i sospetti, ecc., ma non possiamo azzardarci a proclamare vera questa tesi, né verso noi stessi, né verso gli altri (come fa da tempo Cionci, che gira l’Italia tenendo continue conferenze su una teoria non verificata). Semplicemente perché non è prudente. Quando la tesi della sede impedita sarà dimostrata falsa, come faranno i suoi propugnatori a ritirarne gli effetti dagli ascoltatori, dopo anni di predicazione?

Il vescovo Schneider risponde ai sedevacantisti
https://www.sabinopaciolla.com/il-vescovo-schneider-risponde-ai-nuovi-sedevacantisti-francesco-e-il-papa/ 

In realtà, qui si tratta veramente di comprendere cosa è accaduto durante gli ultimi anni del pontificato di BXVI.
Tutti sono desiderosi di liberarsi di Bergoglio, ma ognuno propone vie diverse.
Sì, perché sono in campo tesi differenti, anche se sembrano simili, ciò che denota una dolorosa divisione tra i cattolici.
E sono gli stessi cattolici a creare queste divisioni, schierandosi per Tizio o per Caio o per Sempronio. Senza certezze, non bisogna schierarsi.

Lo ammette lo stesso Cionci nei suoi video, quando cerca insistentemente appoggi nel mondo ecclesiastico e della cultura italiani, senza risultato. Mons. Viganò non crede affatto alla tesi della sede impedita e non ha detto che B. non è Papa, ma ha detto che è un eretico e che dal Concilio Vat. II siamo governati da apostati (facendo un discorso più generale). Si sono creati tre poli, dice Cionci, e ognuno va per la sua strada. Mons. Viganò ha rifiutato più volte le proposte di collaborazione da parte di Cionci. Anche mons. Schneider ha fatto lo stesso:

“…già anni fa gli avevo mandato i risultati delle mie ricerche, ha voluto che non lo importunassi più con questo tipo di articoli. Ha rifiutato il libro Codice Ratzinger che hanno cercato di regalargli, non offre alcuna soluzione possibile, dice delle cose giuste perché appunto le considerazioni che ha fatto in merito all’accettazione pacifica universale e all’impossibilità di deporre un papa eretico sono del tutto corrette. Ma qui noi stiamo parlando di un’altra cosa…” (min 7:00)
https://www.youtube.com/watch?v=PZFdSaVkKrA

Cionci su mons. Viganò:

min 11:28 questa è l’unica strada [la sede impedita] per liberarsi di Bergoglio non ce ne sono altre, non ci sono altre strade per liberarsi di Bergoglio, non solo di Bergoglio, ma di tutta la Setta conciliare gnostica, di tutta quella Setta conciliare che è un enclave, che è la chiesa del diavolo che si è impadronita della vera chiesa cattolica, non ce la fate senza la Universi Dominici Gregis, non ce la fate, l’ho già esplicitato in Redde Rationem. I cardinali hanno il dovere e il potere di intervenire, come? dichiarando che il papa è morto perché la sede non è rimasta vacante a norma del canone 333.2. Questa è l’unica strada giuridica, tutto il resto è improvvisazione e non esiste nessuno strumento per deporre un papa eretico.

Tra l’altro dice, sai non vogliamo dartela vinta, non vogliamo rendere merito a papa Benedetto, ci arrabattiamo, cerchiamo di deporre, di far deporre Bergoglio in un altro modo. No! neanche quello, neanche un’altra strategia viene proposta perché non è stato proposto niente per deporlo in quanto eretico, non si è neanche indagata la questione del suo certificato di diaconato e pare non esista, cioè questo individuo potrebbe anche non essere mai stato un ecclesiastico, vi rendete conto? 

Ecco allora vogliamo fare dispetti a tutti i costi a Cionci e a don Minutella, benissimo, allora cerchiamo altre strade, no, non vengono nemmeno perseguite altre strade, non si cercano nemmeno altri metodi per uscire dalla situazione, siamo in uno stato di passività completa. L’unica cosa che si fa è sputare addosso ai veri Papi del post concilio, questa continua autistica recriminazione sul Concilio senza alcuna prospettiva di liberazione.

Ecco allora dopo tre anni uno si fa delle domande e dice: Ma voi da che parte state? State con la Chiesa di Cristo o state con Bergoglio o fate parte di un terzo Polo? l’impressione ormai consolidata è che Monsignor Viganò e un certo mondo tradizionalista faccia parte di un terzo Polo, né con lui non è con l’altro, ma con noi stessi con la Messa antica celebrata in comunione con chi non si sa, l’arcipelago, la parcellizzazione, le isolette, tutti nel bunker, tutte isolette, nessuno che faccia qualcosa per liberare la Chiesa.

Allora come abbiamo già detto, a noi ci va benissimo che monsignor Viganò non dica che Bergoglio non è il papa, in questo rientrerà nella comune condotta di tutti i prelati che da dieci anni non osano mettersi contro l’antipapa in modo diretto. Va bene, lo capiamo, perché possono essere sottoposti a sanzioni canoniche, ma almeno saremmo grati a sua Eccellenza se evitasse di remare contro, se evitasse di cercare di sabotare in ogni modo quei pochi che stanno facendo le uniche cose possibili, percorribili per uscire dalla situazione. 

Se monsignor Viganò continua a parlar male di Benedetto XVI sta facendo un danno enorme, perché la questione della sede impedita già è censurata dal mainstream, già non viene compresa per motivi, per limiti cognitivi dalla maggior parte degli intellettuali cattolici, evidentemente o per malafede o per malavoglia o per interessi e altre questioni E se poi ci si mette pure monsignor Viganò col carico da 11 a parlar male di Benedetto XVI, a screditarlo a dire che era hegeliano, che era modernista, che era autore del monstrum giuridico del Papato Emerito, non mi ascolta, non mi risponde, l’unica cosa che fa, blocca su Twitter, è chiaro che gli schieramenti sono chiari.

Quindi noi saremo lieti di poter recedere dalle affermazioni fatte circa appunto l’accusa di apostasia di monsignor Viganò a Benedetto XVI se monsignor Viganò volesse chiarire. Allora i papi post-conciliari erano papi si o no? Punto. Questo ci interessa: Bergoglio è Papa sì o no? questo ci interessa. Benedetto XVI era o no in sede impedita? ha fatto o meno quello che viene descritto nell’inchiesta codice Ratzinger e se non l’ha fatto per quali motivi e se Benedetto XVI non lo ha fatto Quali altre possibilità ci sono per liberarsi di Bergoglio e per uscire dall’incubo? Vorremmo capire questo da Monsignor Viganò; già gli abbiamo proposto in tutti i modi possibili e immaginabili collaborazione; Eccellenza La prego prenda contatto con questa realtà, ci dica qualcosa, siamo pronti a seguirla siamo pronti ad appoggiarla in tutti i modi siamo pronti a riunificare Lo schieramento, niente, niente, indifferenza, silenzio, porte chiuse in faccia, eccetera. Poi il blocco su Twitter e poi monsignor Viganò pretende che nessuno gli opponga delle resistenze, se lui continua a screditare i veri papi Eh mi sembra un po’ troppo no cari amici…

https://www.youtube.com/watch?v=Y4_3pg2d_jc

min 1:22 Monsignor Viganò rappresenta ormai purtroppo il terzo Polo, c’è il polo della vera chiesa fedele a Benedetto XV, c’è il polo fedele all’antipapa e poi c’è il terzo polo dei tradizional-sedevacantisti capeggiati da mons. Viganò. Io queste cose le devo dire a malincuore. Vi ricordo che sono stato il giornalista tra virgolette mainstream che più ha scritto in favore di Monsignor Viganò all’inizio, quando lui appunto si limitava a fare delle analisi estremamente puntuali e corrette sull’operato di Bergoglio. Il problema qual è? il problema è che poi ha cominciato a parlare di Benedetto XVI definendolo autore di un monstrum giuridico, il Papato Emerito che ci avrebbe regalato la presente situazione. Ricordo anche che a Monsignor Viganò ho inviato centinaia di articoli, ho fatto inviare il libro, gli ho scritto lettere aperte, lettere private, ho cercato di convincerlo in ogni modo, anche con un appello filiale, che troverete su questo canale YouTube, ma non c’è stato alcun tipo di apertura a una realtà oggettiva fattuale. Sua Eccellenza non mi ha neanche fatto rispondere qualcosa nel merito, tipo guardi sì il suo lavoro è piuttosto ponderoso, ma noi la pensiamo diversamente per questo e quest’altro motivo. Quindi, manca proprio un contatto con la realtà oggettiva e se non c’è una contatto con una realtà oggettiva manca un contatto con la verità e quindi qualsiasi tipo di strategia tattica possa essere messa in pratica non è una strategia, una tattica veritativa e quindi cristica e quindi Cattolica. 

Ma arriviamo all’ultimo post di Monsignor Viganò che ha tratto molti in inganno, “la rivoluzione come Saturno divora i suoi figli”, questo è il testo di sua Eccellenza e che ha postato appunto un quadro, un’opera di un famoso pittore in cui Saturno divora i suoi figli. Continuo: “La persecuzione della rivoluzione nei confronti dei buoni cattolici è coerente col fatto che siamo governati da apostati: è una cosa che dura dal Vaticano II”, ricordate questa frase, Siamo governati da apostati, è una cosa che dura dal Vaticano II, ma il vero errore iniziamo a vederlo solo adesso, la rivoluzione conciliare inizia a divorare i suoi figli”, screditando Giovanni Paolo II che pure fu promotore del pantheon di Assisi e un deciso applicatore del Vaticano II perché in ambito morale non volle mai cedere e perché definì con tutti i crismi del magistero infallibile che le donne non possono essere ammesse agli ordini, è toccato anche a Benedetto XVI, Bergoglio gli ha smontato il Summorum Pontificum sotto gli occhi e adesso che è morto si scatenerà cancellando la Messa Cattolica. Anche in questa azione distruttiva emerge una ermeneutica della continuità tra Vaticano II e pontificato di Bergoglio.

Ecco, per loro non c’è differenza fra Giovanni Paolo II, Benedetto XV e Bergoglio perché sono tutti modernisti, sono tutti modernisti, chi più chi meno, sono tutti modernisti, ma Monsignor Viganò è diverso tempo che parla di setta conciliare. Allora io a mezzo Twitter gli avevo chiesto: Eccellenza, scusi ci può specificare, Chi intende come appartenente alla Setta conciliare? intende anche Benedetto XVI, Giovanni Paolo II, eccetera? Non ha risposto, ma ieri Monsignor Viganò ci dice chiaro chiaro “siamo governati da apostati, è una cosa che dura dal Vaticano II” quindi vuol dire che Roncalli, Paolo VI, Luciani Giovanni Paolo I, Benedetto XVI e Bergoglio sono tutti apostati, quindi prendiamo atto del fatto che Benedetto XVI secondo Monsignor Viganò è appartenente alla Setta conciliare, è modernista ed è un’apostata…

https://www.youtube.com/watch?v=LDX8ft10vHc

La divisione tra i cattolici è evidente e ciò è dovuto al fatto che la situazione non è chiara, mancano dei pezzi importanti di verità.
Profezie su questo specifico tema, che ci aiutino a capire come si uscirà da questa confusione, non ce ne sono (almeno, non ne conosco). Suor Lucia parlava di “disorientamento diabolico”. Ci siamo dentro.
Quello che noi possiamo fare è, come dice mons. Schneider, attendere con fiducia che Dio chiarisca questa situazione che va avanti da più di dieci anni (e il sinodo potrebbe essere una buona occasione):
“…dobbiamo mantenere la sobrietà (mantenere il sangue freddo) e allo stesso tempo una vera visione soprannaturale e la fiducia nell’intervento divino e nell’indistruttibilità della Chiesa.” (cit.)

SAVERIO
8 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Grazie Dott. G.I. ..e grazie Remox…ci tengo a sottolineare che nelle mie domande ho parlato di “ipotesi” e “di loro interpretazioni” proprio perché l’argomento è delicato e non ancora del tutto chiarito…quindi mi associo alle osservazioni e all’invito alla prudenza fatte da Dott. G.I. …ma se devo esprimere un parere personale mi risulta più coerente, aderente alla realtà e corroborata da una serie di osservazioni plausibili l’ipotesi di sede impedita e poi vacante di Cionci che quella più vaga di eresia di Viganò che sta prendendo la deriva dei lefebrviani…comunque restiamo in fiduciosa attesa di sviluppi.

Ultima modifica di 8 mesi fa da SAVERIO
SAVERIO
8 mesi fa
Rispondi a  SAVERIO

…aggiungerei solo un commento breve a quanto indicato nel messaggio di Anguera riportato da Remox..“per un determinato periodo di tempo la Chiesa camminerà senza Pietro”…anche nei periodi più bui la chiesa si è sempre affrettata a nominare un nuovo Papa essendo consapevole del suo ruolo…e proprio per questo motivo a volte ne ha eletti più di uno contemporaneamente…non è quindi immaginabile una chiesa che accetti di restare volontariamente senza papa se non nel caso in cui essa sia già convinta di averlo…proprio come nel momento attuale in cui c’è un papa che un giorno potrebbe essere riconosciuto come mai eletto legittimamente…anche questa circostanza paradossale per la chiesa confermerebbe l’attuale stato di sede vacante “per un certo periodo” senza che nessuno si preoccupi di eleggere un nuovo papa perché quello presente sembra tale…veramente una situazione straordinaria e insolita.

Remox
Admin
8 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

“…dobbiamo mantenere la sobrietà (mantenere il sangue freddo) e allo stesso tempo una vera visione soprannaturale e la fiducia nell’intervento divino e nell’indistruttibilità della Chiesa.”

Certo, senza dimenticare però che Dio opera attraverso gli uomini.
Il non fare nulla nell’attesa dell’intervento chiarificatore può facilmente diventare un alibi.
Comunque come ho detto altre volte saranno i nemici stessi presi dalla loro brama di potere a fornire l’opportunità per risolvere la crisi.

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