IL MISTERO DELLA PROFEZIA SUI PAPI: CHI E’ L’AUTORE? (Terza Parte)

scritto da Remox
25 · Gen · 2023

 

E’ interessante notare che fra il XII ed il XIV secolo la Calabria è una terra che assume importanza per la diffusione della profezia e in generale di vaticini che interessano la cristianità. Accanto a Gioacchino da Fiore compare un altro autore, Telesforo da Cosenza, frate francescano, il quale compila uno scritto per certi versi simile a quello di Gioacchino: il Libellus de causis, statu, cognitione ac fine praesentis schismatis et tribulationum futurarum. Anche in questo caso abbiamo dei vaticini associati a dipinti che prendono spunto dalle vicende della Chiesa del XIV secolo, con lo scontro fra francescani e papato e con lo scisma d’Occidente, che descrivono la battaglia spirituale che porterà alle soglie dell’emersione dell’anticristo, un imperatore tedesco, e del monarca francese che insieme al papa santo salveranno il mondo e la Chiesa. La profezia è ispirata da motivazioni politiche, ma si conclude con il solito annuncio di liberazione grazie ai ben noti personaggi identificati dalla tradizione profetica cristiana. In determinate edizioni successive dei Vaticini di Gioacchino da Fiore troviamo anche i dipinti del testo di Telesforo quasi a formare un unico codice; in alcuni casi li vediamo usati da ambienti protestanti per attaccare il papato. Tali dipinti sono stati usati come ispirazione anche nell’opera di Nostradamus.

Dunque, ci chiedevamo, come è arrivato in Calabria il Vaticinia Nostradami?

Per provare a rispondere dobbiamo cominciare un’indagine che possa portarci ad offrire soluzioni per svelare il mistero principale con cui abbiamo cominciato: come ha fatto la profezia di San Malachia ad arrivare alla corte di Sisto V? Chi è l’autore?

Il Testamento di Nostradamus

Il 17 Giugno del 1566 a Salon, presso il Notaio Joseph Roche, sentendo prossima la fine della sua vita terrena (2 Luglio 1566), Nostradamus redige il suo testamento. Si tratta di un documento ben ordinato e puntiglioso nel determinare la distribuzione dei beni ai membri della propria famiglia stabilendo le condizioni con le quali tali beni saranno o meno goduti. La parte che a noi interessa è quella che riguarda i libri, gli scritti e la corrispondenza di Nostradamus. Tutti questi beni devono essere sigillati e conservati in appositi contenitori senza che siano catalogati e rimanere chiusi in una stanza fino a quado l’erede stabilito non sarà in grado di appropriarsene. Ma chi è l’erede di questi beni? Dice Nostradamus, caso unico in tutto il suo testamento, che di fatto la sua biblioteca andrà al figlio (maschio s’intende) che più di tutti si sarà distinto nello studio e che più tempo avrà passato ad inalare il fumo della lampada.

Oggi possiamo affermare che fra Cesar, Charles ed Andrè l’erede sia stato Cesare Nostradamus che da adulto è stato scrittore, poeta e pittore. Essendo Cesare nato nel 1553 è ragionevole pensare, secondo le consuetudini del tempo, che abbia potuto godere di questa particolare eredità fra i venti e i trent’anni quando le attitudini per l’arte e per lo studio si erano già manifestate. Il fatto che Nostradamus abbia voluto che la sua biblioteca fosse non solo sigillata, ma addirittura non catalogata, significa che aveva l’intenzione di trasmetterla incorrotta solo ed esclusivamente al suo erede. E ciò significa anche che il contenuto di questa biblioteca non è conosciuto, se non in maniera molto parziale e limitata grazie alle pubblicazioni postume. Che Cesare fosse in qualche modo l’erede designato sembra evidente dallo stesso testamento dove, con un’aggiunta successiva, al primogenito vengono lasciati l’astrolabio e l’anello d’oro con cornalina, simboli del prestigio “profetico” del padre.

E’ dunque a Cesare che dobbiamo guardare per tutto ciò che riguarda gli scritti di Nostradamus usciti ben dopo la sua morte. E’ per questo che l’introduzione al Vaticinia Nostradami, dove si afferma che fu dato al figlio Cesare, risulta credibile: perchè è confermata, almeno dalle intenzioni iniziali, dal testamento del padre oltre che dalla carriera letteraria e artistica del figlio.

Per quanto concerne i dipinti le uniche opere pubbliche conosciute di Cesare sono il ritratto del padre, un suo personale autoritratto ed un quadro con Madonna con Bambino e San Giovanni Battista dove compare lo stesso Cesare Nostradamus.

Ritratto di Nostradamus – Notare la ruota araldica in alto a sinistra

Autoritratto di Cesare Nostradamus con lo stemma araldico in alto ai due lati

Madonna con Bambino e San Giovanni Battista – L’altro personaggio è Cesare Nostradamus

Come si può vedere nei ritratti viene inserito lo stemma araldico di famiglia dove si vede la ruota che compare anche nelle 8 tavole ispirate ai tarocchi del Vaticinia Nostradami. Ma l’informazione più interessante sull’attività da pittore è contenuta in una lettera scritta il 3 Novembre 1617 dove afferma che la sua specialità è quella di dipingere quadri di piccola o piccolissima dimensione, di fare ritratti e Madonne che possono avere la dimensione della lente di un occhiale. Sappiamo anche di miniature realizzate per la famiglia reale e consegnate durante la visita della futura regina Maria de’ Medici a Salon all’inizio del ‘600. Ora, se il padre si affidava a lui per dipingere il suo autoritratto ufficiale è assai probabile che a lui si rivolgesse anche per altri tipi di disegni, come ad esempio il rifacimento dei dipinti del Vaticinia Nostradami. Il codice in questo caso sarebbe dunque il prodotto di una collaborazione padre figlio, in seguito ereditato e poi trasferito per qualche via in Calabria. Per comprendere questa via dobbiamo però brevemente introdurre un altro personaggio.

AVORIO BARBERINI

L’Avorio Barberini è una tavoletta di avorio suddivisa in quattro parti, dell’arte bizantina, contenente bassorilievi celebrativi della figura dell’Imperatore, probabilmente Giustiniano I. Di questa tavoletta non si sa assolutamente nulla fino al momento della sua comparsa e donazione avvenuta nel 1625, ad Aix en Provence, ad opera del Signor Nicolas-Claude Fabri de Peiresc. Peiresc fu un importante ed eclettico studioso francese, attivo presso la corte del Re di Francia, che attraverso le sue ricerche scoprì la preziosa tavoletta, che lui riteneva rappresentasse l’Imperatore Eraclio con il figlio Costantino, e che donò, attenzione, al Cardinale Francesco Barberini che come detto era un collezionista e che la portò a Roma dove entrò a far parte della collezione di famiglia.

Cosa c’entra questo con il Vaticinia Nostradami? Moltissimo, considerato che fra Cesare Nostradamus e Nicolas de Peiresc si stabilì un rapporto di collaborazione, consiglio e critica anche, testimoniato da numerose lettere, dove il Peiresc si adoperava affinchè il figlio di Nostradamus potesse mantenere le entrature alla corte del Re di Francia. E il Cardinale Barberini, guarda caso, è il collezionista a cui il Peiresc donò la tavoletta e il Beroaldo il codice di Nostradamus solo pochi anni più tardi. Non è assolutamente peregrino pensare che in questo rapporto di confidenza e di vicinato (Salon ed Aix) il Peiresc abbia indicato a Cesare un modo per contattare ed interessare il Cardinale Barberini tramite un passaggio, reale o fittizio, del codice del padre presso l’abbazia di Gioacchino da Fiore. Ed in quel momento la famiglia Barberini era la più importante nella Chiesa con appunto Cardinali e soprattutto con il papa Urbano VIII. Papa al quale era dedicato il primo dipinto del codice così come affermato da Beroaldo. Tra le altre cose, nell’introduzione scritta dal monaco a testimoniare la storia del codice, nella parte purtroppo illeggibile, subito dopo aver indicato il dono al Cardinale Barberini, compare un Signor Cer[…]mus che potrebbe benissimo essere un riferimento al nome contratto di Cesare Nostradamus, Cer (Cezar) N.mus (Nostradamus). Ma su questo punto torneremo in seguito.

La triangolazione dunque appare un’ipotesi più che concreta: Cesare Nostradamus – Nicolas de Peiresc – Francesco Barberini.

Il Vaticinia Nostradami, composto da più parti con diversa origine e rimodellate da Nostradamus, contenuto nella biblioteca del padre, trasmesso in eredità al figlio Cesare, viene donato al Cardinale Barberini tramite l’interessamento probabile del Peiresc ed indirizzato al papa Urbano VIII. La successione dei 31 pontefici ci porta all’ultima immagine del papa che regge un pastorale benedettino (che all’inizio nemmeno vuole) che prende fuoco, con i dadi che riportano il numero 6, e che corrisponde a Benedetto XVI, Gloria Olivae, l’ultimo papa prima della tribolazione.

Bella coincidenza.

Ora però è tempo di tornare alla domanda iniziale. Chi ha scritto la profezia di San Malachia? Come è arrivata a Roma?

In base a quello che è stato detto fin ora è possibile provare a tracciare un profilo del suo autore.

Psicologia dell’autore

Indubbiamente stiamo parlando o di un uomo molto fortunato oppure di un vero profeta.

Considerate le corrispondenze con le altre fonti profetiche e le conferme arrivate direttamente dal Cielo dobbiamo pensare per forza di cose ad un profeta.

E’ vissuto nel ‘500.

Ha voluto rimanere anonimo.

Ha voluto inserirsi nel solco profetico cominciato da Gioacchino da Fiore.

Ha scelto San Malachia con l’intento di porre un rebus ai lettori: nessuno è a conoscenza di carismi profetici del vescovo irlandese, tuttavia è vissuto più o meno al tempo di Gioacchino da Fiore ed anche lui era monaco. Il rebus ci porta però al primo San Malachia, guarda caso l’ultimo dei profeti dell’Antico Testamento, che ha profetizzato sopra la classe sacerdotale corrotta ed infedele che attira su di se e sul popolo il castigo di Dio.

L’autore dunque si vede come un NUOVO San Malachia.

Ha scelto appositamente di cominciare la sua lista da Celestino II, un papa dal pontificato abbastanza libero da episodi di nota, che tuttavia emerge dallo scisma che ha colpito il ben più famoso Innocenzo II, il papa che ha contrastato due antipapi e che ha elevato a vescovo San Malachia di Armagh.

Ha scelto di comparire con Sisto V.

Per quanto sopra esposto, escludendo le ipotesi di autori improvvisati, per la volontà di rimanere anonimo, dobbiamo pensare ad un autore il cui nome non avrebbe apportato beneficio alla profezia. O comunque non avrebbe portato beneficio al suo nome e alla sua famiglia. Si tratta di congetture ovviamente, ma è un passaggio inevitabile dell’indagine.

Immaginate cosa sarebbe successo con un autore conosciuto del ‘500 ad ogni conclave di quel periodo. Un massacro, se non per lui di sicuro per la famiglia. In un clima teso, in pieno scisma protestante. Magari in una terra sconvolta dalle guerre di religione. Attribuire la profezia ad un grande Santo del passato invece azzerava le critiche sulla sua credibilità. Chi mai poteva mettere in discussione i carismi di un Santo di Dio? Eppure nella personalità di chi scrive forse c’è un tentativo di lasciare una firma, forse per giustizia, forse per carattere. L’aver copiato i papi del passato da una biografia non è passato inosservato ai primi critici che però hanno pensato subito ad un falsario. L’indizio doveva servire invece a far capire che l’autore era contemporaneo. Quei critici però non potevano sapere che la profezia era straordinaria proprio per i papi del futuro.

Un altro indizio lo si può ricavare dal rebus del nome dell’autore, San Malachia. Ultimo profeta del popolo ebraico dell’Antico Testamento, dopo di che comincia il tempo dei profeti cristiani. In quest’ottica l’autore può essere un ponte fra i due mondi.

Come abbiamo detto l’ispirazione principale è giunta dall’opera attribuita a Gioacchino da Fiore. Un profezia composta da Vaticini, motti latini enigmatici e dipinti. L’autore della profezia di San Malachia ha scelto di rappresentarla usando esclusivamente i motti latini. Se l’autore però è un profeta del ‘500 può aver scritto in forma diversa sullo stesso argomento sia dei vaticini sia delle profezie sotto forma di dipinto.

Per il modo specifico in cui ha composto la profezia di San Malachia possiamo inoltre affermare che l’autore fosse avvezzo ad usare simboli ed enigmi e che ciò non sia dipeso solo dal voler imitare Gioacchino da Fiore, ma per una sua naturale inclinazione. Cosa che, come abbiamo detto, non avrebbe fatto ad esempio un San Filippo Neri.

Se guardiamo al ‘500 e ai possibili autori famosi in grado di scrivere una simile profezia ovviamente lo sguardo non può che cadere su Michele Nostradamus. In alternativa dobbiamo invece pensare a personaggi meno conosciuti se non del tutto sconosciuti i cui intenti inevitabilmente sfuggono a considerazioni logiche.

Nostradamus è vissuto nel ‘500.

La sua fama era indiscussa (critiche comprese).

A lui si rivolgevano personaggi influenti di ogni estrazione.

Era di origine e formazione ebraica.

Era interessato e preoccupato dalle questioni riguardanti la fede.

Possedeva evidentemente le biografie dei papi, compresa quella del Panvinio.

Il suo nome, Michele, contiene la stessa radice di quello di Malachia.

Conosceva le profezie attribuite a Gioacchino da Fiore ed ha composto un’opera a lui ispirata con soli dipinti.

Come vedremo l’ipotesi Nostradamus presenta anche alcuni problemi pratici, sull’esempio del Vaticinia Nostradami, che tuttavia possono essere risolti. Ma, fra le varie considerazioni fatte, non deve sfuggire quella relativa all’esigenza dell’anonimato. In Provenza c’erano le guerre di religione e Nostradamus ne è stato testimone diretto. Le cose potevano farsi molto pericolose. Era già stato accusato di volta in volta di simpatie protestanti o di essere papista; aveva anche rischiato il linciaggio. Ma se lui, con la sua fama, poteva in qualche modo districarsi da determinate situazioni di certo non potevano farlo i famigliari. Attribuirsi la profezia sulla successione dei papi non avrebbe fatto altro che attirare problemi e minare anche le sostanze della famiglia oltre che aumentare le critiche e i nemici. La sua biblioteca sigillata e consegnata al solo erede era una forma di precauzione per evitare la fuoriuscita dei suoi scritti e documenti.

Non dobbiamo dimenticare che questo è proprio ciò che scrive nelle Epistole al Figlio Cesare e al Re Enrico II dove spiega la necessità di occultare le profezie onde impedire la loro perdita o distruzione ad opera di coloro che, se fossero state chiare, risultando colpiti dalle stesse, non avrebbero desiderato la loro diffusione. Ma è evidente che questo ragionamento vale al contrario e cioè come necessità di evitare ritorsioni per il contenuto di profezie troppo chiare.

Forse in quella Biblioteca oltre ai dipinti dei papi c’erano anche i motti. Ma appunto per stabilirlo è necessario prima risolvere alcuni dettagli pratici, fra cui ovviamente quello dell’arco temporale della sua vita. Nostradamus muore nel Luglio del 1566. Sotto il pontificato di San Pio V. Per arrivare a Sisto V, ultimo papa il cui motto è scritto dopo l’elezione, bisogna passare per Gregorio XIII oltre che per Sisto. Ciò significa che i due motti “medium corpus pilarum” (Gregorio XIII) e “axis in medietate signi” (Sisto V) non li ha scritti lui. Deve averli scritti il figlio Cesare. Significa anche che Sisto V è considerato comunque uno spartiacque. Cesare infatti poteva scriverne altri di motti. Ma si ferma a Sisto V. Sicuramente per indicazione del padre.

Ed è quello che proveremo a dimostrare.

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P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Che “axis in medietate signi” non l’avesse scritto Sisto V era più che evidente: un uomo volitivo del suo genere non andava dietro a sottigliezze; il suo vero motto era un proverbio popolare: acqua e pà, vita da cà (aqua et panis, vita canis); inoltre era un amministratore capace: con la bolla Christiana pietas (1586) Sisto V abolì parte delle disposizioni contenute nella Hebraeorum gens di Pio V (1569), ritenute troppo punitive. Consentì agli ebrei di abitare nelle città e nei centri maggiori senza più l’obbligo di risiedere nel ghetto, permise nuovamente l’esercizio del commercio (escludendo solo il grano ed altri generi alimentari), abolì l’uso della rotella di stoffa gialla cucita sull’abito nella parte sinistra del petto come contrassegno e consentì ai medici ebrei di curare i cristiani; era conveniente per tutti: in ciò era in contrasto con San Giacomo della Marca; nel legiferare non era certo ambiguo: il pontefice affermò che l’aborto è un crimine paragonabile all’omicidio (bolla Effraenatam, 29 ottobre 1588).
La divisione del Leone in due è presa a pretesto da colui che organizzò la sistemazione finale delle profezie e dei Vaticinia; come è stato ampiamente dimostrato dall’ampio e documentato articolo sopra riportato, l’organizzatore finale delle profezie e vaticini dovrebbe coincidere con l’erede di tutta l’opera nostradamica e cioè il figlio Cesare. Mi è sorto un pensiero: certamente il Cesare N. portò alla corte papale gli scritti del padre e si rivolse a chi aveva dimestichezza con le terre calabre a motivo di Gioacchino da Fiore: dovrebbe trattarsi di Giovanni Battista Castagna che fu arcivescovo di Rossano Calabro dal 1553 al 1573 che in forza delle norme del concilio di Trento a cui partecipò come presidente di diverse congregazioni dovette risiedere in diocesi; nel 1573 rinuncia al governo della propria sede archiepiscopale per espletare diversi incarichi; il 12 dicembre 1583 venne nominato cardinale presbitero e il15 settembre 1590 viene eletto romano pontefice ma solo per 12 giorni.
Come pontefice non ha avuto importanza alcuna ma per l’estensore dei motti certamente sì: ipotizzo che sia andato in Calabria proprio a Rossano inviato dal futuro Urbano VII: altrimenti come poteva sapere uno di Provenza che a Rossano si coltivava o meglio si estraeva dal frassino lo zucchero di manna? Dal motto: De rore coeli (“Della rugiada del cielo”); Urbano VII fu arcivescovo di Rossano, cittadina nelle cui campagne si raccoglie la manna: qui fuit Archiepiscopus Rossanensis in Calabria, ubi manna colligitur. Al giorno d’oggi la manna da frassino si raccoglie solo in Sicilia, nelle terre delle Madonie, in particolare tra Castelbuono e Pollina. Certamente l’accostamento della manna e delle profezie nutre biblicamente la nostra sete di conoscenza del futuro. Allego lo stemma di Sisto V che si trova a Montegiorgio (FM).

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P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Da ciò che intuisco i motti iniziali fino al 1566 sono di Nostradamus e forse poi leggermente ritoccati dal figlio Cesare; i successivi fino a quelli di Sisto V e Urbano VII sono stati manipolati pesantemente motto per motto secondo le circostanze da diverse mani e scritti post factum. Il motto di Sisto V probabilmente è opera del figlio Cesare in quanto è il sigillo che assegna a Sisto V o meglio al suo motto la posizione mediana di tutte le previsioni; non è certo di Sisto V che magari l’avrà semplicemente approvato; aveva ben altro da pensare: doveva fa pagare le tasse ai romani; per questo chiamò a Roma suoi fidati compaesani e li distribuì con uno scrittoio davanti a tutte le case nobiliari; dovevano certificare tutte le entrate: quante staia di grano e d’orzo, quanti maiali, quanti agnelli … poi ci pensavano i gabellieri; dal che il detto: meglio un morto in casa che un marchigiano dietro la porta! A proposito, con mezzi moderni perché non usano lo stesso metodo al giorno d’oggi?
Cesare N., pittore, si recò due volte a Roma tra il 1572 e il 1590 ed ha fatto un pellegrinaggio anche a Loreto (sulle orme del padre?). Intuisco che sia andato anche a Rossano Calabro; ma non ho certezze perché non posseggo né ho mai cercato documenti: non sono un topo di biblioteca; mi basta la fantasia.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Remox

A pane e acqua … a cuccia! Obbedisco!

Spring
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Lo sapevo che in fondo in fondo eri un cagnolino 😄 🐾

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Comunque sia, con me non vale il detto: cane non morde cane!

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Reply to Spring. P.S. : cane non morde cane non è il motto ma è il detto.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Roba molto “grossa”,grande in italiano,ma il gergo moderno chiede “grossa”.Basta unire alcuni puntini,e si si vede che cè in ballo molto piu’ della profezia dei Papi.Mi chiedo se Remox ne sia perfettamente consapevole (fino in fondo,intendo dire). Michele Nostradamus un vero profeta,che parla coi fatti a distanza di cinque secoli,non certo un “vile marrano”:anzi un figlio di Maria,e il figlio Cesare che si espone mettendo la sua immagine tra Maria Gesu’ e il Battista. Vero che prendeva le sue precauzioni,e in fondo solo per non incorrere in risentimenti personali,dato che “a lui si rivolgevano personaggi influenti di ogni estrazione”sopra tutto per ragioni personali e a titolo personale. Sisto V ancora doveva arrivare,a chiudere un’epoca e aprire la quinta era di Holzhauser con tutto quel che comporta.MafFiguriamoci oggi,coi motti verificati e i deep state dotati di staff di segugi e di mezzi moderni,se la verita’ non è alla portata perfino di Satana,che notoriamente capisce poco in fatto di Fede.Quale studioso al mondo ,di origine e formazione ebraica o anche no,che abbia i mezzi intellettivi e la buona fede nella ricerca della verita’,puo’ non farsi domande e non mettersi al lavoro,magari con l’aiuto della Grazia che accompagna i cercatori di buona volonta’?.Speriamo…tanto di qualcosa bisogna pur morire 🙂

mario mancusi
1 anno fa

Messaggio, 25. gennaio 2023“Cari figli! Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni. Perciò pregate e, nelle vostre giornate, fate sacrifici con il digiuno e la penitenza perché Dio vi doni la pace. Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione. Voi, figlioli, siete la mia speranza. Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui. Pregate e testimoniate la pace intorno a voi e siate uomini di pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata
medjugorie.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Ultima volta che a medjugorie si nominò Fatima fu nel messaggio del 25.08.1991 quando fu chiesta una rinuncia per 9 giorni, in quel periodo ci fu il colpo di stato in Urss e poi il suo crollo il 25.12.1991 , questa volta sembra che sia il contrario
Messaggio, 25. agosto 1991“Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, adesso come mai prima, quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e desidera bloccare i progetti della pace e della gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte nelle sue decisioni. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e digiunare ancora più fortemente. Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”

Spring
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Questa volta però non pone alle richieste alcun limite di tempo, segno che i mali sono cronicizzati.

crònico agg. [dal lat. chronĭcus, gr. χρονικός, der. di χρόνος «tempo»] (pl. m. -ci) . – 1. In medicina, e nel linguaggio com., di malattia o condizione morbosa a lento decorso, e quindi con scarsa tendenza a raggiungere l’esito, cioè la guarigione, la morte, o l’adattamento a nuove condizioni di vita, attraverso l’instaurarsi di un nuovo equilibrio

Treccani (fonte)

Aspettiamoci notizie belle o brutte, in questo 2023.

Ultima modifica di 1 anno fa da Spring
dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

“Quindi la terza guerra mondiale dove si dovrebbe collocare???” (mario mancusi)

È un continuum di guerra o di clima di guerra fino alla fine, come dice Gesù a Teresa Musco:

(Parla Gesù) “La guerra tra i popoli è cominciata e non finisce più fin quando si sono distrutti l’un l’altro”. Essi mi hanno respinto, scacciato dalla loro vita: non mi resta che attendere ed essere spettatore, vedere fino a che punto arrivino. L’ora è grave, grave il pericolo.” (2 Novembre 1975)

Ed era il 1975. 

Le fu anche annunciata la “grande guerra” appena precedente il Castigo, con la quale Satana crederà di aver vinto:

“Una grande guerra succederà. Morti e feriti ce ne saranno tanti. Satana grida la sua vittoria e quello è il momento che tutti vedranno mio Figlio apparire sulle nubi e allora giudicherà quanti hanno calpestato il Suo Sangue innocente e divino. E allora il Mio Cuore trionferà.” (20 Maggio 1951)

Dopo questa “grande guerra”, ci sarà il tremendo Giudizio di Dio (“giudicherà”) e il Trionfo del Cuore Immacolato.

Non posso credere che Dio mandi una tale distruzione senza prima avere avvertito.
Poiché l’Avvertimento ha il fine primario di avvertire (“correzione della coscienza” per evitare il Castigo), pare sensato attendersi che questa “grande guerra” venga dopo l’Avvertimento e, quindi, dopo quella serie di avvenimenti che compongono la cosiddetta “Tribolazione” (sinodo, viaggio del Papa, rivolte, scisma, ecc.).

Se questa “grande guerra” distruttiva avvenisse prima dell’Avvertimento, l’Avvertimento perderebbe la sua finalità e Dio castigherebbe l’umanità senza prima averla avvertita.

C’è una particolare coincidenza tra Irlmaier e Teresa Musco: entrambi ci fanno capire che questa grande guerra verrà da Israele.

“Sta per iniziare una nuova guerra nella terra dove è nato il Salvatore [guerra Yom Kippùr del 1973], cioè il Mio amatissimo Figlio e non si fermerà. Sembra che fanno la pace ma non è vero, perchè da lì nascerà la grande guerra, da lì viene il grande castigo dal cielo e dalla terra” (10 Ottobre 1973 a Teresa Musco)

Le profezie di Irlmaier alludono a questo fatto quando egli dice che la guerra accadrà quando tutti acclameranno: Pace! Pace! In concomitanza forse con una grande Conferenza di pace in Medio Oriente (di notte).

«Tutto grida pace, Shalom! Shalom! E allora accadrà. Una nuova guerra in Medio Oriente divampa improvvisamente, le grandi potenze navali si fronteggiano ostili nel Mediterraneo, la situazione è tesa».

Usa la parola tedesca “Schalom!”, chiara allusione a Israele e a qualcosa che partirà da lì.

E poi dichiara che alla fine di questa guerra ci sono le tenebre di 72 ore (i tre giorni). E precisa che in questa guerra ci saranno più morti che nelle due guerre mondiali. Se non è un castigo questo…

Dunque, io ritengo che questa “grande guerra” debba avvenire DOPO l’Avvertimento. 

Infatti Irlmaier dice:

«L’anno prima della guerra sarà un anno fruttuoso con molta frutta e grano».

«Quindi “il segno del crocifisso con le stimmate” apparirà nel cielo, dopodiché la guerra scoppierà di notte». [riportato da “Chiesa viva” p. 11]

Questo Segno del Crocifisso nel cielo può essere l’Avvertimento.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Grande guerra distruttiva(Dott. GI).Non l’ho scritto prima per non riempire con troppi commenti,ma a questo avevo pensato.Suor Lucia nella visione uscita postuma,parla di guerra distruttiva,fatta dagli uomini e poi della punta della lancia che tocca l’asse terrestre(castigo da Dio) e il tutto porta a :”Nel tempo una sola Chiesa ,una sola Fede ,un solo Battesimo;nell’eternita’ il Cielo”.Pero’ ho anche una idea,sul fatto che l’Avvertimento,precedente Miracolo e Castigo,sara’,a detta di una veggente di Garabandal,una catastrofe e un castigo.:”Se non avessi visto il castigo,quale castigo maggiore di questo?”(cito a memoria)A meno che non intendesse solo un castigo interiore,da tempo ho pensato che l’Avvertimento riportera’ le future guerre a scenari pre, o post tecnologici,distruggendo il sistema di satelliti con cui hanno preparato guerra e controllo globale e rinviando la guerra mondiale.Il gen. Fabio Mini parlo’ dei cinesi,dicendo che mentre russi e americani preparano una guerra avanzatissima tecnologicamente,i cinesi pensano a scenari post tecnologici.(I famosi carri leggeri,ridicoli in confronto ai “gioielli” tecnologici?). Spero in grandi conversioni e in un periodo bello,dato che il castigo è condizionato.Vigliaccamente e passivamente uno pensa:”Meglio la guerra tecnologica,muori subito e via.”Ma la guerra all’antica è piu’ dignitosa e virile, piuttosto che morire come insetti:ti da’ modo di confrontarti con te stesso e pone le condizioni per salvarti l’anima(umilta’ al posto di passivita’ e istinto di morte,che oggi viene seminato occultamente).Zelenskij fuck you.Infatti non combatte sul campo e si prepara a scappare in qualche villa in Florida comprata col cu.. .Se tutto ti va di ….,per non dire “di Zelenskji” l’Inferno ti aspetta.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

La guerra è inevitabile: dipende dalla testardaggine Usa di preservare ad ogni costo un presunto predominio mondiale.
https://comedonchisciotte.org/vittoria-e-sconfitta/
By Nestor Halak On 29 Gennaio 2023
{Si dice, giustamente, che le guerre si perdono o si vincono a seconda che si raggiungano o meno gli obbiettivi politici per i quali erano state iniziate. Quindi, per sapere da chi sarà vinta la corrente guerra in Ucraina, che potrebbe finire o essere interrotta nei prossimi mesi come durare ancora più a lungo, dovremo usare questo criterio. Per capire bene l’attuale situazione dobbiamo necessariamente fare un passo indietro nel tempo, poiché se è vero che il conflitto non è iniziato nel febbraio dell’anno scorso, è anche vero che non è neppure iniziato col golpe di Maidan: possiamo fissare l’origine del problema Ucraina al momento della caduta e conseguente smembramento dell’Unione Sovietica nel 1991. La questione si apre, insomma con una netta sconfitta russa, cioè con la perdita dell’intero territorio Ucraino, che fino a quel momento era parte integrante e importante del mondo russo (con l’unica eccezione della Galizia), cui si aggiunse la perdita della Bielorussia e infine del Kazakhstan che, seppure per ragioni diverse, era anch’esso di fondamentale importanza. … Per la verità la Russia stessa si era rassegnata alla perdita di queste regioni purché fosse ammessa a far parte integrante delle nazioni europee con il posto che la sua stazza le conferiva di diritto … Sfortunatamente gli americani la vedevano diversamente: per loro l’Europa era solo una colonia spocchiosa e poiché si ritenevano vincitori esclusivi della guerra fredda, nella loro ottica gli Stati Uniti avevano ereditato il mondo ed erano oramai l’unica nazione dominante con il diritto di dirigerlo secondo il loro modello e la loro volontà, impedendo a qualsiasi altro di raggiungere una posizione che potesse anche solo insidiare il loro indiscutibile primato. La guerra in Ucraina deve essere compresa in questo quadro: i russi sono partiti dal dover limitare e possibilmente rovesciare le conseguenze di una sconfitta già avvenuta. Lungi dall’essere la parte attaccante, stanno solo difendendo il proprio diritto di esistere, senza peraltro mai riuscire ad abbandonare del tutto lo stupore davanti al loro mancato pacifico accoglimento nella “comunità internazionale”, che, per come la intendano gli americani, è composta sostanzialmente da loro stessi e dai paesi occupati. Partendo da una sconfitta, sono costretti loro malgrado a combattere in casa loro, contro la loro gente, senza nemmeno poter danneggiare direttamente i veri nemici che si mantengono lontani e intoccabili. A questo punto, a quasi un anno dall’inizio della fase più cruenta della guerra, possiamo chiederci: quali esiti possibili possono essere considerati una vittoria russa e quali una vittoria americana? Ed ancora, quali sono invece i compromessi, i possibili “pareggi” che comporterebbero comunque solo una sospensione della disputa e, necessariamente, un ritorno dello scontro in tempi successivi più o meno favorevoli dei presenti a ciascuno dei contendenti? …}
La Russia è costretta a vincere a motivo della sua stessa esistenza: nessun pareggio; la Cina osserva, ma dovrà scendere in campo; l’Eu si è rivelata un progetto fallimentare alle dirette dipendenze degli Usa: è una semplice colonia. Nel resto del mondo si sta radicalizzando l’idea multipolare che non tollera più di bruciare le proprie risorse, senza possibilità di sviluppo, assoggettate alle spese folli militari e civili degli Usa.
L’alleanza strategica tra i signori del denaro (finanza) e i padroni delle tecnologie relative alle nuove scienze, è indirizzata a conservare gli strumenti per affermare e perpetuare il loro potere; ma iniziano le crisi irreversibili.
Noi italiani? Ci siamo illusi di un possibile avvio di cambiamento col nuovo governo: la musica non cambia, bisogna inviare armi, … . 

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vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

A Sievernich(mai avuto statue in casa ma sto cercando quella del Divin Bambino e benedetta)Gesu’ Bambino ha detto :”Non aspettate l’Avvertimento,Io vengo ogni giorno,ogni ora”.A dire il vero lo sapevamo gia’ dal Libro della Sapienza,ma lo cogliemmo dal Libro della Sapienza solo perchè un poco lo avevamo sperimentato,o in quanto battezzati o anche no,(la Sapienza che non è distante da noi,ci attende al mattino sul davanzale della finestra, ne è piena la Terra, non richiede di scioglier enigmi,non a tutti,uno qui senza volerlo l’ha definita dicendo che basta poco e coincide col tutto).Bisogna cogliere le cose fondamentali ,collocarle al posto giusto nel nostro scibile personale garantito dalla Dottrina,e non perdersi troppo.Lo diceva pure Solgenitsyn ,di questo Occidente che voleva riempirgli la testa di notizie,parole parole parole,erudite o no fa niente,sono sempre volgari,io le sento tali, perchè tolgono spazio all’anima. Da molto tempo mi sono accorto che gran parte di cio’ a cui il mondo e i media danno importanza è roba vecchia.Due giorni fa,a conferma, sul blog di Blondet si parlava delle profezie di Soros risalenti a 30 anni fa.Non sono profezie,sono agende,e fanno schifo come fa schifo Soros.Di nuovo,ed è “strutturale ” che sia cosi’,ci sono solo le cose che vengono da Dio.Bergoglio e i modernisti sono vecchissimi,e fanno schifo .Oggi dovrebbe essere difficile essere depressi,subire passivamente,ma nemmeno nevrotizzarsi senza discernimento su qualunque novita’,perchè poi porterebbe a esaurire gli spazi nel cervello e nell’anima,e quindi a cadere in una sostanziale ottusa e volgare depressione,come appunto indicava Solgenytsin.Proprio quello che la Madonna dice in ciascun messaggio e in tutti i messaggi:guardare a Dio,stare dentro la cabina della locomotiva e guardare il paesaggio da li’.Blondet se vuol essere giornalista,lo dico non da giornalista che non sono ma da fruitore del lavoro di giornalisti da vecchia data,dovrebbe fare un riassunto sostanziale dei contenuti di certi suoi dettagliatissimi post,e ,sotto,dopo, pubblicare quello che pubblica per gli addetti ai lavori.Cosi’ come fa da un po’ di tempo(saranno suoi collaboratori)francamente diventa una corazzata Potemkin secondo Villaggio,che rompe solo le scatole.Solgenitsyn docet.(e pure Putin suo amico ed estimatore).Omicron 5 coi suoi effetti ha colpito,non c’è dubbio,ma noi siamo figli di Dio e la nostra anima è abituata a cercare un senso,un capo e una coda,che portino a ragionevoli conclusioni.l pezzo centrale in primo pianoUna vetrina con troppa roba sparsa non vale,serve il pezzo centrale in primo piano,insegnano gli esperti di merchandising.Questa cosa mi provoca una oso dire santa rabbia perfino fisica,sarei capace di sfasciare la vetrina come un volgare casseur.Volgare si’ ma stupido no.Chissa’ cosa ne pensa il Gesu’ dei mercanti nel Tempio.L’anima ebrea su queste cose non transige,e ,grazie a Dio,nemmeno quella russa ,come diceva Dostoevskij.La vita è breve, non abbiamo tempo da perdere, e chi vuole farcelo perdere lo sentiamo come impuro.Perfino io che non sono nè ebreo nè russo.Georges Bernanos questa cosa l’aveva capita bene, come molte altre.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Continuo:perchè la cosa e’ sintomatica di questi tempi,ma brevemente ,perchè non voglio fare il Pecchioli,che non sopporto piu’ da tempo.Se vai sempre diritto davanti a te il mondo è piccolo,diceva Bernanos.Magari Vespa direbbe che vai a sbattere, ma Vespa èVespa e non c’è altro da dire.Mi domando e la domanda riguarda Blondet che ha 10 anni piu’ di me:un vecchio a volte fatica a ricordare nomi che sapeva benissimo,cose recenti.Cosa ci fa nel labirinto o nel turbine di certi resoconti zeppi di dati che all’uomo comune non servono e che non finiscono mai e si avvolgono su sè stessi,come catene del dna?I vecchi non servono,o sono preziosi come si diceva una volta?Forse tutti i vecchi sono generali in pensione,magari dell’intelligence?Vedere vecchi che si definiscono umilmente cronisti pur di seguire il demone della loro curiosita’ pettegola e vanita’ intellettuale,mi fa pensare che oggi fanno i marciapiedi adattati per gli handicappati ma del vecchio normale non sanno che farsene e non lo sanno perchè la loro anima cade nell’insipienza, ordinariamente,anche se straordinariamente escono con qualche pezzo filo sapienziale e penitente.Il vecchio deve poter leggere e sapere quanto serve, perchè la sua preghiera e il suo consiglio è prezioso ed è una barriera contro Satana,disse la Madonna.Invece si devono vedere vecchi che si mettono a rincorrere i giovani,in questo tempo ipocrita e invertito!Materialista e quantitativo.La virilita’dell’anima invece è qualita’ non quantita’.E’ spirito di poverta’,va al sodo diritto davanti a sè,non si trastulla in una ingannevole abbondanza e benessere.Vanita’delle vanita’,tutto è vanita’,e vanita’ è ipocrisia.Pero’ non è ancora il tempo di Laodicea,solo un breve anticipo che sparira’ per tornare al tempo suo,simile all’assedio di Gerusalemme, in cui i vecchi servivano per ricavare carne commestibile.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

i vecchi servivano per ricavare carne commestibile”; ma che so’ matti? Mi vogliono cuocere in un pentolone con tante e tante patate? Che i nostri governanti siano capaci di tanto non mi meraviglio; corro ai ripari: mi faccio la quarta, la quinta, … la ventesima dose di vaccino in soli due mesi … se ci provano, dovranno sputare per settimane intere!
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-prof_dorsi___russia_italia_e_gli_inutili_insegnamenti_della_storia/39602_48571/
Angelo D’Orsi 26 Gennaio 2023 12:00
{Nel pieno dello scontro fra rivoluzione e controrivoluzione nella Russia dopo la vittoria di Lenin, le potenze imperialistiche occidentali, e il Giappone, intervennero militarmente per dare manforte ai “Bianchi”, ossia i controrivoluzionari, guidati dall’ammiraglio Kolciak, il quale costituì un suo governo antibolscevico, in Siberia, che venne prontamente riconosciuto dalle potenze occidentali, compresa l’Italia. Commentava il giornalista socialista Antonio Gramsci (il 21 giugno 1919, su “L’Ordine Nuovo”): “questo riconoscimento equivale a una dichiarazione di guerra al popolo russo. Che la guerra non sia condotta direttamente da soldati italiani, ma sia combattuta dai giapponesi, è quistione che non esonera lo Stato italiano dalle terribili responsabilità che si è assunto. …
Non è peregrino leggere queste parole alla luce dell’attualità davanti ai nuovi, incessanti “pacchetti” di aiuti militari economici e “umanitari” che l’Italia, paese guidato da una classe politica pronta a chinare la testa davanti ai potenti della finanza nazionale o internazionale, un paese che forse meriterebbe di meglio, un paese che vorrebbe, nella larga maggioranza dei suoi abitanti, vivere in pace ed essere lasciato in pace, come d’altronde prescrive la sua Grundnorm, la sua legge fondamentale, quella Costituzione che da troppi anni, governi di ogni orientamento negligono, ignorano, violano, tranquillamente. Lo stesso paese reale, che sta affrontando una crisi economica gravissima, una crisi che colpisce i poveri, le classi medie, e arricchisce i ricchi, e soprattutto le multinazionali, del farmaco, dell’energia, delle armi … Sì, sarebbe interesse vitale dell’Italia, più di altri paesi, la pace, la ripresa degli scambi commerciali, e aggiungiamo pure, delle relazioni culturali e umane. E invece, che accade? … i governanti italiani, come quelli di quasi tutti gli Stati dell’Unione, sottomessi alla volontà di Washington, ripetono: “armi all’Ucraina, denaro all’Ucraina, aiuti all’Ucraina”, ma soprattutto, armi sempre più pesanti, essendo venuta meno la ridicola distinzione tra armi offensive e difensive, che per i primi mesi del conflitto ci veniva ammannita. …
“Sarebbe interesse vitale dell’Italia che il governo russo dei Soviet si consolidi”, scriveva Gramsci; togliamo il riferimento ai Soviet e possiamo leggere questo articolo, del giugno 1919, come una cronaca dei nostri giorni. Un monito, anche, a pensare a costruire le condizioni della pace, e non a portare avanti un massacro, che colpisce anche noi sul piano economico, mentre, grazie a schiere di di giornalisti al soldo delle verità prefabbricate, di commentatori asserviti al mainstream, la grande menzogna si è impadronita di noi tutti. Lottare contro di essa è ogni giorno più difficile, ma non possiamo non farlo, se non altro per salvare le nostre coscienze. …
La storia insegna, ma, sempre come scriveva Gramsci, “non ha scolari”.}
Non pensavo che quella donnina fosse così insipida e … sottomessa.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Occidente pulcinella,fa piu’ parti in commedia:come la famosa setta di cui profetizzo’ Giorgio Varens….ma col bolscevismo c’entrava molto come c’entra con L’Isis e con Al Kaida,e con gli anarchici insurrezionalisti che preparano le guerre civili su incarico delle elites(Indopama docet).

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Mi dispiace di aggiungere un altro commento a mio nome,e anche off topic,ma ho ancora calda in testa la questione del riconoscimento di Cristo nei Vangeli,e ho la presunzione di tentare una breve sintesi che possa aiutare e stimolare qualcuno,con riferimento anche alle eresie che sono sempre dietro l’angolo.Indico alcuni punti. 1)Riconoscere Gesu’ Cristo per quello che è comporta un atto di Fede interiore che nasce da un atto di carita’.Senza Carita’ non puoi riconoscere Cristo.Quindi leggendo e pregando l’Atto di Carita’ che si trova nel Catechismo sappiamo almeno formalmente cosa significhi avere piena avvertenza riguardo alla Seconda Persona della Trinita’.2)Su un tema come questo,senza grazia e carita’ non è nemmeno possibile avere una avvertenza puramente esterna.Molti demoni nel Vangelo cercano di dire chi è Gesu’,ma mentono dicendo di sapere chi è.Non lo sanno con certezza, solo tirano a indovinare.Simone invece lo sa grazie allo Spirito,per un suo atto interno di carita’,che è affidamento,slancio,sequela,potenzialmente fino all’eroismo e al martirio.Eppure anche la conoscenza di Simone era imperfetta.3)Chi vuole puo’ seguire le dispute cristologiche attraverso i grandi concilii ecumenici di Nicea,Costantinopoli I,Efeso I e Calcedonia.Lo Spirito nel tempo,come promesso da Gesu’,guida gli Apostoli alla conoscenza piena della Verita’.4)Sono questioni che sembrano troppo sottili,astratte,difficili,ma ci riguardano personalmente e sono tuttora attualissime ,piu’ che mai.Messia,Figlio di Dio,Eletto,Santo di Dio,Re dei Giudei,sono tutti modi in cui fu indicato e chiamato nei Vangeli per alludere a Colui che Israele attendeva,ma niente di piu’.Sacerdoti e dottori della Legge compresi:ragionavano in maniera esterna,senza Grazia e illuminazione5).Si sanno le cose quando lo Spirito le insegna nel corso della vita e della Storia.Per questo Gesu’ ,a Filippo che dice:”Mostraci il Padre e ci basta”risponde in quel modo preciso.Sottintendendo che dopo tanto tempo ormai Filippo,se ci avesse messo impegno e cuore,avrebbe dovuto saperne di piu di Simone nel momento in cui venne chiamato Pietro!l 6)Il perchè di questa pretesa Gesu’ lo spiega in Giovanni:chi Lo ama e l segue attira il Padre e il Figlio,e quindi lo Spirito ,a prendere dimora presso di lui.Questo lo sottolineo perchè e’ una cosa tremenda,su cui Bergoglio coi suoi farebbe bene a riflettere molto,e riguarda proprio Chiesa e Cattolicita’.7)Bergoglio non è nestoriano,ufficialmente, sennoèchiamerebbe la Madonna Cristotokos e non Theotokos(parto divino la traduzione precisa).ate dalla maggioranzaPero’ quello che riporto’ Scalfari era eresia nestoriana.Chi ha mentito o mente?Forse nessuno,perchè se uno intende la Chiesa come la politica,succede di firmare documenti e affermazioni votate dalla maggioranza senza condividerle,magari pensando che col tempo cambieranno.8)Pero’ in religione devi essere totale,ci devi mettere anima cuore e corpo,senno’ sei un vile marrano.Se ce li metti,hai la garanzia che la Presenza di Dio con la Sua Grazia e Spirito ti fanno avanzare senza marcire.Se non avanzi nella Verita’,pensa cosa direbbe a te quel Gesu’ che disse a Filippo quel che disse.Secondo me,significa che sei un volgare vigliacco e anche superbo perchè cerchi di costruire una Chiesa che dia ragione a te e alle tue vigliacche eresie,e questo è un peccato contro lo Spirito Santo,è il frutto marcio il figlio morto della tua vigliaccheria.

Spring
1 anno fa
P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

LA PROFEZIA DI SAN PAISIOS SUL VIRUS, IL VACCINO OBBLIGATORIO E “IL MARCHIO” E’ AUTENTICA (gianlucamarletta.it)
Allego foto originale del testo greco che però non sono riuscito a scannerizzare e controllare; già alcune parti delle profezie sono apparse anche sul Poema; ne ripropongo alcune per il significato del momento:
{Padre Paisios del monte Athos é stata una delle figure spirituali più importanti dell’Ortodossia greca dell’ultimo secolo. Uomo di profondissima spiritualità, San Paisios è noto anche per i doni di chiaroveggenza testimoniate da moltissime persone che hanno raccolto negli anni i suoi discorsi.
Nello specifico, la profezia sul “vaccino obbligatorio” e il suo ruolo sinistro è contenuta nel tomo dal titolo “Il risveglio spirituale”, pubblicato a Salonicco nel 1999 (in tempi assolutamente non sospetti), a pag. 101.
Il testo riportante le parole del santo afferma:
Poi cominceranno a uccidere anche gli umani. Hanno messo (con la tecnologia n.) un sigillo ai tonni e li stanno seguendo via satellite per vedere in che mare si trovano! Ora, appare di nuovo una malattia, per la quale trovano un vaccino che verrà reso obbligatorio e, nel farlo, gli applicheranno un sigillo. Quanta gente c’è già impressa con raggi laser, alcuni sulla fronte e altri sulla mano! In seguito, chiunque non sia timbrato con il numero 666 non potrà vendere, comprare, prendere in prestito, ottenere un prestito, essere nominato, ecc. Il contabile dice che con questo sistema l’Anticristo voleva prendere tutto il mondo e, se nessuno è nel sistema, non potrà lavorare, ecc. sia rosso, nero o bianco, cioè tutti. Sarà imposto da un sistema economico che controllerà l’economia mondiale, e solo coloro che hanno ricevuto il sigillo, il timbro 666, potranno commerciare.
Il sigillo (sfraghìs) rimanda al “marchio della Bestia” di cui parla Apocalisse. Secondo Padre Paisios (morto 28 anni fa) questo futuro “vaccino obbligatorio” sarà dunque l’inizio dell’imposizione di quel marchio senza il quale non si potrà “né comprare né vendere”.
E il testo prosegue affermando che questo sigillo traduce a livello corporeo la cifra 666 dell’Anticristo. Nel contesto generale dice che, per instaurare il suo regno, l’Anticristo si servirà di una serie di applicazioni, a diversi livelli, di questo marchio e sarà utilizzato per controllare il mondo intero in tutti i suoi processi fondamentali. Coloro i quali porteranno questi marchi soffriranno le pene descritte dal capitolo 16 vers. 2 dell’Apocalisse e arriveranno a masticarsi la lingua dal dolore. I non “segnati”, invece, troveranno in Cristo l’aiuto. .}.

https://christconquers.wordpress.com/2010/06/06/elder-paisios-against-zionists-and-cowardly-orthodox/
{…La Provvidenza mi dice che accadranno molti eventi: i russi prenderanno la Turchia e la Turchia scomparirà dalla mappa del mondo perché un terzo dei turchi diventerà cristiano, un altro terzo morirà in guerra e un altro terzo partirà per la Mesopotamia. Il Medio Oriente diventerà teatro di una guerra in cui prenderanno parte i russi. Verrà versato molto sangue. I cinesi, con un esercito di 200(sic!) milioni, attraverseranno l’Eufrate e andranno fino a Gerusalemme. Il segno che questo evento si sta avvicinando sarà la distruzione della Moschea di Omar, poiché la sua distruzione segnerà l’inizio dei lavori da parte degli ebrei per ricostruire il Tempio di Salomone, che fu costruito nello stesso luogo. Ci sarà una grande guerra tra russi ed europei e molto sangue sarà versato. La Grecia non giocherà un ruolo di primo piano in quella guerra, ma le daranno Costantinopoli. Non perché i russi adorino i greci, ma perché non si troverà una soluzione migliore. …}

Profezie del Monaco Paisios su Anticristo e Armagheddonhttps://www.youtube.com/watch?v=SAHJz-Vf3xA

https://www.maurizioblondet.it/credere-ai-veggenti-oppure-ai-non-vedenti/

{Paisios ricevette un monaco cattolico, a cui disse: “L’Europa diventerà una grande potenza, avrà un capo ebreo; non solo, ma cercheranno anche un capo spirituale per avere più forza e sarà il papa, il quale metterà assieme tutti, cattolici, protestanti, figli del diavolo (è una setta americana presente pure in Grecia), mussulmani… Li metterà insieme lasciando a ciascuno libertà… Fra poco succederà questo. Voi come vi comporterete quando il papa farà così?”
Immagino che lo staretz non sapesse di riecheggiare le parole di un’altra stigmatizzata, Caterina Emmerich, risalenti al 1820:
“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda.. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Cosi doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti».
Non so, ma a me sembra evidente che qui si parli dell’oggi, di questo Papa devastatore, e della minaccia che pende su di noi. Invece a molti, giornalisti progressisti, vaticanisti, modernisti e vescovi compresi, pare che viviamo nella stagione di una grande e prospera riforma, benefica, liberatoria – da cui verrà solo bene, contrariamente alle mormorazioni di quelli che Giovanni XXIII bollò come “profeti di sventura”. Sono io che vivo in un mondo che non esiste ancora, o loro che fidano in un mondo che non esiste più?
Disse Paisios al monaco cattolico, a proposito del Papa futuro: “Certo è capo, è vescovo, non vi dico di fare insurrezioni, ma la verità non si può camuffare…… Non ci si può nascondere che c’è molta massoneria e sionismo a Roma, c’è grande corruzione, c’è la mentalità del mondo – La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del papa, né del patriarca, né del vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito nella Chiesa, nei fedeli. Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova e poi non ci sarà più ateo o incredulo… questa è una grande consolazione”.
Non so cosa ci sia da ridere ed essere increduli. Son cose che accadono sotto i nostri occhi. A meno che, in disprezzo ai “veggenti”, ci si riduca volontariamente a non-vedenti.}
La chiesa attuale vuol contenere tutti: cattolici, protestanti, musulmani, … Lutero, Maometto, Budda … vuole essere una chiesa universale … senza Vangelo. Il fallimento di questa chiesa guidata dalla massoneria si compirà con la morte violenta del vescovo vestito di bianco, quindi non papa, e dei suoi accoliti. Questa chiesa ha l’appoggio universale anche del nuovo governo italiano che in campagna elettore ci ha fatto intendere che avrebbe arginato … invece si muove come quelli di prima. La massoneria li controlla tutti, è evidente!

paisios.png
mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Ne abbiamo già parlato e discusso con dott.G.I. Su quanto previsto dal Monaco sul vaccino)))

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Era già in premessa; mi sembrava opportuno riproporre il tema perché ultimamente si levano sempre più alte le proteste e le denunce per gli occultamenti delle reazioni avverse dei vaccini. Inoltre mi è venuta sotto gli occhi una pagina dichiarata originale del 1999 che non sono riuscito a scannerizzare e controllare. In fondo era un mio invito a ricercare la fonte completa: una descrizione così particolareggiata generalmente crea sospetti di scrittura postfactum; allego anche il frontespizio.
Ho riportato il pezzo di Blondet perché significativo ancor più dopo la morte di Benedetto XVI.

Profezia-Paisios-1.jpg
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Bergoglio e i suoi sono arrivati al potere in Vaticano all’insegna dell’enfasi della nuova era per la Chiesa.Stile Rivoluzione Francese,stile bolscevismo in Russia,stile Hitler e Mussolini.Stile secondo governo Conte appoggiato ufficialmente dal Papa transumanista. E’ divertente per noi sapere graniticamente che poco meno di cinque secoli fa un certo Malachia che sappiamo chi era,li aveva gia’ messi al loro posto,cioe’ in uno spazio vuoto,bianco,dopo Gloria Olivae,e che meno di sessant’anni fa la Madonna a Garabandal ci ha messo sotto la sua firma,per bocca di Conchita.Certamente se vogliamo pensar male possiamo pensare che Conchita sia stata consigliata,ma ormai,coi motti compiuti e davanti all’evidenza,la mala fede sarebbe comunque un peccato minore,irrilevanti ai fini della conoscenza della verita’. Bergoglio della teologia se ne fa poco.Crede che la teologia divida, mentre incontrarsi e dialogare unisca e mandi avanti il mondo.Il sorriso suo a volte somiglia nel compiacimento a quello di Kasper che somigla a quello di una tenutaria di bordelli.Privo di vera poesia,inorridisce all’idea di passare settimane per trovare una sola parola mancante in una canzonetta di Fabrizio De Andre’che esprima la magia prodotta dallo sforzo nella ricerca della verita’ o della comunicazione autentica,genuina.Per i due queste son pippe mentali,roba da flosci,mentre il loro sorriso compiaciuto esprime un celodurismo social in abiti clericali.Non sono portati a lavorare sulla verita’,ma sulla testa della gente,e quindi le loro parole e i loro gesti sono commisurati a questo obiettivo,che è tipico di ruffiani e prostitute e venditori da strapazzo.Eppure la Storia della Chiesa,macinando e macinando,senza fretta, ha insegnato e insegnera’ ancora che ,a prescindere da imperatori di turno e da eresiarchi di turno,la vittoria è per quelli veri, quelli come Forrest Gump(Bergoglio considera press’a poco cosi’ uno come il card. Burke).Dall’interno verso l’esterno e non dall’esterno verso l’interno,diceva Anna a Clara nella lettera dall’Inferno.”Clara non pregare per me,sono dannata!”.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Bergoglio e i suoi hanno una idea sostanzialmente deviata e spiritualmente passiva,impotente e depressa della Incarnazione e della Passione e della Redenzione considerate sotto l’aspetto umano,di Cristo vero uomo e degli uomini tutti.Non crede alla divinita’ di Cristo durante la sua esistenza terrena fino alla morte.Crede alla sua divinita’ prima della nascita e dopo la Resurrezione e alla sua Regalita’ ottenuta sul mondo dopo la Resurrezione.Regalita’ dell’Amore che lascia tutta l’iniziativa a Dio Uno e Trino attraverso la Misericordia verso i peccatori e che in quanto Regalita’ dovrebbe per forza vincere su tutte le deviazioni divergenze ed eresie.Sottovalutando la teologia nella sua interezza,sottovaluta anche la responsabilita’ del libero arbitrio,e del peccato,e crede poco alla difficolta’ di mettere d’accordo tutte le religioni perchè le considera prodotte da Dio mentre sono prodotte dal peccato dell’uomo.Pensa al male e al peccato come a qualcosa che fatalmente deve accadere per consumarsi e far entrare la Misericordia salvifica di Dio.Quindi 1)sottovaluta la radicalita’ della decadenza prodotta dal peccato originale e quindi,2)sottovaluta la natura e profondita’del lavoro che i lavoratori della vigna o del campo di grano,devono fare per le anime e sulle anime. La regalita’ di Cristo sul mondo si aggiunge alla Passione e collabora alla salvezza delle anime,e questo è un fatto:ma che Dio per salvarci abbia dovuto e debba metterla sul piatto della bilancia insieme alla Passione,fino alla fine del mondo,dice quanto sia pesante il male complessivo che sta sull’altro piatto.Se l’Amore e la Misericordia sono la carota,cio’ non toglie che si trovi a dover usare anche il bastone:ma non per fregola di utopie umane e mondane,(come fa Bergoglio contro molte ottime persone,ed è peccato grave di superbia quanto alla materia, poi giudichera’ Cristo,non certo io),ma in chiave escatologica per la salvezza delle anime.Suppongo che Bergoglio e i suoi abbiano una idea superficiale e ingenua del male profondo( a differenza di san Paolo),e una idea vile e riduttiva della grandezza della liberta’ umana,e del libero arbitrio che agisce in profondita’.Insomma una idea storicistica del progresso umano individuale e collettivo,che tende a convergere con quella umanistica.Sono vecchi…hanno rotto. 🙂

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

“Inoltre mi è venuta sotto gli occhi una pagina dichiarata originale del 1999 che non sono riuscito a scannerizzare e controllare. In fondo era un mio invito a ricercare la fonte completa: una descrizione così particolareggiata generalmente crea sospetti di scrittura postfactum; allego anche il frontespizio.” (P.Riesz_)

Qui c’è la traduzione corretta dal greco – quella che circola in rete è fatta con Google – che feci circa un anno fa.

Come dissi allora, sia il libro che la profezia del monaco Paisios sono autentici.

Il libro è intitolato ΠΝΕΥΜΑΤΙΚΗ ΑΦΥΠΝΙΣΗ (Pneumatiché Aphiùpnise, “Il risveglio spirituale”), pubblicato a Salonicco nel 1999 ed è il secondo volume che raccoglie i suoi “ΛΟΓΟΙ Β’” (Lòghoi 2, cioè Discorsi 2).

L’indirizzo web che diedi allora non è più attivo.
Ora il libro (in html) si può trovare qui.

Oppure in pdf qui (a pag.101 il passo in questione).

Comunque, il libro (cartaceo) si trova ancora in commercio: ad esempio, qui o qui. Non c’è alcun dubbio.

Ultima modifica di 1 anno fa da dott.G.I.
P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Hai fatto benissimo ad intervenire, allora come adesso. Casualmente sono entrato nel blog di Gianluca Marletta e l’argomento mi sembrò interessantissimo, anzi estremamente preoccupante per la precisione descrittiva dei particolari; non sono riuscito a trovare il testo originale della profezia e non sono riuscito a tradurre la pagina riportata dal Marletta; ricordavo però che le profezie del monaco Paisios erano apparse anche sul Poema; non mi sono preoccupato di fare una ricerca mirata; ho gettato il sasso nello stagno: ora si vedrà se la profezia di Paisios è così precisa come descritta dal Marletta o è stata colorata postfactum. Nel primo caso la preoccupazione diventa massima: con le notizie sul grafene, sulla coagulazione del sangue ed altro, ci troviamo di fronte a “malefici” veri e propri. Come ce ne liberiamo?
Intanto ho iniziato a scaricare documenti dal sito suggerito:
https://azbyka.ru/otechnik/Paisij_Svjatogorets/

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

https://azbyka.ru/otechnik/Dionisij_Tacis/kogda-chuzhaja-bol-stanovitsja-svoej/13
{Invece del capitolo “Alla fine dei tempi”
Le precedenti edizioni di questo libro includevano anche una conversazione tra l’anziano Paisios e lo ieromonaco Christodoulos sulle carte d’identità elettroniche e il nuovo sistema economico. In questa edizione, questo capitolo è omesso, perché, in primo luogo, non era incluso nel libro di S. Dionysius Tatsis e, c-o-m-e si è s-c-o-p-e-r-t-o, la s-u-a o-r-i-g-i-n-e è d-u-b-b-i-a. E in secondo luogo, tutto ciò che riguarda codici a barre e codici fiscali individuali (TIN) provoca un malsano clamore.
È nota la posizione della Chiesa ortodossa russa in merito alla TIN introdotta in Russia. Visitando il Dipartimento del Ministero delle imposte e delle tasse, Sua Santità il Patriarca Alexy P ha sottolineato che la preoccupazione del Sinodo era in parte dovuta alla mancanza di informazioni sulla procedura per l’assegnazione di un CIF. Nessuno si oppone ai numeri nei passaporti o nei certificati di pensione, inoltre assegnare un numero ai contribuenti è un diritto dello Stato. Sua Santità si è accertato personalmente che nei codici a barre e nei moduli di richiesta per l’assegnazione di un codice fiscale non vi fosse alcuna combinazione di numeri “666” (“Mosca ortodossa”, n. 19, 2000).
L’arcivescovo di Istra Arseniy ha detto in una conversazione che il sigillo dell’Anticristo non può apparire davanti all’Anticristo stesso: prima apparirà l’Anticristo e poi il sigillo.
L’arcivescovo Evlogy di Vladimir, esortando il suo gregge a farsi guidare nella questione della TIN dalla Dichiarazione del Santo Sinodo del 7 marzo 2000, ha spiegato la posizione della gerarchia come segue: “La questione e la questione del pagamento delle tasse dovrebbero essere interamente attribuito all’area civile e politica. Ogni cittadino, indipendentemente dalla posizione e dal credo religioso, deve pagare le tasse, come dice la Parola di Dio: Rendete ciò che è di Cesare a Cesare, e di Dio a Dio. La forma di pagamento delle imposte è solo un meccanismo e contabilità amministrativa esterna, e niente di più, ed è finalizzata a migliorare la nostra disciplina di contribuenti. Oggi la questione dell’accettazione del CIF non è una questione religiosa, ma solo una forma di dovere civico. Meccanicamente, con mezzi fraudolenti, è impossibile privare la fede di un cristiano custodito dall’Alto. Considera la crescente paura di figure che sembrano coincidere con l’apocalittico, il superfluo e l’estraneo a una persona ortodossa. Secondo gli insegnamenti della Chiesa, si dovrebbe avere più paura di Dio che delle prescrizioni esterne che regolano la nostra vita terrena ”(“ Radonezh ”, N19-20, 2000).
L’opinione dell’anziano Paisios, da lui espressa in una conversazione con lo ieromonaco Christodoulos, è privata e non si applica direttamente al sistema TIN in Russia. Inoltre, il personale della casa editrice di St. Ignazio Stavropolsky non è condiviso. Non vogliamo partecipare ai preparativi per lo scisma della Chiesa compiuti da ambienti radicali. Le conseguenze delle attività di coloro che osano profetizzare che la TIN è il sigillo dell’Anticristo o la preparazione per esso – lascia che rimangano sulla loro coscienza. Crediamo che l’apparizione dell’Anticristo e del suo vero sigillo supererà tutte le nostre aspettative e sarà molto più terrificante di qualsiasi cosa possiamo immaginare ora.
Gli Editori}
E’ evidente che non è possibile prendere come oro colato le affermazioni del monaco Paisios riportate da terzi: possono essere solo opera di queste e non del monaco.

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

L’omissione del capitolo sulla “fine dei tempi” è dovuta e rispecchia la posizione della Chiesa Ortodossa russa (che la pensa in quel modo): essa preferisce non entrare in un argomento così controverso, che “provoca un malsano clamore”. In Russia, quel sistema è stato accettato e le autorità religiose sono favorevoli:

Sua Santità si è accertato personalmente che nei codici a barre e nei moduli di richiesta per l’assegnazione di un codice fiscale non vi fosse alcuna combinazione di numeri “666”.”

Ecco perché, quando il libro del sacerdote greco Dionigi Tatsis è stato tradotto dal greco e pubblicato in russo (a Mosca, IV edizione), l’editore, in linea con la posizione della Chiesa Ortodossa russa, ha omesso quel capitolo, apponendo la nota riportata. Questo è accaduto già per l’edizione cartacea del 2014: “Quando il dolore di qualcun altro diventa il tuo. Biografia e istruzioni del monaco Paisios di Athos“; e anche per l’edizione digitale online. La nota è la stessa, come si può vedere dall’indice del libro in russo, qui.

Invece, nell’edizione greca del libro, quel capitolo c’è: 
ΚΕΦ. ΣΤ’ Η ΣΦΡΑΓΙΔΑ ΤΟΥ ΑΝΤΙΧΡΙΣΤΟΥ 187
CAPITOLO VI IL SIGILLO DELL’ANTICRISTO 187

Questa è la pagina del protopresbitero Dionigi Tatsi, autore di molti libri (Διονύσιος Τάτσης Πρωτοπρεσβύτερος).

In altre parole, dire che “l’origine è dubbia” è solo un pretesto per coprire un’altra operazione editoriale: con quella omissione (e la nota), più altri aggiustamenti, è stata realizzata un’edizione epurata, con cui la originaria biografia del monaco greco è stata purgata dagli argomenti indegni o sospetti o comunque indesiderabili, dal punto di vista politico, civile o religioso.

Tuttavia, il monaco Paisios, greco ortodosso, quelle cose sulla fine dei tempi (sull’anticristo, sul sigillo o marchio, sugli ebrei, sui turchi, ecc.) le pensava e le diceva apertamente (argomenti assolutamente contro il politically correct) e sono anche riportate in altri libri (per esempio, nelle edizioni greche). Ma, giustamente, è corretto dire che rappresentano sue interpretazioni private e personali dell’Apocalisse.

L’opinione dell’anziano Paisios, espressa da lui in una conversazione con lo ieromonaco Christodoulos, è privata e non riguarda direttamente il sistema TIN in Russia.

S. PAÌSIOS DEL MONTE ATHOS I VOL. da pag. 104

Paisios russo.jpg
Ultima modifica di 1 anno fa da dott.G.I.
mario mancusi
1 anno fa

Papa Francesco spera di visitare la Russia nella primavera del 2023, dice il capo dell’Unione Mondiale dei Vecchi Credenti – 01.08.2022, Sputnik International (sputniknews.com)

Papa Francesco ha in programma di fare una visita in Russia nella primavera del 2023 e recarsi a Mosca e San Pietroburgo, ha detto lunedì a Sputnik Leonid Sevastianov, leader dell’Unione mondiale dei vecchi credenti.

Sevastianov ha detto che Papa Francesco non si dimetterà fino a quando non farà una visita in Russia.

“Mi ha detto che non si sarebbe dimesso fino a quando non avesse visitato la Russia. Il Papa ha espresso fiducia che sarebbe venuto in Russia e in particolare ha sottolineato il Paese”, ha aggiunto.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

L’indirizzo non funge

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Spring

E’ presto detto: è intervenuto Putin; per Bergoglio, niente Russia neppure in Internet.

NICOLA_Z
1 anno fa

Benjamin Netanyahu è ritornato al poter in Israele, e subito ne vediamo le nefaste conseguenze in Medio-Oriente

IRAN, ATTACCO CON DRONI A SITO MILITARE. MEDIA USA: “RAID DI ISRAELE” / VIDEO

Teheran: “Sventato”. Ma media Israele: “Un successo”. NYT: “Lanciati dall’interno del Paese”. Al Arabiya: “Coinvolta aviazione Usa”. Raid aereo su convoglio di camion iraniani

Roma, 29 gennaio 2023 – Respinto nella notte tra sabato e domenica un attacco di droni su un sito militare a Isfahan, in Iran. La notizia è stata resa nota dal ministero della difesa, citato dall’agenzia Irna. “Un attacco, fallito, è stato effettuato con l’uso di droni contro un complesso di attrezzature del ministero della Difesa”, è stato spiegato, aggiungendo che l’azione non ha causato vittime ma solo “lievi danni al tetto” di un edificio.
Il sito appartiene all’Iran Space Research Center, sanzionato dagli Usa per la sua attività legata al programma di missili balistici del Paese. 
“Tutte le opzioni sono sul tavolo per impedire all’Iran di ottenere l’arma nucleare”, ha dichiarato il segretario di Stato americano Antony Blinken, intervistato dalla tv Al-Arabiya, all’inizio del suo tour in Medio Oriente……
…….

I MEDIA ISRAELIANI: UN SUCCESSO
Ma i media israeliani parlano di operazione andata a segno, nonostante le affermazioni delle autorità iraniane. “Un mix di fonti di intelligence occidentali e fonti straniere” lo hanno definito un “enorme successo”, scrive il quotidiano JERUSALEM POST.
“Ci sono state quattro esplosioni contro una struttura che sviluppa armi avanzate e le conseguenze”, scrive la testata israeliana, “vanno ben oltre il ‘danno minore al tetto’ di cui parla la Repubblica islamica come fatto anche in altri incidenti degli ultimi anni”. Israele, prosegue il JERUSALEM POST, sta facendo finta di niente, ma fonti di intelligence occidentale e fonti iraniane hanno attribuito in passato al Mossad “attacchi altrettanto riusciti contro l’impianto nucleare iraniano di Natanz nel luglio 2020, un altro impianto nucleare a Karaj nel giugno 2021”.

Non è ancora chiaro, fa notare il giornale, se le armi avanzate che sono state danneggiate (nell’attacco) siano legate solo a un uso convenzionale o possano avere un duplice uso anche per questioni nucleari, come alcuni missili balistici o attrezzature esplosive che possono essere utilizzate sia come armi convenzionali che nucleari. Isfahan, conclude il Jerusalem Post, è stata utilizzata a fasi alterne per varie questioni nucleari e militari. A gennaio dell’anno scorso, l’Iran ha notificato all’AIEA che alcune delle attività di produzione nucleare svolte presso l’impianto di Karaj fino al giugno 2021 sarebbero state trasferite a Isfahan.

MEDIA SAUDITI: USA DIETRO L’ATTACCO
L’emittente di proprietà saudita AL ARABIYA, citando sue fonti, afferma che l’aviazione americana potrebbe essere coinvolta. Secondo l’emittente l’obiettivo era “distruggere un deposito di missili balistici”. Un altro canale televisivo saudita, AL HADATH, sostiene che dietro l’attacco potrebbe esserci l’esercito non solo Usa, ma anche di “un altro Paese” di cui non specifica il nome. Le versioni dell’accaduto diffuse dalle tv saudite sono state riprese da media e canali Telegram ufficiali della Russia.

L’Iran è il principale alleato militare della guerra di Mosca contro l’Ucraina……..

https://www.quotidiano.net/esteri/ucraina-news-guerra-oggi-diretta-29-01-2023-1.8489170

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

MOLINARI: ‘L’ATTACCO MISTERIOSO QUESTA NOTTE CON I DRONI CONTRO UNA IMPORTANTE BASE MILITARE IN IRAN ALZA IL VELO SU UNA GUERRA SEGRETA IN CORSO IN MEDIO ORIENTE’

 
Il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari è intervenuto a SkyTg24 per analizzare l’attacco misterioso con i droni che questa notte ha coinvolto una fabbrica militare in Iran, nel nord del Paese.
Nonostante le prime affermazioni delle autorità iraniane, secondo cui l’attacco sia stato sventato, nelle ultime ore starebbero emergendo notizie di danni gravi.


https://video.repubblica.it/dossier/tv/molinari-l-attacco-misterioso-questa-notte-con-i-droni-contro-una-importante-base-militare-in-iran-alza-il-velo-su-una-guerra-segreta-in-corso-in-medio-oriente/437029/437995

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

THE WALL STREET JOURNAL

WSJ: “GLI ATTACCHI A ISFAHAN SONO STATI COMPIUTI DA ISRAELE”

Funzionari israeliani e americani discutono di nuovi modi per combattere le operazioni iraniane

https://www.wsj.com/articles/israel-strikes-iran-amid-new-international-push-to-contain-tehran-11675004979
 
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THE NEW YORK TIMES

NTY: “ATTACCO CON DRONE IN IRAN OPERA DEL MOSSAD”

https://www.nytimes.com/2023/01/29/world/middleeast/iran-drone-strike-israel.html

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Come dire: Israele se la va a cercare!

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Sul blog di Blondet Danilo Quinto ha pubblicato un commento magistrale e molto dettagliato di s.Agostino alla parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte.Vale per tutti i tempi e per tutti gli uomini.Dio castiga non per distruggere ma per portarci a scegliere tra disperazione post illusione moralistica e invece estetica pure,gratuita’,guardare le cose a partire dal loro cuore.Puo’ mettersi una burrasca che non sembra finire mai,e tale da sorprendere per la sua unilateralita’,ma ne ricavi il vero senso di te stesso e della tua vita,la “parte migliore che non ti sara’ tolta”per usare le parole di Gesu’.Anche se poi le piccole incombenze della vita complicano.distraggono,imbestialiscono,il desiderio profondo del tuo cuore riposa nella pace,nonostante che puoi sembrare una belva scatenata,anche e sopra tutto da vecchio.Fino in fondo Dio lascia agire le forze contrarie,e” i ritardi” di Dio sono Grazia.

Vimana
Vimana
1 anno fa

@ Mario Mancusi , questo significa che le rivolte in Europa cominceranno a primavera?

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Vimana

Secondo quanto riportato da P.Riesz_ Putin avrebbe precluso a Bergoglio ogni possibilità di arrivare a Mosca, anche virtualmente. Per questo motivo il link è stato cancellato.

che sarà a primavera, chi lo sà
dopotutto è solo un viaggio
che non sà se lo farà
che succederà a primavera chi lo sà

che sarà, che sarà, che sarà
che sarà di quel famoso viaggio, chi lo sà
lo farà o non lo farà
un bel giorno si saprà

intanto la primavera si aspetterà

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Io il link lo apro, Papa Francesco vuole andare in Russia, ma bisogna vedere quando?? Secondo quando sappiamo prima del Sinodo non potrà accadere nulla , ad ottobre inizia la prima parte del Sinodo , forse non verrà mai concluso? E soprattutto è il sinodo di Garabandal? Non ci resta che attendere

Queste sono le date dei miracolo posssibili

Per me le probabili 2024-2025 e 2029

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P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Questi numeri saranno senz’altro validi; ma per il lotto non vanno sicuramente bene: all’uopo debbono essere interpretati?
Un tentativo: TO 2, 24, 25, 50, 59
Se esce il 10% della vincita è per il sottoscritto.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

La ruota l’ha suggerita Spring in modo speculare: OT

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Sputniknews è la tanto vituperata agenzia di stampa russa, con sede a Mosca. Da noi, in Italia, è bloccata e difficilmente si riesce ad accedere. Io posso accedervi solo col VPN oppure selezionando altre lingue.
Da cellulare, dipende dal proprio gestore.
RussiaToday e Sputnik sono stati banditi in tutta l’Unione Europea.
Gli europei debbono ascoltare una sola campana: la propaganda americana, e basta!
“Metteremo al bando la macchina mediatica del Cremlino in Unione Europea. Russia Today e Sputnik, controllati dallo Stato russo, e le loro consociate, non saranno più in grado di diffondere le loro bugie per giustificare la guerra di Vladimir Putin. Stiamo sviluppando strumenti per bloccare in Europa la loro disinformazione tossica e dannosa.” (Ursula Von Der Leyen)
https://ilmanifesto.it/lue-chiude-la-tv-rt-e-sputnik-informazione-tossica
https://comedonchisciotte.org/ue-oscura-rt-e-sputnik-inizia-la-censura-di-guerra/

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Scusate gli errori ma non rileggo mai

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Scherzando, ci si azzecca!

Spring
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Li hai già giocati? 😲
E quanto hai vinto? 🤨

Vimana
Vimana
1 anno fa
Rispondi a  Spring

No Putin poi ha dato il via libera a Bergoglio per un dialogo

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Vimana

Strano! Non mi ha detto nulla in proposito … si tratta della solita tattica orientale: dicono una cosa e ne fanno un’altra.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Mi hai solleticato! E se usciranno? … Ti consiglio di giocarli.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Ma sopra non hai scritto che ti saresti accontentato del 10% della vincita?
E il rimanente 90% ce lo spartiamo tra di noi. O pure tu hai usato la solita tattica orientale?

Mi raccomando, punta forte!

Ultima modifica di 1 anno fa da Spring
dott.G.I.
1 anno fa

I sostenitori di BXVI (cioè quelli che hanno creduto che BXVI sia stato il vero ed unico Papa fino al 31 dicembre 2022), non essendosi riunito entro il 20° giorno dalla morte del Papa (Sede vacante) il Collegio Cardinalizio per eleggere in nuovo Papa, hanno convocato un’Assemblea di fedeli per eleggere il successore di Papa BXVI. Il 30 gennaio all’Hotel Marriott Park di Roma, i pochi fedeli convenuti (è stato un flop) hanno eletto come nuovo Papa… chi?
Jorge Mario Bergoglio!

L’organizzatore e moderatore Fra Alexis Bugnolo ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Coloro che erano contrari ai cattolici che prevedevano un successore di San Pietro hanno prevalso per convincere molti a non venire a votare, e quindi i risultati dell’elezione sono i seguenti:

Unanime per Jorge Mario Bergoglio, come successore di San Pietro e successore di Papa Benedetto XVI.

L’elettorato presente vuole che il mondo sappia che ha scelto l’unico risultato che potrebbe essere sia universalmente accettato che rimettere l’ordine canonico della Chiesa in armonia con la volontà di Cristo. Segue in questo l’esempio dei Cattolici di Roma che elessero sotto la minaccia dell’esercito imperiale il diacono dell’imperatore d’Oriente, che era un eretico monotelita. Con la sua elezione completata si convertì immediatamente alla fede cattolica sotto il potere della Preghiera di Gesù.

E così, speriamo e preghiamo che il Signore, le cui mani sono ora libere per rimettere in ordine la Chiesa, intervenga ora nella storia, senza violare la sua promessa a San Pietro, che “Tutto ciò che legherai sulla terra, sii legato in Cielo”.

Per la mia parte, ho suggerito come candidato il Mons. Gracida, Vescovo emerito di Corpus Christi, Texas, USA.

Fra’ Alexis Bugnolo

Moderatore»

Ora saranno tutti d’accordo che il vero ed unico Papa (legittimo) è Francesco. Anche Cionci e Minutella.

Invece no. Già alcuni protestano, perché si sentono presi in giro (Minutella, pur approvando l’appello fatto ai Cardinali di entrare in Conclave, ha preso le distanze dal risultato e da fra Bugnolo).
Effettivamente, una “leggerissima” presa in giro…

Intanto, i falsi veggenti hanno dovuto aggiustare il tiro e mentre prima davano messaggi su BXVI “scalzato dal Vaticano e messo in esilio, la sua sarà una fuga!”, ora, dopo la morte, non ci stanno a passare per falsi e annunciano:

“Benedetto XVI è vivo, sappiano i miei diletti figlioli, che a breve egli si manifesterà con grande potenza in Me. Io ho scelto la sua missione nella mia Chiesa e gli ho affidato le Chiavi.” (Carbonia 25.01.2023)

Un circo di…

Ultima modifica di 1 anno fa da dott.G.I.
NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

“Un circo di…” …..figuranti e guasconi senza né arte né parte.

“Effettivamente, una “leggerissima” presa in giro…” effettivamente è una grandiosa e assordante figura di palta!!!!

Diamo retta Virgilio: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa (Inf. III, 51)”.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Codice Ratzinger dilaga in tutte le città: l’”esercito” di papa Benedetto XVI si mobilita 02/02/2023
https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/34736421/codice-ratzinger-dilaga-in-tutte-le-citta-l-esercito-di-papa-benedetto-xvi-si-mobilita.html
{… C’è un esercito silenzioso, di “piccoli”, di puri di cuore, di gente sveglia che si sta muovendo da diverso tempo. Persone in prevalenza cattoliche, ma fra le quali si annoverano anche alcuni atei e agnostici, o appartenenti ad altre fedi, che hanno capito l’immensa, inaudita, millenaria gravità del problema costituito dall’usurpazione del trono petrino, con tutto l’”indotto” che questo comporta a livello di equilibri planetari.
Tanti nostri concittadini sono passati all’operatività: hanno compreso che la madre di tutte le battaglie, la chiave di volta del deep-tutto, del sistema di imposture globale, non solo anticristiano, ma, soprattutto antiumano, risiede nell’attuale antipapato anticattolico, sponsor principale, sotto una patina di zuccheroso buonismo pseudocristiano, di tutte le più pestifere istanze globaliste: dall’immigrazione incontrollata, alla rapina del “capitalismo inclusivo”, all’abiezione faustiana del Transumanesimo, all’iper controllo sanitario, economico e digitale, all’informazione unica, all’inversione di ogni retta regola morale.
Il vero papa Benedetto XVI, custode fedele dei valori dell’Occidente, della nostra anima di europei, delle regole per guadagnarsi la salvezza dell’anima, è stato costretto a togliersi di mezzo dalle pressioni della massoneria e della sinistra globalista internazionale, grazie al braccio armato di una lobby di cardinali passati al Nemico: la Mafia di San Gallo. …}.
Un circo di … Non sono riusciti a distruggere il piccolo resto con tutti i mezzi … ora hanno utilizzato infiltrati per separare e distruggere anche con false apparizioni … buone per i grulli! L’operazione all’inglese è abortita. E’ ridicolo: “Ora saranno tutti d’accordo che il vero ed unico Papa (legittimo) è Francesco. Anche Cionci e Minutella”. Sono ricorsi a tanti trucchi; l’ultimo è esilarante: è Fra’ Alexis Bugnolo che legittima papa Bergoglio. L’infiltrato pensava di irretire anche Cionci e Minutella che invece continuano … Ma andiamo … Per me che non sono particolarmente credente è evidente che il cosiddetto papa Francesco non è un papa legittimo; è tutta opera della massoneria che vuol governare il mondo ma è alla fine; come pure finirà male secondo le profezie il vescovo vestito di bianco … Credono di prendere per fessi cattolici e non che usano la testa.

Torre.jpg
Dimash
1 anno fa

Cremlino, tutto nostro potenziale militare contro nuove armi a Kiev

“Quando saranno disponibili nuove armi fornite dall’Occidente collettivo, la Russia farà un uso più completo delle sue capacità militari esistenti per rispondere”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti. Peskov ha così commentato le parole del presidente russo Vladimir Putin che ha affermato che Mosca non risponderà alle minacce solo con i carri armati.

https://www.repubblica.it/esteri/2023/02/02/diretta/ucraina_russia_guerra_news_oggi-386131662/?ref=RHLF-BG-I386063329-P5-S1-T1

Ultima modifica di 1 anno fa da Dimash
Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Dimash

Se la Russia rischierà di perdere sopratutto il Donbass e/o la Crimea, la minaccia della Nato di attaccare con armi convenzionali le basi militari russe in Ucraina, cesserà di essere un deterrente all’uso delle armi nucleari tattiche in Ucraina da parte russa. Imho

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