ORA CHE LA CONTROFFENSIVA UCRAINA È FALLITA LA NATO VUOLE SFILARSI

scritto da NICOLA_Z
18 · Ago · 2023

ORA CHE LA CONTROFFENSIVA UCRAINA È FALLITA LA NATO VUOLE SFILARSI

Dopo due mesi di controffensiva ucraina, i guadagni territoriali sono minimi e le perdite nell’ordine delle decine di migliaia. Inizia il gioco dello scaricabarile. Ma nel fronte occidentale iniziano a sentirsi malumori e voglia di far finire il conflitto, sia negli Usa che a livello Nato.

di Gianandrea Gaiani

Dopo il flop della controffensiva ucraina che tante aspettative aveva animato in Occidente, l’obiettivo di molti governi in Europa e Stati Uniti sembra ora essere solo quello di sganciarsi il più rapidamente possibile dal conflitto cercando exit strategy poco onorevoli e spesso di difficile attuazione.

L’ultimo tentativo, un po’ maldestro, viene dalla Nato con le dichiarazioni di Ferragosto del capo di gabinetto Stian Jenssen, uomo vicinissimo al segretario generale Lens Stoltenberg. Jenssen ha ipotizzato al quotidiano norvegese VG che l’Ucraina possa entrare nella Nato in cambio della concessione di una parte del suo territorio alla Russia. Sarebbe questa la strada per arrivare alla fine della guerra tra Kiev e Mosca. “Penso che la soluzione potrebbe essere che l’Ucraina rinunci al territorio e ottenga invece l’adesione alla Nato. Non sto dicendo che dovrebbe essere così. Ma potrebbe essere una possibile soluzione”.

L’ipotesi è stata subito respinta come “ridicola” dal consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak e dai vertici ucraini che considerano “inaccettabile” che un rappresentante della Nato sostenga “una narrazione che appoggia le posizioni della Russia”. L’Alleanza ha poi rettificato spiegando con un portavoce che “la posizione della Nato è chiara e rimane invariata. Come ribadito al vertice di Vilnius a luglio, sosteniamo pienamente la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario. Ci impegniamo per una pace giusta e duratura. L’Ucraina deciderà quando e a quali condizioni sarà raggiunta la pace”.

Difficile credere che Jenssen abbia agito di sua iniziativa senza immaginare le reazioni che le sue parole avrebbero suscitato. E che non devono stupire, se si tiene conto che Stoltenberg ha detto in più occasioni (l’ultima proprio al summit di Vilnius) che la controffensiva ucraina deve portare Kiev a riconquistare territori per potersi sedere con maggiore forza al tavolo dei negoziati con la Russia. Considerazioni che cozzano con l’obiettivo annunciato da Kiev, incentrato sulla riconquista di tutti i territori occupati dai russi, ma non credibile come mostrano i fatti bellici. Mentre l’Ucraina butta nella mischia l’ultima delle 12 brigate addestrate ed equipaggiate dagli occidentali per sfondare le linee russe, i risultati conseguiti in oltre due mesi di controffensiva sono insignificanti.

E’ stata riconquistata un’area di circa 350 chilometri quadrati, meno dell’estensione del comune di Ferrara (402 kmq), pari allo 0,02% del territorio ucraino controllato dai russi. Successi territoriali limitati a qualche villaggio raso al suolo nella “terra di nessuno” dove peraltro i russi hanno riguadagnato posizioni contrattaccando negli ultimi giorni, mentre più a nord, tra le regioni di Luhansk e Kharkiv, sono le truppe russe ad avanzare verso Kupyansk dove i comandi ucraini ammettono di non poter difendere a lungo le posizioni.

Dopo aver bruciato 25 brigate di veterani per difendere inutilmente Bakhmut nell’inverno scorso, gli ucraini hanno sacrificato le nuove brigate composte da combattenti per lo più inesperti, ma dotati di armamento occidentale in una controffensiva priva di risultati che ha provocato almeno 50mila caduti alle forze di Kiev. Di fatto, dopo una disastrosa carneficina, gli ucraini non hanno raggiunto né gli obiettivi militari, né quelli politici di garantirsi nel tempo il sostegno di un Occidente che, al contrario, di fronte alla sconfitta di Kiev sembra cominciare a defilarsi.

Da un lato, Usa e alleati dichiarano che sono gli ucraini a dover scegliere se e quando negoziare con i russi, dall’altro Zelensky ha messo fuori legge tutte le opposizioni e si appoggia sulle forze ultra-nazionaliste che non gli perdonerebbero negoziati in cui Kiev dovrebbe cedere ampi territori. Anche per questo oggi all’Ucraina converrebbe negoziare perdite territoriali certo dolorose, ma che potrebbero risultare ben più ampie tra qualche mese se i russi avranno la capacità di scatenare una vasta offensiva dopo il dissanguamento delle forze di Kiev.

Le voci di reparti ucraini che si arrendono ai russi e di altri che si rifiutano di tornare all’assalto della Linea Surovikin, nei tritacarne del fronte di Zaporizhia, dovrebbero indurre Kiev a riflettere sul rischio di un tracollo del proprio esercito. Nelle valutazioni di Jenssen non viene tenuto conto che i russi potrebbero non essere interessati a negoziare ora, attendendo condizioni a loro più favorevoli, ma soprattutto che Mosca non accetterà un’Ucraina che, pur con qualche regione in meno, faccia parte della Nato.

Fin dall’avvio dell’Operazione Militare Speciale, il 24 febbraio 2022, Putin ha sempre dichiarato di non voler conquistare l’intera Ucraina ma di puntare a liberare alcune regioni (poi annesse alla Federazione) e di voler un’Ucraina neutrale, uno stato cuscinetto che separi la Nato dalla Russia. La guerra quindi sembra destinata a concludersi in modo ben diverso da come era stato configurato in Occidente e i grandi media statunitensi sembrano aver iniziato a preparare l’opinione pubblica alla possibile sconfitta o quanto meno al mancato successo dell’Ucraina.

L’8 agosto la CNN ha riferito i commenti di quattro fonti diplomatiche e d’intelligence di alto livello che anonimamente hanno espresso dubbi sull’effettiva capacità delle forze dell’Ucraina di recuperare i territori occupati. “E’ estremamente improbabile che vi siano progressi in grado di modificare gli equilibri del conflitto” e cresce il timore che il sempre più ampio divario tra aspettative e risultati della controffensiva possa portare a scontri interni a Kiev, dove peraltro proprio intorno a Ferragosto sono riprese a circolare voci di forti contrasti tra i vertici politici e militari.

Già il 3 agosto il New York Times evidenziava il fallimento della controffensiva e dell’addestramento impartito dall’Occidente agli ucraini mettendo in guardia dai rischi di puntare sul logoramento delle forze russe, considerato che Mosca gode di un significativo vantaggio sull’Ucraina in termini di uomini e risorse e che Putin sembra contare proprio sull’esaurimento delle forze e delle riserve ucraine per vincere il conflitto. Militari ucraini sentiti dal NYT accusano i comandanti di spingere le reclute in battaglia, di utilizzare unità impreparate come avanguardia e che il tipo di addestramento e molti mezzi ricevuti dall’Occidente sono forse adatti alle guerre anti-insurrezionali in Iraq e Afghanistan, ma non certo a confrontarsi con la potenza di fuoco dei russi in battaglie convenzionali.

Il 10 agosto il Washington Post ha scritto che dopo due mesi di controffensiva sanguinosa e con pochi progressi in tutta l’Ucraina “la narrativa di unità e perseveranza senza fine ha cominciato a sfilacciarsi. Il numero di morti – migliaia, incalcolabili – aumenta ogni giorno. Milioni di persone sono sfollate e non vedono alcuna possibilità di tornare a casa. In ogni angolo del paese, i civili sono esausti per l’ondata di recenti attacchi russi…” In Germania il quotidiano Bild ha rivelato il 24 luglio un documento riservato delle forze armate intitolato Osservazioni sulle Forze armate ucraine, in cui con molti dettagli si esprimono critiche alle truppe di Kiev per la fallita controffensiva.

I vertici militari tedeschi lamentano la disorganizzazione delle forze di Kiev nonostante l’addestramento ricevuto e attribuiscono il flop della controffensiva alla “dottrina operativa ucraina” e al non corretto apprendimento dell’addestramento occidentale. I militari ucraini non ci stanno a prendersi colpe che ritengono di non avere, come ha riferito l’agenzia di stampa ucraina Unian. Secondo i vertici militari di Kiev gli insegnamenti impartiti dalla Nato alle truppe ucraine sono fondati sul dominio nell’aria che invece in questa guerra è saldamente in mano ai russi. Tra Kiev e Nato sembra quindi iniziato lo scaricabarile poiché, come sosteneva Tacito, se “la vittoria ha molti padri, la sconfitta è sempre orfana”.

Le valutazioni ingenerose di Berlino non sembrano concedere nulla a un po’ di autocritica, né tenere conto dell’addestramento sommario impartito in Europa per appena un paio di mesi alle reclute ucraine, al tentativo di trasformare soldati inesperti in carristi in appena 8 settimane o a forniture di armi talmente variegate e diversificate che hanno visto Kiev mettere in campo oltre 170 diversi sistemi d’arma principali e veicoli. Faremmo meglio a chiederci quanti eserciti Nato (composti da professionisti non da truppe di leva) reggerebbero per oltre due mesi l’attacco alle linee russe. O quanti Stati membri della Nato potrebbero reggere 50mila morti in due mesi di guerra. Nessun esercito europeo avrebbe oggi a disposizione truppe, armi e munizioni per tenere 800 chilometri di fronte contro i russi neppure per due settimane, figuriamoci per 18 mesi. Sarebbe più decoroso ricordare tutto questo prima di impartire lezioni a chi in trincea combatte, muore o resta ferito o mutilato.

La tendenza ad autoassolversi dalle responsabilità per una sconfitta che è anche nostra, (il sottosegretario di Stato Victoria Nuland ha detto che Washington ha lavorato per molti mesi con gli ucraini a pianificare la controffensiva) era già emersa al vertice Nato di Vilnius, con il battibecco a distanza tra il ministro della Difesa britannico Ben Wallace e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky circa la necessità che gli ucraini mostrino riconoscenza per quanto fatto dall’Occidente per aiutarli.

L’Europa è economicamente in ginocchio ma avendo ceduto ogni briciolo di sovranità agli Stati Uniti il suo peso è irrilevante, mentre a Washington sta già prendendo il via un’altra infuocata campagna per la Casa Bianca ed è certo che nessun candidato guadagnerà voti da una guerra costosa che potrebbe degenerare in un confronto nucleare con la Russia. Il 4 agosto un sondaggio pubblicato da CNN rilevava che il 55% degli americani è contrario ad ulteriori stanziamenti per l’Ucraina: il 51% degli intervistati ritiene che Washington abbia fatto abbastanza per Kiev, contro un 48% di opinione contraria, in netto calo rispetto al 62% di un anno fa. Per quanto riguarda il genere di aiuti da fornire, il 63% menziona la cooperazione d’intelligence, il 53% l’addestramento militare, il 43% la fornitura di armi e solo il 17% sosterrebbe un dispiegamento di truppe statunitensi sul terreno. Il sondaggio dimostra inoltre una forte divisione basata sullo schieramento politico: il 71% di coloro che si dichiarano Repubblicani si oppongono ad ulteriori finanziamenti da parte del Congresso, mentre il 62% dei Democratici è favorevole.

Il 12 agosto, 12 deputati repubblicani hanno scritto a Biden chiedendo di ritirare l’ultimo pacchetto di aiuti all’Ucraina per 24 miliardi. “Questa richiesta aggrava la spesa in deficit fuori controllo della Sua amministrazione e aggira l’accordo bipartisan sul tetto del debito. Gli americani sono stanchi di finanziare guerre infinite e vogliono politiche che non solo aiutino a ripristinare la salute fiscale a Washington, ma mettano anche l’America e i cittadini americani al primo posto”. I repubblicani sostengono inoltre che l’amministrazione Biden “ha l’obbligo di spiegare, esplicitamente e ufficialmente, ciò che gli Stati Uniti stanno cercando di ottenere in Ucraina”.

Si tratta probabilmente solo di un anticipo dell’aspro dibattito che si svilupperà nei prossimi mesi negli Usa sul conflitto in Ucraina, con la possibilità che presto cominci a circolare lo slogan “questa non è la nostra guerra” che farà assomigliare presto  Kiev a Saigon o a Kabul.

https://lanuovabq.it/it/ora-che-la-controffensiva-ucraina-e-fallita-la-nato-vuole-sfilarsi

 

 

 

PACE IN UCRAINA IN CAMBIO DI TERRITORI AI RUSSI, SE ANCHE LA NATO INIZIA A PENSARCI

«Tempo e pazienza», la strategia anti-Napoleone del generale Kutuzov gioca contro Kiev. Zelensky ha esaurito le munizioni umane, l’ora del compromesso è sempre più vicina

 

(di DOMENICO QUIRICO – lastampa.it) – «Tempo e pazienza…vriemia i tirpienia»: ricordate? Le parole che pronuncia il generale Kutuzov in “Guerra e pace” quando gli portano la notizia che Napoleone ha invaso la Russia e la Grande Armata ha scavalcato il Niemen. Tempo e pazienza: ciò che serve spesso per vincere le guerre ma anche per costruire le tregue e la pace. Tempo e pazienza. Quanto ne hanno dovuto usare e sprecare ucraini e russi, popoli generosi e appassionati, popoli drammaticamente impegnati a risolvere il proprio avvenire, per lasciarsi alle spalle guerre rivoluzioni carestie invasioni saccheggi. Non sappiamo quando riusciranno a darsi sistemi di governo e governanti che li rappresentino degnamente nella ricchezza della loro straordinaria umanità, quando si libereranno di politicanti che dilapidano senza rimorsi le loro vite per costruire sanguinari mausolei di sé stessi. Quando? Tempo e pazienza…

Si odono, dopo quasi due anni di massacro insensato! Segni, scricchiolii, tentazioni, rilanci, timidi inviti. Paiono indicare come gli stralunati elogi della guerra declamati da colti parrucconi guerrafondai delle retrovie occidentali, che hanno sfrenato manigoldi intenti a riempirsi le sacocce, siano arrivati, forse, a un vicolo chiuso. Ovvero alla aspra prova dei fatti. Perfino un altissimo alcalde della Nato, la fumisteria mistica e ben remunerata della virtù della strage, spezza un tabù, squaglia il postulato teologale che finora l’Occidente aveva concesso a Zelenski senza discutere, non si parli di nulla, vittoria e basta! Si affida a taccuini e microfoni stupefatti invece la possibilità che i titoli di coda in Ucraina descrivano non l’annientamento dell’anticristo Putin ma un mercantile baratto tra territori e sicurezza. Non farnetichio o lapsus. Una prova per vedere se… una escursione dalla cabalistica guerrafondaia alla ragionevolezza del reale.

Idee fosche! Blasfemia! Gridano a Kiev. A Bruxelles si smentisce senza esagerare. Le parole come la ghiaia di una strada si disperdono ma sotto, ed è quello che conta, si sente la pietra dura di una pesante affannosa inquietudine. Nelle capitali di una non belligeranza molto partecipe ci si domanda, finalmente! se il dogma non sia logica perversa. Gli animali da pulpito declinavano assunti elementari: la guerra non si tocca! non un centimetro di territorio al nemico! o tutti eroi o tutti ammazzati! L’ineffabile aforisma dell’immancabile trionfo dell’Occidente scudo dell’Ucraina si sfarina dopo un anno e mezzo di guerra inutile, di trincee inespugnabili, di spallate irrisolutive.

In questa tragedia ci sono alcuni che non hanno né tempo né pazienza. L’Occidente l’Europa gli Stati Uniti innanzitutto: per quanto possono sopportare la constatazione che i loro sfrenati aiuti finanziari e militari non hanno schiuso nel Donbass il cielo della Storia e che si dovranno aiutare gli incontentabili ucraini “in saecula saeculorum”? Gli ucraini non sono in grado di spazzar via i russi da soli. È da qui che bisognerà disegnare nuovi solstizi ed equinozi, e alla svelta. Scorrono tra le dita dei Biden, dei Macron e dei marabutti della vittoria, come grani del rosario in cui si ricomincia sempre da capo, le necessità pretese come “risolutive” da Kiev: munizioni cannoni mezzi antiaerei semoventi carri armati missili a lungo raggio Effe sedicidiciottotrentacinque… i raid scenografici dei droni in territorio russo, l’ossessione propagandistica per i ponti della Crimea appaiono ormai non come arguto messianismo strategico ma zibaldone distraente, sintomo di frustrazione. Non diciamo più bugie. Dobbiamo cambiare non ideali, che non abbiamo mai avuto in questa vicenda, dobbiamo cambiare illusioni.

Il tempo scorre, incombono elezioni cruciali, il consenso che fino a ieri sembrava così automatico per questa guerra per procura, un po’ vile e un po’ furba da non richiedere nemmeno riscontro referendario, scivola verso l’”adesso basta”. La vittoria è mutilata ancor prima di essere raggiunta. Al nostro vaniloquio illusorio di essere l’unico sistema ardentemente invidiato, che tutti strasudino dalla voglia di imitarci, in Asia in Africa in America Latina trovano invece liberatorio non esser succubi. Non considerano peccato mortale mettere al loro tavolo il criminale Putin, visto che l’America ha fatto lo stesso con lo Scià, Chiang Kai-shek, Mobutu, Somoza, Pinochet eccetera eccetera. Si apparecchia l’equivalente finanziario ed economico dell’attentato alle Torri Gemelle, per fortuna senza morti, la creazione di una moneta internazionale alternativa al dollaro. Si intravede un effetto tossico per i cromosomi dell’egemonia a stelle e strisce, ovvero le palanche.

Anche Zelensky non può permettersi di avere né tempo né pazienza. Il presidente ucraino è avviluppato nella sua propaganda della vittoria a tutti i costi. Finora è riuscito con efficacia prepotente a strappare ai leader occidentali, afflitti da sensi di colpa o da ambizioni di sbarazzarsi di Putin a basso costo, tutto quanto gli serviva. Ma se la vittoria si svela come impossibile o è rinviata a un evo escatologico, non può essere lui, il callidus Zelensky, ad amministrare la dolorosa fase della accettazione della realtà. Siamo in pieno contrappasso, a Ovest si risponde con sempre maggiore fastidio alle sue mosse captatorie. Il presidente, come dimostra la tardiva caccia ai disertori ben dotati di portafoglio, ha esaurito le munizioni umane; una generazione ucraina è stata spazzata via innalzando uno Stato militare, che pretende di riscrivere, come Putin, la storia e la letteratura. L’odio verso l’invasore russo nutre, ubriaca, lo si ingoia e lo si rumina nel profondo del ventre, si può vivere del proprio odio, certo, ma non a lungo. Prima o poi si insinua qualcosa di ancor più terribile che lo placa, che fa male ancor più orribilmente: ed è la constatazione della sua inutilità pratica. Gli ucraini sono vicini al punto in cui il dolore è più forte della sensazione di esistere.

La pace può, e deve, avere tempo e pazienza. Il tempo fa il bucato agli uomini, la sporcizia non sopravvive perché il gran vento della Storia passa e purifica. Ci vuole coraggio. Non si abbia paura di ricorrere, per fermare questo conflitto, a strumenti che qualcuno spregia come minimi o volgari, compromessi, rinvii sine die di soluzioni definitive, imposizioni dolorose. Il risultato, tenere in vita esseri umani, li rende sublimi.

https://www.lastampa.it/esteri/2023/08/18/news/guerra_russia_ucraina_pace-13000390/

 

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mario mancusi
9 mesi fa

Per Eranuova
3.471 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 19/04/2011

Cari figli, aprite i vostri cuori all’Amore Misericordioso del Signore e testimoniate ovunque la vostra fede. Vi chiedo di vivere santamente il Vangelo del mio Gesù, perché solo così potete crescere spiritualmente. Allontanatevi dal peccato e servite il Signore con gioia. Se vi capita di cadere, chiamate Gesù. In Lui è la vostra salvezza e al di fuori di Lui l’uomo non troverà mai il cammino della pace. L’umanità percorre le strade della distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani ed è arrivato il momento del vostro ritorno. Pregate. Non sono venuta dal cielo per scherzo. Non rimandate a domani quello che dovete fare. Dio ha fretta. Kelowna (Canada) vivrà momenti di grande afflizione e i miei poveri figli piangeranno e si lamenteranno. Soffro per ciò che vi attende. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace

https://video.corriere.it/esteri/immagini-incendi-che-stanno-devastando-citta-kelowna-canada/978ad630-3df9-11ee-a428-6474dce60279/amp

Le immagini degli incendi che stanno devastando la città di Kelowna, in Canada

eranuova
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Voi date per scontato che quelle parole si riferiscano agli incendi attuali, ma dov’è scritto? potrebbe essere, ma…

  1. Kelowna (Canada) vivrà momenti di grande afflizione e i miei poveri figli piangeranno e si lamenteranno’, è assolutamente generico: potrebbe riferirsi ad una qualsiasi altra calamità di diversa natura
  2. perché citare Kelowna, quando in questi stessi giorni si è verificata una tragedia simile e di proporzione ben più gravi alle Hawaii e della quale non vi è alcun cenno nei ‘messaggi’ di Anguera?
  3. che senso ha dichiarare che Kelowna (Canada) vivrà momenti di grande afflizione…’, a che scopo? se l’unico scopo è quello di dare credibilità a questi messaggi, allora sì che avrebbe potuto (e dovuto) essere più ‘specifica’ e citare in concomitanza la tragedia delle Hawaiii: in quel caso difficilmente si potrebbe parlare di ‘caso’ o di messaggi provenienti da altre ‘fonti’…
mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Il cielo non è un telegiornale, dovrebbe citare tutti i fatti di cronaca di ogni giorno?? Ci vorrebbero migliaia di profezie e messaggi, il cielo decide cosa citare , ovviamente io non so se è vera quest’apparizione alla prima contraddizione sarò il primo a depennarla, come fatto per tante altre , annoto solo che vengono citate località precise neaymolto conosciute, non si tratta di messaggi generici tipici di Luz de Maria e altri

eranuova
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

proprio perché non è un telegiornale, non hanno senso questi generici messaggi di catastrofi annunciate, come ho già fatto osservare nel mio intervento precedente…

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Non hanno senso per te, ma sono oggettivamente una novità assoluta in tutta la storia delle apparizioni mariane. Non c’è un solo fenomeno paragonabile nella storia ad Anguera. Sono passati 36 anni e ancora si cercano gli errori e le contraddizioni. Aspetteremo ancora… d’altronde stiamo nel mezzo degli eventi più grandi.

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  eranuova

1)”Kelowna (Canada) vivrà momenti di grande afflizione e i miei poveri figli piangeranno e si lamenteranno’, è assolutamente generico: potrebbe riferirsi ad una qualsiasi altra calamità di diversa natura”

Allora dovresti aspettarne un’altra di calamità per un buco come Kelowna , così , per essere più sicuri

2)”perché citare Kelowna, quando in questi stessi giorni si è verificata una tragedia simile e di proporzione ben più gravi alle Hawaii e della quale non vi è alcun cenno nei ‘messaggi’ di Anguera?”

Sarebbe fin troppo semplice se la Madonna preannunciasse qualsiasi cosa e in modo altamente dettagliato, per gli incontentabili, sfiderei chiunque a non credere ad una simile apparizione. Invece bisogna metterci del proprio per crederci ad un’apparizione, altrimenti sarebbe solo una presa d’atto che la Madonna o Satana lì predicono il futuro. Che merito avremmo a credere in una simile apparizione? Sarebbe solo una verifica consistente nel confrontare predizioni ed eventi.
Ovviamente finchè li’ non finiscono i messaggi nessuno può esprimere un parere definitivo, simo solo a commentare e a tenere d’occhio cosa accade e come si comporta il presunto veggente.
3) idem

mario mancusi
9 mesi fa

Dott.g.I. Per rimanere in argomento sulla dichiarazione ultima di Viganò ecco cosa dice Regis, la potresti tradurre grazie

https://facebook.com/events/s/que-a-verdade-venca/973631003889999/

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Sta qui la verità??
https://www.corriere.it/esteri/speciali/2013/conclave/notizie/13-03-cei-errore_fe69e510-8c1d-11e2-8351-f1dc254821b1.shtml

L’errore della Cei: «Auguri a Scola»
La gaffe nel testo del comunicato inviato via mail dopo l’Habemus Papam. Nell’allegato invece il nome di Bergoglio

MAIL – Nel testo del comunicato inviato via email a pochi minuti dall’Habemus Papam la La Conferenza Episcopale Italiana ha salutato infatti «la notizia dell’elezione del Cardinal Angelo Scola a Successore di Pietro». Nella nota allegata, invece, al posto del nome di Scola c’era quello, corretto di Bergoglio

È questa la bomba fu eletto Scola ma poi è successo qualcosa??

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Fu una nota strana quella della CEI.

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Remox

Un altro indizio in stile codice?
https://www.ilriformista.it/padre-georg-credo-non-pochi-cardinali-avrebbero-vissuto-bene-se-angelo-scola-fosse-stato-papa-350188/

Padre Georg: “Credo non pochi cardinali avrebbero vissuto bene se Angelo Scola fosse stato Papa”

Ricordo benissimo che tanti, e voi giornalisti in particolare, si sono precipitati a dire che il cardinale Scola sarebbe stato il successore naturale, anzi addirittura scontato”,

dott.G.I.
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

“È questa la bomba, fu eletto Scola ma poi è successo qualcosa??” (Mario Mancusi)

Pedro non lo dice esplicitamente. Ho visto l’intero video. 
Fa una catechesi in cui accosta, uno accanto all’altro, alcuni indizi, anche molto strani (nel senso che lui li offre alla riflessione, presentandoli come indizi di qualcosa da capire), ma alla fine non trae nessuna conclusione. Forse vuole che sia lo spettatore a capire da solo.
Però, esaminando tutti i fatti che egli menziona, le anomalie, i messaggi, ecc., si capisce che egli sia un sostenitore della tesi che BXVI sia stato l’unico vero Papa fino alla morte.
Non è la tesi di Cionci, ma più esattamente è la tesi di Socci, che lui cita espressamente come “giornalista famoso”, col quale dice anche di aver avuto un colloquio telefonico. 

– Ricordo il giornalista Antonio Socci, un giornalista famoso col quale ho parlato per telefono…questo giornalista ricevette informazioni riservate e le pubblicò… egli disse che accaddero cose gravissime nell’ultimo conclave…

Effettivamente, come ho detto in un precedente commento, la tesi delle gravi irregolarità (di cui parla anche mons. Viganò) è l’unica via procedibile per invalidare l’intero pontificato, sempre che i cardinali che sanno, decidano di infrangere il giuramento del silenzio.

Ecco alcune cose dette.

– La gente sa che il Papa Francesco è molto criticato e io sono uno dei suoi critici e lo dico qui apertamente… non che io abbia qualcosa di personale contro il Papa, no, ma sarà che il Papa è vittima di un complotto?… sarà che egli è vittima di calunnie? Io credo di no…

– Non conosco personalmente Viganò… l’ultima sua intervista è stata molto forte, egli parla del conclave… sarà vero quello che Viganò sta dicendo?

– I messaggi di Anguera dal 1° gennaio 2005 all’uscita di scena di BXVI hanno avvisato… per me i messaggi sono dogma di fede nel mio cuore, ma se le apparizioni di Anguera sono un problema della mia testa, non c’è da preoccuparsi, è vantaggioso, perché non accadranno… ma se vengono dalla Madonna, accadono…

– Poiché la Chiesa insegna la verità, potrebbe aprire una investigazione per vedere se queste presunte accuse che Viganò ha fatto e tanti altri hanno fatto… è verità o menzogna… fare una investigazione per sapere se chi parla della mafia di san Gallo dice il vero o il falso…

Poi critica quei cardinali che se sanno qualcosa (sulle gravi irregolarità) non vogliono parlare perché avrebbero fatto il giuramento di mantenere il silenzio. Egli dice che se muoiono, tacendo una verità così grave, non si salvano.

Poi dice che la Madonna gli ha dato 5 messaggi che lui non può pubblicare.

– Io non parlo solo dei 5 messaggi che Nostra Signora mi ha dato… ma dico che è giusto che la Chiesa cattolica che io reputo essere onesta, faccia una investigazione e che dia anche eventualmente il permesso di infrangere il giuramento… per amore della verità…

– Nell’ultima elezione, forse voi non sapete che fecero una cosiddetta gaffe…la CEI commise una gaffe, come l’hanno definita loro… sarà stata una gaffe?

In pratica, la CEI si congratulò, prima dell’Habemus papam, con il cardinale Scola: “Il Segretario Generale – si legge nel comunicato ufficiale delle 20.24 – esprime i sentimenti dell’intera Chiesa italiana nell’accogliere la notizia dell’elezione del Card. Angelo Scola a Successore di Pietro…

https://www.ilsussidiario.net/news/cronaca/2013/3/14/papa-bergoglio-la-cei-sbaglia-il-testo-e-fa-gli-auguri-ad-angelo-scola/373013/

Dopo corresse l’errore, dicendo che avevano commesso una gaffe. Pedro lascia intendere che la mafia di san Gallo possa aver tramato nell’ombra per far eleggere un Papa con accordi segreti.

– Che la verità venga fuori! Se mons. Viganò ha sbagliato, deve pagare. Ma se egli dice il vero, ed è quello che io credo… io credo che egli non stia sbagliando… io credo che egli non stia sbagliando perché i messaggi di Anguera… e Nostra Signora ci aveva già avvisato che BXVI sarebbe stato tolto dal trono… Nostra Signora avvisò… l’unica cosa che faccio è agire con prudenza… nei messaggi di giugno 2017 sui re d’israele… leggete quelli e capirete… il piano del demonio è distruggere la Chiesa cattolica, l’anticristo vuole regnare nel mondo, vogliono un Governo mondiale, tutte le religioni sono buone, sono amate da Dio, e di questo il Papa sta parlando, ma sbaglia…

– I giornali di tutto il mondo e anche qui in Brasile scrissero che la CEI aveva commesso una gaffe, perché affermarono che fu eletto un Papa, ma invece fu un altro… la notizia che uscì fuori è che là dentro c’è stato qualcosa fuori del normale, fuori del normale. Che questa verità appaia chiara!

Poi Pedro mostra un libro intitolato “BXVI, Papa emerito?” e comincia ad elencare tutte le anomalie del Papato emerito: che BXVI si firmava come Papa (mentre Bergoglio no); che si vestiva come Papa; che usava scarpe rosse; che insomma si comportava come Papa. Poteva non citare quel libro, ma gli indizi offerti vogliono far capire una certa cosa, senza dirla esplicitamente.

Poi parla del codice Morse (picchiando sul libro) e dice che lui ritiene che gli errori nella Declaratio siano come un codice (cita anche il libro “Codice Ratzinger”), ho sempre pensato questo – dice.

Poi parla del Tucho Fernandez e di Leonard Boff (teologo della liberazione, ex frate ed ex sacerdote) e di una intervista di quest’ultimo in cui egli annunciava tutto quello che ora sta accadendo nella Chiesa. Non perché fosse un profeta, ma perché conosceva i piani segreti preparati da tempo.

Infine, parla dei 4 cardinali dei dubia e di come Francesco non abbia voluto rispondere – e se non ha risposto a loro, come aprirebbe una investigazione sulla validità della sua stessa elezione? – rispondendo indirettamente che l’interpretazione corretta di Amoris Laetitia è quella dei vescovi argentini (il decalogo di cui parlai) e che Pedro ritiene eretica.

– Che Dio ci salvi da questo naufragio della Fede!

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Ho visto il video anche io.
Pedro fa capire due cose: 1) Benedetto XVI è sempre stato papa e ha usato un codice (Codice Ratzinger di Cionci) per far capire le cose (Pedro più volte anche in altri video parla di PRESUNTE dimissioni). 2) E’ accaduto qualcosa di molto grave nel Conclave del 2013 (in sostanza fu eletto Scola, ma annunciato Bergoglio).
Il che mi convince ancora di più della mia idea di “dimissioni a geometria variabile”. Se avessero eletto Scola, Benedetto XVI avrebbe effettuato qualche atto solenne con cui chiarire la propria abdicazione in modo incontestabile. Ma siccome hanno eletto Bergoglio (e lui non se lo aspettava, infatti a precisa domanda nel libro intervista con Sewald risponde con un secco “No.”) allora ha lasciato inalterato il disegno iniziale di finte dimissioni.
Per cui Bergoglio non è papa sia perchè il papa già c’era, sia perchè la sua elezione è stata viziata da gravissime irregolarità.
Una delle due cose deve venire alla luce, se non entrambe, per risolvere la situazione. Non la battaglia ovviamente che continuerà furiosa, ma quantomeno la Verità sulla legittimità della successione petrina.

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Remox

Remox Se fosse stato eletto Scola, sarebbe stato un proseguimento del pontificato, di Benedetto , in questo lui sperava?? Scola era quindi a conoscenza di tutto? Benedetto ha inscenato delle finte dimissioni e a seconda di chi fosse stato eletto si sarebbe comportato di conseguenza, ma
La mafia di San Gallo ha fatto eleggere in modo fraudolento Francesco . Ricordiamo che nel 2013 il conclave era costituito da cardinali nominati da Papa Giovanni Paolo II e Papà Benedetto, e difficilmente sarebbe stato eletto Francesco

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Questo è ciò che viene fatto intuire, che poi sia andata realmente così al momento non possiamo saperlo. Se veramente hanno eletto Scola allora prima della sua accettazione deve essere accaduto qualcosa, e poi in qualche tipo di accordo. Mi sembra comunque una tesi azzardata…

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Remox

3.786 – 9 marzo 2013
L’accordo causerà grande confusione. Non c’è fedeltà dove non c’è verità.

3.789 – 12 marzo 2013
Uccelli pericolosi porteranno il seme del male, ma nella vigna del Signore germoglierà solo il seme della verità. Il fuoco nel Palazzo è frutto della disonestà.

eranuova
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Mario, non credi che questi messaggi potenzialmente possono avere mille significati e interpretazioni diverse?…

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  eranuova

La storia è in divenire, i pezzi si devono ancora incastrare , infatti le profezie si capiscono sempre dopo, alla fine capiremo tutto sempre se sono vere queste apparizioni

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Colui che potrà essere Pietro diventerà Giuda, aprirà le porte ai nemici e farà soffrire gli uomini e le donne di fede.
Alla luce di queste considerazioni potrebbe non essere riferito a Bergoglio, visto che comunque non sarebbe stato papa. Scola e un eventuale accordo?

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Remox

Questa profezia l’ha spiegata un po’ di tempo fa Regis, sembrerebbe dalla sua spiegazione che comunque è riferita a Bergoglio , ma non riesco a trovarla

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Da wikipedia, un ottimo riassunto di cui evidenzio alcune parti:

“Accreditato dalla stampa italiana quale possibile successore di papa Benedetto XVI[28], dal 12 al 13 marzo 2013 partecipa come cardinale elettore al conclave che elegge invece nuovo papa il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio.

Secondo il vaticanista Paolo Rodari, al primo scrutinio, Angelo Scola sarebbe stato in testa nei suffragi dei cardinali elettori, con circa 35 voti, seguito da Bergoglio con 20 voti e da Marc Ouellet con 15.[29] Anche il vaticanista Andrés Beltramo Álvarez conferma che, la sera del 12 marzo, il cardinale più votato non sarebbe stato Bergoglio.[30]

Sempre secondo le indiscrezioni di Rodari, Scola sarebbe stato il candidato più votato fino al terzo scrutinio, sostenuto dal continuo appoggio, fra gli altri, dei cardinali Angelo Bagnasco, Carlo Caffarra e Christoph Schönborn.[31] Secondo Sergio Rame, di Libero, Scola avrebbe raggiunto, al termine del terzo scrutinio, una cinquantina di voti.[32]

La candidatura di Scola, tuttavia, sarebbe stata stroncata il 13 marzo fra il terzo e il quarto scrutinio, durante la pausa per il pranzo presso la Domus Sanctae Marthae, dai cardinali della curia romana e da quelli nordamericani: i primi «per antiche invidie e rivalità»[28] contro l’arcivescovo di Milano, mentre i secondi per via della sua vecchia vicinanza a Comunione e Liberazione, condizione che aveva suscitato alcune perplessità anche fra i porporati statunitensi[32]. Secondo Sergio Rame, invece, Scola avrebbe volontariamente ritirato la propria candidatura, onde evitare una situazione di stallo, non ritenendo sufficienti i consensi da lui ottenuti sino a quel momento, per poter aspirare al soglio pontificio[32]. Secondo Andrea Tornielli, come primo gesto dopo l’elezione, papa Francesco si sarebbe diretto verso Scola per abbracciarlo.[33]

Alle 20:23 del 13 marzo, una nota del segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana Mariano Crociata inviata ai giornalisti e contenente l’omaggio al nuovo papa Francesco, contiene per errore nell’intestazione la dicitura “esprime i sentimenti dell’intera Chiesa italiana nell’accogliere la notizia dell’elezione del cardinale Angelo Scola a Successore di Pietro”[34].”

In quel ritiro volontario della propria candidatura in quella “pausa pranzo” potrebbe nascondersi l’accordo segreto da cui tutto ha avuto origine. Se l’accordo è vero ancora più importanti sono le motivazioni/pressioni che hanno spinto a siglarlo.

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Remox

Remox, per te, ovviamente siamo sempre nel campo delle supposizioni, Sodano ha tradito Benedetto accordandosi con la mafia di San Gallo o è stato anche lui vittima di questo complotto ?
Ad ottobre Regis viene in Italia dopo 4 anni, cercherò questa volta di presenziare a una sua catechesi e gli chiederò questo ed altro

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Supposizioni si. C’è da dire che, qualunque cosa sia avvenuta durante il conclave, c’è stata la generale accettazione di Bergoglio come pontefice. Questa accettazione dovrebbe sanare eventuali irregolarità non denunciate a suo tempo.
Proprio per questo rimane fermo il punto fondamentale di tutta la questione e cioè, come ha detto anche Pedro, le presunte dimissioni di Benedetto XVI. E ancora, qualcosa che magari non sappiamo e che riguarda la persona di Bergoglio che lo avrebbe reso non eleggibile.

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Remox strano non appare più la tua sintesi su cosa era successo nell’ultimo conclave e la mia risposta?

Dimash
9 mesi fa

@ Nicola
Assolutamente la Russia non potrà accettare quanto detto da Jenssen, L’obiettivo della Russia è che l’Ucraina non passi mai alla Nato. Per cui la guerra durerà almeno fino a prima delle elezioni statunitensi.Poi si vedrà l’esito del voto che inciderà molto sul prosieguo.

Gli Usa hanno sacrificato l’Ucraina non per sconfiggere la Russia, cosa impossibile senza arrivare ad una guerra mondiale nucleare (e anche quella non sarebbe una vittoria ma una catastrofe per tutti, non sopravviverebbe quasi nessuno), ma solo per indebolirne l’esercito e l’Economia, e favorire divisioni interne in futuro.

Un vantaggio già conseguito dalla Nato è l’entrata della Svezia e della Finlandia.
L’Ucraina invece è entrata di sicuro nel tritacarne, è una nazione semi svuotata e ridotta alla povertà, vive di sussidi esteri, illusa dalla propaganda occidentale di liberazione dalle grinfie russe, ma è stata plagiata e un giorno sarà lasciata al suo destino di nazione fallita, quale Stato cuscinetto nei confronti dei Paesi Nato e sotto il protettorato russo. Zelensky dovrà andarsene.

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

E complimenti per gli articoli postati.

Spring
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

L’America se la passa male. Il Canada pure. Qua pare che ad indebolirsi siano gli altri, non la Russia. Noi pure non ce la passiamo bene.

C’è qualcosa che frena il precipitare degli eventi.

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  Spring

Negli Usa e di riflesso in mezzo mondo dovrebbe esserci fra alcuni mesi o fra un annetto la tanto aspettata crisi finanziaria in quanto c’è stata l’inversione delle curve di rendimento dei tassi di interesse a breve e a lungo termine, che di solito anticipano crisi del mercato obbligazionario e azionario.
La Russia è abituata alle situazioni di crisi e farà quadrato intorno a Putin o a chi gli succederà. Gli Usa e le nazioni del centro-nord Europa no, e che se la sono spassata per decenni. Il risveglio dal sogno sarà così violento che non ne sono affatto preparati

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Probabilmente sarà solo l’inizio della crisi, ma non ci riprenderemo più. Semmai si susseguiranno guerre e divisioni nel mondo, catastrofi preannunciate, che non faranno altro che aggravare la situazione. Finché il toro non stramazzera’ definitivamente

eranuova
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

‘Finché il toro non stramazzera’’

volevi dire: finché Dio non dirà ‘Basta!’…

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Quando si verificheranno le guerre profetizzate in giro per il mondo, come quella tra Iran ed Israele, Grecia e Turchia, e le catastrofi naturali profetizzate che colpiranno un pò ovunque(specialmente Usa, Europa, Asia, sud America) vorrà dire che Dio avrà detto basta e l’idolo nonché il dogma degli economisti della crescita infinita crollerà.
Anche i titoli finanziari e le divise perderanno nettamente valore. Ovviamente è risaputo che Dio è la causa prima, e le altre solo conseguenze, grazie di aver dato l’occasione di ribadirlo

eranuova
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Intendevo dire: tutto avrà termine quando Dio (dopo l’Avvertimento, il Miracolo e le innumerevoli calamità) opererà il Grande Castigo e i 3 giorni di tenebre: solo allora questo tempo avrà termine e avrà inizio l’Era Nuova…

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Io parlavo di toro borsistico, questo finirà di esistere prima dell’Avvertimento.

Al tempo delle rivolte in Europa e in Usa, che precedono l’Avvertimento, gli Stati saranno già falliti, e i i titoli finanziari evaporati, e di conseguenza anche gli investimenti, i redditi e i consumi.

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Però nel frattempo si è deciso di dotare di caccia F16s l’Ucraina, e la Russia ha appena dichiarato che sarà motivo di ulteriore escalation, poichè potenzialmente possono lanciare missili dotati di testate nucleari. Il governo Zelensky chiede gli F16 da mesi e ora sarà accontentato dalla Danimarca con 19 caccia, a seguire, vedrai, si aggiungeranno altre nazioni Nato, a partire dall’Olanda. Per cui la pace è lontana, specie fosse riconfermato Biden come Presidente alle prossime elezioni. Vogliono ancora provare a piegare l’esercito russo in Ucraina, dopo l’insuccesso di questa Primavera-Estate, che ha portato a poche avanzate sul campo di battaglia e anche qualche indietreggiamento sul lato Est del Donbass.

I caccia però saranno operativi fra un anno. Oltre all’addestramento dei piloti e dei tecnici ci vogliono aeroporti adeguati a far decollare gli F16, aerei di supporto per il rifornimento aereo, logistica e capacità di riparare i guasti, per cui la Russia avrà l’opportunità di fare delle avanzate, anche se limitate, durante il prossimo inverno.

Ad oggi mi aspetto ancora che la Russia arriverà ad usare uno o più missili a testata nucleare per far terminare la guerra in Ucraina, dato che Zelensky non vuole darla vinta a Putin, e spinge la Nato a fornirgli sempre ulteriori armi,
Anche se la Nato incomincia ad avere dubbi sulla controffensiva, l’importanza e la visibilità data in questi mesi a Zelensky stà condizionando i Paesi aderenti alla Nato e persino l’Amministrazione Biden, che è un pò in trappola del suo stesso burattino messo in Ucraina per separarla dalla Russia.

https://it.euronews.com/2023/08/19/entusiasmo-per-linvio-degli-f-16-in-ucraina-a-fine-mese-linizio-delladdestramento-dei-pilo

https://www.reuters.com/world/europe/ukraine-may-only-use-donated-f-16s-within-own-territory-danish-foreign-minister-2023-08-21/

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Comunque che la parte non occupata dell’Ucraina passi alla Nato, è una proposta che non sarà mai accettata, perlomeno da Putin, e se gli succederà un giorno un esponente dei partiti di estrema sinistra russi, a maggior ragione. Quindi anche senza i caccia F16 o gli Abrams che verranno utilizzati in una prossima controffensiva ucraina, la pace non sarebbe raggiunta se ci fossero sul piatto simili condizioni da parte ucraina.

In realtà il governo ucraino non accetta neppure di parlare di perdita di una parte del suo territorio, per cui la proposta di Jenssen non è e non sarà neanche una proposta ucraina in caso di negoziati.

Per come sono incaponiti e illusi deve finire che il governo Zelensky perda malamente e sia costretto ad andarsene in esilio. Con Zelensky al potere non potrà mai finire la guerra in Ucraina.

Si è troppo calato nella parte di liberatore dall’oppressore russo ai confini per la quale è stato messo lì a governare dal deep State Usa con la rivoluzione pilotata in piazza Euromaidan.

Sombrero
9 mesi fa

Complimenti anche da parte mia per l’articolo e per gli argomenti posteti nei commenti.

P.Riesz_
P.Riesz_
9 mesi fa

https://www.magyarhirlap.hu/kulfold/20230820-nezetelteres-washington-es-kijev-kozott
Ci sono sempre più dubbi sul contrattacco ucraino.
AGENZIA ANADOLU / Agenzia Anadolu via AFP:
{Secondo il giornale, Washington ha invitato la parte ucraina a evitare piccoli rischi, e gli americani vogliono anche che l’Ucraina non concentri le sue forze nella direzione orientale. Apparentemente questo è stato rifiutato da Kiev, poiché secondo i rapporti stava dirigendo le sue migliori unità sul fronte orientale.A seguito della decisione, secondo il giornale, Washington ha attuato un nuovo scenario e si prepara a una guerra estenuante che durerà fino al 2024.
Ciò sembra coincidere con il fatto che il membro del Congresso repubblicano Andy Harris, che è il co-presidente del Comitato per l’Ucraina alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, ha recentemente affermato in un discorso pubblico che la “controffensiva è fallita” e ha chiesto la sospensione di aiuti militari all’Ucraina.}Hanno fallito l’obiettivo di distruggere la Russia ma hanno pienamente raggiunto il più importante: distruggere l’Europa; con la complicità delle teste di legno che ci governano o meglio ci hanno venduto.

Spring
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.

So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

Trilussa (La ninna nanna della guerra)

Spring
9 mesi fa
Rispondi a  Spring

troppe restrizioni nella pubblicazione dei commenti

Stai scrivendo commenti troppo in fretta. Rallenta.

eranuova
9 mesi fa
Rispondi a  Spring

Conosci questo capolavoro:?https://youtu.be/HJmSdsimVWk

Spring
9 mesi fa
Rispondi a  eranuova

Quello di Baglioni non la ricordo.

Conoscevo questa di Proietti

E quest’altra, sempre di Proietti, parimenti profetica (come ometto, posso ben dirlo )

Spring
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.

So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

Trilussa (La ninna nanna della guerra)

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Tutti sapevano e nessuno lo diceva, ha dei collegi molto trasparenti il gen. Tricarico.
Riguardo gli F16 il generale Tricarico non esprime nessuna certezza, se leggi bene.

Anzi qui diceva che per fare la differenza gli F16 dovrebbero colpire sul territorio russo

https://www.ilgazzettino.it/esteri/f16_attacco_russia_generale_tricarico_cosa_ha_detto-7416712.html

Anche i droni gli ucraini dovrebbero usarli solo su territorio ucraino, e gli Usa, che li forniscono, si dissociano

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/08/01/gli-usa-noi-non-incoraggiamo-gli-attacchi-ucraini-in-russia_26177111-5004-4d19-a7fa-8f41e3a59fd3.html

Ma intanto li stanno usando lo stesso su territorio russo.
Secondo te non faranno lo stesso anche con gli F16? E i Russi subendo gravi danni come reagiranno?.
L’Ucraina potrebbe riceve anche missili da crociera Taurus con gittata di 500 km, capaci di colpire il territorio russo, e gli Ucraini sono ormai esperti nel modificare gli armamenti ricevuti dall’Occidente, e potrebbero togliere i limiti imposti al sistema d’arma.

https://www.rainews.it/video/2023/08/la-germania-valuta-di-inviare-i-missili-taurus-a-kiev-il-video-dimostrativo-4a487a44-8c36-4ccf-bfd9-fbc621f989c7.html

Inoltre Zelensky gira mezzo mondo per farsi rifornire di armi di vario tipo, e il tour sembra continuerà a lungo ancora…

La Russia non se ne starà a subire, e siccome dal punto di vista convenzionale, e sopratutto marittimo e aereo è arretrata, il rischio di usare il suo punto di forza è evidente. Altrochè

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

colleghi, non collegi.

Ma cosa stà succedendo a questo forum, tra messaggi cancellati e impossibilità di apportare modifiche per correggere errori nei post?

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Non mi risultano messaggi cancellati e anche l’editing funziona correttamente.

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  Remox

Non concordo assolutamente. È stato cancellato un tuo messaggio, come riportava anche Mario, quello sulla possibile elezione del Cardinale Scola, tratto da Wikipedia. Tu lo riesci a leggere o lo hai cancellato volontariame, a questo punto? A Mario non hai risposto, anche io ero interessato ad una tua risposta, o di De Brand. Inoltre riguardo i messaggi miei, che a volte scrivo col cellulare, quindi di fretta, non riesco più a correggerne gli errori, e rileggendoli ce ne sarebbero un bel po’ da correggere. Mi dice sempre che scrivo troppo in fretta, se ci provo, e anche dal PC, cosa che fino a qualche giorno fa non succedeva. Per cui non mi permette di editare proprio niente

DeBrand
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Grazie per le segnalazioni, faccio un controllo approfondito per vedere se c’è qualcosa che non funziona.

Ultima modifica di 9 mesi fa da DeBrand
DeBrand
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  DeBrand

C’era un po’ di cache accumulata che ora ho pulito. Potrebbe aver influito sulla visualizzazione dei commenti.

Adesso Comunque è tutto funzionante. Inoltre sto traducendo i vari comandi e pulsanti della sezione commenti che ancora risultavano in inglese.

grazie

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  DeBrand

De Brand, ho provato ma non mi fà modificare i messaggi una volta inseriti. Che suggerimenti mi dai, cancello la cache?O i problemi possono essere altri?Grazie

Remox
Admin
9 mesi fa
Rispondi a  Dimash

Quel messaggio mio è presente in lista insieme a quello di Mario, cmq Max credo abbia risolto qualche eventuale problema.

Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  Remox

Sì c’era qualche problema, infatti ora il tuo messaggio lo leggo, grazie a te e a De Brand. Adesso vedrò anche se mi fà modificare questo messaggio. Saluti ad entrambi

P.Riesz_
P.Riesz_
9 mesi fa

Spero che questo argomento vi piaccia.
https://www.youtube.com/watch?v=I2sveavlOF8
{27.309 visualizzazioni Première trasmessa il giorno 13 nov 2020 FEDE & CULTURA
Il medico Cesare Ghinelli, ex massone, convertito alla Fede in Gesù Cristo, racconta la sua esperienza del passaggio dalla Massoneria alla Chiesa. Dalle tenebre alla luce. Le sue esperienze come medico della potenza salvifica della preghiera e i pericoli delle medicine alternative e dell’omeopatia… Qui trovi i suoi libri: https://fedecultura.com/products/guarhttps://fedecultura.com/products/le-s… Telegram ➜ https://t.me/fedecultura Sito ➜ https://fedecultura.com Facebook ➜ https://facebook.com/fedecultura.Univ… Blog ➜ http://www.lavocedidoncamillo.com}. Due libri in particolare: Le seduzioni moderne del demonio: {Autore: Cesare Ghinelli Sottotitolo: Filosofie, religioni, tecniche e medicine alternative orientali e non: inganni degli ultimi decenni per la distruzione del cristianesimo. ISBN: 9788864092614 Pagine: 96 Data di pubblicazione: Dicembre 2013 In poche parole: Un utile strumento che illustra come l’omeopatia e le medicine alternative affondino le loro radici nel mondo dell’esoterismo, del magico, dell’occulto. Mimetizzata sotto un’apparenza innocua e addirittura benefica, l’omeopatia fa parte a tutti gli effetti del mondo della medicina alternativa, insieme alle altre tecniche orientali di guarigione e rilassamento (reiki, agopuntura, shiatsu, ecc.), alla pranoterapia, alla riflessologia e all’iridologia, che affondano profondamente le loro radici nel mondo del magico e dell’occulto. La teoria omeopatica è caratterizzata da una marcata ostilità verso la medicina ortodossa, dall’enfasi sulle caratteristiche “spirituali” del paziente e dall’uso di “rimedi” ad alta diluizione per curare le disarmonie energetiche: per queste ragioni è divenuta uno dei capisaldi del movimento New Age, che intende sradicare il cristianesimo per sostituirlo con vaghi concetti di “energia cosmica” e di relativismo morale e ontologico. Questa pratica va a toccare quindi moltissime persone, in gran parte completamente ignare della realtà con cui sono venute a contatto, cercando di far trionfare tutte le teorie dell’esoterismo, del panteismo, della reincarnazione, dei “poteri” e delle “energie” e inculcando l’idea infernale che l’uomo non ha bisogno di Dio, ma è autosufficiente. Il rischio concreto è quello di sprofondare sempre di più in un sincretismo culturale-religioso dominato dall’esoterismo, dalla magia e dallo spiritismo.} Altro libro: Guarigione a portata di Fede e gli impedimenti alla sua realizzazione: {Autore: Cesare Ghinelli, Fred Ladenius Sottotitolo: e gli impedimenti alla sua realizzazione ISBN: 9788864093963 Pagine: 112 Data di pubblicazione: Maggio 2015 In poche parole: Dio vuole che ci salviamo e che chiediamo a Lui la nostra guarigione dalle malattie con fede. La condizione del cristiano non è quella di soffrire a causa della malattia, perché Dio è sempre disposto a concederci quello che gli chiediamo con fede. La guarigione ci è infatti dovuta per diritto grazie ai meriti di Gesù Cristo morto e risorto per noi. Per questo la Chiesa ha sempre proclamato il Vangelo con l’ausilio di segni e miracoli a supporto della potenza salvifica del Figlio di Dio. È solo a causa dei dubbi e dell’incredulità che tante persone non chiedono di guarire e permangono nella sofferenza: è importante perciò capire quali sono gli impedimenti alla guarigione che condizionano la nostra vita e non permettono la realizzazione della volontà di Dio.}

Particolarmente impressionante il racconto del tentativo di incorporazione di un defunto dannato nel corpo del medico che si salva per aiuto divino. Di riti esoterici pare ne esistano molti specie nel campo dei malefici.

Hai ricevuto un maleficio? Scoprilo ed eliminalo così. Di Padre Gabriele Amorth.https://www.youtube.com/watch?v=WYGZud2wH0A
Di padre Gabriele Amorth esistono vari documenti su youtube e varie pubblicazioni: La mia battaglia con Dio contro Satana; Un esorcista racconta; Nuovi racconti di un esorcista; Memorie di un esorcista ecc. Ci sono pubblicazioni cartacee anche recenti come: Marcello Lanza – La possessione diabolica – Teologia e pratica esorcistica – ed. Fede & Cultura. {Pagine: 736. Data di pubblicazione: Gennaio 2022. In poche parole: Il tema teologico della possessione diabolica alla luce dell’esperienza del famosissimo esorcista Padre Amorth. Chi è il demonio? Come agisce nel mondo? Quali sono le cause che permettono a Satana di esercitare il suo dominio dispotico sul corpo di una persona? A questi interrogativi risponde questo volume che si basa sulla Scrittura, sulla tradizione, sul magistero, sui mistici e sugli scrittori spirituali, alla luce della pluridecennale conoscenza esperienziale del famosissimo esorcista Padre Amorth. La sua riflessione demonologica e la sua prassi esorcistica hanno contribuito alla rivalutazione teologica ed ecclesiale del ministero degli esorcismi in ambito internazionale. L’esorcismo in Amorth diventa esperienza di Dio rivelatrice del suo amore misericordioso, ma non è sufficiente al fine della liberazione: è possibile opporsi all’azione straordinaria del diavolo attraverso la conformazione a Cristo nell’assunzione della sua stessa intenzionalità d’amore, sviluppando i doni derivanti dalla vita battesimale. In quest’orizzonte la proposta teologica di Amorth diventa quella di una lettura in chiave mistica della lotta contro Satana nella tribolazione della possessione.}

https://www.youtube.com/watch?v=HphAO_Fbcm8
Vade Retro – Malefici, fatture e possessione diabolica. Una storia vera. TV2000.{Puntata del 3 giugno 2012 Una donna di scienza racconta la sua storia di malefici subiti e possessione diabolica. Lei, il marito e la bambina piccola sono dovuti andare dall esorcista per tre anni. Per colpa di chi? Un maleficio fatto dai parenti. L’oggetto del maleficio? Dentro il suo cuscino. Una storia dall’inferno di chi ha subito sofferenze e dolore e che si è risolta grazie alla Madre di Dio.}
Il problema dei malefici è argomento cruciale: come può “un vettore materiale” nelle vicinanze di un soggetto indurre malanni e disgrazie? Perché proprio un vettore materiale? Di segno opposto nella chiesa ci sono i sacramentali ed oggetti materiali benedetti. Oltre ad uno sparuto gruppo di esorcisti, in campo cattolico imperversa il più bieco scetticismo: per vescovi e preti progressisti il diavolo non esiste e le problematiche inerenti la possessione sono retaggio medioevale al pari della Divina Commedia. Dell’ignoranza dei preti in materia non è da meravigliarsi; sono troppo presi dal sociale. In campo non cattolico ci sono persone che se ne occupano e senza accettare acriticamente le loro posizioni filosofiche, dei loro studi e conclusioni, bisogna tener conto:
Elementi di Anima e Spirito e la loro interazione col mondo fisico, scritto da Thomas Mayer.
Dello stesso autore: Vaccini anti-covid da un punto di vista spirituale; effetti su anima e spirito e sulla vita dopo la morte.
{DescrizioneCome agiscono i vaccini anti Covid-19 su anima e spirito e sulla vita dopo la morte?
La vaccinazione è un tema che da tempo divide le opinioni. Oggi, in considerazione del Covid19, il dibattito è diventato sempre più polarizzato.
Illustrato con immagini a colori, “Vaccini anti-Covid da un punto di vista spirituale” si occupa di fatti scientifici, ma anche di ricerche che richiedono metodi scientifico-spirituali.
Edito dall’autore principale e attivista Thomas Mayer, il volume raccoglie i resoconti, le esperienze e i commenti di oltre cinquanta persone dotate di abilità chiaroveggenti e psichiche.
In base alle loro osservazioni, si sostiene che i vaccini anti-Covid non sono delle “innocue punturine”, bensì interventi potenzialmente violenti nelle strutture sottili del corpo, dell’anima e dello spirito umano.
I vaccini hanno persino implicazioni sulla vita dell’individuo oltre la morte. Invece di evolversi nell’aldilà, l’anima potrebbe rimanere vincolata alla terra e soffrire profondamente.
Sebbene le conclusioni di questo libro possano apparire allarmanti, non è intenzione dell’autore suscitare paura. Egli cerca solo di fornire informazioni utili e chiarimenti, dimostrando come le persone vaccinate e non vaccinate possano affrontare questo argomento in modo consapevole, coraggioso e con speranza per il futuro.
La lettura di questo volume richiede un atteggiamento di disponibilità e di apertura che ti permetta di relazionarti con pensieri non convenzionali e di confrontarti con idee forse finora sconosciute, anche perché rimanere bloccati in vecchi concetti non può dare una nuova prospettiva alla questione.
Questo libro vuole anche incoraggiare a fare osservazioni proprie. Chi non ha la possibilità di farlo può cogliere e penetrare con il proprio pensiero le esperienze e le connessioni qui descritte, verificarne la plausibilità prestando attenzione al proprio senso di verità.
Per una migliore comprensione l’autore consiglia di leggere la prima parte del libro dall’inizio alla fine. I capitoli della seconda e della terza parte invece possono anche essere letti in un ordine scelto liberamente.
“Come biologo molecolare sono contento di potermi occupare delle dimensioni spirituali dei vaccini, inoltre vorrei aggiungere che mi sento molto legato alla medicina e all’antropologia di orientamento antroposofico ovvero alla medicina integrativa. Auguro a questo libro dal carattere laboratoriale un’ampia diffusione.”
C. Pfeffer, M.D., biologo molecolare, medico.
“Si vaccineranno gli uomini contro la predisposizione a idee spirituali.”
“Si assegnerà ai medici materialisti il compito di scacciare le anime dall‘umanità.”
Rudolf Steiner dalle conferenze del 6 novembre 1917, O.O. 178, e del 7 ottobre 1917, O.O. 177.}.
A questo punto ci domandiamo: cosa ne pensa la chiesa di Bergoglio? Si adopera forse a studiare il caso o molto più prosaicamente fa il mestiere del propagandista farmaceutico?
Adnkronos, 18 ago 2021: {‘Grazie Papa Francesco’. E’ il tweet del ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo il messaggio del pontefice sui vaccini. “Vaccinarci è un modo semplice di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili”, ha detto Papa Francesco in un videomessaggio sulla campagna di vaccinazione contro il Covid-19.}
https://www.youtube.com/watch?v=e4Zj7CcA_9s
Per voi non so, per me è terribile.

La7: {Le parole choc di Mons. Viganò sul Covid: “Ci hanno ingannato per anni”. La risposta di Vespa: …
12 nov 2021. Le parole del Mons. Viganò: “In tutte la parti del mondo in cui vige la psico-pandemia il popolo scende nelle piazze e manifesta il proprio dissenso. I media di regime tacciono”. La risposta di Bruno Vespa: “Che Dio lo perdoni”.}
https://www.youtube.com/watch?v=dvpb5vnVZYA
Secondo Thomas Mayer il vaccino non è una punturina; secondo Viganò è un inganno; non resta che concludere: il vaccino è un maleficio massonico.

Spring
9 mesi fa
Rispondi a  P.Riesz_

L’idea dell’omeopatia si ritrova anche nella medicina ufficiale.

Il primo vaccino per debellare il vaiolo conteneva batteri di vaiolo innocui.

Le allergie si curavano con i vaccini che contenevano quegli stessi allergeni, ma molto diluiti (ppm, parti per milione).

Ma anche al di fuori della medicina affrontano il fuoco col fuoco. Le saponette, che portano via lo sporco dalla pelle (che è sempre mescolato al grasso umano), sono fatte col grasso (animale o vegetale).
I meccanici, quando si sporcano col grasso delle macchine, usano lavarsi prima con l’olio (il WD40, per esempio) e poi con il sapone.

Ancora una volta, non è lo strumento il problema, ma l’uso che se ne fa.

Riesz_
P.Riesz_
9 mesi fa
Rispondi a  Spring

Il problema non è l’efficacia o meno delle medicine alternative che in alcuni casi vengono descritte come rimedi miracolosi così pure per le cure ufficiali che promettono e non riescono a rimediare; nel nostro caso: Particolarmente impressionante il racconto del tentativo di incorporazione dello spirito di un defunto dannato nel corpo del medico che si salva per aiuto divino. Di riti esoterici pare ne esistano molti specie nel campo dei malefici.

mario mancusi
9 mesi fa

Dott.g.I. (premetto che non credo assolutamente a questa tesi ) quanto ha fondamento queste rivelazioni di alcuni esorcismi, sulla presenza di un sosia di Papà Paolo VI , mi ricorda la falsa teoria di una sostituta di Suor Lucia

AVVISI DALL’ALTRO MONDO SULLA CHIESA ODIERNA

SECONDA PARTE

Documentazione testuale delle testimonianze del demonio Belzebù, estratte dagli esorcismi del 25 aprile, 13 luglio e 8 dicembre 1977

Preghiera allo Spirito Santo
Respira in me,
O Spirito Santo ch’io pensi ciò che è santo!
Incitami, o Spirito Santo, ch’io faccia ciò che è santo!
Provocami, o Spirito Santo, ch’io ami ciò che è santo!
Rinforzami, o Spirito Santo, ch’io difenda ciò che è santo!
Sorvegliami, o Spirito Santo, ch’io giammai smarrisca ciò che è santo!
Amen.
(S. Agostino)
18 Giugno 1977

Belzebù
***
Giovanni XXIII ed il Concilio (seconda parte)

E: Nel nome… la verità e soltanto la verità!
B: Era già umile e giusto, ma non aveva molto ingegno. A suo tempo avrebbe dovuto essere nominato proprio un Papa ingegnoso, che avrebbe saputo come governare la Chiesa e usare lo scettro in modo che nessuno avrebbe potuto contraffarlo. Ma lo capì troppo tardi. In complesso però stava ugualmente nel progetto di QUELLI IN ALTO (mostra in alto) affinché si adempisse la Scrittura. Tutto era ugualmente compreso nel loro progetto, ma per quelli in Alto è ugualmente un brutto spettacolo, come stanno adesso le cose.
E: Nel nome del Padre… !
B: Sul letto di morte gli è poi dispiaciuto molto e ha chiamato alcuni dei suoi intimi o che credeva che gli fossero affezionati e disse loro che vorrebbe gridarlo al mondo: “Se soltanto non avessi convocato questo Concilio!” Che oramai vedeva adesso le sue terribili conseguenze, ma che non poteva più far nulla. Che lui si trovava adesso sul letto di morte e che non poteva più far nulla. Che QUELLO IN ALTO (mostra in alto) l’aiuti, era l’unica cosa che poteva dire ancora. Che gli altri, i pretesi intimi, abbiano la bontà di farlo sapere al mondo ed anche al prossimo Papa per l’amor del Cielo.
E: Nel nome… parla la verità e soltanto quello che vuole la Beatissima Vergine!
B: Ma i suoi pretesi intimi pensavano: “Oh, quello è sul letto di morte, non è più interamente responsabile. Dopo tutto, non si può, quando un Concilio è stato convocato, dire semplicemente: lo sospendiamo, come per un rubinetto, che qualcuno avrebbe aperto e che si potrebbe chiudere di nuovo”. Questo Concilio non aveva più una leva che si avrebbe potuto prendere in mano o frenarla. Era allora già troppo avanti per intraprendere qualcosa. La leva era staccata. Era già staccata alla morte di Giovanni XXIII. Naturalmente anche noi [demoni] eravamo presenti, anche noi c’eravamo. Cercavamo pure di cavarci il nostro beneficio. Naturalmente abbiamo fatto tutto finché questo rubinetto e quest’acqua non potessero più essere fermati. Perciò avete anche dissidi travolgenti, tremendi, simili ad un torrente ed il diavolo sa che cosa d’altro. I suoi intimi dicevano: “Forse, ha dell’arteriosclerosi o qualche cosa di simile. Stava invecchiando. Può darsi abbia qualche cosa di simile e che non sappia più esattamente quello che dice”. Gli intimi dissero allora fra sé: “Questo deve assolutamente esser nascosto al mondo. Adesso è già ad un tal punto che tutto è infilato ed allacciato, che questo piede non può più uscire dalla scarpa”.
E: Nel nome…!
B: Allora venne Papa Paolo VI, intelligente e pieno d’ingegno. Ma come poteva, lui, frenare o sospendere quello che l’altro aveva incominciato? Oltre ciò Papa Paolo VI ha pure fatto errori all’inizio. Non sapeva cosa Giovanni XXIII ha detto sul letto di morte. Se ne è accorto, in seguito, ma troppo tardi. Ad ogni modo non l’ha realizzato a suo grande svantaggio. Ha persino intrapreso ancora alcuni passi che hanno ancora maggiormente portato alla decadenza. Il suo Pontificato dura adesso già da 14 anni, e questi 14 anni sono stati orribili per lui. Se n’e accorto molto presto, che quello che il Concilio porta con sé è tremendo, ma troppo tardi. Da un pezzo si rende conto dei suoi errori, già da anni, ma era ciò nonostante troppo tardi. Cammina già adesso su una via terribile, la strada di un martire, come l’hanno dovuto dire già gli altri demoni prima di me perché non può far nulla in questa caotica situazione, come si verifica adesso. Si dice sempre: “Questo è lo Spirito Santo, questo sarà ben lo Spirito Santo”. Se per esempio, il «falso» Papa riceve diplomatici e qualsiasi politico, come pare o conviene ai suoi Cardinali, allora il mondo, ad ogni modo il mondo che si dice fedele al Papa esclama: “lo Spirito Santo soffia”. Sarà lo Spirito Santo. La maggior parte della gente non lo sa però che ciò non ha più nessuna relazione con lo Spirito Santo… Adesso non vogliamo più parlare.
E: Non volete più parlare? Però non hai detto ancora tutto quello che hai da dire, Belzebù. Era diretto dallo Spirito Santo al Concilio, o no? Nel nome…!
B: All’inizio lo Spirito Santo era ancora presente talvolta, ma già, allora, non sempre.

Tratto dal libro “Avvisi dall’altro mondo” – B. Meyer – Ed. Segno

Grazie

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

È la stessa tesi della falsa veggente Veronica Lueken, di cui già parlammo tempo addietro

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

A questo punto crediamo pure a Harry Potter

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

nessuno ha detto che ci crede , leggi Cosa ho scritto, è solo un chiarimento che ho chiesto, da una persona competente

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

E sei pregato di mettere un nik , qui funziona in questo modo e soprattutto di leggere bene cosa viene scritto

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Visto che sono state cancellati tutti i miei post ripeto
1) sei pregato di mettere un nik, qui funziona in questo modo
2) bisogna leggere prima di scrivere te lo riscrivo
Dott.g.I. (premetto che non credo assolutamente a questa tesi )
3) ho chiesto dei chiarimenti a una persona competente
Pertanto alla luce di quanto sopra si spera in futuro di postare qualcosa di più intelligente

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Non ti arrabbiare Mario altrimenti finisci all’inferno con Belzebù

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

C’è bisogno di chiarimenti? Lo capisce pure un bambino che sono tutte frottole

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  Anonimo

Chiarimenti non si intende solo la veridicità di quanto scritto, ma informazioni sul libro riportato, l’autore , se avesse avuto un imprimatur ecc, questo per mia cultura personale, era ovvio che era tutto inverosimile, ma ci sono stati nel passato imprimatur di affermazioni eretiche, tutto qui

mario mancusi
9 mesi fa

Inoltre come valuti le affermazioni di aviso sul suo blog:

28/07/2023 ALLE 5 H 59 MIN DI RISPOSTA
Permettetemi di aggiungere, nel 2013 quando ero in contatto con Albrecht, gli ho chiesto perché questa profezia su un Papa che viaggiava a Mosca per la prima volta nella storia della Chiesa non era nel suo libro che mi era stata inviata? Mi ha detto che non posso parlare ma ti ho mandato un messaggio che puoi trovare nel libro, ho scoperto nel mezzo del libro un messaggio a mano scritto da Albrecht weber con una foto di Papa Benedetto, mi ha chiesto di non parlarne in pubblico a causa dei suoi buoni rapporti con i vedenti di Garabandal e il villaggio

Il mio commento: La nostra Signora a Garabandal ha profetizzato che un falso Papa si recherà a Mosca e Albrecht Weber lo sapeva? Di sicuro questo potrebbe spiegare perché questa profezia non era nel suo libro, mi ha detto qualcosa? Non direttamente ma indirettamente a uno dei miei lettori che era a Garabandal quando era nel villaggio nel 2014, ho ancora una copia dell’e-mail in questione che conferma che Albrecht weber era consapevole che Francesco non era un vero Papa ma come era consapevole? Questa è la domanda.

Aviso
14/08/2023 ALLE 21 H 54 MIN RISPOSTA
Ecco l’e-mail che mi è stata inviata il 2 novembre 2014 da Barbara, una delle mie lettrici del mio primo blog:

Caro Aviso, grazie, per la tua e-mail, spero che stiate tutti bene, e presto darai il benvenuto al tuo nuovo bambino, notizie meravigliose! Ho 5 figli, tre figlie e due figli, fascia di età che vanno dai 28 anni ai 36 anni, sono stato sposato da 36 anni. Ma, a parte questo, devo dirvi cosa è successo al nostro gruppo, quando ci siamo recati a Gaabandal a maggio, di quest’anno. Abbiamo incontrato Albrecht Weber, mentre stava promuovendo il suo libro, solo una o due persone hanno comprato il suo libro, come era in tedesco. Una delle signore gli ha parlato del Papa ribes, e ci ha stordito tutti dicendo « Che questo papa non era un buon papa, e non gli piaceva » Era molto decisivo su questo, ha anche detto che da dove veniva il Papa, alla gente non piaceva neanche lì!! Era molto appassionato di questo, perché diceva che non è un vero Papa!!! Il nostro prete è rimasto molto preso da questo, come la maggior parte di noi era – che un uomo conosce bene per i suoi libri su Garabandal, e tutte le interviste che ha fatto sui visionari, deve sapere tutto su questo, e probabilmente ne sa più di noi, ma l’ha fermato lì, e ha detto che non era un buon papa e non ci si poteva fidar Quindi, è stato un grande shock per la maggior parte di noi. Ma, la mia amica con cui stavo viaggiando, Frances, con il nostro tour, aveva sempre detto che non le piaceva Papa Francesco, e c’erano circa quattro o cinque altri che si sentivano allo stesso modo per lui, quindi erano contenti che Albrecht lo disse. La confusione, è stato quello che ho provato durante tutto il nostro viaggio, andare a Roma, e vedere il Papa dal balcone, e le persone che lo amano, e poi le dichiarazioni su quello che sta facendo, che sembrano positive – e ora il Sinodo – confusione totale!!!! Il nostro prete, che ha viaggiato con noi, ora è andato a Garabandal per 9 giorni, spero di sentire come è andata, spero di sentire se può ottenere qualche informazione sul Miracolo. Comunque, Aviso ha pensato che ti avrei fatto sapere, cosa ci ha detto Albrecht. Ma non dimenticherò mai Albrecht che scodinzolava il dito e ci diceva appassionatamente cosa pensava di Papa Francesco!!! Saluti Barbara.

dott.G.I.
9 mesi fa
Rispondi a  mario mancusi

Aviso, commentando l’intervista a mons. Viganò (che parla delle eventuali gravi irregolarità al conclave), fa una sua ipotesi e si interroga:
“Nostra Signora a Garabandal ha forse profetizzato che un falso Papa si recherà a Mosca e Albrecht Weber lo sapeva?”

E riporta una vecchia mail del 2014, tratta dal suo primo blog (mail che io ricordo nel contenuto), in cui questa Barbara gli scrisse che si era incontrata con Albrecht Weber a Garabandal. In questa occasione la signora Barbara scrisse:

Una delle signore gli parlò del Papa attuale, e lui ci stupì tutti dicendo: «Che questo papa non era un buon papa, e non gli piaceva». Su questo fu molto deciso, disse anche che da quelle parti il ​​Papa non piaceva neanche lì alla gente!! Era molto appassionato di questo, poiché diceva che non era un vero Papa!!! Il nostro sacerdote ne rimase molto sorpreso… non dimenticherò mai Albrecht che agitava il dito e ci raccontava con passione cosa pensava di Papa Francesco!!! Saluti Barbara.”

Questa testimonianza sarà certamente vera e non abbiamo alcun motivo per dubitarne, ma di qui a dire che Francesco non è Papa è una ipotesi di Aviso. Albrecht Weber disse solo che non gli piaceva e che non bisognava fidarsi di lui (si era al tempo del sinodo).
Come è potuta nascere questa convinzione in Albrecht Weber? Oltre a ciò che egli ha visto dal 2013, probabilmente da questo fatto.
Il 14 novembre 1965, il giorno dopo l’ultima apparizione della Madonna a Garabandal, Weber intervistò Conchita a casa sua, alla presenza di sua madre. Durante quell’intervista, emerse che Conchita aveva fatto le rivelazioni sui papi proprio il giorno della morte di Giovanni XXIII. Come è noto, Conchita parlò di “altri tre Papi” e che poi sarebbe arrivata “la fine dei tempi”. In risposta a una domanda di sua madre, Conchita rispose che la Madonna aveva effettivamente detto che ci sarebbero stati altri quattro papi, ma che non contava uno di loro. Quando la madre di Conchita udì tutto ciò, proibì severamente alla figlia di ripeterlo in pubblico, poiché temeva che ci sarebbero state interpretazioni distorte. La gente infatti, avrebbe potuto erroneamente credere che uno dei papi che la Madonna non contava potesse essere un “antipapa”. Ma fu soltanto una supposizione della madre di Conchita, perché poi è stato chiarito che la Madonna non contava uno dei quattro per il suo brevissimo regno.

Comunque, il fatto che Albrecht Weber non nutrisse alcuna fiducia in Francesco è vero. Se poi sapeva altre cose che Conchita gli avrebbe detto in via riservata, questo non lo sappiamo. E non lo sa nemmeno Aviso; l’unica fonte è quella mail di una sua commentatrice (Barbara).

Riguardo al libretto “Avvisi dall’altro mondo”, pubblicato inizialmente nel 1977 e poi curato nel 1979 da Bonaventura Meyer, ho dato una risposta qui: 

https://www.ducadeitempi.it/2020/07/il-vero-motivo-per-cui-non-si-tornera/#comment-9096

Nemmeno io credo alla tesi del sosia.
A parte il fatto che la stessa tesi fu ripetutamente sostenuta nei messaggi di Bayside (falsi), il libretto non ha fonti attendibili, quindi non è possibile dire se gli esorcismi abbiano effettivamente avuto luogo e se tali sacerdoti siano credibili. Provenendo da ambienti ultra tradizionalisti, c’è molto da essere prudenti.
È impressionante che ai demonii sia data tale libertà di parlare e fare rivelazioni, come se fossero veri “catechisti”.
Gesù stesso ci ha avvertito che i demonii sono bugiardi e ci vuole niente a infilare una menzogna.
https://devozioni.altervista.org/testi/opuscoli_vari/avvisi_dall_altro_mondo.pdf

mario mancusi
9 mesi fa
Rispondi a  dott.G.I.

Grazie non ricordavo di averne gia parlato, comunque una conferma dell’assurdità di quanto riportato in quel libro.

Riesz_
P.Riesz_
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

 “oggi si è arrivati all’epilogo della disfida”; forse ad una fase intermedia: non è pensabile che dietro ci sia Putin in quanto l’azione sarebbe dovuta avvenire lontano in Africa e non in Russia. Alla fine si troverà il bandolo della matassa; potremmo trovare in fondo al sacco un grosso gatto francese o inglese.
“Il capo del Gruppo Wagner, un Eroe della Russia, un vero patriota della sua Madrepatria, Evgenij Viktorovich Prigozhin è morto a causa delle azioni dei traditori della Russia. Ma anche all’inferno sarà il migliore! Gloria alla Russia!”
Prima che l’aereo si schiantasse, i residenti locali hanno ascoltato due raffiche di caratteristiche difese aeree, e ciò è confermato dalle scie di condensazione nel cielo in uno dei video, così come dalle parole di testimoni oculari diretti”

La verità verrà a galla magari con fatica, senza fracasso come in:
https://www.unz.com/article/the-demolition-of-the-world-trade-center/
La demolizione del World Trade Center.
(Il trucco del diavolo)
MARK H. GAFFNEY• 17 AGOSTO 2023.
{Mentre ci avviciniamo al ventiduesimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre 2001, esistono prove più che sufficienti per trarre conclusioni ragionevoli su ciò che accadde quel giorno e su chi ne fosse responsabile. La maggior parte dei fatti fondamentali sono noti da anni, anche se sfortunatamente non sono stati facilmente accessibili al grande pubblico.
Nel lontano 2007, un professore di fisica della Brigham Young University, il dottor Steven E. Jones, trovò prove critiche mentre indagava su campioni di polvere del World Trade Center (WTC). I campioni erano stati raccolti immediatamente dopo l’11 settembre 2001 dallo spesso deposito di polvere che ricopriva il sito del WTC e gran parte di Lower Manhattan. Jones ha trovato minuscoli frammenti di un esotico incendiario noto come termate che può tagliare l’acciaio come un coltello caldo attraversa il burro. Il termate brucia a ~5.000°F. Il prodotto principale della reazione è il ferro fuso.
Thermate differisce dalla più nota cugina termite in quanto contiene zolfo che abbassa il punto di fusione del ferro, accelerando la reazione. La presenza sia di zolfo che di alluminio era diagnostica per il termato. Jones lo definì “l’ultimo chiodo nella bara”. (Dr. Steven E. Jones, Revisiting 9/11/2001. Applicare il metodo scientifico, 2007 )
Jones trovò anche un’abbondanza di minuscole microsfere di ferro nella polvere (fino allo 0,05% in volume), prova che grandi quantità di acciaio del WTC si erano sciolte. Il diametro delle sfere variava da un micron a 1,5 mm. Quando Jones ottenne del thermate, disponibile in commercio, e lo usò per tagliare una piastra di acciaio, la reazione produsse un intenso spruzzo di goccioline fuse che si raffreddarono in microsfere di ferro identiche alle sfere nella polvere.
Anche altri studi sulla polvere del WTC hanno riportato la presenza di microsfere di ferro. (Heather A. Lowers e Gregory P. Meeker, Particle Atlas of World Trade Center Dust, pubblicato su https://pubs.usgs.gov/of/2005/1165/508OF05-1165.html ; vedere anche Damage Assessment: 130 Liberty Proprietà stradale. Rapporto sulle tracce di polvere del WTC: composizione e morfologia. Dicembre 2003 )
Jones e i suoi colleghi hanno scoperto che la termite/thermate può essere resa più esplosiva riducendo la dimensione delle particelle degli ingredienti. Questa varietà più reattiva è conosciuta come super thermato o nano-thermate. (Niels H. Harrit, et al, Materiale termitico attivo scoperto nella polvere della catastrofe del World Trade Center dell’11 settembre, 2009 ) …}

Spring
9 mesi fa
Dimash
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Pian piano il Dollaro statunitense si inabisserà. Bisognerà vedere quando adotteranno un’altra moneta, ho letto che non lo hanno ancora deciso. Dovranno incontrarsi di nuovo.

Le 6 nuove nazioni entreranno nell’accordo dei BRICS nel 2024, questo è un risultato diciamo consolidato

Riesz_
P.Riesz_
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

https://fr.sputniknews.africa/20230825/lelargissement-des-brics-qualifie-de-revolution-geopolitique-mondiale-par-un-ancien-eurodepute-1061613417.html

{Gli Stati Uniti si sono indeboliti dopo l’adesione di sei nuovi membri ai BRICS, ritiene l’ex deputato europeo Florian Philippot. Sei dei nove principali paesi produttori di petrolio fanno ora parte del gruppo, sottolinea.
Il vertice dei BRICS appena conclusosi in Sudafrica ha portato grandi cambiamenti geopolitici, sostiene Florian Philippot , ex eurodeputato e presidente del movimento Les Patriotes.
La decisione dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) di integrare nelle loro fila Argentina, Iran, Arabia Saudita, Egitto, Etiopia ed Emirati Arabi Uniti costituisce una “rivoluzione geopolitica globale”, precisano i francesi. politico su X (ex Twitter).
Sei dei nove principali paesi produttori di petrolio fanno ora parte del gruppo, scrive, suggerendo che ciò renderà “deboli gli Stati Uniti”.
Infatti, Russia, Arabia Saudita, Cina, Emirati Arabi Uniti, Iran e Brasile sono tra i primi 10 maggiori produttori di petrolio al mondo, con gli Stati Uniti al primo posto, secondo la revisione World Energy Statistics 2022, realizzata dalla società BP.
Un “nuovo capitolo”L’elenco dei nuovi membri è stato reso pubblico il 24 agosto, ultimo giorno del vertice del gruppo a Johannesburg. Saranno ammessi nei BRICS da gennaio 2024.
Si tratta di un “nuovo capitolo” nella storia del gruppo, ha affermato il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa riguardo all’allargamento. La mossa è storica e riflette la dedizione dei membri alla cooperazione con i paesi in via di sviluppo, ha affermato il presidente cinese Xi Jinping. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha parlato di una nuova dinamica. Il PIL dei paesi membri ammonterà ormai al 37% del PIL mondiale a parità di potere d’acquisto, ha osservato il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. La Russia continuerà a lavorare per espandere l’influenza dell’associazione nel mondo, ha affermato Vladimir Putin.}
https://fr.sputniknews.africa/20230824/brics-elargis-contre-g7-tout-ce-quil-faut-savoir-en-chiffres–1061595210.html
{Dopo la loro espansione, i BRICS diventano 4 volte più popolosi dei G7 e 2 volte più grandi in termini di superficie. Il loro PIL totale a parità di potere d’acquisto è pari al 37% contro il 29,9% del gruppo dei 7. Sputnik fa una panoramica dei principali indici dei BRICS allargati, che continuano ad imporsi nel mondo.
Con sei nuovi membri, i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) stanno guadagnando più potere e peso sulla scena internazionale.
Non appena Argentina, Egitto, Iran, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Etiopia si uniranno ufficialmente al gruppo a partire da gennaio 2024, esso rappresenterà 48,5 milioni di chilometri quadrati, ovvero il 36% della superficie mondiale. Si tratta di più del doppio di quello del G7 (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Italia, Canada, Francia, Giappone).
In termini di popolazione, i BRICS saranno quattro volte più popolosi di loro, con una popolazione totale di circa 3,6 miliardi di persone, ovvero il 45% della popolazione mondiale.
Il gruppo peserà inoltre il 44,35% delle riserve petrolifere mondiali.

Un Pil superiore a quello del G7Il PIL totale dei BRICS rappresenterà il 37% di quello mondiale a parità di potere d’acquisto, ha affermato il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva durante una conferenza stampa dopo il 15° vertice dei BRICS.
Mentre nel 2023 il PIL dei BRICS prima dell’allargamento ammontava al 32,1%, l’ingresso di nuovi membri porterà loro il 5% del PIL mondiale, secondo l’analisi dei dati del Fondo monetario internazionale (FMI), elaborata da Sputnik. Si prevede che il volume totale raggiungerà i 65mila miliardi di dollari. Questo mentre quello del G7 quest’anno è pari al 29,9%.
Entro cinque anni questo indice dovrebbe rappresentare il 38,6% del Pil mondiale a parità di potere d’acquisto, mentre nel Gruppo dei Sette lo vedrà scendere al 28%. …}

Vi sono almeno altre due considerazioni importanti:
1) Il nuovo gruppo dei Brics controlla lo stretto di Hormuz ed il canale di Suez cioè le rotte principali del petrolio;
2) L’Argentina entrando nei Brics ha la possibilità di scrollarsi da dosso le imposizioni del Fondo Monetario Internazionale; i 3,6 miliardi di persone dei Brics con Argentina, Brasile e Russia non sono più sotto ricatto alimentare dell’occidente; per l’Argentina poi si prospetta uno sviluppo agricolo spettacolare che risolverà i suoi problemi finanziari.

riccardo
riccardo
9 mesi fa
Rispondi a  NICOLA_Z

so che molti non ci credono, ed anch’io non penso che sia tutto oro colato, specialmente riguardo alle sue idee sul papa… Io la conobbi nel 1996 e la seguii poi con Mons Hnilica.
ma intanto, il primo segno se una profezia è vera, è se si avvera

AD AGOSTO CI SARÀ UN GRANDE SEGNO MONDIALE – 20-07-2023-FORUM MARIAE VIRGO EUCHARISTIAE – YouTube

PRIMA DELLE ORE PIU’ DURE TENDIAMO LE ORECCHIE A CRISTO! – YouTube

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