BOMBE ANONIME SUL NORD STREAM, SULLA PACE IN UCRAINA, SULL’ECONOMIA EUROPEA

scritto da NICOLA_Z
28 · Set · 2022

BOMBE ANONIME SUL NORD STREAM, SULLA PACE IN UCRAINA, SULL’ECONOMIA EUROPEA

  • Esplosioni hanno causato danni ingenti al gasdotto al centro delle dispute Russia-Europa. Ed ognuno incolpa l’altro.
  • Ipotesi colpevole il Cremlino: “se fosse così sarebbe un vero azzardo per la Russia, al limite della follia, perché l’impianto dei gasdotti è vitale tanto per Mosca quanto per Berlino e quindi sabotarlo sarebbe un suicidio”.
  • Altra ipotesi di colpevole: “un sabotaggio della fazione filo-Ucraina, simile all’inganno dell’incidente nel golfo del Tonchino del 1964, e proprio grazie all’inganno del Tonchino, Washington ottenne la sua (disastrosa) guerra contro il Vietnam”.
  • “L’escalation è ormai in atto, e il nostro continente si avvicina sempre più a un coinvolgimento diretto. La guerra in Ucraina è ormai europea e va assumendo giorno dopo giorno proporzioni da SCONTRO TOTALE”.

 

Un atto deliberato di terrorismo. È il timore dei mercati e delle cancellerie europee, che s’interrogano sul perché – e soprattutto sul come – siano potuti verificarsi dei danni concomitanti a tre diverse linee dei gasdotti Nord Stream 1 e del suo raddoppio Nord Stream 2, intorno all’isola danese di Bornholm, nel mare del Baltico.

Niente panico: nessuno dei due gasdotti è attualmente in funzione, anche se entrambi contengono ancora percentuali di gas intrappolate nei tubi. Nord Stream 1, in particolare, è fermo da agosto, quando Mosca ha chiuso i rubinetti ufficialmente «per opere di manutenzione». Anche se – ormai lo sanno pure i pesci – entrambi i gasdotti sono al centro del braccio di ferro nella guerra energetica che si combatte tra Mosca e l’Europa dal giorno in cui è iniziata la cosiddetta «operazione speciale» russa in Ucraina.

Vale la pena sottolineare da subito come, di là dalle cause, al momento questo danno non sembra prefigurare rischi ambientali e non influirà immediatamente sulla fornitura di gas all’Europa (proprio perché, come detto, nessuno dei due gasdotti era operativo), anche se la fuga potrebbe continuare per diversi giorni, secondo le prime stime dell’autorità energetica danese. «Essendo in mare, è più difficile individualizzare la perdita» ha fatto sapere un portavoce dell’operatore di Nord Stream 2. «Deve esserci un buco da qualche parte, ma non si sa ancora dove». Inoltre, con il passare delle ore i timori per una lunga e difficile riparazione si fanno sempre più più consistenti.

Le autorità danesi, tedesche e svedesi che sovrintendono nelle rispettive aree di competenza al gasdotto non escludono il sabotaggio. Al contrario, lo pensano. Con il primo ministro danese, Mette Frederiksen, che si è già spinta ad affermare: «Sebbene sia troppo presto per trarre conclusioni, è difficile immaginare che le molteplici fughe di notizie possano essere una coincidenza». E con gli addetti ai lavori che confermano: «Il fatto che la distruzione sia avvenuta lo stesso giorno su tre linee dei gasdotti offshore del sistema Nord Stream non ha precedenti». Una fonte vicina al governo, citata dal quotidiano berlinese Tagesspiegel, ha riferito che «tutto va contro l’ipotesi di una coincidenza». E che pertanto «non possiamo immaginare uno scenario che non sia un attacco mirato».

I sospetti sulle tempistiche

In effetti, le tempistiche e la contemporaneità degli eventi sono oltremodo sospette: gli operatori che supervisionano Nord Stream 1 hanno affermato che le linee sottomarine hanno subìto quei danni «contemporaneamente». Anche se gli operatori del Nord Stream 2 già lunedì pomeriggio avevano segnalato una perdita di pressione sospetta nel gasdotto. Mentre l’Osservatorio sismico svedese, citato dalla televisione Stv, ha riferito di due esplosioni registrate nel Mar Baltico: la prima alle ore 2.03 e la seconda alle 19.04.

Ad alimentare i sospetti di un atto deliberato, ci sarebbe anche il fatto che le esplosioni sarebbero avvenute esattamente a 12 miglia marine dall’Isola danese di Bornholm, dunque in acque territoriali internazionali. Un segnale che alimenta l’idea di un sabotaggio ben congegnato, e ancor meglio calcolato: se infatti dovesse emergere una qualche responsabilità umana, essendo il fatto avvenuto in una zona di pertinenza non esclusiva, non rientrerebbe nella fattispecie di un attacco diretto contro un Paese europeo. Sofisticazioni da intelligence, insomma.

Ancorché tutto da dimostrare, un attacco alla più importante rete del gas sottomarina d’Europa – che si estende per 1.200 km sotto il Mar Baltico dalla costa russa vicino a San Pietroburgo fino alla Germania nordorientale – sarebbe comunque da ascrivere alla voce «atto ostile» o persino un atto di guerra, secondo certe dottrine militari.

Per questo, forse, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov si è detto «estremamente preoccupato» per l’incidente; e a sua volta non si sente di escludere la possibilità di un «attacco deliberato». Tale dichiarazione è evidentemente tesa a mettere le mani avanti per giustificare le più che probabili accuse di un danno provocato volutamente dal Cremlino per alzare la tensione e la posta in gioco nella guerra.

Puntuale è arrivato anche il commento di Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che su Twitter ha già sentenziato: «La fuga di gas dal Nord Stream 1 non è altro che un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione nei confronti dell’Ue. La Russia vuole destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno».

Cui prodest?

Una fonte che opera nell’intelligence di una nazione europea, sembra dare per scontata la peggiore delle ipotesi: «Ci sono reali indicazioni che portano a ritenere che si tratti di un danno deliberato. Quello che ci dobbiamo chiedere adesso è: chi ne trarrebbe profitto?». Ma prima ancora di cercare di comprendere chi ne trarrebbe profitto, vale la pena domandarsi chi ne sarebbe capace. Anche perché le pipeline colpite si trovano a una profondità che varia tra i 70 e gli 80 metri sotto il livello del mare. Dunque, alla portata dei soli sottomarini «avanzati», quelli cioè capaci di mimetizzarsi senza essere rilevati dai rada. E in quell’area solo Russia, Regno Unito e Germania ne dispongono.

Ora, se l’atto fosse stato ordinato davvero dal Cremlino – che, tra l’altro in questo momento esulta per i risultati del referendum farsa in Donbass, dove oltre il 96% ha votato per l’annessione alla Russia – il suo sarebbe un vero azzardo, al limite della follia e un passo prima di un’ulteriore escalation. Eccessivo anche per la sete di rivincita di Vladimir Putin (che pure non esclude l’uso del nucleare dopo la bruciante sconfitta delle settimane scorse a Kharkiv): il Nord Stream, infatti, in condizioni normali porta miliardi di euro nelle casse russe ogni anno, ed è vitale tanto per Mosca quanto per Berlino.

Sabotarlo sarebbe un suicidio. A meno che non si volesse ripetere la tattica della «terra bruciata», adottata dai russi quando Napoleone invase le terre degli zar e ripetuta nel 1941 quando i tedeschi attuarono l’Operazione Barbarossa. In entrambi i casi, i russi distrussero qualsiasi cosa potesse essere utile al nemico, in modo da privarlo dei rifornimenti necessari. Vinsero, ma pagarono un prezzo altissimo. Stavolta, però, non c’è alcuna invasione e in gioco non è la sopravvivenza della Federazione russa. Ci sono solo affari miliardari che sfumerebbero per sempre. Ed è un qualcosa che Mosca non può volere (teoricamente).

L’altra ipotesi, tutta di scuola ovviamente, è che si sia trattato di qualcosa di simile all’incidente nel golfo del Tonchino del 1964, in seguito al quale gli americani ottennero carta bianca per dichiarare guerra al Vietnam del Nord, reo di aver silurato il cacciatorpediniere Usa Maddox. Si scoprirà solo in seguito che si era trattato di disinformazione, e che le forze di Saigon non avevano affatto attaccato la flotta statunitense. Eppure, proprio grazie all’inganno del Tonchino, Washington ottenne la sua (disastrosa) guerra.

Dunque, che oggi ci troviamo di fronte a un sabotaggio russo per fare pressioni sull’Europa o davanti a un sabotaggio filo-ucraino per coinvolgere l’Europa ancor più nella guerra e nella fornitura di armi, un fatto è certo: l’escalation è ormai in atto, e il nostro continente si avvicina sempre più a un coinvolgimento diretto. La guerra in Ucraina è ormai europea e va assumendo giorno dopo giorno proporzioni da scontro totale.

https://www.panorama.it/news/dal-mondo/attentato-gasdotto-nord-stream-russia-europa

 

 

IL 7 FEBBRAIO BIDEN MINACCIÒ NORD STREAM. SARÀ UNA COINCIDENZA. MA LA GUERRA È QUI

Nel corso della conferenza stampa con Olaf Scholz, il presidente Usa dichiarò che in caso di invasione russa dell’Ucraina avrebbe distrutto l’infrastruttura. E sottolineò: «Siamo in grado di farlo»

 

Se vi interessano i particolari tecnici, le conseguenze sul commercio marittimo o quelle sull’ecosistema, vi invito a seguire un telegiornale generalista. Questo breve articolo tratta la questione del guasto esiziale al sistema Nord Stream, sia 1 che 2, da un altro punto di vista. Probabilmente, poco popolare fra i medesimi media che vi ho consigliato di seguire se vi interessano accuse generiche ed elucubrazioni sui bars di pressione persi. O, peggio ancora, l’excusatio non petita in arrivo da Washington: Si tratta di un attacco, pronti ad aiutare l’Europa.

E che si tratti di un attacco, in effetti, non esiste dubbio. Le prove attualmente in nostro possesso sembrano giustificare l’accaduto come il risultato di un sabotaggio. Comunque sia, di un atto violento più che di un incidente tecnico, queste le parole riferite a Bloomberg da una fonte della sicurezza interna tedesca, ovviamente sotto anonimato. E ancora, stando a quanto riferito al quotidiano tedesco Tagesspiegel da fonte governativa, le pipelines di Nord Stream potrebbero essere state danneggiate da attacchi mirati alle strutture e le perdite in atto sarebbero il risultato di questi atti.. Comunque sia, tutto quanto sta accadendo sta remando contro l’ipotesi di una mera coincidenza. Non possiamo infatti immaginare uno scenario simile che non sia frutto di un’azione volontaria.

Infine, il quotidiano svedese Aftonbaldet ha contattato il capo operativo delle Forze armate del Paese, Michael Claesson, a detta del quale non si può escludere una correlazione fra le perdite di gas in atto e la mobilitazione della Russia della scorsa settimana… L’incidente occorso è chiaramente classificabile come di matrice militare. Questa la formula utilizzata, a military matter. A poche ore dalla proclamazione dei risultati del referendum di annessione a Mosca delle quattro province ucraine a maggioranza russofona. E con Kiev che immediatamente ha parlato di un atto terroristico della Russia.

Ci sono due problemi, la cui natura è talmente palese e innegabile da fare paura. Primo, alla luce di prezzi del gas tornati a salire, il mercato da giorni prezzava un possibile tentativo di appeasement russo verso l’Ue, riaprendo a volumi superiori al pressoché nulla attuale un tratto di Nord Stream 1. Se così fosse stato, perché colpire quell’infrastruttura? Ma, soprattutto, più in generale Mosca non avrebbe assolutamente nulla da guadagnare da un atto simile, se non precludersi del tutto la possibilità di una futura normalizzazione dei rapporti anche commerciali con l’Europa, danneggiando pesantemente un’infrastruttura strategica. E costosa.

Secondo, questo:

Pres. Biden: “If Russia invades…then there will be no longer a Nord Stream 2. We will bring an end to it.”

Reporter: “But how will you do that, exactly, since…the project is in Germany’s control?”

Biden: “I promise you, we will be able to do that.” https://t.co/uruQ4F4zM9 pic.twitter.com/4ksDaaU0YC

— ABC News (@ABC) February 7, 2022

il 7 febbraio scorso nel corso della conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Olaf Scholz in visita alla Casa Bianca, Joe Biden disse chiaramente che in caso la Russia avesse invaso l’Ucraina, gli Usa avrebbero colpito Nord Stream in modo tale da renderlo inesistente. All’obiezione del giornalista rispetto alla giurisdizione tedesca dell’infrastruttura, il presidente chiosò secco: Glielo prometto, saremo in grado di farlo.

Ora, probabilmente a parlare era l’amico immaginario dell’inquilino della Casa Bianca, quello a cui Biden stringe la mano nelle grandi occasioni, Resta il fatto che, a parti invertite, se una minaccia simile l’avesse avanzata Vladimir Putin, oggi i missili della Nato sarebbero già puntati su Mosca e Kaliningrad vedrebbe truppe alleate prendere il controllo delle strade. Nessuno, se dotato di buonafede, può negarlo.

Certo, i rischi che sottendono un’eventuale mossa simile sono paradossalmente talmente enormi da tramutare il sfacciatamente dire la verità nel miglior modo per dissimulare e scagionarsi, quasi a crearsi un alibi. Della serie, se avessi voluto farlo davvero, mica lo avrei detto in conferenza stampa. O forse sì. Nel quale caso, meglio prendere atto dell’unica realtà che davvero conta. Siamo un passo più vicino alla guerra. Nel cuore d’Europa.

https://www.money.it/biden-nord-stream-guerra

 

 

piccolenote.ilgiornale.it

USA: LA GUERRA IN UCRAINA NECESSARIA PER ASSERVIRE L’EUROPA | PICCOLE NOTE

il sottosegretario di Stato per gli affari politici, VICTORIA NULAND, in una conferenza stampa del Dipartimento di Stato il 27 gennaio 2022: ‘SE LA RUSSIA INVADERÀ L’UCRAINA IN UN MODO O NELL’ALTRO, IL NORD STREAM 2 NON ANDRÀ AVANTI’

La guerra Ucraina non serve tanto a indebolire la Russia, aspetto secondario della partita, quanto a subordinare il maniera ferrea l’Europa agli Stati Uniti. A spiegare questo meccanismo occulto, che poi non è tanto difficile da cogliere, è il professor Michael Hudson, docente di economia all’Università del Missouri e ricercatore associato al Levy Economics Institute del Bard College (entusiasta di tale drammatico sviluppo).

Riportiamo brani di un suo intervento, ripubblicato da Yves Smith agli inizi di febbraio del 2022, prima cioè dell’inizio della guerra ucraina.

SATELLITI IN ORBITA USA

“La cortina di ferro degli anni ’40 e ’50 era apparentemente progettata per isolare l’Unione Sovietica dall’Europa occidentale, per tenere fuori l’ideologia comunista e la sua penetrazione militare. L’odierno regime di sanzioni ha obiettivi più interni, mira a impedire alla NATO americana e ad altri alleati occidentali di aprire più scambi e investimenti con Russia e Cina”.

“L’obiettivo non è tanto quello di isolare Russia e Cina, quanto di mantenere questi alleati saldamente all’interno dell’orbita economica dell’America. Gli alleati devono rinunciare ai vantaggi derivanti dall’importazione di gas russo e dei prodotti cinesi, per favorire l’acquisto del GNL statunitense a un prezzo molto più elevato e altri prodotti, oltre a un maggior numero di armi statunitensi”.

“[…] L’America non ha più il potere monetario, l’eccedenza commerciale e il bilancio dei pagamenti che le ha permesso di stabilire in maniera apparentemente duratura le regole del commercio e degli investimenti mondiali nel 1944-45. La minaccia al dominio degli Stati Uniti è che la Cina, la Russia e il cuore dell’isola eurasiatica individuata da Mackinder [l’Heartland ndr] stanno offrendo opportunità commerciali e di investimento migliori di quelle offerte dagli Stati Uniti, che, oltretutto, avanzano richieste sempre più disperata di sacrifici ai Paesi NATO e agli altri alleati”.

A COSA SERVE LA NATO?

“[…] Ciò che preoccupa i diplomatici americani è che la Germania, altre nazioni della NATO e altri paesi lungo la strada della Belt and Road abbiano consapevolezza dei vantaggi che si possono ottenere avviando scambi e investimenti pacifici”.

“Se non esiste un piano russo o cinese per invaderli o bombardarli, che bisogno c’è della NATO? E se non esiste una relazione intrinsecamente antagonista, perché tali Paesi devono sacrificare i propri interessi commerciali e finanziari affidandosi esclusivamente agli esportatori e agli investitori statunitensi?”.

[…] L’unico modo rimasto ai diplomatici statunitensi per bloccare gli acquisti europei è spingere la Russia a una risposta militare e poi affermare che vendicare questa risposta prevale su qualsiasi interesse economico puramente nazionale”.

“Come ha spiegato il sottosegretario di Stato per gli affari politici, VICTORIA NULAND, in una conferenza stampa del Dipartimento di Stato il 27 gennaio: ‘Se la Russia invaderà l’Ucraina in un modo o nell’altro, il Nord Stream 2 non andrà avanti’. Il problema è creare un incidente adeguatamente offensivo e rappresentare la Russia come l’aggressore”.

Benché brutale, Hudson ha il merito di dire esplicitamente ciò che nasconde tanta retorica e propaganda. Nulla da aggiungere.

Ps. Di questi giorni la notizia delle perdite rilevate nei due gasdotti che portano il gas russo all’Europa, il North Stream 1 e 2. Un sabotaggio, come dicono con cautela tanti, che rende tali canali energetici inutilizzabili nel prossimo futuro; e, insieme, un avvertimento. 

Sul punto ci limitiamo a riferire quanto avvenuto nell’incontro, avvenuto Il 7 febbraio 2022, tra il Cancelliere tedesco Olaf Scholz e Joe Biden, nel quale il presidente degli Stati Uniti aveva detto che se la Russia avesse invaso l’Ucraina, non ci sarebbe “più stato un North Stream 2”. Interpellato dai cronisti su come avrebbe chiuso il canale suddetto, dal momento che è sotto il controllo del governo tedesco, Biden aveva ribadito: “Noi – te lo prometto – saremo in grado di farlo” (Abcnews). 

Così Bloomberg  commenta il sabotaggio di questi giorni:  quanto è avvenuto è “un chiaro segnale che l’Europa dovrà sopravvivere almeno per questo inverno senza flussi di gas russi significativi. Gli oleodotti erano già fuori uso, ma ogni speranza che Mosca, a un certo punto, avrebbe potuto riattivare i rubinetti è svaporata”. 

https://piccolenote.ilgiornale.it/mondo/usa-la-guerra-in-ucraina-necessaria-per-asservire-leuropa

 

Commenti

Sottoscrivi
Notificami
guest
49 Commenti
Le più vecchie
Le più nuove
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti
Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

https://nationalinterest.org/feature/no-matter-who-wins-ukraine-america-has-already-lost-204288
{Non importa chi vince in Ucraina, l’America ha già perso.Ci sono molteplici realtà strategiche difficili che gli Stati Uniti devono assorbire.
di Ramon Marks
Indipendentemente da chi vincerà la guerra in Ucraina, gli Stati Uniti saranno i perdenti strategici. La Russia costruirà relazioni più strette con la Cina e altri paesi del continente eurasiatico, inclusi India, Iran, Arabia Saudita e Stati del Golfo. Si allontanerà irrevocabilmente dalle democrazie europee e da Washington. Proprio come il presidente Richard Nixon e Henry Kissinger hanno giocato la “carta cinese” per isolare l’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, i presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping giocheranno le loro carte nel tentativo di contenere la leadership globale degli Stati Uniti.
Sapendo che non può più mantenere l’Europa come principale cliente energetico , Mosca si è logicamente mossa per aumentare le vendite di combustibili fossili con l’Asia, in particolare Cina e India. Dall’invasione dell’Ucraina, la Russia è diventata il principale fornitore di petrolio della Cina, sostituendo l’Arabia Saudita. ….
La Russia ha anche notevolmente aumentato i suoi affari energetici con l’India dall’invasione dell’Ucraina. Secondo il Center for Research on Energy and Clean Air, “l’India è stata il principale acquirente dei carichi dall’Atlantico che l’Europa non vuole più”. Prima di invadere l’Ucraina, l’India non comprava quasi petrolio dalla Russia. Ora importa oltre 760.000 barili al giorno. L’aumento delle vendite di combustibili fossili russi all’India andrà a detrimento degli sforzi di Stati Uniti, Australia e Giappone per continuare a portare Delhi in un’orbita più stretta con i paesi democratici nella regione indo-pacifica.
In effetti, l’India, la più grande democrazia del mondo, ha assunto una posizione neutrale sull’invasione russa dell’Ucraina. … Se gli Stati Uniti continuano a tenere la testa sepolta nei presupposti storici che hanno portato alla creazione della NATO nel 1949, le cose andranno costantemente peggio per le risorse e le capacità militari degli Stati Uniti sovraccaricate. Gli Stati Uniti non sono più l’unica potenza dominante del mondo.}.
Il danneggiamento simultaneo di tre gasdotti sottomarini non è ovviamente un incidente; se è opera degli usa si tratta del desiderio di danneggiare nell’immediato la Russia; ma come per le sanzioni tale azione avrà conseguenze nefaste per i promotori: la Russia si allea strettamente alla Cina e all’India e l’Asia si avvia a diventare il centro del mondo a danno del mondo occidentale.

logo7.jpg
Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Lo strano comportamento della Germania: svelato l’arcano.

Vignetta.png
Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Tratto da rusvesna.su/news/1664427166 parzialmente modificato e con numerose aggiunte.
I veri obiettivi degli Stati Uniti in Ucraina sono la distruzione dell’Europa e del suo leader economico, la Germania.
La situazione nel mondo produttivo all’inizio del 2022:
Cina – PIL 16,9 trilioni di dollari. Settore industriale ~30,5% o 5,1 trilioni di dollari. Economia delle esportazioni – 15,3% con un livello di complessità delle esportazioni di 1,35 (facilmente sostituibile, non tecnologico, ma massiccio, elastico ai prezzi, che richiede un piccolo margine di produttori e manodopera a basso costo, nonché agglomerato di produttori).
Germania – PIL 4,2 trilioni di dollari. Settore industriale ~27-30% o 1,1-1,3 trilioni; l’economia delle esportazioni è del 35% con un livello di complessità delle esportazioni quasi massimo di 2,07 del pianeta (solo il Giappone ha un 2,49 più ripido. Cioè, le esportazioni non sono sostituibili, tecnologiche complesse e quindi molto marginali).
L’UE nel suo insieme – PIL 17 trilioni di dollari (all’improvviso (!!!) più della Cina, beh, o nel peggiore dei casi, allo stesso modo). Settore industriale ~25% o 4,1 trilioni di dollari (improvvisamente leggermente inferiore alla Cina).
Solo questo settore, come già accennato in precedenza, è ad alta tecnologia, e quindi marginale, dando una rapida crescita positiva del capitale.
USA – PIL 22,9 trilioni di dollari. Tuttavia, il settore industriale è solo del 18% o 4,1 trilioni di dollari (improvvisamente meno della Cina e lo stesso dell’UE)!!! E il settore finanziario supera il 20%, così come il settore dei servizi generali nel 77% dell’economia.
Ma anche questo settore industriale, che fornisce solo il 7,7% delle esportazioni, con un indice di complessità delle esportazioni (ECI) di solo 1,57 (proprio come la Cina).
Quindi, torniamo all’inizio dell’anno: gli squilibri accumulati nella politica monetaria stanno facendo salire l’inflazione e potrebbero seppellire l’intero sistema del dollaro.
Fermare il QE* e iniziare a ridurre il bilancio della Fed garantirà la caduta del settore dei servizi, la morte effettiva del settore finanziario, nonché gran parte del venture IT sotto forma di società zombie con margini di fatturato negativi o senza flusso di liquidità.

Per sopravvivere, gli Stati hanno urgente bisogno di sviluppare il settore reale dell’economia, cioè l’industria.

Tuttavia, poiché il mondo è diventato globale, non sono previsti nuovi mercati, il sistema non può catturare Marte con i marziani, il che significa che deve crescere a un ritmo intensivo.

Cosa fare? Devi uccidere un concorrente.

Opzione 1: Cina.
Tuttavia, lo sviluppo di un’industria simile a quella cinese significa margini bassi, un lungo periodo di ammortamento e un calo dei redditi delle famiglie. E il calo dei redditi della popolazione è la chiamata ad una rivoluzione. L’opzione 1 non funziona.
Opzione 2: UE
Si adatta perfettamente, mancanza di agenzia e attività marginale.
Il business è però marginale perché molto tecnologico, cioè ha una soglia di ingresso alta e lunga. Occorrono decenni di sviluppo, migliaia di brevetti e la coltivazione di un team di specialisti. Poiché i brevetti, specialisti e società non appartengono in genere all’UE, occorre costringere queste aziende a trasferirsi negli Stati Uniti, proprio come, ad esempio, la FIAT con la Chrysler.
Per fare questo, è necessario creare condizioni insopportabili per gli affari: guerra, fame e freddo.
Il processo è iniziato:
Punto 1: negli 8 mesi del 2022, la produzione industriale tedesca è diminuita dell’1,8% a causa delle sanzioni contro la Russia, mentre il settore farmaceutico tedesco (fortemente dipendente dal gas) ha registrato un calo del 10,7%.
Punto 2: il 21 settembre il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo secondo cui le grandi imprese tedesche si stanno spostando massicciamente nel Nuovo Mondo.
Punto 3: l’esplosione sulle diramazioni Nord Stream 1 e Nord Stream 2 provoca la chiusura definitiva del gas russo.
Questo processo non è una novità assoluta; qualcosa di simile è già accaduta proprio in Italia: l’intellighenzia napoletana si sottomise ai dettami della massoneria inglese; aprì le porte all’esercito piemontese e seguirono 11 anni di rivolte gabellate come brigantaggio; scomparvero le industrie siderurgiche, scomparvero i cantieri navali e le industrie manifatturiere; nota: la bandiera americana è stata tessuta negli stabilimenti di Isola Liri poi chiusi e con i telai ricomparsi in Veneto; per la fame iniziò l’emigrazione di massa ed il problema meridionale è ancora nelle cronache. Speriamo che le iniziative usa falliscano e i traditori del popolo europeo ne paghino il fio; l’impresa è facile che non vada in porto: le industrie high-tech non sono così facili da “trasferire” nel “Nuovo Mondo”. Sono strettamente collegate con le università locali, con centinaia di centri di ricerca. Bene, diciamo che macchine utensili e attrezzature possono essere trasportate in America ma la maggior parte degli specialisti resteranno in Germania. Dubito che verranno tutti trascinati lì, negli Stati Uniti; è piuttosto costoso. Di conseguenza, per la deindustrializzazione operata in usa non si troverà nell’immediato manodopera istruita; si otterrà solo un mucchio di metallo e una fabbrica in rovina in Germania e la gemella in Usa non proprio competitiva. È molto logico spostare la produzione dove le materie prime sono a buon mercato e ci sono i lavoratori necessari e le riserve scientifiche. Ad esempio… in Russia, ma in futuro!

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

una cagata pazzesca, questa e’ la creazione dello spirito ed ha solo obiettivi spirituali, anche se pochissimi ne hanno coscienza.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

In questo momento di grande confusione vale la pena rileggere profezie di qualche tempo fa per ottenere lumi, sempre che ci azzecchino!
https://profezierivelazione.blogspot.com/2016/07/profezie-sul-collasso-economico-globale_30.html

David Wilkerson (1932, Indiana – 2011, Texas, USA)
Questo veggente lo abbiamo già incontrato nell’esaminare le visioni sulla Terza guerra mondiale.
Nel 1992 ammoniva:
“Ci saranno trenta giorni di castigo su New York City, Dio sta per permettere all’uomo di scatenare la sua violenza. Una violenza così feroce che spaventerà il mondo intero. Servirà l’esercito per riportare l’ordine sulle strade. Fuochi si accenderanno in tutta la città e i pompieri non saranno in grado di gestire tutto. […] New York sarà completamente in banca rotta. La “Queen City” sarà gettata nel fango e diverrà una città povera. […] L’economia della nazione crollerà e la violenza scoppierà.”

Nicolaas Pieter Johannes van Rensburg (30 Agosto 1862 – 11 marzo 1926). Famoso veggente con visioni vivide e dettagliate quanto quelle di Alois Irlmaier.
Il veggente afferma che quando arriverà il terzo conflitto mondiale:
“L’ America e l’Inghilterra saranno in bancarotta e piene di debiti.”
Ora fate attenzione a questa quartina di Nostradamus:
Centuria II, quartina 57:
Prima del conflitto il grande muro cadrà,
Il grande sarà ucciso, morte troppo repentina e compianta,
La nave imperfetta la maggior parte nuoterà,
Presso il fiume la terra sarà tutta di sangue.
“Prima del conflitto il grande muro cadrà”.
Prima del terzo conflitto mondiale, il grande muro cadrà.
In molti si sono scervellati cercando di capire a quale muro si riferisse il veggente, e molti hanno associato il grande muro al muro di Berlino, ma grazie alle correlazioni con le profezie esaminate fino ad ora, non è così assurdo pensare che parlasse di “Wall Street”? Il centro della finanza mondiale?
(“Wall” significa “muro”, in inglese).

Wall.jpg
Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

La sterlina sta crollando; inflazione al 10%,

Sterlina.jpg
Dimash
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Sembra che stavolta ci siamo per la guerra Turchia-Grecia.
In caso di guerra ci sono anche due gasdotti che attraversano la Turchia(Tanap) e la Grecia(Tap). Probabile rimarremmo ancora di più senza gas. La situazione peggiorerebbe sensibilmente per l’Italia. E non ce n’era bisogno…

https://it.w3ask.com/mappa-principali-gasdotti-europa/

Ultima modifica di 1 anno fa da Dimash
Spring
1 anno fa

Hanno iniziato a fare la “festa” ai sacerdoti oppure è solo un caso? Il video

mario mancusi
1 anno fa

Per gli amici di trevigliano

Trevignano, messaggi e apparizioni: tutto falso (forumattivo.com)

Avviso a tutti quelli che passeranno per questo forum: le presunte apparizioni della Madonna a Trevignano da parte della pseudo-veggente Gisella sono FALSE. Esse comandano persino di comprare cibo in scatola per l’imminente fine del mondo&nbspcomment image 

Tenetevi alla larga da queste menzogne, il vescovo diocesano del luogo prenderà provvedimenti in merito.

Inserisco la risposta dell’Associazione Internazionale Esorcisti in merito alle apparizioni di Trevignano. Ho fatto esplicita domanda in merito a un messaggio di Trevignano del 28 settembre 2019 che profetizza il CoronaVirus Covid 19.

La mia domanda:

Salve,
penso che i messaggi di Trevignano che la pseudo veggente Gisella riceve siano falsi. Però il 28 settembre 2019 in un messaggio si afferma che nuove malattie arriveranno dalla Cina. Ora se i messaggi di Trevignano non vengono da Dio, è possibile che la pseudo veggente Gisella abbia un potere medianico, quindi satanico? Eppure a Trevignano pare si dica il Rosario frequentemente….

Ecco la risposta:

Pace e bene
riguardo a Trevignano il fenomeno non è riconosciuto. Di fatto è possibile che ci sia medianicità.

La definizione di medianicità è legata al “medium”, che può ricevere da Satana il potere di predire degli avvenimenti futuri (divinazione), per cercare, con l’inganno, di condurre a sé più persone possibili.

Ribadisco: tenetevi alla larga da questi FALSI messaggi di Trevignano.

A conferma delle falsità di Trevignano riporto un messaggio dato dalla pseudo-veggente Gisella:

Trevignano Romano 23 febbraio 2020
[…] per evitare che mio Figlio Gesù venga oltraggiato, per chi non avrà possibilità di prendere la comunione in bocca munitevi di un fazzoletto di lino e con lo stesso portatela alla bocca senza toccarla con le vostre mani, conservate il fazzoletto accuratamente e riusate sempre lo stesso.

Si comprende che un tale messaggio non può venire da Dio, perchè NESSUN sacerdote potrà mai permettere al fedele di ricevere la comunione in un fazzoletto, visto il pericolo di furto. Non è possibile che Dio comandi qualcosa di non fattibile. 

Altri due elementi da considerare:

1) Qualche tempo fa lasciai un breve messaggio sul sito dei messaggi di Trevignano nel quale dicevo che la profezia della terza guerra mondiale che sarebbe dovuta scoppiare dalla corea del nord (secondo la signora Gisella) non si era ancora realizzata e volevo avere chiarimenti, per tutta risposta mi hanno cancellato il messaggio&nbspcomment image

2) Inoltre, se andate sul sito dei messaggi di Trevignano, in prima pagina ti chiedono di “donare soldi”. Ora mi chiedo: un vero profeta ha bisogno di raccogliere soldi

Riporto anche un caso della Bibbia che potrebbe essere molto simile a quello attuale della veggente di Trevignano, siamo al capitolo 16, versetti 16-24, del libro “Atti degli Apostoli”. San Paolo e san Sila si trovano a Filippi quando gli accade la seguente disavventura:

Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una schiava che aveva uno spirito di divinazione: costei, facendo l’indovina, procurava molto guadagno ai suoi padroni. Ella si mise a seguire Paolo e noi, gridando: “Questi uomini sono servi del Dio altissimo e vi annunciano la via della salvezza”. Così fece per molti giorni, finché Paolo, mal sopportando la cosa, si rivolse allo spirito e disse: “In nome di Gesù Cristo ti ordino di uscire da lei“. E all’istante lo spirito uscì. Ma i padroni di lei, vedendo che era svanita la speranza del loro guadagno, presero Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza principale davanti ai capi della città. Presentandoli ai magistrati dissero: “Questi uomini gettano il disordine nella nostra città; sono Giudei e predicano usanze che a noi Romani non è lecito accogliere né praticare”. La folla allora insorse contro di loro e i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e, dopo averli caricati di colpi, li gettarono in carcere e ordinarono al carceriere di fare buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella parte più interna del carcere e assicurò i loro piedi ai ceppi.

Si nota come la schiava ha uno spirito di divinazione (predizione del futuro). Inizialmente questo spirito sembra non essere malvagio, dice cose vere (“Questi uomini sono servi del Dio altissimo e vi annunciano la via della salvezza”), porta denaro ai padroni della schiava, sembra uno spirito innocuo. Dal seguente esorcismo di San Paolo, che scaccia lo spirito dalla schiava (“In nome di Gesù Cristo ti ordino di uscire da lei”), si comprende che questo spirito non viene da Dio, ma da Satana. Infatti la conclusione della vicenda è che San Paolo e San Sila vengono, per colpa di questo spirito, bastonati e imprigionati e non possono più evangelizzare per un certo tempo. Tutto ciò viene confermato anche dal testo greco originale: infatti il termine “spirito di divinazione” in questo capitolo degli Atti degli Apostoli traduce il greco originale “spirito pitone“. Il pitone è un serpente e Satana, il diavolo, è indicato nella bibbia proprio dal serpente.

Vimana
Vimana
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Io continuo a crederci

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Acque agitate nei mari del nord, nell’Egeo e … a Londra. Qualcosa inizia a scricchiolare, presagio di crollo:
https://comedonchisciotte.org/la-guerra-inutile-di-washington-per-conto-di-una-falsa-nazione/
… il crollo della sterlina dovrebbe essere un campanello d’allarme generale per l’Europa e anche per Washington. Dichiarando guerra al commercio produttivo e pacifico con la Russia che prevaleva in precedenza, i leader europei – soprattutto il nuovo governo del Regno Unito – hanno sacrificato la propria prosperità e il tenore di vita dei loro cittadini a favore di un regime prodigiosamente corrotto e antidemocratico a Kiev …

Sterlina.jpg
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Nell’ultima parte del post di Blondet dal titolo “Sono stati i polacchi” c’è un post di Paul Craig Roberts e al suo interno molti link relativi alla verita’ sulla seconda guerra mondiale in chiave di revisionismo storico.Tanto per capire l’altissimo livello di menzogna storica in cui il cosiddetto mondo libero ci ha fatti crescere, e non solo dal secondo ma anche dal primo dopoguerra,per non dire da cinque secoli.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Quando le onde sono sempre piu’ alte,e siamo naufraghi in mare,puo’ essere utile afferrare la zattera della Dottrina per dare un senso al vissuto,fin dentro le sue pieghe,e cosi’ confermarsi nella Fede,come metodo,anche se poi la Sostanza ce la mette Gesu’ Cristo,e proprio perchè la Grazia tocca la natura e il vissuto contiene Dottrina da sviscerare,niente di piu’ sbagliato che credere che conti solo l’interiorita’ e l’esterno sia irreale.Il mondo passera’,ma le parole di Cristo non passeranno e queste sono tutt’uno con la realta’ esterna,come quadro e cornice:sopra tutto corpo e anima. Io certe cose le assaporo come la testa del pesce.Dopo la premessa,ecco due esempi pratici. Massimiliano in maniera apparentemente irrazionale si fa aggressivo per difendere la scelta di chi si è astenuto dal voto.Bene:io, dico che è anche una questione di Dottrina.Per chi crede che siamo al tempo dell’Anticristo finale,e non crede a GM e Tempo di pace regalato dalla Regina del Cielo onnipotente in Dio,ovvio che le elezioni servano a nulla.Ma:perchè lo crede?Lo crede perchè gli sembra assurdo che Dio faccia soffrire l’Umanita’ cosi’ tanto in cosi’ poco tempo e a distanza ravvicinata(25 anni approssimativi).Umano pensarlo, ma dov’è l’errore? Sta nel dimenticarsi che la Storia è il prodotto di due volonta’;la divina e l’umana.Quindi sta in una visione fatalista e passiva che si stabilizza dentro un certo moralismo tranquillizzante e anche pericoloso perchè rischia di dare inconsciamente la propria salvezza eterna per ormai raggiunta.Secondo esempio:Seneca amabilmente raccontava della sua triste infanzia consolata dal calore di giunoniche suore.Gli risposi che io invece ebbei una infanzia nela bambagia,e andai a cercarmi la sofferenza innamorandomi di una ragazza senza conoscere i saggi consigli di don Nicola(non un prete ma quello della canzone”Viva le donne”..Ne segui’ dolore e bagno di realismo da metabolizzare nel tempo nel modo giusto,a scanso di finire male.Utile al riguardo la canzone di Morandi “Scende la pioggia”. Seneca scrisse di aver letto da giovane il” De servo arbitrio” di Lutero e di averlo approvato.Allora, unendo i puntini:soffro,vengo consolato, piu grande capisco la vita(Seneca cito’ anche Kierkegaard)e trovo stabilita’ e sintesi della mia esperienza in…Lutero.Disperazione e angoscia?Impotenza dell’uomo a salvarsi?(Kierkegaard)Bene:fa per te il “prodotto” Lutero:l’esperienza dolorosa ti fa capire questo,ma ti porta alla fede,e allora, con Lutero,stabilizzati se puoi,tanto la sola Fede puo’salvarti.Un successo.Un modo di conciliare realismo disperante con una certa gioia di vivere,seppure mitigata,e rischia di portare alla posizione ulteriormente eretica di Ivan nella Leggenda del Grande Inquisitore.Piacerebbe anche a Di Bernardo.La stabilita’ cattolica si basa su pratica e Sacramenti lasciando piu ‘ spazio al libero arbitrio.Per me ai fini della salvezza eterna è la piu’ sicura.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Altro esempio di stabilita’ raggiunta è Spring. Enrico Beruschi,durante i suoi sketch,si domanda:”Ce l’avro’ la mia bella convenienza? Spring,durante le notizie,si domanda .”Ce l’avro’ la mia bella catastrofe?”.Siccome di fondo è un ottimista, si risponde sempre:”Si’,arriva”.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

“Germania e Russia insieme sono l’unica potenza che può minacciare gli Stati Uniti”
Maurizio Blondet 30 Settembre 2022
Un mio articolo del 2015 che spiegava tutto

titolo originale:

Il nostro vero nemico è il grande alleato. La prova definitiva
Maurizio Blondet 20 Aprile 2015

«Per gli Stati Uniti la paura primordiale è il capitale tedesco, la tecnologia tedesca, unita con le risorse naturali russe e la manodopera russa: è la sola combinazione che ha fatto paura agli USA per secoli»

Dimash
1 anno fa

https://it.notizie.yahoo.com/ucraina-russia-kadyrov-putin-usa-152158575.html

(Adnkronos) – La Russia dovrebbe usare armi nucleare a bassa potenza contro l’Ucraina. Nuovo affondo del leader ceceno Ramzan Kadyrov

mario mancusi
1 anno fa

Sale la tensione fra Grecia e Turchia: paura per un nuovo conflitto – ilGiornale.it

Sale la tensione fra Grecia e Turchia: paura per un nuovo conflitto1 Ottobre 2022 – 22:13
Mediterraneo col fiato sospeso mentre i due Stati si lanciano accuse. Erdogan avverte il governo greco: “Segua il mio consiglio, se vuole evitare il disastro… 

Non solo Russia e Ucraina, a preoccupare, in queste ultime ore, sono anche i rapporti sempre più tesi fra Grecia e Turchia.
Inquietano le recenti dichiarazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha inviato l’ennesimo ammonimento al governo greco, accusato di aver schierato alcune armi ricevute dagli Stati Uniti sulle isole di Lesbo e Samo. Isole che, secondo gli accordi, dovrebbero restare smilitarizzate.
Trattati violatiLe accuse della Turchia sono pesanti: la Grecia avrebbe trasferito dei veicoli militari nelle isole smilitarizzate del Mar Egeo. Nei giorni scorsi l’agenzia di stampa turca Anadolu ha riportato la notizia, citando fonti militari e affermando di essere addirittura in possesso di un filmato in cui si vedono schierare dei mezzi blindati sulle isole di Lesbo e Samo.
Se le accuse della Turchia si rivelassero vere, ci troveremmo di fronte a un fatto grave, perché la Grecia avrebbe violato il diritto internazionale: le due isole, infatti, devono restare smilitarizzate. Secondo la Turchia la Grecia starebbe schierando armi ricevute dagli Stati Uniti. Nello specifico, si parla di due navi che avrebbero trasportato 23 veicoli corazzati tattici a Lesbo e 18 a Samo tra le giornate comprese fra 18 e il 21 settembre.

In merito alla vicenda, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha esortato la Turchia a tornare sulla strada del dialogo.“L’altra parte (la Turchia ndr) può continuare in modo monotono con le sue bugie e minacce, ma è da sola in questo gioco… Non stanno solo andando contro la Grecia, hanno l’Europa nella sua interezza e i nostri alleati alla Nato con cui fare i conti” ha commentato Mitsotakis, come riportato dal quotidiano Ekathimerini.

L’avvertimento di ErdoganCol passare dei giorni la tensione ha continuato a salire. Una brutta notizia per l’Italia, dal momento che parliamo di Stati molto vicini. Ancora una volta, Erdogan ha invitato il governo greco a smetterla con le provocazioni. “Sappiamo a che gioco stanno giocando e sappiamo chi c’è dietro” ha dichiarato oggi il presidente turco. “La Grecia se vuole evitare un disastro per il proprio popolo segua il mio consiglio ed eviti certi comportamenti. Armare le isole del mediterraneo è poco intelligente e non rientra nei rapporti tra due alleati. Nessuno ama le provocazioni” ha aggiunto.
Non si tratta, purtroppo, solo delle presunte armi arrivate su Lesbo e Samo. Sempre a settembre, il ministero della Difesa di Ankara ha denunciato la violazione dello spazio aereo turco da parte di velivoli greci, parlando di ben 256 episodi nel solo 2022.
Alla base degli attriti, anche la giurisdizione su alcune isole del Mediterraneo orientale. Ci sono poi rivendicazioni sulla piattaforma continentale, i confini marittimi, lo spazio aereo, i diritti allo sfruttamento delle risorse energetiche del largo di Cipro.

Spring
1 anno fa

Non dimentichiamoci di tenere d’occhio anche quel che accade in casa nostra.

A questo punto, la Vergine Maria ha fatto silenzio e mi ha indicato un punto ben preciso da guardare. Ho visto San Michele Arcangelo, a fianco c’era l’intera Italia.
San Michele era come un grande condottiero, aveva tra le mani una lunga lancia di luce, l’ha puntata al centro dell’Italia. La terra tremava, tremava forte.

Messaggio del 26.09.2022 da Angela

Diversi terremoti si stanno verificando lungo tutto lo stivale. Teniamoci pronti.

Remox
Editor
1 anno fa
Rispondi a  Spring

In parallelo alla crisi economica/finanziaria che ormai purtroppo è giunta. Autoinflitta.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Stringiamo la cinghia sulle montagne russe.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Colpa della Meloni e del ” foro Mussolini”.

Spring
1 anno fa

Cominciano le danze!

Vimana
Vimana
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Zanga zanga

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

“La UE resa dagli Usa buco nero dell’economia mondiale,risucchiera’ anche gli Usa”Post di Maurizio Blondet. Ecco:la profezia di Giorgio Varens, anno 1553,che si avvera giorno per giorno. In particolare al punto 5 e 6.O anche i topi che nel fim “1922”dal cadavere di Arlette arrivano al marito ancora vivo.Film” Pentagonale”,immagino.Uscito nel 2017 alla faccia di Trump,beffato nel 2020 proprio per arrivare a questo,ma non potevano non esagerare e non tirare troppo la corda.Sia per ragioni spirituali,sia per ragioni economiche e politiche,non meno autentiche anche se sottostanti alle prime,quali il colonialismo tuttora vigente e la finta democrazia al posto della Monarchia unta da Dio.”Benessere che questi popoli perderanno senza avvedersene,per essersi impigliati in una societa’ che non puo’ alzarsi salvo sopra le ruine totali di coloro che dovrebbero amare”(terzo mondo,e antiche culle di civilta’ mediterranee e mediorientali,poi cristianizzate,e popolazioni dll’est Europa,della Russia e asiatiche). Dio non è certo complice di quanto succede ora e di quanto successo negli ultimi 5 secoli.Purtroppo sono certo che chi confonde volonta’ di Dio con semplice permissione lo fa perchè ha una volonta’ debole e confonde peccato con tentazione e tentazione con peccato.Cosi’ facendo diventa impenitente e iniquo.Sottovaluta la figura e l’importanza di Maria,interamente creatura,a differenza del Figlio e sottovaluta la natura.La sua potenza è una potenza imbecille,come quella di Lutero,e viene da Satana al quale è sottomesso.Uomini che non sono uomini e donne che non sono donne.Specie umana superficiale,leggera nel modo di socializzare, chiacchierona,infame,meschina, gelosa,vile,sporca e desiderosa di sporcare,come piccoli demoni,rassegnata alla forza del male,e del mondo;perdente anche se fa il gioco del diavolo pure senza saperlo.Arpie che fanno danni ma poi perdono.Senza dignita’,senza decoro.Nè vale invocare la Misericordia di Dio come una spugna che tutto lava e tutto uguaglia. Non è cosi’:è questione di scelte personali.Tanto idioti da non capire che era inevitabile che facessero il passo piu’ lungo della gamba,e proprio per quello che dice il punto 5 della profezia di Giorgio Varens”.Impigliati “nelle loro contraddizioni (spazio e piccola gloria pure per Marx che lo prevedeva a modo suo).Marx almeno era piu’ umile e cercava di essere “scientifico”.Questi invece si credono padreterni onnipotenti.Perchè riuscisse il loro piano sarebbe servita una mirabile coincidenza convergente verso il tempo x.Cioe’ da un lato cavalcare lo sviluppo economico mondiale per acquisire forza e dominio e dall’altro accompagnarlo al passo di un completo,sostanzialmente completo,allineamento politico mondiale.Invece,come diceva il buon Beruschi,”se tutto va bene siamo rovinati….ma possibile che debba andare bene proprio tutto,tutto…? Ecco:nei secoli passati potevano attendere un po’ e aggiustarsi,forti della loro volnta’ maniacale e paranoica.Oggi,invece,spazio e tempo si dilatano,sono un enorme frattale fatto di frattali in scala,quasi infiniti e incontrollabili.Scienza compresa,eccome,altro che Malthus .I popoli crescono e si sviluppano,mentre il lavoro di omogenizzazione mondiale è in ritardo.Anche per questa ragione semplicemente umana,naturale,oltrechè per quelle spirituali, accadra’ quanto dice il punto 6 della profezia del 1553.Tutto va a gloria di Dio,anche la natura e le sue leggi.Solo a Dio si allinea perfettamente la natura e imperfettamente si allineano anche i demoni,ma inutilmente ai fini della loro salvezza. perchè ormai la loro liberta’ se la sono venduta.Questione di qualita’ delle volonta’.Quella di Dio è Carita’ pura non si puo’ mettere insieme a quella delle elites. E’un tutt’Uno,da sempre e per sempre,e non funziona a puntate,o a steps come dicono oggi.Nemmeno ad arrampicarsi sugli specchi di qualche vecchio manicomio abbandonato per rispetto dei malati e sopra tutto per manifesta inferiorita’ nella competizione con la follia prodotta “la’ fuori”. 😉

Remox
Editor
1 anno fa

Elon Musk propone su Twitter un piano di pace per il conflitto russo-ucraino.

L’imprenditore Sudafricano negli ultimi anni si è impegnato, fra le varie cose, nei seguenti progetti:

  • auto elettrica con autopilota (considerato da molti impossibile)
  • vettori spaziali riutilizzabili (considerato da molti impossibile)
  • Internet veloce satellitare con migliaia di satelliti a bassa quota in grado di raggiungere ogni più sperduto angolo del mondo (considerato da molti quasi impossibile)
  • Neuralink, cervello umano integrato con microchip per potenziamento capacità cerebrali (considerato da molti impossibile)
  • Intelligenza artificiale ed ultimamente robot umanoide con intelligenza artificiale (considerato da molti impossibile)
  • più altri ancora…

Ha proposto l’acquisto di Twitter, piattaforma social di indirizzo politico e di tendenze.
Ha lanciato un programma volto alla salvezza del pianeta mediante la condivisione di un piano di esplorazione spaziale a cominciare da Marte
A tal fine ha incontrato il papa per condividere ideali di pace e cooperazione per il bene del pianeta.

In ultimo appunto una possibile soluzione al conflitto ucraino in convergenza con gli appelli pronunciati da Bergoglio.

Penso sia arrivato il momento di sollevare il velo…

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Anticristo

Remox
Editor
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

ancora no, in itinere diciamo…ma progressivo. Lo seguo da molto tempo e sono testimone dell’evoluzione del personaggio. Secondo me va in quella direzione.

Sombrero
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Remox ma l’Anticristo non dovrebbe avere origini Yemenite? Elon Musk so che non ha queste origini

Remox
Editor
1 anno fa
Rispondi a  Sombrero

Come ha detto Pedro Regis ci sono vari anticristi. Personalmente ho sempre pensato che lo yemenita abbia a che fare con rivolgimenti nel mondo islamico. Secondo l’escatologia islamica deve sorgere un leader yemenita, uno zaidita, per guidare una grande rivolta prima che compaia il Mahdi. Gli zaiditi sono presenti in Yemen ed in particolare lo sono gli Houthi che guidano la rivolta antisaudita.
Ovviamente è solo una mia opinione.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Sombrero

Sombrero, ti riporto la traduzione che ha fatto il dott G.I. nel post precedente di Nicola. Forse non lo hai letto:

Pedro nel video non dice cose importanti o nuove.
 
Inizia citando e commentando il messaggio 2579, datato 24 settembre, stesso giorno della catechesi, dove si parla di un anticristo (“uomo perverso”) che sorgerà dallo Yemen e dell’Italia che sarà invasa:
 
2.579 – 24.09.2005
Cari figli, Dio ha tutto sotto controllo. Non temete. L’umanità vivrà momenti di grande tribolazione, ma chi resterà fedele sarà salvo. Un uomo perverso sorgerà. Per causa sua i fedeli sperimenteranno grande sofferenza. Sanáa è la capitale del suo Paese. L’Italia sarà invasa. Gli uomini dalla grande barba agiranno con grande furia.
 
– Dice Pedro:

“… si tratta di UN, un anticristo, perché avremo vari anticristi… già abbiamo vari anticristi dentro la Chiesa cattolica… chi è l’anticristo? chiunque si oppone a Cristo, all’insegnamento di Cristo, alla dottrina di Cristo è un anticristo… poi la Bibbia parla dell’anticristo che sarà eliminato dal soffio che esce dalla bocca di Gesù…”

 

Sombrero
1 anno fa
Rispondi a  Dimash

Grazie Remox e Dimash. Allora sono diversi, ho capito male io che sarà solo uno.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Sombrero

Di nulla

DeBrand
Admin
1 anno fa
Rispondi a  Remox

in effetti potrebbe essere il candidato ideale …

Spring
1 anno fa
Rispondi a  DeBrand

Anche l’analisi del luogo di nascita e del nome non lasciano ben sperare: Pretoria, Reeve, Musk.

Palermo
Palermo
1 anno fa
Rispondi a  Remox

La tesi che proponi Remox, è dunque: Elon Musk uno degli anticristi.

“Un uomo si presenterà, sembrerà essere un pacificatore e trovare una soluzione a tutto, verrà ascoltato da leader politici e religiosi, ma in realtà sarà un inviato dal Demonio”. Questa la sostanza dei messaggi.

Il punto in grassetto è significativo. Potrebbe essere come dici, Remox, ma non dovessero prendere seriamente in considerazione la sua proposta, parlo della pacificazione dell’Ucraina, allora credo si tratterebbe di un anticristo bluff, e lo sguardo sarebbe da svolgere altrove.

Ogni anticristo, o presunto tale, con evidente voce in capitolo in ambito socio/politico/religioso, propone, e i potenti (sudditi) eseguono.

Vedremo se il poll di Musk, o comunque più in generale le sue proposte, saranno ascoltate e porteranno ad un radicale cambio dello scenario in Ucraina, o se invece si rivelerà essere un fuoco di paglia.

Per il resto, Musk è si popolare, ma non mi sentirei di definirlo come un uomo dalle cui labbra il resto del mondo potrebbe pendere, né ora, né in futuro. Di certo, è un visionario.

Spring
1 anno fa

Un video mostra un treno della divisione nucleare russa in viaggio verso il confine ucraino

Massimiliano
1 anno fa

Dottor GI, comincia da qui… Magari cominci anche te a capire qualcosa invece di scrivere e ripetere a pappagallo le lezioncine che ti studi a casa…

https://www.aldomariavalli.it/2022/10/05/squadra-di-governo-astensione-forze-antisistema-idee-sparse-dopo-il-voto/

Saluti.
Massimiliano

Ps. l’Anticristo con la A maiuscola sarà cristiano (o è cristiano…) e non credo proprio che possa avere un atteggiamento simile a quello di Musk. Musk è uno dei tanti agenti dell’Anticristo, che allo stato attuale sono legione… Ricordarsi sempre che dalla distruzione del tempio sono all’opera i sacerdoti dell’Anticristo. La sua persona non sarà certo un caso, ma il frutto di un lungo e duro lavoro dietro le quinte della storia del mondo. Non siamo così lontani come si vorrebbe far credere. Ma forse molti non se ne renderanno nemmeno conto, e attaccati all’interpretazione di qualche veggente, non lo riconosceranno…

Dario
Dario
1 anno fa
Rispondi a  Massimiliano

Massimiliano, rivolgiti con rispetto a Dott. G.I. per favore.

Dovremmo invece ringraziarlo per ogni pensiero condiviso finora con noi.

Se dissenti dal suo pensiero, è un tuo diritto farlo presente. Ma con rispetto verso gli altri utenti.

Massimiliano
1 anno fa
Rispondi a  Dario

Non credo di essere stato particolarmente offensivo, o almeno non tanto quanto il dottor GI nelle sue personalissime invettive in relazione a coloro che per intima scelta hanno deciso di non partecipare al voto delle ultime poliche… Sbaglio?
Saluti.
Massimiliano

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  Massimiliano

“A proposito di astensionismo, ho letto dichiarazioni degli amici antisistema in cui chi si è astenuto è dipinto come un pazzo delirante o come un sabotatore. Tutti i giudizi sono legittimi…non tutti coloro che si astengono lo fanno per superficialità e disinteresse…c’è quella cosa, chiamata coscienza, che a volte proprio ti impedisce di compiere azioni tipo turarsi il naso o scegliere il male minore.” (Aldo Maria Valli)

 

 

Un grazie a Dario e dico che sono opinioni: non c’è nulla di cui offendersi (“sue personalissime invettive”).

Come detto in precedenza, la mia opinione, concordando con quella di molti sacerdoti della vecchia scuola, è che non votare (in una situazione GRAVE come la nostra attuale) è un peccato di omissione (peccato veniale). Si potrebbe scegliere di non votare solo se ad un’elezione sia previsto il quorum (in tal modo, chi non vota mira a rendere invalida una consultazione, agendo sul numero dei partecipanti). Ma dove non è previsto il quorum, qualunque risultato è quello valido e se i migliori si astengono per problemi di coscienza, i peggiori imporranno la loro soluzione per tutti (anche per chi non è andato a votare). E poi non ci si può lamentare… Questo ho detto.

 

E non è vero che non c’erano alternative valide: le alternative c’erano, ma bisognava sostenerle e incoraggiarle. E dapprima conoscerle, informandosi a dovere.

 

 

IN LINEA TEORICA, in una democrazia, ogni cittadino ha il diritto/dovere di partecipare alla vita pubblica della comunità politica in vista del bene comune, la quale cosa – la partecipazione – si può fare principalmente in un modo: votando. Chi non vota, non partecipa e, non votando (cioè, col suo disinteresse, dettato dai motivi più vari: protesta, delusione, ignavia, ecc.), rinnega la democrazia.

Il fatto è che ciò, purtroppo, non ne provoca il crollo, perché sperare di provocare il crollo del sistema, soltanto confidando che il maggior numero di cittadini non partecipi, è pura illusione (ci sarà sempre un minimo numero che andrà a votare e la loro scelta varrà per tutti: ad esempio, lockdown, restrizioni, green pass vari, ecc.).

 

Anche la Santa Sede, sotto Pio IX, per reagire alla presa di Roma e alla formazione del Regno d’Italia, emanò la famosa disposizione sull’astensionismo cattolico (il “non éxpedit“, non conviene), con la quale, per la prima volta nel 1868, si sconsigliò ai cattolici italiani (era un vero divieto) di partecipare alle elezioni politiche nel Paese e, per estensione, di partecipare alla vita politica italiana (“Né eletti né elettori“). Tuttavia, si ottenne poco o nulla. Infatti, nel 1919 Benedetto XV abrogò definitivamente ed ufficialmente il “non éxpedit”, già morto da tempo, e questo permise la nascita del Partito Popolare Italiano di don Sturzo, partito di ispirazione cattolica, ma aconfessionale.

https://www.treccani.it/enciclopedia/il-non-expedit_%28Cristiani-d%27Italia%29/

 

 

IN LINEA PRATICA, se proprio non si voleva andare a votare per un partito di proprio gradimento, perché ormai delusi da tutti, almeno si poteva andare a votare per non far avanzare il partito più sgradito o per farne entrare qualcuno nuovo, al fine di creare equilibri diversi.

Era un grosso sacrificio? Non credo. Questo piccolo sforzo non costava molto.

 

 

Per questo motivo, ho detto (cioè, sia per non aver vagliato bene le alternative, sia per aver rinunciato a votare), gli italiani pagheranno cara questa scelta. Così hanno dato fiducia al partito della Meloni (che voleva perfino Mario Draghi Presidente della Repubblica), una finta opposizione tenuta lì apposta, pronta per il giro successivo (sarebbe parso troppo brutto che tutti i partiti in Parlamento avessero sostenuto Draghi, ne serviva almeno uno per la finta alternanza).

L’èlite dei potenti vive di finti contrasti. Questi servono per far credere alla “gente” che ogni volta ci sarà un cambiamento, cosa che puntualmente non avviene. E così succede che ad andare avanti non è l’agenda dei popoli, ma quella dell’èlite.

 

Tuttavia, alla fine del commento, mi ero unito alle speranze di mons. Viganò che dava fiducia alla Meloni, pensando che potrebbe fare bene, se deciderà di stare dalla parte giusta. Glielo auguro per il bene dell’Italia. Ho forti dubbi, ma non voglio giudicare prima del tempo.

 

 

Share This