«Putin non è il lupo cattivo e la Nato non è Cappuccetto rosso»

scritto da dott.G.I.
16 · Giu · 2022

 

«Putin non è il lupo cattivo e la Nato non è Cappuccetto rosso»

Voglio dare rilievo al senso di queste parole. Tardive, ma benedette.

Questo affondo inaspettato di Papa Francesco ha lasciato sconcertati i Governi e soprattutto i media (in particolare, italiani) che l’hanno dovuto riportare, scandalizzati, inalterato e senza possibilità di mistificazioni.

Già il 3 maggio scorso, Francesco, a colloquio con il direttore del Corriere della sera Luciano Fontana, fece un’affermazione che ancora oggi suscita polemiche. Secondo il Papa, forse «l’abbaiare della Nato alle porte della Russia» ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto.

«Un’ira che non so dire se sia stata provocata – aggiunse – ma facilitata forse sì».

Tradotto: per il Vescovo di Roma, l’allargamento a Est della Nato può aver indotto Putin a reagire; ha sicuramente “facilitato” il conflitto; la NATO avrebbe dovuto evitare di “abbaiare” così tanto ai confini della Russia.

 

L’abbaiare della Nato alle porte della Russia

 

Per questa espressione, il Papa ha ricevuto molte critiche, perché, obbiettivamente, il verbo “abbaiare” è molto forte. Egli non usò il termine “provocare”, “molestare” o altri simili, ma “abbaiare”. E si sa che abbaiano i cani!

In altri termini, il Papa diede indirettamente dei “cani” alle nazioni della NATO.

Parole che risuonano ancora oggi forti e chiare.

Ciò non piacque, fin da subito, ai Paesi occidentali e soprattutto agli USA, perché si disse che forse Bergoglio avrebbe dovuto rivedere le sue convinzioni, derivanti con tutta probabilità dalle sue origini argentine, quindi viziate dal pregiudizio antiamericano.

Ma il Papa faceva un discorso più generale sulle ragioni della guerra e sul “commercio” delle armi, che per lui resta sempre uno “scandalo” contrastato da pochi.

Alla precisa domanda se fosse giusto inviare armi all’Ucraina, il Papa si defilava in modo diplomatico, ma lanciava un forte messaggio:

«Non so rispondere, sono troppo lontano, all’interrogativo se sia giusto rifornire gli ucraini. La cosa chiara è che in quella terra si stanno provando le armi. I russi adesso sanno che i carri armati servono a poco e stanno pensando ad altre cose. Le guerre si fanno per questo: per provare le armi che abbiamo prodotto

«Così avvenne nella guerra civile spagnola prima del secondo conflitto mondiale. Il commercio degli armamenti è uno scandalo, pochi lo contrastano. Due o tre anni fa a Genova è arrivata una nave carica di armi che dovevano essere trasferite su un grande cargo per trasportarle nello Yemen. I lavoratori del porto non hanno voluto farlo. Hanno detto: pensiamo ai bambini dello Yemen. È una cosa piccola, ma un bel gesto. Ce ne dovrebbero essere tanti così.» Vaticannews

Un chiaro messaggio a chi ancora oggi si ostina a voler inviare armi offensive all’Ucraina (col paravento del segreto di Stato). Dopo i tre decreti per l’invio di armi a Kiev, si parla già di un eventuale quarto decreto.

 

«Né buoni né cattivi metafisici»

 

Mentre nelle redazioni dei giornali e telegiornali ancora ci si arrovellava per interpretare e per capire come andassero “lette” quelle affermazioni del Papa sull'”abbaiare” (che sembravano tanto più vicine alle dichiarazioni del prof. Orsini) e a sinistra crollava il mito del Papa (l’intervista di Bergoglio metteva in dubbio il ruolo della Nato), ecco che avant’ieri, il 14 giugno, è stato pubblicato un ampio stralcio della conversazione, avvenuta il 19 maggio scorso, di Francesco con i direttori delle riviste dei gesuiti (pubblicata per intero martedì 14 giugno dalla Civiltà Cattolica). L’affondo finale, con cui il Papa spiega con una fiaba e una specie di parabola (un racconto che potrebbe anche essere inventato, per manifestare in libertà il proprio pensiero, attribuendolo a un fantomatico Capo di Stato) come è nata la frase sull'”abbaiare della NATO”.

Durante la conversazione, qualcuno tra i direttori ha chiesto al Papa che consigli avesse da dare a chi debba comunicare la situazione in Ucraina. Papa Francesco ha risposto:

«Per rispondere a questa domanda dobbiamo allontanarci dal normale schema di “Cappuccetto rosso”: Cappuccetto rosso era buona e il lupo era il cattivo. Qui non ci sono buoni e cattivi metafisici, in modo astratto. Sta emergendo qualcosa di globale, con elementi che sono molto intrecciati tra di loro. Un paio di mesi prima dell’inizio della guerra ho incontrato un capo di Stato, un uomo saggio, che parla poco, davvero molto saggio. E dopo aver parlato delle cose di cui voleva parlare, mi ha detto che era molto preoccupato per come si stava muovendo la Nato. Gli ho chiesto perché, e mi ha risposto: «Stanno abbaiando alle porte della Russia. E non capiscono che i russi sono imperiali e non permettono a nessuna potenza straniera di avvicinarsi a loro». «La situazione potrebbe portare alla guerra». Questa era la sua opinione. Il 24 febbraio è iniziata la guerra. Quel capo di Stato ha saputo leggere i segni di quel che stava avvenendo. […]

Qualcuno può dirmi a questo punto: ma lei è a favore di Putin! No, non lo sono. Sarebbe semplicistico ed errato affermare una cosa del genere. Sono semplicemente contrario a ridurre la complessità alla distinzione tra i buoni e i cattivi, senza ragionare su radici e interessi, che sono molto complessi.» Vaticanews

In sostanza, il Papa dice, senza mezzi termini, che, dal 24 febbraio ad oggi, i mezzi di informazione occidentali ci stanno raccontando una fiaba: quella di Cappuccetto rosso e del lupo. Infatti, esorta ad uscire dallo schema manicheo e bambinesco praticato finora: «…dobbiamo allontanarci dal normale schema di Cappuccetto rosso». Nel corso di questi tre mesi, quasi tutti i media hanno cercato di dipingere l’Ucraina come il baluardo della democrazia e dei valori occidentali, e la Russia come l’Impero della tirannia che aggredisce uno Stato sovrano, libero e pacifico. Narrazione falsa.

Francesco è stato chiarissimo: l’aggressione all’Ucraina va condannata, e il popolo ucraino è la vera vittima della guerra.

Ciononostante, la rappresentazione dei fatti propagandata dai governi e dai media occidentali appare del tutto ipocrita e falsificata. Non ci sono i buoni da una parte e un pazzo dittatore dall’altra. La NATO e l’Occidente non sono Cappuccetto rosso e Putin non è il lupo cattivo.

Ogni guerra ha le sue cause prossime e quelle remote, e questa guerra non può essere compresa con la visione semplicistica e fiabesca propagandata da quasi tutti i media occidentali, i quali non sono al servizio della verità, ma al servizio dei potenti del mondo, dei Joe Biden, dei Mario Draghi, dei Boris Johnson… che, per poter continuare a legittimare la loro scelta guerrafondaia, hanno bisogno di occultare le colpe dell’Occidente.

D’altronde, gli Stati Uniti e la NATO l’hanno dichiarato in modo ufficiale (per bocca del segretario di Stato, Anthony Blinken, e del numero uno del Pentagono, Lloyd Austin): l’obiettivo è quello di annientare la Russia come Paese sovrano.

Si è usata l’Ucraina (con una guerra per procura) per “indebolire” la Russia e fare in modo, teoricamente attraverso un cambio di regime al Cremlino, che la Russia non rappresenti più una “minaccia” per alcun Paese. Altrenotizie Rainews ilgiornale

Qui non è soltanto la Russia che, per reazione o per difesa, aggredisce un Paese sovrano (Ucraina); qui è soprattutto la NATO che vuole annientare la Russia come potenza sovrana (usando il grimaldello Ucraina), perché rappresenta un ostacolo ai suoi piani globalisti.

Ma, come riferiva Papa Francesco: «…i russi sono IMPERIALI e non permettono a nessuna potenza straniera di avvicinarsi a loro».

Ce se sbatte sempre er grugno…, diceva qualcuno.

 

Lo scandalo della Verità

 

«E adesso? Adesso che il Papa da scandalo? Le sue parole, con il travaglio dei giorni e dei mesi che passano senza pace, sulle colpe, le omissioni, i silenzi sulla guerra scottano e infiammano. E urtano. Che cosa faranno gli intellettuali immaginari, i politici, quelli che sanno tutto fin dal primo giorno e che pensano che la soluzione alla guerra scatenata dall’aggressione criminale di Putin sia solo la guerra? Metteranno in fila, a loro volta, le parole e diranno: incredibile, il Papa è diventato putiniano! ma cosa conta in fondo quello che dice? È il suo mestiere quello di essere fuori dalla Storia, di pronunciare innocue e paradossali parabole» (Domenico Quirico)

Ecco lo scandalo che le parole di verità producono. Il Papa con la sua parola (che è l’arma più potente) deve spaccare il pensiero dominante che è “del mondo”, deve tagliare la testa dell’idra dell’errore, come scriveva don Bosco.

«Le potenze del secolo vomiteranno fuoco e vorrebbero che le mie parole fossero soffocate nella gola ai custodi della mia legge. Ciò non sarà. Faranno male, male a se stessi. Tu accelera: se non si sciolgono le difficoltà, siano troncate. Se sarai nelle angustie non arrestarti, ma continua finché non sia troncato il capo dell’idra dell’errore. Questo colpo farà tremare la terra e l’inferno, ma il mondo sarà assicurato e tutti i buoni esulteranno.» (pag. 21)

La missione di un pontefice non consiste solo nel predicare la pace come valore astratto quando c’è una guerra in corso; consiste soprattutto nel guidare il giudizio e aiutare a distinguere il bene dal male e il giusto dall’ingiusto.

Ben vengano, dunque, le parole del Papa, perché realmente ci rallegrano, ma se, anziché tre mesi dopo l’inizio dei combattimenti, fossero state pronunciate nei primi giorni del conflitto, quale salutare effetto avrebbero avuto sulla mente dei cattolici e quante menzogne e ipocrisie ci avrebbero risparmiato della narrazione unica del mainstream (e anche degli uomini di Chiesa che ad essa si abbeverano e si conformano).

La monolitica e semplicistica visione manichea (di Cappuccetto rosso e del lupo) che tocca sentirci raccontare dal 24 febbraio scorso sarebbe stata frantumata (o almeno, intaccata) sul nascere…

Sulla “guerra”, a poco a poco, gli italiani stanno aprendo gli occhi. “Non è di Putin che hanno paura. Gli Italiani temono Biden”, così conferma un sondaggio della Ghisleri (9 maggio).

 

La morale della favola

 

Come tutte le fiabe, anche quella di Cappuccetto rosso ha una morale ed è questa: i “bambini” non devono fidarsi dei “lupi”, anche se sembrano buoni e gentili, perché altrimenti finiscono per essere divorati. Cappuccetto rosso è il simbolo dell’innocenza e dell’ingenuità dei semplici, che, se non usano prudenza, possono diventare vittime della malvagità e dell’astuzia dei “lupi”.

I lupi non sono solo i politici, ma anche i giornalisti venduti.

Nel 2014, in Germania, usciva il libro “Gekaufte Journalisten” (“Giornalisti comprati”) del giornalista Udo Ulfkotte, il quale descrive i metodi con cui la CIA sceglie, istruisce e paga giornalisti tedeschi (ma anche italiani) perché scrivano articoli favorevoli alla NATO e alle politiche americane, raccontando notizie false e comunque pro-Usa. Inoltre, rivela (per quanto riguarda l’Italia) che «un giornalista italiano può ricevere fino a 20.000 dollari per scrivere articoli filo-statunitensi». Per esempio, Giuliano Ferrara ha confessato di essersi fatto corrompere e di aver lavorato per la CIA per un certo periodo, come informatore prezzolato. Chissà quanti ce ne sono in Italia…

Nessuno in Italia ha voluto tradurre il libro, che a fatica ha trovato un editore (Zambon):

Udo Ulfkotte, Giornalisti comprati, Zambon Editore, 2018

«Sono giornalista da 25 anni circa, da sempre indotto, educato e costretto a mentire e a non dire il vero al mio pubblico, ma ora da qualche mese, vedendo come i media tedeschi ed americani cercano di indurre la gente a fare la guerra in Europa, a fare la guerra alla Russia, ho deciso che non ci sto, non ci sto a manipolare la gente in questo modo, a fare propaganda contro la Russia. In passato io e i miei colleghi siamo stati corrotti per tradire il pubblico non solo nel mio Paese ma ovunque in Europa. La ragione per cui ho scritto questo libro è che ho una grande paura di una guerra in Europa e non voglio trovarmi di nuovo a vivere in questa situazione. Le guerre non nascono mai da sole, c’è sempre dietro una serie di persone che danno la spinta in quel senso, e non sono solo politici, ma anche giornalisti; ho scritto quindi come nel passato abbiamo tradito i lettori con gli orientamenti guerrafondai, non ne voglio più sapere, ne ho le scatole piene di queste menzogne di propaganda da repubblica delle banane, altro che libero Paese democratico con libera informazione e diritti umani. Guardate i media tedeschi, i miei colleghi che tuonano ogni giorno contro la Russia, in realtà sono cooptati dalla Nato e dagli USA… pensate che pure io fui fatto cittadino onorario dallo Stato americano dell’Oklahoma per i miei scritti filo-americani, sono stato aiutato dalla CIA per il mio lavoro pro-America ed ora ne ho fin sopra i capelli, non mi presto più al gioco.

Il libro che ho scritto non mi darà soldi ed onori, ma un sacco di rogne, perché desidero dare al pubblico tedesco, europeo e del mondo intero un lampo, un’occhiata minima di ciò che davvero avviene dietro alle quinte…»

L’intera testimonianza di Udo Ulfkotte a Russia Today, in viva voce con sottotitoli, qui.

Oppure, con speaker, qui.

Il 13 gennaio del 2017, a 56 anni, Udo Ulfkotte è stato trovato morto nella sua abitazione. Il governo tedesco ha dichiarato subito si trattasse di infarto e, senza alcuna autopsia, è stato cremato contro la volontà dei familiari.

«Le guerre non nascono mai da sole, c’è sempre dietro una fila di persone che spingono per farle scoppiare e non si tratta solo di politici, ma anche di giornalisti» (Udo Ulfkotte)

 

Termino con una segnalazione. Per una semplice e sintetica comprensione delle vere cause di questa “guerra”, assolutamente da vedere (per chi non l’avesse già visto) il documentario di Massimo Mazzucco: “Ucraina, l’altra verità” (tradotto anche in altre lingue). Soprattutto, da vedere con attenzione, la parte che tratta il cosiddetto Nulandgate, cioè lo sporco lavoro compiuto dalla diplomatica statunitense Victoria Nuland, vera anima nera e puppet-master (per conto della NATO e del Pentagono) di tutta la storia ucraina recente.

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Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Mi dispiace; sono scettico. {«Putin non è il lupo cattivo e la Nato non è Cappuccetto rosso»
Voglio dare rilievo al senso di queste parole. Tardive, ma benedette.
Questo affondo inaspettato di Papa Francesco ha lasciato sconcertati i Governi…}. Il fatto è che pensavano di avere già in mano la pelle del lupo; invece si ritrovano giustamente i denti del lupo nelle carni. A costo di dire una verità palese, hanno mandato Bergoglio in avanscoperta per fermare il lupo, limitare i danni ed ammansire la bestia feroce col proposito non solo di allontanare i danni incombenti ma di chiudere i conti con la bestiaccia in un momento più favorevole. Hanno fatto male tutti i calcoli. P.Riesz_

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Non certo,ma molto probabile.Bergoglio negli anni ’60 forse era un intellettuale sinistrorso con la presunzione e la vanita’ di un cattolico moderno e conciliarista,e la convinzione di saper prendere da Marx quel che c’era di buono per il Vangelo e di saper tirargli le orecchie dove non andava bene per un cattolico,sia pur” di sinistra”.Quindi parlare degli interessi materiali che sono dietro a una guerra,smitizzando la favoletta,da una parte,e tirando le orecchie a Marx in nome del Vangelo,dev’ essere per Bergoglio una tentazione irresistibile,anche filosoficamente,e forse rafforzata dalla vanita’ e forse dall’eccitazione di essere protagonista mondiale e di poter sorprendere.Per questo l’hanno scelto i nemici della Chiesa:e lo usano manovrandoloconsigliandolo con abilita’ nascosta., senza che se ne accorga.In nome della pace,si capisce.In fondo non è cattivo,se è cosi’:ma lo sa Dio

NICOLA_Z
1 anno fa

“Ucraina, l’altra verità”, ottimo documentario di Massimo Mazzucco, già visto, ad aprile su segnalzione di un utente, sul blog duca dei tempi.
E grazie al dott. G.I., per averci regalatato quest’altro ottimo articolo.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Equo(?) ne credite, Teucri. Quidquid id est, timeo Danaos et dona ferentes. P.Riesz_

DeBrand
Admin
1 anno fa

Un altro ottimo articolo, grazie!

NICOLA_Z
1 anno fa

“Ecco lo scandalo che le parole di verità producono. Il Papa con la sua parola (che è l’arma più potente) deve spaccare il pensiero dominante che è “del mondo”, deve tagliare la testa dell’idra dell’errore, come scriveva don Bosco.”

A proposito di scandalo per la cultura dominante, e per l’ideologia modernista, non è forse altrettanto “scandaloso”, quest’ultima uscita del Vaticano, voluta proprio da papa Francesco?

IL DOCUMENTO DEL PAPA: “NIENTE SESSO PRIMA DEL MATRIMONIO”

NELLE NUOVE ‘LINEE GUIDA’ DELLA CHIESA L’INVITO A PROPORRE AI FIDANZATI LA CASTITÀ COME AUTENTICA “ALLEATA DELL’AMORE”. E SULLA SEPARAZIONE: “ESTREMO RIMEDIO MA A VOLTE È MORALMENTE INEVITABILE”

Niente sesso prima del matrimonio per i fidanzati. Il documento vaticano che propone gli Itinerari Catecumenali per la vita matrimoniale torna a battere su un precetto antico ricordando che “non deve mai mancare il coraggio alla Chiesa di proporre la preziosa virtù della CASTITÀ, per quanto ciò sia ormai in diretto contrasto con la mentalità comune.

La CASTITÀ va presentata, sottolinea il documento curato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita che rilancia le parole dell’Amoris Laetitia del Papa – come autentica “alleata dell’amore”, non come sua negazione. Essa, infatti, è la “via privilegiata per imparare a rispettare l’individualità e la dignità dell’altro, senza subordinarlo ai propri desideri”……

https://www.adnkronos.com/il-documento-del-papa-niente-sesso-prima-del-matrimonio_6IwJaXdEPeJ6A52sr3TcMD?refresh_ce

CASTI AL MATRIMONIO, ADINOLFI: “DA PAPA SFIDA A CONTEMPORANEITÀ VUOTA”

Ragazzi stiamo parlando di papa Francesco, non certo di San Pio X !!!!

Questa svolta a favore della tradizione, abbandonando almeno per il momento, le posizioni eterodosse e la cavalcata compiacente, del cavallo di battaglia delle mode del mondo, mi sembra davvero incredibile, completamente estranea all’impronta ultra modernista del suo pontificato!!!!

Ma cosa gli sta succedendo?

– Gli avranno fatto in segreto, un’elettroshock in ospedale?
– Una luce abbagliante lo ha fatto cadere dal cavallo che cavalcava, e da allora non riesce più a deambulare, oltre che ad avallare tutte le mode e le ideologie di questo mondo?
– La spossatezza di provare a conciliare le mode e la cultura pagana di questo mondo, con il Catechismo della Chiesta Cattolica, lo ha annichilito?

È un vero enigma.

Ai Posteri l’ardua sentenza!!!

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

{Sul mercato del gas la situazione precipita di ora in ora. Stamattina Mosca ha letteralmente dimezzato le forniture di gas russo verso l’Italia. A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni pari a circa 63 milioni di metri cubi, Gazprom ha comunicato che fornirà solo il 50% di quanto richiesto. Lo comunica Eni. (ANSA) – MILANO, 17 GIU – Impossibile salire sulle terrazze del Duomo per l’apertura serale prevista ogni giovedì fino alle 22 e black out sparsi dal centro alla periferia: le temperature da giorni costantemente sopra i 30 gradi a Milano e il conseguente aumento dell’uso dei condizionatori stanno provocando non pochi problemi…}. Siamo già costretti a quanto pare ad usare le riserve invernali!
Putin dirotta gli idrocarburi critici verso est lasciando l’Europa high-and-dry(*)
Gli Stati Uniti e i loro alleati europei hanno imposto più sanzioni alla Russia di qualsiasi altro paese nella storia. Ma l’annuncio di martedì aiuta a illustrare chi sta effettivamente soffrendo le sanzioni e chi no. La Russia non soffre, infatti, la Russia non sembra affatto particolarmente turbata. Ha tranquillamente spazzato via gli attacchi di Washington come si scaccia una mosca a un picnic in famiglia. Ancora più sorprendente è il fatto che le sanzioni hanno rafforzato il rublo, aumentato i ricavi dalle materie prime, inviato il surplus commerciale della Russia in un territorio record e spinto i profitti di gas e petrolio nella stratosfera. In base a tutti gli standard oggettivi, le sanzioni sembrano avvantaggiare la Russia, il che, ovviamente, è l’esito opposto a quanto ci si aspettava. …. La Germania (nota: e l’Italia no?) ha dimostrato che, quando arriva il momento critico, Berlino marcerà sempre al passo con Washington piuttosto che rispettare i suoi accordi commerciali o agire nell’interesse del proprio popolo. Ciò che la Germania sta scoprendo ora, tuttavia, è che agire come il barboncino di Washington ha davvero un prezzo molto alto. …. “L’Europa potrebbe essere costretta a iniziare a razionare l’energia questo inverno, a cominciare dagli usi industriali del gas naturale, soprattutto se l’inverno è freddo e l’economia cinese riprenderà”, ha detto al Financial Times il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale per l’energia (AIE), Fatih Birol. in un’intervista. }. P.Riesz_

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Avete ragione,è un enigma,ma il piu’ grande enigma è Dio.Di gran lunga. In fondo i documenti e le affermazioni ormai da tempo sono sul filo tra dottrina e pastorale,Il concetto di distinguere un poco dottrina e pastorale permette di salvare capra e cavoli.Il famoso “ospedale da campo”.Ancora piu’ facile ammettere la frase su lupo e cappiccetto rosso. Dio invece è un “caso” piu’ difficle. Sappiamo che a volte vuole e altre permette,ma nel corso della Storia umana addirittura ,mi sembra,a volte pare che faccia di tutto per far evitare errori e sofferenze, a volte sembra invece che usi dettagli marginali per spremere e far uscire tutto il pus da un foruncolo,anche quello che non c’era ancora:in generale e per i singoli individui. Del resto,se la morte esiste ed è inevitabile,significa che prima della morte non siamo mai abbastanza poveri per passare attraverso la cruna dell’ago.Restiamo cammelli,e neanche dopo,visto che per fortuna esiste il Purgatorio. I tempi un po’ felici alternati a quelli bui,probabilmrnte servono a prepararci e a farci accettare quelli ancora piu’ bui,fino alla morte.Perchè?Perchè,forse,come dice il finale del libro dell’Apocalisse,i giusti danno il peggio quando stanno bene,e il meglio quando soffrono,mentre i malvagi danno il peggio quando stanno male,mentre quando stanno bene ingannano piuttosto.Messa cosi’,diventa piu’ facile capire il Vangelo e le beatitudini e la perfetta letizia francescana e le asperita’ del Vangelo.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

La radice materiale di tutti i mali mondiali. L’Ucraina è solo un pretesto. Dal sito di Mazzoni(*):
{…Nel caso della Federal Reserve, dobbiamo considerare una cosa chiamata Quantitative Easing. Si tratta dell’attività principale svolta dalla Fed a partire dalla crisi finanziaria del 2008. Ogni mese, i funzionari della Federal Reserve stampano più di 100 miliardi di nuovi dollari in valuta americana, che poi iniettano nel nostro sistema finanziario acquistando asset, come ad esempio obbligazioni e titoli.
Non si tratta di un’attività normale. È una mossa decisamente radicale, e doveva essere solo una risposta temporanea alla crisi.
In termini medici, il Quantitative Easing è come la chemioterapia.
Ci sono momenti in cui può salvarti la vita, ma fondamentalmente è veleno.
Se continui a prenderlo, ti ucciderà.
Praticamente tutti sono d’accordo su questo, e praticamente tutti capiscono che alla fine il Quantitative Easing causa una terribile inflazione.
Ed è facile da capire, non è necessario essere un esperto.
Più soldi stampi, meno vale il denaro. È la legge della domanda e offerta.
Si comprano diamanti in base ai carati, ma si compra il terriccio al metro cubo. La sovrabbondanza diminuisce il valore.
Quindi ogni nuovo dollaro che stampi, avrà un potere di acquisto inferiore.
Se continui a stamparli, finisci per svalutare la tua valuta.
Questa è una cosa che un governo responsabile non dovrebbe mai fare.
Può arricchire le banche e un piccolo numero di grandi investitori che donano al Partito Democratico, ma svalutare la tua valuta depreda tutti coloro che lavorano e che risparmiano.
A distanza di tutti questi anni, il Quantitative Easing sta ancora continuando. A Wall Street lo stanno ancora facendo. Fanno battute sul fatto che andrà avanti all’infinito. Lo chiamano Q-E Infinity. È una politica incredibilmente spericolata, e tutti lo sanno benissimo, compreso chi si sta arricchendo.
Quindi, per la maggior parte del 2021, i funzionari della Fed hanno promesso che avrebbero smesso, hanno giurato che sarebbero tornati sobri. Hanno promesso d’iniziare un processo chiamato tapering (riduzione). Ciò significa che inizieranno a rallentare gradualmente il denaro che stampano.
In una riunione della Fed ad aprile, i funzionari hanno detto che avrebbero iniziato a farlo molto presto. Che avrebbero cominciato a ridurre, ma non lo hanno mai fatto. Hanno ripetuto la stessa promessa per tutta l’estate, ma ancora una volta, non l’hanno fatto. L’abbuffata è continuata. Questa mattina, il vicepresidente della Fed, Richard Clarita, ha insistito ancora una volta sul fatto che il tapering è imminente. Stanno per farlo. Le condizioni per iniziare la disintossicazione, ha detto, sono state quasi soddisfatte.
Eppure, anche stasera, la Fed sta ancora festeggiando con la vostra valuta come se questo fosse il paese più ricco del mondo e fosse destinato a restarlo per sempre. Quali sono gli effetti sul nostro paese?
Bene, a breve termine, come la vodka, ci fa sentire tutti abbastanza bene. … E forse la cosa più inquietante di tutte, è arrivata l’inflazione.
Non è solo un problema temporaneo derivato dall’interruzione delle filiere causata dal COVID. È assolutamente reale.
La domanda è: i vostri stipendi stanno aumentando con la stessa velocità dei vostri costi?
Beh, vediamo. L’olio vegetale è aumentato del 60%, quindi probabilmente no.
E questo significa che state diventando più poveri, che ve ne rendiate conto o meno.
Ma questo è ciò che fa l’inflazione. Provoca povertà. …..}. P.Riesz_

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Forse si potrebbe affermare che Dio è minimalista, nel senso che,mediante l’efficacia della Sua Grazia, conduce il corso della Storia attraverso l’azione di minoranze,quando vuol fare misericordia, e lenire le pene dell’Umanita’ dandoci un assaggio della realizzazione delle Sue Promesse,che sono positive e destinate a realizzarsi;mentre è massimalista quando lascia che l’Umanita’,quando arriva a stare bene, poi devii e torni a fare come prima.Vale per l’Umanita’ come per il singolo individuo. Mentre la mentalita’ del mondo è che fai il male se stai male e devi stare bene per fare il bene(la stessa teologia della LIberazione,e il materialismo latente dicono questo)la mentalita’ del Vangelo è opposta,e proprio per questo appare innaturale e disumana.Vuole portare l’uomo a desiderare penitenza e sofferenza in vista di un bene superiore e ultraterreno.Oggi questo , nel linguaggio comune, è definito e indicato come “fascismo”,e la pace è pensata come frutto della giustizia.Invece, probabilmente, nell’ottica divina giustizia e pace si dovranno incontrare,nella Promessa ma non possono e forse non devono coincidere sempre,non sono di questo mondo. Ecco:dire questo NON è spiritualismo.Spiritualismo era in Battiato quando pensava e cantava di sminuire gioie e dolori terreni come nulla in confronto alle gioie eterne. Lo scriveva anche san Paolo?Ecco:quello era per consolazione,latte spirituale, non cibo solido.Gioie e dolori terreni vanno vissuti a fondo,perchè se non sei gia qui, in Terra, un poco come sarai in Paradiso,allora in Paradiso non ci andrai mai,neanche tramite il Purgatorio.Questa dice la vera Dottrina Cattolica.Io sono convinto che molti malvagi,tendenzialmente gnostici, s’illudano pensando che questa vita è un nulla,solo mentale o solo materiale, al confronto del mondo spirituale,etc.Poi ci sono i materialisti,che non credono all’al di la’, o lo vedono in futuro realizzato in terra,e quelli ,tranne i peggiori,cadono nell’utopia del Grande Inquisitore.Un cattolico sa che in questo mondo è destinato a soffrire e far soffrire.Anche far soffrire,a volte per colpa propria altre meno.Non è buonista,ma non è nemmeno “zelantone”,a mio modesto parere. Un po’ di scarto tra Dottrina e pastorale alla fin fine lo preferisco allo zelantone e anche il Vangelo lo preferisce.Dalla vita concreta alla Scritture,per me i conti tornano.Si confermano.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

{Mentre l’Europa accusa un calo delle forniture di gas di provenienza russa, si rileva un aumento in direzione della Cina. Il dato è stato riferito dal Ceo di Gazprom Alexey Miller, intervenuto al XXV Forum internazionale in corso a San Pietroburgo. “Nei cinque mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, Gazprom ha aumentato del 67,5% le forniture di gas tramite oleodotti alla Cina”.}. La concorrenza cinese già impossibile da contrastare distruggerà di certo le industrie occidentali. In Italia le fonderie, le vetrerie e le imprese ad alto consumo di energia dovranno chiudere. P.Riesz_

NICOLA_Z
1 anno fa

LA TERZA GUERRA MONDIALE È STATA GIÀ DICHIARATA, CREDE PAPA FRANCESCO

Il Papa ha indicato i conflitti in alcune parti dell’Africa, nel nord della Nigeria e nel nord del Congo, “dove infuria ancora la guerra e non interessa a nessuno”

La TERZA GUERRA MONDIALE è già qui, ha riferito martedì il quotidiano “La Stampa”, citando papa Francesco.
“Qualche anno fa mi è venuto in mente di dire che stiamo vivendo la TERZA GUERRA MONDIALE A PEZZI. Ecco, per me oggi la TERZA GUERRA MONDIALE è già stata dichiarata”, ha detto il pontefice in un incontro con i direttori delle riviste dei gesuiti.

“E questo è un aspetto che dovrebbe farci riflettere. Che cosa sta succedendo all’umanità che ha avuto TRE GUERRE MONDIALI IN UN SECOLO? E questo è un male per l’umanità, è una calamità”, ha affermato il quotidiano italiano citando papa Francesco.

Il Papa ha anche segnalato i conflitti in alcune parti dell’Africa, nel nord della Nigeria e nel nord del Congo, “dove la guerra è ancora in corso e non interessa a nessuno”.

“IL MONDO È IN GUERRA”, ha concluso.

https://tass.com/society/1464389

Remox
Editor
1 anno fa

Sull’enigma papa Francesco siamo sempre alle solite.
Ci si arrampica sugli specchi per giustificare quel che non dovrebbe essere giustificato.
Lo scenario “sede impedita-antipapato” assumerà sempre più valore col passare del tempo perchè è l’unica spiegazione che rimette ordine al caos.

Dimash
1 anno fa

Credo possa essere la ricostruzione (con la famosa scaletta) fatta da von Lichtenfels nel suo libro di profezie del 1999 (“Lexikon der Prophezeiungen”) (Dott. G.I.)

Mi scusi ma non ho avuto tempo libero per risponderle. Vorrei solo dire che la profezia che avevo letto indica specificatamente che gli USA non potranno intervenire subito nella 3à guerra mondiale, che inizierà con l’invasione russa dell’Europa occidentale, a causa della guerra civile e a causa di catastrofi naturali in Usa che ne bloccheranno l’intervento, sulle prime.
Karl L. von Lichtenfels , che non era neanche un profeta ma ha riportato profezie o presunte tali date ad altri, non entra nello specifico, indicando quelle cause(nè altre, in verità), quindi deve averne parlato qualcun altro.
Purtroppo ho cercato di risalire a chi fosse ma non ricordo più chi possa essere. Se qualcuno se lo ricordasse, me lo riporti. Grazie

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Grazie dott. G.I.

Quindi è una profezia che è slittata un pò in avanti nel tempo, come altre profezie(Fatima sul 1985, Medjugorje sui primi anni ’80, forse quelle della Jahenny legate ai numeri 80,81…84), se doveva compiersi a fine Novecento. La distruzione economica degli Usa ancora non c’è stata, anche se i danni del cambiamento climatico sono importanti, quali: estesi incendi, alluvioni, tornado, uragani. Mancano all’appello sismi ed eruzioni, tsunami o altro ancora.
Faccio notare che con la guerra ucraina si realizzerebbe pienamente quanto si prevedeva ad Amsterdam riguardo boicottaggi, guerra commerciale. Con gli Usa e l’Europa che INSIEME decidono boicottaggi e sanzioni economiche verso la Russia .

“Nella mia mano si sviluppa un dolore e vedo America ed Europa l’una accanto all’altra. Dopo questo, vedo scritto: ‘Guerra economica, boicottaggio, crisi monetarie, catastrofi’ ”

Attendiamo le crisi monetarie per iperinflazione da Qe infinito e inflazione da offerta poichè limitata dalle sanzioni, guerra, interruzione delle catene di valore e approvvigionamento, per i blocchi commerciali e distruzione di aziende, nonchè altre catastrofi.

https://profezie3m.it/ptm_amsterdam.htm

Dimash
1 anno fa

Analisi della situazione militare sul campo in Ucraina. Spiegazione della lentezza delle operazioni russe, e di come le armi occidentali arrivino poche rispetto a quelle promesse e disparate, poco utilizzabili, determinando così una superiorità russa, anche se non schiacciante. Oggi stesso fanno sapere dalla Russia che l’operazione militare durerà a lungo. Carestia ormai certa nei Paesi poveri, e prezzi alti per noi a lungo.

https://www.youtube.com/watch?v=UXVapbANtJo

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Archivio di profezie e rivelazioni sul futuro (profezierivelazione.blogspot.com)
Notate la data! Lunedì 25 luglio 2016!
{Lunedì 25 luglio 2016. PROFEZIE SUL COLLASSO ECONOMICO GLOBALE – Prima Parte: “È finita e non vi è alcun ritorno da tutto questo. L’unica cosa che può accadere è un crollo totale e completo di tutto ciò che ora conosciamo, e un’umanità che ricominci da zero. E se qualcuno pensa che questo collasso finanziario passi senza l’inferno di una grande guerra, è tristemente, tristemente in errore.” Ann Barnhardt, titolare della Barnhardt Capital Management Inc. La citazione dell’incipit non è di un profeta, come quelli che tratto nel blog, ma di un addetto ai lavori e non è la sola a sostenere che dal punto di vista dell’economia globale, siamo giunti ad un punto di non ritorno. George Soros(*), è un imprenditore, economista, attivista e filantropo ungherese naturalizzato statunitense. Il suo patrimonio personale è stimato in circa 24,9 miliardi di dollari nel maggio 2016 ed è una delle trenta persone più ricche del mondo: “I mercati finanziari stanno guidando il mondo verso una nuova grande depressione, con conseguenze politiche incalcolabili. Le autorità, in particolare in Europa, hanno perso il controllo della situazione ..” Nigel Farage(*), politico britannico e deputato europeo: “Penso che il peggio nel sistema finanziario debba ancora venire. C’è la possibilità di un cataclisma, che farà schizzare il prezzo dell’oro ad un valore che, semplicemente, in questo momento, non si può nemmeno immaginare.” Vediamo qualche numero: $70,000,000,000,000 – Il valore approssimato del PIL totale di tutto il pianeta. $190,000,000,000,000 – Il valore approssimato del debito totale di tutto il pianeta. Nell’ultima decade è raddoppiato. da $600,000,000,000,000 a $1,500,000,000,000,000 – La stima del valore di tutti i derivati in circolazione. Rispetto alla stima più alta, superano il PIL mondiale di oltre 21 a 1. Cominciate a farvi un’idea? }. (*) Per farli parlare così e dire la verità avranno sottoposto questi due indemoniati ad un pesantissimo esorcismo! La situazione attuale era certa fin da allora: niente profezie!; il Covid, l’Ucraina e Kaliningrad sono solo dei mezzi escogitati per limitare i danni e superare la crisi sistemica; per questo ci vogliono anni! P.Riesz_

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Graham E. Fuller è un ex vicepresidente del National Intelligence Council presso la CIA, un ex politologo senior presso la RAND e attualmente professore a contratto di storia presso la Simon Fraser University. È autore di numerosi libri sul Medio Oriente, tra cui Un mondo senza Islam.
https://grahamefuller.com/some-hard-thoughts-about-post-ukraine/
{…Mentre la guerra volge al termine, dove andranno le cose? Contrariamente alle dichiarazioni trionfalistiche di Washington, la Russia sta vincendo la guerra, l’Ucraina ha perso la guerra. Qualsiasi danno a lungo termine alla Russia è aperto al dibattito. Le sanzioni americane contro la Russia si sono rivelate molto più devastanti per l’Europa che per la Russia. L’economia globale ha subito un rallentamento e molte nazioni in via di sviluppo devono affrontare gravi carenze alimentari e il rischio di un’ampia fame. Ci sono già profonde crepe nella facciata europea della cosiddetta “unità NATO”. L’Europa occidentale si pentirà sempre più del giorno in cui ha seguito ciecamente il pifferaio magico americano in guerra contro la Russia. In effetti, questa non è una guerra ucraino-russa, ma una guerra americano-russa combattuta per procura dell’ultimo ucraino. Contrariamente alle dichiarazioni ottimistiche, la NATO potrebbe infatti, alla fine, risultare indebolita. Gli europei occidentali rifletteranno a lungo sulla saggezza e sui costi profondi di provocare scontri più profondi a lungo termine con la Russia o altri “concorrenti” degli Stati Uniti.L’Europa prima o poi tornerà all’acquisto di energia russa a basso costo. La Russia è alle porte e alla fine una naturale relazione economica con la Russia avrà una logica schiacciante. L’Europa già percepisce gli Stati Uniti come una potenza in declino con una “visione” di politica estera erratica e ipocrita basata sul disperato bisogno di preservare la “leadership americana” nel mondo.…}. Se non ci saranno reazioni violente ed insensate da parte degli occidentali, la guerra è segnata: l’Ucraina è distrutta e l’Europa ne esce a pezzi; gli Usa avranno un bel daffare per attutire la caduta. P.Riesz_

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

https://corrieredellacollera.com/2011/01/10/tornano-le-rivolte-della-fame-mediterraneo-in-fiamme-di-antonio-de-martini/#8230
Articolo del 2010! E’ ancora purtroppo attuale!
{….RIVOLTE DELLA FAME.
Si tratta di persone costrette a lasciare le loro case e i campi per inurbarsi e crepare di stenti grazie ad una politica economica nazionale succuba della politica agricola euro americana ( e della FAO, FMI, Banca Mondiale ) di sovvenzioni che ha messo in ginocchio i piccoli agricoltori in tutta l’area MENA ( Middle East and North Africa).
Spiego con un esempio facile e semplificato, ma non per questo men vero. Immaginiamo che Alì sia un contadino con quattro figli e una moglie. Vive nel delta del Nilo, coltiva Mais e fave. Ha del pollame. Vita grama da generazioni, ma la famiglia è unita e il lavoro permette di sopravvivere.
Da quando si è fatta la pace con Israele e gli aiuti americani hanno cominciato ad affluire, i mercati si sono aperti alle importazioni anche agricole. Gli USA esportano in Egitto, l’Egitto in Europa e questa negli USA.
Il mais arriva dagli States e Alì ha la sorpresa di scoprire che costa la metà di quel che costa a lui produrlo.
La ragione è semplice: l’agricoltura USA è sovvenzionata ( quasi il doppio di quel che lo è quella europea…). L’industrializzazione e i grandi spazi del Mid West fanno il resto. In Egitto, chi può si diversifica: l’Europa accetta primizie in controstagione, basterà riconvertirsi pensa Alì. L’Egitto ha bisogno di valuta pregiata e l’Europa paga bene le primizie.
Il governo, infatti con questa valuta pregiata ha iniziato a comprare carne congelata ( Polli principalemente dati che l’islam proibisce il maiale) ed offre grandi quantità proteine invece delle solite fave che da generazioni nutrono i fellah. Se si vede il sito del dipartimento USA dell’agricoltura, si nota che il primo produttore di ricchezza per il PIL americano è l’agribusiness e il primo cliente degli USA nel settore è l’area MENA. Altro che l’elettronica.
Dopo due, tre, quattro, cinque anni di difficoltà, Alì chiude la casa in cui sperava di morire attorniato dai nipoti e va coi suoi in città, sperando che i figli trovino un impiego. Ecco perché Nel cimitero del Cairo vivono – tra e nelle – tombe oltre quattro milioni di persone. Ecco perché Addis Abeba ha raggiunto i sette milioni di abitanti. Ecco perché in Tunisia gli uomini fanno i poliziotti e le donne si prostituiscono. Ecco perchè uno dei figli di Ali, sterminerà i tuoi cari in un attacco suicida. }.
https://corrieredellacollera.com/2022/06/17/in-marcia-verso-la-realta-anche-in-ucraina/
Nel filmato allegato si parla pure … del grano ucraino: ci hanno imbottito la testa che i contadini ucraini vogliono vendere il loro grano ad es. ai paesi del nord africa affamati. Vi è in questo un particolare di non poco conto: il grano ucraino è già nelle mani delle multinazionali che lo vogliono vendere secondo le loro convenienze. Come nel 2010. P.Riesz_

gralion torile
1 anno fa

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