ANGUERA E LE LEZIONI DEL PASSATO: IL CONCILIO DI PISA

scritto da Remox
09 · Dic · 2014

ANGUERA E LE LEZIONI DEL PASSATO: IL
CONCILIO DI PISA

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In “Il Codice dei Settanta” ci siamo lasciati con la possibilità che Nostradamus abbia indicato
un parallelismo fra la Chiesa di oggi con quella del XIV secolo quando avvenne
il cosiddetto scisma d’Occidente, nel 1378, che per quarant’anni divise a metà
la cristianità cattolica in Europa. Il primo antipapa della serie fu il
ginevrino Clemente VII che si oppose al legittimo papa Urbano VI, da subito
inviso a gran parte dei fedeli.

Sappiamo bene che oggi
i venti di confusione e divisione soffiano forti sulla Chiesa e che un destino
simile sembra essere previsto per un futuro prossimo. E molte predizioni in tal
senso vengono dalla Madonna di Anguera, già presentate in “Anguera: il tempo delle confusioni spirituali”.

In quell’articolo ho
parlato di come la Madonna faccia riferimento alle “lezioni del passato” che “non
devono essere dimenticate”. A quali lezioni si riferisce?

Normalmente queste
indicazioni sono contenute nei messaggi che parlano della crisi nella Chiesa e
pertanto dobbiamo considerare che le lezioni sono quelle delle passate crisi
ecclesiastiche e delle loro nefaste conseguenze.

Alcuni esempi di
questi messaggi sono i seguenti:

3.790 – 16 Marzo
2013

Cari figli, Pietro
condurrà la sua barca in mezzo a grandi tempeste. Pregate. Il successore di
Pietro avrà bisogno delle vostre preghiere. Egli sperimenterà il calvario. Sarà
amato e odiato a motivo delle sue posizioni. Ecco i tempi dei dolori. Il veleno
è nell’albero, non nel frutto. La Chiesa del mio Gesù cammina verso un futuro
di grandi prove ma, come ho già detto, Gesù ha tutto sotto controllo. Pietro
nella terra di Pietro. Quello che dico non lo potete capire adesso, ma
tranquillizzate i vostri cuori, perché il mio Gesù cammina con voi. Il re
soffrirà a causa dei suoi sudditi. Non temete. Sono vostra Madre e supplicherò
il mio Gesù per voi. La strada sarà breve per il re, come l’attraversare della
famosa piazza. Inginocchiatevi in preghiera. Alla fine la vittoria sarà del
Signore. Amate la verità e restate con la Chiesa. Le lezioni del passato
non possono essere dimenticate.
Avanti senza paura. Questo è il
messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per
avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del
Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

4.015 – 2 Agosto 2014

Cari figli, i lupi
travestiti da agnelli entreranno nella casa di Dio e occuperanno posti di
rilievo. Pregate per la Chiesa del mio Gesù. Soffro per quello che si prepara
per gli uomini e le donne di fede. Inginocchiatevi in preghiera. Ecco il tempo
delle grandi confusioni spirituali. State attenti. Amate e difendete la verità.
Non dimenticate le lezioni del passato.
Sorgeranno novità, ma la verità del mio Gesù è nel Vangelo. Camminate verso il
tempo dei dolori. Cercate forza nella preghiera, nel Vangelo e nell’Eucarestia.
Io sono vostra Madre e non vi abbandonerò mai. Non perdetevi d’animo. Chi sta
con il Signore vincerà. In questo momento faccio scendere su di voi una pioggia
di grazie. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel
nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui
ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen. Rimanete nella pace.

4.061 – 18 Novembre 2014

Cari figli, il
segreto di un uomo sarà rivelato e ci sarà grande confusione e divisione nel
Palazzo (Vaticano). Inginocchiatevi in preghiera. Camminate verso un futuro
doloroso. Non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi.
Qualunque cosa accada, restate saldi nella verità. Non permettete che le lezioni del passato vengano dimenticate.
Amate e difendete la verità. Chi resterà fedele sarà salvo. Avanti senza paura.
Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità.
Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Come si può vedere c’è
un forte richiamo a rimanere saldi nella verità, quella del Vangelo, e a non
andare dietro alle novità che sorgeranno, ai lupi travestiti di agnelli e ai
novatori. In perfetta continuità con i messaggi che abbiamo visto per il tempo
delle confusioni spirituali.

Un messaggio in
particolare però può forse farci capire a quali lezioni del passato la Madonna
si riferisca, un passato che potrebbe tornare inaspettatamente attuale al
giorno d’oggi.

2.483 – 15 Febbraio 2005

Cari figli, Dio ha parlato, ma
gli uomini non hanno accolto i suoi messaggi. L’avvenimento più doloroso del XV secolo si ripeterà. L’umanità
cammina verso l’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie
mani. Pregate. Ascoltate amorevolmente i miei appelli e potrete crescere
spiritualmente. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi
trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di
riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e
dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Apparentemente il
messaggio sembrerebbe legato ad un’autodistruzione materiale, ma se così fosse
risulterebbe arduo il comprendere il riferimento a sei secoli prima. D’altronde
nel 2005 avevamo meno elementi per poter notare delle possibili somiglianze con
quel secolo. Ma oggi possiamo.

Abbiamo infatti detto
che lo Scisma d’Occidente del 1378 durò quarant’anni fino al 1417 quando nel
Concilio di Costanza venne eletto papa Martino V, ricomponendo la dolorosa
frattura. Tuttavia prima di Costanza ci fu un altro Concilio, a Pisa, dove si
tentò la riappacificazione. Accadde nel 1409, ma le cose andarono diversamente.
In quel momento infatti il legittimo papa era Gregorio XII mentre l’antipapa
era Benedetto XIII. Invece di ricomporre lo scisma si arrivò alla paradossale
situazione che il Concilio elesse un terzo papa, Alessandro V, che avrebbe
dovuto sostituire i precedenti. Ma sia il legittimo Gregorio che l’antipapa
Benedetto, entrambi supportati da ampi strati della cattolicità, dichiararono
illegittimo il Concilio mantenendo la carica. I papi contendenti divennero tre.

Il terzetto rimase in
carica per otto anni, con l’antipapa Giovanni XXIII che succedette a Benedetto
XIII, fino a quando a Costanza tutti e tre accettarono di abbandonare le
rispettive cariche in favore di Martino V.

Oggettivamente il
Concilio di Pisa è stato, ad inizio secolo, l’evento più eclatante per l’Europa
cristiana e, da un punto di vista di fede religiosa, senz’altro il più
doloroso.

Attualmente la Chiesa
sta già vivendo una situazione anomala ancorché legittima: la presenza di due
papi. Ma qualora si arrivasse veramente ad una dolorosa spaccatura, con la
sollevazione di una parte del clero e nello specifico di un cardinale novello
Giuda, allora ci potremmo trovare ad avere insieme tre papi, proprio come nel
XV secolo. Con ripercussioni e conseguenze di non facile lettura. Ecco che le
confusioni annunciate ad Anguera diverrebbero enormi. Se già ora che la Chiesa si
trova in una situazione di legittimità c’è chi solleva polemiche su chi sia il
vero papa, figuriamoci cosa accadrebbe con l’elezione di un terzo papa.

Se l’analisi è esatta
non dovremmo essere molto lontani da un simile accadimento: gli attuali papi
infatti sono già avanti con gli anni.

 

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Anonimo
Anonimo
9 anni fa

09/12/2008
La Chiesa del mio Gesù berrà il calice amaro del dolore. Il trono di Pietro sarà scosso e la confusione sarà presente in ogni luogo. Per la grazia misericordiosa del Signore, un uomo contribuirà al ritorno dei miei poveri figli lontani e la verità regnerà nella casa di Dio.. Non allontanatevi dalla verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto arriverà il giorno in cui sul trono di Pietro sarà seduto colui che cambierà per sempre gli orientamenti della Chiesa.

Anche in questo messaggio la Madonna sembra indirizzarci verso un futuro ricco di guai!

il Nibbio

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Se cambierà le direzioni della chiesa per sempre non potrà che essere per il bene. Sarà la chiesa del tempo di pace.
A noi tocca invece sperimentare le confusioni.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Non vediamo l'ora del tris. Ulrich

vincenzo
vincenzo
9 anni fa

Pietro nella terra di Pietro potrebbe far pensare anche forse a Pietro il Venerabile e alle vicende legate al Concilio del 1135,dove S.Pietro il Venerabile cluinicense e il cistercense San Bernardo furono concordi nell'appoggiare Innocenzo II.Questo per la parte dove il Messaggio parla al plurale di lezioni del passato,e relativamente a una fuga in Francia di un Papa nel futuro prossimo.

indopama
indopama
9 anni fa

Remox,
i Rosacroce dell'Amorc hanno detto che nel 2017 andranno in sonno, le notizie non gireranno piu' in internet e saranno solo attive le cellule a livello locale. questa notizia era dell'anno scorso o forse anche prima non ricordo bene, mi e' tornata in mente oggi.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Quanto ci può essere di vero in questa notizia?
http://topinfopost.com/2014/01/22/all-european-newborn-babies-will-be-microchipped-from-may-2014
Forse con le nano tecnologie si può. Ma perché farlo quando già tra carte bancomat, carte sconto dei supermercati, cellulari, internet, … si può spiare chiunque?
Spring

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Perché solo con i supporti chip puoi modificare efficacemente e a lungo termine la coscienza. Ulrich

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Io invece penso che sia fumo negli occhi. Il metodo "subliminale" è più efficace. In più si ha la profonda convinzione di essere liberi.
Spring

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Messaggio della Madonna di Zaro del 08.12.2014 dato ad Angela
«Oggi si è presentata Mamma come l'Immacolata Concezione.
Il suo vestito bianco era morbido e bellissimo, sul capo un grande manto azzurro che la avvolgeva completamente, alla vita una cinta d'oro, sul capo una corona di dodici stelle.
Aveva le mani giunte, in preghiera, tra le mani un lungo rosario bianco, di luce, sotto i suoi piedi la mezza luna.

Sia lodato Gesù Cristo

"Cari figli, vi amo, vi amo immensamente e gioisco con voi.
Figli miei, oggi sento i vostri cuori aperti ad accogliere la parola. Vi amo così tanto che oggi vi dono tante grazie e tocco i vostri capi e vi benedico tutti.
Figlioli, quando capirete che questo è un luogo di grazie? Non pensate a quello che dice la gente che è lontana, ma siate veri testimoni dell'amore e della grazia che mio Figlio vi dona ogni volta che mi manda in mezzo a voi.
Figlioli amatissimi, vi prego di impegnarvi di passare per la via stretta.
Gesù mio Figlio è morto in croce per voi e lo farebbe ancora senza tirarsi indietro… e voi, sareste disposti a dare la vostra vita per un vostro fratello? Sareste disposti a morire per un vostro nemico, sapendo di poterlo salvare? ….Non credo! (Mamma ha iniziato a piangere):
Pregate, pregate, pregate. Non giudicate, ma pregate.
Pregate in modo particolare per la Chiesa e per il mio amato figlio Papa Francesco, non fatevi confondere le idee da false ideologie, ma fate arrivare le sue parole diritte al vostro cuore, fatevi inondare dalla sua grazia e dal suo amore. Egli ha un arduo compito da mandare avanti, dovrà riunire popoli e genti di ogni razza, dovrà preparare il popolo di Dio per l'ultima battaglia.
Pregate contro le false bellezze che vi si presentano, solo quando c'è la grande difficoltà è lì che veramente regna la Parola di Dio."
Poi la Mamma ha benedetto tutti in modo particolare. Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VISIONE
Ad un certo punto dopo essere caduta, mi sono trovata in piazza S. Pietro, era un tumulto di genti.
C'erano tante persone che avevano croci al contrario e bestemmiavano contro l'Immacolata e il nome di Gesù.
Avevano bandiere con la mezza luna e bandiere con tante strisce colorate. Molti cercavano di arrampicarsi.
Il colonnato era pieno di sangue, da lontano si sentivano fragori di guerra e un gran terremoto scuoteva forte il colonnato, le varie vetrate sono come esplose, tutto è venuto giù.
Dalla terra aperta è venuta giù una polvere che rendeva tutto poco visibile.
Dalla terra è venuto fuori il dragone che tirava giù tutto quello che lo circondava, venivano giù velocemente popoli e città, era tutto come inghiottito dalla bestia, era arrabbiatissimo e vomitava fumo e fuoco.
Ad un certo punto è arrivata una grande nuvola bianca con dentro la Mamma, aveva Gesù Bambino in braccio, entrambi avevano uno scettro e una corona da Re e da Regina.
La Mamma ha alzato la sua mano con quella del Figlio e hanno benedetto tutto.
All'improvviso è scomparso tutto ed è tornata la pace e la serenità.
Mamma ha sorriso ed è andata via insieme a suo Figlio Gesù.»
Spring

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Remox
Remox
9 anni fa

E' comunque un articolo di un anno e mezzo fa.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

È vero! Non avevo notato che i link sotto la notizia che leggevo possono rimandare a notizie di anni addietro. Ho involontariamente stuzzicato il reverendo 🙂
Succede quando si vive all'estero. 🙂
Spring

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Figurati, comunque la sostanza di quanto dici non cambia. E' purtroppo un grave evento annunciato soprattutto a Zaro.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Grazie del consiglio, ma ho postato appiè di un articolo di novembre perché era in tema con l’argomento che a me preme di più, che, come ho scritto, è tutto di FEDE.
Comunque, posto di nuovo parte del mio commento, aggiungendo altre precisazioni.
Ho scritto:
“Il veleno è nell’albero, non nel frutto.” L'espressione non si riferisce al frutto proibito, all'Eden o simili, ma agli Ordini religiosi o Congregazioni all'interno della Chiesa. I vari Ordini (benedettini, francescani, domenicani, ecc.) sono quasi sempre raffigurati come alberi con tanti rami, foglie e frutti. Per esempio, l'albero benedettino, con san Benedetto che è la radice (il santo fondatore), e il tronco e i rami, i discepoli e i continuatori. Dal seme gettato da San Benedetto da Norcia, con il tempo si sono sviluppate varie famiglie che in modo differente seguono la sua Regola.
http://digilander.libero.it/monachesimo/ordini.htm
Un esempio di albero francescano:
http://www.assisiofm.it/l-albero-francescano-2857-1.html
Basta cercare "albero francescano" in Google-Immagini e ne escono tanti. L'albero, quindi, è un certo qual Ordine (nel quale c'è il veleno); il frutto è un papa (attuale o futuro) di quel tale Ordine, che fa parte dell'albero, ma che non ne porta il veleno.

Aggiungo ora qualche precisazione sul termine "veleno".
Il cosiddetto "veleno", nel linguaggio della Vergine, è senza dubbio la dottrina marxista del materialismo storico infiltrata nella teologia cattolica (parlo senza giri di parole, chi può capire, capisca!). Lo possiamo dedurre e apertamente comprendere da molte altre rivelazioni mariane che qui tralascio di citare (una per tutte: Garabandal, che poi rimanda a Fatima).
Alludo dichiaratamente alla "Teologia della liberazione", che per l'America latina è una vera piaga, prima teologica e poi culturale.
Una breve storia di questa teologia marxista la si può trovare su Wikipedia.
Qui offro solo degli spunti per dare l'idea di cosa parliamo, in rapporto alle profezie mariane.
Il primo a parlare di “Teologia della Liberazione” fu Gustavo Gutiérrez, dell'Ordine dei Frati Predicatori (= Ordine dei domenicani), nel 1968: è ritenuto il fondatore della TdL. Suo il libro “Teologia della liberazione” che, pubblicato nel 1971, ispirerà tutti gli altri teologi successivi.
Gli accenti politici e marxisti che presero presto i discorsi teologici in Sudamerica portarono a travisare ed estremizzare le tesi di Gutiérrez, sollevando forti preoccupazioni sia nella Chiesa locale, sia in Vaticano. In sostanza, il Vangelo fu riletto e interpretato in chiave marxista e rivoluzionaria, pretendendo di mostrare Gesù come impegnato politicamente, come uno che combatte contro la dominazione romana e contro i potenti, anzi implicato in una lotta di classe e via dicendo. È ovvio che questa concezione di Cristo come politico, rivoluzionario, come "il sovversivo di Nazaret", non si compagina affatto con la catechesi della Chiesa.
Ecco perché Papa Paolo VI sentì il dovere di intervenire nel 1976 (Evangelii nuntiandi) per correggere le deviazioni, sostenendo che:
«molti cristiani, (…) volendo impegnare la Chiesa nello sforzo di liberazione, hanno spesso la tentazione di ridurre la sua missione alle dimensioni di un progetto semplicemente temporale; (…) la salvezza, di cui essa è messaggera e sacramento, a un benessere materiale; la sua attività, trascurando ogni preoccupazione spirituale e religiosa, a iniziative di ordine politico o sociale. Ma se così fosse, la Chiesa perderebbe la sua significazione fondamentale. Il suo messaggio di liberazione non avrebbe più alcuna originalità e finirebbe facilmente per essere accaparrato e manipolato da sistemi ideologici e da partiti politici».

Dott. G. I.

Continua…

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

…continua…
In Vaticano, Joseph Ratzinger, su invito di Giovanni Paolo II, iniziò a occuparsi di TdL esaminandola dal punto di vista dell'ortodossia e della dottrina sociale della chiesa. Ne scaturirono due Istruzioni famose, elaborate dalla Congregazione per la dottrina della fede: si tratta della "Libertatis Nuntius" (1984) e della "Libertatis Conscientia" (1986). In entrambi i documenti si denuncia la sudditanza della TdL all'analisi marxista della società e quindi la sua incompatibilità con il messaggio evangelico.
In America Latina la TdL è stata sempre influenzata da diverse ideologie, a partire da quella classica marxista al marxismo libertario, dalle più disparate dottrine rivoluzionarie fino ad arrivare all'anarchismo vero e proprio.

Vediamo ora brevemente chi sono i maggiori esponenti di questa teologia. La maggior parte di coloro che vi presero parte, indubbiamente appartengono all’ordine dei Gesuiti, ma sono coinvolti anche altri Ordini.

Gustavo Gutiérrez Merino, abbiamo detto, ritenuto il fondatore, è un sacerdote peruviano dell’Ordine dei Domenicani.

Frei Betto, anche lui frate dell’Ordine dei Domenicani, è un teologo, scrittore e politico brasiliano. Come scrittore ha pubblicato 52 volumi. Viene considerato uno degli esponenti più importanti della TdL e l’autore del Nuevo Credo (Nuovo Credo).

Leonardo Boff, brasiliano, ex frate e sacerdote dell'Ordine francescano, ammonito più volte dal Vaticano per i tratti marxisti del suo continuo impegno nella lotta contro l'oppressione dei popoli latinoamericani, nel 1984 fu convocato in Vaticano, sottoposto a processo (era prefetto Joseph Ratzinger) e condannato al silenzio. Nel 1992, a seguito di ulteriori provvedimenti disciplinari da parte dell'allora Papa Giovanni Paolo II, abbandonò l'ordine dei francescani e ora insegna liberamente da laico.

Jon Sobrino è un sacerdote, religioso, teologo gesuita spagnolo, naturalizzato salvadoregno. Nel marzo del 2007 la Congregazione della Dottrina della Fede, ha notificato che due sue opere sono erronee su aspetti importanti del dogma cattolico.

Fernando Armindo Lugo Méndez era un vescovo cattolico paraguaiano, poi dimessosi dallo stato clericale per entrare in politica. Il 20 aprile 2008 è stato eletto presidente del Paraguay.

Paulo Evaristo Arns, francescano, è un cardinale e arcivescovo cattolico brasiliano.

La lista potrebbe allungarsi di molto, ma quello che voglio far risaltare è che gli esponenti di questa teologia marxista provengono da vari Ordini della Chiesa, anche se in prevalenza dall'Ordine dei Gesuiti. Ecco perché ho scritto che il frutto dell'albero (a cui si riferisce la Madonna), è un papa "attuale o futuro": può trattarsi tanto di papa Francesco e dell'Ordine dei Gesuiti, quanto del suo successore e del suo relativo Ordine. Magari un successore dell’Ordine francescano (Ordine molto coinvolto in questa teologia, perlomeno in Sudamerica). Non so se mi sono spiegato.

Dott. G. I.

…continua…

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

…continua
In un’intervista a La Stampa del 26 luglio 2013, Leonardo Boff ha spiegato che il nuovo Papa Francesco è molto vicino al movimento della Liberazione così come si è sviluppato in Argentina, «come teologia del popolo, portata avanti dal gesuita Juan Carlos Scannone, che è stato insegnante di Bergoglio».
In realtà, la TdL è un fenomeno straordinariamente complesso. Giudicando dall’apparenza, non pochi sostengono che Papa Francesco è in segreto un teologo della liberazione o qualcuno con forti simpatie per tale scuola di pensiero: lo stesso Juan Carlos Scannone ha più volte sostenuto ciò.

http://www.terredamerica.com/2014/02/19/un-teologo-della-liberazione-roma-largentino-scannone-collaborera-con-gesuiti-di-civilta-cattolica-un-cammino-che-torna-ad-intrecciarsi-con-quello-di-bergoglio/

Ma le cose stanno così solo in apparenza.
Bergoglio, infatti, non condivise le aperture alla TdL di diversi membri importanti del suo Ordine e assunse una posizione più moderata, esprimendo anche parole di condanna verso quei gesuiti che si lasciavano attrarre dalla teologia della liberazione. Quando a Puebla, in Messico, nel 1979 l’episcopato dell'America Latina condannò la teologia della liberazione, Bergoglio vi partecipò e fu tra i principali oppositori di questa teologia.
Se si legge quest’intervista di un ex gesuita, braccio destro di Bergoglio, si comprenderanno parecchie cose. L’intervista è da prendere con le molle, ma è sostanzialmente vera per l’aspetto caratteriale di Bergoglio.
http://www.linkiesta.it/bergoglio-segreto
A precisa domanda:

“Che posizione aveva allora Bergoglio verso la Teologia della Liberazione?
Totalmente contraria. Di fatto come studenti di Teologia mai abbiamo letto o nemmeno studiato un solo libro per esempio di Gustavo Gutierréz, uno dei fondatori della Teologia della Liberazione o di Boff, o di Paulo Freire, con i suoi studi su una educazione che non sia “dipendenza” culturale. In Filosofia abbiamo letto poco, molto poco di Heidegger e di Kierkegaard, un solo capitolo di Così parlò Zaratustra… Nemmeno a parlarne di Marx, Engels, Sartre, Focault, i postmoderni, eccetera. Niente che potesse contraddire la dottrina o i dogmi cattolici. Tutto questo dietro esplicita disposizione di Jorge Bergoglio.”

A me sembra sincero (almeno in questo non ha ragione di mentire, per il resto ha un po’ il dente avvelenato).
Credo che non sia molto lontano dalla verità ciò che scrive questo giornalista (nella sostanza):
“Bergoglio in Argentina teneva una condotta incredibilmente ambigua. Da una parte, come fa oggi a Roma, si dimostrava del tutto informale e disponibile per i poveri, era un ‘prete’ di strada, populista, ma dall’altra era ed è un conservatore esattamente come Giovanni Paolo II. Bergoglio è stato un nemico dichiarato della Teologia della Liberazione in tutta l’America Latina. Credo che Bergoglio giocherà il ruolo che Giovanni Paolo II ha giocato contro l’URSS…”

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=599

Però, ripeto, questo discorso come può valere per papa Francesco e il suo Ordine di appartenenza (i gesuiti), così potrebbe valere per il successore di papa Francesco (per es. un papa francescano) e il suo Ordine di appartenenza (i francescani).

Un saluto.
Dott. G. I.

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Osservazioni sempre interessanti.
Ho riflettuto sul concetto di identificare l'albero con un ordine della Chiesa. E ho raggruppato i vari messaggi di Anguera che parlano di questo albero, non sono molti. Raggruppandoli si evince che si riferiscono tutti allo stesso tema, ma affrontato da prospettive diverse. Letti insieme mi sembra abbastanza evidente che anche l'albero di sangue o del sangue di cui hai parlato sia un'ulteriore indizio su questo tipo di albero-ordine e non un riferimento a una pianta particolare nei Giardini Vaticani.
I messeggi sull'abero, se identificati con un ordine, si legano bene a quelli che parlano della rivolta di una famosa congregazione e della sua divisione (un grande albero verrà tagliato).
E siccome si parla dell'albero più famoso del giardino, se pensiamo ai vari ordini religiosi, sembra si riferisca non ai gesuiti, quanto ai francescani (suddivisi in varie denominazioni, ma chi più famoso di loro?).
In questo caso il "frutto" non è detto che sia un papa francescano, ma è possibile che sia un papa chiamato Francesco.
Ovviamente sono solo supposizioni, ma il pensiero corre anche alle vicende che riguardano i francescani dell'Immacolata, che magari non c'entra nulla, ma che di certo sta creando malumori crescenti.
Un saluto.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

ciao Remox,
sia tu che altri parlate di problemi o vicende che riguardano i Francescani all'Immacolata,

di che cosa si tratta?
Yokupoku

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Ciao Yokupoku,
la vicenda riguarda il commissariamento dell'ordine avvenuto negli ultimi due anni. Considerata la gran fama dell'ordine e la devozione alla Chiesa la notizia ha suscitato dapprima scalpore e poi proteste soprattutto nell'ambito del mondo tradizionalista. La vicenda non è ancora conclusa e in rete potrai trovare molte notizie aggiornate.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

ahi …insomma, francesco che commissiona i francescani 😀

grazie
Yokupoku

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Vedi Remox: la Madonna parla solo due volte di “a arvore do sangue”, nel 2607 e nel 2808; altre volte di “arvore” soltanto.
Anch’io all’inizio la pensavo come hai scritto, ma continuo a credere che “albero di/del sangue” sia un vero albero, e spiego perché (poi posso anche sbagliarmi).

“Do jardim onde se encontra a árvore do sangue virá grande sofrimento para muitos dos Meus pobres filhos. Uma descoberta preocupante será feita. ” (2808)
“Dal giardino in cui si trova l’albero di sangue verrà una grande sofferenza per molti dei miei poveri figli. Sarà fatta una scoperta inquietante. ”

“A arvore do sangue perderá sua raiz. Angola chorará pelos seus filhos. ” (2607)
“L’albero del sangue perderà la sua radice. L’Angola piangerà per i suoi figli. ”

Poiché nel 2607 è nominata espressamente l’Angola, ecco che ho collegato l’albero vero e proprio, lo “Pterocarpus angolensis”: angolensis, perché originario dell’Angola.
L’albero del sangue (nome scientifico: Pterocarpus angolensis; bloodwood tree, in inglese) è un particolare albero raro che ha la linfa rossa come il sangue.

http://avaxnews.net/educative/bloodwood_tree.html

Sono partito, però, dal messaggio 2808 che rappresenta una unità concettuale e tratta un solo argomento: una “scoperta”. Sono partito da questa scoperta.
Leggiamolo per intero.

2.808 – 07.03.2007
“Cari figli, ecco i tempi più difficili per voi. Siete pronti a rispondere alla chiamata del Signore? Anche nelle difficoltà, testimoniate a tutti l’Amore di Dio. Dal giardino in cui si trova l’albero del sangue verrà una grande sofferenza per molti dei miei poveri figli. Sarà fatta una scoperta inquietante. Pregate. Non allontanatevi dalla preghiera. Io voglio aiutarvi. Fuggite dal peccato. Non permettete che il demonio vi renda schiavi. Siete di Dio e solo Lui dovete seguire e servire. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.”

Qui si annuncia solo la futura “scoperta” e la circostanza che, dal giardino dove si incontra (il verbo originale dà l’idea di chi cammina a piedi) l’albero di/del sangue, verrà grande sofferenza per i credenti. La sofferenza però, è collegata alla scoperta. Una scoperta inquietante “dal giardino” provocherà sofferenza. E si invita a pregare per questo fine.
Se separiamo concettualmente la parte che dice:
“Dal giardino in cui si trova l’albero del sangue verrà una grande sofferenza per molti dei miei poveri figli.”
dalla parte che dice:
“Sarà fatta una scoperta inquietante. Pregate.”,
non capiamo più la causa che provoca la sofferenza (cioè la scoperta).
L’aggettivo “preocupante” rivela che il messaggio accenna ad un unico evento, perché è il fatto che la scoperta sia “inquietante” a procurare “sofrimento”. A me pare di capire così, come se fosse scritto, con una lieve variazione di punteggiatura:
“Dal giardino in cui si trova l’albero del sangue verrà una grande sofferenza per molti dei miei poveri figli: sarà fatta una scoperta inquietante. Pregate.”
Altrimenti si dovrebbe intendere che dal giardino (= la Chiesa) dove si trova l’Ordine di/del sangue (?) verrà una grande sofferenza per i credenti. Oppure qualche altra cosa.

Dott. G. I.
Continua…

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

…continua

Se poi leggo:
“Cari figli, una scoperta in Vaticano causerà grande confusione. ” (2957)
collegando tutti i messaggi che trattano di questa “scoperta” arrivo alla conclusione che, essendo il Vaticano piccolissimo e quasi tutto di verde, ed essendo la scoperta “archeologica” (2948), (quindi che difficilmente avverrà in qualche edificio) tale scoperta può ben situarsi all’aperto, nei giardini vaticani, dove passeggiando s’incontra il suddetto albero sudafricano (ci sono alberi provenienti da tutte le parti del mondo).
In ogni caso, se anche mi sbagliassi, la misteriosa “scoperta inquietante” avverrà comunque in Vaticano, magari non nei giardini, ma in qualche altro posto. Ora, l’intera Città del Vaticano è estesa appena 0,44 kmq: meno di mezzo chilometro quadrato! Quindi, sostanzialmente, siamo lì.

Dove invece si dice:

“Cari figli, un grande albero sarà tagliato e da lì nascerà la grande battaglia.” (2905)
“Un albero grande sarà tagliato e i suoi frutti cattivi non si moltiplicheranno più.” (2489)
“Cari figli, l’albero sarà tagliato e il giardino perderà la sua bellezza.” (2885)

qui può trattarsi di altra cosa, per esempio, di un Ordine che viene chiuso o soppresso e che provocherà la rivolta dei consacrati.
Poiché i “frutti” sono definiti “cattivi”, vuol dire che un buon papa (attuale o futuro, nel quale non c’è il veleno del suo Ordine di appartenenza), prenderà una qualche decisione giusta (sottolineo: giusta) con la quale “taglierà” un grande albero-Ordine, e da ciò nascerà una “rivolta”. Per meglio dire, lo poterà, non lo taglierà del tutto, conservandone la parte buona: e la “famosa congregazione” si spaccherà.
Chiedo: qual è un Ordine o una Congregazione “famosa” della Chiesa? I francescani, senza dubbio. Ma se si tratta di loro, allora sarà il successore di papa Francesco (il quale è gesuita).
Il “frutto” non può essere, secondo me, un papa che si chiama Francesco, perché il “frutto” deve per forza appartenere (= essere membro) dell’“albero”, cioè deve essere generato dall’albero nel quale c’è il veleno, senza contravvenire a questa corrispondenza:
Papa gesuita-Ordine Gesuiti;
Papa francescano-Ordine Francescano;
Papa domenicano-Ordine Domenicano;
ecc..

N.B.

Il cardinale che ha commissariato i francescani dell’Immacolata è João Braz de Aviz, brasiliano, vicinissimo alla teologia della liberazione…
Aviz deriva dal latino “avis” e significa in portoghese “PÁSSARO”, cioè uccello…
http://www.significado.origem.nom.br/nomes/aviz.htm
http://www.papalepapale.com/strega/?p=2020
http://www.corrispondenzaromana.it/francescani-dellimmacolata-10-domande-al-cardinale-joao-braz-de-aviz/

Da seguire con attenzione lo scandalo finanziario dei frati minori: si parla persino di armi e droga.
http://www.riscossacristiana.it/lo-scandalo-finanziario-dei-frati-minori-mons-rodriguez-carballo-nellocchio-del-ciclone/

Un saluto.
Dott. G. I.

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Sono d'accordo co l'impianto generale della tua analisi ma ritengo che l'albero di sangue sia un riferimento ad un'ordine o gerarchia della Chiesa più che a una pianta. Mettendo in ordine i messaggi che parlano di questo tema vediamo che la Madonna usa metafore botaniche.
Campo giardino radice albero frutto. Secondo me in ordine possono indicare: confessione religiosa, chiesa di Roma, fondatore di un ordine o gerarchia, congregazione o ordine e infine personaggio con legami alla congregazione o ordine.
Sono d'accordo anche io nel seguire da vicino la vicenda dei frati minori e trovo molto interessante il riferimento a Braz de Aviz come uccello Avis. In generale avevo immaginato il riferimento di uccello a cardinale (sempre dal latino il passero cardinalis) ma in effetti la tua interpretazione darebbe un indizio molto più preciso e vedendo quel che il cardinale sta facendo con i francescani dell'Immacolata…
Forse è la strada giusta da seguire. Ti prego di continuare ad aggiornare il blog con la tua indagine, mi farebbe molto piacere.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Fate di tutto per cercare di non vedere…
L albero é la vita di ognuno di noi, il veleno sta nelle nostre vite, il frutto é il sesso

Anonimo
Anonimo
4 anni fa

Dovresti rifare tutto l'articolo basato sulla profezia di Anguera: l’avvenimento più doloroso del XV secolo si ripeterà.

Chi conosce la storia, chi davvero l'ha studiata per anni, ti potrà confermare che l'evento è la caduta di Costantinopoli del 1453. Questo fu vissuto come un cambiamento epocale, l'evento più traumatico di tutti. La fine del regno cristiano d'oriente caduto in mani islamiche, diciamo che potrebbe ripetersi in occidente. Dovresti rifare l'articolo.

Saluti
Syl

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