IL “RE DAL TURBANTE BIANCO”, IL “PRINCIPE ARABO” E IL “PROFETA DEL TERRORE”

scritto da Remox
04 · Lug · 2014

IL “RE DAL TURBANTE BIANCO”, IL “PRINCIPE
ARABO” E IL “PROFETA DEL TERRORE”

Il “Turbante Bianco” è uno dei personaggi di cui abbiamo parlato lo
scorso anno quando si è introdotto il tema dello scontro fra Oriente e
Occidente. Tale personaggio è citato in una sola quartina del Ramo I del 2000,
la 973, e dunque è contemporaneo al nostro tempo. Nell’analisi effettuata
emergeva la connessione di questo personaggio con l’Iran e la Turchia e per
questo motivo si era proposta l’associazione con il presidente iraniano
Rouhani. Tale connessione era stata ipotizzata prima delle elezioni dove Rouhani
era l’unico candidato proveniente dal clero e che per di più indossava un
turbante bianco. Secondo gli organi di informazione iraniani non era fra i
favoriti, ma proprio per gli elementi che emergevano dalle quartine
nostradamiche aspettavo con curiosità la sua elezione, poi avvenuta.

Molti commentatori lo descrivono come un moderato, ma le categorie di
pensiero occidentali non si adattano bene alla politica iraniana. Dal mio punto
di vista i successi diplomatici del presidente Rouhani sono invece un segno
della sua emersione e dell’importanza che avrà nella scena Mediorientale. Un anno
dopo da quei ragionamenti ci troviamo infatti con l’Iran protagonista nell’attuale
crisi iraqena con sviluppi tutti da decifrare.

Il termine “turbante” è usato da Nostradamus in relazione ad un potere
arabo o islamico e compare anche in altre quartine. Ma nel nostro caso lo
troviamo solo nella 973 insieme ad un altro personaggio, il “turbante ceruleo”.

La domanda che in questi giorni possiamo porci è se l’associazione fra
il turbante bianco e Rouhani sia corretta anche alla luce dei nuovi eventi
mediorientali. Può ad esempio la nuova primula rossa islamica, Al Baghdadi, soddisfare i
criteri richiesti?

Per capirlo userò insieme alla quartine di Nostradamus anche altre
fonti profetiche, il veggente di Waldviertel, le Apparizioni di Anguera e la
mistica americana Eileen George.

Innanzitutto rileggiamo la 973.

Dal Ramo I
del 2000 “Guerra in Medioriente”

973

Dans Fois entrez Roy cerulee
Turban:

Et regnera moins euolu Saturne,

Roy Turban blanc Bizance coeur ban,

Sol, Mars, Mercure pres la hurne.

973

Nella Fede
entrato Re dal Turbante ceruleo

E regnerà
meno di un giro di Saturno

Re dal
Turbante bianco, Bisanzio cuore bandito

Sole, Marte, Mercurio vicino nell’urna.

Il Turbante ceruleo è identificato con Saddam Hussein che in alcuni
ritratti appariva con una specie di colbacco bluastro in testa. Il leader
iraqeno è il personaggio con il quale si inaugurano le moderne guerre in
Medioriente a cominciare dal 1990. Al potere del 1979 morirà giustiziato nel
2006 dopo 27 anni. Saturno compie un giro di rivoluzione in circa 29 anni.  Al terzo verso compare il turbante bianco, la
cui comparsa sembra legata a problemi in Turchia. All’ultimo verso forse un’indicazione
astrologica dove l’urna è l’Acquario. Mercurio solitamente rappresenta la
potenza commerciale degli Stati Uniti, Marte la guerra mentre il Sole può
rappresentare la Persia. Ma come dicevo potrebbe trattarsi di una congiunzione
astrologica. Da notare che la pronuncia di “Roy” è uguale a quella di Rouhani.

Sempre nello stesso Ramo abbiamo la quartina 527.

527

Par feu & armes non loing de la marnegro,

Viendra de Perse occuper Trebisonde:

Trembler Pharos Methelin, Sol alegro,

De sang Arabe d’Adrie couuert onde.

527

Per
fuoco e armi non lontano dal Marnero,

Verrà
da Persia ad occupar Trebisonda

Tremare
Pharos e Mitilene, Sole allegro,

Di
sangue Arabo, d’Adria coperta l’onda.

Come si può vedere compare la connessione fra Persia e Turchia in
conflitto fra loro e ancora una volta compare il simbolo del Sole.  Se il turbante bianco è causa di problemi per
Bisanzio, e così lo è la Persia, è logico allora immaginare un collegamento. E
un turbante bianco è appunto il presidente dell’Iran.

Inoltre la situazione di caos in Medioriente potrebbe facilmente
sfociare in un conflitto regionale piuttosto esteso.

Quando Nostradamus nomina la Persia lo può fare in due modi diversi:
può intendere la Persia in senso stretto e dunque l’Iran (o gli sciiti) oppure
può intendere la Persia dell’epoca classica con le sue guerre contro Greci e
Macedoni dove quest’ultimi rappresentano in generale l’Occidente e i primi l’Oriente.

Simili esempi li abbiamo in queste quartine.

Dal Prologo del ‘900 e del 2000

525

Le prince Arabe Mars Sol, Venus, Lyon

Regne d’Eglise par mer succombera:

Deuers la Perse bien pres d’vn million,

Bisance, Egypte ver. sepr. Inuadera.

525

Il principe Arabo Marte, il Sole, Venere in Leone

Regno di Chiesa per mare soccomberà:

Dalla Persia ben vicino al milione,

Bisanzio, Egitto e verso nord invaderà.

La quartina
è nel Prologo , il capitolo che funge da “indice” della sezione ultima del
Poema Temporale. Il Risveglio Islamico comincia nel 1979 con la rivoluzione
islamica in Persia dove lo Scià è costretto alla fuga in Egitto. Dall’Iran
comincerà quel movimento di risveglio che infiammerà l’Oriente e si propagherà
nel resto del mondo. Ma in questa invasione indicata con un numero
strabiliante, un milione, che indica una gran quantità di persone possiamo
vedere il futuro prossimo con l’Oriente abbagliato e Bisanzio sulla direttrice
della guerra. Ma al primo verso abbiamo anche un “principe arabo marte”, un
signore della guerra arabo che forse potrebbe adattarsi al novello “califfo”. L’indicazione
temporale di “Venere in Leone” corrisponde infatti a quella presente nel
Presagio 18 Luglio che guarda caso è la prima quartina del Ramo I del 2000
(Preambolo). Di nuovo il simbolo del Sole.

Dal Ramo XIX del ‘900 “Il Risveglio Islamico”

296

Flambeau ardant
au ciel soir sera veu,
Pres de la fin & principe du
Rosne,
Famine, glaiue: tard le secours
pourueu,
La Perse tourne enuahir Macedoine.

296

Fiamma
ardente in ciel vista di sera,

Presso
la fine e l’inizio d’acqua il corso

Porterà
fame e spada: tardi il soccorso arrivato

Torna
la Persia ad invadere la Macedonia.

Come si
svilupperà il risveglio islamico del ’79? Ce lo dice la 296. Una strana luce
annuncerà il conflitto così come descritto in diverse Apparizioni Mariane. L’inizio
e la fine della Tribolazione saranno annunciati da grandi segni nel Cielo. Il
mondo avrà fame e spada e il soccorso del Cielo, che invierà il Grande Monarca,
arriverà all’ultimo. Ecco che nella quartina la Persia descrive in senso lato l’Oriente
che affronta la Macedonia di Alessandro il Grande, un tempo conquistatore, ed
oggi conquistata.

E infatti
ancora nel Ramo I del 2000 abbiamo il Presagio 40 di Giugno.

Dal Ramo I
del 2000 “La Guerra in Medioriente”

Dal Preambolo

Presagio 40 Giugno

De maison sept par mort mortelle
suite,

Gresle, tempeste. Pestilent
mal, fureurs:

Roy d’Orient d’Occident tous en fuite,

Subiuguera ses iadis conquereurs.Presagio 40 Giugno

Di casa a Settembre (sette) per morte, successione mortale,

Grandine, tempesta, pestilenti mali e furori:

Il Re d’Oriente mette tutti in fuga quelli d’Occidente,

Soggiogherà i suoi un di’ conquistatori.

Il Re d’Oriente soggiogherà quelli che un tempo furono conquistatori.
Il Re d’Oriente sarà forse Putin? O forse un Re Mediorientale? Al primo verso
abbiamo una casa frantumata dalle sette, oppure in sette parti come accadde al
Patto di Varsavia o alla Ex Jugoslavia. E come oggi sta accadendo in
Medioriente e in Ucraina.

 Ralph Peters map of Greater Middle East

Da quanto letto emerge dunque che Iran e Turchia saranno una contro l’altra
e che quest’ultima sarà colpita anche dal “turbante bianco”. L’identificazione
con il presidente iraniano sembra reggere così come si può forse proporre
quella fra Al Baghdadi (o chi per lui) e il “Principe Arabo Marte”.

Gli Acrostici del Ramo I del 2000 inducono sul tema.

“Il fuoco arderà, morte all’Oriente sarà;

Nemici dal cielo su due città,  Molite tremerà.

Per troppo tempo vedere Dio il mondo
insanguinato

Che in seguito alla Dama verrà.”

“Prigionieri, nemici, due capi morti,

Si vedrà l’Oriente tremare per molti sarà il
Turbante;

A lungo le città arabe verranno
insanguinate.”

“Morte
grande al popolo e in terra verrà a due dal cielo,

Per il
colpo dato al capo della Dama, fatti di fuoco.

In
seguito i nemici di Dio (terroristi) saranno in fuga,

Si vedrà
tremare il Turbante, il sangue verrà sui re, alle città, all’Oriente e al
mondo,

Varie
battaglie a lungo dureranno ed in seguito l’arabo brucerà.”

Un ulteriore
suggerimento per identificare il “turbante bianco” lo abbiamo dalle Apparizioni
di Anguera. Nei messaggi leggiamo:

Messaggio
del 30/04/2005

Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la pace nel mondo. L’umanità vive
forti tensioni e cammina verso l’autodistruzione. Un
uomo orgoglioso farà accordi con l’Iran. Lui sembra essere un pacificatore, ma
in verità sarà una spina per molte nazioni. Gli uomini del terrore, capeggiati
da colui che ha l’apparenza di un profeta, porteranno sofferenza e dolore al
nido dell’aquila e al Paese del Salvatore
.
Ecco che sono giunti i
tempi da me predetti. Pregate. State attenti. Io sono vostra Madre e sono al
vostro fianco. Avanti con speranza. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto
nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui
ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Abbiamo identificato l’uomo orgoglioso con Putin e ancora una volta l’Iran
è chiamato in causa. Ma molto interessante è colui che guiderà gli uomini del
terrore, un uomo dall’apparenza (estetica) di profeta. Dunque probabilmente
vestito con una tunica e turbante e con barba e baffi. Sicuramente somiglia al
presidente iraniano, ma è difficile immaginarlo alla guida degli uomini del
terrore. E’ probabilmente un altro uomo. Il nido dell’Aquila è un’espressione
per indicare gli Stati Uniti, che saranno duramente colpiti da un nuovo
attentato (o più attentati) il che concorda con le visioni del veggente di
Waldviertel e di Eileen George. Il Paese del Salvatore è Israele. Nei messaggi
di Anguera si parla apertamente di guerra nucleare fra Israele e l’Iran
pertanto dobbiamo ipotizzare che il caos Mediorientale prodotto dal terrorismo
porterà al conflitto fra le nazioni più potenti.

23/03/2008

Cari figli, gli uomini seguaci
del falso profeta marceranno con grande furia in direzione del tempio santo. Lì
ci sarà grande distruzione. La Chiesa piangerà e si lamenterà.
In questo giorno sarà visibile una eclissi lunare.

12/03/2005

Cari figli, l’ira di un uomo dall’apparenza di
profeta, ma non un profeta, lascerà una sedia vuota.

In questi
messaggi invece vediamo che quest’uomo dall’apparenza di profeta porterà gravi
problemi a Roma. Il che combacia con l’ultimo appello del “califfo” che chiama
i suoi a marciare, infine, su Roma.

Eclissi
Lunari Totali visibili dall’Italia:

28 Settembre
2015 Lunedì

27 Luglio
2018 Venerdì

21 Gennaio
2019 Lunedì

16 Maggio
2022 Lunedì

 Ma in questo appello è minacciata anche l’Arabia
Saudita o meglio ancora la casa Saud promettendo la distruzione della “pietra
nera” sacra all’Islam, considerata dal “califfo” una venerazione sacrilega.
Anche qui vediamo una concordanza con i messaggi di Anguera:

19/01/2008

Cari
figli, avanti senza paura. Dio è molto vicino a voi. Confidate pienamente nella
sua Misericordia e sarete salvi. Non allontanatevi dalla preghiera. Arriverà il
giorno in cui non ci sarà tesoro per la Chiesa. Sarà povera e indebolita.
Pregate molto. Sono vostra Madre e soffro per ciò che vi attende.

A causa della reliquia nera degli uomini dalla grande barba, ci
sarà grande sofferenza per i miei poveri figli.
L’umanità
tremerà davanti ai dolorosi avvenimenti che devono venire. Questo è il
messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per
avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del
Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Il collegamento fra la “pietra nera” dell’Arabia Saudita e il leader
dell’ISIS è fondamentale perché aiuta la comprensione di una visione del
veggente di Waldviertel, una visione che fa parte di quelle anticipatrici del
grande conflitto in Europa.

Abbiamo visto infatti che gli Stati Uniti subiranno un gravissimo
attentato con armi non convenzionali (il veggente vede due bombe di cui solo
una dovrebbe esplodere) che distruggerà Manhattan e vede poi un grave conflitto
in Medioriente, forse seguente all’attentato, dove gli USA combatteranno in
Arabia e verranno sconfitti. Contro chi combatteranno gli americani? E perché proprio
in Arabia Saudita? Quel che possiamo immaginare seguendo il filo conduttore fin
qui esaminato è che la casa dei Saud cadrà sotto i colpi del terrore da essa
stessa fomentato o forse cadrà per la ribellione sciita nel paese che controlla
tutta la parte est ricca di giacimenti petroliferi. Forse gli USA saranno
sconfitti in un grave e caotico conflitto regionale che contrapporrà in maniera
fluida sunniti e sciiti. In questo conflitto sarà coinvolta anche Israele che
alla fine, probabilmente anch’essa sull’orlo della sconfitta, libererà l’atomica.
Questo è quello che sembra emergere da quanto abbiamo letto.

La cosa grave però è che questa guerra, secondo il veggente di Waldviertel,
ne anticipa una assai più grave in Europa che vedrà protagonista la Russia. E’
ovvio che un simile e distruttivo caos Mediorientale distruggerà le economie di
mezzo mondo, ma non quella russa ricca di materie prime. Come abbiamo letto dai
messaggi di Suor Beghe la situazione sarà questa:

Dalla Penuria alla Guerra 2 Dicembre 1987

Quando
le nazioni saranno completamente esangui e senza più alcun ordine né autorità,
la Russia si metterà in cammino e il terrore sarà suo fratello.

E’ probabile che le due guerre, quella in Medioriente e quella in
Europa, siano in realtà un unico grande conflitto diviso in due parti poco
distanti l’una dall’altra.

Fino a questo momento possiamo dire che ogni veggente usa un suo
proprio lessico e che dunque i personaggi che descrive o di cui lascia
intendere l’identità non sono fra loro gli stessi. E’ probabile che il “turbante
bianco” di Nostradamus non sia “l’uomo dall’apparenza di profeta” che guida gli
uomini del terrore mentre quest’ultimo coincida con il “pincipe arabo marte”. L’Iran dei
messaggi di Anguera potrebbe invece associarsi con “il turbante bianco” di
Nostradamus che porterà “fuoco ed armi” in Turchia.

Concludiamo con la mistica americana Eileen George la quale ha avuto
modo brevemente di parlare di questi temi: attentato a New York e leader
islamico.

La veggente descrive i seguenti fatti:

una terza guerra mondiale cominciata da un leader islamico che indossa
una tunica, un turbante, baffi e capelli neri, giovane. Attaccherà New York che
verrà gravemente colpita da un missile o una bomba sfuggita all’intercettazione
(in accordo con il veggente di Waldviertel). La guerra sarà per il petrolio.
Questo leader avrà l’appoggio dei russi, la guerra durerà 15 anni dopo i quali
verrà una grande pace nel mondo.

Interessante il riferimento a un anticristo siriano dopo questo leader
con il turbante perché nella tradizione profetica medievale l’Anticristo con la
“A” verrà dalla Siria dopo la divisione in dieci parti dell’impero del Grande
Monarca.

E’ possibile che Eileen George abbia in realtà visto Osama bin Laden?
Difficile dirlo, perché a differenza del veggente di Waldviertel, che ha
rivelato che l’11 Settembre non è l’attentato che lui ha visto in visione e che
questo deve ancora venire, Eileen George non ha mai rilasciato ulteriori
dichiarazioni. L’impressione comunque è che le due visioni coincidano.

A questo punto chi è il leader visto dalla George? Al Baghdadi? Non
avendo a disposizione immagini del “califfo” non possiamo dare una risposta. Le
immagini che circolano o sono false o inadatte al nostro scopo. Il fatto che la
George dica che avrà l’appoggio dei russi sembra escludere che si tratti del
leader dell’ISIS, ma nel caos Mediorientale le alleanza cambiano velocemente e
il nemico di ieri diventa improvvisamente l’amico di oggi o domani.

Lo svolgersi degli eventi ci aiuterà senz’altro a capire meglio, soprattutto
con l’eventuale emersione pubblica del “califfo”. Potremo allora vedere se
effettivamente la sua immagine coincide con quella della George, di Anguera e
di Nostradamus. 

Commenti

Sottoscrivi
Notificami
guest
16 Commenti
Le più vecchie
Le più nuove
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti
luc
luc
9 anni fa

Potrebbe essere il Mahdi, il condottiero tanto atteso dagli islamici che conquista Gerusalemme e la fa capitale del Grande Califato, e per una setta sunnita, anche ISA, che sarebbe Gesu per i musulmani, lo appoggia nella eroica impresa… sti musulmani hanno copiato tutto dalla Bibbia…

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Nessuno considera il fatto che il leader dello Stato Islamico instaurato dagli integralisti islamici a cavallo fra Siria ed Iraq ha assunto il titolo di Califfo?

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Ma la cartina sulla nuova sistemazione degli Stati in Medio Oriente a cosa/quando si riferisce? Tra l'altro come ha fatto questo nuovo personaggio a farsi nominare Califfo? Il Califfo non deve essere comunque in linea di sangue con i califfi storici? Ulrich

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

La cartina venne presentata dagli usa a una riunione Nato dversi Anni fa. Fu una gaffe perché alla riunione erano presenti ufficiali turchi che ovviamente non la presero affatto bene. La cartina rappresenta l'ideale di un famoso piano israeliano per il Medioriente di suddivisione degli stati per linee etniche in modo tale da avere molti piccoli stati fra loro divisi e dunque controllabili. Oggi possiamo dire che il pianoforte avanza anche se inmodo un po' diverso infatti anche la Siria é oggi divisa.
A quanto pare il califfo avrebbe rintracciato le proprie origini fino a Maometto soddisfando i vari requisiti per assumere questo titolo.
Non scorgete anche voi in questa storia la raffinata mano di "Hollywood"?

luc
luc
9 anni fa

Leggo appena adesso un articolo su un portale straniero simile a questo, sulle profezie nei tempi… Abu Bakr al-Baghdadi, il leider van IS(IS) e nuovo califfo in Irak, ha dichiarato di voler conquistare Roma. Non sembra essere un episodio isolato in quanto anche il ministro del governo israeliano, Naftali Bennet, disse lo scorso Novembre, che l'Iran potrebbe colpire sia NY che Roma con missili armati di testate nucleari. Mentre se andiamo a cercare più in la nel tempo, troviamo nel Kabbalah ebraico, Zohar, la frase dove Roma, negli ultimi tempi, sarà distrutta da pietre di fuoco, dando inizio a un conflitto mondiale. Senza dimenticare inoltre la visione di Papa Pio X che vide la distruzione di Roma sotto l'ultimo Papa (Francesco?!)

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Se continuate con queste previsioni…allora c’è da attrezzarsi; se poi si avvereranno LE PROFEZIE DEL VEGGENTE DI WALDVIERTEL: I segni che annunceranno la Grande Guerra, pubblicate lunedì 31 marzo 2014, in particolare se si avvera **Crisi del gas in Europa, la Russia taglierà le forniture: l’attuale crisi in Ucraina getta le basi per l’avveramento di questa predizione. Sono ritornati i toni da guerra fredda con la contrapposizione fra blocchi. Crisi successive nell’area possono facilmente portare a quest’esito**, è il segnale per andare ad acquistare un anfratto sui monti sibillini con baita, difficilmente raggiungibile, con orto e campo di patate, quindi… due mucche, due capre, quattro pecore, un maialino, un cane, pannelli fotovoltaici, scorte a lunghissima conservazione… , un deposito di gasolio ben interrato…, almeno un fucile da caccia… . Non scherzo! Ci sto pensando davvero! Ma vivere da Robinson Crusoè non mi garba; temo la sofferenza, ma non la morte; aspetto la morte, è il caso meno complicato. Saluti. P.Riesz_.

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Prima foto ufficiale pubblicata dall'ansa di al Baghdadi durante un sermone a Mosul. Apparenza di profeta ma tutto vestito di nero turbante compreso. Sembra simile a come descritto da Eileen George. Non é il re dal turbante bianco ma potrebbe essere lui il principe arabo (califfo)

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

«è il segnale per andare ad acquistare un anfratto sui monti sibillini con baita, difficilmente raggiungibile … . Non scherzo! Ci sto pensando davvero!»

Perché se l'Italia sarà invasa pensi che gli invasori per gli spostamenti utilizzeranno i mezzi pubblici? o.0
Così tanto per capirci.
Spring

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Caro, lo sapevo che mi avresti cercato! Siamo costola a costola…, ti getto una proposta che afferrerai sicuramente a volo: per vivere da Robinson Crusoè ho bisogno di Venerdì! Se accetti il posto è tuo: aggiungo per te alla mandria un ciuco per gli spostamenti in montagna. Ti assicuro che le truppe cammellate non verranno ai sibillini, sono per la pianura; mentre i russi porteranno i cavalli ad abbeverarsi alle fontane di San Pietro, gli arabi porteranno i cammelli in Piazza di Spagna; ma noi saremo al sicuro sui sibillini. Ti saluto con simpatia, come sempre del resto.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Voglio vedere se quel giorno scherzerai.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Certamente! Anche il sarcasmo aiuta lo spirito; da Wikipedia:** Secondo quanto riporta Erodoto, durante il primo giorno di combattimenti, Serse esortò Leonida a gettare le armi, il quale, secondo Plutarco, rispose ironicamente: «Μολὼν λαβέ» («vieni a prenderle»)…La frase…è stata riportata sia sul monumento eretto a Sparta per ricordare l'eroe, sia su quello che si trova nei pressi del Passo delle Termopili dove avvenne la battaglia. Su quest'ultimo sono incise anche le parole: "O straniero tu che vai alla terra dei Lacedemoni di' a loro che noi siamo qui rispettando le comuni leggi"**.

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Secondo il governo iraqeno il video sarebbe un falso mentre secondo fonti americane sarebbe vero. Mentre il leader IS era a Mosul i seguaci avrebbero disattivato le reti cellulari.
Le notizie ormai viaggiano su twitter propaganda compresa. Chi avrà ragione?
Come al solito i nostri media ignorano volutamente determinate notizie ma a sentire le fonti sul campo la situazione sterebbe precipitando velocemente. Non solo in Iraq ma anche in Bahrain in Kuwait e in Yemen dove ribelli sciiti (Iran) avrebbero ripreso proteste e guerriglia in quella che sembra una guerra asimmetrice fra nazioni sunnite e sciite.
In Iraq l'Iran avrebbe perso i primi uomini e mezzi militari fra cui un drone abbattuto a Samarra. Oramai Siria e Iraq sono delle non-nazioni e la destabilizzazione avanza velicemente nel resto dell'area.

blog
blog
8 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Chi uccide il califfo diventa califfo. Il titolo è risorto, ma il distruttore sarà un leader sufficientemente scaltro da assicurarsi il sostegno della Russia.

Share This