IL RICORSO STORICO DEL GIORNO DI SAN FELICE

scritto da Remox
11 · Nov · 2013

IL RICORSO STORICO DEL GIORNO DI SAN FELICE

Il Duca dei Tempi più volte ha mostrato di giocare con i “corsi e i ricorsi storici”. Vorrei portare all’attenzione dei lettori un fatto di cronaca attuale, relativo alle negoziazioni sul nucleare iraniano. Prendo spunto da un articolo postato dall’utente Nicola_Z di cui prendo un estratto:

Nucleare: “Se firmate, Israele
bombarderà l’Iran”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha usato parole grosse,
facendo capire alla Francia che se l’accordo fosse stato firmato “Israele
avrebbe attaccato”.

Informato della possibilità di un raid, il ministro
francese degli Esteri Laurent Fabius non ha potuto fare altro che
rimadare al 20 novembre l’eventuale firma che le nazioni P5+1 (i cinque
membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Regno Unito, Francia,
Cina, Stati Uniti e Russia, più la Germania) erano pronte a mettere sul testo. 

Il ricorso storico a cui faccio riferimento è quello al giorno di San Felice, il 20 Novembre. Questa data l’abbiamo già vista in “Le Guerre del Golfo” nella quartina 472.

Dal Ramo XXIII del ‘900 “Il secolo di Febo”

472

Les Artomiques par Agen & l’Estore,
A sainct Felix feront leur parlement:
Ceux de Basas viendront à la mal’ heure,
Saisir Condon & Marsan promptement.

472

Le Atomiche per Agenore e il vecchio attore (Est-oratore)

Il venti Novembre faran loro parlamento,

Quelli di Bassora giungeranno a tristi ore,

Capitani e soldati saran presi prontamente.

L’attribuzione è quella operata a suo tempo dal Ramotti. Il 20 Novembre 1985 a Ginevra e il 20 Novembre 1990 in Francia le potenze atomiche USA e URSS si incontrano per stipulare un accordo storico sul controllo e la riduzione degli arsenali nucleari. Sono i primi tentativi di una PAX nucleare per il mondo.

Nel 1990 scoppia la guerra in Iraq che durerà pochi mesi grazie all’intervento alleato.

Se il 20 Novembre 2013 dovesse raggiungersi un altro importante accordo sul nucleare sarebbe senz’altro un “ricorso” storico piuttosto interessante, questa volta sul versante Mediorientale con i rapporti estremamente tesi con il governo israeliano.

Staremo a vedere se i “fati”, se tali sono in questo caso, prevarranno sulla ragion di stato….

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NICOLA_Z
NICOLA_Z
10 anni fa

Ciao Remox,

aggiornamento, (purtroppo Israele pare essere sempre più determinato):

"Israele ed Arabia Saudita preparano un attacco congiunto contro l'Iran"

Israele e l'Arabia Saudita stanno lavorando ad un piano comune per attaccare
l'Iran se i risultati dei negoziati sulla questione nucleare di Teheran fossero
ritenuti insoddisfacenti, riporta il Sunday Times, citando sue fonti anonime.
Israele e l'Arabia Saudita sono insoddisfatte dei negoziati.
Entrambi i Paesi ritengono che il potenziale accordo con l'Iran non sarà abbastanza rigido e
non potrà escludere la possibilità che Teheran sviluppi armi nucleari. Riyadh avrebbe accettato
di concedere ad Israele le sue basi aeree in caso di un attacco all'Iran ed intende anche
appoggiare l'operazione militare con droni, elicotteri ed aerei cargo.

http://italian.ruvr.ru/2013_11_17/Israele-ed-Arabia-Saudita-preparano-un-attacco-congiunto-contro-lIran/

Remox
Remox
10 anni fa

Già, è evidente che il fuoco cova sotto la cenere.
A me ha incuriosito la morte del figlio del presidente del Tatarstan avvenuta per l'incidente aereo in Russia, chissà che non abbia a che fare con la quartina 1063 pubblicata in "Dal Medioriente alla Sicilia all'Ungheria".
Dovrei approfondire…

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