LA LIBIA NEI DESTINI D’ITALIA E DI ROMA

scritto da Remox
23 · Ott · 2013

LA LIBIA NEI DESTINI D’ITALIA E DI ROMA

Nei capitoli precedenti abbiamo affrontato il tema del risveglio islamico e delle conseguenze ultime di questa fase storica quando alcune nazioni e milizie musulmane si renderanno protagoniste di un attacco all’Europa e in particolar modo in Italia, sotto la copertura di un’alleanza con la Russia.

I motivi di quest’alleanza li possiamo intuire mediante l’osservazione dei fatti di cronaca di politica internazionale soprattutto nei riguardi della crisi siriana. Tuttavia l’intuizione non è sufficiente a schiarire il quadro oltre ogni ragionevole dubbio.

Abbiamo visto che alcune nazioni sono specificatamente nominate, alcune come protagoniste della lotta che questi Re Lambda, Lunari, porteranno all’Occidente e altre come vittime di questa guerra. Persia, Egitto, Turchia, Siria, Arabia e Libia.

La Persia è più volte nominata come protagonista di questa fase storica; dall’Iran è partita la Rivoluzione islamica del ’79 e anche oggi la nazione costituisce il centro della resistenza sciita ai tentativi egemonici degli USA nell’area. La Turchia è nominata come vittima dell’attacco. L’Egitto stesso sembra trovarsi sulla strada di questa invasione con un ruolo non ancora ben definito. La Siria è nominata in relazione alla Giudea (Israele) e alla Palestina in merito al passaggio del barbaro impero del terrore. L’Arabia farà lo stesso corso dell’Ungheria (Austro-Ungheria), corso rivoluzionario o medesimo destino di sofferenza. E poi abbiamo la Libia con alcune quartine molto interessante sul prima e dopo Gheddafi.

Ed e’ proprio sulla Libia che vorrei soffermarmi per approfondire il discorso avvalendomi anche del contenuto di alcuni messaggi mariani di Apparizioni di cui abbiamo già discusso.

Cominciamo dunque a vedere e a rivedere alcune quartine sull’argomento.

Dal Ramo XIX del ‘900 “Il Risveglio dell’Islam”

Dal Prembolo

327
Prince libinique puissant en Occident.
François d’Arabe viendra tant enflammer.
Sçauant aux lettres fera condescendent
La langue Arabe en François translater.

327
Principe Libico Iniquo potente in Occidente.
Gli arabi in Francia verrà tanto ad infiammare
Sapiente in lettere, sarà condiscendente,
L’arabico linguaggio in Francia ad esportare.
 

In Oriente negli anni ’70 sorgono vari leader arabi ed islamici. Fra questi Gheddafi, che proclamerà la rivoluzione in Libia. Lo stesso accadrà in Iran. Gheddafi avrà in Francia molti seguaci fra gli immigrati arabi e lo stesso Khomeini, dal suo esilio in Francia, tornerà trionfante in Iran.

In questa quartina leggiamo dunque la crescita dell’influenza di Gheddafi come leader arabo.

 

Dal corpo del Ramo

109
De l’Orient viendra le coeur Punique
Fascher Hadrie, & les hoires Romulides,
Acompagne de la classe Libique,
Temples Melites & proches Isles vuides.

109
Dal’Oriente verrà crudele anima Punica
Plagerà l’Italia e gli eredi di Romolo,
Accompagnata dalla flotta libica,
I templi di Malta e l’isole vicine tremare.

 

Come più volte detto, le quartine profetiche in versi si prestano sempre a più letture, sempre legate allo stesso argomento, che attraversano periodi di tempo anche piuttosto lunghi. Durante la fase del risveglio islamico Gheddafi diventerà uno dei leader più in vista ed acclamati. Negli anni ’80 venne accusato di sponsorizzare atti terroristici e si rese protagonista del lancio di missili verso l’Italia, in particolare verso Lampedusa, nei pressi di Malta. Anche oggi Lampedusa si trova al centro di pericoli provenienti dalla Libia, ma questa volta sotto forma di immigrazione di massa che mette a dura prova la sopportazione degli isolani. La quartina potrebbe tuttavia nascondere profezie di pericoli ben maggiori. Hadrie, l’Italia, richiama alla mente l’Imperatore Adriano che si rese protagonista durante il suo regno di una dura persecuzione contro i cristiani. Gli eredi di Romolo sono appunto i Romani, la cui città oggi non è più centro imperiale politico, ma centro religioso della cristianità. Il richiamo storico a quando la Libia aveva una veloce e potente flotta al servizio del Sultano Ottomano potrebbe far pensare ad un futuro non troppo lontano quando dall’ormai stato fallito ex gheddafiano, piombato in mano a bande islamiste, potrebbero venire pericolosi mercenari pronti ad insanguinare l’Italia e Roma in particolare.

 
260
La foy Punicque en Orient rompue.
Grand Iud, & Rosne Loyre & Tag changeront:
Quand du mulet la faim sera repue,
Classe espargie, sang & corps nageront.

260
La fede Punica in Oriente sarà rotta.
I grandi di Israele e d’Europa faran cambiamenti:
Quando del muletto la fame sarà riempita,
Dalla flotta sangue si spargerà e i corpi galleggiare.
 

Anche questa quartina sembra contenere in se significati più che mai attuali. Il regime di Gheddafi verrà abbattuto, la fede punica sarà rotta, dall’Europa, ma anche da Stati uniti e Israele verranno le decisioni politiche e militari che porranno fine alla sua epopea politica. La Libia è ridotta ad uno stato fallito. La “fame del muletto” fa pensare alle esigenze di impadronirsi delle materie prime energetiche libiche per soddisfare la domanda dei paesi occidentali. Il “muletto” è immagine del mezzo da trasporto. Ma gli ultimi due versi fanno anche pensare all’afflusso di barconi di immigrati sulle coste sicule e alle recenti tragedie dove centinaia di uomini, donne e bambini sono morti annegati. I loro corpi galleggiavano tristemente sui nostri mari.

La Libia quindi, da stato fallito, è diventata al momento un luogo da cui partono sia i barconi di immigrati che travagliano le isole del Mediterraneo come Lampedusa, Malta e la Sicilia sia le bande mercenarie islamiste che combattono in Siria e in altri luoghi.

Prima di vedere le ultime tre quartine in merito, gettiamo uno sguardo sui messaggi di Anguera e Zaro.


Anguera messaggio N. 2595 del 29/10/2005

La Libia inciamperà e i miei poveri figli conosceranno grandi sofferenze. Per gli uomini del terrore sarà un regalo di valore. Intensificate le vostre preghiere.

Anguera messaggio N. 2691 del 07/06/2006

Cari figli, a Cirene si udranno grida di disperazione e i miei poveri figli temeranno i grandi eventi. Dio vi chiama a vivere rivolti verso la sua grazia salvifica e misericordiosa.

 

In questi due messaggi con diversi anni di anticipo si preconizza la guerra civile in Libia che porterà alla caduta del regime di Gheddafi e alla creazione di uno stato fallito. Quel che sorprende è il vaticinio in merito al quale per gli uomini del terrore ciò sarà considerato come un grande regalo. E oggi possiamo vedere che il vaticinio si realizza sotto i nostri occhi.

Cirene è la città che da il nome alla Cirenaica, là dove i venti di “rivolta” sono cominciati.

Passiamo ora a Zaro.
 

All’improvviso la Madonna mi ha detto: “Guarda figlia”.

Mi sono trovata in Piazza San Pietro, era sull’imbrunire, c’era un venticello tiepido e ho guardato il cupolone, da esso fuoriusciva un fumo grigio, denso e continuo.

Giù nel piazzale c’era come un tumulto, ma io all’inizio non vedevo chiaro quello che stava accadendo. Man mano alla mia vista apparivano sembianze e colori e le scene mi si presentavano vicine. La piazza era piena di gente e di soldati vestiti con pantaloni neri e

a righe tenuti negli stivali, sopra bluse larghe. In mano avevano delle scimitarre tipo falci a forma di mezza luna allungata, avevano strani copricapi come dei cappelli. C’erano corpi riversi a terra e tanto sangue, talmente tanto che la piazza sembrava una conca piena. Alcuni dei sopravvissuti hanno alzato una bandiera.

La bandiera era verde con dentro una mezza luna e una stella a cinque punte bianca.

Dopo si sono avvicinati al portone principale per entrare, ma era di fuoco e non sono riusciti ad

entrare. Poi il cielo si è schiarito e tante colombe bianche sorvolavano la piazza ed il sangue e i cadaveri scomparivano.

Infine la Mamma ha benedetto tutti in modo particolare, nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito Santo.

Amen.


La visione mostra una scena che come al solito può essere letta nella sua duplice forma: “letterale”  e simbolica.

Roma e il Vaticano sono attaccati da una milizia islamica. Le uniformi ricordano quelle delle truppe ottomane ottocentesche. La bandiera descritta è molto simile a quella del Pakistan, ma in realtà non indica una nazione in particolare quanto i simboli e i colori islamici: il verde e la mezzaluna con stella a cinque punte. Può la visione essere messa in relazione con l’attuale situazione di caos in Libia? Forse si, visto che le bandiere di Cirenaica e Tripolitania, le due principali regioni in cui l’ex Libia Gheddafiana è attualmente divisa, portano proprio i colori e i simboli della visione:

 Cirenaica – Bandiera
Tripolitania – Bandiera

Compaiono i simboli, e i colori con il verde e il nero delle uniformi. Ovviamente sono solo indicazioni in quanto ritengo che la corretta interpretazione della visione sia appunto quella simbolica.

Vediamo ora se in Nostradamus vi possono essere dei riferimenti ulteriori a Roma e ad un possibile pericolo libico.

La prima quartina l’abbiamo già incontrata quando abbiamo parlato di quel che ci aspetta nello scontro fra Oriente e Occidente.


Dal Ramo XXIII del ‘900 “Il Secolo di Febo”

230
Vn qui les dieux d’Annibal infernaux,
Fera renaistre, effrayeur des humains.
Oncq’ plus d’horreur ne plus pire iournaux,
Qu’auint viendra par Babel aux Romains.



230
Gli dei faran rinascere agli umani
Il terrore di un Annibale infernale.
Che non peggiori orrori ne fatali,
L’avvento porterà Babele ai Romani. 


Prendendo spunto dalle antiche guerre Puniche ecco che il Duca ci presenta un novello Annibale che porterà terrore, orrore, spavento e Babele, confusione, ai romani. Non è detto che il novello Annibale sia un personaggio libico, ma la scelta del famoso generale fa pensare ad un riferimento diretto alla Libia. Non è certo un’ipotesi peregrina che dalla Libia verranno terroristi che porteranno scompiglio in Italia e in particolare a Roma.

Il novello Annibale ricompare anche in un’altra quartina.

Dal Ramo IV del 2000 “La Chiesa degli Ultimi Tempi”


Presagio 11 Septembre.
Pleurer le ciel. A’ il cela faict faire?
La mer s’appreste. Annibal fait ses ruses:
Denys mouille. Classe tarde. Ne taire,
Na sçeu secret. & à quoy tu t’amuses?

Presagio 11 Settembre
Piangerà il cielo, ma chi ce l’ha fatto fare?
Il mare s’appronta, Annibal compie le sue astuzie:
Denis ancorato, flotta in ritardo, nessuna sicurezza,
Il segreto sigillato, di che cosa ti meravigli?



Il Presagio come sempre appare ermetico e capace di descrivere più eventi insieme. In più il Duca sembra partecipare emotivamente  a ciò che descrive, quasi parlando ai suoi lettori o forse a qualcuno in particolare. Chi ce l’ha fatto fare? Di cosa ti meravigli? Sono domande che appaiono retoriche, quasi a dire: ma cosa ti aspettavi? Forse che non sapevi quel che sarebbe accaduto?

Due sono i personaggi principali del Presagio: Annibale e Denis o Denys. Quest’ultimo forse è un riferimento a Dionigi, antico e famoso vescovo di parigi, Saint Denis, che può indicare il papa dell’antica Francia, Francesco, o un nuovo papa Francese di cui abbiamo già parlato.La supposizione nasce dal fatto che la quartina è inserita nel Ramo che tratta delle vicende ultime della Chiesa di questi ultimi tempi prima dell’avvento del Grande Monarca. Vi è un riferimento a una flotta e forse a un pericolo dal mare. L’ Annibale che porterà il terrore ai Romani compie le sue astuzie. Cos’è il segreto sigillato? Forse quella parte del segreto di Fatima di cui ancora bisogna parlare? O il segreto ultimo delle Centurie di Nostradamus? Il termine “Na” potrebbe essere una negazione e quindi invece che “segreto sigillato” la traduzione potrebbe essere “segreto dissigillato” ovvero svelato e a questo punto la “meraviglia retorica” potrebbe venire dal conoscere il contenuto di questo segreto, qualunque esso sia. 


Di certo, comunque, torna questo personaggio con chiari riferimenti libici che dal mare sembra portar dolore e sofferenza.

Concludo con un’ultima quartina in cui il Duca si esprime con un ultimo accorato lamento in direzione della città santa di Roma. Si duole, il grande veggente, di dover sempre avvisare dei tristi mali che si apprestano a colpire l’amata terra.

Dal Ramo III del 2000 “Crisi in Europa”

108
Combien de fois prinse cité solaire,
Seras changeant ses loix barbares & vaines:
Ton mal s’approche. Plus seras tributaires,
Le grand Hadrie recourira tes veines.

108
Quante volte sarà presa la città solare,
Cambieranno le sue leggi barbare e vane:
Il tuo male s’avvicina. Sarai ancor tributaria,
La grande Adria riaprirà le tue vene.


La quartina descrive il destino della città solare: Roma è la sede del vicario di Cristo in terra, e attualmente sede del papa che nel suo stemma porta un grande sole araldico. Può essere un riferimento diretto ai destini della città sotto papa Francesco. Di quale male si parla? Adria è l’Italia, ma richiama come più volte detto la persecuzione anticristiana dell’Imperatore Adriano. Il male che si avvicina è lo scoppio delle rivolte che colpiranno il papa e la Chiesa insieme agli attacchi terroristici e alle invasioni barbariche che travaglieranno l’Italia. Come detto a suor Anna Ali, i romani stessi, i leader, tradiranno la vocazione della città e apriranno le porte alla devastazione.

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vincenzo
vincenzo
9 anni fa

Quando sentivo accennare che Nostradamus aveva previsto dolori per l'Italia per un tradimento della Libia, pensavo a Gheddafi.Dal. 2011 ,invece, pare che Gheddafi fosse un signore, e l'Italia abbia tradito la Libia e anche se' stessa.Qualcuno forse, abituato alla buona sorte, e al commercio di tutto, comprese la parole e altre cose sacre,si e' fatto illudere che il tradimento lo avrebbe salvato?In questo caso, davvero, ma chi te l'ha fatto fare?Ma l'altro, quello sull'altro colle?Sempre dalla parte sbagliata. della Storia, fin dall'operazione Barbarossa,ma ce n'era una giusta nel secolo scorso ?Sa'e non fa in tempo a pagare anche il Padre.spero che paghi il figlio.Non sara' piu' tempo di farisei,neanche laici.

Vincenzo
Vincenzo
3 anni fa
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se stessa

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