IL RITORNO DEL TERRORE IN AMERICA

scritto da Remox
14 · Ott · 2013

IL RITORNO DEL TERRORE IN AMERICA

Delle grandi sezioni che compongono il Poema Temporale abbiamo visto fino a questo momento lo scontro fra Oriente e Occidente, sia nella guerra in Medioriente, sia nel confronto con la Russia, e la Tribolazione della Chiesa, con le rivolte che avverranno in Europa per le precarie condizioni economiche e chea loro volta favoriranno il ritorno di ideologie comuniste. Manca quindi solo la parte dedicata alla fine della Tribolazione e all’ascesa al trono del Grande Monarca. Ma a questo personaggio per il ruolo che riveste, ho deciso di dedicarmi più avanti; egli infatti in qualche modo anticipa la figura del Cristo Vittorioso in una dimensione terrena.

Piuttosto vorrei concentrarmi, prima di fare un riassunto generale, a singoli eventi che potrebbero caratterizzare gli argomenti principali delle sezioni esaminate fino a questo momento.

In questo articolo cercheremo di capire se in alcune quartine si nasconde il vaticinio di nuovi e terribili attentati terroristici di natura islamica.

Il Ramo che prenderemo in considerazione è il Ramo II del 2000 che descrive i disordini che la guerra con l’Oriente islamico porterà all’Occidente.

Le quartine sono tutte posizionate una di seguito all’altra. 

Dal Ramo II del 2000 “L’Era del Terrore”

948
La grand cité d’occean maritime,
Enuironnee de marets en cristal:
Dans le solstice hyemal et la prime,
Sera tentee de vent espouuantal.

948

La grande citta’ dell’oceano marittimo,

Circondata da paludi di cristallo,

Tra il solstizio invernale e la primavera,

Sara’ provata da vento spaventoso.

Trovo i primi due versi di questa quartina semplicemente splendidi. Qualcuno potrebbe anche coltivare dubbi sulle capacità profetiche del Duca, ma dovrebbe lasciarli cadere di fronte alla sua abilità poetica. Se poi li leggiamo con attenzione possiamo dedurre o che avesse una grande immaginazione nel fantasticare di città di cristallo oppure che le avesse viste realmente.

La Grande Città sull’Oceano, circondata da paludi di cristallo….

E’ senz’altro un immagine evocativa.

 

A me viene da pensare subito a New York che meglio di qualunque altra città rappresenta l’ideale di una palude di cristallo che avvolge una grande città sull’Oceano. Ma è evidente che il Duca poteva riferirsi a tutte quelle città che si affacciano sull’Oceano con un suggestivo Skyline.

Questa città sarà tentata da un vento spaventoso, un vento del terrore, simile a quello dell’ 11 Settembre 2001; il periodo temporale di riferimento è quello che va dal Solstizio invernale alla Primavera. Possiamo dire dal Solstizio all’Equinozio. Tuttavia l’espressione “et la prime” potrebbe intendere che questo vento del terrore sarà del tutto simile a quanto avvenuto “prima” proprio con l’attacco terroristico alle Torri Gemelle.

Il termine “hyemal” potrebbe invece contenere il paese di provenienza dell’atto terroristico: Yemen (Yem-Alh).

Presagio 63 Luglio

Repris, rendu. Espouuenté du mal,

Le sang par bas, et les faces hideuses:
Aux plus scauants l’ignare espouuental,
Perte, haine, horreur. Tomber bas la piteuse.

Presagio 63 Luglio

Ripreso,arreso,dal male terrorizzato,

Il sangue dal basso e le facce orrende:

Ai piu’ sapienti l’ignaro terrorista,

Perdita,astio,orrore, la pietosa si schianterà.

Anche il Presagio 63 richiama con forza i venti del terrore che sembrano animare l’islamismo nei confronti dell’America e del mondo occidentale. In questa quartina però abbiamo qualche elemento in più per descrivere il terrore. Si parla infatti di facce orrende, mostruose con un termine che è stato utilizzato in altre quartine per descrivere i volti ustionati dalle polveri nucleari delle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki. L’attentato in questione sembra che verrà portato con armi non convenzionali, forse chimiche o di altro tipo. Il vento spaventoso della precedente quartina potrebbe infatti riferirsi a un gas. I più sapienti, in Occidente, rimarranno colpiti, ignari, dal gran male che porterà orrore e odio. Il verso si conclude con la Pietosa che si schianterà. Cos’è questa Pietosa? 

Se volessimo rimanere in tema con la precedente quartina potremmo rispondere in questo modo:

 

La Pietosa infatti ben si sposa con la Statua della Libertà che rappresenta il più importante simbolo dell’America, emblema dell’immagine che la potenza americana ama dare di se. La Statua accoglie coloro che arrivano alla baia di New York, antica baia di Angouleme, con il messaggio di pietà per le loro sofferenze e di libertà per il loro futuro.

Come sempre si tratta di supposizioni, ma il tentativo è quello di schiarire il futuro e dare un senso, nel rispetto dell’argomento del Ramo, ai versi profetici.

L’ultima quartina è la seguente:

681
Pleurs cris et plaints heurlemens, effrayeur,
Coeur inhumain, cruel, noir et transy.
Leman les isles, de gennes les maieurs,
Sang espacher, frofaim à nul mercy.

681

Pianti, grida e lamenti, urla e terrore,

Cuore inumano, crudele, nero e agghiacciante.

Lemano le Isole, di Genova i maggiori,

Sangue spargere, fame e nessuna pietà.

e descrive ciò che accadrà in seguito ai sanguinosi attentati. La parola terrore continua a comparire, a significare la continuità d’argomento. La violenza sarà grande, inumana e probabilmente ci sarà un nuovo e agghiacciante Re del Terrore; l’attacco verrà seguito da riunioni all’ONU. Il Lemano è infatti il lago che rappresenta la Società delle Nazioni, oggi Nazioni Unite. Le isole sono i capi Occidentali, rappresentati dai maggiori di Genova, ex grande potenza marinara come oggi lo sono gli Stati Uniti. Non vi sarà pietà, le rappresaglie e la guerra saranno inevitabili.

Lo scenario descritto sembra ricalcare pari pari quel che è accaduto con l’11 Settembre e le successive riunioni all’ONU con cui sono cominciate le guerre in Afghanista e in Iraq tanto che qualcuno potrebbe ragionevolmente chiedersi se non si stia parlando proprio di quei fatti. Ma la preoccupante realtà è che il peggio deve ancora venire e quanto abbiamo vissuto 12 anni fa è soltanto un assaggio di quel che il Duca dei tempi descrive in questi suoi ultimi Rami.

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Anonimo
Anonimo
10 anni fa

Da quello che ho appreso leggendo la tua analisi molto approfondita è che hai delle conoscenze "superiori" del lavoro svolto dal Ramotti, mi sbaglio? Le tue analisi sono poeticamente corrette e chirurgiche nella loro complesso. Grazie

Remox
Remox
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Ciao e benvenuto.Non so cosa intendi per conoscenze "superiori", ma posso dirti che avendolo conosciuto e avendo potuto scambiare con lui molte opinioni e studiare in parte il suo lavoro ho senz'altro un quadro del suo operato abbastanza approfondito. Ramotti si è dedicato molto al commento di tutti i capitoli del '900, io sto cercando di fare lo stesso con quelli del nuovo millennio, che sono appunto gli ultimi.

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