I “VATICINIA NOSTRADAMI”

scritto da Remox
10 · Apr · 2013

I “VATICINIA NOSTRADAMI”

Da wikipedia:

“I Vaticinia Michaeli Nostradami de Futuri Christi Vicarii ad Cesarem Filium (più brevemente Vaticinia di Nostradamus) sono una serie di immagini conservate in un manoscritto illustrato del XVII secolo.

Si tratta di una raccolta di 80 immagini acquerellate, rilegate sotto forma di codice, scoperte nel 1982 dalla giornalista Enza Massa nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Fondo Vittorio Emanuele 307) e attribuito a Nostradamus (Michel de Notre-Dame, 15031556).

In una scheda originale dei padri certosini, allegata al manoscritto, si afferma che il codice venne portato a Roma dal figlio, César de Notre-Dame, per essere donato al cardinale Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII (pontefice dal 1623 al 1644).

L’origine delle immagini è da rinvenire nel Vaticinia de Summis Pontificibus.[2] Con alcune aggiunte e varianti eseguite da Nostradamus.

Le figure sono una serie di rappresentazioni profetiche di avvenimenti e personaggi legati alla Chiesa Cattolica; alcuni appassionati sostengono che si riferiscano a un periodo che va dai primi decenni del XVII secolo fino ai primi decenni del XXI secolo.”

Per quanto ne possa sapere io una completa pubblicazione delle immagini del codice, con relative attribuzioni delle imamgini ai papi o agli eventi preconizzati, non è stata mai eseguita. Solo molto parziali ricostruzioni, la migliore delle quali ad opera di Ottavio Cesare Ramotti, sono attualmente disponibili. Le stesse immagini, con alcune imprecisioni, possono essere reperite in rete non senza qualche difficoltà . Le somiglianze del codice con altri manoscritti più antichi rende in alcuni casi quasi perfettamente sovrapponibili le immagini degli stessi. Quel che appare evidente nei Vaticinia è la presenza di “più mani” nella loro composizione. Sia mani pittoriche, sia mani ordinative. Nel nostro caso l’ultima di queste mani è senz’altro quella di Michel de Notredame rilevabile da alcuni particolari dipinti in cui compare la ruota del tempo, suo simbolo araldico, e dalle lettere accompagnatorie al codice. Michel, dunque, ha utilizzato varie tipologie di dipinto e le ha “ordinate”, in via non propriamente temporale, a formare un codice unico che fosse da supporto, se non addirittura di ispirazione, per la scrittura dei suoi versi profetici. Quartine e sestine, infatti, una volta ordinate nel Poema, sono come un albero dalla vasta chioma dove il tronco è rappresentato dalle vicende della Chiesa di Cristo, e i vari rami affrontano invece, nel tempo, gli argomenti correlati.

E’ giunto il momento di pubblicare nella sua interezza, seppure con le piccole imprecisioni di cui dicevamo, l’intero Codice dei Vaticinia Nostradami, cominciando dall’elenco delle Tavole Pittoriche che identificano i 32 papi che si sono susseguiti sul Soglio di Pietro a cominciare da Urbano VIII, il Cardinal Barberini destinatario del codice. L’ultimo di tali papi è Francesco, nel rigoroso rispetto delle altre fonti profetiche già citate nei precedenti articoli. Successivamente al manoscritto dei papi verranno pubblicate anche le altre Tavole Pittoriche che descrivono con l’utilizzo di altri simboli sia i suddetti papi che i principali eventi legati ai pontificati.

A supporto dell’analisi per l’attribuzione dei dipinti ai rispettivi destinatari ho utilizzato fra le altre cose gli stemmi araldici pontificali e i motti profetici di S. Malachia.

E allora…che si alzi il sipario su “novelle traiettorie” del “Gran Fatto Rovinoso”!

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Anonimo
Anonimo
9 anni fa

perdona Remox, su Natgeo è uscito di recente un documentario in cui si sostiene che il libro (pubblicato a suo tempo da Ramotti e di cui possiedo una copia) risale al massimo all'inizio del XIX secolo (ciò in seguito all'analisi dell'inchiostro utilizzato).
Ora delle due l'una: o è un falso o è una copia del libro Nostradamico. Propendo personalmente per la seconda ipotesi, considerata la stupefacente capacità profetica del testo.

Luigi (Seneca per gli amici)

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