ROBERT FRANCIS PREVOST: PAPA LEONE XIV

scritto da Remox
11 · Mag · 2025

L’elezione di Robert Francis Prevost come papa Leone XIV apre ad una nuova fase della Chiesa che possiamo definire decisiva per via del pontificato anomalo del predecessore, anzi dei predecessori Benedetto XVI e Francesco.

Nel precedente articolo avevo sottolineato l’importanza dell’elezione di un papa francese per il Poema Temporale. Fra i vari candidati non avevo preso mai in considerazione Prevost perchè statunitense. Un pensiero condiviso da molti commentatori in quanto la Chiesa è sempre ben attenta alla situazione geopolitica nel tentativo di mantenere una posizione neutrale. La mattina dell’8 Maggio però cominciarono a circolare alcuni articoli che facevano intendere come il porporato americano fosse ben più che un’opzione per il soglio di Pietro e così andai ad analizzare meglio il suo profilo.

La sua discendenza da una famiglia francese (secondo il fratello anche la madre aveva origini francesi oltre che spagnole) e il suo stemma araldico mi fecero subito capire che in effetti Prevost poteva essere il candidato giusto per mettere a posto alcune cose rimaste in sospeso soprattutto per quanto riguarda il codice Vaticinia Nostradami. Il suo stemma araldico infatti con la presenza del cuore e del giglio di Francia replicava alla perfezione quegli elementi presenti nel Vaticinia per cui avevo trovato corrispondenza solo nello stemma araldico del Cardinale Barbarin. Quando poi effettivamente è stato eletto papa scegliendo il nome di Leone si è aggiunto un nuovo elemento, il leone appunto, di cui si era parlato molte volte in relazione ad un futuro papa (lo stesso Barbarin infatti era vescovo di Lione). Molte cose, devo dire inaspettatamente, sono andate al loro posto. Cosa che non sarebbe potuta accadere in questo modo con un altro nome se non con Barbarin. Ancora una volta la realtà sorprende e supera i meri calcoli ed aspettative umane.

Cominciamo dunque una rapida analisi di questi elementi già affrontati fin dal 2013 che poi per forza di cose dovranno essere approfonditi con lo svolgimento del pontificato.

Innanzitutto la tavola 41 del Vaticinia Nostradami:

La tavola è dedicata a Giovanni Paolo II e di tutti i simboli esaminati ed interpretati gli ultimi a trovare collocazione sono stati l’alabarda, il gallo, il leone ed il cavallo mediante l’aiuto del Libro degli Emblemi dell’Alciato. Questi simboli connotano la natura del pontificato di Wojtila e la successione di Ratzinger. L’ultimo simbolo rimasto fuori era il giglio che doveva rappresentare un altro papa, il successore di Francesco, identificato dal sole presente nel suo stemma araldico. Lo stemma di Leone XIV, con il giglio, completa il quadro ulteriormente rafforzato dal nome stesso vista la presenza di un leone nella tavola.

Le tavole successive invece, la 52, 55 e 56, tutte con il giglio e addirittura il cuore, potrebbero aver a che fare con lo svolgimento del pontificato. E’ presto per parlarne, ma di certo saranno tutte attenzionate.

Tuttavia nel codice serve anche l’immagine del pontefice e qui come abbiamo già visto sorge il problema: infatti il Vaticinia replica la sequenza della “ruota geroglifica” nella successione dei papi che terminano con la croce a due braccia (croce benedettina). Nel Vaticinia questo simbolo è rappresentato dalle tavole 76 e 77 che mostrano uno o due papi con quel pastorale “benedettino”. Potrebbe trattarsi della successione fra Benedetto XVI (restio ad accettare il pastorale) e di Francesco che gli subentra con il pastorale che prende fuoco, i dadi che mostrano il numero 6 e le donne che sembrano ambire al pastorale stesso. Da qui in poi nelle poche tavole rimaste non compare più un papa solennemente identificato con il triregno.

Abbiamo tuttavia la tavola 78 che già nel 2016 avevo interpretato come un’unione o convergenza fra un vescovo agostiniano e quel che sembra essere un luterano, (probabilmente proprio Lutero). Può essere visto come un auspicio di risoluzione dello scisma o come una protestantizzazione della Chiesa, questo è da vedere. Ma il fatto che Prevost sia il primo papa agostiniano della storia ha clamorosamente confermato la tavola 78 e chiaramente ciò dovrà farci porre attenzione a quel che può succedere con i protestanti.

Dopo abbiamo la 79 che mostra un gruppetto di ecclesiastici in fuga da Roma fra i quali si riconosce un vescovo mentre in primo piano altri sacerdoti sono fatti a pezzi ed un esercito arriva a riportare l’ordine. Siamo qui probabilmente nello scenario che vede l’intervento del Grande Monarca che giunge in soccorso alla Chiesa in accordo con le profezie di San Giovanni Bosco. E che non dovrebbe riguardare l’attuale papa.

 

In conclusione l’arrivo di Leone XIV si rivela essenziale per portare a termine il lavoro di decifrazione del Vaticinia Nostradami avendo forse più tavole dedicate a questo pontificato.

Passiamo ora al Poema vero e proprio. Qui andremo a rivedere alcune quartine già analizzate in funzione di Francesco, ma che si completano meglio con l’arrivo di papa Prevost per poi invece analizzarne una mai pubblicata prima. Riprendiamo da dove avevamo lasciato con il precedente articolo, la quartina 549 del papa francese:

Dal Proemio del Terzo Millennio

549
Nul de l’Espaigne mais de l’antique France,
Ne sera esleu pour le tremblant nacelle,
A l’ennemy sera faicte fiance,
Qui dans son regne sera peste cruelle.

549
Non dalla Spagna ma dall’antica Francia,
Colui che sarà eletto per la tremante navicella,
Al nemico sarà fatta promessa,
Che nel suo regno sarà peste crudele.

Al primo verso la provenienza francese. Anche se Prevost non ha la cittadinanza le sue origini sono chiare, ribadite anche da lui stesso in una intervista in cui parla esclusivamente di origine francese e spagnola. Effettivamente nel primo verso abbiamo sia la Spagna che la Francia.

Gli ultimi due versi però lasciano presagire un pontificato travagliato. Al terzo verso “faicte fiance” significa letteralmente “fare promessa di matrimonio”, ma visto che si tratta di un nemico la cosa non lascia sereni.

Scenario ribadito al quarto verso.

Se uniamo questa quartina alla tavola 78 forse possiamo ipotizzare un ecumenismo spinto.

Vediamo ora alcune quartine già commentate in relazione a Bergoglio:

Dal Ramo XXIII del ‘900 “Il Secolo di Febo”

405
Croix, paix, sous vn accompli diuin verbe,
L’Hespaigne & Gaule seront vnis ensemble:
Grand clade proche, & combat tres acerbe,
Coeur si hardi ne sera qui ne tremble.

405
Croce, pace, sotto uno adempiuto il verbo divino,
Spagna e Francia saranno insieme unite:
Un grande disastro si approssima e un aspro combattimento,
Non sarà cuor così duro che non ne trema.

Al primo verso lo stemma benedettino e il compimento della volontà divina. Benedetto XVI disse “Dio mi ha chiamato a salire sul monte”.

Il secondo verso era stato ipotizzato in funzione di Francesco proveniente da terre spagnole e con nome che richiama la Francia. Ma l’unione di Spagna e Francia può benissimo indicare la successione fra Bergoglio e Prevost.

All’ultimo verso la battaglia che si approssima e che come sappiamo è già cominciata con il precedente pontificato.

Dal Ramo XXI del ‘900 “Le Lettere Divine” 

1047
De bourze ville à la dame Guyrlande,
L’on mettra sur par la trahison faicte
Le grand prelat de Leon par Formande,
Faux pelerins & rauisseurs deffaicte.

1047
Dalla città di bourze alla dama in Ghirlanda,
Lo si innalzerà per il tradimento fatto,
Il grande prelato di Leon per Formande,
Falsi pellegrini e saccheggiatori saran disfatti.

Questa quartina steganografica analizzata nel 2016 descrive Bergoglio che giunge dalla “fine del mondo”. Il “mondo” è rappresentato dalla carta dei Tarocchi di Marsiglia numero XXI dove si vede una donna circondata da una ghirlanda e i quattro esseri viventi che richiamano quelli di Ezechiele fra cui il Leone. La quartina è anche ispirata ai sentieri di Estienne per il cammino che porta da Orleans a Santiago di Compostela: Boseville, Formande, Leon.

Bourze vuol dire “limite” che associato alla carta “mondo” evidenzia la provenienza dalla “fine del mondo” con cui Francesco si è fatto conoscere fin dal giorno dell’elezione. Nel 2016 dicevo che il grande prelato del terzo verso “è rappresentato in forma dal leone insieme alla dama” e ovviamente l’elezione di Leone XIV permette di completare meglio l’analisi della quartina con i primi due versi dedicato a Bergoglio “venuto dalla fine del mondo ed innalzato sul trono a seguito di un tradimento (Benedetto XVI)” e gli ultimi due con un grande prelato del Leone che evidentemente succede ed uno scenario che sembra annunciare la sconfitta dei nemici. Questa sconfitta è la naturale conclusione di questa battaglia per la Chiesa che avvenga o meno sotto questo pontificato.

Dal Ramo XXIII del ‘900 “Il Secolo di Febo”

625
Par Mars contraire sera la monarchie,
Du grand pescheur en trouble ruyneux;
Ieune noir rouge prendra la hierarchie,
Les proditeurs iront iour bruyneux.

625
Per Marte contrario sarà la monarchia,
Del grande pescatore in crollo rovinoso:
Un giovin nero prenderà la rossa gerarchia,
I traditori andranno verso un giorno brumoso.

Anche la 625 era stata analizzata per Francesco, ma con Leone XIV trova migliore comprensione. La monarchia del grande pescatore è il papato che va in crisi come attualmente lo è dopo il pontificato bergogliano. La gerarchia rossa, ovvero quella dei cardinali, viene presa da colui che diventa papa, un “giovin nero”. Nel caso di Bergoglio abbiamo visto come “ieieune” che vuol dire austero potesse associarsi bene alla sua figura, ma con Leone possiamo rimanere fedeli al testo, trattandosi di un papa considerato “giovane” rispetto agli ultimi e “nero” ovviamente per la provenienza dall’ordine agostiniano dove i monaci vestono completamente di nero.

Anche qui l’ultimo verso annuncia la sconfitta dei traditori.

Ed ora vediamo invece una quartina estremamente ermetica mai prima pubblicata ed anch’essa collocata nel Ramo XXI del ‘900:

Dal Ramo XXI del ‘900 “Le Lettere Divine”

861
Jamais par le decouurement du jour,
Ne paruiendra au signe sceptifere:
Que tous ses sieges ne soyent en sejour,
Portant au coq don du TAG armifere.

861
Mai dalla comparsa del giorno,
Giungerà al segno di chi porta lo scettro:
Finchè tutti i suoi seggi in sede non siano,
Portando al gallo il dono del TAG armifero.

Tutta la mia attenzione è stata dedicata a questa quartina dal giorno dell’elezione di Prevost, in quanto per me era legata da sempre alla comparsa del papa francese. L’evidenza veniva dall’ultimo verso che fa riferimento al giglio araldico simbolo di Francia (coq armifere). Ma ovviamente bisognava spiegare tutti gli altri versi e soprattutto l’enigma mai risolto da nessuno del termine TAG.

I primi due versi vanno letti insieme poiché indicano una prima volta. Un papa francese non avrebbe mai potuto con la sola provenienza giustificare il verso, doveva per forza avere qualche particolarità (motivo ulteriore per cui il cardinale di Parigi Lustiger, convertitosi dall’ebraismo, era perfetto).

Ma con Leone XIV abbiamo una doppia prima volta: primo papa dagli USA e primo papa agostiniano. Ma quale delle due considerare? La risposta è: entrambe.

Il secondo verso indica la provenienza: per la prima volta il papato giungerà al segno “di chi porta lo scettro” (sceptifere). Lo scettro di solito è portato dall’Imperatore. Gli scettri imperiali presentano tutti lo stesso simbolo derivato da Roma, ovvero l’Aquila, che è appunto anche il simbolo dello stemma ufficiale degli USA.

Al terzo verso, estremamente ermetico, la votazione che lo elegge: i suoi seggi (coloro che votano) devono essere in sede, al loro posto, in suo favore. Come dichiarato da un cardinale Prevost ha preso molto più di 100 voti, quasi un’unanimità.

E veniamo ora all’ultimo verso. Il “coq armifere” è lo stemma araldico di Francia, ovvero il giglio che viene “portato in dono”. Ma da chi o a chi? Il mistero è racchiuso in “TAG”. Quando Nostradamus scrive in caratteri cubitali significa che c’è un enigma da risolvere.

Il mio primo tentativo è stato quello di anagrammare, ma con solo tre lettere è difficile. Tuttavia ho notato che AG poteva indicare Agostino. Ma come continuare? La risposta era sotto il naso.

Stranamente, perchè nelle Centurie non accade praticamente mai, anche la quartina precedente, la 860, aveva una parola in caratteri cubitali: NORLARIS.

Comunemente viene anagrammata in “Lorrains” per indicare un Lorena di Francia.

La mia idea però è stata quella di unire le due parole e vedere cosa veniva fuori: NORLARISTAG.

NORLARISTAG – AGOSTIN e rimangono fuori ARRL

La strada mi sembrava promettente. Considerato che le regole degli anagrammi permettono di usare la stessa lettera oppure ometterla (soprattutto se ripetuta) il fatto di aver raggiunto AGOSTIN in modo così semplice era incoraggiante perchè la parola poteva addirittura diventare AGOSTINO o S.AGOSTIN. Bisognava però sistemare le altre lettere.

E così dalla biografia mi rendo conto che la soluzione era immediata. Il nome completo di Agostino era Aurelio Agostino e con questa informazione l’anagramma diventa A.R.L. Agostin eliminando dunque una sola R in quanto lettera doppia. Non solo. La stessa parola TAG volendola considerare da sola indentifica in modo abbreviato la città di nascita del Santo che è appunto Tagaste.

Come si può vedere in maniera progressiva, intuitiva e semplice si è potuto proporre una soluzione organica per risolvere il mistero di una quartina fra le più enigmatiche e soprattutto renderla comprensibile e credibile nell’accostamento all’attuale papa.

Mai dalla comparsa del giorno,
Giungerà (il papato) all’Aquila:
Finchè tutti i suoi seggi non siano stabiliti,
Portando all’Agostino il dono del giglio araldico.

L’ultimo verso infatti va ricostruito così: portant au TAG don du coq armifere.

Nello stemma araldico di Leone XIV non è infatti presente solo il Giglio araldico, ma anche il simbolo iconografico di S.Agostino ovvero il cuore in fiamme trafitto da una freccia, simbolo dell’amore incondizionato per Dio. L’ultimo verso, in sostanza, descrive lo stemma araldico del papa.

Nella speranza che questo sia un pontificato in grado di riportare la Chiesa nella rotta verso il porto sicuro dopo i pericolosi sbandamenti del disastroso papato argentino con i quali Prevost dovrà fare i conti.

Commenti

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mario mancusi
1 anno fa

Remox se consideriamo le tavole che possono essere associate a questo Papa , il calice con un serpente , un agostiniano con Lutero a me fanno pensare a un’unione con i protestanti con la modifica della consacrazione , spero di sbagliarmi

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Comunque Viva leone 🦁 , oggi ha cantato Regina Caeli, finalmente qualcuno che sembra Cattolico))

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

APPENA ARRIVATO: Papa Leone XIV chiede un cessate il fuoco a Gaza, il ritorno di tutti gli ostaggi e la pace in Ucraina.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Secondo me Leo XIV proseguirà nè più nè meno quello che vogliono chi ha fatto eleggere anche mister B., specie riguardo il Sinodo.
Lo sò che è presto, ma mister Leo presenta già caratteristiche volte a volere una pace e una giustizia solo terrena( ha parlato di pace giusta usando le stesse parole che usano i leader occidentali, appiattendosi sulle loro posizioni massoniche), a privilegiare le questioni materiali, sociali, imbevute di riferimenti a Cristo o alla Madonna solo per indorare la pillola e farlo apparire come un buon cattolico devoto. Pure Bergoglio all’inizio pareva un buon papa, ma questo atteggiamento subdolo è molto pericoloso perchè ha ingannato e inganna molti fedeli. Pian piano stanno venendo fuori caratteristiche di Prevost che ne fanno un cattocomunista, anche a partire dalle motivazioni per cui si è voluto chiamare Leone, in ossequio al Rerum Novarum del suo omonimo, ma SOLO per questioni venali e sociali. Mentre non ha menzionato quello che mi sarei aspettato di molto più importante : difesa della Chiesa dagli attacchi del maligno al suo interno a mezzo del Principe delle milizie celesti, e magari reintrodurre la preghiera a San Michele specie in questi ultimi tempi di combattimento finale spirituale.
E no, a lui stanno a cuore i lavoratori, i poveri, gli immigrati, che paiono essere dei santerellini per come ne parla: ci risiamo! D’altronde lo ha voluto Franciscus.
Eppure anche gli ultimi peccano, non è per nulla vero che gli ultimi hanno bisogno principalmente di aiuti materiali, no! Sì anche quello, ma il bene primo è sempre quello salvifico di Cristo. Cerchiamo Cristo e tutto il resto lo avremo di conseguenza. Con la vera Fede sparsa massicciamente per il mondo non ci sarebbero guerre e soprusi, ruberie, ingiustizie, sfruttamento, e tutti staremmo meglio, lavoratori e immigrati compresi. Ci sarebbero anche meno immigrati per ragioni economiche, e meno disuguaglianze, se chi ha molto desse di spontanea volontà a chi ha poco, ANCHE senza che vi fosse un dovere di legge di contribuzione in base alle proprie capacità. E chi ha potere rinunciasse ad usarlo per proprio tornaconto personale, sfruttando egoisticamente la propria posizione di forza contrattuale,militare o politica.

Ultima modifica di 1 anno fa da Dimash
Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  Dimash

Meglio non andare a votare ai referendum sul lavoro voluti dalla CGIL per il mese di giugno, così non si fa raggiungere il quorum e i referendum decadono di validità.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

Ah, sì, meglio. Poi tra l’altro alcuni punti referendari non dovrebbero neppure deciderli i cittadini, sono questioni a volte troppo da addetti ai lavori, che sarebbe compito del legislatore(Parlamento) affrontare.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Post suggestivo.Si,s.Agostino e il motto preso da lui sono all’inizio di questo Pontificato e probabilmente saranno al centro.Uniti al giglio di Francia,ovviamente,e non a Lutero.Quando cambia davvero il tempo,inteso come meteo e come stagione,c’e’ un periodo di giorni o settimane altalenanti,e l’ambiguita’ apparente e’ inevitabile.Poi le cose prendono per forza un orientamento deciso.Senno’ qualcosa non va.Tra i piu’ di 100 voti presi da Prevost ci saranno pure quelli dei nemici della Chiesa di Cristo,e dei loro utili idioti,pero’chissa’ che questo non sia un vantaggio per un po’,prima di andare al sodo spinti dalle circostanze.Forse una parte se ne andranno,come ha fatto Maradiaga,e sara’ positivo.E’ veramente presto per dire,tranne che Prevost sembra avere altra classe rispetto a Bergoglio,sempre che’ non deluda e si riveli ingenuo.Pure il motto agostiniano puo’ essere un diamante oppure essere una velleita’ ingenua oppure no.Pure il motto agostiniano:”Ama per capire e capisci per amare” puo’ essere ingenua velleita’ giovanile e miraggio nel deserto oppure no.”Se sei come ieri sei peggio di ieri”,invece, non e’ ingenuo:spero che Leone XIV lo citi.Per non dire di :”Tu a Dio ,la carne a te.Bada:non tu a Dio,a te la carne ,ma:tu a Dio,la carne a te.”.Questo non si presta a illusioni ed equivoci,ma per capirlo bisogna arrivarci.La carne viene da Dio,ha la sua anatomia e fisiologia,come disse la brava dottoressa DeMari,e quindi se segui Dio la carne segue te,nel modo in cui Dio permette,se non segui Dio,sei tu che abusi della carne e le fai violenza.Li cito dai ricordi giovanili,eh,non li ho raccattati adesso…troppo facile.Come si puo’ benedire cio’ che non viene da Dio e intende perseverare?Non si dica:”Benedire in prospettiva futura,in “profezia”.Quale profezia?Non esiste.Esiste se benedici i singoli peccatori,non la coppie.Lo stesso vale per le decisioni sinodali,dipende da chi le prende o le orienta.Devono essere frutto dell’amore che viene da Dio,e illumina,e non frutto di analisi sociologiche,politiche etc etcetc.Siamo sempre li’:bene e male ci stanno di fronte ogni giorno e ogni giorno dobbiamo scegliere.A ragionare senza i fatti,per motti,Bergoglio e Prevost sono un tutt’uno.Contano i fatti.

NICOLA_Z
1 anno fa

PAPA LEONE ALLONTANA I SIMBOLI DI FRANCESCO: IL CANTO, L’APPARTAMENTO, L’ABITO E LE AUTO

La via media del Papa: mix tra Wojtyla, Ratzinger, e Bergoglio. Ma rispetto al predecessore ha cambiato abito e auto. Ieri ha intonato il Regina Caeli ed è entrato nel Palazzo Apostolico
 
di Franca Giansoldati

*******

Sant’Agostino diceva che chi canta prega due volte, e insegnava ai suoi che in fondo è come grande un atto d’amore e che facendolo si prega con la musica, con il cuore e con la voce.
Il Sermo 336 del Doctor Gratiae il nuovo Papa lo deve avere tenuto bene in mente perché anche ieri a mezzogiorno non ha esitato a cantare al microfono la preghiera del Regina Caeli dalla Loggia delle Benedizioni.
E non si è limitato a salmodiarne l’incipit, ma ha continuato a modulare il brano piuttosto intonato e nemmeno troppo incerto, seguito dalla voce di 100 mila persone, una fiumana che riempiva san Pietro e quasi tutta via della Conciliazione. Rispetto alla sua prima comparsa dalla Loggia centrale della basilica, il giorno dell’elezione nella Sistina dove era apparso frastornato e commosso, Leone XIV ieri si è mostrato più sicuro e calato nel ruolo, quasi a suo agio.

IL MINISTERO

Come si svilupperà il suo ministero («il giogo», lo aveva chiamato) si vedrà nei mesi a venire, dai primi provvedimenti, dalle encicliche che farà, intanto dalle prime mosse il suo stile sta venendo già fuori. Fatta salva l’eredità morale dei predecessori, recandosi in preghiera davanti alla tomba di Francesco e a quella di Ratzinger ieri mattina, oltre ai rimandi a Giovanni Paolo II, Papa Prevost si sta presentando come una sorta di terza via, un mix, un combinato disposto senza abbandonare la pastoralità e la vicinanza con la gente e mantenendo al centro di tutto la teologia, la centralità di Cristo, il rigore liturgico e canonico.

Aver vissuto per decenni in missione con tante comunità, l’attitudine al contatto umano sembra essere un tratto comune a Francesco, e lo si è visto bene durante la visita blitz che ha fatto a Genazzano quando è stato avvicinato da un focoso romanista entusiasta per avere un Papa tifoso della Roma.

Prevost si è messo a ridere e non si è scomposto, anzi sembrava divertito. Un po’ come avrebbe fatto anche Bergoglio, sempre pronto alla battuta e alla risata. Tuttavia su altri particolari che potrebbero sembrare dettagli trascurabili si comincia già a delineare un proprio indirizzo.

Per esempio l’aver scelto di dormire provvisoriamente nel suo appartamento, nel palazzo di Propaganda Fide, in attesa che venga terminata la ristrutturazione dell’appartamento pontificio, disabitato da 12 anni. Prevost tornerà a viverci riprendendo così una lunga tradizione che si era interrotta con Bergoglio, perché da lui giudicato troppo grande e fastoso (anche se non è per niente lussuoso).

Come Bergoglio, indossa delle scarpe nere (evidentemente più comode che non i mocassini di cuoio rosso), tuttavia Prevost ha dato disposizioni precise su come vuole essere abbigliato. Sotto la talare bianca ha fatto la comparsa la camicia con i gemelli ai polsini, ha accettato di apparire in pubblico dopo l’elezione con la mozzetta rossa, la stola ricamata d’oro, la cotta di pizzo.
Insomma niente a che vedere con il ricordo di Papa Bergoglio che rifiutò quei paramenti solenni dicendo ad uno sbigottito cerimoniere, mentre si trovava ancora nella stanza delle Lacrime per la vestizione:

«Questi se li può anche tenere. Il carnevale è finito».

LE RELIQUIE

Papa Leone ieri mattina non aveva più il suo crocefisso d’oro con le reliquie di Sant’Agostino incorporate. Un dono a lui tanto caro di un confratello. Al suo posto aveva un crocefisso d’argento, certamente più anonimo e sobrio. Il cambiamento è stato meditato e introdotto soprattutto per non suscitare possibili reazioni dagli altri ordini religiosi. Troppo evidente il legame con gli Agostiniani.
La figura del Papa, infatti, deve essere equanime, un padre per tutti, senza fare differenze, senza bandiere, senza oggetti che possano rimandare al proprio ordine religioso. Una questione di par condicio ecclesiastica.

Infine la vettura usata. La prima auto sulla quale si è visto il Papa appena eletto è stata una berlina della Volkswagen del parco auto pontificio, naturalmente targata SCV1, mentre a Genazzano è arrivato su un pulmino nero dai vetri oscurati, scelto per poter viaggiare assieme ad alcuni amici e parenti arrivati per festeggiarlo.

Dai primi passaggi si intuisce che il nuovo pontificato sarà una miscela garbata di elementi vecchi e nuovi, un occhio alla tradizione e un altro all’orizzonte futuro, sotto l’ombrello di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco che poi sono i tre pontefici con i quali Robert Prevost ha avuto a che fare direttamente nel corso della sua vita religiosa, e ai quali si è ispirato in questi giorni.

Persino nella meditazione rivolta alle centomila persone che erano in piazza san Pietro ieri. «Mai più la guerra». Una traccia, questa, che porta stavolta a Paolo VI.

https://www.ilmessaggero.it/vaticano/papa_leone_differenze_simboli_papa_francesco_canto_appartamento_abito_auto-8829881.html

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Qui dice che ha scelto la croce pettorale di Francesco

https://amp.tgcom24.mediaset.it/tgcom24/photogallery/98038660

Ma c’è un altro dettaglio, forse ancora più eloquente, che ha colpito osservatori e fedeli: la croce pettorale che porta al collo. È la Croce del Buon Pastore, la stessa scelta da Papa Francesco e indossata durante tutto il suo pontificato. Una croce semplice, in metallo, che raffigura Cristo mentre porta sulle spalle la pecora smarrita, con altre due che lo seguono: il simbolo della Chiesa in uscita, vicina alla gente, l’emblema di una leadership spirituale che non teme di “sporcarsi le mani”.

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Padre GEORG GÄNSWEIN, plaude all’elezione di Leone XIV, ma implicitamente, fornisce delle autetiche “bordate”, al precedente pontificato di Bergoglio, il quale ha ricevuto elogi sperticati e rimpianti “fraterni”, da parte della Massoneria Italiana, che rivendica una “fraterna amicizia” anche con il suo Segretario di Stato Pietro Parolin…..

——

GEORG GÄNSWEIN PLAUDE A PAPA LEONE XIV: “ADESSO OCCORRE CHIAREZZA DOTTRINALE, VA SUPERATA LA CONFUSIONE DI QUESTI ANNI”

L’ex braccio destro di Benedetto XVI e per sette anni anche di Francesco (prima dello scontro e dell’allontanamento con la nomina a nunzio nei paesi baltici): “le istituzioni della Chiesa non sono né una lebbra né una minaccia contro il Papa. Sono lì per fornire un aiuto ai pontefici, che debbono farsi aiutare”

https://www.huffingtonpost.it/esteri/2025/05/12/news/georg_ganswein_papa_leone_xiv-19181475/

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MONSIGNOR GEORG GAENSWEIN: «È FINITA LA STAGIONE DELL’ARBITRARIETÀ. IL PASSATO CONFUSO DEVE ESSERE SUPERATO»

L’EX PREFETTO DI RATZINGER, ORA NUNZIO NEI PAESI BALTICI: «LE ISTITUZIONI DELLA CHIESA NON SONO UNA LEBBRA»

Mons. Georg Gänswein a Massimo Franco: «Ora si apre una fase nuova». «Papa Leone XIV suscita speranza, speranza, speranza»
 
 
Riportiamo di seguito le dichiarazioni dell’Arcivescovo Georg Gänswein a Massimo Franco per il Corriere della Sera:
«Ora si apre una fase nuova. Percepisco un certo sollievo diffuso. È finita la stagione dell’arbitrarietà. Si può cominciare a contare su un Papato in grado di garantire la stabilità e di affidarsi alle strutture esistenti, senza capovolgerle e sconvolgerle».
«Leone XIV creerà ponti come il predecessore. Ma in un contesto e con uno stile diverso rispetto a Francesco.
Nella Chiesa oggi esistono grandi tensioni, e all’esterno ci sono conflitti spaventosi.
Credo che adesso occorra chiarezza dottrinale. La confusione di questi anni dev’essere superata.
E uno degli strumenti da usare sono le strutture che già ci sono. Le istituzioni della Chiesa non sono né una lebbra né una minaccia contro il Papa. Sono lì per fornire un aiuto ai pontefici, che debbono farsi aiutare. Non si può governare da soli, diffidando delle proprie istituzioni».
La voce di Monsignor Georg Gaenswein arriva dal freddo baltico di Vilnius, in Lituania, dove dal giugno dello scorso anno è Nunzio, svolgendo la sua attività diplomatica anche in Lettonia e Estonia. Ha una vibrazione allegra, quasi sollevata………

…… «Papa Prevost mi dà una grande speranza. Sono convinto che inciderà in positivo dentro la Chiesa e nel mondo. È un pacificatore», spiega Monsignor Gaenswein. «Già la scelta del nome, nella tradizione di San Leone Magno e di Leone III che nell’800 incoronò Carlo Magno, è molto indicativa. Nome e vestito hanno fatto capire che non ci sarà continuità ma una fase totalmente nuova……. ».
 
…… Non lo dice esplicitamente, ma appare colpito dall’abilità con la quale si sono mossi gli statunitensi, riuscendo a saldare i propri consensi con quelli dei latino-americani e dei sostenitori del Segretario di Stato, Parolin; e probabilmente anche dalle divisioni dei cardinali italiani. E ora? «Ora si apre una fase nuova. Percepisco un certo sollievo diffuso.
È finita la stagione dell’arbitrarietà.
Si può cominciare a contare su un Papato in grado di garantire la stabilità e di affidarsi alle strutture esistenti, senza capovolgerle e sconvolgerle».

Niente più un Papa a Casa Santa Marta? «Credo che certamente Leone XIV andrà a abitare nel Palazzo Apostolico. Quel palazzo è destinato all’abitazione dei Papi. È la sua funzione storica».
Finisce l’anomalia di Casa Santa Marta?
«La parola anomalia la dice lei. Posso solo osservare che mi fa piacere pensare che la sera, nel Palazzo Apostolico, il Papa accenderà la luce e la gente saprà che è lì».

https://www.korazym.org/112386/mons-georg-ganswein-a-massimo-franco-ora-si-apre-una-fase-nuova-papa-leone-xiv-suscita-speranza-speranza-speranza/

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Secondo il direttore della rivista online “Chiesa viva”, Franco Adessa, questo papa è in piena continuità con Bergoglio del quale era il braccio destro.

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

Un vero Papa serio, com’era Pacelli, si farebbe portare sulla sedia gestatoria, si farebbe incoronare col Triregno, si metterebbe al petto la Croce d’oro più sfavillante che mai, manterrebbe le distanze dal volgo e dal popolino. Se diventassi io papa farei così e rilancerei subito la scomunica ai comunisti.

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

Ringrazio il Cielo che tu non lo sia e che… non lo sarai mai…

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

E chi non ti dice? Se un domani mi facessi prete e scalassi rapidamente tutta la gerarchia?

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

Condivido.Sei migliorato molto dai tempi in cui ogni settimana ci annunciavi l’imminente rapimento degli eletti.Erano cattive letture che ti influenzavano.

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa

Grazie! Era il sito di Royal Device che mi influenzava ed anche quello di Allison Misti che poi è sparita.

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

«Ora si apre una fase nuova. Percepisco un certo sollievo diffuso.
È finita la stagione dell’arbitrarietà».

Padre Georg Gänswein, si sente sollevato!
È forse finito il REGIME DEL TERRORE, di stampo giacobino che tiranneggiava la Chiesa Cattolica fino a poche settimane fa?
Lo speriamo di cuore, ce lo auguriamo tutti!

Ma gli adepti della Cupola della Mafia di San Gallo, si daranno per vinti così facilmente?
Se Leone XIV, non rispondesse fedelmente e punto per punto alla loro agenda tenebrosa, loro si arrederebbero al nuovo Status quo?
O piuttosto non si arrederrano mai, anche a costo di provocare uno Scisma, incendiando di nuovo le divisioni in seno alla Chiesa Cattolica, a partire dalle istanze eretiche del sinodo tedesco?

Purtroppo il diavolo non dorme mai!
Al massimo fa finta di dormire!

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Da Padre Georg non mi aspettavo niente di diverso…e infatti non mi ha deluso nemmeno questa volta.

Voglio infatti far notare alcuni suoi passaggi interessanti:

– “È finita la stagione dell’arbitrarietà. Si può cominciare a contare su un Papato in grado di garantire la stabilità e di affidarsi alle strutture esistenti, senza capovolgerle e sconvolgerle”…..quando dice che non vanno sconvolte, forse vuol mettere le mani avanti contro eventuali fughe in avanti troppo sinodali.

– “Leone XIV creerà ponti come il predecessore. Ma in un contesto e con uno stile diverso rispetto a Francesco.”…..afferma che ci sarà continuità con bergoglio circa il creare ponti (ecumenismo spinto?) ma con uno stile diverso….forse più sottile e subdolo di quello rozzo e istintivo di Bergoglio?

– “Già la scelta del nome, nella tradizione di San Leone Magno e di Leone III che nell’800 incoronò Carlo Magno, è molto indicativa”…..non trovate curioso che non faccia alcun riferimento a Leone XIII? Prevost stesso ha detto che il suo nome é stato scelto in omaggio a Leone XIII….eppure Padre Georg non ne fa cenno.

-. Quando il giornalista gli chiede se Leone cesserà di stare in Santa Marta, padre Georg risponde in restrizione mentale larga, facendo una serie di osservazioni incontestabili ma alquanto ovvie:

“Credo che certamente Leone XIV andrà a abitare nel Palazzo Apostolico” +”Quel palazzo è destinato all’abitazione dei Papi.” + “È la sua funzione storica”

che possono essere o considerate legate una all’altra (e in questo caso si evince che lui considera Leone XIV Papa) oppure solo semplicemente in ordine sequenziale, senza alcun legame tra di loro (e in questo caso non si può sapere se lui lo riconosce come Papa legittimo)

-. In un passaggio non riportato qui, Padre Georg dice che “Leone XIV unisce le scarpe nere di bergoglio alla dottrina cristallina di Ratzinger, senza originalità”….ma che significa?…forse con il riferimento alle scarpe nere ci vuol dire che é vescovo e non Papa?

-. FINALE CON BOMBA. Quando il giornalista gli chiede se é finita l’anomalia di un Papa in Santa Marta, cosa risponde Padre Georg? “La parola anomalia la dice lei.”…..come a dire, non era un anomalia che bergoglio, in quanto antipapa, risiedesse non nell’appartamento apostolico, bensì in santa Marta….era del tutto normale.

In conclusione, Padre Georg ci sta velatamente dicendo qualcosa….così come penso anche Muller, che l’altro giorno ha fatto questa assurda dichiarazione:

Un confratello del nuovo Papa, Martin Lutero, provocò involontariamente la divisione (1521) durante l’epoca dei papi malvagi del Rinascimento, sotto il pontificato di Leone X. Speriamo che il nuovo Papa, che porta lo stesso nome ed è anche un monaco agostiniano come Lutero, 500 anni dopo, collabori – seguendo le orme dei buoni e santi papi degli ultimi 250 anni – al superamento delle divisioni nella cristianità e delle tensioni nel mondo”

Questa affermazione me la aspetto da un cardinale modernista, non da Mueller. Le ipotesi sono due: o é impazzito (considerato che é stato anche Prefetto per la Congregazione della Dottrina e la Fede) oppure ha detto una cosa così assurda e paradossale che ci vuole dire un’altra cosa….ovvero che Leone XIV opererà per avvicinare i luterani e protestanti.

Tra l’altro, questo accostamento tra Leone XIV a Lutero in quanto entrambi agostiniani, mi fa venire alla mente la tavola 78

mario mancusi
1 anno fa

Il papa in Turchia per i 1700 anni del concilio di Nicea? Cosa fu e perché è importante | Corriere.it

Il papa in Turchia per i 1700 anni del concilio di Nicea? Cosa fu e perché è importante
Il primo viaggio di papa Leone XIV potrebbe avere come meta la Turchia? «Lo stiamo preparando» ha confermato Prevost in persona. L’agenda di papa Francesco includeva già questo impegno, anche con una data precisa, il 24 maggio: il pontefice intendeva in questo modo celebrare i 1700 anni trascorsi dal concilio di NiceaPapa Prevost potrebbe ora fare suo quell’impegno. Nicea fu infatti un evento di grande rilevanza teologica (stabilì la vera natura di Cristo), politica (fu il primo confronto con il potere imperiale) e anche liturgica (venne formulato il Credo ancora oggi recitato in Chiesa). 

Larix
Larix
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Infatti, fu il Concilio di Nicea, non Joshua Immanuel.
E se non si comprende questo, ci si può dire Cattolici, ma non per forza Cristiani, con tutta la dialettica che si vuole usare.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

“IN ILLO UNO,UNUM”.Significa:”Pensate prima alle cose del Cielo,e il resto vi sara’ dato in sovrappiu’.Significa anche:”Ama e fa’ cio’ che vuoi”(altra reminiscenza su s.Agostino).Bergoglio, presuntuoso e con in mano i poteri papali,prese troppo alla lettera questo motto,del resto il suo livello era quello del binomio Pannella-Bonino o poco piu’.Fu carnale, e mondano,come i sionisti. Il corpo umano,qundo sta bene, fa tutto cio’ per cui e’ stato fatto,senza pensarci.Respira,si muove, fa circolare il sangue,svolge una infinita’ di processi biochimici ,etc.Allo stesso modo,l’uomo vivente,che e’ la gloria di Dio,non agisce per slogan propaganda,se non quando e’ infermo mentalmente.Fatto per la Carita’,la mette in pratica d’istinto,sia pure con giusta prudenza.Giusta perche’ il Comandamento Nuovo,dato da Cristo,di cui poco parlano i media, o per nulla,e’ come il tetto di una casa,c’e’ gia potenzialmente nell’anima, ma anche viene costruito nel tempo da Cristo,fino alla giusta ora.Un po’ come la morte,con cui praticamente finisce per coincidere.L’agonia e’ un atto d’amore,diceva Bernanos.Ne parlano poco o niente,a differenza di altri tempi,perche’ temono possa sembrare una contraddizione alla loro demagogia dei diritti per tutti.A questi bastano diritti demagogia nemici invidia e odio ,che se ne fanno del Comandamento Nuovo.Pero’ ,in rari casi,si rassegnano e celebrano i loro eroi di cui pretendono di non avere bisogno,ma lo fanno per gli altri,perche’ fa tanto propaganda..L’agonia e’ un atto d’amore,diceva Bernanos.Una canzone che gia’ nel corso della vita canticchiamo in qualche modo,ma ancora non cantiamo.Su queste basi c’e’ tutto:onore salute dell’anima liberta’,autostima e anche benessere materiale nei limiti che Cristo vuole dare a ciascuno secondo i suoi piani.Non si costruisce una casa parlando sempre del tetto,si costruisce facendo via via le cose necessarie,e in pratica le fa Cristo per noi,facendoci anche arrabbiare,perche’ sembrano dispetti e ingiustizie,ma non tutto il male viene per nuocere.Fuori di questo non c’e’ liberta’ e gioia,solo depressione,meschinita’ invidia ,rabbia, odio,disonesta’,perversione degrado insomma tutto il florilegio di sentimenti e di opere di cui Pannella e Bergoglio ci hanno dato mostra nella loro vita,vantandosene piu’ che accusandosene.

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa

Per distenderci un pò potremmo fare il “gioco dei papi”; se foste eletti papa che nome assumereste? Io modestamente ed umilmente prenderei quel nome che nessuno ha mai osato prendere….sarei PETRI SECUNDI (PIETRO II). E voi come vi chiamereste?
Vedo come molto originale REMOX I…..che ne dice il nostro anfitrione e fondatore?
Poi si potrebbe proseguire il gioco di società con la seconda domanda: una volta eletto papa, chi butteresti giù dalla cupola di San Pietro? Forza Vincenzo, cosa suggerisci?

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

Pio XIII no,(anche se per me siamo nell’era della Chiesa iniziata con PIO V,e che va a concludersi).No perche’ e’ stato molto ascetico,e io lo sono stato piu’ che altro solo nello stare seduto a leggere cose interessanti quando avrei voluto muovermi,avendo il coraggio d’indebolirmi fisicamente pur volendo essere “guapo” come si dice qui.Pero’ molto meno di Dante Alighieri che si rovino’ proprio la salute ed ebbe una morte prematura.Pero’ mi sono salvato dalle donne,tranne quella che ho sposato e che mi ha sopportato e che sopporto.Dalla Cupola o dal Colle?Altro che rompere le scatole a Vance…

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa

Vincenzo, il papUSA tuona contro la Russia, invoca la pace giusta e il ritorno dei bimbi ucraini fra le provette e le siringhe dei Mengele ucraini, ma nulla dice sul genocidio palestinese. Dio non voglia che debba rimpiangere Bergoglio…

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

Agostino. Perché è il mio secondo nome. Quanto al santo, non mi ha mai entusiasmato, troppo mammone—

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa

Papa Leone XIV: vergine ascendente scorpione, Luigi XIV: vergine ascendente scorpione, detto per chi crede all’astrologia…

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

8 marzo 2023 https://www.maurizioblondet.it/loccidente-adesso-siamo-noi-disse-il-talmudico/ Gia’ se ne lessero accenni,purtroppo. Se un Papa dovra’ scappare,se ci sara’ una rivoluzione anarchica comunista nelle strade,se l’Ítalia avra’ fame,se sara’ invasa a sud dall’Islam,siamo sicuri che la colpa sara’ dei veri russi?Mai sentito russi chiamare l’Islam :”La scopa di Sion”. Soprattutto dagli ultimi 5 secoli l’Occidente e’ manovrato e usato come battistrada per colonialismo e imperialismo,per poi soppiantarlo e sostituirlo sulla linea del traguardo,con uno scatto finale.Sia l’Europa sia gli USA.Non durera’ a lungo,e i maggiori colpevoli attireranno l’attenzione di Dio. Tutto questo e’ vanita’ delle vanita’,perche’ la vera vita,la vera Storia,procede in relazione al Cielo nelle vite personali e tra gli eventi del mondo,nella Chiesa e nei Sacramenti,nelle opere spirituali e in quelle materiali ugualmente importanti se subordinate al fine ultimo.Come cantava Rino Gaetano nella canzone :”Il Cielo e’ sempre piu’ blu”,uno che sapeva come vanno le cose del mondo perche’ aveva un amico che glielo raccontava e a volte le anticipava pure. ” Spendi spandi Effendi”.

NICOLA_Z
1 anno fa

Molti paragonano Benjamin Netanyahu, ad Adolf Hitler.
Ma Bibi il genocida del Mediorente, visto quello che commette contro i palestinesi, che assomiglia più al nuovo Holodomor del XXI secolo, evidentemente vuole imitare il suo compagno di merende Josif Stalin.

Ad ogni modo forse c’è un buona notizia, che arriva dagli USA.
Trump pare aver rotto con Netanyahu, mentre l’UE ne è ancora vassalla smidollata e scellerata……

LA FRATTURA TRA TRUMP E BIBI POTREBBE ESSERE INSANABILE

di Andrew KorybkoMay 11/05/ 2025

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La scorsa settimana è circolata una notizia secondo cui Trump avrebbe interrotto ogni contatto diretto con Bibi dopo essersi sentito manipolato da lui. Per quanto sensazionale possa sembrare, il contesto più ampio suggerisce che potrebbe essere vero.
Per cominciare, tra i due c’era astio dalla fine del 2020, dopo che Trump si sarebbe sentito tradito da Bibi per aver riconosciuto la vittoria elettorale di Biden mentre Trump la contestava ancora in tribunale. Si tratta di una questione molto personale per lui, visto che continua a sostenere di aver vinto, quindi non sarebbe sorprendente.

Più recentemente, Bibi ha fatto pressione su Trump affinché bombardasse l’Iran, cosa che Trump non vuole fare poiché una guerra su larga scala in Asia occidentale comprometterebbe il suo piano di “ritorno all’Asia” per contenere la Cina. A questo proposito, Trump avrebbe licenziato l’ex consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz perché avrebbe coordinato troppo da vicino con Israele. Altrettanto rilevanti sono le voci secondo cui Israele sarebbe stato colto di sorpresa dalla ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e sarebbe contrario a qualsiasi accordo tra le due parti.

C’è poi il recente accordo degli Stati Uniti con gli Houthi che esclude Israele, le notizie secondo cui gli Stati Uniti separerebbero il riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita dai colloqui sul nucleare civile, e persino le speculazioni secondo cui Trump potrebbe riconoscere la Palestina durante la sua partecipazione al vertice Golfo-USA della prossima settimana a Riyadh. Nel complesso, è evidente che i rapporti tra Stati Uniti e Israele sono nuovamente afflitti da una serie di problemi, il che conferisce credibilità alla notizia citata in precedenza secondo cui Trump avrebbe interrotto ogni contatto diretto con Bibi.

La loro frattura potrebbe persino essere inconciliabile, a seconda delle prossime mosse di Trump. Dal punto di vista di Israele, era già abbastanza grave che gli Stati Uniti avessero raggiunto un accordo con gli Houthi subito dopo che questi ultimi avevano annunciato l’intenzione di imporre un blocco aereo su Israele, ma separare il riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita dai negoziati sul nucleare civile, per non parlare del riconoscimento della Palestina, potrebbe significare attraversare il Rubicone. In questo scenario, Israele e gli Stati Uniti rimarrebbero in contrasto per il resto del mandato di Trump e forse anche dopo, se Vance gli succedesse.
Le conseguenze di un simile evento avrebbero ripercussioni in tutta la regione.

Senza il sostegno continuo del suo alleato più antico e affidabile, che nonostante la transizione sistemica globale verso il multipolarismo rimane il Paese più forte e influente al mondo, Israele sarebbe lasciato solo ad affrontare le minacce provenienti dall’Iran e dalla Turchia.
A peggiorare le cose, non si può escludere che gli Stati Uniti possano ridurre o addirittura sospendere gli aiuti militari a Israele con qualsiasi pretesto, indebolendo così le sue forze armate.

Questa combinazione di fattori potrebbe portare Israele a reagire con violenza contro i suoi avversari regionali prima di perdere i suoi vantaggi militari e strategici, il che potrebbe scatenare una guerra su larga scala, oppure essere costretto a una serie di compromessi che accelererebbero la perdita di questi stessi vantaggi.
Dal punto di vista degli interessi israeliani, si tratta di un dilemma a somma zero che deve essere evitato a tutti i costi, ma la frattura potenzialmente inconciliabile tra Trump e Bibi potrebbe trasformare questo scenario da incubo in un fatto compiuto.

Tuttavia, come dimostra l’inaspettata riconciliazione di Trump con Zelensky, c’è sempre la possibilità che le tensioni tra i due possano essere superate. Affinché ciò avvenga, tuttavia, Bibi dovrebbe probabilmente offrire a Trump qualcosa di valore strategico equivalente all’accordo minerario di Zelensky.
Non è chiaro cosa potrebbe essere, e potrebbe arrivare troppo tardi per impedire agli Stati Uniti di sganciare il riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita dai negoziati sul nucleare civile e/o dal riconoscimento della Palestina, ma Bibi farebbe bene a fare subito un’offerta di pace a Trump.

https://telegra.ph/La-frattura-tra-Trump-e-Bibi-potrebbe-essere-insanabile-05-11
 
 

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Nel 1963 fu Ben Gurion che ruppe i contatti con JFK,in maggio mi sembra maggio,non sono sicuro.Se fra sei mesi succede qualcosa, stavolta spero tocchi a … A parte la scaramanzia,questo tipo di logica speculare sembra stuzzicare molti che nel nome di Leone XIV vedono cio’ che altri vedevano nel nome di Benedetto XVI.Cioe’ la chiusura di un ciclo.Nel 2005 vedevano la fine delle guerre mondiali,cominciate con Benedetto XV.Ratzinger benedettino, l’olivo,e il motto De gloria olivae.Nonostante tutto forse avevano ragione,la terza guerra mondiale potrebbe restare a pezzi,non quella immaginata e temuta,e Madre Sepphora puo’ essere un conforto in questo.Del resto mi sembra che Garabandal parli di ritorno del comunismo,esplicitamente,ma non di guerra mondiale intercontinentale.Almeno non di IBM.Ne parla la lettera di Lucia di Fatima,(“distruttiva”,non dice nucleare,anzi dice che no)ma non e’ chiaro,credo,che non si riferisca al tempo dopo Papa Santo e GM.Irlmaier,se non sbaglio,non parla di guerra mondiale intercontinentale. Che siano finiti i 100 anni circa dati a Satana per distruggere la Chiesa,lo credo da anni,perche’ credo ,come scrissi,al conto delle settanta settimana da Guadalupe,9-12 dicembre 1531,e del resto Benedetto XV mori’ a inizio 1922 e circa 100 anni dopo mori’ Benedetto XVI,dopo 490 anni da Guadalupe. Penso anche ,lo scrissi su Petrus Romanus,che se si guardano le cose dalla parte del Cielo,quel poco che e’ possibile,si vede una logica che e’ provocatoria e ingiusta se vista dalla parte della Terra.Cioe’ che Dio a volte premia o sostiene quando dovrebbe castigare,e castiga quando dovrebbe premiare.Tende a guidarci secondo la logica dell’Imitazione di Cristo.Per questo credo molto poco a dialogo e negoziati.Se adesso,nonostante che l’Occidente,non tutto, si meriterebbe di essere Gaza,o peggio,ci andra’invece bene e ne usciremo meglio di quanto potessimo sperare,non sarebbe lontano dalla logica di Dio,che e’ tanto nobile da volerci far soffrire nella gloria e non nella vergogna e nell’amarezza.Come scrisse T.S.Eliot che sempre cito nella lettura fatta da don Giussani:”…se il sangue dei martiri deve fluire sui gradini bisogna prima costruire i gradini(n.d.r.ora siamo col sedere a terra,niente gradini)e se il Tempio dev’essere distrutto bisogna prima costruire il Tempio.”Acutamente osservava don Giussani con un sorriso ironico.”…e questo e’ il “trionfalismo” del cristiano autentico”.Quindi essere ottimisti oggi e’ il giusto,umile trionfalismo del cristiano,che sa che poi paghera’ il conto quando potra’ pagare e non quando e’ con le tasche vuote e il sedere a terra…e credo che la Regina del Cielo sia perfettamente d’accordo. Percio’ ancora non e’ il momento di Petrus Romanus,se,come ipotizzavo a inizio 2023,le tribolazioni del suo tempo saranno estreme,quindi saranno a chiudere una era,la quinta di Holzhauser,credo,quando la Chiesa sara’ in netta ripresa e i nemici si accaniranno,come gli Egiziani al Mar Rosso.Avremo i martiri ma anche la vittoria per il Tempo di Pace.

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus sampdoria in serie C.
Per la prima volta nella sua storia i ciclisti blucerchiati sprofondano nella serie C. Ora veramente Genova è solo rossoblu. Forza vecchio Grifone, grande Genoa!

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

sic transit gloria mundi

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

avevano bisogno di dosi massicce di vitamina C…

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Quando C vuole C vuole!

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Le profezie si avverano solo parzialmente,e forse,credo,i nemici di Cristo,della Chiesa e del genere umano hanno gettato la maschera nel 2020-2022 credendo fosse il momento giusto ma era gia’ tardi per loro.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Probabilmente qualcuno di loro lo sa e si sta convertendo a Cristo,come dice lo stesso Cristo nella Lettera alla Chiesa di Filadelfia,e forse qualcuno di loro sara’ battistrada per quelli che poi saranno convertiti e martiri al tempo dell’Anticristo dop Papa Santo GM e Tempo di Pace.:”Pace a voi” ha esordito Leone XIV:prima,pero’ anche loro dovranno cosrtuire i loro gradini e il loro Tempio,perche’ poi il loro sangue vi fluisca come nuovi martiri cristiani….e questo e’ il trionfalismo del giudeo autentico…direbbe Eliot,non quello che stanno celebrando attualmente “Quelli che si dicono giudei ma nn lo sono”.

alessio
alessio
1 anno fa

Buongiorno a tutti.
Intanto voglio fare i complimenti a Remox per la decriptazione della quartina 861. Veramente bravo.
Poi, desidero fare delle osservazioni come contributo al gruppo:

  • TAVOLA 41. Secondo me quella tavola sta a rappresentare la contrapposizione tra i due ultimi Papi (GPII e BXVI) e i due antipapi (Bergoglio e Prevost) che, secondo la Jahenny avrebbero governato la Chiesa per qualche tempo.
  • TAVOLA 76. Lo ribadisco. Secondo me é chiaro il riferimento all’usurpazione di Bergoglio ai danni di BXVI che, infatti, non fu mai restio ad assumere l’incarico papale. Durante il Conclave, lui disse all’inizio che sarebbe rimasto disponibile nei primi due giorni di elezione…come dire, giustamente, o mi eleggete nel giro di 3/4 elezioni oppure mi ritiro, per non creare pericolose fratture. Questo dimostra che lui non era riluttante al Papato ma, anzi, si era messo a disposizione, ben cosciente del carico e delle conseguenze di quella elezione. In quella tavola, quindi, si vede un francescano (Francesco) sciancato (bergoglio) che viene spinto dai poteri terreni e globalisti per afferrare il pastorale che, oltre ad essere un pastorale benedettino, é anche vescovile. Ricordo infatti che la croce vescovile ha due braccia, mentre quella papale tre. Quel pastorale sta ad indicare che quel personaggio é vescovo
  • TAVOLA 77: il personaggio rappresentato, secondo me somiglia più al francescano che al Papa della tavola 76 e rappresenterebbe Francesco che assume le vesti papali ma rimane vescovo in quanto ha ancora il pastorale a due braccia…il famoso vescovo vestito di bianco di Fatima. Sotto di lui la croce (Chiesa) brucia.
  • TAVOLA 52 (CUORE E GIGLIO): sono contento di essere arrivato alle stesse conclusioni di remox. Quando ho visto quella tavola, mi é balenato subito in mente lo stemma di Prevost….. mi é venuto in mente anche il messaggio di Anguera (“la corona del re sarà rubata”) osservando quella che, a destra della tavola, sembra essere una corona….mentre la tartaruga in basso mi ha ricordato la tartaruga (simbolo della Fabian Society), che si vede nella scena finale del film Conclave che si aggira per le stanze vaticane dopo l’elezione del Papa. La strategia dei fabiani, infatti, é quella di cambiare il mondo e le istituzioni (compre la Chiesa) dall’interno e lentamente, proprio come fanno le gocce d’acqua quando levigano le pietre…e la tartaruga rappresenta bene questa strategia (va piano ma alla fine arriva all’obiettivo). L’altro simbolo dei fabiani é il lupo vestito d’agnello…..
  • 861: Tu hai interpretato “Giungerà (il papato) all’Aquila”….mi ricorda il messaggio di Anguera del 20 gennaio 2024 “Dense tenebre verranno sulla casa di Dio. Un uccello pericoloso scapperà dall’Aquila. Non permettete che nulla vi allontani dalla Verità”. E’ vero che ad Anguera ha detto di pregare per Papa leone XIV (come fece anche per Papa francesco)….ma non secondo le sue intenzioni. Può significare che ha detto di pregare per lui perché non faccia quello che é stato chiamato a fare dai nemici.

In conclusione, allo stato attuale, personalmente ritengo Prevost illegittimo (in quanto eletto da un Conclave in gran parte illegittimo) e lo identifico con il secondo antipapa indicato dalla Jahenny….il che mi fa temere che possa essere colui che, secondo le profezie, attaccherà l’Eucarestia (forse la TAVOLA 55 rappresenta proprio questo), farà le donne prete e spingerà la Chiesa verso una religione universale. Felice di essere smentito.

Viandante in Cammino
Viandante in Cammino
1 anno fa
Rispondi a  alessio

Sottoscrivo ogni singola parola.

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  alessio

Pure secondo me è illegittimo Prevost, ma diamogli pure il beneficio del dubbio che anche se il Conclave fosse illegittimo, Dio abbia ispirato bene chi lo ha voluto eleggere. Concediamogli pure che sia un Papa voluto da Dio in circostanze eccezionali, quali quella del tempo finale della 5à era di Holzhauser, tempo di crocifissione della Chiesa. Alla prima inesattezza dottrinale che dirà o scriverà non ci penserò mezzo secondo a cestinarlo e a considerarlo falso papa.

mario mancusi
1 anno fa

https://www.marcotosatti.com/2025/05/14/sergio-russo-su-leone-xiv-per-le-sentinelle-della-notte-allindomani-della-sua-elezione-nel-giorno-di-fatima/

Oggi si fa tanto parlare, e pure giustamente, fra gli “addetti ai lavori”, del fatto che nel recente conclave abbiano votato, oppure no, solo i cardinali pre-2013 poiché, in caso contrario, tale votazione risulterebbe “tecnicamente” invalida…

Meno male però, che io non ho da render conto né ai giornalisti e nemmeno al mainstream, potendo quindi ipotizzare anche l’intervento di Dio
perché mai dovremmo impedire al Signore d’intervenire… Egli è ben al di sopra delle anguste regole e dei freddi canoni: soltanto Lui infatti… “è padrone anche del sabato!”

Se le circostanze hanno un senso e le coincidenze offrono un segnale, allora vi dico che a me è arrivato ciò che cercavo, e pure al momento giusto…

Ho potuto così mettere assieme tanti elementi (che però qui non elencherò), i quali mi hanno fatto pervenire ad un cauto ottimismo: davvero Leone XIV potrebbe essere quel pontefice che traghetterà la Chiesa oltre la Grande Tribolazione, sino alle soglie del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Pertanto, visto che le profezie non possono essere smentite, e considerato che Garabandal dice chiaramente che dopo Benedetto XVI vi sarebbero stati i tempi della fine, profezia confermata anche da san Malachia, che pone nel suo noto elenco, quale ultimo motto petrino, colui che è Gloria Olivae, vale a dire la Gloria dell’olivo, cioè quella dell’orto del Getsemani, il Venerdì Santo della Chiesa – tanto per citarne due, fra le profezie più conosciute – ciò significa che Leone XIV non può che essere quel “Pietro Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine.”

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
Alex
Alex
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Se è papa si….Se non è papa, chissa

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Non conosco Sergio Russo.Ho cercato qualcosa e trovato.Riporta cose ottime,del resto la prima impressione,col cuore,su Leone XIV,di cui non sapevo nulla,fu che poteva essere una sorpresa del Cielo. e sorprenderci.Le parole dell’anima mistica”attribuite alla Regina del Cielo sono convincenti(a parte forse il termine “svenduta all’Apostasia” e una certa ripetitivita’ ma ormai dopo Anguera e altre siamo abituati a Madonne chiacchierone)pero’ Russo dovrebbe essere piu’ preciso.Un’anima mistica che cita le parole della Madonna tra virgolette, e Russo non ci dice chi e’….non va bene per niente. Poi se hai quelle parole della Madonna, non puoi andare a cercare Malachia,e Petrus Romanus,che importa se Leone e’ Petrus Romanus o no?Non e’ quello che insegna la sentinella della notte di Isaia.Russo superficiale:a noi hanno insegnato altro,,ma dico insegnato nella speranza di essere umile,perche’ veramente ce l’ha detto il cuore in ascolto,visto che si parla di ascolto.La sentinella non dice di scrutare i segni dei tempi,dice ben altro,e Cristo parla si’ dei segni dei tempi,nel Vangelo citato,ma per sottolineare ben altro.Russo fa un minestrone anche tra Cieli e Terra nuovi e distruzione della citta’ dei 7 colli,che tra l’altro non sappiamo se sia Roma o altra.Pure l’anima mistica dice di non criticare il passato recente,ma poi lo fa,col termine”Fede(o Chiesa,non ricordo) svenduta all’Apostasia.ma critica quelli che hanno creduto agl’inganni del mondo,ma non spiega in cosa consiste veramente l’errore di credere agl’inganni del mondo.In Isaia,brano della sentinella, e colleghiamolo con il passo dei segni dei tempi evangelico,c’e’ ,per cosi’ dire,ironia nelle due risposte,quella della sentinella e quella di Cristo.Per vedere bene fuori devi guardare bene dentro,nel cuore,e in alto,nel Cielo.Con gratuita’,con senso morale,e disinteresse materiale.Mi chiedi quanto manca a che venga giorno?Ti rispondo che non ti deve interessare.Sono altre le domande che mi devi fare,e nn quelle sulla ruota della vanita’ delle vanita’ che gira in tondo.Tanto dopo che viene giorno viene notte,e dopo che viene il GM viene l’Anticristo…e lascia pedere i mille anni,lasciali ai mondani sionisti e protestanti pazzi e criminali.Putin era nell’intelligence, ma da molti anni la sua forza e’ nell’ascoltare la Regina dei Cieli,senno’ sarebbe scoppiato,non avrebbe retto.Altro che notte e di’.Gesu’ nel brano sui segni dei tempi dice anche:”Mi chiedete….etc.etc. e perche’ non giudicate da soli cosa e’ bene e cosa e’ male?”.Eccola l’ironia,eccola la smarronata ai suoi interlocutori empi.Ugualmente la Sentinella di Isaia,che viene interrogata con intenzioni mondane,terrestri,carnali,materiali,in pratica dice “Vieni che t’insegno cosa devi chiedermi,perche’ devi farmi domande che guardino al Cielo,all’Eterno,e non alla vanita’ delle vicende umane che si susseguono apparentemente senza senso.Un senso tipico evidente,mi sembra.Prevost non e’ uomo fatuo,l’ho pensato leggendo circa cose passate,ma una elezione a Papa cambia un uomo ,i ruoli e le grazie attuali corrispondenti cambiano gli uomini,questa e’ Dottrina,percio’giusto guardare avanti.Ma che importanza ha se e’ o no Petrus Romanus?Che poi,chi e’ convinto che lo sia,e lo associa alla distruzione della citta’ dei sette colli(non si sa se Roma o altra)lo vede perdente, non vincitore,eroe inascoltato,e invece potrebbe non essere cosi’.Cioe’:si vorrebbe che Dio castigasse in maniera estrema l’Umanita’ proprio mentre sta germogliando la conversione mondiale al Cattolicesimo?Cioe’:la conversione verra’ dalla catastrofe cosmica, piu’ la guerra mondiale magari nucleare?Cala Trinchetto,dicevano a Carosello.Ma chi l’ha detto che le profezie devono realizzarsi alla lettera,caro Sergio Russo da Livorno.A Messina c’e’ un Sergio Russo maestro pizzaiolo,e io sono un maleducato ma non e’ colpa dei miei genitori,mi sono rovinato crescendo :-).Vuoi pure imitare Dante Alighieri,sconsigliando ai piu’ di leggerti?Cala Trinchetto.Credevo d’essere invecchiato bene,ma non e’ cosi’.Forse fara’ meglio Prevost,se gliene daranno il tempo,sono piu’ di una le ipotesi per le quali potrebbe non essere Petrus Romanus.(che comunque non sta scritto che debba essere associato a catastrofi cosmiche portatrici di terre e cieli nuovi come vorrebbe Russo.Nostradamus dice a cosa lo associa,ne’ piu’ ne’ meno.Ecco,che bello…ne’ piu’ ne’ meno.Potrebbe essere un motto su qualche stemma.Per obbedire alla Regina del Cielo,sempre che’ sia lei che parla attraverso quell’anima mistica sconosciuta,non dico su quale stemma avrebbe dovuto essere scritto.C’era scritto altro,ma nella sostanza equivaleva a :”Di piu’ e di meno”.Mai motto fu piu’ messo in pratica.

indopama
indopama
1 anno fa

https://www.youtube.com/watch?v=c7tA2HunzOY

Trump a gennaio al ballo inaugurale danzo’ con una spada.

sia gli Emirati Arabi che il Qatar lo hanno invitato alla danza della spada.

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Arabia Saudita, non Emirati

indopama
indopama
1 anno fa

Esiste una conferma che “YMCA” è stata suonata in Piazza San Pietro l’11 maggio 2025 da una banda in visita, in omaggio a Papa Leone XIV, come riportato da MSN/Corriere TV, e a Riad, in Arabia Saudita, il 13 maggio 2025, alla chiusura del U.S.-Saudi Investment Forum con Trump, come documentato dal Washington Post.

YMCA !!!!

mario mancusi
1 anno fa

Per la cronaca ))
Remox

Reigs in questi giorni ha associato al Papa Leone questa profezia dell’uomo buono che morirà martire
O HOMEM BOM DA PROFECIA DE ANGUERA

oggi invece

URGENTE PROFECIA DE ANGUERA. SERÁ QUE É LEÃO XIV?
ha associato questo messaggio
5.762 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 13/05/2025
Cari figli, verrà il giorno in cui un re troverà un ostacolo nel suo palazzo. I nemici ti circonderanno e la sofferenza sarà grande per gli uomini e le donne di fede
inoltre ha ricordato questo messaggio che dovrebbe essere sempre riferito a Leone

2.996 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 13/05/2008

Cari figli, accogliete con gioia i miei appelli. Sono venuta dal cielo per aiutarvi. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Ho fretta. Non tiratevi indietro. Ho bisogno di voi. Aprite i vostri cuori e io vi condurrò a mio Figlio Gesù. Vivete nella grazia del Signore. Non permettete che il peccato vi allontani da Dio. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Pentitevi e riconciliatevi con Dio. Ecco i tempi che vi ho annunciato in passato. Arriverà per la Chiesa il momento della sua grande agonia. Dall’alta montagna scenderà il sangue dei fedeli consacrati. La Chiesa del mio Gesù vivrà il dolore del calvario. Un uomo vestito di bianco sarà perseguitato e condotto alla morte. Nella festa di un grande martire, i fedeli avranno di che piangere e lamentarsi. 

messaggio che si realizzera con l’invasione dalla via Appia di mussulmani che marceranno, occupando Roma

inoltre il messaggio Pietro non è Pietro e non sarà Pietro
indovina indovinello ?))) a chi è riferito ??
a Pietro Parolin
fa capire che in passato ci sono messaggi riferiti a Francesco a Benedetto ma anche probabilmente a Parolin o altro uomini della chiesa ? che avranno ancora un ruolo

Comunque da quanto detto fino adesso Regis associa a Leone probabilmente la figura di un Papa martire e non un falso Papa, ossia Petrus Romano

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

ovviamente Pietro non e Pietro senza accento

quindi gli altri messaggi un falso si alzerà e un altro verra
e

Un falso sarà ingannato da un altro falso
giuda tradirà giuda

devono essere interpretati diversamente, forse riguarderanno uno scisma e il tradimento verso Papa Leone

ps. sempre se queste profezie sono vere

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Per Regis Leone è l’uomo vestito di bianco che sarà condotto alla morte , non quindi un falso Papa, l’uomo buono che sarà martire, inoltre il messaggio Pietro non e’ pietro e non sarà Pietro e’ riferito a Pietro parolin e non come abbiamo sempre ipotizzato riferìto al pontificato illegittimo di Bergoglio a cui seguirà un altro pontificato falso. Mi sembra tutto chiaro ….)))

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

vedo due 8 ed un 9

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  indopama

9 agosto 2028? Irlmaier?

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

ma anche 17 o 8 agosto 2025

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Se ti riferisci alla data della possibile invasione della Russia in europa, ti rispondo che, secondo me, se il grande che morirà é Trump, questo può succedere da giugno 2025 a luglio 2026 (ovvero quando Giove sarà in leone)….io sarei più propenso a pensare luglio dell’anno prossimo, ma é possibile che ciò avvenga anche adesso, considerando che Leone XIV ha messo i propri sforzi per la pace al centro della sua attenzione per cui mi aspetto che , da un momento all’altro, possa anche comunicare un improvviso viaggio a Mosca….tra ‘altro proprio ieri l’ex capo della CIA ha postato sul suo profilo una foto con scritto 8647….dove 86 sta per “uccidere” e 47 sta per il 47imo presidente USA (ovvero Trump)….é stato immediatamente indagato

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

https://x.com/RT_com/status/1923096287341105629
negli Emirati, di nuovo la dannza della spada con addirittura la canzone YMCA che usa di solito Trump.

che roba e’?

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

A me non sembra così chiaro….
Cmq, ripeto, il fatto di essere Papa non vuol dire che il martire sia Papa….può anche semplicemente dare l’impressione di essere Papa (proprio come dissero i pastorelli a Fatima)…..
proprio come ha detto Padre Georg….andatevi a rileggere la sua ultima intervista su Leone XIV….é pieno di anfibologie e restrizione mentale larga….
Solo due esempi lampanti:

– quando il giornalista gli chiede se con Leone XIV finisce l’anomalia di un Papa in S.Marta, lui gli risponde “l’anomalia lo dice lei!”….nel senso che, non essendo bergoglio Papa, non era un’anomalia che risiedesse in S.Marta

– quando parla di Leone XIV dice: “quando l’ho visto uscire dal balcone di S.Pietro mi sono detto : otticamente e acusticamente questo papa suscita speranza, speranza, speranza”……che significano quei due avverbi? A me ha ricordato Fatima, quando i pastorelli dissero che avevano avuto l’impressione (ma non ne erano certi) che l’uomo visto in visione fosse il papa….e le impressioni sono determinate dai due sensi della vista (otticamente) e dell’udito (acusticamente)….

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Un uomo vestito di bianco non vuol dire che sia Papa

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  alessio

Hai visto il video , Regis ha detto esplicitamente che e’ un Papa, ti invito a vederlo

https://www.youtube.com/live/wfmjRYYZSZU

Si sono fatte tante interpretazioni sui messaggi di Anguera atteniamoci a quello che dice Regis , la stessa storia un falso si alzerà è un altro arriverà , siamo noi che abbiamo interpretato che sono due falsi Papi, ti posso assicurare che Regis non ha mai spiegato questi messaggi , la stessa cosa Pietro non è Pietro , e non sarà Pietro vai al minuto 31 e vedrai che Regis fa capire che è rivolto a Parolin

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Ti credo…..non posso avere però la stessa certezza su Regis…..sono sue interpretazioni….così come in un altro video lo scorso anno disse che Bergoglio era sicuramente Papa…..
Poi sulla questione di Parolin, é possibile che la visione (sempre che sia vera) si riferisca a lui

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  alessio

Ma guarda che Regis ha sempre detto che Bergoglio è Papa io lo seguo da anni , tutte le sue catechesi, mai detto che è un antipapa, lui dice in base ai messaggi del 2017 che la legittimità nasce dalla fedeltà al magistero , pertanto anche se vero si è comportato in modo improprio e illegittimo , infatti la Madanno lo chiama Papa Francesco non antipapa Francesco

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Infatti, non gli credo proprio per questo. Anche BXVI lo chiamava Papa, così come vengono chiamati tutti gli antipapi……se proprio non si vuole scomodare il diritto canonico, ci so può arrivare anche con la semplice logica…. non può esistere un papa eretico e bergoglio é stato eretico, anche solo per aver intronizzato una divinità pagana in S.Pietro….
Per questo motivo, le interpretazioni o affermazioni di Regis lasciano il tempo che trovano….mi concentro di più sui messaggi (sempre che siano veri) e quando la Madonna dice che un uomo vestito di bianco morirà, mi ricorda Fatima quando i pastorelli dissero di aver visto un vescovo vestito di bianco…..

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  alessio

quindi Prevost e’ ancora vescovo perche’ eletto da un concilio nominato da un antipapa quindi irregolare?
e sara’ lui a morire?

secondo voi e’ questo il momento in cui tutto il mondo parla di pace?

mario mancusi
1 anno fa

Si è detto molte volte che l’ultimo Papa doveva essere nero, e abbiamo anche questo , probabilmente profezia già avvera con il primo Papa gesuita

https://www.lacitymag.it/cronaca/il-primo-papa-americano-e-forse-anche-il-primo-papa-nero-la-sorprendente-storia-di-leone-xiv/?amp=1

americano… e forse anche il primo Papa nero: la sorprendente storia di Leone XIV
La notizia rimbalza dagli Stati Uniti all’Europa e accende l’interesse globale: Papa Leone XIV, oltre a essere il primo statunitense sul trono di Pietro, sarebbe anche il primo Pontefice con ascendenze afroamericane. Una storia familiare tra fede, migrazioni, pescegatto fritto e cultura creola

Se non bastava l’elezione del primo Papa americano a fare la storia, ci ha pensato il New York Times a spingere l’asticella un po’ più in là: Leone XIV potrebbe essere anche il primo Papa nero – o almeno nipote di neri – nella storia bimillenaria della Chiesa. Una storia che ha il sapore delle origini profonde e affascinanti dell’America del Sud, della migrazione, della fede tenace e del soul creolo che ha viaggiato da New Orleans a Chicago, fino al cuore del Vaticano.

La nonna materna del Pontefice, Louise Baquié, era creola. Il nonno, Joseph Martinez, secondo le ricerche del genealogista Jari C. Honora, era un piccolo proprietario terriero afroamericano del Seventh Ward di New Orleans, quartiere storicamente abitato da cattolici di origine africana e caraibica. Entrambi, agli inizi del Novecento, lasciarono la Louisiana per cercare nuove opportunità a Chicago, portandosi dietro tutto: la lingua francese, la cultura musicale, la cucina del bayou e soprattutto la fede.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

se andiamo a scavare, siamo tutti neri, gialli o rossi. La mia bisnonna era un’ebrea polacca, ma non mi sento per niente polacco, per me sono un popolo di idioti. Quanto agli ebrei, devo riconoscere loro che hanno imparato bene la lezione dei nazi, il discepolo sta superando il maestro. Il papUSA è yankee, punto. Quanto ad Anguera, per me sono profezie da mettere un gradino sotto alle chiacchiere da bar dello sport…

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

io sono più nero dentro che fuori

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Esisteranno dei documenti, penso che l’avranno visionati.

Fratello d'Italia
Fratello d'Italia
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Ieri nei telegiornali parlavano delle origini della famiglia del nuovo papa che avrebbe avuto degli antenati in Piemonte, poi ad un TG ligure invece hanno parlato di origini a Sanremo risalenti all’ottocento, il suo trisavolo sarebbe immigrato in America cambiando il cognome da Prevosto a Prevost. Un pò come Bergoglio che aveva dei parenti in Piemonte.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Fratello d'Italia

L’albero genealogico di Papa Leone XIV (Robert Francis Prevost) presenta un’interessante storia, con radici in Italia, in particolare in Liguria e Piemonte, e poi negli Stati Uniti. Si sa che il bisnonno di Prevost, Giacomo Martino, era nato a Sanremo in Liguria nel 1806. Il nonno paterno, Giovanni Prevost, era nato a Settimo Rottaro in Piemonte.
Origini italiane:
Giacomo Martino: Nato a Sanremo (Liguria) nel 1806, il bisnonno di Papa Leone XIV.
Giovanni Prevost: Nato a Settimo Rottaro (Piemonte) nel 1876.
Jean-Lanti Prevost: Figlio di Giovanni, nato a Torino nel 1876.
Immigrazione in America e discendenza:
Giacomo Martino: Partì da Sanremo per la Louisiana (Francia) durante l’occupazione napoleonica.
Robert Francis Prevost: Figlio di Jean-Lanti Prevost e di una donna originaria di New Orleans, nasce a Chicago.
Papa Leone XIV: Figlio di Robert Francis Prevost.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Albero genealogico

IMG_3775
Clementina
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Le ultime dicono che il nonno paterno di Papa Leone era siciliano di Milazzo.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Clementina

Vuoi dirci che abbiamo un Papa garibaldino?

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Spring

https://gloria.tv/post/1CR1zjNHrcKL4QhY1K1xpPTnr

Il vero nome di Leone XIV non è Prévost, ma Riggitano
Il nonno paterno di Papa Leone XIV era di Milazzo, nella provincia di Messina, in Sicilia.

Il suo nome era Salvatore Giovanni Riggitano. Era nato a Milazzo il 24 giugno 1876.

Sono stati pubblicati i certificati di nascita e di matrimonio di Riggitano, rilasciati dal Comune di Milazzo.

Salvatore lasciò l’Italia sulla nave Lombardia, che salpò da Napoli e arrivò a Quincy, Illinois, nel 1904. Sua sorella Rosa rimase a New York.

In America, Salvatore Giovanni divenne John. Cambiò anche il suo cognome in Prévost, il cognome della madre di sua moglie Suzanne.

Un annuncio per un certo ‘Riggitano-Prevost’ apparve sul Chicago Tribune il 6 maggio 1934.

Nel 1940, su richiesta delle autorità, dichiarò di non essere cittadino americano e di chiamarsi John Riggitano Prevost, sebbene fosse entrato negli Stati Uniti con il nome di Salvatore Giovanni Riggitano Alioto.

Perché Riggitano è diventato Prevost?

Il cambio di nome da Riggitano a Prevost deriva probabilmente da uno scandalo che ha scosso la famiglia nel 1917.

All’epoca, John Riggitano era un insegnante di lingue a Chicago. Sua moglie, Daisy Hughes, lo accusò di adulterio con Suzanna Louise Marie Fontaine, una donna francese. La relazione fece notizia sul Quincy Daily Herald, e sia John che Suzanna furono brevemente arrestati.

Per sfuggire allo scandalo e alle conseguenze legali, John fuggì con Suzanna, abbandonando Daisy, che aveva sposato nel 1914. Lasciò l’Illinois e riemerse a New York con il nome di Jean Prevost.

Poco dopo, nacque suo figlio, John (Jean) Centi Prevost, lo zio dell’attuale Papa. Nel 1920, un altro figlio, Louis Marius Prevost, il padre di Leone XIV, nacque a Chicago. Entrambi i registri di nascita riportavano come padre Jean Prevost, nato in Francia.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Remox sembra saltare anche l’origine francese , rimane solo il giglio .

Alex
Alex
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Non è saltata….la nonna paterna era francese

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Alex

Ok ma normalmente si considera chi dà il cognome come origine, altrimenti visto che ha discendenze spagnole Italiane francese e creola perché nostradamus ha preso in considerazione solo l’origine francese?

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Io guardo i segni. questo Papa ha assunto il nome di Leone XIV, il suo predecessore ebbe la famosa visione sui 100 anni concessi da Dio a Satana per tentare la chiesa, a protezione della quale scrisse una preghiera in onore di San Michele. Questo Papa è stato eletto l’8 Maggio, giorno in cui si festeggia oltre che la Madonna di Fatima , anche San Michele Arcangelo. Il cielo ha parlato.


mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Inoltre lo scisma d’oriente avvenne nel 1054 con il Papato di Leone IX, lo scisma di Lutero frate agostiniano avvenne nel 1521 con il papato di Leone X, questo Papa agostiniano tenterà di ricucire gli scismi , ( Garabandal preannuncia questa unione, unione che poi sarà formalizzata dal Papa Santo). A fine mese si recherà in Turchia per celebrare l’anniversario del concilio di Nicea, si discuterà tra le tante anche dell’unificazione della data della Pasqua, ricordiamo che il giorno del miracolo con molta probabilità si avrà un atto concreto di unione con gli ortodossi.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Eletto l’8 maggio, il giorno della morte del beato De Bustis, che parla proprio degli antipapi dei nostri tempi 🙂

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Continuo a pensare che quel “non dalla Spagna ma dall’antica Francia” si riferisca a Bergoglio….mi sembra più calzante

Clementina
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Conta solo come condurrà la barca di Pietro, siamo solo all’inizio, e i nemici della Chiesa non staranno in ozio.

Alex
Alex
1 anno fa
Rispondi a  Clementina

No. Conta sapere se è papa legittimo

Clementina
1 anno fa
Rispondi a  Alex

Non ho questo dubbio.

alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  Clementina

Io invece si, visto che bergoglio era antipapa e 108 cardinali del conclave non erano legittimati….

Dimash
1 anno fa
Rispondi a  Clementina

La possibilità che Leone decimo quarto sia vero Papa è molto residuale, dato che è stato voluto Cardinale da un papa illegittimo ed eletto da un conclave illegittimo. Se non corregge entro un tempo congruo tutte le eresie di Francesco non si avrà alcun dubbio che ne prosegue l’illegittimità. Siccome rivendica ed elogia Francesco come suo degno predecessore, si hanno molti dubbi che lo correggerà .

Ultima modifica di 1 anno fa da Dimash
alessio
alessio
1 anno fa
Rispondi a  Remox

La questione degli antenati non ha riflessi su Prevost se non per quanta riguarda il cognome. E’ importante per quello……del resto non mi importa nulla….anche Gesù aveva antenati che avevano dato scandalo…..

Clementina
1 anno fa
Rispondi a  Spring

No, non ci vedo nulla di garibaldino

NICOLA_Z
1 anno fa

dopo il sollievo diffuso percepito da MONSIGNOR GEORG GAENSWEIN, e “LA FINE DELLA STAGIONE DELL’ARBITRARIETÀ”, ossia la fine di una vera e proprio “dittatura cripto-religiosa” (in realtà una dittatura di stampo davosiano), adesso anche l’autore Armin Schwibach, afferma che finalmente “si respira!!!!”

——
——

OPINIONE / SCHWIBACH: “FINALMENTE SI RESPIRA! HABEMUS PAPAM! ED È CATTOLICO!”

di Armin Schwibach

*******

Caro Aldo Maria,
mi permetto una nota personale. Condivido pienamente quello che dici nel tuo articolo “Su Leone XIV e la linea di Duc in altum”. Lo condivido e lo comprendo perché vengo dalla stessa esperienza. Hai ragione quando scrivi: “Nei confronti dei papi nuovi ho l’innamoramento facile”. Sì, perché siamo cattolici!

Quando l’8 maggio ho sentito il nome, quando ho visto che dalla loggia delle benedizioni si stava affacciando un Papa e non un losco figuro, non ho potuto evitare di pensare a che cosa provai il 13 marzo 2013.

Ero in piazza San Pietro, e all’apparire di BERGOGLIO mi sentii completamente sfinito, nauseato, distrutto fin dal primo secondo. Ricordo che ero stato invitato da una televisione cattolica tedesca per commentare l’elezione, ma non ci andai. Non ci riuscii.

L’8 maggio invece, giorno della Madonna, giorno di san Michele, ho avuto una netta sensazione: come se croste soffocanti cadessero, come se potessi respirare di nuovo.

L’ho sempre detto: il nuovo Pontefice dovrà chiamarsi o Leone o Clemente. Puoi quindi immaginare quando ho sentito il nome scelto! Ecco, mi sono detto, abbiamo il nomen, e questo significa che è il giusto omen!

La storia ci mostrerà il resto, ma per il momento mi godo una profonda gioia. Dopo il soffocamento, dopo la distruzione, dopo il nulla, Dio mi ha donato questo amor intellettualis.

In una settimana Leone XIV non ha commesso nessun errore.
La strada mi sembra segnata.

In particolare, il discorso di Papa Leone XIV in occasione del Giubileo delle Chiese orientali rappresenta un segnale di grande rilievo spirituale ed ecclesiastico: il rinnovamento della Chiesa non risiede in un adeguamento strategico ai processi politici, bensì in un ritorno alle origini della fede. Onorando le Chiese orientali non come fenomeni marginali, ma come Chiese delle origini – radicate nella lingua, nella liturgia e nella spiritualità della Chiesa primitiva –, il Papa sposta il centro dell’autocomprensione cattolica nel luogo della prima rivelazione. Nella gioia pasquale, nella luce della celebrazione dei misteri, nel martirio del tempo presente, egli riconosce l’azione del Risorto.

Questo discorso non si pone quindi soltanto sotto il segno del Giubileo, ma in un certo senso si presenta come un programma di pontificato: un pontificato che non solo onora l’Oriente, ma vuole imparare da esso. In tale atteggiamento risuona una fiducia pasquale di fondo, che potrebbe segnare la Chiesa di domani se essa sarà disposta a mettersi in cammino verso l’Oriente, per trovare nell’origine il futuro.

Ora andiamo avanti. Abbiamo di nuovo un Papa. Per di più un agostiniano in tutti i sensi. Che cosa posso volere di più?

·        Dodici anni di chiacchiere: finiti.
·        Dodici anni di cattiverie: finiti.
·        Dodici anni di dittatura: finiti.
·        Dodici anni di violenza: finiti.
 
Si respira.
 
Sì, habemus Papam! Abbiamo un Papa cattolico, che crede. Nel segno di Cristo e della sua Santissima Madre.
 
https://www.aldomariavalli.it/2025/05/16/opinione-schwibach-finalmente-si-respira-habemus-papam-ed-e-cattolico/
 

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Bello,stile e contenuto,preferisco questo che lo scritto confuso di Sergio Russo riportato da Tosatti.Non si avventura troppo in la’,oltretutto,e non per prudenza ma perche’ scrive con una Fede consolidata. Il motto di Malachia parla di Chiesa Romana,e di Petrus Romanus e di una citta’ dai 7 colli distrutta,e tutto fa pensare a Roma ma non dice Roma.Se dopo la distruzione di questa citta’ arriva il Giudizio Universale, non puo’ essere Roma.Se arriva il cosiddetto Giudizio delle Nazioni,e il Trionfo di Cristo Re,credo nemmeno,perche’ Cristo non e’ cosi’ tanto adirato con la Sua Chiesa.(AP 3 Alla Chiesa di Sardi)e Roma ha da essere Caput mundi simbolicamente se non fisicamente,nel caso che la sede del Papato diventi Istanbul e poi Gerusalemme sede dell’Anticristo nell’Apostasia finale,quella si’ in grado di attirare l’ira di Dio.Tra l’altro Roma e’ una citta’ aperta, dove molti fanno affari,e in caso di guerra altre sarebbero veri obiettivi,dalle portuali a quelle che sono basi americane.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Non ricordo se Istanbul(Sofia)diventera’ solo sede dell’Impero o anche del Papato.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Mi attengo a Garabandal ma sopra tutto alle Lettere alle 7 Chiese dove parla Gesu’ Cristo.Abbiamo nel futuro Filadelfia e poi Laodicea.Avviso e Miracolo si’,Castigo solo condizionato,e dico no.Le profezie su Roma sono molte e qualificate,ma confuse,a volte incrociano tempi differenti,e del resto le profezie si avverano solo parzialmente,tranne quando coincidono con qualcosa di ontologico,come quelle di Cristo nel Vangelo.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Ho dimenticato una cosa importante:Luigi Copertino in un suo post spiego’ bene come la questione dei 1000 anni di Regno dei risorti viene dall”ebraismo post Cristo e non dal mondo dalla Tradizione cattolica e da una esatta interpretazione del Libro dell’Apocalisse.Il millenarismo e’ una eresia definita tale dalla Chiesa Cattolica.Oggi purtroppo capita di udire anche in una omelia di un sacerdote la distinzione tra Regno dei Cieli e Regno di Dio in Terra,e che Gesu’,dicendo che il Suo Regno non e’ di questo mondo intendesse che non fosse attuale ma dovesse arrivare.La Dottrina dice che dopo l’Anticristo finale c’e’la Seconda Venuta nella Gloria e il Giudizio Universale:certo,probabilmente con un tempo di attesa,una Tempo di Parusia Eucaristica prima della Venuta fisica,ma niente a che fare con l’idea millenaristica,che secondo me sta tornando in auge a causa della diminuzione della Fede e della pressione dei nemici di Cristo.Basta pensare a quante generazioni hanno vissuto da cattolici senza minimamente sognare o aspettare un Regno di Dio sulla Terra,sia pure assolutamente legittimo e affascinante.A loro bastava l’al di la’,preferivano il Paradiso,come diceva s. Filippo Neri,e facevano bene e abbracciavano pienamente,in questo, la mentalita’ dell’Imitazione di Cristo.

indopama
indopama
1 anno fa

secondo me, come avevo gia’ scritto, questa e’ una metafora per indicare l’ideale sviluppo della coscienza umana.

-la coscienza viene creata inconsapevole con dietro il “Cristo” (una coscienza creatrice superiore?) che deve “sacrificarsi” per creare la realta’ conseguentemente alle scelte inconsapevoli e quindi la maggior parte di queste non portano soddisfazione (da qui il sacrificio). periodo in cui la paura crea la maggior parte della vita.

– la coscienza diventa ad un certo punto consapevole del Creatore fino ad essere uno (o quasi) con esso: l’illuminazione. sa di essere immortale. la paura quasi sparisce.

– da qui in poi la vita cambia, diventa eterna (1000 anni di pace) e la coscienza semplicemente gioca senza paura, molto bene in accordo con il volere del Creatore ma mai perfettamente (perche’ c’e’ sempre il libero arbitrio) .
rimane pero’ da sconfiggere Satana (l’ego), la coscienza deve imparare l’altruismo perche’ tutto e’ Uno, deve accorgersi di essere (anche se riesce a decidere le sorti solo di una minima parte di Creazione col proprio libero arbitrio) tutto cio’ che c’e’.

– quindi ci saranno prove decisive per sconfiggere l’ego (Satana) dopodiche’ arriva il giudizio di Dio che decide in che ruolo nella Creazione verra’ posta la coscienza per (forse) l’eternita’, anche se io credo che una coscienza, per quanta immensamente evoluta, essendo tenuta in essere da Dio vivra’ fintato sara’ “utile” a Dio. quindi anche non per sempre, in un ciclo che si ripete all’infinito.

questo perche’ ogni coscienza, secondo me, e’ creata per arrivare alla vita eterna, quindi ogni coscienza deve avere un’esperienza simile, al di la’ di quello che vediamo “la’ fuori” che e’ solo un campo da gioco che evolve ma dentro cui la coscienza sperimenta sempre le stesse cose: emozioni, giudizio, paura, coraggio, ecc. che rimangono eterne (forse) dentro qualsiasi creazione.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  indopama

C’e del vero,ma e’ una visione storicista,modernista,che mette praticamente da parte la realta’ del peccato originale e del peccato degli angeli.Una visione gnostica,che sdrammatizza il problema del libero arbitrio,non lo nega pero’ non lo vede nella sua assoluta drammaticita’,la caduta fu enorme, la perdita dei doni preternaturali,e una tale visione modernista diminuisce anche la pieta’ e la compassione legate alla incarnazione delle anime,a favore di un certo cerebralismo fatalista.Dio stesso diventa una parte del tutto,dell’Universo,e non e’ visto nel suo Mistero Insondabile ma percepibile.In somma e’ un po’ come dire:”Andra’ tutto bene”quando invece c’e’ nn solo da prendere coscienza ma da pregare e con vogliare le energie in prospettiva ultraterrena,che e’ nettamente separata dalla prospettiva terrena,non e’ sempre convergente.Rinunce,sacrifici,appunto,e un rapporto da costruire con Il Cielo cosi’ come un bambino mette i soldini nel salvadanaio e cerca di aggiungere e consolidare.Sembra poco ma senza questo arriva il momento dell’angoscia e della disperazione,salvo grazie straordinarie dal Cielo perche’ la realta’ ha un forte impatto ,non si puo’ sterilizzarla cerebralmente.

indopama
indopama
1 anno fa

il peccato originale, il male, serve per creare perche’ la creazione puo’ solo avvenire per differenze, quindi esisteranno sempre 2 poli dentro cui fare delle scelte. ogni scelta porta una certa esperienza, tutte sono utili ad elevare la coscienza, anzi forse soprattutto quelli che chiamiamo sbagli.

la responsabilita’ del libero arbitrio aumenta con l’aumentare della consapevolezza , altroche’. e’ fondamentale.

la preghiera la vedo abbastanza male perche’ e’ come voler dire io non ci posso fare niente e lascio tutto nelle mani di Dio. non e’ proprio cosi’, come in cielo cosi’ in terra = come dentro cosi’ fuori, quindi c’e’ da lavorare sul “dentro” per avere fuori cio’ che si “vuole”. e la soddisfazione non deve essere in cio’ che e’ stato creato ma nell’aver “sentito dentro” che quella era la strada giusta, quindi aver imparato ad essere uno col Creatore.

rinunce e sacrifici e’ una cosa complicata, funzionano se sono una cosa che uno si sente di fare, non c’e’ niente di meccanico come pare essere rappresentato dalla dottrina nelle religioni. porta tutti ad essere degli automi, non per niente si va verso questa direzione nella Creazione “la’ fuori”.

niente e’ per caso.
come dentro cosi’ fuori e’ legge, nessuno scappa dalla legge.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  indopama

il male, serve per creare perche’ la creazione puo’ solo avvenire per differenze, quindi esisteranno sempre 2 poli dentro cui fare delle scelte. ogni scelta porta una certa esperienza, tutte sono utili ad elevare la coscienza, 

Bè! Non credo che sia proprio così. Chi è che differisce separando il male dal bene e su quali basi lo fa?

Il male non pare avere una funzione creatrice, anzi. Inoltre è spiritualmente cieco.

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Non solo il male non ha alcuna funzione creativa, ma distrugge la creazione…

Spring
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

E per sopravvivere necessita del bene.

Pilato chiese a Gesù: “Che cos’è la Verità?”

Pilato doveva essere in uno stato di confusione estremo, aveva bisogno di Luce.

Anche nei film spesso il cattivo di turno si accompagna con qualcuno più buono.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Vero

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Vero

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Spring

E’ l’incarnazione il punto chiave:tra le creature di puro spirito solo chi ama perfettamente puo’ incarnarsi e quindi solo Dio lo poteva,e niente di piu’ giusto che adorare e servire Dio incarnato in un Divin Bambino.Per noi umani invece credo che valga la canzone del Guinizzelli:”Un angelo mi ha ingannato”.Un inganno ma funziona eccome con gli animi mezzo nobili.Quindi, meglio che innamorarsi di quella che sembra una bravissima e perfetta ragazza,meglio fare le cose come si deve,sapendo che una coppia puo’ amarsi solo in Dio quindi nel Sacramento del Matrimonio.Un puro spirito pero’ non puo’ ingannarsi,e quindi sa che solo Dio puo’ incarnarsi.Pero’ puo’ possedere,che non e’ amare e non e’ incarnarsi:da li’ nasce il male come disobbedienza a Dio,deviazione dal bene e perversione,perche’ il suo compito di angelo fedele e’ servire Dio,e non diventarne concorrente sleale e truffaldino attraverso l’inganno,il furto,e l’omicidio.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Dipende dall’obiettivo,e l’obiettivo si sposta nel tempo.Comunque una legge e’ che per l’uomo non c’e’ possesso certo ,non basta una consapevolezza intellettuale,ed e’ la fedelta’ di Dio che salva l’uomo,non la sua,pero’ questo non significa che l’uomo sia obbligato a fare il male.Senza la grazia di Dio non puo’ fare il bene, ma non e’ condannato a fare il male e qui casca il Giansenismo.Del resto,se fosse condannato a fare il male,perche’ mai Dio ne attenderebbe il pentimento e la conversione?Per chi crede alla Bibbia,Dio si arrabbia,come potrebbe arrabbiarsi?Di acquisito non c’e’ nulla fino alla morte,pero’ e’ vero anche che Dio conosce la nostra vita ,non e’ una lotteria legata all’ultimo istante la salvezza,ne’ qualcosa che a un certo punto della vita e’ nostra del tutto,si costruisce nel tempo e ci si affida al giusto Giudizio di Dio.

indopama
indopama
1 anno fa

Dio e’ come me e te. mi arrabbio solo se Dio si arrabbia. faccio il “male” solo se Dio fa il male, non esistiamo fuori da Dio.
tutto cio’ che c’e’ ha un senso, con l’esperienza andiamo via via a comprenderlo.
https://www.sinergieolistiche.com/8-macroaree/risveglio-spirituale/40-le-sette-leggi-ermetiche.html

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  indopama

No no ,Dio e’ molto sportivo e cavalleresco.Di veramente stretto e deterministico c’e’ solo che non puo’ pentirsi di questo,e di averci creati,e lasciati liberi,o meglio,potrebbe ma non lo fa e per capire perche’ bisogna aver sperimentato in se’ stessi quanto e’ forte l’amore quando si basa sulla liberta’.La tua visione e’ deprimente,intellettualistica,anche se rassicurante,caro Indopama,e non e’ nuova, sono eresie ufficiali sancite e conosciute da secoli e secoli.Pero’ dato che non sono Dio,mi piacerebbe che tutto andasse avanti da solo,in un Unoverso blindato che blinda pure Dio,e’ rassicurante,ma poi mi passa e recupero l’ardimento,forse.Leggi quanto succede a Gaza e come agisce la fame,eforse capirai che non e’ solo una cosa mentale.

indopama
indopama
1 anno fa

per avere il great reset occorre azzerare l’industria, quindi principalmente il nord d’italia.

poi si ricostruira’ con questa tecnologia qui:
https://www.youtube.com/watch?v=o5B2LYSoW_U
https://www.ilsapere.org/mussolini-testo-raggio-della-morte-guglielmo-marconi-video-r/

indopama
indopama
1 anno fa
Rispondi a  indopama
Spring
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Mi sa’ che sono andati molto più avanti di così.
E anche sul raggio della morte

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  indopama

Ogni epoca ha il suo mito dell'”EL DORADO”,mi ricordano quel film:”Aguirre furore di Dio” (1972)

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa

già, le case d’oro. Ma quale oro? Quello di Regis e della sua madonna postina? A Genova diciamo: oro di Nizza, non vale una stizza (una goccia, cioè niente)

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Bello il film…mi e’ venuto in mente cosi’da solo e allora sono andato a rivederlo.Queste “rivisitazioni”,su molte cose e persone sono oro vero nella vita,e sovente valgono piu’ dell’attualita’.

Spring
1 anno fa

Secondo me questo Papa con i segreti deve entrarci parecchio.

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Leone si è scagliato contro le fake news secondo cui da vescovo avrebbe coperto abusi sessuali. Che la Chiesa in passato e forse anche nel presente abbia coperto abusi sessuali lo sanno anche i muri. Il consacrato (o la consacrata) che non ha scheletri nell’armadio getti la prima pietra…

Sombrero
1 anno fa
Rispondi a  Spring

Per me pure. Lui è vero Papa e sarà lui il vescovo vestito di bianco del terzo segreto di Fatima.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Sombrero

In questa epoca folle tendono ad attualizzare tutto,anche gli scandali piccoli del passato,perche’ questa epoca e’ malata di mondo,di piccolezza e di meschinita’,e di disonesta’ e d’infamita’ piu’ che mai,una epoca angusta quanto superba e megalomane,folle,appunto,che crede solo al presente e al futuro,e usa il passato per la sua stoltezza presente.Tipico degli stolti,direbbe la sentinella vera della notte in Isaia.Se ci fosse piu’ normalita’ e rispetto per il passato(ma per questo serve una vita interiore vera)allora forse capirebbero che si puo’ e si deve anche attualizzare il presente nel passato,nel senso che la Madonna da’ una visione a Fatima,che comincia con un vescovo vestito di bianco,qual era Antonio Ghislieri da vescovo e da domenicano,e puo’ anche voler dire che la visione comincia dal tempo di san Pio V,in cui comincia l’era di particolare prova e sofferenza per la Chiesa,(anche se dalle cose esterne non sembra,vediamo i principi e i re del mondo che vanno all’inaugurazione del nuovo pontificato,come se fossimo gia’ al tempo del GM).Magari…ma non incantano.Anzi,peggiorano il concetto su di loro perche’ significa che sanno come dovrebbero essere le cose,quale dovrebbe essere l’Autorita’ Pontifica spirituale ,il Primato sul mondo,che non c’entra niente col potere temporale in senso storico conosciuto in passato.Il Triregni papale non c’entra e non c’entrava niente col potere temporale,e Montini avrebbe dovuto spiegarci bene perche’ lo fece sparire,e perche’ non rimedio’ agli errori mediante cui Annibale Bugnini lo infinocchio’,lui e gli altri.Un Papa puo’ tornare sui suoi passi,dire: “Ho sbagliato” e ricreare le condizioni per cambiare le scelte sbagliate.senno’ alla lunga rischiamo di trovare plausibili le brutte cose che si dissero e si dicono su di lui.Carajo!I disgraziati usano il passato come i cattivi governanti usano il popolo,cioe’ sfruttandolo per se’ stessi e le loro manie,mentre dovrebbero usarlo per apprendere.Non e’ vero che la Storia non insegna nulla,non insegna a chi non vuole apprendere.Per certi dementi il passato e’ come il cibo che passa per il ventre e viene espulso e non vale piu’ niente se non per sporcare gli avversari.Conta quello nuovo,il prossimo,e la mente si adegua allo spirito carnale e si fa carnale e volgarmente stolta.Altro che metanoia.Omero,nella sua opera matura,l’Odissea,ha ben altro stile,pur non essendo post-Christum.

Ultima modifica di 1 anno fa da vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Del resto Bergoglio,falso mito, amato dal mondo,e’ stato maestro in questo,e solo in questo.

Sombrero
1 anno fa

Vero Vincenzo.

NICOLA_Z
1 anno fa

Del resto Bergoglio, falso mito, amato dal mondo, è stato maestro in questo, e solo in questo.”

Lui è stato maestro in questo, e solo in questo, intendi dire caro Vincenzo, che è stato maestro dell’ideologia e dell’agenda di questa “EPOCA FOLLE”, come tu stesso l’hai definita, e dei suoi capisaldi, che ri-elenco di seguito…….

Questa è un “EPOCA FOLLE”……. questa epoca è malata di mondo, di piccolezza e di meschinità, e di disonestà e d’infamità più che mai, una epoca angusta quanto superba e megalomane, folle, appunto.

I capisaldi di questa un “EPOCA FOLLE” sono:

1.      credere solo al presente e al futuro, usando il passato per la sua stoltezza presente. Tipico degli stolti, direbbe la sentinella vera della notte in Isaia.

2.      I disgraziati usano il passato come i cattivi governanti usano il popolo, cioè sfruttandolo per sè stessi e le loro manie, mentre dovrebbero usarlo per apprendere.

3.      Non è vero che la Storia non insegna nulla, non insegna a chi non vuole apprendere.

4.      Per certi dementi il passato è come il cibo che passa per il ventre e viene espulso e non vale più niente se non per sporcare gli avversari.
Conta quello nuovo, il prossimo, e la mente si adegua allo spirito carnale e si fa carnale e volgarmente stolta.

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Si,grazie Nicola_Z,la mia forma di scrivere a caldo mi piace perche’ la vivo mentre la scrivo,ma e’ disordinata.Al fondo,la follia di questa epoca mi sembra una carenza nel dono dello Spirito Santo chiamato Scienza,che e’ uno dei 7.Sembra carente nelle elites e da queste poi nei media e in parte del popolo.Io stesso con l’eta’ mi accanisco troppo nel fare le cose pratiche,do’ troppa importanza.E’ una cosa che noto’ gia’ molti anni fa Gianni Agnelli,in una intervista, quando gli chiesero dei suoi antenati.Disse che erano molto attivi,ma senza la frenesia e ansia eccessiva che notava nel suo tempo.I media poi,anche in malafede,accrescono una certa isteria.Piu’ distacco, piu’ “classe” essere meno diretti non e’ necessariamente alterigia, puo’ essere salutare virtu’e dipendere dallo stile di vita, ma oggi e’ difficile.Irlmaier disse che dovremo ricominciare da dove lasciarono i nostri padri.Forse c’entra col dono della Scienza.

mario mancusi
1 anno fa

Remox in passato hai scritto
l’inizio della profezia di San Malachia è uno stratagemma enigmistico per indicare anche la fine della stessa. E l’inizio si colloca negli eventi che hanno portato allo scisma fra Innocenzo II ed Anacleto II, che hanno preceduto Celestino II il primo della lista di Malachia, facendo partire questa fase da Benedetto XVI e quindi dal motto Gloria olivae,
se invece lo facciamo partire da Petrus romano che dovrebbe essere Leone XIV , abbiamo i due antipapi Onorio II e Vittore IV successivi al Papa appena eletto,?

Alessio
Alessio
1 anno fa

Per remox.
Ho sempre pensato che questa tavola si riferisse all’usurpazione di bergoglio ai danni di BXVI. La ritengo ancora un’eventualità. Ma potrebbe essercene un’altra.

Fermo restando che l’unica cosa certa é che il personaggio a sinistra sia bergoglio (bastone che indica lo sciancato e poteri forti che lo sostengono “consigliandogli” di seguire l’agenda 2030), il personaggio di destra POTREBBE non essere BXVI ma Prevost e la scena POTREBBE riferirsi al passaggio di consegne da bergoglio a Prevost.

Si spiegherebbe così perché il personaggio della tavola é sostenuto da un vescovo (che rappresenta i cardinali bergogliani) e un cardinale (che rappresenta i cardinali pre-bergogliani) che lo hanno eletto in conclave….si spiegherebbe così il pastorale vescovile che viene passato da bergoglio a lui e che indicherebbe che lui non é Papa. Questa idea me l’ha fatta venire guardando delle foto e la tipica postura di Prevost….le mani giunte sulla pancia

Senza-titolo
Alessio
Alessio
1 anno fa
Rispondi a  Alessio

La foto é questa….é una postura che lui assume spesso….anche ieri nel corso della cerimonia di intronizzazione….

Prevost
Alessio
Alessio
1 anno fa
Rispondi a  Alessio

Se quella tavola si riferisce al passaggio di consegne tra bergoglio e Prevost, allora si spiegherebbe meglio anche la tavola successiva…dove si vede lui con ancora in mano un pastorale vescovile (a 2 braccia e non a 3 come quello papale) ad indicare che non é Papa….sullo sfondo dei personaggi dotti che sembrano disquisire proprio sulla sua legittimità…mentre il popolo dei credenti in buona fede lo riconosce come Leone XIV….

Quello che colpisce di più é il personaggio che appicca il fuoco (Chiesa che brucia) e getta i dadi….dove sono indicati un 2 e un 4….

Oggi mi hanno mandato un link a un film del 2017 in cui si parla di un Papa Leone XIV che morirà il 22 giugno 2025 di setticemia cardiopolmonare.

Ecco il link:

https://www.instagram.com/reel/DJc7FXTSgCo/?igsh=dXNrb3l5sjR3Y2du

Le cifre dei due dadi si incastrano bene con quella data….2+4= 6 (giugno) e 22 é l’unione di due 2

Prevost2
Alessio
Alessio
1 anno fa
Rispondi a  Alessio

Se così fosse, lui potrebbe non essere Papa ma cmq una persona in buona fede

Viandante in Cammino
Viandante in Cammino
1 anno fa
Rispondi a  Alessio

Potrebbe starci, come ipotesi, ma la vedo davvero difficile, che sia all’oscuro delle forti perplessità che persistono sulla liceità della elezione di Bergoglio, e quindi, della conseguente invalidità della sua, elezione a Vescovo prima e cardinale e Papa dopo.
non arrivo a pensare che possa essere con certezza, dalla parte della Massoneria, che persegue da secoli l’obiettivo di trasformare la Chiesa di Cristo in un fenomeno sociale alla pari di una ONG…….ma, il sospetto, alla luce della sua “fraterna condivisione della visione di Bergoglio ed al Particolare, momento storico, con la Russia sugli scudi, direi che è più che fondato

alessio
alessio
1 anno fa

Oggi é 22 giugno, la possibile data indicata dai dadi della tavola 77.

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