LA CRISI COREANA: LA SERIE DI NERONE

scritto da Remox
18 · Ott · 2024

Nel Settembre del 2017 con integrazione in Ottobre ho pubblicato l’articolo “La Crisi Coreana” in merito ad alcune quartine collocate nel Ramo XX del ‘900 che si trovavano un po’ fuori contesto a livello interpretativo. Una serie di sincronicità nelle cronache del tempo, dal caso Orlandi alle azioni della Corea del Nord, mi avevano spinto a notare una decisa correlazione con diverse quartine del Ramo.
Sono passati 7 anni e gli stessi temi in termini di cronaca sono sul piatto. In queste settimane infatti si torna a parlare del mistero Orlandi e di nuove crisi fra le due Coree nonché di una novità piuttosto importante: un patto di reciproca assistenza militare fra Mosca e Pyongyang.

Ci sono tre quartine in particolare che vorrei riproporre per un’analisi più approfondita: la 277, la 598 e la 962.

277
Par arcs, feux, poix & par feux repoussez,
Cris hurlements sur la minuit ouys:
Dedans sont mis par les rampars cassez,
Par cunicules les traditeurs fuys.


277

Per archi di fuoco, respinti con fuoco e pece,
Grida ed urla si udiranno a mezzanotte:
Entro i rifugi distrutti si metteranno,
Per i cunicoli i traditori fuggiranno.

598
A quarante huict degré climaterique,
A fin de Cancer si grande seicheresse:
Poisson en mer, fleuue: lac cuit hectique,
Bearn, Bigorre par feu ciel en detresse.

598
Al quarantottesimo grado climaterico,
Alla fin del Cancro si gran secchezza:
Che il pesce in mare, fiume e lago cotto e consunto,
In Svizzera i multicolori in sofferenza per il fuoco in cielo.

962
Au grand de Cheramon agora,
Seront croisez par ranc tous attachez,
Le pertinax Oppi, & Mandragora,
Raugon d’Octobre le tiers seront laschez.

962
Al grande di Cheramone in piazza,
Saranno incrociati per rango tutti attaccati,
Il pertinace nella fortezza del dragone,
D’Ottobre il terzo saran lasciati.

In questo articolo vorrei cominciare con la 962.
La traduzione della quartina è in realtà la sua ricostruzione come indicato nell’integrazione di Ottobre all’articolo “La Crisi Coreana”.

Il “grande di Cheramone” è Nerone che fu istruito in gioventù dal precettore egizio. Nerone è ovviamente immagine del dittatore sanguinario e incendiario.

In piazza i ranghi militari sono serrati così come vediamo nelle grandi parate militari coreane.

Oppi, Mandragora e Raugon costituiscono un piccolo rebus. L’antico nome romano della cittadina francese di Raugon è Oppidi Ragonis; spostando la “di” diventa Oppi Dragonis, ovvero la “fortezza del dragone”, ad indicare la localizzazione in estremo Oriente. La stessa derivazione l’abbiamo con Madragora e Raugon che diventano Mandraugon. La Mandragora è quella pianta “magica” per cui chi ascolta il suo grido muore. E’ un grido di morte, come quello delle minacce di guerra espresse più volte dal leader coreano.

All’ultimo verso un altro rebus. Come abbiamo visto nei precedenti articoli le quartine possono dividersi nei singoli quattro versi. Quando Nostradamus vuole porre attenzione su un singolo verso utilizza lo stratagemma di paragonare i versi ai trimestri di un anno laddove la quartina intera rappresenta un anno completo. In questo caso il mese di Ottobre indica l’inizio del quarto trimestre ovvero dell’ultimo verso.

Mi sono chiesto quindi se vi fosse una correlazione con un ultimo verso di una quartina per approfondirne il contenuto. Ma quale?

L’idea è quella di cercare collegamenti con “le tiers” nella stessa Centuria, la IX.

In effetti in tutta la Centuria “le tiers” compare una sola volta, nella quartina 917:

917
Le tiers premier pis que ne fit Neron,
Vuidez vaillant que sang humain respandre:
Rédifier fera le forneron,
Siecle d’or mort, nouueau Roy grâd esclandre.

E subito vediamo che compare il personaggio protagonista della quartina, ovvero Nerone. All’ultimo verso leggiamo: secolo d’oro morto, nuovo Re, grande scandalo.
I significati possono essere molti e fra questi quello magari di un passaggio di consegne con un nuovo leader.
Considerata la presenza di Nerone nella quartina ho provato a considerare anche la possibilità che un’ulteriore parola da ricercare per trovare l’ultimo verso sia proprio Nerone, ovvero il grande di Cheramone e protagonista della quartina.
In questo caso oltre alla 917 abbiamo la 953 e la 976:

953
Le Neron ieune dans le trois cheminees,
Fera de paiges vifs pour ardoir ietter:
Heureux qui loing sera de tels menees,
Trois de son sang le feront mort guetter.

976
Auec le noir Rapax & sanguinaire,
Yssu du peaultre de l’inhumain Neron,
Emmy deux fleuues main gauche militaire,
Sera meurtry par Joyne chaulueron.

 

Se leggiamo gli ultimi versi vediamo che compaiono presagi di morte, tradimento, assassinio.
Avremmo dunque, seguendo la serie di Nerone:
un tradimento da quelli del suo sangue (953), un assassinio (976), un nuovo re (917).

Attenzione all’ultimo verso della 976 perchè compare una parola chiaramente scritta in modo steganografico: Joyne.

Viene solitamente tradotta con giovane, ma la parola che vuol dire giovane è “ieune” che compare per coincidenza nella 953. E’ come se l’autore avesse voluto rafforzare la diversità della parola “Joyne” mostrando la parola comparativa.

Sarà un caso, ma la fonetica di Joyne è molto simile a quella dei nomi coreani (Jong) ed infatti è scritta con la prima lettera maiuscola.  Nella 976 l’assassino è un “Joyne calvo” con la testa quindi rasata, secondo la moda orientale di qualche tempo fa. Piuttosto suggestivo.

L’ultimo verso della 962 pertanto potrebbe essere letto così:

“gli ultimi versi (Ottobre) delle quartine collegate (mediante “le tiers” e “Neron”) saranno abbandonati (dalle altre quartine)”

L’intera quartina invece potrebbe essere letta nel modo seguente:

“In Corea (la fortezza del dragone), davanti al pertinace dittatore, in piazza, per rango saran adunati tutti in fila:
dai suoi il suo sangue sarà versato, il secolo d’oro finisce e si avrà un nuovo re”

 

Commenti

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Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa

per me Cicciobello non c’entra niente. Nerone è Hitler. Il terzo peggio…terzo reich, forni crematori, per gli ebrei…. povero Cicciobello, lui si diverte a sparare petardi in mare, i suoi soldatini ? come i nostri soldai in Crimea nel 1854…

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  Lucio Anneo

Povero Cicciobello?
Attenzione a sottovalutare il ciccione (Cicciobello) coreano, è tutt’ altro che zuccheroso e morbidoso!
Chiedo a Remox, per secolo d’oro che finisce, si deve intendere che finisce il potere di Kim Jong Un ? O il regine Comunista in Nord Corea?

dott.G.I.
1 anno fa

“Dott G.I., apprezzo i suoi interventi, ma non credo si possa tanto facilmente liquidare questi discorsi come un “processo alle intenzioni”.
Ho sotto gli occhi la versione in spagnolo de “Ultime conversazioni” a cura di Peter Seewald.
Come può dire Benedetto XVI (inizio del capitolo 2 “ La rinuncia”) che, traduco: “Dato che in mille anni nessun papa si era dimesso e che nel primo millennio ci fu solo una eccezione, si trattava di una decisione per nulla facile da prendere.”
Mille anni? E dove lo mettiamo Celestino V o Papa Gregorio XII che rinunciò nel 1415?…” (Placido)

Quando ho detto “processo alle intenzioni”, non intendevo liquidare tutto come fantasie (infatti, ho fatto alcuni commenti in cui ho citato canonisti che ritengono JMB un antipapa, sulla base del Diritto Canonico). Le anomalie ci sono: si tratta di verificare se queste possano sfociare in una conclusione che metta d’accordo i cardinali.
 
Remox ha scritto: “Continuo a ritenere che il tema sia sempre quello, la rinuncia invalida.” (Remox)

Anch’io credo che i cardinali dovrebbero concentrarsi, con un’indagine approfondita (se avranno mai il coraggio di farla), soltanto su questo punto: la Rinuncia (eventualmente invalida). Ma senza tirare in ballo il tema dell’intenzione (o dell’intenzionalità) di BXVI, come ha fatto Cionci e anche, purtroppo, Padre Giorgio Maria Faré. 

Credo che bisognerebbe farlo esclusivamente dal punto di vista del Diritto Canonico, sulla base dei fatti oggettivi che sono emersi finora e che tutti possono verificare. 
Attualmente, secondo alcuni canonisti – lasciando da parte l’aspetto interiore dell’intenzionalità — già la Declaratio presenta delle problematicità giuridiche (possibili vizi) tali che potrebbero renderla inidonea a produrre i suoi effetti, cioè NULLA o secondo altri, addirittura INESISTENTE. Abbiamo, quindi, già la possibilità di una Declaratio nulla o inesistente. Perché andare a impantanarsi nella questione indimostrabile dell’intenzionalità?

Sappiamo bene, infatti, che fin dal primo momento — e questo è un dato di fatto — l’elezione del Card. Bergoglio è stata messa in dubbio da più parti e ciascuna di queste ipotesi non ha avuto smentite ufficiali. 
Anche P. Giorgio Maria Faré si è appellato al principio del «Papa dubius, Papa nullus», secondo il quale un Papa dubbio non è Papa, perché l’obbedienza e la sottomissione è dovuta solo al legittimo superiore, cioè a colui che abbia la legittima autorità e sul quale non si abbia il minimo dubbio che sia il superiore. Per questo, egli ha invocato un chiarimento da parte delle autorità vaticane.  

Se si chiarisce l’invalidità della rinuncia, non c’è bisogno di fare altro, perché tutto ciò che ne discende è invalido (Conclave, elezione, accettazione, atti…).

Io, però, mi guarderei bene dal dire pubblicamente che la rinuncia sia invalida, ORA, prima che i cardinali si siano pronunciati, perché è molto imprudente.
In un solo caso, uno potrebbe dichiararlo apertamente senza aver da temere di sbagliarsi: quando avesse la certezza soprannaturale che le cose stanno in un certo modo (un mistico di sicura attendibilità mi ha confidato la tal cosa..).
Ma non sembra essere il caso di P. Faré, che ha proposto un ragionamento puramente umano (per giunta, con supposizioni).
Il caso è talmente complesso che occorrerebbe il discernimento celeste di qualche santo o mistico per risolverlo. In passato, per esempio nell’Ottocento, i cardinali romani si facevano consigliare da mistici come Anna Maria Taigi o Elisabetta Canori Mora, in ogni loro difficoltà. In un caso così difficile, possibile che nessuno pensi a ricorrere al giudizio illuminato di qualche santo vivente sulla Terra, nella Chiesa? 

P. Faré, nel nuovo video, si è detto sconvolto dalla situazione che si è prodotta, ha detto mestamente che non si aspettava tutto quello che è successo. Il buon padre si immaginava (lo dice lui stesso) che sarebbe stato convocato, come Lutero, per discutere nel merito dei punti da lui trattati nell’omelia. Ma — ingenuo — si è sbagliato: il giorno 15 ottobre, festa di santa Teresa (lui carmelitano), è già stato convocato dai superiori, i quali, alla presenza di due testimoni, gli hanno consegnato l’ammonimento scritto, con cui gli si chiede di ritrattare e abiurare per iscritto e in forma pubblica. Se non lo farà nel termine di 15 giorni sarà scomunicato ed espulso dall’Ordine dei Carmelitani. Se non avesse agito il suo Ordine, avrebbe agito la Diocesi di Milano con le medesime conseguenze.

https://www.youtube.com/watch?v=aThgEzDNE7U
dal min 24:10

Cionci, pur parlando di un atto kamikaze contro la corazzata Bergoglio, lo definisce un atto “utile”: «Una scomunica oggi è una berretta cardinalizia domani.» 
Dubito di questo, anche se rispetto sinceramente la scelta di P. Faré.

Riguardo ai cosiddetti “indizi” di BXVI (l’Emeritato, la veste bianca, la firma, ecc.), occorre che siano valutati dai signori cardinali (o da un gruppo di essi) per appurare, con un’indagine approfondita che li trovi d’accordo, se sono semplici indizi inconcludenti oppure se sono segni gravi che BXVI nell’atto di rinunciare abbia veramente voluto trattenere per sé qualcosa del munus. Nel qual caso, la Rinuncia potrebbe essere dichiarata invalida, perché viziata. Ma fino a quel momento, la Rinuncia resta valida.

Inoltre, bisogna aver cura di esaminare soltanto i veri indizi, non cose assurde e insensate (le cosiddette anfibologie).
Alcuni cosiddetti “indizi” proposti da Cionci (cioè, i “codici”, le parole in codice) sono assolutamente inconsistenti e risibili: per esempio, quello di Mons. Gänswein, alla presentazione del libro del matematico ateo Piergiorgio Odifreddi, che rinvia al profeta Geremia.
https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/33413372/dal-libro-di-geremia-il-codice-ratzinger-definitivo-di-benedetto-xvi-io-sono-impedito-.html

Anche il presunto indizio dei “mille anni”, tratto dal libro “Ultime conversazioni” di Peter Seewald, va valutato per quello che è.

Domanda di Seewald:
«C’è stata una feroce lotta interiore su questa decisione? [la rinuncia]» 

Risposta di Papa Ratzinger dopo un respiro profondo: 

«Non è così semplice, naturalmente. 
Nessun Papa si è dimesso per mille anni e anche nel primo millennio ciò ha costituito un’eccezione: perciò una decisione simile non risulta facile e la si deve ponderare a lungo. Per me, tuttavia, è apparsa talmente evidente che non c’è stato un doloroso conflitto interiore.» (traduzione ufficiale italiana)

«Das ist natürlich nicht ganz leicht. 
Nachdem tausend Jahre kein Papst zurückgetreten ist und es auch im ersten Jahrtausend eine Ausnahme war, ist es eine Entscheidung, die man nicht leicht fällt und die man immer wieder herumwälzen muss. 
Andererseits war für mich die Evidenz dann doch so groß, dass kein ganz schweres inneres Ringen da war.» (testo tedesco)

Letteralmente:

«Non è facile, naturalmente. 
Dal momento che nessun Papa si è dimesso per mille anni e ciò è stata un’eccezione anche nel primo millennio, non è una decisione facile da prendere e che si deve ponderare a lungo. D’altra parte, l’evidenza era così grande per me, che non c’è stata una lotta interiore molto difficile.»

“Nachdem tausend Jahre” è stato tradotto: «per mille anni».
Ma quali “mille anni”?
I primi mille (quelli cioè che vanno da San Pietro al 1033) o i secondi mille, che si stanno concludendo?

La prima cosa chiara che emerge è che BXVI non ha avuto alcun doloroso travaglio interiore nel prendere la decisione.
Si deve intendere: i primi mille anni.
Infatti, per il primo millennio, si hanno notizie scarse e dubbie.

I Papi rinunciatari sarebbero cinque:
1) Clemente I (88) ???
2) Ponziano (230)
3) Marcellino (296) ???
4) Silverio (536)
5) Giovanni XVIII (1033) ???

Di questi cinque papi, secondo gli storici della Chiesa, è dubbia la rinuncia di Clemente I, di Marcellino e di Giovanni XVIII.

1) Papa Clemente I fu il quarto pontefice della storia, e della sua biografia si sa poco o nulla. Molti storici tendono a indicarlo come il primo “papa dimissionario”. Avrebbe rinunciato infatti dopo essere stato arrestato e condannato all’esilio (in Crimea) per volere dell’imperatore Nerva. Stando alla tradizione, Clemente I morì martire, gettato vivo nel Mar Nero, con un’ancora legata al collo. Ammesso anche che avesse rinunciato, la sua non fu una scelta libera, perché, suo malgrado, fu costretto a farsi da parte con violenza (arresto ed esilio). Notizie incerte, abdicazione dubbia o forzata.

2) Papa Ponziano, diciottesimo papa, dovette rinunciare al suo incarico poiché inviato in esilio in Sardegna dall’imperatore Massimino Trace. Prima di abbandonare Roma, rinunciò formalmente al ruolo di vescovo dell’Urbe. Una volta sbarcato in Sardegna, venne di fatto costretto ai lavori forzati, o meglio, come si diceva all’epoca, condannato ad metalla. E sarà proprio a causa del brutale trattamento subìto nelle miniere sarde che Ponziano troverà la morte, poche settimane dopo l’abdicazione. Sebbene questa rinuncia sia storicamente provata, essa fu indotta con violenza e non fu libera. Abdicazione forzata.

3) Le notizie su Papa Marcellino sono confuse e divergenti. Si sa che morì nel secondo anno della persecuzione, tra il 304 e il 305, ma gli storici dibattono se subì il martirio o la fuga o l’esilio. Abdicazione dubbia e non provata.

4) Papa Silverio fu scalzato dal trono nel 537 in seguito a un complotto del generale bizantino Belisario e condannato all’esilio nell’isola di Ponza. Se in genere Silverio è considerato uno dei “pontefici dimissionari”, gli storici sottolineano come egli, più di altri, sia stato in realtà costretto – dopo esser stato deposto per decreto imperiale – a firmare (tra l’altro in punto di morte) la rinuncia formale al soglio pontificio. Abdicazione forzata.

5) Di Papa Giovanni XVIII l’abdicazione è dubbia.

«Dopo cinque anni e mezzo di pontificato, a giugno, forse abdicò: dopo essersi ritirato nel monastero della Basilica di San Paolo fuori le mura, vi morì non molto tempo dopo. Questa versione storica compare però solo in due fonti tedesche medioevali, la Chronica sive Historia de duabus civitatibus di Ottone di Frisinga e la Historia pontificum Romanorum, mentre non ne è fatta menzione in alcuna fonte dell’epoca. La causa sarebbe stato il riavvicinamento a Bisanzio da parte del Papa, cosa che Giovanni Crescenzi non avrebbe accolto con favore e costringendo il papa a rinunciare al suo ministero. Proprio per la mancanza di fonti sufficienti a considerare la deposizione spontanea di Giovanni XVIII dal suo Ufficio, si tende a considerare quest’informazione spuria e a ritenere che Giovanni sia morto nelle sue funzioni tra il giugno e il luglio del 1009.» (Wikipedia)

Abdicazione dubbia.

Per tutti i riferimenti, consultare l’Enciclopedia dei Papi Treccani, online:
https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Enciclopedia_dei_Papi/

Dunque, sulla base di questo breve excursus dei cinque presunti papi abdicatari, gli unici due Papi che hanno realmente rinunciato al Papato nel primo millennio, firmando un documento di rinuncia, sono: Ponziano e Silverio. Nessuno dei due, però, lo ha fatto “libere“, cioè liberamente, ma sotto gravissima costrizione.

Ponziano, prima di lasciare Roma per andare ai lavori forzati in Sardegna, invitò la comunità dei fedeli a eleggere il suo successore, indicato nella persona di Antero.

Silverio fu costretto a firmare un documento in cui rinunciava in favore di Vigilio e, nella prigionia, il 2 dicembre 537, morì a causa delle dure privazioni e del trattamento subito.

Fatte queste premesse, risulta più chiaro anche il pensiero di BXVI, secondo il quale, giustamente, per tutto il primo millennio NON CI FU ALCUN PAPA ABDICATARIO che abbia liberamente rinunciato (come lui).

«Can. 332 – §2. Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.»

«Can. 332 § 2. Si contingat ut Romanus Pontifex muneri suo renuntiet, ad validitatem requiritur ut renuntiatio libere fiat et rite manifestetur, non vero ut a quopiam acceptetur.»

«Nessun Papa si è dimesso per mille anni e anche nel primo millennio ciò ha costituito un’eccezione».
La frase di BXVI è vera per il primo millennio. L’eccezione a cui allude BXVI è forse proprio il caso delle abdicazioni forzate, le quali storicamente avvennero, ma non sarebbero da considerarsi vere abdicazioni, perché avvenute con la violenza e la costrizione del potere imperiale.
Non è il suo caso, perché lo dice esplicitamente a Seewald (a meno che non lo si voglia ritenere un mentitore): 

«Non si è trattato di una ritirata sotto la pressione degli eventi o di una fuga per l’incapacità di farvi fronte. Nessuno ha cercato di ricattarmi. Non l’avrei nemmeno permesso. Se avessero provato a farlo non me ne sarei andato perché non bisogna lasciare quando si è sotto pressione. E non è nemmeno vero che ero deluso o cose simili. Anzi – continua -, grazie a Dio, ero nello stato d’animo pacifico di chi ha superato la difficoltà. Lo stato d’animo in cui si può passare tranquillamente il timone a chi viene dopo».

(BXVI a Peter Seewald, Ultime conversazioni).

Cade, dunque, la tesi errata di Cionci, che vorrebbe applicare la frase al secondo millennio.

In realtà, il ragionamento vale anche per il secondo millennio.
Celestino V è forse il più noto fra i dimissionari. Venne eletto già ultraottantenne e dopo poco più di tre mesi di pontificato, a causa della sua inesperienza di “cose pubbliche” e provato dai continui tentativi di ingerenza del re di Napoli Carlo II d’Angiò, scelse di riprendere la vita da asceta (dicembre 1294). 

Anche Gregorio XII non fu pienamente libero nell’abdicare. Durante lo Scisma d’Occidente si giunse a un certo punto ad avere tre pontefici: Gregorio XII (in carica dal 1406), 250° vescovo di Roma, e dall’altra gli antipapi Benedetto XIII e Giovanni XXIII. La situazione venne risolta con il Concilio di Costanza e, per porre fine a ogni discussione, Sigismondo, imperatore del Sacro romano impero, intimò a tutte e tre di abdicare. Benedetto e Giovanni si rifiutarono di obbedire all’intimazione imperiale e vennero perciò deposti, mentre Gregorio accettò, permettendo di indire un nuovo conclave. Venne eletto Martino V.

In ogni caso, tra i Papi che si sono dimessi, effettivamente vi sono situazioni molto diverse da quelle che hanno portato alla rinuncia di BXVI, perché nel primo millennio (ma anche nel secondo) i Papi sono stati per lo più “dimissionati” dal potere politico.

seewald
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

A me sembra una questione di buon senso.Ratzinger smise di fare il vescovo di Roma.Non so quale munus o parte di munus possa essersi trattenuto dal momento che il munus e’ un tutt’uno con il ministerium di vescovo di Roma,non e’ un Sacramento,non imprime il carattere e non poteva essere trasferito a un altro Vescovado.Se ha continuato a sentirsi Papa,per essere stato chiamato a quel compito,eventualmente e’ una questione sua personale,soggettiva,ma ininfluente.Se fosse dimostrato che la rinuncia fu invalida,rimane che smise il ministerium e quindi smise anche il munus.Il caso di Ponziano mi sembra esplicito.Quindi ci fu un nuovo Vescovo,sia pure con rinuncia Conclave elezione e accettazione invalidi secondo il Diritto Canonico.In questo caso ci sarebbe stato un vescovo di Roma ma non un Papa uscito da un Conclave,e gli atti di questo vescovo non avrebbero valore?Nulle le nomine cardinalizie?Magari,ma mi sembra una pia illusione.Gli assenti hanno sempre torto,la vita ,anche quella della Chiesa,continua,e non ha tempo per perdersi in sterili disquisizioni in punta di Diritto,con tutto il rispetto:infatti Ponziano,appunto,mi sembra un precedente chiaro. Tra l’altro se non sbaglio in casi estremi noi semplici battezzati possiamo battezzare un moribondo.Non potevano i cardinali riuniti in Conclave darsi un Vescovo di Roma?Sinceramente,un conto e’ se due o tre Cardinali rivendicano di essere Papi,e’ successo in passato,ma se c’e’ un solo cardinale nel ruolo di Vescovo di Roma e Papa,accettato dai fedeli e dalla Gerarchia e nessun altro rivendica di esserlo,non vedo che si possano azzeccare garbugli,ne’ per ragioni oggettive relative al Diritto ne’ per ragioni soggettive vedi processo alle intenzioni. Pero’ si puo’ sperare che,se ci fu un difetto di accettazione,per esempio perche’ il cardinale subentrante era eretico senza dichiararlo,sia stato Dio a provvedere,non essendo tenuto a confermare gli atti di un vescovo eretico se non lo ritiene utile.Cosi’ come puo’ dare validita’ a una S.Messa celebrata in peccato mortale,ex opere operato.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Se è vera Garabandal il cielo si è espresso da molto tempo dopo Benedetto XVI non c’è nessun Papa

Secondo la testimonianza di Madre Nieves, dopo Benedetto XVI, c’è come una “strada” (la “carretera” è una strada pubblica, ampia e spaziosa, pavimentata e pronta per il transito dei veicoli) che copre il papa come una specie di ponte e poi «…segue una continuazione completamente libera (pulita). Non c’è nulla. Nessun papa…».

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

è un’interpretazione errata, a mio parere: con la morte di Benedetto ha avuto inizio la ‘fine dei tempi ‘, il che non significa affatto che non vi saranno altri papi, ma (verosimilmente) che quelli che verranno dopo di lui (compreso Francesco) saranno testimoni del nuovo corso della storia…

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Non si tratta di interpretazione, riporta ciò che ha sentito da Conchita , così come ha riportato il preavviso del sinodo che precederà L’avvertimento di poco, …. Ancora a difendere Francesco…))))

https://www.youtube.com/watch?v=F9V6AvnjNCU&

Le parole sono chiare

Hay como si fuera una carretera que cubre el lugar … [qui non si capisce bene] … sigue una continuación completamente limpia. No hay nada, ningun Papa…» (min 0:30)

Nel video Dice chiaramente non ci sarà nessun Papa dopo Benedetto ,quindi c’è poco da interpretare , o si sbaglia o è vero

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
eranuova
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

e invece è proprio un’interpretazione…

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Va bene , ascoltate il video e’ chiaro, ognuno tragga le conseguente, la mancanza del Papa è chiaro , l’interpretazione è su cosa realmente significa come evidenziato da Dott.g.i. :

https://www.ducadeitempi.it/2022/12/unipotesi-sul-petrus-romanus-di-san-malachia/

2) Madre Nieves afferma in maniera netta (citando Conchita) che la sequenza dei papi di Malachia si ferma a Benedetto XVI e che dopo la sua morte c’è come una larga strada vuota, libera, senza nulla, senza alcun papa («No hay nada. Ningun Papa…»). La Sede vacante? o fine del Papato? Va interpretato.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Sì, va interpretato. Nemmeno la suora sembra conoscerne il significato, perché dice chiaramente al min 0:47:
Entonces que lo interprete.”
In ogni caso, comunque lo si interpreti, non è una cosa bella e positiva, perché la stessa suora avverte di non aver paura, che durerà poco. Quindi, è una cosa spaventevole.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Durera’ poco(relativamente poco) sono le stesse parole che Ratzinger disse per strada a una impiegata del Vaticano che lo fermo’ piangendo e lamentando la situazione che si viveva dopo la sua uscita.Tipico in certi casi e in molti aspetti della vita.Dal lavoro alla politica e anche alle realta’ ecclesiali.Per la serie:ah,quando c’era lei,se ci fosse ancora lei… Sentimenti sinceri e accorati.In senso stretto non c’entra col munus di Papa,che e’ un primato nella Carita’ verso gli altri vescovi,il che mi convince perche’ l’Amore,la Carita’,e’ il centro della Sapienza,come disse santa Teresina del Bambino Gesu’ e sopra tutto come dice il Vangelo,dove Cristo da’ il il primato a Simone chedendogli:”Mi ami tu?”.Cosa divertente, ironia di Dio, e ottima per confondere chi deve essere confuso perche’ ha la mente lucida ma non il cuore retto.Gesu’ Cristo,il Re il Verace ,il Vittorioso,Guerriero,che apparentemente chiede,come una ragazza innamorata: mi ami,ma davvero mi ami,ma quanto mi ami? Un vero eroe LGBT. Chi ha orecchi intenda,se vuole. Battute a parte,mi convince l’idea che un tale primato non sia reversibile,e quindi Ratzinger puo’ aver stabilito bene. Del resto fino all’ultimo ha usato il munus ,mettendo i puntini sulle riguardo a molte questioni ,e a volte sembravano tirate d’orecchi.E’ stato coerente.Ma voglio dire che se e’ cosi’ allora forse,lo dico come ipotesi, scompaiono le anomalie non solo relative al mantenimento del munus ma anche alle modalita’ della rinuncia. Ha dichiarato di rinunciare al ministerium,ha stabilito una data per ragioni d’ufficio relativamente al ministerium,quindi non serviva una rinuncia attualizzata all’annuncio,e bastava una declaratio,anzi,era piu’ precisa e opportuna,forse,ai fini pratici,di un atto diretto e concreto. Domanda:e se Ratzinger ci avesse messo tutti nel sacco non facendo il furbo ma semplicemente dando prova di estrema correttezza e coerenza?Che bello sarebbe,il mio ideale.Pure Gesu’ Cristo era cosi’,prima di resuscitare , poi si e’ montato un po’ la testa e non c’e’ piu’ da fidarsi…. fa scherzi da prete. 🙂 Resterebbe il fatto degli errori di latino,ma e’ secondario.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Allora Bergoglio se vero Papa sarebbe il primo Papa della nuova era…Questo e’ sicuro,perche’ la Madonna a Garabandal disse che ci sarebbero stati solo altri 3 Papi dopo Roncalli,piu’ uno di breve durata. Bergoglio primo Papa della nuova era…o della eranuova,il buon giorno si vede dal mattino… Credo a Garabandal alla Lettera alle 7 Chiese del libro di Apocalisse e all’interpretazione che ne dettero s. Agostino e il venerabile Holzhauser.L’era attuale quindi per me e’ ancora la quinta,cominciata circa a meta’ del millennio scorso con Papa san Pio V e corrisponde alla era indicata con la lettera alla Chiesa di Sardi.Nella prossima,la sesta,indicata nella Chiesa di Filadelfia,avremo conversioni tra quelli che si dicono giudei e non lo sono e corrisponde al Tempo di pace con GM e nuovi monarchi.L’ultima ,la settima,e’ indicata in Laodicea,e per avere un barlume d’ idea di come sara’ basta conoscere la situazione in Venezuela situazione precorritrice,dove hanno come Presidente” un cristiano diario,de oracion “che si accontenta di forse solo un paio scarso migliaia di miliardi per le piccole spese,e fa schifo,e su tutto,a 360 gradi, anche al vomito del gatto. Dategli anche 4 cavalli,due a dx e due a sinistra.Tanto destra e sinistra Cristo e Sai Baba,Patria e satanismo,tragedia e pagliacciata,moglie e puttane,comunismo e fascismo,materialismo e magia tutto va bene nella settima era,quando il sole cala per poi sorgere per sempre. Se Bergoglio, eretico e Papa invalido,Pastore idolo della Valtorta,seguace di Cristo e di Lutero e’ precursore dell’anticristo,il governo usurpatore del Venezuela e’un laboratorio precursore del mondo al tempo dell’Anticristo.Ciechi poveri e disgraziati e non lo vedono.Cattiveria tanto feroce quanto stupida. Collirio. Quando vogliono sanno anche sembrare dei bravi ragazzi.Farisei…e che altro potranno essere i ricchi nella settima era,se non farisei,eredi indegni e parassiti nefasti del Trionfo di Cristo dopo la sesta era.A loro tra un viaggio a Cuba e un altro,e relative sedute,Satana,dal nord,ha dato il compito di difendere la causa palestinese contro Israele.Parti in commedia,e moltissimo lusso e spreco,e vendita della Patria in nome del popolo.Succedeva anche in Ecuador prima di Garcia Moreno,classi ricche e potenti che vendevano la Patria al Peru’ e a chi ,sopra tutto,stava dietro al Peru’ ,mentre i pirati inglesi olandesi e francesi attaccavano dal mare per depredare.Narcotraffico su scala mondiale con cessione di pezzi di territorio zona franca,spopolamento,fame,poche medicine e care,contrabbando di oro e diamanti,vendita di organi,riciclaggio di denaro sporco,repressione di quasi ogni diritto,il tutto,a parole, in nome del futuro trionfo del comunismo nelle Americhe e nel mondo.Dall’altra parte,negli Usa 100 milioni di cristiani neocon che vogliono la guerra all’Iran, anche nucleare,e altri 100 milioni in Brasile.Amici di Israele.Dopo di loro,finalmente,la sesta era.

Sigfrido
Sigfrido
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

eranuova, basta new age, grazie. Bergoglio è agli ordini degli USA sponda Dem e dei deliri del forum di Davos. uno pseudopapa traditore…

dott.G.I.
1 anno fa

“Se fosse dimostrato che la rinuncia fu invalida, rimane che smise il ministerium e quindi smise anche il munus.” (vincenzo in guayas)

Esatto. Allo stato attuale delle nostre conoscenze, è così. 
Il munus è un tutt’uno con il ministerium di vescovo di Roma, sono inscindibili.
Rinunciando ad uno, si lascia anche l’altro (volenti o nolenti).

L’eventuale invalidità potrà riguardare qualche vizio dell’atto.

A differenza del vescovo, che invece, quando viene consacrato vescovo riceve un Sacramento (il Sacramento dell’Ordine).
Se un vescovo si dimette, egli rinuncia al ministerium, ma mantiene sempre il munus, perché la consacrazione episcopale è un Sacramento indelebile (diventa vescovo emerito). Non è invece un Sacramento l’essere eletto Papa, perché un cardinale diventa Papa dal momento della sua accettazione, non da quello della sua incoronazione o intronizzazione.
Perciò, se un Papa rinuncia, non dovrebbe restare “Papa”, anche se Emerito, ma tornare semplice cardinale. Questa è la vera anomalia che BXVI ha causato. La figura del Papa, vescovo di Roma, non può essere ricalcata su quella dei vescovi diocesani.
Ecco perché molti canonisti hanno bocciato la figura dell’emeritato (che, tra l’altro, non è ancora normata nel Diritto Canonico).
Il vescovo col sacramento dell’episcopato riceve i tria munera da attuare nella Chiesa universale e li esercita in persona Christi capitis (can. 1009):

– il munus docendi, l’ufficio di insegnare;

– il munus sanctificandi, l’ufficio di santificare: mediante la celebrazione dei sacramenti;

– il munus regendi, l’ufficio di governare la comunità diocesana.

La consacrazione episcopale conferisce i tria munera, perché è un Sacramento. 
Ma il munus del Vescovo di Roma, pur essendo a un tempo “vere episcopalis” (di vero vescovo), nel contempo è SINGOLARE rispetto al munus conferito agli altri vescovi.
Se il Vescovo diocesano rinuncia, perde l’ufficio e le potestà annesse, ma, in virtù del Sacramento, continua a partecipare ai munera derivanti dalla consacrazione, tranne a quelli che comportano l’esercizio dei poteri annessi con l’ufficio (es. governare la diocesi).
Ecco perché a norma del can. 402: “Il Vescovo, la cui rinuncia all’ufficio sia stata accettata, mantiene il titolo di vescovo emerito della sua diocesi”. Si intende tutelare il legame che continua a sussistere sul piano spirituale, giuridico e affettivo tra il vescovo e la sua sede dopo la rinuncia.

Con il Papa, vescovo di Roma, il discorso è diverso. Non si viene consacrati “Papa” in virtù di un Sacramento.
Se, quindi, un Papa rinuncia, dovrebbe perdere tutto, munus e potestà annesse, e non conservare nulla (neanche il più piccolo segno dell’essere stato Papa).
Invece, secondo il magistero di papa Benedetto, il munus del Vescovo di Roma, ottenuto con l’elezione legittima da lui accettata, al pari del munus degli altri vescovi, comporta “un sempre e un per sempre”.
Questa, oggettivamente, è una anomalia.

Probabilmente, i cardinali ritengono che il Papa avesse il potere di decidere quello che ha deciso. Sta a loro valutare.
Ma l’anomalia c’è ed è quella che ha creato (e crea ancora) confusione e divisione tra i fedeli (rinuncia parziale, papato allargato, diarchia, antipapa, ecc.).

Rispondo anche a Pierluigi.

“Dottor G.I., secondo alcuni la “non risposta” di papa Francesco ai celeberrimi Dubia espressi autorevolmente dai 5 cardinali su Amoris Laetitia sarebbe già da considerarsi comportamento concludente sulla pervicacia di Francesco nell’eresia, giacché il suo rifiuto di chiarimento di certe proposizioni, correggendone le interpretazioni non in linea con il Vangelo e la Tradizione costante della Chiesa su tali temi, costituirebbe già ammiccamento e incoraggiamento all’errore dottrinale.
A tuo parere, se così fosse veramente, sarebbe sufficiente che un cardinale o, meglio ancora, un gruppo di cardinali mettesse in luce l’ereticità di tale comportamento per dichiarare Francesco non più in papa, giacché un papa, essendo il membro pro-tempore più importante della Chiesa, dopo Gesù, non può staccarsi da essa e rimanere tale?” (Pierluigi)

Secondo me, no. Sarebbe inefficace.
Quella del “papa eretico” è una questione dibattuta e aperta.
Solo Dio può deporre un Papa: “Prima sedes a nemine iudicetur.”
In mancanza di norme procedurali da poter seguire, non si arriverebbe a nulla.
Una eventuale riunione di un gruppo di cardinali per dirimere una questione (di eresia o di dubbio su chi sia il papa legittimo), non avendo l’autorizzazione del papa, sarebbe un concilio imperfetto, ossia impossibilitato a pronunciarsi.
Sarebbe soltanto un giudizio discrezionale (non coercitivo), che produrrebbe una spaccatura nella Chiesa, tra i fedeli. E forse è per questo motivo che i cardinali non si muovono.
Nessuna riunione di vescovi o cardinali è sopraordinata al Romano Pontefice.
Spetta unicamente al Romano Pontefice:
— convocare un Concilio;
— presiederlo personalmente o tramite un delegato;
— stabilirne l’ordine del giorno e il regolamento dei lavori (i Padri conciliari possono aggiungere altri argomenti da trattare, ma solo con l’approvazione del Romano Pontefice);
— trasferirlo, sospenderlo o scioglierlo;
— approvarne i decreti. (can. 338)

Inoltre, i cardinali o i vescovi in concilio per dichiarare (con giudizio discrezionale, non coercitivo) l’eresia del papa, dovrebbero riferirsi ad una eresia chiara e conclamata (non come dottore privato).
Dov’è questo tipo di eresia in Amoris Laetitia?
L’Esortazione non offre “una nuova normativa generale di tipo canonico, applicabile a tutti i casi“, ma soltanto aiuta a discernere alcuni “casi particolari“. Significa che la normativa generale precedente resta sempre valida e in vigore.

Apre sì alla prassi, ma dipende sempre da come si applica e da chi applica la “via del discernimento” caso per caso. Sono ammiccamenti all’errore.
A livello dottrinale nulla è cambiato: nessuno è tenuto ad applicare un’esortazione puramente pastorale, che mira ad agire sulla prassi. Per il cardinale Burke, essa non è Magistero (è una semplice esortazione fatta ai pastori, non vincolante).

Ne ho parlato qui ampiamente:
https://www.ducadeitempi.it/2023/05/il-grande-castigo-secondo-canori-mora/#comment-45950

Già il fatto che venissero chiamati “dubia“, ci dice che non erano certezze, ma richieste di chiarimenti al Papa per una retta interpretazione e applicazione pratica del testo dell’Esortazione. 
Francesco non volle rispondere (e qui ognuno può pensare ciò che vuole), ma rispose indirettamente dicendo che l’interpretazione giusta era quella data dai Vescovi argentini. Attualmente quella interpretazione è Magistero.

«L’interpretazione data dai vescovi argentini è stata pubblicata negli Acta Apostolicae Sedis (fasc. 10/2016) assieme alla lettera di risposta che lo stesso papa Francesco aveva inviato ai vescovi argentini. Tale atto, secondo alcuni, rappresenterebbe un’ufficializzazione della posizione da prendere sull’esortazione apostolica e quindi una risposta, seppur ancora una volta indiretta, ai dubia espressi dai cardinali, nonché una presa di posizione del pontefice. Nel 2023 il Dicastero per la dottrina della fede ha ribadito che la lettera di risposta ai vescovi di Buenos Aires deve essere interpretata come magistero ufficiale.» (Wikipedia)

https://it.wikipedia.org/wiki/Dubia_(Amoris_laetitia)

dott.G.I.
1 anno fa

La dichiarazione pubblica di Padre Faré (la sua omelia), che è stata accolta inizialmente con grande entusiasmo dai membri del Piccolo Resto di don Minutella, sta suscitando un gran polverone e maggiore confusione di quanta ce ne fosse prima.
Padre Faré ha dichiarato, fin dall’inizio, che non intende aderire al Sodalizio Sacerdotale Mariano di don Minutella e di voler agire per via parallela, facendo ricorso contro la scomunica. Cionci, immediatamente ha plaudito a questa scelta e si è schierato col sacerdote, invitandolo anche a una sua conferenza. Molti seguaci di don Minutella stanno lasciando il Piccolo Resto per seguire Padre Faré.

Sabato mattina, 19 ottobre 2024, don Minutella è intervenuto in un lungo video in cui manda a quel paese Cionci, dal quale si sente tradito, e afferma di non volere più avere a che fare con lui. Il dialogo e la collaborazione con lui sono finiti. Avverte anche i fedeli che lo stanno abbandonando per seguire Padre Faré, che si troveranno in un vicolo cieco. Poi se la prende con Padre Faré dicendo che il leone lo ha consegnato.

Secondo don Minutella, per vincere la battaglia c’è bisogno di agire e combattere in sinergia, e Padre Faré avrebbe dovuto consultarlo, prima di fare la sua uscita. Il Piccolo Resto Cattolico non sarebbe — secondo lui — una realtà aggregativa di tipo umano, ma un vero e proprio cammino voluto dalla Santa Vergine per contrastare l’avanzata dell’antichiesa e dell’antipapa: non si può pensare di costruire un Piccolo Resto senza di lui o addirittura alternativo al suo.
Padre Faré, invece, la pensa in modo diverso, perché egli ritiene che non tutta la Chiesa sia l’antichiesa, ma che basti asportare il tumore (l’antipapa) per risolvere il problema.
Inoltre, i sacerdoti del Sodalizio Sacerdotale Mariano hanno scelto di non fare alcun ricorso contro i provvedimenti dell’antichiesa, mentre Padre Faré ha detto che farà ricorso e Cionci è d’accordo con lui.

Don Alessandro Minutella teme che i suoi seguaci abbiano trovato una guida più carismatica di lui. Purtroppo, è così narcisista che non sopporta che qualcuno abbia più visibilità di lui. Chi vedrà il video, lo capirà subito. Si percepisce.
https://www.youtube.com/watch?v=PpT9-9qyXDM

Una gran confusione.

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Tra don Alessandro Maria Minutella, Padre Giorgio Maria Faré, e mons. Carlo Maria Viganò, e altri ecclesiastici già fulminati dal Vaticano, sembra che siamo arrivati ai tempi del domenicano Padre Girolamo Savonarola, e dell’agostiniano Padre Erasmo da Rotterdam, che furono quasi come dei precorritori, dei tempi appena successivi che portarono alla rivolta protestante di Lutero, e allo scisma dalla Chiesa Cattolica di enormi fette di popolazioni europee.

Con la differenza che stavolta, la “Nuova Eversione Protestante”, è già all’interno della Chiesa Cattolica, ed occupa in modo istituzionale, quasi tutti i posti di comando della medesima Chiesa Cattolica, come “falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci” (Mt 7,15).

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Farei una netta distinzione fra gli orgogliosi Minutella e Viganò e, invece, Farè, che, almeno tale mi appare, sembra più equilibrato e sinceramente addolorato di essere protagonista di una tale ‘disavventura’ che porta ulteriore confusione nella povera Chiesa che non ha certo bisogni di altri seminatori di zizzania…

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Si eranuova,

su Minutella “uomo orgoglioso”, francamente lo penso pure io.
Come ha detto anche il dott. G.I. ” è così narcisista che non sopporta che qualcuno abbia più visibilità di lui“.

Ma non lo penso così, su mons. Viganò, che ha provato anche lui a combattere, in modo sinceramente addolorato, per contrastare i paurosi sbandamenti della “barca di Pietro”.

Ma il tempo è galantuomo, perchè è nella mani onnipotenti e sapienti di Dio, e ci darà conferme o smentite a riguardo.

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Si e’ sempre percepito…

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Una gran confusione”! Dobbiamo essere logici: chi ha creato questo stato di confusione? Certamente il Serpente Antico con una strategia efficace: la confusione è l’arma classica utilizzata in guerra nelle schiere avverse per renderle inefficaci. Per distruggere la chiesa cattolica all’inizio introdusse la divisione in particolare con la riforma protestante; ma ciò non è bastato; poi si è introdotto nella gerarchia cattolica con la massoneria a livello individuale come nel caso del cardinale Mariano Rampolla del Tindaro fino alla congrega di san Gallo completamente massonica e di buona parte dei membri del Vaticano. Finalmente avviene il colpo da maestro con l’elezione invalida dell’antipapa Bergoglio. La inutile difesa di papa Ratzinger è servita a sancire l’invalidità della falsa elezione di Bergoglio: forse che lo Spirito del Male era digiuno di diritto canonico? L’azione successiva di Bergoglio ha portato alla rovina il magistero con l’introduzioni di dottrine eretiche e col rendere nulli tutti quegli atti che altrimenti avrebbero avuto pieno effetto perché compiuti secondo le norme canoniche come le nomine cardinalizie. A questo punto la chiesa cattolica si trasforma in falsa chiesa e andrà verso la sua dissoluzione. A questo punto sorgerà su istigazione dello stesso Lucifero una ribellione contro Bergoglio, ormai non più utile, formata da tutti i gruppi: massoni, tradizionalisti, opinionisti di ogni genere, anche frange provenienti dal piccolo resto. Tutti insieme appassionatamente imporranno un nuovo conclave senza la preventiva purificazione della chiesa: il papa che ne verrà sarà anch’esso invalido. La via della legge canonica non è sufficiente senza la purificazione ed infatti non si è concretizzata nonostante siano trascorsi molti anni dal conclave nullo: la mancanza della purificazione va di pari passo con la mancanza di Grazia nel collegio. In mancanza di meglio se la prendono con don Minutella accusato di ogni reato compreso il titolo di narcisista; peggio di lui fu san Paolo geloso dei propri figli spirituali e in tempi moderni Padre Pio non è stato da meno: era di modi bruschi a dir poco! Non hanno nulla a cui pensare!
Resterà fedele alla chiesa solo un minuscolo resto cattolico perseguitato; tutti gli altri finiranno nel sacco dello Spirito del Male: una prima battaglia vinta alla grande; ma non quella finale!
Sugli ultimi giorni anche San Paolo è chiarissimo (2 Ts 2, 3-12):
“[3] Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, [4] colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.
[5] Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? [6] E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. [7] Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. [8] Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, [9] la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, [10] e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. [11] E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna [12] e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità”.

Importante è il versetto [3]: “ὅτι ἐὰν μὴ ἔλθῃ ἡ ἀποστασία πρῶτον καὶ ἀποκαλυφθῇ ὁ ἄνθρωπος τῆς ἀνομίας, ὁ υἱὸς τῆς ἀπωλείας”, “prima dovrà avvenire l’apostasia e dovrà essere rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione”. Inevitabile la conclusione [12]: “ἵνα κριθῶσιν πάντες οἱ μὴ πιστεύσαντες τῇ ἀληθείᾳ ἀλλὰ εὐδοκήσαντες τῇ ἀδικίᾳ”,“e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla Verità, ma hanno acconsentito (compiacenti per interesse e vanità) all’iniquità”.
Questo significa che la Chiesa vera e quella falsa coesistono fin dall’inizio; fino a quando?
“Lasciate che il grano e la zizzania crescano insieme fino alla mietitura” (Mt 13,30). Questi sono gli ultimi tempi o meglio quelli della separazione del grano dalla zizzania. Bisogna essere ciechi per non vedere che la chiesa cattolica si è trasformata in falsa chiesa; fedele è rimasto solo un piccolo resto.

La donna [Ap. 17,1] è una meretrice che ha in cuore il tradimento: ella tradisce e si prostituisce col potere politico che governa il mondo; essa simboleggia la chiesa cattolica bergogliana diventata falsa chiesa. I dieci re ovvero i presidenti usa e/o la massoneria, non contenti di averla espugnata, la vogliono per odio distruggere completamente [Ap. 17,16]. Dio stesso infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e pensare che mons. Viganò ha fiducia nei politici americani, tutti massoni; ma l’ira del Signore per il tradimento della chiesa è giusta:
O somma sapïenza, quanta è l’arte
che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo,
e quanto giusto tua virtù comparte!

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Ma la cosa più sconcertante è che voi contribuite a questa confusione e non ve ne rendete conto…

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

La confusione deriva dalle chiacchiere! Se si citano San Paolo e l’Apocalisse, la confusione aumenta, vero? Eccome no!

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

non sono Paolo o Giovanni a generare confusione, ma la vostra diffidenza (acredine?) verso Francesco…

SAVERIO
1 anno fa

Sembra che ormai tutta la questione interpretativa sia tra quelli che fanno prevalere il diritto canonico (che porterebbe ad un’eventuale illegittimità della rinuncia e del conclave) rispetto all’accettazione pacifica universale che sanerebbe eventuali irregolarità precedenti….
https://www.youtube.com/watch?v=JIBroC-B5bw

mario mancusi
1 anno fa

Un importante sacerdote italiano afferma che Francesco non è il papa nel sermone virale – LifeSite

Chi vuole capire capisca, (questa tesi è quello che sostengo da 11 anni, anzi aggiungo questo piano è stato realizzato gia ai tempi di Papa Giovanni Paolo II):

Benedetto sapeva che le sue dimissioni non erano valide  Faré ha inoltre ipotizzato che Benedetto avesse intenzione di rendere non valide le sue dimissioni, motivo per cui, nella sua declaratio, ha scritto: “Rinuncio”, invece di “Dichiaro di rinunciare”, e si è dimesso dal ministerium e non dal munus. Il sacerdote ha osservato che Benedetto probabilmente ha intrapreso questa azione perché era a conoscenza dei piani della mafia di San Gallo.  

“Il Papa si trovò così di fronte a un bivio: o permettere che un antipapa fosse eletto segretamente alla sua morte o tentare una strategia per sventare i nemici della Chiesa emettendo una dichiarazione senza alcun effetto legale. Per inciso, faccio notare che – anche dopo la Declaratio – si sarebbe potuto evitare un Conclave invalido. I Cardinali che hanno notato le anomalie nella Declaratio… avrebbe potuto sollevare immediatamente la questione e impedire la convocazione di un Conclave. Questo non è avvenuto, quindi è importante notare che la responsabilità effettiva di quanto accaduto non va addossata a Benedetto XVI, ma in primo luogo a coloro che hanno capito e sono rimasti in silenzio in malafede”. 
Il sacerdote ha poi suggerito che Benedetto ha lasciato molti altri indizi sul fatto che ha mantenuto l’ufficio papale dopo il conclave affinché i prelati della Chiesa lo riprendessero e prendessero le misure appropriate, come l’uso del titolo di “Papa emerito”, continuando a indossare la sua tonaca bianca e mantenendo il suo stemma papale.  

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

https://www.mittdolcino.com/2024/10/23/la-svolta-in-usa-e-se-biden-si-dimettesse-alcuni-giorni-prima-delle-elezioni-americane/

La svolta in USA: e se Biden si dimettesse alcuni giorni prima delle elezioni americane?
Circolano voci sui social relativamente alle dimissioni tempificate di Joe Biden dalla Presidenza, prima del 4 Novembre 2024. Come ben sapete questo sito supporta la tesi che in USA, oggi come nel post Nixon, il rispetto degli interessi del Paese e della sua Democrazia sia garantito in ultima istanza da chi giura sulla Costituzione, non alla politica…

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Bah, articolo che considera ancora gli USA saldamente come ombelico del mondo. Addirittura si magnificano i “giuramenti” e la “Democrazia” che caratterizzerebbero quel Paese.
E’ tanto che io mi sono ricreduto su tali miti, il colpo di grazia me lo hanno dato i “voti per posta” e gli evidenti brogli elettorali delle precedenti elezioni presidenziali, che ne rovesciarono l’esito, rafforzati dai recenti attentati a Trump.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Quindi Trump verrebbe messo in fuori gioco?
Molti hanno già dei dubbi sull’imprevedibilità dell’attacco di Hamas (cosa che non si è vista neppure con le torri gemelle, almeno non così apertamente). Se dovesse succedere anche questo …

FRATELLO D'ITALIA
FRATELLO D'ITALIA
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Vorrei porre una domanda al signor Remox, da profano qual sono nella materia delle profezie. Lei ritiene che il sinodo che si è appena concluso sia quello di cui aveva parlato Conchita Gonzales a sua madre negli anni ’60, peraltro senza sapere bene che cosa fosse un sinodo? Grazie per la gentile risposta.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Ma se occorrono alcuni anni per avere L’avvertimento, significa che sicuramente ci sarà un altro sinodo in futuro, pertanto non potrebbe essere questo il sinodo considerato, a mio avviso il sinodo importante detto dalla Suora è un segna tempo che precederà di poco ,gli avvenimenti che conosciamo, mediamente abbiamo avuto un sinodo ogni due anni, pertanto dal sinodo considerato all’ avvertimento non possono trascorrere molti anni.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
Ronin
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Mario, dato che sei ferrato sull’argomento Garabandal, dal 2030 in avanti, quali date possiamo ipotizzare per l’Avvertimento e il Miracolo?
(Probabilmente è già stato scritto ma sinceramente non ricordo)

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Ronin

Considerando che il miracolo non può accadere nella settimana santa e che accadrà nello stesso anno legale dell’ avvertimento e quest’ultimo in anni pari , abbiamo come date possibili:

1) 9 o 16 Aprile 2026
2028 in settimana santa, quindi non possibile
2) 2030 11 Aprile
3) 2032 8 o 15 Aprile

Ronin
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Grazie!

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

11 aprile 2030 e’interessante.Un po’ perche’ Gesu’ Cristo non nacque 2024 anni fa,nacque 2-3 anni prima e quindi la Passione di Cristo che si ripetesse nella Chiesa dopo due millenni potrebbe corrispondere proprio al 30 piuttosto che al 33.Un po’ anche per la data dell’11 aprile che molte volte abbiamo nominato in passato. Infatti al 20230 ci sarebbe ben tempo per fare una modifica al calendario liturgico.San Stanislao di Cracovia non e’ il giovane martire dell”Eucarestia,ed e’ festeggiato sia il 11 aprile che il 7 maggio,pero’ potrebbe calamitare nell’11aprile,semplificando le cose, quel san Stanislao Kostka che invece e’ un giovane martire bianco dell’Eucarestia,conosciuto per la sua devozione eroica all’Eucarestia,in cui trovo’ la forza per la sua vita di esemplare coerenza, ed e’ poco conosciuto in Spagna,e si festeggia niente meno che il 15 agosto. Se cattolici e ortodossi unificheranno la data della Pasqua,chissa’ che un giorno non unifichino pure la festa di Maria Assunta in Cielo,e allora la data di Stanislao potrebbe trovare asilo all’11 aprile,che nel 2030 cadra’ di giovedi’.Eucarestia e la Regina del Cielo:le due colonne del sogno di don Bosco,e pure l’11 cadrebbe a fagiolo,o ci azzeccherebbe,ma sono in difficolta’,perche’ “cadere a fagiolo”ricorda Toto’ e “ci azzecca” ricorda un santo dei nostri tempi,molto beatificato ma non ancora canonizzato,per fortuna.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Poi ci sarebbe anche che nelle sue profezie Madre Sepphora distingue chiaramente un tempo della Russia con Putin,che risulta vincente e con la situazione sotto controllo in Europa,nonostante i disordini sociali,,e uno successivo in cui se si mondanizza troppo inciampa al suo interno e ritorna al comunismo,e alla persecuzione alla Chiesa,Li’ potrebbero collocarsi poi l’Avvertimento e il Miracolo.Putin avra’ circa 80 anni e Dio gliela mandi buona che lo merita.Se fosse dipeso solo da Putin ‘Europa oggi non sarebbe in questa situazione.Ci provera’ ancora,come potra’,a offrire collaborazione e sovranita’,ma il male agira’ anche dentro la Russia forse,prima che la Russia possa aiutare l’Europa nell’interese ovvio di entrambi.Quelli che non capiscono ancora che la Russia di Putin e di Solgenitsin ha cercato il bene comune di entrambe,Russia ed Europa, mah….li manderei in Purgatorio fino alla fine del mondo,e non solo.Non sono mai cresciuti,e non profumano di rose.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Mattei,Moro,Andreotti,volevano ben altra politica estera.Finirono prima calunniati e poi uccisi e uno messo fuori gioco da un infamene sporco cialtrone di nome Buscetta.Non solo questi ,anche altri.La volevano perche’ sapevano che era possibile ,lo sarebbe stato, perche’ vivaddio il mondo e’ pazzo ma anche beneficato dalla continua attenzione cura che Dio ne ha,coi suoi santi,e dalla fatica e buona volonta’ e dalla sofferenza di moltissima gente onesta.Chi psicologicmente e’ sempre pronto a calarsi le brache di fronte al male,e al fatalismo,e’´prima di tutto un colpevole morale,non un debole,un colpevole. Lo diceva s.Giovanni Paolo II e lo dice oggi a Sievernich Padre Pio,insieme con la Regina del Cielo.. e lo dice pure Remox:non abbiate paura… del mondo.Di Dio si’,l’ha detto Gesu’ Cristo.Del mondo no,perche’ Gesu’ Cristo ha vinto il mondo e per questo ha detto di non averne paura.Abbiamo un Papa luterano che ci dice di non aver paura di Dio,perche’ crede di essere piu’ santo dei santi a forza di dichiararsi peccatore…ma questa ,dichiarasi peccatori,e’ la tattica delle prostitute,chi e’ uomo lo sa.La strategiane e’ il contrario,e anche qui c’e’ qualche consonanza coi comunisti e coi massoni e coi sionisti e coi musulmani,e coi neoprotestanti,e non potrebbe essere diversamente.

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Remox: ‘secondo me potrebbero verificarsi entro i primi anni del prossimo decennio’

è un’ipotesi che renderebbe insostenibili le poche profezie che ancora godono di una certa credibilità: del resto il precipitarsi degli avvenimenti, dopo la pandemia, è un segno evidente che ormai quegli eventi sono alle porte…

Ultima modifica di 1 anno fa da eranuova
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

La prendo da lontano,sul fatto che contribuiremmo a far confusione sulle dimissioni di Benedetto XVI. Edoardo Bennato,in una sua canzone ironica,canta di” dotti medici e sapienti”che si affannano a fare una diagnosi di tipo educativo e psicologico su un giovane ribelle che forse non ha fatto il militare.Ma Lorenzini,nel Pinocchio,non fa ironia sui due medici che discutono su Pinocchio.C’e dietro niente meno che la leggenda del Grande Inquisitore,un tema oggi piu’ che mai di attualita’.Uno dei due ha ragione,o forse entrambi,ma ognuno dei lettori deve scegliere a chi dare ragione. Sulle dimissioni io sono andato avanti nella ricerca della verita’,pur avendo una mia idea precedente, o forse neanche,solo ragionavo il piu’ possibile sensatamente. Due cose ho letto che mi ahho aggiunto qualcosa.Una da Mancusi,sulle parole di Ratzinger secondo cui decise ispirato da Dio.L’altra dal dott. GI che in fondo ricorda l’idea che aveva Remoz anni fa,cioe’ che Ratzinger avesse efficacemente introdotto una novita’ valida nella I solida Istituzione del Papato. Vero che munus e ministerium erano un tutt’uno,Chi diventava vescovo di Roma era Papa.Pero’ vero anche che Gesu’ Cristo e Simone c’erano prima del famoso dialogo con cui Cristo introduce il primato di Pietro.Primato inter pares ma fondato sulla Carita’ che e’ il cuore di ogni Sapienza e quindi Dottrina e pure di ogni Pastorale. Quindi se Dio o Cristo suggeriscono a Ratzinger di svuotare il ministerium del munus e tenersi il munus lasciando le bucce al successore dal cuore duro ma dalle moine molto buoniste e demagogiche,puo’ benissimo farlo con coerenza.La Tradizione della Chiesa e’ Cristo….e non potranno certamente contestare questo proprio i …modernisti. Scherzi da prete,anzi da cardinali,anzi da Papa,anzi da Dio.Non sono i modernisti quelli che fanno convergere lo storicismo e talvolta l’immanentismo filosofico con la continua guida dello Spirito che fa avanzare la Chiesa ,in modo che non vada indietro,e che oggi vuole parlare nei Sinodi “democratici”con la voce del popolo?.Quindi non due munus,ma mettiamo,un munus e il suo guscio a parte ,nelle mani di Bergoglio.Cosi’ Malachia e Garabandal si trovano forse in accordo.Che poi di questi tempi il munus chiedesse solitudine eraccoglimento sul Monte,no mi meraviglia,anche perche’ piiu’ che al Calvario,udendo Ratzinger dire che se ne stava andando sul Monte,ho pensato al Sinai di Mose col casino intorno e sottostante che cercava di prevalere contro chi resisteva al vitello d’oro.Forse cosi’ tutti i tasselli vanno a posto.Non serve che le dimissioni siano invalide,possono essere valide con la novita’ introdotta da Papa Ratzinger. Ma non vorrei togliere il pane al collega..(anzi no,pensavo a Pinocchio,non siamo colleghi),Cionci.

mario mancusi
1 anno fa

Parrocchia ortodossa – Documenti

Si dovrebbe anche richiamare l’attenzione sulla decisione recentemente annunciata per una celebrazione congiunta della Pasqua nel 2025, che è stata espressa alla Sinassi dei vescovi del Trono ecumenico. Secondo Romfea, nel maggio 2025, si terrà una celebrazione ufficiale del 1700° anniversario del primo Concilio ecumenico a Nicea (Bitinia) con la partecipazione di papa Francesco. Il servizio stampa del Patriarcato ecumenico ha affermato che durante la Sinassi è stato espresso il desiderio che il cristianesimo orientale e occidentale celebrino insieme la Pasqua. Questo dovrebbe essere l’inizio della definizione di una data comune per la sua celebrazione ogni anno. Tale passo sottolinea l’intenzione del Fanar di procedere verso l’unione con Roma.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Vertice dei BRICS a Kazan.Putin ,per le Nazioni che non sono dentro ma sono ammesse ad assistere in prospettiva di essere in futuro accettate nel gruppo.ha invitato Maduro. Il quale ha parlato e fatto anche la sua brava figura,da intellettualoide rivoluzionario balordo velleitario castrista che era da giovane.Hanno fatto anche la riunione bilaterale tra Russia e Venezuela dove Maduro ha leccato Putin. Pero ‘ seguo da fine luglio ogni giorno il Venezuela e vi posso garantire che Maduro e’ un pagliaccio criminale.Chi si illude che sia un nuovo DE GAULLE si sbaglia di grosso.Un conto sono le contraddizioni che ha Putin e un altro quelle di Maduro. Non si tratta solo di credere alle maggioranze passive o alle minoranze attive,ma si tratta della qualita’ umana e spirituale di queste minoranze. Putin indirettamente ha fatto riferimento al peccato originale della non convertibilita’ del dollaro e dell’euro,ma ormai ci siamo dentro tutti in questa schema Ponzi . La verita’ e’ quella detta da Georges Bernanos:la Fiera si fermera’e ci sara’ silenzio. Per conto mio non sogno i BRICS,ma aspetto l’Avvertimento.Troppo denaro corrompe,se poi e’ denaro fasullo,inventato,rischia di dannare non solo di corrompere.La Fiera si fermera’,al momento deciso da Dio.e allora la sentiremo la voce che sale dall’abisso,che ci fa sentire o scoprire dannati per troppo amore al mondo e alle cose del mondo.Questo e’ ancora il tempo di Berlicche e di Malacoda,il tempo del sonno,sia pure sempre piu’ inquietom e agitato.Troppo di tutto.Anche troppe partite di calcio,e la ragione e’ sempre quella:avidita’ debiti e ricerca di denaro. La fabbrica dei ricchi basata sulla capacita’ di sopportazione dei poveri,diceva Bernanos. La caldaia (n.d.r dell’economia)tenuta al livello giusto perche’ non scoppi,diceva Bernanos.La caldaia scoppiera’ e le soluzioni facili,economiche e spirituali e sociali saranno quelle sbagliate.Malacoda e Berlicche passeranno di moda,avranno fatto il loro lavoro. Per conto mio dal 1989,cioe’ da 35 anni, gioco pulito in tutto.Tornato dalla montagna,all’Amendola dove andavano quelli della Cattolica di Milano,non so ora,dove mi avevano portato amici di famiglia,smisi que po’ di sonnifero che mi aiutava,pronto a diventare un barbone.Da li’ tutto il resto,solo una cosa c’era gia’ dal profondo dell’anima integraa nella vita,ed era l’osservanza del sesto Comandamento.Tutti gli altri li osservavo per sentito dire,per catechismo,piu’ che altro,compresi i primi tre.Dopo invece via via diventai piu’ vero,e l’osservanza in particolare dell’ottavo divenne carne esangue per me ,a qualunque costo. Adesso spero che quando ci sara’ l’Avvertimento ne avro’ un po’ di sollievo. Ovviamente,non ditelo a Bergoglio,che senno’ mi classifica subito come il fariseo che sta in prima fila.Tra Maduro e Bergoglio,la differenza e’ solo che Maduro ammazza e ruba,Bergoglio invece se li vede accreditati tutti attraverso le sue Delcy Rodriguez Ora con petrolio e gas in prossima salita,ha rinforzato l’orgnico con un ambiguo colombiano suo amico ,Tarek SAAB,pure la faccia e’ ambigua,che fu condannato per lavaggio di denaro sporco(infatti sostanzialmente sono delle serve,con tutto il rispetto delle serve)molto dotati negl’intrallazzi,in stile Giuda di Keriot.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Ho dimenticato una cosa importante per quelli che hanno la sfortuna di non credere a Garabandal.A proposito della Fiera che si fermera´,secondo Bernanos che non era profeta in senso stretto,pero’ si battezzato,e quindi per via ordinaria lo era.La “voce che sale dal profondo” che dice,al primo quarto d’ora di silenzio,dopo la Fiera,”io sono la perdizione,la porta chiusa per sempre”e’ ovviamente la voce dell’Inferno che propone la disperazione della salvezza contro lo Spirito Santo.Bene:guarda caso a Conchita chiesero se non vedremo anche le nostre azioni buone,ma solo le nostre azioni cattive,e lei disse che si,solo quelle cattive,azioni o omissioni.Alla faccia dei farisei travestiti da pubblicani per poter continuare a fare i farisei.Come cantava l’ottimo Claudio Chieffo nella sua azzeccata canzone “La guerra”.

mario mancusi
1 anno fa

Imminente l’attacco all’Iran

Imminente l’attacco all’Iran Maurizio Blondet  25 Ottobre 2024 
Con gli USA pienamente coinvolti
… e per evitare la vittoria elettorale di Trump
10 Stratotanker dell’aeronautica militare statunitense, utilizzati per rifornire di carburante i jet da combattimento a mezz’aria, sono in viaggio verso il Medio Oriente. Sembra che Biden e Harris abbiano impegnato l’esercito statunitense a unirsi alla guerra a lungo desiderata da Israele contro l’Iran.
 
Gli ultimi dati mostrano che il numero è aumentato a oltre 20 Stratotanker diretti in Medio Oriente. Biden e Harris sembrano puntare tutto su una guerra con l’Iran. Potenzialmente l’impostazione per una distrazione importante durante le elezioni statunitensi.

NICOLA_Z
1 anno fa

Teheran, Beirut e Damasco sotto attacco: esplosioni nelle capitali di Iran, Libano e Siria

Israele, attacco a Iran con 100 aerei: “Raid su obiettivi militari”. Esplosioni a Teheran

https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/israele-attacco-iran-26-ottobre-2024_NiTM5VhPj5tyzjGzdN3FQ

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Israele attacca l’Iran, raid su obiettivi militari. Teheran: “Pronti a reagire”

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Le Idf annunciano i raid nella notte su obiettivi militari, colpita anche la Siria. Il monito di Israele: “Teheran non reagisca o la pagherà”. La risposta dell’Iran: “Umilieremo i nostri nemici”

https://www.ilgiornale.it/news/guerra/iniziato-l-attacco-israeliano-contro-l-iran-bombardata-anche-2386736.html

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Vessazione diabolica,malattia di scrupoli,e Avvertimento sono fenomeni differenti,anche se hanno assonanza.Le prime due possono capitare alle anime che sono piuttosto gradite da Dio per la loro condizione e per le opere relative e i loro sforzi ,mentre l’altro arrivera’ per tutti e riguardera’ azioni e omissioni oggettive,e non solamente percepite come tali.Quindi questo perche’ verra’ da Dio e non dal diavolo,anche se per quanto ne so non si puo’ escludere che sia poi accompagnato da vessazione dabolica.Al fondo il dilemma sara’:pentimento o disperazione.Pentimento e’ antidoto alla disperazione.Sara’ una prova.Giudizio “in piccolo”‘non capisco bene questa definizione,a meno di non chiamarlo anticipo di giudizio particolare,perche’ il Giudizio Universale con le resurrezioni dei corpi in questo senso sara’ solo una celebrazione,mentre il Giudizio particolare e’ aperto.Credo anche che l’Avvertimento sara’ una mazzata al falso profeta Lutero e ai suoi seguaci consapevoli e no,perche’ fara’ comprendere benissimo la necessita’ delle opere per la salvezza,e l’errore di separare la Fede dalle opere.L’Avvertimento sara’ la chiusura della quinta era cominciata nel XVI secolo. Per conto mio,a suo tempo,35 anni fa,nel 1989,avevo 35 anni,passai un breve periodo con scrupoli tali che mi sentivo predestinato all’Inferno ma senza motivo,era una sensazione che nasceva dall’essermi troppo concentrato sul tema dell’amare Dio e gli gli altri,in positivo,non da azioni malvage,e mi sembrava che ogni sforzo mi respingesse,dentro di me piu’ che fuori di me,fosse inutile insufficiente e mi chiudesse la porta.Un pomeriggio mi sembro’ che un albero tremasse per lo sdegno di Dio verso di me nella mia condizione di futuro dannato.Ne uscii una sera in cui mi dissi:”Pazienza ,se la salvezza c’e’,bene,e senno’ pazienza ,e’ cosa di Dio,e’ Sua e puo’ farne quello che vuole.Forse anche se andavo a Messa e frequentavo i Sacramenti,ero luterano a meta’,solo a meta’.Cosi’ smisi di tormentarmi,e facendolo ne uscii.Poi mi portarono in montagna,come ho raccontato. Per quanto Dante nel Paradiso ,per esempio,non rigetta la predestinazione.,ma e’ meglio non pensarci.Cio’ che conta forse e’ che,anche se allora non lo sapevo,in qualche modo intuii che all’Inferno non siamo tutti uguali,anche se tutti dannati:ci sono quelli piu’ arrabbiati per cosi’ dire,e quelli meno,piu’ tormentati e quelli meno,e io probabilmente mi accontentai di essere tra i secondi,e quasi di essere contento per quelli che non si dannano e raggiungono la salvezza eterna.Da li’ ripresi a vivere,ma anche se ancora “convalescente”la direzione di marcia non era quella verso il compromesso col mondo e il cinismo classicheggiante dei temi dell’adolescenza al liceo,che mi avrebbe portato sulla scia del grande Inquisitore e della sua visione del mondo e della sua prassi,ma invece verso la colpevolezza che la pace nasce dal fare pulizia e non compromesso,dal cercare la verita’ e fuggire la menzogna e i suoi addentellati. Racconto questo perche’ ci vedo una certa connessione con i temi del falso profeta che e’attualissimo ,Lutero,con ciascuno e con l’Avvertimento prossimo venturo.Si licet parvis componere magnis.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Riprendo il tema interrotto dal black out elettrico programmato.Correggo :consapevolezza e non colpevolezza.Volente o nolente,dopo tale esperienza,uno al fondo di se’ teme di piu’,per dirlo con Gesu’ Cristo nel Vangelo,non chi puo’ togliere la vita sulla Terra,ma chi insiema a quella puo’ togliere anche la vita eterna,la salvezza.Poi uno potra ‘ essere mediocre,potra’ essere presuntuoso,potra essere pavido,tutto quello che si vuole,ma di fatto e’ accaduta una conversione profonda.Anche perche’qualcuno,non ricordo chi ,ha detto benissimo:”L’Inferno e’ non amare”.Temendo di non amare mi sentivo dannato:quindi senza la Grazia di Cristo tutti possiamo essere dannati,e una condizione non oggettiva ma soggettiva in cui uno teme di non amare lo fa sentire dannato senza esserlo.Il tormento eterno.o piu’ precisamente quello che egli crede sia tale.Come scriveva T.S.Eliot l’uomo fugge questa situazione,e lo fa concentrandosi non sulla sua anima ma sul mondo,i suoi interessi,i suoi progetti,le sue appartenenze,i suoi talenti,le sue informazioni e notizie,i suoi contatti.,etc. In questi il neo protestante pone la sua Fede e con essa la sua speranza e illusione di salvezza.Non la pone nella ricerca della santita’ personale,attraverso le opere buone,la Grazia, e quindi paradossalmente fa coincidere la sua idea di Fede con le opere nel mondo e del mondo, staccate dalla vera coscienza personale.Se sbaglia,magari ruba o altro,,se scoperto si dimette per responsabilita’ verso i suoi compagni fratelli,non per vero scrupolo e dovere di coscienza.La coscienza personale dorme…e’ fariseo. Forse per guadagnare un po’ di voti neocon,e toglierli a Trump,i dem Usa fanno finta(spero)di attaccare l’Iran insieme a Israele.Questo perche’ se riescono a far scoppiare l’Armageddon,i neocon pensano di accelerare la venuta del Messia.Quindi convergono con il messianismo sionista.Questo potrebbe essere un esempio di cosa significhi seguire il falso profeta prima di tutto nella propria vita personale.Altri,secondo lo stesso meccanismo della fuga,inseguono l’utopia del grande Inquisitore:cioe’ costruire la societa’ del controllo totale.Altri ancora, come gli sciiti,ci mettono del loro,avendo anch’essi le loro aspettative escatologiche.Altri cadono nel nazionalismo piu’ o meno razzista. Non c’e’ da meravigliarsi se le profezie cattoliche indicano un Trionfo di Gesu’ Cristo e della Fede Cattolica in tutto il mondo.Non si tratta di “proselitismo”o di integralismo,ma di conoscere e riconoscere le fondamenta autentiche della Fede Cristiana,che e’ Cattolica.Cristo ha vinto il mondo.Un battezzato col vero Battesimo puo’ essere pavido,vigliacco,tiepido,traditore ma almeno non puo’ fare lo struzzo per tutta la vita ed e’ orientato a ricevere la Grazia della testimonianza ,anche eroica,cioe’ il martirio.Chi e’ libero nel suo cuore,e non e’ schiavo del peccato,eresia e idolatria tra questi,ama e chi ama da’ la vita secondo il Comandamento nuovo dato da Cristo.Dio poi sa riconoscere anche tra chi non e’ battezzato con l’acqua chi e’ battezzato col sangue o col desiderio:ma il denominatore comune tra cattolici e battezzati col sangue o col desiderio dallo Spirito Santo non puo’ essere che il rifiuto di ogni utopia idolatrica ed eretica,il rifiuto di servire il mondo piuttosto che Dio.A parole puo’dirlo anche Bergoglio,nel suo afflato ecumenico,e possono dirlo molti altri leaders nel mondo,ma solo Dio conosce i cuori.

Nicolò98
Nicolò98
1 anno fa

Commenti rispetto al Sinodo appena concluso (almeno de iure)?
Pare che non ci sarà nemmemo un’Esortazione apostolica di Papa Francesco, dato che il documento finale costituirà già Magistero.
Questo potrebbe “accorciare” i tempi?
Vero, comunque, che mancano ancora gli esiti dei lavori dei gruppi di studio…

mario mancusi
1 anno fa

Dott.g.i. La suora nella sua testimonianza parla di un sinodo importante che precederà la scaletta che conosciamo, può essere che lo scisma non sia una conseguenza di tale sinodo , ma il sinodo rappresenta solo una demarcazione temporale come per il viaggio del Papa a Mosca, dove si parla esplicitamente che il sinodo deve essere cattivo? Ci sono delle dichiarazioni ufficiali dei veggenti in tal senso?
Inoltre cosa ne pensi di questo sinodo ? Ci saranno ulteriore conseguenze, i gruppi di studio fino a giugno daranno indicazioni certe su alcuni tempi ??

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Giornalista: – Suor Nieves Garcia, lei conosce una profezia di Garabandal che si riferisce a un sinodo o un grande sinodo, prima dell’Avvertimento di Garabandal? può dirci qualcosa al riguardo?

Suor  Nieves Garcia: – Sì, durante le apparizioni, in una di queste, la Madonna disse a Conchita che prima degli eventi futuri, ci sarebbe stato un sinodo, un sinodo importante. Allora, la zia di Conchita, ascoltando questo da Conchita, le chiese: ” ti riferisci al Concilio Vaticano II? ” – Dato che in quel periodo c’era il Concilio – poi Conchita disse alla zia : “No, la Madonna non mi ha detto “Concilio “, ha detto “Sinodo” , e un Sinodo per me, è un piccolo concilio.” – E ‘ impossibile per una ragazza di 12 anni, senza conoscenza e senza cultura , parlare di ” sinodo”, senza che esistesse ancora o senza saperlo, e che addirittura definisca – come ha fatto – il sinodo come un concilio in piccolo. Questo ho detto a don Rafinel, che a sua volta lo ha detto a P. Pesquera, colui che ha scritto i primi libri su Garabandal. Ha anche commentato Jacques Serre , professore presso l’Università di Sorbona di Parigi  e mi ha informato che lui considerava (il sinodo) un pre-Avvertimento. E molte lettere di questo professore, scritte in francese, parlano di questo pre-Avvertimento.
Che tutto sia per un amore più grande a Dio e alla Madonna.

Nicolò98
Nicolò98
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Se non ricordo male, è da un po’ di tempo che il Dott. G.I cita delle apparizioni tedesche di cui però non rammento il nome.
Rispetto al Sinodo, s’evidenziava
che esso avrebbe portato a dei cambiamenti negativi radicali in merito alla struttura gerarchica della Chiesa, mentre non mi sembra si parlasse di abolizione del celibato o diaconato alle donne (tutte rivoluzioni che, a mio avviso, saranno introdotte con il grimaldello dei Gruppi di Studio il prossimo anno, cosa che potrebbe purtroppo portare ad uno scisma).
Effettivamente il documento finale del Sinodo sembra dare alla Chiesa un’impostazione democratico-presbiteriana, con il clero “ostaggio” dei consigli laicali, e con la benedizione di specificità procedurali (che in un attimo possono divenire morali) locali che metterebbero a rischio l’universalità della Chiesa.
Anche la stessa decisione di Papa Francesco di accettare il documento dell’assemblea senza modifiche o alcun tipo di analisi, pare una sottomissione simbolica al volere assembleare
…un ritorno al conciliarismo del passato quasi, con Pietro che rinuncia al suo diritto e dovere di potestà.
Forse è su questo punto che si dovrebbe concentrare l’analisi, più che sui cambiamenti più vistosi di cui abbiamo parlato per anni.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Nicolò98

Sì ti riferisci alle apparizioni di Sievernich , che sembrerebbero autentiche

NICOLA_Z
1 anno fa

LA GUERRA IN UCRAINA DA EUROPEA DIVENTA ASIATICA. KIM ALLARMA TUTTI, IL SUDCOREANO YEOL CHIAMA ZELENSKY

di Lorenzo Santucci

Il presidente ucraino è stato esplicito: con la presenza di truppe nordcoreane il conflitto “sta diventando internazionale, estendendosi oltre Kiev e Mosca”. Borrell parte per Seul

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Più volte le due Coree sono finite nel conflitto russo-ucraino, prese in prestito a mo’ di paradigma per provare a trovare un’intesa tra le due parti belligeranti e porre fine ai combattimenti. La presenza di truppe nordcoreane al fianco di quelle russe le catapulta invece direttamente nella guerra. La collaborazione “illegale” tra la Corea del Nord e la Russia rappresenta “una minaccia per la sicurezza della comunità internazionale” e “un grave rischio” per quella di Seul, ha affermato il presidente Yoon Suk Yeol annunciando possibili contromisure.
“Dobbiamo valutare bene tutte le possibilità”, al fine di “garantire che la nostra economia non subisca ripercussioni negative da questioni relative alla catena degli approvvigionamenti, ai prezzi del petrolio e ai tassi di cambio”.
Yeol ha poi digitato il prefisso di Kiev sul telefono per confrontarsi con Volodymyr Zelensky sul da farsi.
Il presidente ucraino è stato esplicito: così il conflitto “sta diventando internazionale, estendendosi oltre Ucraina e Russia”, un motivo in più per trovare soluzioni che portino alla descalation. I segnali tuttavia portano altrove.

Alcuni soldati nordcoreani, compresi alti ufficiali e forze per le operazioni speciali, potrebbero già trovarsi in prima linea sul fronte di battaglia di Kursk, probabilmente arrivati con via treno a Mosca tra il 23 e il 24 ottobre. Per il Pentagono, nelle prossime settimane diecimila di loro potrebbero essere impiegati in Ucraina, dove si sarebbero già avvicinati. Sia il segretario alla Difesa Lloyd Austin sia il capo del Dipartimento di Stato Antony Blinken andranno in Corea del Sud nei prossimi giorni, mettendo subito in chiaro come i nordcoreani diventino di fatto un obiettivo legittimo.
Per far desistere Mosca dal loro coinvolgimento, Washington ha anche messo in guardia sul fatto che è pronta a superare una linea rossa che fin qui non ha voluto varcare: agli ucraini verrebbe dato il via libera per colpire la Russia in profondità, senza imporre limiti.

Cos’altro possano offrire ai russi oltre alle essenziali munizioni è ancora un punto di domanda irrisolto, visto che l’esercito di Pyongyang è notevolmente inferiore in termini di capacità. Sebbene da allora si sia modernizzato, lo fa ancora con metodi rudimentali. L’ultima guerra che ha combattuto è stata nel 1953, quando si arrivò all’istituzione del 38° parallelo che ancora oggi divide il Nord dal Sud.
C’è inoltre anche il problema della lingua. Per l’agenzia di spionaggio sudcoreana Nis, alle truppe sono stati insegnati 100 vocaboli militari in russo necessari per comunicare. Due su tutte: “fuoco” e “posizione”. Da segnalare ci sono anche le registrazioni intercettate dagli ucraini, in cui i russi chiamano i nordcoreani “Battaglione K” o, peggio, “quei fottuti cinesi”.

Qualche informazione in più sul ruolo che i nordcoreani potranno svolgere potrebbe arrivare dalla visita della ministra degli Esteri Choe Son-hui, sbarcata quest’oggi a Vladivostok. Difficile, visto che non dovrebbe incontrare Vladimir Putin e dato il silenzio che regna nel regime……..

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

……..A parlare è invece l’Occidente. Per il presidente Joe Biden la conferma dell’invio di truppe dalla Corea del Nord è un qualcosa di “molto pericoloso”, che comporterà conseguenze. La Nato aveva avvertito che le prove di una presenza nordcoreana nel conflitto avrebbero portato dalle ripercussioni, quelle che vengono promesse dall’Unione europea.

La Commissione assicura “una risposta adeguata”, che verrà studiata dai vari alleati internazionali. Intanto oggi il Comitato politico e di sicurezza ha incontrato a Bruxelles una delegazione della Corea del Sud. Viaggio inverso lo compirà l’Alto rappresentante Josep Borrell, che partirà nel fine settimana per Seul dove presiederà il dialogo strategico tra le due parti il prossimo 4 novembre. Ieri, invece, era stata la presidente Ursula von der Leyen ad esprimere preoccupazione in una telefonata con il presidente Yeol.

L’intesa tra Russia e Corea del Nord sta diventando un problema collettivo. Sono sempre gli 007 sudcoreani ad alzare il livello di allerta in vista del voto negli Stati Uniti della prossima settimana, un’occasione in cui Pyongyang può lanciare provocazioni. “Con l’acquisto di parti avanzate e la cooperazione tecnologica, il Nord sembra pronto a inviare in orbita un satellite di ricognizione militare che non è riuscito a lanciare a maggio”, hanno detto funzionari dell’agenzia durante un’audizione parlamentare a porte chiuse. “Stiamo tenendo d’occhio da vicino la possibilità del settimo test nucleare dopo le elezioni presidenziali americane”.

Sulla vicenda si aspetta ancora un commento dalla Cina. I media locali non riportano la notizia, che potrebbe non essere troppo gradita a Pechino. L’intesa tra Putin e Kim rappresenta infatti un grattacapo per Xi Jinping, con il leader nordcoreano che potrebbe farsi ancor più aggressivo grazie al sostegno dello Zar.

Niente di positivo per presidente cinese, che (a parole) predica per una soluzione pacifica e politica in Ucraina, dimostrando inoltre di non sapere come tenere a bada i due vassalli. Proprio dagli Stati Uniti ieri è arrivato il monito a sfruttare meglio la sua influenza nell’area.

Nessuna voce giunge ovviamente dalla Corea del Nord, dove fanno spallucce e spiegano che, nel caso fosse vero, il dispiegamento è in linea con il diritto internazionale. Né tantomeno la notizia è stata diffusa internamente.

Alle famiglie degli uomini partiti per l’Ucraina sembrerebbe sia stata detta una bugia, ossia che sono impegnati in una esercitazione militare. Ai soldati, invece, sembrerebbe essere stato proibito l’uso del telefono.
Qualcosa però sembrerebbe sfuggito alla censura e per la Cnn si sarebbero scatenati dei disordini tra coloro che temono l’arruolamento.
Una ragione in più per serrare i ranghi della sicurezza, come stanno già facendo le autorità. Anche per un altro motivo: secondo l’intelligence sudcoreana, il rischio attentati contro Kim Jong-un è alto.

https://www.huffingtonpost.it/esteri/2024/10/29/news/la_corea_del_sud_in_allerta_kim_e_putin_sono_una_minaccia_alla_sicurezza_zelensky_con_le_truppe_nordcoreane_il_conflit-17577023/
 

FRATELLO D'ITALIA
FRATELLO D'ITALIA
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Invito a prendere visione dell’ultimo numero di novembre della rivista CHIESA VIVA che esce on-line da 53 anni e che nel primo articolo “Le sette coppe dell’ira di DIO” profetizza che nei prossimi due mesi succederà di tutto: vi saranno immensi castighi sulla terra e cataclismi fino ai tre giorni di buio ai primi di gennaio e poi, dall’8 gennaio inizierà la nuova era di pace. L’articolo è scritto dal dottor Franco Adessa che non credo voglia esporsi al ridicolo dicendo cose che poi non si avverano. Di certo c’è questo caldo anomalo di fine ottobre!

Anonimo
Anonimo
1 anno fa
Rispondi a  FRATELLO D'ITALIA

E se non succederà niente dirà che Dio ha posticipato il tutto grazie alle preghiere dei fedeli..
È un film già visto

Alessandro
Alessandro
1 anno fa
Rispondi a  FRATELLO D'ITALIA

Buonasera, fratello d’Italia, link del documento;? non si trova nel sito ufficiale della rivista, il cui ultimo numero è di settembre

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  FRATELLO D'ITALIA

Mah!…

mario mancusi
1 anno fa

Nel sinodo e’ avvenuto qualcosa di più grave che la fine del celibato o il diaconato femminile:

https://www.maurizioblondet.it/vigano-dice-il-vero-contro-il-cattivo-sinodo/

Viganò dice il vero contro il “cattivo Sinodo”

Il monsignore “scomunicato” da El Papa ha lanciato questa analisi e condanna:

La “chiesa sinodale” stravolge il Papato e la natura stessa della Chiesa Cattolica, affermando a parole di volerla democratizzare, ma in realtà usurpando quel potere che appartiene solo a Nostro Signore Gesù Cristo, al fine di usarlo per lo scopo opposto a quello che Nostro Signore ha stabilito.

Nella fiction bergogliana il Papato Cattolico non esiste più, né esiste la Chiesa Cattolica Romana. Esistono invece un “papato ecumenico” e una “nuova chiesa sinodale” che esegue ciò che Bergoglio e i suoi complici impongono con la frode e col ricatto.

La decisione di non promulgare un’Esortazione post-sinodale e di dare valore magisteriale a un Documento finale redatto anche da laici e da non cattolici serve ad instaurare la rivoluzione permanente, nella quale la Fede, la Morale e i Sacramenti possano essere trasformati, adattati ai tempi e ai luoghi, e soggette all’arbitrio di organi assembleari.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

https://www.aldomariavalli.it/2023/09/15/intervista-jose-arturo-quarracino-vi-racconto-bergoglio-e-le-sue-giravolte/ Al fondo come sempre c’e’ il primato di Pietro e il modo e le ragioni per cui fu introdotto da Cristo nella sua Chiesa.Primato sempre correttamente definito come primato nella carita’ verso le Comunita’ Episcopali.Quindi un rappporto privilegiato con Cristo nella carita’,e non solo una luce o una capacita’ intuitiva.Ecco perche’ chi e’ doppio non puo’ avere questo primato e cerca surrogati sinodali pseudo democratici nelle utopie plutocratiche secondo lo stile del Grande Inquisitore.Leggere l’intervista conferma in pieno quanto diciamo da tempo.Si dovrebbe avere orrore al pensiero di manipolare e controllare le persone,il che non significa affatto che al momento giusto non si possa avere quel poco d’informazioni e quel tanto di personalita’ giusta da poter guidare.Cio’ che dobbiamo sapere Dio ce lo fa conoscere ce lo mette sotto il naso,cio’ che conta non e’ controllare tutto ma e’ avere buona coscienza e cuore retto e univoco nelle intenzioni e nella pratica.Chi cerca e ama il potere e’ un miserabile che cerca di compensare quello che non ha e lo fa nel modo peggiore.E’ un venduto ,un prostituto.Nessun vero uomo,non dico vescovo ,puo’assecondarlo,solo puo’ obbedire al voto che ha fatto se non va contro la sua coscienza.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Percio’ sono ormai convinto che ogni vescovo e fedele deve rimanere nella Chiesa di Roma,e non chiamarla falsa Chiesa,ma ,come da sempre,non deve andare contro la propria coscienza che e’ sede di Dio che e’ Amore Eterno.La coscienza si potrebbe chiamare ,parafrasando ,”munus in piccolo”.Niente di nuovo,del resto.Chi ha il munus in piccolo segua il munus in piccolo,in sintonia con Scritture e Tradizione,fino a “Gloria Olivae”e chi il munus non ce l’ha ,faccia il vescovo,anzi l’antivescovo di Roma.Gia’,perche’ se uno non e’ vescovo di Roma secondo il cuore di Cristo verso Pietro e di Pietro verso Cristo,non e’ vescovo di Roma,e’ antivescovo di Roma,non e’ mai stato vescovo di Roma perche’ha ricevuto una Ordinazione sacrilega a Vescovo di Roma.Che frequenti sadducei come Giuda o plutocrati del terzo tipo con incontri ravvicinati potrebbe anche non avere importanza ma il giudizio spetta a Dio non certo a me. Del resto Claudio Chieffo,che era un vero uomo,nella canzone che cito sovente,”La guerra”ha intuito e spiegato bene.Come benissimo ha spiegato Eliot letto da Giussani sintetizzato nel video che cito spesso “Perche’ gli uomini dovrebbero amare la Chiesa?”….e la Chiesa e’ Cristo.E’ difficile per tutti,amare la Chiesa cioe’ Cristo,cioe’ la Croce,ma per molti e’ anche difficile fuggire sempre,e sempre in orizzontale,mica siamo dischi volanti per poter fuggire in verticale.In verticale ci andiamo gradino per gradino.E’ brutto avere l’istinto di fuggire,anche se forse e’ temerario avere l’istinto di non fuggire e di affrontare.Pero’ a Cristo basto’ questo per scegliere Simone e non Giuda.Simone non fuggi’,nego’ ma non fuggi’ prima per evitare rischi.Qualcosa lo tenne li’,dove c’erano fuochi e soldati.Basto’,a prescindere dal fatto che nego’.Quel qualcosa che lo tenne li’fa la differenza,e viene dalla condotta di vita quotidiana.Piaccia o no.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Entro certi limiti e’ giusto il proverbio parmigiano:”Male non fare paura non avere”.Una sicurezza anche fisica,che viene da una condotta onesta.Attenzione al falso pietismo di considerare debolezze innocenti e amabili quelle che sono code di paglia da cattiva coscienza.Lo dico io a 70 anni,che invecchio,e vivo in una citta’ pericolosa come Guayaquil.Eppure a qualunque eta’non hai paura,e preferisci citta’ caotiche ma senza dittature ,tipo quella in Venezuela dove la microcriminalita’ non esiste,esiste solo quella al potere piena di corruzione.Un po’ di rischio e’ una prova,un esame,Pecchioli da Genova recentemente faceva riferimento al rischio di chi prendeva il mare aperto,o di chi affrontava la vita per conoscerla. Le utopie di certi plutocrati e dei loro adepti non so quanto valgano.Quelli nemmeno le elezioni sanno affrontare senza la rete della frode.Fuggono sempre,sono fluidi,e sembrano gentili e signorili.Che classe!!! Ma che differenza c’era,o c’e’,tra i ladri che rubavano nelle Piramidi,al tempo dell’Antico Egitto,e i sacerdoti corrotti che troviamo nell’A.T. al tempo di Elia e nello scritto del profeta Malachia,e quelli di oggi?La Bibbia,a farci caso,e’ sovente “congrua”.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

un miserabile falso pastore che non e’ entrato dalla porta ma dal tetto.

mario mancusi
1 anno fa

Una serie di Netflix intitolata “Respira” e uscita lo scorso agosto aveva “previsto” l’alluvione a Valencia e aveva persino indovinato l’esatto quantitativo, 400 litri, di acqua caduto sulla città. Gli sceneggiatori o sono indovini o forse sapevano qualcosa che gli altri non sapevano.

https://t.me/cesaresacchetti/14144

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
Spring
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

A me da’ indirizzo non valido. In ogni caso non mi meraviglio più di tanto, qualcuno è molto più avanti di quanto si possa immaginare. Così avanti che può muovere le persone come macchinette radiocomandate (lo dico da qualche anno, lo sapevo da molti anni prima, ma è difficile da provare senza rischiare il manicomio).

p.s. per chi ha lo stesso mio problema metto il link a Utube

Ultima modifica di 1 anno fa da Spring
eranuova
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Bisognerebbe verificare che quel video non sia stato ‘manipolato’ con qualche software specifico…

Spring
1 anno fa
Rispondi a  eranuova

Se alludi alla nave sono d’accordo. Ma se se parli della serie, allora basterebbe rivederla.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Spring

https://gloria.tv/post/Q2VS9LaTg7X22eP2rqXJ3BgA4

Alluvione in Spagna: «Colpa dell’inseminazione delle nuvole in Marocco». L’allarme già ad agosto. Cos’è il cloud seeding

Negli ultimi mesi, le devastanti alluvioni che hanno colpito la Spagna hanno riacceso il dibattito sul cloud seeding, o inseminazione delle nuvole, tecnica adottata dal Marocco per fronteggiare la scarsità idrica. A fine agosto, l’agenzia meteorologica spagnola El Tiempo ha segnalato i rischi legati a questi progetti, sottolineando che il Marocco ha sviluppato 20 iniziative di cloud seeding nel quadro del piano nazionale per incrementare le precipitazioni del 15% in alcune aree del Paese.
Sebbene il cloud seeding miri a risolvere problemi idrici, desta preoccupazione nelle regioni confinanti, come Ceuta e Melilla. L’agenzia spagnola avverte che un’alterazione artificiale del clima potrebbe avere effetti imprevedibili: piogge intense, in aree non pronte a gestirle, possono causare inondazioni, erosione e, a lungo termine, anche siccità in aree limitrofe.
La recente intensificazione delle inondazioni in Spagna ha sollevato dubbi sugli effetti indiretti del cloud seeding, un intervento di geoingegneria che, secondo alcuni esperti, potrebbe essere aggravato dai cambiamenti climatici già in corso, che aumentano il rischio di fenomeni meteo estremi.
Una questione etica e geopolitica
Il fenomeno solleva non solo questioni ambientali, ma anche geopolitiche, poiché i programmi climatici di un Paese, come il Marocco, potrebbero alterare le condizioni nelle regioni confinanti, rischiando di innescare conflitti tra Stati.
Un recente rapporto delle Nazioni Unite, presentato dopo la COP28 del 2023, ha evidenziato come la geoingegneria climatica possa comportare rischi per la biodiversità, gli oceani, le temperature e la vita umana. Emma Ruttkamp-Bloem, presidente della Commissione Unesco per l’etica scientifica e tecnologica, ha espresso preoccupazioni per i potenziali effetti non solo ambientali, ma anche etici e geopolitici, di questa tecnologia. Gli esperti sottolineano l’importanza di un dialogo che includa tutte le parti interessate, riflettendo gli interessi contrapposti di diverse regioni e comunità.
Che cos’è il Cloud Seeding?
L’inseminazione delle nuvole è una tecnica che mira a modificare la quantità e il tipo di precipitazione attraverso il rilascio di sostanze chimiche nelle nubi (le famose “scie chimiche”), che agiscono come nuclei di condensazione per favorire la pioggia. Usato per aumentare la piovosità in aree aride o prevenire grandinate, il cloud seeding si effettua tramite aerei, razzi o dispositivi a terra che iniettano sostanze direttamente nelle nuvole o in prossimità, sfruttando le correnti ascensionali per disperderle.
Con l’incremento di progetti climatici di questo tipo, l’opinione pubblica è chiamata a valutare le potenziali conseguenze su scala globale di tecniche innovative ma complesse, che portano con sé molteplici incognite.

NICOLA_Z
1 anno fa

ISRAELE-IRAN, PROVE TECNICHE DI GUERRA TOTALE. BOMBARDIERI B-52 SCHIERATI, MILIZIE IN IRAQ E LABORATORI NUCLEARI NEL MIRINO

di Gianluca Di Feo 

Per scoraggiare Teheran dal tornare a colpire lo Stato ebraico, è stata approntata una gigantesca macchina bellica. Con l’America che avverte gli ayatollah: se attaccate, non freneremo gli israeliani
 
https://www.repubblica.it/esteri/2024/11/04/news/israele_iran_prove_guerra_totale_laboratori_nucleari-423595937/

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  Remox

TRUMP: IL PARTITO DEMOCRATICO, NON I SUOI ELETTORI, È “DEMONIACO”

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In quello che i media cercheranno potenzialmente di sostenere che il candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump abbia umiliato gli elettori della sua opposizione, Trump ha definito il PARTITO DEMOCRATICO, non i suoi elettori, “DEMONIACO“.

Trump si è affrettato a sottolineare che si riferiva al partito stesso, non agli elettori al suo interno.

“Questo è un gruppo di persone, un grande gruppo di persone, più grande di quanto la gente pensi, ma è un PARTITO MOLTO DEMONIACO“, ha detto Trump al suo comizio elettorale di Lititz, Pennsylvania, domenica mattina, trasmesso in parte su Newsmax e per intero sulla piattaforma di streaming gratuita Newsmax2……

https://www.newsmax.com/newsfront/democrats-demonic-voters/2024/11/03/id/1186511/

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Nel campo avverso ,quello dei Brics e degli aspiranti Brics,Putin mi da’ da pensare.Sono ingenuo idealista ma capisco la real politik.Pero’ non capisco l’eccesso di zelo con cui Putin parla bene di Maduro,lo tratta non solo gentilmente ma mi sembra con una cordialita’ e un apprezzamento sincero. Mah.Potrebbe essere piu’ solenne e distante.La cosa m’ interessa non solo per idealismo,ma perche’ non vorrei che dipendesse dal fatto che Putin sia circondato da cattivi informatori e consiglieri,al riguardo.Cosa che Preghozin sosteneva, mi sembra.Puo’ sembrare facile dare per scontata una certa ipocrisia e cinismo nelle relazioni internazionali,ma al cuore non si comanda.Non c’e’ bisogno di metterlo in mezzo,quando non se la sente. Di sicuro Garabandal e suor Lucia e Madre Sepphora sul ritorno e sul rischio del comunismo internazionale diventano sempre piu’ attuali.Occidente suicida e burattino degli stessi che finanziano e appoggiano anche il campo avverso all’Occidente. Le cravatte viola al vento o no si sprecano da una parte e dall’altra,compresa quella di Vance e dello stesso Putin. Putin difende sinceramente il suo popolo e ha un consenso molto alto.Maduro e’ l’esatto contrario,e con lui era Chavez ,dopo i primi anni,e la sua cerchia.In Venezuela al potere sono solo dei mafiosi nepotisti,e dei corrotti complici che rubano alla grandissima.Anche la quantita’ fa qualita’,a rovescio,percio’ non li vedo sullo stesso piano di altri e tantomeno di molti dirigenti di hezbollah.Quelli vanno a combattere,mentre i governanti in Venezuela stavano preparandosi a scappare sapendo il risultato delle elezioni.Li fermo’ Diosdado Cabello,forte dei suoi intrallazzi nella Polizia e in parte delle forze di sicurezza. Putin e’ veramente preparato sulla politica internazionale,anche se evidentemente non puo’ seguire tutto personalmente,mentre Maduro e’ andato in Russia a ripetere la lezioncina a mo’ di bignamino che gli avevano preparato i suoi scarsi collaboratori,e di suo ci ha messo quel tanto della vecchia incoscienza e ignoranza giovanile che gli e’ rimasta dai tempi in cui studiava a Cuba,ma ancora per poco.

Ultima modifica di 1 anno fa da vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Per esempio il nepotismo c’era anche ai tempi del Presidente Perez,in Venezuela,ma era praticato con un po’ di filtro meritocratico.Invece questi mafiosi vanno a ruota libera,e cosi’ dimostrano,se ce ne fosse bisogno, chi sono e quanto rispetto hanno per la nazione,il popolo etc ,tutte cose di cui si riempiono la bocca sapendo di mentire.Le stesse problematiche,in quantita’ e modalita’ diverse ed eccessive,cambiano di rilevanza, e generalizzare sarebbe incivilta’ e disfattismo,e chi lo facesse sarebbe indegno di attendere il tempo di Pace con il Papa Santo,con i nuovi re e il GM.Sarebbe ben dentro la corrente sbagliata.Il Paradiso in Terra non e’ possibile,ma questa non puo’ essere una scusante per nessuno.Questo discorso confluisce anche nell’alveo della teologia morale,e tocca la Chiesa attuale.Le buone opere non sono la Grazia portata da Gesu’ Cristo e non danno di per se’ la Grazia,sono come il fiore che cade e lascia spazio al frutto ,cioe’ all’azione di Dio,esattamente come fu per Simone,e da qui dobbiamo comprendere il valore del Primato Petrino.Il fiore deve cadere,tutti siamo peccatori,ma non nello stesso modo,e non tutti i fiori portano al frutto.Le opere servono perche’ quando il fiore cade la Grazia produca il frutto.La natura creata da Dio,pur imperfetta, lo insegna. Altro che Giuda tirato giu’ dal fico da Gesu’ Cristo e portato sulle spalle ,nel famoso capitello ossessione di Bergoglio,altro che la rete che prende tutti e li porta alla salvezza come nell’affresco ordinato da Mons. Vincenzo Paglia.Altro che Lutero falso profeta che parla in favore della bestia che “Addaveni'”.come dice Macron uno dei figli spirituali prediletti di Bergoglio.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Fiori e frutti son belli a vedersi,ma cosa significa questo nella Storia e nella storia personale?Esattamente quello che scrisse T.S.Eliot nel brano letto da Giussani che sempre cito. https://vimeo.com/139901449 Significa,come scrive,che Cristo non e’ stato crocifisso una volta per tutte…etcc……dunque se il sangue dei martiri deve fluire su gradini(frutto) dobbiamo prima costruire i gradini(fiore che deve cadere)e se il Tempio deve essere distrutto,(frutto che porta alla grazia della vita eterna,dobbiamo prima costruire il Tempio(fiore).Questo,commenta Giussani ironicamente,e’ il trionfalismo del cristiano autentico.Infatti dopo il Trionfo ci sara’ l’Apostasia finale. Da qui,l’universale confluisce nell’individuale:”Ma io ho letto questo brano….”.Ogni storia personale e’ come se ricominciasse da Adamo ed Eva.Ogni generazione e’ da convertire. Infatti, c’e’ chi si chiede perche’ dopo tanta sofferenza solo un breve periodo di Pace,25 anni piu’ o meno…Vorrebbero almeno 1000 anni.Infatti,si potrebbe parafrasare Eliot:”Perche’ gli uomini dovrebbero amare la Storia?”La risposta e’ la stessa che per la Chiesa dii Cristo.Di Cristo,appunto…

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Ovviamente,che ha fatto Bergoglio?Ha tolto il piu’ possibile dall’insegnamento della religione nelle scuole Giussani e ci ha messo…don Milani.Piu’ affine,no?Come togliere Ratzinger da Papa e metterci Bergoglio con Tucho.Ma il munus e’ una cosa seria,proprio come il Primato Petrino.

NICOLA_Z
1 anno fa

Elezioni USA 2024

INCREDIBILE TRUMP

Contro i giudici, contro i sondaggi, contro gli attentatori, contro mezzo mondo e per qualcuno anche contro il buonsenso

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……Intanto, si può dire che ancora una volta in pochi hanno capito l’essenza dell’America profonda:
……no all’immigrazione clandestina, no all’inflazione, no alle guerre permanenti.
Punti semplici, ripetuti allo sfinimento, ma che hanno funzionato, tanto che Trump è addirittura vicino al trionfo storico anche nel voto popolare.

La seconda realtà acclarata è che l’attesa marea democratica, data come montante dopo il rocambolesco cambio di candidato in corsa, non c’è stata. La Harris non ha sfondato negli Swing States. Non solo, non ha conquistato neppure le fasce di elettorato che analisti e media (anche italiani) consideravano scontate: donne, afroamericani e latinos…….

https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/incredibile-trump-2391377.html

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DAI VIP ALLE ÉLITE: ECCO CHI HA PERSO LE ELEZIONI AMERICANE

Dagli alfieri del politicamente corretto ai fighetti radical chic della Silicon Valley: Donald Trump ha sbaragliato un esercito che, da Washington a Roma, faceva il tifo contro di lui

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Chi ha vinto nella corsa per la Casa Bianca ormai lo sappiamo. Ma su chi ha perso, beh, forse è opportuno fare qualche precisazione. Non foss’altro per l’accanimento politico e antropologico che hanno messo nel combattere Trump e i trumpiani e per quel sovrappiù di spocchia e di cipiglio con il quale hanno squadrato con ostentato disgusto chiunque non facesse parte di quel bel mondo che, a conti fatti, è risultato un circolino.

E, sia chiaro, chi ha vinto è solo negli Stati Uniti, ma chi ha perso è in tutto il mondo.

·        Hanno perso quasi tutti gli analisti internazionali che, per l’ennesima volta, non hanno rintracciato minimamente quello che si muoveva in massa nel corpo elettorale americano, troppo intenti ad analizzare i sospiri di Taylor Swift.

·        Hanno perso tutti i vip, cantanti, attori, premi oscar, comparse e scrittori che nonostante si siano prodigati in accorati e preoccupati endorsement a favore di milioni di follower non hanno convinto nessuno, dimostrandosi ancora una volta totali ininfluencer.

·        Hanno perso gli alfieri del politicamente corretto e le sentinelle della cancel culture.

·        Hanno perso i fighetti radical chic della Silicon Valley e la loro algoritmocrazia tanto incline alla censura.

·        Hanno perso le sinistre che suonano in continuazione la sirena di un’allarme fascista che non esiste se non nelle loro sgangherate propagande elettorali e che snobbano puntualmente i problemi reali, cioè quelli economici, sociali e magari anche di sicurezza e perché no di immigrazione.

·        Hanno perso i conservatori di ciò che non si deve conservare, cioè i custodi delle élite, dei salotti e delle congreghe.

·        Ha perso buona parte della stampa americana che aveva in disprezzo gli elettori e quindi, in fondo, pure i suoi lettori.

·        Hanno perso i talebani dell’ecologia, con il paradosso che uno degli uomini più vicini a Trump è il più grande produttore al mondo di macchine elettriche e quindi più ecologista di loro.

·        Hanno perso tutti quelli che pensano – da una parte all’altra dell’Oceano – che la democrazia sia bella e buona e giusta solo quando vincono loro. E che quindi da oggi strilleranno e batteranno i piedi. Perché sanno di avere perso. E non gli va giù.

https://www.ilgiornale.it/news/politica-economica/dai-vip-lite-ecco-chi-ha-perso-elezioni-americane-2391477.html
 

Ultima modifica di 1 anno fa da NICOLA_Z
mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Trump a questo punto sarà il grande ucciso durante una conferenza di pace nei Balcani ( secondo Irlmaier) , nei prossimi 4 anni ci sarà la terza guerra mondiale

Nicolò98
Nicolò98
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Prima della conferenza di pace nei Balcani (forse in Serbia?), che sarà la scintilla per il conflitto mondiale, ci dovrebbe essere un grande conflitto in Medio Oriente secondo Irlamier, giusto?
Forse, considerando l’appoggio totale di Trump ad Israele, quest’ultimo si sentirà sicuro per un diretto
attacco preventivo all’Iran (oppure rispondendo in modo radicale alla possibile rappresaglia iraniana) e il conflitto regionale esploderà.
Inoltre, se Trump decide di disimpegnarsi in Ucraina, è probabile che la maggior parte degli sforzi saranno tenuti dagli Stati europei, specialmente Francia, UK e Polonia e con intervento diretto, il che dovrebbe esser compatibile con altri elementi emersi dalle profezie.
Inoltre, fino al 20 gennaio, Biden potrebbe anche dar il via libera alle armi a lungo raggio e scatenare una risposta tattica nucleare russa.
Forse in questo scenario si potrebbero inserire sia la conferenza di pace (Trump potrebbe essere in effetti l’uomo di potere ucciso) ed anche il viaggio del Papa a Mosca.
Inoltre, la politica di dazi trumpiana potrebbe portar
alla rovina le economia europee già in crisi nera (Francia, Germania ed UK in primis), creando l’humus per le rivolte profetizzate.
Insomma, vedremo come andrà.

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Il Giornale, incomprensibilmente, nutre antipatia per Trump.
Trump ha vinto proprio perché realista, a differenza dei suoi avversari, i dem USA, i quali sono ormai talmente scollegati dalla realtà del loro Paese da pensare, ad un certo punto, di vincere a mani basse, nonostante le difficoltà di salute dell’attuale presidente che, peraltro, è stato responsabile di una politica folle che ci ha portato ad un passo dal conflitto nucleare con la Federazione Russa.
Così, Trump ha vinto per meriti propri e anche per i demeriti dei suoi avversari, che troppo tardi hanno preso atto della difficoltosa realtà di un uomo, Biden, esponendolo a magre e impietose figure come quella della sfida diretta andata in onda in mondovisione tivù. Gli attentati falliti a Trump, l’adesione ai rep di storici esponenti dem come Edward Kennedy jr e di potenti quali Elon Musk nonché, infine ma non per ultima, la scarsa esperienza e incapacità della Harris hanno decretato la frittata liberal completata anche dalle probabili vittorie rep al Senato e al Congresso.
Speriamo ora che Trump e il suo staff capiscano appieno l’enorme sbaglio compiuto in Ucraina e siano pronti ad offrire alla Federazione Russa non solo ciò che essa ha già ottenuto sul campo ma anche ciò che giustamente pretende, a questo punto, ossia la smilitarizzazione e la neutralità di quello sventurato Paese.

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

Coloro che Dio vuol portare alla rovina, prima li priva del senno

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

Scusate, intendevo Robert Kennedy jr, non Edward

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

I nostri vecchi dicevano:”Finora son rose e fiori”.Immagino che dicessero cosi’ perche’ erano centrati sul Cielo e poi sulla Terra,e non viceversa.Centrati sul percorso della Croce,che vale per il singolo e per le epoche storiche.Nel 2016 cominciarono a sbocciare i fiori di Trump,qualcosa fecero,forse ritardarono qualcosa di negativo.Oggi comincia a svilupparsi il frutto e quindi non saranno piu’ rose e fiori.il frutto e’ nel piano di Dio e, nel parallelo ispirato a san Agostino,corrisponde alla Settimana Santa,e nella Settimana Santa solo la Fede fa vedere che il frutto c’e’ anche se non sembra quello atteso,ma e’ proprio quello.Irlmaier disse che la guerra arrivera’ quando sembrera’ che sia sbocciata la pace.”Se il sangue deve fluire sui gradini del Tempio(della pace) bisogna prima costruire i gradini,e se il Tempio(della Pace) dev’essere distrutto bisogna prima costruire il Tempio.(T.s.Eliot).Cosi’ fino all’ultima Apostasia e all’ultimo Tempio,quello eterno,ma questo gia’ accade di padre in figlio nell’intera vita dei singoli individui,si licet parva componere magnis.I frutti sono una benedizione e cosa di piu’ benedetto della santa Croce?Ma tra gli Usa,il Vaticano e il Cremlino il focus e’ il Vaticano perche’ i frutti non sono tutti uguali anche quando lo sembrano e la Fede va testimoniata e confessata nella Verita’,e non nascosta.Evangelizzazione si’ proselitismo no e’ uno slogan molto ambiguo e sulfureo.Solo Dio vede i cuori,a parte eccezioni come Padre Pio,pero’le parole sono pietre anche quando scritte sul cuore e non sulla pietra.Il cuore non si vede,ma le parole sono scritte sul cuore per orientare il cuore,come disse Gesu’.Quindi mai separare Dottrina(Legge)e Pastorale(cuore).La Pastorale deve avere il “codice” giusto che corrisponde a quanto scritto dallo Spirito coi Sacramenti, nei cuori. Senno’ non funziona nemmeno un ripetitore wifi.Lampeggia ma non si stabilizza,parpadea pero no se pone en solido,dicono in sud america.Pero’ a volte cio’ che e’ falso sa imitare bene cio’ che e’ vero,specialmente quando sta in silenzio.La parola lo tradisce,difatti la Bibbia ,mi sembra nel Siracide,dice di non giudicare nessuno senza prima averlo ascoltato.Lo dice a tal punto che questa regola stava nella procedura di un processo,compreso quello a Cristo.Processo falso,ma non per questo Cristo venne meno alla regola e disse la Verita’,pur sapendo che dire la Verita’ sarebbe stato considerato bestemmia.I fatti non bastano,ci vuole anche la parola e che sia Parola.Bergoglio dalla Bonino puo’ essere una cosa sublime,meravigliosa,a volerci credere,come anche la visita alla camera funebre di Napolitano.Pero’ manca il proselitismo.Evangelizzazione si e proselitismo anche.Senno’ non se ne fa niente.Perche’? Perche’ in certi casi “la bocca parla dalla sovrabbondanza del cuore”,anche se i falsi credono il contrario e si nascondono nel silenzio,e perche’Chi crede col cuore e confessa con la bocca che Gesu’ Cristo e´il Signore,sara’ salvo”.(n.d.r. si vede che il “codice” corisponde).

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

“Vince il biondo”e non poteva essere Biden questa volta.Non ricordo precisamente quelle parole di Nostradamus che vedemmo nel 2020-2021,legate all’uscita da un eclisse. Spero almeno che serva al Venezuela,perche’ se e’ vero che in Ucraina non daranno piu’ stipendi al popolo ma solo razioni e buona benzina,per il popolo venezuelano l’Ucraina sara’ ancora meglio che il Venezuela,ma spero che serva anche agli ucraini e a un allentamento temporaneo delle tensioni internazionali. Se poi Bergoglio riuscira’ a convertire la Bonino,non mi sentiro’ di chiedere di piu’.Azzeccato per me il post su Bergoglio e Bonino nel blog di Blondet.Odiano i cattolici perche’ i cattolici accettano un po’ di meritocrazia.Al fondo dello spirito anticristico c’e’ il dilemma amletico, dell’essere e non essere,cioe’ della pazienza e della ribellione violenta,della Grazia o della…disgrazia.La pazienza e’ vista dal giovane,sovente,come finzione o presunzione o autolesionismo e voglia di soffrire immotivata,lo so perche’ sono stato giovane. Conflitto tra generazioni,ma dato che le generazioni si sono corrotte di piu’,fra un po’ speriamo che siano i giovani quelli che riscopriranno la saggezza amletica. Compresi quelli che pensavano e pensano che Gesu’ Cristo fosse quasi come Fidel Castro.Oggi vediamo in Venezuela i risultati di tanta cialtroneria sulla strada dell’inferno,che e’ l’individualismo scatenato delle elite.Del resto basta pensare,in Italia,a figure come Giuliano Ferrara e Lucia Annunziata,sessantottini,per capire che fine fanno certi rivoluzionari del cavolo.,qual e’ il loro vero spirito.Questa e’ una delle poche cose che aveva capito Pasolini, quando scrisse quel famoso articolo dove diceva loro :”Avete gli occhi dei vostri padri,buon sangue non mente) e si schierava dalla parte dei poliziotti.Ovviamente ci sono pure molti poliziotti sbagliati.,ma in Venezuela la maggioranza delle forze dell’ordine e dell’esercito sta col popolo e basterebbe poco per tirarseli dietro.Da questi sono arriivate alla opposizioni le famose “actas” che tutto il mondo conosce ma stranamente non Putin. Ma a proposito di quello che dice Remox,emergeranno anche figure molto positive,vere conversioni tra coloro che si dicono giudei ma non lo sono.Andiamo verso il Tempo della Chiesa di Filadelfia.Mentre i cialtroni del passato rimangono invischiati,come i radicali alla Bonino e Bergoglio,come Maduro l’erede del morto ammazzato dai suoi Chavez ,e consorte, a mischiare Cristo con lo spiritismo e con Sai Baba e tutto il resto,compresa l’alta moda le ville lussuose ,gli aerei privati trasformati in ville,e i 1000-2000 miliardi di sudati risparmi accumulati all’estero.Meglio estero Brics .Erano cosi’ negli anni ’60-80 e sono rimasti cosi’.Chissa’ se gradiscono anche una razione di droga.In fondo…perche’ no? La Chiesa sinodale di Bergoglio e’ vecchia,e’ sessantottismo,e sta bene con la Bonino.Confesso:con questa gente mi riesce difficile anche rispettarne le infermita’,perche’ colgo la contraddizione,o credo di coglierla,magari sbaglio,nella apparente accettazione che ne fanno,e pure Fidel Castro aveva questo.Anche cosi’,fino all’ultimo,prendono le distanze dal popoll,che odiano anche se dicono di lavorare per il popolo,e le distanza dai loro padri e nonni,cosi’ banali e poco chic.Costretti dalla realta’,fingono di arrendersi alla legge della vita,ma a modo loro.Ovviamente uno potrebbe dirmi:”Ma che ne sai tu,non sei dentro di loro”.Gia’….quindi il Manzoni col suo Innominato volava nel mondo di nessuno?No.avremo le grandi conversioni e i grandi personaggi,lo dice Giovanni nel Vangelo con la grande pesca dopo la Resurrezione e lo spiego’ s. Agostino.Perche’ solo chi mette se’ stesso al di sopra di Dio,separa le parole dai fatti e la Pastorale dalla Dottrina.Non puoi venire meno alla tua responsabilita’ e giocare al gioco narcisista e individualista del”Come eravamo belli,coi nostri sogni di cambiare il mondo,e siamo ancora qui,resilienti nonostante tutto,a lottare per la liberta’…”Schizofrenici e criminali.Dio fara’ pulizia di questi cialtroni da niente che hanno fatto moltissimi danni.Dimmi con chi vai,e con chi muori,e ti diro’ chi sei.

healxo
1 anno fa

I just wanted to drop by and say how much I appreciate your blog. Your writing style is both engaging and informative, making it a pleasure to read. Looking forward to your future posts!

NICOLA_Z
1 anno fa

TRUMP SI È RIPRESO LA CASA BIANCA: “DIO MI HA SALVATO PER IL BENE DELL’AMERICA”.  GIÙ LE BORSE EUROPEE, WALL STREET VOLA E TESLA FA +14% 

……… Il presidente eletto ricorda con orgoglio di aver ripreso anche il voto popolare (che perse anche nell’elezione vittoriosa contro Hillary Clinton), e riconduce al soprannaturale la sua vittoria:
«Dio mi ha salvato per una ragione: salvare il Paese e farlo tornare una grande nazione. E compiere questa missione insieme».

Poi aggiunge uno dei suoi punti di vanto:
«Non inizierò guerre ma le fermerò»…….

https://www.lastampa.it/speciale/esteri/elezioni-usa-2024/2024/11/06/diretta/risultati_elezioni_usa_2024_trump_harris_diretta-14781587/

Quindi se le parole hanno un peso, deve innazitutto porre fine alla guerra in Ucraina, e dopo anche al resto.
Ci riuscirà?????

L’ipotesi dell’attentato alla sua persona,(l’ennesimo), evocato da mario mancusi, si potrebbe materializzare in un futuro medio-lungo……..

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