GAZA E IL DELIRIO DELLA GUERRA INFINITA
Le pressioni Usa su Israele perché fermi la mattanza sono spuntate. Anche perché ormai il senile Biden è un’anatra zoppa….
—–
Israele si appresta ad attaccare l’ultima ridotta palestinese, la città di Rafah, al confine egiziano, nella quale sono ammassati 1.4 milioni di rifugiati ridotti alla fame a causa delle restrizioni degli aiuti. Sarà un massacro che si aggiunge ai precedenti. Non ci sono parole per quanto sta accadendo, 28mila i morti, per lo più bambini, ma bisogna trovarle.
BIDEN, L’ANATRA ZOPPA
L’America continua a esercitare le sue cortesi pressioni sull’alleato: dopo le dichiarazioni del Segretario di Stato Tony Blinken, che ha detto che Israele non può usare la disumanizzazione del 7 ottobre “per disumanizzare gli altri”, è stata la volta di Biden, che ha parlato di una reazione “esagerata” da parte di Israele, aggiungendo che “ci sono un sacco di persone innocenti che muoiono di fame, molte persone innocenti che sono nei guai e muoiono e tutto questo deve finire“.
Peccato che, nel dir questo, è inciampato in una delle sue solite gaffe, scambiando il presidente egiziano al Sisi – col quale aveva parlato per portare aiuti ai palestinesi – per il presidente del Messico. Nello stesso giorno, il verdetto del procuratore speciale incaricato di indagare sull’indebito possesso da parte di Biden di documenti riservati presso le sue abitazioni, si è risolto con la non punibilità del presidente perché anziano e smemorato (leggi: affetto da demenza).
Un verdetto che potrebbe rappresentare l’inizio della fine della sua presidenza e che rafforza la spinta all’interno del suo partito per cambiare candidato per le presidenziali. Prospettive che già ora fanno di Biden un’anatra zoppa. In tale condizione non ha alcuna possibilità di far cambiare rotta a Israele con le parole, avendo perso l’aura di autorevolezza che si attaglia all’imperatore, qualsiasi esso sia.
L’unica pressione reale, ad oggi, a parte le piazze mondiali mobilitate per fermare la guerra, è il declassamento del rating di Israele da parte di Moody (“la prima volta nella storia del Paese”, annota Haaretz ) perché tocca il portafogli. Ma Netanyahu lo ha liquidato con una battuta: un accidente passeggero.

Il premier israeliano ha anche cercato di affossare definitivamente i negoziati, avendo dichiarato che, dopo il rifiuto della proposta di Hamas per uno scambio di prigionieri finalizzato a chiudere il conflitto, non avrebbe avanzato nuove proposte di tregua, insistendo che Tel Aviv non può accettare che tregue temporanee (condizione che Hamas non può accogliere perché, una volta rilasciati gli ostaggi, non avrebbe più alcuna leva per costringere Israele a chiudere le ostilità).
Ma, nonostante la chiusura del premier, i suoi antagonisti lo hanno costretto a proseguire il negoziato, anche se le speranze che vadano in porto sono più labili di prima. Con il suo reciso niet, Netanyahu ha dimostrato di essere forte e che può resistere alle pressioni, sia esterne che interne.
LA GUERRA A GAZA E IL DELIRIO
Il premier israeliano ha definito la proposta di Hamas “delirante”, così appaiono interessanti due articoli pubblicati in proposito da Haaretz e Washington Post, il primo a firma di Anshel Pfiffer e il secondo di Ishann Tharoor.

Così titola Haaretz: “Il ritornello di Netanyahu di combattere Hamas fino alla ‘vittoria totale’ è una fantasia”; così titola il Wp: “La ricerca delirante e mortale di Netanyahu della ‘vittoria totale’”.
Nel suo pezzo, Pfeffer spiega come Netanyahu non abbia mai dato una connotazione a tale vittoria totale, restando sempre sul vago. In questo Netanyahu riprende un cliché usuale delle guerre infinite, che sono tali proprio per l’indeterminatezza degli obiettivi.
Interessante un passaggio, nel quale Pfeffer ricorda che, commentando l’operazione militare, Netanyahu ha detto “stiamo distruggendo i [tunnel] sotterranei” e ciò “nonostante il fatto che alti ufficiali, a tutti i livelli. delle Forze di Difesa israeliane abbiano affermato per settimane che la rete di tunnel di Gaza è troppo vasto per una simile impresa” .

Concetto ripreso da Tharoor, il quale ha spiegato che “Hamas resta radicato. Le sua rete di tunnel è probabilmente troppo vasta e complessa perché Israele possa distruggerla completamente”, aggiungendo quanto affermato alcuni giorni fa dall’ex Capo di Stato Maggiore israeliano Gadi Eisenkot, che siede nel gabinetto di guerra: “Chiunque parli di la sconfitta totale [di Hamas a Gaza] e assicuri che non avrà né voglia né capacità [di danneggiare Israele], non dice la verità’”.
Obiettivo incerto e sfuggente, l’unica cosa certa è la macelleria a ritmo continuo che si consuma a Gaza, che prosegue a motivo del cinico delirio di cui è preda quella parte della leadership israeliana che si riconosce in Bibi Netanyahu, sul quale Pfeffer è lapidario: si crede Churchill, ma ciò che “non può accettare è che, nel suo cosplay della Seconda guerra mondiale, non è Winston Churchill, ma Neville Chamberlain, il triste pacificatore che Churchill sostituì otto mesi dopo l’inizio della guerra”.
“Tutti, tranne i bibisti più irriducibili, sanno l’inevitabile verità: che Netanyahu sarà ricordato per sempre nella storia come il peggior primo ministro d’Israele, colui che ha condotto il paese verso la più grande tragedia che abbia mai colpito lo Stato”. E come il triste esecutore di uno dei più gravi genocidi registrati dalla fine della Seconda guerra mondiale (secondo solo a quello del Ruanda, per ora).
La leadership israeliana che si nasconde dietro la sua ombra spera di scaricare su di lui tutte le responsabilità, rafforzandone la spinta a proseguire. La narrativa post-guerra potrebbe dargli ragione, ma il tribunale della storia, oltre quello dell’Aia. potrebbe dargli torto.
https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-e-il-delirio-della-guerra-infinita
*******
TRA GAZA E RAFAH, I RISCHI DELLA GUERRA SENZA LIMITI DI NETANYAHU
di Andrea Muratore
Benjamin Netanyahu sta giocando col fuoco nella Striscia di Gaza ordinando all’esercito israeliano di premere con decisione su Rafah, la cittadina più meridionale dell’area di Palestina controllata da Hamas. La nuova “linea rossa” del governo nazional-conservatore israeliano ora è quella del valico con l’Egitto della città in cui sono concentrate centinaia di migliaia di profughi del resto della Striscia. Il cui territorio è oggetto di pesantissimi bombardamenti in cui oltre 26mila persone sono state uccise dall’inizio della risposta dell’Israel Defense Force ai brutali attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre scorso.
I PROBLEMI DI ISRAELE A GAZA E IL NODO RAFAH
L’Idf è impantanata nella Striscia di Gaza da diversi mesi, il numero di morti e feriti inizia a essere difficilmente gestibile dalle strutture sanitarie del Paese e Netanyahu inizia a considerare la prospettiva di aggiungere obiettivi a obiettivi alla guerra di Tel Aviv. Si può analizzare la contesa di Rafah come la più classica strategia di escalate to de-escalate. In altre parole, Netanyahu spinge sul bersaglio grosso, l’assedio dell’unico valico tra Gaza e l’Egitto, per mirare a tagliare i nodi gordiani del conflitto. Ma non si rende conto del fatto che questo aggiunge solo caos e apprensione.
Israele è stata colpita, il 7 ottobre scorso, da un attacco militare prima ancora che terroristico brutale e stordente del cui orrore è, ovviamente, legittimo indignarsi. Il terrorismo va condannato senza sé e senza ma. Ma questo non sposta una virgola del giudizio strategico, politico e militare della conduzione della guerra da parte della destra israeliana al governo: non si capisce, in oltre quattro mesi, quali siano le logiche strategiche che animano il governo israeliano. Un dato di fatto che secondo diversi retroscena è emerso anche nei contrasti tra Yoav Gallant, Ministro della Difesa, sostenuto da David Barnea, direttore del Mossad, col primo ministro.
In quattro mesi sembra emergere un’evidenza: quella secondo Netanyahu ha accantonato presto o addirittura non preso mai in considerazione il (comprensibile) piano di fare dell’operazione una risposta ad Hamas. Da una guerra contro Hamas, difficile ed asimmetrica, quella in corso si sta trasformando in una guerra senza limiti. Ovvero potenzialmente senza fine. Una guerra senza limiti nella questione senza fine tra Israele e Palestina. Dove l’Idf combatte il mostro che Netanyahu ha, consapevolmente, alimentato assieme alla destra israeliana nei passati anni al governo: il sostanziale processo che ha portato a preferire Hamas all’Autorità Nazionale Palestinese come interlocutore al fine di spaccare in due il campo degli arabi di Terrasanta si è rivelato un errore storico drammatico.
Una guerra senza limiti, dicevamo, è in corso a Gaza. La guerra di Netanyahu è senza limiti, innanzitutto, perché senza confini sono i bersagli. Una mappa comparata delle aree più densamente popolate di Gaza e delle aree target dei bombardamenti israeliani nega l’idea degli strike mirati a cui altrove, in Libano e Siria ad esempio, Netanyahu si guarda bene dal rinunciare per colpire leader di Hamas all’estero o comandanti delle milizie filoiraniane.

QUAL È LA STRATEGIA DI NETANYAHU?
Ma la guerra di Netanyahu è senza limiti perché non ne sono chiari i perimetri strategici. Inizialmente Netanyahu ricordava: “ogni uomo di Hamas è un uomo morto”. L’eradicazione di Hamas era preferita alla creazione di un cuscinetto securitario o alla ricerca di una soluzione negoziata sugli ostaggi del 7 ottobre. Poi si è passati all’attacco di terra a Gaza City, con la creazione di un cuscinetto securitario per le operazioni dell’Idf. L’obiettivo della liberazione degli ostaggi va e viene. Nel frattempo la destra radicale israeliana inizia a far filtrare un masterplan per la ricostruzione di Gaza dopo la fine della guerra come propaggine della “Grande Israele”. Dalla guerra a Hamas alla guerra a Gaza.
Il ministro delle Finanze e membro della destra etno-nazionalista Bezalel Smotrich torna in auge per aver auspicato l’occupazione permanente di Gaza e la ricostruzione degli insediamenti israeliani. Il governo israeliano tratta col Congo e altri Paesi africani per gestire un’eventuale evacuazione di Gaza e dei suoi profughi. Più che di rischio genocidio, il vero dramma, oltre al disastro umano, è l’urbicidio di Gaza e il tracollo delle consolidate premesse securitarie della stabilità di Israele nell’arena mediorientale che un tracollo di Rafah e un esodo di profughi verso l’Egitto comporterebbe. Come ricordato da Amedeo Maddaluno e Mauro Indelicato in una conversazione che chi scrive ha avuto con loro e Mirko Campochiari sul canale Parabellum, l’esito di questo esodo biblico sarebbe disastroso per la sicurezza regionale.
DALLA GUERRA SENZA LIMITI CONSEGUENZE A CASCATA
Parliamo di una guerra senza limiti anche, se non soprattutto, per le conseguenze a cascata che può riservare alla sicurezza del Grande Medio Oriente e delle aree ad esso contigue. L’Egitto traballa, Siria e Iraq sono campo di battaglia, il Mar Rosso è incandescente, in Yemen sono attivi gli Houthi, nell’Africa orientale il Sudan è tornato a ribollire e resta il grande nodo delle mosse iraniane. Tutto questo mentre la leadership americana è in discussione e gli Usa giocano a ruota.
La caduta di Rafah è la linea rossa che può trasformare la scintilla in incendio e far alzare ulteriormente l’asticella del caos regionale. Questo perché la guerra senza limiti di Netanyahu è l’unica scelta per il primo ministro per non dare limiti al suo governo di guerra: la permanenza al potere di Bibi è vincolata al suo ruolo di comandante in capo.
LA CONFUSIONE DI NETANYAHU
Una tregua, una pausa nel conflitto, una qualche forma di armistizio ne segnerebbe inevitabilmente la fine. L’illusione è quella di portare avanti un logoramento continuo a Gaza consolidando passo dopo passo vari obiettivi tattici per risparmiarsi di dover pensare a una strategia. O, peggio, appaltarla agli oltranzisti che vogliono andare ben oltre il ristabilimento dell’ordine a Gaza e la messa in sicurezza del rischio Hamas. Ovvero Smotrich, il leader di Potere Ebraico Ben-Gvir e i fautori dell’opzione Congo. La guerra di Hamas contro Israele ha prodotto la guerra di un uomo e della sua cordata contro una città e un popolo. Nel mondo di oggi la legge del taglione, nei popoli civili, è respinta con forza. Questo deve applicarsi anche al turbolento contesto mediorientale.


Disease X
Costoro ci vogliono proprio morti; da cristiani non possiamo replicare neppure col pensiero: dobbiamo porgere l’altra guancia; questa volta però il Signore ci ascolti: mandi a costoro una bella “Cacarella a fischio” (Diarrea con effetti sonori).
Un nuovo documento in arrivo? Indiscrezione vera? – Gloria.tv
Un nuovo documento in arrivo? Indiscrezione vera?Da indiscrezioni trapelate oltre Tevere, pare che la CdF (Congregatione destruendae fidei?) retta dall’eminentissimo Tucho stia per partorire un nuovo documento con l’energico sostegno di Bergoglio. Tale documento tratterà l’ordinazione femminile al diaconato su una nuova concezione e possibili suoi futuri ulteriori sviluppi (sacerdozio? episcopato?) a discrezione degli ordinari del luogo.
Tucho si preoccupa di avvisare che la dottrina tradizionale non è cambiata (il sacerdozio va conferito solo agli uomini!) ma è contemporaneamene indispensabile un’apertura di mentalità in modo che la donna venga inserita nel sacerdozio non perché donna ma perché pure lei rappresenta il genere umano salvato e incorporato da Cristo sacerdote.
Perciò, per salvaguardare le verità tradizionali e nello stesso tempo adattare la Chiesa ai nuovi tempi, l’ordinazione femminile, a differenza di quella maschile, sarà celebrata con un rito semplice, non liturgico e di breve durata.
Il futuro (forse immediato) ci indicherà se questa indiscrezione è vera o falsa.
Veramente siamo agli ultimi tempi, il transumanesimo è arrivato: Tucho sta per partorire …
voi vi strappate le vesti solo perché si ventila l’ipotesi che le donne accedano al diaconato? mi ricordate qualcuno…
Questa Chiesa progressista..non solo non si bruciano più al rogo le streghe, adesso le fanno accedere pure al diaconato..
Tutta colpa di Bergoglio
Dopo la fine del sinodo di ottobre avevi detto la stessa cosa, ( non sarebbe successo nulla ) neanche un mese dopo e’ arrivato il documento sulla benedizione….e neanche siamo arrivati alla fine del sinodo.
Regis ha detto: fine del celibato, diaconato femminile modifica dell’ eucarestia per arrivare all’unione con almeno i protestanti
infatti non è accaduto nulla (di serio), ma lo sappiamo bene: Gesù fu accusato di essere indemoniato anche (e soprattutto) quando faceva i miracoli…
Non è accaduto nulla di serio ???)))) anime e anime si perderanno per sempre per quest’abominio di benedizione e per te non è successo nulla di serio , avvolte rimangono sconcertato dalle tue risposte , vai a trovare il pelo in apparizioni tipo la piccarita e poi le travi non la vedi.
Il futuro (forse immediato) ci indicherà se questa indiscrezione è vera o falsa. La transumanza, già avviata, continua.
Parturient montes, nascetur ridiculus mus: “I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo” (Orazio, Ars poetica, verso 139).
Più espressiva:
Mons parturibat, gemitus immanes ciens,
Eratque in terris maxima exspectatio.
At ille murem peperit. Hoc scriptum est tibi,
Qui, magna cum minaris, extricas nihil.
Una montagna partoriva, emettendo enormi lamenti.
E c’era nel mondo un grande sussulto, quand’ecco che venne alla luce
un topo. Questo scritto ti si addice, perché, mentre
prometti grandi cose, non concludi nulla.
Read more https://www.lameziaterme.it/montagna-partorisce-topolino-favolando-dialetto/
’Na muntagna si langurava chi mancu, picchì era ’n travàgljiu:
avìa d’accattàri, porella! ’N giru ’un si parrava d’autru, ’nzinu a quandu
’un bìderu spuntari ’nu suricicchjiu, tutt’un pìazzu!
’Sta favuletta è stata scritta ppi chilli
cà si lìnchjnu ’a vucca di cosi ’randi e pua ’un cunchjùdinu nenti.
Ai dolori del partoriente sono associati lamenti e sussulti; ma chi è la levatrice?
scusa, ma… che ‘siciliano è?…
Ma quello del XXI secolo, no? 😁
p.s. Lamezia, se non erro, si trova in Calabria.
ah, ecco, non avevo visto che era di Lamezia; perciò, nonostante le affinità, mi pareva un siciliano ‘ammartucato’…
Calabrisu! Secondo Mbertu ‘u Calabrisu.
GUERRA ISRAELE – HAMAS, GAZA SOTTO ASSEDIO
GUERRA ISRAELE–HAMAS, TAJANI: “ISRAELE SBAGLIA, REAZIONE SPROPORZIONATA SUI CIVILI” LIVE
*****
· Il ministro degli Esteri chiede a Israele di “evitare rappresaglie contro la popolazione civile palestinese“.
· “Stop all’operazione a Rafah senza un piano credibile per i civili“, dice il presidente USA.
· Intanto dopo che l’esercito israeliano ha liberato due ostaggi, Hamas annuncia la morte di altri tre rapiti nei bombardamenti.
· “Ora basta, lo Stato ebraico si fermi“, dicono anche GRAN BRETAGNA e UE.
· L’appello anche dalla CINA: “Stop operazione a Rafah al più presto, rischio disastro umanitario”
Siria su Rafah, ‘disumani i piani Israele, Corte Aja fermi genocidio’
Conte, azione Netanyahu a Gaza pura follia
Mozioni distinte sul Medio Oriente tra Pd e M5s. Ancora convinto che i dem siano bellicisti? “Non coltivate polemiche, su Gaza dobbiamo essere tutti concentrati sul fatto che l’azione militare che Netanyahu vuole condurre estendendola a sud di Gaza è pura follia”. Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte parlando dopo la proiezione del film “Palazzina Laf”. “Fino adesso – riprende Conte – stiamo sfiorando i 30mila civili palestinesi morti, di cui il 70 per cento sono donne e bambini, se l’azione venisse estesa a sud di Gaza i numeri potrebbero raddoppiare”.
Iran: ‘Attaccheremo navi dei nemici se colpiranno le nostre’
Iran: ‘Attaccheremo navi dei nemici se colpiranno le nostre'”L’Iran prenderà di mira le navi dei nemici nel caso che le sue navi vengano attaccati da essi”: questo il monito lanciato dal comandante dei Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran), Hossein Salami, dopo l’annuncio del lancio, per la prima volta, di un missile balistico a lungo raggio da una nave da guerra iraniana in un test. “I Guardiani hanno avuto un grande ruolo in difesa del Paese e saranno certamente vittoriosi se questi entrerà in un conflitto militare”, ha aggiunto Salami, citato dall’agenzia Mehr.
Capo Lega Araba: ‘Usa fermino Israele o regione esploderà come mai accaduto’ .
Lavrov, ‘gli Usa spingono il Medio Oriente verso la catastrofe’
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha accusato gli Usa di “spingere la Palestina, Israele e l’intero Medio Oriente verso una catastrofe”, e Washington e Londra di proporre “ricette” che “non consistono nel procedere verso uno Stato palestinese ma nel porre Gaza sotto un controllo che sarà conveniente per le autorità israeliane”. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass.
Norvegia, operazione Israele su Rafah sarebbe catastrofe
https://tg24.sky.it/mondo/2024/02/13/guerra-israele-palestina-hamas-gaza-13-febbraio-diretta
*****
SCHLEIN TELEFONA A MELONI
“OCCORRE FERMARE NETANYAHU E L’ATTACCO A RAFAH PER EVITARE UN’ULTERIORE ECATOMBE”
“La situazione è più che drammatica: bisogna fermare Netanyahu e l’attacco a Rafah per evitare un’ulteriore ecatombe oltre alla strage di civili che è già in corso da troppe settimane a Gaza. Serve un cessate il fuoco immediato, lo chiediamo da mesi. Chiamerò Giorgia Meloni perché è necessario che il governo si attivi”. aveva detto in un’intervista al “Corriere della Sera”, la segretaria del Pd, Elly Schlein…..
…… occorre che l’Italia invece faccia la sua parte per porre fine a questo massacro di civili e per riprendere un dialogo sulla soluzione politica dei due popoli due Stati. La situazione è drammatica. La storia della piccola Hind Rajab è tremenda. È un orrore inimmaginabile di cui la storia ci chiede conto, ma già oggi, non domani”, ha aggiunto. “Quello che sta accadendo – sottolinea – non è accettabile. È una violazione costante del diritto internazionale e del diritto umanitario a cui non possiamo assistere in silenzio…….
…… la popolazione di Gaza è composta per quasi la metà da minori senza colpe. E quella che è in corso è un’inaccettabile punizione collettiva”, ha evidenziato la segreteria dem.
https://www.agenzianova.com/news/medio-oriente-schlein-telefona-a-meloni-bisogna-mettere-in-campo-uniniziativa-di-pace/
*****
MO, SCHLEIN: “NON SI PUÒ ASSISTERE IN SILENZIO A MASSACRO CIVILI”
https://www.alanews.it/politica/mo-schlein-non-si-puo-assistere-in-silenzio-a-massacro-civili/
Buongiorno,
mi permetto una piccola provocazione, affettuosa… di Nostradamus Remox non scrive più, né il dott. G.I. approfondisce più alcuna profezia cattolica. Cosa sta succedendo al blog? Avete appeso alla porta il cartello “torno subito”, in attesa degli eventi? O questo silenzio è motivato?
Grazie sempre e comunque
Buona Quaresima a tutti,
Salve Raffaella, è una pausa dopo aver scritto molto.
Raffaella, sono fisiologici alti e bassi delle frequenze al blog.
Per quanto mi riguarda, ho avuto alcuni impedimenti di lavoro in questo periodo, ma niente di che. Non ho abbandonato nulla e continuo a seguire.
Un ringraziamento e apprezzamento speciale a NICOLA_Z per la sua assiduità nel rinnovare gli argomenti e i contributi sull’attualità (e non solo). Questi mesi di inizio 2024 sono un po’ di attesa per le conclusioni del sinodo e un po’ per la possibile dipartita di JMB (lui stesso disse a inizio pontificato che non sarebbe arrivato al 2024: “Io non ci sarò”).
Ormai l’Avvertimento, che alcuni prevedevano per questi mesi con il Miracolo all’11 di aprile, non può più accadere.
E se il Miracolo non può accadere quest’anno 2024, non può accadere nemmeno l’anno prossimo. Altri eventi, però, sono in corso. La magna quaestio (come la chiama Cionci) è ancora incerta e pendente, in attesa che esca qualche prova decisiva. Il punto di svolta sembra essere la morte di JMB. Non voglio credere che sia lui a pilotare anche il Giubileo del 2025.
È un tempo di attesa e di preghiera. Tempo di attuare il messaggio di Garabandal, senza farsi prendere da ansie:
È necessario fare molti sacrifici, molta penitenza, visitare frequentemente il Santissimo Sacramento, ma, prima di tutto, bisogna essere molto buoni. …
Dovete con i vostri sforzi evitare la collera del buon Dio che pesa su di voi.
Visto che hai citato la Quaresima, segnalo, per chi non la conoscesse, questa testimonianza di un figlio spirituale di Padre Pio, Claudio Nalin (da meditare con attenzione).
Ci sono alcune cose poco conosciute e soprattutto un episodio su Maria che io non ho potuto trovare da nessuna parte (né sui libri, né in Internet). Claudio Nalin afferma che è stato raccontato dallo stesso Padre Pio.
Padre Pio diceva ai suoi figli spirituali: «Non potevate nascere in un secolo peggiore.» Noi stiamo vivendo il secolo peggiore (della cristianità, sicuro).
https://gloria.tv/post/646xAtPnjbRqDzermeH2jqGUk
https://www.youtube.com/watch?v=fYiGnQFP2x0
È la Madonna che guida l’esercito degli spiriti celesti e ha in mano ogni cosa, come dice don Bosco:
«Ma l’augusta Regina del Cielo è presente. La potenza del Signore è nelle sue mani. Ella disperde i suoi nemici come nebbia!»
Ed è Lei che decide anche i tempi. La “dolce tiranna”.
Quest’episodio ci fa capire meglio il senso della biblica citazione a Lei applicata:
«Quae est ista quae progreditur quasi aurora consurgens,
pulchra ut luna, electa ut sol,
terribilis ut castrorum acies ordinata?»
«Chi è costei che sorge come l’aurora,
bella come la luna, fulgida come il sole,
tremenda come un esercito a bandiere spiegate?» (Cantico 6,10)
Santa Quaresima a tutti.
dott.G.I.
21 ore fa
Reply to mario mancusi
“come giudichi l’intervista nel video su Garabandal riportato sopra ? Ho visto l’intervista,il testimone afferma che l’avvertimento sarà nello stesso anno solare del miracolo” (mario mancusi)
Sì, lo so, lo ha sempre detto. Glenn Hudson è un esperto di Garabandal e sa quello che dice. Si trovano altre sue interviste online. Già da giovane collaborava con Joey Lomangino nell’organizzazione “The Workers of Our Lady of Mount Carmel de Garabandal”, un’organizzazione religiosa senza scopo di lucro fondata nel 1968 proprio da Joey e con sede a New York. Amico di Conchita, è stato lui a diffondere il di lei messaggio del 19 marzo 2020. Ha una pagina Facebook sulla quale, d’accordo con Conchita, pubblicherà la data del Miracolo, quando verrà il momento.
C’è un’altissima probabilità che i due eventi accadano nello stesso anno civile (febbraio-aprile).
Un solo anno, un annus terribilis e mirabilis insieme. La cosa però non è ufficiale e non si troverà mai una conferma ufficiale, perché la versione ufficiale è un arco di 12 mesi. Mari Loli ha lasciato la cosa nell’ambiguità, perché si è sempre attenuta alla versione ufficiale (alcuni dicono, concordata tra un sacerdote e lei).
Rispondi
mario mancusi
mario mancusi
16 ore fa
Reply to dott.G.I.
Questo è un elemento importante, in altra occasione hai detto che probabilmente l’avvertimento accadrà in un anno pari , pertanto combinando queste due cose si ha un ulteriore scrematura
2024 11 aprile ormai non più possibile
2026 9 o 16 aprile
2028 settimana di Pasqua (non possibile)
2030 11 Aprile
La data probabile a questo punto è 9 o 16 Aprile 2026, dopo il sinodo importante che finisce ad ottobre 2024 e dopo il giubileo 2025( dopo circa 60 anni dalla fine del concilio Vaticano II e dalla fine delle apparizioni di Garabandal)2030 troppo lontano a mio avviso.
Dubito molto che il pontificato di Bergoglio terminerà con la sua morte.
Grazie al dott. G.I., per il suo contributo, e Santa Quaresima, a voi tutti del blog.
Remox, quando dici “Dubito molto che il pontificato di Bergoglio terminerà con la sua morte“, ti riferisci al fatto che ad Anguera è stato rivelato che ci sarà un Nuovo Giuda, che tradirà l’attuale Giuda?
E quindi l’agenda gnostica, da “Nuovo Ordine Mondiale”, dell’attuale pontificato proseguirà con un suo successore, anche dopo la morte dello Xino?
Se fosse così, chi mai potrebbe essere come o anche peggio dello Xino?
Il Tucho Fernadez?
Oppure qualcuno dei cardinali che si incontra in conferenze ormai alla luce del sole e senza vergogna, con le logge massoniche?
Si Nicola, per Anguera, ma non solo. Situazione molto fluida, quando si avverte la fine di un regno cominciano le manovre. In questo caso poi abbiamo grande divisione nella Chiesa.
Ricordiamo quanto accaduto con Benedetto XVI, l’anno prima delle dimissioni.
Se l’Avvertimento e il Miracolo accadessero nel 2026, ossia quando “tutto volgerà al peggio”, allora significa che da quest’anno in avanti la situazione dovrebbe precipitare e, forse, dovrebbero iniziare anche i segreti di Medjugorje (i primi due sappiamo che saranno eventi dolorosi che riguarderanno la stessa parrocchia). Padre Livio sta insistendo molto, come mai prima, sull’imminenza dei segreti…
Grazie dott. G.I. e grazie Remox.
ISRAELE BOMBARDA IL LIBANO DOPO L’UCCISIONE DI UNA DONNA. IL MINISTRO BEN GVIR: “QUESTA È GUERRA”
Una donna israeliana è rimasta vittima della pioggia di razzi lanciata dal Libano contro il nord di Israele. Nessuno ha rivendicato l’attacco, ma in molti puntano il dito contro Hezbollah. “Questi non sono singoli attacchi, è una guerra“, ha scritto il Ministro Ben Gvir su X.
*****
Israele ha “bombardato ampiamente” il sud del Libano, a seguito del lancio di razzi verso il nord del Paese, in particolare verso Safed. Lo riferiscono le Idf su X. I raid libanesi hanno portato alla morte di una donna israeliana e al ferimento di altre otto persone, oltre a colpire una base dell’esercito a Safed.
Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, e leader dell’estrema destra, Itamar Ben Gvir, ha poi affermato che l’attacco contro la base di Safed è da considerarsi come una dichiarazione di guerra, esortando a smettere di trattare la situazione del confine nord in modo diverso da Gaza. “Questi non sono singoli attacchi, è una guerra“, ha scritto Ben Gvir su X……
continua su: https://www.fanpage.it/esteri/israele-bomba-il-libano-dopo-luccisione-di-una-donna-il-ministro-ben-gvir-questa-e-guerra/
—-
Prima o poi la corda si spezza…..Netanyahu pare si sia messo in testa di fare un eccidio a Rafah contro i palestinesi, di proporzioni simili a come fecero i Turchi contro gli Armeni nel 1915, e questo è intollerabile non solo per l’Asse della Resistenza sciita, ma per l’intero mondo mussulmano.
Pare essersi indignato persino il Vaticano, per bocca del moderatissimo cardinale Parolin……. stavolta la retorica “buonista” e “misercordista” del “Fratelli tutti”, pare non funzionare…… eppure ce l’avevano messa tutta per implementare il “Nuovo Ordine Mondiale”, con l’avvallo sconcertante persino del Vaticano…..non tutte le ciambelle riescono con il buco, ed il Globalismo sta franado fragorosamente sotto gli occhi frastornati della Mafia di San Gallo, e di tutti i burattinai che manovrano il malato di demenza senile Biden, e tutte le marionette con fili, dell’Unione Europea, e dell’Aglosfera.
“non tutte le ciambelle riescono con il buco”; il buco c’è, eccome:
https://smi.media/ru_news/1968473-gosudarstvennyjj-dolg-ssha.html
Il debito nazionale degli Stati Uniti d’America ha superato la soglia dei 34mila miliardi di dollari. Al momento in cui scriviamo la notizia, il valore di tale indicatore è pari a 34.001.493.655.565 dollari e 48 centesimi. Nel 2023, il debito nazionale americano è cresciuto di oltre 4mila miliardi di dollari.
Il disastro finanziario è imminente per l’area del dollaro.
Secondo il solitamente ben informato blog “The Wanderer” sarebbe questione di settimane prima che vengano ufficializzate nella Chiesa Cattolica le diaconesse.
Regis ha fatto una catechesi recente , sulla strana presenza di un Vescovo Anglicano donna in una riunione di Cardinali, ha ribadito che ci saranno presto novità affermando ancora una volta che ci sarà la fine del celibato, donne che celebreranno messa e modifiche della consacrazione.
Lo Xino e il Tucho, hanno ingranato la marcia, la quarta o la quinta addirittura, hanno molta fretta di procedere sulla via dell’assimilazione alla chiesa di Davos.
Sembra che non aspettassero altro che la morte di Benedetto XVI.
Per loro il “Pastore Tedesco”, è morto troppo in ritardo!!!
Ed il mondo è già in fiamme, nostante siano riusciti nel 2019 a spodestare il Presidente Usa Trump, con un golpe elettorare, come mai osservato nella storia.
Dunque a grandi passi verso il vuoto, o verso l’Abisso dell’Apocalisse!
La “Chiesa in uscita”, è diventata una Chiesa uscita di senno!
SORPRESA, C’È UNA TRATTATIVA CHIESA-MASSONERIA. STEFANO BISI: “SOGNO DI CAMMINARE CON IL PAPA SOTTO LA LUCE DEL GRANDE ARCHITETTO DELL’UNIVERSO
—-
Riparte il dialogo tra Chiesa e Massoneria. Tre logge italiane partecipano a un seminario con monsignor Delpini, vescovo di Milano, il cardinale Coccopalmerio e il vescovo Staglianò. Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, a Huffpost: “Disgelo? Mai stato contro. C’è bisogno di apertura da entrambe le parti”
******
Una cortina di ferro che non è mai calata, ma che ora potrebbe iniziare a diradarsi. Il conflitto tra la Chiesa Cattolica e la Massoneria è divampato subito dopo il 1717 con la nascita della Grande Loggia d’Inghilterra, destinata a diventare la Grande Loggia Madre mondiale. La Sposa di Cristo, da par sua, ha sempre considerato l’organizzazione in contrasto a livello filosofico e morale con la dottrina cattolica. Dall’altro lato, nella sua storia, la Libera Muratoria ha sovente espresso posizioni anticlericali, negando in linea di principio il valore della verità e della religione rivelata. Ma oggi, a Milano, i Gran Maestri delle tre logge massoniche italiane – GRANDE ORIENTE D’ITALIA, GRAN LOGGIA D’ITALIA DEGLI ALAM e GRAN LOGGIA REGOLARE D’ITALIA – partecipano a un seminario con eminenti nomi della Chiesa: monsignor Delpini, il cardinale Coccopalmerio e il vescovo Staglianò. Segno di un ritrovato dialogo tra le parti?
“È ciò che auspico”, dice a Huffpost Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia
“Già negli anni Settanta – ricorda Bisi all’Huffpost – si registrarono contatti tra esponenti della Chiesa, in particolare padre Rosario Esposito e padre Giovanni Caprile, e i Grandi Maestri del Grande Oriente d’Italia. Poi c’è stato un periodo di raffreddamento. Quello che si svolgerà oggi è un seminario organizzato dal Gris, Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, che si prefigge l’obiettivo di favorire il dialogo. Vediamo cosa ne verrà fuori”. L’incontro, pur essendo organizzato da un terzo attore, si inserisce in un contesto significativo: da qualche tempo, infatti, ci sono segnali di avvicinamento tra Massoneria e ambienti cattolici, soprattutto da quando, nel 2016, il cardinale Gianfranco Ravasi pubblicò su Il Sole 24 Ore un articolo dal titolo “CARI FRATELLI MASSONI”.
Da quel momento le occasioni di incontro, promosse dalle logge o da alcune diocesi, si sono moltiplicate. Il Gran Maestro del Goi ricorda che “qualche anno fa, ad Arezzo, l’allora arcivescovo Riccardo Fontana presenziò a un incontro che celebrava i 150 anni di una loggia aretina. Poi a Terni, nel 2022, il vescovo Francesco Antonio Soddu venne all’inaugurazione della nostra sede insieme al prefetto, al sindaco e a un assessore comunale. Ma l’incontro odierno assume particolare valenza, anzitutto per la partecipazione di autorità religiose di primo piano. Non posso che leggerlo come un fatto positivo”………
https://www.huffingtonpost.it/cronaca/2024/02/16/news/massoneria_chiesa_cattolica_stefano_bisi_grande_oriente_ditalia-15155714/
Il sogno del Gran Maestro della Massoneria Stefano Bisi, di “CAMMINARE CON IL PAPA SOTTO LA LUCE DEL GRANDE ARCHITETTO DELL’UNIVERSO” si è ormai già avverato nell’attuale “Chiesa in uscita”.
Nessuno che frequenta, si confronta, o assimila la religione gnostica della Massoneria, verrà mai scomunicato, perchè fa parte del “misericordismo” della “Chiesa in uscita”.
Invece i cattolici che non condividono tale svendita alla “religione gnostica”, alla “Nuova Religione dell’uomo che si fa dio”, e per giunta non sono neanche “migranti”, ma statici, per essi totale disprezzo e discriminazione razziale in stile Sudafrica, perchè essi sono dei “rigidi”, che non comprendono l’evoluzione dello “spirito dei tempi moderni”.
L’avvenire secondo lo “spirito dei tempi”, è verso la chiesa di Davos…….
Che tristezza e angoscia che provo……
Condivido, caro Nicola, orrore che cresce esponenzialmente col passare del tempo. La Chiesa unitasi alla Massoneria corre senza freni verso l’abisso. Stanno arrivando i tempi in cui la vera Chiesa sembrerà essere scomparsa, ed è tremendo avere tale consapevolezza mentre il cancro aumenta a vista d’occhio. Dalla morte di BXVI sono scatenati!
Arcivescovo Carlo Maria Viganò @CarloMVigano
«Tutti scandalizzati per l’ennesimo incontro con i massoni di questo clero apostata. Ma quanti riescono a capire la più evidente delle costatazioni, ovvero che il fine ultimo inevitabile, e assolutamente logico dell’ecumenismo, iniziato con Giovanni XXIII più di sessant’anni fa, e mai più terminato, è la consegna della Chiesa a satana?
E che uno stadio essenziale per la meta suprema del modernismo è la resa alla Massoneria?
Ma davvero non lo capite che non ci può essere alcun dialogo fra Cristo e Beliar?
E chi dialoga si è schierato con Beliar?
Davvero non lo capite?
Basta leggere il Vangelo e san Paolo.
Io non credo che non lo capiate…» (Massimo Viglione)
7:44 PM · 18 feb 2024
https://twitter.com/CarloMVigano/status/1759287712429883672?ref_src=twsrc%5Etfw
Ci sono le profezie di Fatima; ci sono autori che mettono in guardia sulla situazione attuale: tutto inutile! Il dominio del male è totale ma è temporaneo.
TAYLOR R. MARSHALL INFILTRATION THE PLOT TO DESTROY THE CHURCH FROM WITHIN:
{Perché Papa Benedetto XVI ha rassegnato le dimissioni dal pontificato il 28 febbraio 2013? E perché proprio quella notte un fulmine colpì il Vaticano? È stato provocato dallo scandalo alla Banca Vaticana? È stato uno scandalo sessuale che ha contagiato i più alti cardinali? È stata una crisi dottrinale? Tutte queste domande e dubbi si fondono quando riconosciamo un fatto comprovato e corroborato: Satana è entrato nella Chiesa cattolica ad un certo punto del secolo scorso, o anche prima. Per oltre un secolo, gli organizzatori della Massoneria, del Liberalismo e del Modernismo si sono infiltrati nella Chiesa cattolica per cambiare la sua dottrina, la sua liturgia e la sua missione da qualcosa di soprannaturale a qualcosa di secolare.
I cattolici sono sempre più consapevoli del cambiamento climatico nella Chiesa cattolica. Alcuni sottolineano il controverso pontificato di Papa Francesco. Altri evidenziano la confusione che ha circondato le dimissioni a sorpresa di Papa Benedetto XVI nel 2013. Alcuni sono convinti che Giovanni Paolo II non fosse chi pensavamo che fosse. La maggior parte concorda sul fatto che il Concilio Vaticano II, la Messa del Novus Ordo e il pontificato di Paolo VI abbiano portato una confusione enorme nella Chiesa cattolica. Ma la caduta del primo domino inizia nel 1962 con l’apertura del Concilio Vaticano II?
Io sostengo che la radice del problema risale a un’agenda messa in atto più di cento anni prima del Vaticano II. Si tratta di un programma volto a sostituire la religione soprannaturale di Gesù Cristo crocifisso e risorto con la religione naturale dell’umanesimo e del globalismo. Fa eco alla scelta primordiale di Adamo ed Eva di divinizzarsi aggrappandosi ai frutti della natura, anziché in ginocchio per ricevere il frutto soprannaturale della grazia divina. Anche Lucifero si ribellò a Dio. Nel suo orgoglio, cercò di ascendere al trono di Dio, non condividendo la vita soprannaturale di Dio, ma scavando in profondità nella sua stessa natura e raggiungendo le stelle – e cadendo così nell’abisso dell’inferno. Il soprannaturalismo – fare affidamento su Dio che è al di sopra del naturale – è il cattolicesimo. Il naturalismo – fare affidamento sulla nostra natura creata senza l’aiuto di Dio – è satanismo.
La Chiesa cattolica è in crisi perché i nemici di Cristo hanno tramato sforzi organizzati per collocare un papa per Satana sulla cattedra romana di San Pietro. I nemici di Cristo, da Nerone a Napoleone, alla fine scoprirono che attaccare o uccidere il papa crea solo simpatia e martiri. È una strategia fallita in ogni epoca. Così, invece, hanno cercato silenziosamente di mettere uno di loro nei panni papali. Ci vorrebbero decenni, addirittura un secolo, per creare i seminari, i sacerdoti, i vescovi, i cardinali elettori e poi anche il papa o i papi stessi – ma varrebbe la pena aspettare. È stato un piano lento e paziente quello di stabilire una rivoluzione satanica con il papa come burattino.
Se non credi che Satana esista, metti via questo libro. Inoltre, se credete che la Chiesa cattolica possa essere purificata semplicemente attraverso regole, politiche e procedure canoniche aggiornate, troverete poche promesse nella diagnosi storica e nella proposta di cura contenuta in questo libro. San Paolo afferma: «Noi infatti non contendiamo contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo presente nelle tenebre, contro le schiere spirituali del male che abitano nei luoghi celesti» (Ef 6,12). ). La crisi della Chiesa cattolica è legata all’intrusione di questi “governanti di questa presente oscurità”, e può essere purificata solo attraverso una guerra santificata contro il demoniaco. …}
The Permanent Instruction of the ALTA VENDITA – 1999 by John Vennari
“Il nostro fine ultimo è quello di Voltaire e della Rivoluzione francese: la distruzione definitiva del cattolicesimo e perfino dell’idea cristiana”.
{…La strategia avanzata nell’ Istruzione Permanente dell’Alta Vendita è sorprendente per la sua audacia e astuzia. Il documento racconta fin dall’inizio un processo che richiederà decenni per essere portato a termine. Coloro che redassero il documento sapevano che non ne avrebbero visto il contenuto completo. Stavano inaugurando un’opera che sarebbe stata portata avanti dalle successive generazioni di iniziati. Il leone dell’Istituto Permanente dice: “Nelle nostre file il soldato muore e la lotta continua”.
L’ Istruzione richiedeva la diffusione delle idee e degli assiomi liberali in tutta la società e all’interno delle istituzioni della Chiesa cattolica affinché laici, seminaristi, chierici e prelati fossero, nel corso degli anni, gradualmente permeati di principi progressisti.
Col tempo, questa mentalità sarebbe diventata così pervasiva che sarebbero stati ordinati sacerdoti, sarebbero stati consacrati vescovi e sarebbero stati nominati cardinali il cui pensiero era in linea con il pensiero moderno radicato nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo della Rivoluzione francese e in altri “Principi del 1789” (uguaglianza delle religioni, separazione tra Chiesa e Stato, pluralismo religioso, ecc.).
Alla fine, tra questi ranghi sarebbe stato eletto un Papa che avrebbe guidato la Chiesa sulla via dell’ “illuminazione” e del “rinnovamento”. Affermarono che non era loro scopo mettere un massone sulla Cattedra di Pietro. Il loro obiettivo era creare un ambiente che alla fine avrebbe prodotto un Papa e una gerarchia conquistati alle idee del cattolicesimo liberale, credendo nel contempo di essere fedeli cattolici.
Questi leader cattolici, quindi, non si sarebbero più opposti alle idee moderne della Rivoluzione (come era stata la pratica costante dei Papi dal 1789 al 1958 – morte di Papa Pio XII – che condannò questi principi liberali) ma li avrebbero amalgamati nelle idee Chiesa. Il risultato finale sarebbe stato un clero e un laicato cattolico che marciano sotto la bandiera dell’Illuminismo, pensando allo stesso tempo di marciare sotto la bandiera delle chiavi apostoliche.
Per coloro che credono che questo piano sia troppo inverosimile – un obiettivo troppo disperato da raggiungere per il nemico, va notato che sia Papa Pio IX che Papa Leone XIII chiesero che l’Istituto Permanente fosse pubblicato, ma non per evitare che una simile tragedia abbia luogo.
Tuttavia, se mai si verificasse una situazione così oscura, ci sarebbero ovviamente tre modi inequivocabili per riconoscerla:
Gli avvenimenti sono andati aldilà delle più rosee previsioni per i massoni: Bergoglio buon pastore rosacruciano siede sulla cattedra e governa tutti i vescovi e cardinali. La chiesa vuole andare in rovina ed ormai è nella fossa: il Signore del Tempo non si oppone: aspetta paziente che il piccolo resto con grandi fatiche rinnovi il mondo e la chiesa come fecero per primi i benedettini che riuscirono a far rifiorire la terra e come fecero intendere poi i francescani nel progresso mercantile nel rispettare la natura e vivere modestamente in povertà. Non ci sarà un GM a mettere le cose a posto: è solo una fantasia inutile e dannosa per lo spirito; tocca alla nostra testa e alle nostre semplici mani.
Segnali di una nazione che per seguire le indicazioni della Casa Bianca và inabissandosi. Senza energia a bassi prezzi che proveniva dalla Russia è minacciata seriamente la sua competitività nei mercati internazionali. Chi governa in Germania e nelle altre nazioni suddite europee lo fà contro i loro concittadini, pur di riscuotere consenso presso il Deep State massonico americano e inglese. La Massoneria detta legge ovunque in Occidente, e lo Stato del Vaticano non fà eccezione….
Scontato che i giornali di regime parlino di “sorpresa” del decadimento economico europeo, cosa che era invece evidente con la mossa di andare contro Mosca a chiunque non è al soldo dei poteri forti corrotti e satanici e schiavo dei diktat americani.
https://24plus.ilsole24ore.com/art/germania-crolla-sorpresa-produzione-industriale-stagnazione-vista-AFuBGVdC
La NATO si defila?
Abstract
… dalla padella nella brace
Crederanno Fatima e oltre solo quando tutto sarà finito (neppure nel mentre, ma solo dopo)
Remox , Regis ha spiegato che questo messaggio si riferisce a Bergoglio
3.276 – 6 febbraio 2010
Arriverà il giorno in cui sorgerà un uomo apparentemente buono e giusto. Ingannerà molti, perché realizzerà grandi prodigi. Verrà dall’emisfero sud e molti lo considereranno come un salvatore. State attenti per non essere ingannati. Ascoltate i miei appelli. Amate e difendete la verità.
Questo messaggio si è invece realizzato il 28 ottobre scorso , pertanto si riferisce sempre a Bergoglio
2.975 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 23/03/2008
Cari figli, gli uomini, seguaci del falso profeta, marceranno con grande furore verso il Santo Tempio. Ci sarà una grande distruzione. La Chiesa piangerà e farà cordoglio. Un’eclissi lunare sarà visibile in questo giorno
Poi abbiamo questo messaggio che è una sintesi di quelli riportati sopra
4017 8.8.2014
L’umanità sarà sorpresa dal falso profeta. Azioni considerate prodigiose inganneranno molti. State attenti.
In questo messaggio abbiamo il falso profeta riportato anche nel messaggio 2975 e azioni prodigiose da lui condotte simili a quelle condotte dall’uomo dell’emisfero sud del messaggio 3276
Pertanto senza ombre di dubbio in Anguera Jorge Maria Bergoglio viene identificato come il falso profeta biblico unico , e non un precursore, c’è’ poco da Intepretate, sono 11 anni che viene sottovalutato, sento dire non è capace , è goffo , e … menomale, sta mettendo in scacco tutta la Chieda come mai nella sua storia , sta attuando un programma di distruzione sistematica e la gente non vede , si aspettavano i fuochi d’artificio)))
Inoltre Remox noi aspettiamo la realizzazione di questi messaggi
2.748 – 20/10/2006
Cari figli, un segreto sarà rivelato e ci sarà grande confusione nel palazzo.
Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3785
05.03.201
La barca di Pietro oscillerà e ci sarà grande confusione. Pietro e il segreto: ecco la risposta.
Oltre agli altri messaggi inerenti al segreto
E se il segreto citato alla fine e’ un riferimento al terzo segreto di Fatima? Alla specchio dello Xino , alla spiegazione del significato reale della visione ossia la presenza di un Papa e un vescovo vestito di bianco,? Il segreto di un uomo ??
“Il segreto di un uomo sarà rivelato e ci sarà grande confusione”
“Un figlio si pentirà e la verità sarà rivelata”
“L’umanità sarà sorpresa dalla rivelazione fatta da un re”
“La barca di Pietro ondeggerà e ci sarà grande confusione. Pietro e il segreto: ecco la risposta.”
https://www.farodiroma.it/la-riforma-di-giovanni-xxiv-evocata-da-papa-francesco-bernard-haering/
Ho invitato il Papa a visitare la città di Ragusa in occasione del settantacinquesimo anniversario della fondazione della Diocesi nel 2025. Il Santo Padre ha fatto un sorriso e un cenno di assenso e con una battuta mi ha risposto dicendo che nel 2025 sarà Giovanni XXIV a fare quella visita”. Lo racconta il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, che è stato ricevuto in udienza privata da Papa Francesco nella Biblioteca del palazzo apostolico in Vaticano.
Più volte ha fatto quest’affermazione evidentemente ci sono accordi precedenti in cui entro una certa data deve lasciare il posto a un altro .
Un falso si alzerà un altro arriverà
Oppure è la solita tattica. Avete dimenticato di quando diceva, a inizio pontificato, che immaginava un pontificato breve, 5 anni al massimo?
Infatti, ha fatto sembrare che dovesse rimanere poco tempo e invece è arrivato a fare danni alla Chiesa come nessuno mai prima di lui, con un atteggiamento sornione, senza troppo dare nell’occhio
Ragion per cui non è attendibile quello che prefigura sui tempi del suo pontificato
Per rimanere in tema
Catechesi di oggi di Regis, ci siamo ??
https://m.youtube.com/watch?v=vCgnbEkOdWc
SACERDOZIO FEMMINILE: SEGNALE DI AVVERTIMENTO