GAZA E IL DELIRIO DELLA GUERRA INFINITA

scritto da NICOLA_Z
12 · Feb · 2024

GAZA E IL DELIRIO DELLA GUERRA INFINITA

Le pressioni Usa su Israele perché fermi la mattanza sono spuntate. Anche perché ormai il senile Biden è un’anatra zoppa….

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Israele si appresta ad attaccare l’ultima ridotta palestinese, la città di Rafah, al confine egiziano, nella quale sono ammassati 1.4 milioni di rifugiati ridotti alla fame a causa delle restrizioni degli aiuti. Sarà un massacro che si aggiunge ai precedenti. Non ci sono parole per quanto sta accadendo, 28mila i morti, per lo più bambini, ma bisogna trovarle.

BIDEN, L’ANATRA ZOPPA

L’America continua a esercitare le sue cortesi pressioni sull’alleato: dopo le dichiarazioni del Segretario di Stato Tony Blinken, che ha detto che Israele non può usare la disumanizzazione del 7 ottobre “per disumanizzare gli altri”, è stata la volta di Biden, che ha parlato di una reazione “esagerata” da parte di Israele, aggiungendo che “ci sono un sacco di persone innocenti che muoiono di fame, molte persone innocenti che sono nei guai e muoiono e tutto questo deve finire“.

Peccato che, nel dir questo, è inciampato in una delle sue solite gaffe, scambiando il presidente egiziano al Sisi – col quale aveva parlato per portare aiuti ai palestinesi – per il presidente del Messico. Nello stesso giorno, il verdetto del procuratore speciale incaricato di indagare sull’indebito possesso da parte di Biden di documenti riservati presso le sue abitazioni, si è risolto con la non punibilità del presidente perché anziano e smemorato (leggi: affetto da demenza).

Un verdetto che potrebbe rappresentare l’inizio della fine della sua presidenza e che rafforza la spinta all’interno del suo partito per cambiare candidato per le presidenziali. Prospettive che già ora fanno di Biden un’anatra zoppa. In tale condizione non ha alcuna possibilità di far cambiare rotta a Israele con le parole, avendo perso l’aura di autorevolezza che si attaglia all’imperatore, qualsiasi esso sia.

L’unica pressione reale, ad oggi, a parte le piazze mondiali mobilitate per fermare la guerra, è il declassamento del rating di Israele da parte di Moody (“la prima volta nella storia del Paese”, annota Haaretz  ) perché tocca il portafogli. Ma Netanyahu lo ha liquidato con una battuta: un accidente passeggero.

Il premier israeliano ha anche cercato di affossare definitivamente i negoziati, avendo dichiarato che, dopo il rifiuto della proposta di Hamas per uno scambio di prigionieri finalizzato a chiudere il conflitto, non avrebbe avanzato nuove proposte di tregua, insistendo che Tel Aviv non può accettare che tregue temporanee (condizione che Hamas non può accogliere perché, una volta rilasciati gli ostaggi, non avrebbe più alcuna leva per costringere Israele a chiudere le ostilità).

Ma, nonostante la chiusura del premier, i suoi antagonisti lo hanno costretto a proseguire il negoziato, anche se le speranze che vadano in porto sono più labili di prima. Con il suo reciso niet, Netanyahu ha dimostrato di essere forte e che può resistere alle pressioni, sia esterne che interne.

LA GUERRA A GAZA E IL DELIRIO

Il premier israeliano ha definito la proposta di Hamas “delirante”, così appaiono interessanti due articoli pubblicati in proposito da Haaretz e Washington Post, il primo a firma di Anshel Pfiffer e il secondo di Ishann Tharoor.

Così titola Haaretz: “Il ritornello di Netanyahu di combattere Hamas fino alla ‘vittoria totale’ è una fantasia”; così titola il Wp: “La ricerca delirante e mortale di Netanyahu della ‘vittoria totale’”.

Nel suo pezzo, Pfeffer spiega come Netanyahu non abbia mai dato una connotazione a tale vittoria totale, restando sempre sul vago. In questo Netanyahu riprende un cliché usuale delle guerre infinite, che sono tali proprio per l’indeterminatezza degli obiettivi.

Interessante un passaggio, nel quale Pfeffer ricorda che, commentando l’operazione militare, Netanyahu ha detto “stiamo distruggendo i [tunnel] sotterranei” e ciò “nonostante il fatto che alti ufficiali, a tutti i livelli. delle Forze di Difesa israeliane abbiano affermato per settimane che la rete di tunnel di Gaza è troppo vasto per una simile impresa” .

Concetto ripreso da Tharoor, il quale ha spiegato che “Hamas resta radicato. Le sua rete di tunnel è probabilmente troppo vasta e complessa perché Israele possa distruggerla completamente”, aggiungendo quanto affermato alcuni giorni fa dall’ex Capo di Stato Maggiore israeliano Gadi Eisenkot, che siede nel gabinetto di guerra: “Chiunque parli di la sconfitta totale [di Hamas a Gaza] e assicuri che non avrà né voglia né capacità [di danneggiare Israele], non dice la verità’”.

Obiettivo incerto e sfuggente, l’unica cosa certa è la macelleria a ritmo continuo che si consuma a Gaza, che prosegue a motivo del cinico delirio di cui è preda quella parte della leadership israeliana che si riconosce in Bibi Netanyahu, sul quale Pfeffer è lapidario: si crede Churchill, ma ciò che “non può accettare è che, nel suo cosplay della Seconda guerra mondiale, non è Winston Churchill, ma Neville Chamberlain, il triste pacificatore che Churchill sostituì otto mesi dopo l’inizio della guerra”.

“Tutti, tranne i bibisti più irriducibili, sanno l’inevitabile verità: che Netanyahu sarà ricordato per sempre nella storia come il peggior primo ministro d’Israele, colui che ha condotto il paese verso la più grande tragedia che abbia mai colpito lo Stato”. E come il triste esecutore di uno dei più gravi genocidi registrati dalla fine della Seconda guerra mondiale (secondo solo a quello del Ruanda, per ora).

La leadership israeliana che si nasconde dietro la sua ombra spera di scaricare su di lui tutte le responsabilità, rafforzandone la spinta a proseguire. La narrativa post-guerra potrebbe dargli ragione, ma il tribunale della storia, oltre quello dell’Aia. potrebbe dargli torto.

https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-e-il-delirio-della-guerra-infinita

 

*******

 

TRA GAZA E RAFAH, I RISCHI DELLA GUERRA SENZA LIMITI DI NETANYAHU

di Andrea Muratore

Benjamin Netanyahu sta giocando col fuoco nella Striscia di Gaza ordinando all’esercito israeliano di premere con decisione su Rafah, la cittadina più meridionale dell’area di Palestina controllata da Hamas. La nuova “linea rossa” del governo nazional-conservatore israeliano ora è quella del valico con l’Egitto della città in cui sono concentrate centinaia di migliaia di profughi del resto della Striscia. Il cui territorio è oggetto di pesantissimi bombardamenti in cui oltre 26mila persone sono state uccise dall’inizio della risposta dell’Israel Defense Force ai brutali attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre scorso.

I PROBLEMI DI ISRAELE A GAZA E IL NODO RAFAH

L’Idf è impantanata nella Striscia di Gaza da diversi mesi, il numero di morti e feriti inizia a essere difficilmente gestibile dalle strutture sanitarie del Paese e Netanyahu inizia a considerare la prospettiva di aggiungere obiettivi a obiettivi alla guerra di Tel Aviv. Si può analizzare la contesa di Rafah come la più classica strategia di escalate to de-escalate. In altre parole, Netanyahu spinge sul bersaglio grosso, l’assedio dell’unico valico tra Gaza e l’Egitto, per mirare a tagliare i nodi gordiani del conflitto. Ma non si rende conto del fatto che questo aggiunge solo caos e apprensione.

Israele è stata colpita, il 7 ottobre scorso, da un attacco militare prima ancora che terroristico brutale e stordente del cui orrore è, ovviamente, legittimo indignarsi. Il terrorismo va condannato senza sé e senza ma. Ma questo non sposta una virgola del giudizio strategico, politico e militare della conduzione della guerra da parte della destra israeliana al governo: non si capisce, in oltre quattro mesi, quali siano le logiche strategiche che animano il governo israeliano. Un dato di fatto che secondo diversi retroscena è emerso anche nei contrasti tra Yoav Gallant, Ministro della Difesa, sostenuto da David Barnea, direttore del Mossad, col primo ministro.

In quattro mesi sembra emergere un’evidenza: quella secondo Netanyahu ha accantonato presto o addirittura non preso mai in considerazione il (comprensibile) piano di fare dell’operazione una risposta ad Hamas. Da una guerra contro Hamas, difficile ed asimmetrica, quella in corso si sta trasformando in una guerra senza limiti. Ovvero potenzialmente senza fine. Una guerra senza limiti nella questione senza fine tra Israele e Palestina. Dove l’Idf combatte il mostro che Netanyahu ha, consapevolmente, alimentato assieme alla destra israeliana nei passati anni al governo: il sostanziale processo che ha portato a preferire Hamas all’Autorità Nazionale Palestinese come interlocutore al fine di spaccare in due il campo degli arabi di Terrasanta si è rivelato un errore storico drammatico.

Una guerra senza limiti, dicevamo, è in corso a Gaza. La guerra di Netanyahu è senza limiti, innanzitutto, perché senza confini sono i bersagli. Una mappa comparata delle aree più densamente popolate di Gaza e delle aree target dei bombardamenti israeliani nega l’idea degli strike mirati a cui altrove, in Libano e Siria ad esempio, Netanyahu si guarda bene dal rinunciare per colpire leader di Hamas all’estero o comandanti delle milizie filoiraniane.

QUAL È LA STRATEGIA DI NETANYAHU?

Ma la guerra di Netanyahu è senza limiti perché non ne sono chiari i perimetri strategici. Inizialmente Netanyahu ricordava: “ogni uomo di Hamas è un uomo morto”. L’eradicazione di Hamas era preferita alla creazione di un cuscinetto securitario o alla ricerca di una soluzione negoziata sugli ostaggi del 7 ottobre. Poi si è passati all’attacco di terra a Gaza City, con la creazione di un cuscinetto securitario per le operazioni dell’Idf. L’obiettivo della liberazione degli ostaggi va e viene. Nel frattempo la destra radicale israeliana inizia a far filtrare un masterplan per la ricostruzione di Gaza dopo la fine della guerra come propaggine della “Grande Israele”. Dalla guerra a Hamas alla guerra a Gaza.

Il ministro delle Finanze e membro della destra etno-nazionalista Bezalel Smotrich torna in auge per aver auspicato l’occupazione permanente di Gaza e la ricostruzione degli insediamenti israeliani. Il governo israeliano tratta col Congo e altri Paesi africani per gestire un’eventuale evacuazione di Gaza e dei suoi profughi. Più che di rischio genocidio, il vero dramma, oltre al disastro umano, è l’urbicidio di Gaza e il tracollo delle consolidate premesse securitarie della stabilità di Israele nell’arena mediorientale che un tracollo di Rafah e un esodo di profughi verso l’Egitto comporterebbe. Come ricordato da Amedeo Maddaluno e Mauro Indelicato in una conversazione che chi scrive ha avuto con loro e Mirko Campochiari sul canale Parabellum, l’esito di questo esodo biblico sarebbe disastroso per la sicurezza regionale.

DALLA GUERRA SENZA LIMITI CONSEGUENZE A CASCATA

Parliamo di una guerra senza limiti anche, se non soprattutto, per le conseguenze a cascata che può riservare alla sicurezza del Grande Medio Oriente e delle aree ad esso contigue. L’Egitto traballa, Siria e Iraq sono campo di battaglia, il Mar Rosso è incandescente, in Yemen sono attivi gli Houthi, nell’Africa orientale il Sudan è tornato a ribollire e resta il grande nodo delle mosse iraniane. Tutto questo mentre la leadership americana è in discussione e gli Usa giocano a ruota.

La caduta di Rafah è la linea rossa che può trasformare la scintilla in incendio e far alzare ulteriormente l’asticella del caos regionale. Questo perché la guerra senza limiti di Netanyahu è l’unica scelta per il primo ministro per non dare limiti al suo governo di guerra: la permanenza al potere di Bibi è vincolata al suo ruolo di comandante in capo.

LA CONFUSIONE DI NETANYAHU

Una tregua, una pausa nel conflitto, una qualche forma di armistizio ne segnerebbe inevitabilmente la fine. L’illusione è quella di portare avanti un logoramento continuo a Gaza consolidando passo dopo passo vari obiettivi tattici per risparmiarsi di dover pensare a una strategia. O, peggio, appaltarla agli oltranzisti che vogliono andare ben oltre il ristabilimento dell’ordine a Gaza e la messa in sicurezza del rischio Hamas. Ovvero Smotrich, il leader di Potere Ebraico Ben-Gvir e i fautori dell’opzione Congo. La guerra di Hamas contro Israele ha prodotto la guerra di un uomo e della sua cordata contro una città e un popolo. Nel mondo di oggi la legge del taglione, nei popoli civili, è respinta con forza. Questo deve applicarsi anche al turbolento contesto mediorientale.

https://www.true-news.it/venti-di-guerra/tra-gaza-e-rafah-i-rischi-della-guerra-senza-limiti-di-netanyahu

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Spring
8 giorni fa
Riesz_
P.Riesz_
6 giorni fa
Rispondi a  Spring

Costoro ci vogliono proprio morti; da cristiani non possiamo replicare neppure col pensiero: dobbiamo porgere l’altra guancia; questa volta però il Signore ci ascolti: mandi a costoro una bella “Cacarella a fischio” (Diarrea con effetti sonori).

mario mancusi
8 giorni fa

Un nuovo documento in arrivo? Indiscrezione vera? – Gloria.tv

Un nuovo documento in arrivo? Indiscrezione vera?Da indiscrezioni trapelate oltre Tevere, pare che la CdF (Congregatione destruendae fidei?) retta dall’eminentissimo Tucho stia per partorire un nuovo documento con l’energico sostegno di Bergoglio. Tale documento tratterà l’ordinazione femminile al diaconato su una nuova concezione e possibili suoi futuri ulteriori sviluppi (sacerdozio? episcopato?) a discrezione degli ordinari del luogo.
Tucho si preoccupa di avvisare che la dottrina tradizionale non è cambiata (il sacerdozio va conferito solo agli uomini!) ma è contemporaneamene indispensabile un’apertura di mentalità in modo che la donna venga inserita nel sacerdozio non perché donna ma perché pure lei rappresenta il genere umano salvato e incorporato da Cristo sacerdote.
Perciò, per salvaguardare le verità tradizionali e nello stesso tempo adattare la Chiesa ai nuovi tempi, l’ordinazione femminile, a differenza di quella maschile, sarà celebrata con un rito semplice, non liturgico e di breve durata.
Il futuro (forse immediato) ci indicherà se questa indiscrezione è vera o falsa.

Riesz_
P.Riesz_
7 giorni fa
Rispondi a  mario mancusi

Veramente siamo agli ultimi tempi, il transumanesimo è arrivato: Tucho sta per partorire …

eranuova
7 giorni fa
Rispondi a  P.Riesz_

voi vi strappate le vesti solo perché si ventila l’ipotesi che le donne accedano al diaconato? mi ricordate qualcuno…

Anonimo
Anonimo
7 giorni fa
Rispondi a  eranuova

Questa Chiesa progressista..non solo non si bruciano più al rogo le streghe, adesso le fanno accedere pure al diaconato..
Tutta colpa di Bergoglio

mario mancusi
7 giorni fa
Rispondi a  eranuova

Dopo la fine del sinodo di ottobre avevi detto la stessa cosa, ( non sarebbe successo nulla ) neanche un mese dopo e’ arrivato il documento sulla benedizione….e neanche siamo arrivati alla fine del sinodo.
Regis ha detto: fine del celibato, diaconato femminile modifica dell’ eucarestia per arrivare all’unione con almeno i protestanti

eranuova
7 giorni fa
Rispondi a  mario mancusi

infatti non è accaduto nulla (di serio), ma lo sappiamo bene: Gesù fu accusato di essere indemoniato anche (e soprattutto) quando faceva i miracoli…

mario mancusi
7 giorni fa
Rispondi a  eranuova

Non è accaduto nulla di serio ???)))) anime e anime si perderanno per sempre per quest’abominio di benedizione e per te non è successo nulla di serio , avvolte rimangono sconcertato dalle tue risposte , vai a trovare il pelo in apparizioni tipo la piccarita e poi le travi non la vedi.

Riesz_
P.Riesz_
7 giorni fa
Rispondi a  P.Riesz_

Il futuro (forse immediato) ci indicherà se questa indiscrezione è vera o falsa. La transumanza, già avviata, continua.

Riesz_
P.Riesz_
6 giorni fa
Rispondi a  P.Riesz_

Parturient montes, nascetur ridiculus mus: “I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo” (Orazio, Ars poetica, verso 139).

Più espressiva:
Mons parturibat, gemitus immanes ciens,
Eratque in terris maxima exspectatio.
At ille murem peperit. Hoc scriptum est tibi,
Qui, magna cum minaris, extricas nihil.

Una montagna partoriva, emettendo enormi lamenti.
E c’era nel mondo un grande sussulto, quand’ecco che venne alla luce
un topo. Questo scritto ti si addice, perché, mentre
prometti grandi cose, non concludi nulla.

Read more https://www.lameziaterme.it/montagna-partorisce-topolino-favolando-dialetto/

’Na muntagna si langurava chi mancu, picchì era ’n travàgljiu:
avìa d’accattàri, porella! ’N giru ’un si parrava d’autru, ’nzinu a quandu
’un bìderu spuntari ’nu suricicchjiu, tutt’un pìazzu!
’Sta favuletta è stata scritta ppi chilli
cà si lìnchjnu ’a vucca di cosi ’randi e pua ’un cunchjùdinu nenti.

Ai dolori del partoriente sono associati lamenti e sussulti; ma chi è la levatrice?

eranuova
6 giorni fa
Rispondi a  P.Riesz_

scusa, ma… che ‘siciliano è?…

Spring
6 giorni fa
Rispondi a  eranuova

Ma quello del XXI secolo, no? 😁

p.s. Lamezia, se non erro, si trova in Calabria.

Ultima modifica di 6 giorni fa da Spring
eranuova
6 giorni fa
Rispondi a  Spring

ah, ecco, non avevo visto che era di Lamezia; perciò, nonostante le affinità, mi pareva un siciliano ‘ammartucato’…

Riesz_
P.Riesz_
6 giorni fa
Rispondi a  Spring

Calabrisu! Secondo Mbertu ‘u Calabrisu.

Raffaella
Raffaella
6 giorni fa

Buongiorno,
mi permetto una piccola provocazione, affettuosa… di Nostradamus Remox non scrive più, né il dott. G.I. approfondisce più alcuna profezia cattolica. Cosa sta succedendo al blog? Avete appeso alla porta il cartello “torno subito”, in attesa degli eventi? O questo silenzio è motivato?
Grazie sempre e comunque
Buona Quaresima a tutti,

Remox
Editor
6 giorni fa
Rispondi a  Raffaella

Salve Raffaella, è una pausa dopo aver scritto molto.

dott.G.I.
2 giorni fa
Rispondi a  Raffaella

Raffaella, sono fisiologici alti e bassi delle frequenze al blog.
Per quanto mi riguarda, ho avuto alcuni impedimenti di lavoro in questo periodo, ma niente di che. Non ho abbandonato nulla e continuo a seguire.
Un ringraziamento e apprezzamento speciale a NICOLA_Z per la sua assiduità nel rinnovare gli argomenti e i contributi sull’attualità (e non solo). Questi mesi di inizio 2024 sono un po’ di attesa per le conclusioni del sinodo e un po’ per la possibile dipartita di JMB (lui stesso disse a inizio pontificato che non sarebbe arrivato al 2024: “Io non ci sarò”). 
Ormai l’Avvertimento, che alcuni prevedevano per questi mesi con il Miracolo all’11 di aprile, non può più accadere.
E se il Miracolo non può accadere quest’anno 2024, non può accadere nemmeno l’anno prossimo. Altri eventi, però, sono in corso. La magna quaestio (come la chiama Cionci) è ancora incerta e pendente, in attesa che esca qualche prova decisiva. Il punto di svolta sembra essere la morte di JMB. Non voglio credere che sia lui a pilotare anche il Giubileo del 2025.
È un tempo di attesa e di preghiera. Tempo di attuare il messaggio di Garabandal, senza farsi prendere da ansie:

È necessario fare molti sacrifici, molta penitenza, visitare frequentemente il Santissimo Sacramento, ma, prima di tutto, bisogna essere molto buoni. … 
Dovete con i vostri sforzi evitare la collera del buon Dio che pesa su di voi.

Visto che hai citato la Quaresima, segnalo, per chi non la conoscesse, questa testimonianza di un figlio spirituale di Padre Pio, Claudio Nalin (da meditare con attenzione).
Ci sono alcune cose poco conosciute e soprattutto un episodio su Maria che io non ho potuto trovare da nessuna parte (né sui libri, né in Internet). Claudio Nalin afferma che è stato raccontato dallo stesso Padre Pio.
Padre Pio diceva ai suoi figli spirituali: «Non potevate nascere in un secolo peggiore.» Noi stiamo vivendo il secolo peggiore (della cristianità, sicuro).

Con l’aiuto della parola di Dio, noi sappiamo che dove abbonda il peccato, sovrabbonda la Grazia. Ed ecco qua perché c’è Padre Pio, perché: “Non potevate nascere in un secolo peggiore“. Dall’inizio della creazione, noi stiamo vivendo il secolo peggiore. Anche il Servo di Dio don Dolindo Ruotolo conferma: dall’inizio della creazione. Voi pensate che ai tempi che furono, ci sono stati degli episodi tipo Sodoma e Gomorra, Diluvio universale, eccetera, che però erano colpe non dico regionali, ma insomma. Adesso, con i mezzi di comunicazione, noi praticamente abbiamo Sodoma e Gomorra su tutta la faccia della terra… Può darsi che abbiamo un diluvio con la purificazione che dovrà arrivare in qualche maniera. Ma difatti Padre Pio ebbe a dire una frase: “Guardatevi dalla valanga di fuoco“, per cui noi ancora speriamo sempre che ci sia la pace, invochiamo la Madonna Regina della Pace, ma vedete… Scusate, ma mi tocca mostrare anche come questa nostra invocazione sia discutibile, cioè è come dire alla Madonna che ci doni la pace, così possiamo continuare a peccare in pace. Ma vi sembra intelligente una cosa del genere? allora la stessa Madonna di Fatima dice: Se non smettete di offendere Dio, finita questa guerra (perché è apparsa durante la guerra del 15-18 nel 1917) ne scoppierà una peggiore, per cui sono i fatti che contano, abbiamo aumentato i peccati ed è scoppiata una guerra peggiore. Adesso vogliamo la pace, ma se siamo peggio della prima e della seconda, vogliamo anche la pace per continuare a fare i peccati in pace? Non è logico questo, allora la Madonna si è presentata come Regina della Pace anche a Fatima. Però ha detto che per averla bisogna smettere di offendere Dio che è già troppo offeso. (…)

Ecco chi è Padre Pio: “Dove abbonda il peccato, sovrabbonda la Grazia“. Chiaramente Padre Pio è un santo proporzionato all’abbondanza di peccato. Le anime costano. Allora: “Muoio infinite volte in ogni istante di ogni tipo di morte“. 

Ma vi racconterò anche un altro episodio riguardo alla Madonna e a Gesù e a Padre Pio. Allora, l’ha raccontata lui questa cosa, eh! Dice: 

Gesù mi aveva affidato un numero che non potevo contare di quante anime avrei dovuto salvare, morendo infinite volte in ogni istante di ogni tipo di morte. Per cui dovevo morire per dare la vita“. 

Allora, Gesù è morto per dare la vita e Padre Pio dava la sua vita, moriva per dare la vita. Allora: “Mi affida un numero che io non posso contare di anime da salvare e io mi sono offerto; dopo un certo periodo, dopo aver compiuto felicemente questa operazione di salvataggio, eh, mi appare Gesù con la Madonna“. Vedete, interessante, Redentore, Corredentrice e Padre Pio che è un collaboratore del Redentore e della Corredentrice, no?, e Gesù gli fa un sorriso per dire: “Hai fatto un bel lavoro”, nel senso che hai salvato tante anime e Gesù era contento. La Madonna, come madre anche delle anime che non erano nel numero di quelle che Gesù gli aveva affidato, gli dice a Padre Pio, che era naturalmente, diciamo, non dico sfasciato, ma era sfinito dopo questa operazione di salvataggio che è costata infinite morti, no? La Madonna interviene, incalza e dice: “Figlio caro, se nelle condizioni in cui ti trovi ti offri nuovamente, ne salviamo il doppio“. 

E (Padre Pio) dice: “Io veramente ho fatto finta di non capire, perché son qua che non sto neanche in piedi, sono sfinito, la Madonna mi chiede di offrirmi in queste condizioni, ho finto di non aver capito, diciamo, il significato della sua proposta. E vedo che Gesù dà uno sguardo in direzione di sua Madre, che era uno sguardo strano. Allora, anch’io ho voluto guardare dove ha guardato lui, c’era la Madonna e vedo che la Madonna mi ha voltato le spalle. Allora io dico a Gesù: Ma cosa c’ha che mi volta le spalle? E Gesù gli dice: Figlio caro, quando mia Madre chiede una cosa, finché non l’ha ottenuta, non demorde, non desiste, e ti ha voltato le spalle per farti capire che le devi obbedire, perché se te l’ha chiesto, devi fare quello che lei ti ha chiesto“.

Allora questo poi ci spiega anche il termine che lui ha affibbiato alla Madonna. Praticamente le ha dato: “La dolce tiranna“, pensate un po’… questo ci fa capire anche chi è la Madonna. Lei i figli li vuol salvare, ma per salvarli, bisogna che qualcuno paghi. Perché non è che si salvano da soli, no? Allora, al momento attuale, che il momento è terribile, c’è bisogno di offrire sacrifici, preghiere e sacrifici e noi praticamente che cosa facciamo? dove sono i sacrifici che noi facciamo? abbiamo modificato anche i sacrifici praticamente…

https://gloria.tv/post/646xAtPnjbRqDzermeH2jqGUk
https://www.youtube.com/watch?v=fYiGnQFP2x0

È la Madonna che guida l’esercito degli spiriti celesti e ha in mano ogni cosa, come dice don Bosco:
«Ma l’augusta Regina del Cielo è presente. La potenza del Signore è nelle sue mani. Ella disperde i suoi nemici come nebbia!»

Ed è Lei che decide anche i tempi. La “dolce tiranna”.
Quest’episodio ci fa capire meglio il senso della biblica citazione a Lei applicata:

«Quae est ista quae progreditur quasi aurora consurgens, 
pulchra ut luna, electa ut sol, 
terribilis ut castrorum acies ordinata?»

«Chi è costei che sorge come l’aurora,
bella come la luna, fulgida come il sole, 
tremenda come un esercito a bandiere spiegate?» (Cantico 6,10)

Santa Quaresima a tutti.

mario mancusi
1 giorno fa
Rispondi a  dott.G.I.

dott.G.I.
21 ore fa
Reply to mario mancusi
“come giudichi l’intervista nel video su Garabandal riportato sopra ? Ho visto l’intervista,il testimone afferma che l’avvertimento sarà nello stesso anno solare del miracolo” (mario mancusi)

Sì, lo so, lo ha sempre detto. Glenn Hudson è un esperto di Garabandal e sa quello che dice. Si trovano altre sue interviste online. Già da giovane collaborava con Joey Lomangino nell’organizzazione “The Workers of Our Lady of Mount Carmel de Garabandal”, un’organizzazione religiosa senza scopo di lucro fondata nel 1968 proprio da Joey e con sede a New York. Amico di Conchita, è stato lui a diffondere il di lei messaggio del 19 marzo 2020. Ha una pagina Facebook sulla quale, d’accordo con Conchita, pubblicherà la data del Miracolo, quando verrà il momento.
C’è un’altissima probabilità che i due eventi accadano nello stesso anno civile (febbraio-aprile).
Un solo anno, un annus terribilis e mirabilis insieme. La cosa però non è ufficiale e non si troverà mai una conferma ufficiale, perché la versione ufficiale è un arco di 12 mesi. Mari Loli ha lasciato la cosa nell’ambiguità, perché si è sempre attenuta alla versione ufficiale (alcuni dicono, concordata tra un sacerdote e lei).
Rispondi
mario mancusi
mario mancusi
16 ore fa
Reply to dott.G.I.
Questo è un elemento importante, in altra occasione hai detto che probabilmente l’avvertimento accadrà in un anno pari , pertanto combinando queste due cose si ha un ulteriore scrematura
2024 11 aprile ormai non più possibile
2026 9 o 16 aprile
2028 settimana di Pasqua (non possibile)
2030 11 Aprile

La data probabile a questo punto è 9 o 16 Aprile 2026, dopo il sinodo importante che finisce ad ottobre 2024 e dopo il giubileo 2025( dopo circa 60 anni dalla fine del concilio Vaticano II e dalla fine delle apparizioni di Garabandal)2030 troppo lontano a mio avviso.

Ultima modifica di 1 giorno fa da mario mancusi
Remox
Editor
1 giorno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Dubito molto che il pontificato di Bergoglio terminerà con la sua morte.

Remox
Editor
1 giorno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Si Nicola, per Anguera, ma non solo. Situazione molto fluida, quando si avverte la fine di un regno cominciano le manovre. In questo caso poi abbiamo grande divisione nella Chiesa.
Ricordiamo quanto accaduto con Benedetto XVI, l’anno prima delle dimissioni.

Raffaella
Raffaella
1 giorno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Se l’Avvertimento e il Miracolo accadessero nel 2026, ossia quando “tutto volgerà al peggio”, allora significa che da quest’anno in avanti la situazione dovrebbe precipitare e, forse, dovrebbero iniziare anche i segreti di Medjugorje (i primi due sappiamo che saranno eventi dolorosi che riguarderanno la stessa parrocchia). Padre Livio sta insistendo molto, come mai prima, sull’imminenza dei segreti…
Grazie dott. G.I. e grazie Remox.

P.Riesz_
P.Riesz_
5 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

“non tutte le ciambelle riescono con il buco”; il buco c’è, eccome:
https://smi.media/ru_news/1968473-gosudarstvennyjj-dolg-ssha.html
Il debito nazionale degli Stati Uniti d’America ha superato la soglia dei 34mila miliardi di dollari. Al momento in cui scriviamo la notizia, il valore di tale indicatore è pari a 34.001.493.655.565 dollari e 48 centesimi. Nel 2023, il debito nazionale americano è cresciuto di oltre 4mila miliardi di dollari.
Il disastro finanziario è imminente per l’area del dollaro.

Remox
Editor
4 giorni fa

Secondo il solitamente ben informato blog “The Wanderer” sarebbe questione di settimane prima che vengano ufficializzate nella Chiesa Cattolica le diaconesse.

mario mancusi
4 giorni fa
Rispondi a  Remox

Regis ha fatto una catechesi recente , sulla strana presenza di un Vescovo Anglicano donna in una riunione di Cardinali, ha ribadito che ci saranno presto novità affermando ancora una volta che ci sarà la fine del celibato, donne che celebreranno messa e modifiche della consacrazione.

Dimash
2 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Condivido, caro Nicola, orrore che cresce esponenzialmente col passare del tempo. La Chiesa unitasi alla Massoneria corre senza freni verso l’abisso. Stanno arrivando i tempi in cui la vera Chiesa sembrerà essere scomparsa, ed è tremendo avere tale consapevolezza mentre il cancro aumenta a vista d’occhio. Dalla morte di BXVI sono scatenati!

P.Riesz_
P.Riesz_
2 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ci sono le profezie di Fatima; ci sono autori che mettono in guardia sulla situazione attuale: tutto inutile! Il dominio del male è totale ma è temporaneo.

TAYLOR R. MARSHALL INFILTRATION THE PLOT TO DESTROY THE CHURCH FROM WITHIN:

{Perché Papa Benedetto XVI ha rassegnato le dimissioni dal pontificato il 28 febbraio 2013? E perché proprio quella notte un fulmine colpì il Vaticano? È stato provocato dallo scandalo alla Banca Vaticana? È stato uno scandalo sessuale che ha contagiato i più alti cardinali? È stata una crisi dottrinale? Tutte queste domande e dubbi si fondono quando riconosciamo un fatto comprovato e corroborato: Satana è entrato nella Chiesa cattolica ad un certo punto del secolo scorso, o anche prima. Per oltre un secolo, gli organizzatori della Massoneria, del Liberalismo e del Modernismo si sono infiltrati nella Chiesa cattolica per cambiare la sua dottrina, la sua liturgia e la sua missione da qualcosa di soprannaturale a qualcosa di secolare.

I cattolici sono sempre più consapevoli del cambiamento climatico nella Chiesa cattolica. Alcuni sottolineano il controverso pontificato di Papa Francesco. Altri evidenziano la confusione che ha circondato le dimissioni a sorpresa di Papa Benedetto XVI nel 2013. Alcuni sono convinti che Giovanni Paolo II non fosse chi pensavamo che fosse. La maggior parte concorda sul fatto che il Concilio Vaticano II, la Messa del Novus Ordo e il pontificato di Paolo VI abbiano portato una confusione enorme nella Chiesa cattolica. Ma la caduta del primo domino inizia nel 1962 con l’apertura del Concilio Vaticano II?

Io sostengo che la radice del problema risale a un’agenda messa in atto più di cento anni prima del Vaticano II. Si tratta di un programma volto a sostituire la religione soprannaturale di Gesù Cristo crocifisso e risorto con la religione naturale dell’umanesimo e del globalismo. Fa eco alla scelta primordiale di Adamo ed Eva di divinizzarsi aggrappandosi ai frutti della natura, anziché in ginocchio per ricevere il frutto soprannaturale della grazia divina. Anche Lucifero si ribellò a Dio. Nel suo orgoglio, cercò di ascendere al trono di Dio, non condividendo la vita soprannaturale di Dio, ma scavando in profondità nella sua stessa natura e raggiungendo le stelle – e cadendo così nell’abisso dell’inferno. Il soprannaturalismo – fare affidamento su Dio che è al di sopra del naturale – è il cattolicesimo. Il naturalismo – fare affidamento sulla nostra natura creata senza l’aiuto di Dio – è satanismo.

La Chiesa cattolica è in crisi perché i nemici di Cristo hanno tramato sforzi organizzati per collocare un papa per Satana sulla cattedra romana di San Pietro. I nemici di Cristo, da Nerone a Napoleone, alla fine scoprirono che attaccare o uccidere il papa crea solo simpatia e martiri. È una strategia fallita in ogni epoca. Così, invece, hanno cercato silenziosamente di mettere uno di loro nei panni papali. Ci vorrebbero decenni, addirittura un secolo, per creare i seminari, i sacerdoti, i vescovi, i cardinali elettori e poi anche il papa o i papi stessi – ma varrebbe la pena aspettare. È stato un piano lento e paziente quello di stabilire una rivoluzione satanica con il papa come burattino.

Se non credi che Satana esista, metti via questo libro. Inoltre, se credete che la Chiesa cattolica possa essere purificata semplicemente attraverso regole, politiche e procedure canoniche aggiornate, troverete poche promesse nella diagnosi storica e nella proposta di cura contenuta in questo libro. San Paolo afferma: «Noi infatti non contendiamo contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo presente nelle tenebre, contro le schiere spirituali del male che abitano nei luoghi celesti» (Ef 6,12). ). La crisi della Chiesa cattolica è legata all’intrusione di questi “governanti di questa presente oscurità”, e può essere purificata solo attraverso una guerra santificata contro il demoniaco. …}

The Permanent Instruction of the ALTA VENDITA – 1999 by John Vennari

“Il nostro fine ultimo è quello di Voltaire e della Rivoluzione francese: la distruzione definitiva del cattolicesimo e perfino dell’idea cristiana”.

{…La strategia avanzata nell’ Istruzione Permanente dell’Alta Vendita è sorprendente per la sua audacia e astuzia. Il documento racconta fin dall’inizio un processo che richiederà decenni per essere portato a termine. Coloro che redassero il documento sapevano che non ne avrebbero visto il contenuto completo. Stavano inaugurando un’opera che sarebbe stata portata avanti dalle successive generazioni di iniziati. Il leone dell’Istituto Permanente dice: “Nelle nostre file il soldato muore e la lotta continua”.

L’ Istruzione richiedeva la diffusione delle idee e degli assiomi liberali in tutta la società e all’interno delle istituzioni della Chiesa cattolica affinché laici, seminaristi, chierici e prelati fossero, nel corso degli anni, gradualmente permeati di principi progressisti.

Col tempo, questa mentalità sarebbe diventata così pervasiva che sarebbero stati ordinati sacerdoti, sarebbero stati consacrati vescovi e sarebbero stati nominati cardinali il cui pensiero era in linea con il pensiero moderno radicato nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo della Rivoluzione francese e in altri “Principi del 1789” (uguaglianza delle religioni, separazione tra Chiesa e Stato, pluralismo religioso, ecc.).

Alla fine, tra questi ranghi sarebbe stato eletto un Papa che avrebbe guidato la Chiesa sulla via dell’ “illuminazione” e del “rinnovamento”. Affermarono che non era loro scopo mettere un massone sulla Cattedra di Pietro. Il loro obiettivo era creare un ambiente che alla fine avrebbe prodotto un Papa e una gerarchia conquistati alle idee del cattolicesimo liberale, credendo nel contempo di essere fedeli cattolici.

Questi leader cattolici, quindi, non si sarebbero più opposti alle idee moderne della Rivoluzione (come era stata la pratica costante dei Papi dal 1789 al 1958 – morte di Papa Pio XII – che condannò questi principi liberali) ma li avrebbero amalgamati nelle idee Chiesa. Il risultato finale sarebbe stato un clero e un laicato cattolico che marciano sotto la bandiera dell’Illuminismo, pensando allo stesso tempo di marciare sotto la bandiera delle chiavi apostoliche.

Per coloro che credono che questo piano sia troppo inverosimile – un obiettivo troppo disperato da raggiungere per il nemico, va notato che sia Papa Pio IX che Papa Leone XIII chiesero che l’Istituto Permanente fosse pubblicato, ma non per evitare che una simile tragedia abbia luogo.

Tuttavia, se mai si verificasse una situazione così oscura, ci sarebbero ovviamente tre modi inequivocabili per riconoscerla:

  1. -Produrrebbe uno sconvolgimento di tale portata che il mondo intero si renderebbe conto che all’interno della Chiesa cattolica c’è stata una grande rivoluzione in linea con le idee moderne. Sarebbe chiaro a tutti che è avvenuto un “aggiornamento”.
  2. -Verrebbe introdotta una nuova teologia che sarebbe in contraddizione con gli insegnamenti precedenti.
  3. -Gli stessi massoni avrebbero espresso il loro trionfo, credendo che la Chiesa cattolica avesse finalmente “visto la luce” su punti come l’uguaglianza delle religioni, lo Stato laico, il pluralismo e qualunque altro compromesso fosse stato raggiunto. …Papa Pio IX garantì l’autenticità di questi documenti, ma non permise a nessuno di divulgare i veri membri dell’Alta Vendita implicati in questa corrispondenza(*). …}. (*) Vescovi e clero erano già dentro le Logge.

Gli avvenimenti sono andati aldilà delle più rosee previsioni per i massoni: Bergoglio buon pastore rosacruciano siede sulla cattedra e governa tutti i vescovi e cardinali. La chiesa vuole andare in rovina ed ormai è nella fossa: il Signore del Tempo non si oppone: aspetta paziente che il piccolo resto con grandi fatiche rinnovi il mondo e la chiesa come fecero per primi i benedettini che riuscirono a far rifiorire la terra e come fecero intendere poi i francescani nel progresso mercantile nel rispettare la natura e vivere modestamente in povertà. Non ci sarà un GM a mettere le cose a posto: è solo una fantasia inutile e dannosa per lo spirito; tocca alla nostra testa e alle nostre semplici mani.

Dimash
2 giorni fa

Segnali di una nazione che per seguire le indicazioni della Casa Bianca và inabissandosi. Senza energia a bassi prezzi che proveniva dalla Russia è minacciata seriamente la sua competitività nei mercati internazionali. Chi governa in Germania e nelle altre nazioni suddite europee lo fà contro i loro concittadini, pur di riscuotere consenso presso il Deep State massonico americano e inglese. La Massoneria detta legge ovunque in Occidente, e lo Stato del Vaticano non fà eccezione….

Scontato che i giornali di regime parlino di “sorpresa” del decadimento economico europeo, cosa che era invece evidente con la mossa di andare contro Mosca a chiunque non è al soldo dei poteri forti corrotti e satanici e schiavo dei diktat americani.

https://24plus.ilsole24ore.com/art/germania-crolla-sorpresa-produzione-industriale-stagnazione-vista-AFuBGVdC

Ultima modifica di 2 giorni fa da Dimash
Spring
2 giorni fa

La NATO si defila?

Abstract

In un comizio elettorale a Conway, in South Carolina, l’ex presidente e candidato alle elezioni del 2024 Donald Trump ha detto che “incoraggerebbe la Russia a fare quello che diavolo vuole con gli alleati Nato che spendono meno del 2% del pil per la difesa”, ricordando quando a un vertice Nato minacciò gli alleati europei di non volerli difendere se non avessero mantenuto l’impegno preso in ambito Nato di portare le spese militari al 2%. Probabilmente si trattò del vertice Nato del 2018, in cui tra le altre cose, attaccò direttamente la Germania colpevole, secondo l’allora presidente Usa, di ‘finanziare’ la Russia acquistando il suo gas (tramite in particolare il gasdotto NorthStream) e di voler essere allo stesso tempo essere difesa dalla stessa Russia a spese degli americani. Aldilà della sparata elettorale di Trump, da anni si discute negli Usa della presunta inutilità della Nato. Ancor di più è necessario capire se una parte degli americani, ormai stanchi del ‘fardello imperiale’ americano voglia disinteressarsi all’Europa, che è (era?) la parte più importante dell’impero americano dopo la II guerra mondiale (o se preferite, della sua area di influenza). Allo stesso tempo è importante capire cosa decideranno di fare gli europei. In studio Federico Petroni e Alfonso Desiderio. Puntata registrata il 15 febbraio 2024.

… dalla padella nella brace

Crederanno Fatima e oltre solo quando tutto sarà finito (neppure nel mentre, ma solo dopo)

mario mancusi
1 giorno fa

Remox , Regis ha spiegato che questo messaggio si riferisce a Bergoglio

3.276 – 6 febbraio 2010
Arriverà il giorno in cui sorgerà un uomo apparentemente buono e giusto. Ingannerà molti, perché realizzerà grandi prodigi. Verrà dall’emisfero sud e molti lo considereranno come un salvatore. State attenti per non essere ingannati. Ascoltate i miei appelli. Amate e difendete la verità.

Questo messaggio si è invece realizzato il 28 ottobre scorso , pertanto si riferisce sempre a Bergoglio

2.975 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 23/03/2008
Cari figli, gli uomini, seguaci del falso profeta, marceranno con grande furore verso il Santo Tempio. Ci sarà una grande distruzione. La Chiesa piangerà e farà cordoglio. Un’eclissi lunare sarà visibile in questo giorno

Poi abbiamo questo messaggio che è una sintesi di quelli riportati sopra
4017 8.8.2014

L’umanità sarà sorpresa dal falso profeta. Azioni considerate prodigiose inganneranno molti. State attenti.

In questo messaggio abbiamo il falso profeta riportato anche nel messaggio 2975 e azioni prodigiose da lui condotte simili a quelle condotte dall’uomo dell’emisfero sud del messaggio 3276

Pertanto senza ombre di dubbio in Anguera Jorge Maria Bergoglio viene identificato come il falso profeta biblico unico , e non un precursore, c’è’ poco da Intepretate, sono 11 anni che viene sottovalutato, sento dire non è capace , è goffo , e … menomale, sta mettendo in scacco tutta la Chieda come mai nella sua storia , sta attuando un programma di distruzione sistematica e la gente non vede , si aspettavano i fuochi d’artificio)))

mario mancusi
1 giorno fa

Inoltre Remox noi aspettiamo la realizzazione di questi messaggi

2.748 – 20/10/2006

Cari figli, un segreto sarà rivelato e ci sarà grande confusione nel palazzo.

Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3785
05.03.201

La barca di Pietro oscillerà e ci sarà grande confusione. Pietro e il segreto: ecco la risposta.
Oltre agli altri messaggi inerenti al segreto

E se il segreto citato alla fine e’ un riferimento al terzo segreto di Fatima? Alla specchio dello Xino , alla spiegazione del significato reale della visione ossia la presenza di un Papa e un vescovo vestito di bianco,? Il segreto di un uomo ??

mario mancusi
1 giorno fa
Rispondi a  mario mancusi

“Il segreto di un uomo sarà rivelato e ci sarà grande confusione”
“Un figlio si pentirà e la verità sarà rivelata”
“L’umanità sarà sorpresa dalla rivelazione fatta da un re”
“La barca di Pietro ondeggerà e ci sarà grande confusione. Pietro e il segreto: ecco la risposta.”

mario mancusi
22 ore fa

https://www.farodiroma.it/la-riforma-di-giovanni-xxiv-evocata-da-papa-francesco-bernard-haering/

Ho invitato il Papa a visitare la città di Ragusa in occasione del settantacinquesimo anniversario della fondazione della Diocesi nel 2025. Il Santo Padre ha fatto un sorriso e un cenno di assenso e con una battuta mi ha risposto dicendo che nel 2025 sarà Giovanni XXIV a fare quella visita”. Lo racconta il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, che è stato ricevuto in udienza privata da Papa Francesco nella Biblioteca del palazzo apostolico in Vaticano.

Più volte ha fatto quest’affermazione evidentemente ci sono accordi precedenti in cui entro una certa data deve lasciare il posto a un altro .

Un falso si alzerà un altro arriverà

Remox
Editor
14 ore fa
Rispondi a  mario mancusi

Oppure è la solita tattica. Avete dimenticato di quando diceva, a inizio pontificato, che immaginava un pontificato breve, 5 anni al massimo?

mario mancusi
8 ore fa

Per rimanere in tema
Catechesi di oggi di Regis, ci siamo ??
https://m.youtube.com/watch?v=vCgnbEkOdWc

SACERDOZIO FEMMINILE: SEGNALE DI AVVERTIMENTO

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