FOREIGN AFFAIRS PROPONE UNA GUERRA EUROPEA “MA NON DELLA NATO”

scritto da NICOLA_Z
29 · Apr · 2024

FOREIGN AFFAIRS PROPONE UNA GUERRA EUROPEA “MA NON DELLA NATO”

 

*******

Foreign Affairs ha recentemente pubblicato un inquietante articolo intitolato “L’EUROPA, MA NON LA NATO, DOVREBBE INVIARE TRUPPE IN UCRAINA. Questa rivista non è una qualsiasi; è una rinomata pubblicazione accademica bimestrale che tratta di relazioni internazionali, edita dal Council on Foreign Relations (CFR), un’istituzione indipendente e apartitica con sede negli Stati Uniti, focalizzata sulla politica estera e gli affari globali.

Gli articoli di Foreign Affairs sono redatti da una gamma di autori di spicco tra cui esperti di politica estera, accademici, politici e analisti, i quali trattano argomenti di portata internazionale.

Le posizioni espresse sulla rivista sono spesso influenti, modellando il dibattito pubblico e la formulazione di politiche a livello globale.

Ecco i punti principali dell’articolo in questione:

– Il Ministro della Difesa finlandese e il Ministro degli Affari Esteri polacco hanno affermato che le truppe dei loro paesi potrebbero finire in Ucraina. Questi commenti esplosivi sono dovuti alle mutevoli dinamiche del conflitto.

–  I leader europei non possono permettersi la disfunzione politica americana e dettare la sicurezza europea. Dovrebbero prendere seriamente in considerazione lo stazionamento di truppe in Ucraina per fornire supporto logistico e addestramento, proteggere i confini dell’Ucraina e le infrastrutture critiche.

– I leader europei hanno dimostrato che è possibile andare oltre il dibattito unilaterale sull’escalation che finora ha giocato a favore della Russia.

– Le truppe europee possono prendere parte sia ad operazioni di non combattimento che di combattimento per allentare la pressione sull’Ucraina.

– Una di queste missioni potrebbe comportare il rafforzamento delle capacità di difesa aerea dell’Ucraina nella regione dispiegando personale, fornendo attrezzature o addirittura assumendo il comando e il controllo del sistema di difesa aerea ucraino.

–  L’invio di truppe europee sarebbe una reazione normale a un conflitto di questo tipo . Un altro ruolo di combattimento – che, come la missione di difesa aerea, probabilmente non coinvolgerà le forze russe – è quello di pattugliare quelle sezioni del confine ucraino dove non sono di stanza truppe russe, come la costa del Mar Nero, i confini con la Bielorussia e la Transnistria.

–  Uno dei potenziali obiettivi della Russia è Odessa, il principale porto dell’Ucraina attraverso il quale avviene la maggior parte delle esportazioni del Paese. Se le truppe russe si avvicinassero alla città, le forze europee stazionate nelle vicinanze avrebbero il diritto di difendersi aprendo il fuoco sui soldati che avanzano.

– Mosca si impegna regolarmente in una retorica aggressiva contro i membri della NATO, ma finora è stata tutto abbaiare e niente mordere, evitando il contatto con le forze NATO e concentrandosi sui paesi vicini al di fuori dell’alleanza , come Georgia e Ucraina, che può tranquillamente prendere a calci.

–  La vera domanda è se la Russia utilizzerà effettivamente le armi nucleari se le truppe europee entreranno in Ucraina. Ad un certo punto, i leader europei devono ignorare le minacce di Putin, che sono solo propaganda.

– I leader europei non hanno bisogno di seguire i dettami degli Stati Uniti sempre più inaffidabili su come gestire la lotta in Ucraina; possono e devono decidere da soli come garantire al meglio la libertà e la sicurezza del continente.

MA PERCHÉ FOREIGN AFFAIRS HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO?

Una chiave di lettura è che la stessa NATO è a un passo dall’invio di truppe in Ucraina, coinvolgendo quindi anche gli Stati Uniti. Probabilmente è proprio questo che sconsiglia la pubblicazione. Quindi sì, l’Europa con il supporto degli USA, ma gli Stati Uniti devono continuare a restare fuori, se così si può considerare l’approccio che gli USA hanno avuto finora.

Questa interpretazione trova conferma anche dalle recenti dichiarazioni del presidente ungherese Orban, che su Facebook ha affermato che il conflitto in corso tra Mosca e Kiev “non è la nostra guerra”. Il leader ungherese ha anche espresso preoccupazione per l’atmosfera bellicosa a Bruxelles, affermando che “l’Unione è vicina all’essere trascinata nel baratro, perché Bruxelles sta giocando con il fuoco e facendo arrabbiare Dio”.

E così ha proseguito:

La logica della guerra domina la politica. Vedo preparativi per la guerra da parte di tutti e ovunque. Il segretario generale della NATO ha detto che vuole istituire una missione dell’Alleanza in Ucraina. I leader europei sono già coinvolti in una guerra, vedono questa guerra come la loro guerra e la stanno conducendo come tale”, ha affermato Orban in un’intervista al sito di notizie ungherese Index.

“All’inizio si trattava solo di inviare elmetti, poi si è trattato di sanzioni, ma non di energia, ovviamente. Dopo ancora si è trattato dell’invio di armi: prima armi da fuoco, poi carri armati, aerei, aiuti finanziari per oltre decine di miliardi di euro, e ora circa 100 miliardi di euro. Queste armi non migliorano la situazione, che, anzi, sta peggiorando”.

Da qui ‘la soluzione’. Per quando incredibile, Foreign Affairs propone di allargare il tritacarne ucraino alla UE, valutando che l’Ucraina da sola, nonostante le armi USA e UE, non può vincere. Quindi ora servono anche le vite dei nostri figli, per una guerra non nostra scatenata dall’inettitudine dei nostri politici.

https://www.vietatoparlare.it/foreign-affairs-propone-una-guerra-europea-ma-non-della-nato/

 

 

————————————————————————————————

 

 

SCENARIO UCRAINA/ “I DEM USA VOGLIONO L’EUROPA IN GUERRA, SIAMO IN ESTREMO PERICOLO”

 

·        La Russia riapre al negoziato, ma l’Occidente chiude le porte. L’Europa non deve cadere nella trappola degli Usa. Si rischia una guerra calda.

·        “L’Europa sta per essere lasciata con il cerino acceso in mano.” “Si sta militarizzando una linea di confine che richiama la CORTINA DI FERRO, ora di una guerra calda. Siamo messi peggio adesso di 60 anni fa. Siamo in una situazione di estremo pericolo.”

 

*******

 

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che rilancia la possibilità di un negoziato, l’Occidente non raccoglie perché pensa che la guerra possa finire solo con la sconfitta di Putin. La determinazione di entrambe le parti a uscire totalmente vincitrici dal conflitto in Ucraina porta, però, direttamente allo scontro nucleare, passando anche attraverso l’impiego di truppe occidentali. Uno scenario apocalittico che, però, non è così illogico, spiega Marco Bertolini, generale già comandante del COI e della Brigata Folgore in diversi teatri operativi, dall’Afghanistan al Kosovo, soprattutto se l’Ucraina introduce una legge che vieta di trattare con i russi e se la UE non prende in considerazione altra soluzione che la resa del nemico e la restituzione dei territori. Così si va al muro contro muro, quantomeno alla realizzazione di una nuova cortina di ferro. L’Europa resta prigioniera di un conflitto voluto dai democratici americani, che non volevano dare troppo spazio a Mosca e puntavano a impedire all’Europa di avvantaggiarsi beneficiando delle risorse energetiche della Russia e del suo mercato.

Lavrov ribadisce la disponibilità della Russia a trattare, anche se la guerra continua e Mosca vuole acquisire altri territori. Perché l’Occidente non si decide perlomeno a verificare in cosa consiste questa disponibilità?

Sarebbe possibile se si riconoscesse l’avversario come un interlocutore con il quale si può parlare. Ma si è creato un sistema nel quale parlare con l’interlocutore pare sia diventato impossibile. In questo contesto è difficile arrivare al dialogo: non per niente Zelensky ha fatto una legge che vieta di trattare con la Russia.

Lo stesso Lavrov ha detto anche che i russi sono pronti a trattare ma non con Zelensky.

Credo che stiano ripagando Zelensky con la stessa moneta. Mosca sta puntando ad affermare che il vero nemico non è l’Ucraina ma gli USA. Ultimamente, comunque, si pronunciano solo parole di guerra e gli spazi di un negoziato si riducono. La Russia allora, con Lavrov, ha deciso di avanzare una proposta, in linea con quello che sono sempre state le sue richieste: avere la titolarità della Crimea, la sovranità sulle due repubbliche filorusse e creare una buffer zone che metta le città di Donetsk e Lugansk al sicuro da attacchi. Putin non è la prima volta che dice di essere pronto a negoziare, anche se salvaguardando i suoi interessi irrinunciabili.

Le armi che arriveranno agli ucraini dopo la decisione del Congresso USA cosa potranno cambiare nella guerra?

Certamente daranno un aiuto importante. Sugli aiuti risolutivi che avrebbero dovuto far vincere gli ucraini contro la Russia, comunque, ho dei dubbi: di risolutivo c’è l’uomo e quello che manca all’Ucraina è il potenziale umano e la motivazione per portare gli uomini a combattere. La società ucraina credo ne abbia abbastanza di guerra, mobilitazione e morti. Una parte di questi aiuti, poi, andranno a ristorare i vuoti che si sono creati nelle disponibilità statunitensi. Per essere risolutivo questo intervento dovrebbe essere più o meno immediato, perché è adesso che la Russia è in rapida avanzata, a ovest di Bakhmut verso Chasiv Yar e a ovest di Avdiivka: c’è una spinta a creare una zona sotto controllo russo che metta al riparo soprattutto Donetsk.

Se quello che conta sono gli uomini, ha ragione Orbán, secondo il quale sarebbe imminente il coinvolgimento di truppe occidentali nel conflitto già prefigurato da Macron?

L’Europa sta per essere lasciata con il cerino acceso in mano. Gli USA con la campagna elettorale in corso dovranno per forza di cose rivedere il loro livello di partecipazione a questa situazione. Non so se l’Europa sia pronta a occuparsene, certamente non da sola. In Ucraina si scontrano centinaia di migliaia di uomini e noi tanti combattenti non li abbiamo, non abbiamo neanche le armi, le munizioni e la componente corazzata. Potrebbe esserci un intervento di specialisti, per gestire attrezzature impegnative da un punto di vista tecnologico.

Ma perché l’Europa dovrebbe coinvolgersi così tanto?

Ha impegnato tutto se stessa nell’abbracciare le grida di guerra che arrivavano da oltre Atlantico e da oltre Manica, ribadendo la necessità che la Russia debba essere sconfitta. Su questa linea è difficile che arrivino proposte di pace. L’invio di truppe potrebbe essere una mossa disperata, però Macron l’ha ventilata, la Polonia in passato è stata molto esplicita da questo punto di vista e anche le repubbliche baltiche hanno dato la loro disponibilità: sarebbe un intervento prodromico a quello americano. Un’Europa guidata da governanti poco oculati potrebbe cadere in questa trappola. Speriamo che l’appuntamento elettorale che interesserà anche l’UE porti a una maggiore prudenza.

L’intervento di truppe occidentali ci avvicinerebbe a uno scenario di guerra nucleare?

Non c’è ombra di dubbio. Se l’Europa entrasse direttamente nel conflitto, di fronte al pericolo di essere sconfitti varrebbe l’uso di qualsiasi arma. Questo vale anche per la Russia. Fra la vittoria e la sconfitta, tuttavia, ci sono delle sfumature di grigio che dovrebbero essere considerate. Non c’è solo la resa senza condizioni. Altrimenti non si arriva da nessuna parte.

Il presidente della Polonia ha appena dichiarato che è disponibile ad accogliere armi nucleari sul suo territorio. Qualche piano in vista di un’eventuale escalation lo stanno già facendo?

Certo. Si sta militarizzando una linea di confine che richiama la cortina di ferro: allora però si parlava di guerra fredda, ora di una guerra calda. Siamo messi peggio adesso di 60 anni fa. Siamo in una situazione di estremo pericolo.

La NATO sta costruendo in Romania, nella zona della città portuale di Costanza, la sua più grande base. Che ne pensa?

Si immagina una contrapposizione con la Russia di lunga durata. I più ottimisti parlano di una guerra NATO-Russia entro venti o trent’anni. Il motivo lascia interdetti: stiamo parlando di una contesa che riguarda due province ucraine e che “stranamente” ha portato a questa situazione. Si voleva uno scontro.

Perché sarebbe stato programmato questo scontro?

Il post-guerra fredda lasciava troppo spazio alla Russia e metteva l’Europa in contatto con questo enorme distributore di risorse ed enorme mercato che poteva fare dell’Europa stessa una potenza quasi incontrastata. E allora si è risolto il problema militarmente innescando una guerra nella quale gli americani ci vogliono tenere. Anzi, i democratici americani, che fanno riferimento alla cordata Obama-Clinton (e adesso Biden) con qualche aiuto dai repubblicani, sono intrisi del convincimento di essere portatori di una missione globale: di convertire il mondo al loro modello, dividendolo in due categorie, le democrazie e le dittature.

https://www.ilsussidiario.net/news/scenario-ucraina-i-dem-usa-vogliono-leuropa-in-guerra-siamo-in-estremo-pericolo/2694476/

 

Commenti

Sottoscrivi
Notificami
guest
42 Commenti
Le più vecchie
Le più nuove
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti
Ermete
Ermete
22 giorni fa

Gli USA di sinistra sono Il MALE. Ma in generale tutta la sinistra globalista è il male.

Riesz_
P.Riesz_
22 giorni fa
Rispondi a  Ermete

Come ho già esposto precedentemente l’Apocalisse è chiara: la prima bestia è Israele e la seconda e/o il profeta della prima sono gli Usa.
Finiranno male: [19,19]Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. [19,20]Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. 

eranuova
22 giorni fa
Rispondi a  P.Riesz_

La tua tesi è molto opinabile: a parte tutto, come fanno 2 nazioni ad essere gettate ‘vive’ nello stagno di fuoco?…

Spring
21 giorni fa
Rispondi a  eranuova

Nuclear weapons

Riesz_
P.Riesz_
21 giorni fa
Rispondi a  Spring

https://rusvesna.su/news/1711876541
Terminiamo come a Hiroshima e Nagasaki: il deputato americano ha proposto una soluzione al conflitto ucraino.
31/03/2024 – 12:15
{Il deputato americano Tim Walberg ha chiesto di risolvere il conflitto in Ucraina e Gaza con attacchi nucleari.
Alla domanda del pubblico sul perché le autorità statunitensi stanno spendendo soldi americani per costruire un porto “per loro”, il repubblicano Wahlberg ha suggerito di ricorrere all’esperienza “di successo” del passato.
“Perché Joe Biden è convinto che dobbiamo fornire aiuti umanitari a Gaza. E non penso che dovremmo. Non penso che nessuna parte dei nostri aiuti dovrebbe essere destinata a Israele, per sostenere il nostro più grande alleato, probabilmente nel mondo intero, per sconfiggere Hamas, l’Iran, la Russia e forse la Corea del Nord, e ancora di più la Cina che aiuta Hamas.
Non dovremmo spendere un solo centesimo in aiuti umanitari. Dovrebbe essere come a Hiroshima e Nagasaki: porre fine a tutto il più rapidamente possibile.
Lo stesso dovrebbe accadere in Ucraina. Sconfiggi Putin rapidamente. Invece di spendere l’80% dei nostri finanziamenti all’Ucraina per cause umanitarie, dovremmo spendere il 100% per cacciare le forze russe, se questo è il nostro obiettivo”, ha affermato.
Ricordiamo che gli attacchi nucleari effettuati sulle città giapponesi il 6 e 9 agosto 1945 posero fine alla Seconda Guerra Mondiale, spezzando definitivamente la resistenza giapponese.}

Si potrebbe subito obiettare che il Giappone non aveva la possibilità di fare un attacco dello stesso tipo sugli Usa; la Russia invece è una potenza nucleare per giunta in possesso di missili ipersonici di difficile abbattimento. Come americano di formazione anglofona dovrebbe conoscere il detto:
〈quem Iuppiter vult perdere dementat prius〉
(lat. «Giove toglie prima il senno a colui ch’egli vuol mandare in rovina». – Sentenza – riferita anche nelle forme quos Iuppiter, o Deus, vult perdere ecc. –, prob. creata in Inghilterra nella prima metà del sec. 17° per un opuscolo di polemica politica, che si usa talvolta ripetere volendo significare che la rovina di una persona è dovuta alla sua follia o sconsideratezza, e che questa può anche rappresentare un castigo divino. Treccani).
Hanno perso il senno e il senso delle cose. La lotta tra una potenza di terra ed una di mare non è nuova: lo scenario ricalca quello di Roma e Cartagine; inizialmente i cartaginesi ebbero la meglio ma alla lunga le virtù morali e civili dei romani furono il fattore decisivo prima nella resistenza e successivamente nel prosieguo della varie fasi della guerra. Delenda Carthago!
Purtroppo in mezzo ci siamo pure noi a causa dell’ortolana. Inutile lamentarsi; non abbiamo fatto nulla per evitare il disastro:
«Dies irae, dies illa, dies tribulationis et angustiae, dies calamitatis et miseriae, dies tenebrarum et caliginis, dies nebulae et turbinis, dies tubae et clangoris super civitates munitas et super angulos excelsos.» Vulgata di Sofonia 1,15-16.
Oppure:
Dies irae, dies illa,
Solvet saeclum in favilla,
Teste David cum Sibylla.

Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus. …

Solvet-in-favilla
mario mancusi
20 giorni fa

Eranuova dovrei cestinare Don Gobbi ??
Si apre la causa di beatificazione di don Stefano Gobbi (msn.com)

«Parroco del mondo». Così san Giovanni Paolo II definì don Stefano Gobbi, presbitero della Compagnia di San Paolo, originario dell’Alto Lago di Como, animatore del Movimento Sacerdotale Mariano (Msm) e del Movimento Mariano (dallo scorso febbraio, con la revisione e l’approvazione dello Statuto, riuniti in un’unica realtà). Domani, mercoledì 1° maggio, alle 10.30, nella Basilica del SS. Crocifisso di Como, si apre la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione: a presiedere sarà il vescovo comense

poi dovrei cestinare Emmerik beata:

Anna Katharina Emmerick – Wikipedia
Anna Katharina Emmerick (Coesfeld8 settembre 1774 – Dülmen9 febbraio 1824) è stata una monaca cristianamistica e veggente tedesca, venerata come beata dalla Chiesa cattolica.

dovrei cestinare María di ÁgredaMaría di Ágreda – Wikipedia
è in corso il processo di beatificazione; la Chiesa cattolica le ha attribuito il titolo di venerabile

ti ho detto che devi studiare bene, devi applicarti di più )))

pertanto fino a prova contraria è medjgorie che stona rispetto a questi 3 grandi, sulla data effettiva della morte della Madonna

dott.G.I. cosa ne pensi ? ne parlammo gia in passato

mario mancusi
20 giorni fa

Dott.G.I. poco prima del Miracolo i veggenti hanno affermato che non si crederà più all’apparizione, in questi giorni è in pubblicazione un documento della Congregazione della fede sul discernimento delle presunte apparizioni, puo essere che a seguito di questo documento Garabandal venga dichiarato non soprannaturale ?

dott.G.I.
15 giorni fa
Rispondi a  mario mancusi

“Dott.G.I. poco prima del Miracolo i veggenti hanno affermato che non si crederà più all’apparizione, in questi giorni è in pubblicazione un documento della Congregazione della fede sul discernimento delle presunte apparizioni, può essere che a seguito di questo documento Garabandal venga dichiarato non soprannaturale ?” (Mario Mancusi)

Sì, ho letto anch’io:

“…presto il Vaticano pubblicherà un nuovo documento sul discernimento delle apparizioni, come annunciato di recente dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, cardinale Victor Fernandez. Raggiunto dal National Catholic Register, il responsabile dell’ex Sant’Uffizio ha spiegato come il Dicastero sia «in procinto di finalizzare un nuovo testo con linee guida e norme chiare per il discernimento delle apparizioni e di altri fenomeni». (…) il Card. Fernandez non ha però divulgato altre dettagli sul documento che si appresta ad aggiornare – se non sostituire – il testo generale sulle apparizioni che risale ancora al 1978, durante gli ultimi mesi del Pontificato di Papa Paolo VI. Non è per nulla detto che vi sia un riferimento esplicito alle apparizioni della Madonna di Medjugorje anche perché fino ad oggi la Chiesa si è sempre cautelata con un giudizio preciso ed esaustivo sul fenomeno solo una volta che fosse terminato (tanto il messaggio quanto le apparizioni): resta però forte l’interesse circa la possibilità quantomeno di un aggiornamento o un focus ulteriore sul “fenomeno” Medjugorje che all’epoca delle ultime “Norme relative al modo di procedere nel discernimento di presunte apparizioni o rivelazioni” della Congregazione per la Dottrina della Fede (all’epoca guidata dal cardinale Franjo Šeper) ancora non era neanche iniziato.”

https://www.ilsussidiario.net/news/madonna-di-medjugorje-verso-messaggio-oggi-25-aprile-2024-la-pace-di-maria-e-lo-spirito/2695349/

In effetti, questo documento potrebbe essere una stretta sulle presunte apparizioni mariane. Difficile però che possa colpire Medjugorje, essendo apparizioni ancora in corso; e anche per Garabandal, pur essendo l’apparizione conclusa, si attende il Miracolo come conferma (durante la vita di Conchita).

December 6th was a Tuesday, the day before the vigil of the Immaculate Conception. Long before dusk had settled, toward 5:30, Conchita had an ecstasy that lasted 90 minutes. When it was over, the girl made two important announcements concerning the Miracle:

1) One day, a little before the Miracle will be performed, something will happen that will cause many people to stop believing in the apparitions of Garabandal. The doubts and desertions will not be due to an excessive delay of the Miracle.

2) On the day of the Miracle, the note that she signed in Santander (stating the apparitions were not authentic) would disappear.

She said too that just before the Miracle almost no one would believe in Garabandal.

SHE WENT IN HASTE TO THE MOUNTAIN” Book 3, pag. 103
https://ourlady.ca/wp-content/uploads/2018/10/Garabandal_Book3.pdf

«Il 6 dicembre era un martedì, il giorno prima della vigilia dell’Immacolata. Molto prima che calasse il crepuscolo, verso le 5,30, Conchita ebbe un’estasi che durò 90 minuti. Al termine, la ragazza fece due importanti annunci riguardanti il ​​Miracolo:

1) Un giorno, poco prima che avvenga il Miracolo, accadrà qualcosa che farà sì che molte persone smetteranno di credere alle apparizioni di Garabandal. I dubbi e le diserzioni non saranno però dovuti ad un eccessivo ritardo del Miracolo.

2) Il giorno del Miracolo, il documento da lei firmato a Santander (in cui dichiarava che le apparizioni non erano autentiche) sarebbe scomparso.»

Questa estasi ci conferma, innanzitutto, che il Miracolo subirà un eccessivo dilazionamento nel tempo; e poi ci dice che, non per questo motivo, molte persone cesseranno di credere in Garabandal — mentre in precedenza ci credevano — perché accadrà qualcosa che abbatterà la loro fede. Alcuni hanno visto in questo evento la morte di Joey Lomangino, ma non può essere, perché dal 2014 ad oggi sono passati 10 anni e il Miracolo non è ancora accaduto. Io tendo a credere che si tratti di qualcosa che accadrà “a little before the Miracle“, poco prima del Miracolo, forse addirittura tra l’Avvertimento e il Miracolo. 
Conchita aggiunse anche che poco prima del Miracolo quasi nessuno avrebbe creduto a Garabandal.
Poiché il Miracolo non è dietro l’angolo, cioè vicinissimo, vedremo se il documento del card. Fernandez avrà un nesso diretto sulla credibilità di Garabandal.

mario mancusi
20 giorni fa

Anche a Sievernich , apparizione attendibile, si mette in guardia da questo sinodo

Erzengel Michael vom 16.April 2024 (maria-die-makellose.de)

“Dio Padre vi benedica, Dio il Figlio e Dio lo Spirito Santo. Amen. Quis ut Deus? Cari amici, Ti chiamo! Io sono San Michele Arcangelo. Il Signore mi ha mandato a tu. Prego molto per la Chiesa, perché mi è stata affidata. Prega molto per Riparazione, perché guardo al Sinodo. Tutti gli errori sono dovuti a della tua mancanza d’amore. Coloro che amano il Signore osservano i Suoi comandamenti. Apri il tuo cuore! La vita nei sacramenti della Chiesa è la vostra salvezza. È così che ti guardo E guardo nei vostri cuori. Vi chiamo amici, anche se vedo che alcuni cuori sono macchiati. Il Signore può crescere nei vostri cuori se Sacramento della Riconciliazione. Egli è integro nel sacramento della Riconciliazione, come Egli è vivo nei sacramenti della Sua Chiesa. Chiedere Riparazione!”

Ora il santo L’Arcangelo Michele sulla sua spada e dice:

il sinodo porterà con se molti eventi

„Es segne euch Gott der Vater, Gott der Sohn und Gott der Heilige Geist. Amen. Quis ut Deus? Liebe Freunde, so nenne ich euch! Ich bin der Heilige Erzengel Michael. Der Herr sandte mich zu euch. Ich bete sehr für die Kirche, denn sie ist mir anvertraut. Bittet sehr um Wiedergutmachung, denn ich schaue auf die Synode. Aller Irrtum geschieht wegen eurer Lieblosigkeiten. Wer den Herrn liebt, hält seine Gebote. Öffnet euer Herz! Das Leben in den Sakramenten der Kirche ist eure Rettung. So schaue ich auf euch und ich sehe in eure Herzen. Ich nenne euch Freunde, obwohl ich sehe, dass einige Herzen befleckt sind. Der Herr kann in euren Herzen wachsen, wenn ihr das Sakrament der Versöhnung wahr nehmt. ER ist im Sakrament der Versöhnung ganz, so wie ER in den Sakramenten seiner Kirche lebendig ist. Bittet um Wiedergutmachung!“

Nun schaut der Heilige Erzengel Michael auf sein Schwert und spricht:

„Die Synode wird viele Ereignisse mit sich bringen.“

Vimana
Vimana
19 giorni fa

Ve lo spiego io perché Giuseppe era vivo durante la crocifissione solo che voi non credete alla scienza dello spirito.
C’ era 2 Giuseppe e 2 Maria e 2 Gesù. Un Gesù della linea Salomonica, quello adorato nella grotta e che era alla sua prima incarnazione visto che era stato preservato dal peccato originale. Poi c’ era il Gesù della linea Davidica che nella sua vita precedente era Zarathustra. Quando il Giuseppe della linea salomonica morì poco dopo il suo Gesù incontrò il Gesù della linea Davidica e si unirono da lì a poco Maria della linea Davidica morì e così Giuseppe della linea Davidica si unì alla Madonna della linea salomonica.

Vimana
Vimana
19 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Ma no quel Zarathustra

Vimana
Vimana
19 giorni fa
Rispondi a  Vimana

Zoroastro

Anonimo
Anonimo
19 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

E chi più ne ha più ne metta

Stefano Pizza Pozza
Stefano Pizza Pozza
18 giorni fa
Rispondi a  Anonimo

Già detto, Cattolico reincarnazionista

Dimash
19 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Con quel megalomane che rimarrà all’Eliseo fino al 2027 le cose non potranno che andare male, per loro e per tutti in Europa. Da qui ad un anno probabilmente vivremo in un mondo assai diverso.

Ci sono tante e tali fortificazioni e trincee per sfondare verso la Crimea e il Donbass occupato/liberato che è vendere un sogno dire che l’Ucraina ne potrà fare la riconquista. A meno veramente di vedere iniziare a combattere le truppe della Nato contro i Russi in Ucraina, ma più di qualche nazione vicina all’Ucraina e la Francia nessun’altro ci andrebbe.
Piuttosto la pericolosità è se colpissero ripetutamente il territorio russo in profondità, i Russi non avrebbero pazienza all’infinito. In ogni caso ci saranno eccidi a non finire e distruzione di ricchezza che saranno una grave zavorra per il futuro oramai ravvicinato

Dimash
19 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Infatti, e le chiamano pure nazioni democratiche, baluardo della civiltà in mezzo alla barbarie, e presupposto per essere aiutate a sopravvivere, con ogni mezzo, anche criminale, salvo poi sospendere le elezioni, come ha già fatto Zelensky, alla bisogna.
Però sulla carta rimangono demoncrazie, quindi và tutto bene lo stesso, bisogna dare loro fiducia, finchè si chiamano in tal modo.

Se proprio andassero male le cose, un giorno il popolo si esprimerà se non proprio col voto, coi gemiti e coi lamenti, democraticamente.

Quindi i principii egualitari di base non verrebbero intaccati, e tutti saranno sempre soddisfatti e partecipativi

Dimash
16 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

https://www.themoscowtimes.com/2024/05/04/russia-adds-zelensky-to-criminal-wanted-list-a85036

Scaduto il mandato presidenziale di Zelensky, e senza che si facciano nuove elezioni, la Russia considera questi un abusivo e sotto mandato di arresto.
D’ora in poi la Russia non farà alcun negoziato di pace col governo abusivo. Stà andando come era prevedibile, Zelensky dovrà un giorno andare in esilio, altrimenti la guerra andrà avanti ad oltranza, ora che anche la Russia si rifiuterà di avviare trattative di pace con un criminale contro i civili del Donbass e in Russia, e senza neppure una formale legittimazione dal popolo, ancorchè fraudolenta e imposta dagli Usa e compagni.

Dimash
18 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Cremlino: “Nelle parole di Cameron rischio di una escalation diretta”
Il Cremlino vede le dichiarazioni del ministro degli Esteri britannico David Cameron sul diritto di Kiev di usare armi britanniche per colpire la Russia come “un’escalation diretta” che “potrebbe potenzialmente rappresentare un pericolo per la sicurezza europea, l’intera architettura di sicurezza europea”. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Ieri Cameron, in vista a Kiev, aveva detto all’agenzia Reuters che l’Ucraina ha appunto il diritto di impiegare le armi fornite da Londra per colpire il territorio russo.

https://www.repubblica.it/esteri/2024/05/03/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-422806122/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1

Cameron, un altro folle!

Purtroppo le cose vanno nella direzione che pavento da tempo, prima o poi la Russia reagirà male agli attacchi sul suolo russo con armi a gittata sempre maggiore fornite all’Ucraina.

Riesz_
P.Riesz_
17 giorni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

 “Venghino, venghino … faranno la fine di Napoleone & C!”; anche noi italiani siamo ansiosi di prenderle:
https://svpressa.ru/war21/article/413662/?lbq=1
2 maggio 08:19 Konstantin Olshansky
L’Italia ha oltrepassato la “linea rossa” inviando segretamente Storm Shadow a Syrsky
{ I nipoti di Mussolini puntano nuovamente sulla Russia.Il ministro della Difesa britannico ha rivelato un “segreto” che era noto da tempo all’intelligence militare russa: anche l’Italia ha inviato missili Storm Shadow a lungo raggio in Ucraina.
L’annuncio è stato dato dal ministro Grant Shapps nel corso di una visita allo stabilimento britannico dove MBDA produce Storm Shadow.
— Gran Bretagna, Francia e Italia stanno preparando queste armi per l’uso, soprattutto in Crimea. Quest’arma è molto significativa”, ha detto Shapps. … L’Italia ha acquistato per la prima volta Storm Shadow dalla casa missilistica europea MBDA nel 1999 e ha ricevuto circa 200 missili. Gli italiani li hanno usati durante il loro intervento militare in Libia nel 2011.
A gennaio il Parlamento italiano ha votato per estendere le forniture di armi all’Ucraina fino al 2024. E questo nonostante il fatto che sempre più residenti italiani, a giudicare dai sondaggi d’opinione, siano contrari all’ulteriore armamento delle forze armate ucraine. Anche l’opposizione parlamentare è contraria. …}
Ho una strana sensazione … Ci siamo messi nei guai?

Sempre dalla stessa testata:
https://svpressa.ru/war21/article/413861/?utm_source=warfiles.ru
3 maggio 08:43 Konstantin Olshansky
Arab News: Gli anglosassoni vengono sconfitti nel Mar Rosso.{ Cosa possono imparare le forze speciali russe dai ribelli yemeniti.L’operazione Prosperity Guardian nello Yemen si è conclusa con un completo fallimento. Il risultato è lo stesso di quello avvenuto in precedenza in Libia, Iraq e Afghanistan, da dove poi le truppe occidentali hanno dovuto ritirarsi frettolosamente e vergognosamente. … Al 2 maggio, gli Houthi hanno registrato 452 attacchi aerei americani e britannici contro i loro obiettivi nello Yemen, uccidendo 40 persone (compresi molti civili). Inoltre, dall’inizio dell’intervento occidentale, gli Houthi non hanno smesso per un solo giorno di attaccare le navi al largo delle loro coste. Un totale di 606 missili balistici e da crociera e droni d’attacco sono stati lanciati contro 107 navi provenienti da Israele, Stati Uniti e Gran Bretagna, ha detto il leader Houthi citando Arab News.
Defense News, dopo aver parlato con funzionari militari statunitensi, descrive in dettaglio le tattiche Houthi. Lungo tutta la costa sono sparsi un gran numero di posti di osservazione terrestre, compresi i radar nascosti. Da queste postazioni, gli Houthi determinano rapidamente la posizione delle navi e quindi lanciano UAV e missili antinave da piattaforme mobili, afferma Brian Clark , membro senior dell’Hudson Institute. Una volta accese, le batterie si muovono, rendendone difficile il tracciamento.
Per lanciare un contrattacco, gli eserciti occidentali che partecipano all’operazione Prosperity Sentinel devono mantenere una sorveglianza costante dell’intera costa. Tuttavia, in pratica, ciò non è realistico; nemmeno gli Stati Uniti dispongono di tali risorse. Pertanto, gli Houthi, con capacità estremamente limitate (ad esempio nella guerra elettronica), risultano essere molto più efficaci dell’intero esercito americano.
La coalizione della Marina americana e della NATO è riuscita a respingere la maggior parte degli attacchi Houthi alle navi. Tuttavia, il costo di tali contrattacchi è troppo alto. Le navi da guerra sono costrette a lanciare missili antimissili, che costano milioni di dollari, per intercettare gli UAV, il cui prezzo è solo di diverse migliaia. ….}
La guerra diventa insostenibile per l’occidente. I droni costano poco ma fanno danni enormi; inoltre l’occidente è impreparato a questa nuova situazione; gli occidentali hanno puntato su armi micidiali ma costosissime che risultano però scarse. I tempi per una economia di guerra sono lunghi e quindi non siamo pronti neppure ad iniziare una intensa produzione bellica; la Russia invece lavora a pieno ritmo e non ha problemi nel reperire i materiali: cinque milioni di russi lavorano nel settore delle armi.
Per gli ucraini la situazione militare è critica e gli americani sono preoccupati per le armi fornite che non sono efficaci e non risolutive:

https://svpressa.ru/war21/article/413661/?lbq=1
1 maggio 13:32 Konstantin Olshansky
Ammiraglio Chris Grady: Gli Abrams che abbiamo inviato a Syrsky devono essere salvatiGli americani stanno cercando freneticamente di capire come togliere gli Abrams e gli HIMARS dalla traiettoria dei russi.{ Il Pentagono si sta scervellando su come salvare i rimanenti carri armati M1A1 Abrams dell’Ucraina dagli attacchi russi. Lo ha affermato il Vice Presidente dello Stato Maggiore Congiunto, Ammiraglio Christopher Grady .
“[Tutti i nostri] veicoli corazzati potrebbero essere a rischio di fronte alla diffusa proliferazione di veicoli aerei senza pilota”, ha detto l’ammiraglio Grady in un’intervista all’Associated Press.
I generali del Pentagono, insieme al comando di Kiev, stanno cercando freneticamente di capire come cambiare la tattica delle operazioni corazzate. …}

Dimash
16 giorni fa
Rispondi a  P.Riesz_

L’impero americano stà perdendo ovunque, e anche il commercio internazionale và a finire. Gli Usa si sono fatti troppi nemici e non hanno la possibilità di controllare un granché, anche perchè è diventato tutto troppo costoso. E non è ancora arrivata la fine del Dollaro, figurarsi dopo, anche se ci stiamo avvicinando…
I droni stanno mandando in tilt le loro batterie antiaeree costosissime, poste dove occorre, e in più sono con le pezze al sedere, e i tempi per produrne nuove sono alti.
La Russia stà distruggendo molti sistemi antiaerei dati all’Ucraina, che ne ha metà degli Usa, attualmente, e la Nato non stà dietro alla produzione di nuovi. Nè ha i soldi. L’Iran con la sua produzione di circa 19000 droni negli anni passati, alcuni dei quali dati agli Houti, e 9000 dati alla Russia, stà mettendo in crisi gli Usa e Israele, nonchè tutta la Nato. Le forze Nato che pattugliano i mari del mondo dove non sono bene accette farebbero meglio a starsene alla larga, invece di accumulare brutte figure e sostenere costi non più sopportabili dalle finanze statali degli Stati membri.
La pescivendola che corre coi Bersaglieri per farsi vedere attiva, invece di giocare con le bande musicali appiedate, con fenomeni di folklore rievocativo delle battaglie passate ormai antiche, dovrebbe rendersi conto che abbiamo ipotecato il nostro futuro per esserci messi dalla parte sbagliata in ben 2 guerre, noi che eravamo benvoluti da quasi tutto il mondo, e in più senza commercio internazionale attraverso le rotte di mare meno lunghe( Mar Rosso, stretto di Hormuz) , oltre a tutto il resto che verrà, vedremo una crisi nerissima. Però consoliamoci che i dati Istat segnano un aumento dell’occupazione in parte per gli effetti del superbonus, a stra-debito, e in parte per la ripresa del turismo, che in futuro cesserà progressivamente di esistere, e in parte perchè è finito il RdC. Però per il momento siamo diventati la locomotiva d’Europa, godiamoci il momento e facciamoci le corsette con i seni danzanti.

Ultima modifica di 16 giorni fa da Dimash
Riesz_
P.Riesz_
15 giorni fa
Rispondi a  Dimash

Di mestieri ne ha fatti molti, anche l’ortolana.
Antonio Basurto:
https://www.youtube.com/watch?v=H0vsDTaUEmU

Col vestito della festa
venne in Roma un bel matìn …
È arrivata al Parlamento
Ma chi?, Ma chi?, Ma chi?
L’Ortolana di Sorrento:
Concettina Capurrì.
C’è subbuglio in Parlamento
Perché?, perché?, perché?
L’Ortolana di Sorrento
Vuole eleggersi da sé.
Da tre giorni fa un discorso
Sul rincaro dei peperoni …
Signor Presidente, lasciateme fa
Stavolta la legge la voglio cambià
È arrivata al Parlamento
Ma chi?, Ma chi?, Ma chi?
L’Ortolana di Sorrento
Concettina Capurrì.
Come un vortice, un flagello
Da ogni seggio vuol parlare
E perfino il campanello
Al Presidente fa cascar …
Signor Presidente, lasciateme fa
Stavolta la legge la voglio cambià,
Sono d’accordo in Parlamento
Malà, Malà, Malà
L’Ortolana di Sorrento Onorevole sarà …

Dimash
19 giorni fa

Gli Usa, che un giorno ci aiuteranno dall’occupazione russa, stanno sviluppando gli anticorpi verso il modernismo prima e meglio di noi europei.

L’ex agenzia di stampa APNews.com ha pubblicato il 1° maggio una descrizione della Chiesa statunitense scritta da un certo Tim Sullivan. Faccia attenzione al tono propagandistico dell’articolo [corretto con le espressioni tra parentesi]. Citazioni.

– In tutti gli Stati Uniti, la Chiesa cattolica sta subendo un immenso cambiamento. Generazioni di cattolici che hanno abbracciato l’ondata di modernizzazione [=secolarizzazione] innescata negli anni ’60 dal Concilio Vaticano II, stanno sempre più cedendo il passo ai conservatori religiosi [intende dire: persone che amano la Chiesa] che credono [intende dire: che capiscono] che la Chiesa è stata stravolta dal cambiamento, con la promessa di salvezza eterna sostituita da Messe alla chitarra, cibo parrocchiale e indifferenza disinvolta alla dottrina della Chiesa”.

– “Il cambiamento, plasmato dal crollo della frequenza in chiesa, da sacerdoti sempre più tradizionali [=cattolici] e da un numero crescente di giovani cattolici alla ricerca di una maggiore ortodossia, ha rimodellato le parrocchie in tutto il Paese, lasciandole talvolta in contrasto con Francesco e con gran parte del mondo [ex] cattolico”.

– Spesso si distinguono nei banchi, con gli uomini in cravatta e le donne a volte con i copricapi di pizzo che sono quasi scomparsi dalle chiese americane più di 50 anni fa. Spesso, almeno un paio di famiglie arrivano con quattro, cinque o anche più figli, segnalando la loro adesione al divieto della Chiesa sulla contraccezione, che la maggior parte degli [ex-]cattolici americani ha ignorato per lungo tempo con disinvoltura”.

– Frequentano regolarmente la confessione e si attengono strettamente agli insegnamenti della Chiesa. Molti desiderano Messe che riecheggino di tradizioni [=cattoliche] medievali – più latino, più incenso, più canti gregoriani”.

– “Si può trovare questa nuova [intende: cattolica] visione dell’America cattolica nelle Messe in latino a Milwaukee, con i banchi affollati di fedeli anche a mezzogiorno di un giorno feriale”.

https://gloria.tv/post/24eszfRMUKLr4tpy7YFUe4pBL

Articolo completo

https://apnews.com/article/catholic-church-shift-orthodoxy-tradition-7638fa2013a593f8cb07483ffc8ed487

Ronin
19 giorni fa
Rispondi a  Dimash

Le cappelle gestite dalla FSPIOX sono così: ci sono ancora famiglie numerose e c’è un gran rispetto per il sacro. I sacerdoti praticamente sono sempre disponibili per la confessione. Ovviamente si celebra la S. Messa di sempre, Vetus Ordo.

Dimash
19 giorni fa
Rispondi a  Ronin

Una rara eccezione che nelle future persecuzioni in Europa sarà messa a dura prova, purtroppo.

Sombrero
18 giorni fa
Rispondi a  Dimash

Lo trovo bellissimo. Sarebbe bello pure qui che nascessero delle comunità di cattolici praticanti e ferventi, non dico vetus ordo ma perlomeno Messa quotidiana, confessione settimanale, adorazione almeno una volta la settimana se non perpetua, ecc. Qui da noi comunità così non esistono non so in Italia. Sono comunque alla ricerca di queste comunità se qualcuno sapesse qualcosa mi farebbe piacere saperlo.

Ronin
18 giorni fa
Rispondi a  Sombrero

Anche se sei scettico riguardo il Vetus Ordo, mi permetto di consigliarti di verificare l’eventuale presenza – nella tua zona – di una cappella gestita dalla FSPIOX.

In Gesù e Maria

eranuova
18 giorni fa
Rispondi a  Ronin

Quante fisime_ se amaste veramente Gesù, andreste a visitarlo in una qualunque chiesa, fermarvi a fargli compagnia almeno qualche minuto, e Lui vi ricolmerebbe di gratitudine, anche se lo adorate in calabrese ristretto…

Ronin
18 giorni fa
Rispondi a  eranuova

Infatti caro Eranuova, tra stasera e domani, c’è l’Adorazione Eucaristica notturna in riparazione alle offese fatte al Cuore Divino di Gesù e per la santificazione dei sacerdoti. Domattina, alle 7:15 c’è la S.Messa.
Altro che fisime…

Sombrero
18 giorni fa
Rispondi a  Ronin

Grazie Ronin, ma non sono scettico dovrei solo cercare se c’è una chiesa gestita da loro nelle mie vicinanze.

Ronin
18 giorni fa
Rispondi a  Sombrero

Sul loro sito c’è l’elenco: non sono molte ma potresti trovare qualcosa vicino a te.

Dimash
18 giorni fa
Rispondi a  Ronin

Io lo avevo consultato qualche anno fà, ma, come allora, sono lontano almeno 100 km dal posto più vicino.

Ronin
18 giorni fa
Rispondi a  Dimash

Purtroppo i sacerdoti non sono in gran numero e fanno il massimo per coprire più territorio possibile. Tra l’altro qui in Lombardia vorrebbero aprire un priorato (il fatto che i loro seminari siano pieni fa ben sperare). 🙏

Dimash
17 giorni fa
Rispondi a  Ronin

Sì, certo, comprensibile. La mia zona è proprio sulla dorsale appenninica e quindi sono lontano da tutto, in generale, e anche dalle poche realtà che esistono riguardo la fraternità sacerdotale S. Pio X

Raffaella
Raffaella
17 giorni fa

Buondì,
mi permetto di esprimere un’opinione personale, forse desumibile dai
miei interventi di questi anni.
Man mano che si avvicinano gli eventi più drammatici di questi tempi apocalittici, sento di dover fare un’opera di “potatura” di tutte quelle voci che mi causano incertezza o confusione, per ancorarmi, invece, ad un punto di riferimento che ritengo sicuro.
Naturalmente mi sto riferendo all’ambito profetico, visto che per un cristino cattolico, in generale, gli unici punti di riferimento sicuri dovrebbero essere il Vangelo, l’Eucaristia, la Chiesa ecc.
E quindi, in ambito profetico, l’unica apparizione mariana che si richiama espressamente al compimento di Fatima (riconosciuta dalla Chiesa) è Medjugorie.
Frutto di questa apparizione è anche Radio Maria, diffusa nel mondo in modo straordinario e che tanto bene opera in una moltitudine di anime.
Padre Livio, con tutti i suoi limiti e le sue opinioni non sempre condivisibili, è un sacerdote, serio, devoto alla Madonna e, per me, molto affidabile.
Ciò detto, l’unica apparizione sulla cui veridicità non nutro un dubbio è Medjugorie, l’unica a cui guardare in questi tempi di confusione e smarrimento.
Tralasciando Anguera (alla quale non ho mai creduto) e Garabandal (sulla quale sospendo il giudizio), anche le profezie di santi e mistici del passato andrebbero interpretate e magari sono cambiate nel tempo per volere divino. Pertanto, sempre nell’ottica di tagliare ciò che produce incertezza, anche queste profezie (pur molto autorevoli e credibili) preferisco accantonarle.
in conclusione, nel presente, l’unica apparizione che si rifà alla più importante apparizione degli ultimi tempi riconosciuta dalla Chiesa, lo ripeto ancora, rimane Medjugorie.
E comunque l’inizio dei segreti è ormai vicino e presto sarà evidente che è tutto vero.
Naturalmente non ho la pretesa di convincere nessuno, si tratta solo di un’opinione personale che ho avuto piacere di condividere con tutti voi amici del blog.
Raffaella

Massimiliano
17 giorni fa
Rispondi a  Raffaella

“Padre Livio, con tutti i suoi limiti e le sue opinioni non sempre condivisibili, è un sacerdote, serio, devoto alla Madonna e, per me, molto affidabile.”
Vabbè dai… il problema sono le Raffaelle nel mondo… e sono la quasi totalità dei credenti rimasti oggi… e non scherzo. Saluti.
Massimiliano.

Share This