I “SENTIERI” DELLA BREXIT

scritto da Remox
11 · Apr · 2019

I “SENTIERI” DELLA BREXIT



Il recente rinvio al
31 Ottobre come data massima per la Brexit avvicina un po’ di più questo evento
così dirompente per le sorti del continente europeo alla scaletta temporale
abbozzata negli articoli dedicati alla Jahenny. Se infatti il 2021 fosse realmente
l’anno di inizio dei più grandi problemi per la Francia dovremmo vedere nel
2020 il deflagrare degli eventi anticipatori: i problemi nel Regno Unito che
porteranno alla frantumazione del regno in quattro parti e quelli legati alla
Persia e Gerusalemme. Come detto più volte sia la Brexit che la guerra in Siria
hanno il potenziale per far avverare in tempi rapidi queste profezie.

Già adesso in UK la
tensione politica è ai massimi livelli tanto da suscitare paragoni con il
periodo rivoluzionario di Cromwell. Alcuni costituzionalisti discutono
apertamente perfino di una discesa in campo della Regina contro i tentativi di
rinviare troppo in là la separazione dall’Unione Europea oppure di porre il
veto alla stessa Brexit.

Peggior Parlamento dai tempi di Cromwell

La Regina non può opporre il veto

E’ un dibattito
interessante perché la regina è parte in causa della realizzazione della
profezia con, sembra, una discesa dal trono non convenzionale.

Al fianco della Regina
ne abbiamo un’altra, non di sangue blu, che è la principale protagonista della
Brexit: Theresa May.

Quali sono dunque i “Sentieri
della Brexit”?

Sono quelli che,
sorprendentemente, hanno ispirato Nostradamus nella composizione di quartine
dedicate all’argomento e che, ancora una volta, sono presi dalle guide di
Charles Estienne.

Come ho descritto in
precedenti articoli le quartine della Brexit sono al momento due: la 250 e la
919.

Dal Ramo V del 2000 “L’Europa in
guerra”

250

Quad ceux d’Hainault, de Gand et de
Brucelles,

Verront à Langres le siege deuant mis:

Derrier leurs flancz seront guerres crueles

La plaie antique fera pis qu’ennemis.

250

Quando quelli d’Hainault, di Gand e
di Bruxelles,

Vedranno il blocco messo davanti a
Langres,

Dietro ai loro fianchi vi saranno
crudeli guerre:

La piaga antica sarà peggiore dei
nemici.                

Il primo verso riporta
delle località che Estienne cita nelle sue guide per i sentieri che dalla
Francia portano in Europa centrale. Sono città sotto l’influenza del Sacro
Romano Impero oggi impersonificato dall’Unione Europea.

Langres invece è messa
in relazione ad altri sentieri non comuni con quelli delle città al primo
verso. E’ dunque “separata”. E’ una cittadina della Borgogna che, al tempo
della Guerra dei Cent’anni fra inglesi e francesi era alleata dei primi.
Nostradamus la sceglie come portabandiera dell’Inghilterra.

I primi due versi nel
Luglio 2016, appena nominata la May per condurre in porto la Brexit, li ho
tradotti così:

“Quando quelli d’Europa vedranno il
blocco posto all’Inghilterra”

Anticipavo l’impressione
che questo processo avrebbe portato allo scontro economico e politico fra il
Regno Unito e l’Unione Europea.

Mi sembra indubitabile
che questo sia oggi il sentiment comune.

Sono in effetti due
strade che portano in direzioni opposte.

La piaga antica sarà
peggiore dei nemici. Nel 2016 per quanto riguarda l’Inghilterra ipotizzavo che
la vecchia piaga era la Scozia. In effetti la Scozia è uno dei principali
ostacoli alla Brexit. Non sappiamo quale sarà la reazione, ma più volte gli
esponenti politici scozzesi hanno manifestato la volontà di rompere l’Unione in
caso di necessità. D’altronde secondo la Jahenny il risultato di questa crisi
sarà proprio la scomposizione della Gran Bretagna in quattro parti:
Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord presumibilmente.

La piaga antica però
non credo sia subita solo dagli inglesi, ma anche dall’Unione Europea. Il
sentiero proposto da Estienne che dall’Haynault porta a Bruxelles è intitolato
come sentiero delle Fiandre. Il che porta alla mente gli ultimi tre versi della
sestina 1154:

“Fiandre ed Inghilterra
saranno da ferro e fuoco tormentate, dai vicini lungamente assediate, saran
contrarie a far loro la guerra”

Negli articoli passati
ho ipotizzato che “i vicini” fossero gli immigrati e che in questo caso l’antica
piaga era “il turco” ovvero l’islam. Ma non posso sottovalutare il collegamento
con Estienne e la quartina 250 perché questi versi potrebbero riprendere lo
stesso argomento e cioè l’esito infausto della Brexit dove le Fiandre
rappresentano l’Unione Europea (Gand, Haynault, Bruxelles) in lotta politico
economica con l’Inghilterra della Brexit. E’ un’ipotesi affascinante per il
collegamento che permetterebbe di fare fra quartina e sestina e una delle fonti
d’ispirazione del veggente.

Tra l’altro una delle
più originali… come pensare infatti che una guida per viaggiatori possa
nascondere il significato quanto meno generale di versi oscuri e complicati?
Ciò vale ancora di più per la 919, una delle mie preferite.

Dal Ramo II del 2000 “L’Era del
Terrore”

919

Dans le milieu de la forest Mayenne,

Sol au Lyon la fouldre tombera,

Le grand bastard issu du grand du Maine,

Ce iour fougeres pointe en sang entrera.

919

Nel mezzo della foresta Mayenne,

Al Solleone la folgore cadrà,

Il grande bastardo venuto dal grande
del Maine,

Quel giorno fuggite la lama nel
sangue entrerà.

La quartina è
ingegnosa e ricca di simboli. Il personaggio centrale è “il grande bastardo”
del terzo verso, ovvero Guglielmo il Bastardo duca di Normandia che diventerà Re d’Inghilterra
col nome di Guglielmo I. Lo scopo di citare questo personaggio è di mettere
insieme Inghilterra e Normandia, i luoghi degli eventi.

La folgore è il
simbolo di Giove e di un evento improvviso. Un giovedì, giorno sacro a Giove,
gli inglesi votano per la Brexit, la fuga dall’Europa.

In quegli stessi
giorni accade un altro evento inaudito: a St Etienne du Rouvray il sacerdote
cattolico Padre Hamel viene sgozzato sull’altare durante una Santa Messa ad
opera di islamisti. Nostradamus gioca con le parole: fougeres è una cittadina
di quella stessa regione, ma al minuscolo vuol dire anche “fuggite”. Non solo
fuga dal sangue versato dagli islamisti, la
lama nel sangue entrerà,
ma proprio come gioco di parole con Brexit dove “exit”
ha lo stesso significato.

Infine il primo verso:
al solleone, in Estate, Theresa May assume la guida politica del paese.
Cercando in mezzo a forest Mayenne, unendole insieme, otteniamo il suo nome FORESTMAYENNE. Inizialmente qualcuno
dubitava del ruolo di questa donna. Oggi possiamo invece dire che il suo ruolo
è centrale per la crisi inglese, per il modo in cui ha condotto i negoziati e
lo stallo e divisione politica a cui lo ha condotto.

Quando pubblicai l’articolo
nel Dicembre del 2016 ci fu chi giustamente obiettò sul fatto che il nome della
May poteva essere una coincidenza se non proprio una forzatura. Personalmente,
quanto si tratta di Nostradamus, non credo alle coincidenze. Per me l’ipotesi è
assolutamente valida. Tuttavia presi la critica decisamente in considerazione poiché
se si fosse rivelata esatta rischiava di far collassare l’accostamento dell’intera
quartina alla Brexit. Come giustificare infatti il primo verso? Avevo bisogno
di un’ipotesi rafforzativa.

E questa è venuta
proprio dalla guida di Estienne.

Nell’immagine si può
vedere un estratto di questi sentieri per i boschi dove sono citati i luoghi
della quartina. Ma la parte più interessante è la spiegazione di quell’itinerario
dove Estienne dice che nel mezzo di quella terra c’è un
olmo con uno stendardo che definisce il confine di separazione fra Maine e
Bretagna.

Il confine di
separazione è proprio ciò che con la Brexit si vuole ottenere fra Europa e Gran
Bretagna.

Nostradamus copia
quasi letteralmente l’indicazione di Estienne proprio perché indica una
separazione. La Bretagna francese richiama in realtà la Gran Bretagna inglese
destinata poi a frantumarsi.

Nostradamus però fa di
più: Estienne parla di ciò che c’è nel mezzo di quella terra, il veggente dice
di guardare nel mezzo del bosco di Mayenne proprio per il motivo che dicevo.
Guardando in mezzo otteniamo il nome del primo ministro inglese responsabile di
questa crisi politica.

E’ evidente che queste
non sono coincidenze, ma precise indicazioni di Nostradamus sparpagliate qua e
là e che devono essere ricomposte come un puzzle. Ciò che è sorprendente però e
anche confortante è che la ricerca continua di dettagli e spiegazioni alla fine
porta a convalidare l’interpretazione iniziale e soprattutto a raccordarla con
fatti ed eventi del nostro presente.

Spero che tutto questo
possa contribuire a far apprezzare sempre di più questo misterioso personaggio
il cui disegno complessivo di volta in volta appare sempre più grandioso e
abbagliante per la sua complessità.

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Luz
Luz
5 anni fa

OT ma visto che la notizia è appena stata pubblicata, mi permetto di sottolinearla. Sul Corriere il testo integrale delle riflessioni del Papa Emerito sulla pedofilia. Un excursus lucido e profondo come solo lui sa fare. Non “banale” neanche la chiusura dell’articolo con un sentito e caloroso ringraziamento a Papa Francesco.
Luz

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Luz

Benedetto XVI ha spaccato la Chiesa in due con le sue dimissione ora che sta diventando sempre più vecchio, prima che ci lasci, ha voluto regalarci il suo ultimo colpo di coda con queste accuse. Forse è meglio se tutti quelli che hanno accusato papa Francesco e sostenuto Benedetto XVI ci ragionino un po' su. Quando Benedetto era Prefetto per la Congregazione della dottrina della fede gli furono inviate lettere e segnalazioni, rimaste senza risposta, riferite ad indubbi casi di pedofilia.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Luz

Chi è il vescovo che mostrava film porno ai suoi seminaristi?

Remox
Remox
5 anni fa
Rispondi a  Luz

Vorrei sottolineare come lo scritto di Benedetto XVI faccia avverare quanto dissi in alcuni commenti a riguardo del ruolo del papa emerito (credo con Dott. G.I.). Ratzinger ha demolito, sobriamente, alcuni capisaldi del nuovo pontificato con cui si vorrebbe rompere il magistero di sempre.
Un vescovo emerito secondo le leggi della Chiesa ha il dovere di obbedire al successore ed il diritto di predicare il Vangelo. Il papa emerito di conseguenza ha gli stessi diritti ed obblighi. Ma che succede se i due sono in contrasto?
A livello di vescovi c'è un'autorità superiore che può intervenire: il papa. Ma sopra il papa non c'è nessuno. Ecco dunque che si riaffaccia la distinzione fra vero e falso successore di cui abbiamo parlato commentando i messaggi di Anguera. Il vero papa è colui che conferma nella fede e non colui che toglie o aggiunge a proprio piacimento. Il tremendo rischio di assumere il titolo di papa emerito sta venendo sempre più alla luce: i papi sono due e non la pensano allo stesso modo. E siccome in gioco sono i fondamenti della fede (morale, Eucaristia) o si segue uno o si segue l'altro.
Se colui che è in carica, in diocesi come nella S. Sede, cade nell'errore l'emerito può riportare il gregge verso la Verità. Ne ha il diritto e pure il dovere che è fondato sulla S.Scrittura: se anche un angelo del Cielo vi predicasse un Vangelo diverso da questo sia anatema. In privato prima e, se necessario, pubblicamente poi.
Già hanno cominciato a schiumare rabbia…ecco perchè Pedro che sa dice che il Calvario è quello di Benedetto XVI.

Luz
Luz
5 anni fa
Rispondi a  Luz

Probabilmente io sono un’ingenua che si fida di quello che vede e legge (quando sono affidabili le persone che parlano, ovviamente). Però mi chiedo per quale motivo Benedetto dovrebbe fingere un caloroso e cordiale ringraziamento a Francesco, se davvero non lo pensasse… perché aggiungere confusione a confusione?
Francesco è di certo inadeguato e mediocre ma, fino a prova contraria, rimane il Papa, a cui si deve obbedienza. Benedetto lo sa e si comporta di conseguenza.
Questo almeno, a mio parere, è il presente.
Luz

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

"quelli legati alla Persia e Gerusalemme" in queste settimane ci sono state le reciproche "accuse" fra Iran e USA dove le rispettive organizzazioni militari sono state dichiarate "terroristiche" dai loro governi. Senza considerare che con la conferma del governo di destra in Israele ora ci sarebbe mano libera per interventi contro l'Iran prima delle elezioni presidenziali USA. Ulrich

Remox
Remox
5 anni fa

Si l'ho letto questa mattina. Di certo non è un documento a favore di come il papa si è mosso fino a questo momento.

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa

"La piaga antica però non credo sia subita solo dagli inglesi, ma anche dall’Unione Europea".

Che cosa intendi dire Remox? che ci saranno conseguenze gravi anche per l'UE? quali e per quali motivi? Una crisi economica che morde come non mai Francia, e Germania?
Grazie mille per il tuo prezioso lavoro.

Remox
Remox
5 anni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

L''ho indicata nell'articolo. "il turco" ovvero il pericolo islamista dentro la società civile europea per l'Europa, la Scozia per l'Inghilterra.

dott. G.I.
dott. G.I.
5 anni fa

Con questo ulteriore rinvio della Brexit, le dilazioni continuano… (dilazioni solo APPARENTI, che rientrano in un preciso Piano di Dio).

Oggi, 11 aprile 2019, festa di san Stanislao, secondo alcuni commentatori, avrebbe dovuto verificarsi il Miracolo di Garabandal.
Ormai, il giorno è trascorso e la previsione è fallita. Aviso chiede scusa a tutti e promette di non dare più date. Disse che avrebbe chiuso il blog in caso di previsione sbagliata e invece, ora, lo riapre per altri dieci anni e guarda al decennio 2019-2029.

"You have been wrong for your Garabandal dates, what is the reason ?
Aviso : well The sources were bad, simple as that, this is now a fact, I apologies for it and I cut any relations with the sources in question, also I will never give any new dates online anymore, even if some gave to me more details about the Garabandal Prophecies recently, the dates for me never again."

– Hai sbagliato le date di Garabandal, qual è la ragione?
– Aviso: beh, le fonti erano cattive, semplice. Adesso è un dato di fatto, mi scuso per questo e ho troncato qualsiasi relazione con le fonti in questione. Inoltre, non darò mai più nuove date online, anche se qualcuno mi desse maggiori dettagli sulle profezie di Garabandal. Le date per me mai più!

https://garabandalnews.org/2019/03/28/aviso-2019-2029/

Ecco perché non conviene dare date.
Ci sono nel disegno di Dio più zone di mistero che di evidenza; che, per quanto ci si sforzi, mai si riuscirà a capirlo totalmente. L'uomo umile accetta il mistero, cosi come «Maria conservava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2, 19).

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  dott. G.I.

Ancora Garabandal …. ma per favore… P.Riesz_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

avrei in mente la seguente cosa riguardo il disegno dei vaticinia citato in passato e riferito al governo attuale.
il corpo dell'animale è la lega. la testa-simile in profilo a grillo- è il m5s. dietro i tre fiori di cui uno non sbocciato potrebbero dare la durata del governo gialloverde. 2 anni e mezzo. la stella e la mezzaluna sono presenti nella bandiera libica. la spada forse indica una guerra.
traduco. durante il governo gialloverde che durerà 2 anni e mezzo, ci sarà una guerra in libia che toccherà l'Italia.
che sia verosimile questo vaticinia?

Remox
Remox
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Le immagini sono liberamente interpretabili. Personalmente cerco di basarmi su elementi certi come il rintracciare la fonte che ha ispirato un determinato disegno.
Oltre al tarasco già presente in altri codici di cui ho già parlato ne ho trovata un'altra (Alciato, sempre lui). Che completa il quadro ispirativo è può aiutare a comprendere meglio. Ne parlerò.
Vi prego di usare un Nick per i commenti grazie.

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa

Remox, a proposito de "il turco" ovvero il pericolo islamista dentro la società civile europea per l'Europa, ecco un'altra notizia "carina":

Incubo islam radicale in Francia: chiuse decine di scuole e pub.

Il primo ministro francese ha presentato oggi un rapporto choc sull'islam radicale in Francia.
Eugenia Fiore – Gio, 11/04/2019

Nelle scuole, nei negozi e nei pub. L'islam radicale, in Francia, è ormai una metastasi che piano piano si è disseminata in tutto il Paese.
Lo dicono i fatti. Édouard Philippe ha presentato oggi a Strasburgo l'ultimo rapporto sulla questione, facendo un bilancio del 2018. Secondo quanto dichiarato dal primo ministro francese, in totale quattro scuole musulmane fuori contratto, sette luoghi di culto, otto associazioni culturali e ben 89 locali sono stati chiusi l'anno scorso. In particolare, si tratta di kebab, sale da tè e shisha bar i cui gestori, secondo quanto riportato dalla polizia, sono vicini a movimenti radicali.

Come riporta il quotidiano francese Le Parisien, inoltre, dall'aprile 2018, quasi 300 immigrati clandestini schedati come radicalizzati sono stati espulsi dal territorio nazionale. Philippe non ha specificato le città o le regioni in cui si sono verificate queste chiusure, ma ha indicato che si sono svolte "nei quartieri in cui abbiamo concentrato la nostra azione".

La scelta della capitale alsaziana per l'incontro interministeriale di oggi non è casuale. Solo quattri mesi fa, infatti, un attentato terroristico di matrice jihadista nello storico mercatino natalizio della città ha fatto cinque morti. L'ultimo di una lunga scia di sangue in Francia. L'autore della strage è Chérif Chekatt, 29enne di origine algerine che all'ormai solito grido di Allahu Akbar ha dato il via alla mattanza, inziando a sparare e ad accoltellare la gente intorno a sè. Tra i morti anche il giornalista italiano Antonio Megalizzi.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/incubo-islam-radicale-francia-chiuse-decine-scuole-e-pub-1678083.html

Evviva l'INTEGRAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Non ascoltano la voce della storia e non studiano le sue lezioni; pretendono di sapere tutto mediante la formula del politicamente corretto prima di giudicare i fatti reali; il grave è che non pagheranno solo loro e tutti gli utili idioti che li seguono ma anche tutti gli altri seppure contrari. P.Riesz_

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa

Brexit rinviata: ma per la UE sarà un Vietnam

Per punire la Gran Bretagna, ora Bruxelles è nei guai. di Guido Salerno Aletta

L'imbarazzante cappotto che il Consiglio europeo ha fatto indossare alla Premier britannica Theresa May nonostante la primavera avanzata, nasconde pericoli enormi sul piano della stabilità politica ed istituzionale della Unione europea e delle sue relazioni con gli Usa.
Mentre il tanto sbandierato asse franco-tedesco è già andato in frantumi, la durezza della posizione negoziale della Commissione verso la Gran Bretagna è tracimata in peggio: anziché provocare solo l'auspicato spappolamento del sistema politico inglese, porta alla radicalizzazione del confronto elettorale tra euro-scettici ed unionisti nella competizione per il rinnovo del Parlamento europeo ed alla presa in ostaggio da parte del Regno Unito delle istituzioni europee. Con le elezioni previste tra il 23 ed il 26 di maggio e la prossima Commissione che si insedierà il prossimo 1° novembre, se la Gran Bretagna non esce, sarà un disastro.

L'ultima mazzata è arrivata dagli Usa, a tempo scaduto, con un rigore calciato a porta vuota da un giocatore imprevisto, il Presidente americano Donald Trump: la guerra commerciale contro l'Unione, che ha dimostrato tanta durezza nelle trattative sulla Brexit, sarà altrettanto cruenta.

La strategia volta a rendere quanto più dure possibili le condizioni di recesso della Gran Bretagna dall'Unione ha indotto Westminster a rifiutarle per ben tre volte, con la conseguenza di una sempre più probabile partecipazione della Gran Bretagna, per l'intanto, alle prossime elezioni europee: rischia di portare a Strasburgo una ancora più ampia pattuglia di euroscettici, rendendo vieppiù ingovernabile il prossimo parlamento europeo. Invece di ridurre l'area della protesta, la amplifica polarizzando il confronto. Non solo: se la Gran Bretagna non dovesse uscire dall'Unione neppure entro il prossimo 31 ottobre, la nuova data a cui la Brexit è stata ora differita, questa avrebbe il diritto di partecipare anche alla composizione della nuova Commissione, con conseguenze politiche inimmaginabili.

Il Presidente americano Donald Trump, da par suo, è entrato in partita a tempo scaduto: non solo ha stigmatizzato la ruvidità con cui la Unione europea ha strattonato la Gran Bretagna nella trattativa sulla Brexit, ma ha già iniziato a tambureggiare; i dazi appena imposti sugli 11 miliardi di dollari di merci europee non sono che l'assaggio di una offensiva che si farà sempre più pesante.
Per l'attivo strutturale del commercio tedesco nei confronti di Gran Bretagna ed Usa, appaiato attorno ai 50 miliardi di euro annui ciascuno, si preannunciano tempi duri. La Brexit, industrialmente parlando, per il sistema produttivo inglese è un affarone: la sola svalutazione della sterlina sull'euro basta ed avanza per compensare la competitività delle produzioni europee.

Occorre riassumere, a questo punto, quanto è accaduto finora, rammentando soprattutto gli infortuni politici che hanno influito sugli eventi: serve per capire come le scadenze interne dell'Unione si sono andate intrecciando in modo inestricabile con quelle della Brexit.
………….continua

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

……….segue
Il 10 aprile scorso, Theresa May si è presentata a Bruxelles per chiedere alla Unione europea un ulteriore "breve rinvio", stavolta al 30 giugno, del termine per la Brexit….

….Il termine per la Brexit era già stato differito, stabilendo come data ultimativa il prossimo 17 aprile rispetto a quella del 29 marzo, termine previsto originariamente sulla base dell'art. 50 del Trattato. Ciò era stato concordato per dar modo alla Premier britannica di sottoporre a Westminster, ancora per una terza volta, l'Accordo di recesso. Dopo questa ennesima bocciatura, incombeva la prospettiva della hard-Brexit, l'uscita senza alcun accordo con l'Unione che Westminster ha parimenti, volpinamente, rifiutato. Va ricordato in proposito che, sulla base delle intese che avevano portato al rinvio della Brexit, ove il parlamento britannico avesse approvato l'Accordo di recesso entro il 17 aprile, l'Unione europea concedeva comunque ancora un po' tempo per la Brexit: fino al 30 giugno, per consentire alla Gran Bretagna di completare l'approvazione della legislazione occorrente per riprendere piena autonomia. In questo caso, avendo approvato l'Accordo di recesso entro il 17 aprile, la Gran Bretagna non aveva più alcun titolo a partecipare alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.

Stavolta, sulla nuova richiesta britannica di differimento della Brexit al 30 giugno, l'asse franco-tedesco si è spezzato. Sono emerse due strategie inconciliabili: la Cancelliera Angela Merkel era disponibile ad offrire un rinvio quanto più lungo possibile, di un anno fino al 30 marzo 2020, ovvero fino al termine del 2019, e ciò al fine di mantenere stabili ad ogni costo le relazioni commerciali con la Gran Bretagna, che le garantiscono da sole un attivo di oltre 49 miliardi di euro l'anno. La prospettiva di aderire all'Unione doganale è del tutto indigeribile per l'Inghilterra: il fatto che da parte irlandese, ma solo dopo il viaggio compiuto a Dublino dalla Cancelliera tedesca, sia stata finalmente ammessa la possibilità che la Gran Bretagna, ove mai dovesse acconciarsi a partecipare alla Unione doganale, avrà diritto di "parola" sulle politiche commerciali europee, testimonia la necessità per i tedeschi di dissociarsi dalla durezza dimostrata fin qui dal negoziatore europeo per la Brexit, il francese Michel Barnier.

Il troppo stroppia. Anche il Presidente Emmanuel Macron ha finalmente intuito che la strada fin qui intrapresa è funesta: ben conosce le traversie che portarono alla decolonizzazione dell'Indocina e dell'Algeria, quando la Francia ebbe a che fare con una guerra rivoluzionaria, quella in cui una minoranza di combattenti motivati fino alla ossessione divenne invincibile per la capacità di mettere sotto scacco gli schemi formali. Gli Usa potrebbero soffiare sul fuoco, come fece la Cina. Macron ha dunque intravisto i pericoli di un aut aut che ha messo la Gran Bretagna con le spalle al muro, rendendole preferibile rinviare la Brexit con decisioni anodine piuttosto che accettare l'Accordo fin qui definito con Bruxelles: se la Gran Bretagna non esce tempestivamente dall'Unione, deve partecipare alle elezioni europee di fine maggio per il rinnovo del Parlamento europeo, con le conseguenze ben immaginabili sulla sua governabilità. Non solo: se non esce neppure entro il 31 ottobre, avrà diritto a partecipare alla composizione della prossima Commissione. Addio, dunque, ai sogni di gloria per la Francia, quelli di bilanciare l'asse con la Germania e di gestire in condominio l'intera Unione.

La prospettiva di tenersi la Gran Bretagna dentro l'Unione è diventata un incubo.

Da qui in avanti, per la Gran Bretagna non cambia nulla: per l'Unione Europea, gestire la Brexit, sarà un Vietnam.

https://www.teleborsa.it/Editoriali/2019/04/12/brexit-rinviata-ma-per-la-ue-sara-un-viet-nam-1.html?p=2

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Diabolicamente geniale. Mi ricorda l'articolo del Gen. Domenico Libertini (trovato per caso in rete) "guerra a morti zero" … «… la cui caratteristica è quella di svilupparsi del tutto al di fuori delle regole dello ius in bello e, quindi, di essere svincolata da quei principi etici che comunque distinguono l’organizzazione militare la quale, peraltro, rimane del tutto estranea al conflitto.
In altre parole, una guerra di questo tipo distrugge, annienta, domina senza che alcun limite di natura etica intervenga a governare e mitigare l’azione del combattente …»

Alleluia Alleluia.

Siamo o non siamo al capolinea?

Paolo
Paolo
5 anni fa

Ciao Remox, scusa l'ot relativo a questo post, ma ti spedisco una cosa appena uscita sui giornali on line del cuneese:

Una forte presa di posizione sulle dichiarazioni di Ratzinger dell'autorevole teologo monregalese. Duilio Albarello.
Il papa e l’anti-papa
Ormai è chiaro: da ieri, ufficialmente, nella Chiesa cattolica c’è un papa di diritto, che si chiama Francesco, e un anti-papa di fatto, che si chiama Benedetto XVI.
Sono consapevole della gravità di questa mia affermazione. Tuttavia, ritengo che essa sia proporzionale all’inaudita gravità della situazione, che oggettivamente si è venuta a creare.
Senza dubbio, dall’inizio di questo pontificato, il fronte tradizionalista e integralista del cattolicesimo ha ritenuto che Francesco occupasse abusivamente la Sede di Pietro, e che di conseguenza Benedetto fosse ancora l’unico e legittimo pontefice. Nondimeno, se fino a ieri tale posizione poteva essere bollata come una velleità nostalgica, oggi si è trasformata in un desiderio diventato realtà.
Adesso gli adepti dell’anti-papa possono contare addirittura su una contro-enciclica programmatica, alla quale si adatterebbe bene il titolo “Luctus et angor” (ovvero, il doppio rovesciato di “Gaudium et spes”).
Benché Ratzinger abbia definito eufemisticamente il testo pubblicato ieri come una raccolta di appunti stesi per offrire un contributo al dibattito aperto circa la questione della pedofilia nella Chiesa cattolica, esso si presenta al contrario come un documento volto a smentire su tutta la linea la strategia seguita sinora da papa Francesco.
Secondo Francesco, infatti, il problema della pedofilia è da attribuire per un verso al clericalismo imperante in ambito cattolico, che può degenerare in un criminale abuso di potere troppo spesso insabbiato; per altro verso, ad una morale sessuale rigorista, che si accompagna ad un’educazione repressiva, esposta al conseguente impulso di trasgressione, fino al limite della patologia.
Al contrario, per Benedetto lo scandalo della pedofilia affonda le radici da un lato nella critica all’autorità e nella emancipazione sessuale introdotte con il Sessantotto; dall’altro lato, nel lassismo morale dilagante con il post-concilio, avallato dalla frenesia incontrollata dell’aggiornamento di cui il Vaticano II si sarebbe reso promotore.
Peccato che la storiografia smentisca clamorosamente tale lettura, in quanto il fenomeno degli abusi sessuali nel cattolicesimo è iniziato in realtà ben prima del Sessantotto e del post-concilio. Negarlo, significa adottare la posizione ideologica e pretestuosa del leone, che stazionando sull’altura accusa l’agnello in basso di inquinare l’acqua del ruscello da cui si stava abbeverando.
È evidente che qui in gioco vi sono due visioni diametralmente contrapposte della vicenda culturale e della riforma ecclesiale. Per questo, drammaticamente, la contro-enciclica di Benedetto XVI – forse al di là delle sue stesse intenzioni – costringe per la prima volta in maniera esplicita i cattolici a scegliere da che parte stare: dalla parte del papa di diritto oppure da quella dell’anti-papa di fatto.
È un dilemma nefasto per la Chiesa cattolica, che la conduce sulla china di una spaccatura dagli esiti imprevedibili.
Alla fine, resta una domanda amara: ce n’era veramente bisogno?

Remox
Remox
5 anni fa
Rispondi a  Paolo

Duilio Albarello è un esponente di quella teologia che ha distrutto il Sacro nella Chiesa. Ovvio che si senta ferito dallo scritto del papa emerito. Se è un teologo autorevole non lo è certo come teologo cattolico.
La sua dunque è l'opinione di chi ha ceduto al mondo ed ha abbandonato la vera fede in nome di un umanitarismo vuoto e dissacrante.
Definire Ratzinger antipapa è semplicemente ridicolo.

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa
Rispondi a  Paolo

Questo Albarello ha ceduto al principe di questo mondo, che è nemico del Regno di Dio, fin dalle origini. Parla di clericalismo,di rigorismo morale, e di educazione repressiva, quando invece vediamo l'esatto contrario, in tali tempi infausti, siamo testimoni di uno sfacelo della Chiesa Cattolica, che ci lascia atterriti!!! Doveva
essere onesto dicendo invece che c'è una protestantizzazione spinta e folle, un lassismo morale vergognoso, una mancanza di disciplina canonica e religiosa mai vista nella storia della Chiesa, una dittatura del relativismo dilagante e oppressiva, insomma una replica della Passione per il Corpo Mistico di Cristo! Noi sappiamo che ci sarà una resurrezione, ma chissà quanti scempi dovremo ancora vedere, e chissà per quanti anni ancora?

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Era inevitabile. Mi stupisce che tutti hanno dimenticato l'incidente dei libretti che l'Emerito si rifiutò di leggere per impegni già presi, laddove il tempo l'ha trovato per una'altra enciclica.

Vincenzo
Vincenzo
5 anni fa

Autorevole un teologo che ragiona in maniera illogica?Dice che la storiografia smentisce la visione di Benedetto XVI perche' gli abusi sono cominciati ben prima del Post Concilio e del'68.Allora forse s'intende di sofismi ma non di sillogismi.Infatti quello che ha scritto Benedetto XVI non implica che prima degli anni' 60 non ci fosse il fenomeno degli abusi.La guerra interna alla Chiesa viene da lontano,e il peccato originale con la conseguente debolezza umana ancora di piu':pero',in particolare la debolezza contro natura,sostiene la Dottrina cristiana,non io,che non me ne intendo :-),ne' questo blog che si occupa di Nostradamus 😉 non va affatto messa sullo stesso piano di quella secondo natura.Se sia piu' grave o meno grave non lo so :fate voi.Io mi dissocio da quello che ho scritto e anche da quello che non ho scritto,mentre saluto da lontano Oscar Giannino coi suoi guai giudiziari e il dott. Maurizio Blondet coi suoi post.Comunque,dato che le preghiere per il Papa nel Rosario sono facoltative, da oggi preghero' per Benedetto XVI e per la Chiesa.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Vincenzo

Benedetto XVI è l’ultimo monarca; dopo di lui venne Pergoglio, ecco il perché:
Al di là di tutto Bergoglio apparve inizialmente dopo l’elezione come figura indefinibile e man mano si è dimostrato come papa non adatto alle circostanze attuali per le carenze di personalità a suo tempo segnalate:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bergoglio-non-era-adatto-fare-vescovo-1480271.html
{….Padre Kolvenbach avrebbe affermato che Bergoglio mancasse di "equilibrio piscologico", che fosse di carattere "subdolo" e che avesse diviso più che unito ai tempi del provincialato gesuita. Il dossier in questione sarebbe stato diffuso all'epoca nella Congregazione per i vescovi, ma sarebbe stato successivamente "occultato". …..}
Il pensiero che ha portato Bergoglio in cattedra è un pensiero fine, frutto di una mente o di circostanze casuali che in astrazione hanno lo stesso fine: distruggere una organizzazione servendosi di un membro interno alla stessa che in posizione di comando per incompetenza di fatto provochi la dissoluzione dell’istituzione; non deve per forza essere un traditore dichiarato che non riuscirebbe mai ad imporsi; l’azione deve essere sottile; esempi ce ne sono a bizzeffe: Luigi XVI, Francesco II di Borbone … Gorbacev; proprio quest’ultimo ci fa capire il pensiero fine che domina la storia; la nomenclatura, ormai classe distinta dal popolo, voleva impadronirsi, come fece poi, direttamente delle ricchezze naturali dell’Unione sovietica; non ci sarebbe riuscita subito direttamente e per questo elessero un presidente debole e contraddittorio, assertore della perestrojka, teoria e prassi sociale confusionaria. Le conseguenti iniziative provocarono forti tensioni economiche e politiche nella società sovietica e conflitti tra repubbliche e tra etnie, che lo costrinsero a dimettersi nel 1991 portando allo scioglimento del Partito comunista e al dissolvimento dell’Unione sovietica. Non dovevano eleggere Gorbacev. La stessa cosa sta avvenendo sotto Bergoglio: “… questo papa non è dove è per riformare e neppure per distruggere movimenti, ordini religiosi, per terrorizzare i conservatori, per dividere la chiesa o provocare scismi. Ciò sta avvenendo, certo, ma solo come conseguenza. Questo Pontefice sembrerebbe essere lì dove si trova soprattutto per umiliare e privare di credibilità l’autorità del Papa…” come è bene specificato sotto:
P.Riesz_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Vincenzo

(segue)
http://www.marcotosatti.com/2018/02/25/pezzo-grosso-ha-letto-il-papa-dittatore-la-sua-opinione-e-diversa-lo-ritiene-piu-che-altro-un-papa-sabotatore/
“Caro Tosatti, ho finalmente letto tutto il libro “Il Papa Dittatore” di Marcantonio Colonna. Non è stato facile capirlo; si direbbe scritto a più mani ed in alcune occasioni si riferisce a fonti non ben informate…. Quella che viene definita “la Mafia di SanGallo” non voleva portare al soglio di Pietro un progressista che interrompesse il lavoro di restaurazione di Benedetto XVI, aveva scelto qualcosa di ben diverso, un qualcuno di cui (mi vien detto) diffidava persino il card. Martini, spiegando che se fosse stato nominato papa uno così i gesuiti sarebbero stati ancora una volta “soppressi per altri 200anni…”. Ecco perché un grande Cardinale, Principe della Chiesa, non ha mai perdonato (ancora oggi) Benedetto per aver rinunciato, spiegando che la rinuncia è un mezzo per raggiungere un fine, la nomina di un successore adeguato, che mai avrebbe potuto esser Scola. A Benedetto son sfuggiti di mano gli strumenti o proprio non li aveva più da tempo? Una figura, più che inadeguata, irrilevante, come quella descritta nel libro, non avrebbe mai potuto emergere se il fine della rinuncia di Benedetto fosse stato rafforzare il Pontificato. Ma quindi i veri responsabili son stati i cardinali che lo han votato in Conclave? Si direbbe proprio di si, magari anche, se si sta a quanto scrive il libro, ricevendo “istruzioni” alla quarta votazione? Perché tanto interesse alle riforme dichiarate ma non fatte? Il libro stesso lascia intendere che questo papa non è dove è per riformare e neppure per distruggere movimenti, ordini religiosi, per terrorizzare i conservatori, per dividere la chiesa o provocare scismi. Ciò sta avvenendo, certo, ma solo come conseguenza. Questo Pontefice sembrerebbe essere lì dove si trova soprattutto per umiliare e privare di credibilità l’autorità del Papa. Ecco, credo che su questo tema specifico andrebbe aperto un vero, grande dibattito”. Benedetto XVI colle sue dimissioni voleva intenzionalmente mettere la chiesa in mani forti; ma cardinali e vescovi specie i tedeschi decisero per un papa che in regime di perestrojka non limitasse il loro potere: col vaticano II i vescovi da monarchici sono diventati democratici in parallelo ai comunisti russi che divennero anch’essi democratici; il pensiero sottile della storia produsse Gorbacev e Bergoglio. P.Riesz_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Vincenzo

Democratizzare la chiesa significa renderla protestante: questo è il fenomeno che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. La riforma di Lutero ruppe la chiesa in due: cattolici e protestanti; ma quest’ultimi si frantumarono in una miriade di chiese, alcune delle quali oggi non sono propriamente cristiane; comunque tutte le chiese, la cattolica e non, sono agonizzanti. Agonizzante è per conseguenza la civiltà occidentale e il suo destino come per la chiesa è già segnato, salvo una presa di coscienza ed una rivoluzione rinnovatrice. P.Riesz_

Remox
Remox
5 anni fa
Rispondi a  Vincenzo

Io credo invece si stia sottovalutando troppo Bergoglio in questi commenti.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Vincenzo

E chi mai ha affermato che sia innocuo? P.Riesz_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Che possa superare i cento anni come papa Agatone!

Spring
Spring
5 anni fa
Vincenzo
Vincenzo
5 anni fa

Il pastore idolo,la giornata del clima, il ricevimento di Greta,il Venerdi' Santo.Le bacera' i piedi?

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa

Ratzinger e il collasso morale nella Chiesa.

….Un altro grande profeta, il filosofo e poeta russo Solov’ëv, lo aveva anch’egli lo sguardo da aquila. E a fine ‘800 scriveva nel testo intitolato l’Anticristo: «Verranno giorni che il cristianesimo sarà ridotto a pura azione umanitaria, nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura. Il messaggio evangelico identificato nell’impegno al dialogo tra i popoli e le religioni, nella ricerca del benessere e del progresso, nell’esortazione a rispettare la natura… verranno giorni quando nella cristianità si tenderà a risolvere il Fatto salvifico – che non può essere accolto se non nell’atto difficile, coraggioso e razionale, di fede – in una serie di valori facilmente esitabili sui mercati mondani. Il cristianesimo ridotto a pura azione umanitaria nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura».

Ogni commento è superfluo. In quei giorni ci siamo appieno. O almeno in parte. La Chiesa cattolica sta risalendo una difficile china……

https://www.cittanuova.it/ratzinger-collasso-morale/

Spring
Spring
5 anni fa

«In un futuro in cui tutte le persone ricevono un flusso costante d’informazioni visive attraverso impianti per la realtà aumentata, l’anonimato è scomparso. La vita di ogni cittadino viene registrata e scaricata in un database chiamato “Ether” a cui le autorità possono accedere per perseguire i criminali.»
https://it.wikipedia.org/wiki/Anon_(film)

Il mondo reale, nel film, è completamente asettico. Gli oggetti quotidiani paiono ridotti all'essenziale, giusto quello che serve per i bisogni primari (stoviglie, letto, vestiti, ecc), tutto il resto è creato dai programmi (una società del genere non dovrebbe avere problemi di smaltimento della spazzatura, potrebbe essere questo un ottimo slogan per spingerci verso una realtà del genere?). La vita di ogni persona viene registrata istante per istante. Ma l'accesso a questi dati è esclusiva di pochi "eletti".
La realtà aumentata (AR) è ottenuta con un impianto nell'occhio di ogni persona. Sarà questo il famoso marchio della bestia?

Con le nanotech si potrebbe pure.
https://www.maurizioblondet.it/francia-il-governo-usa-per-la-prima-volta-marcatori-chimici-e-nanoparticelle-sui-manifestanti/
Resta il problema della trasmissione dei dati. Userebbero il 5G come "anonimo" segnale portante?

Avvoltoio
Avvoltoio
5 anni fa

La cattedrale di Notre Dame sta bruciando.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Notre-Dame brucia. Se non è un segno questo! Ulrich

Domenico
Domenico
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

sappiamo che brucerà l'intera Parigi, per cui una parte della profezia si stà già realizzando, farà da apripista al resto della città.

Se le cose vanno male spiritualmente nella Chiesa, in Francia poi è quasi scomparsa, allora crolla di conseguenza anche tutto il resto

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Ne ho parlato coi miei. Anche per me la combustione di Notre Dame è un segno, come pensano Anonymus e Domenico. Ha lo stesso significato del tempio distrutto di cui Gesù disse ai Dodici che non ne sarebbe rimasta pietra su pietra, quel tempio di cui si vantava il potere spirituale, i farisei, quel tempio che non riconosceva il vero Dio e che oggi può benissimo essere rappresentato dalla cattedrale, simbolo di un'Europa positivistica, apostata, che si gozzoviglia del suo falso progresso, ma che è destinata a bruciare come il suo Simbolo!
Come dice Anonymus, se non è un segno questo.
Io stesso, dopo che non leggo più articoli e commenti assiduamente come prima, sono venuto qui solo per commentare questo, mi sono gettato in preghiera per qualche minuto riconoscendo la Sua collera!
Ne parlerò anche col mio accompagnatore vocazionale gesuita.
Buona serata

Remox
Remox
5 anni fa

Sono due anni che in Francia le chiese sono prese di mira con atti vandalici vari. Ora crolla per il fuoco una delle più importanti simbolo della capitale.
I segni son fatti per essere letti…non ignorati.
Come non pensare infatti al fuoco dell'apostasia che fa crollare l'intera Chiesa?

Azzurra
Azzurra
5 anni fa

Anch'io come Anonymous sono ritornata dopo un po' di tempo, aggiungo solo brucia all'inizio della Settimana Santa 2019.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Remox, se Parigi vale una messa (Enrico IV) Notredame come minimo un tuo articolo?!
Luc

Remox
Remox
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Facciamo passare il momento prima; a mente fredda.

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa

E' angosciante quello che è successo alla Cattedrale Notre Dame di Parigi!!!
Ha un significato metafisico questa catastrofe? Oppure è solo un caso come molti credono?
La copertura sulla cattedrale parigina è stata distrutta, quindi verrà meno anche la copertura e protezione della SS Vergine Immacolata dai castighi divini? Nostra Signora Madre di Dio, non trattiene più i futuri castighi sulla Francia e sull'Europa intera?
E' crollata anche la guglia che conteneva un frammento della Corona di spine della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, insieme alle relique di S. Denis e di Saint Genevieve, ciò che ha reso la cattedrale parigina, un polo di attrazione spirituale e di pellegrinaggi cristiani da secoli. Quella guglia rappresentava un potente parafulmine metafisico per i "Dies Irae", e senza tale parafulmine che ne sarà della Francia? e dopo anche dell'Europa?
Madre Santa di Dio, prega per noi poveri peccatori!!!!!

Spring
Spring
5 anni fa

«Notre-Dame de Paris, straordinaria cattedrale, simbolo della Francia, del suo patrimonio e della sua unità.»

Fonte:
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2019/04/15/parigi-grosso-incendio-in-corso-a-notre-dame_2bfb3a94-6303-40ed-9d1c-c8b70f1d92d9.html

Qualcosa del genere accadde anche 2.000 anni fa. Il Tempio di Salomone, che conteneva l'Arca dell'Alleanza, la quale a sua volta custodiva le tavole della legge, venne raso al suolo dai babilonesi al tempo di Nabucodonosor. Il popolo ebraico portato in esilio, fino al giorno della sua liberazione da parte di Ciro il Grande.
Isaia 45,1-2
1 Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l'ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.
2 Io marcerò davanti a te;
spianerò le asperità del terreno,
spezzerò le porte di bronzo,
romperò le spranghe di ferro.
Ricostruito prontamente, al ritorno dall'esilio, venne definitivamente distrutto dai romani, per ordine di Vespasiano, stufo delle continue rivolte ebraiche.
Questa in estrema sintesi, la storia del … muro del pianto

Ma vale forse la pena sollevare lo sguardo anche verso l'alto. I segni premonitori arrivano da lì.

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  Spring

«Secondo lo storico ebreo Giuseppe Flavio, autore della Guerra Giudaica, alcuni particolari eventi precedettero la distruzione di Gerusalemme, e furono spesso interpretati come segni soprannaturali dagli abitanti e dai sacerdoti della città. Giuseppe Flavio li descrive:[98]

«Quasi fossero stati frastornati dal tuono e accecati negli occhi e nella mente, non compresero gli ammonimenti del Dio, come quando sulla città apparvero un astro a forma di spada e una cometa che durò un anno, o come quando, prima che scoppiassero la ribellione e la guerra, essendosi il popolo radunato per la festa degli Azzimi nell'ottavo giorno del mese di Xanthico (marzo), all'ora nona della notte l'altare e il tempio furono circonfusi da un tale splendore, che sembrava di essere in pieno giorno, e il fenomeno durò per mezz'ora: agli inesperti sembrò di buon augurio, ma dai sacri scribi fu subito interpretato in conformità di ciò che accadde dopo. Durante la stessa festa, una vacca, che un tale menava al sacrificio, partorì un agnello in mezzo al sacro recinto; inoltre, la porta orientale del tempio, quella che era di bronzo e assai massiccia, sì che la sera a fatica venti uomini riuscivano a chiuderla, e veniva sprangata con sbarre legate in ferro e aveva dei paletti che si conficcavano assai profondamente nella soglia costituita da un blocco tutto d'un pezzo, all'ora sesta della notte fu vista aprirsi da sola. Le guardie del santuario corsero a informare il comandante, che salì al tempio e a stento riuscì a farla richiudere.»
(Guerra Giudaica, di Giuseppe Flavio, Libro VI 288-294)

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  Spring

«[…] Non molti giorni dopo la festa, il ventuno del mese di Artemisio (aprile), apparve una visione miracolosa cui si stenterebbe a prestar fede; e in realtà, io credo che ciò che sto per raccontare potrebbe apparire una favola, se non avesse da una parte il sostegno dei testimoni oculari, dall'altra la conferma delle sventure che seguirono. Prima che il sole tramontasse, si videro in cielo su tutta la regione carri da guerra e schiere di armati che sbucavano dalle nuvole e circondavano le città. Inoltre, alla festa che si chiama la Pentecoste, i sacerdoti che erano entrati di notte nel tempio interno per celebrarvi i soliti riti riferirono di aver prima sentito una scossa e un colpo, e poi un insieme di voci che dicevano: “Da questo luogo noi ce ne andiamo”.»

Sempre Giuseppe Flavio continua:

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  Spring

«Ma ancora più tremendo fu quest'altro prodigio. Quattro anni prima che scoppiasse la guerra, quando la città era al culmine della pace e della prosperità, un tale Gesù figlio di Anania, un rozzo contadino, si recò alla festa in cui è uso che tutti costruiscano tabernacoli per il Dio e all'improvviso cominciò a gridare nel tempio: «Una voce da oriente, una voce da occidente, una voce dai quattro venti, una voce contro Gerusalemme e il tempio, una voce contro sposi e spose, una voce contro il popolo intero». Giorno e notte si aggirava per tutti i vicoli gridando queste parole, e alla fine alcuni dei capi della cittadinanza, tediati di quel malaugurio, lo fecero prendere e gli inflissero molte battiture. Ma quello, senza né aprir bocca in sua difesa né muovere una specifica accusa contro chi lo aveva flagellato, continuò a ripetere il suo ritornello. Allora i capi, ritenendo – com'era in realtà – che quell'uomo agisse per effetto di una forza sovrumana, lo trascinarono dinanzi al governatore romano. Quivi, sebbene fosse flagellato fino a mettere allo scoperto le ossa, non ebbe un'implorazione né un gemito, ma dando alla sua voce il tono più lugubre che poteva, a ogni battitura rispondeva: «Povera Gerusalemme!».»
(Guerra Giudaica, di Giuseppe Flavio, Libro VI 300-304)

«Quando Albino, che era il governatore, gli fece domandare chi fosse, donde provenisse e perché lanciasse quella lamentazione, egli non rispose, ma continuò a compiangere il destino della città finché Albino sentenziò che si trattava di pazzia e lo lasciò andare. Fino allo scoppio della guerra egli non si avvicinò ad alcun cittadino né fu visto parlare con alcuno, ma ogni giorno, come uno che si esercitasse a pregare, ripeteva il suo lugubre ritornello: «Povera Gerusalemme!». Né imprecava contro quelli che, un giorno l'uno un giorno l'altro, lo percuotevano, né benediceva chi gli dava qualcosa da mangiare; l'unica risposta per tutti era quel grido di malaugurio, che egli lanciava soprattutto nelle feste. Per sette anni e cinque mesi lo andò ripetendo senza che la sua voce si affievolisse e senza provar stanchezza, e smise solo all'inizio dell'assedio, quando ormai vedeva avverarsi il suo triste presagio. Infatti un giorno che se ne andava lungo le mura e gridava a pieni polmoni: «Ancora una volta, povera città, povero popolo, povero tempio! – aggiungendo infine – povero me!», una pietra lanciata da una balista lo colpì uccidendolo all'istante, mentre egli spirando ripeteva ancora quelle parole.»
(Guerra Giudaica, di Giuseppe Flavio, Libro VI 305-309)

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Spring

“Da questo luogo noi ce ne andiamo”. Qualcuno ha interpretato questo grido come proveniente dagli elohim o theoi ebraici scacciati dai theoi dei Romani. P.Riesz_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

"Notre-Dame"I veggenti non hanno parlato con la Madonna questa volta? Nessun avviso è stato dato?Poitier_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Il piromane Bergoglio fu.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

E il pompiere Benedetto fu.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Io direi il contrario!Un altro Tedesco aveva avuto una mezza idea di distruggere Parigi.Poitier_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

La mia era una metafora, dove Notre Dame rappresenta la Chiesa. Chi la sta demolendo è solo Bergoglio.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

A proposito di piromane.
E’ un attentato? Per l’ex ingegnere capo della sicurezza la tesi dell’incidente fortuito è da scartare. A questo punto due sono i maggiori sospettati: i musulmani o macron per una disperata difesa dai gialli; si vedrà.
Philippe Murer @PhilippeMurer
 · 13h
1/2
L’ancien ingénieur chef de Notre-Dame sur la thèse de l'accident :
« Du vieux chêne, il faut beaucoup de petit bois pour le faire brûler …
Il y a 2 hommes en permanence jour et nuit pour aller voir dès qu’il y a une alerte et appeler les pompiers … »
« Je suis stupéfait »

Philippe Murer @PhilippeMurer
2/2

L’ancien ingénieur chef de Notre-Dame sur la thèse de l'accident :
«En 2010, on a remis à plat toutes les installations électriques, il n’y a pas de possibilité de court-circuit, toute la détection et protection incendie de ND (en allant très loin)»
«Je suis stupéfait»
186
19:53 – 16 apr 2019
“Quercia vecchia, ci vuole un sacco di legna per bruciarla …Ci sono 2 uomini permanentemente lì giorno e notte per vigilare appena c’è un allarme e chiamare i vigili del fuoco … “. Il caso non c’entra. P.Riesz_

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Se si va oltre le righe scritte nell'articolo sotto, direi che è possibile. Bisognerebbe conoscere come è messa l'economia francese per capire se è piovuto sul bagnato (… ops! Parlando di liquidità, meglio dire sull'asciutto) … oppure no. Benefattori privati hanno già versato 700 milioni di euro. Pochi spiccioli moltiplicati per un gran numero di persone o, viceversa, poche persone che hanno versato una gran quantità di spiccioli?
Sciolto che sia il dilemma, resta sempre il dubbio su chi l'abbia eventualmente appiccato. Il fuoco. Quelli che erano sulle nuvolette a pronti a menar la pioggia o quelli a bocca asciutta rimasti piantati a terra?

«Notre-Dame non era assicurata, spese a carico dello Stato»

fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2019/04/17/parigi-cattedrale-di-notre-dame_bbf8aef3-b05e-401a-b242-ef776298ea47.htmlhttp://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2019/04/17/parigi-cattedrale-di-notre-dame_bbf8aef3-b05e-401a-b242-ef776298ea47.html

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Io propendo per Macron,l'unico beneficiario del disastro. Che ci sia stata la benedizione di Bergoglio, cui carezzò la faccia, è pure probabile. Bergoglio poi vorrebbe vendere tutte le chiese agli islamici e ha già trasformato il Vaticano in una latrina.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Da diversi commenti mi risulta che citate le citazioni di Biglino e spacciate per vostri i suoi commenti ma non citate mai Biglino.Cruc

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Egregggggio fanciullo della via cruc, che vivevi là! Dove c'era l'erba … c'era

Se alludi ai miei commenti, sappi che li ho presi da Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Gerusalemme_(70)
i quali a sua volta li ha presi dal libro "La guerra Giudaica" scaricabile in italiano da qui: https://digidownload.libero.it/Hard_Rain/Guerra%20Giudaica.pdf

C'è anche un altro antico romano che riportò sul suo libro fatti sovrannaturali. Adesso non ricordo il titolo, né l'autore, ma di certo non era Biglino.

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

To'! Guarda l'ho trovato.

«Introduzione
Nel IV secolo vennero realizzati diversi compendi di opere storiche delle età precedenti. Tra queste il Prodigiorum liber di Giulio Ossequente, in cui vennero elencati tutti gli avvenimenti insoliti ed i fatti prodigiosi (dagli eventi paranormali alle nascite mostruose, dagli scudi volanti alle piogge di latte e carne) avvenuti dal 190 all’11 a.C., che l'autore leggeva negli Ab Urbe condita libri di Tito Livio, opera a noi giunta solo in parte. Il Prodigiorum liber offre pertanto importanti informazioni su aspetti della vita sociale e religiosa romana non altrimenti attestati. Il testo latino è quello dell'edizione teubneriana Rossbach del 1910.»

Lo puoi scaricare da qui.
http://win98.altervista.org/libro-prodigi-tradotto.pdf

Una raccolta di fatti soprannaturali, by Ossequente Giulio.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Volevo solo saggiare se le teorie di Biglino sono prese sul serio in questo blog. Grazie per le tue dotte citazioni. Cruc

Yokupoku
Yokupoku
5 anni fa

e siccome un solo fatto curioso (e subitaneamente dichiarato "incidente" dai vari giornalai) come l'incendio di Notre Dame
non bastava…

nella stessa notte un altro incendio (altro incidente sicuramente)
la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme…
tò quando si dice il caso…

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/nella-notte-del-rogo-di-notre-dame-fiamme-anche-alla-moschea-di-al-aqsa-a-gerusalemme_3203247-201902a.shtml

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Yokupoku

A Parigi hanno dato la colpa all’informatica, a Gerusalemme a dei bambini ma senza prove; si fa peccato a pensare che ci sia la mano dello stesso piromane? P.Riesz_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Yokupoku

L'analogia con la storica strategia della tensione mi sembra evidente.

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Yokupoku

Solo strategia della tensione o qualcosa in più? In Francia è stata decapitata un’altra statua, resistente perché in ghisa, della madonna e già molte chiese sono state bruciate; sia in Francia che in Italia ci sono stati vari atti vandalici contro immagini cristiane. Nulla di tutto questo pare che succeda in Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e altri stati dell’est; chissà perché!
P.Riesz_

Anonimo
Anonimo
5 anni fa

Davvero eccellente la testimonianza di Giuseppe Flavio riportata da Spring, grazie mille!
Sentite, rileggendo le profezie su guerre e castighi di nuovo perchè ricordavo come retaggio di segni che precedevano la distruzione di Parigi, ho trovato proprio questo: "Durante questa rivoluzione, che sarà con molta probabilità generale e non confinata alla Francia, Parigi sarà distrutta in una maniera così completa che venti anni dopo, quando i padri cammineranno sopra le sue rovine con i loro figli, questi chiederanno che posto era quello, al che essi gli risponderanno: «Figlio mio, questa in passato fu una grande città, che Dio ha distrutto a causa dei suoi crimini».
Parigi sarà certamente distrutta, ma prima che questo accada si vedranno tali segni e portenti che tutte le persone buone saranno indotte a fuggire da essa."

A tutti le dovute conclusioni
Alessandro

Anonimo
Anonimo
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

E aggiungo anche questo, sempre profezie: "La rivoluzione si propagherà ad ogni città francese. Ci sarà una grande strage. Questa rivoluzione durerà solo pochi mesi ma sarà terribile; il sangue scorrerà dappertutto perché la malizia dei malvagi raggiungerà il suo culmine. Le vittime saranno innumerevoli. Parigi sembrerà un mattatoio… I malvagi saranno i padroni per un anno e qualche mese. In quei giorni, la Francia non riceverà alcun aiuto umano. Sarà sola e indifesa. A questo punto, il popolo francese si rivolgerà a Dio e implorerà i Sacri Cuori di Gesù e di Maria Immacolata. Esso alla fine riconoscerà che solo Lui può riportare la pace e la felicità…"; "Parigi verrà distrutta quasi interamente."

Alla fine, la Francia si convertirà dopo la distruzione, cosa è accaduto la sera dell'incendio di Notre Dame? Intere folle riversatesi in strada a pregare, quindi prefigurazione di ciò che avverrà.
Ancora, a tutti le dovute conclusioni
ma solo gli eletti capiranno
Alessandro

Spring
Spring
5 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Sulla testimonianza di Giuseppe Flavio era già stato postato qualcosa da chi non me lo ricordo, il link era questo qui:
https://www.antoniosocci.com/commoventi-documenti-sul-storico-della-resurrezione-gesu/#more-5764

Nel mio post volevo solo mettere in evidenza il parallelismo tra la distruzione del Tempio di Salomone e la cattedrale di Notre Dame, come indizio che siamo entrati negli eventi di cui discutiamo da anni.
Con la distruzione del Tempio, voluto dai romani, il popolo ebraico si dissolse. E fu proprio in quel periodo che i sacerdoti cominciarono a mettere per iscritto i testi sacri, affinché potessero restare ancora uniti in qualche modo, nacque cioè la famosa Bibbia.
Gli ebrei agli inizi erano un popolo formato da nomadi che vagavano nel deserto e che sotto l'azione dello Spirito si ritrovarono attorno ad Abramo. Probabilmente erano accomunati dalla ricerca, anche inconscia, di Qualcuno che non riuscivano da se stessi a definire in alcun modo. Né gli dèi adorati dagli altri popoli conosciuti dovevano convincerli più di tanto, ragion per cui vagavano senza méta nel deserto con il loro bestiame (era già valido il motto: meglio soli che male accompagnati).
Ciò che li ha tenuti uniti da Abramo a Salomone e fino alla distruzione del Tempio era proprio questo Qualcuno che pian piano si faceva conoscere fino a concretizzarsi in simboli come le tavole della legge e il Tempio che le conteneva. Dovevano servire come trampolino di lancio verso il mondo spirituale, ma siamo tutti fatti di carne e ossa, per cui è facile perdere di vista l'obiettivo ultimo. Accadde qualcosa del genere anche con i seguaci di Giovanni il Battista che rimasero con lui nonostante videro ciò che accadde con il battesimo di Gesù e nonostante seppero da Giovanni stesso che quell'uomo era il Messia da loro atteso.

Provo a ritornare al punto, visto che mi sono già perso nel labirinto delle sinapsi. Dunque, la distruzione dei simboli cristiani in Francia non è casuale. Penso che sia un colpo assestato per disperdere la popolazione cristiana.

Vabbè, smetto. Sennò tornano gli infermieri e mi rimettono la camicetta bianca … Buona Pasqua

NICOLA_Z
NICOLA_Z
5 anni fa

"Alla fine, la Francia si convertirà dopo la distruzione, cosa è accaduto la sera dell'incendio di Notre Dame? Intere folle riversatesi in strada a pregare, quindi prefigurazione di ciò che avverrà".

Giusto Alessandro, questo disatro potrebbe essere come una prefigurazione di ciò che avverrà, e quindi un severo avvertimento, o castigo misericordioso, per provare ad evitare qualcosa di ben peggio, se non ci dovesse essere alcuna conversione generale. Il senso del mio commento sopra che riporto di nuovo, era proprio questo, come potremo evitare a partire dalla Francia, i "Giorni dell'Ira Divina" da ora in poi???

"E' angosciante quello che è successo alla Cattedrale Notre Dame di Parigi!!!
Ha un significato metafisico questa catastrofe? Oppure è solo un caso come molti credono?
La copertura sulla cattedrale parigina è stata distrutta, quindi verrà meno anche la copertura e protezione della SS Vergine Immacolata dai castighi divini? Nostra Signora Madre di Dio, non trattiene più i futuri castighi sulla Francia e sull'Europa intera?
E' crollata anche la guglia che conteneva un frammento della Corona di spine della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, insieme alle relique di S. Denis e di Saint Genevieve, ciò che ha reso la cattedrale parigina, un polo di attrazione spirituale e di pellegrinaggi cristiani da secoli. Quella guglia rappresentava un potente parafulmine metafisico per i "Dies Irae", e senza tale parafulmine che ne sarà della Francia? e dopo anche dell'Europa?"

Remox
Remox
5 anni fa

Violenze in Irlanda nel Nord:

https://www.repubblica.it/esteri/2019/04/19/news/torna_l_incubo_terrorismo_nell_irlanda_del_nord_una_donna_di_29_anni_uccisa_durante_un_attentato-224409781/?ref=RHPPLF-BH-I224410233-C8-P3-S1.8-T1

Occhio a questo ritorno di tensioni inevitabilmente legate alla Brexit. Anche in Scozia si prepara una resistenza politica.
Per il Regno Unito sono "piaghe antiche".

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