GLI ATTENTATI IN FRANCIA: EPILOGO?

scritto da Remox
09 · Gen · 2015

GLI ATTENTATI IN FRANCIA: EPILOGO?

Nelle prossime ore
probabilmente avrà termine la vicenda legata all’atto terroristico di Parigi. I
lati oscuri sono molti e non è certo compito di questo blog enunciarli: possiamo
però dire che anche l’11 Settembre francese fa parte della strategia che crea
stati d’animo collettivi, che modifica la percezione della realtà. Fra le varie
cose strane mi ha colpito quella secondo cui i terroristi, dopo aver ammazzato tutte
quelle persone, si sono preoccupati di dichiarare a dei passanti “dite alla
stampa che siamo di Al Qaida in Yemen”. Non so bene cosa questo voglia dire, ma
forse non è lontano il tempo in cui emergerà il personaggio yemenita
preconizzato ad Anguera. L’invasione anche in questo caso sembra essere quella
del terrorismo. Comincia probabilmente a verificarsi il messaggio della Madonna
che riguarda “l’uccello nero”, l’ISIS, che passerà per l’Europa.

Qui ovviamente non ci
occupiamo della differenza fra percezione della realtà e realtà concreta poiché
come ho sempre detto Nostradamus (e direi non solo lui) si basa su ciò che
appare come realtà e che dai media viene propagandato. Per questo motivo ci
atterremo alla cronaca stretta.

Rivediamo quindi i
fatti salienti che hanno contraddistinto l’attacco a Parigi.

Il 7 Gennaio, al
centro di Parigi, non lontano da Notre Dame, i due fratelli islamici attaccano
la sede di Charlie Hebdo provocando la morte di molte persone, fra cui un poliziotto
ucciso per strada. Sotto una piantina che mostra i luoghi dell’attacco.

Successivamente i due
fuggono verso Nord, cambiano l’auto e fanno perdere le proprie tracce. Si
suppone che abbiano lasciato Parigi.

Dopo varie
segnalazioni le ricerche si restringono nelle zone intorno a Crepy, in
Piccardia, ma si rivelerà nella notte un falso allarme.

Mentre scriviamo
invece sembra che i due terroristi si siano barricati in una tipografia situata
in Dammartin en Goele, sempre a Nord Est di Parigi, ma più vicino alla città.

Secondo i commentatori
è stato un attacco contro la libertà d’espressione e dunque contro i valori
dell’Occidente. Viene riportata da tutti i media la coincidenza che nello
stesso giorno usciva nelle librerie il polemico volume “Submission” che parla
di un futuro politico prossimo dove la
Francia è convertita all’Islam.

 Il pallino rosso è dove si trova la sede di Charlie Hebdo

Le località
evidenziate nella cartina servono a darci conto di un tragitto che è stato
seguito dagli uomini del terrore e dalle forze dell’ordine che ci portano forse
all’epilogo di questa storia.

I fatti di Parigi
hanno assunto una dimensione mediatica internazionale e avranno sicuramente una
coda politica. Era dunque d’obbligo pensare che fossero stati registrati dal
grande cronista. E non è un caso che fra gli ultimi capitoli via sia il Ramo II
del 2000 dedicato all’Era del Terrore.

Dal Ramo II del 2000 “L’Era del
Terrore”

956

Cam pres
de Noudam passera Goussan ville,

Et à Malotes laissera son
enseigne:

Conuertira en instant plus de
mille,

Cherchant les deux remettre en
chaine et legne.

956

Dalla zona vicino Notre Dame, passerà
la città di Goussainville,

E a Malotes lascerà la sua insegna:

Convertirà all’ istante piu’ di
mille,

Cercando di rimettere i due in catene
e ceppi.

E’ una delle quartine
più ostiche per i vari traduttori poiché i due termini Noudam e Malotes non
trovavano spiegazione. Non erano località a differenza di Goussainville (che
comunque nessuno ha mai tradotto per il suo vero significato letterale) e nelle
traduzioni venivano proposte anche delle sostituzioni di lettere. Le uniche mie
ipotesi del passato erano che Noudam potesse essere la Madonna (Madoun) e il
primo verso riguardare Parigi visto che Goussainville è nella periferia
Nordorientale della città.

Ma la cronaca stupisce
per la coincidenza dei dettagli.

I primi due versi
descrivono il tragitto degli uomini del terrore.

Dal centro di Parigi,
nei pressi di Notre Dame (Noudam), i due fratelli colpiscono in una strada che
si trova fra due vie più grandi: la Richard Lenoir, usata anche per la fuga, e
la Amelot. Poi escono da Parigi verso Nord Est, proprio dove si trova
Goussainville e trovano rifugio, e l’assedio, in una cittadina lì vicina,
Dammartin en Goele. Fra Goussainville e Dammartin en Goele abbiamo un’altra
coincidenza: un’altra piccola cittadina che si chiama Le Mesnil-Amelot.

Abbiamo quindi che
Amelot (Malotes) compare nei due luoghi che contraddistinguono l’inizio e la
probabile fine del più grave attacco terroristico in suolo di Francia. La
stessa Dammartin en Goele sembra richiamare quella “Gaule” della quartina 229
del precedente post che vede l’arrivo dell’Orientale.

Il terzo verso mette
in risalto il carattere religioso-fanatico dell’azione e del contesto in cui è
venuto. Non è solo il grido islamico “Dio è grande” strillato dai terroristi,
ma il risalto dato al libro “Submission” in cui si parla della conversione all’Islam
della Francia tanto che alcuni quotidiani hanno titolato “Francia convertita”
(Es. Il Foglio)

                                

L’ultimo
verso lascia ancora aperto il destino dei due fuggitivi. Si cercherà di
rimetterli in catene e ceppi, (gogna) ovvero di arrestarli (sicuramente
finiranno ammazzati). Non escludo pertanto che altre quartine possano parlare
dello stesso tema da un diverso punto di vista.

Prima
dobbiamo aspettare che tutto finisca.

Di
certo l’anno è cominciato proprio male…

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vincenzo
vincenzo
9 anni fa

Fondati,dettagliati, lucidi,post di Remox:onore al merito,e l'entusiasmo in particolare mi viene dalla rilettura di un post del 24 giugno 2013,in generale e in particolare per un breve accenno ivi contenuto,relativo al trozkismo.Ho scoperto pure cose in famiglia, mia moglie essendo stata ,da ragazza, per breve tempo sposata civilmente con un Avvocato trozkista, suo connazionale, perennemente in viaggio in Inghilterra, impiego come insegnante non gli mancava, ma tantomeno finanziamenti per la "oficina" politica.Mia moglie era universitaria, giornalista, credeva di essere comunista, ma ne sapeva poco in concreto, era donna vera e vera cristiana di fondo e non le piaceva quello stile di vita, non volle lei sposare in Chiesa,( quello lo avrebbe fatto).Vanno a vincere loro, per un breve tempo,se lo meritano per la tenacia, ma sappiamo chi li ha messi in cammino e accompagnati.Gente coerente, ma che in fondo non ha bisogno di mogli vere, ma solo di una donna altarino che rappresenti loro il mondo come sara' quando l'avranno cambiato.Pero', in realta', ne hanno bisogno piu' di me, ma non lo sanno del tutto.Il modello loro e' sostanziamente la guerriglia, questo significa rivoluzioni in paesi avanzati e modello trozkista ,contrapposto al fallito modello stalinista, forse calcolato da loro come fase prima, ma non nel senso che dava Stalin a questo termine.Voglio conoscerlo, e' malato,deve conoscere Cristo,ha sempre tenuto fuori e protetto mia moglie quando era giovane,anche se veramente rischio' lo stesso con la dittatura di destra febres cordero, sono stufo di conoscere squattrinati, pseudo rivoluzionari,preferisco conoscenze con sterline-intelligence ( 🙂 .C'e' poco da ridere, in realta'.

vincenzo
vincenzo
9 anni fa

Ho dimenticato una cosa che volevo osservare, in relazione ad Anguera e al riferimento a San Pietroburgo:e' riferibile anche a Trozky e al Trozkismo,e in questo senso diventa ancora piu' globale e attuale.

vincenzo
vincenzo
9 anni fa

Ancora un'osservazione, perche' sta nei fatti e non nella fantasia:se mia moglie in qualche modo somiglia nel carattere a Simone Weil, e il suo per breve tempo marito di prima gioventu', almeno come modello,a Trozky, non e' un caso che abbiano avuto una divergenza,e se Georges Bernanos e' uno scrittore che in gioventu' ho trovato lucido e profetico, non e' un caso che fosse amico di Simone Weil,la quale gli scrisse"Siete monarchico, ma che importa?Vi sento piu' vicino di molti miei amici rivoluzionari!".Chiaro che non e' questione di affetti personali,c'e' una profezia in questo,e al centro di questa profezia c'e' Gesu' Cristo vincitore del mondo e della Storia.ma dato a Cristo quel che e' di Cristo,e alla massoneria e a Trozky e al comunismo di ogni moda e tempo quel ch'e' suo,e' vero pure che le facce da schiaffi di un De Mita e di Cesare Romiti(che per inciso oggi provoca indicando come efficiente il modello capitalista-comunista cinese)sono stampate nella mia memoria come 2 documenti storici.quelli che teorizzarono l'omerta' e la corruzione come virtu' e la denuncia come peccato di vanita' personale, possono avere avuto in parte ragione, e avere fatto sistema, ma le loro facce e quelle invece dei demagoghi di turno,erano 2 carte di una truffa delle 3 carte ai danni delle persone oneste, che non erano certamente loro.La moralita' dei giovani e delle istituzioni non si garantisce chiedendo omerta',o complicita', a costo di sacrificio personale, ma semmai facendo pulizia in casa propria prima che la facciano, strumentalmente, i nemici.Quindi grazie De Mita , e grazie Romiti, 2 per tutti, anche se non so se ringraziare prima la nati…la faccia destra o quella sinistra.E credo che Simone Weil avrebbe criticato il vostro cinismo non meno di quanto condanno' quello, assassino e criminale, di Trozky.Romiti e de Mita, alla faccia, non ditelo a nessuno, voi che non siete demagoghi, ma Simone Weil apprezzava gli uoni veri,non le facce da str.E scusate se racconto da italiano che ha vissuto gli anni '80, che furono, come cantava una canzone "una verita' dentro una bugia".Cosa e' restato di quegli anni '80?le vostre facce , che sono 2 documenti storici,come quella di Primo Greganti, stessi "valori" che feriscono come un tradimento, mentre quelle dei demagoghi di turno lasciano solo sciatto squallore.Gesu' e Maria , invece ,stavano altrove, e voi ,come anche i demagoghi di turno, oggettivamente lavoravate per farli dimenticare,presentandoceli in versione nazional popolare a uso e consumo delle vostre basse idolatria sall'azienda, la famiglia, il partito, l'abnegazione personale e la dedizione , condita col tifo domenicale. per la squadra di calcio preferita.Squallidi str.arroganti e prepotenti.Il sangue che scorrera'sta anche sulle vostre coscienze e su quella di molti vostri manutengoli.Arrivo a capire chi tratta con la mafia, perche' col nemico invasore si tratta anche, nella Storia, ma chi inquina il tessuto sociale anche senza necessita', per abitudine e leggerezza e vanita',mi fa schifo come chi accende un ventilatore o l'aria condizionata, al massimo quando non serve, e in presenza di gente con affezioni croniche respiratoriein cui un raffreddore diventa facilmente bronchite, polmonite e pleurite.Pacchiani, cialtroni, farabutti.Non e' politica, e' altro.E' molto di piu'.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Estratti da:
http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/177765-l-isis-arriva-a-parigi-i-giornalisti-di-charlie-hebdo-pagano-col-sangue-gli-errori-di-hollande
Era il 17 giugno del 2013 quando il presidente della Siria Bashar al-Assad, in un'intervista col giornale tedesco giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, fece una dichiarazione che probabilmente non venne presa sul serio dall'opinione pubblica: ….se gli europei avessero continuato a consegnare armi ai terroristi annidati nel suo paese, "il cortile dell'Europa" si sarebbe trasformato "in un terreno propizio al terrorismo" e che l'Europa ne avrebbe "pagato il prezzo".
https://aurorasito.wordpress.com/author/sitoaurora/
Il comandante delle Forze Basij (volontarie) dell’Iran, Generale di Brigata Mohammad Reza Naqdi, ha detto che l’ambasciata USA a Baghdad è il centro di comando dei terroristi taqfiri dello Stato Islamico dell’Iraq e Levante (ISIL). “Gli Stati Uniti appoggiano direttamente il SIIL in Iraq e gli aerei statunitensi lanciano aiuti e armi al SIIL in Iraq…“… La scorsa settimana, la Commissione per la sicurezza e la difesa parlamentare irachena ha rivelato che….. aerei statunitensi riforniscono l’organizzazione SIIL non solo nella provincia di Salahuddin ma anche in altre province, …. gli Stati Uniti cercano di prolungare la guerra contro il SIIL per avere garanzie dal governo iracheno sul possesso di basi nelle province di Mosul e Anbar“. ….
….i tiratori dell’attacco a Parigi del 7 gennaio 2015, sono cittadini francesi radicalizzati ed esportati in Siria per combattere nella guerra per procura della NATO contro il governo di Damasco, e poi rientrati per effettuare attentati interni ….. Inoltre, con ogni probabilità, i fratelli che hanno preso parte all’attentato di Parigi combatterono in Siria con le armi fornitegli dal governo francese. France 24 avrebbe riferito l’anno scorso, con un articolo intitolato “La Francia consegna armi ai ribelli siriani, conferma Hollande“, che: “Il presidente Francois Hollande ha detto che la Francia aveva consegnato armi ai ribelli che combattono il regime siriano di Bashar al-Assad “un paio di mesi fa”. ….
Indicazioni che l’attacco di Parigi sia un’operazione interna che coinvolge Mossad e servizi di sicurezza francesi: CBC News ha riferito che i giornalisti di Charlie Hebdo si riuniscono nella sede di Parigi una sola volta alla settimana. “Un giornalista di Charlie Hebdo ha detto al quotidiano francese Le Monde che gli aggressori sapevano che la riunione di redazione era in corso, altrimenti ci sarebbero state poche persone”. Chi avrebbe informato i tiratori sulla riunione quel giorno? …..Amchai Stein, vicedirettore della rete israeliana IBA Channel 1, era sulla scena e ha postato le foto della sparatoria. Lo scopo dell’operazione Gladio di CIA-Mossad-NATO è spaventare i cittadini della Francia e dell’Europa. …..Nell’attacco sotto falsa bandiera, i presunti terroristi avrebbero abbandonato carte d’identità e passaporti (come al solito). …. Negli attacchi false flag, le autorità spesso forniscono prove contrastanti. “Due alti funzionari antiterrorismo degli Stati Uniti hanno detto a NBC News che uno dei sospetti dell’attacco era stato ucciso e altri due erano agli arresti“. …. Sul Telegraph David Blair scrive che gli attentatori di Parigi hanno mostrato capacità militari avanzate: “Gli armati che hanno ucciso 12 persone negli uffici della rivista Charlie Hebdo a Parigi, hanno agito con una competenza e calma, caratteristiche di un addestramento militare avanzato“. ….Confusione nella caccia ai sospetti attentatori alla rivista francese. …I “capri espiatori” erano probabilmente in custodia prima dell’attentato.
C’E’ MOLTO SU CUI MEDITARE. P.Riesz_
P.S. Vignetta. Hollande: E’ un atto di icredibile barbarie… Assad: Non è quello che dici quando li spedisci da me.

Paolo Porsia
Paolo Porsia
9 anni fa

….A proposito per gli illusi che si BEVONO ancora la LEGGENDA del PUTIN "ANTI-ISLAM"
http://www.interpretermag.com/7500-mosques-have-been-erected-in-russia-since-putin-became-president/
Da quando PUTIN è presidente sono state erette in RUSSIA SETTEMILACINQUECENTO MOSCHEE…

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