USA, RUSSIA, UCRAINA, SIRIA: Noi, “gran popolo sospettoso”

scritto da Remox
25 · Mar · 2014

USA, RUSSIA, UCRAINA, SIRIA

(Noi, cittadini
del mondo, siamo il “gran popolo sospettoso” che attende timoroso la guerra)

Alcune notizie di questi ultimi due giorni ci confermano, una volta di
più, il quadro delineato da Nostradamus per la crisi del Mar Nero.

L’Ucraina è un insieme di regioni ed etnie diverse che ci ripropone il
modello dell’Impero Asutroungarico o, per rimanere più vicini ai nostri tempi,
quello della Yugoslavia. Nelle apparizioni a Medjugorie la Madonna, nel
chiedere la pace per il mondo, diceva di guardare alle guerre di dissoluzione
della ex Yugoslavia per avere un’idea di quel che sarebbe capitato in caso di
guerra, ovviamente con una maggiore intensità degli eventi. Quelli che
appartengono alla mia generazione e che non hanno mai vissuto guerre nella
propria terra hanno sempre sentito parlare del pericolo dei nazionalismi che
spingevano i popoli in lotta fra loro per motivi anche futili e di come il
progetto di Unione Europea fosse l’antidoto al ritorno di questi demoni.

Oggi vediamo che l’antidoto proposto è di fatto la causa del ritorno ad
Ovest di movimenti nazionalisti, per ora politico-economici, che potrebbero
degenerare un giorno prossimo così come sta avvenendo ad Est. In quelle terre
infatti il nazionalismo ha un sapore vagamente ottocentesco che ci rimanda a
quel grande carnaio che fu la Prima Guerra Mondiale.

In Ucraina solo il 58% della popolazione è autoctona, il resto si
divide fra russi, polacchi, ungheresi, rumeni, tatari e chissà quanti altri. In
queste ultime settimane c’è stata una corsa a dichiarazioni più o meno
nazionalistiche da parte dei vari gruppi etnici: gli ucraini vorrebbero per via
“diplomatica” ricongiungersi con le regioni che un tempo, secondo loro,
formavano la nazione originaria. Terre che oggi sono dislocate in Polonia,
Bielorussia, Moldavia e Romania. Polacchi, Rumeni, e  Moldavi dal canto loro vorrebbero proteggere
i propri cittadini presenti in Ucraina. I Russi abbiamo visto che vorrebbero
ricongiungersi con la madre patria e così i tatari che non disdegnerebbero di
ottenere le loro autonomie. Insomma un grande e pericoloso marasma dove sentimenti
nazionalistici contrastanti trovano il loro ideale humus. Comincio forse a
capire meglio cosa volevano dire i nostri nonni di inizio secolo quando
parlavano dei contrasti fra i vari popoli.

E’ stata poi fatta circolare a mezzo stampa una presunta proposta russa
di spartizione dell’Ucraina rivolta ad alcuni paesi dell’Est Europa fra cui la
Polonia che ricorda molto sinistramente quanto accaduto prima che scoppiasse la
Seconda Guerra Mondiale. Pare proprio che i vecchi demoni siano stati
risvegliati.

Sappiamo bene che i russi hanno ammassato 100.000 uomini ai confini
ucraini, pronti in assetto di battaglia, il cui costo ingente difficilmente
viene sostenuto se non per motivi seri e gravi. Hanno inoltre uomini in
Moldavia e si stanno esercitando da tempo in grande stile anche a Kaliningrad.
Abbiamo poi saputo che Kiev ha deciso di richiamare i propri riservisti. La
NATO invece ha dichiarato di non voler aumentare i propri contingenti ad Est,
tuttavia diversi aerei da combattimento sono stati spostati verso le
repubbliche baltiche tanto da far dire agli estoni che i loro cieli sono
praticamente intasati. Sicuramente la NATO non vuole spostare i propri uomini,
ma è lecito pensare che stia spostando i mercenari che ha ampiamente utilizzato
in tutti gli ultimi conflitti regionali. E’ recente inoltre la notizia che ora
anche la Polonia starebbe cominciando a richiamare i propri riservisti all’estero.
L’Ucraina si presenta dunque come un vaso di coccio fra due contendenti il che
mi fa pensare al triste vaticinio nostradamico:

“figlia senza poteri, avrà troppo diverso domani”

I protagonisti in fondo li abbiamo già individuati da tempo, gli Svevi
(polacchi e nordest in generale), i Romani lontani (rumeni), i Russi, Brody e
Leopoli e i paesi del gruppo Visegrad. Fra questi preoccupa soprattutto la Polonia
poiché terra citata dal veggente anonimo austriaco che la vide impegnata in un
conflitto nei suoi confini meridionali prima dell’inizio della Terza Guerra
Mondiale. Tutto questo movimento di uomini e mezzi che si preparano in attesa
di un segnale che speriamo non debba mai essere dato ci richiamano altri versi:

“conflitto scoppiato, gran popolo sospettoso”.

E’ come se di fatto queste scaramucce abbiano decretato l’inizio di un
conflitto regionale dove  tutti gli
osservatori guardano i vari movimenti e preparativi con sospetto… scoppierà
alla fine per davvero? Ho l’impressione che questo “gran popolo” siamo tutti
noi.

Parallelamente ai confini meridionali del Mar Nero e vicino alle coste
del Mar Bianco si inasprisce il conflitto siriano con l’esercito di Assad che
prende terreno, ma con molti punti interrogativi all’orizzonte: reggerà l’accordo
sulle armi chimiche? I disordini e i colpi reciproci ai confini con Libano,
Israele e Turchia si allargheranno? Sullo sfondo del conflitto siriano si
abbracciano cinque temi che abbiamo trattato e di cui attendiamo l’evoluzione.

Il primo è ovviamente legato alla crisi ucraina: quale sarà il
conflitto che inizierà dopo la santificazione del papa polacco? La Russia
riuscirà a garantire protezione alla Siria?

Il secondo riguarda la Turchia e il premier Erdogan. Non vorrei
sembrare un uccello del malaugurio contro il primo ministro turco (Erdogan
significa uccello rapace), ma continuo a ritenere che i presagi siano alquanto
negativi. I prossimi giorni o al massimo settimane dovrebbero confermarci o
meno il quadro della situazione poiché le elezioni amministrative di fine mese
potrebbero innescare diversi guai. Fra questi addirittura le voci di un sextape del premier con una ex miss turca il che, ovviamente, ne distruggerebbe l’immagine
pubblica. Da qui, secondo alcuni, i duri provvedimenti contro gli
spettegolamenti dei social network. La situazione politica di Erdogan si
intreccia irrimediabilmente con quella di Assad.

Il terzo tema riguarda infatti la sorte del leader siriano. Ne abbiamo
parlato al tempo degli accordi di San Felice con il parallelo storico fra gli
accordi del 1990 e la vicenda della prima Guerra del Golfo con la sconfitta di
Saddam e gli accordi del 2013 sul nucleare iraniano e un possibile rovescio per
il regime siriano. Cosa che avverrebbe in caso di attacco occidentale o anche
con un coinvolgimento turco a sviare l’attenzione dal premier Erdogan e dagli
scandali sulla corruzione.

“Per quelli di <<basas>> giungeranno tristi ore” (basas
letto al contrario, assad, con la b,d,p,q intercambiabili a seconda di come
vengono “girate”)

Il quarto tema riguarda l’Egitto. A dire il vero non c’è nelle
quartine che abbiamo fin qui esaminato un richiamo esplicito e diretto a questo
paese, ma forse un riferimento alla sorte del presidente Morsi. Mi è parso di
interpretare che ci possa essere la possibilità di un clamoroso ritorno in
scena del presidente deposto e le continue rivolte dei Fratelli Musulmani in
Egitto che stanno devastando ad esempio le entrate turistiche, dovranno in
qualche modo trovare una soluzione. Che tale situazione possa essere un “condon”,
una sorta di grazia o perdono da parte dei militari nel tentativo di trovare un
compromesso di pacificazione? Al momento sembra fantascienza, eppure…

L’ultimo tema è legato all’Iran. In particolar modo ad uno scontro fra
la Persia e la Turchia. Ovviamente tale situazione potrebbe crearsi in seguito
alla degenerazione del conflitto siriano che inevitabilmente si trasformerebbe
in un grande conflitto regionale con molte nazioni coinvolte. La città turca
citata è Trebisonda, sulla costa del Mar Nero, che evidentemente non è stata
scelta a caso dal veggente:

“Per fuoco ed armi, non lontano dal Mar Nero,

Verrà da Persia ad occupar Trebisonda:”

Come detto dal veggente “si muove guerra tra due Forti (Usa, Russia?)
in lotta” e “Corinto, Efeso ai due mari si navigherà” dal Mar Bianco turco del
Mediterraneo Orientale al Mar Nero, dove si affaccia l’Ucraina ed è posizionata
Trebisonda.

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Paolo Porsia
Paolo Porsia
10 anni fa

Andre' GUARDA QUI Russia’s “Save Ukraine” Memorandum: Prevent the Ukraine from “Going Fascist” | Global Research
http://www.globalresearch.ca/russias-save-ukraine-memorandum-prevent-the-ukraine-from-going-fascist/5368608

Sembra che l'FSB avesse tutto chiaro PRIMA della RIVOLTA (sin dal 13 FEBBRAIO)…

Paolo Porsia
Paolo Porsia
10 anni fa
Rispondi a  Paolo Porsia

…A proposito vedo che la mia individuazione del Mar Bianco è stata "canonizzata" 😉

Paolo Porsia
Paolo Porsia
10 anni fa
Rispondi a  Paolo Porsia
Remox
Remox
10 anni fa

Si Paolo, canonizzata poichè perfettamente in linea col quadro generale e col modo di scrivere del veggente. Inoltre era chiamato così proprio nel XVI secolo quindi…
Ho visto il sito, interessante perchè ho trovato qualche info in più su alcune cose di cui già sapevo. Per la cartina credo ci siano alcune frecce di troppo… in Siria e oltre la Libia. Terrei ferme quelle provenienti da Russia, Iran-Turchia, e Libia.

Anonimo
Anonimo
10 anni fa

7 marzo, 16:59
L’indovina egiziana predice il ristabilimento dell’equilibrio in Ucraina

Nessun meteorologo al mondo ha saputo pronosticare una nevicata in dicembre – la prima in oltre 100 anni – nel Cairo sempre caldo. Lo ha potuto prevedere e ne ha avvertito in anticipo, mediante “La Voce della Russia”, l’astrologa e numerologa Joy Ayad. La stessa Joy Ayad ha previsto la destituzione del presidente Mursi quando il suo potere sembrava a tutti incrollabile. Quale sarà il futuro dell’Ucraina? Chi sarà il successivo presidente dell'Egitto? Quali paesi fanno parte dell’“arco di instabilità”? La “maga delle previsioni” egiziana lo racconta a “La Voce della Russia”.

Ecco le sue nuove previsioni per i prossimi mesi:

Questo periodo non sarà così tranquillo come si vorrebbe. Le forze della natura rimarranno turbate fino alla fine di aprile. L’aprile sarà in complesso non facile, in quanto nella seconda sua metà ci sarà sia un’eclissi solare che quella lunare. Questo turbamento degi elementi si estenderà in parte al maggio. Durante questo periodo sono possibili avvenimenti inquetanti. Ciò riguarderà direttamente l’Iran dove inizierà una grande agitazione degli animi.

Come ho già detto in precedenza, non sarà tranquillo neanche in Turchia, dove devono intervenire importanti cambiamenti nella coscienza della gente. Ma ciò cesserà rapidamente quando compariranno leader risoluti che aderiranno al processo nell’ultimo momento decisivo, e ciò stabilizzerà subito la situazione. In tutto il mondo ciò susciterà chiasso, ansia, dispute religiose ma queste cose avranno una durata abbastanza limitata.

Si forma quindi un arco dal sud-est al nord-ovest, dall’Iran alla Turchia. Poi lungo questo arco segue l’Ucraina. Per quanto riguarda la manifestazione dei cambiamenti, tutto si svilupperà in direzione opposta, ossia dal nord-ovest al sud-est. Adesso questa macchia di instabilità è sopra l’Ucraina, ma poi si muoverà verso basso lungo questo arco. In Ucraina sarà quindi più calmo.

Adesso mi scrivono cittadini ucraini, persino alcuni deputati. Posso dire loro una sola cosa: se Dio lo vorrà, la situazione si andrà calmando gradualmente e, dopo il periodo di instabilità di cui ho parlato, in giugno vi sarà ristabilito l’equilibrio.

In Egitto si terranno prossimamente le elezioni presidenziali. Ho detto e dico che Ahmed Shafiq sarà il “padrone dell’Egitto”, anche se rispetto profondamente il ministro della difesa al-Sisi. Quando l’ho detto, ho avuto parecchi problemi e varie persone hanno cominciato persino a minacciarmi. Ma continuo ad affermare che vedo Shafiq nella carica di presidente. Non importa che lo dico solo io. Poi lo vedranno tutti. Quando ciò succederà, la sabbia egiziana si trasformerà in oro.

http://italian.ruvr.ru/2014_03_07/L-indovina-egiziana-predice-il-ristabilimento-dell-equilibrio-in-Ucraina-8887/

luigiza
luigiza
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Adesso mi scrivono cittadini ucraini, persino alcuni deputati. Posso dire loro una sola cosa: se Dio lo vorrà, ….

Perchè deve essere Dio a volerlo e mai gli uomini, é cosa che mai capirò.
Al massimo per quel che ne capisco sono quelli chiamati nella ns. tradizione: i messaggeri divini, che agiranno col consiglio sugli umani.
Qualcuno in passato scriveva che le sostanzwe separate (dalla materia, cioè i messaggeri citati sopra) agiscono col consiglio. Appunto!

Sta all'umano mettersi nella giusta condizione di ascolto. Il corretto agire seguirà di necessità.

luigiza
luigiza
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Anonimo25 marzo 2014 17:46

Riportiamo allora anche la parte migliore della previsone della maga egiziana (link: Astrologer Joy Ayyad predicts the FALL of American economy, Flooding and Earthquake 2013 :

Astrologer Joy Ayyad predicts the FALL of American economy, Flooding and Earthquake 2013
Joy Ayyad predicted correctly many VERY specific past events to the Middle East and the globe. Her latest prediction to come true was the fall of the MB movement in Egypt.

In her latest video interview on 31/8/2013 with host Rola Kharsa she said many things but the part concerning the USA is below:

Joy: There will be severe flooding in the USA and some States will "disappear", some states will seek "independence" and any earthquake …. [Interviewer abruptly interrupts Joy]

HOST: They (USA) will have revolutions ?

Joy: Yes, revolutions.

HOST: Wow, I am longing to see the American Spring (Sarcasm with reference to the Arab Spring).

Joy: 3/4 of America will disappear (under water), there will be many casualties. I strongly urge all our egyptian citizens and Arab brethren to leave America because America will "demise" and collapse economically, there will be no America as we know it today.

Host: When will this happen, time frame?
Joy: In the coming few months, before the end of 2013 America will be "cooked" (almost K.O.) and be "all done" in early 2014.

Joy: Obama will NOT finish his second 4 years of presidency ! He could be assassinated or just escapes an assassination attempt or something really bad happen to him.

HOST: So he will not finish the 4 years?
Joy, NO NO NO he will NOT.

Il periodo l'ha palesemente sbagliato, ma la parte sulla sorte di Obama potrebbe avverarsi se la marionetta cercherà di opporsi alla fazione guerrafondaia che farà di tutto per far scatenare una guerra mondiale per uscire dall'impasse economico degli U.S.A. ormai senza altra via d'uscita.
Per questo non é necessario essere profeti, basta essere logici.

Anonimo
Anonimo
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Se Dio lo vorrà è da intendersi come il nostro a Dio piacendo, nel senso del consenso divino, non della sua decisione. E' una sorta di aiutati che Dio t'aiuta. Ulrich

Anonimo
Anonimo
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Lo dicesse solo la maga egizia! Tra le tante eccone un'altra:
http://62.75.141.31/ar1/ivan-prevede-cambiamenti/index.html
Non solo l'America quindi, ma il mondo intero.

Remox
Remox
10 anni fa

Tutto dipende da cosa si intende per "equilibrio" 🙂
Si vedrà…
Grazie della segnalazione.

indopama
indopama
10 anni fa

il leader dell'estrema destra Ucraino e' stato fatto fuori, e' il segnale che e' stato deciso di fermare l'estremismo, quindi la maga puo' avere ragione e si lavorera' con la diplomazia.

Anonimo
Anonimo
10 anni fa
Rispondi a  indopama

O che ha provato a fare di testa sua rispetto a chi lo pagava. Ulrich

Anonimo
Anonimo
10 anni fa

Ciao Remox…purtroppo la storia si ripete e sembra che gli uomini fatichino a fare tesoro dei propri errori…nel quadro generale degli eventi pochi hanno fatto caso che anche la seconda guerra mondiale fu anticipata da una "annessione" forzata dell'Austria alla Germania nel 1938…questi eventi comportano sempre degli squilibri che tendono a degenerare e in un quadro generale già complicato da mille tensioni questo può considerarsi un evento scatenante o il preludio di conflitti sempre più gravi…per pura curiosità ho ripescato un articolo del 2011 in cui alcuni astrologi russi avevano previsto l'inizio del terzo conflitto mondiale proprio poco dopo le olimpiadi invernali di Sochi…
http://www.wallstreetitalia.com/article/1135022/catastrofismi/nel-2014-scoppiera-la-terza-guerra-mondiale-delirio-o-rischio-reale.aspx ….in effetti se la situazione dovesse degenerare si potrà dire in futuro che il conflitto ebbe inizio proprio in Ucraina…speriamo di no ovviamente!
Saverio

Remox
Remox
10 anni fa

A me ha incuriosito molto la conferenza di Obama dove ha parlato della Russia come un "non pericolo" per gli interessi strategici americani. (!)
E ancor di più quando ha mostrato di temere un attacco nucleare a Manhattan, al che mi chiedo: ma non è che anche loro proprio come faceva la Germania nazista si studiano per bene le fonti profetiche? O magari si lanciano l'un con l'altro messaggi in codice? Anche perchè come scritto in "Il Ritorno del Terrore in America" è assai probabile che New York rimanga vittima ancora di eventi terroristici.
Cosa peraltro annunciata anche da alcuni veggenti del nostro tempo come segno premonitore di una grande guerra.
Il che si collega con le difficoltà che incontrerebbe la presidenza Obama.
Per quanto riguarda l'indovina egiziana è una signora alquanto curiosa: i riots americani somigliano a quel che immaginavo in riferimento alle vicende del "giovin nero" inteso come violenze razziali con l'icona di Trayvon Martin.

Anonimo
Anonimo
10 anni fa
Rispondi a  Remox

Può darsi anche che gli USA si autoinfliggano un attentato eclatante o facciano finta di porgere il fianco ai Russi per provocare un conflitto. Anche la scusa di violenze razziali è poi plausibile, in fondo provocare un incidente fra gruppi etnici è facilissimo. Ulrich

Anonimo
Anonimo
10 anni fa

P.Riesz_ Dalle seguenti letture mi son fatto un’idea; vediamo.
Da http://italian.ruvr.ru/
Gli aerei militari russi si prendono il mercato asiatico
La Russia sta sviluppando un nuovo sottomarino non nucleare
Compagnia aerea cinese ha deciso di acquistare gli aerei SSJ-100 per 3,5 miliardi dollari
Kiev, Turchinov espelle ambasciatori di Polonia, Svezia, Danimarca e Egitto
L'Ucraina si affida a mercenari occidentali per l'ordine pubblico
La Transnistria seguendo la Crimea vuole aderire alla Russia: “La Transnistria chiede di prevedere nella legislazione russa la possibilità di adesione della repubblica non riconosciuta alla Russia. Questo appello è stato ricevuto dal presidente della Duma di Stato Sergej Naryshkin da parte del Consiglio Supremo della repubblica non riconosciuta della Transnistria. L'ha inviato il presidente del consiglio Mikhail Burla”.
Da http://voxnews.info/2014/03/26/forze-russe-si-esercitano-in-trasnistria/
Trasnistria: “– Le autorità della regione separatista filo-russa della Moldavia – abitata da russi e formalmente ancora parte della Moldavia ma de facto indipendente e protettorato russo – affermano di aver abbattuto un drone ucraino in missione di ricognizione”.
Posted 30 ottobre 2012. POLONIA: “Il testimone impiccato e la dinamite sull’aereo. Quale verità per la morte di Kaczynski?”.
Da http://www.eastjournal.net/
UCRAINA: Ucciso Oleksandr Muzychko, il leader di “Pravyi Sector o Settore destro”, movimento di estrema destra nazionalista.
Considerazioni: l’industria aereonautica militare e civile come l’industria militare in generale russa comincia a impensierire l’occidente: la Russia va fermata. La Nato strepita per la Transnistria: la Russia ne ha fatto un protettorato ed una base al confine sud dell’Ucraina. In buona sostanza l’intervento via terra della Nato sarebbe impossibile da Nord (confine Russo), da est (Crimea, marina russa, marina ex ucraina di 54 navi), da sud (Transnistria). Rimane il varco dalla Polonia; ma anche qui le cose non vanno bene; Turchinov espelle l’ambasciatore di Polonia e il perché è presto detto: la Polonia ha interesse a che l’Ucraina venga smembrata, aspira a riconnettersi con le zone di Leopoli. Il popolo polacco non dimentica l’eliminazione vigliacca del governo in esilio nella seconda guerra mondiale da parte dell’occidente; non dimentica l’eliminazione completa del governo Kaczynski (solito incidente casuale!) “E’ stato l’incidente più grave, più controverso, più torbido della recente Storia europea. Quando il Tupolev 154 che trasportava il presidente della repubblica polacca, Lech Kaczynski, insieme agli alti papaveri militari è caduto a Smolensk, in Russia, molti hanno pensato che si trattasse di un attentato. Ma non c’erano prove. Oggi quelle prove – pur non schiaccianti e definitive – sembrano esserci. Tracce di esplosivo sono state ritrovate di recente sui rottami dell’aereo presidenziale polacco”. I polacchi non dimenticano come noi Italiani le molti stragi, Ustica e l’uccisione di Mattei e Moro. Fino ad ora hanno conservato lo Złoty polacco, se non erro; non sarà facile inchiodarli ai dettami della Nato. Intanto il fronte interno dell’Ucraina resta torbido: Ucciso Oleksandr Muzychko, messa alla berlina la signora dalle belle trecce, cosa rimane? Solo le rivolte interne con i mercenari occidentali (tutti di madre lingua ucraina o russa, naturalmente!) intenti a mantenere l'ordine pubblico. Ho il sospetto che tutti questi scenari siano nati nel lungo inverno russo in testa a un gentile signore; ho la sensazione che L’Ucraina sia una bella trappola per la Nato che più si irrita e meno ragiona più facile che vi cada.

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