NATO, RUSSIA: LA GUERRA E’ PER IL GAS

scritto da Remox
09 · Mar · 2014

NATO, RUSSIA: LA GUERRA E’ PER IL GAS

Le guerre non si fanno mai per questioni di principio come la difesa di popolazioni locali.

Le guerre si fanno per mantenere o incrementare il proprio potere.

Ecco alcuni link che, in tempi non sospetti, ci forniscono la chiave interpretativa di quanto sta accadendo nel Marnero. La Crimea è probabilmente solo un pretesto, comunque utile anche dal punto di vista storico, per creare un muro divisorio contro il monopolio del gas russo.

17 Febbraio 2013

L’Ucraina nuova superpotenza energetica grazie al gas di scisto?

22 Ottobre 2013

Shale gas, la rivoluzione che non piace alla Russia

6 Novembre 2013

Chevron: Ucraina, accordo da 10 mld dlr per shale gas

 

La domanda quindi è la seguente: nella lotta per il predominio per il gas che va dal Medioriente all’Ucraina, dove si fermeranno le ambizioni dei contendenti NATO Russia?

La mossa spetta al presidente russo che al momento vede i propri interessi messi in discussione.

 E’ lui il “gran capo demolitore”?

 

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Anonimo
Anonimo
10 anni fa

P.Riesz
Da: http://ostpolitik.wordpress.com/2013/02/17/lucraina-superpotenza-energetica-grazie-al-gas-di-scisto/
…gli enormi giacimenti nella zona di Juzovskij (riserve stimate per 4mila miliardi di metri cubi di gas), a poca distanza dalle città di Donetsk e Kharkiv (Ucraina occidentale(?))….
Ma Kharkiv è nel nord-est del paese e Donetsk è in Ucraina orientale, sul fiume Kalmius: in territorio profondamente filo russo. Putin ha diversi vantaggi decisivi: 1) la popolazione è russa e già ha occupato in queste zone le amministrazioni locali e formato corpi di auto difesa; 2) la Crimea ormai fuori orbita da Kiev farà da traino per queste zone; 3) il confine con la Russia è diretto e permeabile; 4) un intervento diretto della nato si trasformerebbe per i russi in una battaglia di Zama come lo fu per i romani contro i cartaginesi.
Da: http://www.forex.lt/index.php/energetika/item/16052-ar-išsaugos-„gazprom“-savo-pozicijas-posovietinėje-erdvėje
….Anche Kiev non ha intenzione di rinunciare al pensiero di estrazione di gas shale. Nel 2013. Nel mese di novembre è stato firmato un accordo con Chevron per il deposito Olesskij (Ucraina occidentale), divisione di produzione. Stime ucraina, ogni anno ci possono essere estratti 8-10000000000. metri cubi di gas (esperti russi dubitano questi numeri). Inoltre, l'Ucraina con la Shell si appresta a lanciare giacimento di gas di scisto funzionamento Juzovskij nella regione di Kharkov. Se questi piani saranno realizzati, non è chiaro (…), ma la politica interna ucraina dipende un bel po ' da Gazprom.
Agli occidentali rimarrebbe quindi per consolazione solo la zona di Olesskij. Ma…molti sono i problemi legati ai pozzi di petrolio e gas attivati con le tecnologie di frantumazione delle rocce:
1)alti costi che scoraggiano gli investitori; 2)breve vita di tali pozzi: una decina di anni; 3)inquinamento delle falde acquifere del territorio.
Il contemporaneo abbassamento di produzione dei pozzi tradizionali, grandi giacimenti, perché hanno oltrepassato il picco di produzione per vetustà e la loro mancata sostituzione con nuovi giacimenti rende illusoria la soluzione con i nuovi pozzi a frantumazione.
Da: venerdì 17 gennaio 2014 Il partito del petrolio di scisto è alla frutta:
http://ugobardi.blogspot.it/2014/01/il-partito-del-petrolio-di-scisto-e.html

Anonimo
Anonimo
10 anni fa

Le elite USA vogliono il controllo dei paesi esportatori/produttori di petrolio e gas, non tanto per i loro usi interni ma per il dominio globale. Paesi come la Russia e la Cina sarebbero limitati nella loro stessa indipendenza se non avessero accesso a queste materie prime. Nazioni come la Siria, il Venezuela, l'Iran e l'Ucraina sono chiave di questo dominio. Il problema è che queste elite sono diventate palesemente violente e probabilmente stanno spingendo la Russia ad un conflitto aperto, sicure di poter vincere come contro il Giappone quando lo obbligarono ad attaccarli tagliandoli il petrolio e offrendoli la flotta in sacrificio per invogliarli. Ulrich

Remox
Remox
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Noi sappiamo quel che leggiamo e quindi è un'informazione parziale. I giacimenti all' ovest sarebbero grandi più del doppio rispetto a quelli a est e soprattutto sono confinanti con quelli polacchi. Diciamo che la tempistica degli eventi fra contratti siglati, preoccupazioni Gazprom, mancata "adesione" ue e inizio rivolte é sospetta. Tra le altre cose anche il Kosovo é interessato dal passaggio dei gasdotti come tutti i balcani e cosi la Siria e l' Iran. Tutti vogliono la loro parte ma chi mette soldi e tecnologia vuole di più, il controllo delle risorse. Alla fine la guerra mondiale, quando iniziera', sarà per il gas.

indopama
indopama
10 anni fa

le elite in ogni paese (o quasi) sono illuminate per cui hanno obiettivi che non sono quelli della massa.
gli illuminati sanno chi sono e per cosa sono dentro questa realta', non gliene puo' importare alcunche' del falso potere e della falsa materialita'. io penso piuttosto che il loro compito sia quello di guidare la massa proprio dove la massa ha scelto di andare, e' un gioco che ha come attore principale l'animo umano e solo come conseguenza la realizzazione del piano materiale (illusione).
quindi penso proprio che sia la massa a decidere il proprio destino, parliamoci chiaro, siamo costretti a guardare in tv programmi idioti? assolutamente no, e' la massa che li desidera, infatti appena veongono trasmessi ecco tutti li' davanti a guardarli e a fare odience.
l'elite conta molto meno di quello che uno pensa, anzi io direi che non conta niente, e' la massa che la fa contare proprio perche' cosi' vuole, non vuole assumersi responsabilita' e lo fa per paura.
la paura e' l'attore principale e non sta nel piano materiale.
quando la paura sara' sostituit dal coraggio avremo in un batter d'occhio tutta un'altra realta'. come dentro cosi' fuori e non viceversa.
quindi come ho gia' detto, per capire i futuri riisvolti, e' sufficiente analizzare (per quanto si riesce) lo stato d'animo della gente, stato d'animo che ha delle similitudini nei vari posti del mondo ma anche delle profonde differenze.
l'occidente per esempio e' completamente convinto della materialita', non cosi' l'oriente del sud.
lo stato d'animo andra' poi a creare la conseguente realta' atto a sperimentarlo.

Anonimo
Anonimo
10 anni fa
Rispondi a  indopama

Non è così semplicistica. Le masse vengono "guidate" a desiderare e a fare determinate cose da pochi. Lo spiegava bene già Le Bon a fine XIX sec. Le masse non cambiano opinione di per se stesse, ma solo se influenzate e guidate. Non ci sono mai stati movimenti di massa senza guide più o meno occulte. Ci vogliono teste pensanti nel bene e nel male. Ulrich

Anonimo
Anonimo
10 anni fa

P.Riesz_Ma la Russia non è il Giappone, ha risorse maggiori rispetto all’occidente, non teme la borsa, non teme la fame, non teme la penuria di petrolio, è piena di risorse naturali. Russia e Cina si proteggono le spalle insieme, vicendevolmente. La Cina ha il monopolio delle terre rare per l‘elettronica, industrie che possono essere convertite a scopo bellico, un governo che potrebbe decidere di ritornare al socialismo di sussistenza. Cina e Russia non hanno fretta: semmai è l’occidente che è preso da frenesia; ha occupato spazi non definitivamente dove ha portato instabilità e miseria: Medio oriente, Libia ecc… Gli stessi governi fantoccio installati, alla lunga, fanno resistenza: Afghanistan: Karzai, Usa"mi hanno tradito"; in Iraq Al Maliki: Arabia Saudita e Qatar fanno guerra all'Iraq, ovvero siamo dalla parte dell’Iran contro gli USA. L’America Latina è sempre più anti Usa e lo sarà sempre più in futuro; l’esempio di Cuba è emblematico: meglio essere poveri e dignitosi che servi di un di un paese dalla faccia falsamente democratica e sostanzialmente delinquente.
Russia e Cina vanno caute e risolute, non c’è pericolo di colpi di testa; se si muoveranno sarà a momento opportuno per distruggere definitivamente l’occidente: una sola battaglia vinta, l’ultima quella che conta come i romani a Zama. Delenda Carthago!

Anonimo
Anonimo
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Secondo me ti sbagli. Tu dimentichi i gruppi di nuovi arricchiti e i ceti medi, tutti usciti fuori dalla povertà e dalla nullità che i sistemi socialisti avevano imposto. Gli oligarchi russi non accetteranno mai di tornare in dietro e di vivere come un tempo, senza lo sfrenato lassismo e il denaro all'occidentale (e ricordati che già negli anni sessanta dovettero comprare grano dall'occidente poichè non riuscivano a produrne, senza contare le grandi carestie sotto Stalin, dovute all'implementazione dell'industria pesante), così come i nuovi ricchi cinesi non accetteranno mai di tornare all'appiattimento in nome di una qualche "autarchia" che a loro non conviene e non piace. E lo dimostra il sostentamento del debito americano da parte del governo cinese. Oramai nessun paese "sviluppato" vuole tornare a zappare. Ulrich

indopama
indopama
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

il gioco e' sempre interiore, quello che hai appena descritto e' il gioco dell'Egoismo.

Paolo Porsia
Paolo Porsia
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

http://graphics.wsj.com/Russia-econ-tracker/#russia%27s-reach
"P.Riesz_Ma la Russia non è il Giappone, ha risorse maggiori rispetto all’occidente, non teme la borsa, non teme la fame, non teme la penuria di petrolio, è piena di risorse naturali. Russia e Cina si proteggono le spalle insieme, vicendevolmente. La Cina ha il monopolio delle terre rare per l‘elettronica, industrie che possono essere convertite a scopo bellico, un governo che potrebbe decidere di ritornare al socialismo di sussistenza." guarda al sito di cui sopra e vedrai…

Anonimo
Anonimo
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

P.Riesz_…”lupus in fabula”… è da tempo che fa finanza usraeliana ha mosso guerra alla Russia; ogni occasione è buona per manipolare i cosiddetti mercati. L’opera di Putin è a metà strada: ha cacciato gli oligarchi che non si volevano sottomettere al popolo russo e li ha espulsi (a qualcuno è toccato di fare un girettino anche in siberia); hanno trovato rifugio proprio a Londra dove attendono ansiosi di ritornare; ma intanto lì stanno dimagrendo. Per la Cina vale lo stesso discorso. Da: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-18/cina-guadagna-milioni-schema-182127.shtml?uuid=AbqsC3wH.Dal 2011 ad oggi, le statistiche ufficiali parlano di 1.449 persone condannate – con pene che vanno dai cinque anni di reclusione fino alla pena di morte – per la raccolta illegale di fondi. Lo ha riferito Miao Youshui, un anziano giudice del Popolo, in una conferenza stampa. Complessivamente, nel periodo preso in considerazione sono state condannate per crimini economici 4.170 persone. Pensa tu se avessimo avuto un qualche Miao Youshui (non un cane qualsiasi!) anche in Italia: S.B. e C.DB sarebbero già defunti insieme agli ex-patron della Cirio e Parmalat; dei palazzinari romani poi…del Monte dei Paschi poi…dei prosciutti falsificati e adulterati poi…dell’olio lampante poi… mafia poi…lobby poi… La Russia e la Cina non sono certo il paradiso in terra; sarebbe infantile pensarlo oggi come fecero ieri i comunisti nostrani fino agli anni 90, passati poi armi e bagagli all’area radical-democratica-obamiana; anche di ciò l’Italia ne soffre oggi: chiacchiere tante, fatti nessuno. Cina e Russia si sono posti però un buon obiettivo: deamericanizzare il mondo! Ciò è una bella cosa! Se a qualcuno però piace le “vie strette” di Londra sappia che quelle mura stanno per crollare col pericolo di rimanerci sotto!

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