ATTACCO ALLA CHIESA

scritto da Remox
05 · Feb · 2014

ATTACCO ALLA CHIESA

(La fine del
“tempo della gioia”)

 

Questo 5
febbraio 2014 verrà ricordato come il giorno in cui è partito l’attacco del “mondo”
contro la Chiesa di Francesco; o forse no.

Nel Ramo III
del 2000 abbiamo letto che nell’”anno pestilente”, questo 2014, finisce per qualcuno la
gioia, poiché “dai suoi viene abbandonato”. E abbiamo ipotizzato potesse essere
un riferimento al papa.

Due sono le
notizie di questo giorno che fanno pensare che siamo all’inizio di questo tempo
di “fine gioia”: il nuovo affondo della Conferenza Episcopale Tedesca che fa
filtrare i risultati del questionario inviato ai fedeli in previsione del
Sinodo sulla famiglia e il duro documento ONU sull’infanzia e i minori contro
la Chiesa.

Avevamo
appunto detto che l’attacco sarebbe giunto “da dentro e da fuori” e l’obiettivo
è l’indebolimento della Chiesa, il suo sfaldamento mediante una politica di
protestantizzazione.

E così da un
lato viene dalla Germania l’invito a rivedere la dottrina in ambito famigliare
e sessuale, primo passo verso l’introduzione di altre riforme già in voga nel
protestantesimo, e dall’altro, sull’onda degli scandali legati alla pedofilia,
si chiede aspramente alle autorità Vaticane di accettare i nuovi dettami
occidentali in tema di “teoria del gender”.

Segnalo l’ottimo
speciale de Il Foglio (finita la tregua fra mondo e Francesco) sull’argomento che senza mezzi termini vede l’inizio di
una vera e propria guerra contro la Chiesa, qui e qui.

E’ forse un
caso che le due notizie giungano nello stesso giorno? … domanda retorica.

Dobbiamo
ricordare inoltre l’articolo di Gotti Tedeschi sulla futura spoliazione dei
beni della Chiesa ad opera del potere politico laico-massonico.

Lo scandalo
sulla pedofilia è divampato sotto Benedetto XVI. Ripercorriamo brevemente la
storia come la vide Nostradamus con la Tavola Pittorica del Vaticinia
Nostradami 65 (63) e la quartina 609, già viste nei precedenti articoli sul
tema, e l’inedito Presagio 134 posto nel Ramo IV del 2000.

La Tavola
mostra Benedetto XVI, con l’immagine dipinta alla maniera classica medievale a
rimarcare l’amore per la Tradizione del pontefice tedesco. Sulla tiara porta l’aquila
teutonica. Alla sua sinistra il Leocorno inglese attenta alla sua persona. Dai
paesi anglosassoni e protestanti giungono gli attacchi per gli scandali della
pedofilia. Alla sua destra protegge un piccolo paggio, un fanciullo.

Dal Ramo III del 2000 “Crisi in Europa”

609

Aux sacrez temples seront faicts escandales,

Comptez seront par honneurs et louanges:

D’vn que on graue d’argent d’or les medalles,

La fin sera en tourmens bien estranges.

609

Ai sacri templi saran fatti
scandali,

Si conteranno fra lor per onori e
lodi:

Da Uno che si grava in argento,
d’oro le medaglie,

La fine sarà in tormenti ben
strani.

Gli scandali colpiscono il
pontificato di Benedetto XVI. Il papa decide di dimettersi non riuscendo a
controllare le trame dei vari prelati in contrasto fra loro. Giungerà Uno che
cambierà il crocifisso d’oro in argento. La fine di questa storia avverrà con
tormenti ben strani (o stranieri).

Dal Ramo IV del 2000 “La Chiesa
degli Ultimi Tempi”

Presage 134

Par grandes maladies, religion fachée,

Par les enfans et legats d’ambassade:

Don donné à indigne. Nouulle loy
laschée,

Biens de vieux peres. Roys en bonne contrade.

Presagio 134

Da grandi malati la religion colpita,

Per gli infanti, i diplomatici e le ambasciate :

Dono portato a un indegno, nuova legge emanata,

Sui beni dei vecchi padri. I Re in aperta
contraddizione (buona contrada).   

La
religione è colpita dagli scandali legati alle molestie dei pedofili (malati)
ai minori (enfans). A colpi di leggi, ambasciate, diplomazia si consuma lo
scontro fra i Re e i vecchi Padri (i due papi ?). I beni della Chiesa
verranno probabilmente sequestrati.

Le
quartine proiettano lo sguardo profetico nel futuro, quanto lontano non
possiamo dirlo.

Commenti

Sottoscrivi
Notificami
guest
8 Commenti
Le più vecchie
Le più nuove
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti
luigiza
luigiza
10 anni fa

Tratto dall'articolo de il Foglio, il primo dei tre citati nel post:

La nostra speranza laica, razionale, di sostenitori gratuiti di una verità che riguarda il nostro modo liberale di vivere, che comprende la libertà della chiesa, è che il Vaticano di Francesco sappia dare risposte a tono.

La chiesa cattolica NON è più in grado di dare risposte a tono perchè é da secoli ormai prigioniera di frasi fatte di cui non conosce più ne il reale significato e men che mai la reale portata.

Anonimo
Anonimo
10 anni fa

la chiesa parla in un liguaggio metaforico, fatto per chi e' pronto per il salto di consapevolezza.
e' la massa oggi che e' andata indietro e vuole che la chiesa si metta a parlare con il linguaggio degli ignoranti…
ma per cosa? la chiesa (il vertice illuminato di essa) sa bene che non serve a niente, chi non vuole conoscere la verita' non ha speranze, con qualsiasi linguaggio gli si parli.

Anonimo
Anonimo
10 anni fa

Remox dimmi se trovi qualche riferimento negli scritti del Duca di questo incontro che avverrà a marzo qui in Italia, in occasione di una visita di stato al presidente napolitano.

obama dovrebbe incontrare anche papa francesco.

http://www.agi.it/estero/notizie/201401311851-est-rt10274-usa_obama_papa_francesco_non_vedo_l_ora_di_incontrarlo

Remox
Remox
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

No, a meno che non si voglia speculare sul verso "la morte si avvicina al nero più che al bianco" pubblicato nel Ramo III del 2000.
Nel rispetto del Poema Temporale, che è una cronistoria in versi, conviene comunque sempre una paziente attesa.
Un saluto.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Se il cattolicesimo rimane fissato nella concezione della legge naturale finirà per perdere la sua battaglia non solo con l'Islam, che dice la stessa cosa, ma con l'Occidente. Se, al contrario, centra il suo messaggio sulla persona (che non è nè maschio nè femmina) certamente vincerà. La teoria gender rappresenta una speranza ma sbaglia perchè, pur proponendo la libertà di scegliere la propria natura, lascia per scontato il dato biologico dei due sessi, senza proporre l'ideale etico dell'androginia come fine della specie umana, implicito nel messaggio evangelico e, a mio modesto avviso, il senso profondo delle mariofanie e delle profezie di Nostradamus. Un cordiale saluto. Filos.

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Ciao Filos, benvenuto.
Da un punto di vista teologico (in effetti sotto ogni punto di vista) la Chiesa non riconoscerà mai la teoria del gender perchè è l'opposto dell'incipit della Bibba e della creazione dell'uomo "maschio e femmina li creò".
E' lo spirito del tempo mondano, agonizzante, che lancia gli ultimi e potenti strali profittando della debolezza di fede dell'uomo moderno. Verrà tutto inghiottito dal tracollo di questo mondo (di questo ordine di mondo) e poi si ricomincerà su basi diverse.
Un saluto.

Anonimo
Anonimo
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Ma Eva fu tratta dalla costola di Adamo! Se ne potrebbe desumere che all'inizio Dio creò l'Androgino. Del resto pure Cristo in risposta ai legalisti del suo tempo (la nota questione della moglie avuta da più mariti) rispose che nel regno di Dio non ci saranno più nè marito nè moglie ma tutti saremo come angeli. A mio avviso i teologi non hanno ancora affrontato spassionatamente questa questione che potrebbe risolvere molti malintesi pure tra le varie confessioni cristiane, alcune delle quali hanno accettato la teoria del gender. Grazie per la risposta. Filos.

Remox
Remox
9 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Il termine costola è una corruzione dell'originale che significa la metà di un qualcosa. I traduttori non capendo il senso dell'espressione (metà di Adamo, farne due e fare la donna) hanno pensato al costato di un uomo e da lì alla costola con la carne intorno.
Ma metà di Adamo è per noi molto più significativo perchè il cromosoma maschile xy preso a metà, x, e raddoppiato, xx, porta al cromosoma femminile.
Che poi il senso non volesse essere biologico, ma figurato è anche possibile, ma quando Dio rivela qualcosa non lo fa mai a caso…
Un saluto.

Share This