CRONACHE DI DICEMBRE 2013

scritto da Remox
11 · Dic · 2013

CRONACHE DI DICEMBRE 2013

A una settimana dalla pubblicazione de “La Cornacchia Gracchiante” possiamo dire di aver risolto una serie di dilemmi. Innanzitutto abbiamo avuto conferma che l’Onda temporale sta in questo momento attraversando il Ramo III del 2000. Poi abbiamo potuto decifrare nella sua interezza la quartina 455 e attribuire il Presagio 46 alla morte di Mandela. Persino il terzo verso della 985 ha finalmente trovato una decifrazione soddisfacente.

Vediamo ora di riassumere quanto abbiamo detto.

Per farlo credo sia necessario aggiornarci con alcune news di questi ultimi due giorni:

I funerali di Mandela si sono svolti sotto la pioggia e dopo l’Europa anche gli USA sono paralizzati dal freddo e dal ghiaccio.

La Premier Thailandese ha chiesto in lacrime una tregua all’opposizione.

Da fonti ufficiali cinesi apprendiamo che il tutore e zio dell’attuale giovane leader nordcoreano è stato giustiziato.

Le proteste avvampano in mezzo mondo, persino Singapore ne è rimasta colpita. Dal Nordafrica all’Asia (e non solo) il mondo è in subbuglio.

Quanto detto nel primo articolo del mese si sta confermando, questo Dicembre è cominciato con i botti anticipati…cos’altro ci riserverà? E’ il preludio ad un’accelerazione di futuri eventi?

Dal Ramo III del 2000 “Crisi in Europa”

Dal Preambolo

Presagio 46 Dicembre
La ioye en larmes viendra captiuer Mars,
Deuant le Grand seront esmeus Diuin:
Sans sonner mot entreront par trois pars,
Mars assoupi. Dessus glas troutent vins.

Presagio 46 Dicembre

Con gioia e lacrime verrà ad ammaliar Marte,

Davanti al Grande saranno commossi i Divini:

Senza pronunciar parola accorreranno da ogni parte,

Marte assopito. Dal cielo ghiaccio e sferzanti venti.

Le lacrime e la gioia per i funerali di Mandela o piuttosto le lacrime della premier Thailandese? Domanda retorica, ma in entrambi i casi le lacrime sono il mezzo con il quale si cerca di calmare la violenza della guerra e del conflitto (Marte). Davanti al Grande scomparso accorrono i Grandi della Terra per il naturale omaggio. Il dio della guerra è momentaneamente assopito, si stringono mani di nemici, si prega insieme. I funerali e gran parte dell’emisfero boreale sono tormentati da pioggia e violente tempeste polari.

 455
Quand la corneille sur tout de brique ioincte,
Durant sept heures ne fera que crier:
Mort presagee de sang statue taincte,
Tyran meurtri, aux dieux peuple prier.

455

Quando la cornacchia su un’area di mattoni giunta,

Durante sette ore non farà che gracchiare:

Presagio di morte, statua di sangue tinta

Colpito il tiranno, agli Dei il popolo pregare.

L’elicottero nero della polizia di Glasgow, simile a cornacchia, si schianta sul pub in mattoncini rossi provocando la morte di diverse persone. Nello stesso momento scoppia la rivolta in Ucraina. Qualche giorno dopo muore Mandela. Intanto a Kiev i dimostranti abbattono e decapitano la statua del dittatore Lenin, simbolo della dominazione comunista. Il giorno dopo, fatto inaudito, la televisione nordcoreana mostra l’arresto durante la riunione del Politburo dello zio di Kim, il “tutore” del giovane leader comunista, quello che secondo gli esperti era il vero “deus ex machina” del regime. Dalla Cina viene la notizia che è stato giustiziato e la parola “meurtry” può secondo il dizionario avere anche quel significato. Intanto i leader del mondo giungono in Sud Africa per pregare insieme al popolo, ognuno il proprio dio, per onorare il Grande scomparso.

Dal Ramo XXIII del Novecento “Il secolo di Febo”

985
Passer Guienne, Languedoc & le Rosne,
D’Agen tenan de Marmande & la Roole:
D’ouurir par foy parroy, Phocê tiêdra sô trosne
Conflict aupres saint Pol de Mauseole.

985

Passeranno la Guyana, Malvines e Provenza,

I reggitori Erdogan e Marmande la Roole,

D’aprir lato per focolaio di rivolta, Phoce terrà il suo trono,

Conflitto dopo la santificazione del Polacco ad opera dell’uomo solare.

L’unica parte di questa quartina che è ancora rimasta da decifrare è “Phocê tiêdra sô trosne”.

Infatti nel secondo verso ritengo che “Marmande e la Roole” sia l’ingegnoso modo che il Duca dei Tempi, il dottor Nostradamus, ha utilizzato per indicare il nome del presidente Mandela utilizzando cittadine o località della sua Francia. Il vero nome di Mandela è Rolihlahla, Nelson gli venne dato in seguito quando era già più grande mentre Madiba è il soprannome tribale.

Madiba Mandela Rolihlahla diventa “Ma + Mande + la + Roole” mentre “D’Agenor” rimane l’anagramma di Erdogan.

In attesa di decifrare il Phoce (che sia Cefa, ovvero Pietro? Marsiglia?) addentriamoci ancora nel tentativo di completare l’interpretazione di altre due quartine del Ramo XXIII rimaste “appese”, una di queste in particolare. Le abbiamo viste quando abbiamo parlato del “giovin nero”.

Le rivolte che stanno scoppiando in Nordafrica e in Asia a mio avviso continueranno a svilupparsi, ma fra queste ritengo che quelle contro i Fratelli Musulmani siano da tenere in particolare considerazione. L’obiettivo più grande secondo me è la Turchia e il suo leader Erdogan che in Luglio ha già affrontato un primo tentativo di rivolta. Le elezioni del prossimo anno potrebbero rivelarsi molto, molto complicate.

Rivediamo le quartine del “giovin nero”.

Dal Ramo XXIII del Novecento “Il secolo di Febo”

Presagio 39 di Maggio
Par le despit nopces, epithalame,
Par les trois parts Rouges, Razez partis:
Au ieune noir remis par flamme l’ame,
Au grand Neptune Ogmius conuertis.

Presagio 39 Maggio

Di nozze a dispetto si canta la canzone,

Islamici divisi, rossi per la maggiorparte:

Al giovin nero rimessa l’anima al tizzone,

Ad Ogmius del grande Nettuno convertiti.

360
Par toute Asie grande proscription,
Mesme en Mysie, Lysie, & Pamphilie:
Sang versera par absolution,
D’vn ieune noir remply de felonnie.

360

Per tutta l’Asia una grande proscrizione,

La stessa per quelli di Turchia:

Sangue si verserà per l’assoluzion,

Di un giovin nero ripien di fellonia.

Giugno – Luglio 2013 scoppia la protesta in Turchia. Nello stesso momento riemerge in Medioriente la potenza russa che comincia a contrastare le manovre americane (e non solo) nella guerra di Siria. I movimenti di protesta sono laici, rossi, così come il riemergere della potenza russa per affinità di simbologia. L’obiettivo della protesta e dell’azione russa è l’islamizzazione della Turchia e della regione.

Parallelamente scoppiano in America le proteste della comunità afroamericana per la sentenza di assoluzione di Zimmerman, l’uomo che ha ucciso il “giovin nero” Trayvon Martin. Il ragazzo è diventato il simbolo di una nuova lotta dei neri contro il dominio dei bianchi. Il dio Ogmius era onorato come dio dell’eloquenza, una sorta di Mercurio, che oggi come allora si manifestava in pieno nell’esercizio del diritto. Nei tribunali d’America (il grande Nettuno dio dei mari) l’eloquenza dei giudici e degli avvocati ha condannato il “giovin nero” la cui anima è “rimessa al tizzone”.

A fine 2013 avvampano le proteste e le crisi all’Est, come condotte da una stessa mano, una stessa proscrizione per i leader delle nazioni. Mi aspetto, come dicevo, che in ottemperanza alla quartina anche in Turchia tornino i moti di rivolta. Gli ultimi due versi della 360 potrebbero a questo punto presagire che anche negli Stati Uniti la comunità nera protesti con molta più veemenza rispetto a sei mesi fa sull’onda dello scandalo Trayvon Martin. I versi andrebbero ricostruiti in questo modo:

“Sangue si verserà per l’assoluzion,

Di chi ha ucciso un giovin nero ripien di fellonia”.

Ma a questo punto per onore di cronaca, alla quale il Duca in più di un’occasione ha dimostrato di prestare attenzione, rimane da chiederci: chi è il vero fellone fra Martin e Zimmerman? E’ proprio questo il tema del dibattito fra i neri d’America e i bianchi dei tribunali.

Ora, se anche questa lettura dovesse confermarsi, dovrei rivedere l’interpretazione data alla quartina 334, sempre del Ramo XXIII del Novecento, poichè collocata insieme alle precedenti, ad anticipare le quartine della Guerra. La quartina l’abbiamo vista in “Le Catastrofi del 20 Maggio“.  La 983 del Ramo I del 2000, sempre nello stesso articolo, rimane invece confermata.

Cosa vuole dirci dunque il Duca?

Dal Ramo XXIII del Novecento “Il secolo di Febo”

334
Quand le deffaut du Soleil lors sera
Sur le plein iour le monstre sera veu:
Tout autrement on l’interpretera,
Cherté n’a garde nul n’y aura pourueu.

334

Quando il difetto del Sole a lor capiterà

In pieno giorno il mostro sarà visto:

Ben altrimenti lo si interpreterà,

Del gran costo nessun allarme, nessun l’avrà previsto.

Se l’interpretazione come probabile dovrà essere cambiata, il terzo verso costituisce un “monito” a questo Blog e a chiunque si cimenti nella decifrazione nostradamica.

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Anonimo
Anonimo
10 anni fa

Continuo a pensarlo, Remox hai una marcia in più.

Remox
Remox
10 anni fa
Rispondi a  Anonimo

Grazie, però se leggi l'ultimo articolo ho l'impressione che non leggerai più il blog 😉

NICOLA_Z
NICOLA_Z
10 anni fa

Ciao Remox, aggiornamento interessante che riguarda i "preparativi bellici" della Russia e fa riferimento anche all'attuale situzione dell'Ucraina……………

Stampa tedesca: missili russi al confine con l'Europa

La Bild rivela lo schieramento da parte di Mosca di armi che in linea teorica potrebbero colpire con armi nucleari Polonia e Germania. Berlino non conferma: stiamo verificando. Ma la minaccia è indice delle nuove tensioni tra Russia e Occidente.

dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI 14 dicembre 2013

BERLINO – Il mondo libero teme nuove minacce dell'assertiva Russia di Putin, sullo sfondo della crisi ucraina e mentre s'insedia a Berlino il nuovo governo di grosse koalition con Angela Merkel confermata cancelliera. Secondo indiscrezioni pubblicate dal quotidiano Bild e dalla sua edizione online, le forze armate russe avrebbero schierato al confine polacco i temibili e precisi missili mobili chiamati SS-26 Stone in codice Nato e Iskander-M dal Cremlino. Sono armi offensive, possono trasportare una testata nucleare e con un raggio di almeno 500 chilometri potrebbero colpire non solo l'intero territorio d'un paese-chiave della Nato come la Polonia, bensì persino Berlino, Dresda, Lipsia e altre vitali città tedesche.
Non confermiamo la notizia, può essere non attendibile visto che viene da Bild, ci dicono alte fonti tedesche, ma aggiungono: la stiamo verificando con attenzione, con i nostri servizi e con l'aiuto dei servizi d'intelligence amici, aspettiamo i risultati di queste verifiche prima di dire se sia vero o no e, fosse vero, per formulare una reazione politica.
Se la notizia fosse confermata, segnerebbe un nuovo balzo in avanti dell'escalation del confronto tra un Occidente deciso a difendere i diritti umani in Ucraina come nella Federazione russa o altrove, e un Cremlino il cui uomo forte appare deciso a ricostruire nella massima misura possibile l'Impero che la Russia ebbe prima sotto gli zar, poi con la dittatura totalitaria sovietica.
Da tempo Putin aveva minacciato lo schieramento degli SS-26 come reazione, assolutamente sproporzionata in termini sia politici che militari, al piano Nato di costruire e schierare in Polonia, Repubblica ceca e Romania uno scudo antimissile per difendere l'Alleanza dalla potenziale minaccia di missili iraniani o nordcoreani muniti di testate atomiche.
Un piano rivolto contro Teheran e Pyongyang, non certo contro gli enormi missili strategici di Mosca, come gli SS18 Satana capaci di portare fino a 40 testate, o gli SS 25 Topol. Ma una cosa è minacciare lo schieramento di tali armi offensive, ben altro è, a livello di politica e geopolitica, passare dalle minacce ai fatti. Bild dice che i russi avrebbero schierato certo più di dieci, o un numero a due cifre comunque di SS-26 nell'enclave russa di Kaliningrad, tra il nordest della Polonia e le repubbliche baltiche anch'esse membre della Nato……..

…..…..Proprio mentre l'Occidente offre mediazioni sulla crisi Ucraina, e mentre Angela Merkel chiede con decisione libertà e autodeterminazione per l'Ucraina appoggiando Klitschko e gli altri capi dell'opposizione democratica, la notizia, vera o meno che sia, contribuisce a raggelare ancora un po' il clima da nuova guerra fredda che il presidente russo Vladimir Putin sta creando tra gli ex due blocchi del dopoguerra.
E nello stesso tempo, notano qui fonti tedesche e di altri paesi centroeuropei della Nato – mentre quasi tutti i paesi dell'Alleanza atlantica tagliano le spese militari a causa di congiuntura debole, eurocrisi e crisi dei debiti sovrani – la Russia sta sviluppando molti costosi e modernissimi sistemi d'arma: nuovi sottomarini, nuovi missili, i nuovi bombardieri per l'attacco supersonico a volo radente Sukhoi 34, e tanti altri sistemi d'armamento. Armi pensate per minacciare un primo colpo, non certo armi difensive.

http://www.repubblica.it/esteri/2013/12/14/news/la_stampa_tedesca_missili_russi_al_confine_con_l_europa-73617290/?ref=HREC1-17

Remox
Remox
10 anni fa

Ciao Nicola, si ho letto e certo non mi sorprendo perchè so bene che la strada è segnata. Piuttosto mestamente ci limtiamo ad osservare questo incamminamento verso la guerra, giorno dopo giorno, che sembra inarrestabile.
Non finisce però mai di sorprendermi il servilismo becero ed idiota della maggiorparte dei nostri media ufficiali…ne abbiamo un ottimo esempio con l'articolo da te postato.

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