L’ATTACCO È DECISO. BIDEN E HARRIS NON FERMANO BIBI

scritto da NICOLA_Z
11 · Ott · 2024

L’ATTACCO È DECISO. BIDEN E HARRIS NON FERMANO BIBI

Escalation per l’inferno – L’aviazione israeliana è pronta colpire ogni punto dell’Iran. Nel mirino le basi militari, ma non sono esclusi i siti atomici.

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di Michele Giorgio – Gerusalemme

 

Benyamin Netanyahu ha deciso come e quando colpire l’Iran in risposta all’attacco missilistico del primo ottobre scattato per vendicare l’uccisione da parte di Israele del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, e del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh. Ieri ne ha parlato per 50 minuti al telefono con Joe Biden e la sua vice Kamala Harris «in una atmosfera positiva» e oggi convocherà il gabinetto di sicurezza per l’approvazione dell’azione militare che rischia di portare alla guerra totale con Teheran e di gettare nell’abisso l’intero Medio oriente. Ieri sera si sapeva poco o nulla del colloquio telefonico tra il premier israeliano e il presidente americano che non si parlavano da agosto. La Casa Bianca ha insistito, secondo indiscrezioni, per un attacco relativamente limitato – non sui siti atomici e petroliferi iraniani – per evitare l’escalation totale. La risposta di Netanyahu non è nota, ma si deve tener conto che nell’ultimo anno il leader israeliano nella maggior parte dei casi non ha tenuto conto delle posizioni di Washington riguardo all’offensiva avviata dello Stato ebraico nella Striscia di Gaza.

Archiviato il colloquio telefonico, la rappresaglia israeliana nei confronti di Teheran appare sempre più imminente. L’attacco, secondo il Times of Israel, prenderà di mira le strutture militari iraniane sparse in tutto il paese come il Centro di ricerche spaziali, il Centro di comando e controllo delle Guardie rivoluzionarie, la base di lancio di Sharoud e quella di Arak. Fonti israeliane dicono che tra i principali obiettivi che l’aviazione israeliana cercherà di colpire – Israele potrebbe usare anche missili a lungo raggio – ci sarebbero in particolare i siti per la produzione di razzi e missili di Shiraz, Isfahan e uno segreto a nord-est di Teheran. Altri potenziali obiettivi sono le più importanti basi dell’esercito e della Marina e le sedi dei servizi d’intelligence. Ed è probabile che Israele provi a bombardare nella regione le milizie sciite alleate di Teheran. Chiare le parole del ministro della Difesa Yoav Gallant: «Il nostro attacco (all’Iran) sarà letale, preciso e soprattutto sorprendente, non capiranno cosa è successo».

Non bastano però a quei ministri e deputati della maggioranza e dell’opposizione che chiedono a Netanyahu di non tenere conto delle posizioni degli Usa e di altri paesi occidentali contrarie a ulteriori escalation nella regione e di colpire invece, senza esitazioni, anche le centrali atomiche iraniane. Unendosi all’ex premier Naftali Bennett e all’ex ministro della Difesa Avigdor Lieberman, il deputato Moshe Saada, del partito di maggioranza relativa Likud, ha esortato ieri il premier a distruggere le centrali nucleari iraniane. «Il primo ministro Netanyahu deve fare ciò che è nell’interesse dello Stato di Israele» ha detto a Radio 103FM «ora ha un’opportunità storica unica di essere ricordato nei libri di storia come un difensore di Israele e dell’Occidente, e tutto ciò che deve fare è attaccare i siti nucleari». A spingere per un attacco devastante sono anche gli esuli iraniani legati al regime dell’ultimo Scià di Persia Reza Pahlavi abbattuto dalla Rivoluzione khomeinista nel 1979. Una loro delegazione guidata dall’avvocata americana, Katie Amiri Younisi, nei giorni scorsi ha visitato la Knesset per chiedere una potente offensiva militare volta a rovesciare la Repubblica islamica.

Washington sta con Israele, ma insiste per evitare la guerra regionale che preoccupa parecchio gli Stati arabi alleati degli Usa. Una guerra, con la partecipazione degli Usa in difesa di Israele, finirebbe per esporli a possibili ritorsioni iraniane contro le basi americane che ospitano. Molto preoccupate sono le petromonarchie che hanno avviato contatti con Teheran per affermare, almeno a parole, la loro neutralità. L’Iran ha detto a re e principi del Golfo che sarebbe «inaccettabile» se permettessero che il loro spazio aereo venisse utilizzato per l’attacco israeliano. L’avvertimento è arrivato mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dava il via a una visita in Arabia Saudita e in altre capitali del Golfo.

I comandi israeliani intanto continuano a diramare comunicati sui «successi» militari in Libano del sud e a fare un quadro negativo di Hezbollah descritto senza munizioni e sul punto di crollare. Da qui, aggiungono, la decisione del movimento sciita e dell’Iran di sostenere un accordo di tregua. «Non c’è forza militare nella regione che possa resistere al potere dell’Esercito israeliano che attacca. Chiunque non abbia visto la potenza di fuoco di una divisione israeliana in manovra non ha visto la potenza militare. Tutto questo è successo a Gaza l’anno scorso, tutto questo sta accadendo adesso in Libano», scriveva ieri il noto giornalista Avi Ashkenazi. Di cessate il fuoco con Hezbollah, aggiungeva Ashkenazi, non si parlerà prima della fine della festività ebraica del Sukkot, quindi, dopo il 23 ottobre perché «l’esercito ha ancora molto da fare». Ieri i bollettini militari riferivano di 500 obiettivi di Hezbollah distrutti. Le notizie però danno anche indicazioni diverse. Negli ultimi due giorni Hezbollah ha lanciato massicciamente i suoi razzi contro Haifa, Kiryat Yam, Kiryat Motzkin e nella Galilea occidentale. Uno di questi ha colpito Kiryat Shmona uccidendo due persone, un uomo e una donna. Invece a Hedera un arabo israeliano ha accoltellato e ferito sei abitanti.

https://ilmanifesto.it/lattacco-e-deciso-biden-e-harris-non-fermano-bibi

 

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GALLANT: QUANDO ISRAELE CONTRATTACCHERÀ, L’IRAN “NON CAPIRÀ COSA GLI È SUCCESSO”.

 

L’attacco di Israele all’Iran sarà “letale, preciso e particolarmente sorprendente“, afferma il ministro della Difesa Yoav Gallant. Parlando durante una visita all’IDF Intelligence Unit 9900, un’unità che raccoglie informazioni nei teatri di guerra, Gallant afferma che l’Iran “non capirà cosa gli è successo, o come”.

L’attacco dell’Iran della scorsa settimana, d’altra parte, è stato “aggressivo, ma hanno fallito perché erano imprecisi“. Gallant sottolinea che l’IAF non è stata danneggiata nell’attacco e che tutte le piste sono operative, nessun aereo è stato danneggiato, così come soldati o civili.

Gallant afferma che l’intero sistema di sicurezza israeliano, dal soldato a terra fino al primo ministro, è in sintonia con l’attacco all’Iran: “L’intera catena di comando è allineata e concentrata su questo problema“.

https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/gallant-when-israel-strikes-back-iran-wont-understand-what-happened-to-it/

 

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IRAN AVVERTE ISRAELE: CI SARÀ UNA RISPOSTA FORTE SE ATTACCATE LE NOSTRE INFRASTRUTTURE

  “Non metteteci alla prova”

Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia Israele dall’attaccare qualsiasi infrastruttura iraniana, in mezzo ai timori di un possibile assalto israeliano a siti petroliferi o nucleari in seguito al bombardamento missilistico iraniano della scorsa settimana.

“Qualsiasi attacco contro le infrastrutture in Iran provocherà una risposta ancora più forte”, ha affermato Araghchi durante un discorso televisivo.

Iran avverte Israele: ci sarà una risposta forte se attaccate le nostre infrastrutture

 


 

 

UN PASSO DOPO L’ALTRO VERSO LA GUERRA TOTALE

di Domenico Quirico

 

La guerra globale si sta avvicinando, a piccoli passi, quasi con perfida cautela, un po’ come la luce, all’alba, aumenta quasi palpando la sua preda, il mondo. Stiamo immobili come ipnotizzati, perché il pericolo esercita sempre un singolare potere ipnotico sulle vittime. Oppure chiediamo aiuto a una sorda volontà di rimuovere la paura, di viverci dentro senza pensarci, di vivere come se fosse un incubo che non ci riguarda. E invece siamo già al punto in cui tutto diventa avvertimento, tutto: i conflitti già in corso, le sfide ontologiche per un pezzo di terra, la diplomazia smantellata, le ciarle dei politici e gli utili rigonfi degli affaristi della morte di massa, i penosi ditirambi per gli immancabili destini dei filosofi da televisione. Se si riuscisse a comprenderlo tutto questo diventerebbe segno e immagine.

Soprattutto: a Est e a Ovest, a Sud e a Nord c’è troppa animosità, troppa sete di vendetta, galleggiano passioni dissennate spesse come un gas nervino nell’atmosfera. Poi un giorno le cose giungono a conclusione e danno la sentenza. E scopriremo che attorno a noi il mondo aveva già l’aria devastata, come alla fine della guerra l’esercito in ritirata lascia dietro di sé un paesaggio ferito e agonizzante.

Settanta anni dopo – sembra incredibile! – siamo ancora appiccicati alla teoria del domino. Nel 1954 il presidente americano Eisenhower la riassumeva così: se l’Indocina cade nelle mani dei comunisti cadranno inevitabilmente il Giappone, le Filippine, perfino l’Australia. Perché nel domino vince chi mette per primo sulla tavola tutte le sue pedine. Quella teoria era così sgangherata che Filippine, Giappone e Australia restarono al loro posto, gli americani persero una guerra e il Vietnam oggi è in migliori rapporti con Washington che con la Cina che allora lo aiutò a resistere e poi lo aggredì. Abbiamo applicato la stessa logica alla Russia putiniana: l’Ucraina è solo la prima pedina del suo domino, dopo verranno la Polonia, i Baltici, la Germania, l’Europa! E quindi: nessun negoziato, diplomatici e pacifisti in cantina, armiamoci, guerra totale, il cannone in Borsa galoppa!

La teoria del domino è il breviario purtroppo permanente degli interessati guerrafondai, secondo cui gli avversari del «mondo libero» vogliono inevitabilmente la conquista del pianeta, sono sempre in combutta tra loro e agevolano l’uno le prepotenze dell’altro. Con speculare imitazione dall’altra parte si sragiona: l’America e la Nato fanno cadere una dopo l’altra le pedine della nostra sicurezza, i Balcani, l’Afghanistan, l’Ucraina, Taiwan… avanzano, ci soffocano, vogliono distruggerci, attacchiamo per primi.

Che la Guerra Grande sia inevitabile lo prova il fatto che la forza è ormai, per democrazie e tirannidi, l’unica unità di misura delle relazioni internazionali. Essere più forti dell’altro, del nemico di oggi e di quello che certo lo sarà domani, dimostrarsi più scaltri, non commettere errori, diventare padroni della situazione.Perché tutti sono sicuri di vincere. Putin è sicuro di vincere, Zelensky è sicuro di vincere, Netanyahu è sicuro di vincere, Khamenei è sicuro di vincere, Xi Jinping è sicuro di vincere. Perfino Sinwar è sicuro di vincere.

Eppure bastava guardarsi attorno per evitare questi errori. Ci sono momenti in cui il cuore e la mente dell’uomo hanno la loro notte. Ecco, ci siamo. Nel terzo millennio masse umane ricevono per telefonino (la modernità!) l’ordine di spostarsi da dove vivono da sempre, prender con sé poche cose e accamparsi in una zona «sicura»: sgomberate, qui dobbiamo bombardare, ripulire, bonificare! E loro, palestinesi, libanesi, non certo quelli animati dal furore hamikaze di Hamas o di Hezbollah, quelli restano, prendono i figli, un valigia, un materasso, un po’ di cibo e a piedi, in auto, con il carretto tirato dall’asino paziente, obbediscono: se ne vanno, migrano come armenti. Dettagli direte, questi esodi, rispetto al numero dei morti: già, ma ci sono dettagli che sono importanti, fanno quasi da adesivo, fissano la materia, quella sì essenziale, della colpa. Guardate gli occhi di questi popoli in fuga quando la macchina fotografica li eternizza, quando un microfono li interroga. Non riesci a staccare da te quello sguardo, ti avvolge, ti insegue come un raggio implacabile. Ha la forza di un contatto fisico. Dovremmo impazzire di indignazione; dopo un po’ restiamo indifferenti.

I fatti, i fatti! Messi insieme lanciano accuse urlando a squarciagola: Putin sgranocchia centimetro dopo centimetro il Donbass con la feroce pazienza del pitone che inghiotte la preda. Israele, invece di chiedersi perché collezionare le figurine dei diabolici capi e sottocapi di Hamas e di Hezbollah eliminati non lo abbia portato a niente, sta per aprire il fronte più grande, la punizione dell’Iran, per far sbocciare la democrazia a Qom a cannonate e disegnare un Nuovo Ordine del Vicino Oriente con a rimorchio putridi regimi, l’Egitto di Al Sisi, l’Arabia Saudita del principe assassino, gli emirucci petroliferi: la «mappa della maledizione» con ayatollah e affini cancellata dalla «mappa della benedizione» che dall’India al Mediterraneo, a furia di bombe sacrosante, farà sgorgare il latte e il miele… Ecco qua l’ennesimo aspirante a ridisegnare il mondo, Beniamino Netanyahu, un altro colpito dalla «hybris» che come ammonisce il poeta dà come frutto spighe di rovina e raccoglie messe di pianto.

https://www.lastampa.it/editoriali/lettere-e-idee/2024/10/07/news/quirico_7_ottobre_israele_russia_ucraina-14694797/

Un passo dopo l’altro verso la guerra totale

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Marco
Marco
1 anno fa

Perché Netanyahu è ancora vivo?

https://t.me/tolkarem_news/57615

dott.G.I.
1 anno fa

Aggiungo qui, dal post precedente, questa precisazione su Garabandal.

Medjugorje ha superato Garabandal.
Stando alle nuove norme per discernere i presunti fenomeni soprannaturali (norme entrate in vigore il 19 maggio 2024), Medjugorje ha ottenuto il votum più alto che sia possibile dare, il “nihil obstat“, mentre Garabandal, secondo il Prefetto Fernandez, potrebbe avere il “curatur“.
Ricordo che le sei possibili conclusioni o voti (votum), proposte dal Vescovo del luogo da attribuire al fenomeno specifico, sono:

1. Nihil obstat 

2. Prae oculis habeatur 

3. Curatur 

4. Sub mandato

5. Prohibetur et obstruatur 

6. Declaratio de non supernaturalitate 

La sesta conclusione (Dichiarazione di non suprannaturalità) è la più grave.

https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_ddf_doc_20240517_norme-fenomeni-soprannaturali_it.html

Durante la lunga conferenza stampa (più di due ore), verso la fine, un giornalista di lingua spagnola ha posto al Prefetto una precisa domanda su Garabandal e El Escorial. Il Prefetto ha risposto dicendo che Garabandal può rientrare nel terzo votum curatur“.

Il Nihil obstat non implica obbligo di fede, ma autorizza l’adesione prudente dei fedeli, perché non risultano “aspetti particolarmente critici o rischiosi”.

17. Nihil obstat — Anche se non si esprime alcuna certezza sull’autenticità soprannaturale del fenomeno, si riconoscono molti segni di un’azione dello Spirito Santo “in mezzo” a una data esperienza spirituale, e non sono stati rilevati, almeno fino a quel momento, aspetti particolarmente critici o rischiosi. Per questa ragione si incoraggia il Vescovo diocesano ad apprezzare il valore pastorale e a promuovere pure la diffusione di questa proposta spirituale, anche mediante eventuali pellegrinaggi a un luogo sacro.

Il Curatur invece, segnala molte criticità ma, a causa dell’ampia diffusione del fenomeno, sconsiglia divieti, che potrebbero turbare il Popolo di Dio.

19. Curatur — Si rilevano diversi o significativi elementi critici, ma allo stesso tempo c’è già un’ampia diffusione del fenomeno e una presenza di frutti spirituali ad esso collegati e verificabili. Si sconsiglia al riguardo un divieto che potrebbe turbare il Popolo di Dio. Ad ogni modo, il Vescovo diocesano è sollecitato a non incoraggiare questo fenomeno, a cercare espressioni alternative di devozione ed eventualmente a riorientarne il profilo spirituale e pastorale.

«Il culto pubblico non è permesso [a Garabandal], non è permesso niente che abbia un collegamento con i messaggi e le apparizioni, ma può esserci un culto privato. […] Vedremo se il Vescovo vuole precisare qualcosa. Al momento credo che lui non ha alcun interesse.» (Prefetto Fernandez)

Garabandal = Curatur
http://www.youtube.com/watch?v=nSC3cEy6rSU&t=7255s
al min 2:00:55

Resta sempre il fatto che, d’ora in poi, se il giudizio dell’Ordinario (i sei voti) non esprimerà alcuna certezza sull’autenticità soprannaturale del fenomeno, la conclusione della Commissione internazionale presieduta dal card. Ruini su Medjugorje, dopo sei anni di lavoro, nel gennaio 2014 ha emesso il giudizio di soprannaturalità sulle prime sette apparizioni (constat de supernaturalitate); sulle altre, ha espresso parere dubitativo, il Nondum decernendum, perché non si trovavano in condizione di emettere un giudizio definitivo. Le conclusioni della Commissione Ruini furono secretate e non vennero rese note, a motivo di un’esplicita richiesta dell’allora Congregazione per la dottrina della fede (solo nel 2020 il rapporto fu pubblicato). 

Per sbloccare lo stallo, nel dicembre del 2015, ricevuta tutta la documentazione, Papa Francesco avocò a sé ogni decisione su Medjugorje e l’11 Febbraio del 2017, nominò Monsignor Hoser inviato speciale della Santa Sede.

Il 14 gennaio del 2019 venne resa pubblica la disposizione del Pontefice secondo la quale è possibile organizzare pellegrinaggi a Medjugorje, sempre che si abbia cura di evitare che siano interpretati come una autenticazione degli avvenimenti. 
Infine, il 27 dicembre 2021 Papa Francesco ha nominato Monsignor Aldo Cavalli come nuovo visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis (succede all’arcivescovo polacco Hoser, morto il 13 agosto di quell’anno).

In sintesi, abbiamo che, per la Chiesa e secondo le norme attuali, l’apparizione di Medjugorje non presenta elementi critici, ma solo frutti positivi verificabili; Garabandal presenta diversi e “significativi elementi critici” e alcuni frutti positivi verificabili.

Ultima modifica di 1 anno fa da dott.G.I.
mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Così ho aperto gli occhi su Medjugorje – Gloria.tv

Così ho aperto gli occhi su Medjugorjedi Elena Martinz

Carissimo Aldo Maria,

devo davvero ringraziarti per tutti i contributi che pubblichi e che mi danno sollievo: mi fanno sentire meno sola e meno pazza.

Riguardo a Medjugorje, vorrei essere capace di descrivere la mia personale esperienza, ma la lettera che hai pubblicato a riguardo [qui] è già molto esauriente e chiarissima. Ringrazia anche il sacerdote per la sua analisi impeccabile [qui].

Da parte mia, posso solo dire che Medjugorje, come fenomeno, con tutti i suoi annessi e connessi, mi ha causato tantissime sofferenze e ferite tanto dolorose da non essere ancora pronta a parlarne.

Come sai, vivo in Austria ed è qui che ho conosciuto le svariate realtà (tutte carismatiche) legate a Medjugorje, di cui ho fatto parte e con cui sono anche andata in pellegrinaggio.

Vorrei qui appellarmi a chi, per divina grazia, comincia a nutrire dubbi: ascoltateli, informatevi sui siti ufficiali della diocesi di Mostar, parlatene con qualcuno… sapere la verità rende liberi!

Uscire da un sistema come quello di Medjugorje, che ormai ha allungato i suoi potenti tentacoli ovunque, non è facile.

Una volta vidi un documentario in cui venivano intervistate persone che erano uscite da una comunità cristiana che noi cattolici definiremmo “setta”: tutto quello che raccontavano era terribilmente simile a quello che stavo vivendo io. Si perde la stima di quelli che prima erano sempre a casa tua a mangiare o a dormire… Si perde tutto e si deve ricominciare da zero. Si ricevono parole dure, condanne pesanti.

Ma oggi sono libera, anche se mi sto ancora leccando le ferite.

Vorrei, se me lo permetti, togliermi solo un minuscolo sassolino dalla scarpa, quello che ha fatto sì che i miei dubbi vincessero le mie paure.

Duomo di Vienna, autunno 2018: va in onda uno spettacolo (Jedermann reloaded) definito dalla diocesi come “suggestivo programma all’inizio dell’Avvento”, organizzato da Gery Keszler (ideatore della prima Pride Parade austriaca nel 1996) insieme al cardinale Schönborn. Durante lo show (di cattivo gusto) gli attori saltano letteralmente sulle balaustre del duomo, urlano, fumano, si muovono in modo molto poco liturgico nella zona dell’altare. Il Duomo con i suoi spazi sacri è diventato un palcoscenico [qui e qui].

Duomo di Vienna, autunno 2018: “va in onda” un’apparizione della Madonna di Medjugorje. L’evento è stato efficacemente pubblicizzato sui siti della diocesi e dei vari gruppi carismatici che ruotano intorno a Medjugorje. Il programma prevede canti, testimonianze, catechesi di Ivan Dragicevic, rosario, apparizione, messa celebrata dal cardinale e adorazione eucaristica. Tutto pianificato. Anche questo “evento” è presieduto dal cardinale Schönborn.

Dopo l’apparizione, il veggente riferisce che la Madonna era molto felice e che ha pregato in maniera particolare per tutti i sacerdoti presenti, richiamando inoltre le famiglie a vivere in santità.

Duomo di Vienna, autunno 2019: Marija Pavlovic-Lunetti ha avuto la sua apparizione alla presenza del cardinale di Vienna, Christoph Schönborn, e di migliaia di fedeli.

Sia in un’intervista della diocesi locale, sia durante una trasmissione di Radio Maria, Marija ha affermato che tra lei e il cardinale Christoph Schönborn c’è una lunga amicizia, che si è consolidata maggiormente quando il cardinale è andato a Medjugorje. Inoltre Marija descrive tale legame con queste parole: “Provo un grande calore per lui. Ringrazio Dio per questa amicizia” […] “sappiamo che lo Spirito Santo soffia dove vuole e quando vuole, e il cardinale Schönborn si lascia guidare da questo Spirito Santo. Anche il cardinale Christoph Schönborn è un dono e una grazia, con il suo cuore aperto e le porte aperte delle sue chiese. E questo non è scontato, perché molti altri cardinali e diocesi sono spesso chiusi o hanno paura di qualcosa di nuovo”.

Già, il cardinale Schönbron ha davvero un cuore aperto come le porte delle “sue” chiese… infatti, pochi giorni dopo questa apparizione programmata, in quello stesso Duomo, alla presenza dello stesso cardinale, è andata in scena una commemorazione, ovviamente interconfessionale, per le vittime dell’Aids, durante la quale si è esibita la “crème” omosessuale viennese. Promotore dell’evento al fianco del cardinale, infatti, c’era Gery Keszler (ora sposato felicemente con il suo compagno) e tra gli ospiti d’eccezione c’era l’artista trans Conchita Wurst, il quale ha anche letto una sorta di Padre nostro storpiato dall’ambone.

In ogni caso, tale evento si ripete tutti gli anni, distruggendo pietra dopo pietra la sacralità del Locus iste, inaestimabile sacramentum che a Deo factus est. Ogni anno, stessa data, stessa location, stesso padrino: il cardinale Schönborn, l’uomo dal cuore aperto e guidato dallo Spirito Santo.

Eppure, proprio nei pressi della balaustra calpestata da attori seminudi, anche la Madonna di Medjugorje torna ogni anno ad apparire ed è sempre molto felice, ringraziando tutti per aver ascoltato la sua chiamata e richiamando le famiglie a vivere in santità.

Viene da chiedersi: a chi si riferisce? Quali famiglie?

E mentre veggenti soddisfatti e sorridenti tengono catechesi davanti a migliaia di persone, raccontando la gioia della Madonna apparsa dove altri hanno compiuto atti a dir poco blasfemi, noi genitori ci troviamo a combattere con lacrime e sangue la violenza del gender sui nostri figli. Anche un sacerdote cattolico (uno solo) austriaco sembra essere stato più attento della “Regina della Pace” e, con estrema amarezza, ha scritto pubblicamente: “Mi vergogno davanti a Dio per quello spettacolo in duomo”.

Possibile che la Madonna non si accorga di come trattano l’altare su cui suo Figlio si immola ogni Messa?

Confusa e sofferente, anch’io scrissi a Radio Maria per chiedere spiegazioni, visto che ogni volta che ascoltavo i suoi programmi si parlava di Medjugorje e dei suoi veggenti. “Come mai Marija parla sempre in pubblico tanto bene di Schönborn, esaltandone la ‘santità’ nonostante le sue derive omoeretiche? È di scandalo per noi genitori, per i nostri figli…”. Questa fu più o meno la mia domanda. E la risposta di padre Livio fu letteralmente questa: “Perché Schönborn crede a Medjugorje”. Punto! Non una parola di più!

Oggi ringrazio Dio per questa sonora sberla, perché mi ha svegliata e sono riuscita a uscire da un fango che mi stava soffocando.

Duomo di Vienna, autunno 2021: Marija viene accolta con maggior fervore e calorosi applausi, poiché nel 2020, a causa del Covid, si era potuta collegare solo on line. Io, ancora indecisa, lacerata dai dubbi e dai sensi di colpa, decido di ascoltare la sua catechesi. Mi colpiscono alcune sue parole (le trascrivo testualmente): “Io sono unica e la mia vita è preziosa. Mai ho visto un difetto in questa Marija, perché sempre mi sono vista come immagine di Dio. Non ho visto mai che una cosa è fuori posto, perché Dio mi ha voluto così e quando penso dico la mia vita è dono e così io mi vedo come riflesso di Dio, come riflesso di piccola Madonna […] Dio ha usato me per dire a voi che Dio vi ama attraverso la presenza della Madonna e per questo profondamente ringrazio Dio”.

Hai presente quel gioco in cui bisogna unire i puntini? Bene, in quel momento nella mia testa ho collegato le celebrazioni diocesane dell’orgoglio gay, i sorrisi compiaciuti e le omelie omoeretiche del cardinale nella “sua” chiesa, le parole e i gesti dei veggenti (“non ho visto mai che una cosa è fuori posto, perché Dio mi ha voluto così”) in quella stessa chiesa, arrivando su su fino ai messaggi provenienti dai vertici vaticani… Cosa salta fuori? Che disegno ti appare?

Il direttore di Missio Austria, padre Karl Wallner, uno dei tanti entusiasti di Medjugorje, definisce questo fenomeno “punto caldo della missione per l’Europa” e si augura che i viennesi (e tutta l’Europa) si convertano perché, come dice lui, Medjugorje è il luogo in cui il “carisma contemporaneo va oltre i sacramenti”.

Non poteva dare una definizione più azzeccata: senza volerlo ha smascherato, secondo me, il piano diabolico di sostituzione della vera e unica pentecoste con la famosa “nuova pentecoste”. Il demonio, si sa, scimmiotta tutto ciò che Dio crea.

Medjugorje è l’apparizione perfetta per la nuova chiesa conciliare che si rinnova continuamente seguendo il soffio dello spirito. Nella mia esperienza, questa chiesa semper reformanda assomiglia alle sabbie mobili, mentre quella Chiesa rigida, ancorata alla Tradizione (secondo cui la Rivelazione si è conclusa con la morte dell’ultimo apostolo), è la roccia che mi ha salvata proprio dalle sabbie mobili!

Non so come meglio descrivere ciò che ho vissuto: nei gruppi che ho frequentato, tutti legati a doppio filo a Medjugorje, stavo soffocando nel fango carismatico.

Gli stessi sacramenti infatti vengono imbrattati di sentimentalismo (danze, applausi, sospiri, svenimenti, catene umane) e protagonismo, non facendo altro che banalizzare o addirittura annullare la vera devozione nel trascendente.

Ora che sono tornata all’età della pietra, assistendo ai sacramenti come i miei bisnonni, sono serena e sono guarita dalla depressione che mi stava davvero distruggendo. Gesù, nel dono dell’Eucarestia silenziosa, ci ha lasciato il “dono dei doni”, ossia tutto sé stesso, Ostia immolata, per restare con noi tutti i giorni fino alla fine dei secoli (Mt 28,20).

Molti devoti medjugorjani, davanti alle mie richieste di chiarimenti su errori lampanti hanno sempre risposto a pappagallo, senza mai mettersi a ragionare: “lì c’è Maria, lì sento Maria. Punto.”.

Allora oggi, dopo tanto dolore, vorrei rispondere a tutti loro: la Madonna è presso l’altare come presenza vera e mistica, durante ogni Messa!

La Madonna è lì, davvero presente, e contempla l’Ostia consacrata, fissando gli occhi sul Santissimo Sacramento e compiendo atti di adorazione.

Non lo dico io, ma i santi! Un esempio: san Pio da Pietrelcina a chi gli chiedeva se la Madonna era presente alla sua celebrazione della Messa, rispondeva: “E non la vedete la Madonna all’altare durante la Messa?”.

San Giovanni Crisostomo afferma che “tutto lo spazio attorno all’altare è riempito dalle potenze celesti” e un giorno si rivolge così a un sacerdote: “Pensa a fianco di chi tu ti poni, in compagnia di chi tu invochi Dio: in compagnia dei cherubini!”.

Invece di seguire i veggenti, cercando di catturare pseudo-miracoli del sole con lo smartphone, si dovrebbe tornare a baciare le mani dei sacerdoti dopo la Messa e pensare che al loro fianco, durante la Consacrazione, più vicina ancora dei cherubini, è presente Maria!

Se volete sentire Maria, non è necessario andare a Medjugorje; è sufficiente partecipare con timore e tremore a una Messa celebrata come Dio comanda. La Madre di Dio è lì e ci aiuta ad accogliere Gesù, che è presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, così come testimoniato dall’Angelo apparso ai pastorelli a Fatima. Nella preghiera che insegnò loro, infatti, si recita “…Ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra…”.

Un appello ai sacerdoti: prima di organizzare pellegrinaggi, o di partire per Medjugorje, sedetevi ogni giorno, da mattina a sera, nel confessionale della vostra parrocchia, come faceva il santo Curato d’Ars. Durante le Messe, invece di concelebrare, siate disponibili per le confessioni fino al momento della Consacrazione, in modo che tanti fedeli possano comunicarsi degnamente. La lucina accesa del confessionale è vera testimone della misericordia di Dio! Non importa se all’inizio saranno in pochi a notarla! Capisco che poter concelebrare Messe gremite di fedeli o confessare migliaia di persone, seduti su una sedia in mezzo a un prato, possa darvi più soddisfazione, ma non è questa la vostra vocazione. Dio vi chiama a salvare anime lì dove siete, nel nascondimento e con eroica perseveranza, offrendo le vostre vite in olocausto, come Cristo.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Elena Martinz condivido da sempre,da quando ero adolescente e poi giovane,negli anni 1969-1970 e seguenti e Mediugorje non esisteva,ma spiegare perche’ e’ difficile e lungo e puo’ sembrare narcisistico.Basti dire che erano anni di contestazione,nascita di gruppi,etc. e io ero battezzato e piccolo,fatto per essere piccolo che nella immensita’ si perde come Leopardi e allora ascolta l’eterno,quel soffio di vento che rinfresca e vivifica i piccoli.Non fatto per la quantita’,gl’incontri intensi e sopra tutto frequenti.Per questo snobbai pure il GS,gioventu’ studentesca,antesignano di CL di Giussani e li’ in parte sbagliai ,ma anche li’ non amavo la troppa frequenza .Sentivo grazie al Battesimo,e al mio carattere che la massa piu’ si frequenta e piu’ si corrompe,perde la purezza del pudore e gliene rimane uno usato.Il pudore perso non si ritrova nella sua purezza originale,eppure e’ la vera bussola.Alla fine ,perfino quando il capo vero c’e’ ed e’ Gesu’ Cristo,la massa lo mette da parte, perche’ sono ormai tutti padreterni.Pero’ a Mediugorje ci sono stato,come da Focolarini in Toscana,nel 1969 e al Rinnovamento nello Spirito nel 1979.A Mediugorje ero con mia moglie,ricordo Vicka,tutti volevano entrare in casa da lei,mi sembro’ mi chiamasse con un cenno,ma siccome amo la verifica delle notizie non capii e indugiai anche perche’ non capivo l’importanza.Ero la’ per una questione tra me e la Madonna,come se fossi sul colle e dietro la siepe del Leopardi e non volevo essere disturbato.Ricordo la brava suora francese di cui ora non mi viene il nome.Poi lessi qualcosa di lei,tra cui “Il bambino nascosto”.Non mi pronuncio e non m’interessa se le Apparizioni sono vere o meno,le prime 7 credo di si’,e furono in una situazione complicata,data la presenza attenta dei comunisti.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

https://www.maurizioblondet.it/ron-paul-i-neocon-ottengono-la-loro-guerra-contro-liran-mentre-il-congresso-dorme/ Ecco perche’,mia semplice intuizione,magari sbagliata,il Foro di san Paulo al sud america ,la Cina,e chissa’ quanti altri nel mondo sono pericolosi:perche’ hanno gli stessi burattinai ma i burattini sembrano completamente diversi.E’ un gioco che i burattinai amano.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Aggiungo una cosa e poi vi lascio in pace,sulla lettera di Elena Martinz,dove riferisce su quelli che si sentono in tale stato di grazia chevedono ogni cosa al suo posto nella loro vita. C’e’ del vero in tale stato,ma si sa che il rischio di andare fuori strada arriva dopo. Gibran ne “Il profeta”scrive:”Non il pigmeo che dorme nelle brume,ne’ il tuo io divino,ma l’uomo conosce la sua colpa e il suo castigo”.San Paolo:”Dove abbondo’ il peccato sovrabbondo’ la Grazia”.Sono cose abbastanza ovvie.Non puoi voler benedire anche la materia grave del peccato,semmai puoi benedire le intenzioni buone,e comunque se vuoi benedire anche la materia grave del peccato fallo in confessionale,nel Sacramento,che ha le sue regole e condizioni e vanno rispettate.Senno’ piu’ che Chiesa in uscita sei chiesa fuori del vaso,e quanta…

SAVERIO
1 anno fa

Faccio notare alcune coincidenze preoccupanti…le due famose aurore boreali del 1938 e 1939 che si videro anche a latitudini insolite come in Italia e che precedettero di pochi giorni i due eventi scatenanti della seconda guerra mondiale (invasione dell’Austria del 1938 e della Polonia del 1939) hanno avuto recentemente un bis particolarmente preoccupante visti i precedenti…se vi ricordate il 25/26 settembre del 2023 si vide una grande aurora boreale in tutta Europa ed anche in Italia…e pochi giorni dopo il 7 ottobre in Israele avvenne l’attentato terroristico che ha dato inizio a quella carneficina che sta insanguinando tutto il medioriente …e purtroppo qualche giorno fa ad un anno di distanza si è replicato lo stesso fenomeno atmosferico di grande intensità alla vigilia di quello che potrebbe essere l’attacco di Israele all’Iran che farebbe esplodere la situazione in maniera incontrollata…la stessa sequenza del 1938-1939 ripetuta nel 2023-2024.

Ultima modifica di 1 anno fa da SAVERIO
Sombrero
1 anno fa
Rispondi a  SAVERIO

Bravo Saverio, sai che ci avevo pensato anche io a questi eventi delle aurore nel cielo…inquietante.

Nicolò98
Nicolò98
1 anno fa
Rispondi a  SAVERIO

In questi giorni, anche il fronte del Pacifico si sta scaldando in effetti…(due Coree e Taiwan-Cina).

mario mancusi
1 anno fa

GUARDA: La Madonna di Fatima è intervenuta al raduno di Trump Butler a luglio? – Sito di vita (lifesitenews.com)

GUARDA: La Madonna di Fatima è intervenuta al raduno di Trump Butler a luglio?

Gli occhi di una statua della Madonna di Fatima nella grotta di una chiesa avevano una “linea di vista” diretta verso il palco del raduno di Butler, dove si trovava Donald Trump quando un aspirante assassino ha attentato alla sua vita.

(La Madonna di Fatima è intervenuta quando è stato attentato alla vita di Donald Trump al raduno di Butler a luglio e il presidente è arrivato a pochi centimetri dalla morte?
Catholics for Catholics ha appena condiviso una scena notevole che suggerisce che la Madonna di Fatima stava “letteralmente e figurativamente vegliando” su Donald Trump quel giorno.

John Yep, amministratore delegato di Catholics for Catholics, ha mostrato venerdì che non solo il tentativo di assassinio ha avuto luogo il 13 luglio – la data della terza apparizione di Nostra Signora di Fatima – ma che una statua di Nostra Signora di Fatima in una grotta della chiesa aveva una “linea di vista” diretta dai suoi occhi al palco del raduno di Butler.

Dalla grotta di questa chiesa cattolica di Butler, in Pennsylvania, “c’è una linea diretta che va dai suoi occhi a dove sarà il palco”, ha sottolineato Yep. “Quel giorno stava letteralmente e figurativamente vegliando sul presidente”.
Yep ha sottolineato l’importanza del legame di Trump con il messaggio di Fatima, osservando che la Madonna “è venuta specificamente per avvertire quei tre bambini che se il mondo non fosse tornato a Cristo, la Russia avrebbe diffuso i suoi errori. La Russia, che significa comunismo”.
“Questo sta accadendo oggi. Non ci siamo rivolti abbastanza a Cristo, ed è per questo che vediamo [il comunismo] invadere i nostri confini. E il presidente Trump è in prima linea nel respingere questo neo-marxismo”, ha detto Yep.

La rivale di T rump per la presidenza, Kamala Harris, corre con una piattaforma di estrema sinistra che molti descrivono come neo-marxista. Include l’impegno a codificare l’aborto su richiesta, a concedere ai maschi “transgender” l’accesso agli spazi delle donne e a costringere i medici a “transizione” dei bambini.
Al contrario, Trump si è impegnato a vietare le mutilazioni dei bambini per il “cambio di sesso”, a proteggere “i diritti dei genitori dall’essere costretti a permettere al loro figlio minore di assumere una nuova identità di genere senza il consenso dei genitori” e a promuovere “un’educazione positiva sulla famiglia nucleare”.

mario mancusi
1 anno fa

Dott.g.i. se hai tempo puoi vedere questo video ed esprimere un giudizio ?grazie
🔴MEDJUGORJE: INGANNO DEL SECOLO? | Prof.Matteo D’Amico – YouTube

Lucio Anneo
Lucio Anneo
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Esprimo una mia debolissima opinione: per me la Santa Vergine non c’entra niente con queste apparizioni, mi sembra roba raffazzonata opera di Satana poco avvezzo all’ortodossia cattolica o forse si tratta solo di omini verdi in vena di scherzi e che si annoiano sulle loro astronavi. Però, come si dice al minuto 46, anch’io vorrei chiedere a questa gospa fasulla un quesito calcistico: il Genoa si salva o torniamo in B? Mi risponderebbe? Conosce la verità? ma se ha dichiarato che non sa nemmeno perché appare….

eranuova
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

molti degli argomenti che sostiene il relatore sono deboli e chiaramente preconcetti; uno su tutti: non è vero che Giuda era incredulo (nei confronti di Gesù) come sostiene la Gospa, e invece è proprio così: se Giuda avesse creduto veramente in Gesù avrebbe compreso che la sua missione era quella di salvare le anime e non il ‘liberatore’ di Israele (come molti ebrei credevano allora e anche oggi)…

SAVERIO
1 anno fa

Anche padre Giorgio Maria Farè ha preso posizione…Remox e Dott. G.I. cosa pensate di questo intervento lungo ed articolato?…
NON CONSEGNERÒ IL LEONE – Il caso della Declaratio di Benedetto XVI: Un’analisi canonico-storica. (youtube.com)

Sombrero
1 anno fa
Rispondi a  SAVERIO

Tutto questo mette sempre più confusione tra i fedeli…

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  SAVERIO

Un’omelia incredibile. Un passo molto coraggioso, ma, ritengo, azzardato.

Come il parroco Ramon Guidetti (mons. Viganò e altri sacerdoti) sarà scomunicato per aver commesso un delitto contro l’unità della Chiesa, un atto cioè di natura scismatica. Anche don Ramon Guidetti, durante la Messa del 31 dicembre 2023 proclamò che la rinuncia di Benedetto XVI non era valida e che, di conseguenza, l’attuale papa è illegittimo, «un usurpatore».

«Sì, avete capito bene: ho detto «il cosiddetto Papa Francesco». Ciò che oggi vi dico e che sosterrò con tutte le argomentazioni e le fonti necessarie è che da oltre undici anni sul Soglio di Pietro siede un uomo riconosciuto come Papa dalla maggioranza, ma che, tuttavia, non è il Papa legittimo

(P. Giorgio Maria Faré)

Ho letto attentamente il testo dell’omelia, con tutti i suoi riferimenti. 
https://tinyurl.com/mwyazaa9

Sono, in estrema sintesi, le argomentazioni che conosciamo da anni:
– semplice Dichiarazione e non rinuncia;
– l’apposizione di un termine temporale ad un atto giuridico puro;
– utilizzo improprio dei termini munus e ministerium
ecc..

Se la rinuncia di BXVI è nulla o addirittura inesistente, le inevitabili conseguenze sono spaventose:

«…la conseguenza è che Bergoglio non è Papa, non è mai stato Papa e non ha alcun diritto come Pontefice. La Sede di Pietro è vacante dal 31 dicembre 2022, sebbene questo non sia stato ufficialmente dichiarato e il cosiddetto «Papa Francesco» è dunque un antipapa e sarebbe incorso nella scomunica latae sententiae.

Dato che Bergoglio e almeno parte del Collegio Cardinalizio sono sempre stati consapevoli dell’invalidità dell’elezione, non si può neppure presumere la buona fede, necessaria per invocare il «principio di supplenza» e pertanto tutti gli atti di Bergoglio dall’elezione in poi sono nulli, in particolare sottolineo che non è valida la creazione dei Cardinali.»

(P. Giorgio Maria Faré)

Come per la tesi di Andrea Cionci, che padre Giorgio Maria segue molto fedelmente, il problema è lo stesso:

1) Chi può entrare nel campo delle intenzioni di un soggetto pensante (un Papa) per affermare l’intenzionalità di un suo atto (una sua rinuncia volutamente errata)? 

«Abbiamo inoltre compreso che Benedetto XVI non può avere prodotto inconsapevolmente una tale, anomala, dichiarazione. Si deve essere necessariamente trattato di un gesto intenzionale. Perché, dunque, lo ha fatto? Per una panoramica ampia e documentata della situazione in cui si trovava Benedetto XVI al momento della dichiarazione rimando alle accurate analisi svolte da diversi autori come Antonio Socci (2014 e 2018), Estefanía Acosta (2021) e Andrea Cionci (2022). In sintesi, questi contributi spiegano l’entità della pressione esercitata dai poteri globalisti sulla Chiesa Cattolica.»

«Noi oggi sappiamo che, in effetti, i Cardinali che avevano fatto parte del «gruppo di San Gallo» operarono attivamente per far eleggere un proprio candidato. Essendo a conoscenza di molte delle dinamiche interne al Collegio Cardinalizio e avendo assistito al Conclave del 2005, non è difficile pensare che Benedetto XVI fosse venuto a scoprire questa realtà molto prima di noi. Il Papa si è quindi trovato davanti a un bivio: permettere che, alla sua morte, venisse segretamente eletto un antipapa, oppure tentare una strategia per vanificare il piano dei nemici della Chiesa, formulando una dichiarazione priva di effetti giuridici.

…la logica ci porta a concludere che egli fosse a conoscenza di informazioni che gli davano la certezza che l’elezione del suo successore sarebbe stata comunque nulla e invalida, perché in violazione delle norme di Universi Dominici Gregis. Inoltre, dobbiamo SUPPORRE che egli si sia trovato nella situazione di constatare che ai posteri sarebbe stato impossibile conoscere o dimostrarne l’invalidità.»

(P. Giorgio Maria Faré)

Sono semplici supposizioni. Questo è un caso tipico di “processo alle intenzioni”, caso in cui non si conosce l’intenzione del soggetto, ma la si dà per scontata, associandola ad un’azione.
Non sarebbe meglio fermarsi a ciò che sono le evidenze fattuali e parlare solo di rinuncia (involontariamente) errata o nulla o inesistente (se è tale)?

2) Abbiamo detto molte volte che gli unici che possono risolvere la questione sono i cardinali. I semplici fedeli o anche i sacerdoti nulla possono fare, se non sollecitare. Lo riconosce lo stesso sacerdote:

«Per quanto sia diritto e dovere dei fedeli di ogni ordine e grado denunciare la situazione, spetta ai Cardinali denunciarla ufficialmente e porvi rimedio, come disposto dall’art. 3 di Universi Dominici Gregis (…) I Cardinali hanno il dovere di far rispettare i diritti della Sede Apostolica: non possono disporne a piacimento, né lasciarli cadere, nemmeno per evitare uno scisma. Quindi, se sul Soglio petrino siede un antipapa, il Collegio Cardinalizio deve intervenire

(P. Giorgio Maria Faré)

«Questa in sintesi la mia posizione:

• Affermo che Bergoglio non è il Papa, cioè non ha ricevuto l’investitura divina (munus) ma esercita soltanto illegittimamente il ministero (ministerium), potendosi quindi qualificare come usurpatore del trono petrino.

• Affermo che Bergoglio è caduto in diverse eresie secondo quanto ho poc’anzi dimostrato. Ribadisco: non intendo affermare che Bergoglio «non sia Papa poiché è eretico» o che «debba essere deposto perché eretico». Affermo che egli non è mai stato Papa per quanto dimostrato nella prima parte del mio discorso (Benedetto XVI non si è mai dimesso, pertanto il successivo Conclave è stato nullo e invalido). Il fatto che egli sia caduto nell’eresia è, piuttosto, la prova dell’invalidità della sua elezione: infatti non potrebbe mai un Papa canonicamente eletto essere eretico, perché verrebbe meno il dogma dell’infallibilità papale.

• Auspico quindi, pregando e soffrendo come ci ha insegnato Papa Benedetto XVI, che i Cardinali creati prima del 2013 (esclusi, cioè, gli pseudocardinali creati da Bergoglio) intervengano per tutelare doverosamente i diritti della Sede Apostolica (come da art. 3 di Universi Dominici Gregis):

o riconoscendo la mancata abdicazione di Papa Benedetto XVI,

o dichiarando la morte del Papa avvenuta il 31 dicembre 2022

o e procedendo all’immediata convocazione del Conclave per l’elezione di un nuovo Pontefice legittimo.»

(P. Giorgio Maria Faré)

Immagino il travaglio interiore del sacerdote prima di compiere un simile passo.
Ma appunto perché uno sta per esporsi in una maniera totale, occorre avere una certezza assoluta su una questione di estrema gravità. 
Altrimenti, si corre il rischio di errare e di essere smentiti (possibilità concreta e reale nel campo delle supposizioni).

«Credo che sia mia facoltà, diritto e addirittura dovere di carità aver detto tutto quanto ho detto oggi. Mi auguro che questo mio intervento possa fungere da invito per le autorità ecclesiastiche a rispondere in merito alle questioni da me sollevate, confutandole se è loro possibile, con argomentazioni corredate di fonti proprie del diritto, correggendomi se e dove sbaglio, consigliandomi se lo ritengono necessario, avviando quindi un dialogo costruttivo proprio di chi dichiara di voler vivere nell’ossequio di Gesù Cristo, nella verità e nella giustizia. Ribadisco che sono e resto figlio della Chiesa e sarò ben felice di ricredermi su tutte le mie affermazioni se mi verrà dimostrato che sono errate.»

(P. Giorgio Maria Faré)

Placido
Placido
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Dott G.I., apprezzo i suoi interventi, ma non credo si possa tanto facilmente liquidare questi discorsi come un “processo alle intenzioni”.
Ho sotto gli occhi la versione in spagnolo de “Ultime conversazioni” a cura di Peter Seewald.
Come può dire Benedetto XVI (inizio del capitolo 2 “ La rinuncia”) che, traduco: “Dato che in mille anni nessun papa si era dimesso e che nel primo millennio ci fu solo una eccezione, si trattava di una decisione per nulla facile da prendere.”
Mille anni? E dove lo mettiamo Celestino V o Papa Gregorio XII che rinunciò nel 1415?
Forse allude a Benedetto VIII, eletto nel 1012, e che avversato dall’antipapa Gregorio VI, dovette aspettare il 1014 per essere definitivamente riconosciuto come papa grazie all’intervento di Enrico II di Sassonia?
 
E che dire quando, alcune pagine dopo, alla domanda di Seewald del perché avesse scritto il testo dell’annuncio della rinuncia in latino, Benedetto XVI risponde, sostanzialmente, che l’aveva scritto in latino per non commettere errori e poi ci ritroviamo un testo in cui ci sono, a detta degli esperti, errori da primo anno di latino?
 
Non si tratta di semplici supposizioni; abbiamo indizi, dalla stessa bocca di Benedetto XVI, che le cose non sono come sembrano.
 
Una caro saluto a lei, a Remox e a tutti i commentatori.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Placido

Condivido, si sottovaluta la figura di Benedetto XVi , si tratta del più grande teologo moderno che la Chiesa ha avuto, una mente raffinata , nessuno meglio di lui conosceva il futuro tramite le profezie più attendibili, le sue dimissioni sono state qualcosa di studiato con precisione, ha dato scacco matto ai nemici della chiesa.

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Dottor G.I., secondo alcuni la “non risposta” di papa Francesco ai celeberrimi Dubia espressi autorevolmente dai 5 cardinali su Amoris Laetitia sarebbe già da considerarsi comportamento concludente sulla pervicacia di Francesco nell’eresia, giacché il suo rifiuto di chiarimento di certe proposizioni, correggendone le interpretazioni non in linea con il Vangelo e la Tradizione costante della Chiesa su tali temi, costituirebbe già ammiccamento e incoraggiamento all’errore dottrinale.
A tuo parere, se così fosse veramente, sarebbe sufficiente che un cardinale o, meglio ancora, un gruppo di cardinali mettesse in luce l’ereticità di tale comportamento per dichiarare Francesco non più in papa, giacché un papa, essendo il membro pro-tempore più importante della Chiesa, dopo Gesù, non può staccarsi da essa e rimanere tale?

Remox
Admin
1 anno fa
Rispondi a  SAVERIO

Il sacerdote ha fatto una sintesi degli elementi già conosciuti che portano quanto meno a dubitare della validità della rinuncia di Benedetto XVI e conseguentemente dell’elezione di Bergoglio. Ovviamente la sua presa di posizione sarà sanzionata come avvenuto per altri.
Continuo a ritenere che il tema sia sempre quello, la rinuncia invalida.
Ma che prima che la situazione si risolva dovrà accadere ancora molto trambusto nella Chiesa affinchè molti occhi si aprano finalmente. Pensano ancora di poterla risolvere per via canonica col nuovo Conclave, ma credo li attenda un’amara sorpresa.

mario mancusi
1 anno fa

Negli ultimi 3 mesi, Trump ha subito 3 tentativi di omicidio avvenuti rispettivamente il 13 luglio, il 15 settembre e il 13 ottobre

https://www.ansa.it/amp/usa_2024/notizie/2024/10/13/arrestato-un-uomo-armato-durante-il-comizio-di-trump-in-california_051a6dd5-b270-4309-9015-cde05aaf6d3c.html

Abbiamo evitato il terzo tentativo di assassinio contro Donald Trump”. Le parole dello sceriffo della contea di Riverside, in California, arrivano come l’ennesimo macigno sulla campagna elettorale a meno di un mese dal voto dopo l’arresto, sabato, di un uomo armato al comizio del tycoon a Coachella. Una persona che sembra appartenere a un noto gruppo di estrema destra, ‘Cittadini sovrani’: alcuni suoi membri hanno partecipato all’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021.

Ancora una volta un fatto inquietante che per fortuna non ha provocato nessuna vittima ma che lascia aperti molti interrogativi sul clima politico negli Stati Uniti. Il 49enne Vem Miller, questo il nome fornito dal sospetto che comunque potrebbe essere falso, è stato fermato a bordo di un Suv e armato di una pistola ed un caricatore ad alta capacità, quelli che Joe Biden vuole mettere al bando, quando era già molto vicino al luogo in cui si trovava il palco ma prima che il tycoon arrivasse nella zona.

Ultima modifica di 1 anno fa da mario mancusi
mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Dott.g.i. Al minuto 33 del video si afferma che nel 1965 Conchita disse a Suor Nieves che l’avvertimento sarebbe avvenuto per porre fine al tentativo di Satana di creare una Chiesa Universale, e un governo Universale, risulta vera quest’affermazione?? Se Vera , sarebbe un elemento importante, non è l’Anticristo che tenterà di fare questo??

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Non solo non risulta questa affermazione, ma è falsa, perché proviene dai messaggi a Mary Divine Mercy (MDM).
Tutto quel canale Youtube, infatti, diffonde i messaggi tratti dal cosiddetto “Libro della Verità”. Lo fanno in modo subdolo, ma li si riconosce subito dal sigillo rosso in ceralacca con la croce e la corona.
https://www.youtube.com/@Verbum_Dei/videos

Massimiliano
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Ma perchè abbiamo bisogno di Conchita per sapere quello che sta facendo satana in relazione alla chiesa e ai governi? Non si vede? O solo perchè lo dice MDM allora è falso. Ma dai!!! Usiamo la testa ogni tanto. Che poi è scritto dappertutto. E’ scritto per le strade, nell’aria nei volti. E’ scritto nelle leggi nei trattati nei sinodi… Via, un pochino di buonsenso e forse ci si arriva. Ogni volta le stesse questioni. Non si vuole proprio vedere eh? Saluti. Massimiliano.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  dott.G.I.

Ottimo dott.GI,e’ la risposta che speravo che mi attendevo,perche’ l’Anticristo,se non sbaglio,non e’ che tentera’ di farlo,ma e’ quello che ci riuscira’,per breve tempo,questi invece non ci riusciranno,e scusate se’ poco.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Aggiungo,non avendo avuto tempo prima:in maniera provocatoria ma a fine di chiarezza e poi spiego:e’un po’ blasfemia,quanto alla materia,non credere al Gm e al Tempo di pace(relativa ma vera e non falsa come sara’ la pace che verra’ dopo,portata dall’Anticristo.) L’unico che ha la forza di unificare nella Fede i popoli e portare la pace e una era felice e’ Cristo,non certo Satana. Cristo puo’ farlo e merita il suo Trionfo nel mondo e con la Sua Chiesa cattolica. Saprebbe anche rinunciarvi,se fosse necessario,come dice nella Lettera alla Chiesa di Sardi,ma cosi non e’. Inoltra:Satana non puo’ pero’ e’ furbo e aspetta che il lavoro glielo faccia Gesu’ Cristo,per poi approfittarne.Come molti malvagi nella Storia e nella vita quotidiana.Adesso non ce la farebbe.Tra l’altro,l’Anticristo delle profezie portera’ la pace (falsa) mentre adesso siamo ben lontani da questo.Si presentera’ come vero cristiano,piu’ cristiano di Cristo.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Infatti i modernisti neoprotestanti sono precursori dell’Anticristo del cui tempo Lutero e’ falso profeta.Compreso il Pastore idolo.

mario mancusi
1 anno fa

Altra apparizione probabilmente da depennare

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2024/10/11/news/ischia_apparizioni_madonna_nel_bosco_di_zaro_chiesa_no_riconoscimento_ufficiale-423549447/

Ischia, la Chiesa sulle apparizioni della Madonna nel bosco di Zaro: “Nessun riconoscimento ufficiale”

Sono “atti di venerazione privata e individuale”. Che la Chiesa, al momento, non riconosce. E di fronte ai quali si dispone che “non si organizzino celebrazioni, attività e iniziative da parte di chicchessia che diano impressioni e motivi per far pensare a chi vi prende parte e a chi ne venisse a conoscenza che la Chiesa abbia riconosciuto ufficialmente l’esperienza spirituale di Zaro”.

Remox
Admin
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

La stampa ha travisato le parole del vescovo.
Se leggi l’intervista vedi che la posizione è molto più sfumata ed in linea con quanto sempre fatto nei casi di apparizioni in corso.

mario mancusi
1 anno fa

Padre Pio il giorno 23/09/2024 (maria-die-makellose.de)
Allora San Padre Pio ci ammonisce:
“Pregate Molto per la pace! Pregate molto per la pace in Ucraina, che lo sciocco non dare fuoco al mondo intero”.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Davanti agli esperti potrei stare zitto,d’altra parte gli esperti servono per dare materia su cui decidere a chi tocca, e su cui opinare a chi si sente di farlo,senza pretendere ma ragionando anche con la sua testa.E’ quello che fa P.Giorgio Maria Fare’. Al di la’ di cosa e’ stato oggettivo e cosa soggettivo nelle intenzioni di Ratzinger e nelle interpretazioni che si danno,vedo due punti oggettivi e forse tre Lo spiego in parole povere. 1)Ratzinger si sentiva costretto a dimettersi.2)Puo’ averlo fatto cercando di prendere due piccioni con una fava:cioe’ alleggerire la pressione sulla Chiesa dall’esterno e dall’interno e pero’ mettere una bomba a orologeria destinata a scoppiare a suo tempo.Una cosa non escludeva l’altrae questo e’ il dato oggettivo,che una cosa non escludeva l’altra.forse Gesu’ Cristo,3)Bergoglio e’ stato eletto in Conclave Vescovo di Roma e lo ha ricordato molte volte,anche alla presentazione.Chi e’ eletto Vescovo di Roma e’ Papa ,il Conclave elegge un Vescovo per Roma,da sempre,credo,se sbaglio correggete.Quindi e’ oggettivo chiedersi se e’ stato ed e’ Vescovo di Roma.Quanto alla Declaratio di Ratzinger ,anche se inesistente,credo che lasci il tempo che trova,perche’ non e’ stata accompagnata da una rivendicazione del ruolo di Vescovo di Roma,che unisce ministerium e munus.,mentre e’ oggettivo che il Munus non e’ un Sacramento. Ritornando alle cose soggettive,Ratzinger avrebbe dovuto prendere in giro pure il Padreterno,permettendo che un Conclave eleggesse Vescovo di Roma un cardinale che non poteva diventare Vescovo di Roma. Insomma tutta la dotta discussione su ministerium e munus e sulla validita’ della Declaratio in base al diritto Canonico e non solo, si aggiunge a una realta’ che la precede nella Tradizione.Non dico che sia una discussione artificiale,anche se uno potrebbe pure proporre l’idea che lo sia,dato che ci sono anche elementi soggettivi,ma sarebbe davvero sbagliato perche’ il Diritto Canonico e’ una cosa seria e va rispettato.Pero’ il Diritto Canonico e’ per la Chiesa e non la Chiesa per il Diritto Canonico.Se il Conclave c’e’ stato,il Collegio cardinalizio si e’ riunito,il Vescovo e’ stato eletto,il popolo lo ha accettato e pure Benedetto XVI lo ha accettato,insomma… che ne direbbe Gesu’ Cristo a Ratzinger,dopo aver sanato in giorno di sabato e permesso ai discepoli di cibarsi dei pani del Tempio? Comunque io credo a Garabandal e a Malachia e a quel tratto di spazio bianco dopo Benedetto XVI di cui parlo’ Conchita. Ubi maior minor cessat.Bergoglio puo’ essere dubbio o antipapa senza dover dipendere dai marchingegni di Ratzinger.O no? Forse ha bisogno che Ratzinger abbia preparato coscientemente una trappola a lui ai modernisti e ai nemici esterni della Chiesa? Capisco lo zelo per la Chiesa e per le anime,ma insomma omnia munda mundis e omnia immunda immundis,tutto coopera al bene di coloro che amano Dio e viceversa.Pure liberta’ e schiavitu’,cosa diceva san Paolo?Va bene che era convinto che Gesu’ tornasse presto,ma sopra tutto sapeva che uno puo’ essere schiavo ma pulito dentro,e salvarsi e uno puo’ essere libero ma essere schiavo del peccato.Che poi Dio ne ha permesso e ne permette tanta confusione ,in questo mondo,che non sembra proprio uno attanagliato dagli scrupoli .Sembra uno molto concreto. Secondo me chi vuol far tornare sia il conto che la prova del 9 sul conto,e’ a rischio di essere un po’ immanentista:e questo vale anche per la questione sul Genesi o quella sugli eventi dei tre giorni di buio,e molte altre,tipo il Sole che gira intorno alla Terra o viceversa,la Terra al centro dell’Universo,o addirittura piatta? :-),l’interpretazione storica dell’Antico Testamento,gli esoterismi varii,etc.La mia pigrizia senile se ne compiace.Curioso pero’ che nessuno cerchi di far tornare i conti anche sulla Transustanziazione. Troppo difficile l’impresa,e dopo questa, il mio amco Tertulliano direbbe:”Nobis curiositate opus non est post Christum”.

mario mancusi
1 anno fa

La risposta è qui

Così avrebbe detto Benedetto ad uno degli ospiti di questi rari incontri. “Me l’ha detto Dio” è stata la risposta del Pontefice emerito alla domanda sul perché abbia rinunciato al Soglio di Pietro. Ha poi subito precisato che non si è trattato di alcun tipo di apparizione o fenomeno del genere; piuttosto è stata “un’esperienza mistica” in cui il Signore ha fatto nascere nel suo cuore un “desiderio assoluto” di restare solo a solo con Lui, raccolto nella preghiera.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Questo e’ molto interessante,e mi ricorda una cosa. Nello stemma di Papa Benedetto XVI c’e’ l’orso bavarese.La leggenda dell’orso bavarese e’ nota.Mi ricorda pure il fatto storico del Cireneo,che non era un credente. Un ex allenatore di calcio distingue gli allenatori in tattici o strateghi.Lo stratega ha il suo piano di gioco e lo persegue e lo realizza col lavoro.Il tattico non lo ha e aspetta l’errore dell’avversario per approfittarne.Dio e’ certamente statega ma dato che e’ abituato a sorprenderci non mi meraviglio se e’ pure tattico.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

E questa sul conto e la prova del 9,che ho detta alla buona,e’ una vetusta “vexata quaestio”.Che pero’ e’ stata risolta da un pezzo.Basta non rivolgersi a Odifreddi e nemmeno a molto modernisti immanentisti a cui accenna qui Elena Martinz nella sua lettera.La Grazia perfeziona la natura,non la contraddice,(s.Tommaso d’Aquino)ma il peccato non lo perfeziona,lo cancella ,lo elimina.Cristo e’ re del mondo,ma questo non significa che tutto quanto e’ nel mondo sia armonizzabile con la Grazia di Cristo.Lo stesso vale per la natura,dopo il peccato originale,e per il rapporto tra grazia e scienza.Per chi ci crede ,al peccato originale:infatti molti modernisti non ci credono,e qui si che il conto e la prova del 9 tornano alla perfezione. ;-)P.S.qui tolgono la luce ogni 4 ore,invio fra quattro ore quando ritorna.

SAVERIO
1 anno fa

Sarà una semplice coincidenza ma faccio notare i nomi dei sacerdoti che hanno pubblicato documenti legati all’invalidità dell’elezione di Bergoglio…Giorgio MARIA Farè…Fernando MARIA Cornet…Alessandro MARIA Minutella…il prossimo sarà Leonardo MARIA Pompei?…staremo a vedere

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa
Rispondi a  NICOLA_Z

Direi che se Israele attacca pesantemente l’Iran deve essere poi pronta ad utilizzare anche l’arma atomica, poiché a livello di armi convenzionali gli iraniani dispongono di missili ipersonici per i quali i pur sofisticati sistemi contraerei israeliani hanno già dimostrato la loro inefficacia. Sembra proprio, infatti, che i danni provocati in Israele dall’ultimo attacco iraniano siano molto più pesanti di quelli che il nostro mainstream corrotto ci vuole far credere e se l’attacco di Israele (ammesso e non concesso ci sia qualche paese che conceda loro il sorvolo) non distruggerà tali sistemi d’arma convenzionali, è probabile che, proprio dal punto di vista convenzionale, Israele si riveli nel contrattacco iraniano praticamente indifeso.

Marco
Marco
1 anno fa
Rispondi a  Pierluigi

È passata una settimana.
Finora nessun attacco all’Iran.
Israele ha enormi difficoltà in Libano.
L’ultima conferenza stampa risale a fine settembre.
Da allora solo video preregistrati

Pierluigi
Pierluigi
1 anno fa

E, intanto, ciao ciao all’Ucraina.
Almeno per quanto riguarda gli USA.
Speriamo anche da parte nostra.
Infine, per sbugiardare i guerrafondai de “noartri”, spero tanto che siano gli stessi cittadini ucraini a liberarsi dal loro governo corrotto e criminale.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Sapete una cosa?Si parla poco della vecchiaia,di questi tempi,eppure la vecchiaia e’ il futuro dell’uomo sulla Terra,almeno per molti.Il dolore che muoiano bambini e giovani non e’ visto nel senso che non possano diventare vecchi,ma solo in quello che perdono la eta’migliore…alla faccia dell’eta’ d’oro o dorata….fascisti di dx e di sinistra e comunisti di dx e di sinistra qui cadono da asini quali sono! Una societa’ non dico democratica ma almeno decente ha il rispetto vero della vecchiaia.Io stesso ho 70 anni e fatico a rispettare la vecchiaia,quando guardo a Dio,ma la rispetto molto quando guardo ad alcuni uomini e donne che vecchi non sembrano.Mi dispiace perfino a volte somigliare un po’ al prolisso Roberto Pecchioli,peraltro vero intellettuale mentre io non lo sono stato e non me ne importa.Pero’ e’ importante riflettere,perche’ la vecchiaia,come la poverta’ di spirito,avvicina ad avere un rapporto costante con Dio.Non coi veggenti…se torni da Mediugorje e non hai parlato coi veggenti ….non sei nessuno sei un poveretto,un tonto ,un egocentrico.Ti rimane l’attesa di Padre Livio che ti da’ ripetizioni come si davano ai rimandati al liceo.Pero’ almeno non sei un ladro,e con questo dico molto se non tutto.Perche’ e’ verissimo che si puo’ e si deve credere anche sulla parola degli Apostoli e dei testimoni,ma con un senso di affidamento della giusta misura, ne’ poco ne’ troppo:tutto deve passare da se’ stessi da quel bagaglio da cui “Ogni scriba o fariseo che diviene seguace del Regno dei Cieli somiglia a un viandante che trae dal proprio bagaglio cose antiche e cose nuove”.Per questo credo che ci sarebbero meno eresie e meno confusione se ci fossero meno ladri,nella Chiesa ,in Occidente e nel mondo intero.Serve recuperare, con l’aiuto dello Spirito Santo,lo spirito di poverta’, e d’infanzia e quindi la preghiera. Per questo non ho remore a raccontare che qua tolgono la luce ormai ogni 4 ore e la forniscono dopo 4 ore ,3 cicli di 8 ore al giorno.Come tutti gli anziani mi alzo di notte piu’ volte,e stanotte per la prima volta questo e’ coinciso con la fine di 4 ore di buio e il ritorno di 4 ore di luce.Avevo dimenticato la torcia,ma quando sono arrivato dopo un lungo corridoio buio ,e’ arrivata la luce.Allora ho fatto pace con Cristo:perche’ di solito la vita per un anziano attivo e’ una lotta come camminare su un terreno scivoloso,o contro vento in salita.”Piu’ si va avanti piu’ si stringe” mi diceva mio padre.Si fanno molte cose ancora,ma con piu’ fatica e la testa non accompagna ma sopra tutto sorgono coincidenze beffarde,casuali,non volute da nessuno ma permesse dall’Alto.Sembra niente,eppure un po’ di sollievo da questo Dio capace di diventare un torrente infido,come diceva Geremia,e’ un soffio di vento amico che ti eleva alla preghiera e al ricordo proficuo e penitenziale.Sono queste le cose importanti,penitenza preghiera rapporto con Dio.Un allenamento per la futura agonia,ma con la fiducia che fino ad allora non sara’ buio totale.”Senza di me non potete fare nulla”e’vero a livello spirituale ma fatichiamo lottiamo e poi anche invecchiamo e moriamo per imparare che e’ vero anche a livello materiale.

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