“SOLO LA PAURA DELLA GUERRA CIVILE FERMERÀ LE DIVISIONI NEGLI USA”

scritto da NICOLA_Z
07 · Nov · 2022

“SOLO LA PAURA DELLA GUERRA CIVILE FERMERÀ LE DIVISIONI NEGLI USA”

Un Paese diviso, spaccato che forse non crede più nella democrazia. Dall’avvento di Donald Trump in poi l’America sembra una nazione sempre più polarizzata in cui i sussurri di una nuova guerra civile si fanno sempre più forti. Per capire cosa aspettarci dal voto e come se il Paese può resistere a queste spinte abbiamo sentito LARRY SABATO, analista, politologo e direttore del CENTER FOR POLITICS DELLA UNIVERSITY OF VIRGINIA, ma anche creatore della newsletter Crystal Ball, famosa per prevedere con buona approssimazioni gli esiti elettorali.

 

Dall’Italia gli USA appaiono sempre più divisi. Quanto è profonda questa divisione e cosa l’ha causata?

Non basterebbe un libro per rispondere a questa domanda. L’America è davvero profondamente polarizzata. Trump è il fattore principale, ma lo sono anche le questioni sociali e culturali come l’aborto e i diritti Lgbtq. Anche le divisioni di classe fanno parte di questo scenario: elettori operai contro chi ha una formazione universitaria.

Può spiegare meglio?

Questi fattori si sono intrecciati dentro e fuori la nostra politica per decenni. Ed eventi specifici possono accelerare il processo. Il ribaltamento della Roe vs Wade ha spinto l’aborto in cima alle priorità dei democratici quest’anno. Trump è responsabile più di chiunque altro per l’aumento delle divisioni di classe, ha reso la classe operaia molto più repubblicana e i colletti bianchi con istruzione universitaria molto più democratici. Le questioni Lgbtq si stanno concentrando sulle restrizioni transgender sostenute da molti politici repubblicani e persino il matrimonio gay, sostenuto da un’ampia maggioranza di americani, è potenzialmente minacciato dalla Corte Suprema.

Esiste un rimedio a questa divisione?

La paura della guerra civile potrebbe essere l’unica cosa che calmerà le acque. Questo, e l’addio di Donald Trump, ad essere sinceri.

È davvero possibile una guerra civile?

Supponiamo che il 2024 porti un’altra elezione presidenziale molto ravvicinata. A quel punto i repubblicani che negano la vittoria di Biden potrebbero controllare il Congresso e amministrare il voto in molte Segreterie di Stato. Questa volta potrebbero effettivamente fermare il trasferimento del potere, o più probabilmente, scegliere il candidato del proprio partito (Trump o un suo sostituto) per prendere la Casa Bianca anche se oggettivamente il candidato avesse perso. Una guerra civile di qualche tipo sarebbe quindi inevitabile.

In estate i Democratici hanno mostrato un vigore insolito nei sondaggi, quali sono le probabilità di un risultato elettorale oltre le aspettative?

Non si può escludere nulla, ma sarebbe un gigantesco sconvolgimento se i Democratici mantenessero la Camera. La loro attuale maggioranza è minuscola (5 seggi) e il GOP è pronto a vincere molto di più di quello in guadagni netti. Il Senato è una questione diversa, quelle corse sono idiosincratiche.

Cioè?

C’è così tanta attenzione da parte dei media e molta pubblicità a pagamento viene iniettata nelle campagne elettorali per il Senato che molti elettori sanno moltissimo sui candidati, buoni e cattivi che siano. Significa che qui non conta solo l’identificazione del partito, ma anche i singoli candidati. Herschel Walker è solo l’ultimo caso [in riferimento al candidato repubblicano in Georgia travolto da uno scandalo legato all’aborto. Ndr]

All’inizio dell’anno sono circolate speculazioni su una possibile “onda rossa” repubblicana al Congresso. È ancora valida come ipotesi?

È molto improbabile che accada una grande ondata rossa. Il ribaltamento di Roe vs Wade da parte della Corte Suprema ha cambiato le dinamiche e ha fatto infuriare le donne democratiche, aumentando la loro affluenza alle urne. E Donald Trump si rifiuta di “scendere dal palco”, producendo uno strano effetto di divisione tra i presidenti. Così per alcuni elettori Biden finisce per non sembrare così male.

Trump è tornato sotto i riflettori. Sarà un vantaggio o un problema per il Gop? E i dem devono temere il basso tasso di approvazione di Biden?

Trump ha fatto nominare la maggior parte dei suoi candidati alle primarie, ma molti di loro sono deboli alle elezioni generali, quindi questo può aiutare anche i democratici. Il lavoro del presidente ha un tasso di approvazione sotto i 40 punti. Non è terribile, ma non è nella posizione di aiutare i candidati del suo partito se non nella raccolta fondi.

Quali sono i problemi che possono influenzare maggiormente gli elettori? Magari la sentenza sull’aborto?

Dal lato del GOP, inflazione e possibile recessione, combinate con criminalità e sicurezza delle frontiere. Mentre la sentenza della Corte suprema può essere un ottimo affare. Se i Democratici manterranno il Senato, sarà dovuto soprattutto alla decisione sul caso Dobbs [la sentenza che ha cancellato il diritto all’aborto a livello federale, Ndr]

Quanto influirà sugli elettori il sostegno americano all’Ucraina?

È una questione molto importante, ma non ha quasi alcun effetto sulle elezioni. Le truppe americane non stanno combattendo e la maggior parte degli americani sostiene l’Ucraina (più tra i democratici che tra i repubblicani).

https://insideover.ilgiornale.it/politica/solo-la-paura-della-guerra-civile-fermera-le-divisioni-negli-usa.html

 

 

ELEZIONI USA MIDTERM 2022: COSA SUCCEDE SE VINCONO I REPUBBLICANI E BIDEN PERDE

L’8 novembre si tengono le votazioni di metà mandato negli Stati Uniti. Secondo i sondaggi, i conservatori sono in vantaggio almeno alla Camera dei Rappresentanti. Ecco quali sono gli scenari e cosa può accadere in caso di sconfitta per i democratici

 

L’8 novembre gli americani tornano a votare per le elezioni di Midterm 2022, una sorta di valutazione dell’operato dell’attuale governo giunto a metà mandato, ovvero a due anni dall’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. Con le elezioni si rinnovano le due Camere del Congresso: il Senato degli Stati Uniti e la Camera dei Rappresentanti.

Secondo gli ultimi sondaggi, i conservatori potrebbero trionfare a discapito dei democratici, schieramento attualmente al potere. I repubblicani alla Camera si stanno già preparando a mettere a punto una serie di indagini che intendono aprire sull’amministrazione Biden, in particolare sugli affari di Hunter Biden, il figlio del presidente.

I repubblicani puntano a verificare se la leadership del quasi 80enne eletto nel 2020 sia stata in qualche modo condizionata dagli affari di suo figlio o dei membri della sua famiglia, mettendo sotto l’occhio del mirino potenziali “conflitti di interessi” nelle decisioni del leader democratico come presidente.

Hunter Biden e le attività di affari della famiglia del presidente Usa sono da tempo al centro dell’attenzione dei repubblicani di Capitol Hill, dei media di destra e dell’ex presidente Trump. Quest’ultimo, quando era ancora a capo degli Stati Uniti, aveva chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di indagare sui movimenti di Hunter in Ucraina, vicenda che aveva portato al primo fallito processo di impeachment contro di lui.

Si punta l’attenzione sui rapporti del figlio di Biden con un conglomerato energetico cinese. In realtà, un’inchiesta del Washington Post non ha trovato alcuna prova di possibili benefici per il presidente Usa e neanche che lui fosse a conoscenza dei dettagli dell’attività. I repubblicani della Camera, invece, continuano a ritenere che ci siano informazioni che indicano il contrario.

I repubblicani accusano poi l’amministrazione Biden di politicizzazione dell’Fbi e del Dipartimenti di Giustizia. I membri della Commissione Giustizia della Camera hanno pubblicato un documento di 1.000 pagine che descrive in dettaglio le accuse.

Il deputato Jim Jordan, autore di questo rapporto che si basa in larga misura sui dati riferiti dagli informatori all’interno dell’FBI, ha affermato che se diventerà il prossimo presidente della Commissione Giustizia della Camera, userà tale posizione per rendere i prossimi due anni di presidenza di Biden i più difficili possibili per i dem.

Il rapporto evidenzia 5 accuse chiave:

·       gonfiare le statistiche sull’estremismo violento interno;

·       abusare delle autorità antiterrorismo per indagare sui genitori che hanno parlato alle riunioni dei consigli scolastici;

·       abusare delle autorità di intelligence estera per spiare i cittadini americani, comprese persone associate alla campagna del presidente Trump nel 2016;

·       licenziare dall’FBI i dipendenti che dissentono dalla agenda di sinistra;

·       dare priorità ai casi politici rispetto a quelli penali e sottrarre risorse ai “veri compiti di applicazione della legge.

Intanto, gli esiti delle elezioni di Midterm sono importanti anche per l’ex presidente Usa Donald Trump perché l’esito potrebbe convincere il tycoon a lanciare la sua candidatura per la presidenza nel 2024 dopo aver perso quelle del 2020, mentre il Procuratore Generale Merrick Garland potrebbe annunciare la possibile incriminazione di Trump per la vicenda dei documenti riservati trovati a Mar-a-Lago, la residenza privata di Trump o per gli eventi del 6 gennaio, quando c’è stato l’assalto a Capitol Hill.

https://tg24.sky.it/mondo/2022/11/07/elezioni-midterm-usa-se-biden-perde#03

 

 

MIDTERM 2022, IL CONFINE TRA SCONFITTA E DISFATTA PER JOE BIDEN

 

  • Alle elezioni americane di metà mandato i repubblicani sono favoriti, ma se il presidente Biden perdesse sia Camera sia Senato, i dem parlano già di conseguenze «APOCALITTICHE». Le misure su fisco, aborto e minoranze etniche rischiano di diventare impossibili. E Trump, pronto al solito referendum su di lui, vuole intestarsi la vittoria. Gli scenari.
  • Una conquista repubblicana della Camera e peggio dell’intero Congresso avrà conseguenze «APOCALITTICHE» e vorrà dire «blocco del bilancio federale, chiusure di uffici per mancanza conseguente di fondi, e una serie costante di richieste di IMPEACHMENT», ha detto Chris Murphy, senatore democratico del Connecticut.

La sconfitta dei democratici di Joe Biden nel voto di midterm di martedì 8 novembre 2022 è considerata certa: dipende che tipo di sconfitta, e se sarà sconfitta o disfatta. La storia elettorale americana degli ultimi 150 anni è, per questo tipo di votazioni, contro il partito del presidente in carica. Le note tristi del midterm blues mettono promesse e realtà a confronto. Nei 34 voti di metà mandato tenuti dal 1882 a oggi (prima non c’era una giornata unica per il rinnovo del Congresso, tutta la Camera e un terzo del Senato ogni due anni come avviene ora), solo in quattro casi il partito del presidente ha perso alla Camera meno di 4 seggi. Nel 1934 perché Franklin Roosevelt era ancora una speranzosa novità, nel 2002 perché George W. Bush godeva ancora della spinta di unità nazionale imposta dai terribili attentati islamici del 2001, nel 1962 perché l’economia fortissima aiutò John F. Kennedy e lo stesso fu nel 1998 per Bill Clinton. E non c’era inflazione. Anche nella più che ottimistica ipotesi della perdita di soli cinque seggi il controllo della Camera, risicatissimo oggi per i democratici, sarebbe da gennaio perduto. Difficile migliorare poi al Senato, dove oggi il margine è di un solo voto, e se la maggioranza democratica dovesse risultare migliorata di uno o due voti sarebbe un miracolo. L’ipotesi della vigilia è quindi di una Camera e di un Senato a maggioranza repubblicana.

I dem agitano lo spauracchio dell’estremizzazione ideologica 

Oggi i repubblicani hanno due forti argomenti, l’inflazione che fa dimenticare il buon andamento della crescita economica, e l’ordine pubblico, con la criminalità in forte aumento in varie aree del Paese, e considerata da molti, a ragione o a torto, alimentata anche dall’immigrazione illegale. La campagna elettorale democratica si è quindi concentrata su un punto: il rischio per la democrazia americana dall’estremizzazione ideologica di parte del partito repubblicano, i cosiddetti Maga republicans, dallo slogan centrale trumpiano Make America Great Again. Anche i Maga republicans e la loro predilezione per armi, violenza e assetti paramilitari sono un attacco all’ordine pubblico come dimostra molto altro oltre il clamoroso assalto al Congresso del 6 gennaio 2001 nel folle tentativo di cambiare manu militari i risultati del voto presidenziale. Biden sta concentrando su questo, sulla salvaguardia delle regole democratiche, gli interventi dell’ultima settimana. E da tempo, in alcuni collegi i democratici si sono spinti fino al punto di sostenere dietro le quinte, con i budget pubblicitari, e già dalle primarie, la campagna dei candidati repubblicani più oltranzisti per far meglio risaltare l’improponibilità delle loro tesi; qualche risultato sembra esserci, ma non è ancora chiaro. Resta il fatto che se i repubblicani sono divisi nell’appoggio a Donald Trump, molto forte a livello parlamentare e assai meno nella base elettorale, sono uniti sui temi dell’economia, dove da sempre il partito repubblicano è considerato da molti elettori, alla fine, più affidabile.

Eppure il tasso di disoccupazione è di appena il 3,5 per cento

La probabile vittoria repubblicana è, anche al netto della tendenza storica ricordata, sconcertante. E questo perché, come osserva Jeffrey Frankel, economista ad Harvard e a suo tempo consigliere economico di Bill Clinton, «il partito repubblicano è oggi dominato da una tendenza estremistica i cui capi sostengono (o hanno sostenuto) non solo che l’ex presidente Donald Trump ha in realtà vinto il voto del 2020, ma anche che il cambiamento climatico è una balla, che il Covid è frutto di una cospirazione e che l’ex presidente Barack Obama non è nato negli Stati Uniti e quindi a norma di Costituzione non poteva essere eletto. Molti repubblicani non dicono queste cose, molti che le dicono non ci credono, ma il partito è in mano agli estremisti trumpiani». Ma se sono divisi, perché molti repubblicani non se ne staranno a casa e andranno invece a votare per un partito che non ritengono oggi degno di stima? «Lo faranno in nome dell’economia», dice Frankel, «dimenticando un tasso di disoccupazione di appena il 3,5 per cento».

Anche i collegi sicuri del 2020 sono fortemente a rischio per Biden

Biden è riuscito a far approvare dopo una battaglia durata un anno e mezzo il suo ampio programma di investimenti, legati alla politica ambientale, chiamato prima Build Back Better e ribattezzato poi, in forma più snella, Inflation Reduction Act of 2022. Ma su molto altro che ha a che fare con fisco, aborto, minoranze etniche e nomine nel sistema giudiziario tutto rischia di diventare molto difficile, se non impossibile. «Il dato pauroso al momento di Halloween è fornito dal numero dei collegi che il presidente Biden ha vinto comodamente nel 2020 e che oggi invece, per il Congresso, sono fortemente a rischio», ha scritto Dave Wasserman, che segue la Camera per l’autorevole Cook Political Report, una analisi indipendente degli eventi elettorali. Una conquista repubblicana della Camera e peggio dell’intero Congresso avrà conseguenze «apocalittiche» e vorrà dire «blocco del bilancio federale, chiusure di uffici per mancanza conseguente di fondi, e una serie costante di richieste di impeachment», ha detto Chris Murphy, senatore democratico del Connecticut.

Trump ci riprova, ma è braccato da inchieste e atti di accusa

A rischio c’è anche il destino della Commissione d’indagine della Camera, commissione bipartisan, sui fatti del 6 gennaio 2001, quando una folla violenta istigata dallo stesso Trump si scagliò contro l’edificio del Congresso obbligando i senatori che stavano valutando i risultati del voto presidenziale a cercare rifugio in ogni angolo. La Commissione presenterà il suo rapporto conclusivo entro l’anno e sarà un pesante atto di accusa contro Trump, chiamato a deporre di fronte alla Commissione. Trump cerca di farsi proteggere dalla Corte Suprema, che già ha rinviato la presentazione a un’altra Commissione della Camera delle finora mai rese pubbliche sue dichiarazioni dei redditi. Certamente la vittoria repubblicana alla Camera suonerà la campana a morto, formalmente o di fatto, per la Commissione sul 6 gennaio. Trump ha una valanga di altre inchieste in corso, federali e locali, sui suoi tentativi di invalidare il voto del 2020, sui comportamenti finanziari delle sue imprese e su altro, ed è chiaramente un simbolo divisivo e un leader pericoloso per la maggior parte degli americani. Ma il partito repubblicano deve ancora decidere che cosa scegliere, a fronte dell’efficacia del messaggio radicale e oltranzista di Trump e dei trumpiani («vogliono cancellarci e dobbiamo difenderci con ogni mezzo»), e a fronte della forza finanziaria dei suoi sostenitori.

L’America sta diventando pure peggio di quella isolazionista

La molto probabile vittoria repubblicana dell’8 novembre verrà presentata da Trump come una sua vittoria. Potrebbe essere vero in molti collegi, e falso in molti altri. L’analisi andrà fatta localmente. E la vera battaglia ci sarà solo con le presidenziali del 2024, che decideranno la fine (o l’inizio della vera fine) del trumpismo o la definitiva trasformazione degli Stati Uniti, per una generazione almeno, in qualcosa di assai peggio di quella che fu l’America radicalmente isolazionista (ma molto più in retorica e leggi immigratorie che in finanza ed economia) degli Anni 20 del 900. Le forze del trumpismo non stanno aumentando, stanno diminuendo, per quanto rumorose e pronte a scendere in piazza con il mitragliatore al collo. Sul campione intervistato dalla Project on Security and Threats dell’Università di Chicago il 5 per cento, pari a circa 13 milioni di americani adulti, dice che anche l’uso delle armi è giustificato per difendere il buon diritto di Trump a vedere confermata la sua “vittoria” del 2020. Alla stessa domanda aveva risposto affermativamente, un anno fa, il doppio del campione, pari a 26 milioni di americani.

I motivi dietro la radicalizzazione? Sentirsi marginalizzati

I motivi di questa radicalizzazione arrivata a livelli impressionanti nel Paese considerato il paradigma dell’equilibrio democratico sono noti e analizzati da tempo. In breve, si possono così sintetizzare: un’America che si sente marginalizzata economicamente e culturalmente, vede cioè dominare un’idea del Paese che non è la propria, è pronta a seguire anche i peggiori demagoghi pronti a promettere un ritorno al passato camuffato da brillante futuro, e disdegna invece una più ragionevole contrattazione mirata a far sentire anche la propria voce. Gli errori della parte avversa, i progressisti, contribuiscono a questo, ma certo non lo spiegano né tantomeno lo giustificano. L’ex capogruppo repubblicano della Camera Newton Gingrich, che fu negli Anni 90 il Giovanni Battista di Donald Trump, il precursore, ha detto di aspettarsi una valanga di nuovi deputati repubblicani, da 40 a 70 in più. Su queste previsioni andranno misurati i risultati. Se Gingrich ha visto giusto, non basterà riflettere.

Midterm 2022, il confine tra sconfitta e disfatta per Joe Biden

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Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Pare certo che i repubblicani ribalteranno la politica americana: chi trema? In primo luogo l’Ucraina: vorranno sapere dove vanno tutti i dollari e le armi; l’Europa andrà in recessione ancor più velocemente; quasi tutti sono nei guai, almeno 22 su 27, anche l’Italia sta affondando:
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-sanzioni_alla_russia_volatilizzato_il_surplus_commerciale_italiano/39602_47817/
07 Novembre 2022 15:52
{Sanzioni alla Russia: volatilizzato il surplus commerciale italiano. di Domenico Moro. L’Italia per la prima volta, da dieci anni a questa parte, registrerà nel 2022 un deficit commerciale. Questo significa che le importazioni di beni cresceranno più delle esportazioni. …. Ma vediamo i dati. Dal 2012 l’Italia ha registrato un crescente surplus commerciale, passando dai 9,2 miliardi di euro del 2012 ai 44,2 miliardi del 2021 [I], che per grandezza rappresentava il quarto surplus della Ue a 27 dopo quelli di Germania, Irlanda e Paesi Bassi [II]. Il picco, 63,9 miliardi di surplus, è stato raggiunto nel 2020, durante la fase peggiore della crisi del Covid, a dimostrazione del forte orientamento all’export e alla riduzione dei consumi interni dell’economia italiana, che ha contratto le importazioni. Per quanto riguarda il 2022, i dati disponibili, tra gennaio e agosto, ci dicono che l’Italia registra un deficit commerciale di 23,36 miliardi di euro contro un surplus nel corrispondente periodo del 2021 di 38,29 miliardi [III]. Di conseguenza, è ormai certo che l’Italia chiuderà l’anno in deficit. E questo malgrado le esportazioni a prezzi correnti siano cresciute del 22,1% a fronte, però, di importazioni cresciute del 46%. Ad ogni modo, il ribaltamento della situazione della bilancia commerciale italiana è impressionante: nella Ue a 27 l’Italia è passata dal quarto surplus commerciale al quarto deficit per grandezza assoluta. Nella Ue non è, però, solamente l’Italia a essere penalizzata dalle sanzioni contro la Russia, sebbene sia tra i Paesi più colpiti. Ben 22 Paesi su 27 presentano una bilancia negativa contro i 15 del 2021. ….Note [I] Eurostat, International trade of EU, the euro area and the Member States by SITC product group [ext_lt_intertrd]. [II] Di fatto l’Italia aveva il secondo surplus, in quanto le esportazioni dell’Irlanda e dell’Olanda sono condizionate dalle riesportazioni, essendo entrambi questi paesi importanti hub europei di scambio e portuali. [III] Eurostat, Member States EU27 (from 2020) trade by BEC product group since 1999 [ext_st_27_2020msbec] [IV] Istat, Commercio con l’estero e prezzo all’import dei prodotti industriali, Agosto 2022, 18 ottobre 2022. Tab.6. [V] Alberto Annichiarico, “Allarme gas: la Volkswagen si prepara al peggio: pronta a spostare la produzione”, Il Sole24ore, 23 settembre 2022. }

mario mancusi
1 anno fa

La prima eclissi lunare totale nel giorno delle elezioni americane | Epoch Times Italia

La prima eclissi lunare totale nel giorno delle elezioni americane
Per la prima volta nella storia americana, si verificherà un’eclissi totale di luna nel giorno delle elezioni, il prossimo 8 novembre 2022.
L’eclissi lunare totale – da non confondere con un’eclissi parziale o di penombra – occorre quando l’ombra terrestre blocca l’intera sfera lunare. Questo accade due volte l’anno in media, ma che avvenga durante la giornata delle elezioni americana è una novità nei 246 anni di storia della nazione, dal 4 luglio 1776, giornata dell’Indipendenza.
Questo allineamento di leggi celesti e dovere civile non accadrà mai più durante la nostra vita.

Quanto è rara un’eclissi totale lunare il giorno delle elezioni?Un’eclissi totale di Luna che cade durante la giornata delle elezioni non si vedrà per altri 372 anni – non fino a martedì 8 novembre 2394 (sempre se gli Stati Uniti di America continueranno la tradizione di elezioni così a lungo). Bisognerebbe far notare che martedì 3 novembre 1846 ci fu una piccola eclissi lunare di penombra il giorno delle votazioni, anche se probabilmente passò inosservata ai più. Parimenti, un’altra eclissi lunare di penombra accadrà 372 anni dopo quella: martedì 3 novembre nell’anno 2218 (questi eventi interessanti, originariamente tratti dal catalogo di sei millenni di eclissi lunari di Fred Espenak, sono stati ottenuti da EarthSky.org). In altre parole, è plausibile che non vedremo mai più nella nostra vita un’altra eclissi totale di luna il giorno delle elezioni americane.
Secondo le stipulazioni costituzionali, le elezioni devono cadere negli anni pari, e devono essere ‘il martedì dopo il primo lunedì nel mese di novembre’. Ciò significa che i giorni delle elezioni cadono sempre il 2, 3, 4, 5, 6, 7, o l’8 Novembre. Quindi i fattori si sono allineati sia cosmici che costituzionali – per far apparire una luna rossa ore prima di quello che molti prevedono potrebbe essere un’onda rossa (cioè una vittoria dei repubblicani; la destra americana è identificata dal colore rosso).

mario mancusi
1 anno fa

L COMANDANTE DELLE FORZE ARMATE DEL BRASILE, DICHIARA PUBBLICAMENTE CHE NON CONSENTIRANNO L’ASSUNZIONE DI LULA DA SILVA COME PRESIDENTE DEL BRASILE.

Hanno fatto vincere le elezioni a Lula. Ecco perché (maurizioblondet.it)

Vacco
Vacco
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Mario Mancusi, quella è una fake news:

https://www.open.online/2022/11/08/bolsonaro-mobilitazione-forze-armate-sconfitta-elezioni-fc/

Mi raccomando, analizzare sempre la veridicità delle fonti prima di riportarle, altrimenti si crea una dannosa catena di sant’Antonio.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  Vacco

Perchè non scrivi a Maurizio blondet ??)) non a me

Brasil
Brasil
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Vacco il link che ha scritto parla di un altro tweer diverso da quello postato da Blondet, ti consiglio di leggere meglio prima di fare il professore

Spring
1 anno fa

Vancouver (CA) tra miseria e nobiltà

Ultima modifica di 1 anno fa da Spring
Spring
1 anno fa

L’idea tedesca per tenersi al caldo durante l’inverno versus l’idea cinese

Remox
Editor
1 anno fa
Rispondi a  Remox

2.962 – 26/02/2008
Il re berrà il calice amaro dell’abbandono. Sarà calunniato e molti dei suoi amici lo lasceranno solo.

4.626 – 21/04/2018
Un uomo giusto berrà il calice amaro della sofferenza; Sarà calunniato e molti lo abbandoneranno. Soffro per quello che vi attende.

Spring
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Il messaggio 4626 si potrebbe volgere al plurale, con l’aggiunta delle “persecuzioni” in Pavlov-style.

Intanto i terremoti si fanno sempre più insistenti.

E la Francia schiera la sua pòlisss anti-immigrati ai confini col bel paese.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

 LE INCREDIBILI PREVISIONI DI CASEY SULLA RUSSIA. (dalla rete)
EDGAR CAYCE: PREVISIONI SULLA RUSSIA NOTIZIE E SOCIETÀ
{A cavallo tra il XIX e il XX secolo, visse in America una persona fantastica. Poteva guarire i malati e prevedere il futuro del mondo intero. E. Casey conosceva in anticipo il tempo dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, la vittoria dell’URSS in essa, predisse la data della firma della capitolazione da parte dei tedeschi; persino elencò i cataclismi che avrebbero colpito la terra nel 21 ° secolo. Ad esempio, non molto tempo fa è accaduto il terremoto in Giappone. Le previsioni di Casey sulla Russia furono bandite nell’URSS, poiché promettevano la sua disintegrazione e predissero il crollo del comunismo.
Come è possibile?
Nel Kentucky, nel 1877, venne alla luce il futuro guaritore e profeta. Come può un ragazzo normale sviluppare un tal talento? Ricercatori, psicoterapeuti e dottori in scienze mediche descrivono questo stato come la capacità di entrare in un livello di coscienza superiore in cui una persona riesce a vedere le relazioni causa-effetto. In questo soggiorno non c’è passato e futuro, il medium è nel presente. … Lo stesso E.Casey ha definito questo stato all’interno di una mente universale. Le sue profezie per tutta la sua vita si svolgono in quattordicimila fogli. Tra i documenti, i ricercatori hanno scoperto le predizioni sulla Russia. Edgar Cayce l’ha dotata del ruolo di salvatore di pace e umanità. …
All’età di tredici anni, Edgar rimase senza voce dopo una laringite e presumibilmente un incontro con un ipnotista locale ha cambiato la sua vita. Riuscì a cadere in trance, descrisse le cause del suo stupido male e prescrisse una cura. Casey si svegliò già parlando.
I dettagli esatti di ciò che accadde erano sconosciuti, ma la previsione di Edgar Cayce sulla Russia è nota da anni. E questo causa l’interesse dell’umanità nella sua persona. … Le prime previsioni di Casey sulla Russia riguardavano il crollo dell’Unione Sovietica. Perché solo questi eventi appartengono alla Russia? Questa domanda può sorgere dal lettore. Perché questo stato è il successore e dell’URSS. Ha previsto una crisi nel paese dopo il crollo del regime totalitario, che in futuro lo stato supererà. … Le previsioni sulla Russia hanno promesso la sua salvezza e un nuovo sviluppo religioso. È questo paese che diventerà una rinascita della civiltà con un centro nella parte occidentale della Siberia.
Il clima sul pianeta cambierà a causa dello spostamento dell’asse terrestre, molti stati costieri scompariranno. La Russia accetterà sul suo territorio quelli che perdono le loro terre natali. E i popoli che saranno in rapporti amichevoli con la Moscovia vivranno meglio.
Casey ha portato la Cina in posizione dominante nel mondo e in posizione di amicizia con la Russia. … Le previsioni sulla Russia riguardavano il suo ruolo salutare per tutta l’umanità. Ha detto che lo sviluppo religioso di questo paese è in grado di dare speranza al mondo. … Il medium ha promesso cambiamenti nelle idee del pensiero religioso, che la Russia contribuirà. Crede che il principio di vivere in amicizia con suo fratello sia stato posto in questo paese. E grazie a questa caratteristica del popolo russo, Muscovy darà all’umanità la speranza di salvezza e diventerà il cuore del mondo. … Inoltre, le previsioni di Casey sul futuro della Russia riguardava il suo leader: Edgar lo ha descritto come un uomo con opportunità uniche, tali che nessuno al mondo le ha; l’intelligenza del nuovo leader permetterà al paese di apprendere fantastiche tecnologie(*). … Consenso tra Stati Uniti e Russia: nelle sue profezie Casey menzionava la relazione tra due superpoteri. Sapeva allora il veggente quale rivalità per la posizione dominante iniziò tra gli Stati di cui sopra dopo la seconda guerra mondiale! E dopo l’annessione della Crimea e lo scoppio delle ostilità in Ucraina, la situazione si è scaldata fino al limite. … Le previsioni sulla Russia riguardavano la sua vittoria sugli Stati Uniti in termini di dominio del mondo. … Tuttavia, le previsioni di E. Casey sulla Russia è associato all’amicizia con il popolo americano. Forse, la causa di questa riconciliazione saranno i disastri naturali, che il chiaroveggente ha predetto al suo paese. C’è la possibilità che gli Stati Uniti ricorrano all’aiuto del proprio avversario. Nel 1934 apparvero informazioni sulla divisione della Terra nell’America occidentale, l’inondazione di parti del Giappone, i cambiamenti in Antartide, l’Artico. Più tardi, nel 1941, il profeta ha ampliato la descrizione delle catastrofi. Ha predetto la fine dell’esistenza degli stati della Georgia, Carolina e la costa orientale dell’America. Le aree sicure saranno il sud-est del Canada, Ohio, Indiana. … Per quanto riguarda la Siberia occidentale come centro di civiltà: questo è persino un fatto scientificamente provato. Il territorio in cui si trova questa regione è considerato un posto sicuro. Non ci sono stati e non ci saranno cambiamenti sismici, inondazioni e tsunami. Edgar l’ha descritto come un luogo in cui vi è un accumulo di energia pulita, in grado di proteggere la terra dall’energia e dai disastri ambientali.
Per riassumere: Casey non considerava vere le sue profezie. Comprese che è impossibile predeterminare completamente il corso degli eventi, spiegando questo con la dipendenza del futuro dalla volontà dell’uomo e dell’intera popolazione del pianeta Terra. “Vivendo secondo la parola di Dio, puoi aspettarti i migliori cambiamenti nella vita” – ha detto Edward Casey.}
(*) Poseidon? …

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vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

“Vivendo secondo la parola di Dio puoi aspettarti i migliori cambiamenti nella vita”.Ottimo.Aggiungo:e non diventare uno zombie.Il punto è questo.Lutero è il falso profeta di questa epoca che va a concludersi.Fatalismo,perdita del senso del peccato,sua banalizzazione,leggerezza superficialita’ invidia .In una parola,Sodoma.Bergoglio e i suoi sono il vecchio,superficiali,millantatori sostanzialmente ignoranti e disperati.Le sparano grosse da ignoranti.In teologia dogmatica e morale,ma anche in economia e medicina,e politica internazionale.Basta vedere cosa intendono per farisei:solo degli adolescenti imbe….. possono intendere i farisei storici e attuali come l’intendono Bergoglio e i suoi.Superficiali non esclude,percio’, criminali.Vedi il caso del “Tutti dovrebbero vaccinarsi”.Perchè non fa “outing”sulle vaccinazioni ?(Ps:ogni allusione su Jorge marico non è casuale, perchè gente cosi’non puo’ non essere profondamente a rovescio, con odio e sopraffazione annessi e connessi,latenti e/o manifesti.

mario mancusi
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

Edgar Cayce (cicap.org)

Ecco una lista limitata a quelle profezie sufficientemente precise da potere essere valutate come vere o false:– nel 1933 Cayce predisse a proposito di Hitler: “pochi sono coloro che il potere non distrugge. Eppure questo uomo, a meno di un cambiamento di un certo rilievo, sopravviverà persino a quello” ;
– sempre nel 1933 predisse: “ciò che al momento presente viene definito col termine di raggio della morte – o raggio supercosmico -, quello che molti stanno cercando, che darà molto alla loro vita, dalla stratosfera – o raggi cosmici – ciò sarà scoperto nei prossimi 25 anni” ;
– entro il 1936 cadranno i poteri di “Russia, Stati Uniti, Giappone e Inghilterra” ;
– sempre per il 1936 prevedeva “le guerre, i sollevamenti all’interno della terra e lo spostamento della terra dovuto alle variazioni in alcune parti dell’asse del centro polare” ;
– nel 1941 Cayce predisse che “il nuovo assetto di pace dovrà stabilirsi nel ’44 o nel ’45” ;
– nel 1958 verranno scoperte “quelle forze della natura che sono in grado di far galleggiare il ferro. Le pietre stanno sospese in aria allo stesso modo” ;
– entro il 1968 “il regime… in Cina crescerà in direzione della fede cristiana”; inoltre, Cayce previde che il governo di quel paese si sarebbe mosso verso “una maggiore democrazia” ;
– per il 1968 o 69 Cayce prevedeva: “Atlantide risorgerà” .
– entro il 1976: “le regioni meridionali della Carolina, della Georgia, queste spariranno”.
Da quanto sopra esposto, sembra che l’unica profezia azzeccata sia quella relativa alla pace nel 1944 o 1945: un risultato ben diverso dal 100% vantato dai suoi sostenitori. Edgar Cayce, dunque, non appare essere stato un uomo dotato di reali capacità profetiche.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

 Beh! Mi contenterei che ne avesse azzeccate una su quattro; qualcuna è davvero strana: “Eppure questo uomo, a meno di un cambiamento di un certo rilievo, sopravviverà persino a quello”; certuni affermano infatti che non si è suicidato ma è morto tranquillo in Argentina. Certo, il CICAP si vanta di azzeccarle tutte; per mio conto dovrebbe essere trattato alla pari: una su quattro.

mario mancusi
1 anno fa

Comunicato del Ministero della difesa Brasile no fake news

🟥 BRASILE: Il ministero della Difesa pubblica una nota dalle Forze armate alle Istituzioni e ai cittadini brasiliani.

“Riguardo alle
manifestazioni popolari che si sono verificate in innumerevoli luoghi del paese, la Marina brasiliana, l’esercito brasiliano e l’aviazione brasiliana riaffermano il loro impegno illimitato e incrollabile per il popolo brasiliano, per la democrazia e l’armonia politica e sociale in Brasile, ha ratificato dai valori e dalle tradizioni delle Forze Armate, sempre presenti moderando i momenti più importanti della nostra storia. La Costituzione federale stabilisce i doveri ei diritti che devono essere osservati da tutti i brasiliani e che devono essere assicurati dalle Istituzioni, soprattutto per quanto riguarda la libera manifestazione del pensiero; libertà di riunione, pacificamente; e la libera circolazione all’interno del territorio nazionale. In questo aspetto, nel disciplinare le disposizioni del testo costituzionale, con la legge n. 14.197 del 1 settembre 2021, il Parlamento brasiliano è stato abbastanza chiaro nello stabilire che:

“Non costituisce reato […] la manifestazione di critica di poteri costituzionali né attività giornalistica o rivendicazione di diritti e garanzie costituzionali, mediante marce, assemblee, scioperi, agglomerati o qualsiasi altra forma di manifestazione politica con finalità sociali”.

Pertanto, sono condannabili sia le eventuali restrizioni ai diritti da parte di agenti pubblici sia i possibili eccessi commessi in manifestazioni che possono restringere i diritti individuali e collettivi o mettere a rischio l’incolumità pubblica, così come qualsiasi azione di individui o enti pubblici o privati ​​che alimenta la disarmonia nella società .

La soluzione di possibili controversie all’interno della società deve avvalersi degli strumenti giuridici dello Stato di diritto democratico. In quanto mezzo essenziale per ristabilire e mantenere la pace sociale, le autorità della Repubblica, istituite dal Popolo, sono responsabili dell’esercizio del potere che da esse “promana”, dell’attenzione immediata a tutte le istanze legittime e legali di popolazione, nonché per la rigorosa osservanza delle attribuzioni e dei limiti delle proprie competenze, ai sensi della Costituzione federale e della legislazione.

Parimenti, ribadiamo la convinzione dell’importanza dell’indipendenza dei Poteri, in particolare del Legislativo, Camera del Popolo, naturale destinatario dei desideri e delle richieste della popolazione, per conto della quale legifera e agisce, cercando sempre di correggere eventuali arbitrarietà o errori autocratici che possono mettere a rischio il bene più grande della nostra società, che è la sua Libertà. La costruzione di una vera Democrazia presuppone il culto della tolleranza, dell’ordine e della pace sociale.

Le Forze Armate restano vigili, attente e focalizzate sul loro ruolo costituzionale nel garantire la nostra Sovranità, Ordine e Progresso, sempre in difesa del nostro Popolo. Pertanto, abbiamo privilegiato Legalità, Legittimità e Stabilità, trasmettendo ai nostri subordinati serenità, fiducia nella catena di comando, coesione e patriottismo. L’attenzione continuerà ad essere mantenuta nel compimento instancabile delle nobili missioni dei soldati brasiliani, avendo come pilastri delle nostre convinzioni la Fede in Brasile e nel suo Popolo pacifico e ammirevole”.
https://archive.ph/kLBYH

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Grazie ‼️

mario mancusi
1 anno fa

🔴 BRASILE, EVOLUZIONE EVENTI:

… dopo la pubblicazione della nota, i cittadini hanno intuito dal contenuto che devono manifestare al Congresso per creare un ponte con le istituzioni.

In un articolo su una testata brasiliana è spiegato che c’è preoccupazione per il fatto che i manifestanti possano intervenire al Congresso:
“In una conversazione con un deputato federale del PL, i parlamentari hanno paura per le manifestazioni indette per il prossimo 15 a Brasilia.
Fino ad ora i manifestanti erano concentrati davanti al quartier generale dell’esercito nella piazza di cristallo della capitale federale, ma in seguito dalla nota dei comandanti delle forze armate che garantiscono il diritto alla protesta, diverse chiamate nei gruppi WhatsApp puntano al fronte del congresso e questo sta tenendo svegli di notte alcuni politici e sicurezza nella capitale federale.
Secondo il parlamentare il settore sarà probabilmente chiuso e potrebbe esserci un cambiamento nel funzionamento delle case, c’è anche il timore da parte di molti di trovarsi nel Distretto Federale in quella data e c’è già carenza di i biglietti per alcune destinazioni, così come la ricerca di biglietti aerei per Brasilia, sono aumentati notevolmente. Un’altra preoccupazione riguarda il quartier generale delle potenze vicine come l’STF e il Palácio do Planalto, che hanno già barriere per impedire l’avvicinamento dei manifestanti”.☛ https://terrabrasilnoticias.com/2022/11/manifestacoes-do-dia-15-alguns-politicos-vao-sair-de-brasilia-por-precaucao-manifestantes-vao-vir-para-o-congresso/

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Grazie ‼️

Spring
1 anno fa

I tempi paiono essere davvero prossimi. Questa volta a dirlo non sono i soliti veggenti.

Storia di una conversione

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

“La ritirata da Kherson,capire perchè” dal blog di Maurizio Blondet. “Il discorso qui non è tattico,ma prettamente legato alla stabilita’ interna.In Europa ci raccontano che la Russia sia una dittatura,e che le decisioni le prenda solo Putin.Questo è un quadro propagandista e non veritiero.In Russia il potere di Putin si basa sul consenso del popolo della Federazione Russa.Il popolo appoggia l’operazione speciale,il popolo capisce che per la Russia l’unica possibilita’ per continuare a esistere è vincere,il popolo capisce che la Russia non combatte contro l’Ucraina ma contro la NATO.L’unico modo per vincere la Russia non è sul campo di battaglia ma farla crollare internamente.Tenere Kherson sarebbe costato troppo in vite umane,e avrebbe creato dello scontento.Cosi’,dopo aver evacuato gran parte dei civili,si è salvata la vita dei soldati,attestandosi su una linea di difesa piu’ facile da tenere.L’Ucraina non ha il problema di salvaguardare i proprii soldati,perchè non ha il problema di tenuta interna.Il Paese è gia’ distrutto e amministrato da forze straniere”. Quello che penso e scrivo da molti anni,e non vale solo per Putin.Valeva anche per Mussolini,per De Gaulle,per Moro,ma anche per Tito,per Sadat,per Saddam Hussein,per Milosevic,per Gheddafi,per Assad,sostenuti internamente da maggioranze reali,e individuati dalle classi alte delle loro nazioni come mediatori e punti di equilibrio. Ammesso e non concesso affatto che si tratti solo di salvaguardare un velo d’ipocrisia,si puo’ dire che oggi l’Occidente non ha nemmeno piu’ questo velo.Mente spudoratamente e follemente, disperatamente, e con incredibile leggerezza criminale.l’antipapa Francesco ,che tutti i figli del demonio li considera figli suoi,diceva Paisios,bacia sulle guance Macron, ma poi ignora o finge d’ignorare che Macron e quasi tutto il suo governo non si sono mai vaccinati.Evidentemente pensando che il vaccino è per essere iniettato “in corpore vili”,preferibilmente se gilet jaune.P.S.:ho scritto:” Ammesso e non concesso affatto”perchè non stavano male in Libia con Gheddafi,e nemmeno con tutti gli altri che ho citato per alcune nazioni”.Infatti il problema,per gli anglosionisti, era proprio quello:che gli animali parlanti stavano abbastanza bene.Troppo,dal loro punto di vista,e di fatto un po’ anche da quello di N.S.G.C. e in fondo,per chi è in grado di capirlo, anche questo è Codice Ratzinger,e leggenda dell’orso bavarese.O,con Casey, dell’orso russo?Chiaro che c’entra anche la volonta’ umana,e il libero arbitrio:la Storia, anche quella del post Vaticano II,si fa ogni giorno.I fatalismi e lo stare a guardare sono colpevole e molle vanita’.Fiacchezza morale.Chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

 I gravi errori di Putin porteranno, nonostante alcuni successi anteriori, alla sua caduta e ad una guerra di grandi proporzioni:
https://topcor.ru/29289-vojna-mezhdu-rossiej-i-ukrainoj-za-territorii-predreshena.html?utm_source=warfiles.ru
La guerra tra Russia e Ucraina per i territori è predeterminataOggi, 10:27
{La famigerata citazione di Winston Churchill sulla scelta tra guerra e disgrazia/disgrazia si adatta perfettamente a ciò che sta accadendo proprio qui e ora. Il nostro Paese è alle soglie della Grande Infamia, che sicuramente porterà a una guerra ancora più terribile dell’attuale NWO.
Una vergognaIl Grande Ritiro, iniziato nel marzo 2022 vicino a Kiev, è proseguito nella regione di Kharkiv, poi nel Donbass e ora nella regione di Kherson, era in realtà predeterminato nel 2014. Poi, dopo il colpo di stato, l’intera Nezalezhnaya, rimasta senza un governo centrale, era al Cremlino in piena vista. Era possibile accontentarsi di Novorossia introducendo le forze armate della Federazione Russa e collocando alcuni Medvedchuk come suo protetto nel resto dell’Ucraina. Era possibile semplicemente restituire il legittimo presidente Yanukovich, dandogli truppe russe, disperdere il Maidan e ripristinare l’ordine costituzionale, quindi chiedere la federalizzazione del paese e il riconoscimento della Crimea come nostra.
Ma invece Putin ha preso Crimea e Sebastopoli, non ha riconosciuto l’indipendenza di DPR e LPR, impiccandoli a tempo indeterminato per 8 anni, ma ha riconosciuto la giunta, che è stata legalizzata attraverso l’elezione del presidente Poroshenko, che ha continuato l’operazione terroristica nel Donbass, che va avanti dal nono anno. Per tutto questo tempo, il Cremlino ha osservato con condiscendenza i preparativi militari del regime di Kiev e ha commerciato con esso, fino a quando improvvisamente, nel febbraio 2022, Putin ha deciso di ripetere tutto, riconoscendo l’indipendenza del DNR e dell’LNR in un paio di giorni e avviando il NWO.
E poi è diventato improvvisamente chiaro che l’Ucraina si stava preparando seriamente alla guerra per 8 anni, ma la Russia no. Altrimenti, scusami, dove sono finiti 1,5 milioni di divise per riservisti dai magazzini del Ministero della Difesa della Federazione Russa, che ora devono essere equipaggiati da tutto il mondo? Dove sono le promesse dell’80% di nuove armi nelle forze armate RF? Perché il “secondo esercito del mondo” deve combattere utilizzando droni di ovviamente origine straniera? Ora si parla di missili balistici iraniani e proiettili di artiglieria nordcoreani. Ci sono state anche molte lamentele dal campo sulla qualità del comando. Il risultato è risultato appropriato. Tutte le conquiste ottenute con grande spargimento di sangue nel nord dell’Ucraina, nella regione di Kharkiv, nel nord del Donbass, e ora sulla riva destra dell’Ucraina, dovevano essere lasciate con formulazioni diverse, una peggiore dell’altra: “buona volontà gesto”, “raggruppamento”, “una manovra per salvare la vita dei militari russi”, ecc. Con un simile approccio al business, probabilmente era meglio non avviarlo.
Cosa abbiamo oggi, dopo la resa senza combattere di Kherson, una città russa de jure?

Da un lato della scala ci sono evidenti progressi nella difesa degli interessi degli oligarchi russi che sono caduti sotto le sanzioni occidentali. In particolare, il giorno della partenza da Kherson, Londra ha rilasciato una licenza commerciale generale, che consente la prestazione di servizi finanziari per la fornitura di alcuni tipi di fertilizzanti dalla Russia a paesi terzi. I Paesi Bassi hanno consentito la spedizione di 20.000 tonnellate di fertilizzanti russi nei paesi africani. Washington fino a metà maggio 2023 ha prorogato l’autorizzazione degli istituti di credito per le operazioni legate all’esportazione di energia dal nostro Paese. Il London Metal Exchange ha rifiutato di vietare la circolazione dei prodotti della Federazione Russa. L’India può acquistare liberamente petrolio russo a un costo superiore al “price cap”. Il titolare di passaporti russi, israeliani e portoghesi Roman Abramovich, che ha mediato più attivamente nei negoziati tra Mosca e Kiev, raggiunto l’inizio del processo di revoca delle sanzioni personali da una persona cara. Questa è la felicità, giusto?
E cosa hanno ottenuto in cambio la Russia e il suo popolo per aver “fatto trapelare” gli ambiziosi obiettivi originali e gli obiettivi dell’operazione speciale per smilitarizzare e denazificare l’Ucraina?
Non importa quanto possa sembrare strano, sono le fonti ucraine che sono le più informative qui. Alcuni dei parametri di un possibile “Big Deal” tra il Cremlino e l’Occidente sono stati discussi in dettaglio in precedenza . Il popolare canale Telegram ucraino “Cartello” ha condiviso “pettegolezzi” che Kiev avrebbe promesso al presidente Putin:
In primo luogo, avviare un processo di negoziazione per risolvere il conflitto.
In secondo luogo , per congelare il conflitto armato.
In terzo luogo, passa alla discussione sulla questione del riconoscimento della Crimea e dell’LDNR come russi.
In quarto luogo, pensa alla federalizzazione dell’Ucraina.
In quinto luogo, per garantire l'”investimento” russo nella restaurazione dell’Ucraina, che Kiev ostinatamente chiama “riparazioni”. La loro dimensione varia da 100 a 300 miliardi di dollari. Apparentemente, queste sono le nostre riserve di oro e valuta estera congelate in Occidente.
Bene, amici, vi piace questa fine dell’operazione speciale?
Guerra La cosa peggiore è che questo “Minsk-3” condizionato dovrà affrontare esattamente lo stesso destino dei primi due e le conseguenze dell’ “accordo” saranno ancora più gravi. Naturalmente, non ci sarà la federalizzazione dell’Ucraina, tanto meno il riconoscimento della Crimea e del Donbass (a proposito, dov’è finita la regione dell’Azov?) come russi. Se si verifica un congelamento, sarà temporaneo, in modo che le forze armate ucraine possano aumentare ulteriormente il loro potenziale offensivo. Alexey Danilov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, lo ha dichiarato direttamente:Non possiamo congelare nulla. Non siamo un congelatore. Dobbiamo liberare i nostri territori indipendentemente dal tempo, indipendentemente dalla stagione.
Non possiamo mancare una sola tappa, perché la nostra gente è lì, vediamo come soffre… Il compito del presidente è liberare tutti i nostri territori dai terroristi e dagli occupanti.

Ciò che può realisticamente accadere è il consenso del Cremlino al trasferimento delle riserve auree e valutarie sequestrate a Kiev come parte di un “gesto di buona volontà” per ripristinare le infrastrutture ucraine. Con tutto il resto, Vladimir Putin verrà “gettato” ancora una volta. Chi dubita, può ricordare i commenti dell’ex presidente Poroshenko sugli accordi di Minsk:
Abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Non abbiamo creduto a Putin, così come non crediamo adesso. Il nostro compito era, in primo luogo, di scongiurare la minaccia, o almeno di ritardare la guerra. Concediti otto anni affinché possiamo ripristinare la crescita economica e costruire il potere delle forze armate ucraine. Questo è stato il primo compito – ed è stato raggiunto. Gli accordi di Minsk hanno svolto il loro compito.

Così sarà questa volta. L’Ucraina, con l’aiuto dell’intero blocco NATO, si preparerà per una nuova guerra e la Russia non può evitarla in alcun modo. Il colpo principale cadrà su Melitopol e Berdyansk, tagliando il corridoio terrestre verso la Crimea, dopodiché sarà necessario elaborare qualche altra formulazione sulla necessità di salvare la vita di soldati e civili in una penisola isolata. Dopodiché, è inevitabile una crisi politica interna in Russia, di cui le Forze armate ucraine possono trarre vantaggio lanciando un’offensiva in profondità nei nostri territori.
La guerra russo-ucraina era una conclusione scontata nel 2014, quando Putin ha annesso la Crimea e Sebastopoli alla Federazione Russa, lasciando il resto dell’Ucraina agli anglosassoni. Il 30 settembre ha annesso legalmente al nostro Paese la DPR con la LPR, le regioni Zaporozhye e Kherson. Ad oggi, una parte significativa del Donbass è ancora occupata dalle forze armate ucraine, Kherson si è arreso senza combattere e ora le bandiere ucraine sventolano nel vento. La Costituzione della Federazione Russa richiede a qualsiasi presidente normale e comandante supremo di liberare il territorio del proprio paese. Un ulteriore scontro tra i nostri due paesi è predeterminato.
La guerra è inevitabile. Abbiamo già ricevuto la vergogna di lasciare le nostre città senza combattere. È possibile in qualche modo rivivere la situazione, ribaltandola a tuo favore? Sì.}

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa
Rispondi a  P.Riesz_

C’era quella barzelletta divertente su Hitler ancora vivo,che viene scovato dai suoi fedeli che gli chiedono di fare di nuovo la guerra e quello risponde:”Si’, ma stavolta mi raccomando….dobbiamo essere cattivi!”.Barzelletta raccontata dall’ambiguo ma non sprovveduto Berlusconi.Hitler fu molle con gli inglesi,e sappiamo perchè.Pure Mussolini con gli ebrei.Putin fu molle nel 2014.Non è facile dover lottare coi sionisti,cosi’ demoniacamente determinati e feroci e cosi’ abili nel complicare e confondere il quadro generale,per gli uomini di Stato che cercano,chi piu’ chi meno ragionevolmente l’interesse nazionale del loro popolo.Lottare contro la Bestia,antipopolare,ipocrita e abile nello sfruttate il materialismo o la mediocrita’ delle classi dirigenti.Poi dall’ultima guerra mondiale le multinazionali sono il nerbo delle forze anglosioniste e hanno una tale organizzazione e professionalita’ che possono fare da integratori dell’intelligence internazionale.Pure la ENI di Mattei faceva la sua parte da contro intelligence,mentre oggi la fa al servizio degli anglosionisti.Ma Dio è l’Onnipotente.

P.Riesz_
P.Riesz_
1 anno fa

Ancora un’analisi critica:
https://topcor.ru/29282-specoperacija-ostavlenie-hersona-pochemu-general-surovikin-ne-kutuzov-a-zelenskij-ne-napoleon.html?utm_source=warfiles.ru
{Operazione speciale “L’abbandono di Kherson”: perché il generale Surovikin non è Kutuzov e Zelensky non è NapoleoneEpigrafe: “Un esercito di montoni guidati da un leone trionferà sempre su un esercito di leoni guidati da un montone” (Napoleone Bonaparte).
Non so se te ne sei accorto, ma ultimamente c’è stato uno strano schema. Il 21 settembre Putin ha annunciato una mobilitazione militare parziale e il giorno successivo ha avuto luogo uno scambio sproporzionato di 215 prigionieri ucraini (di cui 108 Azov e 124 ufficiali) per 54 dei nostri militari (di cui sei ufficiali) e cittadini ucraini Medvedchuk. Credo che se un tale scambio ha avuto luogo, significa che era necessario: i nostri ragazzi dovevano essere tirati fuori ad ogni costo. Ma come si è scoperto che la data dello scambio ha coinciso con la data in cui Putin ha annunciato la mobilitazione parziale? Non potrebbero essere stati separati in tempo? Di conseguenza, l’intera forza del decreto di Putin sulla mobilitazione è stata livellata il giorno successivo e imbrattata con uno scambio scandaloso. Di conseguenza, solo Zelensky ha vinto a livello informativo, compensando tutto il negativo della mobilitazione con un’altra vittoria.

Ancora peggio. Il 30 settembre Putin firma un accordo con i vertici delle regioni DPR, LPR, Zaporozhye e Kherson sulla loro adesione alla Russia, e il giorno successivo, 1 ottobre, ci arrendiamo a Krasny Liman, già città russa, territorialmente appartenente al DPR. Potete immaginare quale destino attende i restanti 17.000 cittadini russi che hanno votato al referendum per l’adesione alla Federazione Russa.

Ed ecco il terzo evento di questa serie, l’8 novembre negli Stati Uniti si tengono le elezioni di medio termine del Congresso, dove in entrambe le camere i repubblicani ottengono provvisoriamente la maggioranza, cosa che lega fortemente Biden nei suoi desideri di continuare e finanziare la guerra che l’Occidente collettivo sta combattendo contro di noi in Ucraina, e il giorno dopo Shoigu dà il via libera al ritiro delle nostre truppe da Kherson, anche se potrebbe, se necessario, farlo due giorni prima o una settimana dopo. Perché riunire questi eventi? Non vedi niente di strano qui? Questo passaggio è spiegato dalla minaccia di inondazione della pianura alluvionale del Dnepr minando la diga della centrale idroelettrica di Kakhovskaya da parte delle forze armate ucraine, seguita dall’inevitabile accerchiamento del nostro gruppo di truppe in piedi sulla riva destra. Non dirò nulla qui che dal punto di vista dell’ingegneria militare, è impossibile farlo con missili Himars ad alta precisione, anche se si urtano i cancelli della serratura (l’APU è già stata provata – il risultato è zero), e ancor di più con droni subacquei e firewall carichi di esplosivo (è tecnicamente impossibile con i droni e il firewall non sfonda le barriere – annegheranno prima). Esprimerò un altro pensiero: se hai tanta paura di allagare la pianura alluvionale, con la conseguente violazione della logistica e il possibile accerchiamento del nostro gruppo di truppe, che ti impedisce di portare a termine rilascio tecnicamente controllato di acqua dal mare di Kakhovka (serbatoio), abbassandone il livello a uno sicuro? Dopotutto, controlliamo la Kakhovskaya HPP. Quindi non è questo il punto. E in cosa – ora parleremo.
Appaltatore o truffatore? Da qualche parte una settimana prima degli eventi annunciati, sulla rete è apparso un post di una fonte esperta:1. Nessuno ha ancora lasciato Kherson, nessuna bandiera è stata rimossa, nessun posto di blocco è stato lasciato, ma Chernobaevka sarà un’area grigia entro il fine settimana e, nei negoziati, Washington chiede che la regione di Kherson e Zaporozhye siano completamente lasciate dai russi truppe. Ciò comporterà un congelamento secondo lo scenario transnistriano del conflitto ucraino, l’inizio delle riforme del blocco di potere nella Federazione Russa, quindi la liberalizzazione del governo e della Banca centrale, nonché delle istituzioni del potere esecutivo. Depenalizzazione dei Distretti Federali dopo il Trasferimento-2024 e poi dal 2025 un nuovo brillante percorso verso una Russia orientata al futuro.

2. La tabella di marcia per i negoziati secondo la versione di Washington e Londra prevede l’abbandono di Zaporozhye e Kherson entro il 20 novembre; a sua volta, la fornitura di armi da Polonia, Ungheria, Romania e Turchia dovrebbe essere interrotta dal 10 novembre. Al momento, le spedizioni vanno dall’aeroporto di Rzeszow, dall’aeroporto di Bucarest e dall’aeroporto di Chisinau per un importo del 25% del volume di marzo-agosto, le spedizioni ferroviarie sono scese al 40% dello stesso volume nello stesso periodo.

3. Il ritiro delle forze armate ucraine dal 100% dei territori della LDNR entro i loro confini per il 2014 sarà il passo successivo, tuttavia, secondo il piano, le forze armate ucraine non dovrebbero entrare a Kherson e Zaporozhye per il nei prossimi 6-9 mesi per evitare il ripetersi degli scenari di Bucha, Irpin, Kupyansk, Izyum, creando nel contempo un periodo grigio di transizione, l’ingresso delle forze di pace delle Nazioni Unite per 12 mesi è possibile. Secondo questo piano, ZNPP è stato proposto di essere sotto il controllo di Rosatom e di un gruppo di ispettori dell’AIEA.

Leggendo tutte queste sciocchezze, non riuscivo a liberarmi dell’irrealtà della proposta via d’uscita dal conflitto, anche se sapevo per certo che erano in corso trattative sotto copertura dietro le quinte. C’erano anche evidenti incongruenze, come l’Ungheria, che fornisce armi a Kiev. Non era inoltre chiaro quale fosse il profitto di Washington dalla liberalizzazione del Gabinetto dei Ministri e della Banca Centrale della Federazione Russa, nonché di tutte le istituzioni del potere esecutivo della Federazione Russa? Anche il profitto del Cremlino era considerato molto condizionale, solo se supponiamo che i suoi affari siano pessimi. Quelli. da quanto scritto è emerso che Mosca ha accettato la pace a qualsiasi condizione, anche senza salvare la faccia, perché dopo una tale “pace” sarebbe molto difficile spiegare ai suoi cittadini perché è entrata in Ucraina, viste le perdite subite ( e non solo in manodopera e tecnologia, ma anche reputazionale), sanzioni, beni congelati e altre chicche dall’Occidente, nonostante il fatto che non sia stato raggiunto un solo obiettivo dichiarato dell’SVO. In breve, non credevo affatto a questo piano, perché il 2° esercito mondiale di potenza nucleare non può perdere contro il 22° esercito mondiale di una potenza non nucleare …}.

Spring
1 anno fa

Migranti, la Francia chiude le frontiere: “Dall’Italia solo col passaporto”

fonte

mario mancusi
1 anno fa

Per Dott.G.i. , può essere che il 11 Aprile2024 si arrivi a questo accordo, preludio del miracolo

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/bartolomeo-i-con-il-papa-per-una-data-comune-della-pasqua-tra-cattolici-e-ortodossi

Bartolomeo I: festeggiamo insieme la Pasqua cattolica e ortodossa

Il Patriarca ecumenico di Costantinopoli ne ha parlato a Papa Francesco: fissiamo finalmente una data comune per celebrare la Resurrezione. Obiettivo condiviso nel nome del Concilio di Nicea

dott.G.I.
1 anno fa
Rispondi a  mario mancusi

Sì, è possibile. Se fosse per papa Francesco, l’accordo già sarebbe una realtà. Comunque, in un modo o nell’altro, si farà, perché la Madonna lo ha predetto in modo chiaro: le Pasque saranno unificate. L’obiettivo è raggiungere questo risultato prima del Giubileo del 2025, perché nel 2025 si festeggerà, da parte di entrambe le Chiese, anche l’anniversario del Concilio ecumenico di Nicea (1700 anni dal 325 d.C.). E come è noto è stato proprio il Concilio di Nicea a stabilire il principio per calcolare la data della Pasqua: fu stabilito che si celebrasse la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’equinozio di primavera. Dal 325 ad oggi, tale regola è rimasta immutata, sia per i cattolici che per gli ortodossi. La diversità è dovuta soltanto al fatto che i primi seguono il calendario gregoriano (riformato, la riforma del calendario di papa Gregorio XIII del 1582), mentre i secondi ancora il vecchio calendario giuliano (il quale è 13 giorni in ritardo rispetto al calendario gregoriano); e poi perché a Nicea si stabilì che l’equinozio cadesse sempre il 21 marzo, mentre astronomicamente noi sappiamo che può cadere anche il 20 marzo o il 19 marzo. Quindi, quale occasione migliore per trovare un accordo e unificare la data della Pasqua? Io penso – ne ho già parlato – a una data FISSA per la Pasqua (non più mobile e collegata alle fasi lunari).

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