IL CERVO DI NOSTRADAMUS (Nunquam Procrastinandum)

scritto da Remox
27 · Mag · 2022

Nell’ormai lontano 2013, quando ho presentato diversi articoli legati al manoscritto dei “Vaticinia Nostradami”, ho scritto il “Cervo di Nostradamus” evidenziando la sincronicità fra l’immagine del manoscritto ed il ritrovamento di una grande statua in marmo di epoca romana, raffigurante un maestoso cervo del tutto simile a quello del manoscritto, esposto nei Musei Vaticani a Roma.

Siccome le immagini dei Vaticinia hanno sempre un significato ci si chiedeva quale potesse essere quello del cervo. Forse, considerata l’esposizione della statua, un riferimento temporale al nostro tempo?

Nel corso degli anni, indagando il mistero dei disegni nostradamici, ho presentato in diversi articoli le prove che il manoscritto non solo fosse una riproduzione di manoscritti medievali generalmente dedicati alla Chiesa e alla successione dei papi, ma che fosse ispirato anche ai Tarocchi di Marsiglia e al Libro degli Emblemi di Andrea Alciato, il che conferma l’origine nel XVI Secolo del manoscritto e soprattutto il suo autore, ovvero Nostradamus, che ad Alciato si è ispirato più volte per la composizione delle sue quartine.

Proprio questa ricerca mi ha permesso di trovare nel Libro degli Emblemi il significato mancante dell’immagine del Cervo e soprattutto attribuire a questa Tavola Pittorica un‘ importanza assai maggiore di quanto ipotizzato in quanto essa costituisce una sorta di firma per identificare il suo autore.

Ecco le immagini a confronto:

 

Il cervo di Nostradamus

L’emblema di Alciato

Il cervo dei Musei vaticani

 

Come si può vedere l’immagine del Libro degli Emblemi non è un cervo, ma un “alce”. Perché un alce? Perché essa è il simbolo degli “Alciato” la famiglia dell’autore. Dice infatti il testo:

L’alce alza il segno della famiglia Alciato, e porta negli zoccoli “Mai rimandare nulla”. E’ risaputo che Alessandro rispose così a uno che gli domandava come avesse compiuto tante opere in poco tempo. Non essendo mai disposto a ritardare, ha detto. E questo è il significato dell’alce, perché potresti chiederti se è più forte o più veloce.” 

 

L’alce in alto al centro

 

Il significato dell’emblema, come scritto già nel titolo, è quello di non rimandare nulla, cioè non sprecare tempo, se si vuole portare a termine un’impresa. Proprio come Alessandro Magno.

Anche nel Vaticinia Nostradami il cervo ha lo stesso significato, ovvero quello di identificare l’autore. Come al solito risolvendo un piccolo enigma.

In latino “Dama” significa “giovane cervo” e “dama” è un indizio sul nome dell’autore, Michel de Nostre-dame proprio come Alce lo è di Alciato.

Ma la Tavola Pittorica 54 (52) ha anche un altro simbolo che la differenzia, ovvero il giglio. Questo simbolo araldico compare in varie tavole del Vaticinia e fino a questo momento l’ipotesi più probabile è che sia un richiamo ad uno dei due personaggi, il papa o il Grande Monarca, che insieme usciranno vittoriosi dalla grande battaglia per la salvezza della Chiesa e del mondo.

Forse proprio per questo Nostradamus ha scelto di replicare l’emblema dell’alce, affinchè come per Alessandro la speranza sia quella di una vittoria che giunga presto non posticipando ciò che deve essere fatto per il bene del mondo.

Che l’augurio sia dunque per chi di dovere e chi ha capito cosa è in gioco: non perdere tempo, agisci ora.

Un augurio che riecheggia le parole che la Madonna pronuncia spesso ad Anguera dedicate a ciascuno di noi: “Dio ha fretta, non rimandate a domani quel che potete fare oggi”.

 

Commenti

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Raffaella
Raffaella
1 anno fa

Grazie Remox e a chi ha collaborato e collaborerà per rendere sempre più ricco e prezioso questo blog.
Dato il nuovo corso, anche io preferisco firmarmi con il mio nome e non con lo pseudonimo Luz.
Colgo l’occasione per chiedere se la nomina del cardinale Zuppi a presidente della CEI potrebbe avere, a tuo/vostro parere, rilevanza per gli eventi futuri nella Chiesa e non solo.
Grazie sempre.
Raffaella

riccardo
riccardo
1 anno fa

Caro Remox,

bellissima questa immagine del cervo.
Mi ricorda una immagine da sogno che vidi in casa di un mio amico sacerdote in Austria alcuni anni fa, raffigurante Sant’Uberto inginocchiato di fronte al cervo con la croce luminosa sulle corna, che lo indusse alla conversione ed a divenire apostolo della fede cristiana nelle Ardenne.
Certamente il cervo nella Bibbia è l’immagine di chi anela a Dio. Dissetiamoci come lui ai corsi d’acqua della grazia, che in questo tempo scaturiscono dal Cuore Immacolato di Maria: solo questi rimarranno sempre lipidi ed abbondanti in questi tempi di sconforto e di sventura.

Grazie per l’invito a fare subito, oggi, quanto la Volontà di Dio ci offre per cogliere l’efficacia della Grazia. E’ un segno ulteriore ad un passo molto importante per me in questo momento.

Se mi è permesso usare un altro animale come simbolo, schiacciamo con S. Espedito il corvo che dice “cras” e con la croce in mano diciamo “Hodie”, Fiat!

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Ottimo.Non rimandare, Dio ha fretta.Discorso difficile,in generale e individualmente, perchè non ci sono regole pratiche valide sempre e per ogni occasione.Dio spiazza, Gesu’ spiazza se non sei al passo. Del resto Qoelet dice che c’e’ un tempo per ogni cosa.Per Quinto Fabio Massimo,per Aldo Moro,ma poi anche il nostro tempo. il valore intrinseco di quanto dice la Madonna,che Dio ha fretta e non bisogna rimandare e’ teologico e dottrinale,e non è facilmente comprensibile da chi e’ infarinato di luteranesimo e di neoprotestantesimo,e quindi di fatalismo e misericordismo.Come se il male dovesse fare il suo corso, o magari addirittura tutto il suo per poi prepararti a fare il bene:che è la filosofia delle pornostar e non solo.Satanica.Come se bastasse” accompagnarlo” per redimerlo.Cioe’,infatti, (prova del nove), come se Giuda Iscariota,accompagnato fino in fondo da Gesu’, fosse in Paradiso e non nel profondo dell’Inferno,la dove lo hanno visto anime mistiche,e non solo immaginato la vena del nostro Dante Alighieri. Assaporare la Grazia,anche per poco,significa salire un grado maggiore di percezione del reale,cioe’ svegliarsi dal sonno. Tant’e’ che i malvagi della setta diabolica sanno fermarsi e aspettare, contando che la gente ,se si sta svegliando,si riaddormentera’ presto.Ignavia è falsa saggezza e falsa prudenza.Il male va contrastato sempre,ed è meglio contrastarlo sempre.Questo non avviene sempre e completamente, e per questo abbiamo sempre bisogno di sofferenza, di santi, di eroi e di martiri.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Ignavia è anche falsa umilta’,che è ancora peggio.

vincenzo in guayas
vincenzo in guayas
1 anno fa

Infatti,l’Alighieri severo cogli ignavi dice di se’,programmaticamente,ma in sostanza rispondendo alla sua vocazione:”Io mi son un che quando Amor mi spira noto,e a quel modo ch’ei ditta dentro,vo’ significando”.Profetico e le parole sono pietre,anche se possono ritornare indietro addosso al profeta,ma toccano agli adulteri che le scagliano.Psy ops di ogni tempo,guerra psicologica,false flag.Niente di nuovo sotto il sole.

NICOLA_Z
1 anno fa
Rispondi a  Remox

Dante Alighieri:

–          Io sono uno, che quando l’amore mi muove (“mi spira”), scruto i miei sentimenti (“noto”), cioè li esploro e li esamino (per esplicitarli e manifestarli), e come essi mi dettano dentro il mio animo (“e a quel modo ch’ei ditta dentro”), così io parlo (vo’ significando), cioè così li esterno fedelmente e li manifesto nel parlare e nella composizione della poesia.  –

Grazie a Dante Alighieri, e grazie a Vincenzo, per questa stupenda citazione.

Bobfox
Bobfox
1 anno fa

Grazie Remox e Grazie a chi collabora per rendere sempre più funzionale questo immenso lavoro che hai sviluppato e aggiornato da molto tempo, non scrivo spesso ma leggo regolarmente e apprezzo molto le analisi, gli approfondimenti e i commenti.
Mauro
Bobfox

HdCrux
1 anno fa

Caro Remox,

Il CERVO rappresenta un CICLO di passaggio che si identifica con la FORZA del GIGLIO: il disegno è eloquente. Il GM acquisterà la sua FORMA durante la LUNA DEL CERVO (luna piena) che ci sarà questa sera…nel giorno di S. Enrico. A volte le porte della verità si aprono dinanzi ai nostri occhi. Continua il tuo ottimo lavoro che ti seguo e ti ammiro, un abbraccio HDC.

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