IL POTENTISSIMO SIGNORE, DEI “ROSPI” EREDITIERE

scritto da Remox
27 · Feb · 2014

IL POTENTISSIMO
SIGNORE, DEI “ROSPI” EREDITIERE

Una delle quartine più curiose e allo stesso tempo interessanti è in
realtà posta al di fuori del contesto canonico delle Centurie. La considero
come l’ipotetico inizio di un eventuale capitolo del Poema Temporale dedicato
al Grande Monarca. La quartina lega infatti sottilmente il destino della
Francia e dei suoi monarchi al corso della storia, dall’inizio di questi tempi
alla fine degli stessi.

E’ lo stesso scenario che abbiamo descritto in “Rivoluzione Francese, Comunismo, Fatima e Garabandal” dove tutto comincia con la Rivoluzione
Francese, l’evento che ha radicalizzato lo scontro fra fede e politica,
religione e laicismo, e tutto termina con il Trionfo del Cuore Immacolato di
Maria. Dalla caduta della monarchia di Francia alla sua restaurazione nella
figura del Grande Monarca, il pacificatore inviato da Dio.

Con questo articolo voglio infine rispondere alla curiosità di chi
vorrebbe maggiori dettagli su questo personaggio, ovviamente estratti dall’opera
da Nostradamus. Come già detto in passato, e lo spiegherò meglio alla fine di
questo breve scritto, non è tempo di alzare il sipario e d’altronde quel che si
sa è già abbastanza.

Ma vediamo
dunque la quartina in questione:

Quand le fourchu sera soustenu de deux paux,

Auec six demy corps, & six sizeaux ouuers:

Le trespuissant Seigneur, heritier des crapaux,

Alors subiuguera, sous soy tout l’vniuers.

Quando il forcuto da due
pali si vede sostenere,

Seguito da sei mezzi
corpi e sei forbici aperte:

Il potentissimo Signore,
dei rospi ereditiere,

Allor soggiogherà a se
tutto l’universo.

Leggendola non si può
che provare ammirazione per il grande veggente di Salon.

Ai primi due versi ci
viene fornita una data: il forcuto sostenuto da due pali è una M latina ad
indicare il 1000 (IVI = M), i sei mezzi corpi sono sei C (CCCCCC = 600) mentre
le sei forbici aperte sono sei X (XXXXXX = 60). La somma delle lettere ci da
MCCCCCCXXXXXX = 1660.

Che cosa è accaduto
nel 1660? Nostradamus ce lo indica nei successivi due versi.

Siamo al tempo del Re
Sole Luigi XIV detto il Grande che, tuttavia, fino a quel momento non aveva
avuto modo di esercitare pienamente le proprie prerogative di regnante in
quanto il potere reale era nelle mani del potente cardinale Mazarino. Nel sesto
mese del 1660 il Re sposa Maria Teresa d’Asburgo al fine di siglare definitivamente
la pace dei Pirenei del 1659 che poneva fine alla guerra dei Trent’anni. La
Francia ne uscì estremamente rafforzata. L’anno seguente, nel 1661, con la
morte di Mazarino, Luigi XIV assumerà a pieno il ruolo di regnante della
nazione.

Il potentissimo
Signore che sottomette a se tutto l’universo è dunque il Re Sole. Ma perché è
chiamato ereditiere dei rospi?

Con questo epiteto il
veggente segnala quel legame di cui dicevamo che attraverso i secoli legherà
fra loro i sovrani di Francia inchiodandoli al loro destino di grandezza e di
caduta.

Non tutti sanno
infatti che a livello di araldica il più importante simbolo monarchico
francese, il giglio dorato, è un derivato del rospo, il simbolo di cui si
fregiava il Re dei Franchi Clodoveo. Nel suo stemma Clodoveo aveva tre rospi,
che in seguito divennero tre gigli.

 

Clodoveo fu il primo
Re dei Merovingi che si convertì al cristianesimo e al Concilio di Orleans
venne nominato Rex Gloriosissimus, figlio della Santa Chiesa. E’ con Clodoveo
che comincia il destino della Francia quale nazione primogenita della Chiesa.

Dai Merovingi ai Carolingi,
dai Capetingi ai Borbone, in un’unica linea ereditaria, ecco che arriviamo al
Re Sole nel XVII secolo.

Fu proprio Luigi XIV a
rifiutare di consacrare la Francia al Sacro Cuore di Gesù come richiesto nel
1689 da Gesù stesso tramite la mistica Margherita Maria Alacoque. E fu proprio
100 anni dopo, nel 1789, che con la Rivoluzione francese cominciò il tempo in
cui ancora viviamo, iniziato con la decapitazione di Luigi XVI e la caduta del
Trono di Francia. Nostradamus stesso rimarca questo evento con le parole
scritte nell’Epistola al Re Enrico II, in realtà dedicata al futuro Grande
Monarca:

“E all’inizio di quell’anno si farà la più grande persecuzione della
Chiesa Cristiana, che mai

sia stata fatta in Africa e questa persecuzione durerà fino all’anno
1792 che si considererà un

«rinnovamento del secolo”.

In soli quattro versi
dunque il Duca dei Tempi lega la storia da Clodoveo a Luigi XIV, responsabile
della caduta della monarchia, rimarcando nell’ultimo verso un destino
universale che verrà raccolto da un lontano discendente che compirà le promesse
dei suoi avi.

Riassunte sinteticamente nel Presagio
73 di cui abbiamo già parlato:

Dal Ramo VI del 2000 “Fine della
Tribolazione, il Regno del Grande Monarca”

Droit mis au throsne du ciel venu en France,

Pacifié par Vertu l’Vniuers:

Plus sage espandre. bien tost tourner change,

Par les oyseaux, par feu, & non par vers.

Giustizia dal Ciel
venuta, messa sul trono di Francia,

Pacificato per Virtù l’intero
Universo:

Non si spargerà più
sangue, ma ben presto verrà a cambiar,

Per il fuoco e per gli
uccelli, non per il mio verso.

Se il Re Sole
sottomette a se l’universo, il suo augusto discendente lo pacificherà.

Tuttavia l’umanità
tornerà a degenerarsi poiché dopo il tempo della pace promesso a Fatima si
avvicineranno i tempi della manifestazione dell’Anticristo. Per il fuoco delle
armi le nazioni torneranno ad insanguinarsi, ma la colpa non sarà certo dei
versi del dottore quanto della follia umana.

Sul tema non è
necessario aggiungere altro, preferendo seguire il consiglio nostradamico
contenuto nella quartina 170 che abbiamo visto in “Il futuro che ci attende”:

Dal Ramo XIX del ‘900 “Il Risveglio Islamico”

170

Pluye,
faim, guerre en Perse non cessee,

La foy trop grand trahira le monarque:

Par la finie en Gaule commencee,

Secret augure pour à vn estre parque.

170

Pioggia, fame, conflitto in Persia non cessato,

La fede troppo grande avrà tradito il monarca:

Per la fine di quel che in Francia è cominciato,

D’esser parco a un va presagio augurante.

Il Ramotti credeva che
gli ultimi due versi si riferissero allo scontro fra Croce e Mezzaluna
cominciato nel tempo moderno con la Rivoluzione Islamica in Iran il cui leader,
Khomeini, era in esilio in Francia. Per un po’ di tempo l’ho pensato anch’io, ma
credo invece che il significato sia ancora più profondo. La fine infatti verrà
si per il termine dello scontro fra Oriente e Occidente, ma verrà con l’emersione
del Grande Monarca.

Quel che in Francia è
cominciato con la Rivoluzione Francese, ovvero la degenerazione della civiltà
cristiana, troverà la sua naturale fine con il Trionfo di Maria.

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Anonimo
Anonimo
9 anni fa

Accidenti, avevo postato un commento e si è cancellato 🙂

Dicevo… come vedi il Grande Monarca qui descritto è pacifico o almeno io l'intendo così ed avrà una discendenza, certo!
La linea di sangue si è preservata proprio per la fine dei tempi ed il 'millennio' di pace. Questo millennio coincide con la Parusia intermedia ed è una pre-divisione dei capri dagli agnelli, un pre Giudizio Universale.

Non tutti passeranno.

Volevo anche farti presente che dell'arma segreta del Grande Monarca, hai già scritto nell'articolo IL MOSTRO SOLARE 🙂
Egli sarà un Sole Occulto, Nero. Difatti il suo vessillo, è scritto, è nero e diverrà bianco, a sottolineare il passaggio da NIGREDO ad ALBEDO ed in seguito a RUBEDO con l'iscrizione dentro il vessillo.

Questo Sole, come ho personalmente veduto o sognato, che dir si voglia, combatterà l'ignoranza (che porta morte e dolore) solamente con la sua Presenza.
Le sue macchie solari distruggeranno i nemici del Cristo, mentre eleveranno coloro che entreranno nel nuovo mondo.

Sarà un processo molto naturale, un FUOCO alchemico invisibile che brucerà da dentro.

Il Grande Monarca non verrà conosciuto dalla masse se non alla fine di tutto.

Shalom

Cassandra

Anonimo
Anonimo
8 anni fa

Non abbiate dubbi sulla rettezza del Grande Monarca. O meglio cercate e toglieteveli tutti i dubbi che avete.
Condivido pienamente Cassandra quallo che hai scritto.
Egli è in continua evoluzione.
Plasma l'ambiente circostante in modo infallibile. E di consegueenza le sue azioni benevole si allargano a macchia d'olio in tutta la Terra.
Mi auguro che anche voi avvertiate lo stato vibratorio di questi anni che stiamo vivendo
A quei livelli con la potenza della mente si è in grado di cambiare anche gli eventi.
La preghiera rafforza il tutto e rende implacabile l'esito .
Badate bene che quelllo che attira verso l'Europa i profughi è il magnetismo che genera quest'uomo.
Un esempio è aimè l'avvento di molti Siriani , credo che si convertiranno al cristianesimo.
La natura grazie agli elementi di cui è composta darà la botta finale al medio oriente che è stata la culla della civiltà e che i cristiani hanno ereditato.
Non prima che le anime meritevoli vadano via da quei luoghi.

3:33

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